CORONAVIRUS: RISPOSTE UTILI - Stelva

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CORONAVIRUS: RISPOSTE UTILI
                               Aggiornamento del 17.03.2020 alle ore 17.00

1- Quali attività devono rimanere chiuse? (fonte: www.ti.ch)
Il Consiglio di Stato ha ordinato la chiusura al pubblico, fino al prossimo 29 marzo, di tutti i servizi di
ristorazione, quali ristoranti, pub, gelaterie, agriturismi, rifugi e capanne, mescite aperte saltuariamente,
bar (compresi quelli annessi alle pasticcerie, alle stazioni di servizio e ferroviarie, agli alberghi e ai
campeggi), ad esclusione dei servizi di consegna e distribuzione di cibo a domicilio e delle mense non
aperte al pubblico (quali mense sociali senza scopo di lucro, mense aziendali ovvero presenti in alberghi,
ospedali, case di cura, case anziani e scolastiche).
Non è inoltre consentito l’espletamento di tutti i servizi rivolti alla persona (quali parrucchieri, barbieri e
centri estetici), anche se eseguiti a domicilio, nonché l’apertura di negozi e mercati (fatti salvi i punti
vendita di generi alimentari e di prima necessità, di articoli medici e sanitari, farmacie e drogherie, chioschi
e stazioni di servizio per il rifornimento di carburante).

2- Quali attività possono rimanere aperte? (fonte: www.ti.ch – swissinfo.ch)
Oltre alle eccezioni indicate al punto 1, restano attualmente garantiti nel rispetto delle norme igieniche
accresciute e di distanza sociale, i servizi postali, bancari, finanziari, assicurativi e le attività del settore
agricolo, di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

3- È possibile svolgere manifestazioni?            (fonte: www.ti.ch)
Si è possibile svolgere le manifestazioni pubbliche e private purchè con un numero di partecipanti inferiori
a 30.

4- Le scuole sono aperte? (fonte: www.ti.ch)
No, il Consiglio di Stato ha disposto la chiusura di tutte le scuole fino al 4 aprile.

5- Venerdì 20 e sabato 21 sono considerati giorni festivi? (fonte: www.ti.ch)
Si, le giornate di giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 dovranno essere considerati giorni festivi. Al riguardo
infatti il Consiglio di Stato ha ordinato la chiusura di tutte le attività commerciali e produttive. Nonostante
ciò potranno rimanere aperte le attività già escluse dall'obbligo di chiusura, nonchè le strutture sanitarie,
socio sanitarie e gli studi e strutture di professionisti della salute. Per quanto riguarda l'Amministrazione
cantonale rimangono aperte le attività urgenti definite dallo Stato maggiore di condotta cantonale. Per
quanto attiene invece mercoledì 18 marzo 2020, il Consiglio di Stato ha disposto la chiusura dei negozi alle
ore 19.00.

6- Come deve comportarsi il datore di lavoro? (fonte: www.ti.ch)
Vista l’emergenza epidemiologica, il Consiglio di Stato ha ordinato ai datori di lavoro di attivare il telelavoro
e, laddove non possibile, di predisporre orari di impiego flessibili volti ad evitare situazioni di affollamento,
nonché di adeguare gli spazi lavorativi in modo da garantire il mantenimento dell’opportuna distanza
sociale, con un particolare riguardo per le persone a maggior rischio di contagio e di evoluzione negativa
in caso di infezione (ovvero individui di età superiore a 65 anni e/o affetti da patologie croniche).

7- Cosa deve fare un lavoratore appena manifesta sintomi o se viene a contatto con
soggetti infetti? (fonte: www.ti.ch)
Il lavoratore dipendente che manifesta sintomi o che ha intrattenuto rapporti con persone affette da COVI
D-19 (in quanto residente presso la stessa abitazione ovvero avente avuto contatti diretti con tali soggetti) è
tenuto ad osservare un periodo di quarantena volontaria della durata di 5 giorni, con obbligo di monitoraggio
del proprio stato di salute. Tale lavoratore potrà fare rientro al posto di lavoro una volta trascorse 24 ore
dalla scomparsa totale dei sintomi simili a quelli del COVI D-19.

8- Quando è consentito ai lavoratori dipendenti guariti dal COVI D-19 il reintegro in
azienda? (fonte: www.ti.ch)
In merito alle persone dapprima affette dal COVI D-19 e poi guarite, il reintegro in azienda potrà avvenire
decorse 48 ore dalla cessazione dei sintomi e in ogni caso dopo 10 giorni dall’insorgenza degli stessi.

9- Dopo quanti giorni va richiesto il certificato di malattia? (fonte: www.ti.ch)
La presentazione del certificato medico potrà essere richiesta dal datore di lavoro a partire dal sesto giorno
di assenza per malattia.

10- Quali sono i valichi attualmente chiusi in Svizzera? (fonte: Confederazione Svizzera)
Lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC), unitamente all’Amministrazione Federale delle Dogane
(AFD), ha disposto al fine di arginare la diffusione del Coronavirus in Svizzera, di proteggere la popolazione
e l'assistenza sanitaria nonché di garantire all’Amministrazione federale delle dogane un piè agevole
espletamento delle funzioni di controllo, la chiusura dei seguenti valichi: Pedrinate, Ponte Faloppia,
Novazzano Marcetto, San Pietro di Stabio, Ligornetto Cantinetta, Arzo, Ponte Cremenaga, Cassinone,
Indemini, Arogno, Brusino, Pizzamiglio, Camedo e Fornasette.

11- A chi è consentito l’accesso in Svizzera? (fonte: cdt.ch)
L’entrata dai Paesi limitrofi è attualmente consentita solo ai cittadini svizzeri, alle persone con un titolo
di soggiorno svizzero e a coloro che devono entrare per motivi di lavoro o di assoluta necessità. Sono
inoltre consentiti il transito e il traffico delle merci.

12- Cosa si intende per lavoro ridotto? (fonte: www.seco.admin.ch)
Per lavoro ridotto si intende una riduzione temporanea del tempo di lavoro convenuto per contratto,
ordinata dal datore di lavoro con il consenso dei lavoratori interessati mantenendo i rapporti contrattuali.
Grazie all’indennità per lavoro ridotto (ILR) è possibile compensare in maniera adeguata le perdite di lavoro
computabili. Lo scopo è quello di prevenire la disoccupazione e mantenere i posti di lavoro.

13- Quali sono le condizioni per richiedere l’indennità per lavoro ridotto? (fonte:
www.seco.admin.ch)
Le imprese possono richiedere l’indennità per lavoro ridotto in due casi specifici:
- in caso di perdite di lavoro dovute a provvedimenti delle autorità (p.es. l’isolamento delle città) o ad altre
circostanze non imputabili al datore di lavoro, purché i datori di lavoro interessati non possono evitare tali
perdite mediante provvedimenti adeguati ed economicamente sopportabili o rendere un terzo
responsabile del danno;
- in caso di calo della domanda dovuta a motivi economici, ovvero a motivi sia congiunturali sia strutturali
che provocano una diminuzione delle domande o del fatturato.
In entrambi i casi sopra menzionati devono essere soddisfatte segnatamente anche le seguenti condizioni
per avere diritto a tale indennità:
- il rapporto di lavoro non deve essere stato disdetto;
- la perdita di lavoro deve essere temporanea e nonostante la diminuzione del lavoro dovranno essere
conservati i posti di lavoro;
- il tempo di lavoro deve essere controllabile;
- per ogni periodo di conteggio, la perdita di lavoro deve essere di almeno il 10 per cento delle ore di lavoro;
- la perdita di lavoro non deve essere dovuta a circostanze rientranti nella sfera normale del rischio
aziendale.

14- Tutti i datori di lavoro hanno diritto all’indennità per lavoro ridotto? (fonte:
www.seco.admin.ch)
No. Soltanto i datori di lavoro che attestino in maniera attendibile il nesso causale sussistente tra le perdite
di lavoro subite e la comparsa del coronavirus avranno diritto a tale indennità.

15- Dove deve essere inoltrata la richiesta di indennità per lavoro ridotto? (fonti:
www.seco.admin.ch e ticinonews.ch)
Le richieste per ottenere l’indennità per lavoro ridotto devono essere inoltrate tramite l’apposito
formulario “Preannuncio di lavoro ridotto”, dal datore di lavoro al servizio cantonale del luogo in cui si
trova l’azienda o l’unità aziendale interessata. Il Consiglio federale, in particolare, ha ridotto il periodo di
attesa da 10 giorni a 1 giorno, proprio per andare incontro alle importanti difficoltà delle aziende (è
determinante il timbro postale).
Se il datore di lavoro ha annunciato in ritardo l'introduzione dell’orario ridotto, la perdita di lavoro è
computabile soltanto a contare dalla scadenza del termine di preannuncio impartito.
Il Preannuncio di lavoro ridotto, unitamente all'approvazione del lavoro ridotto, deve essere completato e
trasmesso, in due copie, al seguente indirizzo: Sezione del lavoro, Ufficio giuridico, Residenza governativa,
6501 Bellinzona.

16- Sono previste delle misure di sostegno a favore delle persone attualmente
disoccupate? (fonte: ocst.ch)
L’OCST ha chiesto alle autorità federali di estendere il diritto alle indennità di disoccupazione (fintanto che
l’emergenza sanitaria non sarà terminata e le attività potranno riprendere) a favore dei disoccupati che
stanno terminando il loro periodo di durata massima. Ciò in quanto tali soggetti sono attualmente
impossibilitati a reperire un impiego e rischiano di esaurire il loro diritto alle prestazioni proprio in questo
periodo.
17- Quale cifra ha stanziato il governo per l’economia? (fonte: ticinonews.ch)
La Confederazione ha stanziato 10 miliardi di franchi per un fondo speciale, di cui 8 serviranno a garantire le
indennità da lavoro ridotto, il cui accesso verrà facilitato. 180 milioni saranno a disposizione sotto forma di
crediti bancari per le aziende in difficoltà, fino a un milione ciascuna. Previsto un miliardo inoltre di sostegno
ai casi eccezionali, in particolare le aziende in crisi di liquidità.

18- È concessa una dilazione dei termini di pagamento? (fonte: www.ti.ch)
Si, è concessa una dilazione dei termini di pagamento di 60 giorni per le fatture emesse dallo Stato. Eventuali
eccezioni saranno comunicate separatamente.

19- Come saranno conteggiati gli interessi di ritardo? (fonte: www.ti.ch)
Gli interessi di ritardo sui crediti fiscali, compresi gli acconti non saldati, non saranno conteggiati per l’anno
civile 2020 e, più precisamente, a partire dal 1° marzo 2020 al 30 settembre 2020.

20- Quali proroghe sono state concesse? (fonte: www.ti.ch)
È concessa una proroga d’ufficio al 30 giugno 2020 per l’inoltro delle dichiarazioni d’imposta per le persone
fisiche per il periodo 2019 e quelle dei periodi precedenti. È concessa una proroga d’ufficio al 30 settembre
2020 per l’inoltro delle dichiarazioni d’imposta per le persone giuridiche per il periodo 2019 e quelle dei
periodi precedenti.

21- Come verranno calcolati gli acconti d’imposta emessi nel 2020? (fonte: www.ti.ch)
La Divisione delle contribuzioni è autorizzata a rivalutare al ribasso la base di calcolo interna per la
determinazione degli acconti che saranno emessi nel corso dell’anno 2020.

22- Quali misure sono state prese per i beneficiari di sussidi ai sensi della Legge sul turismo
(LTur)? (fonte: www.ti.ch)
È sospeso l’incasso delle rate dei mutui concessi ai sensi della Legge sul turismo (LTur). È altresì prevista la
cessione dei crediti per sussidi LTur agli istituti bancari. Si invitano gli albergatori a discutere questa possibilità
direttamente con il proprio istituto bancario. Inoltre, gli albergatori che non hanno ancora richiesto acconti
o la liquidazione finale degli investimenti strutturali sussidiati ai sensi della LTur sono invitati a prendere
contatto con l’Ufficio per lo sviluppo economico (dfe-use@ti.ch), in modo da accelerare la tempistica per il
versamento.

23- È prevista la sospensione del rimborso dei prestiti erogati tramite i Fondi di
Promozione Regionale (FPR)? (fonte: www.ti.ch)
Sì, gli Enti regionali per lo sviluppo (ERS) sono invitati a sospendere il rimborso dei prestiti FPR per progetti
direttamente toccati dalla particolare situazione.

24- Cosa è previsto in materia di fideiussioni? (fonte: www.ti.ch)
La Confederazione ha stanziato fino a 580 milioni di franchi sotto forma di crediti bancari garantiti e il previsto
sostegno di 10 milioni di franchi per le spese amministrative straordinarie delle organizzazioni che concedono
fideiussioni. In particolare i beneficiari delle fideiussioni possono essere: titolari di piccole e medie imprese
(azienda individuale); professionisti che intendono aprire, rilevare o partecipare a un’impresa; società di
persone o di capitali; rami/settori: praticamente tutti. Sono altresì richiesti i seguenti requisiti: impeccabile
reputazione; seria formazione professionale; debita qualifica; capacità di conduzione aziendale.

25- Quale è la procedura per accedere alle fideiussioni? (fonte: www.ti.ch)
Alle aziende si consiglia di porsi le seguenti domande prima di prendere contatto con la CF Sud: valutare
l’impatto della situazione attuale sull'attività; quantificare il fabbisogno di liquidità; valutare la prospettiva a
corto/medio termine; preparare i conti 2019 e se del caso le chiusure provvisorie 2020; prendere contatto
con la propria banca e verificare con il consulente se, grazie ad una fideiussione CF Sud, è possibile aumentare
la linea di credito.

26- Quale limite ha la fideiussione? (fonte: www.ti.ch)
Il limite della fideiussione è di 1 milione.

27- Quali provvedimenti sono stati presi per il settore edile? (fonti: ticinonews.ch – SSIC – ocst.ch)
L’UAE, acronimo di Unione Associazione dell’Edilizia, raccomanda ai suoi associati di “inoltrare
immediatamente la richiesta di lavoro ridotto da ricondurre quale conseguenza diretta del Coronavirus” e di
fermare le attività aziendali per almeno una settimana. L’OCST, acronimo di Organizzazione Cristiano Sociale
ticinese, chiede con urgenza di intimare l’interruzione di tutti i lavori sui cantieri che sono ancora aperti, ad
eccezione di interventi di urgenza o messa in sicurezza. La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori ha
fornito punti fondamentali che gli impresari costruttori devono seguire. In diversi Cantoni sono state adottate
misure speciali ed è stato dichiarato lo stato di necessità. I cantieri possono discrezionalmente essere chiusi,
ma è importante attenersi e valutare le disposizioni emanate. Vi lasciamo il link con tutti gli approfondimenti
necessari.

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