Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro

Pagina creata da Davide Sartori
 
CONTINUA A LEGGERE
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
edizioneXVIII
                                                       Lignano Sabbiadoro
... Come l’uom                                         Terrazza a Mare

     s’etterna
  IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO
  ALLA DIVINA COMMEDIA

   4 dicembre 2021 — 31 gennaio 2022
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
Città di
Lignano Sabbiadoro

                                                                                                   La XVIII edizione del Presepe di Sabbia di Lignano
                                                                                                   Sabbiadoro, allestita come sempre sulla riva del
                                                                                                   nostro splendido mare, quest’anno intende offrire
                                                                                    ai suoi tanti visitatori, assieme ai consueti momenti di bellezza e
                                                                                    di serenità, un’esperienza del tutto nuova e inattesa che ci
                                                                                    auguriamo possa anche offrire interessanti spunti di riflessione.
                                                                                    L’occasione per affrontare contenuti inediti sperimentando
                                                                                    forme e linguaggi artistici nuovi è stata offerta dal ricorrere del
                                                                                    settecentesimo anniversario della morte di Dante, “padre” della
                                                          Da un’idea
                                                          dell’Associazione Dome    nostra lingua e autore di uno dei capolavori più alti della
                     edizioneXVIII

                                                          aghe e savalon d’aur      letteratura di tutti i tempi: la Divina Commedia. Il Presepe
                                                          elaborata da Lara Gonzo   prende quindi la forma di un omaggio, umile e rispettoso, a
                                     Lignano Sabbiadoro

                                                                                    quest’opera immensa e immortale. Nulla sembra legare la Divina
                                                          Realizzazione: Artisti
                                     Terrazza a Mare

                                                          dell’Accademia della      Commedia al Presepe, ma a ben guardare entrambi consistono in
                                                          Sabbia di Roma diretta    un cammino simbolico che l’Uomo compie in direzione del
                                                          da Antonio Molin          divino e che, attraverso una dimensione straordinaria ed
                                                                                    eccezionale, lo conduce alla visione di Dio (teofania): il Paradiso
                                                                                    in Dante, la scena della Natività nel Presepe.

                                                                                                                                                  2 _3
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
del Presepio: alcuni episodi e personaggi fra i più significativi
                                                                        ed emblematici dell’Inferno e del Purgatorio prenderanno il posto
                                                                        dei personaggi del Presepe e saranno riletti in chiave
                                                                        contemporanea con lo scopo sia di suggerire possibili riflessioni
                                                                        sulla nostra vita e sul nostro tempo, sia di essere l’innesco
ATT UALI TÀ                                                             per un viaggio visuale, emozionale e suggestivo, nella memoria
                                                                        che ciascuno di noi ha del capolavoro dantesco.
D ELLA DI VI NA                                                         Al termine dell’itinerario i due cammini si fonderanno
CO M M EDI A                                                            culminando in una grandiosa scena finale.
                                                                        Per poter adeguatamente svolgere contenuti inediti rispetto
                                                                        a quelli fin qui affrontati si è reso necessario rivoluzionare,
                                                                        almeno in parte, la materia e la forma del linguaggio artistico:
          È dunque al viaggio oltremondano di Dante nella Divina        il Natale e le sculture di sabbia restano il fulcro indiscusso
Commedia che s’ispira il Presepe di Sabbia 2021. Viaggio che è un       della manifestazione, ma attorno ad esso prendono a ruotare
inarrivabile racconto e una metafora del mondo e della vita degli       fotografia, video, sculture in altro materiale, musica.
uomini. Viaggio che, pur se idealmente compiuto ben sette secoli                                                 Per la trasposizione
fa, sa raggiungerci e toccarci, pieno com’è di emozioni, di                                                      scultorea e/o installativa
avventure e d’incontri che assumono un valore universale e                                                       di alcuni personaggi/
simbolico travalicante il tempo e la storia. Viaggio che si snoda                                                situazioni ci si è inoltre
all’interno stesso della vita individuale e collettiva, nel nostro                                               ispirati, citando e al
stesso orizzonte esistenziale, nel nostro essere fatti di terra e di                                             contempo rendendo
cielo, di polvere e di stelle, di abisso maligno e d’inattesa grazia,                                            omaggio, a opere
perché nessuno come Dante è stato capace di «essere sé e tutti                                                   d’importanti artisti
gli altri», di comprendere le debolezze e i punti di forza dei                                                   contemporanei e del
propri simili. Dante è indubbiamente uomo del suo tempo,                                                         passato.
ma la sua Commedia è viva e vitale perché ancora ci parla
e ci appartiene. Anche il Presepe racconta un evento ormai
                                                                                                               Divina Commedia, ms. 200,
lontanissimo nel tempo - la nascita di Gesù - che però continua
                                                                                                               Biblioteca Guarneriana,
a parlare di noi e con noi e che non cessa di essere attuale.                                                  San Daniele del Friuli
In questa edizione si è dunque cercato di far coesistere
idealmente il percorso della Divina Commedia con quello
                                                                                                                                       4 _5
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
inferno   4 _7
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
1

                                                                                 Sculture di Charlotte Koster
        L A C ITTÀ/
        SELVA
        E L E TR E
        “ F IE RE”

         La selva oscura in cui        superbia - sono scolpiti in primo
il Poeta si perde allegorizza          piano a tutto tondo e hanno le
una condizione di crisi e di           sembianze di un mostro polimorfo
smarrimento. Ai tempi di Dante, la     (rielaborazione di una miniatura
foresta rappresentava uno spazio       tratta dal Bestiario di Aberdeen,
estraneo alla città pieno di insidie   manoscritto inglese del XII secolo).
e di pericoli. Oggi sono le grandi     La testa di una lupa inferocita
metropoli a ospitare nel proprio       sbuca dal fondo e si para dinanzi
ventre quella stessa densità oscura    alla figura di un giovane in abiti
che gli uomini e le donne del          contemporanei intento a scrutare
Medioevo associavano alla selva.       dinanzi a sé.
La quinta di fondo raffigura una       La lupa, per il Poeta, è la “fiera” più
megalopoli contemporanea               pericolosa: simboleggia l’avidità
e una foresta che si stanno            di potere e di denaro e questo,
compenetrando. In primo piano          ancora oggi, è il “male dei mali”.                                       Nel mezzo del cammin di nostra vita
si scorgono le tre “fiere” che         L’uomo raffigurato è Dante stesso
impediscono a Dante di uscire dalla    (risconoscibile dal naso vagamente                                       mi ritrovai per una selva oscura
selva e di raggiungere la salvezza;    aquilino, dalla coroncina di alloro e
simboleggiano i mali che, nel          dal taccuino di viaggio che sbuca
                                                                                                                (If. I, 1-2)
Trecento come oggi, affliggono         dalla tasca dei pantaloni): il Poeta
gli individui e le società.            incontra qui il visitatore per poi
La lonza (lince) e il leone - l’una    fargli da invisibile guida lungo
allegoria della ricerca sfrenata       l’intero percorso.
dei piaceri sensuali e l’altro della

                                                                                                                                                      8 _9
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
[…] Questo misero modo
                                                                                                             tegnon l’anime triste di coloro
                                                                                                             che visser sanza ̕ nfamia e sanza lodo
          Gli ignavi sono i superficiali,   vento seguendo gli umori della                                   (If. III, 34-36)
i vili, quelli che dinanzi ai problemi      massa, proprio come un gregge che
“mettono la testa sotto la sabbia”.         si accoda acriticamente a chiunque
Non fanno né il male né il bene             si metta alla sua guida. In quinta,
ma la loro indifferenza, come ha            sul fondo, la riproduzione stilizzata
insegnato Hannah Arendt,                    in altorilievo di un particolare
spesso permette alla “banalità              riguardante gli “ignavi” tratto dal
del male” di trionfare.                     ciclo di affreschi, eseguito tra il
Dante immagina questo genere                1499 e il 1503, da Luca Signorelli nel
di persone come una schiera di              Duomo di Orvieto. Sempre in quinta,
uomini e donne che corrono nudi             ma in primo piano, la scultura di
ai margini dell’inferno: inseguono          un gregge di pecore allude ai tanti
insensatamente un’insegna                   “ignavi” di oggi.
che si muove rapidissima e che              Di fronte, a tutto tondo, la figura
simboleggia l’incoerenza di chi             emblematica di un uomo che
cambia casacca a ogni folata di             “nasconde la testa sotto la sabbia”.

         2
                                                                              Sculture di Charlotte Koster

         GL I I GNAVI O
         D E L L A “BANALITÀ
         D E L MALE”

                                                                                                                                                      10 _11
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
Ed ecco verso noi venir per nave
                                                                                   un vecchio, bianco per antico pelo,
                                                                                   gridando: «Guai a voi, anime prave!
                                                                                   Non isperate mai veder lo cielo […]
                                                                                   (If. III, 82-85)

3
                                                            Caronte nella tradizione classica è il traghettatore delle anime
                                                  nell’aldilà ed è un personaggio che Dante riprende direttamente dall’Eneide
                                                  di Virgilio. Ha il compito di traghettare le anime dei dannati di là dal fiume
                                                  Acheronte e di introdurle nell’Inferno.
                                                  La scultura di sabbia si ispira a un’immagine tratta da L’Inferno di Dante
                                                  illustrato da Paolo Barbieri (Mondadori 2012).
CA RONTE
TRAGH ETTATO RE
                  Sculture di Ornella Scrivante

I NF E RNALE
                  e Mario Vittadello

                                                                                                                          12 _13
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
Gli spiriti dannati di coloro che in vita cedettero al turbine della
passione amorosa sono eternamente travolti e rapiti da una violenta
tempesta. Tra tutti, Dante è colpito dalla visione di due anime abbracciate
che sembrano essere più leggere delle altre e le chiama a sé: sono Paolo
e Francesca, i cognati amanti, sorpresi e uccisi da Gianciotto Malatesta,
marito di lei e fratello di lui. I due si avvicinano al Poeta volando

        Quali colombe dal disio chiamate
        con l’ali alzate e ferme al dolce nido
        vegnon per l’aere, dal voler portate; […]                                                                                      Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
        (If. V, 82-84)                                                                                                                 mi prese del costui piacer sì forte,
                                                                                                                                       che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Solo Francesca parla: accenna alla loro tragica fine e, al contempo, giustifica                                                        Amor condusse noi ad una morte […]
il proprio amore per Paolo; amore che ancora intatto continua, nonostante
l’Inferno e che, a dispetto dell’Inferno, continuerà per l’eternità intera.                                                            (If. V, 103-106)

        4
                                                                                                          La scultura a tutto tondo cita,         leggendo l’episodio del bacio
                                                                                                          fondendole e rielaborandole,            adulterino tra Lancillotto e Ginevra,
                                                                                                          due opere che la scultrice Alba         presero consapevolezza del loro
                                                                                                          Gonzales ha dedicato ai due             reciproco amore: da quell’istante
                                                                                                          sventurati amanti: Il volo di Paolo e   smisero di leggere della passione
                                                                                                          Francesca (2011) e Quel giorno più      scoppiata tra i due personaggi del
                                                                           Sculture di Charlotte Koster

                                                                                                          non vi leggemmo avante (1993);          romanzo per viverla concretamente
        PAOLO E FRANCESCA                                                                                 quest’ultima opera raffigura il         loro stessi, nella realtà.

        O D E LL’AMORE                                                                                    momento in cui i due cognati,

                                                                                                                                                                                 14 _15
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
Il personaggio che Dante incontra nell’ottava bolgia non è l’eroe
cantato da Omero, ma un uomo che non ha alcuna fretta di ripresentarsi a
casa; anzi, desidera continuare a viaggiare ed è impaziente di riprendere il

                                                                                                              5
mare per vivere nuove avventure

        né dolcezza di figlio, né la pieta
        del vecchio padre, né ̕ l debito amore
        lo quale dovea Penelopè far lieta,
        vincer potero dentro a me l’ardore
                                                                                                              UL I SS E O
        ch’i’ebbi a divenir del mondo esperto
                                                                                                              D E L L A VOLON T À
        e de li vizi umani e del valore;
                                                                                                              D I CON OS C E R E

                                                                               Sculture di Charlotte Koster
        ma misi me per l’alto mare aperto […]
        (If. XXVI, 94-100)
                                                                               e Michela Ciappini

                                                                                                                                    16 _17
Come l'uom s'etterna - IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA COMMEDIA - Lignano Sabbiadoro
L’ultima impresa consiste nell’affrontare l’Oceano e, con esso. l’ignoto,          Allora, quasi “volando”, attraversa a   Ginés Serrán-Pagán, 2017) eretto a
oltrepassando le colonne d’Ercole (stretto di Gibilterra) e contravvenendo         remi lo stretto di Gibilterra,          Ceuta e che raffigura Ercole nell’atto
quindi all’ordine divino che lì aveva posto il limite estremo e invalicabile del   oltrepassa l’Equatore fino ad           di forzare le due colonne (Ceuta e
mondo (finis terrae). Limite geografico ma soprattutto confine che stabiliva       arrivare là dove nessun mortale si      Gibilterra). In primo piano,
ciò che all’Uomo era lecito conoscere e ciò che invece gli era interdetto.         era mai spinto prima; ma ecco che il    la trasposizione in sabbia di una
Ulisse, smanioso di sapere, infrange il divieto perché, e sembra che si rivolga    turbine divino lo punisce,              fotografia di Sebastião Salgado
proprio in questo istante a noi:                                                   risucchiandolo nell’abisso.             (Gli equipaggi […], scattata a
                                                                                   Nonostante il naufragio, Ulisse ci      Favignana nel 1991) che, pur
                                                                                   invoglia a condividere con lui quel     riferendosi a un differente contesto,
        fatti non foste a viver come bruti,                                        «folle volo» cui non dovremmo mai       restituisce perfettamente la
                                                                                   rinunciare e che altro non è che sete   tensione emotiva di Ulisse e dei suoi
        ma per seguir virtute e canoscenza                                         di conoscenza.                          compagni nell’attimo che precede il
                                                                                   La quinta riproduce il monumento        passaggio attraverso le colonne
        (If. XXVI, 119-120)                                                        alle “Colonne d’Ercole” (opera di       d’Ercole.

                                                                                                                                                          18 _19
6
                                       PA R E T E D I FON D O:
                                       LA DIV IN A COM M E DIA

                                          È la riproduzione in sabbia    spostando la città di Firenze alla
                                della notissima opera di Domenico        destra di Dante e la turba dei
                                di Michelino intitolata La Divina        dannati alla sua sinistra; ciò è servito
                                Commedia illumina Firenze                a rendere coerente il percorso,
                                (Santa Maria del Fiore, 1465);           sottolineando il passaggio tra lo
                                si tratta di una mirabilis summa del     spazio infernale che il visitatore si
                                Poema dantesco. L’impostazione           accinge a lasciare e la nuova
                                spaziale del dipinto originale è stata   dimensione in cui sta per essere
                                specularmente modificata,                introdotto.
Sculture di Ornella Scrivante
e Mario Vittadello

                                                                                                         20 _21
Il Purgatorio è il monte che le      simbolicamente il duro cammino
anime penitenti, “salve”             che noi tutti dobbiamo
ma non ancora beate, devono          intraprendere quando ci
faticosamente scalare per divenire   rimettiamo in piedi dopo una
«pure e disposte a salire            brutta caduta; quando, attenuato
a le stelle»; s’innalza su di        il dolore e tornate le forze, ci
un’isola dell’Oceano australe,       sentiamo pronti a ripartire
al centro di una spiaggia.           consapevoli, però, di dove e
La montagna rappresenta              quando si è messo il piede in fallo.

                   purgatorio
                                                                            Le “situazioni” ispirate al Purgatorio e raffigurate in questo lato
                                                                            del percorso invitano dunque alla riflessione su alcune questioni
                                                                            che interpellano il nostro senso di responsabilità e che ruotano
                                                                            attorno a concetti quali: ravvedimento, impegno, resistenza,
                                                                            rigenerazione, rinascita.

                                                                                                                                        22 _23
dello scultore Franco Maschio
                                                                                                                                  Elaborazione in metallo
Foto Davide Carbone

                      libertà va cercando, ch’è sì cara             Marco Porcio Catone            reinterpretandola, a un’installazione
                                                          Uticense (95-46 a.C) fu un politico      che gli artisti Icy e Sot hanno
                      come sa chi per lei vita rifiuta.   e scrittore romano; strenuo              dedicato al tema della libertà.
                      (Pg. I, 71-72)                      oppositore di Giulio Cesare, preferì     Una gigantografia riproduce quel
                                                          il suicidio alla dittatura. Nonostante   che sta oltre l’esile parete della
                                                          fosse un suicida, il Medioevo            struttura che ci ospita: il mare e la
                                                          cristiano lo elevò a supremo             spiaggia di Lignano si squadernano
                                                          esempio di difensore delle libertà       dinanzi al nostro sguardo
                                                          politiche e per questo Dante             suggerendo immediatamente una
                                                          “autore” ne fa il custode del            sensazione di spazio e di

                      7
                                                          Purgatorio.                              leggerezza. Di fronte una rete
                                                          Dante “personaggio”, invece, lo          metallica - struttura reale e
                                                          incontra sulla spiaggia ai piedi della   simbolica che rimanda all’idea
                                                          montagna e deve ottenere il suo          di costrizione - presenta al centro
                                                          assenso per incominciare a scalarla      uno squarcio che ha la forma
                                                          e raggiungere così il Paradiso           (in negativo) di una sagoma umana
                                                          terrestre. La libertà è dunque           in fuga. Sullo sfondo il positivo
                                                          conditio sine qua non per poter          della medesima sagoma, correndo,
                      CATONE UTICENS E                    essere felici. Per questa tappa del      sta raggiungendo il mare e quindi
                                                          percorso ci si è ispirati,               la libertà.
                      O D E LLA LIBERTÀ

                                                                                                                                 24 _25
Sculture di Ornella Scrivante
                                                                                              e Mario Vittadello
8
L’ARRIVO DELLA BARCA
CON LE ANIME SALVE
                                Dante, dunque, si trova sulla spiaggia del Purgatorio quando vede
                       sopraggiungere dal mare, rapidissima, una luce. Man mano che si avvicina,
                       riesce a distinguere una barca traghettata dalle maestose ali, tese e alzate
                       verso il cielo, di un angelo luminoso (Pg. II, 13-50).
A L L’ I S OLA DEL     Una grandiosa scultura in alto rilievo riproduce la celebre illustrazione
PURG ATORIO            di Gustave Doré a commento visivo di questo passo del Poema.

                                                                                              26 _27
La barca guidata dal nocchiero celeste giunge a riva carica di anime
che subito si gettano a terra, smaniose di raggiungere la loro meta. Così
Dante racconta:

        Io vidi una di lor trarresi avante
        per abbracciarmi, con sì grande affetto,
        che mosse me a far lo somigliante.
        Ohi ombre vane, fuor che ne l’aspetto!
        Tre volte dietro a lei le mani avvinsi,
        e tante mi tornai con esse al petto.
        (Pg. II, 76-81)

                                                                                                     Dalla barca scende lo spirito di          dell’Amicizia. Sono uno dinanzi
                                                                                                     Casella, un caro amico di gioventù        all’altro, ma l’abbraccio avviene

        9
                                                                                                     che, non appena lo scorge, si             solo nei loro cuori e non può essere
                                                                                                     precipita ad abbracciare Dante e          compiuto perché le braccia sono
                                                                                                     Dante ricambia, senza però riuscirci,     trattenute, imprigionate ancora
                                                                                                     perché Casella è in tutto essere          senza forma nella sabbia: la scultura,
                                                                                                     incorporeo «fuor che ne l’aspetto».       infatti, intende raffigurare la potenza
                                                                                                     Due sagome che spuntano dalla             spirituale e tutta interiore del
                                                                                                     sabbia hanno proporzioni da giganti       sentimento amicale.
                                                                     Sculture di Ornella Scrivante

                                                                                                     per significare il valore incalcolabile

        CASELLA O
        D E L L’AMICIZIA
                                                                     e Mario Vittadello

                                                                                                                                                                              28 _29
10

                                                                             Sculture di Michela Ciappini
        MA NFR EDI O DELLA
        B E L L EZZA VIO LATA

          Non interessa, ai fini del nostro discorso, chi sia stato re Manfredi né
il ruolo che Dante gli attribuisce all’interno del Poema; ciò che qui importa è
il modo con cui il Poeta lo descrive:                                                                       Manfredi, dolce e bellissimo,             “sorridenti”, ma inesorabilmente
                                                                                                            sorridendo mostra al poeta                “feriti”. L’incombere delle grandi
                                                                                                            le proprie ferite. Pochi versi            navi da crociera su Venezia e sul
        Biondo era e bello e di gentile aspetto                                                             tratteggiano questo personaggio           fragilissimo equilibrio della laguna
                                                                                                            facendone mirabile emblema di             viene qui assunto a exemplum: in
        ma l’un de’cigli un colpo avea diviso.
                                                                                                            una bellezza delicata che è stata         quinta un altorilievo riproduce uno
        (Pg. III, 107-108)                                                                                  sfregiata e ferita.                       scorcio di Piazza San Marco che
                                                                                                            La scena, nel nostro percorso, è          quasi scompare inghiottito da una
                                                                                                            stata riferita alla bellezza violata      gigantesca nave.
        […] «Or vedi»;                                                                                      dei paesaggi, dei monumenti, delle        Di fronte, a tutto tondo, un
                                                                                                            città d’arte, di tutti quei luoghi che,   bellissimo uomo con una mano
        e mostrommi una piaga a sommo ̕ l petto.
                                                                                                            colmi di cultura e di storia, vengono     mostra le ferite impresse sul proprio
        Poi sorridendo disse: «io son Manfredi, […]                                                         consumati come prodotti da                corpo e con l’altra indica la scena
                                                                                                            supermercato. Luoghi “bellissimi”,        alle proprie spalle.
        (Pg. III, 110-112)

                                                                                                                                                                                    30 _31
Sculture di Ornella Scrivante
                             «Deh, quando tu sarai tornato al mondo

                                                                                           e Mario Vittadello
11
                             e riposato della lunga via, […]
                             ricorditi di me, che son la Pia;
                             Siena mi fé, disfecemi Maremma:
                             salsi colui che ̕ nnanellata pria
                             disposando m’avea con la sua gemma».
PI A DE’ TOLOMEI             (Pg. V, 130-136)
O D E LLA VIOLENZA
D I GENERE

                              Queste pochissime parole       escogitato dal marito per poter
                     son bastate a Dante per rendere         passare a nuove nozze.
                     immortale Pia de’ Tolomei. Nessun       Pia diviene qui exemplum di tutte le
                     commento, solo un nome di               vittime della violenza di genere.
                     battesimo, una localizzazione
                     geografica e una successione di         Sullo sfondo, in quinta, una scultura
                     atti simbolici rispondenti al rituale   riproduce la Pia de’Tolomei dipinta
                     della desponsatio (inanellamento/       nel 1868 Dante Gabriel Rossetti
                     fidanzamento). Di lei si sa molto       (Spencer Museum of Art, Università
                     poco. Andata sposa a Nello de’          del Kansas a Lawrence), attualizzata
                     Pannocchieschi (morto circa nel         dallo scorcio urbano che s’intravede
                     1322), sarebbe stata da lui uccisa      alle sue spalle.
                     facendola precipitare dal balcone       In basso, la sintesi iconica di un
                     del suo castello. Il movente            murales raffigura un pugno chiuso
                     dell’omicidio per alcuni sarebbe        che sta per essere sferrato in
                     da ricercare nell’infedeltà di lei,     direzione di un cuore offerto da una
                     secondo altri, invece, fu il modo       mano femminile.

                                                                                           32 _33
Sculture di Ornella Scrivante
                          O superbi cristian, miseri lassi,

                                                                                         e Mario Vittadello
                          […] de la vista de la mente infermi,
                          […]
                          non v’accorgete voi che noi siam vermi
                          nati a formar l’angelica farfalla,
                          che vola alla giustizia sanza schermi?
                          (Pg. X, 121-126)

12
                           Per contrappasso le anime       La prima e la più maestosa è
                  dei superbi avanzano curve a causa       un’Annunciazione, exemplum di
                  degli enormi massi che sono              umiltà per eccellenza (Pg. X, 33-45).
                  costrette a trasportare. La superbia     Sullo sfondo, in quinta, ecco dunque
                  è il peccato di Dante, ma anche uno      la riproduzione in altorilievo
                  dei grandi mali del nostro tempo.        di una magnifica Annunciazione
I S U P ERB I O   Dante immagina che la parete in cui      di Raffaello (Scomparto della
DELLO SP REG IO   si snoda il sentiero percorso dai        Predella della Pala Oddi, olio su
                  superbi (prima cornice del               tavola, 1502-1503, Pinacoteca
DEL PROSSIM O     Purgatorio) sia fatta di candido         Vaticana). Davanti, una scultura a
                  marmo sul quale sono scolpiti, con       tutto tondo raffigura l’anima
                  funzione di monito e di rimprovero       penitente di un superbo prostrata
                  per i penitenti, splendidi altorilievi   sotto un enorme peso.
                  raffiguranti scene di umiltà.

                                                                                        34 _35
Sculture di Ornella Scrivante
                                                                                                 e Mario Vittadello
                                  Dante […]
                                  non pianger anco, non pianger ancora; […]
                                  Guardaci ben! Ben son, ben son Beatrice
                                  (Pg. XXX, 55-56; 73)

13
                                    Giunto sulla cima del Purgatorio, Dante si ritrova nel Paradiso
                          Terrestre. Qui incontra Beatrice, la donna tanto amata e morta dieci anni
                          prima, che gli appare in una nuvola di fiori e che lo chiama per nome, in
                          segno di affetto. Da questo momento in poi, preso il posto di Virgilio, sarà
                          lei a fargli da guida per tutto il Paradiso fino alle soglie dell’Empireo; qui
                          subentrerà San Bernardo di Chiaravalle che introdurrà il Poeta alla visione di
DANTE INCON T RA          Dio. In quinta, un altorilievo ispirato a The Salutation of Beatrice di Dante
BEATR ICE NE L PARADISO   Gabriel Rossetti (olio su tavola, 1859, National Gallery of Canada, Ottawa).

TERRESTRE O DEL L A
R INAS CITA

                                                                                                36 _37
paradiso
14

                                                                                                 Sculture di Charlotte Koster
                              Vergine madre, figlia del tuo figlio,
                              umile e alta più che creatura,
                              termine fisso d’etterno consiglio,
                              tu se’ colei che l’umana natura
PARA D IS O/NATIVITÀ          nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
                              non disdegnò di farsi sua fattura.
                              (Pd. XXXIII, 1-6)

                                San Bernardo supplica la      Tratta da un bozzetto dell’artista
                       Madonna di intercedere affinché        Andrea Salvador, la Natività 2021 è
                       Dante possa alzare lo sguardo verso    una monumentale scultura - esaltata
                       Dio e Le rivolge uno splendido inno    dalla splendida installazione
                       di lode che è al contempo un           costruitale attorno - che condensa
                       potente compendio teologico            in sé e insieme scioglie visivamente
                       giocato su un sapiente                 tutti i possibili significati teologici
                       accostamento di antitesi e ossimori.   sottesi a queste immortali terzine.
                       Il Poeta intende esprimere quella      Si tratta di un’opera multipla che dà
                       concatenazione prodigiosa e            a Dio la forma ideale e corporea di
                       paradossale che ha fatto in modo       un Cristo gravido, il cui grembo
                       che Maria, la più umile e la più       contiene contemporaneamente
                       nobile creatura di Dio, sia divenuta   Maria - in posizione fetale - e Gesù
                       essa stessa madre del proprio          neonato. L’impostazione formale
                       creatore.                              e teologica della scultura fa

                                                                                             40 _41
Grazie
                                                                                                 Come i tanti e minuscoli granelli di sabbia hanno
                                                                                                 contribuito alla costruzione di queste splendide
                                                                                                 raffigurazioni artistiche, così le piccole ma
                                                                                  significanti offerte di migliaia di visitatori hanno fatto fiorire
                                                                                  speranza, tenerezza, sollievo e bellezza per tante persone e in
                                                                                  tanti luoghi. Una sensibilità particolare è stata riservata ai
                                                                                  bambini con varie difficoltà (in Italia e in alcune comunità
riferimento alle “viscere materne di   straordinaria rinascita: «come un          dell’Africa). Molte risorse sono state finalizzate al sostegno della
Dio” (il termine ebraico è Rachamin    chicco di grano caduto a terra e           ricerca e alla cura delle neoplasie infantili dell’Ospedale Burlo
e significa “utero degli uteri”)       trasformato in una tenera spiga».          Garofolo di Trieste e alla cittadina di Amatrice colpita dal
in cui l’uomo viene perennemente       La figura di Cristo traccia un
generato; da un punto di vista         abbraccio che avvolge Maria
                                                                                  terremoto. In diciassette anni sono stati devoluti a finalità
strettamente teologico ogni uomo       e il Bambino rivelando una forma           solidali e sociali circa 200.000 euro.
e ogni donna sono creature             ad orecchio.
di Dio e, al contempo, hanno la        Alcuni antichi testi cristiani, infatti,                    Grazie di cuore a tutti per i tanti
possibilità di concepire e di far      affermano che Maria, prefigurazione
nascere Dio dentro di sé attraverso    dell’intera umanità, concepì Cristo                         sogni belli realizzati insieme!
                                       attraverso l’orecchio (conceptio per
                                                                                                   E il sogno continua…
l’ascolto della Sua Parola.
La scultura raffigura un Cristo        aurem), attraverso cioè l’ascolto
Risorto: lo dimostrano i fori dei      della Parola di Dio. Allo stesso
chiodi sulle mani e l’iconografia      modo, quello stesso ascolto rende le
paleocristiana che solitamente lo      donne e gli uomini gravidi di Cristo,
rappresenta senza barba, quasi a       capaci cioè di fargli spazio               CREDITI
sottolineare una nuova e differente    all’interno delle proprie vite.
giovinezza scaturita da quella                                                      Da un’idea dell’Associazione Dome aghe         La scenografia virtuale del
                                                                                  e savalon d’aur elaborata da Lara Gonzo.       Paradiso-Natività è stata realizzata
                                                                                                                                 da 4DODO di San Giorgio di Nogaro.
                                                                                    I testi sono di Lara Gonzo e Ivana
                                                                                  Battaglia.                                       La rielaborazione in metallo
                                                                                                                                 dell’installazione Libertà degli artisti Icy
                                                                                    Gli artisti Michela Ciappini, Charlotte
                                                                                                                                 e Sot è dello scultore Franco Maschio.
                                                                                  Koster, Ornella Scrivante e Mario Vittadello
                                                                                  sono stati diretti da Antonio Molin,              La voce narrante che accompagna
                                                                                  presidente dell’Accademia della                i visitatori lungo il percorso è di
                                                                                  Sabbia di Roma.                                Massimo Somaglino.
                                                                                    Il bozzetto della Natività 2021
                                                                                  è dell’artista Andrea Salvador.
www.presepelignano.it
                                       presepesabbialignano@gmail.com

                                         Associazione DOME AGHE
                                       E SAVALON D’AUR

... Come l’uom
     s’etterna

                                                                        Stampa Tipografia OGV
  IL PRESEPE DI SABBIA RENDE OMAGGIO
  ALLA DIVINA COMMEDIA

 edizioneXVIII
 Lignano Sabbiadoro
 Terrazza a Mare
Puoi anche leggere