BUONE PRATICHE - Comune di Padova
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DEGL'INNOCENTI
CIRO
COMUNE DI
PADOVA
11.02.2022
09:28:00
GMT+00:00
09 | BUONE PRATICHE
461_ Criteri per la progettazione di nuovi parchi, giardini e aree
verdi.
Criteri per la scelta di specie arboree e arbustive
Il portamento degli alberi
La vegetazione urbana e l’inquinamento atmosferico
Forme di aggregazione degli alberi: isolati o in gruppo
Aree di pertinenza dell’albero
464_ Alberate e verde stradale.
Strade alberate
Distanze tra marciapiedi e fabbricati
Rinnovo delle alberate stradali
466_ Parcheggi verdi.
468_ Sistemi per il drenaggio urbano.
Gestione sostenibile delle acque meteoriche
Principali strategie e sistemi: pavimentazioni permeabili,
tetti verdi, bacini di ritenzione o di infiltrazione, fossati
inondabili, giardini della pioggia (rain garden)
471_ Criteri per la progettazione delle aree cani.
Criteri generali
472_ Criteri per la progettazione delle aree gioco per i bambini.
Criteri generali
Attrezzature ludiche e pavimentazioni
Vegetazione
474_ Criteri per la progettazione di orti urbani.
Composizione dell’area ed elementi costruttivi
Parcelle ortive
Elementi vegetali
Manufatti ed elementi di arredo
Decoro09 | buone pratiche
Acer campestre Acer platanoides Acer pseudoplatanus Aesculus hippocastanum Carpinus betulus Celtis australis Cercis siliquastrum Fraxinus angustifolia Fraxinus excelsior
Acero campetre Acero riccio Acero di monte Ippocastano Carpino bianco Bagolaro Albero di Giuda Frassino Ossifillo Frassino maggiore
Fraxinus ornus Ginkgo biloba Ligustrum lucidum Liquidambar styraciflua Liriodendron tulipifera Magnolia grandiflora Morus alba Picea abies Pinus pinea
Orniello Ginkgo biloba Ligustro lucido Storace americano Albero dei tulipani Magnolia sempreverde Gelso bianco Abete rosso Pino domestico
Platanus hybrida Populus alba Prunus serrulata Pyrus calleryana ‘Chanticleer’ Robinia pseudoacacia Tilia cordata Tilia platyphyllos Tilia x europaea Ulmus minor
Platano comune Pioppo bianco Ciliegio giapponese Pero Chanticleer Robinia o Acacia Tiglio selvatico Tiglio nostrano Tiglio europeo Olmo campestre
46009 | buone pratiche
CRITERI PER LA PROGETTAZIONE DI NUOVI PARCHI, giardini E AREE VERDI
Il presente capitolo fa riferimento al “Regolamento del Il portamento degli alberi esigenze di manutenzione e controllo nell’arco del loro ciclo
Verde Pubblico e Privato” del Comune di Padova (in fase di vitale.
approvazione al momento della stesura del Piano del Verde) La scelta di una specie di albero deriva dal connubio tra la Laddove risulta prevalente la funzione “architettonica”
al quale si rimanda per maggiori approfondimenti. forma dello spazio urbano e caratteristiche morfologiche della vegetazione arborea, gli alberi devono essere scelti
delle piante, che comprendono dimensioni, portamento, in relazione al loro ruolo, nello spazio che li ospita e
colori del fogliame e variazioni stagionali e presenza di fiori quindi sulla base del loro portamento e dimensione, che è
Criteri generali per la progettazione di nuovi giardini, e frutti. differente per le diverse specie arboree.
parchi e aree verdi Il portamento e la dimensione sono importanti perché Una volta definiti i requisiti di portamento e dimensione, che
questi due caratteri definiscono la dimensione e la forma sono fondamentali nella progettazione dello spazio urbano,
Criteri generali: dell’ombra proiettata dell’albero. La funzione ombreggiante è tuttavia essenziale, per il successo dell’intervento, affinare
• scelta di piante prevalentemente autoctone o è, in molti casi, uno dei contributi più importanti di un albero la scelta delle specie in funzione delle esigenze di carattere
naturalizzate nella fascia climatica dell’area della in un’area verde, nella nostra area climatica, garantendo ambientale e agronomico delle specie e rusticità e contesto
pianura padana ed utilizzo di materiale vivaistico di condizioni di confort per gli utenti nei mesi estivi. Certe urbano. Per esempio, in un contesto residenziale occorre
prima qualità; 1a GRANDEZZA 2a GRANDEZZA 3a GRANDEZZA forme possono svolgere funzioni precise, come quella prevedere alberature che garantiscano ombra a marciapiedi,
• rispetto della biodiversità in ambito urbano; h>16 m 10 m16 m h09 | buone pratiche
La vegetazione urbana e l’inquinamento atmosferico Gli alberi in città influenzano l’inquinamento dell’aria richiesta di energia da altre fonti. sono più efficienti;
attraverso due importanti processi: • tra le latifoglie sono preferibili specie che hanno una
La vegetazione urbana ha la capacità di influenzare • la vegetazione può ridurre, in modo diretto, le quantità Riduzione dei consumi di energia: foliazione precoce ed una loro caduta autunnale
la qualità dell’ambiente, contribuendo a mitigare di polveri dall’aria sia intrappolandole sulla superficie • nei climi caldi usare piante decidue che ombreggiano ritardata, che sono cioè dotate di una prolungata
l’inquinamento delle diverse matrici ambientali (aria, acqua, fogliare, sia direzionandole al terreno durante la gli edifici (risparmio di energia per il raffreddamento); stagione vegetativa;
suolo), migliorando il microclima delle città e contribuendo pioggia. La deposizione di inquinanti è maggiore sulle • nei climi freddi, le piante sempreverdi riparano gli • alberi di grandi dimensioni e in buono stato di salute
anche alla conservazione della biodiversità. piante arboree rispetto alla vegetazione arbustiva edifici dai venti freddi (risparmio di energia per il rimuovono più inquinamento di alberi piccoli;
I benefici relativi alla mitigazione degli agenti inquinanti ed erbacea in quanto dotate di una maggiore area riscaldamento); • gli alberi che crescono più velocemente sono più
sono: fogliare; • a livello gestionale, un fattore che riduce la capacità efficienti, anche se anche la longevità della specie è
• miglioramento degli estremi climatici e mitigazione • la vegetazione, attraverso il raffreddamento della di rimuovere l’inquinamento sono le intense potature; importante perché consente di ritenere più a lungo
delle isole di calore; temperatura dell’ambiente, determina indirettamente sono quindi da evitare specie che necessitano di tale l’inquinante sequestrato;
• stoccaggio e sequestro di carbonio; il rallentamento del processo di formazione dello pratica. • le caratteristiche delle foglie influenzano la deposizione
• riduzione dell’inquinamento acustico; smog. Le piante possono ridurre la temperatura degli inquinanti sulla loro superficie;
• miglioramento della qualità dell’aria; dell’aria attraverso l’ombreggiamento diretto e Rimozione di polveri: • se una pianta è sensibile a un certo tipo di inquinante,
• miglioramento della qualità dell’acqua; l’evapotraspirazione, riducendo così, in estate, le • l’efficacia aumenta se le foglie e la corteccia sono non può essere usata vicino alla fonte di tale sostanza;
• riduzione della temperatura delle auto parcheggiate; emissioni di inquinanti che derivano dal processo di ruvide, appiccicose, pelose, resinose o squamose; • gli alberi con un alto tasso di emissione di VOC e di
• riduzione del consumo di elettricità per riscaldamento e generazione dell’energia necessaria per raffreddare • specie con foglie molto lisce e cerose sono poco polline dovrebbero essere evitate.
raffreddamento. l’aria (es. condizionatori). Inoltre, ridotte temperature efficienti;
possono rallentare le reazioni chimiche che producono • le foglie piccole o strette sono molto più efficienti di
Relativamente all’inquinamento atmosferico, i principali inquinanti secondari. quelle larghe; In questo studio non vengono fornite liste di specie adatte
parametri da considerare per la scelta delle specie sono: • a livello di chioma sono più efficienti specie a struttura ad essere inserite nelle diverse situazioni, ma si rimanda
• le fonti principali di inquinanti; I principali inquinanti in ambiente urbano sono: L’ozono più sottile e più complessa del fogliame e dei rametti; agli elenchi presenti all’interno del Regolamento del
• i fattori meteorologici quali la direzione del vento e le troposferico (O3), gli ossidi di Zolfo (SO2) e di azoto (NOx), • le conifere sono più efficienti delle latifoglie; Verde Comunale (in via di approvazione) e alle “Schede
precipitazioni; le polveri atmosferiche (es. PM10), le emissioni di anidride • una o più file di alberi hanno una capacità di filtrare Varietali” elaborate all’interno del progetto Qualiviva
• gli scopi della strategia di riduzione dell’inquinamento; carbonica (CO2). l’aria dalle polveri maggiore di un individuo isolato; (“La qualità nella filiera florovivaistica nazionale attraverso
• l’età e le dimensioni raggiungibili dalle singole specie. Di seguito si elencano alcune indicazioni generali riguardo • frangivento efficienti per la captazione del particolato l’utilizzo e la divulgazione delle schede varietali e di un
la mitigazione dei singoli inquinanti. dovrebbero essere costituiti da specie con la chioma capitolato unico di appalto per le opere a verde”; progetto
Nessuna specie si può considerare assolutamente alta, densa, e uniforme per tutta l’altezza; di ricerca finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole
resistente all’inquinamento, ma la resistenza è sempre Riduzione dell’O3 (ozono troposferico): • frangivento composti da specie a foglia larga come gli Alimentari e Forestali) per una valutazione puntuale che
relativa e dipende da: • specie “a bassa emissione” di VOC, per contribuire a eucalipti e molte acacie possono essere efficaci vicino deve tenere conto delle condizioni del luogo d’impianto.
• il tipo di inquinante; ridurre i livelli di O3 in città. a strade polverose.
• la concentrazione e la durata dell’esposizione (dose)
all’inquinante; Fissazione della CO2 (anidride carbonica): In conclusione, le caratteristiche di una specie arborea
• la fase di sviluppo della pianta (età, stagione, • piantare specie longeve; riguardanti l’abilità di rimuovere l’inquinamento in generale
condizioni generali di salute); • a basso mantenimento; possono essere riassunte come segue:
• l’età fisiologica delle foglie; • a crescita medio-veloce; • un albero piantato in prossimità della sorgente
• le condizioni di crescita (suolo, clima, elementi • che siano grandi a maturità; dell’inquinante può essere più efficace nel mitigare
nutrizionali); • praticare cure colturali che aumentano la longevità e la l’inquinamento;
• la locazione (distanza dal suolo, schermatura da parte sopravvivenza delle specie; • le piante sempreverdi hanno (generalmente) una
di edifici o piante). • minimizzare l’uso di combustibile fossile per la gestione maggiore efficienza per la durata superiore del
del verde; fogliame;
• utilizzare il legno degli alberi eliminati per diminuire la • specie con foglie dotate di elevata area fogliare totale
46209 | buone pratiche
Forme di aggregazione degli alberi: isolati o in gruppo ALBERO ISOLATO Area di pertinenza dell’albero • L’esecuzione di riporti, scavi e buche;
• Lo Spargimento di sostanze nocive, l’uso improprio
A seconda della morfologia dello spazio urbano, gli alberi FILARE RADO L’area di pertinenza degli alberi si basa sullo sviluppo di prodotti chimici e diserbanti, lo spargimento di sale
possono essere presenti come esemplari isolati, organizzati dell’apparato aereo e di quello radicale; è definita da una sulle superfici ghiacciate (escluse quelle destinate al
in filari (singoli, doppi, a gruppo o misti) o come massa FILARE CONTIGUO circonferenza a terra che ha come centro il fusto dell’albero. pubblico transito).
vegetata. Lungo i percorsi generalmente si utilizza la In quest’area è vietata ogni attività che arrechi danno allo
disposizione a filare, mentre nelle piazze, nei giardini e nei MASSA VEGETALE sviluppo della pianta e alla sua vitalità. È possibile posare pavimenti permeabili a condizione
parcheggi oltre agli esemplari isolati, si utilizzano sia filari In particolare è vietata: che sia mantenuta libera l’area dell’ampiezza dell’aiuola
(anche doppi) sia masse vegetate in piantagioni regolari sesto d’impianto in • L’impermeabilizzazione, anche per costipamento del (Schema 09.04.).
o in forme irregolari che simulano boschi. L’utilizzo di relazione alla suolo e dell’acqua, superiore al 40% (suolo urbano e
classe di
tutte queste tipologie di impianto, in funzione degli spazi grandezza rurale) della zona di pertinenza;
disponibili e delle funzioni che la componente arborea deve dell’albero:
assolvere, conferisce continuità all’infrastruttura verde della _regolare
_quinconce ALBERO MONUMENTALE ALBERO 1a GRANDEZZA ALBERO 2a GRANDEZZA ALBERO 3a GRANDEZZA
città. Nella disposizione dovranno essere utilizzati sesti _irregolare
d’impianto adeguati, basati sulle presunte dimensioni della
chioma a maturità, per evitare eccessiva competizione tra
gli individui e, nelle piantagioni regolari, interferenze tra
le chiome, che richiederebbero interventi di controllo nel
tempo.
(Lo stesso numero di alberi possiede una maggior efficienza
termoregolatrice quanto minori sono le loro distanze,
compatibilmente con le esigenze di crescita, dipendenti
dalla specie e varietà di appartenenza.)
Schema 09.03. Forme di aggregazione degli alberi.
area di pertinenza come la proiezione area di pertinenza raggio 4 metri area di pertinenza raggio 3 metri area di pertinenza raggio 2 metri
della chioma a terra (area 50,24 mq) (area 28,26 mq) (area 12,56 mq)
Figura 09.01. Constitution Avenue, Canberra (Australia). Jane Irwin Figura 09.02. ULAP Square, Berlino (Germania). Rehwaldt Landscape
Landscape Architecture. [Fonte: http://landezine.com/index.php/2017/04/ Architects. A, Triangular-Square. [fonte: http://landezine.com/index. Schema 09.04. L’area di pertinenza degli alberi
constitution-avenue-canberra-by-jane-irwin-landscape-architecture/] php/2011/01/ulap-square-by-rehwaldt-landscape-architects/]
46309 | buone pratiche
Alberate e verde stradale
Figura 09.04. e 09.05. Constitution Avenue, Canberra (Australia). Jane Irwin
Landscape Architecture. [Fonte: http://landezine.com/index.php/2017/04/
constitution-avenue-canberra-by-jane-irwin-landscape-architecture/]
Figura 09.06. Renovation of Slovenska Boulevard in Ljubljana (Slovenia).
[Fonte: http://landezine.com/index.php/2016/11/renovation-of-slovenska-
boulevard-in-ljubljana/]
Strade alberate FILARE SINGOLO, ALBERI DISPOSTI SUL MARCIAPIEDE FILARE DOPPIO, ALBERI DISPOSTI SUL MARCIAPIEDE
La strada è anzitutto spazio pubblico. Oltre a consentire la
mobilità delle persone e delle merci, la strada rappresenta
l’elemento da cui hanno avuto origine tutti gli insediamenti
urbani. Tuttavia, dal secondo dopoguerra in avanti, con
la diffusione dell’automobile e per via della crescente
domanda di mobilità veicolare privata e di parcheggi, la
strada ha perso sempre più il ruolo di spazio urbano e di
incontro anche a spese degli alberi. edificio marciapiede carreggiata proprietà privata edificio marciapiede
Oggi, a causa dell’inquinamento atmosferico e grazie a una
domanda crescente di spazi urbani salubri e piacevoli, adatti
a forme di mobilità compatibili con il movimento a piedi 09.04
e con la bicicletta, la strada si presta ad essere ripensata
come spazio alberato multifunzionale, capace di:
• contrastare l’inquinamento atmosferico e per far
coesistere differenti bisogni di movimento e di incontro;
• migliorare l’organizzazione e quindi la fruizione degli
spazi adiacenti alle strade;
• promuovere gli aspetti ambientali: regolazione del
clima, corretto svolgimento del ciclo dell’acqua,
purificazione dell’aria; FILARE SINGOLO, ALBERI DISPOSTI TRA I PARCHEGGI FILARE SINGOLO, ALBERI CENTRALI
• arricchire la biodiversità; LUNGO LA CARREGGIATA
• migliorare la percezione.
09.05
edificio marciapiede carreggiata edificio marciapiede carreggiata
Figura 09.03. Pedestrian zone in Bad Salzuflen (Gernania). Scape
Landschaftsarchitekten. [Fonte: http://landezine.com/index.php/2019/05/
Schema 09.05. Filare singolo. In alto alberi disposti sul marciapiede; in basso Schema 09.06. In alto filare doppio con alberi disposti sul marciapiede; in
pedestrian-zone-in-bad-salzuflen-by-scape-landschaftsarchitekten/]
alberi disposti tra i parcheggi lungo la carreggiata. 09.06 basso filare singolo con alberi disposti al centro della carreggiata.
46409 | buone pratiche
Figura 09.07. Jaktgatan and Lövängsgatan, Stoccolma (Svezia). AJ
Landskap. [Fonte: http://landezine.com/index.php/2020/09/jaktgatan-and-
lovangsgatan/]
Figura 09.08. Henriksdalsamnen, Stoccolma (Svezia). AJ Landskap. [Fonte:
http://landezine.com/index.php/2020/09/henriksdalsamnen/]
Figura 09.09. Charenton-le-Pont Town Centre (Francia). Agence Babylone.
[Fonte: http://landezine.com/index.php/2015/10/charenton-le-pont-town-
centre-by-agence-babylone/]
Distanze da marciapiedi e fabbricati MARCIAPIEDE > 4 METRI Rinnovo delle alberate stradali
Nel caso di realizzazione di nuove strade dovrà essere Qualora sia necessario un rinnovo delle alberate in
albero 1a grandezza
prevista una qualificata dotazione di verde mediante prossimità della sede stradale o all’interno di piazze urbane
soprattutto la costruzione di filari arborei. si dovranno tenere in considerazione alcuni fattori:
I filari sono degli elementi costituiti da più esemplari non • la possibilità di una ridefinizione della viabilità;
necessariamente posti ad una distanza costante e di • il riassetto dei sottoservizi e il riordino dei manufatti
specie diverse, che devono essere pensati come elementi collocati in prossimità del punto d’impianto dei nuovi
unitari non soltanto in fase di progettazione ma anche nella soggetti arborei.
successiva fase di gestione. 8 m. da edifici 8 m. dal margine del marciapiede Le opere di rinnovo dovranno essere progettate e realizzate
MARCIAPIEDE TRA 3,1 E 4 METRI coinvolgendo i vari Settori del Comune e gli enti preposti in
Lungo le strade in cui sia previsto un filare solo da un lato un lavoro di progettazione congiunto.
questo deve essere posizionato in questo modo: 09.07. L’obiettivo primario del rinnovo delle alberate è quello
• viale sviluppo est-ovest: impianto lato SUD per di corretta e razionale progettazione nella creazione di
albero 2a grandezza
consentire maggiore ombreggiamento, condizioni ottimali per lo sviluppo e la vita degli alberi in
• viale sviluppo nord-sud: impianto lato EST per ridurre rapporto alle caratteristiche della specie e del luogo di
i pericoli di schianto sulla carreggiata causati dai venti impianto.
che spirano prevalentemente da nord-ovest. Particolare attenzione andrà posta sulle caratteristiche
del sito di impianto, garantendo spazio sufficiente per lo
Gli schemi illustrano la distanza suggerita da marciapiedi sviluppo degli apparati radicali, protetto dall’eccessivo
6 m. da edifici 1 m. dal margine del marciapiede
e fabbricati per le diverse classi di grandezza degli alberi compattamento e in grado di garantire adeguata
SPECIE ARBOREE CON CHIOMA PIRAMIDALE
su strade con marciapiede e fanno riferimento alle distanze STRETTA O COLONNARE permeabilità e arieggiamento e allo stesso tempo capacità
dello Schema 09.04. di ritenzione idrica.
La scelta della specie dovrà orientarsi su quelle dotate
di maggior rusticità, robustezza e solidità strutturale e albero 1a o 2a grandezza
resistenza alle malattie, evitando l’uso di specie con
apparato radicale superficiale.
Il progetto dovrà privilegiare la diversificazione delle specie 09.08.
al fine di ottenere una maggiore stabilità biologica e quindi
una minore incidenza di malattie e parassiti.
4 m. da edifici 1 m. dal margine del marciapiede
MARCIAPIEDE < 3 METRI
albero 3a grandezza
3 m. da edifici 1 m. dal margine del marciapiede
Schema 09.07. Distanze da marciapiedi e fabbricati.
09.09.
46509 | buone pratiche
PARCHEGGI VERDI
Parcheggi In caso di realizzazione di parcheggi pubblici o a uso Nello specifico il progetto deve prevedere:
pubblico, di pertinenza di strutture ricettive o commerciali, il • la piantagione di alberi ad alto fusto di 2a grandezza,
Le aree di parcheggio, perlopiù asfaltate, oltre a favorire progetto deve avere una adeguata presenza di vegetazione caducifoglie e a rapido accrescimento; alberi in grado
il fenomeno dell’isola di calore e a creare situazioni di in cui la densità delle alberature non deve essere inferiore di resistere agli inquinanti e che possano agire come
discomfort, sono spesso sotto utilizzate poichè hanno ad una pianta ogni 80 mq. fitorimedio, con chioma e conseguente ombra a forma
una fruizione concentrata solo in alcune ore del giorno e globosa, espansa o di ampio ombrello, meglio se
della settimana. Ripensare i parcheggi con gli alberi e con Per questo potrebbe essere necessario ridurre il numero producono fiori piccoli con frutti secchi leggeri;
una maggiore componente verde e di suoli permeabili di posteggi (nell’ordine del 15%) per aumentare le aree • un’area di rispetto priva di pavimento (e provvista
può concorrere sia a rendere la città più accogliente e a permeabili e le zone d’ombra, andando così a ridisegnare di adeguate difese dagli urti delle autovetture) con
misura d’uomo, sia a raccogliere e filtrare le acque piovane, anche tutti gli spazi di risulta e di margine. Sarebbe una superficie minima di 4 mq (forma circolare o
contrastare il fenomeno dell’isola di calore e contribuire a opportuno prevedere la maggior parte degli spazi di sosta quadrangolare);
ridurre le polveri sottili e l’inquinamento. e dei percorsi, carrabili e pedonali, con materiali permeabili • all’esterno dell’aiuola dovrà essere prevista
o semi-permeabili. Le aiuole vegetate possono inoltre pavimentazione permeabile con dimensione sufficiente
prevedere sistemi di gestione sostenibile delle acque a garantire lo sviluppo a maturità della pianta (vedere i
meteoriche, come i rain garden (si veda scheda dedicata). criteri per la definizione dell’area di pertinenza).
Attraverso questi accorgimenti si restituisce al parcheggio
un più alto comfort, maggiori prestazioni ambientali ed una
migliore percezione del paesaggio urbano.
Schema 09.09. Piastra parcheggio con aiuole per alberi che occupano
alcuni degli stalli.
PRIMAVERA-ESTATE AUTUNNO-INVERNO
Figura 09.10. Giromagny Social and Cultural Center, Giromagny (Francia).
Schema 09.08. Un piastra parcheggio priva di vegetazione. Agence Territories. [Fonte: http://landezine.com/index.php/2018/12/ Schema 09.10. Un parcheggio alberato con filari. Schema 09.11. Ombreggiamento nelle aree a parcheggio.
giromagny-social-and-cultural-center-by-territoires/]
46609 | buone pratiche
Figura 09.12. e 09.13. NSE Kitakyushu Technology Center, Fukuoka
(Giappone). PLATdesign. [Fonte: http://landezine.com/index.php/2013/01/
nse-kitakyushu-technology-center-by-platdesign/]
Figura 09.14. University of Applied Sciences Ruhr-West in Bottrop, Bottrop
(Germania). Planergruppe Oberhausen. [Fonte: http://landezine.com/
index.php/2018/12/university-of-applied-sciences-ruhr-west-in-bottrop-by-
planergruppe-oberhausen/]
Le caratteristiche agronomiche degli alberi da privilegiare drenanti, le quali possono essere progettate per infiltrare
sono: resistenza del legno, chioma espansa, fogliame completamente o parzialmente le acque raccolte, oppure,
caduco, assenza di frutti voluminosi, pesanti o maleodoranti, in assenza di infiltrazione, semplicemente per laminarle e
assenza di frutti eduli che attirino stagionalmente gli uccelli, limitare il quantitativo di acque che finiscono in fognatura.
scarsa attitudine alle infestazioni da afidi, agenti di ricadute
vischiose e imbrattanti (melate), assenza di spine.
La scelta delle soluzioni progettuali deve essere finalizzata
alla riduzione dell’impatto ambientale, alla riduzione
dell’albedo, delle isole di calore, all’aumento dei tempi di
corrivazione, all’ottimizzazione del rapporto tra funzionalità e
ad un corretto inserimento paesaggistico.
Per quanto riguarda l’uso di altre piante, deve essere
prevista la copertura massima della superficie di terreno 09.12.
delle aiuole con arbusti e/o specie erbacee tappezzanti.
Bisogna altresì valutare l’orientamento dei posti auto in
relazione ai punti cardinali e per ottimizzare la posizione
degli alberi in funzione dell’ombreggiamento.
In caso di realizzazione di parcheggio o ristrutturazione a
parcheggio di aree ricavate in spazi angusti e densamente
urbanizzati, la superficie a verde dovrà essere, in toto o in
parte, recuperata attraverso la previsione di verde pensile
PAVIMENTAZIONE AIUOLA CON e/o verticale (uso di piante rampicanti).
PERMEABILE FILARE ARBOREO
Schema 09.12. Pavimenti permeabili nelle piastre parcheggio.
Possono essere adottati diversi approcci per drenare,
laminare e infiltrare le acque di pioggia ricadenti sui
parcheggi, oscillanti da un livello minimo ad uno massimo
di servizi ecosistemici aggiuntivi forniti, come mostrato negli
schemi 09.13. Diverse tecniche di drenaggio e infiltrazione 09.13.
possono essere usate, dalle pavimentazioni, ai fossi
vegetati, dalle trincee filtranti agli stagni.
Nella prima figura una soluzione che propone un bacino
di raccolta acqua al centro; tra le varie è quella che offre
meno servizi ecosistemici. Le successive offrono servizi
ecosistemici crescenti fino ad arrivare alle ultime due
soluzioni, il parcheggio pixellato (Pixelated Parking) e il
parcheggio giardino (Parking Garden), sicuramente i migliori
in materia di benefici ambientali.
Il parcheggio pixellato è la soluzione più adeguata per
Figura 09.11. Venlo Talentencampus (Paesi Bassi). Carve Landscape Schema 09.13. Diversi approcci per drenare, laminare e infiltrare le acque
adattare parcheggi esistenti, in cui le superfici impermeabili
Architecture. [Fonte: http://landezine.com/index.php/2013/01/venlo- di pioggia ricadenti sui parcheggi con differenti livelli di servizi ecosistemici
talentencampus-by-carve-landscape-architecture/] per i posti auto vengono sostituite da pavimentazioni aggiuntivi forniti.
09.14.
46709 | buone pratiche
SISTEMI per il DRENAGGIO URBANO
Gestione sostenibile delle acque meteoriche ecosistemici con particolare riferimento alla mitigazione e Gli obiettivi principali sono: Principali strategie e sistemi
all’adattamento climatico, al benessere e alla salute delle • Contenere i deflussi delle acque meteoriche;
La gestione sostenibile delle acque meteoriche comporta persone, al comfort termico, alla riduzione dell’isola di calore • Recupero ed utilizzo delle acque meteoriche; Pavimentazioni permeabili (Permeable Pavement PP)
evidenti vantaggi: urbana e dell’inquinamento dell’aria, alla migliore gestione • Infiltrazione delle acque meteoriche; È possibile evitare o ridurre l’impermeabilizzazione del suolo
• il ciclo naturale dell’acqua può essere mantenuto quasi delle acque meteoriche, all’aumento della biodiversità, etc. • Immissione delle acque meteoriche in acque impiegando pavimentazioni permeabili, soprattutto quando
inalterato, oppure può essere ristabilito; superficiali. l’uso delle superfici non necessita di rivestimenti molto
• la qualità di vita nelle zone urbanizzate può essere resistenti. Ormai sono disponibili per molti impieghi idonei
influenzata positivamente. In particolare per perseguire tali obiettivi occorre attuare le materiali permeabili per la pavimentazione delle superfici
La gestione sostenibile comprende un insieme di possibili seguenti strategie: (Schema 09.15.). Deve però essere verificato che sottofondo
interventi dalla cui combinazione possono emergere scenari • L’aumento (o ripristino) della permeabilità dei suoli e sottosuolo abbiano una permeabilità sufficiente.
particolari di gestione. urbani per il controllo (rallentamento) dello scorrimento Le pavimentazioni permeabili sono particolarmente indicate
superficiale delle acque (con aumento dell’infiltrazione per cortili, spiazzi, stradine, piste pedonali e ciclabili, strade
I sistemi di drenaggio urbano, i cosiddetti SUDS (Sustainable attraverso il suolo e dell’alimentazione della falda d’accesso, parcheggi e piazzali di mercati.
Urban Drainage Systems), sono l’insieme di tutte le misure profonda); L’impiego di pavimentazioni permeabili non va limitato alle
idonee a gestire in maniera sostenibile il ciclo delle acque • La realizzazione di tetti verdi (controllo scorrimento nuove costruzioni: si possono attuare azioni di desealing (o
in ambito urbano, riducendo il rischio idraulico in caso di superficiale delle acque); depaving) per ottenere una ripermeabilizzazione del suolo
eventi piovosi eccezionali e consentendo una più oculata • La creazione di bacini superficiali per la raccolta sostituendo rivestimenti impermeabili come ad esempio
gestione della risorsa idrica. In questa scheda si rimanda ai temporanea e/o di bacini confinati per lo stoccaggio asfalto, calcestruzzo o lastricati con giunti cementati con
concetti illustrati nel Capitolo 02 “La città spugna” che tratta per il riuso delle acque (ad esempio nella gestione pavimentazioni permeabili.
le soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions) delle aree verdi). Lo Schema 09.15. mostra alcuni esempi di pavimenti
da attuare in ambito urbano e periurbano per migliorare la permeabili o semi-permeabili con relativi coefficienti di
gestione delle acque piovane. Figura 09.15. Water Square Benthemplein, Rotterdame (Paesi Bassi). De deflusso e percentuali di verde.
Si ottengono perciò una serie di benefici e servizi Urbanisten. [Fonte: http://www.urbanisten.nl/wp/?portfolio=waterplein-
benthemplein]
RALENTARE IL RUN OFF FAVORIRE INFILTRAZIONE CONTENERE IL DEFLUSSO E SISTEMI DI RITENZIONE RIUTILIZZO ACQUA STOCCATA SISTEMI DI STOCCAGGIO
NEL SUOLO RECUPERO ACQUA PIOVANA TEMPORANEI Figura 09.16. Un esempio di depaving nel progetto Boerenhol [Park]ing a
Schema 09.14. Lo schema esemplifica una gesione sostenibile delle acque meteoriche. Kortijk, Belgio, dello studio Wagon Landscaping. [Fonte: http://landezine.
com/index.php/2012/10/boerenhol-parking-by-wagon-landscaping/]
46809 | buone pratiche
PRATI GRIGLIATI IN CLS INERBITI
Tetti verdi (Green roof GR) risulta sotto-valorizzata in riferimento alle potenzialità
coefficiente di deflusso: 0,10 coefficiente di deflusso: 0,40 ll verde pensile è particolarmente efficace nel caso di eventi intrinseche del verde pensile.
percentuale di verde: 100% percentuale di verde: 40%
intensi di breve durata ed è stato dimostrato che, in climi Sarebbe auspicabile, negli interventi di verde pensile,
Adatti per: superfici che non necessitano di particolare Adatti per: parcheggi, strade d’accesso. temperati, è in grado di determinare un dimezzamento raggiungere almeno il livello C; resta comunque importante,
resistenza (ad esempio campi da gioco, percorsi pedonali o annuale dei volumi di dilavamento. Considerato l’effetto nell’approccio progettuale, lo studio del contesto in modo
parcheggi per automobili utilizzati saltuariamente).
depurativo del verde pensile, l’acqua meteorica in eccesso da mettere in relazione l’intervento di verde pensile non solo
può essere immessa in un impianto d’infiltrazione oppure in con l’immediato intorno ma con il territorio, favorendo quindi
una canalizzazione. le connessioni ecologiche.
La normativa di riferimento è la UNI 11235-2015 “Istruzioni I principali campi di applicazione del verde pensile sono:
STERRATI INERBITI CUBETTI O MASSELLI CON FUGHE LARGHE INERBITE per la progettazione, l’esecuzione, il controllo e la coperture di condomini, capannoni industriali, scuole e
coefficiente di deflusso: 0,20 coefficiente di deflusso: 0,40 manutenzione di coperture a verde” che definisce “i criteri edifici pubblici, infrastrutture, terrazze private, piazze, aree
percentuale di verde: 30% percentuale di verde: 35% di progettazione, esecuzione, controllo e manutenzione verdi pubbliche e garage interrati.
Adatti per: parcheggi, piste ciclabili e pedonai, cortili, stradine. Adatti per: parcheggi, piste ciclabili e pedonali, cortili, spiazzi.
pedonai, cortili, spiazzi,
di coperture continue a verde, in funzione delle particolari
strade d’accesso, stradine. situazioni di contesto climatico, di contesto edilizio e di
destinazione d’impiego”, con prestazione minima dal punto
di vista del coefficiente di deflusso del 0,4.
Verde pensile ESTENSIVO
Nella Norma UNI vale la pena citare il punto 5.3.7 “Attitudine Non fruibile
alla biodiversità” in cui si danno indicazioni sui requisiti Specie erbacee e arbustive coprisuolo
Bassa manutenzione
STERRATI MASSELLI POROSI del sistema verde pensile in modo da apportare valore
ecologico e quindi la capacità del sistema di ripristinare il Peso proprio: 100-200 kg/mq
coefficiente di deflusso: 0,30 coefficiente di deflusso: 0,50
percentuale di verde: 0% percentuale di verde: 0% più possibile il ciclo naturale e la conservazione di flora e
fauna.
Adatti per: parcheggi, piste ciclabili e pedonai, cortili, spiazzi, Adatti per: stradine, strade e piazzali poco trafficati, piazzali di
strade d’accesso, stradine. mercato, parcheggi, piste ciclabili e pedonali, cortili, terrazze,
In particolare, sulla conservazione di flora e fauna vengono
strade d’accesso. date quattro diverse indicazioni:
• la prima (livello A) chiede di realizzare un progetto
naturalistico dettagliato in cui devono venire affrontati
alcuni temi come lo studio della connessione ecologica
tra verde pensile ed ecosistema naturale;
GRIGLIATI PLASTICI INERBITI CUBETTI O MASSELLI CON FUGHE STRETTE • la seconda (livello B) prevede la creazione di almeno
tre diverse tipologie di vegetazione come (Sedum,
coefficiente di deflusso: 0,40 coefficiente di deflusso: 0,70
percentuale di verde: 90% percentuale di verde: 0% piccole piante erbacee, prato naturale, suffrutici,
Verde pensile INTENSIVO
arbusti) con i relativi differenti spessori di strato
Adatti per: parcheggi, strade d’accesso. Adatti per: stradine, strade e piazzali poco trafficati, piazzali di colturale; Fruibile
mercato, parcheggi, piste ciclabili e pedonali, cortili, terrazze, Specie erbacee, arbustive arboree
strade d’accesso.
• la terza (livello C) prevede almeno su un terzo della Medio-alta manutenzione
superficie la messa a dimora di piante autoctone Peso proprio: > 250 kg/mq
e selvatiche (non sottoposte a selezione e
“miglioramento” genetico);
• nell’ultima (livello D), che non raggiunge i requisiti
del precedente punto, il verde pensile mantiene
Schema 09.15. Tipologie di pavimenti permeabili e semi-permeabili con relativi coefficienti di deflusso, percentuale di verde e principali usi. [Fonte: Linee guida Schema 09.16. Tipologie di verde pensile.
una capacità di mitigazione ecologica che però
per la gestione sostenibile delle acque meteoriche. Provincia autonoma di Bolzano]
46909 | buone pratiche
Bacini di ritenzione o di infiltrazione sezione più naturale o più strutturata. I vantaggi delle contrastando fenomeni di allagamento.
Sono opere per lo stoccaggio, la decantazione e/o soluzioni più semplici sono rappresentati dai bassi costi di I giardini della pioggia si adattano ad affiancare sezioni
l’infiltrazione delle acque meteoriche. Sono spazi realizzazione e manutenzione. stradali di grande larghezza o a senso unico, ma anche in
vegetati poco profondi (da 30 a 60 centimetri), diversi per aree industriali e in quartieri residenziali altamente edificati
dimensione e configurazione: Giardini della pioggia (Rain garden) con un alto indice di impermeabilizzazione.
• bacini interrati o bacini a cielo aperto, naturali o I giardini della pioggia sono tipologie di giardino a
artificiali; bordo strada che disegnano aiuole depresse in grado di Fare riferimento al Capitolo 02 “La città spugna” (p. 51) per
• bacini inondati permanentemente o asciutti o inondati intercettare acqua piovana proveniente da tetti, strade, maggiori approfontimenti.
parzialmente in funzione della pioggia. parcheggi e/o piazze.
I bacini a cielo aperto sono spazi vegetati multifunzionali, Grazie ai giardini della pioggia è possibile aumentare la
che si integrano al paesaggio e all’infrastruttura verde resilienza delle aree urbane rispetto alle piogge intense;
urbana svolgendo anche un importante ruolo ambientale. la loro funzione è essenzialmente quella di ridurre l’effetto
In città si sconsigliano i bacini permanentemente inondati a run off filtrando più lentamente l’acqua piovana intercettata
causa delle sgradevoli conseguenze dovute allo sviluppo di dalle piante. Con questo sistema, l’acqua raggiunge il
odori e zanzare. sottosuolo o le condotte più lentamente, perché attraversa
vari strati drenanti prima di tornare nel sottosuolo o di
I bacini di ritenzione possono trovare in città diverse arrivare all’impianto fognario, rallentando il flusso idrico e
collocazioni: all’interno delle dotazioni verdi esistenti
o anche all’interno di aree a carattere più marginale
come ad esempio le rotatorie del traffico. La presenza BACINI DI RITENZIONE
della vegetazione permette di combinare la funzione di
rallentamento dello scorrimento superficiale delle acque e
quella di mitigazione microclimatica.
20-40 m.
Fossati inondabili
I fossati inondabili fanno parte delle “zone inondabili
controllate” che in ambito urbano hanno lo scopo di
sostituirsi alla natura nel rallentare il ruscellamento
FOSSATI INONDBILI
superficiale e aumentare l’infiltrazione delle acque piovane.
L’acqua diventa elemento di progetto e la fruizione di
questi spazi pubblici può essere modulata in funzione della
presenza e della quantità degli apporti meteorici. Il fossato
raccoglie ed immagazzina l’acqua piovana che riceve, sia 10 m.
per ruscellamento diretto, sia per canalizzazione. L’acqua è
successivamente smaltita per infiltrazione o canalizzazione
con flusso regolamentato, verso un collettore finale (pozzo, RAIN GARDEN
bacino, rete idrica superficiale, rete fognaria).
Questo sistema può integrarsi al profilo stradale, alle aree
di parcheggio o agli spazi verdi. Può essere progettata in
diversi modi ed accogliere o accompagnare un percorso 1-1,5 m.
pedonale, un marciapiede, una pista ciclabile, un percorso
Schema 09.17. Bacini di ritenzione, fossati inondabili e rain garden.
fitness, etc. a seconda del contesto può quindi avere una
47009 | buone pratiche
CRITERI PER LA PROGETTAZIONE DELLE AREE CANI
Criteri generali
Vegetazione arborea e prati:
zone d’ombra.
Nella progettazione delle aree per i cani sono da tenere in
considerazione i criteri seguenti:
• l’area deve essere posizionata in una zona di facile
e sicuro accesso, lontana dall’affaccio di edifici
residenziali;
• all’interno dell’area devono essere disposti alberi per
l’ombra, siepi e siepi di protezione; la scelta della
vegetazione deve evitare specie velenose, invasive, Arredi:
panchine, fontanelle,
pungenti o che possano essere attaccate da parassiti; cestini per i rifiuti.
• devono essere presenti panchine per la sosta e almeno
una fontanella con acqua potabile;
• la recinzione deve avere altezza adeguata con un
cancello che permette l’accesso pedonale all’area;
• deve esserci un accesso carrabile di servizio.
Area recintata,
accesso pedonale,
accesso carrabile.
Figura 09.18. una vista d’insieme dell’area del Sienna Wood Dog Adventure Figura 09.20. Un dettaglio del Sienna Wood Dog Adventure Park Hilbert,
Park Hilbert, Perth (Australia). [Fonte: https://www.dogs-around-perth.com/ Perth (Australia). [Fonte: https://www.dogs-around-perth.com/sienna-wood-
sienna-wood-dog-adventure-park-hilbert.html] dog-adventure-park-hilbert.html]
Schema 09.18. Area cani: elementi compositivi.
Figura 09.17. Sienna Wood Dog Adventure Park Hilbert, Perth (Australia). Figura 09.19. Dettaglio della fontanella per i cani del Sienna Wood Dog Figura 09.21. L’accesso al Sienna Wood Dog Adventure Park Hilbert, Perth
[Fonte: https://www.dogs-around-perth.com/sienna-wood-dog-adventure- Adventure Park Hilbert, Perth (Australia). [Fonte: https://www.dogs-around- (Australia). [Fonte: https://www.dogs-around-perth.com/sienna-wood-dog-
park-hilbert.html] perth.com/sienna-wood-dog-adventure-park-hilbert.html] adventure-park-hilbert.html]
47109 | buone pratiche
CRITERI PER LA PROGETTAZIONE DELLE AREE GIOCO PER I BAMBINI
Criteri generali • tenere in considerazione la sequenza tra gli spazi Superfici
e le attrezzature e quindi il collegamento che può
La realizzazione di un’area ludica deve essere il frutto di anch’esso diventare elemento di gioco; Le superfici delle aree gioco all’interno dei giardini o parchi
un corretto e raffinato percorso progettuale che ha come • stimolare la vista attraverso l’uso del colore; devono rispettare le seguenti dimensioni:
fine il disegno di un ambiente diversificato, sicuro, dove la • disegnare aree sicure. • in un giardino isolato di superficie fino a 1.000 mq le
vegetazione ricopre un ruolo fondamentale come elemento dimensioni dell’area gioco non devono essere inferiori
naturale da esplorare. La progettazione delle nuove aree ludiche o le modifiche a 350 mq;
Gli aspetti che devono essere tenuti in considerazione nella a esistenti deve far riferimento alla normativa esistente • in un giardino di quartiere, di dimensioni comprese tra
fase di progettazione di tali aree sono: elaborata dall’Ente Italiano di Unificazione in attuazione alle 1.000 e 5.000 mq, le dimensioni dell’area gioco non
• il movimento individuale e di gruppo; direttive europee (EN 1176 “Attrezzature e superfici per aree devono essere inferiori a 500 mq;
• la socializzazione, l’immaginazione e la da gioco”, EN 1177 “Rivestimenti di superfici di aree da • in un parco di circoscrizione di superficie tra 5.000 e
drammatizzazione; gioco”, UNI 11123:2004 “progettazione dei parchi e aree da 10.000 mq, le dimensioni dell’area gioco non devono
• la manipolazione; gioco all’aperto”). essere inferiori a 750 mq;
• l’esplorazione e la scoperta • in un parco urbano di superficie maggiore di 10.000
• la tranquillità. mq, le dimensioni dell’area gioco non devono essere
La selezione delle attrezzature ludiche per fasce d’età e la Vegetazione arborea e prati:
inferiori ai 1.000 mq.
loro posizione devono essere un tema progettuale di grande zone d’ombra.
importanza; ad esempio, quelle attrezzature riservate
principalmente per l’infanzia devono essere posizionate in Attrezzature ludiche e pavimentazioni
prossimità di luoghi di incontro per adulti al contrario, ad
esempio, di quelle per i bambini in età scolare. Le attrezzature ludiche, così come le pavimentazioni
Figura 09.22. Hart’s Mill Surroundsby, Adelaide (Australia). ASPECT Studios.
Anche le dimensioni dell’area ludica sono oggetto di scelte antitrauma all’interno dell’area di caduta, devono essere
[Fonte: http://landezine.com/index.php/2014/07/harts-mill-surrounds-by-
progettuali oculate perché un’area giochi all’interno di un realizzate secondo le norme prescritte dalla normativa aspect-studios/]
piccolo spazio di quartiere avrà certamente caratteristiche tecnica specifica UNI EN.
diverse da un’area in un grande parco che richiama anche Arredi: Devono essere fornite per entrambe la certificazione
panchine, giochi,
famiglie da zone lontane; luogo, dimensioni e utenza fontanelle, di conformità alla norma tecnica UNI EN così come la
pavimentazione antitrauma.
diventano quindi altri parametri che influenzano il contesto certificazione della corretta posa in opera.
che dovrà essere integrato con altri elementi come distese
erbose, recinzioni, sistemi di seduta, tavoli e elementi di
arredo, fontanelle, locali per il rimessaggio, etc. Vegetazione
La progettazione deve ispirarsi ai seguenti principi:
• offrire un’ampia varietà di opportunità ludiche che La selezione delle piante ornamentali deve tenere in
soddisfano interessi e abilità molto diverse tra loro; considerazione che i bambini giocano con la vegetazione
Area recintata,
• mettere a disposizione dei bambini ampi spazi accesso pedonale. manipolandola quindi bisogna evitare piante pericolose,
disponendo le attrezzature in vari punti senza velenose, con spine o che possono creare allergie.
concentrarle in un solo luogo;
• disegnare aree di dimensioni più piccole all’interno
dello spazio ludico più vasto;
• lavorare con le proporzioni in modo che il bambino si
senta a proprio agio;
• prediligere le curve nel disegno dell’area per esprimere Figura 09.23. e 09.24. Courdimanche Playground (Francia). Espace Libre.
Schema 09.19. Le aree gioco per bambini: elementi compositivi. [http://landezine.com/index.php/2019/01/courdimanche-playground-by-
giocosità; espace-libre/]
47209 | buone pratiche
Tipologie di giochi
Le tipologie di giochi oggi hanno una grande varietà, dalle
forme ai materiali, all’inclusività, alla contestualizzazione con
l’intorno, fino all’associazione con l’attività fisica, all’acustica
e molto altro.
Di seguito si propongono alcune contestualizzazioni
nazionali ed internazionali.
Figura 09.26. Il Central Park Playground a Praga con la struttura del “gufo” in Figura 09.28. Le torri gioco nel parco giochi Cantine Rodari Mezzacorona in Figura 09.30. Un esempio di un’area giochi (a Tortona) con pavimentazione
legno di robinia. [Fonte: www.kompan.it] Trentino. [Fonte: www.holzof.com] antitrauma e con vegetazione. [Fonte: www.proludic.it]
Figura 09.25. Alcuni elementi per il parkour che possono essere posizionati Figura 09.27. Il retro del “gufo” nel Central Park Playground a Praga con lo Figura 09.29. Il Parco giochi Santuario e Convento SS Crocefisso a Cosenza Figura 09.31. Una struttura gioco ispirata alla natura con forme irregolari che
in spazi verdi pubblici. [Fonte: www.lappset.com] scivolo. [Fonte: www.kompan.it] nel Parco della Scienza. [Fonte: www.holzof.com] sembrano tronchi piegati dal vento. [Fonte: www.proludic.it]
47309 | buone pratiche
CRITERI PER La progettazione di orti urbani
Vegetazione,
Il “Regolamento comunale per l’assegnazione e la gestione • Orti innovativi: spazi verdi o aree “fuori terra” destinate Composizione dell’area ed elementi costruttivi biodiversità.
degli Orti Urbani” di Padova dice che la realizzazione di orti allo sviluppo e sperimentazione di forme innovative di
urbani permette la valorizzazione di spazi verdi, favorisce coltivazione, come tutela della biodiversità, gestione L’impianto generale prevede di ripartire l’area in lotti da
attività di utilità sociale, contribuisce al presidio del territorio, razionale dell’acqua e dei rifiuti vegetali, compostaggio, adibire a orti urbani, alcune zone da lasciare libere per
in particolare delle aree a verde pubblico, offre opportunità l’uso di energie alternative etc., e/o alla riqualificazione attività comuni e altre da allestire a prato e con vegetazione
di produrre una parte del proprio fabbisogno quotidiano del territorio, dell’ambiente urbano e allo sviluppo di arbustiva ed arborea per migliorare il comfort ambientale e
di ortaggi, in maniera ecologicamente e socialmente relazioni di comunità. arricchire la biodiversità.
sostenibile, sottrae terreni a situazioni di marginalità e Il progetto delle nuove aree da adibire a orti urbani è
degrado, diffonde la cultura del verde e nello specifico Un terreno è suscettibile di essere destinato ad orto urbano basato sulla modularità delle singole parcelle ortive, della Arredi.
delle coltivazioni orticole, diffonde tecniche di coltivazione tradizionale e sociale se possiede le caratteristiche di dimensione di circa 30 metri quadrati ciascuna, come
sostenibile (art. 1). seguito elencate (art. 4): indicato dal “Regolamento Comunale per l’assegnazione e
Il Comune di Padova assegna gli orti urbani mediante • Accessibilità pedonale e carrabile; la gestione degli orti urbani”.
specifici bandi a cui potranno accedere sia i cittadini in • Vicinanza con fonti/sorgenti/reti idriche principali di
possesso dei requisiti, sia Associazioni ed Enti con finalità distribuzione (acquedotti); Una possibile configurazione dell’area potrebbe essere
sociali e didattico ambientali. I terreni da destinare ad • Suddivisibilità in unità minime fino a 30 mq; quella che prevede delle fasce longitudinali della stessa
orto sono individuati dalla Giunta Comunale con proprio • Utilizzabilità come orto urbano sotto l’aspetto agricolo altezza; all’interno di queste alternare fasce ortive e fasce
provvedimento. e agronomico. prative, definendo una rete di percorsi principali e secondari.
Nelle aree lasciate libere a prato potrebbero essere inseriti Aree a prato.
Definisce inoltre (art. 2) definisce le seguenti tipologie di degli elementi a valenza ecologica come arnie, nidi, gruppi
orto: di alberi e arbusti, macchie di piante che attirano insetti
utili, etc. con l’obiettivo di sviluppare la biodiversità e il
• Orti Urbani tradizionali: orti per la sola coltivazione mantenimento degli spazi liberi a verde.
di ortaggi, piccoli frutti e fiori che l’assegnatario coltiva L’intera area deve essere recintata e dotata di un cancello
per sé e per la propria famiglia; generalmente ogni lotto pedonale ed eventuale cancello carrabile per l’ingresso di
ha dimensioni di circa 30 mq; mezzi per le opere di manutenzione. Per le pavimentazioni
• Orti sociali: hanno le stesse caratteristiche di quelli è opportuno prevedere materiali permeabili quali calcestre, Lotti per orti.
tradizionali, ma vengono assegnati prevalentemente per i percorsi, e la ghiaia, per i cordoli lungo i perimetri delle
a persone con età superiore ai 60 anni o a categorie parcelle ortive. In prossimità delle parcelle ortive si può
socialmente deboli; optare per una pavimentazione naturale in terra battuta.
• Orti e giardini condivisi-community garden: orti
per la sola coltivazione di ortaggi, piccoli frutti e fiori;
prevale la dimensione collettiva e partecipata; Parcelle ortive
• Orti didattici: finalizzati alla didattica per la coltivazione
collettiva di ortaggi, piccoli frutti, piante e fiori da parte La realizzazione dei diversi orti avverrà tramite il riutilizzo
preferenzialmente delle scuole, allo scopo di avvicinare della terra vegetale di scavo. Area recintata,
accesso carrabile e pedonale,
i bambini e i giovani alla conoscenza della coltivazione Ogni lotto è dotato di un rubinetto per l’acqua. percorsi principali e secondari.
della terra, delle piante e all’educazione ambientale; Non è possibile recintare i singoli lotti in concessione
• Orti terapeutici: per la coltivazione ortofrutticola e solo nei casi espressamente indicati e/o autorizzati
finalizzati ad offrire esperienze di ortoterapia e destinati dall’Amministrazione Comunale sarà consentita una
alle persone anziane e gruppi fragili per favorire il semplice delimitazione di 30 centimetri.
raggiungimento di obiettivi di autonomia, inclusione e
Figura 09.32. Gli orti del Parco Morandi a Padova. [Anna Costa]
benessere;
Schema 09.20. Gli orti: elementi compositivi.
47409 | buone pratiche
Elementi vegetali Decoro
Le fasce a prato possono essere caratterizzate dal prato Inoltre è opportuno che i conduttori assegnatari del lotto
fiorito ed eventuali gruppi/macchie di specie erbacee, rispettino le seguenti indicazioni:
arbustive ed arboree. • Mantenere l’orto assegnato in stato decoroso, non
La recinzione perimetrale dovrà essere mitigata da una degradato, incolto e disordinato e non introducano
siepe mista di specie arbustive autoctone. nell’area materiale di risulta o recupero (cassette,
In prossimità dell’ingresso e delle aree comuni prevedere vetri, armadi, tavolini, sedie, sacchi di nylon, legname,
alcuni esemplari arborei a garantire adeguate zone d’ombra. materiale in pvc, materiale edile, etc.);
Infine possono essere inseriti alcuni alberi da frutto per • Rispettare i limiti stabiliti per i sostegni alle coltivazioni
arricchire ulteriormente lo spazio verde e la biodiversità. o paletti di qualsiasi genere che non dovranno
Tutte le specie arboree, arbustive ed erbacee sono da superare l’altezza di 1,80 metri e dovranno essere
scegliere in accordo all’elenco delle specie proposto dal di canna palustre o legno escludendo l’impiego di
Regolamento Comunale. materiali metallici; realizzare le legature con rafia o
prodotti naturali, escludendo materiali diversi, metallici
o plastici;
Manufatti ed elementi di arredo • Non occultare la vista dell’orto con teli plastici, steccati
o siepi.
Tutti i manufatti e gli elementi d’arredo, presenti all’interno
dell’area, dovrebbero essere esteticamente coordinati o
almeno realizzati con materiali omogenei.
In base alle superfici a disposizione si prevedono ricoveri
Figura 09.33. Gli orti di CityLife a Milano. [Fonte: https://www.orticola. Figura 09.36. Un dettaglio degli Orti del Muse, Museo delle Scienze, Trento
per gli attrezzi nelle aree comuni o in alternativa all’interno
org/?p=9947] (Italia). [Christian Abate]
dei singoli lotti, facendo sempre attenzione alla scelta di
materiali e forme.
Alcuni arredi per le zone comuni possono essere: tavoli,
panche, sedie amovibili, pergolati, punti acqua, ricovero
attrezzi, compostiera.
Figura 09.34. Gli orti di CityLife a Milano. [Fonte: https://www.orticola. Figura 09.35. Una vista generale degli Orti del Muse, Museo delle Scienze, Figura 09.37. Un dettaglio delle parcelle ortive degli Orti del Muse, Museo
org/?p=9947] Trento (Italia). [Christian Abate] delle Scienze, Trento (Italia). [Christian Abate]
475Digitally signed by: Anna Costa, on: 11 febbraio 2022
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