E 17 - the Spring after - Numero - About Energy
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Oil magazine n.17/2012 - Spedizione postatarget magazine
EURO 4,00
Numero
the
APRILE 2012
after
Spring
magazine
17Trimestrale Eni - Anno 5
magazine Nuovi equilibri
N. 17 Marzo 2012
Autorizzazione del Tribunale di Roma Sono soprattutto dedicate a grandi traccolpi sociali e politici nei Paesi produttori. Se ne oc-
n. 19/2008 del 21/01/2008 scenari internazionali particolar- cupano MICHAEL L. ROSS e DANIEL ATHZORI, mentre il prof.
mente rilevanti per la questione NORENG, intervistato da Carlo Rossella, spiega come il
Direttore responsabile:
Gianni Di Giovanni energetica le riflessioni che Oil offre suo Paese, la Norvegia, abbia saputo offrire un esem-
in questo numero ai suoi lettori. Nel pio di saggia gestione dei proventi delle estrazioni pe-
Direttore editoriale:
tentativo di contribuire a interpretare trolifere nel suo territorio.
Stefano Lucchini
la complessa situazione che sta vi- Scenari complessi, determinanti per gli sviluppi delle
Comitato di direzione: vendo il mondo dell’energia e di ipo- vicende energetiche e, in particolare, per l’evoluzione
Coordinatore tizzare gli sviluppi che esso affron- dei prezzi, cui Oil, in questo numero, riserva le rifles-
Lucia Annunziata terà in questo anno 2012. sioni di esperti del calibro di IAN BREMMER, presidente
Lelio Alfonso, Geminello Alvi, Paul Betts, Gli Stati Uniti, in primo piano. Alla di Eurasia Group, GUY CARUSO, consulente del Centro di
Fatih Birol, Alberto Clò, Guido Gentili, situazione americana sono dedica- Studi strategici internazionali, PAUL BETTS, editorialista
Gary Hart, James F. Hoge, Harold W. Kroto, GIANNI
DI GIOVANNI ti gli importanti interventi del vice mi- del Financial Times, e BASSAM FATTOUH, dell’Oxford In-
Alessandro Lanza, Raffaella Leone, Lifan Li, nistro per l’Energia, DANIEL BRUCE stitute for Energy Studies.
Molly Moore, Edward Morse, Moisés Naím,
PONEMAN, e dell’amministratore de- Nelle pagine che seguono, i lettori troveranno poi al-
Joaquin Navarro Valls, Daniel G. Nocera,
Mario Pirani, Federico Rampini, legato di Anadarko, JAMES T. HACKETT, tri due temi di riflessione di particolare rilievo. Uno
Marco Ravaglioli, Carlo Rossella, oltre che l’acuta analisi di FEDERICO RAMPINI. Nell’anno lo pone GARY HART. Il politico americano si chiede se sia
Giuseppe Sammarco, Giulio Sapelli, che vedrà le elezioni per la Casa Bianca, il tema ener- ancora giusto considerare le risorse energetiche di pro-
Giuseppe Turani, Daniela Viglione, Enzo Viscusi gia si pone negli USA al centro del dibattito politico, con prietà esclusiva del Paese nel quale esse si trovano,
tutto il suo peso economico e sociale e con le molte in- tutt’al più oggetto di accordi bilaterali fra produttori
In redazione: cognite che il nuovo Presidente dovrà affrontare. La cre- e compratori. O se invece – considerando come il pro-
Coordinatore
Clara Sanna scita della produzione di shale gas e la individuazio- cesso di globalizzazione abbia coinvolto anche la ri-
ne di nuove riserve “interne” (insieme con più virtuo- sorsa energia, divenuta de facto un bene comune – non
Charlotte Bolask, Rita Kirby, Simona Manna,
Alessandra Mina, Daniel G. Rhea, Serena Sabino, so un impiego delle risorse) lascia ipotizzare sviluppi sia giunto il momento di un’evoluzione anche dal pun-
Daniela Scamuzzi, Luisa Berti clamorosi in un futuro non remoto: gli Stati Uniti po- to di vista del diritto. Attraverso intese internaziona-
Autori:
trebbero addirittura affrancarsi dalla dipendenza li per la sicurezza di risorse che sono vitali per il mon-
Daniel Athzori, Ian Bremmer, Valerio energetica dal Medio Oriente, con enormi conse- do intero.
Castronovo, Bassam Fattouh, Antonio Galdo, guenze per il mondo intero. Ma nell’immediato c’è da L’altro tema che affrontiamo ha a che fare con la di-
Alan Gelb, Todd Moss, Michael L. Ross, affrontare intanto il rincaro dei prezzi dei carburan- stribuzione dei proventi delle fonti energetiche. TODD
Nicolò Sartori (IAI), Davide Tabarelli ti, con i suoi possibili contraccolpi elettorali. MOSS e ALAN GELB, rispettivamente vice presidente e mem-
Foto: E poi la Cina e l’emergente situazione centro-asiatica, bro senior del Centre for Global Development, richia-
Archivio Eni, Contrasto-Reuters-Redux, dove affiorano nuovi protagonisti del mercato ener- mano l’attenzione sulla necessità di cambiamenti che
Corbis, Gettyimages, Luxphoto-Panos, getico. Il prof. LIFAN LI descrive per Oil gli assetti cui po- portino a forme più efficaci e rigorose di distribuzio-
Sie Masterfile, Tips Images
trebbe condurre l’intesa di cooperazione internazio- ne degli utili petroliferi alle popolazioni dei Paesi pro-
Redazione e produzione: nale prevista dal Piano di Xi’an firmato da Cina, Rus- duttori. Sarebbe un modo, sostengono entrambi, per
Agi, via Ostiense, 72 - 00154 Roma
tel. +39 06 51996254 -385 sia, Kirghizistan e Tagikistan. promuovere, con l’equità sociale, trasparenza e de-
fax + 39 06 51996286 Infine il mondo arabo, cui questo numero di Oil – un mocrazia oltre che sostenere ulteriori iniziative eco-
e-mail: editorialstaff@oilonline.it anno dopo l’ondata di rivolte che hanno sconvolto gli nomiche. Temi, questi, di grande respiro: temi cruciali
www.oilonline.it assetti politici dell’Africa settentrionale – guarda da per il futuro del mondo dell’energia e non solo. Sui qua-
Progetto grafico: un’ottica particolare: affrontando quella che viene de- li Oil ha intenzione di tornare a impegnarsi nei mesi
Cynthia Sgarallino finita la “maledizione del petrolio”, per la quale le ric- a venire.
Collaborazione al progetto: chezze energetiche spesso conducono a negativi con-
Sabrina Mossetto
Impaginazione:
ImPRINTing • www.imprintingweb.com
Stampa:
3 OPINIONI
L’editoriale
33 Trasferire ai cittadini la ricchezza nazionale
di Todd Moss & Alan Gelb
In Italia: Marchesi Grafiche Editoriali SpA Roma The Spring after. Oil, democracy, hope
In USA: Schumann Printers, Inc - Fall River, WI
36 Il peggio deve ancora arrivare
di Lucia Annunziata di Bassam Fattouh
In Cina: Reference Standard Limited - Pechino Esclusiva: intervista a Daniel Poneman
40 Un cammino lento verso la libertà
Traduzioni: RR Donnelley 4 Gas americano. Fatto il pieno si esporta di Paul Betts
di Rita Kirby
43 “Sarebbe stato meglio
Intervista a Jim Hackett, AD di Anadarko
se avessimo trovato dell’acqua”
7 Mai tanto greggio, mai tanto gas di Daniel Athzori
di Rita Kirby
Chiuso in redazione il 20 marzo 2012
L’analisi
Carta Selena Burgo - carta naturale senza legno, 10 Il tallone d’Achille di Barack Obama
riciclata al 100%, sbiancata senza cloro, acid free.
di Federico Rampini
46 STRUMENTI DI LAVORO
Baricentri
L’opinione Una patina d’olio sulla Primavera araba
Editore eni spa 12 Il nuovo potere dell’Asia centrale di Nicolò Sartori
di Lifan Li
Presidente: Giuseppe Recchi Economics
Amministratore delegato: Paolo Scaroni
L’intervento 47 Da “fonte” di dannazione
14 Chi sono i padroni dell’energia? a motore di sviluppo
Consiglio di amministrazione: di Gary Hart di Davide Tabarelli
Carlo Cesare Gatto, Alessandro Lorenzi,
Paolo Marchioni, Roberto Petri, Società
Alessandro Profumo, Mario Resca, 16 PUNTI DI VISTA 48 Torna la Politica?
Francesco Taranto La mappa dei tesori del mondo Il mondo sottosopra se lo chiede
Piazzale Enrico Mattei, 1 di Antonio Galdo
18 Passato e futuro della maledizione del petrolio Mondo
00144 Roma – www.eni.com di Michael L. Ross
22 I “falsi problemi” per il 2012 49 L’Africa corre ma serve maggiore sviluppo
di Valerio Castronovo
di Ian Bremmer
17
Data
27 L’intreccio tra pace e prezzi 50 La geopolitica guida il rialzo
nell’analisi di Guy Caruso a cura della Direzione Pianificazione e Controllo Eni
di Molly Moore
52 Libri & Deal
30 Il caso Norvegia visto da Øystein Noreng
N. di Carlo Rossella 54 Appuntamentil’editoriale
The Spring
after. Oil,
democracy, hope
lcune delle paure che hanno reso iconica la data 2012 sono inutili.
A
Altre invece sono frutto di minacce sopravvalutate o fraintese.
Parola di Ian Bremmer, presidente e fondatore di Eurasia Group,
società di ricerca sul rischio politico globale. In un articolo scritto
per questo numero di Oil, Bremmer elenca quattro importanti “falsi
rischi”: “la possibilità di una dissoluzione dell’Eurozona, l’impatto
di imponenti transizioni politiche, la probabilità di un atterraggio
duro dell’economia cinese e l’enfasi sulla democrazia
nel movimento della Primavera araba”.
Su questo ultimo punto, che è quello che più ci interessa
LUCIA nella discussione sul post Primavera araba, Bremmer
ANNUNZIATA cambia il punto di vista della sua (e nostra) analisi:
“Più che un’ondata di democrazia la Primavera araba è servita
da cartina di tornasole per la stabilità (o la fragilità) dei singoli Paesi
a prescindere dalla loro forma di governo”. Una regola questa, sostiene Bremmer,
cui sono soggetti indistintamente tanto gli Stati totalitari quanto le democrazie.
Se questa ipotesi è credibile, dobbiamo concludere che la Primavera araba,
pur nata dentro i Paesi del petrolio, non è stata direttamente generata dall’oro nero,
e non ne sarà totalmente determinata.
Siamo arrivati dunque a un momento della storia in cui i percorsi
Nei prossimi anni almeno di petrolio e politica non si sovrappongono più perfettamente?
E vuole questo dire che la “maledizione del petrolio”, cioè il gap
altri quindici Paesi, e tutti inversamente proporzionale fra ricchezza petrolifera e povertà
africani, diventeranno democratica, tende ad allentare la sua morsa?
La sfida posta da questa domanda è stata colta da uno dei maggiori
esportatori di energia. studiosi mondiali, Michael Ross, che ha scritto per questo numero
Una espansione vertiginosa, di Oil. La sua è una risposta che contiene, nella precisazione
di una analisi che evita ogni generalizzazione, una forte speranza
esattamente il contrario per il futuro: “La geologia non scrive il destino neppure in tutti
i Paesi di sviluppo”.
della “povertà” di petrolio Nel suo libro fresco di stampa “The Oil Curse” (Princeton University
di cui a lungo si è parlato, Press 2012), Ross affronta infatti anche le possibili soluzioni
per uscire dalla “maledizione”, e ne scrive anche qui.
che è importante, per tutto Non ce n’è una sola, di soluzione, sostiene, ma una di queste
il pianeta, che non avvenga è “sempre efficace: una maggiore trasparenza nelle modalità
di riscossione, gestione e utilizzo dei proventi del petrolio da parte
ripercorrendo la strada della dei governi”. Questa trasparenza (da applicare anche nei Paesi
maledizione del passato importatori) potrebbe spingere gli esecutivi dei vari Paesi,
ad “assumersi la piena responsabilità nei confronti della
popolazione, ridurre i conflitti violenti e mitigare le perdite
economiche dovute alla corruzione”.
Dal 2004 un grande gruppo di Paesi, Belize, Brasile, Ciad, Timor Est, Mauritania
e Mozambico, è diventato esportatore di energia, petrolio e gas.
Nei prossimi anni almeno altri quindici, e tutti africani, entreranno nella lista.
Un’espansione vertiginosa (esattamente il contrario della “povertà” di petrolio
di cui a lungo si è parlato) che è importante per tutto il pianeta che non avvenga
ripercorrendo la strada della maledizione del passato.
3DANIEL BRUCE PONEMAN , vice ministro USA dell’Energia
Gas americano. Fatto
Il boom dello shale ha fatto diventare gli Stati Uniti il principale
produttore di gas naturale al mondo. La Casa Bianca valuta ora
se puntare sull’esportazione. I prezzi? Li decide il mercato
Per prendere il controllo Obama ha commesso un grande
del nostro futuro errore cercando di frenare
energetico è necessaria la produzione di energia nel
una strategia che nostro Paese con il suo no alle
sviluppi ogni fonte disponibile trivellazioni nel golfo e il rallentamento
di energia americana, come delle attività esplorative nella regione di
petrolio, gas, vento, sole, Bakken nel North Dakota. Ha reso più difficile
nucleare, biofuel e altro l’accesso all’energia in America
BARACK OBAMA MITT ROMNEY
[presidente degli Stati Uniti] [ex governatore del Massachussets, candidato alle primarie del partito repubblicano]
numero
diciassette
4l’esclusiva
il pieno si esporta
a rivoluzione dello shale gas ha trasfor-
Shale gas
L
mato gli Stati Uniti nel principale produt- MUSKWA-OTTER PARK
tore di gas naturale del mondo ma l’im- EVIE-KLUA
Lower
pennata di offerta ha fatto tracollare i
prezzi, soprattutto sul mercato interno. E se
molte società americane hanno ridotto l’at-
Basa River
Montney
Muskwa
Otter Park
in Nordamerica
tività di esplorazione e produzione di gas Dotg
dallo shale per sostenere le quotazioni - Phosphate
giudicate economicamente insostenibili a
questi livelli - la Casa Bianca sta valutando Frederick Horton
l’opportunità di trasformare gli USA in un Brook Bluff
Colorado
RITA Paese esportatore di LNG. Tokyo si è già Group
KIRBY fatta avanti come potenziale acquirente e
con il disco verde dell’amministrazione Niobrara*
BAKKEN Utica
americana lo sviluppo dei terminali USA ***
per l’export di LNG decollerebbe. Cody
Heath** Gammon
Quando sarà presa una decisione su questo fronte? Movry Antrim
Ci vorranno dei mesi ma sicuramente è una questione che Hillard - Baxter
Mancos - Niobrara Niobrara*
stiamo analizzando con attenzione, valutando ogni aspetto
nell’interesse del Paese. L’export di LNG di certo rientrerebbe Monterey Devonian (Ohio)
Temblor
nella strategia complessiva dell’attuale Amministrazione, Mancos MARCELLUS
Excello
che prevede lo sfruttamento delle risorse domestiche nella di- Hermosa Mulky New
Albany Utica
rezione di una maggiore indipendenza rispetto alle impor- WOODFORD
Monterey Lewis
tazioni estere di petrolio. Ponderare ogni singolo fattore, Pierre FAYETTEVILLE
Niobrara Chattanooga
come stiamo facendo, significa anche valutare l’impatto sul
Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti, sui posti di lavoro, Avalon Bend Conasauga
sulla bilancia commerciale, sui prezzi e sulla disponibilità Floyd Neal
delle forniture, sempre garantendo sicurezza e tutela del-
Barnett
l’ambiente. Woodford Tuscalosa
Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente
Barack Obama ha sostenuto la possibilità di utilizzare HAYNESVILLE - BOSSIER
il gas naturale nel settore dei trasporti, a partire dai Eagle Ford
La Casita BARNETT
veicoli industriali.
Eagle Ford OPERATORI SCISTO ATTUALI
Questo tema è particolarmente stimolante in questa fase. Per- Tithontan EAGLE GIACIMENTI IMPILATI
sonalmente sono rimasto molto colpito nell’osservare una FORD MINIMA PROFONDITÀ/ETÀ
Pimienta MEDIA PROFONDITÀ/ETÀ
stazione di rifornimento di CNG (compressed natural gas) in
Pimienta MASSIMA PROFONDITÀ/ETÀ
Alaska dove il prezzo era di 1,50 dollari al gallone. Il basso Tamaullpas * OPERATORI MISTI
livello dei prezzi del gas naturale certo lo rende un carbu- SCISTO E GESSO
** OPERATORI MISTI SCISTO
rante attraente anche per il settore dei trasporti. Maitrata E CALCARE
Anche questo rientra nella più ampia strategia di uno svi- *** GIACIMENTI MISTI DI SCISTO,
DOLOMIA, SILESTONE
luppo sempre crescente di fonti domestiche. E PIETRA SANDSTONE
POTENZIALI OPERATORI SCISTO
Il Gas Exporting Countries Forum, che riunisce i BACINI
principali Paesi produttori di gas naturale come Russia,
Qatar e Iran, ha sollecitato un incontro con il
Fonte: EIA
Dobbiamo mettere in atto una Abbiamo sviluppato nuove
politica che renda l’energia meno tecnologie per la trivellazione
costosa, che renda la nostra nazione e imparato come ricavare
più sicura e aumenti la conservazione il gas naturale dallo scisto.
grazie a una maggiore efficienza d’uso e a fonti Ora abbiamo bisogno di un presidente
energetiche diversificate. È giunto il momento che promuova le attività offshore,
di pensare seriamente a sfruttare tutte le fonti di un presidente che apra i terreni
interne di energia che esistono in America federali alle attività esplorative
RICK SANTORUM NEWT GINGRICH
[ex senatore per la Pennsylvania, candidato alle primarie del partito repubblicano] [ex presidente della Camera, candidato alle primarie del partito repubblicano]
5Daniel
A CACCIA DI GAS. Un operaio in un sito per
B. Poneman l’estrazione del gas naturale di Chesapeake Energy
È stato nominato Corp. nella contea di Bradford, in Pennsylvania
Viceministro dell’Energia (Stati Uniti). Le aziende stanno spendendo miliardi
dal Presidente Obama il di dollari per estrarre il gas naturale dalla fascia
20 aprile 2009 ed è stato di rocce scistose chiamata Marcellus shale.
confermato in tale ruolo
dal Senato americano
il 18 maggio 2009. Sotto
la guida del ministro
dell’Energia Steven Chu,
Daniel Poneman ha
inoltre ricoperto la carica
di Direttore operativo
del ministero. Poneman
è entrato a far parte del
Ministero dell’Energia nel
1989 come White House
Fellow. L’anno successivo
è entrato nello staff
del Consiglio per la
Sicurezza Nazionale con
la carica di Responsabile
del controllo degli
armamenti e delle
politiche di difesa.
Dal 1993 al 1996
Poneman ha ricoperto
la carica di Assistente
speciale del Presidente
e di Senior Director
per la non-proliferazione
e il controllo degli
armamenti presso
il Consiglio per la
Sicurezza Nazionale.
rappresentante del dipartimento dell’Energia USA per STIMA PRODUZIONE ANNUA GAS NATURALE DI SCISTO NEGLI USA
un maggiore coordinamento nelle politiche sul gas.
Come giudica questo appello? Trilioni di piedi cubi Fonte: EIA, dati Lippman Consulting
8
Ci sono tante occasioni di confronto durante gli innumere- Resto degli USA
voli meeting internazionali. Parliamo sempre con le nostre Bakken (ND)
controparti ma quando si tratta di esportare LNG siamo Eagle Ford (TX)
6
molto cauti e, come dicevo, dobbiamo ponderare ogni fattore. Marcellus (PA e WV)
Noi abbiamo regole diverse per i Paesi FTA (con i quali c’è Haynesville (LA e TX)
un accordo di libero scambio) e quelli non-FTA. Dobbiamo Woodford (OK)
4
prendere una decisione nell’interesse nazionale che sarà resa Fayettevelli (AR)
nota quando lo studio analitico sarà completato. Barnett (TX)
Antrim (MI, IN e OH)
Secondo lei un maggiore coordinamento a livello 2
globale può aiutare a sostenere le quotazioni del gas
che alcune società americane giudicano al momento
0
economicamente insostenibili?
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Come Amministrazione abbiamo la forte convinzione che sia
meglio far lavorare il mercato: è il mercato che deve decidere
il livello dei prezzi del gas naturale come di tutto il resto. È La produzione di gas naturale di scisto nei principali giacimenti USA, stando ai dati forniti
la legge della domanda e dell’offerta che deve regolare le da Lippman Consulting, è aumentata da 1,6 a 7,2 trilioni di piedi cubi tra il 2007 e il 2011.
quotazioni. Sul fronte dell’esplorazione mi sembra che l’at-
tività sia sostenuta. Ho recentemente visitato il sito shale di
Fayetteville e c’è molto fermento. MEDIA ANNUA DELLE IMPORTAZIONI NETTE DI GAS NATURALE IN USA
Viviamo in un mondo in cui il libero mercato e i prezzi a un
Miliardi di piedi cubi al giorno Fonte: EIA
certo punto sortiscono i loro effetti. Resto fermamente con- 14
vinto che lo shale gas rappresenti una grossa opportunità per -12
importazioni lorde
le imprese che mi sembrano consapevoli e pronte a racco- esportazioni lorde
10
gliere la sfida. importazioni nette
8
Al contrario, sul fronte del petrolio, c’è il timore che 6
le tensioni con l’Iran possano provocare una ulteriore 4
impennata dei prezzi come avvenne nel 2008, quando 2
schizzarono a 150 dollari al barile? 0
Questa è una situazione che stiamo tutti monitorando con at- -2
tenzione. Nessuno vuole il ripetersi di ciò che avvenne nel -4
2008. I prezzi del petrolio a questi livelli non favoriscono una -6
ripresa economica sostenibile. E il venir meno alle richieste 1973 1977 1981 1985 1989 1993 1997 2001 2005 2009
dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica da parte
dell’Iran sta provocando una certa instabilità sul mercato del
greggio. Le importazioni nette di gas naturale negli Stati Uniti hanno iniziato a crescere a metà
degli anni ‘80 per toccare poi un picco nel 2006, dopo il quale è iniziato un calo progressivo.
numero
diciassette
6l’intervista
Il punto di vista di JIM HACKETT , amministratore delegato di Anadarko
Mai tanto greggio,
mai tanto gas
La superproduzione di oro nero e di oro blu negli USA ha avuto uno
sviluppo senza precedenti e fa sperare in un ciclo economico più
equilibrato, garantendo sicurezza energetica e salvaguardia dell’ambiente
er il gas naturale occorre un ruolo più pro-
P
minente in America: l’oro blu rappresenta un
volano chiave per l’economia ed è fonda-
mentale per garantire sicurezza energetica
e un limitato impatto ambientale. Ne è fer-
mamente convinto Jim Hackett, ammini-
stratore delegato di Anadarko, una delle più
grandi compagnie petrolifere americane in-
dipendenti a livello globale.
Qual è il ruolo delle politiche energetiche
in questa campagna elettorale per le
RITA
presidenziali?
KIRBY
È diventato cruciale. Repubblicani e demo-
cratici stanno portando avanti la causa di
un’America che ha finalmente la possibili-
tà di diventare meno dipendente dalle alle importazioni este-
re di petrolio. Oggi per la prima volta da decenni, entrambi
i partiti sottolineano l’importanza del gas naturale che può es-
sere utilizzato in modo più estensivo, sia perché produce meno
emissioni inquinanti sia perché è una risorsa di cui disponiamo
che può sostituire il petrolio. Contemporaneamente poi, per
la prima volta da oltre 30 anni, l’industria americana del greg-
gio sta vivendo un vero e proprio Rinascimento, grazie al tight
oil e all’oil sand. Ciò, insieme all’abbondanza di gas natura-
le, dischiude una prospettiva molto positiva dal punto di vi-
sta della produzione nazionale di carburanti e di posti di la-
voro. I candidati che aspirano alla presidenza ne sono ov-
viamente consapevoli e tendono ad enfatizzarlo durante que-
sta campagna, seppure in alcuni casi maldestramente.
Perché è così arduo per l’amministrazione USA e il
Congresso arrivare a definire una legge bipartisan
sull’energia?
Analizzando la storia della legislazione sull’energia in Ame-
rica, mi chiedo se non sia il caso di lasciare al mercato e alla
James T. Hackett
È stato nominato Amministratore delegato di Anadarko
nel dicembre 2003 e Presidente del Consiglio di
amministrazione nel gennaio 2006. Ha inoltre ricoperto
la carica di Presidente di Anadarko dal dicembre 2003 al
febbraio 2010. Prima di entrare a far parte di Anadarko,
è stato Presidente e Direttore operativo di Devon Energy
Corporation da aprile a dicembre 2003, in seguito alla
fusione di Devon con Ocean Energy, Inc., azienda della
quale era stato Direttore generale, Presidente e Direttore
operativo da marzo 1999 ad aprile 2003 e Presidente
del Consiglio di amministrazione da gennaio 2000 ad
aprile 2003. È membro del Consiglio di amministrazione
di American Petroleum Institute e National Petroleum
Council e Direttore di Bunge, Ltd e Fluor Corporation.
7Anadarko
world
Si tratta di una delle maggiori
compagnie mondiali
indipendenti nel campo
dell’esplorazione e della
produzione di petrolio
e gas naturale, con circa
2,42 miliardi di barili di
petrolio equivalente in riserve
certificate alla fine del 2010.
USA onshore Nord Africa
Il portafoglio bilanciato
~1 milione di acri lordi ~15 milioni di acri lordi
degli attivi della società
25-30 pozzi di esplorazione 2 pozzi di esplorazione nel 2012
comprende posizioni primarie
in importanti società di risorse
onshore, e opportunità nel
settore petrolifero in bacini di
profondità su scala mondiale.
Golfo del Messico
~3 milioni di acri lordi
Africa occidentale
6-8 pozzi di esplorazione/valutazione
Produzione attuale ~7 milioni di acri lordi
8-10 pozzi di esplorazione/valutazione
Esplorazione attuale
Le attività pianificate per il 2012
libera impresa la regolamentazione del settore. Spesso ciò che artificiose basse valutazioni sui prezzi del petrolio si tradu-
i governi considerano giuste risposte hanno dei risvolti im- cono in aumenti della benzina che si tende ad intervenire con
previsti. I governi tendono a finanziare comparti che si rive- legislazioni, ma in modo molto tattico e cioè con misure non
lano poi non efficienti. Prendiamo ad esempio la produzione strutturali. È come muovere le tessere di un puzzle senza com-
di etanolo dal granturco negli USA: si è rivelata una risposta pletarlo mai. Io ritengo che insieme ad una limitata quota di
sbagliata dal punto di vista dell’impatto ambientale, dal pun- investimenti nelle rinnovabili occorra assicurare al gas naturale
to di vista dell’utilizzo dei soldi dei contribuenti, dal punto di un ruolo più prominente nell’agenda nazionale. È ampiamente
vista del mix energetico e perfino da quello dei prezzi degli disponibile a prezzi convenienti ed è in grado di sostituire pro-
alimentari. Eppure ci sono voluti molti anni prima di arriva- dotti petroliferi come diesel e benzina.
re alla conclusione che non era il caso di sussidiarlo e che sa-
rebbe stato meglio abbattere le tariffe sull’import di etanolo Lei ha sottolineato come la produzione di petrolio
dal Brasile. Questo per dire che in molti casi la mancanza di “made in USA” abbia raggiunto livelli mai visti. Con
politiche funziona decisamente meglio rispetto all’applicazione quale impatto sullo scenario globale dell’energia?
di politiche scorrette. Penso tuttavia che vi siano margini, in Ogni Paese consumatore non può che guardare con benevo-
questa arena così importante, per una politica nazionale. L’ener- lenza alla “magia” del Rinascimento nordamericano del pe-
gia è un po’ come la sanità: è talmente importante per il fu- trolio. Garantisce più forniture al mondo (perché non viene
turo di ogni singola società che il dibattito sull’opportunità di trattenuto il petrolio che sarebbe altrimenti stato importato
un coinvolgimento costruttivo del governo non può essere esclu- dagli USA) e i prezzi, per quanto siano elevati, subiscono meno
so. Secondo me serve una visione olistica, su larga scala in gra- pressioni al rialzo. È una semplice equazione tra domanda e
do di offrire risposte importanti non solo per il Paese ma per offerta. Se si tiene conto che il Medio Oriente deve estrarre co-
il mondo intero. E i criteri su cui dovrebbe fondarsi la politi- munque un certo numero di barili per centrare determinati
ca energetica nazionale devono riguardare la sostenibilità, la target di guadagno, con la produzione USA è come se si im-
convenienza, la disponibilità e la possibile produzione domestica mettesse più petrolio sul mercato e quindi gli altri Paesi pos-
nel caso in cui si è importatori netti da Paesi che non condi- sono importare a prezzi più bassi. Si tratta di una buona no-
vidono i nostri stessi valori e principi. Ciò è particolarmente tizia per tutti i Paesi consumatori. In America poi si creano
importante per l’America, che spende mezzo trilione di dol- più posti di lavoro e non è un dato trascurabile quando si cer-
lari all’anno per importare petrolio dall’estero. Oggi noi non ca di riprendersi da una recessione. Negli USA poi la regola-
disponiamo di un coerente e conveniente approccio nei con- mentazione sulla tutela ambientale è molto stringente ed è per-
fronti della politica energetica. Io penso che ve ne sia bisogno tanto positivo avere risorse di idrocarburi in Paesi che inve-
e ritengo che sia particolarmente importante sul fronte del gas stono tasse e cash flow nella salvaguardia dell’ambiente.
naturale e delle risorse offshore in Nord America. Ne sono as-
solutamente convinto. Da quando ho iniziato la mia carriera, E che dire della rivoluzione dello shale gas? Gli USA
negli anni Settanta, la maggioranza delle politiche energeti- diventeranno secondo lei un Paese esportatore
che ha riguardato portaerei in Medio Oriente. Si può argo- o il gas naturale sarà utilizzato per scopi domestici?
mentare che di questa politica ha beneficiato il mondo inte- L’amministrazione è favorevole allo sviluppo di strutture per
ro... ma a quale prezzo per l’America in termini di vite per- l’export. Ne hanno approvata una e potrebbero dare il via li-
se e di soldi dei contribuenti? Il vero costo di quella politica bera ad altri progetti. Il ministro dell’energia ha assicurato che
non è mai stato applicato ai prezzi del petrolio: ciò avrebbe sarà valutata la mossa più intelligente. Continuerà ad esserci
reso le quotazioni molto più trasparenti agli occhi dei con- un importante confronto su questa materia, sulla quota di gas
sumatori e avrebbe incoraggiato già anni fa lo sviluppo di ener- naturale che si potrà esportare mentre si tenta di riformare l’uti-
gie alternative come il gas naturale. E invece è solo quando lizzo dell’energia nel Paese. Secondo me è importante mantenere
numero
diciassette
8l’intervista
vello industriale in comparti energivori come l’industria dei
fertilizzanti e quella petrolchimica: ciò spiega il ritorno degli
impianti chimici in America. Il basso livello dei prezzi del gas
offre un’incredibile opportunità all’industria, anche perché
questo gap potrebbe perdurare per decenni. Ad un certo
punto poi il resto del mondo potrebbe affiancare gli USA nella
produzione di shale gas, con conseguenti maggiori forniture
di LNG. Al momento però questi presupposti non sussistono:
lo shale gas viene prodotto quasi esclusivamente negli USA e
nel mondo non c’è sufficiente LNG per soddisfare la futura do-
Lo shale gas
manda. Dunque il sistema dei prezzi dell’LNG basato sul pe- può aiutare
trolio non sarà superato nel breve termine anche se il cre-
scente utilizzo del gas sosterrà i prezzi contribuendo a ridurre gli USA e altre
il gap con il petrolio.
democrazie
Grazie alle recenti enormi scoperte, il Mozambico
Cina è prepotentemente comparso sulle mappe del petrolio. occidentali
~2 milioni di acri lordi
1 pozzo di esplorazione
Anadarko, insieme a Eni, si trova in prima linea su
questo fronte. Per il Mozambico si profila un ruolo
ad avere
nel 2012 di primo piano? un’economia
Se le proiezioni di Eni e le nostre saranno confermate (e ov-
viamente riteniamo che lo saranno!) ed espanderemo con suc- più forte.
cesso la nostra attività di estrazione, potremo contribuire a
far diventare il Mozambico tra i principali Paesi esportatori Come ci insegna
di LNG. Per entrambe le nostre società si profila un futuro ra-
dioso in Mozambico. Abbiamo ancora molta attività esplora-
l’esperienza
tiva da compiere. Riteniamo di avere risorse recuperabili com-
prese tra i 17 e gli oltre 30 TCF e ciò considerando solo le sco-
cinese,
Africa orientale
perte effettuate fino ad ora e le rilevazioni eseguite su sette
pozzi. Abbiamo ancora molti pozzi da scavare nella zona Nord
un’economia
~14 milioni di acri lordi del nostro blocco. Ma ci sono potenziali risorse anche nella forte può sortire
7-10 pozzi di esplorazione/valutazione parte meridionale. È estremamente positivo per il Mozambi-
co e per le future forniture di LNG a livello globale, con un im- un incredibile
patto positivo sui prezzi del petrolio.
impatto indiretto
Se la rivoluzione dello shale gas negli USA può
Fonte: Anadarko
contribuire a rompere il monopolio dell’export sulle relazioni
russo-algerino, può anche funzionare come volano
per l’export di democrazia?
diplomatiche con
È forse eccessivamente ambizioso ritenere che le risorse di sha- gli altri Paesi
vivo il dibattito ed è fondamentale garantire che vi sia un li- le gas in Nord America possano offrire un contributo diretto
bero scambio di merci e servizi nel mondo, compreso il gas. nella lotta per la democrazia nel mondo. Ma sulla questione
vale la pena riflettere.
I prezzi del gas sono incredibilmente bassi, soprattutto Lo shale gas può aiutare gli USA e altre democrazie occidentali
negli Stati Uniti. È un livello sostenibile? Il divario ad avere un’economia più forte. Come ci insegna l’esperien-
con i prezzi del petrolio ha senso dal punto di vista za cinese, un’economia forte può sortire un incredibile impatto
economico? indiretto sulle relazioni diplomatiche con gli altri Paesi.
Lo scollamento ha senso perché il gas naturale è meno in- Un’America ed un’Europa economicamente forti possono fun-
terscambiabile rispetto al petrolio o al LNG. zionare come modelli di alti standard di vita, fondati su un si-
Questo scollamento è così marcato che per anni abbiamo stema democratico. Il caso dell’America è poi particolare per-
massicciamente dirottato gli investimenti dal “dry gas” a ché nel bene o (in alcuni casi) nel male, dalla seconda guer-
pozzi con componenti più liquide. Perché le difficoltà econo- ra mondiale rappresentiamo la più forte potenza militare. Un
miche sembrano non impattare le efficienti regioni norda- Paese economicamente e militarmente forte può sostenere le
mericane del gas naturale. Nel momento in cui questo “tem- forze democratiche, aiutando gli Stati più in difficoltà. Que-
poraneo” impedimento legato al livello dei prezzi tenderà a sta è sempre stata la filosofia degli Stati Uniti, seppure con de-
rientrare, ritorneremo su tutti i nostri siti del gas. La debo- gli errori lungo la strada. Io penso che se si riesce a mante-
lezza dei prezzi è comunque una buona notizia per i consu- nere solida l’economia, grazie anche all’importante ruolo del
matori. Le basse quotazioni sono il riflesso dell’accessibilità gas naturale, si può funzionare da esempio di democrazia e
e convenienza del gas naturale, seppure in un contesto di forte libero mercato. Al contrario, se gli Stati Uniti non riusciran-
calo nel tasso di produzione. E il basso livello dei prezzi è poi no a rimanere competitivi a causa delle incertezze di bilan-
la dimostrazione del fatto che il gas rappresenta un’ottima ri- cio o delle negligenze fiscali, non potranno continuare a rap-
sposta per l’America nella direzione di un maggiore utilizzo presentare quell’esempio che sono stati nell’ultimo secolo. Pae-
per la produzione di elettricità e nel settore dei trasporti. Nel si con standard diversi dai nostri potrebbero acquisire un mag-
lungo periodo sarà interessante osservare l’interazione tra i giore ascendente. È in questo senso che io giudico importante
prezzi del gas e quelli del petrolio. Per molti anni negli USA per la democrazia il ruolo di un’energia disponibile e conve-
abbiamo ritenuto che il gap tra i prezzi del petrolio e quelli niente economicamente. Per quanto riguarda le tecnologie per
del gas sarebbe venuto meno fino a raggiungere la parità in lo shale gas, queste possono certamente essere esportate in
termini di BTU, cioè a dire che saremmo arrivati a pagare lo varie parti del mondo, con benefici per tutti e indipendente-
stesso prezzo per la stessa quantità di BTU, indipendente- mente dalla politica. Grazie agli sviluppi delle tecnologie mes-
mente dal tipo di risorsa di carburante. Fino ad oggi ciò non si a punto in Nord America si possono garantire al mondo tas-
si è verificato perché gas e petrolio non sono interscambia- si di crescita più elevati.
bili. Per il gas naturale la concorrenza è rimasta interna agli
USA e non oltrepassa i confini nazionali come avviene invece Lei ha guidato la riscossa di Anadarko negli ultimi otto
per il petrolio. Quando sembravamo proiettati verso un cre- anni, in qualità di AD. Ha annunciato che si dimetterà
scente utilizzo di LNG in questo Paese, le attese erano di una a maggio per diventare Executive Chairman e per poi
crescente concorrenza sul fronte del gas anche in America. ritirarsi nel giugno del 2013. Quali sono i suoi piani
Poi con gli sviluppi di shale gas, l’LNG è diventata una risorsa per il futuro? Sta pensando alla politica?
utilizzata per coprire i picchi di domanda e ciò contribuisce Non so cosa farò tra quindici mesi, ma di certo sono ansioso
a contenere la volatilità e a mantenere i prezzi bassi, a tutto di sapere cosa mia moglie mi consentirà di fare!
vantaggio dei consumatori. L’ampia disponibilità di forniture
di gas naturale ha comportato una ripresa nell’utilizzo a li-
9Petrolio e politica nel dibattito americano
Il tallone d’Achille
di Barack Obama
La ripresa economica è iniziata, la disoccupazione è in calo e la produzione
del greggio aumenta. Ma la benzina rimane comunque troppo cara.
Su questo fanno leva i repubblicani per mettere in difficoltà il Presidente
San Francisco ho nante nella percezione dello stato stanze eccezionali. Un prezzo simile Il punto debole. La destra negli Stati
A
avvistato dei distri- dell’economia. E non solo in Ameri- – in dollari dell’epoca – fu toccato al Uniti già intravede una chance. Pro-
butori con prezzi ca. Dalla rielezione di Barack Obama termine della prima guerra mondia- prio mentre la ripresa economica è ini-
alla pompa di 4,85 a novembre, fino alla crisi economi- le per il boom dei consumi militari e ziata, e il calo della disoccupazione
dollari il gallone. Se- ca europea; dalla sorte di Vladimir Pu- il blocco di certe rotte di approvvi- provoca una risalita di Obama nei son-
condo la saggezza tin, agli equilibri geostrategici in Me- gionamento; poi ancora durante il se- daggi, i repubblicani accarezzano la
convenzionale 4 dio Oriente, tanta parte del nostro fu- condo shock energetico del 1979 in se- speranza di uno shock petrolifero che
dollari a gallone turo è legata al petrolio. La storia si guito alla rivoluzione iraniana; infine faccia deragliare insieme la crescita
sono una “soglia po- ripete, con una regolarità impressio- nei momenti di maggiore incertezza e il Presidente. Uno spot televisivo di
litica”, sopra la qua- nante. Holman Jenkins sul Wall Street della Primavera araba l’anno scorso pubblicità politica pagato dal Repu-
le il caro-benzina Journal ha calcolato che l’attuale quando la rivolta in Libia bloccò blican National Committee è centra-
FEDERICO balza in cima alle prezzo alla pompa negli Stati Uniti, in un’importante fonte di greggio per to sulla traiettoria della benzina, da
RAMPINI preoccupazioni de- termini reali e cioè depurato dell’in- l’Occidente. Ora ci risiamo, con l’ag- 1,85 dollari quando Obama arrivò alla
gli elettori america- flazione, è un “picco” raggiunto poche gravante dei “tamburi di guerra” che Casa Bianca nel gennaio 2009, fino al
ni, diventa determi- volte nel passato, e sempre in circo- riecheggiano sull’Iran. raddoppio di oggi. Il presidente am-
numero
diciasstette
10l’analisi
mette che questo è il suo nuovo tallone ditività creata dagli alti prezzi mon- pubblicani, al contrario, attaccano
di Achille: “Ogni giorno – ha dichia-
La crisi del diali. La stessa Casa Bianca oggi ci for- Obama per non aver concesso per-
rato Obama – ricevo lettere di cittadini caro-benzina non nisce queste cifre: “Dal 2008 la pro- messi di trivellazione in vaste aree co-
che si lamentano per il caro-benzina. duzione di petrolio negli Stati Uniti è stiere. Lo accusano per il veto federale
Alcuni mi dicono che se il costo del deve nascondere aumentata ogni anno. Nel 2011 l’e- contro la costruzione di una tratta del
pieno va ancora più su, non avranno
più i mezzi per andare al lavoro”.
un’evoluzione strazione di greggio americano ha rag-
giunto il massimo degli ultimi otto
grande oleodotto Xl Keystone con il
Canada. Nella realtà questo presidente
È quasi una nemesi storica: oggi i suoi di più lungo periodo anni, 110.000 barili al giorno”. Se- ha moderato i propositi ambientalisti
avversari ricordano che l’ascesa di condo: i notevoli progressi nell’effi- di quand’era candidato nel 2008.
Obama come candidato democratico verso un traguardo cienza energetica. Terzo: lo sviluppo “L’estrazione di gas e petrolio ameri-
nella primavera del 2008 coincise con
un altro periodo d’iper-inflazione del
che l’America delle fonti alternative come eolico e so-
lare. È grazie alla combinazione di
cano è aumentata costantemente sot-
to la mia presidenza”, ha ricordato
petrolio (e di tutte le materie prime), inseguiva da 40 questi cambiamenti che l’America Obama durante una recente visita nel-
cui l’allora senatore dell’Illinois reagì ha ridotto le sue importazioni di car- l’Oklahoma, uno degli Stati produttori.
proponendo la Green Economy come anni: non dipendere buranti liquidi dal 60 percento del “La mia politica è: Nulla Escluso”, ama
uno degli assi portanti della sua piat- più dagli sceicchi 2005 al 45 percento dell’anno scorso. ripetere il presidente. In effetti ha spin-
taforma elettorale. Nel fascino che La sua quota d’importazioni dai Pae- to su tutti i tasti. Sfruttando la sua in-
Obama sprigionò quattro anni fa, arabi per il suo si OPEC è calata del 20 percento in soli fluenza sulle case automobilistiche
scatenando una massiccia parteci- tre anni. Per la prima volta dai tem- (due delle quali sono state salvate con
pazione politica tra le nuove genera-
fabbisogno pi del presidente Harry Truman (cioè i fondi federali: General Motors e Chry-
zioni, un ruolo importante lo ebbe la energetico. nell’immediato dopoguerra) gli Stati sler) Obama ha imposto un notevole
sua immagine “verde”. Eppure, come Uniti tornano a essere un esportato- miglioramento dell’efficienza: moto-
costata il Washington Post, “da allo- Questo grazie re netto di derivati del petrolio. Le ri- ri che consumano molto meno. L’ef-
ra il prezzo del greggio prima è pre-
cipitato con la recessione, poi è risa-
a un aumento serve USA di gas naturale sono tra-
boccanti, al punto che le aziende del
fetto combinato della recessione e dei
nuovi standard anti-inquinamento, ha
lito con la ripresa, e rieccoci daccapo: della produzione settore vogliono esportare gas in Eu- fatto sì che gli americani comprino
l’America importa sempre circa la ropa e in Asia. La produzione di pe- meno Suv: dal 18 percento sono sce-
metà del suo consumo di petrolio”. nazionale, trolio dai giacimenti nazionali è bal- si al 7 percento delle vendite com-
Una dipendenza che per altri è una
manna. Putin, per esempio: con il
ai progressi zata da 4,95 milioni di barili al gior-
no nel 2005 ai 5,7 barili attuali. Alcune
plessive di vetture. La California, che
fa da battistrada per le nuove politi-
greggio sopra 118 dollari al barile per nell’efficienza proiezioni vedono un’estrazione di 10 che, ha imposto per i mezzi pubblici
il governo russo è automatico il pa- milioni di barili al giorno in futuro: un motori ibridi o a gas naturale. L’im-
reggio di bilancio. Obama è costretto energetica e allo livello che secondo il New York Times pegno di Obama per le rinnovabili non
a un’ammissione d’impotenza: “Qui in sviluppo delle metterebbe gli Stati Uniti “nello stes- è calato: è appena andato a visitare
America abbiamo solo il 2 percento so rango di capacità dell’Arabia sau- Copper Mountain Solar 1, la più
delle riserve mondiali di petrolio, fonti alternative dita”. Tutto ciò ha anche dei costi per grande centrale fotovoltaica del Pae-
mentre ne consumiamo il 20 per- l’ambiente: in alcune aree dallo Utah se, che nel Nevada fornisce energia a
cento”. Di fronte a chi gli chiede rimedi al Wyoming l’aumento dell’estrazio- 17.000 abitazioni. L’occupazione nel-
immediati, il presidente colloca lo ne si accompagna a un evidente in- la Green Economy è cresciuta fino a
shock energetico in un contesto di quinamento atmosferico. 3,1 milioni di posti di lavoro, un re-
cambiamenti strutturali: “Nel lungo cord storico.
periodo – dice Obama – la ragione Nulla Escluso. Gli ambientalisti con-
principale per cui i prezzi continue- testano anche il ricorso alla tecnica del Federico Rampini è inviato del quotidiano La
ranno a salire è la domanda crescente “fracking” (pompaggio di acqua e Repubblica a New York. È stato corrispondente da
in Paesi come la Cina, l’India e il Bra- sabbia ad alta pressione per estrarre San Francisco e Pechino. Ha pubblicato numerosi
sile. Negli ultimi cinque anni il numero petrolio e gas dalle rocce) per le sue libri. L’ultimo in ordine di tempo: “Alla mia sinistra”,
di vetture che circolano sulle strade conseguenze sulle riserve idriche. I re- Mondadori, 2011.
della Cina si è triplicato. In un solo
anno, si sono aggiunti 10 milioni di
auto al parco circolante in Cina. Dal
momento che gli indiani e i brasilia-
ni aspirano anche loro a comprarsi
un’auto come noi, questi numeri an-
dranno sempre più su”.
L’Arabia Saudita in casa? Tuttavia la cri-
si immediata del caro-benzina non
deve nascondere un’evoluzione di
più lungo periodo verso un traguar-
La corsa dei prezzi
do che l’America inseguiva da 40 anni:
non dipendere più dagli sceicchi ara-
Fonte: EIA
bi per il suo fabbisogno energetico. 5
Quel flusso di pagamenti si sta ridu- Prezzi settimanali al dettaglio della benzina in USA
cendo. Le conseguenze potenziali Prezzi settimanali al dettagli del gasolio in USA
sono enormi, sugli equilibri ecologi- 4
ci e su quelli geostrategici: se continua
così, l’America non avrà più bisogno
di schierare la Quinta Flotta nel Golfo 3
Persico? La sua Arabia Saudita ce l’a-
$/gal
vrà in casa. Un traguardo inaudito,
che questa nazione inseguiva invano 2
dai tempi del presidente Richard
Nixon e del primo shock energetico:
1
la guerra del Kippur (1973).
La crescente autonomia energetica de-
gli Stati Uniti è il frutto di tre tendenze, 0
ben distinte ma convergenti nei loro
effetti. Anzitutto, un poderoso au- 1994 1996 1998 2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012
mento della produzione nazionale: di
petrolio e soprattutto gas naturale, Il grafico mostra le variazioni settimanali del prezzo della benzina e del diesel negli Stati Uniti.
grazie a nuove tecnologie e alla red- Dal gennaio 2009, anno in cui Obama è arrivato alla Casa Bianca, ad oggi il costo del carburante è raddoppiato.
11Una rete che potrebbe portare futuri
interessi alla Repubblica Popolare
Il nuovo
potere
dell’Asia
centrale
Il Progetto di Xi’an, nato per
rafforzare la rete di Paesi aderenti
alla Shanghai Cooperation
Organization, potrebbe
coordinare il trasporto negli Stati
dell’area asiatica e dare un nuovo
ruolo alla zona del Mar Caspio
l 23 settembre 2011 dente della Russia, Vladimir Putin, du-
I
i ministri dell’ener- rante il summit convocato nel giugno
gia di Cina, Kirghi- 2006.
zistan, Russia e Ta-
gikistan hanno ap- Un progetto per rafforzare comunica-
provato il Progetto zione, sinergia e competenze. La rete
di Xi’an, nella spe- fu pensata per coordinare il traspor-
ranza di rafforzare to e lo sviluppo di energia nei Paesi
la rete di Paesi ade- dell’Asia centrale e per realizzare l’in-
renti alla Shanghai tegrazione dei maggiori consumato-
Cooperation Orga- ri di energia come la Cina, l’India e il
LIFAN nization (SCO) at- Pakistan. Dopo cinque anni di sviluppi
2006
LI traverso il dialogo ed esperimenti, la struttura della sere realizzato al fine di aumentare
con alcuni Stati del- rete è stata confermata con il nome la comunicazione, sviluppare la coo-
l’ex Unione Sovieti- di Progetto di Xi’an. Il Progetto di perazione tecnologica e migliorare le
ca. La creazione di Xi’an ha riscosso consensi fra i Pae- competenze fra i Paesi membri. È ne-
tale rete dovrebbe migliorare la co- si membri, che adotteranno lo “Spi- cessario quindi che la rete sia un luo-
municazione di politiche e strategie rito di Shanghai” fondato “sulla fi- go di discussione aperto a governi,
energetiche e di problemi legati alla ducia, il vantaggio, l’uguaglianza e la Durante un summit istituzioni scientifiche e gruppi di
sicurezza, al fine di promuovere la collaborazione reciproci, nel rispetto l’allora presidente della Russia, imprese. Verrà creato un gruppo di la-
cooperazione tecnologica e di coltivare della multiculturalità e alla ricerca di VLADIMIR PUTIN, voro principale che dovrebbe riunir-
le competenze fra i Paesi membri. La un reciproco sviluppo” al fine di mi- propone per la prima volta si per la prima volta a Mosca nel mese
proposta relativa alla creazione di tale gliorare la cooperazione in materia di la creazione di una rete di ottobre. L’atteggiamento della Cina
rete fu avanzata dall’allora presi- energia. Il lavoro della rete dovrà es- di Paesi dell’Asia centrale in merito alla creazione della rete di-
numero
diciassette
12l’opinione
UNA RETE SCO PER L’ENERGIA ri e offrire loro vantaggi e priorità. La
La bandiera cinese al vento di fronte creazione della rete può offrire alle so-
allo skyline di Pudong, il distretto cietà cinesi l’opportunità di parteci-
finanziario di Shanghai dove si è pare allo sviluppo di gas e petrolio in
tenuto il meeting della Shanghai Asia centrale, appianare i contrasti
Cooperation Organization (SCO) con la Russia in merito ai costi dell’e-
il 14 giugno 2006. Il progetto nergia e consolidare un gruppo coor-
di Xi’an potrebbe diventare una dinato per l’energia. Qualora venga
rete per l’energia che, per la prima confermato il sistema di determina- L’ORGANIZZAZIONE DI
volta, unisce Paesi produttori zione dei prezzi, Cina e Russia po- SHANGHAI PER LA
e consumatori. tranno dare inizio ad un’ampia ed ef- COOPERAZIONE (SCO) è un
ficace cooperazione. Il punto di vista organismo intergovernativo
di tutti i Paesi membri potrà così es- permanente fondato il 15
sere coordinato e il prestigio a livel- giugno 2001 a Shanghai
lo internazionale potrà essere raffor- per volontà dei capi di Stato
zato. della Repubblica del Kazakistan,
della Repubblica Popolare
Una rete che, a differenza delle altre, Cinese, della Repubblica del
unisce Paesi produttori e consumato- Kirghizistan, della Federazione
ri. La rete SCO per l’energia com- Russa, della Repubblica del
La zona del Mar Caspio potrebbe ave- prende consumatori e produttori, un Tagikistan e della Repubblica
re un ruolo strategico per la Cina. Con- aspetto questo che la differenzia dal- dell’Uzbekistan. L’organismo
siderata la maggiore cooperazione la IEA e dall’OPEC. Paesi con interessi nasce sulle basi del cosiddetto
energetica in Asia centrale, la zona ric- diversi possono così cooperare alla ri- Gruppo dei Cinque.
ca di petrolio del Mar Caspio può gio- cerca di un reciproco vantaggio nel
care un ruolo fondamentale nello contesto internazionale del mercato I PRINCIPALI OBIETTIVI sono
sviluppo industriale e nella diversifi- dell’energia, una cooperazione che ha il rafforzamento della fiducia
cazione delle forniture della Cina. L’at- la possibilità di mutare ulteriormen- reciproca e dei buoni rapporti
tuale fornitura di petrolio e gas della te la mappa dell’energia a livello glo- tra gli Stati membri, la
Cina dipende dal Medio Oriente, che bale e promuovere la creazione di un promozione di un’effettiva
è un’area potenzialmente instabile. Le organismo internazionale per l’ener- cooperazione a livello politico,
forniture provenienti dall’Asia centrale gia. La Cina è un acquirente di gran- commerciale ed economico,
e dal Mar Caspio potrebbero essere de importanza strategica, non solo per così come scientifico e
rese più stabili, sicure e avere mag- gli USA ma anche per il Canada. Tale tecnologico, culturale ed
giori potenzialità. Potrebbero inoltre posizione garantisce alla Cina un educativo, in ambito energetico,
essere portati a termine lo “sviluppo ruolo importante all’interno della dei trasporti e del turismo, per
dell’area occidentale” e il “trasporto la tutela ambientale e in altri
del gas naturale da ovest a est”. L’A- campi, compiendo sforzi
2012
sia centrale è un centro di produzio- congiunti per mantenere e
ne dell’energia emergente, da cui è garantire la pace, la sicurezza
possibile trarre vantaggio sia per e la stabilità nella regione,
soddisfare le esigenze industriali in adoperandosi per la
Xinjiang, sia per garantire le future ri- costituzione di un nuovo
serve strategiche di energia. A tal fine ordine politico ed economico
possono essere messi in sicurezza gli Ad ottobre è prevista internazionale all’insegna
oleodotti e i gasdotti dello Xinjiang, la PRIMA RIUNIONE di democrazia, giustizia
così come è possibile sviluppare in- del gruppo principale e razionalità.
frastrutture quali ferrovie, autostra- di lavoro del Progetto
de e fibre ottiche, nonché rivitalizza- Gli STATI MEMBRI occupano
re la città e lo stile di vita. L’oleodot- un territorio che si estende
to proveniente dall’Asia centrale po- per circa 30 milioni e
trebbe essere progettato come un 189 mila chilometri quadrati,
canale per il trasporto di petrolio da rete, contrariamente all’opinione di chi pari a tre quinti del continente
ovest ad est, progetto che farebbe ri- la vorrebbe come un rappresentante euroasiatico, con 1,5 miliardi
sparmiare i costi legati allo sviluppo passivo. Le relazioni fra la Cina, la di abitanti, ossia un terzo
della regione occidentale e che mi- Russia e l’Asia centrale possono essere della popolazione totale
gliorerebbe le infrastrutture a livello rafforzate attraverso una corretta del pianeta.
locale. In questo modo potrebbe essere pianificazione e gestione. Grazie al si-
bilanciata l’influenza della Russia stema normativo proprio della rete per
sull’Asia centrale. I produttori russi e l’energia, sarà possibile evitare i con-
dell’Asia centrale sono molto attenti flitti interni e garantire l'opportunità gine globale e assumersi responsabi-
ai mercati orientali, dove la Cina di partecipare alla cooperazione ener- lità a livello internazionale. Il Beijing
rappresenta il mercato dell’energia più getica. Nel 2003 è stato costruito il pri- Hotel in Kazakistan, edificato da Pe-
stabile e vantaggioso. In qualità di Pae- mo oleodotto transnazionale che col- troChina, è diventato un punto di ri-
si membri della rete, i produttori lega la Cina al Kazakistan. Nel 2005 ferimento della capitale. La rete SCO
dovranno tenere conto delle esigen- sono iniziati i lavori per la costruzio- per l’energia è un nuovo meccanismo
ze energetiche dei Paesi consumato- ne del gasdotto dell'Asia centrale e del di cooperazione. Essendo composto da
gasdotto che collega la regione occi- Paesi diversi e con diversi interessi,
dentale a quella orientale, due opere potrà essere difficile definire ed ap-
2011
pende dai propri interessi nazionali. che porteranno il gas dall’Asia centrale provare le norme che la regoleranno.
In termini generali, la rete potrebbe fino a Shanghai, Jiangxi, Guangdong Tuttavia la Cina dovrà prestare at-
fornire alla Cina sia interessi strate- e a molte altre province. Entro il 2015 tenzione alla creazione del sistema
gici che nuove sfide. Potrebbe esse- il gasdotto di Turkmenistan e Uz- normativo interno alla rete in modo
re garantita la sicurezza energetica bekistan porterà rispettivamente 40 da renderlo coerente con i propri va-
della Cina e potrebbe nascere una milioni e 10 milioni di metri cubi di lori e i propri interessi nazionali.
nuova concezione dell’energia. La Il 23 settembre gas in Cina, un’opera che produrrà
consistente e rapida crescita favorirà i ministri dell’energia di Cina, sviluppo reciproco e una riorganiz-
l’aumento del consumo di petrolio e Kirghizistan, Russia e Tagikistan zazione delle strutture per l’energia. Lifan Li è professore associato presso l’Accademia
si prevede che le importazioni rag- approvano Con maggiori attività in Asia centra- delle Scienze Sociali di Shanghai (SASS)
giungeranno i 300 milioni di tonnel- il PROGETTO DI XI’AN le, le società cinesi hanno la possibi- nonché consigliere presso l’Ufficio Affari Esteri Cinesi
late entro il 2020. lità di promuovere la propria imma- del Municipio di Shanghai.
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