XXXV Consiglio Nazionale Sappe - GIUSTIZIA E www.poliziapenitenziaria.it - Polizia Penitenziaria
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SOCIETÀ
GIUSTIZIA E
SICUREZZA
www.poliziapenitenziaria.it
Poste italiane spa • spedizione in abbonamento postale 70% Roma • AUT. MP-AT/C/RM/AUT.14/2008
XXXV Consiglio Nazionale
Sappe
anno XXXI • NUMERO 312 • FEBBRAIO 2023ANNO XXX • NUMERO 312 IL SOMMARIO
FEBBRAIO 2023 rivista@sappe.it
In copertina:
la sala di
Abano Terme
Organo Ufficiale Nazionale del S.A.P.Pe.
Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria dove si
è tenuto il
Direttore responsabile: Donato Capece SOCIETÀ GIUSTIZIA E SICUREZZA XXXV Consiglio
capece@sappe.it Nazionale
Direttore editoriale: Giovanni Battista de Blasis del Sapppe
deblasis@sappe.it
Capo redattore: Roberto Martinelli
martinelli@sappe.it
04 L’EDITORIALE
I fallimenti nella gestione dei detenuti minorenni
Redazione cronaca:
Umberto Vitale, Pasquale Salemme di Donato Capece
Redazione politica: Giovanni Battista Durante 05 IL PULPITO
Comitato Scientifico: Ho sognato monsieur de Lapalisse... 06
Prof. Vincenzo Mastronardi (Responsabile), mi diceva che se mancano posti per i detenuti
Cons. Prof. Roberto Thomas, bisogna costruire nuove carceri
On. Avv. Antonio Di Pietro di Giovanni Battista de Blasis
Donato Capece, Giovanni Battista de Blasis,
Giovanni Battista Durante, Roberto Martinelli, 06 IL COMMENTO
Pasquale Salemme L’arresto di Matteo Messina Denaro e il martirio
di Giuseppe Montalto Agente dell’Ucciardone di Palermo
Direzione e Redazione centrale di Roberto Martinelli 10
Via Trionfale, 79/A - 00136 Roma
tel. 06.3975901 09 CINEMA DIETRO LE SBARRE
e-mail: rivista@sappe.it Grazie ragazzi - a cura di Giovanni B. de Blasis
sito web: www.poliziapenitenziaria.it
10 SAPPEINFORMA
Progetto grafico e impaginazione:
© Mario Caputi www.mariocaputi.it
Ad abano Terme il 35° Consiglio Nazionale del Sappe
“l’appuntato Caputo” e
14 L’OSSERVATORIO POLITICO 14
“il mondo dell’appuntato Caputo”
© 1992-2023 by Caputi & de Blasis (diritti di autore riservati) Alla Polizia Penitenziaria la raccolta di informazioni
riguardanti l’ambito penitenziario
Registrazione: di Giovanni Battista Durante
Tribunale di Roma n. 330 del 18 luglio 1994
Cod. ISSN: 2421-1273 • ISSN web : 2421-2121
16 ATTUALITA’
“Guardie carcerarie”? Ministro Nordio,
Stampa: Romana Editrice s.r.l.
ma mi faccia il piacere... di Roberto Martinelli
Via dell’Enopolio, 37 - 00030 S. Cesareo (Roma) 18
Finito di stampare: Febbraio 2023 18 CRIMINOLOGIA
Le “falle” della rieducazione dei detenuti
Questo periodico è associato alla
all’interno dei carceri minorili (IPM)
Unione Stampa Periodica Italiana
di Roberto Thomas
Per ulteriori approfondimenti visita il nostro sito e blog:
21 DALLE SEGRETERIE
www.poliziapenitenziaria.it
Tre Consigli Regionali eleggono tre nuovi Segretari Regionali
22
Chi vuole ricevere la Rivista al proprio domicilio, può farlo
22 MONDO PENITENZIARIO
versando un contributo per le spese di spedizione pari a
25,00 euro, se iscritto SAPPE, oppure di 35,00 euro se non Retrocessi in serie “C” - di Francesco Campobasso
iscritto al Sindacato, tramite il conto corrente postale nu-
mero 54789003 intestato a: POLIZIA PENITENZIARIA 24 ATTUALITA’
Società Giustizia e Sicurezza Via Trionfale, 79/A - 00136 Un centenario da non dimenticare: 15 gennaio 1923,
Roma, specificando l’indirizzo, completo, dove va recapitata gli AA.CC. dal Ministero dell’Interno passano alla Giustizia
la rivista. Si consiglia di inviare la copia del bollettino pagato di Francesco Picozzi 24
alla redazione per velocizzare le operazioni di spedizione.
26 L’ANGOLO DI CAROLINA
La torta Pasticciotto - di Carolina Zizzari
Edizioni SG&S 27 L’ANGOLO DELLE MERAVIGLIE
Montepetroso, la piccola Lourdes italiana
di Antonio Montuori
Il S.A.P.Pe. è il sindacato 27
30 COME SCRIVEVAMO
più rappresentativo del Corpo
di Polizia Penitenziaria
Il rapporto del Governo sulle carceri italiane
a cura di Umberto Vitale
N.312 • FEBBRAIO 2023 POLIZIA PENITENZIARIA • PAG. 3Donato Capece L’EDITORIALE
Direttore Responsabile, Segretario Generale del Sappe capece@sappe.it
I fallimenti nella gestione
dei detenuti minorenni
M
a cosa sta accadendo nella minorenni, 19 in Comunità ministeriali e negli Istituti Penali per i Minorenni, per
giustizia minorile? 889 in Comunità private) vi sono com- altro estemporanea se non inserita in un
In poche settimane si è visto plessivamente 1.291 persone, mentre in contesto di organicità di interventi per gli
di tutto: in ordine sparso, la carico agli Uffici di servizio sociale per i operatori della sicurezza.
clamorosa evasione dall’IPM Beccaria di minorenni ve ne sono 13.925. Servono, piuttosto, regole d’ingaggio
Milano, poi quella dal CPA di Torino, gli Il contingente di Polizia Penitenziaria chiare, tecnologia e formazione per chi
incendi, le aggressioni, i telefonini e la assegnato al Dipartimento per la Giusti- sta in prima linea nelle Sezioni, strumenti
droga rinvenuti nelle altre carceri minorili zia minorile e di Comunità conta invece di difesa e contrasto delle violenze.
di Nisida, Casal del Marmo, Bologna, 1.369 unità (44 funzionari, 82 ispettori, Oggi tutti scoprono che la giustizia mino-
Palermo, Catania, Airola, Treviso... 171 sovrintendenti, 1.072 assistenti ed rile così com’è non va, ma è da troppo
tempo che il SAPPE denuncia come regi-
striamo già da mesi, con preoccupante
frequenza e cadenza, il ripetersi di gravi
eventi critici negli istituti penitenziari per
minori d’Italia.
È da sottolineare che nell'ultimo periodo
diversi detenuti delle carceri minorili pro-
vocano con strafottenza modi inurbani e
arroganza i poliziotti penitenziari, cre-
ando sempre situazioni di grande
tensione. Ed è per questo che ci stu-
piamo di chi “si meraviglia” se
chiediamo una revisione della legge che
Io credo sia grave che siano stati sotto- agenti) rispetto ai 1.390 posti in orga- consente la detenzione di ristretti adulti
valutati i nostri gridi d’allarme. nico. fino ai 25 anni di età nelle strutture per
Sono mesi e mesi che il SAPPE, come Le donne e gli uomini del Corpo di Polizia minori.
primo Sindacato della Polizia Penitenzia- Penitenziaria non possono continuare ad Legge voluta dal Ministro della Giustizia
ria, ha chiesto ai vertici del Dipartimento essere aggrediti o a trovarsi costante- Orlando con Renzi premier, lasciata
della Giustizia Minorile e di Comunità mente in situazioni di alta tensione senza intonsa dal Guardasigilli Bonafede con
che le politiche di gestione e di tratta- che le Autorità competenti adottino prov- Conte presidente del Consiglio e lo
mento siano adeguate al cambiamento vedimenti urgenti. Siamo al collasso! stesso da Cartabia e Draghi.
della popolazione detenuta minorile, che Serve una stretta normativa che argini la Non è stato fatto nulla, zero assoluto, e i
è sempre maggiormente caratterizzata violenza dei pochi, anche a tutela degli risultati sono quelli che denunciavo in
da profili criminali di rilievo già dai 15/16 altri detenuti e delle altre detenute. Il premessa.
anni di età e contestualmente da adulti personale di Polizia Penitenziaria è stre- La realtà detentiva minorile italiana,
fino a 25 anni che continuano ad esservi mato dai logoranti ritmi di lavoro a causa come denuncia sistematicamente il
ristretti. delle violente e continue aggressioni. Io SAPPE, è più complessa e problematica
E’ anche sui numeri che si deve riflettere. credo che la soluzione ai problemi della di quello che si immagina: per questo si
E gli ultimi dati in nostro possesso, riferiti giustizia minorile non possa essere solo dovrebbe ricondurre la Giustizia minorile
al 31 dicembre 2022, ci dicono che com- quella di avere più direttori e dirigenti, e di Comunità nell’ambito del Diparti-
plessivamente presenti nei Servizi come ha recentemente dichiarato il Mini- mento dell’Amministrazione Penitenzia-
residenziali (2 in Centri di prima acco- stro della Giustizia Nordio, o la nuova ria piuttosto che mantenerla come Dipar-
glienza, 381 in Istituti penali per direttiva sulla prevenzione degli incendi timento a sé.
PAG. 4 • POLIZIA PENITENZIARIA FEBBRAIO 2023 • N.312Giovanni Battista de Blasis IL PULPITO
Direttore Editoriale, Segretario Generale Aggiunto del Sappe deblasis@sappe.it
Ho sognato monsiuer de Lapalisse...
mi diceva che se mancano posti per i
detenuti bisogna costruire nuove carceri
M
a se mancano posti letto negli endogena dell’esecuzione penale italiana. che copre vitto, spese mediche, strutture,
ospedali, cosa si fa? E quando parlo di opinione pubblica ecc. Elaborando i dati, quindi, i ricercatori
Si costruiscono Ospedali. intendo anche i mass media, la politica e, hanno ricavato la funzione di costo delle
E se mancano posti nelle purtroppo, persino la maggior parte degli prigioni italiane, determinando un tasso
scuole? Si costruiscono scuole. addetti ai lavori. Di conseguenza, tutti ad medio di inefficienza pari a 2,5, ovvero le
Invece cosa si fa quando mancano i posti aspettare indulti ed amnistie che ristabili- prigioni italiane spendono 2,5 volte più di
nelle carceri? Si fanno uscire i detenuti. scano condizioni tollerabili. Provvedimenti quanto sarebbe necessario per essere
Il risultato? Un anno o due di disponibilità che, come abbiamo già detto, se non gestite in modo efficiente. La spesa media
e poi si torna al solito sovraffollamento. accompagnati da riforme strutturali, per detenuto è chiaramente correlata al
Se davvero il livello di civiltà di una rimangono soluzioni tampone fini a sé numero presente in un singolo carcere e,
Nazione si misura dallo stato delle sue stesse e senza alcun effetto arginante dato che l’80% dei penitenziari italiani ha
carceri, siamo davvero messi male... sulla crescita della popolazione detenuta. meno di 300 posti, ci sono notevoli eco-
Di chiacchiere se ne fanno tante, soprat- Qualche anno fa, una ricerca dell’Univer- nomie di scala che potrebbero essere
tutto sul piano ideologico e filosofico, ma sità Bocconi di Milano arrivò alla applicate per guadagnare in efficienza.
alla fine nessuno tira su le maniche della conclusione che il sistema carcerario ita- Si pensi, oltretutto, che una cinquantina di
camicia e si mette al lavoro. liano è tanto costoso quanto inefficiente. istituti hanno meno di cento detenuti e
Il Pianeta Carcere sembra un mondo di I risultati di quella ricerca accertarono una quindicina addirittura meno di cin-
umarell con le mani dietro la schiena che che, dopo l’indulto del 2006, la situazione quanta. In definitiva, dunque, i ricercatori
guardano dalla mattina alla sera il can- è tornata critica, con la popolazione dete- hanno individuato come soluzione otti-
tiere aperto, urlando ogni tanto qualche nuta risalita ai livelli antecedenti. male quella di programmare nel lungo
inutile suggerimento. Un mondo pieno di Di fatto, in dieci anni, l’aumento di ricetti- periodo la costruzione di carceri più
umarell che stanno ai margini senza assu- vità delle carceri (+5,5%) non è stato grandi, e dunque più efficienti e, in una
mere alcun ruolo attivo se non quello affatto proporzionato all’aumento dei prospettiva più immediata, uno sforzo di
dell’ospite (più o meno) esperto di un detenuti (+22%). ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse,
qualsiasi talk show. E nel frattempo una Secondo i ricercatori, nel breve termine si con la chiusura di istituti fortemente sot-
patologia del sistema, il sovraffollamento, può anche ricorrere a provvedimenti legi- toutilizzati che porterebbe, in tempi
è diventata una fisiologia accettata e slativi o procedurali, come amnistia, relativamente brevi, a risparmi di spesa
metabolizzata. E quando la patologia si indulto e misure alternative alla deten- strutturali, stimabili in almeno un centi-
trasforma in fisiologia, finisce che il zione, ma in un’ottica di lungo periodo la naio di milioni di euro. Insomma, basta
sistema abituato a contrastare i fenomeni soluzione va ricercata nella gestione più atteggiamenti da umarell, smettiamola di
morbosi smette di farlo perché i sintomi efficiente delle carceri. Per valutare l’effi- tenere le mani dietro la schiena e di criti-
vengono percepiti come regolare funzio- cienza del sistema, l’università ha studiato care quei pochi che lavorano.
namento dell’organismo. In altre parole, se i dati di 142 carceri (su un totale di circa Bisogna costruire nuove carceri, più
l’emergenza diventa normalità e lo straor- 200 esistenti in Italia). La ricerca ha grandi (almeno da 5/600 detenuti), più
dinario diventa ordinario, ci si rassegna ad accertato che le carceri italiane sono moderne su modelli architettonici che per-
avere un sistema penitenziario come un troppo piccole, l’ottanta per cento ha mettano di ripensare radicalmente i
gigantesco caravanserraglio molto simile meno di 300 posti, mentre la popolazione modelli custoidiali. Nordio, Delmastro,
allo scenario della città-carcere inventata detenuta è risultata essere il 130% della Ostellari e Russo... se ci siete battete un
da John Carpenter nel film 1997 fuga da capacità ricettiva del sistema. Il rapporto colpo. Ah... dimenticavo.
New York. E anche l’opinione pubblica si medio poliziotti penitenziari-detenuti è Le carceri vanno costruite in fretta, non in
è talmente abituata a sentir parlare di risultato essere di 0,85. La spesa per il dieci o venti anni.
sovraffollamento delle carceri da averlo personale rappresenta il 70% del costo (Magari rifacciamo anche un pensierino a
metabolizzato come una caratteristica medio per detenuto, con il rimanente 30% quelle prefabbricate modulari...)
N.312 • FEBBRAIO 2023 POLIZIA PENITENZIARIA • PAG. 5Roberto Martinelli IL COMMENTO
Capo Redattore, Segretario Generale Aggiunto del Sappe martinelli@sappe.it
L’arresto di Matteo Messina Denaro
e il martirio di Giuseppe Montalto,
Agente dell’Ucciardone di Palermo
L’
arresto del capo mafia Matteo Messina Denaro è un Giuseppe Montalto era
grande risultato per le istituzioni repubblicane quoti- nato a Trapani il 14 mag-
dianamente impegnate nella lotta alla mafia ed alle gio del 1965, prestò
criminalità organizzate e premia la sinergia tra Forze servizio per diversi anni
dell’ordine e magistratura, mai domi nella ricerca e nella cattura nel carcere “Le Vallette”
dei responsabili dei peggiori crimini commessi nella storia di Torino, prima di essere
repubblicana. Oltre che per le stragi mafiose avvenute tra il trasferito, nel 1993, a
1992 e il 1993, Matteo Messina Denaro, il boss della mafia arre- Palermo, nella sezione di
stato a Palermo il 16 gennaio dopo 30 anni di latitanza, è massima sorveglianza
dunque imputato per altre decine di omicidi. dell’Ucciardone, quella
Di alcuni è stato il mandante, mentre di altri è accusato di destinata ai criminali che
essere l’esecutore materiale, cioè la persona che ha portato dovevano scontare il regime
effettivamente a termine l’assassinio. carcerario del 41 bis.
Durante il servizio trovò un “pizzino” indirizzato a un boss
palermitano. Lo sequestrò e denunciò subito l’accaduto.
Giuseppe fu ucciso il giorno dell’antivigilia di Natale del 1995
in contrada Palma a Trapani (oggi Misiliscemi), davanti alla casa
del suocero, presenti la moglie Liliana, in attesa della seconda
figlia Ylenia, e della prima figlia di 10 mesi, Federica.
Al lavoro era tornato da appena due giorni, dopo un breve
periodo di ferie.
Non aveva mai adottato particolari misure di sicurezza per la
propria incolumità, né aveva manifestato timori.
Fu ucciso perché i mafiosi in libertà dovevano fare avere un
“regalo” (!) ai mafiosi detenuti al 41 bis: l'omicidio di Giuseppe
Montalto fu il regalo di Natale della spietata mafia trapanese. I
mafiosi si ricordarono di lui quando ci fu da scegliere il bersa-
glio, perché aveva intercettato in carcere molti mesi prima della
sua uccisione, uno scambio di pizzini. Nell’aprile del 1995 ad
un certo punto si trovarono in carcere a Palermo, a distanza rav-
vicinata, durante l’ora d’aria, un paio di pezzi da novanta,
Nelle foto: E proprio la sua efferatezza, educata dal padre Francesco da cui Mariano Agate, il capo della mafia di Mazara, i fratelli Giuseppe
sopra
l’arresto di
ha ereditato il ruolo di capomafia di Castelvetrano, lo ha reso e Filippo Graviano e Raffaele Ganci, tutti e tre boss palermitani.
Matteo Messina uno dei più stretti affiliati di Totò Riina, chiamato anche “la Un agente notò uno strano movimento, decise di mettere a
Denaro belva”. Non dimentichiamo che Denaro è stato riconosciuto, tra parte i quattro per la perquisizione, in questo frangente Giu-
in alto
gli altri, mandante dell’omicidio del poliziotto penitenziario del seppe Montalto vide Raffaele Ganci far scivolare dietro una
l’Agente carcere Ucciardone di Palermo, Giuseppe Montalto. tubatura un foglietto, lo prese e lo consegnò al suo superiore
Giuseppe “Proditoriamente fatto segno a colpi d'arma da fuoco in un vile raccontando quello che aveva visto. Per avere intercettato quel
Montalto
attentato tesogli con efferata ferocia da appartenenti all'orga- “pizzino” fu segnato a morte dai boss.
nizzazione criminosa, sacrificava la vita a difesa dello Stato e I giudici della Corte di Assise di Trapani nel condannare il killer
delle istituzioni”: così recita la motivazione con cui la Presidenza Mazzara assieme proprio a Matteo Messina Denaro come man-
della Repubblica conferì, il 19 novembre 1997, conferì alla dante con il capo mafia trapanese Vincenzo Virga e il boss
memoria di Giuseppe Montalto la Medaglia d’Oro al merito civile. palermitano di Resuttana Nicolò Di Trapani, hanno scritto a
PAG. 6 • POLIZIA PENITENZIARIA FEBBRAIO 2023 • N.312IL COMMENTO
chiare lettere come quel delitto fu di una tale “tragicità e follia Capodanno, Pasqua e Ferragosto, di notte, minuto dopo minuto.
in quanto l’agente Montalto venne ucciso non già perché si Questa è già, di per sé, la ragione di una difficoltà, di una com-
fosse reso ‘responsabile’ di qualcosa in particolare ma soltanto plessità, di una tensione, la ragione anche di un rischio che non
per il ruolo e la qualifica che rivestiva”. ha confronti.
Un delitto deciso nel corso summit di mafia a Salemi, queste Mentre all'agente della Polizia di Stato, al Carabiniere o al
le parole dei boss come riferiti dal collaboratore di giustizia Finanziere, lo Stato chiede, ed è un compito estremamente dif-
Francesco Milazzo: “dobbiamo vedere di fare il più presto pos- ficile, di catturare il violatore delle leggi e di rinchiuderlo dentro
sibile, così per Natale ci facciamo un regalo a qualche amico le prigioni - gli affida cioè principalmente un compito di sicu-
che è in carcere…”. rezza e di legalità - all'agente di Polizia Penitenziaria - ecco la
Per questo fu ideato l’omicidio di Giuseppe Montalto: per col- difficoltà e la specificità - affida compiti che talvolta sembrano
pire e punire un poliziotto penitenziario che non ha avuto paura in contraddizione l'uno con l'altro. L'agente di Polizia Peniten-
di fare il suo dovere. Per questo fu ucciso dalle belve mafiose. ziaria, questo soldato di prima linea nella frontiera esposta che
Perché se il carcere è, in qualche misura, la frontiera ultima più è il carcere, deve rappresentare in questo avamposto, spesso
esposta del sistema della giustizia, all'interno del sistema car- isolato se non dimenticato, la dignità dello Stato, la legalità
cerario il personale di Polizia Penitenziaria è la barriera più dello Stato, la Legge.
estrema. È lì, solo, il più delle volte anche giovane, a rappresentare la
Siamo quelli che stanno in prima linea, quelli che stanno nelle Legge di fronte al nemico dello Stato. La rappresenta da solo,
sezioni detentive, quelli che stanno a contatto quotidiano con con la sua divisa, con la sua coscienza professionale, con il suo
i detenuti ventiquattro ore su ventiquattro, trecentosessanta- coraggio, con il suo rischio. Il nostro soldato di prima linea rap-
cinque giorni all'anno, quelli a cui il nostro sistema giuridico presenta, dunque, la Legge e la sicurezza della società ma nello
affida un compito indubbiamente più complesso rispetto a stesso tempo gli si chiede un'altra cosa: di far diventare il
quelli delle altre Forze di Polizia, senza naturalmente nulla nemico un amico.
togliere al lavoro importantissimo dei Colleghi e delle Colleghe Un ossimoro. È un po' come la quadratura del cerchio. Non
delle altre Forze dell'Ordine. basta rappresentare la sicurezza della società. No, non basta.
Quando l'agente della Polizia di Stato, il Carabiniere o il Finan- Questo Agente deve rappresentare anche la speranza, l'offerta Nelle foto:
sopra
ziere, che svolgono un compito fondamentale per la difesa dello di una possibilità di ritornare indietro dalle proprie scelte. Con operazione
Stato e delle sue Istituzioni, nel corso della loro giornata lavo- una mano lo Stato ti chiude e ti allontana dalla società. Con l'al- del GOM
rativa hanno un incontro con il nemico dello Stato, con il tra ti invita a rientrare nella società, quindi il recupero, la
a sinistra
criminale, si tratta di un incontro che è, per un verso, eventuale rieducazione, la riabilitazione, la risocializzazione, il reinseri-
le Forze di Polizia
e, per altro verso, quando si verifica, limitato nel tempo. mento nella vita civile. italiane
Si riduce al tempo dell'arresto, della perquisizione, dell'interro- Il Corpo di Polizia Penitenziaria, per il tramite delle donne e
gatorio. degli uomini del Gruppo Operativo Mobile, ha già preso in
Viceversa, il compito dell'agente di Polizia Penitenziaria - in custodia, con la fermezza e l’umanità che sono nello spirito
confronto anche e soprattutto fisico con chi rappresenta, in un della nostra Costituzione, Matteo Messina Denaro.
modo o nell'altro, il nemico dello Stato, colui che ne ha violato La Polizia Penitenziaria è espressione di una specializzazione
le leggi – viene eseguito giorno dopo giorno, anche a Natale, nel panorama del Comparto Sicurezza e del sistema giustizia
s
N.312 • FEBBRAIO 2023 POLIZIA PENITENZIARIA • PAG. 7IL COMMENTO
martinelli@sappe.it
del Paese. Diciamo ancora una volta, con forza e convinzione, ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni.
che laddove, dentro o fuori dal carcere, lo Stato, di cui noi Fino a quando i vertici del Ministero della Giustizia e del Dipar-
siamo servitori, è impegnato nella lotta contro la criminalità, timento dell’Amministrazione Penitenziaria pensano di
organizzata e non, lì noi vogliamo essere e siamo presenti per continuare a restare a guardare questi gravi fatti con apatia ed
fare la nostra parte, per fare per intero il nostro dovere. indifferenza? Fino a quando assisteranno a questo sfascio del-
Vogliamo essere e siamo presenti al fianco della Polizia di l’ordine e della sicurezza interna provocato dal lassismo di
Stato, al fianco dei Carabinieri, al fianco della Guardia di decisione assurde e illogiche, come la vigilanza dinamica e
Finanza, nell'ottica di un effettivo coordinamento tra le Forze di soprattutto l’assenza di adeguati provvedimenti disciplinare e
Polizia, al fianco dei Magistrati e di quanti altri lottano per que- penali per chi aggredisce gli appartenenti al Corpo di Polizia
sti ideali di civiltà e di giustizia, contro chi li offende e chi li Penitenziaria?
aggredisce mettendo così in discussione e in pericolo le basi Servono allora più tecnologia e più investimenti: la situazione
stesse della nostra civile convivenza in un Paese democratico. resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia
Noi, donne e uomini che indossiamo la divisa della Polizia Peni- Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di
tenziaria con professionalità, spirito di sacrifico e un senso del condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose. I
dovere - consentitemelo - davvero non comune, rappresen- decreti svuota-carceri, che più di qualcuno continua ad invocare
tiamo, fieri di farlo, lo Stato e le sue leggi nel complesso ad ogni piè sospinto, non servono: serve piuttosto una riforma
universo delle carceri. strutturale dell’esecuzione, serve il taser per potersi difendersi
Nelle foto: Noi, come Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria - SAPPE dai detenuti violenti e la dotazione di body-cam al personale.
sopra Tornando all’arresto eccellente di Messina Denaro, mi piace
una operazione
- interverremo in tutte le sedi per il rispetto dei diritti inviolabili
del GOM degli appartenenti al Corpo e per l'accrescimento professionale ricordare che il Gruppo Operativo Mobile si occupa, fin dalla
dei nostri compiti istituzionali, che non sono più solamente sua istituzione nel 1997, della custodia e della detenzione di
nel box
quelli - se mai lo sono stati, peraltro – di aprire e chiudere i can- centinaia e centinaia di boss mafiosi ad altissima sicurezza, 41
Matteo Messina
Denaro celli o le celle, anche se qualcuno, per ignoranza o per bis ed altro.
malafede, non lo vuole capire... Sempre con umanità e nella fermezza delle leggi dello Stato:
E allora ribadiamo una volta di più che le donne e gli uomini del senza nessun passo indietro, senza alcuna trattativa con i cri-
Corpo di Polizia Penitenziaria non possono continuare ad essere minali o qualsivoglia accordo con le mafie. Fieri rappresentanti
aggrediti o a trovarsi costantemente in situazioni di alta ten- di uno Stato che non può e non deve mostrare alcun tentenna-
sione senza che il Ministero della Giustizia ed il DAP adottino mento ed alcuna debolezza.
provvedimenti urgenti. Anche per questo è stato ucciso Giuseppe Montalto, nostro
Siamo al collasso! Serve una stretta normativa che argini la vio- Eroe, e il suo estremo Sacrificio non può e non deve essere
lenza dei pochi, anche a tutela degli altri detenuti e delle altre dimenticato, ma anzi deve essere diuturnamente ricordato!
detenute. Ed è proprio a Lui che ho rivolto il mio primo pensiero quando
Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ho saputo dell’arresto di Matteo Messina Denaro.
PAG. 8 • POLIZIA PENITENZIARIA FEBBRAIO 2023 • N.312a cura di Giovanni Battista de Blasis CINEMA DIETRO LE SBARRE
deblasis@sappe.it
Grazie ragazzi
I
l film narra la storia di Antonio Cerami, Il regista, Riccardo Milani, dirige e adatta Nelle foto:
la locandina e
un attore di teatro che, da tre anni, (insieme a Michele Astori, entrambi autori alcune scene
non calca il palcoscenico e vive da di soggetto e sceneggiatura) il film fran- del film
solo in un appartamento a Ciampino cese 'Un Triomphe' di Emmanuel Courcol,
dove sente il passaggio di ogni aereo e a sua volta tratto dalla storia vera dell'at- sotto
il regista
doppia film porno per arrivare a fine mese. tore svedese Jan Jonson, che mise Riccardo Milani
Il suo amico Michele, che ha un lavoro sta- effettivamente in scena Beckett con un
bile presso un piccolo teatro romano, gli gruppo di detenuti. L'intento principale di
trova un incarico insolito: sei giorni di questa storia è dichiaratamente sociale:
lezioni di recitazione presso il carcere di ovvero far capire quanto la recitazione
Velletri allo scopo di far mettere in scena significhi per coloro che sono tagliati fuori
LA SCHEDA DEL FILM
ai detenuti una serie di favole. Il progetto dal mondo e che spesso non hanno gli REGIA: Riccardo Milani
è finanziato dal Ministero e la direttrice del strumenti culturali per conoscere il teatro tratto dal film "Un triomphe"
carcere, Laura, ha acconsentito ma senza e il suo grande potere trasformativo. (Emmanuel Courcol, 2020)
troppo entusiasmo. Ma ad entusiasmarsi Milani rispetta la dimensione reale della
sarà Antonio, che deciderà di mettere in storia con una regia che a tratti è quasi SOGGETTO E SCENEGGIATURA:
scena presso il teatro di Michele un pro- documentaristica, mentre alla sceneggia- Riccardo Milani, Michele Astori
getto più grande: "Aspettando Godot" di tura "costruita" spetta il compito di FOTOGRAFIA: Saverio Guarna
Samuel Beckett. Infatti, i detenuti "sanno definire caratteri e creare situazioni appe- MONTAGGIO: Patrizia Ceresani,
cosa vuol dire aspettare: non fanno altro". tibili al grande pubblico. Francesco Renda
Così, Mignolo dalla moglie focosa, Aziz In questa pellicola, Antonio Albanese è il MUSICHE: Davide Canori
nato a Tripoli e arrivato in Italia col gom- perno emotivo attorno al quale ruota la
mone, Damiano il balbuziente, Diego il storia, letteralmente e figurativamente, e PRODUZIONE: Palomar, Wildside
boss e Radu l'addetto alle pulizie rumeno gli fanno corona Vinicio Marchioni, Andrea DISTRIBUZIONE: Vision Distribution
lavoreranno per interpretare un testo com- Lattanzi, Giorgio Montanini e Bogdan Ioar-
plesso e impegnativo, con risultati tutti da dachioiu, anche se il più toccante è INTERPRETI E PERSONAGGI:
scoprire. Giacomo Ferrara nel ruolo di Aziz. Antonio Albanese: Antonio
Sonia Bergamasco: Laura
Giacomo Ferrara: Aziz
Vinicio Marchioni: Diego
Fabrizio Bentivoglio: Michele
Nicola Rignanese: Ettore
Andrea Lattanzi: Damiano
Giorgio Montanini: Mignolo
GENERE: Commedia
DURATA: 117 minuti
ORIGINE: Italia, 2023
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Ad Abano Terme il
XXXV Consiglio Nazionale
del Sappe
L
a prima urgenza che abbiamo come residuale, probabilmente determi- provvede alla estrazione dei profili del
come Organizzazione sindacale più nerà una riduzione massiccia della DNA e alla conservazione dei campioni
rappresentativa, è quella di dare popolazione detenuta, non si può pensare biologici dei soggetti ai quali sia applicata
finalmente, un volto moderno al di affidare agli Assistenti sociali compiti una misura detentiva o meno.
Corpo di Polizia Penitenziaria. In più occa- che sono propri di un Corpo di Polizia Abbiamo bisogno di Medici e infermieri
sioni abbiamo parlato di un modello di soprattutto con riguardo a una fetta di dipendenti dal Corpo impiegati a favore
riferimento e riteniamo che – se proprio utenza che si caratterizza per pericolosità dei poliziotti per frenare la deriva del burn-
noi si debba rimanere alle dipendenze del e complessità e il cui trattamento ha biso- out e l’emergenza suicidaria che colpisce
Ministero della Giustizia e non sia possi- gno necessariamente di poliziotti i Baschi azzurri. Occorrono psicologi,
bile transitare al Ministero degli Interni – penitenziari. Pertanto, si dovrà ragionare mediatori culturali e Assistenti sociali che
siano maturi i tempi per una riforma com- su un nuovo modello fatto di nuclei di concorrano con il personale di polizia pro-
plessiva che guardi all’esempio i Marshall polizia penitenziaria non solo presso gli priamente detto a decriptare i fenomeni
(Polizia Federale Americana). UEPE che si sta già realizzando, ma anche micro e macro-sociali anticipandoli e non
facendosi trascinare.
In assenza di una riforma sul modello
della Polizia di Stato, l’unica alternativa è
far confluire i Baschi azzurri nel Corpo
della Polizia di Stato.
O la Polizia Penitenziaria è messa in con-
dizione di compiere l’evoluzione
tratteggiata sul modello dei Marshall ame-
ricani. Oppure che i baschi azzurri siano
inquadrati nel Ministero dell’Interno.
Altra urgenza riguarda la Dotazione orga-
nica e riforma carceraria.
Negli anni passati siamo stati vittime di un
pensiero ideologizzato secondo il quale,
affinché la detenzione sia umana e riso-
cializzante, il carcere doveva strutturarsi
come una realtà aperta. Se in linea di prin-
Nella foto: Trasferimento dei detenuti nei penitenziari, presso gli Uffici di Servizio Sociale per i cipio questo può avere un senso, laddove
il tavolo della
presidenza e, in ricerca di fuggitivi in caso di evasione, pre- Minorenni. si traduce, per usare i contributi del Pro-
collegamento sidio di palazzi di giustizia e protezione del È necessario che la Polizia Penitenziaria curatore Gratteri, nell’esigenza di
video, il personale ivi operante, la gestione e la conosca il medesimo percorso evolutivo ripensare il concetto stesso di detenzione
Sottosegretario
alla Giustizia
disposizione dei beni e del denaro sot- della Polizia di Stato che dagli anni 80 si agendo per correggere falle macro-siste-
Delmastro tratto indebitamente in seguito ad attività è arricchita di specialisti in tutte le bran- miche.
criminose, il programma per la protezione che della ricerca investigativa criminale e Mi riferisco al problema dei tanti tossico-
dei testimoni. Oltre alle attività investiga- che riescono a fornire quadri d’insieme dei dipendenti, dei numerosi casi di utenti
tive per le quali stiamo già dimostrando fenomeni attendibili e preziosi nella lotta psichiatrici, dell’assenza di un serio rac-
una grande perizia e quelle del controllo e alla criminalità. cordo con il territorio, nei numeri di
della prevenzione in extramoenia. Allo stato gli unici tecnici inseriti nel extracomunitari detenuti che potrebbero
La Giustizia riparativa (Riforma Cartabia) Corpo sono quelli del Laboratorio centrale scontare le pene nei paesi di origine. Nella
e la tendenza a considerare il Carcere per la Banca dati nazionale del DNA che realtà pratica il concetto si è tradotto in un
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regime di celle aperte utile essenzial- ci si sbraccia per trovare espedienti su Il body-cam è un supporto tecnologico
mente a motivare la riduzione del come fare uscire il detenuto dal carcere”. che potrebbe creare due effetti: quello di
fabbisogno di organico e che ha determi- Il Magistrato aggiunge riflessioni che sono “de-escalation” nell’individuo aggressivo
nato situazioni nelle quali i detenuti legati le stesse che noi facciamo da anni quando una volta posto di fronte alla telecamera,
alle criminalità organizzate hanno modo di avanza proposte relative alla gestione dei migliorando nel contempo la sicurezza
malversare i comuni giacché le distinzioni tossici, parlando della necessità di fare intrinseca degli agenti di polizia che si tro-
di trattamento sono venute a mancare. convenzioni con le comunità terapeutiche, vano ad effettuare l’intervento in una
L’esigenza di nuove strutture, di diversifi- alla gestione degli psichiatrici, rappresen- simile situazione; ma è anche utile a
cazione dei regimi carcerari, di una seria tando la necessità di investire per mostrare di come i fatti di Santa Maria
riforma penitenziaria, si accompagna e ne costruire le REMS, le strutture protette Capua Vetere, rispetto ai quali hanno
è corollario, a una rivisitazione dei fabbi- che esistono solo sulla carta da quando messo in croce mediaticamente tutte le
sogni organici previsti dal DM del 2017. per legge sono stati chiusi i Manicomi e donne e gli uomini del Corpo, sono eventi
Mancano all’appello almeno 5000 poli- poi gli OPG, sui detenuti stranieri, fir- deprecabili ma isolati e che l’abuso non è
ziotti penitenziari stante la situazione mando convenzioni con i paesi esteri di un corredo dei Baschi azzurri che, anzi,
attuale di sovraffollamento. E ne manche- provenienza così da far scontare in patria salvano ogni giorno vite umane.
ranno sempre di più considerati gli la detenzione. Contestualmente occorrerà fornire ogni
imminenti pensionamenti e il fatto che E poi fa il punto sull’ipocrisia del reinseri- Casa Circondariale di dotazioni complete
abbiamo un’età media sensibilmente alta. mento. Sulla tendenza a trasformare le come Scudi, caschi, tute antisommossa e
Accanto, dunque, alla rivisitazione del fab- poche progettualità seriamente funzio- guanti antitaglio. Ma servono anche Tec-
bisogno organico con una politica di nanti in vetrine autoreferenziali che nologie, formazione, piccole e grandi
assunzioni straordinarie che le recenti pre- vendono prodotti ‘contraffatti’. Perché, rivoluzioni.
visioni non possono minimamente diciamocelo, in Italia – a livello, almeno, di Necessario il potenziamento dei sistemi
soddisfare limitandosi, a compensare i esecuzione penale intramoenia – non si antiintrusione, che siano quelli atti ad
prossimi pensionamenti, non possiamo fanno serie politiche di risocializzazione. E impedire l’utilizzo dei telefonini nei peri-
pensare di mantenere lo status quo del come si potrebbe se un assistente sociale metri delle strutture detentive e di Nelle foto:
sopra
sistema carcere. UEPE segue contestualmente 250 casi! Si controllo dei velivoli o droni attraverso il collegamento
Poi occorre diversificarle per tipologia di fa soltanto scena buona per i talk show. l’utilizzo di sistemi analoghi e più sofisti- video con l’on.
utenza così da tenere separati i detenuti Perché non si pensa – come ha suggerito cati così da impedire attività criminali Gasparri
comuni da quelli che si sono dimostrati Gratteri che è poi ciò che diciamo noi da quali introduzione di droga o telefonini.
a sinistra
refrattari alle progettualità di reinseri- almeno un decennio – a fare convenzioni Ma, accanto ai sistemi, occorrerà richie- la relazione
mento. Come recentemente affermato dal con i Comuni, le Province e le Regioni per dere con forza seria formazione. A tal del Segretario
Procuratore Gratteri, “In questo momento riguardo si segnala l’esigenza di accordi Generale del
far lavorare i detenuti in iniziative di pub-
Sappe
gran parte delle carceri sono dei semplici blica utilità. Per pulire giardini, boschi, con l’ENAC e con enti di formazione in dott. Donato
contenitori, in cui non si fa rieducazione spiagge, e altro, anziché fargli trascorrere ogni struttura di media grandezza, al fine Capece
né trattamento, questioni su cui non si è intere giornate a non far nulla in cella. di creare una task force interna esperta
investito negli ultimi anni. Si parla solo di Riteniamo non sia più procrastinabile nell’utilizzo e nella gestione dei droni sia
sovraffollamento, di amnistia e indulto, e l’adozione delle Bodycam. in ottica preventiva che dissuasiva dei
s
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Nelle foto: fenomeni di violazione degli spazi peniten- sale regia dovranno conoscere correzioni ma tentando anche strategie di media-
sopra
l’intervento,
ziari o di introduzione di materiale illecito organizzative ed operative che le trasfor- zione e di interlocuzione. Ciò unitamente
a distanza, di qualsiasi natura. mino in vere e proprie “Sale Operative” in all’adozione, nero su bianco, di specifiche
di Parisi Poi occorre potenziare le Sale regia, isti- grado di coordinare l’operatività di polizia e univoche regole d’ingaggio per l’eserci-
tuite in molti istituti, anche se in difetto di penitenziaria ordinaria e straordinaria così zio dei nostri ruoli e, nel particolare,
a destra
i Consiglieri efficienza, e gestite prevalentemente da da eliminare l’ottocentesco utilizzo delle dell’uso della forza così da evitare difformi
Nazionali un solo poliziotto al quale è affidato non chiavi. interpretazioni sul territorio nazionale che
solo il controllo di numerosi monitor e dei In ultimo, tra le tante cose da fare, occor- spesso creano spazi di discrezionalità e
sotto
foto di gruppo sistemi di sicurezza perimetrali ma, di fre- rerà istituire in ogni Carcere Gruppi di atti persecutori nei confronti dei nostri
quente, anche il servizio centralino della intervento rapido (GIR), utili per ristabilire poliziotti. A tal riguardo urge rivedere le
direzione e, spesso, pure dei detenuti. Le l’ordine utilizzando non soltanto la forza previsioni del reato di tortura così da sta-
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bilire aggiustamenti improcrastinabili. l’uso della forza è determinato dalla zione tecnologico di reparto che deve Nelle foto:
sopra
Il reato di tortura, art. 613 C.P., in effetti, è necessità di riportare all’ordine le strut- essere utilizzato come extrema ratio in l’intervento del
un’altra di quelle cose insipide che la poli- ture, di difendere gli altri detenuti, di caso sia evidente il rischio di aggressioni Sottosegretario
tica fa per accontentare tutti. Compreso tutelare il personale. Altrimenti il reato di o di incolumità alla sicurezza. Ostellari
gli accordi internazionali. A rischio di tortura diventerà uno strumento di tortura In una struttura detentiva, per altro, non ci
a destra
lasciare alla discrezionalità del Magistrato per il personale di Polizia Penitenziaria sono le controindicazioni all’utilizzo del il Segretario
ampi spazi di intervento e di devastante che svolge il suo mandato e riafferma la teaser in quanto conosciamo bene lo stato Capece
azione ai danni dei nostri poliziotti. supremazia dello Stato. Infine, un ulteriore di salute dei nostri utenti e, pertanto, a dif- e i Segretari
Aggiunti
Serve che vengano introdotte alcune dero- impegno affinché si proceda spedita- ferenza della Polizia, sappiamo su chi de Blasis
ghe urgenti che creino uno ‘scudo penale’ mente nell’adozione dei taser. Il taser non eventualmente è bene non utilizzarlo e Martinelli
per tutte quelle eventualità nelle quali è un’arma ma uno strumento di preven- neanche come deterrenza.
N.312 • FEBBRAIO 2023 POLIZIA PENITENZIARIA • PAG. 13Giovanni Battista Durante L’OSSERVATORIO POLITICO
Redazione politica, Segretario Generale Aggiunto del Sappe durante@sappe.it
Affidare alla Polizia Penitenziaria
la raccolta di informazioni che
riguardano l’ambito penitenziario
I
l mese scorso ci siamo occupati, in questa rubrica, dell’au- disposizione normativa.
dizione in Commissione Giustizia del Senato delle La Corte di Cassazione, nel caso di specie, chiamava la Corte
modifiche all’articolo 4 bis della legge 26 luglio 1975, n. costituzionale a pronunciarsi sulla legittimità degli articoli 4 bis
354; si tratta del cosiddetto ergastolo ostativo, cioè il e 58 ter della legge 354/75 e dell’art. 2 d.l. 152 del 1991, nella
divieto di concessione dei benefici penitenziari come il lavoro parte in cui escludono l’accesso alla liberazione condizionale
all’esterno, i permessi premio e le misure alternative alla deten- del condannato per delitti commessi avvalendosi delle condi-
zione, previste dal Capo VI della stessa legge, ai detenuti per i zioni di cui nell’art. 416 bis c.p., ovvero al fine di agevolare
reati indicati nello stesso articolo 4 bis, se non collaborano con l’attività delle associazioni mafiose.
la giustizia. Questa volta la Corte, con l’ordinanza 11 maggio 2021, n. 97, ha
Sulla questione di legittimità costituzionale di tale norma è più dato una risposta completamente diversa, pur non entrando nel
volte intervenuta la Corte, affermando sempre la compatibilità merito e rimandando la questione la Parlamento.
della stessa con la Costituzione. La Corte, in buona parte dell’Ordinanza, si è dedicata a dimo-
In particolare, con sentenza 9 aprile 2003, n. 135, la Corte aveva strare che il carattere assoluto della presunzione, impedendo al
Nella foto: affermato che “la disciplina censu- magistrato di sorveglianza di valu-
Agenti del NIC rata, subordinando l’ammissione tare il percorso fatto dl
(Nucleo alla liberazione condizionale alla condannato all’interno del carcere,
Investigativo
Centrale)
collaborazione con la giustizia, che si pone in contrasto con la fun-
della Polizia è rimessa alla scelta del condan- zione rieducativa della pena, ai
Penitenziaria nato, non preclude in modo sensi dell’art. 27 della Costitu-
assoluto e definitivo l’accesso al zione, considerato il lungo tempo
beneficio, e non pone, quindi, in di espiazione della pena richiesto
contrasto con il principio rieduca- ai fini della concessione della libe-
tivo enunciato dall’art. 27, c 3, della razione condizionale.
Costituzione.” La Corte richiama anche la sen-
La questione è stata riproposta nel tenza n. 264 del 1974, attraverso la
2020 dalla Corte di Cassazione, quale aveva sancito la legittimità
con specifico riferimento ai reati di dell’ergastolo come pena edittale,
mafia e legati al contesto mafioso. proprio in ragion del fatto che
È bene ricordare che il divieto di cui al 4 bis nasce, in particolare, dopo 26 anni il condannato poteva accedere alla liberazione
per i reati di mafia e, nel corso del tempo, sono stati inseriti tanti condizionale. Per tale motivo la pena dell’ergastolo non si
altri reati, snaturando la funzione stessa della norma; reati che, poneva in contrasto con l’articolo 27.
per quanto abietti, nulla hanno a che vedere con il conteso In realtà, le questioni sono diverse: l’ergastolo in sé, come pena
mafioso e la collaborazione. edittale, se non ci fosse la possibilità di accedere alla liberazione
Si può affermare che, nel corso del tempo, come spesso avviene condizionale, potrebbe davvero risultare in contrasto con l’arti-
nel nostro Paese, il legislatore, per dimostrare la rigidità della colo 27 e la speranza di rieducazione del condannato; l’ergastolo
propria azione punitrice, ha inserito quei reati che in un deter- ostativo, invece, potrebbe essere superato con la collaborazione,
minato momento storico destavano interesse sociale. quindi, non ci sarebbe una preclusione assoluta della legge, ma
Se venivano arrestati cento corrotti, il reato di corruzione veniva dipenderebbe dalla volontà e dalla decisione del condannato, di
inserito nel 4 bis. Un grave errore che, come dicevamo, ha sna- collaborare con lo Stato, oppure no.
turato la funzione della norma, ma ha spinto sempre più a La collaborazione dovrebbe essere uno degli elementi fonda-
interrogarsi sul senso della stessa, favorendo coloro che, per mentali del trattamento, il presupposto per ogni percorso di
interessi di parte, utilizzavano anche le argomentazioni di coloro ravvedimento, soprattutto per coloro che appartengono ad asso-
che, per convinzione ideologica o giuridica, erano contrari alla ciazioni mafiose, dalle quali non possono più uscire, una volta
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aderito. Quindi, non uscendo dall’organizzazione, non può nean-
che esserci ravvedimento e cambiamento di vita.
La Corte, si era già pronunciata con sentenza n. 253 del 2019,
VERONA
dichiarando l’incostituzionalità del art. 4 bis, per quanto riguarda
il divieto di concessione dei permessi premio, in assenza di col-
laborazione. In quella sede la Corte aveva evidenziato l’esigenza Undicesima edizione della
di dar vita a d un regime differenziato per il condannato non col-
laborante, rispetto al collaborante. Tale differenziazione era stata
Befana Avis Polizia Penitenziaria
soddisfatta dalla Corte con l’introduzione di un onere probatorio
rafforzato che prevedesse l’acquisizione di elementi che esclu-
a favore di ABEO
P
dono non solo la permanenza di collegamenti con la criminalità
organizzata, ma anche il pericolo di un loro ripristino, tenuto er sostenere le attività dell’ABEO (Associazione
conto delle concrete circostanze personali e ambientali. Bambino Emopatico e Oncologico) di Verona,
Tutte esigenze, queste, che in realtà solo la collaborazione può alcuni Agenti di Polizia Penitenziaria (tra cui due
soddisfare, per le ragioni di sopra evidenziate. consiglieri del gruppo Avis Polizia Penitenziaria),
Il Parlamento, nella legislatura precedente, facendo anche accompagnati dal Presidente di ABEO Alberto Bagnani e dal
decorrere il primo termine, non è riuscito ad affrontare la que- personale medico e sanitario in servizio, hanno fatto visita ai
stione, fino all’insediamento del nuovo Governo, il cui premier piccoli pazienti ricoverati presso il reparto di oncoematologia
ha agito con D.L., convertito subito dopo. pediatrica dell’Ospedale della donna e del bambino di
L’attuale formulazione della norma, fermo restando l’eventuale Verona, portando loro doni e calze con l’obiettivo di regalare
collaborazione, prevede che i benefici possono essere concessi, un sorriso a questi bambini e che per le loro condizioni di
anche in assenza di collaborazione con la giustizia ai sensi del- salute non hanno potuto partecipare alla Befana del Vigile
l'articolo 58-ter, ai detenuti condannati per reati di mafia e altre che si teneva in Piazza Bra a Verona.
fattispecie delittuose indicate dalla norma, purché gli stessi Il segretario provinciale Sappe - Gerardo Notarfrancesco
dimostrino l'adempimento delle obbligazioni civili e degli obbli-
ghi di riparazione pecuniaria conseguenti alla condanna o
l'assoluta impossibilità di tale adempimento e alleghino ele-
menti specifici, diversi e ulteriori rispetto alla regolare
condotta carceraria, alla partecipazione del detenuto al percorso
rieducativo e alla mera dichiarazione di dissociazione dall'or-
ganizzazione criminale di eventuale appartenenza, che
consentano di escludere l’attualità di collegamenti con la
criminalità organizzata, terroristica o eversiva e con il contesto
nel quale il reato è stato commesso, nonché' il pericolo di ripri-
stino di tali collegamenti, anche indiretti o tramite terzi, tenuto
conto delle circostanze personali e ambientali, delle ragioni
eventualmente dedotte a sostegno della mancata collabora-
zione, della revisione critica della condotta criminosa e di ogni
altra informazione disponibile.
Al fine della concessione dei benefici, il giudice accerta altresì
la sussistenza di iniziative dell'interessato a favore delle vittime,
sia nelle forme risarcitorie che in quelle della giustizia riparativa.
Inoltre, il magistrato, ai fini della decisione, acquisiti tutti gli altri
pareri e informazioni previsti dalla legge, “dispone, nei confronti
del medesimo, degli appartenenti al suo nucleo familiare e delle
persone ad esso collegate, accertamenti in ordine alle condizioni
reddituali e patrimoniali, al tenore di vita, alle attività economi-
che eventualmente svolte e alla pendenza o definitività di misure
di prevenzione personali o patrimoniali.”
Qui l’innovazione per noi interessante, atteso che tale attività
potrebbe essere svolta dalla Polizia Penitenziaria, se necessario
anche in collaborazione con la Guardia di Finanza o altre Forze
di polizia, atteso che la maggior parte delle informazioni da rac-
cogliere e analizzare riguardano il contesto penitenziario.
N.312 • FEBBRAIO 2023 POLIZIA PENITENZIARIA • PAG. 15Roberto Martinelli ATTUALITA’
Segretario Generale Aggiunto del Sappe martinelli@sappe.it
“Guardie carcerarie”?
Ministro Nordio,
ma mi faccia il piacere...
H
o seguito con attenzione le e in Magistratura dal 1977, ha usato per gli compiti di pubblica sicurezza, servizio di
comunicazioni del Ministro della appartenenti al Corpo di Polizia Peniten- pubblico soccorso e, in base agli articoli
Giustizia sull'amministrazione ziaria, la “Sua” Polizia (!), il termine 55 e 57 del Codice di procedura penale,
della giustizia, intervento alla “guardie carcerarie”! E non è, purtroppo, quelli di polizia giudiziaria.
Camera dei Deputati del 19 gennaio la prima volta che ciò accade... Non ultimo, l’Amministrazione Penitenzia-
2023. E allora è opportuno che il Ministro sappia ria ha avviato, dal maggio 2000, un piano
che, nelle oltre 200 carceri italiane, per di cooperazione con la missione interna-
adulti e minori, non lavorano “guardie zionale delle Nazioni Unite in Kosovo. Per
carcerarie” ma appartenenti al Corpo di questo motivo, un contingente di Polizia
Polizia Penitenziaria. Penitenziaria è stato assegnato al Penal
Guardia carceraria (come anche secon- Management Division Kosovo Correctional
dino) sono vetusti appellativi, per altro in - Missione ONU (UNMIK) ed impiegato
disuso da decenni, con cui, fin troppo presso l’istituto penitenziario di Dubrava,
spesso, definisce gli agenti che operano il più grande dei Balcani, in attività parti-
nel sistema carcere coloro che nulla colarmente sensibili, come la sorveglianza
sanno di carcere! dell’intercinta (outside security), servizi di
Non dovrei essere io a ricordare al Mini- traduzione di detenuti e affiancamento
stro della Giustizia che la legge 395 del degli operatori penitenziari kosovari nei
15 dicembre 1990 (oltre 30 anni fa...) ha vari servizi (training in service).
sciolto il Corpo degli Agenti di Custodia Siamo poliziotti, Ministro! Non secondini,
(improprio, quindi, anche definirli ancora guardie carcerarie o agenti di custodia!
Agenti di Custodia) e soppresso il ruolo Non si tratta solo di una questione di
delle Vigilatrici Penitenziarie ed ha isti- forma, ma di sostanza, dal momento che
tuito il Corpo di Polizia Penitenziaria. chi lavora per lo Stato, in un lavoro deli-
Nella foto: Mi ha colpito in particolare questa frase Posto alle dipendenze del Ministero della cato e pericoloso, è giusto sia trattato da
il Ministro
della Giustizia
del Guardasigilli: “Non si ripeterà mai Giustizia, Dipartimento dell’Amministra- tutti - stampa in primis - com’è nel suo
Carlo Nordio abbastanza: la salute del detenuto è un zione Penitenziaria, ha un ordinamento diritto, come lo Stato e la sua stessa
sacro dovere dello Stato e, unitamente civile e fa parte delle Forze di Polizia della dignità di cittadino e di operatore della
in alto
alla tutela della dignità e del lavoro delle Repubblica Italiana, insieme all’Arma dei sicurezza dello Stato si aspettano.
Totò
guardie carcerarie, costituisce una sorta Carabinieri, alla Polizia di Stato e al Corpo Si pensi, tanto per parlare di salute dei
nell’altra pagina di simmetrica funzione dell'istituto peni- della Guardia di Finanza. detenuti, che negli ultimi 20 anni le
Guardie tenziario, che deve essere, sì, un istituto Oltre ai specifici compiti istituzionali donne e gli uomini della Polizia Peniten-
penitenziarie
di inizio ‘800
di espiazione, ma dove la pena non può e (assicurare l’esecuzione dei provvedi- ziaria hanno sventato, nelle carceri del
non deve mai essere contraria al senso menti restrittivi della libertà personale; Paese, quasi trentamila tentati suicidi ed
dell'umanità e, come intende la nostra garantire l’ordine all’interno degli Istituti impedito che quasi 200mila atti di auto-
Costituzione, deve tendere alla rieduca- di prevenzione e pena e ne tutela la sicu- lesionismo potessero avere nefaste
zione o al miglioramento delle condizioni rezza; partecipare anche nell’ambito di conseguenze: numeri, questi, assai
del condannato”. gruppi di lavoro, alle attività di osserva- importanti e significativi ma che spesso
Guardie carcerarie? Ma davvero il zione e di trattamento rieducativo dei vengono ignorati.
“nostro” Ministro ha detto “guardie car- detenuti e degli internati; espletare il ser- Siamo coloro che pressoché quotidiana-
cerarie”? Corro a leggere il resoconto vizio di traduzione e piantonamento dei mente hanno a che fare con detenuti che
della seduta parlamentare e... sì, l’ha pro- detenuti ed internati), come Forza di Poli- mettono a repentaglio l’ordine e la sicu-
prio detto! zia dello Stato, in base alla Legge rezza della sezione detentiva, che si
Carlo Nordio, procuratore legale nel 1973 121/1981, la Polizia Penitenziaria espleta confrontano a detenuti con in mano una
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