PROVINCIA PISTOIA - Amministrazione Trasparente
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PROVINCIA PISTOIA
AREA DI COORDINAMENTO GOVERNANCE TERRITORIALE DI AREA
VASTA, PROGRAMMAZIONE E BILANCIO, SERVIZI AMMINISTRATIVI
ORDINANZA
Atto. n. 34 del 31/03/2021
Oggetto: PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO AI SENSI DELL'ART. 9
COMMA 6 DELLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
DELLA PROVINCIA DI PISTOIA N.316/2002 "REGOLAMENTO PER IL
RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI GUARDIA GIURATA
VOLONTARIA" NEI CONFRONTI DELLE GG.VV. DELL'ASSOCIAZIONE
WWF SIGG. A.A. E C.D.V. - ORDINANZA DI ARCHIVIAZIONE
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Visto l'art. 27 comma 7 della L. 11 febbraio 1992, n.157 che affida il coordinamento
delle guardie volontarie alle province;
Visto l'art. 51 comma 4 della L.R.T. 12 gennaio 1994, n. 3 che stabilisce che la
polizia provinciale e la polizia della Città metropolitana di Firenze coordinano l'attività delle
guardie volontarie di cui all’art. 51 comma 1 lettera f), tra le quali sono annoverate le
guardie venatorie volontarie
Visto l'art. 1 comma 2, lett. b) della L.R.T. 25 novembre 2019, n. 70 che assegna
alla polizia provinciale e alla polizia della Città metropolitana di Firenze il coordinamento
dell'attività delle guardie volontarie di cui all'articolo 51 della L.R.T. 3/1994 e s.m.i.
Visto l’art. 52 comma 8 della L.R.T. 3/1994 che dispone “Con deliberazione della
Giunta regionale sono stabilite le modalità di svolgimento del servizio di guardia giurata
volontaria”.
Vista la Determinazione n°193 del 01.03.2021 di conferimento di incarico di
posizione organizzativa implicante direzione di struttura riferita a “Polizia Provinciale”
presso l'Area di coordinamento per la governance territoriale di area vasta,
programmazione e bilancio, servizi amministrativi al dipendente di categoria D Franco
Monfardini;
Dato atto che, relativamente al presente provvedimento, ai sensi dell'art. 6 bis L.
241/1990, dell'art.6 D.P.R. 62/2013 e del Codice di comportamento aziendale, non
sussistono nei confronti del Dirigente Responsabile del procedimento né dei soggetti che
PIAZZA SAN LEONE 1 - 51100 PISTOIA
TEL. 0573 3741 - FAX 0573 374307 - N. VERDE 800 246 245 - FAX VERDE 800 033 393
provincia.pistoia@postacert.toscana.it
PARTITA IVA - CODICE FISCALE 00236340477
Copia informatica per consultazionehanno preso parte all'emanazione del presente provvedimento, sia in fase istruttoria che in
fase decisionale, situazioni di conflitto di interesse, neanche potenziale;
Visto l'art. 9 comma 6 della Deliberazione del Consiglio Provinciale della Provincia
di Pistoia n° 316/2002 “Regolamento per il riconoscimento della qualifica di guardia giurata
volontaria” con cui viene stabilito che il Comando di Polizia Provinciale, qualora riceva
segnalazioni inerenti violazioni di qualsiasi genere e natura compiute dalle G.G.V., durante
l'espletamento dei propri compiti, dovrà effettuare gli opportuni accertamenti;
Visti:
• l'esposto inoltrato dal Presidente dell'A.T.C. 11 Pistoia avente in oggetto ”Esposto
su attività di vigilanza venatoria – organizzazione Protezione ambientale WWF”,
acquisito al protocollo della Provincia di Pistoia in data 17 dicembre 2020 con Prot.
n.22908;
• l'esposto inoltrato dal sig. Fabio Lorenzini e ad adiuvandum dal Presidente
dell'ANLC avente in oggetto “Esposto su attività di Vigilanza Venatoria WWF”
acquisito in data 21 dicembre 2020 al protocollo della Provincia di Pistoia con
Prot.n.23123 ;
Considerato che entrambi gli esposti fanno riferimento al medesimo servizio svolto
in data 13 dicembre 2020 da guardie venatorie volontarie WWF e che in entrambi gli
esposti veniva richiesto alla Polizia Provinciale di Pistoia:
• di verificare la legittimità dell'operato dei volontari WWF coinvolti avendo questi
effettuato vigilanza volontaria in assenza di coordinamento da parte delle polizie
provinciali;
• di verificare la legittimità dell'operato dei volontari coinvolti in ordine ad un presunto
superamento del “limite territoriale previsto dai DPCM e dall'ordinanza 117/20 (si
ritiene si faccia riferimento alla normativa nazionale in vigore per il contenimento
della pandemia da COVID-19 e all'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale
Toscana n. 117 del 5 dicembre 2020)”.
Vista la L. 7 agosto 1990, n.241 in materia di procedimento amministrativo;
Vista la Deliberazione del Consiglio Provinciale della Provincia di Pistoia n. 316 del
17.11.2011 “Regolamento per la disciplina del procedimento amministrativo e
dell'amministrazione digitale”
Dato atto che ai sensi della normativa in vigore è stata data informazione dell'avvio
formale del procedimento amministrativo a tutte le parti interessate;
Considerato inoltre che in merito al procedimento in questione il Vicepresidente del
WWF Italia, quale legale rappresentante pro tempore, ha fatto richiesta di acceso agli atti,
e che tale richiesta ha sospeso i termini del procedimento per rendere possibili le
valutazioni susseguenti, necessarie all’eventuale formulazione di memorie scritte o la
trasmissione di istanza di audizione personale;
Rilevato che:
• In merito alla legittimità dei servizi svolti dalla vigilanza volontaria in assenza
di coordinamento:
1. con L.R.T. 15 luglio 2020, n. 61 veniva modificato il testo della L.R.T. 12 gennaio
1994, n. 3, aggiungendo il termine “convenzionate” all'art. 51 comma 1 lett. f); tale
modifica, in concreto, stabiliva che la polizia provinciale e la polizia della Città
metropolitana di Firenze coordinassero i servizi di vigilanza delle sole guardie
volontarie appartenenti ad associazioni convenzionate; nel successivo art. 53 si
evinceva che tali convenzioni venivano stipulate con gli A.T.C. competenti
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Copia informatica per consultazioneterritorialmente; a questo proposito si dà atto che la Polizia Provinciale di Pistoia
non ha mai ricevuto comunicazioni relative all'attivazione di convenzioni tra l'A.T.C.
11 e le associazioni venatorie, agricole e di protezione ambientale;
2. in data 18.09.2020 si svolgeva una riunione informale a cui hanno partecipato, il
Comandante della Polizia Provinciale, personale appartenente dell’ufficio caccia
della Regione Toscana, il presidente dell’A.T.C. 11 e rappresentanti delle
associazioni venatorie (Federcaccia, Arcicaccia e ANLC), agricole (C.I.A.) e di
protezione ambientale (WWF); in tale sede i rappresentanti della Regione Toscana,
riferivano che la parola “convenzionate” che modificava il testo dell'art. 51 comma 1
lettera f) della L.R.T. 3/1994, era stata inserita “per errore materiale” nel testo della
L.R.T. 61/2020 e che la Regione Toscana stava elaborando una modifica del testo
dell'art. 51 della L.R.T. 3/1994 per eliminare tale termine; alla luce di quanto sopra,
in considerazione dei dubbi di legittimità emersi già in questa fase ma in
ottemperanza a quanto prescritto dall'art. 51 L.R.T. 3/1994 in quel momento in
vigore, la polizia provinciale di Pistoia comunicava verbalmente in quella sede agli
intervenuti che non avrebbe coordinato i servizi di vigilanza venatoria in assenza di
convenzioni tra le associazioni e l’A.T.C. sconsigliandone lo svolgimento;
3. sempre in data 18.09.2020, la Giunta regionale deliberava la Proposta di Legge n.
14 finalizzata all’eliminazione del termine “convenzionate”, inserito dopo le parole
“guardie venatorie volontarie”, dall’art. 51 della L.R.T. 3/1994. Tra le motivazioni
inserite nel preambolo della Proposta di Legge veniva menzionata la nota (prot.
U.0015324.26-08-2020) con cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri segnalava
una probabile illegittimità costituzionale rappresentata dal contrasto della modifica
introdotta all’art. 51, comma 1 lett. f) con quanto disposto dall’art. 27 della L.
157/1992, motivando che la stipula di convenzioni non possa rappresentare un
elemento vincolante e limitante circa la possibilità di esercitare il servizio di
vigilanza volontaria. Veniva anche preso atto che: ”anche a seguito delle verifiche
effettuate con gli uffici del Consiglio Regionale, la modifica all’art. 51, comma 1,
lettera f della L.R. 3/94, è stata introdotta per mero errore materiale” e che era
“necessario presentare urgentemente una proposta di legge per correggere l’errore
e superare i rilievi della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.
4. in data 01.02.2021, con nota prot. N°1739, la polizia provinciale di Pistoia chiedeva
alle altre polizie provinciali della Toscana e alla polizia della Città metropolitana di
Firenze di sapere se nei territori di rispettiva competenza, successivamente alla
data di entrata in vigore della L.R.T. n. 61, quindi il 15 luglio 2020, erano stati svolti
servizi da parte di guardie giurate volontarie delle associazioni venatorie ambientali
ed agricole e, in caso affermativo, se tali servizi fossero stati effettuati nell'ambito di
convenzioni di cui all'art. 53 della L.R.T. 3/1994. Successivamente pervenivano i
seguenti documenti dei quali si riporta sinteticamente il contenuto:
▪ Nota (prot. n. 1954 del 04.02.2021) con cui la polizia provinciale di Prato riferiva
di aver comunicato alle associazioni venatorie in data 31 agosto 2020 che la
vigilanza venatoria volontaria sarebbe potuta essere coordinata solo in presenza
di convenzione con l’A.T.C. e che in mancanza di essa, a parere di quel
comando, la vigilanza volontaria non poteva essere svolta. In tale situazione
erano stati coordinati solo i servizi svolti dalle GVV appartenenti alle
associazioni venatorie convenzionate; al comando della polizia provinciale di
Prato non risultava lo svolgimento di servizi di vigilanza in difformità da quanto
previsto dalla L.R.T. 3/1994;
▪ Nota (prot. n. 2024 del 05.02.2021) con cui la polizia della Città Metropolitana di
Firenze riferiva che, dalla consultazione delle teleprenotazioni, successivamente
ORDINANZA N°34 del 31/03/2021
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Copia informatica per consultazioneal 15 luglio 2020 erano stati svolti servizi di vigilanza venatoria volontaria da
guardie volontarie appartenenti sia ad associazioni convenzionate che ad
associazioni non convenzionate con l’A.T.C.;
▪ Nota (prot. n. 2208 del 09.02.2021) con cui la polizia provinciale di Massa-
Carrara riferiva che le GVV appartenenti alle associazioni venatorie, ambientali
ed agricole avevano continuato a svolgere servizio nel territorio della provincia
di Massa-Carrara anche in assenza di convenzioni e che non erano mai state
attivate convenzioni con l’A.T.C.;
▪ Nota (prot. n. 2286 del 10.02.2021) con cui la polizia provinciale di Grosseto
riferiva di non aver preso una posizione ufficiale e di aver consigliato alle
associazioni venatorie ed ambientaliste di sospendere temporaneamente le
attività di vigilanza venatoria in attesa di chiarimenti da parte della Regione. In
tale situazione alcune GVV si sono astenute dal servizio di vigilanza, altre hanno
continuato a svolgere servizio di vigilanza dandone preventiva comunicazione
alla polizia provinciale; nel dubbio di legittimità sullo svolgimento dei servizi dei
volontari ed in attesa delle indicazioni richieste alla Regione Toscana, la polizia
provinciale di Grosseto non aveva preso provvedimenti nei confronti delle GVV
che avevano svolto servizio in assenza di convenzione;
▪ Nota (prot. n. 3263 del 25.02.2021) con cui la polizia provinciale di Lucca riferiva
che le GVV appartenenti al WWF, associazione non convenzionata con
l’A.T.C.LU12, avevano continuato a svolgere servizio di vigilanza venatoria
successivamente al 15 luglio 2020, anche dopo aver ricevuto una
comunicazione, datata 15.11.2020, con cui la polizia provinciale informava il
WWF della sospensione del coordinamento, stante la vigenza dell’art. 51 L.R.T.
3/94 (in quest’ultimo caso i servizi di vigilanza venatoria volontaria erano stati
svolti con i Carabinieri Forestali).
▪ Nota (prot. n. 5099 del 24.03.2021) con cui la polizia provinciale di Livorno
riferiva che successivamente al 15.07.2020 erano stati svolti servizi dalle GVV
convenzionate e non convenzionate, ma le GVV non convenzionate,
appartenenti ad associazioni ambientali, avevano interrotto i servizi
successivamente alla data del 26.09.2020.
▪ Nota (prot. n. 5347 del 26.03.2021) con cui la polizia provinciale di Arezzo
comunicava di aver coordinato i servizi della vigilanza venatoria volontaria al di
fuori delle convenzioni introdotte dalla L.R.T. 61/2020 anche successivamente al
15.07.2020.
5. Con L.R.T. 3 febbraio 2021, n. 4 veniva recepita la Proposta di Legge n. 14 del
18.09.2020, che sopprimeva la parola “convenzionate” nel testo dell’art. 51 c.1 lett. f) della
L.R.T. 12 gennaio 1994.
• In merito alla legittimità dei servizi svolti dalla vigilanza volontaria
“superando il limite territoriale” imposto dall’Ordinanza del Presidente della
giunta Regionale Toscana n° 117/2020 “Misure in materia di contenimento e
gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 per la zona arancione”:
6. l’Ordinanza n° 117 del 5 dicembre 2020 “Misure in materia di contenimento e
gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per la zona arancione”,
vigente in data 13.12.2020, al punto n. 17 consentiva gli spostamenti delle Guardie
Volontarie Ittico-Venatorie, correlati all’attività di vigilanza ittico-venatoria volontaria
coordinata dalle polizie provinciali e della Città Metropolitana di Firenze
“...all’interno del territorio provinciale“;
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Copia informatica per consultazione7. in data 12.12.2020 la Polizia provinciale di Pistoia inviava nota (prot. 22517) alle
associazioni venatorie (FDIC, ANLC, Arcicaccia), all'associazione agricola C.I.A, al
coordinatore della vigilanza volontaria WWF, alla Regione Toscana e all'A.T.C. 11
di Pistoia con cui rammentava che in assenza di convenzioni tra A.T.C. e
associazioni, ai sensi dell'art. 51 L.R.T. 3/1994, richiamato al p.to 17 dell'Ordinanza
n. 117/2020, la Polizia provinciale di Pistoia non avrebbe coordinato i servizi di
vigilanza venatoria volontaria e di conseguenza non avrebbe giustificato, ad un
eventuale controllo sul rispetto della normativa COVID-19 da parte delle forze di
polizia territoriali, gli spostamenti delle GVV correlati con servizi di vigilanza
venatoria volontaria svolti di propria iniziativa, contestualmente rimetteva alla
Regione Toscana la valutazione della posizione assunta, chiedendo di esprimersi in
merito;
8. in data 22.12.2020 con nota (prot. n. 23226) la polizia provinciale di Pistoia
richiedeva all’Ufficio di Presidenza della Regione Toscana, con riferimento agli
esposti pervenuti in relazione al servizio del 13.12.2020 e in relazione al presente
procedimento, di chiarire la corretta interpretazione del p.to 17 dell’ordinanza
n.117/2020, ossia se una guardia venatoria volontaria residente anagraficamente in
una provincia, alla data del 13.12.2020, poteva svolgere servizio in una provincia
diversa da quella di residenza/domicilio per la quale era titolare di riconoscimento di
guardia venatoria volontaria;
9. in data 11.01.2021 (prot. 397) la polizia provinciale di Pistoia inviava un sollecito
alla Regione Toscana per la formulazione dell’interpretazione di cui al precedente
p.to 8;
10. in data 04.03.2021 veniva emanata l’Ordinanza del Presidente della Giunta
regionale n. 8 recante “Misure di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da Covid-19 Disposizioni in zona rossa e arancione per le attività
faunistico venatorie e di pesca” in cui, con riferimento all’attività di vigilanza ittico-
venatoria volontaria coordinata dalle polizie provinciali, sono consentiti gli
spostamenti all’interno del territorio della provincia di residenza, domicilio o
abitazione con obbligo di rientro nella medesima giornata presso l’abitazione
abituale, alle guardie di cui alla L.R.T. 3/1994 art. 51 comma 1 lett. f), con la stessa
ordinanza veniva revocato il p.to 17 dell’ordinanza n° 117,
Fatto:
Successivamente alla comunicazione verbale della Polizia provinciale di Pistoia ai
vari soggetti intervenuti in occasione della riunione del 18.09.2020 e alla nota scritta di cui
al precedente p.to 7, il WWF Italia ha continuato a svolgere servizio nel territorio della
Provincia di Pistoia, impiegando volontari non residenti in provincia di Pistoia; i servizi
erano preventivamente comunicati alla Polizia Provinciale via e-mail, nel rispetto dei due
giorni di preavviso richiesti dall'art. 8 comma 1 del “Regolamento per il riconoscimento
della qualifica di guardia giurata volontaria” (Del C.P. n.316/2002);
In data 11.12.2020 perveniva una e-mail con cui la GVV WWF Alessandro Acciai
comunicava la programmazione di un servizio di vigilanza venatoria da svolgersi nell'area
contigua del Padule di Fucecchio, nella zona di Ponte Buggianese (PT), per il giorno
13.12.2020 con orario 6,00-12,00; tra le guardie venatorie volontarie che sarebbero state
impegnate nel servizio vi erano lo stesso Alessandro Acciai e la GVV Claudio Del Vita;
In data 28.12.2020 il WWF inviava via PEC (prot. 23443) la documentazione redatta
dai volontari a seguito del servizio del 13.12.2020, dalla quale emergeva che il servizio si
era svolto nelle località e con gli orari precedentemente comunicati e che nel corso di esso
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Copia informatica per consultazioneerano stati controllati quattro cacciatori (identificati con altrettanti “verbali di accertamento
della identificazione” su modello del WWF Italia);
Al servizio del 13.12.2020 svolto nel territorio della Provincia di Pistoia hanno preso
parte le GVV WWF Alessandro Acciai che era residente in provincia di Firenze e Claudio
Del Vita che era residente in provincia di Pisa;
Fino ad oggi la Regione Toscana non ha espresso i pareri interpretativi richiesti in
merito, ma la successiva emanazione dell'Ordinanza del Presidente della Giunta regionale
n. 8/2021 (di cui al precedente p.to 10) che revoca il p.to 17 dell'Ordinanza n. 117/2020,
conferma la legittimità dei dubbi scaturiti dalla precedente formulazione della norma.
In conclusione:
Dato atto che le guardie volontarie coinvolte nel servizio del 13.12.2020:
• avevano comunicato preventivamente il servizio, come previsto dall’art.8 comma 1.
del Regolamento per il riconoscimento della qualifica di guardia giurata volontaria
(del C.P. n° 316/2002)
• i riconoscimenti della qualifica di Guardia Venatoria Volontaria per le GVV WWF
Alessandro Acciai e Claudio Del Vita erano in corso di validità,
• dai fatti riferiti in narrativa per entrambi gli esposti non si evincono comportamenti
illeciti tenuti dalla vigilanza volontaria in servizio il 13.12.2020 nei confronti dei
cacciatori controllati, tanto è vero che entrambi gli esposti chiedono di verificare la
legittimità di tale servizio in relazione a quanto disposto dalla normativa regionale
speciale in materia di vigilanza venatoria volontaria (assenza di coordinamento in
assenza di convenzioni) e di misure di prevenzione per il diffondersi del COVID-19
per le zone arancioni (spostamento al di fuori della provincia di residenza); le
guardie volontarie si sono qualificate regolarmente all’atto del controllo ed erano
facilmente riconoscibili dai cacciatori quali guardie venatorie volontarie
dell’associazione WWF, come chiaramente indicato in entrambi gli esposti; per
quanto riguarda la mancata apposizione della firma sul tesserino venatorio
regionale si ritiene che non rappresenti un obbligo di legge; i verbali di
identificazione redatti dalle guardie volontarie riportano unicamente i dati anagrafici
dei cacciatori controllati e il numero dell'appostamento in cui si trovavano a caccia;
di conseguenza, sebbene la condotta della mancanza di apposizione della firma sul
tesserino regionale ed il rifiuto di rilasciare copia del verbale di identificazione agli
interessati (come riportato nell'esposto prot. n.23123 del 21.12.2020) certo non
contribuiscono alla trasparenza dei controlli nei confronti delle persone controllate e
dell'attività in genere delle guardie volontarie coinvolte, non sono imputabili alle
stesse comportamenti illegittimi;
• Le risposte pervenute dalle altre polizie provinciali della Toscana, in merito
all'interrogazione di cui al precedente p.to 4, confermano che la modifica introdotta
con la L.R. 61/2020 ha determinato una situazione di incertezza sull’applicazione
della normativa su tutto o quasi il territorio regionale; a tale proposito si sottolinea
che anche in molte altre province toscane sono stati svolti servizi di vigilanza
volontaria con le stesse caratteristiche di quello oggetto del presente
provvedimento;
• Per quanto riguarda gli spostamenti fuori dalla provincia di residenza effettuati dalle
guardie venatorie volontarie, la recente emanazione dell'Ordinanza del Presidente
della Giunta regionale (di cui al precedente p.to 10) che revoca il p.to 17
dell'Ordinanza n.117/2020, conferma la legittimità dei dubbi scaturiti dalla
precedente formulazione, poiché la Regione stessa ha ritenuto necessario
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Copia informatica per consultazioneprovvedere con la redazione di una norma più dettagliata rispetto a quella
contenuta nell’Ordinanza n. 117/2020, in vigore in data 13.12.2020;
Visto che al momento dello svolgimento del servizio del 13.12.2020, in vigenza
della L.R.T. 3/1994, modificata dalla L.R.T. 61/2020, non era possibile coordinare la
vigilanza venatoria volontaria;
Rilevato che la L.R.T. 3/1994, modificata dalla L.R.T. 61/2020, non vietava
esplicitamente lo svolgimento dei servizi di vigilanza volontaria per le GVV appartenenti ad
associazioni non convenzionate;
Rilevato che successivamente alla data del 15 luglio 2020 (data di entrata in vigore
della L.R. 61/2020) in provincia di Pistoia sono stati svolti servizi di vigilanza venatoria
volontaria anche da altre guardie appartenenti a varie Associazioni Venatorie, Agricole e
di Protezione ambientale non convenzionate e che di conseguenza l’applicazione di un
provvedimento sanzionatorio/disciplinare nei confronti delle GVV che hanno svolto servizio
di vigilanza venatoria il 13.12.2020 risulterebbe disparitario rispetto alle altre GVV che
hanno operato nelle medesime condizioni nell’ambito territoriale della provincia di Pistoia;
Rilevato inoltre che, dalle risposte pervenute dalle polizie provinciali toscane e dalla
polizia della Città Metropolitana di Firenze, per le GVV che hanno svolto servizi di
vigilanza venatoria in mancanza di convenzione non risulta siano stati presi provvedimenti
di alcun tipo e che di conseguenza l’applicazione di un provvedimento
sanzionatorio/disciplinare nei confronti delle GVV che hanno svolto servizio di vigilanza
venatoria il 13.12.2020 risulterebbe disparitario rispetto alle altre GVV che hanno operato
nelle medesime condizioni nell’ambito territoriale delle altre province toscane e della Città
Metropolitana di Firenze.
Dato atto che ad oggi non sono state deliberate dalla Giunta Regionale le “modalità
di svolgimento del servizio di guardia giurata volontaria”, così come indicato nell’art. 52
comma 8 della L.R.T. 3/1994, e valutato che tale atto avrebbe positivamente contribuito
all’uniformità dello svolgimento dei servizi della vigilanza venatoria volontaria nel territorio
regionale;
Visti i dubbi interpretativi per l’applicazione di quanto disposto dal p.to 17
dell’Ordinanza 117/2020 e che non sono pervenute risposte ai quesiti posti con nota (prot.
n. 23226 del 22.12.2020);
Considerato che in sostanza la modifica del testo dell'art. 51 della L.R.T. 3/1994,
attuata con L.R.T. 4/2021, ha definitivamente ricondotto la situazione allo stato ante L.R.T.
61/2020;
Rilevato che le motivazioni addotte nella Proposta di legge n° 14 del 18.09.2020 di
modifica dell’art. 51 della L.R.T 51, come riportato al precedente p.to 3, rendono
inconsistente il tema della legittimità dell'operato dei volontari WWF che hanno effettuato
vigilanza volontaria in assenza di coordinamento da parte delle polizie provinciali, scaturito
dalla mancanza di convenzione;
Rilevato, quindi, che non sussistono sufficienti elementi per contestare condotte
illecite alle Guardie venatorie Volontarie WWF Alessandro Acciai e Claudio Del Vita,
Ritenuto di provvedere in merito a tutto quanto sopra;
ORDINA
l'archiviazione del procedimento amministrativo ex art. 9 del comma 6 della deliberazione
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Copia informatica per consultazionedel Consiglio Provinciale della Provincia di Pistoia n. 316/2002 “Regolamento per il
riconoscimento della qualifica di guardia giurata volontaria” nei confronti delle guardie
venatorie volontarie WWF sigg. Alessandro Acciai e Claudio Del Vita
Si precisa inoltre che:
• per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici della Polizia Provinciale, siti
in Piazza S. Leone n. 1, previo appuntamento, telefonando al numero. 0573 374600
o scrivendo all'indirizzo PEC provincia.pistoia@postacert.toscana;
• “Ai sensi dell’art. 3 comma 4 della L. 7 agosto 1990 n.241 e s.m.i., contro il
presente provvedimento è ammesso ricorso in opposizione da presentare al
Dirigente che l’ha adottato entro il termine di 30 giorni. E’ fatta salva comunque la
possibilità di ricorrere per via giurisdizionale al TAR della Toscana entro 60 giorni o
in alternativa al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla conoscenza
dell’atto. Fermi restando i termini perentori sopra indicati, è possibile rivolgersi al
Difensore Civico territoriale della Provincia di Pistoia in forma scritta o anche in
modalità informale senza termini di scadenza”
Il presente provvedimento è notificato agli interessati nei termini e nei modi di legge.
Sottoscritto dal Responsabile
MONFARDINI FRANCO
con firma digitale1
1 Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del T.U. 445/2000 e del D.Lgs 82/2005 e rispettive norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la
firma autografa; il documento informatico è memorizzato digitalmente ed è rintracciabile sul sito internet per il periodo della pubblicazione:
http://albo.provincia.pistoia.it/albopretorio/
Successivamente l'accesso agli atti viene assicurato dal Dirigente competente in materia ai sensi e con le modalità di cui alla L. 241/90 e s.m.i. e D Lgs. 33/2013 e s.m.i.
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