VERIFICHE INTERMEDIE DI ITALIANO - CLASSE 5 SEZIONE PLESSO - Istituto Comprensivo ...

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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE“MICHELI- BOLOGNESI”

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         Anno Scolastico…………………………

    VERIFICHE INTERMEDIE DI
           ITALIANO

                         CLASSE 5 SEZIONE

                       PLESSO………………

ALUNNO/A………………………………………………………………
IL GIUBBOTTO DI INDIANA JONES
Il giorno in cui andai a scuola con il giubbotto di mio fratello Jamie, ne successero di tutti i colori. Io
lo sapevo benissimo. Lo sapevo fin dal momento in cui mia madre mi guardò pensierosa, tenen-dolo
in mano. “Dai mamma, mi sta malissimo!” avevo detto dopo essermi messa addosso il giub-botto,
che mi andava lungo e largo. “Ma va là! Ti sta benissimo! Ha stile!” rispose mia madre tutta contenta.
Perché la mamma ha delle idee tutte particolari sull’eleganza. La sua idea base è che tutto quello che
dicono gli altri non ha assolutamente importanza. Uno degli svantaggi di essere la più piccola dei
miei fratelli è proprio questo: eredito sempre le cose degli altri. Di solito mi passano i vestiti di mia
sorella Susanna; anche se, a quanto pare, adesso cominciano anche a farmi vestire da uomo. Certo, a
tutto c’è un limite! Uscii con Suzi, trascinandomi mogia mogia giù per le scale. Faceva molto freddo.
Non avevo scampo: impossibile uscire senza giubbotto.
“Dai Christie! Non fare quella faccia!
“Ma sto malissimo”
“Non farci caso, domani se ne saranno dimenticati tutti”
“Eh già, si vede che non lo porti tu!”
Entrai a scuola guardandomi i piedi, cercando di mimetizzarmi con l’ambiente. Desiderai invano di
essere invisibile, scomparire sotto terra… Ma prima che fossi riuscita a togliermi il giubbotto si sentì
la voce stentorea di Erik: “Guardate quella là vestita da emigrante!”
E tutti gli altri, ovviamente,a fare il coro come pecoroni. Anche le mie amiche ridevano. Tutte tranne
Vanessa. Ero così furiosa che mi faceva male perfino la pancia e non potei fare a meno di dire quello
che dissi…
“Ah sì! Vi sembra un giubbotto da poveracci? Si vede che non ve ne intendete di giubbotti…”
“Che cosa?”
“Ma certo… questo giubbotto ha una lunga storia, caro mio!”
In quel momento arrivò il professor Grant. Ci sedemmo precipitosamente ai nostri posti ed io ebbi tre
quarti d’ora esatti per inventare la storia della mia giacca. Suonò la campanella, Grant se ne andò e
tutti quanti mi vennero intorno con il panino in mano, perché c’era la ricreazione. Io ero già
lanciatissima.
“Come sapete, io ho uno zio che gioca alla pelota basca negli Stati Uniti” e quando viene a trovar-ci
ci porta dei regali. E questo giubbotto, proprio questo che vedete, è quello che aveva addosso
Harrison Ford nel film…Indiana Jones! Si buttarono tutti su quel giubbotto, mentre io facevo la
faccia di finta modesta. Insomma passai una mattinata di trionfo. Tutti volevano mettersi il mio
giubbotto.

Completa

Il testo è scritto in:
□ prima persona
□ terza persona

Il racconto è narrato:
 □ al presente
 □ al passato al futuro

I luoghi dove avvengono i fatti sono:
□ per la strada e a casa
□ a casa e al supermercato
□ a casa e a scuola

Il personaggio protagonista si chiama:
 □ Jamie
 □ Christie
 □ Susanna

Scegli i diversi punti di vista sul giubbotto.
□ La mamma pensa che il giubbotto a Christie stia malissimo, per Christie il
giubbotto è lungo e largo e le sta malissimo, i compagni considerano indossare il
giubbotto un modo di vestire elegante.
□ La mamma pensa che il giubbotto a Christie stia benissimo, per Christie il giubbotto
è perfetto per la sua taglia, i compagni considerano il giubbotto un modo di vestire da
emigrante.
 □ La mamma pensa che il giubbotto a Christie stia benissimo, per Christie il giubbotto
è lungo e largo e le sta malissimo, i compagni considerano indossare il giubbotto un
modo di vestire da emigrante.

L’amica che non ride di Christie si chiama:
□ Suzy
□Erika
□Vanessa

Christie ha il tempo di pensare qualcosa da dire ai suoi compagni grazie all’arrivo:
□ del bidello
□ dell’insegnante
□ di Grant, un nuovo compagno.

Lo zio di Christie gioca nella pelota basca (gioco a cui partecipano tre giocatori per
ciascuna delle due squadre, i quali cercano, con un attrezzo di vimini, adattato a una
mano, di rinviare la palla lanciata contro un muro dagli avversari):

□ negli Stati Uniti
□ negli Stati d’Europa
□ negli stati Americani del Sud.
Christie dice che il giubbotto è stato indossato dal protagonista del film intitolato:
□ Jumanji
□ Indiana Jones

La conclusione del racconto è che tutti i compagni:
□ non credono alla sua storia
□ volevano mettersi il suo giubbotto

Leggere e comprendere1

Leggi con attenzione il seguente testo e poi rispondi alle domande a scelta multipla

La torre pendente
Il professor Grammaticus, una volta andò a Pisa, salì sulla Torre Pendente, aspettò che gli
passasse il capogiro e cominciò a gridare: “Cittadini! Pisani! Amici miei!”
I Pisani guardarono per aria e si rallegrarono: “Oh, la Torre s’è messa a parlare e a fare i
discorsi”.
Poi videro il professore e lo udirono continuare: “ Sapete perché la vostra torre pende? Ve lo
dirò io. Non date retta a quelli che vi parlano di cedimenti del sottosuolo, e così via. C ’è, è
vero, nelle fondamenta un piccolo errore, ma è di tutt’altro genere. Gli architetti di una volta
non erano assai forti in ortografia. Così è successo loro di costruire una torre che stava in
“ecuilibrio”, anziché in “equilibrio”. Mi spiego? In “ecuilibrio” sulla “c” non ci starebbe
nemmeno uno stecchino: figuriamoci un campanile. Ecco dunque pronta la soluzione.
Iniettiamo nelle fondamenta una piccola dose di “q”, e la torre si raddrizzerà in un attimo”.
“Mai sia!” gridarono ad una voce i Pisani. “Torri dritte ce ne sono in ogni angolo del mondo.
Quella pendente ce l’abbiamo solo noi…e dovremmo raddrizzarla? Arrestate quel pazzo.
Accompagnatelo alla stazione e mettetelo sul primo treno”.
Il professor Grammaticus fu preso per le braccia da due guardie, accompagnato alla stazione
e messo sul primo treno: un omnibus per Grosseto che si fermava ad ogni passo e impiegò
mezza giornata a fare cento chilometri.
Così il professore ebbe modo di meditare sull’ingratitudine umana. Egli si sentiva abbattuto
come Don Chisciotte dopo la battaglia con i mulini a vento. Ma non si scoraggiò. A Grosseto
studiò le coincidenze e tornò a Pisa di nascosto, deciso a fare la sua iniezione di “q” alla Torre
Pendente a dispetto dei Pisani. Per caso, quella sera, c’era la luna. (Anzi, non per caso: c’era
perché ci doveva essere). Al chiaro di luna la torre era così bella, pendeva con tanta grazia,
che il professore rimase lì estatico a rimirarla e intanto pensava: “Ah, come sono belle, certe
volte, le cose sbagliate!”
     1. A chi si rivolge il professor Grammaticus dalla torre?
 A    Ai suoi concittadini.
 B    Ai cittadini di Pisa.
 C    Agli amici che erano ai piedi della torre.
 D    Ai lettori più interessati.

     2. Che cosa stava in “ecuilibrio”?
 A    Il professore.
 B    Lo stecchino.
 C    Le fondamenta.
 D    La torre.

     3. Perché il professor Grammaticus voleva raddrizzare la torre?
 A    Perché gli faceva venire il mal di testa.
 B    Perché voleva correggere l’errore.
 C    Perché glielo avevano ordinato.
 D    Perché la torre stava per crollare

     4. Qual è la proposta ortografica del professor Grammaticus?
 A    Sostituire “c” con “q”.
 B    Togliere “c”.
 C    Mettere una “q” dopo la “c”.
 D    Aggiungere “q”.

     5. Quale soluzione ha trovato il professor Grammaticus per raddrizzare la torre?
 A    Rinforzare il sottosuolo.
 B    Puntellare la torre con una “q”.
C    Iniettare nelle fondamenta una dose di “q”.
D    Eliminare tutte le “c” dalla torre.

    6. Su che cosa medita il professor Grammaticus quando si trova sul treno?
A    Sulla mancanza di coraggio
B    Sulla mancanza di riconoscenza.
C    Sulla mancanza di generosità.
D    Sulla mancanza di capacità.

    7. Cosa vuol dire che il professor Grammaticus a Grosseto “studiò le coincidenze”?
A    Controllò con attenzione gli orari dei treni.
B    Confrontò la torre di Grosseto con quella di Pisa.
C    Osservò le differenze tra gli abitanti di Grosseto e quelli di Pisa.
D    Imparò le differenze tra le parole con la “c” e quelle con la “q”.

    8. Che cosa pensa il professore quando vede la torre al chiaro di luna?
A    Che la torre è sbagliata.
B    Che la luna è bella.
C    Che la torre pendente è bella.
D    Che la torre non è sbagliata.

    9. Secondo te, qual è lo scopo di questo racconto?
A    Proibire agli abitanti di Pisa di fare errori.
B    Trovare il modo di raddrizzare la torre.
C    Dire che dall’errore può nascere qualcosa di bello.
D    Dire che gli architetti di una volta non sapevano costruire.

    10. In che modo l’autore si rivolge ai lettori?
A    In modo preoccupato.
B    In modo severo.
C    In modo scherzoso.
D    In modo serio.

•   Scrivi accanto a ciascuna delle figure qui sotto la parola corrispondente (la lettera iniziale è
    già scritta)

                             a……………

                             p…………

                             p…………

                              d…………

                              p…………

                             q…………

                             s……………

                             t……………

                             g…………...
g…………...
•    Quanti nomi comuni sono presenti nella seguente frase:
Ivan è un ragazzo simpatico che abita nell’appartamento sotto il mio
  uno
  due
  re
  quattro

•    In quale delle seguenti frasi il verbo avere è usato come ausiliare:
    poiché ho molta fame, vado a mangiare.
    visto che Luca aveva due sorelle, desiderava un fratellino.
    poiché abbiamo perso la partita, la squadra è stata eliminata.
    visto che abbiamo tempo, possiamo giocare ancora un po’.

•    Che cosa hanno in comune i quattro nomi seguenti?
    libreria           marinai           scolaresca            cartoleria

    sono tutti alterati
    sono tutti derivati
    sono tutti composti
    sono tutti collettivi

•    Quale dei seguenti gruppi di aggettivi, contiene solo aggettivi qualificativi?
    giallo, dolce, quello, mio.
    bianco, stupendo, piacevole, troppo.
    quale, lungo, tanto, allegro.
    alto, violaceo, simpatico, gelido.

•    Leggi questa frase: «Il cacciatore uccise il cinghiale con un colpo preciso». Ora indica tra le
     frasi seguenti, tutte di diverso significato, quella costruita con parole dello stesso tipo (es.: ver-
     bo, articolo, ecc.) e disposte nello stesso ordine della frase sopra.
    I pescatori catturavano i pesci con una rete logora
    La donna asciugò le sue lacrime con un fazzoletto candido
    I poliziotti inseguivano il ladro con la pistola in pugno
    Il treno arrivò in stazione con un leggero anticipo
•       Leggi il seguente periodo: «Tutte le mattine la mamma mi sveglia prestissimo, non più tar-
        di delle sette. Mi lava e mi veste, facciamo colazione e poi usciamo di corsa insieme». Se
        sostituisci “Tutte le mattine” con “L’altro giorno”, dovrai modificare tutte le forme verbali:
        quante?

    A       3
    B       4
    C       5
    D       6

•       Nella frase che segue inserisci le parole mancanti scegliendole da questa lista:
così, dove, perché, però, se, siccome
................. non conoscevo la strada, ho chiesto a una signora .......... dovevo andare; ...................non
mi sono perso.

•   Nella frase che segue inserisci i sei segni di punteggiatura mancanti.
L a m a mm a c hi am ò C a p p uc c e t t o R o s s o e l e d i s s e P e r pi a c e r e, v
a i d a l l a n o n n a; p o r t a l e q u e s t e c o s e i l b u r r o l e u o v a e l o z u c c h
ero

•       Leggi le parole nell’ovale. Una non c’entra con le altre. Cerchiala e poi indica il perché sce-
        gliendo tra le quattro alternative date sotto.

                            acqua acquazzone          acquerello
                           acquitrino    acquedotto acquario
                              annacqua nacque sciacqua

  È una parola non usata□
B Non si scrive con “cq”
C Non è un derivato di acqua.
  Non è un nome, è un verbo
•   Ognuno dei seguenti gruppi di aggettivi è formato da sinonimi.In quale gruppo c’è un

    intruso? povero – misero – bisognoso – scoraggiato

    tenue – fioco – flebile – debole

    malvagio – crudele – perfido – cattivo

    cocciuto – caparbio – ostinato –

    testardo
CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE

                                           Anno Scolastico

    •   Produrre testi corretti, coerenti e coesi, legati all’esperienza, adeguati alle diverse tipologie
        testuali
    •   Capire e utilizzare il lessico specifico delle discipline di studio.
    •   Essere consapevole del plurilinguismo presente nella comunicazione
    •   Riconoscere la relazione tra le varie situazioni comunicative e attuare adeguate scelte
        lessicali
    •   Utilizzare nella comunicazione scritta ed orale le conoscenze fondamentali relative
        all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e alle parti del discorso

Il giubbotto di Indiana Jones

10/10 = 10

9/10 = 9

8/10 = 8

7/10 = 7

6/10 = 6

5 - 4/10 = 5

La torre pendente

10/10 = 10

9/10 = 9

8/10 = 8

7/10 = 7

6/10 = 6

5 - 4/10 = 5

Ortografia

10/10 = 10

9/10 = 9

8/10 = 8

7/10 = 7

6/10 = 6
5 - 4…/10 = 5

Morfologia e lessico

10/10 = 10

9/10 = 9

8/10 = 8

7/10 = 7

6/10 = 6

5 - 4…/10 = 5
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