L'E-LEARNING NELLA FORMAZIONE AZIENDALE ITALIANA - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "La Sapienza" - TECNOLOGIE DELL'ISTRUZIONE E DELL'APPRENDIMENTO ...
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA “La Sapienza”
L’E-LEARNING NELLA FORMAZIONE AZIENDALE ITALIANA
TECNOLOGIE DELL’ISTRUZIONE E DELL’APPRENDIMENTO
PROF.SSA MARIA AMATA GARITO
STUDENTE: SILVIA CALCAGNI
MATRICOLA: 35189677
STEP-LAV
1Abstract
Con il presente lavoro ho voluto approfondire il concetto di e-learning
dandone una definizione condivisa, spiegando quali sono gli strumenti
che permettono la sua realizzazione, i materiali didattici e individuando
quali sono i suoi vantaggi e svantaggi.
Sono passata poi all’analisi dell’e-learning nel mercato della formazione
aziendale italiana, analizzando la sua domanda, la sua offerta e la sua
utenza, giungendo alla conclusione che questo nuovo tipo di
insegnamento, negli anni, si è andato sempre più sviluppando, grazie
soprattutto alle sue caratteristiche di flessibilità e adattabilità,
indispensabili in una società che richiede al dipendente una formazione
continua nell’arco della sua carriera lavorativa.
2Indice
Introduzione…………………………………………………………….. Pag. 4
Definizione di e-learning………………………………………………. Pag. 5
Strumenti per l’e-learning………………………………………………Pag. 6
Materiali didattici………………………………………………………...Pag. 6
Vantaggi e svantaggi dell’e-learning…………………………………..Pag. 7
La figura del tutor………………………………………………………..Pag. 8
L’e-learning nel mercato italiano……………………………………….Pag. 9
- La domanda……………………………………..........Pag. 9
- L’offerta………………………………………………...Pag. 10
- Gli utenti………………………………………………..Pag. 12
Conclusioni……………………………………………………………….Pag. 14
Bibliografia-sitografia……………………………………………………Pag. 15
3Introduzione
L’interesse verso questo argomento nasce dalla curiosità di vedere come il mercato della
formazione stia cambiando, essendo poi questo il ramo lavorativo su cui vorrei
specializzarmi.
Ho deciso così, di strutturare questa ricerca innanzi tutto dando una definizione di e-
learning, riconosciuta dall’ANEE -commissione servizi e contenuti multimediali- facente
parte dell’ASSINFORM –associazione nazionale produttori tecnologie e servizi per la
comunicazione e l’informazione-.
Ho proseguito poi nel mio lavoro, indicando quali possano essere i vantaggi e gli svantaggi
dell’e-learning, e tracciando un quadro generale per quanto riguarda gli strumenti utilizzati
e i materiali didattici.
Sempre prendendo spunto dalle ricerche dell’ ANEE-ASSINFORM ho tracciato un quadro
generale del ruolo dell’e-learning nel mercato della formazione italiana, analizzando, con i
dati alla mano, quale sia stato il suo sviluppo dal 2001 ad oggi.
I dati, oltre a permettermi di studiare lo sviluppo di questa modalità di insegnamento, mi
hanno permesso di individuare quale sia la domanda, l’offerta e quali siano le categorie
aziendali che più usufruiscono dell’e-learning.
4Definizione di e-learning
Nell’analizzare il settore dell’e-learning è necessario innanzitutto dare una definizione
dell’e-learning stesso. Questa ci viene fornita da Anee (commissione servizi e contenuti
multimediali):
“ L'e-learning è una metodologia di insegnamento e apprendimento che coinvolge sia il
prodotto sia il processo formativo. Per prodotto formativo si intende ogni tipologia di
materiale o contenuto messo a disposizione in formato digitale attraverso supporti
informatici o di rete. Per processo formativo si intende invece la gestione dell'intero iter
didattico che coinvolge gli aspetti di erogazione, fruizione, interazione, valutazione. In
questa dimensione il vero valore aggiunto dell'e-elearning emerge nei servizi di assistenza
e tutorship, nelle modalità di interazione sincrona e asincrona, di condivisione e
collaborazione a livello di community.
Peculiarità dell'e-learning è l'alta flessibilità garantita al discente dalla reperibilità sempre e
ovunque dei contenuti formativi, che gli permette l'autogestione e l'autodeterminazione del
proprio apprendimento; resta tuttavia di primaria importanza la scansione del processo
formativo, secondo un'agenda che responsabilizzi formando e formatore al fine del
raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati. ”
L’e-learning è caratterizzato dalle seguenti variabili:
• la multimedialità che valorizza l’integrazione tra diversi media, favorendo una migliore
comprensione dei contenuti;
• l’interattività con i materiali che favorisce percorsi di studio personalizzati e valorizza
l'impegno attivo dello studente;
• l’interattività umana che favorisce la creazione di contesti collettivi di apprendimento
(classi virtuali);
• l’adattività, ovvero la possibilità di personalizzare la sequenza dei percorsi didattici sulla
base delle performance e delle interazioni dell’utente con i contenuti on line;
• l’interoperabilità ,ovvero la possibilità di riutilizzo e integrazione delle risorse con cui si è
venuti a contatto attraverso l’uso delle tecnologie.
Chi sceglie di imparare con l'e-learning può:
• studiare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo tramite la connessione alla
rete
• costruirsi percorsi di studio "su misura"
• vedere, ascoltare, interagire con i materiali didattici
• controllare il proprio avanzamento grazie a test ed esercitazioni
• ricevere aggiornamenti e integrazioni in tempo reale
• chiedere il supporto di un tutor in caso di dubbi e difficoltà
5Creare contenuti per l'e-learning è un mestiere complesso, fatto di didattica, metodologia,
tecnologia.
La didattica viene decisa dall’autore, un esperto in materia che definisce i contenuti da
insegnare. Essi possono spaziare da semplici documenti di testo a slide animate, da
materiali integrativi a esercizi e verifiche dell'apprendimento.
La metodologia è la riprogettazione dei contenuti tradizionali in formato multimediale
Strumenti per l’e-learning
Una componente base dell'e- Learning è la piattaforma tecnologica (Learning Management
System o LMS) che gestisce tutto ciò che riguarda la formazione dell’utente: si tratta di un
sistema gestionale che permette di tracciare la frequenza ai corsi e le attività formative
dell'utente (accesso ai contenuti, tempo di fruizione, risultati dei momenti valutativi,...).
Tutte le informazioni sui corsi e gli utenti restano memorizzate nel database della
piattaforma: permettendo all'utente di accedere alla propria offerta formativa da qualsiasi
computer collegato a Internet.
Se la piattaforma risulta essere una componente fondamentale per l'e-learning, le aule
virtuali (o ambienti collaborativi) sono le metodologie didattiche che permettono
l'interazione (soprattutto in modalità sincrona) fra gli utenti: si tratta infatti di strumenti che
favoriscono la comunicazione immediata tramite chat, lavagne condivise (whiteboard) e
videoconferenza e così via. I software di ambiente collaborativo possono gestire anche
l'apprendimento asincrono (che non necessita la presenza degli utenti nello stesso
momento): forum di discussione, document repository, accesso ai materiali didattici o a
materiali di supporto...
Materiali didattici
I materiali didattici possono essere progettati in diversi formati: pagine HTML, animazioni
2D o 3D, contributi audio, contributi video, simulazioni, esercitazioni interattive, test,… In
qualsiasi caso, si tratta di contenuti realizzati in modalità multimediale e possono essere
costruiti ad hoc o essere stati modificati da materiale già esistente in formato elettronico.
Gli esperti di e-learning sostengono che i materiali didattici dovrebbero essere costruiti ad
hoc in modo da garantire le principali caratteristiche della formazione on line:
• modularità: il materiale didattico deve essere composto da moduli didattici,
chiamati anche Learning Object (LO) in modo che l'utente possa dedicare alla
formazione brevi lassi di tempo (indicativamente 15/20 minuti di tempo),
personalizzando così tempi e modalità di approccio ai contenuti.
• Interattività: l'utente deve interagire con il materiale didattico, che deve rispondere
efficacemente alle necessità motivazionali dell'interazione uomo-macchina.
6• esaustività : ogni LO deve rispondere a un obiettivo formativo e portare l'utente al
completamento di tale obiettivo.
• Interoperabilità: i materiali didattici devono essere predisposti per poter essere
distribuiti su qualsiasi piattaforma tecnologica e per garantire la tracciabilità
dell'azione formativa. A tal fine sono stati individuati quindi degli standard (AICC,
SCORM, IMS,…) che devono essere implementati per garantire la comunicazione
fra diversi sistemi e fare in modo che un Learning Object concepito su una
piattaforma possa essere integrato in un'altra. Attualmente lo standard che va per la
maggiore è SCORM.
La gestione dei contenuti dei corsi, sia nella fase di creazione che in quella di erogazione,
è affidata ai sistemi learning content management system (LCMS).
Vantaggi e svantaggi dell'e-learning
I vantaggi dell'e-learning, sia per il formatore che per l'azienda, si possono così
riassumere:
• costi totali ridotti
• tempo di apprendimento ridotto
• apprendimento che dura nel tempo
• contenuti uguali per tutti e nel tempo
• facilità di monitorare il completamento e il superamento di un corso con strumenti
automatici.
I vantaggi per lo studente si possono invece così riassumere:
• formazione a disposizione "on demand", cioè in qualsiasi momento
• possibilità di procedere secondo il proprio ritmo di apprendimento
• interattività
• il materiale a disposizione per consultazione o rapido aggiornamento è sempre
accessibile
Passiamo ora agli svantaggi, per insegnante e azienda:
• grandi investimenti iniziali
• questioni tecnologiche (compatibilità con software e hardware già esistente,
investimenti in nuovo software e hardware ecc.)
• alcuni argomenti non si prestano ad essere insegnati con l'e-learning (per es. abilità
psicomotorie o relazionali, anche se questo è messo in discussione)
• il grado di accettazione dei potenziali utenti (alcuni possono essere fortemente
maldisposti verso i computers).
7Gli svantaggi per lo studente sono invece:
• possibile tecnofobia, o indisponibilità della tecnologia necessaria
• portabilità della formazione: i computers hanno ancora molta strada da fare per
essere maneggevoli e consultabili ovunque come un libro!
• l'interazione ridotta con altri studenti, l’impersonalità, l'eliminazione di strumenti di
comunicazione come il linguaggio del corpo (anche se gli avanzamenti nella
tecnologia delle comunicazioni stanno sempre più riducendo questo svantaggio).
La figura del tutor
Una delle maggiori criticità dell'e-learning rispetto alla formazione tradizionale è
l'apparente mancanza del docente.
L'assenza di questa figura viene sopperita con azioni di tutoraggio che supportano la
formazione degli utenti per quanto riguarda l'approfondimento degli argomenti di studio e
per la motivazione: il tutor agisce in modo di limitare l'effetto abbandono
dell'apprendimento prima del termine della formazione, che nell'e-learning ha un tasso di
rischio notevolmente più alto rispetto alla formazione tradizionale.
• Il tutor agisce sulle attività del singolo e del gruppo attraverso gli strumenti
disponibili: chat, forum, posta elettronica,...
• Ha il compito di distribuire i materiali didattici e di supporto
• Si relaziona con gli esperti di contenuto per aiutare gli utenti nella formazione.
8L’e-learning e il mercato italiano
Quest’anno l’Anee-Assinform, nell’ambito di un progetto di ricerca sui settori emergenti
dell’economia digitale, ha analizzato il grado di adozione e di utilizzo dell’e-learning da
parte del mercato italiano, comprendente piccole, medie e grandi aziende, Sanità,
Università e Pubblica Amministrazione.
La domanda
Il valore del mercato dell’e-learning del 2004 è stato di 365,6 milioni di euro (circa l’8,6%
del totale della spesa della formazione) pari a un incremento del 43,9% rispetto all’anno
precedente.
Figura 1: Evoluzione della spesa di e-learning in Italia
450
430,9
400 365,6
350
300
254,0 +17,9%
250
200
+43 ,9 %
150
108,4
100
53,6
50
0
2001 2002 2003 2004 2005(stima)
Fonte Osservatorio Anee/Assinform 2005
Si stima che alla fine del 2005 il mercato e-learning dovrebbe crescere del 17,9%
attestandosi su un valore di circa 430,9 milioni di euro. Se il mercato dell’e-learning fa
registrare nel suo complesso un andamento positivo, è da sottolineare che il comparto
delle “aziende”, come mostrano i dati riportati nel grafico successivo, è sempre di più il
motore della crescita: le aziende, infatti, oltre a rappresentare, anche nel 2004, la
principale fonte della spesa di e-learning, aumentano ulteriormente il proprio peso (da
83,2% nel 2003 a 86,4% nel 2004), confermandosi come il driver fondamentale del
mercato. In effetti, il tasso di crescita della spesa e-learning nelle Aziende è superiore a
quello dell’intero comparto (+ 49,6% vs 43,9%). All’interno degli “altri settori” da registrare
l’incremento costante della spesa della Pubblica Amministrazione che passa da 7,73
milioni di euro nel 2002 a 8,34 nel 2004 e crescerà ancora nel 2005 attestandosi, secondo
le previsioni a 10,43 milioni di euro.
9Figura 2: Evoluzione della spesa di e-learning
Valori in mln €
Aziende Altri settori
€ 108,4 € 254,0 € 365,6 +43,9% € 430,9
100%
90% 16,8% 13,6% 13,0%
23,0%
80%
70%
60%
50%
40% 83,2% 86,4% 87,0%
77,0%
30%
20%
€ 83,5 € 211,5 €316,0 +49,6% € 374,8
10%
0%
2002 2003 2004 2005(stima)
Fonte Osservatorio Anee/Assinform 2005
Le altre tendenze rilevanti riguardano la diminuzione del peso della formazione finanziata
(dal 22,3% del 2003 al 21,3% del 2004) e la crescita del peso della formazione esterna.
Solo il 24,2% del valore dell’e-learning nel 2004 è derivato da formazione erogata
attraverso strutture interne (interno su interno) e il restante 75,8% attraverso strutture
esterne (esterno su interno), a testimonianza della crescente apertura delle aziende verso
soluzioni e offerte esterne alle proprie competenze interne. Tale tendenza dovrebbe
continuare anche nel 2005. Le stime indicano, infatti, che la spesa del mercato “esterno”
registrerà una crescita di circa il 19,3% nel 2005, superiore di quasi cinque punti
percentuali rispetto alla crescita attesa del mercato “interno” aziendale. Il trend rilevato è
l’espressione di un mercato in cui la domanda non solo è sempre più ampia, come
dimostrano i tassi di crescita rilevati complessivamente, ma va anche variegandosi e
qualificandosi.
Sul fronte della domanda, continua la tendenza alla concentrazione del mercato su pochi,
grandi e sperimentati spender di formazione online, ma in parallelo si rileva l’aumento del
numero di nuovi sperimentatori e una lieve crescita del valore medio della spesa per
progetto.
L’offerta
Sul fronte dell’offerta, l’attività di produzione dei contenuti continua ad essere il segmento
più importante del mercato, poiché da solo copre il 40,3% della spesa totale e si prevede
che continuerà a mantenere sostanzialmente la stessa quota anche nel 2005. I servizi
incrementano il proprio peso rispetto al 2003 passando dal 21,2% al 22,2%; tale trend
dovrebbe continuare anche nel 2005. Al terzo posto, ma in calo, il segmento della
consulenza (19,3%) che sta riducendo il proprio peso a favore di altre attività a valore
aggiunto quali la produzione di contenuti e l’erogazione di servizi. Infine, la tecnologia
(18,2%) che ha rappresentato il vero punto di forza dell’offerta nel mercato di prima
generazione resta sulle stesse posizioni del 2003.
10Figura 3: Evoluzione delle componenti dell’offerta
Valori in mln € € 254,0 € 365,6 € 430,9
T ecnologia Servizi Contenuti Consulenza
100%
-
90% 20,8% 19,3% 18,8%
80%
70%
60%
40,0% 40,3% 40,4% +
50%
40%
30%
21,2% 22,2% 22,5% +
20%
10%
18,0% 18,2% 18,3% +
0%
2003 2004 2005 (stima)
Fonte Osservatorio Anee/Assinform 2005
Continua la tendenza, già riscontrata nei precedenti Osservatori, verso la creazione di
portafogli di prodotti e di competenze altamente integrati, miranti a soddisfare il bisogno
dei principali clienti ad avere soluzioni chiavi in mano. In tale prospettiva, il mercato sta
premiando quei vendor che si presentano in una logica di system integrator: si tratta dei
Global e-learning service provider, vale a dire gli operatori che possono garantire ai clienti
un presidio che va dalla capacità di progettare i processi formativi fino alla fornitura di
tecnologia, servizi e consulenza, in una prospettiva di prodotto su misura sui bisogni dei
clienti.
Risultano chiare alcune tendenze significative di mercato:
quasi tutti gli attori dell’offerta stanno accrescendo la propria potenzialità di offerta
cercando di coprire tutti e quattro i segmenti strategici (servizi, contenuti, tecnologia e
consulenza);
l’offerta di servizi è presente (censimento 2005) nel 75,3% dei portafogli dei vendor ed
è in crescita (nel 2002 la quota relativa era pari al 65,6%);
cresce anche, e ad un ritmo più sostenuto, l’offerta di contenuti: infatti il 73,5% dei
vendor analizzati propone al mercato tale soluzione.
la crescita più rilevante riguarda l’offerta di consulenza: nel 2002 solo il 44,8% dei
vendor la proponevano, mentre nel 2005 tale quota è salita fino al 64,2%;
in leggero calo l’offerta di tecnologia.
11Gli utenti
L’e-learning è considerato efficace, ma a tale efficacia non corrisponde ancora un analogo
livello di utilizzo: l’aula infatti continua ad essere la modalità erogativa più utilizzata nell’
89,3% dei casi, anche se in calo rispetto al 2003 quando raggiungeva il 91,5%.
Il gap tra queste due modalità è però destinato in breve tempo a capovolgersi poiché,
mentre le prospettive di utilizzo dell’aula si riducono (78,3%), quelle dell’e-learning
aumentano notevolmente (81,4%), portando di fatto tale modalità a sopravanzare quelle
più tradizionali. Si tratta, naturalmente, di indicazioni di tipo tendenziale fornite da
responsabili della formazione o delle risorse umane che offrono utili indicazioni sul livello
di apprezzamento dell’e-learning quale modalità innovativa di gestione della formazione. In
realtà, se consideriamo i dati corrispondenti del 2003, troviamo un notevole gap tra
l’intenzione di adottare l’e-learning nel “prossimo futuro” (quindi, 2004 e 2005) dichiarata
dall’83,1% del campione e il dato effettivo di utilizzo 2004, pari al 10,3%, (con previsione al
15,7% nel 2005.
Figura 4: Modalità di erogazione dell’e-learning utilizzate
100%
91,5% 89,3% 92,3%
90%
82,1% 81,4%
78,3%
80%
72,3%
70%
59,2%
60% 56,4%
50% 45,1% 43,2%
35,4%
40% 35,3% 35,9%
32,4% 31,7% 30,2%
30%
21,8%
16,3% 18,2%17,3%
20% 13,4%
8,2% 10,3%
10%
0%
Libri/manuali Aula CBT Audio/video E-learning Altre soluzioni
conferenza
Utilizzate nel 2003 Ritenute più efficienti Utilizzate nel 2004 In previsione di utilizzo
Fonte Osservatorio Anee/Assinform 2005
12Per quanto riguarda i destinatari dell’e-learning all’interno delle aziende, i principali fruitori
sono il personale tecnico-operativo con il 37,9% di frequenza sul totale campione e gli
impiegati con il 30,2%, anche se tale aggregato continua a perdere peso. Questi due
comparti infatti rappresentavano insieme, nel 2001, il 77,8% dei dipendenti coinvolti in
attività di formazione e-learning; nel 2004 il dato corrispondente è pari al 68,1%, con un
calo di quasi nove punti percentuali in quattro anni.
Figura 5: Destinatari dell’e-learning nelle aziende
50,0% 2001
2002
45,0% 41,4% 2003
38,6% 37,9%
40,0% 36,9% 36,4% 2004
34,2%
35,0% 32,1%
30,2%
30,0%
25,0%
18,4%
20,0% 16,3% 14,7%
14,1%
12,5% 13,1%
15,0% 13,5%
9,7%
10,0%
5,0%
0,0%
tecnici/operativi impiegati quadri dirigenti
Fonte Osservatorio Anee/Assinform 2005
In crescita continua i quadri, dal 12,5% del 2001 al 18,4% del 2004, mentre i dirigenti
(13,5%) registrano una lieve flessione.
13Conclusioni
Dal lavoro appena esposto si evince che il mercato dell’e-learning negli ultimi anni ha
avuto una forte espansione.
Sanità, Pubblica Amministrazione, Università e aziende di varie dimensioni sono ricorse
all’utilizzo di questo strumento come nuovo mezzo di insegnamento e apprendimento. In
particolar modo sono state le aziende ad incrementare maggiormente il suo sviluppo.
Quelle più competitive si sono rivolte alla formazione esterna per incrementare la loro
offerta di servizi, dimostrando così apertura verso un nuovo tipo di mercato.
I dati mostrati dalle ricerche ANEE-ASSINFORM indicano un tendenziale aumento della
domanda di questo servizio, anche se, per ora, la formazione in aula resta la più utilizzata.
La società odierna richiede personale sempre più specializzato ma soprattutto personale
in continuo aggiornamento, cosicché oltre agli impegni lavorativi nella vita del dipendente
ci deve essere spazio anche per la formazione.
In questo contesto l’e-learning può aiutare questo processo di aggiornamento in quanto
permette una formazione in grado di adattarsi alle esigenze temporali degli utenti,
liberandoli così da condizionamenti di luogo e di orari.
Sicuramente sullo sviluppo dell’e-learning incide anche il fatto che si tratti di una
formazione in grado di adattarsi ai diversi tempi di apprendimento di ciascun individuo,
dando la possibilità di tornare sugli argomenti in qualsiasi momento e quindi rendendo
possibile una personalizzazione del programma.
Sono proprio queste caratteristiche di flessibilità e adattabilità che permetteranno a questo
metodo di espandersi nel futuro.
14Sitografia:
http://www.operamultimedia.com/progetti/elearningrisorse.Htm
http://www.grifomultimedia.it/t_prodotti.asp?url=trendy.asp
http://www.anee_it, Osservatorio 2003 sull'e-Learning.htm
http://www.anee_it, Osservatorio 2005.htm
http://www.E-learning - Wikipedia.htm
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