TRATTAMENTO A FIAMMA POLARIZZATA SU FILM DI BOPP COESTRUSI E BIANCHI PERLIZZATI BENEFICI E AGGIORNAMENTI TECNOLOGICI - DR. DANIELE FERRARI ...
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TRATTAMENTO A FIAMMA POLARIZZATA SU FILM DI BOPP COESTRUSI E BIANCHI PERLIZZATI BENEFICI E AGGIORNAMENTI TECNOLOGICI. DR. DANIELE FERRARI – RESPONSABILE R&D esseCI Relazione per 9° Meeting esseCI – 26/06/2003
Questa relazione ha lo scopo prevalente di fornire una informazione più completa sull’evoluzione e lo stato dell’arte del trattamento a fiamma nel settore dei film coestrusi e bianchi opachi, ancora non del tutto conosciuto nella sue espressioni più recenti da buona parte degli operatori del settore. Iniziamo mostrando in diapositiva uno schema tipico del nostro sistema, noto ai più ma utile per entrare in argomento. All’interno del generatore di miscela uno dei punti basilari della nostra tecnica è lo JONOFLAME che rappresenta il controllore di processo di uno dei parametri più importanti, e cioè il giusto rapporto fra aria e gas nella miscela di combustione. Il principio di funzionamento è quello della determinazione delle condizioni di fiamma: stechiometrica – ossidante – riducente, attraverso una misurazione indiretta della temperatura di una fiamma pilota prelevata dalla miscela già pronta per il bruciatore. I diagrammi A6, B6, C6, D6, E, F, (vedi lucidi) ci mostrano anche gli altri parametri fondamentali e ci aiutano a rimarcare la grande accuratezza e flessibilità del nostro sistema, ciò che poi ha fornito una delle armi fondamentali per ottenere buoni risultati sopratutto sui film più delicati come i termosensibili. Si tratta dei diagrammi di bagnabilità (sec ASTM D2578) di film BOPP ottenuti da prove sulla nostra stazione pilota tradizionale. Vorremmo che poneste la vostra attenzione sull’ampio campo di condizioni operative applicabili, tali da poter soddisfare qualsiasi tipo di film ed anche le esigenze dei più sofisticati ricercatori: - Si possono scegliere vari livelli assoluti di trattamento/bagnabilità - Per uno stesso livello si possono cercare condizioni diversificate di contenuto in 02 libero - Posizionando il film in diverse zone/piani di fiamma si possono incontrare condizioni chimico – fisiche diverse. Questa base di ragionamento ci permette di chiarire concetti non nuovi ma tuttora validi e soprattutto ci consente di mostrare la grande evoluzione, avvenuta anche in un breve lasso di tempo, indicando due nostre importanti novità tecnologiche: esseCI s.r.l. 1- L’approntamento di una NUOVA STAZIONE PILOTA con le seguenti caratteristiche tecniche: - Velocità di macchina = max. 1000 m/1' - Energia di fiammatura disponibile = 200 Nm³/h·m - Stazioni di trattamento intercambiabili per testare sistemi singoli e doppi, in posizione top o bottom - Sistema di smaltimento del calore completo di estrazione degli esausti potenziato. - Rullo di trattamento SCR (scambiatore di calore rotante)
Questo adeguamento è stato necessario perché, come si vedrà più avanti, quelle indicate sono poi le condizioni di processo attualmente richieste ai nostri impianti, avendo previsto anche qualche margine di proiezione per l’immediato futuro. 2- L’inserimento, in appoggio al classico controllore di processo Jonoflame, degli ANALIZZATORI di miscela (analizzatori di 02 e misuratori di portata massici), sotto forma di attrezzature portatili o di quadri fissi nella zona del generatore di miscela (vedi lucido). Questa la gamma di prodotti a disposizione: JCS 122 – Stazione portatile o da banco per il controllo passivo della composizione di miscela (con analizzatore di 0 2). JCS 123 – Stazione portatile o da banco per funzione attiva di taratura Jonoflame (con indicatori di portata massicci). JCS 124 – Stazione mobile con funzioni sia attiva che passiva (con analizzatore di 02) JCS 125 – Stazione fissa con funzioni sia attiva che passiva (con analizzatore di 02) JCS 126 – Stazione fissa completa di supervisione tramite PLC e pannello operatore. Se noi avessimo la possibilità di confrontare film di BOPP da noi trattati a fiamma (sia plain che coestrusi) di qualche anno fà con le produzioni attuali probabilmente la cosa che più ci colpirebbe sarebbe la differenza nell’aspetto superficiale e di massa: IL FILM ATTUALE APPARE COME INTATTO, pur con valori di tensione superficiali anche superiori alle 50 dyne/cm, mentre in passato ci si accontentava delle 42 dyne/cm utili per la stampa. Si può affermare infatti che uno dei progressi più consistenti del trattamento a fiamma sia stato il grado di smaltimento della energia termica totale fornita. Basti pensare che su 100 parti di energia, solo 10 −4 parti servono a modificare il film mentre le restanti 99,9999 devono essere totalmente eliminate. Se è in questa fase del processo che più abbiamo lavorato ne consegue che i successi più rilevanti li abbiamo ottenuti ultimamente proprio nel trattamento dei film termosensibili in particolare dei “coestrusi saldabili” dei “bianchi perlizzati senza curling” e dei “cast PP”. esseCI s.r.l. Le tabelle A e B (vedi lucidi), rappresentano nostre recenti prove effettuate su bruciatori singoli, mentre la tabella C mostra risultati più aggiornati ottenuti sia sulla stazione tradizionale che sulla nuova, ma sempre con doppio bruciatore in posizione BOTTOM. Osservazioni notevoli relative ai test di Tabella C: 1- Le PORTATE specifiche sono molto più basse che in passato poiché ottenute per mezzo di griglie più appropriate, applicate ai sistemi doppi; per contro i valori di trattamento sono più elevati.
2- Le FIAMME sono più povere (mV di 02 libero c.a 80 mentre la stechiometria porta a c.a 500÷600 mV). 3- I GAP sono più bassi; in realtà negli impianti industriali, come si vedrà più avanti si usano gap di maggior sicurezza (c.a. 4.0 mm) con una certa perdita di resa. 4- Le temperature dell’ACQUA DEL RULLO sono abbastanza più elevate della prima serie di prove per avere minor presenza di condensa nelle condizioni industriali reali. 5- Le temperature SIT (Sealing Initial Temperature) sono più basse, in condizioni di resistenza accettabili come prima; questo testimonia assieme alla temperatura di lavoro più elevata dell’acqua, una ulteriore migliorata efficienza di scambio del rullo di trattamento e di evacuazione globale del calore. 6- Nel trattamento del bianco opaco si nota, in generale, un trattamento più elevato e una “forchetta operativa” meno critica con i sistemi doppi, soprattutto quando si deve utilizzare un impianto bottom. 7- Per il trattamento dei bianchi e dei cast, le temperature di lavoro del rullo di trattamento deve essere mediamente più bassa (15 ÷18° max.) per avere risultati ottimali. A questo punto mi sembra opportuno trasferire la nostra attenzione direttamente sulle linee di produzione, anche perché, soprattutto per quanto riguarda i film termosensibili, notiamo spesso degli inaspettati vuoti di informazione. Queste alcune segnalazioni che ci sembrano rimarchevoli: 1- Il nostro processo di trattamento alla fiamma viene usato indifferentemente sia per il film PLAIN che per i prodotti termosensibili (COESTRUSI, BIANCHI CAST etc…). 2- Senza far riferimento a nessun utilizzatore in particolare, questi sono i PARAMETRI OPERATIVI mediamente in uso per i coestrusi saldabili e i bianchi: A – VELOCITA’ di linea: 250÷350 m/1' B – BAGNABILITA’ ottenute: 46÷48 dyen/cm (42÷44 dyne/cm per bianchi senza curling) C – ENERGIA richiesta 13,5÷16,0 KJ/m² D - AIR GAP 4.0÷5.0 mm E – TIPO DI FIAMMA: leggermente ossidante con valori di 0 2 in mV di c.a 80÷100 e λ (rapporto fra aria reale e aria stechiometrica) c.a. 1,010 F – TEMPERATURA ACQUA DEL RULLO di trattamento: circa 20°. Vanno verificate caso per caso le condizioni di condensazione e presenza di umidità nella bobina avvolta. esseCI s.r.l. G– Caratteristiche di SALDABILITA’: - SIT = c.a. 120° C (facce TR/TR) - SIT = c.a 115° C (facce TR/NTR) - ΔT fra film trattato e film T.Q = c.a. 5 – 10° C (facce TR/TR) - RESISTENZA alla trazione ≥ 100 gr/cm (facce TR/TR) 3 - Gli aggiornamenti tecnologici più rilevanti alla base degli ultimi successi nel trattamento dei film termosensibili possono ritenersi: 3.1 - La proprietà di scambio termico dei nostri rulli SCR con coefficiente di scambio di 1800 W/°C· m². Per avere il risultato, il ΔT fra acqua interna al rullo e la superficie esterna non deve superare i 10° C.
3.2 - Il sistema di estrazione degli esausti che è ormai diventato un nostro standard e ha subito un consistente potenziamento di efficienza soprattutto per le stazioni BOTTOM. 3.3 – Il sistema a doppio bruciatore e le nuove griglie, che permettono regimi di fiamma “laminari” con migliori rese termiche anche ad elevati livelli di energia fornita. Infine facciamo notare che riveste un importanza sempre crescente una buona ingegneria di installazione del rullo pressore gommato, maggiormente in ragione delle attuali alte velocità e grandi sollecitazioni meccaniche. Anche un sottile velo di aria non completamente espulso nell’azione di contatto con il rullo di trattamento può compromettere tutte le azioni tecniche di smaltimento termico adottate. Inoltre anche i moderni sistemi si misurazione della temperatura (per esempio i termometri IR) nei vari punti nevralgici dell’impianto possono fornire un aiuto tecnico rilevante. Noi tuttavia ci permettiamo di segnalare ai tecnici supervisori di processo di non trascurare certe osservazioni di carattere pratico che danno risposte certe in tempi rapidi. Una di queste é l’osservazione dell’ IMMAGINE DI CONDENSA sul film in uscita dalla fiamma quando si lavora a basse temperature del rullo di trattamento. Un immagine CONSISTENTE (circa 2 – 3 m di lunghezza nel senso di macchina) ed UNIFORME (su tutta la larghezza) informa immediatamente sul buon lavoro di pinzatura del nip roll e sull’efficienza di scambio del rullo di trattamento. E’ naturale che la presenza eccessiva di umidità sulla bobina avvolta può causare inconvenienti e il controllo di qualità dovrà fare i rilievi appropriati sul film. La condensa può evaporare da sola se c’è sufficiente tragitto fra il bruciatore e l’avvolgitore ma in caso contrario si può anche intervenire inserendo una appropriata lama d’aria in controcorrente per facilitare l’eliminazione dell’umidità sul film. Gli spunti per ulteriori approfondimenti sono molti e noi ci mettiamo a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o puntualizzazione riteniate opportuna. In ogni caso vi ringraziamo per la cortese attenzione che ci avete riservato durante tutta l’esposizione della nostra relazione.
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