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TECNOLOGIE Speciale
Intervista Dirigente scolastica Alessandra Rucci, istituto
Superiore “Savoia Benincasa” di Ancona
Non più aule-classe,
ma aule-disciplina
A
bbiamo chiesto ad Alessandra e PhD in Scienze dell’Educazione Collabora con
Rucci, rilassata e cordiale, di e Analisi del territorio conseguiti numerose riviste
conoscere le motivazioni e presso l’Università degli Studi di ed è autrice dei
lo stato di avanzamento della in- Macerata. E’ stata Research Col- testi “Relazio-
novazione promossa. La narra- laborator per l’Italia nell’ambito del ne educativa e
zione degli aspetti salienti della progetto internazionale di ricerca percorsi dell’ap-
sua esperienza professionale vis- dICTatEd, sulla percezione del- p r e n d i m e n t o”
suta è stata preceduta da un re- le ICT nei docenti, condotto dalla (Mierma, 2002)
spiro profondo accompagnato da Open University (UK). Già super- e “A scuola di
sorriso illuminante e rassicurante. visore di tirocinio per l’indirizzo Nuove Tecno-
Ha conseguito la laurea in Lette- Linguistico Letterario, ha ricoperto logie. Dal labo-
re Moderne e successivamente in presso la SISS di Macerata gli in- ratorio all’aula.
Scienze dell’Educazione con una segnamenti a contratto di “Labo- Spunti di Didat-
tesi in Tecnologie dell’Istruzione e ratorio della relazione educativa” tica operativa”
dell’Apprendimento, specializzata e “Didattica della Geografia” ed è (Mierma, 2003).
in Didattica generale presso l’U- stata docente formatrice in numero- Dall’intervista-racconto, allarga-
niversità degli Studi di Roma Tre, si corsi per docenti e da diversi anni ta a docenti e studenti, emergono
Master in Scienze dell’Educazione si occupa di didattica con le ICT. alcuni aspetti della personalità e
La scuola punta sull’innovazione. Sale in cattedra
come novità significativa la didattica digitale
L’introduzione delle ICT a scuola è ormai largamente per- progetto di innovazione tecnologica proposto dalla Dirigente
cepito forse ancora in modo non chiaro e a volte distorto. Scolastica Alessandra Rucci. L’istituto, frequentato da circa
Tuttoscuola sta promuovendo un dialogo informativo con i 1200 studenti, suddivisi in tre indirizzi di studio, Liceo Scien-
soggetti (dirigenti scolastici, docenti, alunni, famiglie, mon- tifico, Liceo Linguistico e Istituto Tecnico Economico, è oggi
do dell’impresa, etc.) e le istituzioni interessate (uffici scola- un punto di riferimento nel campo dell’uso didattico delle ICT.
stici regionali, sistema autonomie locali, etc.) per contribuire La visione cui si è ispirato ha di fatto precorso i tempi e anti-
alla creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuove cipato di qualche anno quella che sarebbe stata la direzione
forme di apprendimento e alle interconnessioni tra istituzio- assunta dalle politiche educative del MIUR. In meno di tre
ni, ricerca e innovazione. L’obiettivo è, dunque, di prosegui- anni, a partire dal 2009, con grande energia e convinzione,
re un lavoro di documentazione, condiviso con le istituzioni la scuola è stata interamente connessa in wifi, dotata di re-
scolastiche, sulle esperienze in atto. Nel numero di dicembre gistro elettronico a funzionalità completa, ogni aula è stata
2012 Tuttoscuola ha fornito elementi di conoscenza dell’espe- provvista di un laptop e una LIM o un videoproiettore interat-
rienza dell’istituto superiore “Lussana” di Bergamo, ideata, tivo di ultima generazione. Da due anni, grazie al progetto
promossa e coordinata dalla professoressa Dianora Bardi, Learning with Technologies, il computer portatile personale
docente di lettere dell’istituto e Vicepresidente Centro Studi è parte integrante del corredo scolastico degli alunni e viene
ImparaDigitale. In questo numero Tuttoscuola presenta l’i- utilizzato con grande naturalezza per il lavoro quotidiano in
niziativa dell’istituto superiore “Savoia Benincasa” di Ancona classe. L’acquisto del pc personale da parte delle famiglie è
che rappresenta una realtà innovativa molto importante nel- stato possibile reinvestendo i risparmi generati dall’adozio-
la Regione Marche. Si tratta di un’istituzione scolastica che ne di materiali didattici autoprodotti in forma aperta e per-
ha scelto di organizzarsi come scuola digitale, anche in as- fezionabile, al posto di molti libri di testo. Ogni aula è oggi
senza di finanziamenti ministeriali perché non compresa nel un piccolo laboratorio e i docenti stanno ripensando i modi
numero delle scuole scelte dal Miur, peraltro con criteri non e le forme della didattica anche grazie all’introduzione delle
resi pubblici, per realizzare il progetto 2.0. Il sostegno econo- ICT. Siamo in presenza nella scuola - sottolinea Michele Ca-
32 mico proviene dalle famiglie che hanno condiviso e sposato il T
lascibetta, direttore generale dell’USR uttoscuol A n. 529
delle Marche, - “… diSpeciale
TECNOLOGIE
dell’impegno della dirigente sco- Scienze dell’Educazione, un lavo- dominata per secoli dalla presenza
lastica Rucci, facendone risaltare, ro di riflessione e monitoraggio su della stampa come “cornice” e dal
soprattutto, il carattere intuitivo, uno dei primi interventi strutturali libro come “mezzo” privilegiato per
determinato e la costruzione pun- importanti per la scuola italiana, il l’acquisizione del sapere. Ogni vol-
tuale di iniziative che concorrono a Piano di Sviluppo delle Tecnologie ta che nella storia si sono verificate
far star “meglio” la scuola. La Rucci Didattiche portato avanti dal MIUR svolte comunicative rivoluziona-
crede molto nei docenti e nei giova- fra 1997 e il 2000. Successivamen- rie si sono registrate inizialmente
ni e li invita a mantenere sempre te, nel triennio 2003/06, il Dottorato azioni di resistenza al nuovo, cui
viva la voglia di fare. E’ con i gio- di Ricerca in Scienze dell’Educa- hanno fatto seguito meccanismi di
vani e con i docenti e con la capaci- zione mi ha permesso di approfon- adattamento e di interiorizzazione
tà di comunicare la scuola ribadisce dire maggiormente l’argomento, di che hanno poi permesso al nuovo di
la Rucci che si vince la sfida per il conoscere i programmi di punta nel diventare una condizione normale
cambiamento. settore di paesi avanzati come gli dell’esistenza. Quello che stiamo
Quali motivazioni hanno gui- USA, il Regno Unito e la Finlandia vivendo attualmente è proprio il
dato il progetto di innovazione al e di esplorare le connessioni fra te- momento di passaggio, è l’attraver-
“Savoia Benincasa” di Ancona? orie dell’apprendimento e uso delle samento, con tutte le difficoltà che
“Sono approdata al ruolo di Di- ICT nei contesti didattici forma- esso comporta, di una rivoluzione
rigente Scolastico nel Settembre li. Questo periodo di formazione comunicativa di portata epocale,
2007 forte di un lungo periodo di scientifica è stato fondamentale che peraltro, rispetto alle rivolu-
studio e di ricerca sul campo delle per maturare la visione che mi ha zioni comunicative storiche, si sta
ICT e del loro impatto sui proces- guidato nell’importante progetto di verificando in tempi rapidissimi e,
si di insegnamento apprendimen- innovazione organizzativa e didat- per quanto riguarda la scuola, sulla
to. Ho cominciato ad occuparmi tica al “Savoia Benincasa”. La que- pelle di una generazione di docenti
dell’argomento quando ero ancora stione dell’introduzione delle ICT a che non ha avuto la possibilità di
docente di lettere presso il Liceo scuola, a mio parere, è diffusamente assimilarla. La stampa, che pure è
che poi mi sono trovata a dirige- percepita in modo distorto e viziata essa stessa una tecnologia, è stata
re, all’epoca della stesura della tesi dal fatto che l’istituzione-scuola è così profondamente interiorizzata
di laurea che avrei conseguito in nata e si è sviluppata in una civiltà da non essere più percepita come
tale e di conseguenza il libro viene
una rottura di continuità del paradigma educativo che abbiamo utilizzato
finora. Si apre una fase di proposte formative che richiedono l’elaborazio-
ne di nuovi strumenti culturali, perché le innovazioni tecnologiche stan-
no creando una rivoluzione nel modo di pensare, percepire e costruire la
realtà”.
La didattica digitale, nelle sue diverse forme, costituisce l’elemento
forte di innovazione che attraversa la scuola marchigiana. “Gran parte
dei dirigenti scolastici crede nel progetto e la convinzione – sottolinea il
direttore Calascibetta - trova un forte stimolo nel comportamento pro-
fessionale della dirigente Alessandra Rucci, promotrice e protagonista
dell’innovazione presso l’istituto superiore “Savoia Benincasa” di Ancona
… Altra espressione di eccellenza è il circolo didattico di Civitanova Mar-
che che in pochi mesi, con la collaborazione di tutte le componenti che a
vario titolo e ruolo costituiscono la comunità scolastica, hanno realizzato una scuola ancora considerato l’unico mezzo
digitale 2.0”. degno di veicolare l’istruzione. Da
Cambiare non è facile dichiara, a margine di un convegno, Marco Lucchetti, asses- questo assunto culturale di fondo
sore regionale all’istruzione, lavoro, diritto allo studio della Regione Marche,”la derivano le difficoltà e le resisten-
strada è lunga e faticosa, la formazione degli operatori scolastici si rivela cruciale al ze all’introduzione di tecnologie
fine di utilizzare al meglio le opportunità che la didattica interattiva offre al fine di un diverse dal libro e appartenenti a
migliore apprendimento. Le tecnologie sono solo strumenti, non vanno interpretate cornici altre rispetto alla stampa,
come la finalizzazione”. come il digitale. In realtà l’intro-
L’esperienza dell’istituto “Savoia Benincasa”, descritta nella prima parte del dos- duzione del digitale nei contesti di
sier di questo numero, sollecita molti motivi di riflessione e l’esigenza di ulteriori apprendimento è un falso problema.
informazioni. Non è innanzi tutto, come spesso
Per questo la seconda parte del dossier contiene contributi e opinioni – messe a con- percepito dai docenti, un problema
fronto – di alcuni esperti anche del mondo dell’impresa (Gavosto, Quarantotto, Genti-
le, Pisanu, Valentini, Bosio, Antinucci, Marconato, Barca e Guastavigna) che hanno,
T uttoscuol
con diverse A n. 529
angolature, sviluppato pluralità di atteggiamenti sulle ITC a scuola. 33TECNOLOGIE Speciale
LA VOCE DEI GENITORI
di concorrenza fra il libro e gli altri
mezzi, caso mai dovrebbe rappre- Francesca Pagelli
sentare la normalità, nel senso di L’effetto che questa rivoluzione ha avuto su mia figlia
far entrare nella scuola , sistema è stato senz’altro positivo sia per quanto riguarda lo
tendenzialmente chiuso e monome- stimolo alla partecipazione in classe, sia per l’entu-
diale, quella molteplicità di mezzi siasmo implicito che le giovani generazioni associano
attraverso i quali si apprende nor- all’utilizzo delle nuove tecnologie. Non nascondo tut-
malmente nella società attuale.” tavia l’iniziale timore che ho avuto, tuttavia ritengo
che la scelta dell’I.I.S. Savoia Benincasa sia una scelta
Su quali presupposti ha basato vincente in primo luogo per gli studenti che possono
il suo progetto? vivere un ambiente educativo stimolante e avvincente,
“Pochi punti ma fondamentali so- e per le famiglie, che hanno così occasione di crescita
no stati alla base del mio progetto: assieme ai propri figli. Non da ultimo, credo che anche gli stessi docenti possano
in primo luogo la considerazione essere stimolati da queste nuove modalità di insegnamento, per non rimanere
naturale sul fatto che le ICT sono ancorati a vecchi schemi e prassi.
una parte fondamentale della nostra
vita, sono presenti in modo mas- MASSIMO BONTEMPI
siccio nell’ambiente e soprattutto Il registro elettronico è un formidabile strumento che,
nel campo della conoscenza e della all’insegna della trasparenza assoluta, aiuta la fami-
ricerca scientifica hanno impresso glia ad essere costantemente presente nella vita sco-
una svolta fondamentale, tuttavia lastica del proprio figlio e a potenziare alcuni percorsi
la loro presenza nei contesti for- educativi. I rapporti personali con i docenti, grazie
mali di apprendimento nel nostro all’ausilio del registro, riescono a concentrarsi sugli
Paese è assolutamente marginale aspetti sostanziali e più importanti, lasciando gli
quando addirittura non ignorata. aspetti tecnici al registro stesso. Lo strumento scelto
La conseguenza più evidente di dal Savoia Benincasa possiede enormi potenzialità e
questa marginalizzazione è che i come genitore ho grandi aspettative sull’implemen-
nostri ragazzi privilegiano un uso tazione di servizi sempre più evoluti. Non mi sento un malato di modernismo,
ludico delle ICT e non sono abituati semplicemente quando uno strumento può migliorare le cose è inevitabile ap-
a servirsene in modo consapevole prezzarlo. Certo, non dimentichiamo che la responsabilità dei genitori aumenta
e critico per costruire conoscenza. perché disporre di uno strumento così efficace ma non usarlo al massimo poten-
Nonostante ciò, spesso inconsa- ziale possibile sarebbe uno spreco inaccettabile.
pevolmente, esse riescono ugual-
DEGLI STUDENTI
mente a produrre apprendimento
informale anche importante. Per-
ché dunque non dovrebbero rap-
LA VOCE
presentare un elemento naturale
nelle situazioni di apprendimento Maria Chiara Litterio
formale, al pari di altre tecnologie? 2^C Liceo scientifico ad opzione Giuridico Economica
Parimenti fondamentale è stata la Il digitale è ormai entrato a far parte integrante della
considerazione sul fatto che l’in- vita scolastica nel tuo Istituto. Cosa ne pensi?
troduzione di nuova tecnologia, so- La tecnologia digitale è parte delle nostre vite, non c’è
prattutto in un contesto fortemente dunque da sorprendersi del fatto che sia destinata a
strutturato come la scuola, produce diventare parte integrante delle attività didattiche.
resistenze molto potenti e richiede
dunque tempi lunghi per poter esse- Che cambiamenti ha portato nel lavoro di classe e nel
re utilizzata in modo ottimale, con modo di studiare?
il rischio che in un mondo che corre Attraverso la rete wifi possiamo accedere con i nostri
rapidissimo e in cui nuove tecno- pc ad internet ed eseguire ricerche di approfondimen-
logie soppiantano le precedenti in to o esercizi on line direttamente in classe. La tecnologia è utile anche per ot-
tempi ormai molto brevi, la scuola timizzare il tempo ed eseguire in maniera più rapida ed efficiente i compiti a
resti sempre diversi passi indietro casa. Inoltre utilizziamo strumenti di lavoro collaborativo che ci permettono,
rispetto al mondo e i nostri giovani anche a distanza, di lavorare come se fossimo all’interno della stessa stanza.
debbano trovarsi a colmare un gap Un’attività di gruppo si comincia in classe ma si prosegue a casa, anche se si
che potrebbe avere costi importanti. abita lontani. Con Skype e un qualsiasi software di condivisione, come Dropbox
o Google Drive, scriviamo a più mani uno stesso documento. Se c’è un dubbio ci
aiutiamo con la rete.
34 TuttoscuolA n. 529Speciale
TECNOLOGIE
I docenti: tutti sostenitori convinti della tecnologia?
Molti sostengono che i pc rappresentino ulteriori fonti di distrazione per studen-
ti già poco predisposti alla concentrazione. In realtà l’origine della disattenzio- Dunque non abbiamo troppo tempo
ne dipende dallo scarso interesse per ciò che affrontiamo, indipendentemente da perdere in sterili polemiche fra
dagli strumenti che usiamo e sta sempre nella maturità di ciascuno studente apocalittici e integrati, ma occor-
prestare attenzione o meno. re rimboccarsi le maniche per far
sì che la presenza delle ICT, che
Andrea Sebastianelli esistono e continueranno a perva-
2^E Liceo Scientifico ad opzione Informatica dere il nostro mondo, possa essere
Essere studente al Savoia Benincasa. Che effetto fa? sfruttata nel migliore dei modi e
Il fattore di rilievo del nostro istituto è la tecnologia di- produrre valore aggiunto a scuola.”
gitale. I vantaggi che ne derivano provengono secondo Il digitale tuttavia possiede ca-
me dalla possibilità di collaborare che questi strumen- ratteristiche profondamente di-
ti ci offrono: siamo infatti in grado di creare e condivi- verse dalla stampa, come incidono
dere materiali didattici con i nostri compagni e docenti a suo parere nell’apprendimento?
in maniera molto più rapida ed innovativa rispetto ai “La stampa ha strutturato il sape-
vecchi metodi cartacei. Grazie alle nuove tecnologie re, dandogli ordine e disciplina, ha
poi, potrà essere gradualmente abolito l’utilizzo di li- contribuito, attraverso la forma del
bri di testo cartacei a favore delle versioni digitali, le libro, a diffondere l’idea di un sa-
quali avranno costi minori e maggiori risorse disponibili, oltre al vantaggio pere stabile, catalogabile, suddiviso
dell’enorme riduzione dell’utilizzo di carta. in discipline, che si acquisisce in
solitudine, in forma profondamente
Studiare sulla carta o sullo schermo. Cosa cambia? individuale. Le tecnologie digitali,
Su un testo digitale interattivo lo studente ha a disposizione un’infinità di infor- rispetto al libro, hanno un carat-
mazioni, tante quanto è vasto il web. Ad esempio non c’è scusa se non conosci tere liquido, in continua evoluzio-
un termine, perché non occorre alzarsi, prendere il vocabolario e sfogliarlo per ne, aperto ai contributi del lettore,
cercare la parola; se sei connesso basta un click e sei su Wikipedia o su qualsi- modificabile, interattivo; nei testi
asi altra fonte per conoscerne il significato. Il testo digitale poi ha il vantaggio digitali i concetti di inizio e fine
di aprire continue finestre di approfondimento sugli argomenti: possiamo farne sono estremamente sfumati e spes-
l’uso che vogliamo; i più frettolosi le trascurano, i curiosi ci si addentrano e si so addirittura non percepiti, il testo
apre un mondo. digitale è acentrico, è ipertesto, nel
senso che consente di collegare tra
loro le informazioni; i concetti di
LA VOCE DEI DOCENTI autore e lettore non sono più rigi-
damente distinti. Oltre a ciò, se si
pensa che i testi digitali possono
Paolo Fiorentini anche essere fruiti in ambienti di
Vice Dirigente e Docente di Laboratorio Informatica social reading, la loro lettura può
Gestionale presso l’Istituto Tecnico Economico svolgersi in una condizione di co-
Professor Fiorentini, lei è stato un protagonista impor- stante confronto con la comunità
tante dell’avventura dell’Istituto Savoia Benincasa. Può di altre persone che condividono la
portarci il suo punto di vista di tecnico? stessa esperienza. Il discorso delle
Siamo partiti con la Dirigente condividendo un sogno, tecnologie digitali non può essere
quello di fare del nostro Istituto una scuola che offrisse ai scisso da quello sulla rete, poiché
suoi studenti tante opportunità in più di apprendere, con essere nella rete ed essere in rete
tutti gli strumenti disponibili nel nostro mondo, anche la è elemento costitutivo dell’esistere
rete e il digitale. Il mio compito è stato quello di provare digitale e dunque anche della vita
a tradurre in realtà questo sogno. La decisione di partire dei nostri allievi. Se volessimo ac-
da una digitalizzazione di tipo “organizzativo”, lancian- costarci all’introduzione delle ICT
do il registro elettronico per poi traghettare i docenti verso la didattica digitale, si è negli ambienti di apprendimento
dimostrata vincente, ma molto del successo è legato alla scelta del prodotto softwa- prescindendo dalla logica di rete,
re da utilizzare. Il problema che mi sono posto è stato quello di trovare un prodotto non faremmo altro che utilizzare
abbastanza ricco nella funzionalità da poter fungere da trampolino di lancio di un tecnologie nuove con una logica
processo di rinnovamento di più ampio respiro. Vi era inoltre la necessità di fare vecchia e ad esse estranea e non
i conti con un limite: la carenza di banda, che richiedeva di prendere in conside- sempre con un miglioramento degli
razione un software che non si basasse solo ed esclusivamente sulla connessione effetti. Utilizzare la LIM o il com-
internet. Purtroppo nella nostra città il massimo che possiamo avere a disposizione puter o sw specifici con la logica
è un collegamento a 7 Mbit/s “virtuali”. Dunque abbiamo optato per un sistema con
server dedicati collocati all’interno dell’istituto, nei quali le informazioni immesse
TuttoscuolA n. 529 35TECNOLOGIE Speciale sono costantemente replicate in remoto. Il prodotto che abbiamo scelto ha le ca-
ratteristiche per essere qualcosa di molto più potente di un registro cartaceo, è
trasmissiva e verticale con cui si in sostanza un ambiente in cui didattica e amministrazione si integrano perfetta-
utilizza il libro e si promuovono i mente. I docenti hanno la possibilità di visualizzare le presenze degli studenti che
processi di apprendimento tipici si registrano all’accesso in Istituto, giustificarli, mettere voti, note di diverso tipo,
della scuola ancorata alla stampa, personali – a titolo di promemoria – o visibili alle famiglie, registrare tutti gli ar-
non porta un miglioramento della gomenti svolti in classe, i compiti assegnati quotidianamente, programmare insie-
didattica, ma ottiene al più l’effetto me ai colleghi, attraverso l’agenda digitale di classe, tutte le verifiche da svolgere
di spettacolarizzare un po’ la lezio- nell’arco dell’anno. Ogni voto può essere accompagnato da note o commenti di tipo
ne. L’ingresso della logica di rete qualitativo, dagli argomenti oggetto della verifica alle prestazioni da migliorare. Il
nella pratica didattica porta con sé registro può essere aggiornato dal docente ovunque e nell’arco di un’ora da quando i
invece due spinte fondamentali e dati vengono immessi, questi sono visibili alle famiglie. Le famiglie possono sceglie-
non antitetiche: la spinta alla perso- re tra l’accesso via web, via telefonica o la ricezione di informazioni tramite sms.
nalizzazione e quella alla socializ- Attraverso il registro possono prenotare i colloqui settimanali con i docenti. Ma c’è
zazione, sconvolgendo le abitudini di più. E questo è stato l’elemento che ci ha permesso un passaggio quasi naturale
della scuola e i suoi modi di inten- alla sfera didattica. Integrata al registro c’è la piattaforma- lezioni nella quale i do-
dere e veicolare l’apprendimento. centi archiviano i materiali cui studenti e genitori hanno accesso da casa, si va da
L’influenza della stampa e del libro semplici slide delle lezioni svolte, a dispense, esercizi, sitografie. Lo stesso software
ci ha abituati a percepire l’appren- consente anche la navigazione web degli studenti in forma controllata. Attraverso
dimento come un processo che si l’utilizzo di un sofisticato firewall permette al docente di abilitare o tutta la classe
vive individualmente e secondo lo- o addirittura singoli studenti e soprattutto per il tempo necessario per svolgere l’at-
giche sequenziali, quando invece, tività sul web. A questo si aggiunge il modulo Control Class che inizieremo ad utiliz-
come ha già sottolineato il costrut- zare a gennaio 2013 per il controllo con il pc docente delle attività che ogni studente
tivismo sociale, gran parte dell’ap- svolge sul proprio device. In sintesi il docente può controllare in tempo reale tutte le
prendimento significativo sottende attività degli studenti per evitare distrazioni durante le lezioni e mantenere alta la
logiche associative e molto dipende concentrazione. Tutto questo rimanendo nella propria aula che diventa così un vero
dal confronto, dalla negoziazione di laboratorio multimediale.
significati con i membri del gruppo.
Il modo comune con cui i nostri Prof. Fiorentini nella vostra scuola digitale TABLET o PC?
ragazzi apprendono informalmente Checché se ne dica un tablet di qualità ha un prezzo notevolmente superiore a quel-
nella logica della rete è caratteriz- lo di un netbook e visto che al nostro istituto non sono mai arrivati finanziamenti
zato proprio dal passaggio continuo di alcun genere, non ce la siamo sentiti di orientare le famiglie verso un prodotto
dall’individuale al collettivo, dalla piuttosto che un altro. Anzi, siamo alla continua ricerca di forme di finanziamento
messa in comune del proprio sa- per poter dotare gli studenti meno abbienti del proprio device. Abbiamo preferito
pere personale e dal suo arricchi- partire con soluzioni praticabili, cercando di non basare le nostre scelte sulle mode
mento attraverso l’intreccio con i di mercato, ma sulle reali necessità degli studenti. Non vogliamo stupire con effetti
saperi degli altri che apportano speciali ma vogliamo provare ad incidere nel modo di fare scuola cercando di non
differenti punti di vista, mettono perdere mai di vista l’aspetto economico. Tutti i nostri software sono funzionanti
in discussione il proprio sapere e sia su pc che su tablet. In sintesi che sia tablet o sia pc poco importa, fondamentale è
lo portano ad essere continuamente che sia funzionale e soprattutto low cost. Ci sono poi da considerare tutti gli aspetti
ristrutturato.” legati al concetto di software proprietario o libero. Per esempio l’associazione tablet
uguale IPad è quasi scontata e pur riconoscendo tutti i meriti a questo dispositivo,
Quali ripercussioni ha tutto ricordando che utilizza esclusivamente software proprietario rimane sempre il pro-
questo sulla professionalità del blema di quanto sia corretto proporlo in modo esclusivo nella scuola pubblica. Utiliz-
docente? zare software proprietario genera utenti dipendenti dal mercato. Anche Microsoft
“Il fattore fondamentale di una ci insegna, visto che è riuscito a renderci quasi tutti Office-dipendenti. La scuola
buona scuola non sono le buone però dovrebbe uscire da queste logiche di mercato o perlomeno dovrebbe cercare di
macchine, ma buoni docenti. Le diffondere il concetto di libertà nell’usare gli strumenti tecnologici. Non riusciamo
macchine naturalmente devono es- ad uscire dalla morsa dell’editoria scolastica, con i suoi limiti e i suoi costi, per cui
serci e devono essere adeguate, ma sarebbe sciocco commettere lo stesso errore di con la tecnologia.
il loro uso nella didattica pone pro-
blemi di tipo culturale che mettono Quali le problematiche sostanziali sotto l’aspetto tecnico, del vostro progetto?
profondamente in gioco la profes- Sicuramente l’assenza della banda larga con le conseguenti difficoltà di connessio-
sionalità e le competenze didattiche ne. La necessità di avere banda è fondamentale per come si sta espandendo il nostro
del docente. E’ naturale infatti che progetto. La capacità dell’attuale rete diventerà velocemente insufficiente perché
la sola presenza della dotazione tec- crescerà il numero studenti che si connetteranno, seppur in modo controllato, per fa-
nologica sia di per sé scarsamente re ricerche sul web e visonare/scaricare lezioni e file multimediali. In certi momenti
della giornata abbiamo, ad oggi, connessioni contemporanee di 300/400 studenti e i
numeri sono destinati ad aumentare, con le difficoltà è facile immaginare.
36 TuttoscuolA n. 529Speciale
TECNOLOGIE
E quali sono le prospettive di sviluppo per il futuro?
Fresca di questi giorni è la nuova funzionalità della piattaforma didattica per la
creazione, somministrazione e correzione di test on line con conseguente memo- significativa e non in grado di mo-
rizzazione ed archiviazione nella banca dati. Entro la fine dell’anno scolastico, dificare i processi se non accompa-
un’applicazione per gli studenti finalizzata alla dematerializzazione del corredo gnata da una riflessione culturale
scolastico. Lo studente, in sintesi, disporrà di uno strumento che gli metterà a dispo- e pedagogica di sfondo che possa
sizione, tramite una semplice interfaccia, in forma integrata, tutti i suoi libri, lezio- essere in grado di far luce su come
ni, materiale aggiuntivo archiviato, compiti assegnati, verifiche e voti, argomenti, e perché valga la pena introdurre
tutto sul suo tablet o pc. tecnologie “nuove” (nuove rispetto
alla stampa) e soprattutto su come
Cristiana Ilari e perché il ricorso a queste tecnolo-
Coordinatrice Didattica dell’IIS Savoia Benincasa gie necessiti di una ristrutturazione
e Docente di Materie Letterarie Latino profonda dell’agire didattico. Solo
Riflessioni a margine di un docente nell’era digitale in presenza di una simile riflessio-
Considero la rilettura critica della professionalità ne è possibile che le tecnologie di-
docente come condizione fondamentale per ragiona- gitali abbiano un senso e apportino
re di didattica e, nel caso specifico, di didattica che si un valore aggiunto. La questione
avvale delle nuove tecnologie; non si tratta di aggior- di come il docente si situa al co-
narsi ma di ri-pensarsi, che è un dovere e un diritto spetto di tali tecnologie, di come le
professionale che dovremmo agire non solo in termi- percepisce e conseguentemente di
ni rivendicativi ma proprio perché la consapevolezza come le utilizza, diventa cruciale;
della propria identità professionale, unita alla consa- le difficoltà e le resistenze necessi-
pevolezza del ruolo sociale di quella determinata pro- tano di essere abbattute attraverso
fessione, sono la condizione necessaria, se non sufficiente per innovare davvero, azioni formative mirate. La ricerca
nella direzione dell’efficacia educativa, senza cadere in ingenui e superficiali educativa condotta fino ad oggi nel
entusiasmi, riconoscendo continuità e discontinuità. La maggior parte dei do- campo delle ICT ha messo in luce
centi, me compresa, ha un’età tale per cui non può certo considerarsi nativa che se l’approccio pedagogico che
digitale, non nasciamo con l’habitus mentale tecnologico dei nostri studenti, guida i docenti aderisce ad una
multitasking, liquido, nello stesso tempo volatile e diffuso, quasi pervasivo. Ciò visione dell’apprendimento di tipo
di cui abbiamo bisogno non è l’ennesima novità, ma innovazione nel vero senso trasmissivo, se il modello di scuola
della parola; una didattica nuova, non una nuova didattica, è quella che rilegge che hanno ancora presente è quel-
la realtà dinamica e la filtra in processi educativi e in metodologie più efficaci lo dominato dalla lezione fronta-
in cui le nuove tecnologie possono giocare un ruolo fondamentale. Non si tratta le, difficilmente le ICT potranno
solo di usare la LIM o il computer, ma di ripensare la lezione, cioè il nostro fare portare valore aggiunto, mentre
quotidiano in quanto docenti, alla luce delle più moderne teorie dell’apprendi- se i docenti saranno disponibili a
mento. Sono le stesse tecnologie che possono attivare il nostro processo di ricer- passare a un concezione di scuola
ca didattica e rivitalizzare il processo di costruzione del sapere attivando nuove come ambiente di apprendimento,
“empatie”. Link che si aprono, confronti, comparazioni, interconnessioni tra inteso in senso costruttivista, allora
linguaggi, una interdisciplinarietà finalmente agita e non solo teorizzata, un queste tecnologie potranno rivesti-
lavoro cooperativo che finalmente non appaia una chimera appannaggio solo di re un ruolo importante nel rinno-
un elìte, la classe che può, non sempre ma in alcuni casi significativi, diventare vare il setting didattico e lo stesso
laboratorio anche nelle aree umanistiche, in cui il libro con le pagine di carta, approccio all’apprendimento.”
come il quotidiano, il video, il tablet o il computer, la LIM, sono canali intercam-
biabili, il mezzo che può rendere più efficace la comunicazione ma non il fine Ma che cos’è un ambiente di
della stessa che rimane il messaggio culturale. Tutto questo ci interpella, ci apprendimento, in che cosa si
sfida, ci mette in gioco. Secondo me ci arricchisce comunque. Ci stiamo provando differenzia dall’aula in cui sono
nella mia scuola, nei vari dipartimenti, con qualche naturale resistenza difen- abituati ad operare di regola i
siva e perplessità, con dubbi critici positivi perché alimentano la riflessione che docenti?
è cultura, anche con curiosità, senza “pesantezze” dogmatiche, con apertura “Il costruttivismo interpreta la
dialettica ma comunque andando avanti, passo dopo passo, dall’attivazione del conoscenza come insieme di signi-
registro elettronico, al notebook in classe, al libro digitale. Sono un’insegnante ficati costruiti dall’individuo attra-
di Lettere e Latino al Liceo Scientifico: continuo a insegnare Seneca da vent’an- verso l’interazione con gli altri e
ni, oggi in un Liceo rinnovato, dove Seneca continua ad avere un posto e sono con un ambiente ricco di strumenti
convinta che sia un bene. Lo insegno anche con l’aiuto del computer: è una chia- e di risorse, dove il soggetto ope-
ve in più per aprire quella porta ma l’atto di aprirla e come entrarci spetta a me ra prevalentemente in gruppo e in
e ai miei studenti insieme, percorrendo lo spazio che scopre per scoprire cosa c’è: cui le dimensioni dell’interazione
è questo il nostro mestiere e, senza retorica, dovremmo tutti essere consapevoli sociale, della collaborazione e del
di quanto sia importante voler aprire quella porta e di quanto sia utile munirsi
degli strumenti giusti per farlo.
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confronto stimolano l’apprendi- di operare, in condizioni protette, dove si educa alla creatività e al va-
mento e portano i discenti ad ac- esperimenti scientifici altrimenti lore della corporeità. Una scuola
crescere continuamente le proprie impensabili in contesti tradizionali. plurimediale è in grado di offrire
capacità cognitive. Nell’ambiente Sul piano più squisitamente didat- uno spazio importante anche alla
costruttivista i compiti dovrebbero tico il valore si situa sui versanti necessità di fermarsi in silenzio.
essere strutturati in modo autentico, dell’acquisizione di competenze, Questo rappresenta il più potente
il più vicino possibile cioè alla so- dell’accesso pressochè illimitato a antidoto al sovraccarico della no-
luzione di problemi concretamen- fonti di informazione, del potenzia- stra società.”
te riscontrati nella realtà, in stretta mento dell’intelligenza connettiva e
connessione con la promozione di dell’ingresso a scuola dell’appren- Può delineare il percorso che
competenze e anche la valutazione distato cognitivo. Al tempo stesso ha portato l’Istituto “Savoia Be-
cambia perché è una valutazione di esiste il problema del sovraccarico nincasa” ad organizzarsi come
competenze, dunque centrata sui cognitivo e dell’attendibilità delle Scuola Digitale?
processi più che sulla performance. fonti. La rete è un serbatoio immen- “L’Istituto, nel momento in cui
In un contesto simile, decisamente so in cui si può trovare di tutto, da ne ho assunto la dirigenza, aveva
centrato sul percorso di apprendi- fonti scientificamente attendibili all’attivo diversi anni di cammino
mento piuttosto che sulla funzione a chiacchiere da forum, per cui è nel campo della ricerca didattica e
trasmissiva del docente, le ICT rap- indispensabile che parte del lavoro valutativa, una tradizione consoli-
presentano risorse importanti per didattico sia centrato inizialmen- data di lavoro collegiale nell’ambito
potenziare la conoscenza e si inte- te proprio sul fornire agli allievi dei Dipartimenti e con il mio arri-
grano naturalmente con tutto l’in- strumenti di controllo, capacità di vo si è cominciato a lavorare con
sieme della dotazione strumentale vaglio delle fonti e anche chiavi di impegno sul fronte della didattica
che il setting mette a disposizione ricerca. La tentazione dell’uso po- per competenze. Dal punto di vista
dei soggetti in apprendimento. La vero e acritico, del copia-incolla, tecnologico tuttavia non esistevano
logica di rete, che è sottesa a questi naturalmente è fortissima e occorre precedenti importanti, ma vi avevo
ambienti, comporta l’accettazione lavorare molto con gli studenti sul colto alcune potenzialità di valore,
del fluidificarsi dei ruoli di chi ap- fronte dell’acquisizione di un’etica come ad esempio certe professio-
prende e di chi insegna, la ristruttu- del lavoro di ricerca. Del resto il nalità operanti nel corso Mercurio
razione della classe in comunità di rischio era presente anche con la dell’Istituto Tecnico Commerciale.
apprendimento, la trasformazione stampa, soltanto che oggi è poten- La spinta fondamentale è arrivata
della scuola auditorium in scuola ziato. D’altra parte la rete per gli dalla grande sintonia di vedute con
laboratorio. In una visione di questo studenti curiosi e motivati è un ca- il vice Dirigente, Prof. Paolo Fio-
tipo si comprende come le ICT non talizzatore di stimoli e di occasioni rentini. Le sue esperte competenze
rappresentino una panacea, né la per apprendere di più. Per quanto informatiche e la condivisione di un
rincorsa di una moda, quanto una riguarda il sovraccarico cognitivo obiettivo comune hanno reso real-
parte come altre dell’ecosistema il problema esiste nella società at- tà un’operazione che sarebbe stata
educativo, una parte peraltro non tuale come esiste nella classe digi- altrimenti impossibile. Partendo
trascurabile e che occorre imparare tale, che di essa è un’estensione. La dalla considerazione sul tempo che
a conoscere e governare per non scuola in questo caso, come agenzia corre rapidissimo, ci siamo detti che
correre il rischio di promuoverne educativa per eccellenza, è a mio rendere evidenti ai docenti e a tutto
un uso superficiale e povero.” avviso l’unica istituzione in grado il resto della comunità scolastica
di contemperare la velocità del pas- gli aspetti facilitanti e migliorativi
Quale il valore aggiunto e quali saggio di informazioni con il tempo delle ICT in ambito organizzativo
i rischi? lento dell’elaborazione, della rifles- avrebbe avuto con ogni probabilità
“Come valore aggiunto sicura- sione e del lavoro in gruppo che l’effetto di rompere gradualmente
mente apertura a possibilità nuove vi hanno un grande spazio. Nella le resistenze che ne ostacolavano
e opportunità di amplificare sen- nostra scuola ad esempio convive l’uso in campo didattico. In due an-
sibilmente alcuni apprendimenti. una grande quantità di strumen- ni, fra il 2009 e il 2011, l’Istituto,
Solo a titolo di esempio si pensi al ti: una biblioteca ricchissima che è suddiviso in due plessi territorial-
valore di una lezione multimedia- spazio per fermarsi a leggere e a la- mente contigui, è stato interamente
le, con il ricorso a diversi canali vorare, dei laboratori scientifici con cablato in wi fi, dotato di registro
di trasmissione e al conseguente moltissime strumentazioni storiche, elettronico – che ha immediata-
agganciarsi ai differenti stili di ap- dove gli esperimenti continuano ad mente sostituito il registro cartaceo
prendimento o all’opportunità of- essere svolti anche con materia- attraverso un computer portatile per
ferta dagli ambienti di simulazione, le povero, un laboratorio teatrale classe – e tutte le aule sono state
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TECNOLOGIE
provviste di LIM o videoproiettori videoproiettore ha avuto l’effetto mezzi, ci ha portato anche a ristrut-
interattivi di ultima generazione. previsto di stimolare molti docenti turarci completamente sul fronte
In tal modo abbiamo risposto all’o- a pensare a quali usi poter fare di delle adozioni dei libri di testo.”
biettivo di rendere presente, visibile queste tecnologie, partendo dagli
e disponibile la tecnologia a tutta la approcci più semplici ed intuitivi In che modo?
comunità scolastica. Per i docenti fino ai più strutturati e consapevoli, “La piattaforma del nostro regi-
il computer e il registro elettroni- ciascuno secondo le proprie capa- stro elettronico è in realtà un am-
co hanno avuto l’effetto di porre cità e in base alla propria disponi- biente complesso a funzionalità
anche i più riluttanti di fronte alla bilità a mettersi in gioco, con un multiple, integrata ad una sorta di
necessità di utilizzare la tecnolo- approccio molto easy. Come passo aula didattica che funge da repo-
gia per l’organizzazione del lavoro successivo, a partire dallo scorso sitory in cui ciascun docente può
quotidiano. Eravamo certi che le anno scolastico, abbiamo avviato archiviare, condividendolo con tutti
resistenze iniziali sarebbero state il Progetto Learning with Thecnol- gli altri colleghi, il materiale che
presto abbattute dalla sperimenta- gies, che prevede un device por- utilizza per strutturare le proprie
zione dei benefici che lo strumento tatile per ogni studente lezioni. Si tratta generalmente
avrebbe portato in termini di ra- di unità di apprendimento mul-
zionalizzazione e ottimizzazione timediali aperte, che possono
da un lato del lavoro dei docenti, essere costantemente riviste,
dall’altro della relazione scuola fa- arricchite ed integrate, restan-
miglia. Per questo abbiamo scelto do a disposizione degli studenti
di avvalerci di uno strumento che anche da casa, di esercizi auto-
fosse il più possibile completo in prodotti o di materiale didattico
termini di funzionalità, in modo acquistato dal nostro Istituto a
che l’impatto fosse subito forte pacchetto da case editrici parti-
e chiaro. Un registro elettroni- colarmente innovative, andando
co che offre una vasta gamma a costituire così quella parte di
di servizi, da informazioni sulla materiale digitale che secondo
frequenza scolastica a informa- la nuova normativa dovrebbe
zioni qualitative sulla valuta- integrare significativamente
zione, rende visibile l’agenda di i “libri” di testo pensati come
classe, con la programmazione manuali di base con contenuti
delle verifiche e disponibile alle essenziali. D’altra parte la parte-
famiglie tutto il lavoro svolto cipazione attiva della scuola alla
quotidianamente in termini di rete nazionale Bookinprogress,
argomenti trattati e consegne che fa capo all’Istituto “Majo-
assegnate, ha avuto realmente rana” di Brindisi, ci ha portato
un effetto dirompente per tut- ad adottare per molte discipline
ti. Parallelamente si è cercato di come parte della normale dotazione testi autoprodotti dai docenti che
incrementare al massimo l’uso da scolastica. Il supporto hardware è vengono venduti a basso costo, ge-
parte di tutte le componenti, del acquistato dalle famiglie anche at- nerando un significativo risparmio
sito web di Istituto come portale di traverso vantaggiose convenzioni per le famiglie che ha potuto essere
informazioni, risorse e servizi, ren- strette con il mercato locale e con il reinvestito nell’acquisto dell’har-
dendolo un elemento comunicativo risparmio ottenuto sull’acquisto dei dware. Inoltre, poiché la partecipa-
vivo e importante. Oggi il registro libri di testo, con un meccanismo zione alla rete comporta l’impegno
elettronico e l’uso del portale sono che ha anticipato virtuosamente il da parte degli utilizzatori a miglio-
elementi consolidati nella nostra contenuto dell’art 11 del DM 18 Ot- rare ed integrare il materiale a di-
realtà scolastica e il convinto soste- tobre 2012 n. 179. La promozione sposizione degli utenti, si è sortito
gno delle famiglie è stato di grande delle ICT nei contesti didattici in- l’effetto di stimolare nell’ambito
supporto a tutti.” fatti, che non può essere disgiunta dei Dipartimenti che hanno optato
dalla riflessione sui materiali di ap- per l’adozione dei Bookinprogress,
E sul fronte didattico come so- prendimento e dalla constatazione un vivace dibattito scientifico e il
no andate le cose? di come l’editoria scolastica italiana desiderio di giocare finalmente un
“Sul fronte didattico la presen- sia di fatto colpevolmente latitante ruolo da protagonisti nella elabo-
za del portatile di classe, da po- di fronte alla necessità di adeguarli razione di materiale didattico inno-
ter collegare con la LIM o con il nella struttura e nei prezzi ai nuovi vativo e soprattutto adatto al nuovo
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scenario.” al coordinamento della didattica e motivazionale, di tempi lunghi e di
Ma i docenti come hanno reagi- una al sostegno concreto dei do- una rete di sostegno professionale
to all’introduzione della tecnolo- centi nell’uso quotidiano delle ICT. costante anche per la ricerca di solu-
gia in classe? Oggi il nostro archivio risorse si zioni a problemi pratici e di risposte
“Naturalmente, come ho già avu- va gradualmente arricchendo e si immediate. I docenti apprendono
to modo di dire, non è sufficiente sta ampliando il numero delle di- come i loro studenti della scuola
avere a disposizione dei computer scipline coinvolte nell’innovazione. digitale, anche in modo spontaneo
e saperli a grandi linee utilizzare Non pensiamo di avere raggiunto e informale, in un ambiente ricco
per poterne promuoverne un uso un traguardo ma di essere all’inizio delle sollecitazioni dei più esperti,
significativo nei contesti educati- di un percorso sfidante e ricco di come in un’officina.”
vi, è stato necessario quindi agire implicazioni positive per la profes- Quali le criticità e i punti di for-
parallelamente anche sul fronte di sionalità docente.” za della vostra esperienza e quali
una formazione efficace dei do- L’Università ha avuto un ruolo le soluzioni ai problemi?
centi, per indicare con chiarezza nel vostro percorso formativo? “A chiunque intenda intraprende-
in quale direzione fosse necessa- “Nel percorso di formazione ad re un percorso innovativo di ampio
rio ripensare la didattica, alla luce una didattica consapevole con le respiro è bene non nascondere che
di quali teorie della conoscenza, ICT abbiamo ritenuto importante occorre armarsi di molta pazienza
in che modo ristrutturare il ruolo tanto il ruolo dell’università, quanto ed assumere come dato certo che
che sono abituati a svolgere, dal quello dell’allargamento della co- diversi ostacoli si incontreranno nel
momento che, anche sotto questo munità di pratiche professionali. E’ cammino. In primo luogo non ci si
aspetto, l’introduzione delle nuove nata così nel Settembre 2012 la rete può illudere che tutti sposeranno
tecnologie comporta una rivoluzio- “Marche Studio Digitale”, patro- entusiasticamente il progetto, ma
ne ecologica, una trasformazione di cinata e sostenuta dall’USR Mar- è essenziale che esso sia condivi-
grande respiro delle pratiche educa- che e coordinata dal Prof. Roberto so da una massa critica di attori
tive. La formazione dei docenti nel Maragliano dell’Università Roma che fungeranno poi da elemento
nostro caso non ha puntato, se non Tre, che riunisce per ora sei Istituti di traino negli inevitabili momenti
in modo snello e veloce, sull’aspetto della Regione che hanno condivi- di scoraggiamento e di stanchezza.
tecnico di uso delle tecnologie, ma so la nostra visione e accettato di La condivisione degli obiettivi con
si sta incentrando essenzialmen- scommettere su questo fronte una le famiglie nel nostro caso è stata
te sulla trasformazione dell’inte- posta importante. L’Università ha il determinante ed ha reso possibile,
ro contesto di apprendimento, una compito di supportare i docenti sia attraverso un vincolo di destina-
trasformazione necessaria allo attraverso interventi in presenza, in zione delle risorse versate annual-
scenario attuale e ai bisogni della cui è dato ampio spazio ad una for- mente come contributo volontario
società complessa e se vogliamo mazione di tipo esperienziale, con – deliberato in Consiglio di Istituto,
per certi versi indipendente dalla studio e riflessione su casi concreti l’ingente investimento iniziale per
presenza o meno delle tecnologie ed elaborazione di materiale didat- creare dal nulla una scuola comple-
o nella quale l’uso della tecnologia tico aperto, sia attraverso l’anima- tamente digitale. In secondo luogo
entra come una delle numerose va- zione e il supporto alla comunità di l’operazione dal punto di vista tec-
riabili in gioco. In questa direzio- pratiche professionali nello spazio nico è molto complessa e richie-
ne ci siamo mossi con un tipo di web ospitato sulla piattaforma Mo- de un impiego di energie costante
formazione poco tradizionale, con odle. La comunità sul web, con i e delle professionalità competenti
brevi interventi d’aula mirati seguiti suoi spazi di discussione e condivi- che possano sostenerne il peso. Le
dal lavoro in situazione dei docenti sione, offrendo costante possibilità criticità che si incontrano partono
supportati da un gruppo di colleghi di “incontro” ai docenti della rete dalla scelta degli strumenti che si
più esperti secondo la logica delle fra loro e con i ricercatori del LTA decide di utilizzare, che – è bene
comunità di pratiche professionali, di UniRoma3, assolve alla funzio- sottolinearlo – non è di per sé una
in cui ci si forma seguendo l’esem- ne fondamentale del confronto e scelta neutra perché sottende una
pio, osservando il lavoro degli altri, dell’arricchimento attraverso l’e- filosofia (ambienti aperti/chiusi,
chiedendo aiuto per la soluzione dei sperienza e la circolazione di buo- software proprietario/libero, inte-
problemi riscontrati. Abbiamo pen- ne pratiche professionali. Il modello grazione/netta divisione tra il siste-
sato di dedicare risorse aggiuntive a è quello dell’apprendistato cogni- ma che sostiene l’informatizzazione
tutti coloro che avessero reso i pro- tivo, l’unico che appare realisti- organizzativa e quella didattica e
pri materiali disponibili in forma camente praticabile per sostenere molte altre antinomie), attraversano
aperta alla comunità dei docenti e un’innovazione di così ampia porta- problematiche legate alla sosteni-
dedicato una funzione strumentale ta, che necessita di una forte spinta bilità della connessione, se si è in
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TECNOLOGIE
assenza, come nel nostro caso, di solo ai passi iniziali di questo per- fermarci a riposare e che dobbia-
banda larga, alla manutenzione del corso e i docenti che hanno comin- mo avere come obiettivo quello di
parco strumenti, al ritmo sostenu- ciato ad utilizzare le ICT in modo migliorare costantemente la real-
to dei piccoli problemi quotidiani maturo e consapevole, ponendosi tà possibile, ne abbiamo il dovere
incontrati dai docenti o dalle fa- nell’ottica dell’ambiente di appren- morale per le generazioni future,
miglie, ai quali bisogna rispondere dimento, sono ancora una minoran- specie in un momento cruciale co-
trovando soluzioni tempestive. Il za. Nonostante ciò moltissimi sono me quello in cui stiamo vivendo. I
rischio più grande è quello di met- quelli che si stanno impegnando momenti di crisi, di fallimento, di
tere in piedi un complesso marchin- con serietà e rigore e compiono pic- difficoltà devono portare a trasfor-
gegno che non riesce a funzionare coli passi quotidiani che li portano mazioni tanto profonde da avere
adeguatamente, generando delusio- ad innovare il loro agire didattico. il carattere di una rigenerazione.
ne negli utenti e ottenendo l’effetto L’effetto contagio tuttavia è abba- Nei progetti a cui stiamo lavoran-
deleterio di rafforzare le resistenze stanza potente e su di esso bisogna do c’è sicuramente l’ampliamento
anziché assottigliarle. Per questo il fare leva: il collega che innova e di funzionalità della piattaforma
fattore chiave è umano, risiede nel- che lo fa in modo serio e rigoro- registro elettronico, che sarà pre-
la professionalità e nella dedizione so, ottenendo effetti sostanziali e sto riduttivo definire con questo
delle persone che lavorano al pro- non spettacolari, guadagna stima nome in quanto sta trasformandosi
getto. Nel nostro caso il referente e rispetto da parte degli studenti e a tutti gli effetti nella nostra piat-
generale Paolo Fiorentini è stato il delle famiglie e diventa un punto di taforma base integrata. C’è poi il
motore infaticabile, sovrintendendo riferimento per la comunità profes- desiderio di realizzare, e anche su
a tutta l’operazione, occupandosi sionale. La formazione esperienzia- questo stiamo lavorando, materiali
fin anche delle piccole problema- le, sotto forma di apprendistato, la di apprendimento (non vogliamo
tiche tecniche, creando un vero e libera circolazione delle esperienze più definirli libri) digitali aperti con
proprio help desk on line per tutti e dei materiali che abbiamo forte- il concorso anche degli studenti.
gli utenti attraverso il quale ha per- mente incrementato all’interno dei Poi c’è il grande sogno della ride-
sonalmente fornito pronte risposte, Dipartimenti, fanno il resto, insie- finizione degli spazi, che contiamo
garantendo una base essenziale di me allo scambio e al confronto che di realizzare per il prossimo anno
fiducia nel sistema da parte degli avviene in rete con il supporto dei scolastico e che corona in un certo
utenti, che non si sono mai sentiti ricercatori di UniRoma3.” senso la realizzazione degli am-
abbandonati. L’impiego di energie bienti di apprendimento intesi nella
è stato immane, ma è stato pari- Quali prospettive per il futuro? prospettiva epistemologica costrut-
menti sostenuto dalla grande con- “Nella società complessa i muta- tivista. Non avremo più aule-classe
vinzione con cui tutti coloro che menti sono così rapidi che sono abi- ma aule-disciplina, concepite come
hanno collaborato hanno voluto tuata a ragionare nei termini che il veri ambienti laboratori ali, ricchi
insieme a noi la nostra scuola di- futuro è già oggi e l’impegno che ci di risorse di ogni genere e in cui lo
gitale. Paradossalmente tuttavia le viene richiesto è quello di anticipar- spazio non è più vincolato alla di-
difficoltà tecniche sono di più facile lo per non giungere impreparati alla sposizione tradizionale, ma assume
soluzione rispetto alla resistenza tappa successiva. Questo è stato un configurazioni diverse a seconda
con la quale molti docenti ancora po’ il nostro segreto, quello di con- dell’attività che vi si deve svolgere,
oggi si accostano alla tecnologia e cepire una vision che, coniugando dalla ricerca individuale, all’espe-
alla riluttanza con cui accettano di ragione e sogno, ci ha portato nella rimento, al lavoro in piccoli grup-
fronteggiare i cambiamenti che es- direzione giusta, permettendoci di pi, alla lezione-stimolo. In questo
sa induce nelle pratiche consolidate. essere oggi molto avanti rispetto abbiamo molto da imparare dalle
Nel nostro Istituto siamo ad altre realtà. E’ chia- scuole finlandesi e del Nord Euro-
ro che non ci è pa, ma sappiamo che altri Istituti in
concesso Italia hanno realizzato questa inno-
vazione e dunque guarderemo alla
loro esperienza per muovere i nostri
passi.”
TuttoscuolA n. 529 41Puoi anche leggere