TECNOLOGIE Alfonso Rubinacci - lugo

Pagina creata da Luca Palmieri
 
CONTINUA A LEGGERE
TECNOLOGIE Alfonso Rubinacci - lugo
DOSSIER
TECNOLOGIE
   Alfonso Rubinacci
TECNOLOGIE Alfonso Rubinacci - lugo
TECNOLOGIE        Speciale
                               Intervista Dirigente scolastica Alessandra Rucci, istituto
                                       Superiore “Savoia Benincasa” di Ancona

                               Non più aule-classe,
                               ma aule-disciplina
             A
                   bbiamo chiesto ad Alessandra           e PhD in Scienze dell’Educazione              Collabora         con
                   Rucci, rilassata e cordiale, di        e Analisi del territorio conseguiti           numerose riviste
                   conoscere le motivazioni e             presso l’Università degli Studi di            ed è autrice dei
             lo stato di avanzamento della in-            Macerata. E’ stata Research Col-              testi “Relazio-
             novazione promossa. La narra-                laborator per l’Italia nell’ambito del        ne educativa e
             zione degli aspetti salienti della           progetto internazionale di ricerca            percorsi dell’ap-
             sua esperienza professionale vis-            dICTatEd, sulla percezione del-               p r e n d i m e n t o”
             suta è stata preceduta da un re-             le ICT nei docenti, condotto dalla            (Mierma, 2002)
             spiro profondo accompagnato da               Open University (UK). Già super-              e “A scuola di
             sorriso illuminante e rassicurante.          visore di tirocinio per l’indirizzo           Nuove        Tecno-
             Ha conseguito la laurea in Lette-            Linguistico Letterario, ha ricoperto          logie. Dal labo-
             re Moderne e successivamente in              presso la SISS di Macerata gli in-            ratorio all’aula.
             Scienze dell’Educazione con una              segnamenti a contratto di “Labo-              Spunti di Didat-
             tesi in Tecnologie dell’Istruzione e         ratorio della relazione educativa”            tica operativa”
             dell’Apprendimento, specializzata            e “Didattica della Geografia” ed è            (Mierma, 2003).
             in Didattica generale presso l’U-            stata docente formatrice in numero-           Dall’intervista-racconto, allarga-
             niversità degli Studi di Roma Tre,           si corsi per docenti e da diversi anni        ta a docenti e studenti, emergono
             Master in Scienze dell’Educazione            si occupa di didattica con le ICT.            alcuni aspetti della personalità e

                La scuola punta sull’innovazione. Sale in cattedra
                come novità significativa la didattica digitale
                L’introduzione delle ICT a scuola è ormai largamente per-            progetto di innovazione tecnologica proposto dalla Dirigente
                cepito forse ancora in modo non chiaro e a volte distorto.           Scolastica Alessandra Rucci. L’istituto, frequentato da circa
                Tuttoscuola sta promuovendo un dialogo informativo con i             1200 studenti, suddivisi in tre indirizzi di studio, Liceo Scien-
                soggetti (dirigenti scolastici, docenti, alunni, famiglie, mon-      tifico, Liceo Linguistico e Istituto Tecnico Economico, è oggi
                do dell’impresa, etc.) e le istituzioni interessate (uffici scola-   un punto di riferimento nel campo dell’uso didattico delle ICT.
                stici regionali, sistema autonomie locali, etc.) per contribuire     La visione cui si è ispirato ha di fatto precorso i tempi e anti-
                alla creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuove       cipato di qualche anno quella che sarebbe stata la direzione
                forme di apprendimento e alle interconnessioni tra istituzio-        assunta dalle politiche educative del MIUR. In meno di tre
                ni, ricerca e innovazione. L’obiettivo è, dunque, di prosegui-       anni, a partire dal 2009, con grande energia e convinzione,
                re un lavoro di documentazione, condiviso con le istituzioni         la scuola è stata interamente connessa in wifi, dotata di re-
                scolastiche, sulle esperienze in atto. Nel numero di dicembre        gistro elettronico a funzionalità completa, ogni aula è stata
                2012 Tuttoscuola ha fornito elementi di conoscenza dell’espe-        provvista di un laptop e una LIM o un videoproiettore interat-
                rienza dell’istituto superiore “Lussana” di Bergamo, ideata,         tivo di ultima generazione. Da due anni, grazie al progetto
                promossa e coordinata dalla professoressa Dianora Bardi,             Learning with Technologies, il computer portatile personale
                docente di lettere dell’istituto e Vicepresidente Centro Studi       è parte integrante del corredo scolastico degli alunni e viene
                ImparaDigitale. In questo numero Tuttoscuola presenta l’i-           utilizzato con grande naturalezza per il lavoro quotidiano in
                niziativa dell’istituto superiore “Savoia Benincasa” di Ancona       classe. L’acquisto del pc personale da parte delle famiglie è
                che rappresenta una realtà innovativa molto importante nel-          stato possibile reinvestendo i risparmi generati dall’adozio-
                la Regione Marche. Si tratta di un’istituzione scolastica che        ne di materiali didattici autoprodotti in forma aperta e per-
                ha scelto di organizzarsi come scuola digitale, anche in as-         fezionabile, al posto di molti libri di testo. Ogni aula è oggi
                senza di finanziamenti ministeriali perché non compresa nel          un piccolo laboratorio e i docenti stanno ripensando i modi
                numero delle scuole scelte dal Miur, peraltro con criteri non        e le forme della didattica anche grazie all’introduzione delle
                resi pubblici, per realizzare il progetto 2.0. Il sostegno econo-    ICT. Siamo in presenza nella scuola - sottolinea Michele Ca-
             32 mico proviene dalle famiglie che hanno condiviso e sposato il                                              T
                                                                                     lascibetta, direttore generale dell’USR  uttoscuol  A n. 529
                                                                                                                                delle Marche, - “… di
TECNOLOGIE Alfonso Rubinacci - lugo
Speciale

                                                                                                                                        TECNOLOGIE
   dell’impegno della dirigente sco-               Scienze dell’Educazione, un lavo-           dominata per secoli dalla presenza
   lastica Rucci, facendone risaltare,             ro di riflessione e monitoraggio su         della stampa come “cornice” e dal
   soprattutto, il carattere intuitivo,            uno dei primi interventi strutturali        libro come “mezzo” privilegiato per
   determinato e la costruzione pun-               importanti per la scuola italiana, il       l’acquisizione del sapere. Ogni vol-
   tuale di iniziative che concorrono a            Piano di Sviluppo delle Tecnologie          ta che nella storia si sono verificate
   far star “meglio” la scuola. La Rucci           Didattiche portato avanti dal MIUR          svolte comunicative rivoluziona-
   crede molto nei docenti e nei giova-            fra 1997 e il 2000. Successivamen-          rie si sono registrate inizialmente
   ni e li invita a mantenere sempre               te, nel triennio 2003/06, il Dottorato      azioni di resistenza al nuovo, cui
   viva la voglia di fare. E’ con i gio-           di Ricerca in Scienze dell’Educa-           hanno fatto seguito meccanismi di
   vani e con i docenti e con la capaci-           zione mi ha permesso di approfon-           adattamento e di interiorizzazione
   tà di comunicare la scuola ribadisce            dire maggiormente l’argomento, di           che hanno poi permesso al nuovo di
   la Rucci che si vince la sfida per il           conoscere i programmi di punta nel          diventare una condizione normale
   cambiamento.                                    settore di paesi avanzati come gli          dell’esistenza. Quello che stiamo
      Quali motivazioni hanno gui-                 USA, il Regno Unito e la Finlandia          vivendo attualmente è proprio il
   dato il progetto di innovazione al              e di esplorare le connessioni fra te-       momento di passaggio, è l’attraver-
   “Savoia Benincasa” di Ancona?                   orie dell’apprendimento e uso delle         samento, con tutte le difficoltà che
      “Sono approdata al ruolo di Di-              ICT nei contesti didattici forma-           esso comporta, di una rivoluzione
   rigente Scolastico nel Settembre                li. Questo periodo di formazione            comunicativa di portata epocale,
   2007 forte di un lungo periodo di               scientifica è stato fondamentale            che peraltro, rispetto alle rivolu-
   studio e di ricerca sul campo delle             per maturare la visione che mi ha           zioni comunicative storiche, si sta
   ICT e del loro impatto sui proces-              guidato nell’importante progetto di         verificando in tempi rapidissimi e,
   si di insegnamento apprendimen-                 innovazione organizzativa e didat-          per quanto riguarda la scuola, sulla
   to. Ho cominciato ad occuparmi                  tica al “Savoia Benincasa”. La que-         pelle di una generazione di docenti
   dell’argomento quando ero ancora                stione dell’introduzione delle ICT a        che non ha avuto la possibilità di
   docente di lettere presso il Liceo              scuola, a mio parere, è diffusamente        assimilarla. La stampa, che pure è
   che poi mi sono trovata a dirige-               percepita in modo distorto e viziata        essa stessa una tecnologia, è stata
   re, all’epoca della stesura della tesi          dal fatto che l’istituzione-scuola è        così profondamente interiorizzata
   di laurea che avrei conseguito in               nata e si è sviluppata in una civiltà       da non essere più percepita come
                                                                                               tale e di conseguenza il libro viene

una rottura di continuità del paradigma educativo che abbiamo utilizzato
finora. Si apre una fase di proposte formative che richiedono l’elaborazio-
ne di nuovi strumenti culturali, perché le innovazioni tecnologiche stan-
no creando una rivoluzione nel modo di pensare, percepire e costruire la
realtà”.
La didattica digitale, nelle sue diverse forme, costituisce l’elemento
forte di innovazione che attraversa la scuola marchigiana. “Gran parte
dei dirigenti scolastici crede nel progetto e la convinzione – sottolinea il
direttore Calascibetta - trova un forte stimolo nel comportamento pro-
fessionale della dirigente Alessandra Rucci, promotrice e protagonista
dell’innovazione presso l’istituto superiore “Savoia Benincasa” di Ancona
… Altra espressione di eccellenza è il circolo didattico di Civitanova Mar-
che che in pochi mesi, con la collaborazione di tutte le componenti che a
vario titolo e ruolo costituiscono la comunità scolastica, hanno realizzato una scuola         ancora considerato l’unico mezzo
digitale 2.0”.                                                                                 degno di veicolare l’istruzione. Da
Cambiare non è facile dichiara, a margine di un convegno, Marco Lucchetti, asses-              questo assunto culturale di fondo
sore regionale all’istruzione, lavoro, diritto allo studio della Regione Marche,”la            derivano le difficoltà e le resisten-
strada è lunga e faticosa, la formazione degli operatori scolastici si rivela cruciale al      ze all’introduzione di tecnologie
fine di utilizzare al meglio le opportunità che la didattica interattiva offre al fine di un   diverse dal libro e appartenenti a
migliore apprendimento. Le tecnologie sono solo strumenti, non vanno interpretate              cornici altre rispetto alla stampa,
come la finalizzazione”.                                                                       come il digitale. In realtà l’intro-
L’esperienza dell’istituto “Savoia Benincasa”, descritta nella prima parte del dos-            duzione del digitale nei contesti di
sier di questo numero, sollecita molti motivi di riflessione e l’esigenza di ulteriori         apprendimento è un falso problema.
informazioni.                                                                                  Non è innanzi tutto, come spesso
Per questo la seconda parte del dossier contiene contributi e opinioni – messe a con-          percepito dai docenti, un problema
fronto – di alcuni esperti anche del mondo dell’impresa (Gavosto, Quarantotto, Genti-
le, Pisanu, Valentini, Bosio, Antinucci, Marconato, Barca e Guastavigna) che hanno,
   T  uttoscuol
con diverse       A n. 529
              angolature, sviluppato pluralità di atteggiamenti sulle ITC a scuola.                                              33
TECNOLOGIE Alfonso Rubinacci - lugo
TECNOLOGIE        Speciale
                                                       LA VOCE            DEI GENITORI
             di concorrenza fra il libro e gli altri
             mezzi, caso mai dovrebbe rappre-          Francesca Pagelli
             sentare la normalità, nel senso di        L’effetto che questa rivoluzione ha avuto su mia figlia
             far entrare nella scuola , sistema        è stato senz’altro positivo sia per quanto riguarda lo
             tendenzialmente chiuso e monome-          stimolo alla partecipazione in classe, sia per l’entu-
             diale, quella molteplicità di mezzi       siasmo implicito che le giovani generazioni associano
             attraverso i quali si apprende nor-       all’utilizzo delle nuove tecnologie. Non nascondo tut-
             malmente nella società attuale.”          tavia l’iniziale timore che ho avuto, tuttavia ritengo
                                                       che la scelta dell’I.I.S. Savoia Benincasa sia una scelta
                Su quali presupposti ha basato         vincente in primo luogo per gli studenti che possono
             il suo progetto?                          vivere un ambiente educativo stimolante e avvincente,
                “Pochi punti ma fondamentali so-       e per le famiglie, che hanno così occasione di crescita
             no stati alla base del mio progetto:      assieme ai propri figli. Non da ultimo, credo che anche gli stessi docenti possano
             in primo luogo la considerazione          essere stimolati da queste nuove modalità di insegnamento, per non rimanere
             naturale sul fatto che le ICT sono        ancorati a vecchi schemi e prassi.
             una parte fondamentale della nostra
             vita, sono presenti in modo mas-          MASSIMO BONTEMPI
             siccio nell’ambiente e soprattutto        Il registro elettronico è un formidabile strumento che,
             nel campo della conoscenza e della        all’insegna della trasparenza assoluta, aiuta la fami-
             ricerca scientifica hanno impresso        glia ad essere costantemente presente nella vita sco-
             una svolta fondamentale, tuttavia         lastica del proprio figlio e a potenziare alcuni percorsi
             la loro presenza nei contesti for-        educativi. I rapporti personali con i docenti, grazie
             mali di apprendimento nel nostro          all’ausilio del registro, riescono a concentrarsi sugli
             Paese è assolutamente marginale           aspetti sostanziali e più importanti, lasciando gli
             quando addirittura non ignorata.          aspetti tecnici al registro stesso. Lo strumento scelto
             La conseguenza più evidente di            dal Savoia Benincasa possiede enormi potenzialità e
             questa marginalizzazione è che i          come genitore ho grandi aspettative sull’implemen-
             nostri ragazzi privilegiano un uso        tazione di servizi sempre più evoluti. Non mi sento un malato di modernismo,
             ludico delle ICT e non sono abituati      semplicemente quando uno strumento può migliorare le cose è inevitabile ap-
             a servirsene in modo consapevole          prezzarlo. Certo, non dimentichiamo che la responsabilità dei genitori aumenta
             e critico per costruire conoscenza.       perché disporre di uno strumento così efficace ma non usarlo al massimo poten-
             Nonostante ciò, spesso inconsa-           ziale possibile sarebbe uno spreco inaccettabile.
             pevolmente, esse riescono ugual-

                                                                          DEGLI STUDENTI
             mente a produrre apprendimento
             informale anche importante. Per-
             ché dunque non dovrebbero rap-
                                                       LA VOCE
             presentare un elemento naturale
             nelle situazioni di apprendimento         Maria Chiara Litterio
             formale, al pari di altre tecnologie?     2^C Liceo scientifico ad opzione Giuridico Economica
             Parimenti fondamentale è stata la         Il digitale è ormai entrato a far parte integrante della
             considerazione sul fatto che l’in-        vita scolastica nel tuo Istituto. Cosa ne pensi?
             troduzione di nuova tecnologia, so-       La tecnologia digitale è parte delle nostre vite, non c’è
             prattutto in un contesto fortemente       dunque da sorprendersi del fatto che sia destinata a
             strutturato come la scuola, produce       diventare parte integrante delle attività didattiche.
             resistenze molto potenti e richiede
             dunque tempi lunghi per poter esse-       Che cambiamenti ha portato nel lavoro di classe e nel
             re utilizzata in modo ottimale, con       modo di studiare?
             il rischio che in un mondo che corre      Attraverso la rete wifi possiamo accedere con i nostri
             rapidissimo e in cui nuove tecno-         pc ad internet ed eseguire ricerche di approfondimen-
             logie soppiantano le precedenti in        to o esercizi on line direttamente in classe. La tecnologia è utile anche per ot-
             tempi ormai molto brevi, la scuola        timizzare il tempo ed eseguire in maniera più rapida ed efficiente i compiti a
             resti sempre diversi passi indietro       casa. Inoltre utilizziamo strumenti di lavoro collaborativo che ci permettono,
             rispetto al mondo e i nostri giovani      anche a distanza, di lavorare come se fossimo all’interno della stessa stanza.
             debbano trovarsi a colmare un gap         Un’attività di gruppo si comincia in classe ma si prosegue a casa, anche se si
             che potrebbe avere costi importanti.      abita lontani. Con Skype e un qualsiasi software di condivisione, come Dropbox
                                                       o Google Drive, scriviamo a più mani uno stesso documento. Se c’è un dubbio ci
                                                       aiutiamo con la rete.
             34                                                                                                 TuttoscuolA n. 529
TECNOLOGIE Alfonso Rubinacci - lugo
Speciale

                                                                                                                                      TECNOLOGIE
I docenti: tutti sostenitori convinti della tecnologia?
Molti sostengono che i pc rappresentino ulteriori fonti di distrazione per studen-
ti già poco predisposti alla concentrazione. In realtà l’origine della disattenzio-          Dunque non abbiamo troppo tempo
ne dipende dallo scarso interesse per ciò che affrontiamo, indipendentemente                 da perdere in sterili polemiche fra
dagli strumenti che usiamo e sta sempre nella maturità di ciascuno studente                  apocalittici e integrati, ma occor-
prestare attenzione o meno.                                                                  re rimboccarsi le maniche per far
                                                                                             sì che la presenza delle ICT, che
Andrea Sebastianelli                                                                         esistono e continueranno a perva-
2^E Liceo Scientifico ad opzione Informatica                                                 dere il nostro mondo, possa essere
Essere studente al Savoia Benincasa. Che effetto fa?                                         sfruttata nel migliore dei modi e
Il fattore di rilievo del nostro istituto è la tecnologia di-                                produrre valore aggiunto a scuola.”
gitale. I vantaggi che ne derivano provengono secondo                                           Il digitale tuttavia possiede ca-
me dalla possibilità di collaborare che questi strumen-                                      ratteristiche profondamente di-
ti ci offrono: siamo infatti in grado di creare e condivi-                                   verse dalla stampa, come incidono
dere materiali didattici con i nostri compagni e docenti                                     a suo parere nell’apprendimento?
in maniera molto più rapida ed innovativa rispetto ai                                           “La stampa ha strutturato il sape-
vecchi metodi cartacei. Grazie alle nuove tecnologie                                         re, dandogli ordine e disciplina, ha
poi, potrà essere gradualmente abolito l’utilizzo di li-                                     contribuito, attraverso la forma del
bri di testo cartacei a favore delle versioni digitali, le                                   libro, a diffondere l’idea di un sa-
quali avranno costi minori e maggiori risorse disponibili, oltre al vantaggio                pere stabile, catalogabile, suddiviso
dell’enorme riduzione dell’utilizzo di carta.                                                in discipline, che si acquisisce in
                                                                                             solitudine, in forma profondamente
Studiare sulla carta o sullo schermo. Cosa cambia?                                           individuale. Le tecnologie digitali,
Su un testo digitale interattivo lo studente ha a disposizione un’infinità di infor-         rispetto al libro, hanno un carat-
mazioni, tante quanto è vasto il web. Ad esempio non c’è scusa se non conosci                tere liquido, in continua evoluzio-
un termine, perché non occorre alzarsi, prendere il vocabolario e sfogliarlo per             ne, aperto ai contributi del lettore,
cercare la parola; se sei connesso basta un click e sei su Wikipedia o su qualsi-            modificabile, interattivo; nei testi
asi altra fonte per conoscerne il significato. Il testo digitale poi ha il vantaggio         digitali i concetti di inizio e fine
di aprire continue finestre di approfondimento sugli argomenti: possiamo farne               sono estremamente sfumati e spes-
l’uso che vogliamo; i più frettolosi le trascurano, i curiosi ci si addentrano e si          so addirittura non percepiti, il testo
apre un mondo.                                                                               digitale è acentrico, è ipertesto, nel
                                                                                             senso che consente di collegare tra
                                                                                             loro le informazioni; i concetti di
   LA VOCE               DEI DOCENTI                                                         autore e lettore non sono più rigi-
                                                                                             damente distinti. Oltre a ciò, se si
                                                                                             pensa che i testi digitali possono
Paolo Fiorentini                                                                             anche essere fruiti in ambienti di
Vice Dirigente e Docente di Laboratorio Informatica                                          social reading, la loro lettura può
Gestionale presso l’Istituto Tecnico Economico                                               svolgersi in una condizione di co-
Professor Fiorentini, lei è stato un protagonista impor-                                     stante confronto con la comunità
tante dell’avventura dell’Istituto Savoia Benincasa. Può                                     di altre persone che condividono la
portarci il suo punto di vista di tecnico?                                                   stessa esperienza. Il discorso delle
Siamo partiti con la Dirigente condividendo un sogno,                                        tecnologie digitali non può essere
quello di fare del nostro Istituto una scuola che offrisse ai                                scisso da quello sulla rete, poiché
suoi studenti tante opportunità in più di apprendere, con                                    essere nella rete ed essere in rete
tutti gli strumenti disponibili nel nostro mondo, anche la                                   è elemento costitutivo dell’esistere
rete e il digitale. Il mio compito è stato quello di provare                                 digitale e dunque anche della vita
a tradurre in realtà questo sogno. La decisione di partire                                   dei nostri allievi. Se volessimo ac-
da una digitalizzazione di tipo “organizzativo”, lancian-                                    costarci all’introduzione delle ICT
do il registro elettronico per poi traghettare i docenti verso la didattica digitale, si è   negli ambienti di apprendimento
dimostrata vincente, ma molto del successo è legato alla scelta del prodotto softwa-         prescindendo dalla logica di rete,
re da utilizzare. Il problema che mi sono posto è stato quello di trovare un prodotto        non faremmo altro che utilizzare
abbastanza ricco nella funzionalità da poter fungere da trampolino di lancio di un           tecnologie nuove con una logica
processo di rinnovamento di più ampio respiro. Vi era inoltre la necessità di fare           vecchia e ad esse estranea e non
i conti con un limite: la carenza di banda, che richiedeva di prendere in conside-           sempre con un miglioramento degli
razione un software che non si basasse solo ed esclusivamente sulla connessione              effetti. Utilizzare la LIM o il com-
internet. Purtroppo nella nostra città il massimo che possiamo avere a disposizione          puter o sw specifici con la logica
è un collegamento a 7 Mbit/s “virtuali”. Dunque abbiamo optato per un sistema con
server dedicati collocati all’interno dell’istituto, nei quali le informazioni immesse
   TuttoscuolA n. 529                                                                                                          35
TECNOLOGIE Alfonso Rubinacci - lugo
TECNOLOGIE        Speciale                            sono costantemente replicate in remoto. Il prodotto che abbiamo scelto ha le ca-
                                                      ratteristiche per essere qualcosa di molto più potente di un registro cartaceo, è
             trasmissiva e verticale con cui si       in sostanza un ambiente in cui didattica e amministrazione si integrano perfetta-
             utilizza il libro e si promuovono i      mente. I docenti hanno la possibilità di visualizzare le presenze degli studenti che
             processi di apprendimento tipici         si registrano all’accesso in Istituto, giustificarli, mettere voti, note di diverso tipo,
             della scuola ancorata alla stampa,       personali – a titolo di promemoria – o visibili alle famiglie, registrare tutti gli ar-
             non porta un miglioramento della         gomenti svolti in classe, i compiti assegnati quotidianamente, programmare insie-
             didattica, ma ottiene al più l’effetto   me ai colleghi, attraverso l’agenda digitale di classe, tutte le verifiche da svolgere
             di spettacolarizzare un po’ la lezio-    nell’arco dell’anno. Ogni voto può essere accompagnato da note o commenti di tipo
             ne. L’ingresso della logica di rete      qualitativo, dagli argomenti oggetto della verifica alle prestazioni da migliorare. Il
             nella pratica didattica porta con sé     registro può essere aggiornato dal docente ovunque e nell’arco di un’ora da quando i
             invece due spinte fondamentali e         dati vengono immessi, questi sono visibili alle famiglie. Le famiglie possono sceglie-
             non antitetiche: la spinta alla perso-   re tra l’accesso via web, via telefonica o la ricezione di informazioni tramite sms.
             nalizzazione e quella alla socializ-     Attraverso il registro possono prenotare i colloqui settimanali con i docenti. Ma c’è
             zazione, sconvolgendo le abitudini       di più. E questo è stato l’elemento che ci ha permesso un passaggio quasi naturale
             della scuola e i suoi modi di inten-     alla sfera didattica. Integrata al registro c’è la piattaforma- lezioni nella quale i do-
             dere e veicolare l’apprendimento.        centi archiviano i materiali cui studenti e genitori hanno accesso da casa, si va da
             L’influenza della stampa e del libro     semplici slide delle lezioni svolte, a dispense, esercizi, sitografie. Lo stesso software
             ci ha abituati a percepire l’appren-     consente anche la navigazione web degli studenti in forma controllata. Attraverso
             dimento come un processo che si          l’utilizzo di un sofisticato firewall permette al docente di abilitare o tutta la classe
             vive individualmente e secondo lo-       o addirittura singoli studenti e soprattutto per il tempo necessario per svolgere l’at-
             giche sequenziali, quando invece,        tività sul web. A questo si aggiunge il modulo Control Class che inizieremo ad utiliz-
             come ha già sottolineato il costrut-     zare a gennaio 2013 per il controllo con il pc docente delle attività che ogni studente
             tivismo sociale, gran parte dell’ap-     svolge sul proprio device. In sintesi il docente può controllare in tempo reale tutte le
             prendimento significativo sottende       attività degli studenti per evitare distrazioni durante le lezioni e mantenere alta la
             logiche associative e molto dipende      concentrazione. Tutto questo rimanendo nella propria aula che diventa così un vero
             dal confronto, dalla negoziazione di     laboratorio multimediale.
             significati con i membri del gruppo.
             Il modo comune con cui i nostri          Prof. Fiorentini nella vostra scuola digitale TABLET o PC?
             ragazzi apprendono informalmente         Checché se ne dica un tablet di qualità ha un prezzo notevolmente superiore a quel-
             nella logica della rete è caratteriz-    lo di un netbook e visto che al nostro istituto non sono mai arrivati finanziamenti
             zato proprio dal passaggio continuo      di alcun genere, non ce la siamo sentiti di orientare le famiglie verso un prodotto
             dall’individuale al collettivo, dalla    piuttosto che un altro. Anzi, siamo alla continua ricerca di forme di finanziamento
             messa in comune del proprio sa-          per poter dotare gli studenti meno abbienti del proprio device. Abbiamo preferito
             pere personale e dal suo arricchi-       partire con soluzioni praticabili, cercando di non basare le nostre scelte sulle mode
             mento attraverso l’intreccio con i       di mercato, ma sulle reali necessità degli studenti. Non vogliamo stupire con effetti
             saperi degli altri che apportano         speciali ma vogliamo provare ad incidere nel modo di fare scuola cercando di non
             differenti punti di vista, mettono       perdere mai di vista l’aspetto economico. Tutti i nostri software sono funzionanti
             in discussione il proprio sapere e       sia su pc che su tablet. In sintesi che sia tablet o sia pc poco importa, fondamentale è
             lo portano ad essere continuamente       che sia funzionale e soprattutto low cost. Ci sono poi da considerare tutti gli aspetti
             ristrutturato.”                          legati al concetto di software proprietario o libero. Per esempio l’associazione tablet
                                                      uguale IPad è quasi scontata e pur riconoscendo tutti i meriti a questo dispositivo,
                Quali ripercussioni ha tutto          ricordando che utilizza esclusivamente software proprietario rimane sempre il pro-
             questo sulla professionalità del         blema di quanto sia corretto proporlo in modo esclusivo nella scuola pubblica. Utiliz-
             docente?                                 zare software proprietario genera utenti dipendenti dal mercato. Anche Microsoft
                “Il fattore fondamentale di una       ci insegna, visto che è riuscito a renderci quasi tutti Office-dipendenti. La scuola
             buona scuola non sono le buone           però dovrebbe uscire da queste logiche di mercato o perlomeno dovrebbe cercare di
             macchine, ma buoni docenti. Le           diffondere il concetto di libertà nell’usare gli strumenti tecnologici. Non riusciamo
             macchine naturalmente devono es-         ad uscire dalla morsa dell’editoria scolastica, con i suoi limiti e i suoi costi, per cui
             serci e devono essere adeguate, ma       sarebbe sciocco commettere lo stesso errore di con la tecnologia.
             il loro uso nella didattica pone pro-
             blemi di tipo culturale che mettono      Quali le problematiche sostanziali sotto l’aspetto tecnico, del vostro progetto?
             profondamente in gioco la profes-        Sicuramente l’assenza della banda larga con le conseguenti difficoltà di connessio-
             sionalità e le competenze didattiche     ne. La necessità di avere banda è fondamentale per come si sta espandendo il nostro
             del docente. E’ naturale infatti che     progetto. La capacità dell’attuale rete diventerà velocemente insufficiente perché
             la sola presenza della dotazione tec-    crescerà il numero studenti che si connetteranno, seppur in modo controllato, per fa-
             nologica sia di per sé scarsamente       re ricerche sul web e visonare/scaricare lezioni e file multimediali. In certi momenti
                                                      della giornata abbiamo, ad oggi, connessioni contemporanee di 300/400 studenti e i
                                                      numeri sono destinati ad aumentare, con le difficoltà è facile immaginare.
             36                                                                                                     TuttoscuolA n. 529
TECNOLOGIE Alfonso Rubinacci - lugo
Speciale

                                                                                                                                     TECNOLOGIE
E quali sono le prospettive di sviluppo per il futuro?
Fresca di questi giorni è la nuova funzionalità della piattaforma didattica per la
creazione, somministrazione e correzione di test on line con conseguente memo-              significativa e non in grado di mo-
rizzazione ed archiviazione nella banca dati. Entro la fine dell’anno scolastico,           dificare i processi se non accompa-
un’applicazione per gli studenti finalizzata alla dematerializzazione del corredo           gnata da una riflessione culturale
scolastico. Lo studente, in sintesi, disporrà di uno strumento che gli metterà a dispo-     e pedagogica di sfondo che possa
sizione, tramite una semplice interfaccia, in forma integrata, tutti i suoi libri, lezio-   essere in grado di far luce su come
ni, materiale aggiuntivo archiviato, compiti assegnati, verifiche e voti, argomenti,        e perché valga la pena introdurre
tutto sul suo tablet o pc.                                                                  tecnologie “nuove” (nuove rispetto
                                                                                            alla stampa) e soprattutto su come
Cristiana Ilari                                                                             e perché il ricorso a queste tecnolo-
Coordinatrice Didattica dell’IIS Savoia Benincasa                                           gie necessiti di una ristrutturazione
e Docente di Materie Letterarie Latino                                                      profonda dell’agire didattico. Solo
Riflessioni a margine di un docente nell’era digitale                                       in presenza di una simile riflessio-
Considero la rilettura critica della professionalità                                        ne è possibile che le tecnologie di-
docente come condizione fondamentale per ragiona-                                           gitali abbiano un senso e apportino
re di didattica e, nel caso specifico, di didattica che si                                  un valore aggiunto. La questione
avvale delle nuove tecnologie; non si tratta di aggior-                                     di come il docente si situa al co-
narsi ma di ri-pensarsi, che è un dovere e un diritto                                       spetto di tali tecnologie, di come le
professionale che dovremmo agire non solo in termi-                                         percepisce e conseguentemente di
ni rivendicativi ma proprio perché la consapevolezza                                        come le utilizza, diventa cruciale;
della propria identità professionale, unita alla consa-                                     le difficoltà e le resistenze necessi-
pevolezza del ruolo sociale di quella determinata pro-                                      tano di essere abbattute attraverso
fessione, sono la condizione necessaria, se non sufficiente per innovare davvero,           azioni formative mirate. La ricerca
nella direzione dell’efficacia educativa, senza cadere in ingenui e superficiali            educativa condotta fino ad oggi nel
entusiasmi, riconoscendo continuità e discontinuità. La maggior parte dei do-               campo delle ICT ha messo in luce
centi, me compresa, ha un’età tale per cui non può certo considerarsi nativa                che se l’approccio pedagogico che
digitale, non nasciamo con l’habitus mentale tecnologico dei nostri studenti,               guida i docenti aderisce ad una
multitasking, liquido, nello stesso tempo volatile e diffuso, quasi pervasivo. Ciò          visione dell’apprendimento di tipo
di cui abbiamo bisogno non è l’ennesima novità, ma innovazione nel vero senso               trasmissivo, se il modello di scuola
della parola; una didattica nuova, non una nuova didattica, è quella che rilegge            che hanno ancora presente è quel-
la realtà dinamica e la filtra in processi educativi e in metodologie più efficaci          lo dominato dalla lezione fronta-
in cui le nuove tecnologie possono giocare un ruolo fondamentale. Non si tratta             le, difficilmente le ICT potranno
solo di usare la LIM o il computer, ma di ripensare la lezione, cioè il nostro fare         portare valore aggiunto, mentre
quotidiano in quanto docenti, alla luce delle più moderne teorie dell’apprendi-             se i docenti saranno disponibili a
mento. Sono le stesse tecnologie che possono attivare il nostro processo di ricer-          passare a un concezione di scuola
ca didattica e rivitalizzare il processo di costruzione del sapere attivando nuove          come ambiente di apprendimento,
“empatie”. Link che si aprono, confronti, comparazioni, interconnessioni tra                inteso in senso costruttivista, allora
linguaggi, una interdisciplinarietà finalmente agita e non solo teorizzata, un              queste tecnologie potranno rivesti-
lavoro cooperativo che finalmente non appaia una chimera appannaggio solo di                re un ruolo importante nel rinno-
un elìte, la classe che può, non sempre ma in alcuni casi significativi, diventare          vare il setting didattico e lo stesso
laboratorio anche nelle aree umanistiche, in cui il libro con le pagine di carta,           approccio all’apprendimento.”
come il quotidiano, il video, il tablet o il computer, la LIM, sono canali intercam-
biabili, il mezzo che può rendere più efficace la comunicazione ma non il fine                 Ma che cos’è un ambiente di
della stessa che rimane il messaggio culturale. Tutto questo ci interpella, ci              apprendimento, in che cosa si
sfida, ci mette in gioco. Secondo me ci arricchisce comunque. Ci stiamo provando            differenzia dall’aula in cui sono
nella mia scuola, nei vari dipartimenti, con qualche naturale resistenza difen-             abituati ad operare di regola i
siva e perplessità, con dubbi critici positivi perché alimentano la riflessione che         docenti?
è cultura, anche con curiosità, senza “pesantezze” dogmatiche, con apertura                    “Il costruttivismo interpreta la
dialettica ma comunque andando avanti, passo dopo passo, dall’attivazione del               conoscenza come insieme di signi-
registro elettronico, al notebook in classe, al libro digitale. Sono un’insegnante          ficati costruiti dall’individuo attra-
di Lettere e Latino al Liceo Scientifico: continuo a insegnare Seneca da vent’an-           verso l’interazione con gli altri e
ni, oggi in un Liceo rinnovato, dove Seneca continua ad avere un posto e sono               con un ambiente ricco di strumenti
convinta che sia un bene. Lo insegno anche con l’aiuto del computer: è una chia-            e di risorse, dove il soggetto ope-
ve in più per aprire quella porta ma l’atto di aprirla e come entrarci spetta a me          ra prevalentemente in gruppo e in
e ai miei studenti insieme, percorrendo lo spazio che scopre per scoprire cosa c’è:         cui le dimensioni dell’interazione
è questo il nostro mestiere e, senza retorica, dovremmo tutti essere consapevoli            sociale, della collaborazione e del
di quanto sia importante voler aprire quella porta e di quanto sia utile munirsi
degli strumenti giusti per farlo.
   TuttoscuolA n. 529                                                                                                         37
TECNOLOGIE        Speciale
             confronto stimolano l’apprendi-           di operare, in condizioni protette,      dove si educa alla creatività e al va-
             mento e portano i discenti ad ac-         esperimenti scientifici altrimenti       lore della corporeità. Una scuola
             crescere continuamente le proprie         impensabili in contesti tradizionali.    plurimediale è in grado di offrire
             capacità cognitive. Nell’ambiente         Sul piano più squisitamente didat-       uno spazio importante anche alla
             costruttivista i compiti dovrebbero       tico il valore si situa sui versanti     necessità di fermarsi in silenzio.
             essere strutturati in modo autentico,     dell’acquisizione di competenze,         Questo rappresenta il più potente
             il più vicino possibile cioè alla so-     dell’accesso pressochè illimitato a      antidoto al sovraccarico della no-
             luzione di problemi concretamen-          fonti di informazione, del potenzia-     stra società.”
             te riscontrati nella realtà, in stretta   mento dell’intelligenza connettiva e
             connessione con la promozione di          dell’ingresso a scuola dell’appren-         Può delineare il percorso che
             competenze e anche la valutazione         distato cognitivo. Al tempo stesso       ha portato l’Istituto “Savoia Be-
             cambia perché è una valutazione di        esiste il problema del sovraccarico      nincasa” ad organizzarsi come
             competenze, dunque centrata sui           cognitivo e dell’attendibilità delle     Scuola Digitale?
             processi più che sulla performance.       fonti. La rete è un serbatoio immen-        “L’Istituto, nel momento in cui
             In un contesto simile, decisamente        so in cui si può trovare di tutto, da    ne ho assunto la dirigenza, aveva
             centrato sul percorso di apprendi-        fonti scientificamente attendibili       all’attivo diversi anni di cammino
             mento piuttosto che sulla funzione        a chiacchiere da forum, per cui è        nel campo della ricerca didattica e
             trasmissiva del docente, le ICT rap-      indispensabile che parte del lavoro      valutativa, una tradizione consoli-
             presentano risorse importanti per         didattico sia centrato inizialmen-       data di lavoro collegiale nell’ambito
             potenziare la conoscenza e si inte-       te proprio sul fornire agli allievi      dei Dipartimenti e con il mio arri-
             grano naturalmente con tutto l’in-        strumenti di controllo, capacità di      vo si è cominciato a lavorare con
             sieme della dotazione strumentale         vaglio delle fonti e anche chiavi di     impegno sul fronte della didattica
             che il setting mette a disposizione       ricerca. La tentazione dell’uso po-      per competenze. Dal punto di vista
             dei soggetti in apprendimento. La         vero e acritico, del copia-incolla,      tecnologico tuttavia non esistevano
             logica di rete, che è sottesa a questi    naturalmente è fortissima e occorre      precedenti importanti, ma vi avevo
             ambienti, comporta l’accettazione         lavorare molto con gli studenti sul      colto alcune potenzialità di valore,
             del fluidificarsi dei ruoli di chi ap-    fronte dell’acquisizione di un’etica     come ad esempio certe professio-
             prende e di chi insegna, la ristruttu-    del lavoro di ricerca. Del resto il      nalità operanti nel corso Mercurio
             razione della classe in comunità di       rischio era presente anche con la        dell’Istituto Tecnico Commerciale.
             apprendimento, la trasformazione          stampa, soltanto che oggi è poten-       La spinta fondamentale è arrivata
             della scuola auditorium in scuola         ziato. D’altra parte la rete per gli     dalla grande sintonia di vedute con
             laboratorio. In una visione di questo     studenti curiosi e motivati è un ca-     il vice Dirigente, Prof. Paolo Fio-
             tipo si comprende come le ICT non         talizzatore di stimoli e di occasioni    rentini. Le sue esperte competenze
             rappresentino una panacea, né la          per apprendere di più. Per quanto        informatiche e la condivisione di un
             rincorsa di una moda, quanto una          riguarda il sovraccarico cognitivo       obiettivo comune hanno reso real-
             parte come altre dell’ecosistema          il problema esiste nella società at-     tà un’operazione che sarebbe stata
             educativo, una parte peraltro non         tuale come esiste nella classe digi-     altrimenti impossibile. Partendo
             trascurabile e che occorre imparare       tale, che di essa è un’estensione. La    dalla considerazione sul tempo che
             a conoscere e governare per non           scuola in questo caso, come agenzia      corre rapidissimo, ci siamo detti che
             correre il rischio di promuoverne         educativa per eccellenza, è a mio        rendere evidenti ai docenti e a tutto
             un uso superficiale e povero.”            avviso l’unica istituzione in grado      il resto della comunità scolastica
                                                       di contemperare la velocità del pas-     gli aspetti facilitanti e migliorativi
                Quale il valore aggiunto e quali       saggio di informazioni con il tempo      delle ICT in ambito organizzativo
             i rischi?                                 lento dell’elaborazione, della rifles-   avrebbe avuto con ogni probabilità
                “Come valore aggiunto sicura-          sione e del lavoro in gruppo che         l’effetto di rompere gradualmente
             mente apertura a possibilità nuove        vi hanno un grande spazio. Nella         le resistenze che ne ostacolavano
             e opportunità di amplificare sen-         nostra scuola ad esempio convive         l’uso in campo didattico. In due an-
             sibilmente alcuni apprendimenti.          una grande quantità di strumen-          ni, fra il 2009 e il 2011, l’Istituto,
             Solo a titolo di esempio si pensi al      ti: una biblioteca ricchissima che è     suddiviso in due plessi territorial-
             valore di una lezione multimedia-         spazio per fermarsi a leggere e a la-    mente contigui, è stato interamente
             le, con il ricorso a diversi canali       vorare, dei laboratori scientifici con   cablato in wi fi, dotato di registro
             di trasmissione e al conseguente          moltissime strumentazioni storiche,      elettronico – che ha immediata-
             agganciarsi ai differenti stili di ap-    dove gli esperimenti continuano ad       mente sostituito il registro cartaceo
             prendimento o all’opportunità of-         essere svolti anche con materia-         attraverso un computer portatile per
             ferta dagli ambienti di simulazione,      le povero, un laboratorio teatrale       classe – e tutte le aule sono state

             38                                                                                                  TuttoscuolA n. 529
Speciale

                                                                                                                            TECNOLOGIE
provviste di LIM o videoproiettori       videoproiettore ha avuto l’effetto       mezzi, ci ha portato anche a ristrut-
interattivi di ultima generazione.       previsto di stimolare molti docenti      turarci completamente sul fronte
In tal modo abbiamo risposto all’o-      a pensare a quali usi poter fare di      delle adozioni dei libri di testo.”
biettivo di rendere presente, visibile   queste tecnologie, partendo dagli
e disponibile la tecnologia a tutta la   approcci più semplici ed intuitivi          In che modo?
comunità scolastica. Per i docenti       fino ai più strutturati e consapevoli,      “La piattaforma del nostro regi-
il computer e il registro elettroni-     ciascuno secondo le proprie capa-        stro elettronico è in realtà un am-
co hanno avuto l’effetto di porre        cità e in base alla propria disponi-     biente complesso a funzionalità
anche i più riluttanti di fronte alla    bilità a mettersi in gioco, con un       multiple, integrata ad una sorta di
necessità di utilizzare la tecnolo-      approccio molto easy. Come passo         aula didattica che funge da repo-
gia per l’organizzazione del lavoro      successivo, a partire dallo scorso       sitory in cui ciascun docente può
quotidiano. Eravamo certi che le         anno scolastico, abbiamo avviato         archiviare, condividendolo con tutti
resistenze iniziali sarebbero state      il Progetto Learning with Thecnol-       gli altri colleghi, il materiale che
presto abbattute dalla sperimenta-       gies, che prevede un device por-         utilizza per strutturare le proprie
zione dei benefici che lo strumento      tatile per ogni studente                     lezioni. Si tratta generalmente
avrebbe portato in termini di ra-                                                       di unità di apprendimento mul-
zionalizzazione e ottimizzazione                                                        timediali aperte, che possono
da un lato del lavoro dei docenti,                                                      essere costantemente riviste,
dall’altro della relazione scuola fa-                                                   arricchite ed integrate, restan-
miglia. Per questo abbiamo scelto                                                       do a disposizione degli studenti
di avvalerci di uno strumento che                                                       anche da casa, di esercizi auto-
fosse il più possibile completo in                                                     prodotti o di materiale didattico
termini di funzionalità, in modo                                                       acquistato dal nostro Istituto a
che l’impatto fosse subito forte                                                       pacchetto da case editrici parti-
e chiaro. Un registro elettroni-                                                       colarmente innovative, andando
co che offre una vasta gamma                                                           a costituire così quella parte di
di servizi, da informazioni sulla                                                      materiale digitale che secondo
frequenza scolastica a informa-                                                        la nuova normativa dovrebbe
zioni qualitative sulla valuta-                                                        integrare significativamente
zione, rende visibile l’agenda di                                                     i “libri” di testo pensati come
classe, con la programmazione                                                         manuali di base con contenuti
delle verifiche e disponibile alle                                                    essenziali. D’altra parte la parte-
famiglie tutto il lavoro svolto                                                       cipazione attiva della scuola alla
quotidianamente in termini di                                                         rete nazionale Bookinprogress,
argomenti trattati e consegne                                                        che fa capo all’Istituto “Majo-
assegnate, ha avuto realmente                                                        rana” di Brindisi, ci ha portato
un effetto dirompente per tut-                                                      ad adottare per molte discipline
ti. Parallelamente si è cercato di       come parte della normale dotazione       testi autoprodotti dai docenti che
incrementare al massimo l’uso da         scolastica. Il supporto hardware è       vengono venduti a basso costo, ge-
parte di tutte le componenti, del        acquistato dalle famiglie anche at-      nerando un significativo risparmio
sito web di Istituto come portale di     traverso vantaggiose convenzioni         per le famiglie che ha potuto essere
informazioni, risorse e servizi, ren-    strette con il mercato locale e con il   reinvestito nell’acquisto dell’har-
dendolo un elemento comunicativo         risparmio ottenuto sull’acquisto dei     dware. Inoltre, poiché la partecipa-
vivo e importante. Oggi il registro      libri di testo, con un meccanismo        zione alla rete comporta l’impegno
elettronico e l’uso del portale sono     che ha anticipato virtuosamente il       da parte degli utilizzatori a miglio-
elementi consolidati nella nostra        contenuto dell’art 11 del DM 18 Ot-      rare ed integrare il materiale a di-
realtà scolastica e il convinto soste-   tobre 2012 n. 179. La promozione         sposizione degli utenti, si è sortito
gno delle famiglie è stato di grande     delle ICT nei contesti didattici in-     l’effetto di stimolare nell’ambito
supporto a tutti.”                       fatti, che non può essere disgiunta      dei Dipartimenti che hanno optato
                                         dalla riflessione sui materiali di ap-   per l’adozione dei Bookinprogress,
  E sul fronte didattico come so-        prendimento e dalla constatazione        un vivace dibattito scientifico e il
no andate le cose?                       di come l’editoria scolastica italiana   desiderio di giocare finalmente un
  “Sul fronte didattico la presen-       sia di fatto colpevolmente latitante     ruolo da protagonisti nella elabo-
za del portatile di classe, da po-       di fronte alla necessità di adeguarli    razione di materiale didattico inno-
ter collegare con la LIM o con il        nella struttura e nei prezzi ai nuovi    vativo e soprattutto adatto al nuovo

TuttoscuolA n. 529                                                                                                   39
TECNOLOGIE        Speciale
             scenario.”                               al coordinamento della didattica e       motivazionale, di tempi lunghi e di
                Ma i docenti come hanno reagi-        una al sostegno concreto dei do-         una rete di sostegno professionale
             to all’introduzione della tecnolo-       centi nell’uso quotidiano delle ICT.     costante anche per la ricerca di solu-
             gia in classe?                           Oggi il nostro archivio risorse si       zioni a problemi pratici e di risposte
                “Naturalmente, come ho già avu-       va gradualmente arricchendo e si         immediate. I docenti apprendono
             to modo di dire, non è sufficiente       sta ampliando il numero delle di-        come i loro studenti della scuola
             avere a disposizione dei computer        scipline coinvolte nell’innovazione.     digitale, anche in modo spontaneo
             e saperli a grandi linee utilizzare      Non pensiamo di avere raggiunto          e informale, in un ambiente ricco
             per poterne promuoverne un uso           un traguardo ma di essere all’inizio     delle sollecitazioni dei più esperti,
             significativo nei contesti educati-      di un percorso sfidante e ricco di       come in un’officina.”
             vi, è stato necessario quindi agire      implicazioni positive per la profes-        Quali le criticità e i punti di for-
             parallelamente anche sul fronte di       sionalità docente.”                      za della vostra esperienza e quali
             una formazione efficace dei do-             L’Università ha avuto un ruolo        le soluzioni ai problemi?
             centi, per indicare con chiarezza        nel vostro percorso formativo?              “A chiunque intenda intraprende-
             in quale direzione fosse necessa-           “Nel percorso di formazione ad        re un percorso innovativo di ampio
             rio ripensare la didattica, alla luce    una didattica consapevole con le         respiro è bene non nascondere che
             di quali teorie della conoscenza,        ICT abbiamo ritenuto importante          occorre armarsi di molta pazienza
             in che modo ristrutturare il ruolo       tanto il ruolo dell’università, quanto   ed assumere come dato certo che
             che sono abituati a svolgere, dal        quello dell’allargamento della co-       diversi ostacoli si incontreranno nel
             momento che, anche sotto questo          munità di pratiche professionali. E’     cammino. In primo luogo non ci si
             aspetto, l’introduzione delle nuove      nata così nel Settembre 2012 la rete     può illudere che tutti sposeranno
             tecnologie comporta una rivoluzio-       “Marche Studio Digitale”, patro-         entusiasticamente il progetto, ma
             ne ecologica, una trasformazione di      cinata e sostenuta dall’USR Mar-         è essenziale che esso sia condivi-
             grande respiro delle pratiche educa-     che e coordinata dal Prof. Roberto       so da una massa critica di attori
             tive. La formazione dei docenti nel      Maragliano dell’Università Roma          che fungeranno poi da elemento
             nostro caso non ha puntato, se non       Tre, che riunisce per ora sei Istituti   di traino negli inevitabili momenti
             in modo snello e veloce, sull’aspetto    della Regione che hanno condivi-         di scoraggiamento e di stanchezza.
             tecnico di uso delle tecnologie, ma      so la nostra visione e accettato di      La condivisione degli obiettivi con
             si sta incentrando essenzialmen-         scommettere su questo fronte una         le famiglie nel nostro caso è stata
             te sulla trasformazione dell’inte-       posta importante. L’Università ha il     determinante ed ha reso possibile,
             ro contesto di apprendimento, una        compito di supportare i docenti sia      attraverso un vincolo di destina-
             trasformazione necessaria allo           attraverso interventi in presenza, in    zione delle risorse versate annual-
             scenario attuale e ai bisogni della      cui è dato ampio spazio ad una for-      mente come contributo volontario
             società complessa e se vogliamo          mazione di tipo esperienziale, con       – deliberato in Consiglio di Istituto,
             per certi versi indipendente dalla       studio e riflessione su casi concreti    l’ingente investimento iniziale per
             presenza o meno delle tecnologie         ed elaborazione di materiale didat-      creare dal nulla una scuola comple-
             o nella quale l’uso della tecnologia     tico aperto, sia attraverso l’anima-     tamente digitale. In secondo luogo
             entra come una delle numerose va-        zione e il supporto alla comunità di     l’operazione dal punto di vista tec-
             riabili in gioco. In questa direzio-     pratiche professionali nello spazio      nico è molto complessa e richie-
             ne ci siamo mossi con un tipo di         web ospitato sulla piattaforma Mo-       de un impiego di energie costante
             formazione poco tradizionale, con        odle. La comunità sul web, con i         e delle professionalità competenti
             brevi interventi d’aula mirati seguiti   suoi spazi di discussione e condivi-     che possano sostenerne il peso. Le
             dal lavoro in situazione dei docenti     sione, offrendo costante possibilità     criticità che si incontrano partono
             supportati da un gruppo di colleghi      di “incontro” ai docenti della rete      dalla scelta degli strumenti che si
             più esperti secondo la logica delle      fra loro e con i ricercatori del LTA     decide di utilizzare, che – è bene
             comunità di pratiche professionali,      di UniRoma3, assolve alla funzio-        sottolinearlo – non è di per sé una
             in cui ci si forma seguendo l’esem-      ne fondamentale del confronto e          scelta neutra perché sottende una
             pio, osservando il lavoro degli altri,   dell’arricchimento attraverso l’e-       filosofia (ambienti aperti/chiusi,
             chiedendo aiuto per la soluzione dei     sperienza e la circolazione di buo-      software proprietario/libero, inte-
             problemi riscontrati. Abbiamo pen-       ne pratiche professionali. Il modello    grazione/netta divisione tra il siste-
             sato di dedicare risorse aggiuntive a    è quello dell’apprendistato cogni-       ma che sostiene l’informatizzazione
             tutti coloro che avessero reso i pro-    tivo, l’unico che appare realisti-       organizzativa e quella didattica e
             pri materiali disponibili in forma       camente praticabile per sostenere        molte altre antinomie), attraversano
             aperta alla comunità dei docenti e       un’innovazione di così ampia porta-      problematiche legate alla sosteni-
             dedicato una funzione strumentale        ta, che necessita di una forte spinta    bilità della connessione, se si è in

             40                                                                                                 TuttoscuolA n. 529
Speciale

                                                                                                                             TECNOLOGIE
assenza, come nel nostro caso, di        solo ai passi iniziali di questo per-    fermarci a riposare e che dobbia-
banda larga, alla manutenzione del       corso e i docenti che hanno comin-       mo avere come obiettivo quello di
parco strumenti, al ritmo sostenu-       ciato ad utilizzare le ICT in modo       migliorare costantemente la real-
to dei piccoli problemi quotidiani       maturo e consapevole, ponendosi          tà possibile, ne abbiamo il dovere
incontrati dai docenti o dalle fa-       nell’ottica dell’ambiente di appren-     morale per le generazioni future,
miglie, ai quali bisogna rispondere      dimento, sono ancora una minoran-        specie in un momento cruciale co-
trovando soluzioni tempestive. Il        za. Nonostante ciò moltissimi sono       me quello in cui stiamo vivendo. I
rischio più grande è quello di met-      quelli che si stanno impegnando          momenti di crisi, di fallimento, di
tere in piedi un complesso marchin-      con serietà e rigore e compiono pic-     difficoltà devono portare a trasfor-
gegno che non riesce a funzionare        coli passi quotidiani che li portano     mazioni tanto profonde da avere
adeguatamente, generando delusio-        ad innovare il loro agire didattico.     il carattere di una rigenerazione.
ne negli utenti e ottenendo l’effetto    L’effetto contagio tuttavia è abba-      Nei progetti a cui stiamo lavoran-
deleterio di rafforzare le resistenze    stanza potente e su di esso bisogna      do c’è sicuramente l’ampliamento
anziché assottigliarle. Per questo il    fare leva: il collega che innova e       di funzionalità della piattaforma
fattore chiave è umano, risiede nel-     che lo fa in modo serio e rigoro-        registro elettronico, che sarà pre-
la professionalità e nella dedizione     so, ottenendo effetti sostanziali e      sto riduttivo definire con questo
delle persone che lavorano al pro-       non spettacolari, guadagna stima         nome in quanto sta trasformandosi
getto. Nel nostro caso il referente      e rispetto da parte degli studenti e     a tutti gli effetti nella nostra piat-
generale Paolo Fiorentini è stato il     delle famiglie e diventa un punto di     taforma base integrata. C’è poi il
motore infaticabile, sovrintendendo      riferimento per la comunità profes-      desiderio di realizzare, e anche su
a tutta l’operazione, occupandosi        sionale. La formazione esperienzia-      questo stiamo lavorando, materiali
fin anche delle piccole problema-        le, sotto forma di apprendistato, la     di apprendimento (non vogliamo
tiche tecniche, creando un vero e        libera circolazione delle esperienze     più definirli libri) digitali aperti con
proprio help desk on line per tutti      e dei materiali che abbiamo forte-       il concorso anche degli studenti.
gli utenti attraverso il quale ha per-   mente incrementato all’interno dei       Poi c’è il grande sogno della ride-
sonalmente fornito pronte risposte,      Dipartimenti, fanno il resto, insie-     finizione degli spazi, che contiamo
garantendo una base essenziale di        me allo scambio e al confronto che       di realizzare per il prossimo anno
fiducia nel sistema da parte degli       avviene in rete con il supporto dei      scolastico e che corona in un certo
utenti, che non si sono mai sentiti      ricercatori di UniRoma3.”                senso la realizzazione degli am-
abbandonati. L’impiego di energie                                                 bienti di apprendimento intesi nella
è stato immane, ma è stato pari-           Quali prospettive per il futuro?       prospettiva epistemologica costrut-
menti sostenuto dalla grande con-          “Nella società complessa i muta-       tivista. Non avremo più aule-classe
vinzione con cui tutti coloro che        menti sono così rapidi che sono abi-     ma aule-disciplina, concepite come
hanno collaborato hanno voluto           tuata a ragionare nei termini che il     veri ambienti laboratori ali, ricchi
insieme a noi la nostra scuola di-       futuro è già oggi e l’impegno che ci     di risorse di ogni genere e in cui lo
gitale. Paradossalmente tuttavia le      viene richiesto è quello di anticipar-   spazio non è più vincolato alla di-
difficoltà tecniche sono di più facile   lo per non giungere impreparati alla     sposizione tradizionale, ma assume
soluzione rispetto alla resistenza       tappa successiva. Questo è stato un      configurazioni diverse a seconda
con la quale molti docenti ancora        po’ il nostro segreto, quello di con-    dell’attività che vi si deve svolgere,
oggi si accostano alla tecnologia e      cepire una vision che, coniugando        dalla ricerca individuale, all’espe-
alla riluttanza con cui accettano di     ragione e sogno, ci ha portato nella     rimento, al lavoro in piccoli grup-
fronteggiare i cambiamenti che es-       direzione giusta, permettendoci di       pi, alla lezione-stimolo. In questo
sa induce nelle pratiche consolidate.    essere oggi molto avanti rispetto        abbiamo molto da imparare dalle
Nel nostro Istituto siamo                            ad altre realtà. E’ chia-    scuole finlandesi e del Nord Euro-
                                                           ro che non ci è        pa, ma sappiamo che altri Istituti in
                                                                    concesso      Italia hanno realizzato questa inno-
                                                                                  vazione e dunque guarderemo alla
                                                                                  loro esperienza per muovere i nostri
                                                                                  passi.”

TuttoscuolA n. 529                                                                                                    41
Puoi anche leggere