SICILIA SALESIANA MISSIONARIA - Anno XLII Numero 1 - Febbraio 2022 - Don Bosco Italia
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SISAMI Editoriale CHI DI SPERANZA VIVE Chi di speranza vive…..sappiamo bene “lavorare nella vigna del Signore” e come si completa questo detto rifacendoci a Don Bosco “il campo popolare (disperato muore!!). Però a dove lavorare”. me, a noi, il finale di questa frase non piace, va rimodulato, non secondo il detto popolare ma alla luce della Fede. La speranza con la s minuscola può facilmente condurre ad una delusione, a qualcosa che non produce frutto, ad una frustrazione, è la speranza che fa affidamento alle sole forze della persona che poco si impegna e non cerca aiuti fuori di sé. La Speranza con la s maiuscola è Gesù Cristo, allora sì, questa speranza Ciascuno di noi può essere segno di ci aiuta a vivere meglio l’esistenza. Va Speranza, un “missionario” di tenuto conto che per i cristiani la Speranza sia che si trovi in Tunisia o speranza è una delle tre virtù teologali Madagascar sia che presti il servizio di insieme alla Fede e la Carità, è la virtù volontariato nel doposcuola per la quale desideriamo il Regno dei dell’oratorio X o di animatore cieli e la vita eterna come nostra nell’oratorio Y, o valente catechista felicità. nella parrocchia Z. Se dunque la Speranza è il desiderio Se Cristo è la nostra Speranza cosa di felicità che Dio ha posto nel cuore possiamo temere? Ci sono alcune di ogni uomo siamo chiamati a trovare situazioni della vita che a primo la nostra felicità. Siamo chiamati ad impatto possono gettare nello essere noi stessi “Segni di speranza” sconforto, nella di-sperazione, ma una per coloro che incontriamo nel nostro volta fatta mente locale, incassato il quotidiano, specie in questi ultimi due colpo, la mente inizia ad elaborare la anni segnati dalla pandemia da Covid situazione, il cuore la sublima, le mani – 19. agiscono e si trova la soluzione C’è da rimboccarsi le maniche per migliore. lavorare con impegno lì dove il Signore ci chiama ad essere Suoi Un piccolo, semplice, frammento di testimoni. Siamo chiamati ad usare le Speranza vuole essere questo numero mani, ancora prima che per lavorare, di SISAMI che riprende la per congiungerle nella preghiera pubblicazione dopo circa 4 anni di perché da essa possa scaturire il assenza nella ricorrenza dei senso e la motivazione del nostro protomartiri salesiani S. Luigi Versiglia e S. Callisto Caravario. 2
SISAMI Editoriale Vuol essere uno strumento che Auguri a ciascuno di noi perché nel “racconta la Speranza”, che vuol quotidiano sappiamo “Vivere di generare “occasioni di Speranza” per Speranza” ed essere di conseguenza non poche persone che vivono le “segni di Speranza”. Per fare questo è periferie esistenziali, che sono poste ai necessario un cammino di margini della società da una “cultura maturazione, un lavorio dell’animo e dello scarto” sempre più opprimente e del carattere che coinvolge tutta la crescente. nostra persona rendendoci anche noi come Don Bosco nel Sogno dei 9 anni “umili, forti, robusti”. Don Bosco ci benedica, Maria ci accompagni D. Giovanni D’Andrea Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia Sommario 2 Editoriale Chi di Speranza vive 13 Dal Madagascar Ankililoaka 36 anni dopo... Intervista 4 Campo Missionario 2021 Campo Missionario Pietraperzia 2021/22 Nessun muro, il cielo è uno 15 Un nuovo missionario salesiano nella nostra ispettoria. Intervista a Dieudonné SdB Dal Madagascar 6 40 ANNI in MADAGASCAR! 1981 - 2021 17 Rubrica: Al di là del mare Salesiani in Tunisia...costruiamo insieme 9 Da Betlemme Betlemme: la missione affidataci dal Rettor Maggiore 19 Rubrica: Sulle spalle dei giganti "Non c'è problema". 21 Il Centro Orizzonte Lavoro e l’ufficio di 11 Scuola di Mondialità Scuola di Mondialità 2021/2022 Animazione Missionaria insieme per il futuro dei giovani di tutto il mondo 3
SISAMI Campo Missionario 2021 CAMPO MISSIONARIO PIETRAPERZIA 2021 NESSUN MURO, IL CIELO È UNO “Nel cuore del mondo. Ecco il tuo A fare da bussola la Parola di Dio! In campo, ecco dove dovrai lavorare” è particolare, il miracolo della moltiplicazioni stato il tema formativo che ha dei pani e dei pesci. La bellezza di mettere accompagnato i giovani del nelle mani di Dio i 5 pani e i 2 pesci a nostra Movimento Giovanile Salesiano e la disposizione, ovverosia i nostri talenti e i Famiglia Salesiana tutta durante nostri limiti, ci ha davvero fatto vedere l’anno pastorale 2020/2021. “Ecco il miracoli! tuo campo, ecco dove dovrai La nostra giornata tipo iniziava con la lavorare” è stata la frase che è meditazione della Parola e la risuonata forte alle nostre orecchie il 2 celebrazione dell'eucaristia, in un agosto, giorno in cui ha avuto inizio il contesto – quello della Casa delle campo missionario a Pietraperzia. Figlie di Maria Ausiliatrice di Sono state circa due settimane di Pietraperzia – nel quale ci siamo campo intense ed entusiasmanti, sentiti tutti profondamente accolti ed durante le quali il gruppo di volontari, amati dalle circa 20 suore con le quali formato da 9 giovani provenienti da abbiamo vissuto la quotidianità ed alle diversi oratori della Sicilia e da una quali va il nostro grazie! giovane proveniente da Monza, sotto Durante la mattinata svolgevamo poi la guida dell’animatore missionario e il nostro servizio presso la comunità vocazionale dell’Ispettoria Salesiana ospitante i Minori Stranieri non Sicula Don Dario Spinella e di Don Accompagnati: ben 14 ragazzi Antonio Lauretta, si è messo in gioco, provenienti dal Bangladesh, dalla a servizio dei Minori Stranieri non Somalia e dal Mali. Con loro è stato Accompagnati ospiti dell’Associazione amore sin da subito! Tra lezioni di Don Bosco 2000 a Pietraperzia e dei italiano e laboratori di arte, fotografia giovani del paese. e cucina, abbiamo avuto l’occasione di conoscere più da vicino ogni singolo ragazzo, le loro storie, le ferite, ma soprattutto i sogni che portano nel cuore. Abbiamo condiviso i pranzi, assaggiando piatti tipici della cucina asiatica e africana, e pregato insieme, musulmani e cristiani. Tra le tante cose che ci hanno colpito, sicuramente c’è quella della “buona accoglienza” praticata dall’Associazione Don Bosco 2000. 4
SISAMI Campo Missionario 2021 Un’accoglienza che si nutre del Con l’intento di abbattere muri e sistema educativo di Don Bosco. Il barriere che spesso separano a causa responsabile della comunità di della diffidenza e della paura Pietraperzia, Antonino Sella, è rimasto dell’altro, attraverso giochi, film, accanto a noi campisti in ogni preghiera interreligiosa, momenti di momento, sia dentro che fuori la convivialità e la consueta buonanotte comunità, con grande disponibilità e salesiana abbiamo cercato insieme di cuore, facendoci sentire, insieme agli favorire processi di integrazione, di altri volontari, ai mediatori e a don creare legami, nella certezza che Osvaldo, parroco di Pietraperzia, quella frase pronunciata da Padre parte di una grande famiglia! Pino Puglisi e scritta a caratteri cubitali sul muro dell’Oratorio di A partire dal pomeriggio, le nostre Pietraperzia fosse verità: “Dio ci ama, attività si spostavano in Oratorio dalle ma sempre tramite qualcuno”. FMA. Dedicavamo la prima parte del pomeriggio a delle testimonianze: Ed è proprio questo che abbiamo abbiamo ascoltato i racconti di vita di cercato di fare durante tutto il Lamin e di Alì che ci hanno campo: donare l’amore di Dio a tutti testimoniato, da una parte, le difficoltà coloro che abbiamo incontrato del viaggio affrontato e, dall’altra, la Ancora una volta siamo stati travolti bellezza e alcuni ostacoli della dalla bellezza di ricevere ciascuno integrazione; ci siamo confrontati con molto più di quello che avevamo l’Avv. Andrea Pecoraro, specializzato donato, ancora una volta abbiamo in diritti umani e diritto europeo, visto moltiplicarsi quei 5 pani e 2 attualmente collaboratore dell’UNHCR, pesci in un modo che nessuno di noi Agenzia ONU per i Rifugiati, che immaginava! protegge e assiste le persone costrette Portiamo nel cuore una profonda a fuggire a causa di guerre e gratitudine nei confronti di tutti persecuzioni in tutto il mondo. coloro che durante questo campo Subito dopo le testimonianze ci abbiamo incontrato – compreso il dedicavamo all’organizzazione del Giò nostro Ispettore che ha celebrato con Summer: un grest giovani da noi stessi noi la messa conclusiva! Il grazie più organizzato, che ci ha impegnato grande va a Dio Padre che ci ha voluti quasi tutte le sere e che ha visto il insieme in questa missione! coinvolgimento sia dei giovani del paese dai 14 anni in sù che dei ragazzi della comunità. Un grido ha Angela Caradonna (Oratorio-Marsala), accompagnato le nostre serate: Francesca Piazza, Liberio Giorlando, “Nessun muro, il cielo è uno”. Maria Maniscalchi (Oratorio-Alcamo) 5
SISAMI Dal Madagascar 40 ANNI in MADAGASCAR! 1981 - 2021 Carissimi tutti, Vi meraviglierete se Vi proponiamo di festeggiare con noi il 40° di presenza salesiana in Madagascar! In verità ordinariamente si festeggia il 25°, il 50°... In Madagascar, io stesso mi sono fatto promotore di festeggiare il 40°. E’ facile comprenderne il perché e non ho bisogno di troppe parole per convincervi: dei 12 Salesiani giunti in Madagascar nel 1981 (in Febbraio i Avremmo voluto celebrare l’anniversario due da Napoli, in Dicembre altri dieci) durante l’Assemblea annuale dei attualmente restiamo solo cinque Confratelli, nella settimana dopo Pasqua; Salesiani. Fra dieci anni, quanti tra i ma la pandemia ha chiuso tutte le cinque festeggeranno il 50°? Non possibilità di spostamenti in Madagascar vogliamo essere profeti...ma abbiamo in quel periodo. Abbiamo approfittato preferito anticipare la celebrazione = della riunione dei Direttori di Comunità in ringraziamento al Signore con i pochi questa data di metà Luglio. ancora su questa terra. Ecco i nomi dei cinque superstiti: D. Rosario Vella I festeggiamenti sono stati semplici e (ora Vescovo), D. Giovanni Corselli e il molto espressivi: la Celebrazione sottoscritto D. Vittorio Costanzo; altri dell’Eucaristia, presieduta da Mons. due Salesiani, D. Bepi Miele e D. Saro Vella ci faceva ringraziare il Giuseppe Salon, provengono Signore per tutti i doni ricevuti in dall’Ispettoria di Venezia. questi lunghi anni e ci invitava a domandare ancora larghe benedizioni In Madagascar abbiamo preferito una per un futuro «ricco di speranza»; a data di mezzo; tra Febbraio (arrivo di refettorio, una bella torta ci stringeva D. Guido e D. Antonio) e il 17 in gioiosa fraternità. Dicembre (arrivo del secondo gruppo Qualcuno... aggiungerebbe che non tra cui noi quattro Siciliani: Giovanni poteva mancare il canto siciliano di Corselli, Paolo Longo, Rosario Vella e Vittorio! il sottoscrittto) Carissimi Confratelli SDB, Consorelle abbiamo celebrato FMA, Cooperatori e Famiglia Salesiana, il 40° il 14 Luglio 2021 a Ivato. Benefattori e Amici tutti, in particolare Voi tutti nostri Familiari, 6
SISAMI Dal Madagascar il 40° non è una data, ma l’occasione per vorremmo ricordarli tutti ad uno ad uno, dirvi: GRAZIE! Non c’è Madagascar ma faremmo torto se dimenticassimo salesiano senza la SICILIA MISSIONARIA qualche nome. SALESIANA! Quanti Volontari sono venuti in tante occasioni per aiutarci nei lavori materiali Ricordiamo i tre mesi trascorsi per o di costruzioni, per le colonie di salutare tutte le Comunità SDB, FMA vacanze o per portarci l’affetto della e le nostre Parrocchie di origine; non Sicilia missionaria! possiamo dimenticare la solenne celebrazione Eucaristica nella Cattedrale di Catania presieduta dall’indimenticabile Mons. Domenico Amoroso, il 29 Novembre 1981. Eravate tutti con noi all’aeroporto di Catania il 15 Dicembre 1981, tanto che alla biglietteria ci domandarono: «Quanti siete a partire?». Abbiamo risposto: «Per adesso solo quattro; poi ne partiranno tanti altri!». Carissimi, la vostra preghiera ci ha sempre accompagnati, la vostra generosità anche economica ci ha commossi. Fare un bilancio della Missione dopo 40 anni? Il Bilancio lo lasciamo fare al Signore; noi ci sentiamo servi inutili. Tante volte Vi abbiamo ripetuto: «Noi missionari Vorremmo ricordare tutti gli Ispettori siamo le foglie e i rametti di salesiani di Sicilia che ci hanno seguiti in trasmissione, ma VOI siete le radici di questi 40 anni con affetto e solidarietà. questo albero di Dio che è il Suo Ci permetterete di ricordare i fondatori REGNO di PACE e di AMORE che della Missione: il compianto Don Arturo deve essere annunciato in tutto il Morlupi e D. Lillo Montanti. mondo!» Un caro ricordo per i Delegati della Carissimi, ci scuserete se non Missione e in particolare D. Giorgio ricordiamo qui tutti i Confratelli che Roccasalva, D. Giuseppe Falzone, D. sono venuti a lavorare in Madagascar Domenico Maiolino, che ci hanno per lunghi anni o per alcuni mesi; precededuti nel segno della Fede. 7
SISAMI Dal Madagascar Un caro ricordo a tutti i Delegati a Fianarantsoa, a Tananarive, a Ijely, a ancora viventi che si sono prodigati Mahajanga, alle Isole Mauritius, a Betafo, per tenere forte il contatto con la a Ambohidratrimo, a Tamatave... Missione. Una preghiera ed un ricordo riconoscente per il grande lavoro I Salesiani in Madagascar sono oggi svolto e la testimonianza missionaria una grande realtà con oltre 150 vanno ai carissimi D. Carmelo Confratelli, circa 20 Novizi ogni anno, Zappalà e al coadiutore Paolo la Radio Don Bosco e tante Radio Sapienza che ci hanno preceduti nel locali... segno della Fede. Ricordiamo anche D. Pino Frattallone, tanto benemerito della Missione, per aver seguito il Centro professionale Don Bosco di Mahavatse. La nostra presenza in Madagascar si è sviluppata come albero rigoglioso: a Mahavatse abbiamo trovato solo la parrocchia; ma è cresciuta con l’Oratorio, il Centro professionale Don Bosco, la Promozione femminile, la 40 anni hanno una storia molto lunga; Rinaldi o scuola di recupero scolastico, il mi permetto ricordare solo due gandi dispensario... avvenimenti: PRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA dei tre Confratelli Malgasci l’8 Settembre 1990; La CONSACRAZIONE EPISCOPALE di Mons. SARO VELLA ad Ambanja il 16 Dicembre 2007. Di tutto lodiamo il SIGNORE! Maria Ausiliatrice resta la nostra Mamma, la Stella che guida i nostri passi e ci Ankililoaka è diventata un grande precede. Distretto missionario, con Scuola Un fraterno abbraccio ad ognuna/o di media superiore, Scuole nei villaggi, Voi. Vi assicuriamo la preghiera Oratorio, Radio Mazava... quotidiana. Poi la presenza dei Confratelli siciliani In Don Bosco Santo, con affetto si è estesa a Bemaneviky, Don Vittorio Costanzo (Madagascar) 8
SISAMI Da Betlemme BETLEMME: LA MISSIONE AFFIDATACI DAL RETTOR MAGGIORE La città di Betlemme, capoluogo produce una media di 2500 pagnotte dell’omonimo Governatorato, è una al giorno per la popolazione della delle principali città della Cisgiordania. città di Betlemme. Questo territorio è caratterizzato da una forte instabilità politica che ha come conseguenza molteplici problematiche in ambito sociale ed economico. La povertà, la disoccupazione, il persistente stato di violenza e di conflitto che vivono le famiglie si riversa sulle possibilità di garantire percorsi di vita adeguati a bambini e Il pane è un elemento fondante della giovani. dieta alimentare palestinese, il cui costo è relativamente alto, vista la Di fronte a questa situazione, la necessità di importare dall’estero Comunità salesiana, presente a farina e materie prime di qualità. Betlemme dal 1891, è diventata un simbolo importante di supporto alla In risposta al peggioramento delle popolazione locale, in particolare per i condizioni socio-economiche della giovani, sia cristiani che musulmani, popolazione locale a causa della che vivono, con le loro famiglie, pandemia, i salesiani di Betlemme condizioni di vulnerabilità, disagio e hanno proceduto, dall’estate del marginalizzazione. 2020, ad espandere e rafforzare ulteriormente la distribuzione gratuita di pane nei confronti delle famiglie e delle categorie più svantaggiate, raggiungendo circa 512 persone in più al giorno. Per far fronte alle estreme condizioni di insicurezza alimentare è stato istituito il Forno Salesiano, che 9
SISAMI Da Betlemme I destinatari sono nuclei familiari in Stanno implementando anche delle difficoltà, orfani e persone con attività di supporto psico-sociale per disabilità ospiti in strutture di bambini delle scuole provenienti da accoglienza. aree e contesti vulnerabili. Il centro Don Bosco Cremisan, inoltre, è sempre stato un importante punto di riferimento per i giovani locali di diversa fede che vi si recavano per praticare sport e frequentare attività socio-ricreative negli ampi spazi del parco naturale, uno dei pochissimi spazi verdi a cui la popolazione palestinese può accedere nel quartiere. Tuttavia, le aree gioco esistenti si sono gravemente deteriorate nel Il principale obiettivo del progetto è tempo e le opportunità socio- favorire la coesione sociale in Terra ricreative hanno risentito della Santa, promuovendo attività di riduzione della comunità salesiana in sensibilizzazione ad una migliore seguito al trasferimento del centro integrazione delle comunità cristiane studentesco internazionale di nel contesto multi religioso locale Cremisan a Gerusalemme. attraverso il dialogo e la comprensione interreligiosa e interculturale. Al fine di rilanciare e promuovere la presenza e le opportunità socio- educative e ricreative, i Salesiani hanno avviato un progetto che prevede la ristrutturazione e riqualificazione dell'area giochi esterna nel Parco del Monastero Salesiano di Cremisan. 10
SISAMI Scuola di mondialità SCUOLA DI MONDIALITÀ 2021/2022 Dal mese di ottobre 2021 sono ripartiti in modalità mista (in presenza e online) gli incontri della Scuola di Mondialità: percorso di formazione dei giovani sensibili a temi di carattere missionario, dei diritti umani e dello sviluppo integrale dei popoli, organizzato nel contesto dell'Animazione missionaria Ispettoriale. Il tema del nuovo anno “Un nuovo sogno di fraternità e amicizia sociale” è stato lanciato dall’Equipe di animazione missionaria dei salesiani di Sicilia e Tunisia durante il primo Di seguito le date: incontro di ottobre avvenuto a Montagna Gebbia (Piazza Armerina). “Le ombre di un mondo chiuso.” 20-21 novembre 2021 “Cambio di prospettiva: come farsi prossimi.” 8 gennaio 2022 (online) “Andare oltre un mondo di soci: pensare e generare un mondo aperto.” 5 - 6 marzo 2022 “Andare oltre le frontiere: un cuore aperto al mondo intero.” online “Andare oltre la manipolazione e Il percorso di quest’anno, infatti, è la violenza: percorsi di un nuovo incentrato su alcuni capitoli della incontro.” 7 – 8 maggio 2022 Fratelli tutti, la terza enciclica di Papa Francesco. Nell’enciclica il pontefice affronta il tema della fratellanza e ci esorta a viverla non solo in relazione agli esseri umani ma anche nei confronti di tutto il creato, in sintonia con la precedente enciclica “Laudato sì”. Gli incontri si svolgono nelle case salesiane della Sicilia, coinvolgendo più di 50 partecipanti. 11
SISAMI Scuola di mondialità La proposta di un percorso formativo La costante che ci accompagna a coloro i quali hanno voglia di durante tutto il percorso è il desiderio confrontarsi sulle tematiche della di farci missione e di essere missione missionarietà è arricchita dalla per e con gli altri. presenza di diversi ospiti che ci guidano nella riflessione sugli Federica Caravello argomenti proposti. (Palermo Ranchibile) Non mancano momenti di testimonianza, come quella dei partecipanti ai campi missionari estivi, e diverse dinamiche di gruppo per attualizzare, approfondire e condividere con più persone possibili le tematiche affrontate durante gli incontri, soprattutto attraverso i social media (Instagram, Facebook, etc). 12
SISAMI Dal Madagascar ANKILILOAKA 36 ANNI DOPO... Ankililoaka, 15.12.2021 Carissimi amici, proprio oggi, nel giorno anniversario della nostra partenza dalla Sicilia per il Madagascar mi son deciso di scrivervi. In effetti qui gli impegni sono molti e ho rimandato fino ad ora. La nostra missione di Ankililoaka é la prima missione, con Tulear, dove noi abbiamo cominciato a lavorare. Adesso che sono ritornato a lavorare qui, dopo 36 anni di assenza, veramente tante cose sono cambiate. Per quanto riguarda, invece, la Ho trovato una scuola media ed un povertà della gente non ho notato un liceo ben avviati, con circe 700 allievi grosso progresso ma forse un quest'anno. regresso dovuto in questi ultimi anni Anche la scuola materna ed alla siccità che ha fatto diminuire di elementare tenuta dalle Suore molto le risiere e la produzione del trinitarie di Valenza, che lavorano con riso e degli altri prodotti. Vedere ettari noi, é ben avviata con i suoi 700 e più di terreno abbandonati stringe il allievi. Proprio quest'anno festeggia il cuore. Noi orientiamo le nostre attività 50° di fondazione. La parrocchia è nel cercare di fare studiare più ragazzi anche ben impostata e così tutto il possibile. distretto missionario. La popolazione è aumentata notevolmente. La sola Ankililoaka, con i suoi quartieri, che prima contava qualche migliaio di abitanti, adesso ne conta più di 20.000. La strada che attraversa il distretto e che giunge fino a Morombe è in parte asfaltata (per quanto riguarda il nostro distretto é già completata) ma restano parecchi chilometri fino a Abbiamo constatato infatti che c'è Morombe che, si spera, vengano una percentuale altissima di analfabeti presto completati. tra i ragazzi ed anche tra i grandi. 13
SISAMI Dal Madagascar Vorremmo lanciare qualche corso di alfabetizzazione per giovani, per adolescenti ed anche per adulti. Stiamo, inoltre, cercando di scavare più pozzi possibile per assicurare l'acqua potabile nei villaggi ed anche l'acqua per annaffiare i terreni dove coltivare un po' di verdura. Abbiamo, infine, piccoli progetti per rendere più accoglienti i nostri ambienti ai ragazzi dell'oratorio e della nostra scuola: i gabinetti ormai resi inutilizzabili. Il terreno per il gioco che avrebbe bisogno di essere rifatto. L'oratorio inoltre non ha dei locali dove accogliere le varie associazioni. Come il buon samaritano cerchiamo E' da due anni che cerchiamo di di venire incontro a casi di necessità arrangiarci ma non siamo ancora che ci si presentano (e vi assicuro che riusciti a trovare delle soluzioni. sono molti): famiglie in difficoltà, ragazzi costretti dalla morte di un Dio Benedica i nostri benefattori e genitore o dalla sua partenza con le loro famiglie un'altra donna ad interrompere gli studi. Don Giovanni Corselli (Madagascar) Redazione: Antonio Lauretta SISAMI Dario Spinella Anno XLII Numero 1 - Febbraio 2022 Federica Caravello Organo di informazione e Laura Sapienza di collegamento del Salvatore Modaffari Centro Ispettoriale Stampa: Tipolitografia Stampa Missioni Salesiane Open - Messina Via Cifali, 7 - 95123 Catania Responsabile: Giuseppe Costa Tel. 095 7285113 Aut. Trib. Catania sisami@sdbsicilia.org N. 560/17-1-181 14
SISAMI L'intervista UN NUOVO MISSIONARIO SALESIANO NELLA NOSTRA ISPETTORIA. INTERVISTA A DIEUDONNÉ SDB Lo scorso 21 novembre, il giovane Don Bosco è per noi modello di vita salesiano congolese Dieudonné e di santità. Qual è l’aspetto o la Ramazani Lukundula, ha ricevuto dal caratteristica che più ti colpisce di Rettor Maggiore, don Ángel F. Artime, lui? la Croce Missionaria della 152° Spedizione Missionaria Salesiana ed è Mi piace molto la sua spiritualità e il stato destinato alla nostra opera di lavorare insieme, in particolare con i Tunisi. Gli abbiamo rivolto qualche giovani. Mi piace molto anche il suo domanda per conoscerlo meglio. sistema educativo: il sistema preventivo, che vedo molto adatto Com’è nata la tua vocazione salesiana? per questa società post-moderna. Finita la scuola secondaria ho iniziato a studiare filosofia all’università. In quel periodo stavo anche lavorando in una radio, con la responsabilità di animare una trasmissione radiofonica per la gioventù. Sapendo questa cosa, un amico di vecchia conoscenza mi ha invitato ad andare nella radio della casa salesiana che lui frequentava. Inizialmente non ero molto entusiasta di questa proposta, perché mi sentivo più attratto dai gesuiti e dai paolini. Intanto nella mia parrocchia svolgevo anche servizio di ministrante e di animazione dei giovani. Ripensando, qualche tempo dopo, Cosa ti ha spinto a chiedere di essere all’invito del mio amico, ho sentito il missionario ad gentes? desiderio di conoscere il carisma salesiano e ho cominciato a leggere Sono varie le motivazioni. Nella mia qualcosa in merito. Ho scritto una famiglia eravamo abituati a cambiare lettera al vicario ispettoriale e ho provincia di residenza ogni tre- cominciato l’aspirantato in una quattro anni, perché mio padre, comunità salesiana. Lì ho letto vari essendo un dipendente del governo, libri su don bosco e la spiritualità veniva trasferito periodicamente e a salesiana, innamorandomene più me piaceva conoscere posti e persone profondamente. nuove. 15
SISAMI L'intervista Inoltre, ero profondamente colpito Sei stato destinato dal Rettor dallo zelo missionario con cui i padri Maggiore all’opera di Tunisi. Cosa Missionari d’Africa animavano la mia vorresti dire ai giovani che ti parrocchia di Nyakasanza. aspettano lì? Entrato in noviziato, avvertivo già il Penso che i giovani tunisini sono già desiderio di essere missionario. In entusiasti e con molte potenzialità. postnoviziato, facendo parte del Desidero che la mia presenza con loro gruppo missionario di animazione sia un essere e fare-con-loro, della comunità, discutevamo spesso accrescendo insieme le virtù umane, sulle esperienze missionarie di spirituali, culturali già presenti nel confratelli in varie parti del mondo. contesto africano, ma non vissute Inoltre, trovandomi in Tanzania, nella società post-moderna. svolgevo il mio apostolato in un ambiente con una cultura diversa Cari giovani, questo è il momento per dalla mia. voi di scoprire qual è il contributo che potete dare per la modernizzazione Tutto ciò ha fatto crescere ancora di della vostra società, la quale rischia di più in me il desiderio e l’entusiasmo di perdere la sua identità umana e servire altri popoli. Così ho scritto la collettiva. lettera per diventare missionario ed è stata accettata. Grazie caro Dieudonné. Buona missione sulle orme di Cristo e di don Bosco! 16
SISAMI Rubrica: Al di là del mare SALESIANI IN TUNISIA…..COSTRUIAMO INSIEME Insieme ai nostri amici musulmani con crescita equilibrata e serena e cui ci onoriamo di collaborare per il valorizza il sentimento religioso bene dei giovani e dei ragazzi in proprio del popolo e della cultura Tunisia costruiamo un mondo più locale. attento ai bisogni dei piccoli e della Qui il motto di Don Bosco diviene gioventù specie in un Paese dove il “onesti cittadini e buoni credenti” 50% della popolazione è sotto i 25 perchè la presenza di Dio Onnipotente anni al contrario dell’Italia che è necessaria per tutti e la Fede in Dio invecchia sempre di più (inverno della ci unisce e ci permette di collaborare. natalità lo ha definito Papa Francesco). Concretamente i salesiani, presenti in Tunisia dal 1990 e con l'Ispettoria Sicula dal 2013, animano due scuole una a Manouba, periferia di Tunisi, e una dentro la capitale dove abbiamo rilevato una scuola che prima era gestita dai Marianisti. Il Vescovo ci ha chiesto di prenderla per animarla e continuare il suo servizio di educazione. I ragazzi/e Due scuole e da poco anche due allievi di queste scuole sono tutti oratori, uno a Manouba sorto nel 2012 tunisini e musulmani ma tutti, e un altro a Tunisi centro sorto personale, allievi, famiglie rispettano e soltanto a dicembre 2021 perché la apprezzano il sistema educativo pandemia ha ritardato la sua apertura salesiano perché sanno che esso prevista nella estate ma poi rinviata rispetta la persona, favorisce la causa chiusure sanitarie. Le due scuole sono molto numerose (circa 2000 allievi dalle classi preparatorie di 5 anni al college fino a 15 anni) ma in esse si respira già l'allegria salesiana e la gioia del cortile e dello sport. Gli oratori sono aperti ai ragazzi e giovani del quartiere e già si stanno formando gli animatori locali che sono essenziali per comunicare bene nel rispetto della lingua e della mentalità del luogo. 17
SISAMI Rubrica: Al di là del mare Abbiamo bisogno di aiuto per meglio Non manca l'attività pastorale in sostenere gli oratori, per accogliere collaborazione con la parrocchia ST. ragazzi/e meno abbienti ed aiutare i Jeane D’Arc una delle quattro molti bisognosi non dando denaro ma parrocchie presenti a Tunisi e che speranze concrete fatte di piccole accoglie cristiani provenienti formazioni e aiuti all’inserimento dall’Africa subsahariana quasi tutti lavorativo ma occorre acquistare giovani che vengono in Tunisia per attrezzature e materiali ed anche studio (molte università private) o per sostenere i tecnici che svolgono lavoro (purtroppo molto questa opera meritoria ed anche sfruttamento) o magari perché favorire l'impianto di piccoli commerci pensano di cercare un passaggio per e botteghe molto diffuse in Tunisia. l’Europa...con questi giovani si celebra l'Eucaristia domenicale e si svolge la preparazione ai sacramenti ed altre iniziative. I cristiani in Tunisia sono pochi ma le comunità sono vivaci e rispettose dell’ambiente e apprezzate anche dai musulmani. Da alcuni anni vari tunisini si sono avvicinati per verificare la possibilità di divenire cattolici. Invitiamo tutti a sostenerci con la Prima della pandemia, e speriamo si preghiera anzitutto perché la possa presto riprendere, facevamo Provvidenza è all’opera e senza di Lei campi di animazione per formare i nulla sarebbe possibile e poi anche giovani più grandi e gli animatori con l’incoraggiamento e il sostegno facendo qualche settimana al mare o nei modi possibili anche attraverso il in montagna con strumenti semplici nostro Ufficio missionario dei Salesiani ma con tanta fraternità. di Sicilia. Con i sei salesiani che siamo presenti in Don Domenico Paternò (Tunisi) Tunisia collaborano tanti volontari sia tunisini sia anche amici italiani che danno il loro tempo e il loro aiuto per organizzare varie attività, il volontariato è sempre prezioso. 18
SISAMI Rubrica: Sulle spalle dei giganti “NON C’È PROBLEMA” Potrebbe sembrare una frase detta da una persona che vive in maniera leggera o un po’ superficiale, ma in realtà era espressione di una grande disponibilità verso gli altri e della capacità di affrontare i problemi e le difficoltà della vita con innati equilibrio e ottimismo. Mi piace ricordare così una cara amica, mia e del mondo Salesiano, Cinzia Pennino, scomparsa prematuramente il 28 marzo dello scorso anno. Conobbi Cinzia circa 25 anni fa, quando appena diciannovenne, si L’opera di Santa Chiara a Palermo, le presentò in chiesa al Don Bosco missioni in Senegal e Palestina, erano i Ranchibile di Palermo offrendo la sua luoghi dove Cinzia amava trascorrere il bellissima voce per il servizio di “tempo libero” che le rimaneva, animazione dei canti durante la avendo accolto nel 2017 la chiamata celebrazione Eucaristica e, da allora, ad insegnare scienze al Liceo del non abbandonò più la casa di Don Ranchibile. Bosco. Si inserì immediatamente in un gruppo Cinzia aveva la grande capacità di giovanile di preghiera e da lì continuò entrare in sintonia con chiunque, un percorso di vita e di fede soprattutto con i ragazzi e, come don realizzando una chiamata che sentiva Bosco, riusciva ad instaurare con loro già da quando era bambina, quella di un rapporto privilegiato di fiducia e di aiutare gli altri. complicità, sostenendoli nella crescita e nelle scelte di vita. Il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) e la prima esperienza Era anche una ottima compagna di missionaria in Madagascar le viaggio, capace di adattarsi a tutte le consentirono di aprire una finestra su situazioni, anche le meno comode, quel mondo fatto di luoghi e di pronta a sostenere con le sue cure e le persone che lei amava conoscere e sue attenzioni chiunque le fosse incontrare e, giorno dopo giorno, le accanto e, con un tocco di ironia e di occasioni di servizio e di missione leggerezza, anche gli ostacoli e le diventarono sempre più delle scelte di difficoltà diventavano più affrontabili. vita. 19
SISAMI Rubrica: Sulle spalle dei giganti Al suo funerale è stato ribadito più che Cinzia continui a vivere non volte che Cinzia ha vissuto una vita soltanto nel ricordo di coloro che “piena” con riferimento non solamente hanno avuto il privilegio di incontrarla, ai tanti ambiti in cui era impegnata, ma ma anche in tutti quei progetti che lei per aver ricercato nel quotidiano la sosteneva a favore dei bambini e dei “pienezza di Cristo”. giovani più poveri. Come diceva Don Bosco, adesso Le centinaia di persone accorse da Cinzia sarà “felice nel tempo e tutte le parti della Sicilia per darle nell’eternità”. l’ultimo saluto, sono state la misura di Arrivederci in Paradiso! come fosse nel cuore di tantissime persone, ma anche la dimostrazione Daniele Tinaglia (Palermo) "Desiderio di diventare presenza attiva, fattiva ed operosa, non aver paura di sbracciarsi e sporcarsi le mani perché qualcosa cambi, affinché anche solo uno dei ragazzi incontrati possa avere la possibilità di credere in un sogno ed investire in questo." Cinzia 20
SISAMI IL CENTRO ORIZZONTE LAVORO E L’UFFICIO DI ANIMAZIONE MISSIONARIA INSIEME PER IL FUTURO DEI GIOVANI DI TUTTO IL MONDO Il Centro Orizzonte Lavoro Società Cooperativa Sociale di matrice salesiana, si occupa, da oltre 30 anni, di orientamento, formazione e accompagnamento a lavoro, specialmente dei giovani e delle fasce deboli, e di servizi al terzo settore. Dal 2020 il Centro Orizzonte Lavoro è entrato a far parte della Pastorale Giovanile, in un’ottica di collaborazione possa realizzare il proprio progetto tra i vari settori e di aiuto del giovane a di vita con l’accompagnamento 360°. costante dell’universo salesiano, e In questa prospettiva di unione di dall’altra l’Animazione Missionaria intenti e di valori, il 2022 è partito con riesce a diffondere tutto questo più l’avvio di una collaborazione tra in là, rispetto al raggio d’azione l’ufficio del Centro Orizzonte Lavoro e locale. l’ufficio di Animazione Missionaria. La collaborazione vede l’aiuto Da quest’anno infatti, il COL sosterrà reciproco di queste due realtà: da una diversi progetti per curare la parte il Centro Orizzonte Lavoro porta formazione e l’inserimento lavorativo di con sé un’esperienza trentennale ed minori a rischio nelle missioni offre un “know how” nell’ambito storicamente e recentemente legate dell’inserimento lavorativo e della all’Animazione Missionaria dei Salesiani formazione dei giovani a tutte le realtà di Sicilia e Tunisia. salesiane, affinché ogni giovane 21
SOSTIENI LE MISSIONI! Conto corrente bancario ISPETTORIA SALESIANA SICULA S. PAOLO CENTRO ISPETTORIALE MISSIONI SALESIANE Banca CREVAL Codice IBAN IT07C0521616906000008006843 BIC / SWIFT BPCVIT2S Conto corrente postale CENTRO ISPETTORIALE MISSIONI SALESIANE Numero di conto corrente: 001024614669 Detrazione fiscale Per coloro che vorrebbero richiedere la detrazione o deducibilità fiscale, prima che effettuino la donazione, contattino, per favore, D. Dario Spinella, procuratore missionario (cel. 3470535801). CENTRO ISPETTORIALE MISSIONI SALESIANE Via Cifali, 7 - 95123 CATANIA 347 05 35 801/095 7285113 missionisalesiane@sdbsicilia.org “Senza la vostra carità io avrei potuto fare poco o nulla, con la vostra carità abbiamo invece cooperato, con la grazia di Dio, ad asciugare molte lacrime e a salvare molte anime”. Don Bosco 22
SISAMI «Che cos’è nel mondo il nostro oratorio di Valdocco? Un atomo. Eppure ci dà tanto da fare, e da questo cantuccio si pensa a mandare gente di qua e di là. Oh bontà di Dio» Don Bosco 23
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