Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...

Pagina creata da Nicolo' De Rosa
 
CONTINUA A LEGGERE
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
Roundtable
Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA
       Quali policy per la trasformazione digitale
               dell’industria italiana

                 Martedì 4 dicembre 2018
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
L’Industria 4.0 in Italia
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
Il mercato dell’Industria 4.0 in Italia

•     Secondo le rilevazioni Anitec-Assinform, il mercato dell’Industria 4.0 in Italia è arrivato nel
      2017 a quota 2,2 miliardi, di cui circa 1,2 miliardi derivanti da prodotti e servizi ICT (tra cui
      IoT, Cloud, Cyber Security, Big Data, Analytics e Machine Learning) ed il restante da sistemi
      industriali quali Advanced e Additive Manufacturing.

                                          Il valore del mercato Industria 4.0
4.000
                                                                                                       3.699
3.500
                                                                                      3.157
3.000                                        2.655                                                     1.649
                      2.184,2                                                                 +17,1%
2.500                                                                                1.407
                                            1.180                  +18,6%
2.000
                       965       +21%
1.500
1.000                                                                                                  2.050
                                                                                     1.750
                                 +22,3%     1.475                  +19,3%                     +17,2%
    500               1.219

     0
                      2017                  2018E                                    2019E             2020E

                                          Prodotti e servizi ICT       Sistemi Industriali

Fonte: Assinform-Netconsulting
                                                                                                               3
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
Quali sono i fattori che spingono la crescita dell’Italia

                                              Industria 4.0. Grado di conoscenza da parte degli imprenditori

                                                                                                                           55%
                                   Ho già implementato soluzioni sul tema
•   Il dato forse più                                                                                  28%
    incoraggiante è però quello
    dell’elevato grado di
    consapevolezza di industria            Sto valutando di fare qualcosa
                                                                                           15%

    4.0 e di conoscenza delle                                                                          28%

    nuove tecnologie
                                                                                                 22%
•   Solo il 2,5% delle imprese          Ho partecipato ad eventi sul tema                                                        2018
                                                                                                         32%
    dichiara, infatti, di non                                                                                                    2017

    conoscere il tema – un
    successo sorprendente se si                                                                        29%
    pensa che due anni fa era                      Ho letto articoli online
                                                                                                                   41%
    quasi il 40% – mentre il 55%
    dichiara di aver già
    implementato soluzioni 4.0.                                                    2,5%
                                                             Non conosco
                                                                                      8%

                                                                              0%    10%    20%    30%        40%     50%   60%

                                                                               Fonte: Osservatorio Industria 4.0 del PoliMi
                                                                                                                                        4
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
I-Com Industry 4.0 Index

                                                  A. Variabili tecnologiche
                                                  1. imprese manifatturiere che utilizzano sistemi ERP (enterprise resource
                                                         planning)
                                                  2. imprese manifatturiere che utilizzano tecnologie RFID (Radio
•   Lo sviluppo di quello che viene definito il          Frequency Identification)
    nuovo          paradigma       industriale    3. imprese manifatturiere che acquistano servizi di cloud computing di
    denominato Industria 4.0 appare,              livello di sofisticazione medio-alto
    dunque,         procedere     abbastanza      4. imprese manifatturiere che utilizzano soluzioni di CRM (Customer
                                                  Relationship Management)
    speditamente nel nostro Paese, che
                                                  5. imprese manifatturiere i cui processi aziendali sono automaticamente
    sembra impegnarsi a voler colmare il gap      collegati a quelli dei propri fornitori e/o clienti (SCM)
    con il resto dell’Europa – specialmente       6. imprese manifatturiere che analizzano i big data da qualunque fonte
    con i Paesi del Nord – così come
    confermato dall’indice I-Com 2018 sul
                                                  B. Variabili infrastrutturali
    grado di preparazione dei Paesi europei a     7. Copertura della rete in banda ultra-larga (BUL)
    industria 4.0.                                8. Copertura della rete 4G

•    L’I-Com Industry 4.0 Index è un indice       C. Variabili di skill
    sintetico che tiene conto di 13 variabili     9. impiego di specialisti ICT (% su impiegati totali)
    strettamente relative al tema della           10. impiego di data workers
    quarta rivoluzione industriale e che          11. imprese che forniscono training al proprio personale al fine di
    riguardano l’adozione delle tecnologie, lo    sviluppare o migliorare le proprie competenze ICT
    sviluppo infrastrutturale, le competenze      12. STEM graduates (% su totale laureati)
    e la sicurezza informatica.
                                                  D. Variabili di sicurezza
                                                  13. Imprese manifatturiere con una politica di sicurezza ICT

                                                                                                                         5
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
Risultati dell’I-Com Industry 4.0 Index 2018

           L’Italia con un punteggio pari a 83 – in linea con il dato europeo – si posiziona al 15° posto e
                      dunque recupera in un solo anno 2 posizioni rispetto all’anno precedente.

                                                                                                   Confronto con il 2017
                   I-Com Industry 4.0 Index 2018
                                                                                           Punteggio                           Posizione in classifica
  Paesi Bassi                                                 100       PAESE                            Variazione                                Variazione
                                                                                  2017     2018                         2017          2018
        Belgio                                                 99                                       2018 su 2017                              2018 su 2017
    Finlandia                                                  99   Paesi Bassi       98          100               2            2            1               1
    Germania                                                  97    Belgio            86           99              13           11            2               9
Lussemburgo                                                  95     Finlandia        100           99              -1            1            3              -2
       Austria                                               95     Germania          96           97               1            4            4               0
       Irlanda                                             92       Lussemburgo       94           95               1            6            5               1
  Danimarca                                                91
                                                                    Austria           95           95               0            5            6              -1
 Regno Unito                                              89
                                                                    Irlanda           86           92               6            8            7               1
        Svezia                                            88
       Spagna
                                                                    Danimarca         97           91              -6            3            8              -5
                                                        85
         Malta                                          85          Regno Unito       86           89               3            9            9               0
   Portogallo                                          84           Svezia            93           88              -5            7           10              -3
     Slovenia                                          83           Spagna            83           85               2           15           11               4
         UE-28                                         83           Malta             84           85               1           13           12               1
          Italia                                       83           Portogallo        86           84              -2           10           13              -3
      Lituania                                        81            Slovenia          84           83              -1           14           14               0
    Rep.Ceca                                          80            Italia            78           83               5           17           15               2
   Slovacchia                                         80            Lituania          85           81              -4           12           16              -4
       Estonia                                      76              Rep.Ceca          77           80               3           16           17              -1
       Francia                                     74
                                                                    Slovacchia        77           80               3           18           18               0
       Croazia                                     73
                                                                    Estonia           74           76               2           19           19               0
         Cipro                                     73
     Lettonia
                                                                    Francia           66           74               8           25           20               5
                                                  72
       Polonia                                   69                 Croazia           66           73               7           23           21               2
      Bulgaria                                  68                  Cipro             69           73               4           21           22              -1
    Ungheria                                    67                  Lettonia          69           72               3           20           23              -3
        Grecia                                 66                   Polonia           66           69               3           24           24               0
     Romania                                  63                    Bulgaria          64           68               4           26           25               1
                   0      20     40      60        80     100
                                                                    Ungheria          68           67              -1           22           26              -4
                                                                    Grecia            63           66               3           27           27               0
                                                                    Romania           53           63              10           28           28               0

Fonte: Elaborazioni I-Com su dati Eurostat, IDC e Commissione europea                                                                                       6
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
Quali sono i fattori che spingono la crescita dell’Italia

    •     Cresce di 2 p.p., in                     Imprese manifatturiere che utilizzano tecnologie RFID (in %)
          particolare, il dato relativo      40
          alla percentuale di imprese
          manifatturiere italiane che        35
          adottano        sistemi      di
          identificazione      a   radio     30
          frequenza (Rfid), che seppur
          più basso della media              25

          europea (17%), passa dal
          12% al 14% nel 2017.               20

    •     Nel      complesso,      però,                                                                          2014

          l’adozione delle tecnologie        15                                                                   2017

          abilitanti (servizi di cloud
                                             10
          computing ad elevato livello
          di sofisticazione; software
                                              5
          ERP, software CRM; etc.)
          deve ancora migliorare, dato
                                              0
          che, in molti casi, l’Italia si
                                                      Germania

                                                        Bulgaria
                                                         Austria

                                                         Irlanda

                                                        Lituania

                                                      Rep.Ceca

                                                       Romania
                                                          ITALIA

                                                   Regno Unito

                                                    Danimarca

                                                      Ungheria
                                                  Lussemburgo
                                                      Finlandia

                                                        Belgio *

                                                         Spagna
                                                          UE-28

                                                         Polonia
                                                     Slovacchia

                                                         Estonia
                                                    Paesi Bassi

                                                           Malta

                                                       Lettonia

                                                        Grecia*
                                                       Slovenia

                                                         Croazia

                                                         Francia

                                                     Portogallo

                                                          Svezia

                                                           Cipro
          colloca ancora al di sotto
          della media europea.

Fonte: Elaborazioni I-Com su dati Eurostat                                                                           7
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
Lo sviluppo infrastrutturale procede senza sosta

                                                                           Copertura NGA (2017)
                                                               100
    •    Grazie agli enormi passi in                            90
         avanti compiuti in termini di                          80
                                                                70
         copertura delle reti fisse e                           60
         mobili, l’Italia si colloca al di

                                                        in %
                                                                50
                                                                40
         sopra della media europea                              30
         con una percentuale di                                 20

         copertura in banda ultra-                              10
                                                                 0
         larga della popolazione

                                                                           Portogallo

                                                                               Spagna

                                                                                Svezia
                                                                                Belgio

                                                                               Austria

                                                                                UE-28

                                                                             Romania

                                                                              Polonia

                                                                                Grecia
                                                                          Paesi Bassi

                                                                      Repubblica Ceca
                                                                                 Cipro

                                                                            Ungheria
                                                                              Lituania

                                                                              Bulgaria

                                                                               Francia
                                                                        Lussemburgo
                                                                         Regno Unito

                                                                               Irlanda

                                                                            Germania
                                                                             Slovenia

                                                                           Slovacchia
                                                                                 Malta

                                                                          Danimarca

                                                                             Lettonia

                                                                                  Italia

                                                                               Estonia

                                                                            Finlandia

                                                                               Croazia
         superiore all’86% e una
         percentuale di copertura LTE
         che si attesta al 98,7%, al di                                     Copertura 4G (2017)
         sopra della media europea                              100
         del 97,9%.                                              90
                                                                 80
    •    In un tale contesto, la                                 70
         disponibilità        di      reti                       60
                                                         in %

                                                                 50
         infrastrutturali diffuse e                              40
         performanti diventa una                                 30
                                                                 20
         precondizione per poter                                 10
         affrontare le sfide del futuro                           0
         e coglierne le opportunità.
                                                                              Lituania

                                                                               Irlanda

                                                                            Germania

                                                                             Romania
                                                                              Bulgaria
                                                                          Danimarca

                                                                            Finlandia

                                                                         Regno Unito

                                                                            Ungheria
                                                                               Austria

                                                                                  Italia
                                                                        Lussemburgo

                                                                               Polonia

                                                                                UE-28
                                                                               Spagna
                                                                      Repubblica Ceca

                                                                               Estonia
                                                                             Lettonia
                                                                                Svezia
                                                                                Belgio
                                                                                 Malta

                                                                          Paesi Bassi

                                                                           Portogallo

                                                                             Slovenia

                                                                               Francia

                                                                           Slovacchia
                                                                                Grecia

                                                                               Croazia

                                                                                 Cipro
Fonte: Elaborazioni I-Com su dati Commissione Europea                                             8
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
Si inizia a porre attenzione all’importanza delle competenze

    •     Si evidenzia il numero
          crescente      di     imprese
          manifatturiere italiane che
          nel 2017 ha deciso di fornire                              Imprese manifatturiere che forniscono corsi di formazione
          corsi di formazione ICT ai                                          ICT ai propri dipendenti (in %; 2017)
                                             45
          propri     dipendenti       (in
          aumento di 1 p.p rispetto          40

          all’anno precedente, anche         35
          se al di sotto della media
                                             30
          UE).
    •     Inoltre, nel nostro Paese,         25

          aumenta il numero di Data          20
          professional - lavoratori che
                                             15
          raccolgono,        archiviano,
          gestiscono e/o analizzano,         10

          interpretano e visualizzano         5
          dati come la loro principale
                                              0
          attività o come una parte
                                                                                                                               Svezia

                                                                                                                                                                                                   Spagna
                                                                     Austria

                                                                                                                                                                                                            UE-28

                                                                                                                                                                                                                                                Portogallo
                                                                                                                                                                  Paesi Bassi

                                                                                                                                                                                                                    Francia

                                                                                                                                                                                                                                        Cipro

                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Grecia
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Polonia

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Romania
                                                                                                                                                                                                                                                                          Ungheria

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Lituania
                                                           Irlanda

                                                                                                                    Slovenia

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Bulgaria
                                                                               Finlandia
                                                                                           Germania
                                                                                                      Lussemburgo

                                                                                                                                        Regno Unito

                                                                                                                                                                                                                                                             Slovacchia
                                                                                                                                                      Danimarca

                                                                                                                                                                                Rep.Ceca
                                                                                                                                                                                           Malta

                                                                                                                                                                                                                              Croazia

                                                                                                                                                                                                                                                                                     Italia
                                                                                                                                                                                                                                                                                              Estonia

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Lettonia
                                                  Belgio

          rilevante della loro attività -
          passato da 490.000 unità nel
          2016 a 538.000 unità nel
          2017 (Fonte: IDC 2018)
Fonte: Elaborazioni I-Com su dati Eurostat                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        9
Roundtable Dal piano Impresa 4.0 alle strategie Blockchain e IA Quali policy per la trasformazione digitale dell'industria italiana - Martedì 4 ...
Industria 4.0. Dal Piano del 2016 alla
       Legge di Bilancio 2019
Industria 4.0. Le misure del Piano 2016 e le modifiche successive 1/4

        MISURA                          PIANO 2016                                LEGGE BILANCIO 2018

Iperammortamento        Supervalutazione     del    250%      degli        Prolungamento fino al 31/12/2018
                        investimenti in beni materiali nuovi,              Possibilità di sostituire, durante il
                        dispositivi e tecnologie abilitanti la              periodo dell’ammortamento, i beni che
                        trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in        fruiscono dell’iperammortamento con
                        leasing                                             altri beni aventi caratteristiche non
                                                                            inferiori
                                                                           Inserimento dei software per la realtà
                                                                            immersiva, la logistica e l’e-commerce
Superammortamento       Supervalutazione     del     140%     degli        Conferma della misura anche se
                        investimenti in beni strumentali nuovi              l’incentivo è stato ridotto al 130%
                        acquistati o in leasing con possibilità di         Totale esclusione degli autoveicoli,
                        fruire dell’agevolazione anche per gli              compresi quelli a uso esclusivo
                        investimenti      in  beni     strumentali
                        immateriali (software e sistemi IT) per chi
                        beneficia dell’iperammortamento
Patent Box              Riduzione delle aliquote IRES e IRAP del
                        50% dal 2017 in poi, sui redditi d’impresa
                        connessi all’uso diretto o indiretto (ovvero
                        in licenza d’uso) di beni immateriali sia nei
                        confronti di controparti terze che di
                        controparti correlate (società infragruppo)

                                                                                                                 11
Industria 4.0. Le misure del Piano 2016 e le modifiche successive 2/4

Credito d’imposta   Credito d’imposta del 50% su spese incrementali in
R&S                 Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo
                    annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e
                    computato su una base fissa data dalla media delle
                    spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014
Fondo di Garanzia   Garanzia pubblica, fino a un massimo dell’80% del
                    finanziamento, per operazioni sia a breve sia a
                    medio-lungo termine, sia per far fronte a esigenze
                    di liquidità che per realizzare investimenti. Il Fondo
                    garantisce a ciascuna impresa o professionista un
                    importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond
                    che può essere utilizzato attraverso una o più
                    operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito,
                    senza un limite al numero di operazioni effettuabili
Nuova Sabatini      Contributo a parziale copertura degli interessi             Conferma della misura fino ad
                    pagati dall’impresa su finanziamenti bancari di              esaurimento      delle  risorse
                    importo compreso tra 20.000 e 2.000.000 di euro,             disponibili
                    concessi da istituti bancari convenzionati con il           Rifinanziamento con 330 mln di
                    MISE, che attingono sia a un apposito plafond di             euro
                    Cassa Depositi e Prestiti, sia alla provvista
                    ordinaria. Il contributo è calcolato sulla base di un
                    piano di ammortamento convenzionale di 5 anni
                    con un tasso d’interesse del 2,75% annuo ed è
                    maggiorato del 30% per investimenti in tecnologie
                    Industria 4.0.
                                                                                                              12
Industria 4.0. Le misure del Piano 2016 e le modifiche successive 3/4

Startup e PMI        a) nuova modalità di costituzione digitale e gratuita; b)
innovative           esonero dalla disciplina sulle società di comodo e in perdita
                     sistematica; c) possibilità anche per le srl di emettere piani di
                     incentivazione in equity, agevolati fiscalmente; d) incentivi agli
                     investimenti in capitale di rischio: detrazione IRPEF (per
                     investimenti fino a 1 milione di euro) o deduzione
                     dell’imponibile IRES (fino a 1,8 milioni) pari al 30%; e) accesso
                     gratuito, semplificato e prioritario al Fondo di Garanzia per le
                     PMI; f) equity crowdfunding per la raccolta di nuovi capitali di
                     rischio; g) Italia Startup Visa: una modalità digitale, semplice e
                     accelerata per attrarre imprenditori innovativi; h) possibilità di
                     cedere le perdite a società quotate sponsor (almeno il 20%
                     delle quote); i) in caso di insuccesso: esonero dalla disciplina
                     fallimentare ordinaria; l) in caso di successo: le startup mature
                     possono convertirsi agilmente in PMI innovative, continuando
                     a godere dei principali benefici
Centri di            a 20 milioni di euro per il 2017 e 20 milioni di euro per il 2018,
competenza ad alta   sono concessi nella forma di contributi diretti alla spesa in
specializzazione     relazione a: 1) costituzione e avviamento del centro di
                     competenza, nella misura del 50 per cento delle spese
                     sostenute, per un importo complessivo non superiore a 7,5
                     milioni di euro; 2) progetti di innovazione, ricerca industriale e
                     sviluppo sperimentale presentati dalle imprese, nella misura
                     del 50 per cento delle spese sostenute, per un importo
                     massimo non superiore a 200 mila euro per progetto.
                                                                                          13
Industria 4.0. Le misure del Piano 2016 e le modifiche successive 4/4

Credito          Ccredito d'imposta del 40% delle spese relative al              Stanziamento di 250 milioni
d'imposta        personale dipendente impegnato nelle attività di                tetto massimo di spese
formazione 4.0   formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale         incentivabili pari a 300 mila
                 riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute       euro
                 nel periodo d'imposta agevolabile e nel limite massimo di       inserimento in via sperimentale
                 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso       per il 2018 delle aree marketing
                 contratti collettivi aziendali o territoriali                    e vendite.
                                                                                 Quanto al programma di
                                                                                  formazione è stata prevista la
                                                                                  pattuizione con i lavoratori
                                                                                  secondo quanto previsto da
                                                                                  accordi sindacali di secondo
                                                                                  livello.

                                                                                                                     14
Industria 4.0. Le misure al vaglio della Legge di Bilancio 2019

 Declinazione dell’IPERAMMORTAMENTO in percentuali diverse in considerazione dell’importo investito ed in
  particolare:
     a) 150% per investimenti fino a 2,5 mln di euro;
     b) 100% per investimenti tra a 2,5 e 10 mln di euro;
     c) 50% per investimenti tra a 10 e 20 mln di euro;
     d) 0% per chi ha fruito dell’iperammortamento 2018 al 150%;
     e) 40% del costo di acquisizione dei beni immateriali e sistemi di gestione per l’e-commerce e servizi
     digitali elencati nell’All. B della Legge di Bilancio 2017.
 Eliminazione del SUPERAMMORTAMENTO.
 Sostituzione del CREDITO D’IMPOSTA ALLA FORMAZIONE con un VOUCHER per PMI fino a 40mila euro e
  comunque non superiore al 50% dei costi sostenuti per l’acquisizione di prestazioni consulenziali di natura
  specialistica finalizzate a realizzare la trasformazione digitale.
 CREDITO D’IMPOSTA R&S: il tetto scende a 10 milioni di euro, l’agevolazione scende al 25%, restando al 50%
  solo in determinati casi.
 NUOVA SABATINI: proroga al 31 dicembre 2019 per i finanziamenti agevolati alle PMI che acquistano nuovi
  macchinari. Si tratta di un finanziamento agevolato da 20mila a 2 milioni di euro, con un contributo del Mise
  che copre parte degli interessi e la copertura del Fondo di Garanzia.
 Istituzione di un Fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di I.A,
  IoT e Blockchain con una dotazione di 15 mln di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.
 Istituzione di un Fondo finalizzato all’erogazione dei contributi alle imprese che partecipano al Progetto di
  Interesse Comune Europeo sulla microelettronica

                                                                                                                      15
Gli effetti delle misure di Impresa 4.0
L’utilizzo di tecnologie 4.0

•    A due anni dalla sua introduzione (e ad un anno dalla sua rimodulazione allargata), il
     Piano ha dimostrato di essere un efficace strumento nel sostenere le imprese che
     investono in innovazione e avanzamento tecnologico.

•    A livello di diffusione, nel 2017 le imprese che hanno utilizzano almeno una tecnologia 4.0
     sono l’8,3% del totale, mentre cresce notevolmente al crescere delle dimensioni aziendali:
     la percentuale supera il 35% nel caso di imprese tra i 50 e i 249 dipendenti, e si avvicina al
     50% nel caso di aziende con oltre 250 addetti

•    Si conferma inoltre una maggiore adesione al centro Nord

                                    Impresa 4.0. Diffusione per dimensione impresa e area geografica
             60%
             50%
             40%
             30%
             20%
             10%
             0%
                           Totale                 1-9 dip.             10-49 dip.           50-249 dip.   250 e oltre
    Italia                  8,4%                   6,0%                 18,4%                 35,5%         47,1%
    Centro Nord             9,2%                   6,3%                 19,3%                 37,1%         48,2%
    Mezzogiorno             6,1%                   5,2%                 13,3%                 23,0%         34,9%

Fonte: MiSE-Indagine MET (luglio 2018)
                                                                                                                        17
Impatto dell’utilizzo di tecnologie 4.0 su occupazione e fatturato

            Andamento occupazione nell'ultimo triennio, confronto
              tra imprese in relazione all'utilizzo di tecnologie 4.0
        80%                                                                                 Le impese che utilizzano almeno una
        60%
        40%
                                                                                            tecnologia del piano Impresa 4.0 hanno
        20%                                                                                 registrato una crescita dell’occupazione nel
         0%                                                                                 36% dei casi contro il 16% di quelle che non le
                                          Imprese tradizionali
                  Imprese tradizionali     con interventi 4.0    Imprese 4.0                utilizzano.
                                             programmati
     Aumento            16,4%                   29,1%              36,2%
     Stabile            70,1%                   54,7%              46,0%
     Calo               13,6%                   16,2%              17,8%

                                Aumento      Stabile    Calo

                                                                                  Andamento del fatturato nell'ultimo triennio, confronto
                                                                                    tra imprese in relazione all'utilizzo di tecnologie 4.0
                                                                               60%
                                                                               40%
                                                                               20%
                                                                                0%
Inoltre, le imprese 4.0 presentano un fatturato                                                                 Imprese tradizionali
in aumento nel 42% dei casi, a fronte del 19%                                           Imprese tradizionali     con interventi 4.0    Imprese 4.0
                                                                                                                   programmati
rilevato tra quelle “tradizionali”.                                        Aumento            19,3%                   33,6%              42,7%
                                                                           Stabile            51,7%                   44,9%              39,1%
                                                                           Calo               29,0%                   21,5%              18,2%

                                                                                                      Aumento      Stabile    Calo

Fonte: MiSE-Indagine MET (luglio 2018)
                                                                                                                                                     18
La crescita del mercato delle macchine utensili e della robotica

         L'industria italiana delle macchine utensili (2016-17)
4.000
           3.062                                3.165                                  La produzione dell’industria italiana delle
3.000                                                     2.326                        macchine utensili nel 2017 è cresciuta del
                   1.956
2.000                                                             1.369                9,4%, arrivando a quota 5,5 miliardi di euro
                            1.226
1.000
                                                                                       (export + mercato interno).
                                                                                       Le importazioni sono cresciute da 1.226 a
   0
                                                                                       1.369 milioni
                    2016                                  2017

          Esportazioni     Consegne mercato interno      Importazioni

                                                                              L'industria italiana della robotica (2016-17)
In questo contesto, nel 2017 il                         450
                                                                                                                                       395
mercato italiano della robotica                         400                                                                374
                                                                                 344       332
presenta una crescita in doppia cifra                   350
rispetto alla produzione (+11,2%,                       300
                                                                                                                220
giunta a quota 594 milioni), alle                       250
                                                                        190
                                                        200
esportazioni (+15,8%, per un valore di
                                                        150
220 milioni), alle importazioni (+19%,                  100
per un valore di 395 milioni) e al                       50
consumo (+13,8%, giunto a quota 769                       0
milioni).                                                                        2016                                     2017

                                                                          Esportazioni    Consegne mercato interno      Importazioni

                                                                                                                     Fonte: Ucimu (2018)
                                                                                                                                             19
L’utilizzo della Nuova Sabatini

                                                                       Prenotazione cumulativa del contributo (ott 2017 – ott 2018)
1.400
                                                                                                                                                                                                 1.182
                                                                                                                                                                    1.117         1.142
1.200                                                                                                                                                1.078
                                                                                                                                      1.043
                                                                                                          973          1.004
1.000                                                                       911            938
                                                              890
                                               848
                                794
                 746
     800
                                                                                                                                                                    Prenotazione contributo MiSE
     600                                                                                                                                                            Richiesta contributo Mise effettivo
                                                                                                                                                                    Contributo Mise cumulato
     400

     200
                49 40          58 49         64 54          51 42                         32 27         42 35          37 31          46 39          44 35         46 39                         40 40
                                                                           25 21                                                                                                  25 25
        0
                ott-17        nov-17         dic-17         gen-18         feb-18        mar-18         apr-18        mag-18          giu-18        lug-18         ago-18         set-18         ott-18

    Fonte: MiSE
    Note: Rispetto all’importo prenotato (€ 1.182.008.042), risultano disimpegnate al 31/08/2016 risorse pari a € 10.871.524 relative a rinunce, revoche e rideterminazioni. All’importo
    prenotato vanno sommati gli oneri di gestione.
    Per i mesi di settembre e ottobre 2018 è stato considerato il dato relativo alla prenotazione, in quanto il dato relativo alla richiesta contributo MISE effettivo non è rilevabile per gli ultimi due
    mesi di operatività

•        Le statistiche relative all’utilizzo della Nuova Sabatini mostrano il forte trend di crescita delle prenotazioni
         per il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, che ad ottobre 2018 ha raggiunto quota 1,182
         miliardi di euro

•        Tale dato risulta in crescita di oltre 430 milioni rispetto ai 745 milioni raggiunti ad ottobre 2017, con una
         media di richieste di oltre 36 milioni al mese.

                                                                                                                                                                                                             20
L’influenza degli incentivi nella decisione di investire

                     Rilevanza della tipologia di incentivi nella decisione di investire delle imprese manifatturiere (2017)
70%
               62,1%
60%
                                   47,6%
50%
                                                      40,8%
40%
30%                                                                       23,9%
20%                                                                                       12,8%
                                                                                                              8,7%                6,7%
10%
0%
             Super           Iper ammortamento Credito imposta R&S   Nuova Sabatini   Altri strumenti   Fondo garanzia PMI   Credito imposta
          ammortamento                                                                                                        mezzogiorno

                                                                     totale imprese
      Fonte: ISTAT

•      Secondo le rilevazioni più recenti di Istat, a giudizio degli imprenditori il super ammortamento ha svolto
       un ruolo “molto” o “abbastanza” rilevante nella decisione di investire nel 2017 per il 62,1% delle imprese
       manifatturiere.

•      L’iper ammortamento è stato valutato positivamente dal 47,6% delle imprese, mentre il credito d’imposta
       per spese in R&S è stato ritenuto rilevante dal 40,8% delle aziende.

•      Questi strumenti risultano quindi molto più rilevanti nella decisone di investire rispetto a misure quali il
       Fondo di garanzia e il credito di imposta per il Mezzogiorno

                                                                                                                                               21
L’industria italiana alla prova
  dell’intelligenza artificiale
Il gap europeo sull’IA
                                                                                             Quota di brevetti IA, per Paese
    •    I dati più recenti sull’innovazione nei                         40,0%
         paesi Ocse mostrano che fra il 2010 e il
         2015 l’attività di brevettazione di                             35,0%
         tecnologie legate all’IA è cresciuta del
         6% – un tasso di crescita doppio
                                                                         30,0%
         rispetto a quello dei brevetti totali.
                                                                         25,0%
    •    Il 62% di questi brevetti appartiene a
         Stati Uniti, Giappone e Corea e
                                                                         20,0%
         riguarda soprattutto componenti per
         la diagnostica medica. Mentre la quota
         di Stati Uniti e Giappone è in calo,                            15,0%

         sono cresciuti i brevetti di Corea, Cina
         e Taiwan.                                                       10,0%

    •    La quota dei paesi dell’Unione                                   5,0%
         europea è del 12% ed è in netto calo
         rispetto al quinquennio 2000-2005.                               0,0%
         Germania e Francia sono i paesi più
         attivi, con quote rispettivamente del
         3,7% e del 2,1%, comunque ben
         inferiori ai leader mondiali.                                                            2000-2005    2010-2015

Fonte: http://www.astrid-online.it/static/upload/6bbf/6bbfe2a0cbdf6533c0bda5f7f56012fc.pdf                                     23
Il gap italiano sull’IA

    •     Nella competizione internazionale sull’IA, gli Stati Uniti             Primi 20 Paesi al mondo per numero di start-up
          si posizionano in vetta alla classifica, con ben 1.393                                specializzate in IA
          startup, seguiti dalla Cina con 383 startup. Tra i Paesi        Stati Uniti                                                          1.393
          europei, nella parte alta della classifica si colloca il              Cina                          383
          Regno Unito che con 245 startup ricopre la quarta                  Israele                          362
          posizione. Anche Francia e Germania sono ben
                                                                        Regno Unito                     245
          posizionate al settimo e all’ottavo posto con 109 e 106
                                                                            Canada                131
          startup rispettivamente. L’Italia, invece, con solo 22
                                                                          Giappone               113
          startup specializzate in IA, si colloca solo in
                                                                             Francia             109
          diciannovesima posizione nella classifica dei Top 20
                                                                          Germania               106
          Paesi al mondo per numero di startup nel settore.
                                                                               India         82

    •     Nonostante ciò, secondo uno studio realizzato da                    Svezia         55
          Microsoft e EY risulta che l’80% degli AD in Italia crede        Finlandia        45
          che l’IA sia una priorità anche se solo il 15% si è          Corea del Sud        42
          concretamente attivato per intraprendere progetti IA,              Spagna         39
          contro il 32% della media UE.                                   Singapore         35
                                                                            Svizzera        28
    •     L’intelligenza artificiale è un imperativo imprescindibile       Australia        27
          per lo sviluppo e la competitività delle imprese italiane          Brasile        26
          ma diverse studi mettono in luce come sia necessario           Paesi Bassi        26
          aumentare il livello di consapevolezza e di adozione                 Italia       22
          delle soluzioni e tecnologie IA all’interno delle nostre            Russia        19
          organizzazioni
                                                                                        0        200     400        600   800   1.000 1.200 1.400 1.600

Fonte: Roland Berger in collaborazione con Asgard, 2018
                                                                                                                                                  24
Qualche primo passo verso una strategia IA

                        L’iniziativa AgID
• Nel mese di settembre 2017, l’Agenzia per l'Italia Digitale (AGID) ha lanciato una
  task force sull’IA incaricata di analizzare l’impatto dell‘IA nel rapporto tra
  Amministrazioni pubbliche e cittadini e di presentare il Libro Bianco “L'Intelligenza
  Artificiale al servizio del cittadino” con il compito di studiare e approfondire le
  opportunità offerte dall’IA per migliorare i servizi pubblici e semplificare la vita dei
  cittadini.

• La Task force ha anche avviato un’attività di mappatura dei produttori e utilizzatori
  (startup, imprese, organismi di ricerca, PA, EPR, etc.) di soluzioni IA italiani. Sul sito
  dell’AgID è, infatti, possibile partecipare ad un’indagine e segnalare la propria realtà
  o realtà di propria conoscenza, contribuendo così ad arricchire l’elenco
  dell’Ecosistema IA in Italia. In particolare, attraverso quest’ultimo strumento si
  vuole cercare di facilitare la costruzione di relazioni e la condivisione di conoscenze
  e competenze e consentire al nostro Paese di conoscere la reale dimensione dei
  propri punti di forza e di comprendere il vero potenziale dell’IA.

                                                                                               25
L’ecosistema IA in Italia

                                                          Ecosistema IA in Italia, per tipo di organizzazione (2018)
                                                                                      1%
    •     Secondo l’ultimo aggiornamento del                                3% 2%
          28 maggio 2018, pubblicato sul sito
                                                                                                                      Azienda
          dell’AgID, sono 173 le realtà segnalate                      10%
                                                                                                                      Startup
          che a vario titolo utilizzano e/o offrono
                                                                                                                      Università
          soluzioni di intelligenza artificiale.                 11%                              46%
    •     In base ai dati attualmente disponibili,                                                                    Centro di Ricerca

          più del 70% delle “realtà IA” in Italia                                                                     PA

          sono aziende o startup, seguite da                                                                          Acceleratore
          Università (11%) e Centri di Ricerca                          27%                                           Incubatore
          (10%).
    •     La maggior parte di queste realtà è
          presente in Lombardia (21%), Lazio                            Ecosistema IA in Italia, per regione (2018)
          (18%), Emilia Romagna (12%) e                                          1% 0%                            Lombardia
                                                                            2%         0%                         Lazio
                                                                 2%
          Campania (9%).                                                     2% 1% 0%                             Emilia-Romagna
                                                                   2%                                             Campania
    •     Infine, le tecnologie IA maggiormente              2%
                                                                                                                  Piemonte
          diffuse nelle varie realtà presenti in              4%                                 21%              Toscana
                                                                                                                  Liguria
          Italia sono il Machine Learning e il              4%
                                                                                                                  Sicilia
          Deep Learning, seguiti da sistemi di                                                                    Trentino Alto-Adige
                                                                 4%                                               Puglia
          elaborazione del linguaggio naturale e                                                                  Friuli Venezia Giulia
                                                              5%
          chatbot.                                                                                                Calabria
                                                                                                       18%        Veneto
                                                                 5%
                                                                                                                  Sardegna
                                                                                                                  Abruzzo
                                                                       7%                                         Umbria
                                                                                 9%        12%                    Marche
                                                                                                                  Valle d'Aosta
Fonte: Elaborazioni I-Com su dati AgID                                                                            Basilicata
                                                                                                                  Molise
                                                                                                                                          26
Verso la strategia nazionale sull’intelligenza artificiale

    In una prospettiva più ampia rispetto alle pur lodevoli iniziative dell’AgID, il
    Ministero dello Sviluppo economico ha annunciato la creazione di un gruppo di
    30 esperti che andrà a predisporre la Strategia Nazionale IA, soffermandosi in
    particolare su obiettivi ben precisi:
•     migliorare il coordinamento e il rafforzamento della ricerca di base nel campo
      dell’IA;
•     favorire gli investimenti pubblici e privati in IA facendo leva anche sui fondi
      comunitari dedicati;
•     attrarre talenti e idee imprenditoriali nel campo dell’IA;
•     favorire lo sviluppo della data-economy prestando una particolare attenzione
      al tema della circolazione e della valorizzazione dei dati non personali
      adottando i migliori standard di interoperabilità e cybersicurezza;
•     rivedere organicamente la normativa applicabile con particolare riferimento ai
      profili di sicurezza e responsabilità in relazione ai prodotti/servizi fondati su IA;
•     lavorare ad analisi e valutazione di impatto socio-economico dello sviluppo e
      dell’adozione generalizzata di sistemi basati sull’IA, corredata da un’elaborazione
      degli strumenti di attenuazione delle criticità riscontrate.
                                                                                              27
La tecnologia Blockchain al servizio
       dell’Italia del futuro
Cos’è la blockchain

La Blockchain è una tecnologia che permette di implementare un archivio «distribuito» in grado di gestire
transazioni tra gli utenti di una rete. Il sistema è strutturato in blocchi – ognuno dei quali rappresenta un
numero di transazioni registrate – collegati l’uno con l’altro tramite una funzione di hash. La funzione di hash è
un’operazione logaritmica non invertibile che sintetizza una stringa numerica e/o di testo di lunghezza
variabile in una stringa di lunghezza determinata. Volendo semplificare il concetto possiamo dire che questa
funzione converte ogni pacchetto di dati che viene inviato alla rete in una stringa di formato standard che
contiene tutte le informazioni sulle transazioni che fanno parte del blocco ma non permette di risalire al testo
originale. Collegando queste stringhe l’una con l’altra si crea appunto una catena di blocchi (“blockchain”).
Ogni operazione eseguita viene segnata con una marca temporale, ovvero un codice che attesta in maniera
indelebile e immutabile la data e l’ora dell’azione.

                                                                                                                     29
Il mercato della blockchain
           Mercato globale della blockchain, milioni di $ (2017-2021)
2500                                                         2312,5                     Secondo il rapporto “Blockchain For Business”,
                                                                                        redatto dalla Casaleggio (su dati Statista)
2000
                                                                                        associati, il valore del mercato globale di
                                                  1430                                  questa nuova tecnologia nel 2017 ha
1500
                                                                                        raggiunto i 339 milioni di dollari ed entro il
1000
                                       885,4                                            2021 arrivare alla soglia dei 2,3 miliardi. Le
                           548,2                                                        previsioni indicano che entro i prossimi 10
 500              339,5                                                                 anni il 10% del Prodotto Interno Lordo
                                                                                        mondiale sarà generato da prodotti e servizi
   0                                                                                    erogati tramite blockchain.
    2016          2017     2018        2019       2020        2021          2022

                                                                      Mercato globale della blockchain, % per settore (2017)
       Il 60,5% del mercato della                                         4,20% 3,10%
       catena dipende dal settore
       finanziario,     seguito   dal
       manufatturiero (che pesa per                              14,60%                                                Finanziario
       il 17,6%) e da distribuzione e                                                                                  Manifatturiero
       servizi (14,6%).
                                                                                                                       Distribuzione e servizi
                                                                                                                       Settore pubblico
                                                               17,60%                          60,50%
                                                                                                                       Altri

Fonte: Statista
                                                                                                                                                 30
Investimenti in blockchain

                                          Fattori che spingono le imprese a investire in blockchain (2018)

                             Risparmio economico                                                                           89%

                                       Tracciabilità                                                                 81%

                                       Trasparenza                                                                  79%

                                Aumento dei ricavi                                                     57%

                              Riduzione del rischio                                              50%

    Creazione di nuove opportunità di business                                             44%

                                                       0%   10%    20%      30%     40%      50%       60%   70%   80%    90%    100%

     Lo scorso anno sono stati investiti in questa tecnologia 945 milioni di dollari che dovrebbero diventare 2,1
     miliardi nel 2018. La maggior parte degli investimenti sulla catena provengono dagli Stati Uniti ma l’Europa
     risulta essere la seconda area geografica per importanza. Nel Vecchio Continente la cifra investita dovrebbe
     passare dai 400 milioni del 2017 ai 3,5 miliardi del 2022. Secondo uno studio condotto da Capgemini nel 2018 i
     fattori principali che spingono le aziende ad investire in questa tecnologia sono il risparmio economico (89%),
     la tracciabilità (81%) e la trasparenza (79%).

Fonte: Capgemini Research Institute
                                                                                                                                        31
Blockchain per l’impresa

                                                                                     Applicazioni della blockchain nelle aziende a livello globale (aprile 2018)

    Da un indagine condotta da Deloitte                                         Supply chain                                                                   53%
    intervistando 1053 dirigenti di aziende di
    7 paesi diversi è emerso che tra le aziende                             Internet of things                                                                51%

    che stanno implementando sistemi basati                                  Identità digitale                                                             50%
    su blockchain il 53% la adopererà nel
                                                                             Archivio digitale                                                       44%
    campo della supply chain.
                                                                             Moneta digitale                                                   40%

                                                                                  Pagamenti                                         30%
              Barriere all'utilizzo della blockchain nelle
                        imprese (aprile 2018)                                            Voto                     12%

                                                                                     Nessuno           4%
          Problemi regolatori                                         39%
                                                                                        Altro         2%
              Problemi di
                                                                  37%
            implementazione                                                                      0%         10%         20%     30%         40%         50%          60%

        Problemi di sicurezza                                    35%

                                                                                           Il 39% delle imprese che invece non hanno
                  ROI incerto                                   33%
                                                                                           avviato o non stanno avviando progetti che
                                                                                           implicano l’utilizzo della catena sono frenate
    Mancanza di competenze                                28%
                                                                                           da problemi regolatori.
             Non una priorità                       22%

                                0%    10%     20%      30%       40%
Fonte: Deloitte
Note: Alcune aziende stanno utilizzando la blockchain in più campi o hanno più di un problema di utilizzo                                                                  32
La European Partnership e la Strategia Nazionale

                                                                                      Italia
                       Europa                             Il Ministero dello Sviluppo Economico sta inoltre istituendo
                                                          un gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione della
L’European Blockchain Partnership è un’iniziativa a cui   strategia nazionale sulle tecnologie basate su registri
hanno deciso di aderire 27 paesi (l’Italia è entrata a    distribuiti e blockchain. Il gruppo avrà i seguenti obbiettivi:
settembre del 2018) che ha l’obiettivo di sviluppare la   • individuare iniziative private già̀ esistenti a livello
European Blockchain Services Infrastructure (EBSI) una        nazionale, monitorarle e analizzarne gli sviluppi e le
piattaforma che permetta di erogare servizi digitali          ricadute socio-economiche;
sovranazionali che soddisfi i più elevati standard in     • individuare use case relativi all’utilizzo delle DLT nel
                                                              settore pubblico al fine di promuoverne la diffusione;
termini    di    privacy,    sicurezza     informatica,
                                                          • individuare buone prassi sviluppatesi sulle tecnologie in
interoperabilità ed efficienza energetica, nonché             parola elaborando strumenti per diffonderne
pienamente conforme alle normative dell’Unione                l’applicazione;
Europea.                                                  • approfondire le condizioni necessarie per promuovere la
                                                              ricerca, lo sviluppo, l’impiego, l’adozione ed il
L'Osservatorio e forum sulla blockchain della                 mantenimento del carattere decentralizzato delle DLT e
Commissione Europea si occuperà di evidenziare gli            in particolare della blockchain in modo da
sviluppi più importanti di tale tecnologia, di                incrementarne e accelerarne la diffusione nei servizi
promuoverne i protagonisti europei e di rafforzare            pubblici e privati;
l'impegno assunto a livello europeo con i diversi         • elaborare gli strumenti necessari per creare e favorire le
soggetti interessati coinvolti nel settore della              condizioni economiche, politiche e regolatorie affinché́
                                                              cittadini e imprese, in particolare PMI e start-up,
blockchain.
                                                              possano beneficiare del potenziale rappresentato dalle
                                                              funzionalità̀ di queste tecnologie;
                                                          • elaborare strumenti tecnici e normativi volti a
                                                              diffondere l’applicazione degli Smart Contract.
                                                                                                                            33
Grazie!

          Piazza dei Santi Apostoli 66
          00187 Roma
          tel. +39 06 4740746
          fax +39 06 40402523

          Rond Point Schuman 6
          1040 Bruxelles
          tel. + 32 (0) 22347882

          info@i-com.it
          www.i-com.it
          www.i-comEU.eu
Puoi anche leggere