Rilanciare l'Italia e il Sud: da dove ripartire? Considerazioni per la Sicilia - The European House ...

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Rilanciare l'Italia e il Sud: da dove ripartire? Considerazioni per la Sicilia - The European House ...
Catania, 10 ottobre 2020
Per il settimo anno consecutivo, The European House – Ambrosetti è nominata - nella categoria "Best Private Think Tanks" - 1˚ Think Tank in
Italia, tra i primi 10 in Europa e nei primi 100 indipendenti su 8.248 a livello globale nell’edizione 2019 del "Global Go To Think Tanks Report"
dell’Università della Pennsylvania

Rilanciare l’Italia e il Sud: da dove
ripartire? Considerazioni per la Sicilia
Valerio De Molli
Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti

© 2020 The European House - Ambrosetti S.p.A. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Questo documento è stato ideato e realizzato da The European
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

Indice dei contenuti

 La situazione del Mezzogiorno

 Gli impatti della pandemia COVID-19 sull’economia

 Proposte di rilancio per il Paese e la Sicilia

                                                      2
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     MERCOLEDÌ
 13 SETTEMBRE 1972

                                                    3
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

Esistono tante Italie, con una disparità di ricchezza tra la Lombardia e la
Calabria pari al doppio della differenza tra la Germania e la Grecia

                                                         PIL pro-capite a parità di potere d’acquisto
                                                               (valore assoluto in Euro), 2016
                                                40.000

                                                35.000                  +135%
                                                                                                +68%
                                                30.000

                                                25.000

                                                20.000

                                                15.000

                                                10.000

                                                 5.000

                                                     0
                                                            Lombardia    Calabria    Germania   Grecia

Fonte: elaborazione The European House – Ambrosetti su dati Istat e Eurostat, 2019                       4
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

Con il 34% dei residenti, le Regioni del Sud Italia generano solo il 22,2% del PIL

      Ripartizione del PIL italiano per macro-aree                                 Quota del PIL* per Regione del Mezzogiorno
                   (% sul totale), 2018                                              (% sul totale regioni meridionali), 2018
                                                                                                                                       Variazione PIL
        Nord                                  27,7 milioni (46,1%)                                                                        2015/18
       56,2%
                                                                            Campania                                           27,53         4,1

                                                                               Sicilia                                 22,66                 3,4
                              11,9 milioni (19,9%)                             Puglia                              19,16                     6,1
                 Centro
                                                                            Sardegna                        8,82                             3,5
                 21,6%
                                                                             Abruzzo                        8,58                             6,3
        %
   popolazione                                                               Calabria                   8,47
    residente                                                                                                                                4,1
                                                                            Basilicata         3,16                                          2,1
                                                  20,4 milioni
                  Mezzogiorno
                                                    (34,0%)
                    22,2%                                                     Molise         1,62                                            5,6

                                                                                (*) PIL a prezzi correnti
Fonte: rielaborazioni The European House – Ambrosetti su dati Istat, 2020                                                                     5
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                    e l’Italia: da dove ripartire?

 Il Mezzogiorno è il territorio italiano che ha perso la maggior quota di PIL dal
 2008, ma nel 2020 la contrazione dovrebbe essere più contenuta

        Andamento del PIL nelle ripartizioni territoriali italiane                 Stima della contrazione del PIL
              (numeri indice, 2008=100), 2008-2019E                              secondo il modello econometrico di
105
                                                                             The European House – Ambrosetti (%), 2020
                                                                                  Nord         Centro     Mezzogiorno
100

 95

 90

 85

 80                                                                                                          -9,5%
       2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019E                            -10,1%
                                                                                 -11,5%
                          Italia     Nord       Centro       Mezzogiorno

 Fonte: rielaborazioni The European House – Ambrosetti su dati Istat, 2020                                              6
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

Lo spopolamento è un punto di attenzione per il Mezzogiorno, che risulta l’unico
territorio ad aver ridotto la popolazione tra il 2012 e il 2020 (-125.026 persone)

      Andamento della popolazione nelle ripartizioni territoriali                             Differenza popolazione 2012-2020 nelle Regioni
          italiane (numeri indice, 2012=100), 2012 – 2020                                           del Mezzogiorno (var. %), 2012 –2020

                                                                                              Campania                                     0,37%
105
104                                                                                            Abruzzo                            -0,05%
                                                                                   +395.253
103                                                                                           Sardegna                        -0,45%

102                                                                                +580.205      Sicilia                     -0,63%
101                                                                                +850.432
                                                                                                 Puglia                  -1,03%
100
                                                                                               Calabria             -1,72%
 99                                                                                -125.026
                                                                                                Molise     -3,47%
 98
        2012    2013       2014   2015   2016     2017   2018    2019       2020              Basilicata   -3,57%

                  Italia      Nord       Centro       Mezzogiorno

Fonte: rielaborazioni The European House – Ambrosetti su dati Istat, 2020                                                                   7
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

Una piaga drammatica che colpisce tutte le regioni del Mezzogiorno: la "fuga dei
cervelli"
                                                                         Saldo migratorio degli studenti, (%), ultimo dato disponibile

   56,3                   52,6                                                                                                                                                       Nord                Centro                                 Sud

                                           15,5    13,8        13,2       11,2
                                                                                      1,7

                                                                                                              -2,1      -3        -4,5      -10,3
                                                                                                                                                      -18        -19,9 -25,6
                                                                                                                                                                             -26,4 -32,3
                                                                                                                                                                                         -32,4
                                                                                                                                                                                                                   -38,8
                                                                                                                                                                                                                               -54,4
                                                                                                                                                                                                                                                  -65,3

                                                                                                                       Campania

                                                                                                                                                                                                                                                   Basilicata
                                                                                                                                                                 Liguria

                                                                                                                                                                                                                                Valle d'Aosta
                                                   Lombardia
    Trentino-Alto Adige

                          Emilia Romagna

                                                                                                                                  Abruzzo
                                                                                      Friuli Venezia Giulia

                                                                                                                                                                                                Marche
                                           Lazio

                                                                                                                                             Veneto

                                                                                                                                                                                                                    Calabria
                                                                                                              Umbria

                                                                                                                                                                           Sicilia

                                                                                                                                                                                       Molise
                                                                                                                                                      Sardegna

                                                                                                                                                                                                          Puglia
                                                               Toscana

                                                                           Piemonte

Fonte: rielaborazioni The European House – Ambrosetti su dati MIUR, 2020                                                                                                                                                                                        8
Rilanciare l'Italia e il Sud: da dove ripartire? Considerazioni per la Sicilia - The European House ...
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

Complice il circolo vizioso di cui sono vittima le Università del Sud

                                                                  Calo nel numero
                                                                    di studenti
                                                                       iscritti

                                                                                                    Calo del
                           Progressiva
                                                                                                Finanziamento
                            perdita di
                           attrattività                              Il circolo                    Pubblico
                                                                   vizioso delle                    ricevuto

                                                                    Università
                                                                      del Sud
                                        Bassa valutazione                              Vincoli alle
                                          nei ranking e                             nuove assunzioni
                                          nella qualità                             di professori e
                                         della ricerca                                ricercatori

Fonte: rielaborazioni The European House – Ambrosetti su dati SVIMEZ e MIUR, 2020                               9
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

        In una situazione socio-economica già fragile si abbatte il
        COVID-19 che amplifica ulteriormente gli impatti negativi

                                                                      10
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Nei primi 7 mesi del 2020 la Cassa Integrazione ha raggiunto livelli record

                                 Media mensile totale ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni*
                                                     (migliaia di ore), 2011-2020                                     >11   volte
                                                                                                                        274.415

                        93.784        92.888
          83.682                                83.149
                                                             60.305       55.422
                                                                                       31.987
                                                                                                    19.725   23.288

           2011          2012         2013       2014         2015        2016         2017         2018     2019        2020

(*) I dati includono i mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Giugno e Luglio per ogni anno.

Fonte: The European House – Ambrosetti, 2020                                                                                        11
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In assenza di un intervento da parte dello Stato, la pandemia potrebbe triplicare
i cittadini in povertà assoluta

                                              Italiani in povertà assoluta (milioni di cittadini),
                                                                 2019-2020e

                                                                        X3

                                                                                          5,1 mln
                                                                                         di famiglie
                                                    1,7 mln
                                                   di famiglie

                                                                                                    e
                                                       2019                                  2020

 Fonte: rielaborazione The European House – Ambrosetti su dati Household Finance and Consumption Survey, CUNY e Eurostat, 2020   12
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

Guardiamo in prospettiva: a livello globale si sono mobilitate risorse mai viste
per supportare l’economia

Risorse mobilitate
dai principali Paese
del mondo per
                                                     Oltre 10 trilioni di Dollari
rispondere alla crisi
($mld), ultimi dati
disponibili

                                                                                 Per l’Europa sono state
                                                                                  stanziate risorse pari a circa 2,4
Legenda:                                                                          trilioni di Euro
   >$1 tri                                                                       Di cui circa 270 miliardi di
   $500 mld - $1 tri                                                              Euro all’Italia solo tra Recovery
                                                                                  Fund, ESM e fondo SURE (non si
   $100 mld - $500 mld
                                                                                  è mai verificato in Italia un
   $10 mld - $100 mld                                                             investimento di tale portata)
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

A febbraio 2020, poco prima dello scoppio della pandemia, il Ministro
Provenzano ha presentato il Piano Sud 2030

                                                        L’obiettivo di breve termine è incrementare e
                                                        massimizzare gli investimenti pubblici,
                                                        attraverso:
                                                         Il riequilibrio delle risorse ordinarie,
                                                          con l’effettiva applicazione della clausola
                                                          del 34%
                                                         Il recupero della capacità di spesa della
                                                          politica nazionale di coesione (FSC)
                                                         Il miglioramento dell’attuazione della
                                                          programmazione dei Fondi Strutturali
                                                          e di Investimento europei (SIE)

N.B. = I Decreti "Cura Italia" e "Rilancio Italia" e il "Decreto Agosto" hanno ulteriormente
rafforzato le misure finanziarie e non per il Mezzogiorno
                                                                                                        14
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"Next Generation EU" della Commissione Europea potrà avere un ruolo chiave
nel rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno
 Lo strumento Next Generation EU opererà attraverso tre pilastri:
                                Dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza: l’accesso ai fondi
        Aiutare gli Stati
        Membri a
                                 (sovvenzioni e prestiti) sarà legato alla approvazione di un piano nazionale da
        recuperare dopo          parte della Commissione
        la crisi                REACT-EU - Assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d'Europa
                                 attraverso fondi aggiuntivi stanziati per il periodo di programmazione 2014-2020
                                Just Transition Mechanism: sostenere la transizione verde verso
                                 un'economia climaticamente neutra
        Rilanciare              Programma InvestEU rafforzato, compreso un dispositivo per gli investimenti
        l’economia e             strategici
        sostenere gli           Nuovo strumento di sostegno alla solvibilità per proteggere il capitale
        investimenti             delle imprese economicamente sostenibili attraverso una garanzia del
        privati                  bilancio UE al gruppo della BEI
        Trarre                  Un nuovo programma per la salute, EU4Health, per preparare l'Europa ad
        insegnamenti             affrontare le minacce sanitarie del futuro
        dalla crisi             Rafforzamento di rescEU, il meccanismo di protezione civile dell'UE, per
                                 rispondere alle emergenze su vasta scala
                                                                                                               15
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Le sfide per il Mezzogiorno sono dunque molteplici

 De-industrializzazione
   Nel periodo della crisi economica (2008-2016), la variazione del valore aggiunto dell’industria è stata pari a -27,0%
 Scarsa fiducia nel futuro
   Le Regioni del Mezzogiorno sono agli ultimi posti in Italia per quota di popolazione "soddisfatta per la propria vita" (35,1%)
 Sistema universitario debole
   Più di un quarto degli studenti del Mezzogiorno si iscrive nelle università del Centro-Nord (la Basilicata registra la quota più
   alta tra le Regioni del Mezzogiorno, con un saldo migratorio di -63,5)
 Fuga di cervelli
   Negli ultimi 20 anni più di 3 milioni di persone hanno lasciato il Mezzogiorno. La metà di questi sono giovani di età compresa
   tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto sono laureati
 Deficit infrastrutturale
   Difficile accessibilità del territorio e infrastrutture obsolete diffuse che limitano lo sviluppo
 Fragilità del territorio
   Eccessiva pressione sull’economia e sulla società in un contesto di crescente frequenza di fenomeni metereologici estremi
 Capacità di programmazione istituzionale spesso debole o assente
   Contesto istituzionale spesso caratterizzato da sacche di inefficienza e carenza di competenze

                                                                                                                              16
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Per il rilancio, dopo gli interventi di breve per la ripartenza, è necessario:

                1. Avere un orizzonte di medio-lungo termine

                2. Decidere una visione strategica

                3. Scegliere poche priorità per concentrare le energie

                                                                                 17
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Premessa 1: il rilancio degli investimenti è sempre più una priorità per la
crescita del Paese e per il Mezzogiorno

    Dal 2009 al 2017 gli                                                                                                                                                                  Investimenti pubblici in
                                                                                                                           3,4
     investimenti pubblici in                              3,1                                                                                                                            Italia (% PIL), 2000-2017
     Italia si sono ridotti dal 3,4%                                                                                                                                          2,0
     al 2,0% del PIL. Si tratta di
     minori investimenti cumulati

                                                           2000
                                                                   2001
                                                                          2002
                                                                                 2003
                                                                                        2004
                                                                                               2005
                                                                                                      2006
                                                                                                             2007
                                                                                                                    2008
                                                                                                                           2009
                                                                                                                                  2010
                                                                                                                                         2011
                                                                                                                                                2012
                                                                                                                                                       2013
                                                                                                                                                              2014
                                                                                                                                                                     2015
                                                                                                                                                                            2016
                                                                                                                                                                                   2017
     per più di €124 miliardi
    Anche gli investimenti privati
     si sono contratti in modo
     significativo: minori                                20,4                                                  21,2
                                                                                                                                                                                              Investimenti privati in
     investimenti cumulati per più
                                                                                                                                                                                            Italia (% PIL), 2000-2017
     di €488 miliardi rispetto al                                                                                                                                              15,5
     2008
                                                            2000
                                                                   2001
                                                                          2002
                                                                                 2003
                                                                                        2004
                                                                                               2005
                                                                                                      2006
                                                                                                             2007
                                                                                                                    2008
                                                                                                                           2009
                                                                                                                                  2010
                                                                                                                                         2011
                                                                                                                                                2012
                                                                                                                                                       2013
                                                                                                                                                              2014
                                                                                                                                                                     2015
                                                                                                                                                                            2016
                                                                                                                                                                                   2017
Fonte: elaborazione The European House – Ambrosetti su dati Eurostat, OCSE e Commissione Europea, 2019                                                                                                            18
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Il mantra di The European House – Ambrosetti

               SENZA INVESTIMENTI, NON C’È LAVORO,
                 SENZA LAVORO, NON C’È CRESCITA,
                 SENZA CRESCITA, NON C’È FUTURO!

                                                     19
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Premessa 2: Occorre migliorare la retention delle imprese industriali, sostenere la
crescita delle PMI siciliane e promuoverne una crescente internazionalizzazione

          Ripartizione del valore aggiunto in Sicilia                         Valore aggiunto delle piccole imprese manifatturiere
                          (%), 2017                                             (% sul valore aggiunto manifatturiero totale), 2017
                                                                                        54,8
                                      Agricoltura                                                     46,3
                                          4%                                                                        42,1
                                                    Industria
                                                      13%

                                                           Vs. 23,7% della
                                                            media italiana

                   Servizi
                    83%                                                                 Sicilia   Mezzogiorno      Italia

  Fonte: rielaborazione The European House – Ambrosetti su dati Istat, 2020                                                       20
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 Premessa 3: la Regione deve valorizzare i suoi giovani e mettere fine alla fuga
 dei cervelli
                       Età media della popolazione in Italia                       Età media delle 10 Città più giovani italiane
                                  (anni), 2019                                                     (età), 2018
               46,3          46,2
                                          45,7                                               Napoli           40,5

                                                        44,6                                Caserta            40,6
                                                                               Barletta-Andria-Trani                    41,6
                                                                      43,1
                                                                                           Crotone                      41,6
                                                                                            Catania                       41,9
                                                                                            Bolzano                            42,1
              Centro         Nord         Italia    Mezzogiorno      Sicilia               Palermo                               42,4

               12,7          13,1         13,0           13,2         13,6                  Ragusa                               42,4
% under 14
                                                                                       Caltanissetta                              42,5
                                                                                             Foggia                                   42,7

  Fonte: rielaborazione The European House – Ambrosetti su dati Istat, 2019                                                                  21
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Da dove ripartire? 3 ambiti su cui focalizzarsi

1                                        2                        3
                                                                        FILIERE INDUSTRIALI
      INFRASTRUTTURE                          R&S E INNOVAZIONE       (valorizzazione di quelle esistenti
                                                                           e attivazione di nuove)

                                                                                                        22
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Tutto il Mezzogiorno è caratterizzato da una dotazione infrastrutturale inferiore                                                                                                                            1
alla media italiana
                                                                 Dotazione infrastrutturale* e PIL pro-capite delle Regioni italiane (Italia=100), 2016
                                                     250
 Indice di dotazione infrastrutturale (Italia=100)

                                                                                                                                                   Liguria
                                                     200

                                                     150
                                                                                                                                  Friuli Venezia Giulia
                                                                                                                                                   Lazio               Emilia Romagna
                                                                                                                                                    Veneto
                                                                    Campania                                                                Toscana                                Lombardia
                                                     100
                                                                                      Puglia                Abruzzo                       Piemonte
                                                                Calabria    Sicilia            Sardegna                 Marche                                                   Trentino Alto Adige
                                                      50                                                    Umbria
                                                                                                                                                                        Valle D'Aosta
                                                                                Molise
                                                                                               Basilicata
                                                       0
                                                           50          60               70           80          90           100            110             120           130             140              150
                                                                                                                   PIL pro-capite (Italia=100)
                                                                                                                                                              (*) Rete stradale, rete ferroviaria, porti,
                                                                                                                                                              aeroporti, reti energetiche-ambientali, reti per
                                                                                                                                                              la telefonia e la telematica, reti bancarie e
Fonte: rielaborazione The European House – Ambrosetti su dati Eurostat e Istituto Tagliacarne, 2019                                                           servizi vari                                     23
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In Sicilia le infrastrutture ferroviarie e stradali sono da potenziare                                                  1

 Sistema aeroportuale 6 aeroporti, 3 dei quali internazionali (Catania, Palermo e Trapani) e 3 nazionali
  (Comiso, Lampedusa e Pantelleria).
   □   Nel 2019 l’aeroporto di Catania si è collocato al 6° posto in Italia per numero di passeggeri in
       transito (oltre 10 milioni), in aumento rispetto all’anno precedente; segue l’Aeroporto di Palermo all’8°
       posto con poco più di 7 milioni di passeggeri in transito
 Se il sistema aeroportuale consente a turisti italiani e stranieri di raggiungere agevolmente le principali
  città, le infrastrutture ferroviarie e stradali non agevolano la mobilità interna
   □   All’interno del Decreto di Governo «Semplificazioni» sono presenti anche misure per potenziare le
       infrastrutture siciliane: è infatti allo studio l’introduzione dell’alta velocità nei collegamenti tra le tre città
       metropolitane (Palermo, Catania e Messina) e il collegamento ferroviario Palermo-Trapani. All’interno del
       Decreto, tra le opere stradali sbloccate figura anche la Statale Ragusana
   □   ...e non dimentichiamo il ponte sullo stretto

                                                                                                                        24
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Proposta #1

         Definire e implementare un Piano straordinario per le
       infrastrutture, sia fisiche (efficientamento delle ferrovie,
     completamento delle strade e di tutte le opere cantierabili,
   potenziamento delle aree portuali, ...) che digitali (banda ultra
   larga), per rilanciare la competitività del territorio e lo sviluppo
                    produttivo sostenibile e inclusivo

                                                                          25
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                   e l’Italia: da dove ripartire?

L’emergenza globale attuale non ha fatto che rendere ancora più evidente                                                                                                     2
l’importanza di investire in ricerca e innovazione per la crescita
                                                                            Relazione tra investimenti in R&S e crescita del PIL
                                                                                          in 30 economie mondiali
                                                 12
    PIL, tasso di crescita medio (%) 2000-2017

                                                 10
                                                                                                                                                Cina

                                                     8
                                                                                                                                                             Esiste una relazione
                                                     6
                                                                                                                                                             positiva diretta tra
                                                                                                                          Corea del Sud
                                                                                                  Israele   Singapore                                       investimenti in R&S
                                                                      Regno Unito
                                                     4
                                                                                    Stati Uniti                         Paesi Bassi                         e crescita del Paese
                                                                                               Spagna
                                                             Belgio          Austria
                                                                       Svezia        Germania
                                                     2                Giappone        Grecia
                                                             Finlandia
                                                                         Italia
                                                 -
                                                         -              2               4               6           8                 10   12          14
                                                                      Investimenti in R&S, tasso annuo di crescita composto (%) 2000-2017

 Fonte: rielaborazione The European House – Ambrosetti su dati IMF e OECD, 2019                                                                                              26
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Sul territorio sono già presenti centri/progettualità eccellenti (1/2)                                        2

CENTRO DI CULTURA SCIENTIFICA ETTORE MAJORANA

     Organizzazione scientifica fondata a Ginevra nel
      1962 e dal 1963 a Erice (TP); è intitolato al fisico
      siciliano Ettore Majorana
     A Erice, è stato fondato il primo nucleo di un
      nuovo laboratorio con l’obiettivo di studiare le
      emergenze planetarie (International Laboratory for
      Science Engineering and Advanced Technology)
     In questi anni, 76 scienziati che hanno preso
      parte ai corsi sono poi stati insigniti del premio
      Nobel dopo la loro partecipazione alle attività
     Comprende 123 Scuole post-universitarie in tutti i
      campi della ricerca scientifica moderna

Fonte: The European House – Ambrosetti su dati Centro di cultura scientifica Ettore Majorana (EMFCSC), 2020   27
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Sul territorio sono già presenti centri/progettualità eccellenti (2/2)                  2

                      FONDAZIONE RI.MED
 Partnership internazionale fra Governo Italiano,
  Regione Siciliana, CNR, University of Pittsburgh e
  University of Pittsburgh Medical Center (UPMC)
 Collaborazioni scientifiche con alcuni tra i principali
  istituti operanti nel settore delle biotecnologie
 Impegnata nella realizzazione del Centro per le
  Biotecnologie e la Ricerca Biomedica che consentirà
  alla Sicilia di assumere una posizione di primo piano
  nello sviluppo di farmaci, vaccini e dispositivi medici di
  nuova generazione
 Approccio fortemente orientato alla traslazionalità,
  prevede lo sviluppo di competenze e piattaforme
  tecnologiche a supporto dei progetti di discovery e
  sviluppo preclinico.

  Fonte: elaborazione The European House – Ambrosetti su dati Fondazione RI.MED, 2020   28
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Una riflessione propositiva: l’opportunità di realizzare un centro di                           2
competenza avanzato sull’idrogeno
 Sfruttare la posizione strategica della Sicilia sulle rotte di trasporto del gas
  naturale dall’Africa del Nord all’Europa (a Mazara del Vallo è presente il punto di
  ingresso sulla rete dei gasdotti italiani della pipeline Transmed) e posizionarsi come
  avanguardia per la ricerca e la produzione di idrogeno
 Favorire una strategia di transizione verso un’economia locale a basso impatto
  ambientale con benefici in diversi settori
 Specializzare la Regione nello sviluppo di tecnologie avanzate per l’utilizzo dell’idrogeno
  come fonte energetica alternativa per la mobilità del futuro
 Sperimentare e applicare le tecnologie sviluppate per investire sulla mobilità sostenibile
  all’interno della Regione, in particolare promuovendo lo sviluppo di una rete
  ferroviaria alimentata ad idrogeno
 Convertire parte dell’industria della raffinazione (presente soprattutto ad Augusta)
  per la produzione di idrogeno blu
 Utilizzare la produzione di idrogeno a integrazione delle rinnovabili elettriche come fonte
  di storage o come vettore per esportare energia rinnovabile prodotta in Sicilia
 Spingere verso la creazione di progetti pilota in grado di attirare aziende nazionali e
  internazionali intenzionate a investire sulla ricerca e sviluppo

  Fonte: rielaborazione The European House – Ambrosetti su fonti varie, 2020                    29
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Proposta #2

  Promuovere investimenti in ricerca e innovazione creando centri
     di competenza su tecnologie di frontiera, tra cui ad esempio
   l’idrogeno, che potrebbero rendere la Sicilia una delle Regioni
      più avanzate in Europa e nel Mediterraneo per tecnologia,
    produzione, ricerca, università e filiere industriali sostenibili

                                                                        30
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La Regione può contare su un ricchissimo patrimonio culturale...                                                            3

                        Siti UNESCO in Sicilia, 2020

                                                                                Ben 7 dei 55 siti Unesco riconosciuti in
                                                                                 Italia sono in Sicilia...

                                                                                ... A cui si aggiungono 2 Geoparchi
                                                                                 Unesco (sui 9 riconosciuti in Italia);

                                                                                2 beni riconosciuti come Patrimonio
                                                                                 Immateriale (su un totale di 8
                                                                                 riconosciuti a livello nazionale)

                 Sito culturale     Geoparco

  Fonte: rielaborazione The European House – Ambrosetti su dati Unesco, 2020                                                31
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...naturalistico ed enogastronomico                                                                                          3

        PATRIMONIO NATURALISTICO                                                    PATRIMONIO ENOGASTRONOMICO
   □   1 Parco Nazionale (Pantelleria)                                         □   32 prodotti IGP e DOP (10% del totale
                                                                                   nazionale)
   □   5 Parchi regionali ≈ 7,2% del territorio
       regionale                                                               □   30 i vini IGT, DOC e DOCG (6% del
   □   Oltre 70 riserve naturali regionali ≈                                       totale nazionale); con più di 30.000 ettari
       3,3% della superficie regionale                                             la 1a Regione italiana per superficie
                                                                                   coltivata di vigneti bio
   □   7 Aree marine protette  1a Regione in
       Italia                                                                  □   46 presidi slow food* (10% del totale
                                                                                   nazionale)
       −   la Spiaggia dei Conigli (Lampedusa) e di Cala
           Rossa (Favignana) sono state nominate le 2
           spiagge più belle d’Italia

  Fonte: rielaborazione The European House – Ambrosetti su fonti varie, 2020                                                 32
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                    e l’Italia: da dove ripartire?

 Nonostante ciò il territorio non figura tra le Regioni top per quota di valore                                                                           3
 aggiunto del turismo e dell’agroalimentare sul totale dell’economia

    Quota del valore aggiunto del turismo* sul totale                                Quota del valore aggiunto del settore
            dell’economia (valori %), 2017                                    agroalimentare** sul totale dell’economia (valori %),
                                                                                                     2017
  8,9%
8,0%

                                                                                              7,9%
                                                                                             7,3%
                                                                                            6,9%
                                                                                           6,5%
                                                                                          6,1%
                                                                                         6,0%
                 5,8%

                                                                                        5,7%
                                                                                        5,5%
                                                                                       5,3%
                                                                                      5,0%
               4,8%
              4,7%

                                                                                     4,5%
             4,4%
             4,3%

                                                                                    4,3%
             4,2%
             4,2%

            3,9%

                                                                                    4,2%
                                                                                   4,0%
            3,9%
            4,0%
            4,0%

            3,8%
            3,8%
           3,7%
           3,7%
           3,6%
           3,6%

                                                                                  3,6%
                                                                                  3,5%
                                                                                  3,4%
          3,2%
         3,0%
         2,8%

                                                                                2,8%
                                                                               2,4%
                                                                              2,2%
                                                                             1,7%
 Valle d'Aosta

    Campania

     Basilicata
        Liguria

 Mezzogiorno

   Lombardia
Trentino A. A.

      Emilia-R
          Italia

          Lazio
       Veneto

   Friuli-V. G.

      Calabria
      Abruzzo
       Marche
       Umbria

         Sicilia

        Molise
     Sardegna

         Puglia
      Toscana

     Piemonte

                                                                                    Basilicata

                                                                                    Campania

                                                                                   Lombardia
                                                                                Valle d'Aosta
                                                                                       Liguria
                                                                             Emilia-Romagna
                                                                               Trentino A. A.

                                                                                          Italia

                                                                                      Marche

                                                                                          Lazio
                                                                                      Calabria

                                                                                      Abruzzo

                                                                                       Veneto

                                                                                   Friuli V. G.
                                                                                       Molise

                                                                                       Umbria
                                                                                         Sicilia
                                                                                        Puglia
                                                                                    Sardegna

                                                                                    Piemonte

                                                                                     Toscana
(*) Include i settori delle attività ricettive di ristorazione               (**) Include i settori dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e delle industrie
                                                                             alimentari, delle bevande e del tabacco

 Fonte: rielaborazione The European House – Ambrosetti su dati Istat, 2020                                                                                 33
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Proposta #3

    Sviluppare un nuovo approccio di turismo sostenibile facendo
    leva sulle risorse naturali, l’agricoltura, l’enogastronomia e le
     ricchezze culturali del territorio, dando impulso a una nuova
       imprenditorialità sui servizi digitali collegati al turismo e
     facilitando l’accesso a nuove competenze digitali attraverso
                    formazione e supporto continuo

                                                                        34
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L’ecosistema della salute già oggi genera l’11,2% del PIL regionale                                                                             3

     Valore aggiunto diretto, indiretto e indotto e                            FILIERA PRIVATA                        COMPONENTE PUBBLICA
     totale dell’ecosistema della salute in Sicilia
                                                                                Farmaceutico                          9 Aziende Sanitarie

                                                                                                             +
                                                                                Dispositivi medici                     Provinciali
                                4,0
 Settore                                                                        Ospedalità privata (58                5 Aziende Ospedaliere
 pubblico                       2,9                                              strutture                             3 Aziende Ospedaliere
             5,8                                                                 convenzionate con il
                                1,1                                                                                     Universitarie
                                                                                 SSR e più di 300 centri
                                                    9,8
             3,7                                                                 di riabilitazione)
                             Filiera privata
             2,1
            Diretto      Indiretto e indotto       Totale
                                                                                         8a Provincia per incidenza addetti sul totale della
                                               ≈11,2% del                                 manifattura
                                               PIL regionale                             12a Provincia per numero di addetti
                                                                                         14a Provincia per valore delle esportazioni
                                                                           Catania

  Fonte: elaborazione The European House – Ambrosetti su dati Istat e Farmindustria, 2020                                                       35
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Proposta #4

 Diventare un HUB di turismo sanitario in Italia e nel Mediterraneo
   mettendo a sistema le competenze specialistiche sanitarie con
     l’enorme patrimonio culturale e naturalistico e costruendo
   un’offerta di servizi di salute e benessere, capace di generare
  valore per l’individuo e per tutto il sistema economico regionale

                                                                  36
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Sviluppare un territorio significa dare risposte concrete a 6 domande fondamentali

1. Perché un’impresa dovrebbe insediarsi
   qui e non altrove?
2. Perché un’impresa già presente dovrebbe                                Visione

   decidere di rimanervi?

                                                      ESECUZIONE
3. Perché un contribuente/famiglia,                                Obiettivi di medio-lungo
                                                                            periodo
   dovrebbe decidere di risiedere e
   contribuire qui e non altrove?
                                                                    Strategia competitiva
4. Perché un talento dovrebbe decidere di
   lavorare qui e non altrove?
                                                                       Piano d’azione
5. Perché un turista dovrebbe scegliere di
   venire qui e non altrove?
6. Perché uno studente dovrebbe venire qui
   a studiare?

Fonte: The European House – Ambrosetti
                                                                                              37
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La visione del territorio è il punto di partenza per definire progettualità e priorità

                                                                Domani
           Competitività e sviluppo

                                      Oggi

                                                    Tempo
Fonte: The European House – Ambrosetti
                                                                                         38
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La visione deve fare leva sulle competenze strategiche territoriali …

… una SPECIFICA ABILITÀ del territorio in attività quali industria, servizi,
educazione, ricerca, ...
 Conoscenza accumulata in gruppi di persone del territorio
 Numerosità delle persone con conoscenza accumulata
 Know-how accumulato in database fisici
 Strutture economiche (imprese, istituzioni, ecc.) che accolgono le persone con tale competenza
  e i rispettivi meccanismi di funzionamento (che possono facilitare o intralciare l’espressione della
  competenza)
 Infrastrutture fisiche e infostrutture (qualità e dotazione) e sistema burocratico-amministrativo
  che possono facilitare o intralciare l’espressione della competenza
 Autocoscienza della maggioranza della popolazione di possedere la competenza

Fonte: The European House – Ambrosetti
                                                                                                      39
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Le competenze sono funzionali a capire “chi” si deve attrarre e “come”

            1) INVESTIMENTI                             Crescita reddito
            Che tipologia? Da dove? In che
            settori?

                                                        Crescita occupazione (focus su
                                                        qualificazione)
            2) RICERCA E SVILUPPO
            Che tipo di ricerca? In che settori?
                                                        Aumento capitali/risorse
                                                        disponibili

            3) FLUSSI TURISTICI
            Quale profilo? Da quali aree di             Apertura (anche culturale) del
            origine?                                    territorio

            4) INSEDIAMENTI DI VITA                     Stimolo all’innovazione diffusa
            In quale tessuto sociale inserirli?         sul territorio
            Come?

Fonte: The European House – Ambrosetti
                                                                                          40
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Proposta #5

  Fondare un Think Tank indipendente per disegnare una strategia
    di sviluppo sostenibile, con una visione di lungo termine per
                 l’eccellenza della Regione Siciliana

                                                                    41
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                                       Grazie per l’attenzione

                                                    Valerio De Molli
                                                    Managing Partner e CEO
                                            E-mail: valerio.de.molli@ambrosetti.eu

                                                                                     42
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