PAESTUM Ecco la cittˆ dei templi - Giunti abbonamenti
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BIMESTRALE - POSTE ITALIANE SPA - SPED. A. P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/04 N. 46), ART. 1, COMMA 1 DCB-C1-FI - DISTRIBUZIONE MEPE-MILANO
ANNO XXXVII - N. 190 - LUGLIO/AGOSTO 2018 - P.I. 24.6.2018 - € 5,50 - ISSN 0392-9426 - CM X8190W
Ungheria nella terra dei Gepidi Puglia
neolitici sui colli del vento Aquileia dai
romani ai vescovi Firenze lo splendido
Vaso François Sumeri il porto ritrovato
L’Europa incontro con Marcello Verga
speciale
PAESTUM
Ecco la cittˆ dei templiFESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA
DI ARCHEOLOGIA ARTE AMBIENTE
FIRENZE Dopo lo straordinario successo di pubblico
13 - 17 marzo 2019 e critica della prima edizione è in cantiere
Cinema La Compagnia il secondo appuntamento di
(via Cavour 50r)
Ingresso libero
firenze archeofilm
il grande Festival Internazionale
Info: 055.5062302 / 303 del Cinema di Archeologia Arte Ambiente
info@firenzearcheofilm.it
www.firenzearcheofilm.it organizzato da Archeologia Viva - Giunti Editore
e da “tourismA” in collaborazione
con La Compagnia
firenze archeofilm
è un festival diffuso: una selezione
delle opere presentate a Firenze viene
proposta in varie rassegne nazionali.
In collaborazione con Registi e case di produzione possono
iscrivere le loro opere all’edizione 2019
e concorrere per il Premio “Firenze
Archeofilm” il riconoscimento
più prestigioso per la documentaristica
archeologica attribuito dal pubblico.
Direzione artistica: Dario Di Blasi
Direzione editoriale: Giuditta Pruneti Vedi: www.firenzearcheofilm.it
Foto Alessandro FerrariFIRENZE PALAZZO DEI CONGRESSI 22 - 24 febbraio 2019
QUINTA EDIZIONE
Convegni Workshop
Archeolaboratori
Mostre Nuovi itinerari
Editoria Arte Tecnologie
Cinema Stand
Foto Valerio Ricciardi
Organizzazione
ARCHEOLOGIA VIVA
Tel: +39 055 5062302
info@tourisma.it
www.tourisma.it
INGRESSO LIBEROARCHEOLOGIA VIVA tà degli articoli alcune riviste han- lie: pare che molte delle attività
Vivere il passato
Capire il presente
no un prestigio e una attendibilità svolte dal sottoscritto e da altri
maggiore di altre, il che viene mi- colleghi a partire dagli anni Set-
direttore PIERO PRUNETI SPAZIO APERTO surato da parametri quali l’im- tanta non siano esistite e che
redazione Giuditta Pruneti pact factor, a sua volta legato alla molto sia nuovo dal Duemila
eventi e pr Giulia Pruneti
tourismA Luigi Forciniti quantificazione dei riscontri su al- in poi. Il catalogo è rivolto al
tre riviste (per esempio quanto un grande pubblico, che dovrebbe
© 1988 - 2018 articolo venga citato da altri come avere un quadro completo, pur
Giunti Editore S.p.A. riferimento). Nel caso della pub- sintetico, degli studi svolti, e
Firenze - Milano
PERCHÉ SOLO L’INGLESE blicazione su Melka Kunture, non quindi indicazioni su almeno
direzione, redazione PER MELKA KUNTURE? esistono riviste bilingui dell’im- alcune delle molte nostre pub-
amministrazione portanza di quella di cui parlia- blicazioni sull’area da Pesaro a
Giunti Editore S.p.A.
Via Bolognese 165 - 50139 Firenze
Ho letto su AV n. 185 l’interes- mo, né anglo-italiane, né anglo- Trieste tra il 1973 e il 2007 (con
tel. 055 50621 (centralino) sante intervista a Margherita francesi, né anglo-cinesi, né an- aggiornamenti fino al 2015) per
055 5062303 (diretto) Mussi, che verteva sul lavoro glo-altre lingue. Cosa diversa è la l’archeologia e la storia navale,
fax 055 5062287
archeologiaviva@giunti.it svolto dalla professoressa a divulgazione, che per definizione l’esame delle raffigurazioni e le
www.archeologiaviva.it Melka Kunture e dove si pone- omette l’informazione tecnica e tradizioni navali, o l’archeolo-
prezzi Italia va l’attenzione sul sito web ge- metodologica. Può quindi propor- gia di terra collegata (di cui il ca-
Archeologia Viva stito dalla Sapienza Università re in modo piano e leggibile, a un talogo offre pure alcune imma-
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Abbonamento annuo di Roma. Incuriosito, sono an- pubblico il più vasto possibile – e gini). Gli studi successivi esami-
(6 numeri) € 26,40 dato a vederlo. Solo in inglese! quindi in italiano o in qualsiasi nano ritrovamenti nuovi e cer-
IBAN IT93D0760102800000019740505
CCP 19740505
Capisco la visibilità internazio- altra lingua – quanto è garantito tamente citano e aggiornano i
intestato a Archeologia Viva Firenze nale, ma… ricercatori italiani, dalla comunità scientifica inter- lavori precedenti, ampliando le
servizio abbonati università italiana, impegno e nazionale. Ma ovviamente, a que- conoscenze, ma non possono
da lunedì a venerdì, orario 9-18 fondi del Ministero degli Affari sto punto, è responsabilità del di- dare l’idea di aver “riscoperto”
tel. 055 5062424 fax 055 5062397
periodici@giunti.it esteri italiano: almeno un bi- vulgatore scegliere tra notizie si- argomenti già pubblicati, o ad-
www.giuntiabbonamenti.it linguismo me lo sarei aspetta- cure e notizie poco attendibili. Le dirittura dimenticarli.
L’abbonamento può essere richiesto
anche via SMS scrivendo “archeologia” to! Non sarebbe bene pubbli- riviste internazionali con referag- Marco Bonino
al n. 348 0976204 (costo del servizio cizzare le eccellenze italiane gio permettono proprio di inter- già docente di Architettura navale
pari a un normale SMS) antica all’Università di Bologna
anche con la propria lingua? cettare, prima che arrivino a un
servizio vendita diretta vasto pubblico, le fake news, ovve-
Tosco Alderighi
Caro professor Bonino, per ragio-
tel. 055 5062424 fax 055 5062543
ordini@giunti.it www.giuntialpunto.it Sesto Fiorentino (Fi) ro le bufale che potrebbero intru-
pubblicità folarsi tra ricerche attendibili e ni di spazio la bibliografia del ca-
Redazione Archeologia Viva Gentile dottor Alderighi, la rispo- documentate. talogo da me curato è stata molto
archeologiaviva@giunti.it Margherita Mussi
tel. 055 5062303
sta è semplice: l’inglese è ormai la selettiva e ha tenuto conto dei la-
lingua della scienza, e per comu- margherita.mussi@uniroma1.it vori più recenti e dei contesti cita-
Antonella Rapaccini
a.rapaccini@giunti.it nicare con la comunità scientifica ti nel testo. Si tratta di una sintesi
marketing di riferimento si usa necessaria- di amplissimo respiro, con un in-
Cecilia Torrini c.torrini@giunti.it
mente questa lingua. Ci sono rivi- MARE DELL’INTIMITÀ tento divulgativo più che da trat-
ste scientifiche interamente in ita- tato scientifico, ed è stata apprez-
Chiuso in tipografia il 21/V/2018
Iva assolta dall’editore a norma liano, ma vengono lette da un nu- Ho sfogliato il catalogo della zata dal pubblico proprio per que-
art. 74/DPR 633 del 26/10/72. mero limitato di persone. È proprio mostra Nel mare dell’intimità. sto. I lavori a cui si rinvia hanno
Registrazione Tribunale di Firenze n. 2987
del 14/12/1981. Poste Italiane spa - la circolazione delle informazioni L’archeologia subacquea racconta poi bibliografie complete dove si
Sped. A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. tra gli scienziati a garantire che l’Adriatico (di recente conclusa- trovano sicuramente anche i con-
27/02/04 n. 46), art. 1, comma 1 DCB-C1-FI
queste siano verificate/verificabi- si a Trieste, vedi: AV n. 188). tributi specifici del settore. Infine,
Direttore responsabile: Piero Pruneti li. Le riviste scientifiche di livello, Bella la veste editoriale (Gan- per quanto riguarda la presunta
ben prima di pubblicare, fanno gemi Editore) e buoni i testi di- confusione in bibliografia, l’ordi-
inoltre passare ogni articolo attra- dattici. Ma bibliografia e dida- ne seguito è quello alfabetico dei
verso le maglie strettissime del re- scalie mostrano gravi limiti. La cognomi degli autori; si sono usa-
feraggio da parte di specialisti bibliografia è suddivisa in set- ti i titoli per le opere monografiche
anonimi che possono chiedere tut- tori, come è giusto che sia, ma i scritte da più di tre autori, i cata-
te le spiegazioni e modifiche che titoli sono un po’ mescolati ed loghi di mostre e gli atti di conve-
ritengono opportune. I revisori elencati in ordine alfabetico in- gni, come dettato dalle norme re-
possono benissimo arrivare alla sieme ai nomi degli autori di dazionali di varie pubblicazioni,
conclusione che l’articolo scientifi- altre opere e questo crea confu- in particolare archeologiche.
co proposto arrivi a risultati poco sione. Vi è poi uno sbilancia- Rita Auriemma
documentati e non vada pubblica- mento nei titoli riportati, sia in Ente regionale per il Patrimonio
Stampato presso Lito Terrazzi srl to. Per il loro controllo sulla quali- bibliografia che nelle didasca- culturale del Friuli Venezia Giulia
2SOMMARIO
Anno XXXVII - N. 190 nuova serie - Luglio/Agosto 2018 CON I LETTORI
www.archeologiaviva.it
www.tourisma.it
www.firenzearcheofilm.it
L a Puglia è terra battuta dai venti, co-
me le mesetas spagnole, con paesaggi
ugualmente invasi da postazioni a schiera
di pale eoliche, una fila dietro l’altra a
perdita d’occhio, soprattutto nelle zone
più esposte (quindi più visibili). Poi ab-
biamo bisogno di far passare il metano,
tagliando il territorio con trincee per le tu-
bature… Si tratta di interventi infrastrut-
turali che spesso interessano luoghi solita-
ri, rimasti inviolati per secoli o millenni,
2 4 66 NUOVA VITA PER IL "RE DEI VASI"
capaci di sorprese archeologiche inimma-
di Stefania Berutti ginabili. È il caso delle ventose colline di
SPAZIO APERTO NOTIZIE FRA GRECI ED ETRUSCHI Biccari, in provincia di Foggia, dove l’im-
12 75
pianto di aerogeneratori e pipelines ci ha
POSEIDONIA: LA CITTÀ DEI TEMPLI SCAFI ANTICHI: CUCIRE O ASSEMBLARE? portati al contatto ravvicinato con una di-
di Fausto Longo e Gabriel Zuchtriegel di Francesco Tiboni
GRECI IN CAMPANIA ARCHEOLOGIA NAVALE mensione praticamente sconosciuta delle
30
genti neolitiche: quella di accampamenti
NEOLITICI A BICCARI
di Anna Maria Tunzi
PREISTORIA D’ITALIA 76 INCONTRO CON MARCELLO VERGA
intervista di Giulia e Piero Pruneti
LA VOCE DELLA STORIA
stagionali d’altura (presentati in esclusiva
su questo numero da Anna Maria Tunzi).
Non è per niente facile individuare questo
46 80
AQUILEIA: DOMUS E PALAZZO EPISCOPALE
tipo di realtà tramite le testimonianze ar-
di Cristiano Tiussi cheologiche, perché, oltre al fatto che a
FRA ROMANITÀ E CRISTIANESIMO DALLE RIVISTE nessuno verrebbe in mente di condurre in-
56 82
dagini nel… nulla, c’è da considerare che
GEPIDI: ANTICHI MIGRANTI IN UNGHERIA un insediamento temporaneo del periodo
di Zoltán Farkas, a cura di Daniele Vitali
ALLE ORIGINI DELL’EUROPA IN LIBRERIA
neolitico era realizzato con strutture e ma-
teriali assolutamente “evanescenti”: fosse,
buche, pali, frasche, argilla… Occorrono
quindi sensibilità e metodo sottili per indi-
viduare questi lasciti del passato e, soprat-
tutto, dare loro un significato inserendoli
nella più ampia vicenda umana. Gli ar-
cheologi che hanno lavorato sulle colline
di Biccari, sotto le stesse raffiche di vento
che resero problematico lo stazionamento
dei pastori neolitici, ci hanno restituito
un quadro esaltante della capacità della
Comitato scientifico: Emmanuel Anati Centro Camuno Studi Preistorici, Enrico Atzeni Università di Cagliari, Piero nostra specie di adattarsi ai condiziona-
Bartoloni Università di Sassari, Stefano Benini Corte di Cassazione, Maurizio Biordi Museo degli Sguardi - Rimini, menti ambientali, oltretutto senza rinun-
Anthony Bonanno Università di Malta, Edoardo Borzatti v. Löwenstern Università di Firenze, Edda Bresciani ciare ai propri valori anche nelle situazio-
Università di Pisa, Gian Pietro Brogiolo Università di Padova, Pierfrancesco Callieri Università di Bologna, Luciano
Canfora Università di Bari, Franco Cardini Università di Firenze, Raffaele de Marinis Università di Milano, Marco ni più precarie. Insieme alle testimonian-
Dezzi Bardeschi Politecnico di Milano, Maria Ausilia Fadda Sopr. Arch. di Sassari e Nuoro, Gino Fornaciari Università ze di organizzazione economica, su que-
di Pisa, Luigi Fozzati Soprintendente ai Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, Louis Godart Accademico dei ste alture pugliesi sono state ritrovate an-
Lincei, Giovanni Gorini Università di Padova, Antonio Guerreschi Università di Ferrara, Christian Leblanc C.N.R.S.
- Parigi, Valerio Massimo Manfredi archeologo e scrittore, Giuseppe Orefici Centro Ricerche Precolombiane, Umberto
che delle sepolture, povere, ma molto ac-
Pappalardo Università di Napoli, Carlo Peretto Università di Ferrara, Gianfranco Purpura Università di Palermo, curate: per incidente o malattia in “tran-
Lorenzo Quilici Università di Bologna, Alessandro Roccati Professore emerito di Egittologia, Dario Seglie Centro sumanza” si poteva morire, senza che i di-
Studi e Museo d’Arte Preistorica di Pinerolo, Edoardo Tortorici Università di Catania, Sebastiano Tusa Soprintendenza sagi del momento nulla togliessero ai riti
del Mare - Regione Siciliana, Guido Vannini Università di Firenze, Daniele Vitali Università della Borgona, Giuliano
Volpe Università di Foggia, Roger Wilson British Columbia University. identificativi della civiltà. Piero Pruneti
3FIRENZE ARCHEOFILM francese del regista Pascal Gué-
rin, su quella che per storici e
“Museo e Istituto Fiorentino di
Preistoria” ex aequo a due film
UN GRANDE FESTIVAL
NOTIZIE geologi era “l’eruzione del mi- per l’archeologia preistorica. Il
Lo scorso marzo si è stero”, avvenuta nel 1257 nelle primo, Arte al tempo dei dino-
svolta la prima edizione di FI- regioni tropicali e la cui nube sauri?, francese, di Jean-Luc
RENZE ARCHEOFILM, il Festi- di fumo e ceneri provocò anche Bouvret e François-Xavier Vi-
val Internazionale del Cinema in Europa un anno senza esta- ves, «dal titolo ironico, con un
di Archeologia Arte Ambiente te, con alluvioni e carestie. Una rigore scientifico garantito dal-
nelle due pagine organizzato da Archeologia Viva giuria di docenti dell’Ateneo la professionalità degli archeo-
FIRENZE ARCHEOFILM
Il regista Pascal Guérin,
in collaborazione con Fonda- fiorentino (Fabio Martini, Sil- logi che ci accompagnano alla
vincitore di “Firenze zione Sistema Toscana. Per cin- via Pezzoli, Federico Pierotti) scoperta delle figurazioni sulle
Archeofilm 2018” con que giorni, sul grande schermo ha invece assegnato il presti- pareti dei canyon del West
Il misterioso vulcano del
del cinema La Compagnia, se- gioso Premio “Università di Fi- americano»; l’altro si intitola
Medioevo; La Compagnia
durante la proiezione de de tecnologica delle principali renze” a La casa dei dirigibili. Ercole Contu e la scoperta della
L’impero di marmo in rassegne della documentaristi- L’Hangar di Augusta tra passato e Tomba dei Vasi Tetrapodi, italia-
omaggio a Folco Quilici; ca, sono passate molte decine presente, prodotto in Italia per no, di Andrea Fenu, «originale
il direttore artistico
Dario Di Blasi con di opere, sottoposte al giudizio la regia di Lorenzo Daniele: nell’impostazione, costante-
l’archeologo François del pubblico e delle giurie di opera «innovativa nel proporre mente in bilico tra resoconto
esperti. Archeologia Viva ha così l’archeologia industriale, il cui
mandato in porto l’ambizioso impianto utilizza più fonti do-
progetto di realizzare la più im- cumentarie armonizzate in una
portante manifestazione mon- struttura coinvolgente». Il me-
diale del settore. Centinaia di desimo film ha vinto anche il
spettatori hanno affollato il Fe- Premio “WebAward” assegnato
stival in ogni momento, anche da una giuria di blogger presie-
durante le proiezioni serali: un duta da Stefania Berutti (fra
risultato straordinario, se pen- l’altro curatrice delle traduzio-
siamo alla crisi dei cinema. ni dei documentari in lingua).
Una menzione dell’Università
Le opere premiate. Il Premio di Firenze è andata anche a
Bertemes e il regista
Gerhard Lampe;
“Firenze Archeofilm”, un vero e Carri cinesi. All’origine del primo
il rettore Luigi Dei proprio “oscar” attribuito dal impero, produzione inglese, di
premia Lorenzo Daniele pubblico e pertanto ambitissi- Julia Clark. Un’altra giuria (Fa-
e Alessandra Cilio per
La casa dei dirigibili.
mo da produttori e registi, è an- bio Martini, Domenico Lo Ve-
(Foto Alessandro Ferrari dato a Il misterioso vulcano del tro, Silvia Casciarri, Federico
e Giuditta Pruneti) Medioevo, film di produzione Micali) ha assegnato il Premioscientifico ed esperienza uma- quella artistica ripresa dalla
na» che ha per protagonista il madre che era una pittrice. Poi
famoso archeologo sardo venu- veniva la sua grande immagi-
to a mancare nel gennaio scor- nazione…». Quindi è stato ri-
so. Alla cerimonia di premiazio- proposto L’impero di marmo,
ne, condotta da Giulia Pruneti, uno dei suoi più apprezzati
hanno preso parte Stefania Ip- mediometraggi a tema archeo-
politi, responsabile Area cine- logico, presentato per l’occa-
ma di Fondazione Sistema To- sione da Dario Del Bufalo che
scana, Eugenio Giani, presiden- ne è stato il curatore scientifico.
te Consiglio regionale della To-
scana, e il rettore Luigi Dei. Un festival diffuso. Le opere
presentate nella grande ker-
Due protagonisti. La prima messe fiorentina vengono ri-
edizione di FIRENZE ARCHEO- proposte in altri festival da Ar-
FILM si è conclusa con il ricordo cheologia Viva in collaborazio-
di Alfredo Castiglioni (1937- ne con vari enti: per il 2018 ad
2016) e di Folco Quilici (1930- Agrigento, Aquileia, Napoli,
2018). Il primo, esploratore e Pesaro, Ravenna e Varese. Infi-
documentarista, è stato com- ne, due parole sui curatori di
memorato dal fratello Angelo, FIRENZE ARCHEOFILM: Dario
che per un’intera esistenza ha Di Blasi, senza dubbio il massi-
condiviso con lui esperienze di mo esperto in Europa per la ci-
ricerca in ogni angolo del mon- nematografia archeologica, che
do, come ben sanno i lettori di ha accettato con rinnovato en-
Archeologia Viva, che i Casti- tusiamo l’incarico di direttore
glioni hanno sempre conside- artistico, e Giuditta Pruneti che
rato sede privilegiata di pubbli- ne ha la direzione editoriale
cazione. Per onorare la memo- forte dei suoi quindici anni di
ria del gemello, Angelo ha pro- esperienza nella redazione del-
posto la visione de I pozzi can- la nostra rivista. Un ringrazia-
tanti d’Etiopia, su un’umanità in mento anche alla Fine Art Pro-
lotta quotidiana per la soprav- duzioni che ha curato i dop-
vivenza. Folco Quilici, anche piaggi e realizzato il bellissimo
lui collaboratore della nostra promo ancora visionabile nel
rivista, è stato ricordato dal fi- sito del Festival. Prossimo ap-
glio Brando: «Aveva una dop- puntamento dal 13 al 17 mar-
pia sensibilità, quella del gior- zo 2019. Piero Pruneti
nalista ereditata dal padre e Info: www.firenzearcheofilm.itnelle due pagine
ANTICA ACQUE DI SUMER cereali serviti da buoni sistemi tare lo scavo di un porto sumeri-
MESOPOTAMIA UN GRANDE PORTO d’irrigazione. Non a caso la pa- co, aprendo alla possibilità di
Ad Abu Tbeirah rola araba per porto, MARSA, riconsiderare il sistema su cui si
il bacino interno È il primo scavo di riprende il termine sumerico fondava la ricchezza della Me-
del porto, depresso
rispetto al territorio
un porto del III millennio a.C. MAR.SA, che indicava la strut- sopotamia. Da diversi anni i ri-
circostante, si distingue in Mesopotamia, frutto dell’at- tura amministrativa di uno sca- cercatori della Sapienza indaga-
per essere l’unica zona tività della Missione archeolo- lo e delle attività connesse: le no il sito di Abu Tbeirah, vicino
ricca di vegetazione gica della Sapienza Università città sumeriche, tutte organiz- all’antica linea di costa del gol-
di tutto il tell.
Vediamo anche di Roma attiva da anni in Iraq zate attorno a un nucleo tem- fo arabico, una posizione pecu-
lo scavo di una ad Abu Tbeirah, nella provin- plare e palaziale, avevano inve- liare, all’interno di un ambiente
sepoltura infantile cia di Nasiriya (vedi: AV n. ce una dimensione acquatica, paludoso e a ridosso del mare,
del III millennio a.C.,
con corredo costituito 166). Ora si potrà scrivere un essendo collegate tra loro da che ha influenzato fortemente
da una cavigliera in nuovo capitolo della storia di canali e dotate per questo di un la vita dell’insediamento. Licia
bronzo e una giaretta. questa regione nata dalle acque porto. Per quanto ne parlino le Romano e Franco D’Agostino
del Tigri e dell’Eufrate, supe- fonti cuneiformi, finora questo sono i direttori della missione:
rando l’immaginario comune tipo di infrastruttura era stato «Il porto, situato nella parte
che vede le antiche città meso- individuato solo da satellite: di nord-occidentale del tell di Abu
potamiche in una dimensione fatto gli archeologi della Sa- Tbeirah, consiste in un bacino
terragna, attorniate da campi di pienza sono i primi ad affron- artificiale, una zona più depres-
CARLO MAGNO VA ALLA GUERRA (... E ANCHE A CACCIA)
Mostra a Palazzo Madama. Torino ospita la mostra “Carlo to a episodi narrativi specifici di questo poema cavalleresco.
Magno va alla guerra” (fino al 16 luglio) per presentare il Presentate in sequenza come in un film, le pitture ricostruisco-
rarissimo ciclo di pitture medievali del castello di Cruet (Val no idealmente la decorazione della sala aulica del castello di
d’Isère, Francia), una testimonianza unica della pittura del Tre- Cruet grazie a uno scenografico allestimento.
cento in Savoia. L’edizione torinese della mostra, curata da Info: www.palazzomadamatorino.it
Simonetta Castronovo, rivolge particolare attenzione all’arre-
do e alla vita di corte nei castelli di Piemonte e Valle d’Aosta
nel 1300. Le pitture murali provengono dal castello di Cruet,
proprietà dei signori de la Rive, vassalli di Amedeo V di Savo-
ia (1285-1323); lunghe complessivamente oltre 40 metri,
sono state staccate dalle pareti della dimora savoiarda nel
1985 per ragioni conservative e, dopo un restauro concluso
nel 1988, sono da allora esposte presso il Musée Savoisien di
Chambery. Il ciclo rappresenta episodi tratti da una celebre
chanson de geste, il Girart de Vienne di Bertrand de Bar-sur-
Aube, composta nel 1180 e dedicata alle vicende di un cava-
liere della corte di Carlo Magno. Raffigura pertanto scene di
caccia nella foresta, battaglie, duelli, l’assedio a un castello,
l’investitura feudale, la raffigurazione di un banchetto, accan-
6sa, circondata da un massiccio
terrapieno con un nucleo di
mattoni d’argilla, con due ac-
cessi che lo mettevano in co-
municazione con la città e che
sono chiaramente visibili an-
che nelle immagini satellitari.
Finora le uniche strutture por-
tuali indagate archeologica-
mente appartengono a Ur, ma
sono di duemila anni più tar-
de. La connessione del sito di
Abu Tbeirah con le paludi su-
meriche era già stata rilevata
grazie alla cultura materiale
portata alla luce durante gli
scavi degli anni passati ed è ora
confermata nel porto, una ver-
sione in scala maggiore di alcu-
che connettevano i siti meso- sud della Mesopotamia, ma
potamici, condotte da Jaafar anche sulle ragioni del loro ab-
Jotheri, dell’Università di Qa- bandono: la forte connessione
disiyah e membro della mis- con le paludi del delta, quindi p. a fronte in basso
CHANSON DE GESTE
sione, hanno evidenziato la con un ambiente estremamen- Carlo Magno a caccia
particolarità del sito di Abu te sensibile ai cambiamenti cli- nella foresta con alcuni
Tbeirah, che nelle foto satelli- matici e al regime delle preci- vassalli: pittura murale
(inizi XIV sec.)
tari appare circondato da paleo- pitazioni, potrebbe chiarire i
dal castello di Cruet
canali che si dipartono come motivi della riduzione e poi in Francia.
raggi dalla città e ricordano scomparsa dell’insediamento
molto i canali delle Marshland, di Abu Tbeirah alla fine del III qui sotto
L’ASIA IN ITALIA
le paludi attuali create dal del- millennio a.C., un momento Testa funebre
ta del Tigri e dell’Eufrate (vedi: in cui in diverse parti del mon- in alabastro dallo Yemen
AV n. 181). La scoperta di que- do si registra un cambiamento (I sec. a.C. - I sec. d.C.),
simbolo della
sto porto interno apre nuovi climatico importante. mostra “Orienti”
scenari sulla vita delle città del Info: licia.romano@uniroma1.it in corso a Torino.
ne peculiari strutture connesse
alle dighe dei villaggi delle SETTEMILA ANNI DI ARTE ASIATICA
Marshland attuali». Anche sul-
la base di questo confronto, i L a collaborazione tra le due più importanti realtà mu-
seali italiane che hanno come oggetto d’interesse
l’Asia ha trovato un naturale punto d’incontro nella
ricercatori ipotizzano che il
porto individuato non servisse mostra “Orienti. 7000 anni di arte asiatica dal Museo
solo per l’ormeggio delle bar- delle Civiltà”, visitabile al MAO Museo d’Arte Orien-
che e alla gestione dei com- tale di Torino fino al 26 agosto. Tra le centottanta ope-
merci, ma che fungesse anche re esposte provenienti dal MuCiv Museo delle Civiltà a
da riserva d’acqua e da vasca di Roma, ricordiamo il reperto simbolo della mostra, una
compensazione delle piene del testa funebre in alabastro (I sec. a.C. - I sec. d.C.)
fiume, nonché da fulcro di va- dallo Yemen, appartenente a una categoria di manu-
fatti che fino alla metà del secolo scorso, sebbene già
rie attività dell’insediamento
musealizzati, erano ancora avulsi dal loro contesto e
connesse all’utilizzo delle ri-
la cui giusta collocazione è stata identificata a partire
sorse idriche. Il bacino doveva
dalla missione del 1947 di Ahmed Fakhry. E tuttavia
avere una capienza superiore a ¯
solo gli scavi della Missione tedesca a Marib, alla fine
dodici piscine olimpioniche. degli anni Novanta, hanno consentito di accertare che
Le future ricerche si focaliz- queste teste erano posizionate su stele e non collocate
zeranno anche sul territorio nei templi, come si era sempre pensato.
che circondava il sito. Recenti Info: 011.4436927
indagini sulle canalizzazioni
7INVITO A VERUCCHIO TATUAGGI NEL TEMPO del tatuaggio in Africa. Si tratta morì che non aveva più di
EGITTO 5000 ANNI FA di mummie naturali, essiccate vent’anni, ben costruito, mu-
Domenica 7 ottobre Archeolo-
da calore, salinità, aridità, che scoloso e tuttavia… assassina-
gia Viva e Museo archeologico
di Verucchio (Rn) organizza- Quando non si scava non sono nuove alle luci della to da una coltellata alla schie-
no una giornata di visite gui- in terra, si “scava” nei musei. Il ribalta: quella maschile, so- na. Quello che non era stato
date per i lettori della rivista al British Museum ha continuato prannominata “Ginger” per preso in considerazione erano
sito di Pian del Monte e al Mu- a tenere sotto osservazione l’insolito colore dei capelli, è dei confusi segni scuri sull’a-
seo. Necessaria prenotazione:
una coppia di mummie da un sempre stata fra i beniamini dei vambraccio destro, che messi a
0541.670222
Info: www.archeologiaviva.it gruppo di sei arrivate nel 1900 reperti egiziani del museo lon- fuoco si sono rivelati essere ta-
da Gebelein, nell’Alto Egitto, dinese, la prima mummia in as- tuaggi con le immagini di un
ma solo adesso i suoi archeo- soluto presentata al pubblico toro e una pecora, probabil-
logi rivelano di aver scoperto i nel 1901; quella femminile an- mente simboli di potere o di
nelle tre foto più antichi tattoo figurativi al dò pure in rappresentanza dei forza o magari dell’attività o
MUMMIA NATURALE mondo. I ricercatori li hanno suoi simili a Roma, esposta a del patrimonio del defunto.
Il corpo maschile identificati appunto su una Palazzo Ruspoli nel 1997. Prima della scoperta, gli arche-
mummificato,
databile agli ultimi mummia maschile e una fem- L’uomo e la donna vennero ologi pensavano che i tatuaggi
secoli del IV millennio minile provenienti da tombe sepolti nella sabbia nudi e in fossero riservati solo alle don-
a.C., rinvenuto oltre scavate nella sabbia del deserto posizione fetale. Passate e ri- ne: la donna di Gebelein per
un secolo fa nel sito
di Gebelein, 29 km egiziano a Gebelein (Naga el- passate sotto la lente di esperti, esempio ne ha quattro a forma
a sud di Tebe sulla riva Gherira) e datate fra il 3.351 e le loro mummie hanno fornito di S in posizione verticale sulla
occidentale del Nilo. il 3.017 a.C., nel Periodo Predi- nel tempo parecchie informa- spalla destra, più difficili da in-
Ora si sono scoperti
dei tatuaggi sul braccio nastico, che quindi spostano zioni, anche personali: per terpretare; sotto, sul braccio
destro. indietro di un millennio l’arte esempio l’uomo di Gebelein destro, si vede anche un moti-
A BOLOGNA RITRATTI DI FAMIGLIA
Mostra al Museo Civico Archeologico. Fino al 19 agosto è visi- che proietta la città in un panorama italiano ed europeo già a
tabile “Ritratti di famiglia. Personaggi, oggetti, storie del Mu- partire dal XVI secolo.
seo Civico fra Bologna, l’Italia e l’Europa”, a cura di Paola Oltre i confini del museo. Alla biografia di ciascuno dei prota-
Giovetti e Anna Dore, un’esposizione che è un racconto corale gonisti si affianca la presentazione di un oggetto simbolo, ca-
della natura complessa del patrimonio storico conservato, lun- ratterizzato da un forte legame con il personaggio, che ne fu
go un’ideale linea cronologica che va dal 1522, anno di na- il collezionista, il donatore, lo scopritore o lo studioso. Poi lo
scita del naturalista e filosofo Ulisse Aldrovandi, uno dei mas- sguardo si allarga e dal singolo oggetto si passa a una più
simi rappresentanti del collezionismo di indirizzo naturalistico ampia quantità di reperti che restituisce il racconto di un’epo-
enciclopedico, al 1944, anno di morte di Pericle Ducati, un ca (raccontami la storia). Le microstorie intrecciate a un deter-
direttore che compì fondamentali ricerche sulla civiltà etrusca. minato personaggio e particolari oggetti si inseriscono così in
Diciotto sono i personaggi “convocati” in questa galleria del una storia più grande, che spesso travalica i confini cittadini e
tempo, a cui si affiancano le vicende degli oggetti archeologi- nazionali e contestualizza i reperti nell’evoluzione del pensie-
ci, della costituzione e ordinamento delle raccolte, della storia ro archeologico e della sua applicazione museologica (la con-
di Bologna e dei suoi istituti culturali. Un racconto a più voci quista del passato). Da ultimo, una sezione appositamente
8vo lineare simile agli oggetti te- geometrici della mummia alpi- one e Leopardi. Le splendide in basso
EGITTO A BOLOGNA
nuti da figure cerimoniali di- na nota come “Ötzi”, più o me- sale che ospitano l’Archivio La sala dedicata a Luigi
pinte su ceramiche dell’epoca, no contemporanea delle egizia- erano destinate alle riunioni Ferdinando Marsili
tipo bastoni o batacchi usati in ne, ma preservata nel ghiaccio. del Capitolo, il consiglio d’am- (1658-1730)
danze rituali. Ambedue i set di Margherita Calderoni ministrazione ospedaliera che nella mostra in corso:
la vetrina che espone
tatuaggi dovevano essere mol- si riunì in questi luoghi fino al le antichità egiziane
to vividi e visibili, interpretabi- APERTO A MILANO 1796. Il salone maggiore, o Ca- dello scienziato
bolognese.
li secondo lo stato, il coraggio, L’ARCHIVIO STORICO pitolo d’Estate, era fra i più va-
il culto, la sapienza, la prote- sti ambienti a uso profano del
zione e anche la magia che i ta- Sono ora accessibili XVII secolo. Il Sepolcreto si tro-
tuati volevano far intendere. nel capoluogo lombardo l’Ar- va al di sotto della cripta della
«La cosa importante per noi – chivio storico e il Sepolcreto chiesa della B.V. Annunciata,
dice il curatore Daniel Antoine della Ca’ Granda, uno dei più adiacente all’Archivio, anch’es-
– è che questi tatuaggi hanno antichi ospedali d’Italia, oggi sa di epoca secentesca: si stima
trasformato la nostra cono- Policlinico. L’apertura giunge che custodisca i resti di circa
scenza delle mummie di Gebe- al termine di una serie di ini- 150 mila pazienti deceduti fra
lein: ora abbiamo nuovi ele- ziative intraprese dalla Presi- il 1637 e il 1695. Lo stesso luo-
menti per capire le vite di que- denza dello stesso Policlinico go ha ospitato le spoglie dei ca-
CA’ GRANDA
sti individui così eccezional- per condividere le bellezze sto- duti delle Cinque Giornate di Il monumentale salone
mente conservati». E abbiamo riche e culturali della Ca’ Gran- Milano, prima che venissero dov’è conservato
anche nuovi indizi sulla pratica da, un vero e proprio tesoro traslate nel 1895 sotto il monu- l’Archivio storico
di uno dei più antichi
dei tatuaggi in tempi preistori- nascosto al centro della città. mento dell’omonima piazza. ospedali italiani, oggi
ci, che si aggiungono a quelli L’Archivio storico, la cui co- Info: www.arsemilano.it Policlinico di Milano.
struzione risale al 1637 a opera
dell’architetto Francesco Maria
Richini nell’ambito dell’am-
pliamento della Ca’ Granda, è
un vero gioiello nascosto, non
solo per i documenti che con-
serva, ma anche per il luogo
stesso, ricco di fascino e storia.
Al suo interno custodisce mi-
gliaia di documenti relativi
all’amministrazione ospeda-
liera, dall’anno Mille sino ai
giorni nostri, tra cui spiccano
l’Atto di fondazione, firmato
dal primo duca di Milano
Francesco Sforza (1401-1466),
centinaia di pergamene e lette-
re di personaggi quali Napole-
A BOLOGNA RITRATTI DI FAMIGLIA
dedicata (link alla città) coglie gli stretti legami del museo
con gli altri istituti culturali cittadini, in primis i musei civici
e universitari e le biblioteche, per comporre un ideale circu-
ito culturale che continua oltre i confini della mostra e del
museo. In questa diversa lettura del passato, trovano nuova
vita alcuni capolavori del museo come la situla della Certo-
sa (V sec. a.C.), la Athena Lemnia di fidiaca memoria (V
sec. a.C.), lo specchio etrusco in bronzo noto come “pate-
ra cospiana” (IV sec. a.C.), protagonista di avventurose
vicende in età napoleonica. Acquisiscono voce solista, tolti
dalla composizione corale delle sale del museo, vasi attici,
lucerne romane, compresa quella che lo scienziato bolo-
gnese Ferdinando Marsili (1658-1730) usò per le prove di
accensione e durata della luce. Info: 051.2757211
9A CAVALLO DEL TEMPO: UNA MOSTRA A FIRENZE
Storia di un rapporto millenario. Solo sul finire del IV millennio due crani equini rinvenuti in Sicilia a Himera, dove nel 480
a.C., nelle steppe dell’Asia centrale, il cavallo cessò di essere a.C. i Siracusani sconfissero sanguinosamente i Cartaginesi.
una preda per intrecciare il suo destino con quello dell’uomo. Fosse comuni e tombe con i corpi dei caduti sono emerse ac-
Ora una mostra, “A cavallo del tempo. L’arte di cavalcare canto a sepolture equine. Gli esemplari esposti presentano mor-
dall’Antichità al Medioevo”, curata da Lorenza Camin e Fabri- si ad anello, un tipo di imboccatura nota prevalentemente in
zio Paolucci nella Limonaia del Giardino di Boboli (dal 26 giu- area iberica, che confermerebbe la presenza di mercenari ispa-
gno al 14 ottobre), racconta le mille sfaccettature di questa re- nici nell’esercito cartaginese: per il V sec. a.C. sono rare le atte-
lazione. Strumenti per il controllo dell’animale (morsi, filetti, stazioni di sepolture equine nel mondo greco, ma la risonanza
speroni, staffe...) sono esposti accanto a opere che ne illustrano della vittoria di Himera fece sì
il ruolo fra la prima età del Ferro e il tardo Medioevo. Fa bella che soldati e cavalli fossero og-
mostra di sé il carro etrusco di Populonia (inizi V sec. a.C.) getto di particolari onorificenze.
appena restaurato: in legno, ferro e bronzo, costituiva un veico- Fedelmente a fianco dell’uomo.
lo ad andatura lenta per personaggi di rango. Vera sintesi del rapporto fra
Onori per i cavalli di Himera. Di particolare suggestione sono uomo e cavallo è una kylix attica
a figure rosse del Pittore di Sa-
bouroff (attivo nel V sec. a.C.):
una dea in trono accarezza un
enorme cavallo ornato di tainiai
niketeriai, le bende in lana rossa
simbolo di vittoria, dove è possi-
bile identificare Atena insieme
al Cavallo di Troia, emblema dello stratagemma da lei stessa
architettato. Nel lavoro quotidiano (esemplificato in mostra da
un giogo ligneo dai relitti delle navi di Pisa) come nel gioco,
nella guerra come nelle celebrazioni religiose, i destrieri sono
sempre presenti. Ultimo fra gli animali addomesticati, il caval-
lo ha strappato un ruolo di primo piano nella società e nell’ar-
te, grazie alla bellezza e nobiltà innate, che finivano con l’ir-
radiarsi anche al cavaliere. Info: 055.294883
nelle due foto sopra
PROTAGONISTI FRA SARDEGNA E NORDEST
Due reperti esposti
nella mostra “A cavallo dei Trent’anni dei Viaggi di Archeologia
del tempo”: cranio Viva sempre organizzati dalla rivista
di cavallo con anello
insieme ad Agenzia Viaggi Rallo. Ar-
del morso in bronzo
all’estremità della cheologia Viva era egregiamente rap-
mandibola (480 a.C.) presentata da Giuliano Volpe, presiden-
dal Parco archeologico te del Consiglio superiore dei Beni
di Himera; kylix attica
attribuita al Pittore
culturali e membro del nostro Comitato
di Sabouroff con Atena scientifico. Ha accompagnato il tour l’ar-
e il Cavallo di Troia cheologa Francesca Benvegnù.
(460 a.C. circa)
dal Museo archeologico Info: 041.980860
nazionale di Firenze. www.archeologiaviva.it
p. a fronte
ULTIMO PEZZO
P ubblichiamo due cartoline dei
viaggiatori di Archeologia Viva.
La prima ci è arrivata dalla Sarde-
Il grande rilievo gna, dove il tour ha spaziato in tutta
di Mitra tauroctonos
(II-III sec. d.C.)
la parte centro-settentrionale dell’i-
del Museo Nazionale sola fra domus de Janas, menhir,
Romano: è l’esito tombe di giganti e siti nuragici insie-
di una ricomposizione me all’archeologo Nicola Dessì.
di 59 frammenti,
L
di cui l’ultimo, a seconda cartolina ci arriva dal
con il muso del toro
battistero di Aquileia, una delle
e la mano del dio,
recuperato di recente principali tappe del tour organizza-
dai Carabinieri TPC. to fra Veneto e Friuli in occasione
(Foto MNR - L. Mandato)
10RILIEVO DI MITRA di Mitra, hanno richiamato bellici, furono portati alla luce
APPUNTAMENTO MOSTRE
L’ULTIMO FRAMMENTO l’attenzione degli inquirenti cinquantasette frammenti di
sul grande rilievo esposto alle marmo lunense dai quali, una ■ “Carlo Magno va alla guer-
I Carabinieri per la Terme di Diocleziano, in cui volta ricomposti, riapparve ap- ra”. Torino - Palazzo Madama.
Tutela del Patrimonio Cultura- appariva evidente l’assenza punto la scena di Mitra che uc- Chiude 16 luglio.
Info: 011.4433501
le (TPC) hanno restituito al della parte con la testa del toro cide il toro. Mancavano le spal-
■ “Sicilia, il Grand Tour”. Ro-
Museo Nazionale Romano il e la mano del dio. Presso i La- le e la testa del dio e altre parti, ma - Museo del Corso.
cinquantanovesimo tassello boratori di restauro del Museo fra cui il muso dell’animale. Il Chiude 22 luglio.
del grande rilievo in marmo lu- Nazionale Romano, si è potuta grande rilievo fu acquisito dal Info: 06.97625591
nense di Mitra tauroctonos, raf- effettuare la cosiddetta “prova Museo Nazionale Romano e ■ “Ritratti di famiglia. Perso-
figurante il particolare della te- provata”, ovverosia verificare collocato nelle Grandi Aule naggi, oggetti, storie del Mu-
seo”. Bologna - Museo Archeo-
sta del toro e della mano sini- l’effettiva pertinenza del fram- delle Terme di Diocleziano. In logico. Chiude 19 agosto.
stra del dio. Il recupero, che ha mento, che quindi è stato rein- seguito, grazie ad accordi cul- Info: 051.2757211
consentito la ricomposizione serito al suo posto in via defi- turali fra Direzione generale ■ “Orienti. 7000 anni di arte
asiatica”. Torino - Museo Arte
Orientale. Chiude 26 agosto.
Info: 011.4436927
■ “Egitto. Dei, faraoni, uomi-
ni”. Jesolo (Ve) - Spazio Aqui-
leia 123. Chiude 15 settembre.
Info: 346.0818030
■ “Ebrei. una storia italiana”.
Ferrara - Museo dell’Ebraismo
Italiano e della Shoa.
Chiude 16 settembre.
Info: 0532.769137
■ “Traiano. Costruire l’Impe-
ro. Creare l’Europa”. Roma -
Mercati di Traiano.
Chiude 16 settembre.
Info: 06.0608
■ “I Signori de L’Ortino. All’al-
ba della città di Velathri”. Vol-
terra (Pi) - Palazzo dei Priori.
Chiude 30 settembre.
definitiva dell’opera (databile nitiva: una integrazione im- per le Antichità, Soprintenden- Info: 0588.86099
al II-III sec. d.C.), è stato effet- portante perché vi si focalizza za speciale per i Beni archeolo- ■ “A cavallo del tempo. L’arte
di cavalcare dall’Antichità al
tuato dal Nucleo TPC di Ca- l’azione saliente della narra- gici di Roma e Badisches Lan-
Medioevo”. Firenze - Limona-
gliari, sotto il coordinamento zione mitologica. desmuseum di Karlsruhe (Ger- ia del Giardino di Boboli.
della Procura della Repubblica mania), è stata comprovata l’i- Chiude 14 ottobre.
del capoluogo sardo. Tutto potesi – avanzata da uno stu- Info: 055.294883
è scaturito dal controllo dioso già a fine anni Ottanta – ■ “Il Palatino e il suo giardino
amministrativo a un an- secondo cui un frammento segreto. Nel fascino degli Hor-
ti Farnesiani”. Roma - Foro Ro-
tiquario del Cagliarita- lapideo (il cinquantottesi- mano e Palatino.
no, durante il quale i ca- mo) con il volto di Mitra, Chiude 28 ottobre.
rabinieri hanno notato acquisito per donazione Info: 06.39967700
esposti due frammenti dal Museo di Karlsruhe, ■ “L’Arte di donare (Ars donan-
in marmo di verosimile appartenesse proprio al ri- di)”. Firenze - Museo Archeo-
interesse archeologico. I re- lievo ritrovato a Tor Cervara. logico. Chiude fine ottobre.
Info: 055.23575
perti, privi di giustificativi ri- In occasione di una mostra sui
■ “La necropoli alto-arcaica di
guardo alla provenienza, sono culti orientali nell’impero ro- San Pietro Avellana”. San Pie-
stati sequestrati. La Soprinten- mano – allestita nel 2013 a tro Avellana (Is) - Museo Civi-
denza ABAP di Cagliari li ha Ma prima di questo cinquanta- Karlsruhe – è stato possibile ri- co. Chiude 4 novembre.
giudicati autentici e riconduci- novesimo frammento, com’era- congiungere le varie parti poi- Info: 087.443131
bili a maestranze altamente no giunti al Museo Nazionale ché tutte presenti nella cittadi- ■ “Archimede a Siracusa”. Si-
racusa - Galleria Civica Mon-
qualificate di età romana im- Romano i precedenti pezzi del na tedesca. Successivamente il tevergini. Chiude 31 dicembre.
periale. Mirate verifiche sul Mitra tauroctonos? La storia è in- grande rilievo, munito di testa Info: 0931.24902
web e nella Banca dati dei beni teressante. Nel 1964, a Roma, di Mitra, fece ritorno nella sede Per un aggiornamento in tem-
culturali illecitamente sottratti località Tor Cervara (sulla via delle Terme di Diocleziano. po reale delle mostre in corso
in Italia consultare:
gestita dal TPC, relative a opere Tiburtina), durante un’opera- Mancava solo il cinquantano- www.archeologiaviva.it
con rappresentazione del culto zione di bonifica da residuati vesimo frammento…
11,.,-- .- - .
invito al Festival
Firenze
Archeofilrn
(j G I l!J Nlili viaggi di
in collaborazione con
“ in viaggio con... l’archeologo” programmi e quote complete su
www.archeologiaviva.it www.agenziarallo.it
ALGERIA
I siti UNESCO
Dal 22 al 29 settembre 2018
1° giorno: Roma - Algeri - Constantine
2° giorno: Constantine - Tiddis
3° giorno: Escursione a Lambese - Timgad
4° giorno: Constantine - Djamila - Kalaat Beni Hammad - Bou Saada
5° giorno: Bou Saada - Algeri
6° giorno: Algeri
Foto da AV n. 168
7° giorno: Tipaza - Cherchell
8° giorno: Algeri - Roma
Quota base individuale in camera doppia: € 2.500
Partecipanti: minimo 15 persone
DOLOMITI
L'archeologia nei Monti Pallidi
Dal 1 al 5 agosto 2018
Accompagna il viaggio: Francesca Benvegnù
1° giorno: Mestre - Agordo - San Simon di Vallada - Alleghe
2° giorno: Alleghe - Selva di Cadore - Cibiana
- Lagole - Pieve di Cadore
Foto Wikimedia Commons
3° giorno: Pieve di Cadore - Belluno
4° giorno: Belluno - Feltre
5° giorno: Feltre - Mestre - Rientro libero
Quota base individuale in camera doppia: € 840
Partecipanti: minimo 15 persone
PORTOGALLO
Lusitania romana
Dall'11 al 19 ottobre 2018
1° giorno: Arrivo a Lisbona
2° giorno: Lisbona - Beja
3° giorno: Beja - Mértola - Evora
4° giorno: Beja - Cromlech di Almendres - Evora
5° giorno: Evora - Conimbriga - Coimbra
6° giorno: Coimbra - Caldas da Rainha
Foto da AV n. 186
7° giorno: Caldas da Rainha - Obidos - Lisbona
8° giorno: Lisbona
9° giorno: Lisbona - Rientro libero in Italia
Quota base individuale in camera doppia: € 1.890
LONGOBARDI Partecipanti: minimo 15 persone
Langobardia Maior
Dal 13 al 16 settembre 2018
Accompagna il viaggio: Francesca Benvegnù
Foto João Carvalho / Wikimedia Commons
1° giorno: Arrivo a Verona - Sirmione - Brescia
2° giorno: Brescia - Monza
3° giorno: Monza - Pavia
4° giorno: Pavia - Milano - Rientro libero
Quota base individuale in camera doppia: € 730
Partecipanti: minimo 15 persone
Informazioni e prenotazioni: Agenzia Viaggi Rallo Piazza Ferretto 4, Mestre (Ve) - Tel. 041.980860 agenziaralloweb@agenziarallo.it
Scheda tecnica e condizioni assicurative riportate sul sito www.agenziarallo.itPuoi anche leggere