ORTOFRUTTA NOTIZIE LUGLIO-AGOSTO 2016 - LUGLIO-AGOSTO 2016 - APO CONERPO
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I.P.
ORTOFRUTTA
NoTIZIE Luglio-Agosto 2016
Apo Conerpo: Cirio, all’origine Nuove varietà
crisi e clima del made in Italy coltivabili grazie
non frenano la crescita agroalimentare alla genomica?Ma l’Italia potrà ritirare solo 13.900 tonnellate
ORTOFRUTTA Embargo, prorogati
NoTIZIE Luglio-Agosto 2016 gli aiuti per l’ortofrutta
Davide Vernocchi
Presidente Apo Conerpo
Sommario
4 Apo Conerpo: crisi e clima
S ono sempre più numerose e minacciose
le nubi che si addensano sull’agroalimen-
tare italiano, alle prese con i pesanti danni
causati dall’embargo russo – che in due anni ha
ridotto di quasi il 50% l’export del nostro paese
non frenano la crescita su quel mercato – a cui si aggiungono le riper-
cussioni delle tensioni geo-politiche in atto in
Gabriele Chiesa alcuni paesi del Nord Africa, Libia in testa, e da
poche settimane anche il nuovo scenario scaturi-
7 Cirio, all’origine del made to dal referendum che ha decretato l’uscita della
Gran Bretagna dall’Unione Europea. Il voto
in Italy agroalimentare sulla Brexit provocherà, infatti, la svalutazione della Sterlina, che potrà
Ufficio Stampa Conserve Italia complicare anche i rapporti commerciali con il Paese di oltre Manica, il
quarto sbocco estero dei prodotti agroalimentari made in Italy con un
volume d’affari di 3,2 miliardi di euro, cresciuto del 9% nel 2015 (elabo-
8 Ciliegie, Agrintesa “seleziona” razioni Ismea su dati IHS-Gta). Per quanto concerne l’ortofrutta fresca e
la migliore qualità trasformata, l’Italia è addirittura il secondo esportatore nel Regno Unito.
Lamberto Mazzotti Di fronte a un simile scenario, il mondo produttivo è impegnato in prima
linea per contenere i danni, investendo crescenti risorse, economiche e
umane, nella ricerca di nuovi sbocchi commerciali puntando sull’alta
9 Campagna soddisfacente qualità dell’offerta e sull’elevato livello di competitività del sistema, ma
per il kiwi Jingold italiano deve assolutamente poter contare anche sul sostegno delle Istituzioni.
Aspettative legittime che invece vengono purtroppo, almeno in parte,
Ufficio Stampa Jingold disattese; sì, perché la Commissione Ue, alla luce della proroga dell’em-
bargo russo sui prodotti agroalimentari europei fino a tutto il 2017, ha
10 CESAC, bilancio positivo: rinnovato per un anno, dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017, le misure di
sostegno eccezionali per i produttori ortofrutticoli danneggiati dal blocco
fatturato a 57,5 milioni delle esportazioni verso quel Paese. E fin qui nulla da eccepire, anzi; il
Mario Parisi provvedimento, largamente atteso ed auspicato dagli operatori del settore
e dalle loro associazioni, va senza dubbio salutato con favore.
Ma la soddisfazione lascia il passo all’amarezza quando si passa ad analiz-
11 Nuove varietà coltivabili zare i dati. Bruxelles ha infatti deciso di tagliare il plafond dei quantitativi
grazie alla genomica? di prodotti ritirabili dal mercato, che si basa sulle esportazioni dei singoli
Giuseppe Pallotti Stati verso la Russia nei tre mesi precedenti l’embargo, a cui ogni Paese
potrà poi aggiungere un quantitativo supplementare fino a 3.000 tonnel-
late. Il provvedimento riguarda cinque categorie di prodotti (mele e pere;
14 Gli strumenti di digitalizzazione prugne, uva da tavola e kiwi; pomodori, carote, peperoni, cetrioli e cetrio-
lini; arance, clementine, mandarini e limoni; pesche e pesche noci) e inte-
dei processi aziendali ressa 16 Paesi con quantitativi ritirabili molto diversi che determineran-
Carlo Millo no forti sperequazioni. Su un plafond complessivo di 226.700 tonnellate
(due anni fa erano 400.000), la Polonia ne potrà ritirare 99.400 (43,8%
del totale), la Spagna 38.800, il Belgio 30.700, la Grecia 14.800. L’Italia si
trova al quinto posto con solo 13.900 tonnellate di prodotti (-70%) di
cui 5.300 tonnellate di mele e pere, 4.600 tra prugne, uva da tavola e kiwi,
Le foto sono dell’archivio Apo Conerpo 2.800 di pesche e nettarine, 1.000 di agrumi e 200 di ortaggi (pomodori,
carote, peperoni, cetrioli e cetriolini). Questa scelta della Commissione
Apo Conerpo europea penalizza fortemente un sistema produttivo moderno ed effi-
Via B. Tosarelli, 155 ciente come quello italiano che, grazie al grande impegno ed ai consi-
40055 Villanova di Castenaso (BO) stenti investimenti degli agricoltori, cerca di aumentare costantemente il
Tel. 051 781837 - Fax 051 782680 livello di competitività e di qualità, ma si scontra con dinamiche che non
E-mail: info@apoconerpo.com favoriscono la salvaguardia e lo sviluppo del settore. Ancora una volta,
Internet: www.apoconerpo.com purtroppo, la Comunità non riesce a prendere in carico integralmente un
problema e si limita a fornire una risposta parziale e insufficiente.
3STABILI A QUOTA 1.050.000 TONNELLATE I VOLUMI CONFERITI DAI SOCI
Apo Conerpo: crisi e clima
non frenano la crescita
Gabriele Chiesa
Direttore Generale Apo Conerpo
Nel 2015 Apo Conerpo ha registrato primaverili e dalla forte siccità estiva.
Nel 2015 l’Op ha collocato sul mer- In diminuzione anche la produzione
un aumento dell’1,94% dei volumi
cato oltre 1.070.000 tonnellate di di patate (-13,57%), attestatasi sulle
di frutta conferiti dai soci, che hanno
prodotti ortofrutticoli freschi. 48.600 tonnellate.
superato le 403.000 tonnellate, con
Il volume d’affari ha superato i 700
indice però negativo per albicocche,
milioni di euro, il patrimonio netto In aumento
ciliegie, nettarine e susine ed incre-
ha sfiorato i 28 milioni. le superfici frutticole
menti per kiwi, pere, kaki, castagne
Gli investimenti strutturali hanno
e marroni. Per quanto concerne il
raggiunto i 37,6 milioni di euro.
pomodoro da industria, la produ- Buone notizie sul fronte delle super-
zione ha sfiorato le 450.000 tonnel- fici frutticole di Apo Conerpo, che
N
onostante l’andmento clima- late con un +6,3% rispetto all’anno hanno fatto registrare un aumento,
tico anomalo, con temperatu- precedente. Per gli ortaggi nel loro passando da quasi 16.500 a oltre
re particolarmente elevate nel complesso, i volumi conferiti ad 17.000 ettari ed interrompendo così
periodo estivo che hanno ridotto la Apo Conerpo si sono attestati sulle il trend negativo degli ultimi dieci
produttività degli ortaggi e della frut- 596.600 tonnellate (-1,50% rispet- anni caratterizzati da una diminu-
ta, la congiuntura economica ancora to al 2014), con indice negativo per zione costante. Considerando anche
molto difficile, con disoccupazione fragole, fagiolini e zucche, ma soprat- le specie orticole, nel 2015 la superfi-
alta e consumi bassi, e le tensioni geo- tutto per fagioli e piselli, condiziona- cie complessiva coltivata dai soci del
politiche in atto in alcuni Paesi tra cui ti dalla scarsa allegagione nei mesi Gruppo ha sfiorato i 31.000 ettari
soprattutto la Russia, Apo Conerpo
ha chiuso il 2015 con un bilancio Produzione frutticola conferita e acquistata 2015
positivo. In questo scenario, infatti, (ton. 444.365)
la produzione del più grande gruppo
europeo dell’ortofrutta fresca è rima-
sta praticamente stazionaria sui livelli PESCHE
NETTARINE
MELE
60.390
del 2014, attestandosi di poco sotto PERCOCHE 13%
quota 1.050.000 tonnellate (-0,86%) 88.103
20%
mentre il fatturato ha sfiorato i 703 ACTINIDIA
milioni di euro, facendo registrare un 58.825
13%
incremento del 4,3% sull’anno prece-
dente e superando per la prima volta SUSINE
i 700 milioni di euro. 20.652
5%
Si tratta di dati soddisfacenti e in
contro tendenza rispetto al contesto ALBICOCCHE E
CILEGIE
generale, che testimoniano chiara- 7.255
mente la validità delle scelte effet- ALTRO
2%
tuate dal Gruppo, incentrate sulla PERE 20.781 KAKI
valorizzazione delle proprie filiali 180.498 5% 7.861
40% 2%
commerciali (Alegra, Brio, Naturi-
talia, Opera, Valfrutta Fresco) e sulla
ricerca dei canali commerciali mag-
giormente remunerativi.
4(erano 30.200 nel 2014).
Passando dai dati produttivi a quel- Volume d’affari
li commerciali, nel 2015 la stagione milioni di euro
particolarmente calda ha influito 703
positivamente sul collocamento 659 663 661 670 677 674
641 650
delle specie estive, quali pesche, net- 86
90 90 90
tarine e susine, meno sui prodotti 563 107 110 101 94 89
autunno-invernali, con prezzi non
101
sempre soddisfacenti, soprattutto 263
all’inizio della campagna. Comples- 265 276 270 268
243 249 275 266
sivamente, Apo Conerpo, insieme 184
alle filiali Alegra, Brio, Naturitalia,
92
Opera e Valfrutta Fresco, ha collocato 86 87 77 77 83
74 86 87 74
sul mercato oltre 1.070.000 tonnella-
te di ortofrutta fresca, di cui 670.000
di ortaggi e 400.000 di frutta. 227 240 233 262
204 205 214 200 216 220
Per quanto concerne i diversi canali,
oltre 132.000 tonnellate sono state
indirizzate all’export (-2,19%) per anno anno anno anno anno anno anno anno anno anno
un valore di 124 milioni di euro 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
(+7,29%), più di 175.000 tonnellate GD ITALIA+ESTERO INDUSTRIA PLUSVALORE TRASF. NON CONFEZIONATO
alla Grande Distribuzione Italiana
(+13,87%) per un valore superiore ai
138 milioni di euro (+18,74%), oltre
135.000 al mercato tradizionale
(-6,12%) per un valore di 86 milioni linea con l’anno precedente, risulta- in un momento come quello attua-
(-5,10%) e 632.000 all’industria di to ottenuto anche grazie all’efficace le in cui la prolungata recessione ha
trasformazione per un valore di 92 lavoro svolto dalle società commer- ridotto l’occupazione e la capacità
milioni. Il plusvalore del trasforma- ciali del Gruppo che hanno colloca- di spesa delle famiglie europee e ha
to ha raggiunto i 263 milioni. Questi to i prodotti sui mercati a maggior condizionato negativamente i consu-
dati evidenziano un incremento del valore aggiunto. mi anche dei prodotti ortofrutticoli
fatturato nonostante un’offerta in Un risultato importante soprattutto per quanto dal 2014 si siano registra-
ti i primi timidi segnali di inversione
Produzione orticola conferita e acquistata 2015 di tendenza.
(ton. 699.790)
La destinazione dell’utile 2014 ad
aumento gratuito del capitale sociale
e alle riserve indivisibili, l’attribuzio-
PATATE
ne di un ristorno ai soci, per il 50%
70.773 erogato con azioni gratuite, unita-
10%
mente al risultato positivo consegui-
POMODORI
CIPOLLE
34.333 PISELLI
to nell’esercizio 2015, hanno con-
480.093
68%
5% 18.728 sentito di consolidare il patrimonio
2%
CAROTE netto della capofila Apo Conerpo a
19.161
3%
FAGIOLI E FAGIOLINI quota 27,6 milioni di euro.
9.304
1% Questo rafforzamento patrimoniale
COCOMERI
7.254
è fondamentale per il reperimento
1% delle risorse finanziarie necessarie
ALTRO MELONI
per affrontare i nuovi investimenti
61.552
9%
7.896 per lo sviluppo del Gruppo e mante-
1%
nere i programmi di supporto delle
filiali, delle cooperative socie e delle
altre società strumentali avviati negli
anni precedenti.
Complessivamente, gli investimenti
strutturali hanno raggiunto i 37,6
5milioni di euro all’interno dei quali azione di contenimento dei costi socie per l’ammodernamento degli
le partecipazioni nelle società del generali e delle spese di funziona- impianti di conservazione e lavora-
gruppo ammontano a 28,7 milioni. mento riuscendo così ad ottenere zione tra cui la modernissima tecno-
Nel 2015 è stata costituita una un risultato economico positivo ed logia UNITEC recentemente inau-
nuova filiale, in forma cooperativa, in grado di consentire per quest’an- gurata nello stabilimento Agrintesa
denominata Opera, alla quale Apo no l’erogazione di un ristorno ai di Castelfranco Emilia (Mo) per
Conerpo ha affidato la commercia- soci pari a 435.000 euro, superiore la selezione e la calibratura delle
lizzazione dell’intera produzione di oltre il 30% rispetto all’anno pre- ciliegie. Tra gli altri obiettivi di Apo
pericola del Gruppo, pari a 200.000 cedente, e di chiudere l’esercizio con Conerpo per i prossimi anni anche
tonnellate, ottenute da 1.000 pro- un utile netto di 115.000 euro. l’ulteriore sviluppo delle produzio-
duttori su una superficie di quasi Nel prossimo quinquennio, l’atti- ni a destinazione industriale, l’inter-
6.000 ettari. vità di Apo Conerpo si concentrerà nazionalizzazione delle vendite, la
Avviato il “progetto pera”, la Op sta in particolare in queste direzioni: valorizzazione dei prodotti dei soci
valutando analoghe forme di aggre- il supporto alla ricerca e sperimen- anche grazie all’avvio di ‘Fruit24!
gazione e collaborazione per altre tazione per migliorare la qualità Ogni occasione è giusta per consu-
produzioni del Gruppo come kiwi, delle produzioni ed aumentare la mare ortofrutta’. Un progetto trien-
patate e cipolle, e in generale tutte difesa dalle fitopatie (con partico- nale recentemente messo a punto da
le colture dove economie di scala, lare riguardo ad alcune emergenze Apo Conerpo e co-finanziato dall’U-
investimenti mirati e forte specializ- come PSA, moscerino della frutta nione europea e dal Mipaaf con un
zazione costituiscono forse gli unici o Drosophila suzuki e cimice asia- investimento di 3,7 milioni di euro,
elementi per poter generare reddito tica), l’innovazione di prodotto, il per promuovere il consumo di frutta
per i soci. Parallelamente allo svi- supporto alle aziende agricole per e verdura fresca, esaltandone le otti-
luppo delle forme aggregative, Apo il rinnovo varietale, il sostegno, me caratteristiche organolettiche e
Conerpo ha anche proseguito la sua anche finanziario, alle cooperative gli effetti benefici sulla salute.
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6DA 160 ANNI PROTAGONISTA SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI
Cirio, all’origine del made
in Italy agroalimentare
Ufficio Stampa Conserve Italia
tante patrimonio per il territorio del ti, che hanno una capacità di oltre
L’importante compleanno di uno basso Ferrarese sotto il profilo eco- 80.000 posti pallet. Lo stabilimento
dei marchi alimentari più antichi nomico e sociale, sia per gli aspetti dispone anche di un modernissimo
d’Italia è stato festeggiato con un occupazionali con oltre 1.000 colla- ed efficientissimo laboratorio di ana-
affollato open day presso lo stabi- boratori, tra fissi e stagionali, sia per lisi per verificare che il prodotto, fre-
limento di Pomposa (FE) svoltosi il conferimento del prodotto da parte sco e lavorato, rispetti rigorosamente
alla presenza di una nutrita rappre- degli associati operanti nel compren- gli standard qualitativi previsti dai
sentanza di dipendenti e soci con le sorio. Qui, l’alta qualità ottenuta in capitolati di Conserve Italia. Si tratta
loro famiglie. campagna dai nostri soci viene salva- di una fase estremamente importan-
guardata e ulteriormente valorizzata te in quanto consente di garantire la
M
ancavano cinque anni all’U- grazie alle tecnologie più moderne ed qualità Cirio, uno dei nostri must
nità d’Italia e nel nostro efficaci”. riconosciuti dal mercato”.
paese imperversavano anco- “In questo stabilimento, fiore all’oc- In occasione dell’open day, è stata
ra le Guerre di Indipendenza, quando chiello di Conserve Italia – ha sot- allestita presso lo stabilimento di
dall’intuizione di un giovane talen- tolineato il direttore generale, Pier Pomposa una mostra che ha consen-
tuoso piemontese, Francesco Cirio, Paolo Rosetti – vengono lavorate tito ai numerosi visitatori di ripercorre-
nacque un’impresa fiorente in grado ogni anno oltre 300.000 tonnellate re la storia del fondatore e della Cirio,
di esportare in tutto il mondo prodotti di materie prime (pomodoro, legu- apprezzando l’evoluzione della marca
alimentari conservati grazie alla tecnica mi e frutta), pari ad oltre il 50% a partire dalle grandi intuizioni del
dell’appertizzazione per superare i pro- dei volumi trasformati complessi- fondatore fino alle attuali campagne
blemi di deperibilità. In 160 anni di vamente dal Gruppo, realizzando di comunicazione di Conserve Italia.
storia, questo marchio ha consolidato più di 500 milioni di confezioni di Grande spazio è stato infatti riservato
il suo posizionamento come leader nel prodotti. Per la gestione di tali gran- alle azioni di comunicazione e marke-
settore alimentare, facendo leva sull’as- di volumi, per lo più concentrati in ting, con le riproduzioni di opere pub-
soluta qualità dei propri prodotti, sulla brevi periodi dell’anno, sono stati blicitarie firmate da artisti di talento. A
notorietà e sull’apprezzamento da realizzati due magazzini automatici dimostrazione di come Cirio, sin dall’i-
parte dei consumatori. per lo stoccaggio dei prodotti fini- nizio della sua storia, abbia mostrato
A questo importante anniversario un’innata sensibilità per la comu-
del marchio Cirio, dal 2004 di nicazione, riuscendo a creare
proprietà del consorzio cooperati- un solido legame affettivo tra la
vo Conserve Italia, è stato dedica- marca e i suoi consumatori, che è
to l’open day organizzato a metà stato riprodotto anche nello spot
giugno presso lo stabilimento di Cirio - Cuore Italiano, realizzato
Pomposa (Fe), il sito produttivo nel 2015 dal regista Ferzan Özpe-
agroalimentare più grande d’Eu- tek. Proprio questo spot Cirio si è
ropa con una superficie comples- aggiudicato di recente il Premio
siva di oltre 440.000 metri qua- TV Moige (Movimento Italiano
drati, di cui circa 120.000 coperti. Genitori Onlus) che viene asse-
“Lo stabilimento di Pomposa gnato alle eccellenze televisive,
– ha dichiarato il presidente di selezionate tra programmi di
Conserve Italia, Maurizio Gar- intrattenimento e spot, più adat-
dini – rappresenta un impor- te a figli e genitori.
7GRAZIE ALLA MODERNISSIMA TECNOLOGIA UNITEC CHERRY VISION 2
Ciliegie, Agrintesa “seleziona”
la migliore qualità
Lamberto Mazzottii
Centro Stampa
il prodotto di alta qualità”. teaux, fino alle casse con il prodotto
Nello stabilimento di Castelfranco
“Abbiamo rivisto integralmente la alla rinfusa.
Emilia (MO) inaugurata una sala
nostra filiera delle ciliegie – aggiun- “Naturalmente per preservare la qua-
di lavorazione dedicata alle ciliegie
ge Moretti – partendo dall’ingresso in lità delle ciliegie – dichiara Moretti –
con impianto di selezione che con-
magazzino, fase in cui operiamo attra- tutte le fasi della lavorazione avvengo-
ta 8 canali e vanta una produttività
verso un rapido raffreddamento del pro- no in acqua fredda per salvaguardarne
di circa 40 quintali ora.
dotto in idro cooling, fino ai successivi le caratteristiche organolettiche, la
durezza e la shelf-life”.
I
mportanti novità nella “patria” L’impianto è dotato della tecnologia
italiana delle ciliegie: la cooperati- Cherry Vision 2, il sistema interamen-
va Agrintesa, aderente al Gruppo te sviluppato all’interno del reparto
Apo Conerpo e da sempre attenta R&D di Unitec per la selezione non
all’innovazione, ha installato nello distruttiva della qualità interna ed
stabilimento di Castelfranco Emilia esterna delle ciliegie, che rappresenta
(MO) un modernissimo impianto un grande passo in avanti nell’analisi
di selezione e calibratura di questi dei difetti di questi frutti.
frutti, realizzato da Unitec, azienda “Grazie a questo investimento – affer-
internazionale specializzata nell’inno- ma il direttore – Agrintesa può qua-
vazione nel comparto ortofrutticolo lificare ulteriormente la propria
con soluzioni dedicate a oltre 35 tipo- offerta, proponendo al mercato un
logie di frutta e ortaggi. Raffaele Benedetti, direttore commerciale prodotto con standard fino ad oggi
“L’investimento – dichiara Cristian UNITEC, e Cristian Moretti, direttore generale impensabili per questo frutto, che
Moretti, direttore generale di Agrin- AGRINTESA. per la nostra cooperativa ricopre un
tesa – consentirà di aumentare ulte- passaggi affidati alla tecnologia Unitec”. ruolo decisamente importante”.
riormente la nostra competitività Il nuovo impianto di selezione, infatti, “Siamo felici di poter mettere a dispo-
attraverso un costante innalzamento è stato collocato in un’area dedicata, sizione di un’azienda di grande rilievo
del grado di affidabilità delle nostre completamente rinnovata con un con- come Agrintesa la nostra esperienza
forniture e la crescita del livello di trollo costante della temperatura. La e il know how maturati nel settore
classificazione qualitativa del pro- tecnologia adottata è assolutamen- della lavorazione delle ciliegie a livello
dotto. Ciò permetterà di recuperare te all’avanguardia, altamente auto- mondiale – dichiara Raffaele Benedet-
efficienza in tutte le fasi del processo matizzata, in grado di effettuare tutte ti, direttore commerciale di Unitec.
di lavorazione con una conseguente le operazioni legate alla lavorazione Questo impianto è il frutto di un’inten-
diminuzione dei costi e un rilevante delle ciliegie, dalla depalletizzazione/ sa collaborazione che abbiamo avviato
incremento della valorizzazione del svuotamento delle casse in automatico con Agrintesa per essere al loro fianco
prodotto”. “Innovazioni come quella alla calibratura, selezione della qualità, in questo percorso orientato alla valo-
realizzata dalla nostra cooperativa a fino al confezionamento, garantendo rizzazione del prodotto con un aumen-
Castelfranco Emilia – prosegue Moret- inoltre la completa tracciabilità del to della coerenza e classificazione della
ti – sono fondamentali per poter com- prodotto. Si tratta di un impianto con qualità offerta”. “Oggi nel mondo
petere al meglio a livello internaziona- calibratrice a 8 canali e una produtti- – conclude Benedetti – ci sono molte
le e rispondere pienamente alle richie- vità di circa 40 quintali ora. La linea è aziende che stanno ottenendo impor-
ste dei clienti più esigenti, ma disposti in grado di realizzare molteplici tipo- tanti risultati di miglioramento qualita-
a corrispondere un premium price per logie di packaging, dai cestini ai pla- tivo grazie alle nostre tecnologie”.
8DECISAMENTE POSITIVI I RISULTATI ECONOMICI
Campagna soddisfacente
per il kiwi Jingold italiano
Ufficio Stampa Jingold
più competitivo e que-
In costante aumento la produzione
sto rende ancora più
destinata ai Paesi di oltremare, ma
importante la valoriz-
l’Europa resta il mercato principale.
zazione del prodotto
attraverso politiche di
G
razie anche all’elevato livel- qualità e di marca.
lo qualitativo del prodotto, Avviata attorno alla
la campagna 2015-2016 si è metà di ottobre, la
chiusa con risultati economici positivi commercializzazione
per il kiwi Jingold™ italiano, sia giallo è proseguita costan-
che verde, nonostante la contrazione te sino alla fine di
generale dei prezzi del comparto. marzo, poco prima dell’arrivo sui extra-UE. “Nella stagione 2015/2016
Per il kiwi a polpa gialla, si è registra- mercati della produzione cilena. – dichiara Moreno Armuzzi, marke-
to un raccolto record con un volume I programmi di vendita del kiwi a ting & sales manager di Jingold – la
di prodotto vendibile vicino agli 8 polpa verde a marchio Jingold™ delle distribuzione del kiwi Jingold ha visto
milioni di chilogrammi. In questo varietà Hayward e Boerica® in Euro- un consolidamento nei mercati prin-
segmento, il mercato è caratterizzato pa sono proseguiti regolarmente sino cipali e l’ingresso in alcuni importanti
da una offerta ancora inferiore alla alla fine della campagna, caratterizza- areali nuovi, con un costante aumen-
domanda, ma lo scenario è sempre ta da una forte propensione all’export to dei volumi destinati ai paesi di
oltremare anche se l’Europa rimane il
mercato più importante”.
Kiwi verde: annata deludente “A questo proposito – sottolinea
Armuzzi – nel vecchio Continente, si
È
tempo di bilanci per la campagna 2015 del kiwi verde dell’Emisfero Nord, è registrato un risultato estremamen-
caratterizzata da una produzione record, superiore a 1.045.000 tonnel- te brillante in Germania (+100% dei
late, di cui 554.000 ottenute in Italia (+17%). A causa delle abbondanti volumi commercializzati) e Italia
scorte di prodotto dell’Emisfero Sud presenti nei magazzini, nell’autunno
scorso la campagna è iniziata in ritardo su tutti i mercati. Di conseguenza, si (+74%), dove si è concentrata l’attivi-
è registrata una riduzione delle quotazioni e delle quantità collocate, attesta- tà di promozione”.
tesi su livelli inferiori alle aspettative. In alcune aree del paese, però, le rese Fuori dai confini europei, Jingold
per ettaro sono state particolarmente alte e hanno permesso ai produttori prosegue la sua espansione verso il
di realizzare un fatturato complessivo accettabile anche se le quotazioni al Far East asiatico, dove, oltre ai mercati
chilo si sono collocate su livelli molto bassi. Se si considera che la superficie ormai storici come la Cina, viene col-
coltivata a kiwi è in aumento in tutte le zone vocate, non possiamo ignorare locato in Paesi nei quali il consumo di
quanto accaduto in questa stagione; dobbia- kiwi è iniziato solo recentemente. In
mo mettere in campo nuove forme aggregati- aumento anche le quantità esportate
ve per gestire la commercializzazione in modo in Nord e Sud America, riguardanti
differente, creando un marchio che permetta in particolare il kiwi a polpa gialla.
ai consumatori di individuare il kiwi di qua- “I dati – commenta Alessandro For-
lità prodotto in Italia, con la consapevolezza nari, direttore di Jingold – dimostra-
che buona parte della produzione ottenuta nel no che il nostro target di consumatori
nostro paese non è inferiore a quella firmata
da marchi esteri e apprezzata dai consumatori. è fedele al kiwi giallo per le caratte-
ristiche organolettiche d’eccellenza”.
9BUONO L’ANDAMENTO DEI PRINCIPALI INDICI PATRIMONIALI E FINANZIARI
CESAC, bilancio positivo:
fatturato a 57,5 milioni
Mario Parisi
Centro Stampa
bilizzazioni (e quindi gli investimen- CESAC, che ha voluto e saputo met-
Il nuovo piano triennale prevede tersi in gioco per cogliere le oppor-
ti), passate da quasi 14,2 a circa 15,2
l’ulteriore consolidamento della tunità di crescita proiettandosi con
milioni di euro (+29%) e coperte con
struttura e un costante aumento del decisione e coraggio nel futuro”.
mezzi propri della cooperativa”.
volume d’affari.
“CESAC – afferma Stefano Andra- “Un coraggio – prosegue il presiden-
ghetti – ha quindi chiuso l’esercizio te – che in questi anni ha portato la
P
rosegue la crescita del CESAC, con un bilancio positivo nonostante nostra cooperativa ad ampliare le
cooperativa aderente a Confco- la difficile congiuntura economica e proprie dimensioni nonché i setto-
operative e ad Apo Conerpo con l’andamento climatico anomalo”. ri di attività, entrando nel comparto
sede a Conselice (Ra) e stabilimenti in A questo proposito, le elevate tempe- delle orticole con l’acquisizione in
provincia di Bologna e Ferrara: sono rature dell’estate 2015 hanno provo- affitto dell’attività della cooperativa
infatti positivi i principali dati del cato una sensibile contrazione delle Tre Spighe, l’incorporazione della
bilancio 2015. cooperativa Cometa di Medicina
“Il fatturato – sottolinea Stefano (Bo), l’acquisto dello stabilimen-
Andraghetti, confermato alla pre- to Sermenghi di Medicina (Bo) e
sidenza – si è collocato sui 57,5 siglando un accordo con il Consor-
milioni di euro, il patrimonio netto zio dei Partecipanti di San Giovanni
ha superato i 3,8 milioni di euro, in Persiceto per la gestione del suo
gli addetti hanno raggiunto le 242 Centro di Stoccaggio Cereali di San
unità, i soci hanno superato quota Matteo della Decima (Bo)”. “Con
1.300. La produzione conferita si queste operazioni – ricorda Andra-
è attestata sulle 118.800 tonnella- ghetti – il CESAC ha potuto salvare
te, così suddivise: 77.000 tonnellate alcune realtà storiche del territorio e
di cereali, 35.000 di orticole, di cui numerosi posti di lavoro, mettendo
18.000 di patate e 17.000 di cipolle, in atto sinergie strategiche e raggiun-
6.800 tonnellate di uva”. gendo importanti economie di scala”.
“Anche l’andamento patrimonia- rese produttive delle principali specie Forte di questi risultati, il CESAC è
le risulta soddisfacente – dichiara di cereali (-10% per i grani e fino a pronto ad affrontare le nuove sfide,
Andraghetti – con numerosi indici -30% per mais, sorgo e soia). Il livel- proponendosi sul mercato sempre
stabili sui livelli dell’anno precedente lo qualitativo si è mantenuto più che più come un’azienda multi settoriale.
ed alcuni in aumento. Praticamente soddisfacente. Sempre a causa del “La valorizzazione delle potenzialità
stazionari sui valori del 2014 l’indice caldo, si è registrata una forte contra- di ogni singolo settore – conclude il
di autonomia patrimoniale, attesta- zione delle rese produttive anche per presidente Andraghetti – è uno degli
tosi a 0,07, l’indice del peso del capi- patate e cipolle, diminuite in media obiettivi prioritari del piano triennale
tale permanente (0,25) e l’incidenza del 30-35%. “Fortunatamente – che prevede l’ulteriore consolidamen-
degli oneri finanziari sul fatturato ricorda il presidente – l’aumento to dell’azienda. Attraverso questo pro-
pari all’1,24%. In aumento l’indi- delle superfici coltivate dalla base getto, che si basa anche sull’aumen-
catore di liquidità primaria, passa- sociale ha in buona parte compen- to del capitale sociale e delle riserve,
to dallo 0,48 del 2014 allo 0,49 del sato la diminuzione delle rese”. il fatturato dovrebbe registrare un
2015, e l’incidenza degli ammorta- “Lo sviluppo registrato anche nel aumento costante, portandosi sui
menti sul fatturato, salita dall’1,46% 2015 – aggiunge Andraghetti – è il 65 milioni di euro nel 2016 ed arri-
all’1,87%. Crescono anche le immo- frutto di scelte precise maturate dal vando a quota 68 milioni nel 2018”.
10PROSPETTIVE INTERESSANTI CON LA CISGENICA E L’EDITING GENETICO
Nuove varietà coltivabili
grazie alla genomica?
Giuseppe Pallotti
Ufficio Tecnico Apo Conerpo
tecniche di manipolazione genetica dizionale, tecnica che si basa sull’in-
Con le tecniche moderne di modifi-
per l’ottenimento di nuove varietà e crocio e la selezione della progenie
cazione genetica si possono ridurre
che si aprisse un dibattito costruttivo. ottenuta. Con questa tecnica, media-
sensibilmente i tempi per ottenere
Luigi Cattivelli del Crea di Fiorenzuola mente occorrono 5 o 6 cicli di incro-
nuove cultivar rispetto a quelli ne-
D’Arda (Centro Ricerche per la Geno- ci che, una coltura erbacea significa-
cessari con il breeding tradizionale.
mica vegetale) ha trattato le nuove no 5-6 anni, ma per una frutticola
tecniche di manipolazione geneti- non sono meno di 20 anni.
N
ell’ambito della 79° Mostra ca confrontandole con le tecniche Con la tecnica tradizionale, per otte-
dell’Agricoltura di Faenza, ormai obsolete. “Da sempre – ha nere una nuova varietà con i carat-
svoltasi in marzo, si è tenuto affermato Cattivelli – l’uomo cerca teri desiderati sono quindi necessari
un interessante convegno promosso di migliorare le varietà utilizzate in tempi lunghissimi che si abbreviano
dal CRPV sul tema “La cisgenica e agricoltura con l’intento di ottenere enormemente quando si adottano
l’editing genetico come frontiera per maggiori rese, migliori caratteristi- tecniche di manipolazione geneti-
nuove varietà sostenibili: opinioni a che organolettiche e soprattutto la ca. Tralasciando le vecchie tecniche
confronto”. Obiettivo degli organiz- resistenza alle principali patie ed come la TRANSGENESI, in cui il
zatori era approfondire le conoscen- oggi tale richiesta è molto pressante gene o la “base” desiderata si trova
ze delle tecniche di modificazione perché si vogliono risultati in tempi su una specie diversa e viene trasfe-
genetica venute oggi alla ribalta e molto brevi”. Fino a pochi decenni fa rita nel DNA della nuova pianta che
comprenderne l’eventuale impatto l’unico metodo possibile per creare si vuole ottenere tramite batteri che
sull’opinione comune di produttori una nuova varietà era il breeding tra- lasciano traccia della loro presenza, o
e consumatori.
Fino dalla prime coltivazioni di
mais e soia Roundup ready, il dibat- Yoga “brinda” a 70 anni di successi
tito tra sostenitori e detrattori delle
modificazioni indotte con l’inge-
con due nuovi succhi di frutta
Y
gneria genetica è sempre stato molto oga spegne 70 candeline e per celebrare una storia di grandi successi
aspro e acceso, spesso a causa di regala al mondo Horeca due nuove limited edition all’insegna della migliore
informazione scarsa o parziale o per frutta italiana. Yoga Pesca Nettarina e Yoga Pera Williams sono le new entry
posizioni preconcette manifestate a con le quali il famoso brand (Gruppo Conserve Italia) porterà nei bar tutto il sapo-
prescindere. re intenso della frutta made in Romagna. Oltre ad essere prodotti esclusivamente
Le ultime tecniche di modificazione con le tipiche varietà dell’Emilia-Romagna, i due nuovi succhi di frutta Yoga Pesca
genetica, come la cisgenica e l’editing Nettarina e Yoga Pera Williams contengono solo frutta, senza aromi, e zucchero
genetico, appaiono decisamente più semplice come nella ricetta originale. Da sempre sinonimo di frutta da bere per
accettabili e si ritiene possano riav- i consumatori italiani, fin dall’inizio Yoga ha dato una forte
vicinare l’opinione pubblica, ovvia- connotazione nazionale all’origine della sua produzione, sce-
mente a seguito di una corretta infor- gliendo la buona frutta di qualità, fresca, genuina e nutriente
mazione; il convegno si prefiggeva prodotta in Italia, ed in particolare in Romagna.
anche questo obiettivo. Il grande legame con la Romagna si è rafforzato in occasio-
ne del lancio ufficiale di Yoga Pesca Nettarina il 1° luglio,
I lavori sono stati aperti da Giampiero durante la Notte Rosa 2016, il famoso “capodanno dell’e-
Reggidori, presidente di Crpv, il quale state” che lungo 170 chilometri della Riviera Romagnola
ha auspicato che l’incontro potesse saluta l’avvio della stagione estiva.
fare maggiore chiarezza sulle nuove
11la MUTAGENESI, dove tramite appli- Negli ultimi anni si sta lavorando la tecnica del Genome Editing si può cazioni chimiche si inducono muta- con la tecnica del GENOME EDI- quindi costruire tranquillamente una zioni che ci possono portare il carat- TING, una sorta di “mutagenesi varietà resistente mentre in natura il tere, oggi ci si affida a CISGENESI e mirata” che consiste nel tagliare in processo è sì possibile, ma molto più GENOME EDITING, tecniche appa- laboratorio, con l’ausilio di un batte- difficile e lungo. rentemente meno problematiche. rio e sfruttando le sue difese naturali “Attenzione alle semplificazioni ed Si parla di CISGENESI quando il nei confronti dei virus, il DNA nella ai facili entusiasmi” – ha ammonito DNA di una pianta viene modifica- zona in cui si vuole estrarre la base. Cattivelli. “Nessuna di queste tecni- to usando UN SOLO GENE; questo A seguito di questo taglio il DNA che è la soluzione ideale. Rimango- viene prelevato da una pianta della del vegetale mette in atto dei pro- no ancora alcuni problemi irrisolti, stessa specie o di una specie molto cessi di riparazione che spesso sono come l’eliminazione dei costrut- vicina dal punto di vista botanico imprecisi e possono portare a piccole ti produttori della modificazione e con la quale è interfertile e viene mutazioni. Il sistema (detto costrut- genetica”. inserito tramite un agrobatterio. Si to) che ha prodotto il taglio, quindi Molto probabilmente il giusto ottiene così la nuova varietà che è l’eliminazione della base o del gene approccio futuro per la costituzione diversa dalla pianta originale per indesiderato, si può rimuovere com- di nuove varietà passa attraverso l’in- un solo gene su un totale di 3.500– pletamente e non rimane nessuna tegrazione di tutti i metodi di modi- 4.000. Questa tecnica è molto simi- traccia. L’esempio calzante riguarda ficazione genetica, dal BREEDING le a quanto può avvenire in natura; un gene che fa parte del DNA dell’or- TRADIZIONALE al SILENZIAMEN- la differenza sta nel fatto che con il zo (MLO) che fu scoperto con la TO GENICO, l’ultima tecnica allo breeding tradizionale la diversità tra mutagenesi e, se non funziona, pro- studio e che consiste nell’inibire le due piante (l’originale e quella duce la completa resistenza all’oidio. l’espressione di un gene: dovranno nuova) sta nel 4-5% di geni differen- MLO si trovò in tutte le piante. Sul essere utilizzati per giungere in tempi ti tra le due, mentre con la cisgenesi è frumento MLO però è prodotto da 3 brevi, molto inferiori a quelli attuali, differente per UN SOLO gene. geni e non da 1 come nell’orzo; con alla costituzione di nuove varietà. 12
Ha poi preso la parola Bruno Mezzet- proprio la sua conoscenza completa. gna c’è una grande richiesta di ricer-
ti dell’Università di Ancona, studioso C’è un dibattito molto allargato sul ca, di innovazioni, di nuove varietà
e profondo conoscitore delle tecni- fatto che i risultati ottenuti tramite e di nuove tecniche, per uscire dalla
che di modificazione genetica degli cisgenesi, genome editing e silen- logica delle commodities, affron-
ortofrutticoli avendo condotto diret- ziamento genico siano da consi- tare i nostri competitori ad armi
tamente test su uva apirena, fragole derarsi OGM o meno. In Europa pari e dare redditività alle aziende
di bosco, lamponi e pomodori per la distinzione si basa sul metodo e agricole; tutto ciò passa attraverso
renderli seedless. Mezzetti ha affer- non sul prodotto finale ottenuto; per il miglioramento genetico. A titolo
mato molto chiaramente che la stra- l’Unione Europea il genome editing esemplificativo Vernocchi ha cita-
da della ricerca è ancora lunga e servi- non produce un OGM se elimino il to la procedura per ottenere con il
ranno ancora diversi anni (Cattivelli ‘costrutto’ che ha portato alla modi- breeding tradizionale una nuova
ne stima tre) prima che i laboratori fica genetica, ma per questo serve mela ticchiolatura-resistente che
possano produrre varietà modificate almeno una generazione della pian- necessita di 7-10 anni; una varie-
tramite cisgenesi o genome editing e ta, cosa non sempre possibile. tà simile con le nuove tecniche di
ha citato come esempio le numerose Che la produzione abbia le idee modificazione genetica si otterreb-
ricerche purtroppo ancora senza suc- chiare si è ben capito dall’interven- be in 1 o 2 anni.
cesso condotte a livello mondiale nei to di Davide Vernocchi, presidente Non dimentichiamo infine la giu-
confronti del Sharka del pesco. di Apo Conerpo e coordinatore sta informazione. Dobbiamo spie-
Oggi tutti studiano queste tecniche, del settore ortofrutticolo dell’ACI gare al consumatore che se acquista
ma se escludiamo pesco e vite dove si (Alleanza delle Cooperative Italia- una mela resistente alla ticchiola-
hanno conoscenze del genoma abba- ne agroalimentari). Il mondo agri- tura non significa che si mangia un
stanza approfondite, purtroppo ne colo ha fame di ricerca, ma si deve qualcosa di simile ad un “mostro”,
mancano ancora molte. Il DNA delle confrontare con i consumatori che ma che mangia il frutto di una pian-
piante resta ancora per larga parte un accusano i produttori come prima ta che ha subìto diversi trattamenti
gran mistero e una delle priorità è causa di inquinamento. In campa- fungicidi in meno.
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responsabile parlerà della necessità
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di seguire lo sviluppo delle trattative
è molto difficile orientarsi tra gli i processi di business di un’azienda
che sono state generate durante una
acronimi informatici; soluzioni (vendite, acquisti, gestione magazzi-
fiera all’estero, di sapere quale opera-
software utili ai processi azienda- no, contabilità, ecc.).
tore commerciale ha preso in carico il
li spesso si nascondono dietro un B.I. - Business Intelligence - strumen-
contatto e richiederà che tutti gli agenti
gergo troppo tecnico. to di elaborazione delle informazioni
abbiamo modo di inviare l’ordine di
È quindi compito di chi propone presenti all’interno dell’azienda per
vendita, di avere il catalogo aggiornato
soluzioni software comprendere valutare le performance di business e
in tempo reale con i prezzi e la dispo-
e delimitare i flussi organizzativi supportare le decisioni aziendali.
nibilità di magazzino; un informatico
prima della individuazione degli S.F.A. - Sales Force Automation – appli-
avrebbe parlato subito di CRM e SFA,
strumenti informatici che si identi- cazione utilizzabile in mobilità per
dando per scontata la conoscenza
ficano con gli acronimi. agevolare la vendita degli agenti pres-
delle funzionalità tipiche di questi
strumenti. so i clienti, con gestione degli ordini,
I
l linguaggio informatico è ricco Di fatto, dietro alle esigenze del dei cataloghi, delle informazioni sul
di acronimi di derivazione anglo- responsabile commerciale, si confi- cliente.
sassone: CRM, ERP, BI, SFA, CMS, gura la predisposizione di diversi stru- C.M.S. - Content management system
WMS, IOT…. e si potrebbe conti- menti e chi realizzerà il progetto valu- - una applicazione per gestire i conte-
nuare fino a occupare l’intera pagina. terà gli strumenti più idonei; al centro nuti di un sito web (testi, immagini,
L’ Informatica è molto prolifica nel delle valutazioni saranno sempre i filmati, audio) da parte di operatori
coniare sempre nuovi acronimi che processi che si vogliono digitalizzare. non informatici.
spesso rendono poco comprensibili Per chi non ha confidenza con questi W.M.S. - warehouse management
gli strumenti di innovazione digitale. acronimi descriviamo rapidamente il system - un sistema per la gestione e
Chi opera in azienda - imprendito- significato di alcuni tra i più usati: l’ottimizzazione del magazzino (rice-
re, manager, responsabile di aree di C.R.M.- Customer relationship mana- vimento del materiale, allocazione,
business - ragiona in termini di pro- gement - soluzione per gestire le rela- inventari, prelievi, ecc.).
cesso, mentre chi propone soluzio- zioni con il cliente in ambito com- Chiudiamo con un acronimo recente
ni informatiche spesso parla di cui sentiremo molto parla-
per soluzione ed acronimi. re: I.O.T - Internet of things –
Per una azienda informa- oggetti che, attraverso un col-
tica come Gruppo Sistema legamento internet, potranno
(www.grupposistema.it) che comunicare dati ed accedere
lavora per comparti merceolo- ad informazioni in modo da
gici verticali, in particolare per segnalare o adeguare le loro
il settore Ortofrutta, questa funzionalità; una nuova fron-
attenzione ai processi, piutto- tiera della digitalizzazione e
sto che ai prodotti IT, è molto della innovazione che darà
presente, ma il rischio di usare ottimi risultati a chi saprà
un gergo per addetti ai lavori è interpretarla, allineandola alla
sempre in agguato. conoscenza dei propri proces-
Consideriamo ad esempio un si di business.
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