MAPPA DEL VOLONTARIATO TRENTINO - PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Aggiornata al 31.12.2011
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PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Servizio Politiche sociali e abitative
n° 4.5
MAPPA DEL VOLONTARIATO TRENTINO
Aggiornata al 31.12.2011
- Volontariato
DOCUMENTI SOCIALIProvincia Autonoma di Trento
Servizio Politiche sociali e abitative
via Zambra, 42 – 38121 Trento
Volontariato: tel. 0461.493816 (Roberta Brunetti), 0461.493830 (Walter Sboner)
Fax 0461.493801
e-mail : serv.politichesocialieabitative@provincia.tn.it
www.trentinosociale.it
a cura di:
Ufficio gestioni amministrative
Questa pubblicazione fa parte della collana “DOCUMENTI SOCIALI” che rappresenta
un’iniziativa del Servizio Politiche sociali e abitative nata nel 2007 per informare sia il
personale del servizio che gli operatori esterni all’Amministrazione sull’attività svolta e per
raccogliere in modo ragionato la documentazione prodotta nei diversi settori di attività,
favorendo in tal modo la conoscenza e la condivisione delle informazioni.
stampa: Centro Duplicazioni della Provincia Autonoma di Trento
febbraio 2012
-2-PREMESSA
Questo documento è previsto dall’articolo 9 della l.p. 8/92 (mappa provinciale
del volontariato), nonché dall’art. 7, comma 5 (compito della Commissione
provinciale per il volontariato), e rappresenta uno strumento utile a conoscere
la situazione del volontariato trentino, inteso quale componente predominante
del terzo settore. In particolare, è finalizzato a mettere in risalto le forme di
collaborazione tra l’ente pubblico e il volontariato, particolarmente nell’ambito
della salute.
Evidenzia un quadro d’insieme dell’associazionismo trentino, non esaustivo, in
quanto il punto d’osservazione è dato dalla documentazione raccolta in
applicazione della legge provinciale sul volontariato (l.p. 8/92 e succ. mod.),
che prevede, tra l’altro, la tenuta di un albo delle “organizzazioni di
volontariato” e di un registro delle “associazioni di promozione sociale” ad
accesso facoltativo.
La mappa rappresenta un documento dinamico da ampliare e perfezionare per
avere una conoscenza approfondita del fenomeno, e una fotografia sempre più
aderente alla realtà del volontariato trentino, che costituisce un attore
significativo e accreditato non solo delle politiche sociali, ma anche delle
politiche volte a promuovere a tutti i livelli la qualità della vita.
La Commissione provinciale per il volontariato ha approvato il documento nella
prima seduta del 2012.
-3-NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La legge provinciale di riferimento per il volontariato trentino è la l.p. 13
febbraio 1992, n. 8 e successive modificazioni, dal titolo “Valorizzazione e
riconoscimento del volontariato sociale”. Tale l.p. 8/92 deve essere letta in
armonia con la legge quadro nazionale n. 266 del 1991, che risulta applicabile
per quanto non previsto dalla nostra normativa (es. le norme che disciplinano i
Centri di Servizio per il volontariato).
Si ritiene opportuno ricordare il quadro istituzionale entro il quale le
associazioni del terzo settore in generale, e le associazioni di volontariato in
particolare, sono chiamate ad agire per contribuire alla costruzione del
benessere sociale. Infatti, sono state recentemente emanate due leggi
provinciali di ampio respiro: la riforma istituzionale, approvata con l.p. n. 3 del
2006 e la riforma delle politiche sociali, approvata con l.p. n. 13 del 2007. Le
due leggi insieme, per quanto ancora non pienamente a regime, lette con
riferimento al volontariato, rappresentano una declinazione e un rafforzamento
del principio di sussidiarietà, inteso sia in senso verticale che in senso
orizzontale, riconoscendo un ruolo determinante al volontariato.
La l.p. n. 3 del 2006, recante “Norme in materia di governo dell’autonomia del
Trentino”, tiene in notevole considerazione la materia trasversale del
volontariato, citandola tre volte.
All’articolo 8, comma primo, riserva alla Provincia le funzioni amministrative in
materia di volontariato sociale per i servizi di interesse provinciale; mentre, nel
comma quarto, considera il volontariato sociale per i servizi da gestire in forma
associata, assegnandone la competenza alle comunità di valle; ancora, nel
comma quinto, trasferisce ai comuni, senza l’obbligo dell’esercizio associato, le
funzioni amministrative relative al volontariato sociale di interesse locale.
Per altro verso, la l.p. n. 13 del 2007, recante “Politiche sociali nella Provincia
di Trento”, punta molto sull’integrazione dei servizi e sulla partecipazione del
terzo settore alla programmazione e gestione delle politiche sociali. In modo
particolare, rispetto al volontariato, l’articolo 3 (Sussidiarietà e soggetti attivi
del sistema provinciale delle politiche sociali), comma 6, recita:
“Gli enti locali e la Provincia riconoscono l’apporto peculiare del volontariato
nella realizzazione del sistema integrato delle politiche sociali, in ragione del
suo contributo alla risposta ai bisogni e della sua capacità di rafforzare la
coesione sociale attraverso la realizzazione di reti a sostegno delle situazioni di
marginalità e di disagio. Essi pertanto promuovono:
a) la costruzione di una cultura del volontariato attraverso iniziative di
sensibilizzazione e educazione sociale rivolte alla collettività;
b) l’offerta da parte del volontariato di attività esercitate anche in raccordo
con i servizi sociali e con i soggetti affidatari.”
Il legislatore provinciale ha voluto così gettare le fondamenta sulle quali
costruire un nuovo rapporto tra volontariato ed istituzioni, una nuova
collaborazione, che nasce fin dal momento della programmazione, finalizzata
ad incrementare il benessere sociale.
-4-Una conferma di questa nuova prospettiva si ritrova nella recente legge
provinciale n. 16 del 2010 che ha ridisegnato il sistema sanitario trentino:
all’articolo 5, infatti, viene prevista la Consulta provinciale per la salute,
composta dalle associazioni di volontariato che operano a tutela del diritto alla
salute, con compiti di consulenza, impulso e proposta.
Dati questi cambiamenti di quadro generale, anche nello specifico si avverte
l’esigenza di adeguare lo strumento legislativo del volontariato: la l.p. n. 8 del
1992 (che, in quanto legge speciale, non è stata abrogata dalla l.p. n. 13 del
2007) necessita di un aggiornamento. Un problema da affrontare, è quello
della rappresentatività del volontariato ai fini della partecipazione alla
costruzione del welfare. Il volontariato trentino è presente in modo diffuso,
capillare, ma risulta poco rappresentato sia a livello locale che provinciale. A
livello centrale la Commissione provinciale per il volontariato, di cui all’articolo
7 della legge, appare obsoleta: non rappresenta il volontariato ed è legata
quasi esclusivamente ai compiti consultivi rispetto ad ogni iscrizione all’albo.
Sarebbe auspicabile la sostituzione di quest’ultima con un “Forum del terzo
settore” che potesse operare sia a livello unitario che per ripartizioni rispetto
alle diverse componenti: organizzazioni di volontariato; associazioni di
promozione sociale; cooperative sociali.
A livello periferico, pur non esistendo degli organismi rappresentativi unitari
che si interfacciano alle Comunità di Valle, le associazioni del terzo settore
sono state ampiamente coinvolte e convocate nei Tavoli territoriali, previsti
dall’art. 13 della l.p. 13/2007, con compiti di consulenza e proposta per le
politiche sociali locali.
A livello nazionale, è in atto ormai da alcuni anni una riflessione sulle modifiche
alla legge quadro n. 266 del 1991, e si è iniziato anche a ragionare, su impulso
dell’Agenzia per il Terzo Settore, sull’ipotesi di razionalizzare ed unificare le
normative regolanti le diverse tipologie del non profit.
Nel frattempo, nella nostra provincia, le ultime modifiche normative introdotte
in materia di volontariato sono state le seguenti:
- con l’articolo 40 della l.p. n. 16 del 2008, è stata prevista l’iscrizione in
un’apposita sezione dell’albo delle organizzazioni di volontariato di tutti i
Corpi dei Vigili del fuoco Volontari; la nuova sezione C) dell’albo è stata
disciplinata con deliberazione della Giunta Provinciale n. 2411 del 26
settembre 2008;
- con l’art. 58 della l.p. n. 19 del 2009 (finanziaria provinciale 2010) è stato
modificato l’articolo 2 della l.p. 8/92, provvedendo all’eliminazione delle
parole “anche di soci” riferite alla possibilità per le organizzazioni di
volontariato di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente
ricorrendo ai propri associati. Tale modifica ha lo scopo di adeguare la
norma alla situazione di fatto e di confermare così un elemento distintivo
rispetto alle associazioni di promozione sociale: infatti, la possibilità di
avvalersi di prestazioni retribuite ricorrendo ai propri associati, è possibile
per le sole associazioni di promozione sociale, ai sensi dell’art. 18, comma
2, della legge n. 383 del 2000, e non per le organizzazioni di volontariato.
-5-ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO
PRESSO IL SERVIZIO POLITICHE SOCIALI E ABITATIVE
L’Ufficio gestioni amministrative, incardinato nel Servizio politiche sociali e
abitative, gestisce tutte le attività connesse all’applicazione della legge
provinciale 13 febbraio 1992, n. 8 e successive modificazioni, che offre
opportunità e servizi al volontariato organizzato.
In particolare:
1) cura la tenuta e l’aggiornamento dell’albo delle organizzazioni di
volontariato, previsto dall’articolo 3 della legge provinciale n. 8/92, in
attuazione della legge-quadro n. 266/1991, il quale prevede la gestione di un
albo al quale le organizzazioni di volontariato, operanti nell’ambito della
solidarietà in provincia di Trento possono iscriversi;
2) cura la tenuta e l’aggiornamento del registro delle associazioni di
promozione sociale, previsto dall’articolo 3 bis della legge provinciale n.
8/92, in attuazione della legge n. 383/2000, rivolto a tutte le associazioni che
generalmente perseguono scopi di utilità o di promozione sociale, cioè
attività rivolte a migliorare la qualità della vita;
3) eroga contributi, alle organizzazioni di volontariato di cui al punto 1), per
il rimborso degli oneri assicurativi dei volontari, che rappresenta una spesa
obbligatoria ai sensi dell’art. 4 della legge n. 266 del 1991;
4) gestisce alcuni rapporti di convenzione, ai sensi degli articoli 5 e 6 della
l.p. 8/92, con organizzazioni di volontariato per attività non disciplinabili in
base ad altre normative provinciali di settore;
5) fornisce consulenza giuridico-amministrativa per il volontariato nelle
fasi di costituzione dell'associazione, di redazione dello statuto e di gestione
amministrativa, contabile e fiscale dell'associazione stessa;
6) cura la segreteria della Commissione provinciale per il volontariato,
organismo con funzioni consultive e propositive in materia di volontariato;
7) provvede ogni due anni al rinnovo del Comitato di Gestione del Fondo
per il Volontariato previsto dal D.M. 8 ottobre 1997 con compiti di verifica ed
indirizzo nei confronti del Centro Servizi per il Volontariato;
8) collabora con il Centro Servizi Volontariato di Trento, istituito ai sensi
dell’art. 15 della legge n. 266 del 1991 e gestito dall’Associazione Non profit
Network, con sede in p.tta Leonardo da Vinci, n. 2 a Trento.
Il CSV rappresenta l’interlocutore privilegiato della Provincia al fine di offrire
opportunità e servizi al mondo del volontariato.
-6-I NUMERI DEL VOLONTARIATO
Le ultime ricerche statistiche condotte in Provincia di Trento e tese a mettere in
luce la consistenza del volontariato trentino, hanno rilevato oltre 5.000
associazioni esistenti ed operanti sul nostro territorio nei diversi ambiti della
società e della vita civile.
Sulla consistenza numerica attuale, possiamo riferirci a due dati certi:
- n. 3.257 sono le associazioni che fanno parte della banca dati aggiornata
del Centro Servizio Volontariato (si tratta per lo più di associazioni in
senso civilistico, alcune iscritte nei pubblici registri, ma in gran parte non
iscritte per scelta, ovvero non iscrivibili per mancanza di qualche
requisito richiesto dalla normativa);
- n. 1085 risultano essere le associazioni iscritte al 31 dicembre 2011 nei
pubblici registri tenuti dalla Provincia, contenenti le organizzazioni di
volontariato e le associazioni di promozione sociale.
Dai dati raccolti in relazione all’albo delle organizzazioni di volontariato è
possibile estrapolare il numero complessivo di 37.051 volontari impegnati
all’interno delle 719 organizzazioni iscritte all’albo. Da notare che il numero
emergente del settore sanitario è determinato dai donatori di sangue.
NUMERO DI VOLONTARI IMPEGNATI IN BASE AL SETTORE
DI ATTIVITA'
4817 4145
3713
4872
19504
assistenza educ. form. imp. civ. sanità vigili del fuoco
-7-In relazione alle Comunità di Valle, la tabella ed il grafico sottostanti illustrano
la rispettivamente la suddivisione dei volontari impegnati, e la percentuale
rispetto alla popolazione totale.
Qui, i Comuni di Trento e Rovereto risultano compresi nell’ambito delle
rispettive Comunità.
Nel 2011, il numero medio di volontari impegnati nel solo ambito della
solidarietà (senza quindi tener conto di tutto il volontariato attivo nell’ambito
della promozione sociale, iscritto e non iscritto al registro) per abitanti totali,
nell’ambito del territorio provinciale, risulta essere pari al 6,9%.
percentuale
volontari
n. abitanti volontari
sulla
COMUNITA' 2011 2011 popolazione
totale
Comunità della Val di Fiemme 19891 1648 8,3
Comunità di Primiero 10083 597 5,9
Comunità Valsugana e Tesino 27314 2399 8,8
Comunità Alta Valsugana e Bersntol 52270 2563 4,9
Comunità della Valle di Cembra 11286 1107 9,8
Comunità della Val di Non 39270 3860 9,8
Comunità della Valle di Sole 15656 1125 7,2
Comunità delle Giudicarie 37698 3789 10,1
Comunità Alto Garda e Ledro 48409 771 1,6
Comunità della Vallagarina 88481 4259 4,8
Comun General de Fascia 9860 987 10,0
Comunità degli Altipiani cimbri 4522 95 2,1
Comunità Rotaliana-Königsberg 28903 2146 7,4
Comunità della Paganella 4911 200 4,1
Territorio della Val d'Adige 120366 10847 9,0
Comunità della Valle dei Laghi 10537 743 7,1
TOTALE 529457 37136 6,9
PERCENTUALE DI VOLONTARI IMPEGNATI IN ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO
IN RAPPORTO ALLA POPOLAZIONE TOTALE
100%
80%
60%
40%
20%
0%
C o m u n ità A lta V alsu g an a
C o m u n ità d eg li A ltip ian i
C o m u n ità A lto G ard a e
C o m u n ità d ella V al d i
V allag arin a (4,8% )
C o m u n ità R o talian a-
C o m u n ità V alsu g an a e
C o m u n ità d ella V alle d i
C o m u n ità d ella V alle d i
C o m u n ità d i P rim iero
C o m u n ità d ella V al d i N o n
C o m u n ità d ella V alle d ei
C o m u n ità d ella P ag an ella
T err ito rio d ella V al
C o m u n ità d elle G iu d icarie
C o m u n G en eral d e F ascia
K ö n ig sb erg (7,4% )
C o m u n ità d ella
d 'A d ig e (9% )
F iem m e (8,3% )
e B ersn to l (4,9% )
C em b ra (9,8% )
T esin o (8,8% )
L ed ro (1,6% )
cim b ri (2,1% )
S o le (7,2% )
L ag h i (7,1% )
(5,9% )
(10,1% )
(4,1% )
(9,8% )
(10% )
-8-ALBO DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO
Per poter chiedere l’iscrizione nell’albo provinciale, ai sensi dell’art. 3 della l.p.
8/92, un’associazione deve possedere essenzialmente i seguenti requisiti:
a) operare in ambito solidaristico (attività di aiuto alla persona in
situazione di marginalità);
b) erogare l’attività e i servizi in forma gratuita ed avvalersi
prevalentemente delle prestazioni gratuite dei propri volontari;
c) possedere un ordinamento interno di tipo democratico (tra cui:
elettività delle cariche sociali, approvazione del bilancio da parte
dell’assemblea, ecc.).
Comunque, l’iscrizione è facoltativa e rappresenta una opportunità.
Dall’iscrizione deriva essenzialmente una forma di accreditamento per
l’associazione, nel senso che l’ente pubblico si rende garante e certifica le
caratteristiche di ente non profit per ogni associazione iscritta. Inoltre,
dall’iscrizione conseguono automaticamente le agevolazioni fiscali previste caso
per caso dalla normativa nazionale.
Alla data del 31 dicembre 2011 risultano iscritte all’albo di cui all’articolo 3
della l.p. 8/92 n. 719 organizzazioni di volontariato.
Delle organizzazioni di volontariato attualmente iscritte all’albo, n. 66 sono
associazioni “riconosciute” ai sensi dell’art. 12 del codice civile, avendo
ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato. La
maggior parte delle organizzazioni di volontariato sono quindi “non
riconosciute”, tipologia prevista dall’articolo 36 del codice civile (costituite
per lo più con scrittura privata registrata), prive di personalità giuridica.
-9-NUMERO DI ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO
PER ANNO DI ISCRIZIONE
ANNO 2011 20
ANNO 2010 32
ANNO 2009 86
ANNO 2008 157
ANNO 2007 17
ANNO 2006 25
ANNO 2005 23
ANNO 2004 13
ANNO 2003 39
ANNO 2002 37
ANNO 2001 13
ANNO 2000 17
ANNO 1999 37
ANNO 1998 144
ANNO 1997 14
ANNO 1996 7
ANNO 1995 8
ANNO 1994 8
ANNO 1993 21
ANNO 1992 1
0 20 40 60 80 100 120 140 160 180
Nel grafico sopra esposto, si precisa che il picco evidenziato nell’anno 1998 è
dovuto all’iscrizione delle scuole materne equiparate, mentre quello a cavallo
del 2008/2009 è giustificato dall’iscrizione dei Corpi Volontari dei vigili del
fuoco.
Entrando nello specifico dei settori di intervento, si precisa che le
associazioni operanti nei settori assistenziale e sanitario sono iscritte nella
sezione A) dell’albo, quelle operanti negli ambiti dell’impegno civile ed
educativo-culturale sono iscritte nella sezione B), mentre la sezione C) è
riservata ai Corpi Volontari dei Vigili del fuoco.
Al 31 dicembre 2011, le 719 organizzazioni di volontariato iscritte all’albo sono
così ripartite:
- n. 100 operanti nell’ambito assistenziale;
- n. 108 operanti in ambito sanitario;
- n. 133 attive nel settore dell’impegno civile;
- n. 170 nel settore educativo/formativo (di cui n. 156 enti gestori delle
scuole materne equiparate)
- n. 208 corpi volontari dei vigili del fuoco.
- 10 -0
20
40
60
80
100
120
140
160
180
Comunità della Val di Fiemme
35
Comunità di Primiero
17
intervento.
0
50
100
150
200
250
Comunità Valsugana e Tesino
49
Comunità Alta Valsugana e Bersntol
51
100
Comunità della Valle di Cembra
23
ASSISTENZA
Comunità della Val di Non
81
108
Comunità della Valle di Sole
28
Comunità delle Giudicarie SANITA'
70
Comunità Alto Garda e Ledro
30
- 11 -
133
Comunità della Vallagarina
47
CIVILE
IMPEGNO
Comun General de Fascia
20
4
Comunità degli Altipiani cimbri
170
Comunità Rotaliana-Königsberg
25
FORMATIVO
EDUCATIVO-
9
Comunità della Paganella
7
Territorio della Val d'Adige
208
FUOCO
SUDDIVISIONE NELL'AMBITO DELLE COMUNITA' DI VALLE
VIGILI DEL
Comunità della Valle dei Laghi
20
Comune di Trento
165
Comune di Rovereto 38
suddivisione delle organizzazioni di volontariato secondo gli ambiti delle
Per quanto riguarda la ripartizione territoriale, si evidenzia di seguito la
Comunità di Valle, numericamente distinte anche in base all’ambito diComunità Alta Valsugana e Bersntol
Comunità Rotaliana-Königsberg
Comunità della Valle di Cembra
Comunità degli Altipiani cimbri
Comunità della Valle dei Laghi
Comunità Valsugana e Tesino
Comunità della Val di Fiemme
Comunità Alto Garda e Ledro
Comunità della Valle di Sole
Comunità della Vallagarina
Territorio della Val d'Adige
Comunità delle Giudicarie
Comunità della Val di Non
Comun General de Fascia
Comunità della Paganella
Comunità di Primiero
Comune di Rovereto
SETTORI DI
Comune di Trento
INTERVENTO
assistenza 4 2 5 6 1 4 1 7 6 6 1 1 4 1 2 8 41
educativo 6 6 14 10 7 19 4 21 12 18 3 5 3 1 6 8 27
impegno civile 2 4 12 1 9 2 4 8 9 2 1 5 1 3 16 54
sanità 13 2 2 7 4 8 7 9 2 5 6 3 1 1 2 6 30
vigili del fuoco 12 5 24 16 10 41 14 29 2 9 8 2 8 5 3 7 8 13
TOTALI 35 17 49 51 23 81 28 70 30 47 20 4 25 9 7 20 38 165
Comune di Trento
Comune di Rovereto
Comunità della Valle dei Laghi
Territorio della Val d'Adige
Comunità della Paganella
Comunità Rotaliana-Königsberg
Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri
Comun General de Fascia
Comunità della Vallagarina
Comunità Alto Garda e Ledro
Comunità delle Giudicarie
Comunità della Valle di Sole
Comunità della Val di Non
Comunità della Valle di Cembra
Comunità Alta Valsugana e Bersntol
Comunità Valsugana e Tesino
Comunità di Primiero
Comunità territoriale della Val di Fiemme
0 20 40 60 80 100 120 140 160 180
assistenza educ. form. imp. civ. sanità vigili del fuoco
- 12 -Settore assistenziale (sezione A)
MATERNITA' E
TUTELA DIRITTI
INFANZIA
5
10
5%
10%
ANZIANI E EMARGINAZIONE
AMMALATI 23
42 23%
50%
DISABILITA'
20
20%
Delle 100 organizzazioni operanti nel settore assistenziale possiamo
distinguere:
- n. 42 che si rivolgono all’assistenza di anziani ed ammalati (a domicilio,
in ospedale e in casa di riposo);
- n. 23 rivolte a situazioni di emarginazione;
- n. 5 operanti nel campo dei diritti (advocacy);
- n. 20 operanti nel campo delle disabilità;
- n. 10 operanti nell’ambito del sostegno alla maternità e all’infanzia.
Una menzione particolare va fatta per le associazioni AVULSS diffuse sul
territorio provinciale con 30 gruppi autonomi che nell’anno 2011 hanno
coinvolto circa 1250 volontari impegnati in modo continuativo ed organizzato
sul fronte dell’assistenza agli ammalati meno abbienti (a domicilio, in ospedale
e nelle case di soggiorno per anziani).
Peculiarità di questi gruppi è la totale assenza di personale retribuito.
Ai sensi della legge provinciale sul volontariato, che prevede la possibilità di
stipulare convenzioni per attività particolari non disciplinate da altre normative
di settore, sono state attivate alcune convenzioni con organizzazioni iscritte
all’albo ed operanti nel settore assistenziale. Esse riguardano:
- la traduzione in Braille delle leggi provinciali o di pubblicazioni della
Provincia a favore dei non vedenti residenti in provincia;
- il sostegno alle famiglie adottive (per adozioni internazionali);
- la raccolta e distribuzione di alimenti, sia a lunga conservazione che
freschi, a favore di persone e famiglie in situazione di povertà.
Altre convenzioni sono state attivate sulla l.p. 8/92, nel settore sanitario ed in
relazione a particolari problemi e patologie che necessitano di interventi sia
sanitari che assistenziali (come specificato in seguito).
- 13 -In particolare: EMARGINAZIONE
Nelle more della completa applicazione della legge provinciale n. 13 del 2007,
si deve accennare alla gestione residuale nel settore assistenziale della legge
provinciale 31 ottobre 1983, n. 35, (“Disciplina degli interventi volti a prevenire
e rimuovere gli stati di emarginazione”, pur esplicitamente abrogata dalla l.p.
13/2007) da parte del Servizio politiche sociali e abitative, relativa alle
situazioni di marginalità, che vengono affrontate in maniera efficace attraverso
apposite convenzioni stipulate con enti non profit in generale.
In proposito, sono stati individuati tre ambiti di intervento:
- area minori e famiglie (gestione di centri diurni per minori, centri aperti,
comunità di accoglienza di bambini con madre);
- area adulti (centri di accoglienza diurni e notturni, appartamenti
semiprotetti, alloggi in autonomia, comunità residenziali temporanee,
laboratori e centri occupazionali),
- area disabili (centri servizi a rete, centri socio-educativi, centri
occupazionali e laboratori).
Gli interventi sostenuti nel 2011 dalla Provincia in regime di convenzione
sono 24, di cui:
- n. 5 con organizzazioni di volontariato iscritte all’albo;
- n. 12 con cooperative sociali;
- n. 7 con altre associazioni/enti morali.
Nell’ambito della medesima disciplina sono stati individuati altri 23 interventi di
sostegno a situazioni di emarginazione svolti in via sperimentale da enti non
lucrativi con l’intervento economico della Provincia.
In particolare: IMMIGRAZIONE
Il “Cinformi” - Centro informativo per l'immigrazione - è un’unità operativa
del Servizio politiche sociali e abitative, istituito per facilitare l’accesso dei
cittadini stranieri ai servizi pubblici e offrire informazioni e consulenza sulle
modalità di ingresso e soggiorno in Italia, nonchè per dare supporto linguistico
e culturale. Il Cinformi svolge attività anche nel campo della comunicazione tra
gli attori sociali, della casa, dello studio e della ricerca, dell'accoglienza delle
persone che necessitano di protezione internazionale e umanitaria.
Nel corso degli ultimi anni, dalla collaborazione del Cinformi con il Settore
Volontariato, ed in attuazione del Piano per la Convivenza, è stata offerta alle
comunità di stranieri delle diverse nazionalità presenti in Trentino, un efficace
intervento di accompagnamento per agevolare la nascita di associazioni in
grado di dare voce e rappresentanza alle diverse istanze degli immigrati,
nonché al fine di favorire la realizzazione di interventi ed azioni di integrazione
sociale e/o di cooperazione allo sviluppo rispetto ai paesi d’origine. In
particolare, il Settore Volontariato ha fornito puntuale consulenza ai diversi
gruppi nella predisposizione e redazione degli statuti. Conseguentemente, c’è
stato ed è in corso, un incremento delle iscrizioni (nell’albo e nel registro) dei
gruppi che si occupano, sotto vari profili, del fenomeno dell’immigrazione e
della tutela delle diverse comunità di stranieri presenti sul nostro territorio.
- 14 -In questo ambito si possono allora evidenziare, tra le altre, le seguenti
associazioni:
- Donne Immigrate “Agorà” (per donne straniere, con particolare
riferimento alla formazione e all’inserimento lavorativo);
- Centro Astalli (per i rifugiati) e Associazione Tutori Minori Stranieri;
- IABI, CASVI, La Savana, Suuf Verde, Sogni e speranze per la Costa
d’Avorio che, fondate da stranieri, seguono progetti di cooperazione allo
sviluppo nei rispettivi paesi di provenienza, svolgendo nel contempo a
livello provinciale azioni a favore dell’integrazione socio-culturale;
- Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere e Gruppo Immigrazione e
Salute;
- A.I.Z.O. (Associazione Italiana Zingari Oggi), Associazione Rumeni del
Trentino Alto Adige, Associazione trentina in aiuto per i Balcani.
Negli ambiti dell’integrazione culturale operano anche associazioni iscritte nel
registro della promozione sociale, quali: AMIC - Associazione mediatori
interculturali; IN.CO. - Interculturalità e comunicazione; Il Gioco degli Specchi;
Infusione; Il Sentiero del Tibet; Italia-Cuba; Forum ALB Trentino; Aquila
Albanese; ACDAIT, Associazione culturale donne albanesi in Trentino; RASOM,
Associazione culturale degli ucraini in Trentino, CIF (Centro Italiano
Femminile).
- 15 -Settore sanitario (sezione A)
PATOLOGIE
25
23%
RACCOLTA SANGUE
60
56%
PRIMO SOCCORSO
23
21%
Nel settore sanitario possiamo distinguere tre ambiti principali di intervento in
cui sono attive 108 organizzazioni di volontariato regolarmente iscritte
all’albo:
- raccolta sangue (n. 60 gruppi);
- primo soccorso e trasporto infermi (n. 23 associazioni);
- tutela di particolari patologie (n. 25 organizzazioni).
Le organizzazioni di volontariato che sorgono a fianco di persone sofferenti di
particolari patologie, svolgono sia attività di assistenza e sostegno degli
ammalati, sia attività educative, di informazione e di ricerca, in collaborazione
con l’Azienda sanitaria, a favore di tutta la popolazione.
Ai sensi della l.p. 8/92, in ambito prettamente sanitario, è stata rinnovata la
convenzione per la gestione di una casa di accoglienza in prossimità
dell’ospedale S. Chiara di Trento, per malati oncologici in day-hospital e/o
accompagnatori.
- 16 -Settore impegno civile (sezione B)
PROTEZIONE
CIVILE
TUTELA
10
MINORANZE
TUTELA 8%
1
AMBIENTALE
1%
5
4%
SOLIDARIETA'
INTERNAZIONALE
117
87%
In questo settore sono raggruppate 133 organizzazioni che agiscono nelle
seguenti aree:
- n. 117 nel campo della solidarietà internazionale;
- n. 10 di protezione civile;
- n. 5 nell’ambito della tutela dell’ambiente e del territorio;
- n. 1 nell’ambito della tutela delle minoranze.
Le numerose organizzazioni che si occupano di cooperazione allo sviluppo
collaborano quasi tutte con la Provincia nell’ambito della legge provinciale 15
marzo 2005, n. 4, recante “Azioni ed interventi di solidarietà internazionale
della Provincia Autonoma di Trento” (l’articolo 5 prevede il sostegno delle varie
tipologie di intervento). Queste associazioni sono ammesse all’albo del
volontariato nella misura in cui i loro interventi all’estero abbiano una rilevante
ricaduta provinciale a livello di integrazione/mediazione culturale, interventi
solidaristici a favore di collettività straniere presenti sul territorio provinciale,
nonché azioni di carattere culturale e formativo sui temi della mondialità, della
convivenza e della pace.
Di particolare rilievo in questo settore è l’apporto dato da alcune organizzazioni
al sistema provinciale di protezione civile: Centro operativo di volontariato
alpino (“Nuvola”), Psicologi per i popoli, e Scuola provinciale per cani da ricerca
e catastrofe (convenzionate su l.p. 2/92) collaborano con la Provincia in caso di
calamità naturali (unitamente a Croce Rossa, Corpo nazionale di soccorso
alpino, e varie associazioni di radioamatori) essendo iscritte nell’apposito
elenco tenuto dal Commissariato del Governo.
- 17 -Settore educativo-formativo (sezione B)
FORMAZIONE
14
8%
SCUOLE
MATERNE
156
92%
In questo settore rientrano 170 organizzazioni che agiscono nelle seguenti
aree:
- n. 14 nell’ambito della formazione in generale;
- n. 156 nell’ambito educativo (enti gestori delle scuole materne
equiparate).
In particolare, si deve precisare che il servizio educativo svolto dagli enti
gestori delle scuole materne equiparate necessita per la sua complessità e
delicatezza dell’apporto determinante di personale professionalmente
preparato e quindi remunerato. Peraltro, gli enti gestori delle singole scuole
sono costituiti, storicamente ma anche attualmente, da gruppi di persone che
gratuitamente sostengono le attività organizzative e logistiche di ogni singola
scuola. Pertanto, l’essenza volontaristica dell’associazione che gestisce la
scuola giustifica l’iscrizione di questi enti nell’albo delle organizzazioni di
volontariato. Tale iscrizione, compromessa per molte scuole dal rapporto
volontari/stipendiati sbilanciato a favore dei dipendenti, è stata agevolata e
quindi generalizzata con l’aggiunta, avvenuta nel 1998, dei commi 5 bis e 5 ter
dell’articolo 3 della l.p. 8/92.
In questo ambito è da rilevare l’attività svolta da quattro gruppi nei confronti di
ragazzi e adolescenti. Le funzioni di sostegno ed orientamento in una fase
particolarmente delicata nello sviluppo della persona rappresenta un
importante contributo a livello di prevenzione dei fenomeni di devianza. In
quest’ambito, si deve fare menzione anche dei diversi gruppi iscritti nel
registro delle associazioni di promozione sociale, dediti alla gestione degli
oratori (associati a Noi Associazione).
- 18 -REGISTRO DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE
La legge 7 dicembre 2000, n. 383 recante “Disciplina delle associazioni di
promozione sociale”, rappresenta un’opportunità per tutte quelle associazioni
che, operanti nei vari ambiti del sociale (cultura, arte, sport, ricerca
etico/spirituale, ecc.) intendano mettersi in relazione con gli enti pubblici, ed in
particolare con i comuni di riferimento, per meglio realizzare gli scopi che si
prefiggono, volti in via generale a migliorare la qualità della vita.
Il registro provinciale delle associazioni di promozione sociale è stato istituito
con l’articolo 89 della legge provinciale n. 1 del 2002 ed attivato con
deliberazione della Giunta provinciale n. 1077 del 17 maggio 2002. Esso è
previsto, quindi, per tutte quelle associazioni che danno il loro contributo nei
campi della promozione sociale (ambito culturale, sportivo, sociale in genere,
di tutela del territorio, ecc.) che sono definite, pertanto, associazioni di
utilità sociale.
Nella nostra provincia, la legge si rivolge potenzialmente a circa 4.000
associazioni.
Per poter chiedere l’iscrizione nel registro un’associazione deve possedere
essenzialmente i seguenti tre requisiti:
a) operare negli ambiti della promozione sociale;
b) erogare l’attività e i servizi in forma prevalentemente gratuita;
c) possedere un ordinamento interno di tipo democratico.
Il grafico seguente indica il numero delle associazioni di promozione sociale
iscritte in rapporto all’anno di iscrizione:
NUMERO DI ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE
PER ANNO DI ISCRIZIONE
ANNO 2011 40
ANNO 2010 50
ANNO 2009 51
ANNO 2008 53
ANNO 2007 36
ANNO 2006 30
ANNO 2005 14
ANNO 2004 22
ANNO 2003 50
ANNO 2002 20
0 20 40 60
- 19 -Il registro è strutturato in tre sezioni relative ai principali campi operativi delle
associazioni iscritte, suddivisi genericamente in associazioni culturali, sportive,
ad attività mista.
Al 31 dicembre 2011 le associazioni di promozione sociale iscritte al registro
sono 366, così ripartite:
- n. 152 operanti in ambito culturale (sezione A);
- n. 19 attive nel settore dello sport (sezione B);
- n. 195 presenti nel settore misto, e sociale in genere (sezione C).
SUDDIVISIONE PER SETTORE DI INTERVENTO
250
195
200
152
150
100
50
19
0
A) CULTURA B) SPORT C) MISTA
Di seguito si riporta la suddivisione delle associazioni di promozione sociale
secondo gli ambiti di intervento nelle relative Comunità di valle.
27
16
7
689
3 7 15
1
6 1 1 1 22
9 6 4 12 2 4 4 10
11 3 1 23
6 1
4 2
3 1 1 1 3 3
1 2 1 1 4
1 2 1
5 2 1 1 1 1 3
1 31 3 7
2 1 2 2 1 2
anziani 24 2 2 5
attività artistiche 2 3 2 1 1 8
attività musicali 1 1
attività ricreative
1
1
2
1 1
4 1 1
1
6 1
diritti/pari opportunità 1 1
disagio 4 14 5 1 1 2 Trento
1 1 2
famiglia Rovereto
formazione 14 1 1 Comunità della Valle dei Laghi
2 Territorio della Val d'Adige
giovani 5 1 1 Comunità della Paganella
mutuo aiuto
1 3 1 Comunità Rotaliana-Königsberg
Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri
promozione del territorio 3 1 Comun General de Fascia
ricerca etica/spirituale Comunità della Vallagarina
1 Comunità Alto Garda e Ledro
ricerca scientifica 1 2
Comunità delle Giudicarie
sociale 2 1 Comunità della Valle di Sole
1 Comunità della Val di Non
sport
1 Comunità della Valle di Cembra
tutela dei consumatori Comunità Alta Valsugana e Bersntol
2
tutela del territorio Comunità Valsugana e Tesino
1 Comunità di Primiero
attività culturali Comunità territoriale della Val di Fiemme
- 20 -Le APS convenzionate con la Provincia Autonoma di Trento per l’anno 2011
sono state:
- il Forum Trentino delle associazioni per la Famiglia per valorizzare
e contribuire all’attuazione del piano provinciale delle politiche familiari,
approvato dalla Giunta provinciale nel settembre 2004, nonché per la
gestione dello “Sportello famiglia” attivato presso l’Agenzia per la
famiglia;
- il Coordinamento dei Circoli pensionati e anziani della Provincia di
Trento, per le attività di promozione, indirizzo e coordinamento dei circoli
pensionati e anziani della provincia.
- 21 -RAPPORTI CON L’AZIENDA SANITARIA
Nella legislazione italiana, il primo fondamento giuridico della volontà dell’ente
pubblico di collaborare ed avvalersi del volontariato nel perseguimento dei
propri fini lo troviamo in materia di salute pubblica. Infatti, la legge n. 833 del
1978 all’articolo 45 prevedeva il riconoscimento delle organizzazioni di
volontariato aventi finalità concorrenti al conseguimento dei fini istituzionali del
servizio sanitario nazionale.
Questo orientamento della sanità a considerare il volontariato una risorsa è
stato ribadito nelle successive riforme (D.lgs. n. 502 del 1992, nonché D.lgs. n.
229 del 1999) in cui si prevedono forme di partecipazione delle organizzazioni
di cittadini e del volontariato impegnato nella tutela del diritto alla salute
nell’attività relativa alla programmazione, al controllo e alla valutazione dei
servizi sanitari erogati ai vari livelli.
Nella nostra provincia, tra Azienda sanitaria e organizzazioni di volontariato si
sono via via sviluppate e rafforzate numerose esperienze di collaborazione. Il
coinvolgimento del volontariato era previsto esplicitamente nel “programma di
sviluppo strategico” dell’Azienda approvato nel 2001, e riguardava in modo
particolare sia l’ambito della promozione della salute che quello del
miglioramento della qualità dei servizi erogati.
L’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico dell’Azienda provinciale per i Servizi
sanitari ha organizzato e tiene aggiornato un elenco delle associazioni di
volontariato che si sono dichiarate disponibili ad operare in sinergia con
l’Azienda stessa.
Le 237 associazioni iscritte in questa banca dati perseguono scopi sanitari,
assistenziali, sociali in genere, e di tutela dei diritti. Con esse, in relazione al
principio di libertà che regola il volontariato, non sono state definite modalità
strutturate di partecipazione nelle attività di competenza dell’Azienda, ma
quest’ultima, volta per volta, interpella e coinvolge le associazioni interessate
nelle varie azioni programmate o in occasione di particolari iniziative.
Peraltro, va detto che la recente riforma sanitaria provinciale, approvata con
legge provinciale n. 16 del 2010, ha previsto all’art. 5 la costituzione della
Consulta provinciale per la salute, con compiti di consulenza, impulso e
proposta, composta dalle associazioni di volontariato che operano a tutela del
diritto alla salute. La Consulta si è insediata in data 6 dicembre 2011, secondo
modalità di funzionamento e requisiti di partecipazione fissati con deliberazione
della Giunta provinciale n. 2158 del 14 ottobre 2011.
A livello di assistenza di base agli ammalati (nell’ambito dell’integrazione socio-
sanitaria) deve essere anche rilevato il cospicuo impegno svolto dalle
associazioni AVULSS, che con 30 gruppi sparsi sul territorio provinciale
assistono ammalati non abbienti negli ospedali, nelle case di riposo e a
domicilio. Nel 2010 l’impegno gratuito a sostegno del malato è stato
confermato con oltre 120.000 ore di servizio diretto alla persona, ed analogo
impegno è continuato nel 2011.
Modalità puntualmente disciplinate di collaborazione tra Azienda e volontariato
vengono, invece, stabilite attraverso l’istituto della convenzione.
- 22 -Molte organizzazioni hanno attivato un rapporto convenzionale in base a
capitolati e direttive predisposte dalla Giunta provinciale.
PRIMO SOCCORSO
Anche il Servizio “Trentino emergenza 118” è disciplinato da un’apposita
convenzione sottoscritta tra Azienda sanitaria e singole associazioni sulla base
di un capitolato approvato dalla Giunta provinciale.
Come si può vedere dallo schema sotto riportato, il servizio di pronto
intervento copre in modo efficiente tutto il territorio provinciale, mediante la
efficace collaborazione di tre enti diversi: Azienda sanitaria, titolare del servizio
con compiti di coordinamento, Croce Rossa territoriale (con 22 postazioni) ed
associazioni private (Croci Bianche con 18 postazioni).
RACCOLTA SANGUE
In particolare, il Piano Sangue, che ha l’obiettivo dell’autosufficienza
provinciale, prevede il coinvolgimento delle associazioni di volontariato nella
programmazione e organizzazione delle donazioni, oltre che nella promozione e
diffusione tra la popolazione di stili di vita e modelli di comportamento capaci
di migliorare il livello di salute. La stretta collaborazione esistente tra Azienda
sanitaria e organizzazioni di volontariato nell’ambito della donazione del
sangue è disciplinata da uno schema di convenzione sottoscritto con le varie
organizzazioni (AVIS, ADVSP, Lega Pasi Battisti, ecc.).
- 23 -DIPENDENZE
Una collaborazione particolarmente impegnativa tra Azienda sanitaria e
volontariato si è sviluppata attorno alle problematiche socio-sanitarie
complesse e difficili da affrontare quali l’alcolismo e la tossicodipendenza.
La sinergia tra pubblico e privato su questi terreni si è rafforzata con
l’intervento della Provincia ed in particolare con l’attivazione di 3 rapporti
convenzionali su l.p. 8/92 (due con associazioni impegnate sulle
tossicodipendenze e uno con OdV rivolte ai problemi alcolcorrelati).
In questo particolare ambito di intervento risulta particolarmente delicato
l’aspetto della formazione del volontariato, che deve operare in stretta
collaborazione con le diverse professionalità dell’Azienda sanitaria, data la
complessità delle patologie affrontate.
TOSSICODIPENDENZA
Operano in questo delicato ambito, con interventi competenti e diversificati,
una dozzina di associazioni e comunità, tra cui 5 organizzazioni di volontariato
iscritte all’albo: Amici di San Patrignano, Drug off, Nuovi Orizzonti,
Associazione Famiglie Tossicodipendenti e Associazione Famiglie di Progetto
Uomo. Le ultime due, in regime di convenzione con la Provincia nell’ambito
della l.p. 8/92, offrono i loro servizi a favore di: persone e relative famiglie con
problemi di tossicodipendenza, persone uscite da comunità terapeutiche,
persone in carcere con problemi di tossicodipendenza, persone con problemi
alcolcorrelati. I servizi consistono in gruppi di auto-mutuo-aiuto per famiglie,
sostegno psicologico, assistenza amministrativo-legale, sostegno e
reinserimento socio-lavorativo, risorse di tipo logistico (alloggi protetti per
brevi periodi).
Tutti gli interventi del settore sono coordinati dal Servizio tossicodipendenze
(SERT) dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.
ALCOLISMO
L’abuso di alcol è diffuso in provincia, e gli interventi di prevenzione realizzati
dagli enti locali e dai Servizi di alcologia dei distretti sanitari nonché dal Centro
studi di APCAT Trentino non sembrano sufficienti a contrastare il fenomeno
che, statistiche alla mano, è in aumento.
In questo settore opera un’organizzazione di volontariato convenzionata con la
Provincia nell’ambito della l.p. 8/92: l’APCAT Trentino (Associazione provinciale
dei Club Alcologici Territoriali). Quest’ultima ha una struttura piramidale diffusa
capillarmente sul territorio attraverso 173 gruppi di volontariato di auto-mutuo
aiuto (club), organizzati a loro volta a livello intermedio in 17 gruppi di zona
(ACAT).
Gli interventi sono coordinati dai servizi di alcologia dell’Azienda sanitaria che
interviene anche nei club con propri operatori qualificati.
A proposito di integrazione socio-sanitaria, nonché di sussidiarietà tra pubblico
e privato sociale, molto c’è ancora da fare, all’interno di un quadro normativo
rinnovato, che prevede l’integrazione delle attività assistenziali con quelle a
tutela della salute (ai sensi dell’art. 41 della l.p. 13/2007), nonché la
costituzione di un apposito fondo per l’assistenza integrata (art. 18 della l.p.
16/2010) previsto per dare risposte unitarie a bisogni complessi individuati
nelle aree: materno-infantile, anziani, disabilità, salute mentale e dipendenze.
- 24 -SOSTEGNO AL VOLONTARIATO
In ossequio ai principi di libertà ed autodeterminazione del volontariato,
l’intervento finanziario direttamente previsto dalla Provincia ai sensi della l.p.
n. 8 del 1992 a favore delle organizzazioni iscritte risulta piuttosto limitato.
Al di là di specifici interventi previsti da norme diverse (per acquisto
attrezzature, bandi ed iniziative di vario tipo e in diversi settori) la legge
suddetta prevede solamente un intervento generalizzato, a favore delle
organizzazioni di volontariato iscritte all’albo, volto a rimborsare la spesa
assicurativa dei volontari prevista obbligatoriamente dalla legge nazionale.
Anche il contributo sulle quote di adesione ad organizzazioni nazionali,
comprensive degli oneri assicurativi, è volto a rimborsare una spesa
obbligatoria.
Il rimborso delle spese assicurative non è previsto, invece, per le associazioni
di promozione sociale perché le stesse non sono soggette all’obbligo di
assicurare i volontari.
Altra forma di intervento finanziario previsto dalla l.p. n. 8 del 1992 è data
dalla possibilità di sostenere in regime di convenzione un’associazione di
volontariato regolarmente iscritta nella realizzazione di un servizio “leggero”
affidato dalla Provincia.
Per altro verso, si deve segnalare che numerosi interventi economici a favore
del volontariato sono previsti da normative di settore (es. sanità, cooperazione
allo sviluppo, protezione civile, ecc.), da bandi emessi da enti diversi per il
finanziamento di specifici progetti, nonché dal Centro Servizi per il Volontariato
per interventi di formazione e di progettazione sociale.
Nel 2011 la spesa complessiva di € 873.621,26 destinata alle organizzazioni
di volontariato è stata così ripartita:
- contributi per oneri assicurativi ad organizzazioni: € 117.812,26;
- contributi per oneri assicurativi a scuole materne equiparate: € 15.815,00;
- contributi per adesioni ad associazioni nazionali: € 40.256,00;
- corrispettivi per attività convenzionate: € 699.738,00.
SPESA SOSTENUTA A FAVORE DEL VOLONTARIATO NELL'ANNO 2011
contributi per adesioni ad
contributi per oneri associazioni nazionali
assicurativi associazioni € 40.256,00
€ 117.812,26
contributi per oneri
assicurativi scuole materne
€ 15.815,00
corrispettivo per attività altre iniziative
convenzionate € 0,00
€ 699.738,00
- 25 -Entrando nello specifico delle risorse erogate alle associazioni nel 2011 a fronte
di una convenzione, a prescindere dal registro a cui appartengono, nel grafico
che segue vengono rappresentate le percentuali in relazione ai rispettivi ambiti
di attività.
Nell’ambito “emarginazioni” sono comprese le associazioni che si occupano di
tossicodipendenza, alcolismo e distribuzione alimenti a persone in difficoltà.
SPESA SOSTENUTA IN BASE AL SETTORE
DI ATTIVITA'
anziani
patologie € 17.200,00
€ 56.000,00 dipendenze
€ 270.000,00
famiglia
€ 215.688,00
emarginazione disabilità
€ 90.850,00 € 50.000,00
- 26 -ELENCHI DEGLI ISCRITTI
Si riportano, a seguire, gli elenchi degli iscritti nei due registri tenuti dal
Servizio politiche sociali e abitative della Provincia, divisi per settori di
intervento:
- ALBO DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO ai sensi dell’art.
3 della l.p. n. 8 del 1992 (che, sotto il profilo fiscale, sono considerate
ONLUS “di diritto” ex art. 10, comma 8, del D.lgs. 460/1997);
- REGISTRO DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE ai
sensi dell’art. 3 bis della l.p. n. 8 del 1992 (che non sono fiscalmente
onlus).
Tali elenchi sono aggiornati al 31.12.2011, e si deve precisare che risulta
ancora in fase di attuazione la revisione di tutti gli iscritti che comporterà, a
fine procedura, un ulteriore aggiornamento dei dati.
- 27 -ALBO DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO
ART. 3 L.P. 8/92
SEZIONE A)
SETTORE: ASSISTENZA
AMBITO
COMUNE
DI DENOMINAZIONE RECAPITO N. TEL.
(RECAPITO)
ATTIVITA'
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI ALA-
c/o Meloni Anna - via Tre Chiodi, 17 ALA 0464/671067
malati AVIO - ONLUS
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI c/o Lorandi Donatella- via al Bondone,
ALDENO 0461/842310
malati ALDENO - ONLUS 9
anziani/am COORDINAMENTO ATTIVITA'
p.zza Vicenza ARCO 0464/519521
malati ANZIANI
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS LA
via Capitelli, 17 - Villa Tabor ARCO 3408317084
malati GINESTRA DI ARCO - ONLUS
anziani/am ASSOCIAZIONE T.A.S.-
via Mantova, 16/c ARCO 3209141275
malati TRASPORTO AMICO SOLIDALE
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI PINE' c/o Bettega Adone - via S. Osvaldo, 0461/556967
BEDOLLO
malati - ONLUS 35 3494491465
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI c/o Plotegher Enrica - via Scanuppia,
BESENELLO 0464/834524
malati BESENELLO - ONLUS 13
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI c/o Sartori Bruna - via per Roncegno,
BORGO VALSUGANA 0461/753118
malati BORGO VALSUGANA - ONLUS 21/a
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI 0461/754432
c.so Ausugum, 104 BORGO VALSUGANA
malati STRIGNO VALSUGANA - ONLUS 3331802194
anziani/am FONDAZIONE ROMANI - SETTE -
p.zza Romani, 8 BORGO VALSUGANA 0461/753134
malati SCHMID
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS "VALLE c/o Brentegani Donata - via Stazione,
CASTELLO DI FIEMME 0462/341151
malati DI FIEMME" DI CAVALESE - onlus 50
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI ALTA
c/o Bassi Luigi - via de Zinis, 5 CAVARENO 0463/850122
malati ANAUNIA - FONDO - ONLUS
anziani/am AVULSS DI CIVEZZANO -
via Degasperi, 1 CIVEZZANO 0461/858636
malati FORNACE - PERGINE
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI CLES
c/o Curti Paola - via Visintainer, 19 CLES 0463/421072
malati - ONLUS
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI
c/o Laffranchi Ellen - via Roma, 17 CONDINO 0465/621293
malati VALCHIESE - ONLUS
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI c/o Meniconi Giuseppa - via Maffei,
FOLGARIA 0464/721755
malati FOLGARIA - ONLUS 171 - loc. Costa
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS VALLE
c/o Pellegrini Gina - via Carraia, 32 GIOVO - PALU' 0461/684569
malati DI CEMBRA - ONLUS
- 28 -anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI
c/o Gobber Teresa - via Dolomiti, 16 IMER 0439/67282
malati PRIMIERO - VANOI - ONLUS
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI c/o Bonetti Maria Rosa in Pedrini - via
LASINO 0461/564096
malati VALLE DEI LAGHI - ONLUS Lagolo, 48
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI
c/o Marta Sebastiani - via Mulini, 38 LAVIS 0461/241835
malati LAVIS - ONLUS
anziani/am CENTRO AUSER DI LEVICO
Via Cavour, 31 LEVICO TERME 0461/702200
malati TERME
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI
c/o Bettin Valentina - via Romana, 42 MEZZOCORONA 0461/603009
malati MEZZOCORONA - ONLUS
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI MORI c/o Girardelli Argia - p.zza
MORI 0464/910486
malati - BRENTONICO - ONLUS Castelbarco, 21 - BESAGNO
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI VAL 0463/746057
Loc. Fonti - via Monte Boai, 3 PEIO
malati DI SOLE - ONLUS 3497502270
anziani/am
AUSER DI PERGINE via Pennella, 92 PERGINE VALSUGANA 0461/512189
malati
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS ALTO
via Pilati, 5/a RIVA DEL GARDA 3476009609
malati GARDA E LEDRO - ONLUS
anziani/am ASSOCIAZIONE "PENSIONE 0464/455112
via Vannetti, 6 ROVERETO
malati VIVA" 0464/455000
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI
c/o A.P.S.P. - via Vannetti, 6 ROVERETO 0464/431467
malati ROVERETO - ONLUS
anziani/am ASSOCIAZIONE INSIEME PER GLI
via Vannetti, 6 ROVERETO 0464/455000
malati ANZIANI - ONLUS
anziani/am c/o CGIL del Trentino - via Maioliche
ASSOCIAZIONE AUSER ROVERETO 0464/413839
malati 57/h
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI SAN SAN LORENZO IN
via Pergnano, 9 0465/734368
malati LORENZO IN BANALE - ONLUS BANALE
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI
fraz. Mortaso, 52/A SPIAZZO 3492856210
malati SPIAZZO
anziani/am
ASSOCIAZIONE AVULSS DI TAIO via Silvio Vois, 28 TAIO 0463/467035
malati
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI 0465/326386
c/o Pozzan Gianna - via Cavour, 16 TIONE DI TRENTO
malati TIONE DI TRENTO - ONLUS 3457735278
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI
via Endrici, 27 TRENTO 0461/983447
malati TRENTO - ONLUS
anziani/am
CENTRO AUSER TRENTO via V. Veneto, 24 TRENTO 0461/391408
malati
anziani/am ASSOCIAZIONE DIRITTI ANZIANI
via San Pio X, 85 TRENTO 0461/933773
malati - A.D.A.
anziani/am ASS."A.R.T.I.CI. - LE ALI DELLA
via Ossanna, 16 TRENTO 04611955033
malati COCCINELLA"
anziani/am ASSOCIAZIONE TELEFONO
Cognola - via C. e V. Julg, 5 TRENTO 0461/981144
malati D'ARGENTO
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI c/o Dalpiaz Maria Grazia – Gardolo via
TRENTO 3392273205
malati GARDOLO DI TRENTO - ONLUS C. Benedetti, 18
anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS "TRE c/o Demadonna Laura – Villazzano via 0461/914941
TRENTO
malati SORGENTI" – VILLAZZANO onlus Valnigra, 20/4 0461/381123
- 29 -anziani/am ASSOCIAZIONE AVULSS DI c/o Boschi Pedrotti Annamaria - via
VOLANO 3497352940
malati VOLANO Ponta, 31
disabilità ASSOCIAZIONE "PRISMA" onlus casella postale 109 ARCO 0464/532838
ASSOCIAZIONE "GAIA" (GRUPPO 0461/752975
disabilità p.zza Degasperi, 3 BORGO VALSUGANA
AIUTO HANDICAP) 3357666103
ASSOCIAZIONE PROGRESSO
disabilità via Armentera, 6/B BORGO VALSUGANA 0461/751255
CIECHI
ASSOCIAZIONE "IL FILO
disabilità via Cassina, 57 CLES 3347199905
LOGICO"
ASSOCIAZIONE "OASI VALLE DEI
disabilità v.le San Pietro, 8/B LASINO 0461/864708
LAGHI"
disabilità ASSOCIAZIONE ORIZZONTE p.zza Cassoni, 1 – Bezzecca LEDRO 3477297339
0461/532019
disabilità BASE ITALIA onlus via Prati, 1 PERGINE VALSUGANA
3472938888
ASSOCIAZIONE "SPORTABILI -
disabilità via dei Lagorai, 113 PREDAZZO 0462/501999
ONLUS"
ASSOCIAZIONE COMUNITA' 0465/900061
disabilità via San Cipriano, 26 RONCONE
HANDICAP 0465/326321
disabilità ASSOCIAZIONE INSIEME via Campagnole, 13/a ROVERETO 0464/430350
ASSOCIAZIONE FAMIGLIE 0465/324644
disabilità viale Dante, 46 TIONE DI TRENTO
HANDICAP 0465/322167
ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO 0461/930083
disabilità c/o U.I.C. - via Malvasia, 15 TRENTO
PRO CIECHI (A.V.P.C.) 3420830914
disabilità ASSOCIAZIONE PRODIGIO via Gramsci, 46 TRENTO 3355600769
ASSOCIAZIONE CANTARE
disabilità via Petrarca, 28 TRENTO 0461/235130
SUONANDO
CENTRO EUROPEO RICERCA
0461/915564
disabilità PROMOZIONE ACCESSIBILITA' - via Palermo, 23/b TRENTO
33557596402
C.E.R.P.A. ITALIA
0461/827473
disabilità LA VOCE DEI DISABILI lung'Adige Apuleio, 6/2 TRENTO
3355654903
ASSOCIAZIONE ITALIANA
disabilità c/o Coop. La Rete - via Taramelli TRENTO 3407825057
PERSONE DOWN SEZ. TRENTINO
ASSOCIAZIONE TRENTINA
disabilità via Piave, 108 TRENTO
SORDOPARLANTI
LIBERAMENTE INSIEME PER
disabilità via G. B. Trener, 8 TRENTO 0461/407511
ANFFAS TRENTINO
Patologie ASSOCIAZIONE SORDI TRENTINI via Antonio Gramsci, n. 22 TRENTO 045/8026956
emargi- ASSOCIAZIONE TRENTINA 0461/824413
via per Telve, 2/B BORGO VALSUGANA
nazione ALCOLISTI 3316653251
emargi-
ASSOCIAZIONE "IO" p.tta Rizzoli, 1 CAVALESE 3381789208
nazione
emargi- 0461/242138
AMICI DI SAN PATRIGNANO via Furli, 80/82 LAVIS
nazione 3398880909
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