LA PROGRAMMAZIONE DELLE VARIE ATTIVITA', RIVOLTE PRINCIPALMENTE ALLE SCUOLE E PRESENTATE DAI VOLONTARI E.N.P.A. ESPERTI NEL SETTORE EDUCATIVO.

Pagina creata da Nicolò Moretti
 
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LA PROGRAMMAZIONE DELLE VARIE ATTIVITA’, RIVOLTE
PRINCIPALMENTE ALLE SCUOLE        E PRESENTATE DAI
VOLONTARI E.N.P.A. ESPERTI NEL SETTORE EDUCATIVO.
(Il progetto può eventualmente essere presentato direttamente dagli
insegnanti, che vogliano sostenere l’E.N.P.A. diffondendo i suoi princìpi ).

                           :

IN PARTICOLARE ALLE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA
(ELEMENTARE), MA PUO’ ESSERE ESTESO, CON OPPORTUNE
VARIANTI , ANCHE ALLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° E 2°
GRADO.

ALMENO 2 ORE PER CLASSE .

NOTA: l’ed. al rispetto degli animali, come pure l’educazione ambientale e in
genere l’ed. al rispetto di chi è ”diverso da noi”, sarebbero da sviluppare
trasversalmente durante tutto il corso dell’anno scolastico, perché
favoriscono la promozione di una cultura che ha una ricaduta a
livello sociale.
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 PRESENTAZIONE DELL’ ENTE (FINALITA’ EDUCATIVE E
  ATTIVITA’), ANCHE ATTRAVERSO LA VISIONE DI UN CD
  ELABORATO DALL’INS. FOGLIA , CHE ATTRAVERSO
  IMMAGINI E ANIMAZIONI RENDE PIU’ EFFICACE E
  COINVOLGENTE IL PRIMO APPROCCIO.

 CONVERSAZIONE GUIDATA                             ;
                                         VEDI TRACCIA

 RACCOLTA      E      RIELABORAZIONE          DI    MATERIALE
  INFORMATIVO DA SCARICARE DAL SITO DELL’E.N.P.A.
  (www.enpa.it) finalità – progetti - settore educativo. ADATTO ALLE
  SCUOLE SECONDARIE DI 1° E 2° GRADO .

 SCHEDE LUDICO - DIDATTICHE ( SOLO PER LA SCUOLA
  PRIMARIA) VEDI ALLEGATI;

 EVENTUALE PROMOZIONE DI ATTIVITA’ PRATICHE quali :
  adozioni a distanza di cani e/o gatti presso canili/gattili;attività
  manuali, la cui finalità ultima è la creazione di oggetti da
  vendere alle feste della scuola (del quartiere, oratorio…) o da
  offrire all’E.N.P.A., per effettuare una raccolta fondi, destinata
  al gattile o altri rifugi per animali.
  NOTA: La finalità educativa di questa attività sta nel donare il proprio
  tempo libero, il proprio lavoro e il proprio elaborato per aiutare gli altri.
  Queste attività vanno concordate per tempo con gli insegnanti, perché
  necessitano di autorizzazioni che generalmente vanno approvate entro
  i mesi di settembre/ottobre di ogni anno scolastico.

 POSSIBILITA’ DI ISCRIVERSI ALL’E.N.P.A COME SOCI – GRUPPO
  CLASSE

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Come appendice del “PROGETTO DELFINI”, creato dall’ E.N.P.A.,
questo progetto è stato elaborato da Maria Cristina Foglia, una
insegnante di scuola primaria di Bergamo, che ha sempre
promosso l’educazione al rispetto degli animali e della natura e
dell’ambiente in genere , curando particolarmente il metodo di
approccio con i bambini e i ragazzi.

La finalità di questo lavoro è:
auspicare che l’educazione al rispetto degli animali
e dell’ambiente, come pure il rispetto per il diverso
o per chi ha più bisogno, diventi una vera e propria
valenza culturale e sociale , da curare anche
nell’ambito scolastico, che venga         sviluppata
trasversalmente nel curricolo didattico e non
relegata solamente ad attività sporadiche.

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1) L’ENTE E LE SUE FINALITA’ (anche
     attraverso presentazione su CD)

L’Ente Nazionale Protezione Animali si occupa principalmente:

   1. Della difesa degli animali nonché della tutela e della
      valorizzazione della natura e dell’ambiente.
   2. Di svolgere propaganda a tutela dei diritti degli animali, anche
      con attività educativa nelle scuole.
   3. Di promuovere il miglioramento delle leggi a tutela dei diritti
      degli animali.
   4. Di curare l’istituzione e la gestione di strutture di assistenza e
      ricovero
      degli animali abbandonati.

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L’E.N.P.A. nasce a Torino nel 1871, con il nome di Società
Protettrice degli Animali , per iniziativa di Giuseppe Garibaldi e del
suo medico Timoteo Ribaldi, grazie alla sollecitazione della signora
Anna Winter una loro amica inglese che amava e curava gli animali.
Questa società era nata solo con lo scopo di proteggere gli animali
contro i maltrattamenti e per educare la gente al loro rispetto. In
particolare era rivolta ad asini e cavalli, che erano molto usati e
sfruttati come traino, lavori di fatica, trasporto degli uomini e anche
nelle guerre e battaglie.
Garibaldi amava molto i cavalli e soprattutto la sua cavalla bianca di
nome Marsala, che visse 30 anni ; quando morì le fece costruire
una tomba con tanto di lapide: questa si trova ancora nell’isola di
Caprera dove egli passò gli ultimi suoi anni in esilio.
  Nel 1938 sotto il regime fascista prende il nome di Ente Nazionale
Fascista per la Protezione Animali. Con la caduta del fascismo,
l’ente perde l’appellativo “fascista” diventando così ente pubblico
sotto la dipendenza del ministero degli interni.
Nel 1979 viene privatizzato perdendo la qualifica di diritto pubblico
,ma grazie al Decreto del Presidente della Repubblica è rimasto un
ente morale conservando il proprio Corpo delle Guardie Zoofile.

NOTA: Per quanto riguarda gli alunni della scuola primaria sarà sufficiente
evidenziare la figura di Garibaldi, puntando sul legame affettivo con il suo
cavallo e sul suo rispetto nei confronti degli animali che ha dato origine alla
nascita dell’ente.

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2) CONVERSAZIONE GUIDATA (traccia)

APPROCCIO CON GLI ALUNNI:
Soprattutto agli alunni della scuola primaria ci si deve rivolgere
partendo dalla loro esperienza, quindi è importante coinvolgerli
alla partecipazione chiedendo loro se possiedono qualche
animale o in caso negativo qual è il loro animale preferito.
Non si deve MAI raccontare direttamente episodi di
maltrattamenti nei confronti di animali: si potrebbe innescare
un meccanismo psicologico inverso per cui, per curiosità o per
riversare sull’animale il dolore che la notizia stessa gli ha procurato,
il bambino potrebbe emulare questi atti.

Perché educare al rispetto degli animali?

“Un uomo che rispetta gli animali farà lo stesso con i
suoi simili e con l’ambiente”.

Partendo da questo principio si promuove una formazione etica e
civile , che sarà utile anche come prevenzione del fenomeno
“bullismo”.

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o E’ opportuno incominciare la conversazione parlando in
  generale degli animali che più ci sono vicini….i cosiddetti
  “animali da compagnia” o “animali d’affezione” ,in
  particolar modo i cani e i gatti ,che interagiscono
  maggiormente con il padrone diventando in moltissimi casi dei
  veri e propri componenti delle famiglia. Loro ci danno il loro
  affetto ,ci stanno vicini in ogni momento anche in quelli più
  tristi. In cambio ci chiedono solo un po’ di affetto e di cure .
  Per cui è importante sottolineare la responsabilità che si
  prende quando si adotta un animale per evitare il fenomeno
  dell’abbandono e del randagismo , che si deve contenere
  grazie alla sterilizzazione.

o Ma il discorso vale anche per tutti gli altri piccoli animali che
  possiamo avere in casa: tartarughine, criceti , coniglietti,
  canarini…non dimentichiamo che dipendono completamente
  dal proprietario, che non sono giocattoli e necessitano di cure
  e spazi adeguati. Troppo spesso, per esempio, si vedono nei
  laghetti dei parchi cittadini, per non dire anche negli stagni e
  laghi più grandi, tartarughe d’acqua, che ormai cresciute
  vengono abbandonate dai proprietari. Questo senza pensare,
  non solo alla sofferenza di questi poveri animali ( che essendo
  rettili nelle stagioni più fredde soffrono e rischiano di morire),
  ma anche ai problemi di squilibrio biologico che possono
  creare: infatti non sono animali originari delle nostre zone e
  non rientrando nelle catene alimentari possono cibarsi in
  modo esagerato di piccoli pesci e girini alterandone
  l’equilibrio.…

o Oggigiorno va di moda avere in casa animali esotici come
  pappagalli, iguane, serpenti ,ma molti di loro vengono
  importati illegalmente e alcuni muoiono durante il viaggio,
  dato che vengono nascosti per ore in piccole gabbie o
  contenitori senza acqua e cibo. La detenzione di molti di questi
  animali, è assolutamente vietata , ma comunque anche per
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quelli che si possono vendere legalmente, capita spesso che,
  non si riesca a curarli bene e finiscano per morire o una volta
  finita la moda vengano abbandonati o lasciati in qualche
  negozio di animali,con la speranza che li acquisti qualche altra
  persona.

o E’ giusto che ogni animale viva nel proprio habitat , cioè
  nel luogo in cui è nato e che è adatto e perfetto alla sua vita.
  Da qui si può sviluppare il discorso degli zoo, o dei circhi,
  contro i quali l’E.N.P.A. svolge un campagna a favore della
  tutela dei diritti degli animali. Come pure contro l’utilizzo
  degli animali come divertimento crudele come la corrida o
  i combattimenti tra cani oltretutto illegali.
  Ad esempio recenti notizie hanno riportato che, in famosi
  acquari italiani, sono morti alcuni delfini, proprio a causa degli
  spettacoli. Sembra che il troppo stress e le condizioni di vita
  nelle vasche li portino ad un abbassamento delle difese
  immunitarie e al conseguente sviluppo di virus che in alcuni
  casi si sono rivelati letali.
  NOTA: vedi attività “CREA TU L’AMBIENTE ADATTO” – SCUOLA
  PRIMARIA)

o Altro discorso è quello degli animali che oltre che essere
  compagni dell’uomo sono “colleghi di lavoro”, veri e propri
  aiutanti. Per esempio i cani svolgono dei compiti molto
  importanti : di salvataggio, di accompagnamento delle persone
  non vedenti, di ricerca delle persone scomparse, di aiuto alle
  forze dell’ordine.

o Ogni animale è un essere vivente, quindi ha            diritto alla
  vita, e come tale è un essere senziente, cioè un       essere che
  sente , che prova sensazioni , che prova piacere e     dolore, ma
  non solo fisico…anche essere soli ,abbandonati,        in gabbia,
  legati o senza carezze può fare soffrire un animale.

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NOTA: vedi schede “VIVENTI O NON VIVENTI ? ” ( CLASSE 1^
  SCUOLA PRIMARIA) “ LE CARATTERISTICHE DEGLI ESSERI VIVENTI”
  (CLASSE 2^ - 3^ SCUOLA PRIMARIA)

o Volendo approfondire il discorso dell’animale come essere
  senziente , è opportuno fare alcune considerazioni sugli
  animali allevati per l’alimentazione e l’utilizzo
  dell’uomo.
  Spesso non si tiene conto che anche loro hanno dei diritti e
  bisogna evitare il piu’ possibile che soffrano nella loro breve
  vita . L’ E.N.P.A. si batte contro gli allevamenti intensivi
  (bovini, suini) e in gabbia (conigli, galline ovaiole)
  promuovendo un allevamento più naturale che tra l’altro
  andrebbe anche a giovamento dell’uomo dal punto di vista
  dell’alimentazione.
  Questi discorsi sono piuttosto delicati da proporre ai ragazzi ,
  nella scuola primaria si potrebbe introdurre l’argomento
  consigliando i bambini di consumare solo uova di galline
  allevate all’aperto e non in gabbia, mostrando loro come si
  possono controllare le informazioni sulle scatole della
  confezione. In questo modo si acquistano uova più sane , più
  nutrienti senza residui di antibiotici che vengono aggiunti nel
  mangime, solo accennando al tipo di vita che queste galline
  sono costrette a vivere nelle gabbie in batteria. L’Italia non si è
  ancora adeguata alla normativa europea che vieta questo tipo
  di allevamento.
  E’ da evitare qualsiasi tipo di discorso riguardo alla
  macellazione degli animali nella scuola primaria e
  secondaria di 1° grado

o Altri argomenti possono essere affrontati partendo dagli spunti
  forniti dagli alunni o dalle loro richieste a domande specifiche.

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3) ATTIVITA’ LUDICO-DIDATTICHE
           ( RISERVATE ALLA SCUOLA PRIMARIA )

    CLASSE 1^:

        “ VIVENTI O NON VIVENTI ? ”

        Portare riviste da ritagliare o in alternativa preparare
        già ritagliate tante fotografie o immagini di ESSERI
        VIVENTI e NON VIVENTI (soprattutto oggetti di vita
        quotidiana del bambino) , suddividerle in due gruppi
        e accompagnandole con relativi commenti incollarle
        su 2 cartelloni separati.
         FINALITA’: Da questo lavoro si deve ricavare che,
        anche gli animali fanno parte del gruppo degli esseri
        viventi e quindi come noi esseri umani hanno le
        stesse esigenze e il diritto di essere rispettati e non
        considerati come giocattoli.

        NOTA: Puntare sul discorso della responsabilità che ci si
        assume nell’adottare un cucciolo e dell’impegno , ricordando
        che presto crescerà e avrà maggiori esigenze e non potrà
        essere poi abbandonato quando sarà il momento delle
        vacanze o quando siamo stanchi di lui.

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CLASSI ( 1^)-2^-3^:

       Schede : “ LE CARATTERISTICHE DEGLI ESSERI
     VIVENTI”
                     ( vedi schede allegate).
       Queste schede didattiche servono per consolidare il
       discorso degli animali quali esseri viventi , esseri
       senzienti e aventi diritto al rispetto.
        Nei disegni gli animali, gli esseri umani e i vegetali
        sono sempre considerati come appartenenti allo
        stesso gruppo.
        La scheda va proposta e commentata insieme agli
        alunni, anche riportando altri esempi per ogni
        caratteristica . Es.:
        mangiano: classificare in base al tipo di
        alimentazione ( carnivori, erbivori, onnivori); si
       riproducono : ovipari, mammiferi; ecc.

       NOTA:
       Soffermarsi soprattutto sulla caratteristica : “REAGISCONO
       AGLI STIMOLI” per dimostrare che gli animali sono esseri
       intelligenti, cioè capiscono e interagiscono con l’ambiente
       esterno. Inoltre sono esseri “senzienti”, cioè che sentono ,
       che provano sensazioni, non solo piacevoli, come può
       essere una carezza, ma anche dolore sia fisico che morale,
       come per l’abbandono.
       FINALITA’:
       Educare al rispetto degli animali, nonché della natura e di
       ogni essere vivente .

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CLASSI 1^-2^-3^- 4^-5^( scuola secondaria di 1° grado lavoro
interdisciplinare con ARTE) :

     “CREA TU L’AMBIENTE ADATTO”

       Far scegliere al bambino una fotografia o
       un’immagine di un animale domestico o selvatico.
       Dopo averla incollata su un foglio il bambino dovrà
       disegnare l’ambiente idoneo, l’habitat (soprattutto
       per gli animali selvatici ) e tutto ciò che può servire
       per il benessere dell’animale scelto .
       Questo lavoro verrà accompagnato dal discorso
       sull’habitat, considerato come l’ ”indirizzo” di ogni
       animale, ma anche di ogni vegetale , in cui ognuno
       può trovare le giuste caratteristiche per vivere bene
       ( temperatura adeguata, acqua a sufficienza, risorse
       alimentari adeguate) .
       Es. : può vivere bene un orso polare in uno zoo che
       si trova in un paese caldo? … E un cactus in una
       zona polare? Ognuno è fatto per il suo ambiente.
       FINALITA’:
       Far capire al bambino la gravità dell’importazione
       degli animali esotici e i danni che possono provocare
       ad alcuni animali la detenzione negli zoo e i nei
       parchi faunistici se
       non sono strutturati nel rispetto del loro habitat.
       Per quanto riguarda gli animali domestici far
       riflettere sulle reali esigenze che possono portare
       loro benessere ( affetto, cure, spazi adeguati, cibo
       adeguato, aree verdi …).

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INCOLLA NELLO SPAZIO SOTTOSTANTE AI DISEGNI LA
CARATTERISTICA CORRISPONDENTE.

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RITAGLIA E INCOLLA AL POSTO GIUSTO LE
CARATTERISTICHE DEGLI ESSERI VIVENTI.

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