STUDI DI SETTORE Di Giovanni Valcarenghi
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
STUDI DI SETTORE Di Giovanni Valcarenghi
STUDI DI SETTORE E ACCERTAMENTO
Accertamenti nei confronti di soggetti non congrui agli Studi di settore
(componente degli accertamenti eseguiti nei confronti
delle imprese di piccole dimensioni e dei lavoratori autonomi)
2010 2009
N° Accertamenti eseguiti 30.219 56.437
Maggiore Imposta Accertata media * 14.341 12.802
N° Accertamenti definiti con adesione e con
14.591 24.619
acquiescenza
Maggiore Imposta Definita media * 5.005 4.410STUDI DI SETTORE ED ACCERTAMENTO
Accertamenti ordinari II.DD.
con determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche
2010 2009 Δ%
N° Accertamenti eseguiti 30.443 28.316 + 8%
Maggiore Imposta Accertata 501 460 + 9%
N° Accertamenti definiti con adesione o
12.729 8.506 + 50%
con acquiescenza
Maggiore Imposta Definita 96 59 + 63%CIRCOLARE 21/E/2011: accertamento
Con la nota n. 2011/16980 del 14 febbraio u.s. di questa Direzione Centrale, sono stati forniti specifici
esempi di percorsi di analisi del rischio e selezione - da realizzare mediante gli applicativi
informatici d'ausilio messi a disposizione delle Direzioni Regionali e Provinciali - con riferimento a:
1 a) i soggetti che hanno presentato il modello studi di settore e sono risultati non congrui (nei confronti
dei quali i controlli vanno sviluppati tenendo rigorosamente presenti le istruzioni metodologiche
riferite all'invito al contraddittorio e alla motivazione dell'atto di accertamento di cui
rispettivamente alla nota n. 68125 del 2009 e alla Comunicazione di servizio n. 49 del 2010 -
aggiornata nel mese di gennaio 2011 - onde mantenere costante il trend di crescita dell'
ammontare mediano delle maggiori imposte accertate e di quelle definite);
2 b) i soggetti congrui e "appiattiti" alle risultanze degli studi di settore nonché i soggetti congrui a
seguito di adeguamento significativo alle risultanze degli essi;
3
c) i soggetti che, seppure rientranti nel campo di applicazione degli studi di settore, non hanno
presentato il relativo modello (con riferimento a tale platea di soggetti, resta valida l'indicazione
della circolare n. 20/E del 2010 riguardante la quota minima di accertamenti da eseguire, pari ad
almeno il 5 per cento del totale degli atti previsti per la macrotipologia di contribuenti in
argomento);
d) i soggetti che esercitano attività per le quali non risultano applicabili gli studi di settore ;
e) i soggetti che hanno evidenziato una perdita per più periodi d'imposta consecutivi .
2
CONGRUO APPIATTITO: Così definiti in quanto hanno dichiarato - per almeno tre periodi d'imposta
consecutivi - un volume di ricavi/compensi che si discosta di una percentuale molto bassa rispetto al
ricavo/compenso di riferimento.CIRCOLARE 21/E/2011: accertamento
A tali percorsi metodologici ha fatto e farà seguito l'inoltro di liste d'ausilio derivanti da
specifiche elaborazioni di dati presenti in Anagrafe Tributaria , tra le quali in particolare,
quelle relative:
4 a) ai soggetti che hanno evidenziato comportamenti anomali nella gestione delle rimanenze di
magazzino ;
b) ai soggetti titolari di partita IVA che hanno omesso di dichiarare in tutto o in parte compensi
di lavoro autonomo certificati dai sostituti di imposta nei modelli 770 riferiti ai periodi
d'imposta 2006 e 2007;
5 c) ai soggetti che hanno dichiarato componenti negativi di reddito, rientranti nella categoria dei
"costi residuali", di ammontare significativo ;
d) ai soggetti che, pur avendo effettuato operazioni rilevanti ai fini IVA per i periodi d'imposta
2006 e 2007, non risultano aver presentato la relativa dichiarazione essendone obbligati;
e) ai soggetti che, destinatari nel corso del 2010 delle apposite comunicazioni concernenti la
6 rilevata esistenza di anomalie , relative al triennio 2006-2008, degli indicatori economici
ricostruiti dai dati dichiarati ai fini degli studi di settore, risultano - dai dati dichiarati per il
periodo d'imposta 2009 - non aver mutato il comportamento ritenuto anomalo (come di
consueto, il controllo di questi soggetti va sviluppato nella massima misura possibile,
selezionando dalle liste di ausilio le posizioni la cui verifica, secondo i criteri già in passato
descritti, può garantire la maggiore proficuità, anche a fini preventivi).APPROCCIO GENERALE AGLI STUDI
NEL CORSO DELLA LORO APPLICAZIONE HANNO DETERMINATO UN
1
TREND DI INCREMENTO RILEVANTE DEI RICAVI / COMPENSI DICHIARATI
VENGONO SEMPRE PIU’ UTILIZZATI COME ELEMENTO PER LA
2
FORMAZIONE DELLE LISTE DEI CONTRIBUENTI DA VERIFICARE
NON VANNO VISSUTI COME TARGET DA RAGGIUNGERE PER LA
3
TRANQUILLITA’ MA COME PARAMETRO DI CONFRONTO
SERVONO ANCHE A NOI COME SPUNTO PER TESTARE LA POSIZIONE
4
COMPLESSIVA DEL CONTRIBUENTE (riparo da altre forme di controllo)
BISOGNA RASSEGNARSI AD ENTRARE NELL’OTTICA DEL
5
FUNZIONAMENTO TECNICO DEGLI STUDI (contraddittorio)STRUMENTI DISPONIBILI E MANCANTI
1. Decreti Ministeriali del 16.03.2011 di approvazione degli studi revisionati per il
2010
2. Decreto Ministeriale del 16.03.2011 di aggiornamento della territorialità degli
DEFINITIVI
studi
3. Decreto Ministeriale del 22.03.2011 di aggiornamento delle aree territoriali
comunali e dei FOC
4. Decreti Ministeriali del 16.03 e del 22.03.2011 di modifica del decreto del
11.02.2008
1. Istruzioni parte generale
BOZZA
2. Modelli singoli studi
3. Istruzioni singoli studi
4. Gerico 2011 (versione Beta del 01.06.2011)
1. Nota metodologica correttivi anticrisi
ASSENTI
2. Gerico 2011 (versione 1.0.0)Studi di settore: cause di esclusione
Ateco 2007 Codici cause Barratura
prevalente
Non previste cause
inapplicabilitàCompilazione note
STUDI DI SETTORE: CAUSE ESCLUSIONESTUDI DI SETTORE: SDS O INE?
CAUSA ESCLUSIONE
SdS applicabili ai fini accertativi SdS NON applicabili ai fini
accertativi
Cause 2-3-5- Altre cause
7-12
SdS compilazione SdS IneNON RILEVANZA PER IL SOLO 2010
Per il solo periodo d’imposta 2010, lo studio di settore dell’attività prevalente
non può essere utilizzato in fase di accertamento ma soltanto ai fini della
selezione delle posizioni da sottoporre a controllo nei confronti dei seguenti
contribuenti:
società cooperative a mutualità prevalente;
soggetti che redigono il bilancio in base agli IAS;
soggetti che esercitano in maniera prevalente l’attività di
“consorzi di garanzia collettiva fidi”
“bancoposta”;
QUADRO X
SEGNALARE MINIMI 2009LO SVOLGIMENTO DI PIÙ ATTIVITÀ
Se il contribuente svolge contemporaneamente più attività rientranti in studi di settore
differenti bisogna valutare l’incidenza delle attività non prevalenti sul complesso dei ricavi.
In pratica AI FINI DELL’ACCERTAMENTO possono verificarsi le seguenti ipotesi:
1. se i ricavi derivanti dalle attività non prevalenti sono uguali o inferiori al 30% di quelli
complessivi, lo studio di settore dell’attività prevalente può essere utilizzato in fase di
accertamento;
2. se i ricavi derivanti dalle attività non prevalenti sono superiori al 30% di quelli
complessivi, lo studio di settore dell’attività prevalente può essere utilizzato soltanto ai
fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo.
VERIFICA DELLA COMPOSIZIONE DEI RICAVI:
soglia di rilevanza da usare ai fini difensivi
Si precisa, inoltre, che nel caso in cui il contribuente eserciti più attività di impresa
comprese nel medesimo studio di settore, la prevalenza rispetto ai ricavi complessivi
deve essere intesa con riferimento alla somma dei ricavi relativi alle predette attività.LO SVOLGIMENTO DI PIÙ ATTIVITÀ I soggetti che rientrano nella seconda ipotesi sono tenuti a inviare il modello relativo al codice dell’attività prevalente, compilando il prospetto delle “Imprese multiattività”. Si precisa che i dati (contabili ed extracontabili) da indicare nel modello dovranno essere forniti tenendo conto del complesso dell’attività d’impresa esercitata.
LO SVOLGIMENTO DI PIÙ ATTIVITÀ
Pertanto, ad esempio, i contribuenti che esercitano, prevalentemente,
una attività d’impresa soggetta a studi di settore e un’altra soggetta a
parametri da cui derivino ricavi superiori al 30 per cento di quelli
complessivamente dichiarati, sono tenuti alla compilazione del
modello dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di
settore relativo all’attività prevalente.
Ricavi derivanti dall’attività X (studio UD47U) 300.000 (54%)
Ricavi derivanti dall’attività Z (soggetta a parametri) 250.000 (46%)
Totale ricavi 550.000
Il contribuente, in questa ipotesi, dovrà compilare l’allegato studio di
settore UD47U, con l’indicazione dei dati (contabili ed extracontabili) riferiti
all’intera attività d’impresa esercitata.
Le revisioni degli studi tentano un accorpamento: il criterio delle
attività complementariSTUDI REVISIONATI: COMMERCIO
TABACCHERIE
Lo studio di settore UM85U, approvato con il presente decreto, si
applica anche ai contribuenti, che svolgono, unitamente all’attività
oggetto dello studio, l’attività di "Ricevitorie del Lotto, SuperEnalotto,
Totocalcio eccetera" 92.00.01.
Lo studio UM85U si applica, “altresì”, nel caso in cui i ricavi derivanti
dall'attività di ricevitoria siano prevalenti rispetto ai ricavi derivanti
dall’attività oggetto dello studio.STUDI REVISIONATI: MANIFATTURE
PANETTERIA E COMMERCIO DI PANE AL DETTAGLIO
Lo studio di settore VD12U, approvato con il presente decreto, si applica anche ai
contribuenti che svolgono, unitamente alle attività oggetto dello studio, una o più delle
seguenti attività complementari:
a) supermercati, codice attività 47.11.20;
b) discount di alimentari, codice attività 47.11.30;
c) minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari, codice attività 47.11.40;
d) commercio al dettaglio di frutta e verdura preparata e conservata, codice attività
47.21.02;
e) commercio al dettaglio di bevande, codice attività 47.25.00;
f) commercio al dettaglio di latte e di prodotti lattiero-caseari, codice attività 47.29.10;
g) commercio al dettaglio di caffè torrefatto, codice attività 47.29.20;
h) commercio al dettaglio di prodotti macrobiotici e dietetici, codice attività 47.29.30;
i) commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati n.c.a., codice
attività 47.29.90.
Lo studio VD12U si applica, in presenza delle predette attività complementari, se i ricavi delle
attività oggetto dello studio sono prevalenti rispetto a quelli derivanti dall'insieme delle
attività complementari.STUDI REVISIONATI: SERVIZI
ALBERGHI, AFFITTACAMERE, ALLOGGI
Lo studio di settore VG44U, approvato con il presente decreto, si
applica anche ai contribuenti che svolgono, unitamente alle attività
oggetto dello studio, una o più delle seguenti attività complementari:
a) Ristorazione con somministrazione, codice attività 56.10.11;
b) Gelaterie e pasticcerie, codice attività 56.10.30;
c) Bar e altri esercizi simili senza cucina, codice attività 56.30.00.
Lo studio VG44U si applica, in presenza delle predette attività
complementari, se i ricavi delle attività oggetto dello studio sono
prevalenti rispetto a quelli derivanti dall’insieme delle attività
complementari.STUDI DI SETTORE: LA TERRITORIALITÀ
DECRETO MINISTERIALE 16 MARZO 2011
• DM 30.03.1999
• DM 03.02.2000
• DM 26.02.2000
• DM 16.02.2001
AGGIORNAMENTO PER TENERE CONTO DELLA
• DM 08.03.2002
ISTITUZIONE DI NUOVI COMUNI
• DM 06.03.2008
• DM 19.05.2009
• DM 07.07.2009
• DM 12.03.2010
• DM 16.03.2011STUDI DI SETTORE: LA TERRITORIALITÀ
FACTORY OUTLET CENTER (F.O.C.)
IMPATTO SULLA PRODUZIONE DI RICAVI PER LO STUDIO DI SETTORE
VM05U
Commercio al dettaglio di abbigliamento, pelletterie ed accessori
STIMATO IN FORMA AUTOMATICA DA GERICO IN ALCUNE IPOTESICodice F.O.C. Factory Outlet Center (F.O.C.) Regione Comune
1 Designer Outlet Serravalle Scrivia Piemonte Serravalle (AL)
2 Nassica Retail Outlet Centre Piemonte Vicolungo (NO)
3 The Place Luxury Outlet Piemonte Sandigliano (BI)
4 Mondovicino Factory Outlet Piemonte Mondovì (CN)
5 Fifty Factory Store Aosta Valle d'Aosta Aosta (AO)
6 La Galleria Factory Outlet Seriate Lombardia Albano Sant'Alessandro (BG)
7 Full & Fifty Factory Outlet Lombardia Meda (MI)
8 Franciacorta Outlet Village Lombardia Rodengo Saiano (BS)
9 Fashion District Bagnolo San Vito Lombardia Bagnolo San Vito (MN)
10 Luxury Outlet Noventa di Piave Veneto Noventa di Piave (VE)
11 Palmanova Outlet Village Friuli-Venezia Giulia Palmanova (UD)
12 Fidenza Village Emilia-Romagna Fidenza (PR)
13 Castel Guelfo Outlet City Emilia-Romagna Castel Guelfo (BO)
14 The Mall Outlet Center Toscana Leccio Reggello (FI)
15 Factory Outlet Valdichiana Toscana Foiano della Chiana (AR)
16 Designer Outlet Barberino del Mugello Toscana Barberino di Mugello (FI)
17 Designer Outlet Castel Romano Lazio Castel Romano (RM)
18 Fashion District Valmontone Lazio Valmontone (RM)
19 Soratte Outlet Shopping Lazio Sant'Oreste (RM)
20 Fashion District Molfetta Puglia Molfetta (BA)
21 Sardinia Outlet Village Sardegna Sestu Loc. More Collaxe (CA)
22 San Marino Factory Outlet San Marino Repubblica di San Marino
23 Factory Stores Mendrisio Svizzera Italiana Mendrisio, Svizzera (CH)
24 Pescara Outlet Village Abruzzo Città Sant'Angelo (PE)
25 Outlet Capri Due (La Reggia) Campania Marcianise (CE)
26 Sicilia Factory Outlet Sicilia Agira (EN)STUDI DI SETTORE: LA TERRITORIALITÀ Al fine di tener conto, nell’ambito dello studio VM05U - commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature e pelletterie ed accessori, della concorrenza costituita dai Factory Outlet Center, sono state individuate le “aree gravitazionali”, ovvero le aree di mercato influenzate dalla presenza di ciascun F.O.C., considerando la distanza in minuti di percorrenza di ogni comune dal F.O.C. più vicino. I valori delle distanze in minuti sono state calcolate tramite funzionalità specifiche (Networking) di software GIS (Geographic Information System). Per tale calcolo è stato utilizzato un network che ha memorizzata la rete stradale italiana, con le relative distanze e i tempi medi di percorrenza calcolati su medie automobilistiche. Nella tabella allegata sono riportate le distanze . Si fa presente che i comuni distanti più di 90 minuti dal F.O.C. più vicino non compaiono nella tabella, poiché l’analisi delle funzioni di ricavo ha evidenziato che oltre tale raggio la presenza di un F.O.C. non risulta significativa.
ESEMPIO DI ANALISI DI UNO STUDIO
VM05U
Commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletteria e accessori
Dati utilizzati Anno 2008
Posizioni studiate Da 93.910 a 81.914
Escluse imprese con anomalie
Funzione di ricavo
(manca indicazione del numero)
variabili Contabili, strutturali, territorialiESEMPIO DI ANALISI DI UNO STUDIO
Livello delle retribuzioni
Reddito disponibile per abitante
Variabili territoriali
Canoni di affitto comunali
Territorialità FOC
Verifica dei dati di
riferimento su cui sono
costruiti i conteggiMONITORAGGIO CRISI SUL 2010
Acquisizione delle informazioni per valutare l’impatto della crisi nei
Settori e nei territori (PROMETEIA, BANCA D’ITALIA, ISTAT)
Raccolta informazioni dagli Osservatori Regionali e dalle
Associazioni di categoria
Analisi dei dati delle Dichiarazioni Annuali IVA e delle
Comunicazioni Annuali Dati IVAMONITORAGGIO CRISI SUL 2010
Interventi relativi all’analisi di normalità
economica
Correttivi congiunturali di settore
Correttivi congiunturali individuali
FUNZIONE A CASCATAPERMANGONO POCHI CORRETTIVI SPECIFICI
BARRANDO CASELLA DEL QUADRO X BENEFICIO DEL
VK21U
CORRETTIVO DERIVANTE DALL’ADESIONE AL PROGETTO
odontoiatri
ODONTOIATRIA SOCIALE (rigo D58)
UG68U COLLABORATORE CHE SVOLGE ATTIVITA’ DI SEGRETERIA
odontoiatri INDICARE AMMONTARE BONUS PER CARO PETROLIO
AGENTI COMMERCIO COLLABORATORE CHE SVOLGE ATTIVITA’ DI SEGRETERIAANALISI NORMALITA’ ECONOMICA
Soggetti che presentano una situazione di crisi
SOGGETTI
INTERESSATI (contrazione dei ricavi 2010 rispetto al 2009) e sono
coerenti rispetto alla gestione delle esistenze iniziali
Rimodulazione del valore soglia di normalità
DURATA DELLE
SCORTE economica per tener conto di merci e prodotti
invenduti a seguito della contrazione delle venditeI risultati degli Studi di Settore 2008
CORRETTIVI CONGIUNTURALI
PROMETEIA
Banca Dati Banca Dati Banca Dati Banca Dati e Proiezione
SDS SDS SDS SDS COMUNICAZIONI ANNUALI SDS
2006 2007 2008 2009 2010
IVA
Analisi delle modifiche della struttura del
Conto Economico 2010 rispetto a quello STUDI DI
dell’anno di costruzione dello Studio SETTORE Da definire con le Comunicazioni Annuali IVA
INTERESSATI
Adattamento della funzione di regressione
OBIETTIVO rispetto alla contrazione dei margini
e al minor utilizzo degli impianti
Correttivo congiunturale MODALITÀ
Tutti i soggetti non congrui
di DI ACCESSO
Settore
Introduzione di un fattore di correzione
MODALITÀ
applicato al ricavo teorico
APPLICATIVE
per singolo modello organizzativoSIGNIFICATO CORRETTIVI CONGIUNTURALI
CRISI RIGIDITÀ DEI FATTORI PRODUTTIVI
RIDUZIONE DEI COSTI VARIABILI INVARIABILITÀ DEI COSTI FISSI
SOVRASTIMA DEI RICAVI TEORICI
SULLA BASE DEI COSTI DI GESTIONE
CORRETTIVO CONGIUNTURALECORRETTIVI CONGIUNTURALI DI SETTORE
1 SI APPLICA A QUASI TUTTI GLI STUDI DI SETTORE
2 IL CONTIRBUENTE DEVE ESSERE NON CONGRUO
LA MISURA VARIA PER SETTORE E CRESCE CON IL CRESCERE DELLA
3
NONCONGRUITA’
ADATTA LA FUNZIONE MATEMATICA ALLA CONTRAZIONE DEI MARGINI
4
ED AL MINOR UTILIZZO DEGLI IMPIANTI
5 NON E’ INFLUENZATO DA SITUAZIONI SPECIFICHE DEL SOGGETTOI risultati degli Studi di Settore 2008
CORRETTIVI
Correttivi congiunturali di settore
INDIVIDUALI
STUDI DI SETTORE
Da definire con le Comunicazioni Annuali IVA
INTERESSATI
Adattamento della funzione di ricavo/compenso
OBIETTIVO
in presenza di una situazione di crisi
riferibile al singolo soggetto
MODALITÀ Accedono al correttivo i soggetti non congrui che
DI ACCESSO presentano nel 2010 una situazione di crisi
rispetto al biennio precedente (2008-2009)
I coefficienti congiunturali strutturali (per cluster)
e territoriali agiscono in funzione della situazione di crisi
MODALITÀ
riferibile al singolo soggetto
APPLICATIVE
e allo specifico territorio per la parte non spiegata
dal Correttivo Congiunturale di SettoreCORRETTIVI INDIVIDUALI
1 SI APPLICANO A CASCATA DOPO I PRECEDENTI CORRETTIVI
2 RIGUARDANO L’ECCEDENZA DI NON CONGRUITA’ ANCORA PRESENTE
3 NON SONO PIU’ RIFERITI AL LIVELLO DI CONTRAZIONE DEI RICAVI
GUARDANO LIVELLO DI CONTRAZIONE DEI COSTI VARIABILI RISPETTO
4
BIENNIO PRECEDENTE
5 SCATTANO ANCHE SE LA RIDUZIONE C’E’ PER SINGOLA ANNUALITA’CORRETTIVI E COSTI VARIABILI
STUDI PROFESSIONALI
Correttivi congiunturali di settore:
problema degli acconti
Correttivi congiunturali individualiALCUNE SIMULAZIONI
anno 2009 anno 2010
Ricavi o
attività studio compensi Ricavo/compenso Ricavo/compenso
dichiarati posizione puntuale correttivi posizione puntuale Correttivi
ante correttivi ante correttivi
VM05U 45.000,00 congruo 43.560,00 // Non congruo, ma 45.742,00 381,00
Commercio al nell’intervallo di
dettaglio di confidenza
abbigliamento
VM04U 1.337.574,00 congruo 1.330.478,00 // congruo 1.330.063,00 //
Farmacia
VK02U 90.000,00 Congruo per // Congruo per 93.577,00 6.251,00
effetto dei Dato non fornito effetto dei
Ingegnere correttivi correttivi
da Gerico
Agente di Dato non fornito
VG61B 142.581,00 Congruo // Congruo 141.849,00 0
commercio da Gerico
Congruo per
Fiorista VM40A 250.929,00 Congruo 246.599,00 // effetto dei 253.351,00 5.700,00
correttivi
Non congruo ma
Macelleria VM02U 326.044,00 nell'intervallo di 331.042,00 // Congruo 324.949,00 //
confidenzaALCUNE SIMULAZIONI
FERRAMENTA
UM11U
Ricavi puntuali ante Ricavi minimi ante Correttivo
anno Ricavi dichiarati correttivi correttivi Correttivo di settore individuale
2009 € 153.308,00 € 167.288,00 € 149.258,00 € 4.667,00 € 2.074,00
2010 € 153.308,00 € 167.288,00 € 149.258,00 € 1.491,00 € -
ERBORISTERIA
UM35U
Ricavi puntuali ante Ricavi minimi ante Correttivo
anno Ricavi dichiarati correttivi correttivi Correttivo di settore individuale
2009 € 238.018,00 € 272.697,00 € 243.598,00 € 1.746,00 € 9.037,00
2010 € 238.018,00 € 272.697,00 € 243.598,00 € 3.509,00 € 4.040,00
CARPENTERIA
UD32U
Ricavi puntuali ante Ricavi minimi ante Correttivo
anno Ricavi dichiarati correttivi correttivi Correttivo di settore individuale
2009 1.220.486,00 1.444.103 1.430.542,00 139.090,00 //
2010 1.220.486,00 1.444.103 1.430.542,00 83.575,00 //
IMPRESA EDILE
UG69U
Ricavi puntuali ante Ricavi minimi ante Correttivo
anno Ricavi dichiarati correttivi correttivi Correttivo di settore individuale
2009 4.497.215,00 4.536.436,00 4.452.246,00 31.301,00 //
2010 4.497.215,00 4.536.436,00 4.452.246,00 298.951,00 //
AVVOCATO
VK04U
compensi puntuali ante Correttivo prestazioni in Correttivo
anno compensi dichiarati correttivi acconto Correttivo di settore individuale
2009 292.318,00 320.644,00 3.848,00 // 9.828,00Puoi anche leggere