COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO - Venerdì, 15 settembre 2017 - Comune San Giovanni in Persiceto
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COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO
Venerdì, 15 settembre 2017
Cultura e turismo
14/09/2017 Bologna Today
San Giovanni in 1
Politica locale
15/09/2017 Il Venerdì di Repubblica Pagina 39 (m.bet.)
Trovano lavoro ai disoccupati. Ma li licenziano 2
Sport
15/09/2017 Corriere dello Sport Stadio (ed. Bologna) Pagina 4243 GIAMPIERO MARRAS
La Bernocchi incorona Colbrelli, l' azzurro che ama il maltempo e punta al... 3
14/09/2017 gazzetta.it
Basket, l' Italia del dopo Messina con i dubbi Gallinari e Belinelli 5
14/09/2017 gazzetta.it
Basket, Europeo: Messina ha fatto il massimo. Lascia un' Italia unita e... 6
15/09/2017 La Gazzetta dello Sport Pagina 23
I limiti del nostro BASKET e IL DECLINO «A TESTA ALTA» 8
15/09/2017 La Gazzetta dello Sport Pagina 23
NAZIONALI E SINDROME QUARTI DI FINALE 10
15/09/2017 SetteSere Qui Pagina 49 GABRIELE COCCHI
Catalano in A2, arrivano De Santis e Cecconi 12
Urbanistica e trasporti
14/09/2017 larepubblica.it (Bologna)
Bologna, 40 milioni per le nuove ciclabili 1414 settembre 2017
Bologna Today
Cultura e turismo
San Giovanni in Persiceto: 'In bocca al luppolo'
Terza edizione della Festa della Birra a Le
Budrie "IN BOCCA AL LUPPOLO". Una festa
che vuole ricreare la tipica atmosfera bavarese
con fiumi di birra e ottimo cibo. Quest' anno
abbiamo anticipato ancora le date .. non si può
mancare!! Ecco il nostro MENU' GNOCCHI AI
4 FORMAGGI (new entry!!!!!!) GRAMIGNA
ALLA SALSICCIA PENNE ALLA BOSCAIOLA
POLENTA E CINGHIALE /FUNGHI STINCO
AL FORNO CON PATATINE FRITTE POLLO
ALLA GRIGLIA CON PATATINE FRITTE
ALETTE DI POLLO ARROSTO CON
PATATINE FRITTE PANINO CON SALSICCIA
ALLA BAVARESE CARTUCCERA DI
COSTOLINE DI MAIALE CON PATATINE
FRITTE WURSTEL MONACO CON
PATATINE FRITTE FAGIOLI BUD SPENCER
CIPOLLE STUFATE PATATINE FRITTE
INSALATA DI CAVOLI COLESLAW BREZEL
BAVARESI STRUDEL SACHER MENU'
BAMBINI : PANINO CON SALSICCIA +
PATATINE FRITTE PANINO CON WURSTEL
MONACO + PATATINE FRITTE BIRRE DA
MONACO E DALLA BAVIERA: SPATEN
MUNCHEN HELL FRANZISKANER
WEISSBIER LOWENBRAU MARZEN
FALKENTURM TEDESCA BIBITE IN LATTINA
(COCA COLA, FANTA) PIGNOLETTO DEI
COLLI BOLOGNESI in bottiglia ACQUA (ci sarà anche quella promesso!!!!) LO STAND E' COPERTO E
RISCALDATO PER LE PRENOTAZIONI: CELSO 348/3150360 Gallery Attendere un istante: stiamo
caricando la mappa del posto... Caricamento in corso... Auto A piedi Mezzi Pubblici Bici.
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115 settembre 2017
Pagina 39 Il Venerdì di Repubblica
Politica locale
Trovano lavoro ai disoccupati. Ma li licenziano
bologna. Il paradosso è che rischiano di
passare dall' altra parte dello sportello. Sorte
amara per 31 lavoratori dei Centri per l'
impiego della provincia di Bologna, che
lavorano quotidianamente per aiutare i
disoccupati a trovare un lavoro e ora rischiano
di perdere il proprio. La società Conform, che
gestisce alcuni servizi di accoglienza dati in
appalto da sette uffici pubblici, ha infatti aperto
la procedura di licenziamento per tutti. «L'
azienda ci spiega che, a causa della legge
Madia, la Regione deve affidare il servizio a
dipendenti interni, che però non sono stati
informati», racconta Carmelo Massari della Uil,
che con Cgil e Cisl ha chiesto l' avvio di un
tavolo di crisi. La procedura è stata aperta per
31 persone che lavorano parttime negli uffici
di Bologna, Imola, Minerbio, San Giovanni in
Persiceto, San Lazzaro, Zola Predosa e nell'
Alto Reno terme, con parecchi anni di servizio
e in gran parte donne, assunti a tempo
indeterminato nel 2004 dopo una lunga
vertenza. I sindacati sono in stato di agitazione
e annunciano proteste nei prossimi giorni
davanti agli uffici.
(m.bet.)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
215 settembre 2017
Pagina 4243 Corriere dello Sport
Stadio (ed. Bologna)
Sport
La Bernocchi incorona Colbrelli, l' azzurro che ama il
maltempo e punta al Mondiale norvegese «Il freddo
lo sento anch' io, ma la differenza la fa la testa»
Per Colbrelli una vittoria che aggiunge fiducia, ma la
consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per preparare al
meglio questo Mondiale c' era già. Al traguardo c' era la famiglia
di Sonny, la mamma Fiore, il papà Federico e il fratello Tomas.
«Mi sento meglio ogni giorno che passa.
Non ho aspettato la volata, ho provato a uscire una, due volte.
Bonifazio mi ha portato al punto giusto e poi ci ho pensato io»,
ha detto il corridore bresciano.
CONVINZIONE. Che poi ha spiegato come mai gli piace così
tanto correre con il maltempo. «Il freddo lo sento anch' io, ma la
differenza la fa la testa: ci sono tanti corridori che quando
vedono una giornata così si demoralizzano prima di partire, io
invece tengo duro. Speriamo che piova anche a Bergen, ogni
giorno guardo le previsioni sui siti». Storicamente nel nord della
Norvegia in settembre la media è di 26 giorni di piog gia su 30:
se dovesse essere bello proprio quest' anno sarebbe una beffa
per Sonny. «Io non mi sento battuto neanche contro Sagan o
Van Avermaet. Dopo sei ore e tre quarti di corsa, anche al
migliore del mondo possono mancare le gambe». E se il tempo
ci assiste...
99ªCOPPABERNOCCHI: 1.
SonnyCOLBRELLI(Bahrain Merida)in4h 3 4'3 2 ";2 .Boivin (Can)
st; 3, Modolo; 4.
Albas ini (Svi); 5 .Viviani; 6.
Consonni; 7. Archbold (Nzl); 8. Rim (Est); 9. Prades Reverter
(Spa); 10. Ballerini.
ELIMINATO AGLI OTTAVI DEGLI EUROPEI, "BO SCIA"
TANJEVIC, 70 ANNI, LASCIA IL MONTENEGRO e chiude la
sua carriera di allenatore. Guidò l' Italia all' oro europeo nel 1999
e Milano a scudetto e Coppa Italia (1996) on possiamo
recriminare: abbiamo perso perché la Serbia era più forte». Lo
chiarisce subito Meo Sacchetti, successore di Ettore Messina
sulla panchina della Nazionale.
Il gigante di Altamura parla con la schiettezza che lo
contraddistingue e con l' esperienza di chi conosce le
competizioni internazionali, dalle Olimpiadi agli Europei. Finita l'
era di Messina si apre quella di Meo Sacchetti, che dopo il tri
plete di Sassari, la stagione di Brindisi è approdato a Cremona e
dovrà svolgere doppio ruolo per preparare l' Italia alle
qualificazioni ai Mondiali 2019 che inizieranno tra due mesi: il 23 novembre contro la Romania, poi di
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 314 settembre 2017
gazzetta.it
Sport
Basket, l' Italia del dopo Messina con i dubbi
Gallinari e Belinelli
Dopo l' eliminazione ai quarti degli Europei contro la Serbia, si guarda già al futuro
targato Sacchetti, il neo c.t. che debutterà il 23 novembre. Sulla Nazionale che dovrà
puntare a qualificarsi ai Giochi 2020 soffiano i dubbi di Belinelli, che vorrebbe dire basta,
e Gallinari, dopo un' estate con qualche incomprensione. Il presidente Petrucci: "Sono
ottimista per entrambi. E sto studiando delle riforme"
14 settembre 2017 Istanbul Ettore Messina,
58 anni, ha concluso l' esperienza da c.t.
azzurro CIAM/CAST L' Italia ha lasciato
Istanbul poco dopo l' alba, mentre Ettore
Messina, salutati tutti i compagni d' avventura,
è volato direttamente a San Antonio. Chiude
con un settimo posto la sua seconda
esperienza in azzurro, lasciando in eredità due
mesi di lavoro importanti su un gruppo che ora
erediterà Meo Sacchetti. "Il mio auspicio
spiega il presidente della Fip Gianni Petrucci
è che prima o poi Messina torni in Italia, ha
fatto un lavoro straordinario, è una risorsa
della nostra pallacanestro. Con Meo
continueremo il lavoro che ha impostato". il
futuro L' esordio del nuovo corso il 23
novembre, a Torino, contro la Romania, prima
gara di qualificazione al Mondiale 2019. Di
questa squadra ne vedremo ben pochi: i big
sono tutti impegnati con i propri club. Poi,
forse, qualcuno non lo rivedremo mai più. Tipo
Marco Belinelli. " M a i o n o n n e s o n o c o s ì
convinto incoraggia il numero uno federale
anzi sapete che vi dico: sono ottimista. Marco
è molto legato alla maglia azzurra e non penso
che la abbandonerà tanto facilmente". Petrucci
si aspetta un cenno anche da Danilo Gallinari,
dopo un' estate segnata dal cazzotto con l'
Olanda, il forfeit ad Eurobasket e qualche incomprensione di troppo: "Tra persone intelligenti tutto è
possibile continua il numero uno della federazione . Lui deve amare la maglia azzurra al di fuori di
quello che è successo. Noi lo aspettiamo con piacere, se non dovesse venire ne prenderò atto ma mi
dispiacerebbe". Sul futuro di un movimento che necessita di riforme profonde è puntato lo sguardo di
Petrucci: "Abbiamo delle idee e ne parleremo con tutte le componenti del nostro basket. Dobbiamo fare
delle riflessioni perché negli ultimi tredici anni non abbiamo vinto nulla. Ci sono delle novità in cantiere,
presto saprete".
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514 settembre 2017
gazzetta.it
Sport
Basket, Europeo: Messina ha fatto il massimo.
Lascia un' Italia unita e con l' anima
Il c.t., già tornato in Texas, ha saputo trasmettere la sua grinta e la voglia di vincere,
dettata dalla sicurezza nei propri mezzi. Ora il testimone passa a Sacchetti che partirà
con l' handicap di dover giocare delle qualificazioni mondiali senza i giocatori Nba e d'
Eurolega
14 settembre 2017 Milano Dovevate sentirlo
urlare in allenamento. Non risparmiava
nessuno, da Gigi Datome a Paul Biligha, tutti
trattati allo stesso modo. Se gli anni lo hanno
ammorbidito fuori dal campo meno
mangiacronisti di una volta anche se, come
quello che lui ama definire il "Capo", Gregg
Popovich, giustamente detesta le domande
stupide, inutili, banali o che costringono a
risposte scontate in quel rettangolo che ne ha
definito la carriera e obbligatoriamente una
fetta di vita, Ettore Messina non ha perso una
briciola di grinta, desiderio di insegnare
pallacanestro, trasmettere voglia di vincere e
amore per il basket. Passare da lui a Meo
Sacchetti sarà come andare a letto con la Kim
Basinger di "Nove settimane e mezzo" e
risvegliarsi con la Meg Ryan di "Insonnia d'
Amore" ( Sleepless in Seattle per chi detesta
le storpiature dei titoli dall' americano...). Due
caratteri opposti anche se con punti in comune
(come la bellezza per le suddette, una
sanguinea, l' altra dolce). Link Copia Galleria I
complimenti di Popovich per Belinelli SHARE
uniti e positivi Maledetta Fiba, che ha ridato
Ettore agli Speroni costringendolo a dir no all'
azzurro che indossava con eleganza. Gli
donava, e risplendeva ancor di più ai suoi
discepoli. Risultati pochi, non lo neghiamo. Ma se Torino è stato un fallimento a cui non ha potuto porre
rimedio per il poco tempo a disposizione, la creatura plasmata da Folgaria a Istanbul, via Tel Aviv, è
cresciuta a sua immagine e somiglianza. Ha colto il massimo da un gruppo che non poteva dare di più,
per limiti fisici e tecnici. Vi siete chiesti come mai non si è praticamente più sentito dire "Ah, se
avessimo avuto Gallinari..." dopo l' eliminazione? Perché la sua Italia era questa. Abbracciata, unita, un
corpo (ok, piccoletto) e un' anima. E' bastato bazzicare attorno a quel gruppo un paio di giorni per
cogliere l' atmosfera che si respirava. Aria pulita, bella, tanta positività, pur in mezzo ai logici dubbi. E'
bastato vedere santoni dello sport correre a stringerli la mano, rispetto per un avversario e una
leggenda, per capire. Cogliere quell' aria di superiorità che trasmette chi è di un' altra categoria, non
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Continua > 615 settembre 2017
Pagina 23 La Gazzetta dello Sport
Sport
Lettere alla Gazzetta
I limiti del nostro BASKET e IL DECLINO «A TESTA
ALTA»
Sono sui campi di basket da 45 anni, prima
come giocatore e poi come allenatore, nelle
minors. Le scrivo avendo ancora negli occhi le
immagini di ItaliaSerbia. Tanto di cappello
alla nostra squadra e al nostro coach, che
hanno veramente fatto tutto quello che era
possibile fare in questo Europeo. Però, al di là
della retorica dell'«usciamo a testa alta», mi
sembra innegabile che il basket italiano (non
solo la Nazionale) sia ormai da alcuni anni in
lento e progressivo declino. Un declino che ci
porta a guardare come ormai inarrivabili per
noi nazioni come Slovenia, Lettonia,
Germania, etc, che fino a pochi anni fa ci
stavano dietro, mentre della Spagna è bene
non parlare, per evitare confronti imbarazzanti.
Questo declino (peraltro simile a quello di
molti altri settori, non solo sportivi, del nostro
Paese) nasce da molti fattori: carenza di idee
nuove, mancanza di «fame», predominio della
burocrazia e della politica (nel senso deteriore
del termine), difesa a oltranza dei diritti
acquisiti, etc...
Ma, su questa strada, i discorsi si farebbero
lunghi e troppo filosofici. Invece, la vostra
intervista a Danilovic di qualche giorno fa mi
ha fatto nascere qualche domanda molto più
concreta. Danilovic ha dichiarato che la
federazione serba ha un budget di 2 milioni e
mezzo, mentre quella italiana ha un budget di 40 milioni/anno. Ne consegue che siamo molto più ricchi
dei nostri avversari di ieri e che, investendo bene i fondi a disposizione e lavorando duro per un po' di
anni, potremmo iniziare a risalire. Ma come li spende la federazione italiana questi fondi? In contributi
alle società di base, perché lavorino meglio e producano giocatori? In promozione della pallacanestro
nelle scuole, in modo da allargare la base di praticanti? In supporto per il recupero e l' utilizzo di
impianti da dedicare al basket (il problema più grande per tutte le piccole società italiane)? Nella
creazione di un gruppo di lavoro dedicato a reclutare, formare e seguire in modo specialistico i lunghi
(che poi ci mancano, ogni volta che giochiamo a livello internazionale, ma che in realtà nessuno allena e
prepara nella loro specificità)? Tutte cose che (insieme a molte altre) potrebbero come minimo
attenuare il nostro declino, ma che non mi sembra vengano fatte. Forse una vostra inchiesta
giornalistica, che analizzi le cose partendo dalla base e non dal vertice, potrebbe aiutare tutti a capire e
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Continua > 815 settembre 2017 Pagina 23 La Gazzetta dello Sport
15 settembre 2017
Pagina 23 La Gazzetta dello Sport
Sport
Stessa sorte quest' anno per le squadre azzurre
NAZIONALI E SINDROME QUARTI DI FINALE
Eravamo un popolo di santi, poeti, navigatori
e... squadre vincenti.
Ora sembra che le nostre Nazionali abbiamo
perso le tracce di quel sentiero che porta al
successo e soffrano della sindrome quarti di
finale... Le nostre squadre di basket e
pallavolo maschili e le due della pallanuoto
sono tutte cadute nei quarti dei rispettivi
Europei o Mondiali.
L' eliminazione dell' Italbasket di Messina è l'
ultimo pugno sul sorriso dei nostri entusiasmi.
Il tormentone del giorno dopo è una
canzoncina fin troppo ascoltata... Gli azzurri
escono a testa alta, sono stati generosi e a
sprazzi hanno giocato alla pari con la Serbia.
In questo caso siamo di fronte ad un gruppo
ricco di talenti (Belinelli, Datome, Hackett,
Melli...) che mai ha saputo farsi squadra.
Certo, lamentavamo le assenze di Bargnani e
Gallinari (che una volta di più rimpiangerà
quell' improvvido raptus...).
Ma così si è rammaricata la nostra Nazionale
di volley, che ha chiuso al quinto posto il
campionato Europeo.
Rispetto al gruppo che è tornato da Rio con la
medaglia d' argento mancavano Juantorena e
Zaytsev. E in quest' ultimo caso la federazione
dovrebbe fare qualche passo per il recupero.
E male sono andate anche le nostre squadra
della pallanuoto, che hanno chiuso al sesto posto ai Mondiali di Budapest. Il Setterosa veniva dalla
medaglia d' argento olimpica e il Settebello dal bronzo. Così il nostro rugby, che generosamente corre e
si impegna sui tradizionali campi del Sei Nazioni senza mai essere stato davvero all' altezza di quella
tradizione.
E' soltanto un dato statistico, ma non vinciamo un oro olimpico a squadra (nelle discipline che non
assegnano medaglie individuali) da Atene 2004 (pallavolo femminile), un Mondiale dal 2011 (pallanuoto
maschile) e un Europeo da 5 anni (Setterosa nel 2012).
Escludendo la pallanuoto, l' ultimo Mondiale sarebbe quello del calcio di Berlino 2006 e l' ultimo
Europeo quello delle azzurre del basket del 2005. Restiamo aggrappati alle speranze delle azzurre di
volley che dalla prossima settimana saranno impegnate nell' Europeo di Azerbaigian e Georgia. E alla
Nazionale di Ventura che resta in corsa per la qualificazione Mondiale ai playoff, anche se la
prestazione con la Spagna è stata deludente. Ci sono dati a sufficienza per farci capire che qualcosa è
successo o sta succedendo. E non è un problema tecnico perché continuiamo ad esportare allenatori di
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Continua > 1015 settembre 2017 Pagina 23 La Gazzetta dello Sport
15 settembre 2017
Pagina 49 SetteSere Qui
Sport
PALLANUOTO C | Diverse novità di mercato, iniziata la preparazione
Catalano in A2, arrivano De Santis e Cecconi
Gabriele Cocchi La Pallanuoto Ravenna ha
iniziato la preparazione in vista della prossima
stagione che disputerà nel campionato
nazionale di Serie C. La società giallorossa è
partita ad inizio settembre al parco di
Teodorico con la preparazione a secco cioè
prettamente fisica senza scendere in piscina
per poi dopo alcune settimane, il 23
settembre, cominciare a prepararsi con la
palla in vasca in coincidenza con la riapertura
della piscina comunale dopo la chiusura.
Il Direttore Sportivo e Presidente del sodalizio
ravennate Cesare Bagnari: «Abbiamo da poco
iniziato la preparazione ed è bello constatare
grande entusiasmo, siamo consapevoli che l'
essere arrivati secondi può dare adito ad
alimentare speranze, ma non dobbiamo
dimenticare che dovremo vedercela con
diverse squadre forti e blasonate come
Modena, Parma, Bologna e Reggio Emilia».
Che squadra sarà la vostra?
«Occorre innanzitutto dire che alcuni nostri
ragazzi che frequenteranno l' università a
Bologna rientreranno per gli allenamenti e le
partite, quindi quello che poteva rappresentare
un problema è rientrato. Venendo ai movimenti
di mercato, avremo una perdita importante: il
centroboa Catalano che è passato alla
President Bologna in A2, è un vero peccato
per noi perderlo ma per lui è una bella opportunità. Sempre sul fronte partenze ci ha salutato il portiere
Federici. Mentre per gli arrivi ci ha raggiunto Ruggiero De Santis che era secondo portiere in A2 nella
President, un estremo difensore dalle ottime qualità che può fare la differenza e che speriamo sia di
aiuto nel fare maturare il nostro giovane classe 1999 Gentile; è poi arrivato il difensore centrale Corrado
Cecconi, per lui si tratta di un ritorno visto che qualche anno fa era con noi, aggiungo poi che stiamo
cercando un valido centroboa che possa andare a prendere il posto di Catalano. Alcuni giovanissimi
Under 17 si sono aggregati alla prima squadra in modo da infoltire la rosa e nello stesso tempo iniziare
a respirare l' atmosfera di un campionato maggiore. Partiamo comunque da solide basi che erano
quelle dell' essersi creato un gruppo molto unito ed affiatato tra giocatori, allenatore e staff, avere un
gruppo coeso che rema tutto dalla stessa parte è un fattore essenziale per cercare di continuare il
nostro percorso di crescita».
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Continua > 1215 settembre 2017 Pagina 49 SetteSere Qui
14 settembre 2017
larepubblica.it (Bologna)
Urbanistica e trasporti
Bologna, 40 milioni per le nuove ciclabili
Fondi statali per mettere in rete i comuni metropolitani, riqualificare le aree ferroviarie e
ristrutturare edifici
"Meno confini, meno muri, più connessioni",
dice il vice presidente della Città metropolitana
Daniele Manca riassumendo lo spirito dei 29
progetti, tra piste ciclabili, riqualificazioni di
aree ferroviarie e ristrutturazioni di edifici poi
donati alla collettività, presentati ieri. Per essi
sono disponibili 40 milioni del programma di
intervento per la riqualificazione urbana varato
dal Governo nel 2016. LA SUPER RETE
CICLABILE La Città metropolitana ha ottenuto
il finanziamento dopo aver presentato un
programma unico per tutto il territorio che sarà
così "ricucito" attraverso il miglioramento di
molte infrastrutture. L' esempio è "il sistema
ciclopedonale dell' Unione RenoGalliera", una
rete di piste ciclabili che collega a sud Trebbo
di Reno e Castel Maggiore con Galliera, Pieve
di Cento, San Pietro in Casale e Castello d'
Argile a nord passando per San Giorgio in
piano, Argelato, Bentivoglio, Funo e l'
Interporto. In questo itinerario di quasi 40
chilometri, per il quale verranno spesi 10
milioni, sono compresi i siti produttivi in modo
che, come ha detto la presidente dell' Unione
Reno Galliera Belinda Gottardi, "chi vorrà
andare al lavoro in bicicletta potrà farlo in
sicurezza essendo la maggior parte delle piste
in sede protetta". CULTURA E MEMORIA Tutti
i progetti saranno presentati il 2 ottobre già in veste esecutiva ed entro febbraio dovrebbero essere
assegnati i lavori previa gara. Alla fine del prossimo anno, tutti o la maggior parte dei progetti dovrebbe
essere realizzata. La rete ciclabile sarà collegata al Sistema ferroviario metropolitano ed è per questo
che anche le sue stazioni e le aree intorno a esse saranno oggetto di riqualificazione come nei casi di
Zola Predosa, di Imola, di Budrio, di Medicina e di San Giovanni in Persiceto. In quest' ultimo centro
vecchi edifici delle Ferrovie saranno rimessi a nuovo per ospitare attività sociali. A Sala Bolognese è
stato approvato il progetto esecutivo, con avvio dei lavori entro il mese, per il nuovo asse urbano di via
don Minzoni. A Marzabotto verrà ristrutturata la "Casa della cultura e della memoria" la quale verrà
inclusa nella ciclovia europea "EuroVelo7". Al tempo stesso, l' incremento della strada della bici
consentirà un più agevole collegamento con l' asse ciclabile trasversale della via Emilia e gli assi
trasversali che percorrono le valli del Reno e del Santerno nonché il tracciato del canale Navile. Si tratta
di un primo assaggio del "Piano urbano della mobilità sostenibile" (Pums) che include i collegamenti
mediante mezzi non inquinanti con aree produttive come quella del Bargellino a Calderara o il citato
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 1414 settembre 2017
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