La Cooperazione Italiana Informa - Aics
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
La Cooperazione
ANNO VII N.8 - OTTOBRE 2017 DIRETTORE RESPONSABILE IVANA TAMAI
Italiana Informa
Registrazione al Tribunale di Roma n. 192/2011 del 17 giugno 2011
PATRIMONIO
CULTURALE
UNA RISORSA PER LO SVILUPPO
GIORNATA INTERNAZIONALE
DELL’ALFABETIZZAZIONE
E DIRITTO ALL’ISTRUZIONE
MYANMAR, L’ESODO DEI ROHINGYA
E L’IMPEGNO ITALIANO SUL CAMPORegistrazione al Tribunale di Roma La riproduzione, totale o parziale, Realizzazione: Agenzia Nova Srl
n. 192/2011 del 17 giugno 2011. del contenuto della pubblicazione Progetto grafico: Dario Galvagno
Direttore responsabile Ivana Tamai. è permessa previa autorizzazione
Anno VII n. 8 – ottobre 2017 dell’editore e citandone la fonte.
Per commenti e suggerimenti scrivere a: Le opinioni espresse nei documenti
cooperazione.informa@aics.gov.it pubblicati non rispecchiano
necessariamente il punto di vista
Questo periodico è realizzato a scopo dell’Agenzia italiana per la cooperazione
divulgativo e ne è vietata la vendita. allo sviluppo.EDITORIALE
di Emilio Ciarlo
Responsabile delle relazioni esterne e della comunicazione
dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo
A
nche l’Agenzia italiana per la Nazioni Unite a rispettare i loro impegni in
Cooperazione ha partecipato materia di spesa per gli aiuti allo sviluppo.
alla 72 ^Assemblea generale E ancora chiedere l'adozione di un solido
dell’Onu. Nella settimana quadro di indicatori e l'uso di dati statistici
ad alto livello che si e’ svolta per monitorare i progressi e garantire la
a New York dal 18 al 21 settembre hanno responsabilità nella valutazione della
assunto un’ estrema rilevanza le nostre situazione nei Paesi in via di sviluppo:
partecipazioni ad alcuni importanti in sostanza agire in modo efficace nella
appuntamenti come il World Economic lotta contro la povertà e nel perseguire lo
Forum sull’industrializzazione in Africa; sviluppo sostenibile.
il Concordia Annual Summit 2017 sulla Il presidente del Consiglio Gentiloni al
gestione del rischio e lo sviluppo e il Palazzo di Vetro a New York ha voluto
side event del 21 settembre organizzato riaffermare proprio questi principi di
da UNIDO: “The Third Industrial solidarietà e sicurezza sottolineando
Development Decade for Africa 2016- come lo stesso futuro dell'Europa sia
2025” sull’uso sostenibile del in Africa: " È investendo
territorio. in Africa che si affrontano
Una rinnovata convergenza anche le cause profonde
del mondo sugli obiettivi delle migrazioni, in primis le
che stanno più a cuore alla disuguaglianze economiche
nostra Agenzia come ad e demografiche. L'approccio
esempio l’intervento del integrato e strutturale in cui
direttore generale della crede l'Italia sta già dando i
FAO, José Graziano da Silva, primi risultati positivi".
che si è unito all'appello Si tratta del riconoscimento
per un impegno globale dei nostri principi e dei
di tolleranza zero verso le perdite e nostri valori nella Cooperazione. Ma non
gli sprechi alimentari come percorso solo: sui cambiamenti climatici Gentiloni
obbligato per raggiungere l'Obiettivo ha ricordato che “sono un'emergenza
di sviluppo sostenibile. Uno sviluppo le cui conseguenze sociali sono già
sul quale siamo tutti proiettati, insieme tragicamente evidenti. Basti pensare agli
all’Unione Europea che, con una sua oltre duecento milioni di sfollati che dal
raccomandazione all’Assemblea Onu, ci 2008 al 2015 sono stati costretti a lasciare
ha ricordato l’importanza dell'Agenda le loro terre per i devastanti effetti dei
2030 per lo sviluppo sostenibile e i suoi 17 fenomeni climatici".
obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). Si tratta di un impegno vasto e articolato
Ma non solo, l’Unione Europea ha voluto quello che esce dall’Assemblea Generale.
anche incoraggiare i Paesi membri delle E la nostra Agenzia saprà fare la sua parte.
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 3IN QUESTO NUMERO
20 Vietnam, verso un centro
3 EDITORIALE di formazione per il restauro
22 Un'eredità da valorizzare
6 EMERGENZE
24 La Bolivia degli Uru-Chipaya
Un percorso lungo 4 millenni
EMERGENZA MYANMAR
12 La crisi nel Rakhine
e l'impegno italiano sul campo ALFABETIZZAZIONE
26 Settembre, tutti a scuola (o quasi)
PATRIMONIO CULTURALE 29 Scuola in outsourcing
16 Un campo cruciale La Liberia fa da apripista
per lo sviluppo sostenibile
31 Scuola primaria in Mozambico
18 Myanmar, rinascere con la cultura Perché puntare sulla qualità
4 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017IN QUESTO NUMERO
33 A Mafuiane, dove scuola
significa anche un pasto caldo 47 DALLE SEDI ESTERE
35 Rafforzare il sistema educativo in Etiopia
per combattere la povertà 57 AMAZZONIA SENZA FUOCO
Primo corso di formazione
37 Vietnam, più formazione per volontari antincendio
puntando sulla qualità
39 L'impegno italiano 59 SISTEMA ITALIA
per il dirittto all'educazione in Senegal
41 Senegal, la pesca riparte dall'istruzione 62 LE SEDI ESTERE
43 LAGO CIAD 63 ABSTRACTS
Crisi croniche e terrorismo
in Niger e Nigeria
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 5EMERGENZE
e i giovani hanno poco accesso
“No lost generation initiative”
a possibilità che ne migliorino
Un milione di euro per il programma Unicef in Siria i mezzi di sussistenza e, di
conseguenza, permettano loro una
partecipazione attiva nella società.
Con la mancanza di tali servizi e
L’Italia interviene con un milione protetti e inclusivi che favoriscano il deterioramento delle strutture
di euro a favore di un programma l’apprendimento, accompagnata sociali, si trovano infatti ad essere
del Fondo delle Nazioni Unite da una scarsità di materiali più vulnerabili e ad affrontare un
per l’infanzia (Unicef) per la scolastici e di servizi igienico- futuro sia sociale che economico
scolarizzazione dei minori vittime sanitari, costituiscono seri ostacoli incerto.
del conflitto in corso in Siria. alla scolarizzazione: una scuola È in questo contesto che
L’intervento rientra nel quadro su tre è completamente distrutta, l’Unicef e i suoi partner hanno
degli impegni assunti in occasione danneggiata, usata per dare riparo intensificato e unificato il proprio
della Conferenza dei donatori sulla a famiglie sfollate o utilizzata per impegno nel fornire servizi
Siria del febbraio 2016, quando scopi militari e altri fini. educativi volti alla protezione
l’Italia annunciò lo stanziamento di Inoltre, i bambini che hanno dei minori e allo sviluppo delle
400 milioni di euro per alleviare le accesso all'educazione formale capacità di adolescenti e giovani
sofferenze delle vittime della guerra molto spesso non ricevono un all’interno dell’iniziativa “No
durante il triennio 2016-2018. insegnamento di qualità che ne Lost Generation”. Il programma
Nonostante il settore dell'istruzione favorisca l’apprendimento. Il - lanciato nel 2013 e già
in Siria abbia registrato un numero dei bambini (5-17 anni) precedentemente finanziato dalla
aumento nel tasso di iscrizione a rischio di abbandono scolastico Cooperazione italiana - è entrata
scolastica arrivando a coprire il 68 in Siria nel 2015/2016 era di 1,35 nella fase II, attraverso la quale
per cento nel 2015/2016 - grazie milioni. Anche gli adolescenti si intende assicurare l’accesso
all’impegno nel settore di vari attori all’educazione formale o non
quali le autorità locali, le Ong e le formale per 1,3 milioni di bambini
agenzie delle Nazioni Unite - 1,75 fuori e dentro la Siria. Le attività si
milioni di minori dai 5 ai 17 anni concentreranno laddove i bisogni
rimangono fuori dalla scuola, in sono più alti, in particolare nel
particolare nelle zone rurali di nord-est siriano e nelle zone
Damasco, nella capitale e nelle città controllate dall’opposizione
di Homs, Hama, Aleppo e Latakia. moderata nei governatorati di Idlib
La mancanza di ambienti sicuri, e Daraa.
6 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017EMERGENZE
capifamiglia donne e quelli senza
reddito. I pacchi alimentari pre-
confezionati forniranno il 75 per
cento del fabbisogno energetico
giornaliero, circa 1.530 chilocalorie.
Ancora, con un altro milione
di euro l’Italia finanzierà un
pacchetto multisettoriale di
interventi del Fondo delle Nazioni
Unite per l’infanzia (Unicef)
per rafforzare la resilienza delle
comunità più colpite dal conflitto,
in particolare quelle che vivono in
zone remote e malservite, nonché
a migliorare la qualità dei servizi
di protezione, istruzione e sanità
Libia, nuovi contributi multilaterali
a favore dei bambini e a rafforzare
Per sfollati interni e popolazione vulnerabile la capacità degli operatori sanitari
in materia di immunizzazione
e di salute materna, neonatale e
Prosegue con un nuovi contributi rientrate nei luoghi d’origine. Un infantile.
sul canale multilaterale l’impegno contributo italiano da un milione Un terzo contributo da 500
italiano a favore dei più vulnerabili di euro permetterà al Programma mila euro andrà a finanziare
in Libia. Stando agli ultimi dati alimentare mondiale (Pam) le attività dell’Organizzazione
resi noti dall’Ufficio delle Nazioni dell’Onu di fornire un mese di mondiale della sanità (Oms)
Unite per il coordinamento degli assistenza alimentare a oltre 77 per il rafforzamento delle
affari umanitari (Ocha), nel mila persone in tutta la Libia capacità tecniche e operative
paese si contano oggi 1,3 milioni con l’obiettivo di migliorare le del Dipartimento di emergenza
di individui che hanno bisogno condizioni di vita delle fasce più del ministero della Salute
di assistenza umanitaria, tra i deboli della popolazione: saranno libico attraverso l’assunzione di
quali 267 mila sfollati interni, 351 distribuiti aiuti alimentari per gli personale, l’acquisto e la fornitura
mila migranti e 228 mila persone sfollati, per i nuclei famigliari con di kit medici.
Afghanistan, l’Italia e la Croce rossa servizi di ortopedia e di protesi
per il rafforzamento dei servizi sanitari a circa 108 mila pazienti nei
centri di Kabul, Mazar-e-Sharif,
Herat, Jalalabad, Gulbahar,
Faizabad e Lashkar Gah; la
È con un nuovo intervento L’iniziativa sostenuta dall’Italia manutenzione delle infrastrutture
dall’importo di 500 mila ha l’obiettivo specifico di e la formazione di personale
euro che l’Italia ha deciso di migliorare i servizi sanitari a qualificato per un graduale
sostenere le attività del Comitato favore di malati e feriti, incluse passaggio delle responsabilità
internazionale della Croce rossa le vittime da mine o altri ordigni allo staff professionale afgano;
(Cicr) per il miglioramento dei esplosivi, nonché migliorare la la fornitura di servizi a domicilio
servizi sanitari in Afghanistan. Nel mobilità, l’accesso ai servizi e la ed equipaggiamenti medici
paese si continua a combattere capacità di reinserimento sociale specializzati a paraplegici e altri
senza soluzione di continuità e ed economico a favore delle disabili, anche attraverso servizi
a farne le spese sono soprattutto persone colpite da disabilità. Il per l’adattamento delle abitazioni
i civili, le cui condizioni sono in contributo italiano s’inserisce private dei disabili; il contributo
costante peggioramento anche a nel quadro del piano annuale alla reintegrazione sociale
causa del limitato accesso ai servizi del Cicr per l’Afghanistan e dei pazienti attraverso attività
di base e alla distruzione di tante dell’Appello speciale per disabilità sportive e altre iniziative per
infrastrutture. e mine: si prevede la fornitura di l’autosostentamento.
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 7EMERGENZE Mali, nuovi aiuti al Pam per un programma di mense scolastiche La Cooperazione italiana ha e, favorendo una frequenza disposto un nuovo aiuto immediato scolastica regolare, rappresentano di mezzo milione di euro a favore un importante veicolo educativo”. del Programma alimentare Il progetto rientra nel quadro mondiale (Pam) per un’iniziativa a del piano di risposta umanitaria sostegno delle mense scolastiche dell'Onu per il 2017 e si concentrerà nel Mali. A darne notizia è stato il nelle regioni di Mopti, Gao, ministro degli Affari esteri e della Timbuktu e Kidal, a favore di Cooperazione internazionale, circa 25.500 studenti in 140 Angelino Alfano. "I programmi a scuole, individuate nelle zone più sostegno delle mense scolastiche colpite dal conflitto e insicurezza - ha aggiunto il titolare della alimentare. “L’iniziativa – ha Farnesina - consentono ai minori di concluso Alfano - non esaurisce fruire di almeno un pasto nutriente il nostro impegno umanitario in giornaliero, sollevano le famiglie Mali; nuovi programmi verranno da ulteriori impegni finanziari realizzati nei prossimi mesi". Sierra Leone e Nepal La risposta italiana dopo le alluvioni Lo stesso ministro Alfano Leone. Si tratta, rispettivamente, di popolazioni colpite. “Un messaggio ha annunciato ad agosto il due contributi da 200 mila euro e da di solidarietà – ha commentato il finanziamento, per un importo 250 mila euro destinati a sostenere capo della diplomazia italiana – per complessivo di 450 mila euro, di le attività della Federazione contribuire ad alleviare almeno in iniziative di emergenza in risposta internazionale della Croce rossa parte il terribile disagio e il dolore alle alluvioni che hanno colpito e della Mezza luna rossa (Ficross) del popolo nepalese e di quello il mese scorso il Nepal e la Sierra per la prima assistenza delle della Sierra Leone”. 8 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017
EMERGENZE
Si aggrava la crisi in Myanmar
Dall’Italia un milione di euro per l’Unhcr
A settembre la Farnesina ha ministro Alfano, “i ripetuti 40 mila persone, incluse le
annunciato un finanziamento episodi di violenza, le difficili persone apolidi residenti
da un milione di euro a favore condizioni socio-economiche nell'area e le comunità non
dell’Alto commissariato delle e le tensioni etniche e religiose musulmane. In concreto,
Nazioni Unite per i rifugiati rendono particolarmente verranno realizzati progetti utili
(Unhcr) per rispondere complesso il quadro umanitario”. a promuovere la coesistenza
all’aggravarsi della crisi nello L'intervento italiano prevede fra le comunità: costruzione
Stato di Rakhine, in Myanmar. attività di protezione, assistenza di piccole infrastrutture di
Qui, come ha avvertito il e advocacy a beneficio di circa trasporto e di comunicazione,
riabilitazione di strutture comuni
(scuole, centri sanitari, piccole
dighe, aree di mercato e centri
ricreativi), nonché attività
per il miglioramento delle
opportunità di sostentamento
delle categorie più vulnerabili
della popolazione. “Vogliamo
contribuire ad evitare che si
inneschi una spirale di violenza”,
ha aggiunto Alfano. “L'adozione
di politiche di integrazione in
un'ottica di sviluppo nel lungo
periodo riveste un’importanza
fondamentale per sostenere il
processo di riconciliazione”.
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 9EMERGENZE
Iraq, dall’Italia 1,5 milioni di euro alla crisi in Iraq per l’assistenza
per le attività di Unicef e Unmas di minori e donne vulnerabili,
sia attraverso attività di supporto
psicosociale che tramite interventi
salva-vita di salute materno-
In collaborazione con le agenzie dell’offensiva sui civili sono state infantile e di supporto nutrizionale.
delle Nazioni Unite per l’infanzia tuttavia pesantissime: gli sfollati Per le attività Unicef si avvarrà
e per l’azione anti-mine, Unicef e da Mosul sarebbero circa 916 dell’expertise e della capacità
Unmas, l’Italia interverrà in Iraq mila, ben superiori all’originale operativa dell’organizzazione
con un contributo complessivo “worst case scenario” di 750 mila; non governativa italiana TdH, già
da 1,5 milioni di euro per alleviare di questi, circa 692 mila attendono operativa nei campi sfollati. Con
le sofferenze della popolazione ancora di poter far ritorno nelle 500 mila euro verranno invece
locale dopo mesi di combattimenti. proprie case. La cifra aumenta a sostenute le attività di Unmas per le
La scorsa estate il primo ministro quasi 1,9 milioni se si considera attività di sminamento, educazione
iracheno, Haider al Abadi, ha l’intera provincia di Ninive. Con al rischio e rafforzamento delle
annunciato la liberazione della città un milione di euro l’Italia sosterrà capacità delle autorità locali
di Mosul dal giogo del sedicente le attività realizzate da Unicef nel (curde e irachene), con l’obiettivo
Stato islamico. Le conseguenze quadro di risposta internazionale di facilitare l’accesso dei partner
umanitari alle zone di prima
emergenza e, in secondo luogo,
di supportare il processo di
stabilizzazione favorendo un
ritorno sicuro della popolazione
sfollata nelle zone di origine. Le
attività di sminamento saranno
concentrate nella parte ovest di
Mosul e nelle maggiori aree di
ritorno della popolazione sfollata
del governatorato di Ninive.
Le iniziative si aggiungono alle
azioni sostenute tramite iniziative
bilaterali di emergenza attualmente
in corso per un importo che supera
i 3,2 milioni di euro.
Etiopia, due milioni di euro
per mitigare le cause della migrazione
La Cooperazione italiana ha delle popolazioni vulnerabili, Le attività mirano da un lato
deciso poi di stanziare due dei rifugiati, degli sfollati e dei alla creazione di impiego
milioni di euro per un’iniziativa migranti per contrastare le cause attraverso la promozione di
destinata a contrastare le cause della migrazione irregolare”, attività generatrici di reddito (si
primarie della migrazione di cui si intende replicare le stima siano due milioni i giovani
irregolare dell’Etiopia, tra i buone pratiche in altre aree. etiopi che ogni anno sono in
principali paesi di origine In particolare, si interverrà nei cerca di lavoro), dall’altro al
delle partenze clandestine. Il distretti del Tigrai, dell’Oromia, miglioramento delle condizioni
programma si configura come dell’Amhara e della Regione delle di vita della popolazione
un consolidamento di un nazioni, nazionalità e popoli del attraverso il potenziamento
progetto pilota appena concluso, sud (Snnpr), caratterizzati da dei servizi di base come salute,
“Iniziativa di emergenza in favore un’alta potenzialità migratoria. istruzione, acqua e igiene.
10 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017EMERGENZE
Altri due milioni popolazione dei quattro campi
per rispondere all’emergenza dei rifugiati eritrei rifugiati e delle comunità ospitanti
nell’area di Shire attraverso il
miglioramento dei servizi di
accoglienza, protezione, salute ed
educazione. Le attività prevedono
anche forme di mitigazione
dell’impatto ambientale dei campi
e creazione di nuovi strumenti
di sostentamento. L’obiettivo è in
particolare quello di rafforzare
i servizi di prima accoglienza
e protezione, di migliorare le
condizioni sociali ed economiche
femminili, di migliorare i mezzi di
Altri due milioni di euro sono si occupa di rifugiati e “returnees” sostentamento e di promuovere
stati destinati a un’iniziativa (Arra). Nonostante il numero dei un equo accesso ai servizi sanitari
di emergenza per i campi per richiedenti asilo eritrei sia rimasto ed educativi di qualità per
l’accoglienza dei rifugiati eritrei e per negli ultimi anni tendenzialmente garantire una pacifica convivenza
le comunità ospitanti nella regione stabile, il numero degli ingressi dai e l’inclusione sociale tra la
del Tigrai, in Etiopia. Attualmente 25 punti di entrata al confine nord popolazione rifugiata e la comunità
sono circa 167 mila i rifugiati eritrei resta costante e nei primi cinque ospitante. Il finanziamento sarà
che vivono in Etiopia, 38 mila dei mesi del 2017 sono arrivate 11.328 a valere sul Fondo Africa, la cui
quali si trovano nei quattro campi persone. L’iniziativa finanziata dalla istituzione è stata annunciata nel
allestiti nel Tigrai (Shimelba, Cooperazione italiana è finalizzata febbraio scorso dal ministro degli
Hitsats, Mai-Ani e Adi Harush) a migliorare le condizioni di vita Affari esteri e della Cooperazione
dall’Unhcr e dall’Agenzia etiope che delle fasce più vulnerabili della internazionale Angelino Alfano.
Sud Sudan e Uganda a Kampala ha annunciato un
un nuovo piano per la regione impegno da cinque milioni di euro
per il 2017, ha deciso di intervenire
concentrandosi nelle aree di
confine e dove ci sono già attività
Facendo seguito agli impegni presi di sud sudanesi ad abbandonare in corso. In Sud Sudan le attività
nel giugno scorso in occasione le proprie case. Secondo gli ultimi riguarderanno le regioni centro-
del Summit di Kampala sui dati dell’Unhcr, all’interno del meridionali (Equatoria centrale
rifugiati sud sudanesi, l’Italia ha paese sono presenti 1,93 milioni e orientale) e centro-orientali
lanciato una nuova iniziativa di sfollati, mentre 1,83 milioni (Regione dei laghi e Jonglei).
bilaterale di emergenza per il Sud di persone hanno chiesto asilo In Uganda ci si concentrerà in
Sudan e l’Uganda dall’importo nei paesi limitrofi. Soprattutto in particolare sui distretti nel nord del
complessivo di due milioni di euro. Uganda, che accoglie ad oggi una paese, in particolare quello di Arua,
La crisi del processo di pace sud popolazione di rifugiati di oltre 1,2 dove si trovano i più grandi campi di
sudanese, iniziato ad agosto 2015, milioni di persone, la più alta tra rifugiati sud sudanesi (Rhyno Camp
e il conseguente intensificarsi del i paesi dell’Africa subsahariana. e Bidibidi). A beneficiare degli
conflitto hanno condotto negli Nonostante l’impegno delle interventi saranno non solo rifugiati
ultimi due anni ad una delle più autorità di Kampala nell’attuare e sfollati, ma anche le comunità
gravi emergenze rifugiati in Africa. un programma di accoglienza tra ospitanti: sarà promosso dunque
A complicare il quadro, la forte i più generosi al mondo, i ritmi un approccio integrato tra i due
siccità che quest’anno ha colpito con cui continuano ad affluire gruppi, con particolare attenzione
tutto il Corno d’Africa aggravando la nuovi rifugiati stanno mettendo a alle categorie più vulnerabili come i
già precaria situazione di sicurezza dura prova gli equilibri sociali ed minori non accompagnati, le madri
alimentare nella regione. La crisi economici soprattutto nella regione sole, le persone disabili e le vittime
ha costretto circa quattro milioni del Nilo occidentale. L’Italia, che di violenza di genere.
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 11EMERGENZA MYANMAR
La crisi nel Rakhine
e l’impegno italiano sul campo
A causa dell’escalation delle violenze, a partire dal 25 agosto
oltre 400 mila Rohingya sono fuggiti in territorio bengalese
Avvio del dialogo tra la comunità internazionale ed il Governo
per una azione bilanciata tra interventi umanitari, di sicurezza e di sviluppo.
La risposta italiana è affidata a una serie di iniziative
volte a proteggere i più vulnerabili e a promuovere il dialogo interculturale
I
l 19 settembre, a circa un mese dall’acu- lazioni dei diritti umani che si stanno per-
irsi delle violenze nello Stato del Rakhi- petrando nell’area di confine dello Stato del
ne in Myanmar, la Consigliera di Stato Rakhine e ha espresso preoccupazione per
e Ministro degli Esteri del Myanmar l’esodo dei musulmani verso i territori del
Aung San Suu Kyi si è rivolta ufficialmente Bangladesh. L’escalation delle violenze è da
alla nazione e alla comunità internazionale, ricondursi al 25 agosto, in concomitanza
rompendo così il silenzio sulla situazione in con la presentazione del rapporto “Towards
Rakhine. Un silenzio da più parti criticato a peaceful, fair and prosperous future for
anche a causa della mancata partecipazione the people of Rakhine”, da parte dell’Advi-
della consigliera alla sessione dell’Assemblea sory Commission sullo Stato del Rakhine,
generale delle Nazioni Unite a New York. presieduta dall’ex Segretario Generale delle
La Lady ha apertamente condannato le vio- Nazioni Unite Kofi Annan. Un documen-
12 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017EMERGENZA MYANMAR
to importante perché raccoglie una serie di conosciuti poiché presenti entro i confini del
raccomandazioni per attenuare lo stato di paese da prima del 1823 A.D.. Ciò ha com-
emergenza e favorire un percorso di svilup- portato per gran parte dei membri dell’etnia
po e di inclusione sociale. In coincidenza con Rohingya, giunti in Myanmar dopo tale data,
tale presentazione, l’Arakan Rohingya Sal- la negazione della cittadinanza birmana e la
vation Army (Arsa), una frangia armata del condanna a discriminazioni istituzionali e
gruppo etnico dei Rohingya, a tutti gli effetti restrizioni alla libertà di circolazione, nonché
un gruppo apolide che da generazioni vive in la negazione dei diritti alla salute e all’istru-
Rakhine, ha ripetutamente attaccato i posti di zione.
polizia e delle forze di sicurezza governative Ufficialmente, le raccomandazioni dell’Ad-
e ciò ha innescato una serie di operazioni di visory Commission sullo Stato del Rakhine
clearance e sicurezza da parte dell’esercito. sono state recepite dal Governo, che ha no-
Da allora, secondo le fonti Unhcr, oltre 400 minato una commissione interministeriale
mila Rohingya sono fuggiti in territorio ben- incaricata di seguirne l'attuazione, e anche
galese. Sull’interpretazione di tale dato e de- dai donatori internazionali, che hanno cre-
gli avvenimenti di violazione dei diritti umani ato un gruppo di coordinamento sul Ra-
da parte delle due parti, si sono aperti diver- khine all'interno del Cooperation Partners
si dossier da parte del governo e dei media, Group (CPG), l'organo di coordinamento
soprattutto internazionali. Il dato certo sono dei donatori in Myanmar a livello di Head
gli 1,1 milioni di persone Rohingya, una mi- of Missions. Dalla parte birmana, Aung San
noranza etnico-religiosa di fede musulma- Suu Kyi ha ribadito la volontà dell'esecutivo
na che vive in Rakhine senza cittadinanza, di attuare le raccomandazioni nel più breve
a causa della Legge sulla Cittadinanza del tempo possibile e di estendere i programmi
1982. Una legge secondo cui la concessione di assistenza umanitaria agli attori interna-
della cittadinanza birmana si basa sull’ap- zionali, finora gestiti solamente dal Ministero
partenenza ad uno dei 135 gruppi etnici ri- birmano del Social Welfare, relief and Re-
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 13EMERGENZA MYANMAR
settlement (MSWRR). Ad oggi, l’unica entità mento del diritto di cittadinanza finora non è
internazionale che ha accesso ai campi e alle stata fatta alcuna menzione.
zone di conflitto è il Comitato Internaziona- Oltre a far parte del Cpg, l’Italia, a livello tecni-
le della Croce Rossa (ICRC), unitamente alla co attraverso l’Aics di Yangon, è membro di un
Myanmar Red Cross Society. Le Agenzie Onu gruppo operativo per il coordinamento degli
non hanno il permesso di accedere alle aree aiuti destinati al Rakhine. L’Aics di Yangon
coinvolte e hanno difatti sospeso le opera- pertanto si propone di contribuire, in stretta
zioni. Gli aiuti vengono, a detta del Governo sinergia con il Governo birmano e con gli altri
nazionale, garantiti grazie al coordinamento donatori, alla realizzazione di due raccoman-
del Mswrr e la chiusura del territorio viene dazioni contenute nel succitato rapporto: mi-
giustificata per motivi di sicurezza durante le gliorare la coesione inter-comunitaria e pro-
operazioni di sgombero. muovere lo sviluppo culturale.
Rimane tuttavia aperta la questione cardi- Nello specifico, per il primo punto è stato
ne della gestione dei rifugiati e del possibile avviato un partenariato con Unhcr, concre-
riconoscimento per gran parte di questi dei tizzato nell'approvazione di un'iniziativa di
diritti civili e politici in Myanmar. La Lady si emergenza del valore di un milione di euro da
è espressa in merito al possibile rientro dei ri- attuare in Rakhine nelle township di Buthi-
fugiati: secondo le fonti Onu, oltre a 400 mila daung, Maungdaw e Rathedaung. Tale inizia-
musulmani Rohingya, vi sarebbero circa 30 tiva è stata concepita per migliorare il dialogo
mila buddisti Arakan, indu e appartenenti ad e la coesione tra le varie comunità residenti
altre minoranze. La condizione per il rientro nell'area (popolazione Rakhine buddista,
è che i rifugiati rispettino i requisiti sanciti musulmani in maggioranza di etnia Rohin-
nell'accordo firmato nel 1993 tra Myanmar e gya e altre comunità minoritarie), che diffi-
Bangladesh, e circa 4.300 rifugiati sono rien- cilmente convivono pacificamente a causa di
trati nell'ultima settimana, ma del riconosci- tensioni profondamente radicate e fondate su
14 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017EMERGENZA MYANMAR
Diventa cruciale
la capacità dei governi
di investire in maniera strategica
nello sviluppo di imprese di settore
per la formazione degli operatori
ragioni storiche, religiose ed etniche. L'avvio luppo socio-economico con l’assistenza di
dell'iniziativa approvata è stata di fatto pospo- Undp, ma l’approvazione finale non è anco-
sta a causa degli eventi del 25 agosto, finché le ra avvenuta. Il piano prevede la promozione
operazioni di tutti gli attori umanitari nel nord di partnership pubblico-privata (Ppp) per la
del Rakhine (in particolare nelle township ci- creazione di posti di lavoro, la realizzazione
tate) non saranno riammesse. di infrastrutture (ponti e strade), l'amplia-
Nel frattempo, per rispondere all’attuale crisi mento dell'accesso all'istruzione secondaria
che coinvolge i Rohingya fuggiti in territorio per i musulmani e della copertura sanitaria
bengalese, è stato autorizzato un contributo attraverso l'uso di cliniche mobili. Il Governo
del valore di 500 mila euro per le operazio- si è detto anche impegnato sul fronte delle re-
ni di emergenza realizzate dal Programma lazioni intercomunitarie e ha introdotto nelle
Alimentare Mondiale (Pam) in Bangladesh, scuole un corso di educazione civica e alla
mediante la distribuzione di riso ed alimenti pace, oltre ad avere attivato un canale radio
ad alto contenuto proteico a favore dei grup- fm le cui trasmissioni sono diffuse in inglese,
pi più vulnerabili. In linea con la raccoman- bengalese e birmano. La Consigliera di Stato
dazione per la promozione dello sviluppo ha concluso chiedendo alla comunità diplo-
culturale, l'Aics di Yangon ha incluso nella matica di sostenere l'esecutivo nel difficile
propria strategia la promozione dello svi- compito di assicurare uno sviluppo sosteni-
luppo economico del sito monumentale di bile ed equo non solo in Rakhine ma in tutto
Mrauk-U prevedendo un contributo a gestio- il Paese, ricordando la necessità di collabora-
ne diretta sul canale bilaterale. L’obiettivo è di re in modo costruttivo anche sul processo di
sostenere la valorizzazione del sito e lo svi- pace per tutto il Myanmar. Anche su questo
luppo locale coinvolgendo le Organizzazioni fronte l'Italia è impegnata attraverso un con-
della Società Civile e le Università italiane. È tributo triennale al Joint Peace Fund, il mul-
previsto inoltre un finanziamento ad Unesco ti-donor trust fund, che si propone appunto
sul canale multi-bilaterale mirato a preparare di favorire un esito positivo del processo di
la candidatura di Mrauk-U a sito del patrimo- pace attraverso l'inclusione di tutti gli attori
nio culturale dell'umanità. coinvolti.
Il governo birmano ha stilato un piano di svi- a cura della sede Aics di Yangon
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 15PATRIMONIO CULTURALE
Un campo cruciale per lo sviluppo sostenibile
Gli studi messi a punto da autorevoli organismi internazionali cercano di analizzare
il binomio fra economia e cultura, mettendo in luce il nesso con lo sviluppo
Le Linee guida della Cooperazione italiana vanno in questa direzione e delineano
le priorità tematiche del nostro aiuto pubblico allo sviluppo
di Emilio Cabasino
N
ell’opinione pubblica, orientata un valore aggiunto, un altro è dimostrarlo con
anche dai mezzi di informazione cifre alla mano. Tanto più se si considerano gli
e di comunicazione di massa, è ingenti costi fissi che ciascuno degli esempi
sempre più diffusa la consape- appena evocati ha, per essere conservato o
volezza del legame esistente tra patrimonio e prodotto e la difficile misurazione dei bene-
attività culturali ed economia, così come negli fici che generano o che possono generare: si
ultimi trent’anni si sono diffusi studi, pubbli- tratta, infatti, di benefici materiali o intangibili
cazioni, convegni e corsi di formazione dedi- destinati alla comunità residente, ai fornitori
cati espressamente all’economia della cultu- di servizi e ai visitatori (locali e stranieri).
ra. Se la fondatezza del binomio fra economia
e cultura è ragionevolmente condivisibile,
meno facile è documentarne, con dati e serie
statistiche consolidate, le reali dimensioni per Alle Linee guida si ispirano iniziative
estensione, qualità e profondità dei fenomeni
quali il riallestimento del nuovo
osservati. In altre parole, un conto è dire che
un’area archeologica, una basilica, un concer- spazio del Museo nazionale di Beirut
to di musica classica o uno spettacolo teatrale o il progetto di assistenza tecnica
producono o possono produrre ricchezza e attualmente in corso in Bolivia
16 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017PATRIMONIO CULTURALE
La Cooperazione italiana Cooperazione allo sviluppo del Maeci, hanno
dovrà mantenere alta elaborato, in collaborazione con un gruppo di
ricerca della Scuola superiore di Sant’Anna di
la tradizione consolidata
Pisa e altri autorevoli revisori, le Linee guida
in materia di conservazione della Cooperazione italiana su patrimonio
e gestione del patrimonio culturale culturale e sviluppo, dalle quali emergono le
e individuare nuove possibili forme seguenti priorità tematiche dell’aiuto pubbli-
di aiuto in questo campo co allo sviluppo: la promozione della diversità
culturale, del dialogo interculturale e dell’ac-
cesso alla cultura; la cultura intesa come leva
per la crescita economica, la creatività e l’in-
Lo spettro degli ambiti di riferimento e del- novazione; la protezione e la tutela del patri-
la platea dei beneficiari reali e potenziali si monio culturale mediante la condivisione di
amplia a dismisura, poi, se nella categoria saperi, competenze, tecnologie e metodolo-
includiamo il patrimonio culturale immate- gie innovative; la formulazione di politiche e
riale, come tradizioni, feste e saperi artigia- quadri istituzionali di protezione e valorizza-
nali o le industrie culturali e creative, come zione del patrimonio culturale e della cultura.
la letteratura e l’editoria, la musica dal vivo A queste linee si ispirano, pertanto, le inizia-
e riprodotta, il cinema e l’audiovisivo, il de- tive della Cooperazione italiana nel settore
sign e la produzione artigianale di qualità. quali, ad esempio, gli interventi che hanno
Il fatto che il fenomeno presenti difficoltà di recentemente permesso il riallestimento del
misurazione non vuol dire che la misurazio- nuovo spazio del Museo nazionale di Beirut,
ne stessa non sia possibile, prova ne siano inaugurato nell’ottobre del 2016, o il progetto
le metodologie e gli studi messi a punto da di assistenza tecnica attualmente in corso in
autorevoli organismi internazionali (quali Bolivia, finalizzata a sostenere il locale mini-
Unesco, Banca mondiale, Ocse) che cercano stero delle Culture e del turismo nella ridefini-
di analizzarlo anche sotto il profilo del con- zione di strumenti di programma e operativi,
tributo che beni e attività culturali possono per la migliore conservazione e gestione so-
fornire allo sviluppo sostenibile. A tale filone stenibile del patrimonio culturale e delle aree
di ricerca e indagine è riconducibile il ragio- naturali protette, in stretto collegamento con
namento sulle finalità e sull’efficacia delle la loro valorizzazione, anche turistica.
iniziative di cooperazione che intervengono Alla luce delle variabili appena descritte e
su questi ambiti, così come sul loro ruolo nel- del complesso quadro mondiale attuale, nel
le relazioni diplomatiche tra singoli stati, o tra quale si sta tornando ad evocare lo “scontro di
organismi sovranazionali e singoli stati o aree civiltà” prefigurato nel saggio di ventun anni
di intervento regionali, come ad esempio è il fa di Samuel P. Huntington, la Cooperazione
caso dell’Unione europea e del suo Servizio italiana dovrà, da un lato, mantenere alta la
per l’azione esterna con il documento “Verso tradizione consolidata, affermatasi grazie alla
una strategia dell'Unione europea per le rela- capacità sperimentata di trasferire le eleva-
zioni culturali internazionali”. te competenze dei nostri tecnici in materia
Ad altro, autorevole, livello si possono ricon- di conservazione e gestione del patrimonio
durre la risoluzione dell’Onu adottata il 20 di- culturale, materiale e immateriale; dall’altro,
cembre del 2013 sulla funzione della cultura individuare nuove possibili forme di aiuto in
per lo sviluppo sostenibile, il documento ad questo campo. Tenendo presente, tra l’altro,
essa collegata, pubblicato dall’Unesco, “Cul- il modo in cui la cultura gioca un ruolo es-
ture and Sustainable Development” e i rap- senziale nelle sfide della biodiversità e nella
porti presentati sempre dall’Unesco nel 2015 relazione tra produzione agricola e tradizioni
e nel 2017, quest’ultimo in preparazione, dal culturali e senza dimenticare quanto i paesi in
titolo Re-Shaping Cultural Policies”. via di sviluppo possono produrre e offrirci in
Coerentemente con gli orientamenti evocati, tema di industrie culturali e creative, prime fra
gli uffici dell’attuale Aics, quando erano anco- tutte le arti rappresentate, l’audiovisivo e l’arti-
ra incardinati nella Direzione generale per la gianato di qualità.
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 17PATRIMONIO CULTURALE
Myanmar, rinascere con la cultura
Yangon ha preservato la sua eredità culturale ed è oggi
la capitale commerciale di un paese in forte espansione economica
Attraverso la sua ambasciata e la sede locale Aics
l'Italia è tra i maggiori protagonisti della sua rinascita
di Paola Boncompagni
D
all’alto dei suoi cento metri, l’ab- co-artistico di inestimabile valore.
bagliante cupola dorata della Durante i suoi sessant’anni di vita coloniale,
magnifica pagoda Shwedagon dal 1888 al 1948, la capitale birmana è stata
illumina il grigio cielo monso- uno dei più preziosi gioielli dell’Impero bri-
nico che nel pieno della stagione delle piog- tannico, una città cosmopolita connotata da
ge sovrasta Yangon. Con i suoi sei milioni un mélange di tradizioni locali, indiane, cinesi
di abitanti, le strade della città brulicano di e inglesi, che in varie epoche ha accolto gran-
persone, invase da un traffico incessante di scrittori, artisti e poeti. A partire dal 1962,
che scorre lento verso Downtown, il centro per cinque lunghi decenni il Paese è rimasto
storico dell’ex leggendaria capitale birmana, completamente isolato a causa delle politiche
Rangoon. E’ bene ricordarlo, oggi il Paese si del governo militare, preservando un patri-
chiama Myanmar e dal 2005 ha una nuova, monio storico artistico di grande pregio, in-
asettica capitale amministrativa chiamata cluso il centro storico di Yangon costellato da
Nay Pyi Taw, che sorge 300 chilometri a nord pagode, chiese, moschee e sinagoghe, non-
ed è la sede del governo. Nonostante il nuovo ché da eleganti edifici e imponenti comples-
nome, Yangon è rimasta dov’era, circondata si del periodo coloniale. A differenza di altre
dalle grandi acque dell’omonimo fiume, con- capitali del sud-est asiatico, i cui centri storici
servando il suo fascino e un patrimonio stori- sono stati in gran parte demoliti a favore di co-
18 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017PATRIMONIO CULTURALE
Secondo il Myanmar economico delle comunità, per il quale in-
Tourism Master Plan 2013/2020 terveniamo in alcune zone selezionate tra le
più povere del Paese. La terza area riguarda la
tra il 2011 e il 2012 i visitatori
valorizzazione del patrimonio culturale, che
sono aumentati del 29,7 per cento sosteniamo con l’assistenza tecnica agli enti
preposti, in modo che possano cominciare a
gestire questa importante eredità in manie-
struzioni ultramoderne, Yangon ha preserva- ra fruttuosa. Occorre però considerare che
to la sua eredità culturale ed è oggi la capitale siamo in fase di avviamento, poiché il Paese
commerciale di un Paese in forte espansione si è aperto solo nel 2013 dopo una lunga fase
economica. Le preziosità architettoniche del dittatoriale, anche se devo riconoscere che in
centro storico però sono assai fatiscenti e pochissimi anni si sono fatti passi da gigante.”
necessitano di massicci interventi di consoli- Aics ha come controparti il ministero degli
damento, riqualificazione e restauro. L’Italia, Affari religiosi e della Cultura, e il ministero
attraverso la sua ambasciata e Aics Yangon, è degli Hotel e del Turismo per alcune attività
tra i maggiori protagonisti della sua rinascita. volte al rafforzamento delle capacità locali
“Sosteniamo il governo del Myanmar nel pre- per la gestione dei siti d’interesse culturale
servare l’intera area di Downtown Yangon, e la loro destinazione. L’Agenzia collabora
che ha il potenziale per diventare una delle inoltre con il Dipartimento di archeologia del
più interessanti capitali del sud-est asiatico ministero degli Affari religiosi e della Cultura,
dal punto di vista architettonico e culturale”, con il quale avvierà alcuni interventi nell’anti-
spiega Giorgio Aliberti, ambasciatore italiano ca capitale del Rakhine, Mrauk-U, sostenendo
in Myanmar. “Lavoriamo con le istituzioni lo- il suo inserimento, insieme a quello del com-
cali e siamo impegnati nel coinvolgere altri at- plesso monumentale di Bagan, nella World
tori e donatori che possano investire in questo Heritage List dell’Unesco. “Attualmente nel
grande piano di rinnovamento.” sito di Mrauk-U”, continua Di Calisto “sono
Le relazioni tra Myanmar e l’Italia sono buo- stati individuati circa 3 mila templi e pagode.
ne, afferma l’ambasciatore, ricordando il suo La documentazione ad oggi esistente sul sito
recente incontro con la leader de facto del Pa- però è stata finora custodita in alcune buste di
ese, Aung San Suu Kyi che, in quanto figlia del plastica che sono generalmente utilizzate per
venerato padre della patria, il generale Aung la conservazione del riso. Il lavoro è comples-
San, ha una visione forte del passato e tiene so e interessante, ma si parte da zero. Inoltre
molto alla valorizzazione del patrimonio cul- teniamo molto alla riqualificazione del pre-
turale nazionale. “Stiamo sostenendo il Yan- zioso patrimonio immobiliare di Downtown
gon Heritage Trust, un centro di eccellenza Yangon, unico nel sud-est asiatico dal punto
privato”, continua Aliberti, “per realizzare una di vista storico culturale.” Se è vero che l’incre-
mappatura degli edifici storici da restaura- mento del turismo di un Paese si traduce in
re, che saranno circa 600”. L’idea sarebbe poi sviluppo economico e prestigio internaziona-
quella di concentrarsi su un palazzo in parti- le, i recenti dati del settore in Myanmar sono
colare, dove poter mantenere un piccolo spa- promettenti. Secondo il Myanmar Tourism
zio per realizzare una sorta di Casa Italia, dove Master Plan 2013/2020, tra il 2011 e il 2012 i
potranno aver luogo attività culturali tutte ita- visitatori sono aumentati del 29,7 per cento,
liane e tenere alto il nostro prestigio nel centro pari a un milione di persone. Nel 2015 sono
della città. Nella sede di Aics Yangon, il diret- stati ben 4,68 milioni i turisti a entrare nel Pa-
tore Maurizio Di Calisto illustra il quadro di ese e si prevedono aumenti vertiginosi negli
riferimento dell’Agenzia in Myanmar, compo- anni a venire. “L’Italia contribuisce in modo
sto da tre aree principali: “La prima è quella decisivo e qualitativo a questo sviluppo e, con
della governance, con il nostro sostegno al go- un impegno di più di 4 milioni di Euro stan-
verno nel coordinamento dei donatori e con il ziati nel periodo 2014-2016 sul settore cultu-
nostro importante ruolo nel processo di pace. rale, è oggi in Myanmar il primo partner euro-
La seconda riguarda lo sviluppo rurale, inte- peo nel settore della salvaguardia dell’eredità
so come inclusione sociale e rafforzamento culturale.”
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 19PATRIMONIO CULTURALE
Vietnam, verso un Centro di formazione per il restauro
Fin dal 1997 la Cooperazione italiana lavora per riportare alla luce
le ricchezze archeologiche e renderle motore di sviluppo
A novembre verrà inaugurata una nuova iniziativa
per migliorare la conservazione e la gestione dei siti
“È
nel nostro patrimonio ar- po della cultura e della ricerca scientifica e
tistico, nella nostra lingua, tecnica, nonché la tutela e la salvaguardia
nella capacità creativa del patrimonio storico, artistico, ed am-
degli italiani che risiede il bientale.
cuore della nostra identità”. Così esordiva Da tempo la Cooperazione italiana rico-
nel 2003 l’allora presidente della Repub-
blica Carlo Azeglio Ciampi durante la con-
segna delle medaglie d’oro ai benemeriti La collaborazione tra Italia e Vietnam
della cultura e dell’arte. La vocazione ita-
nel campo della conservazione
liana per il patrimonio culturale e artistico
è confermata dalla stessa Costituzione, la e valorizzazione del patrimonio
quale, unica tra le costituzioni occidentali, culturale e artistico ha radici
pone tra i principi fondamentali lo svilup- profonde e una storia ventennale
20 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017PATRIMONIO CULTURALE
A novembre 2017 verrà inaugurata ai funzionari e tecnici addetti alla gestione
una nuova iniziativa del sito archeologico. La storia di quest’ul-
per la formazione professionale timo e del relativo restauro è stata riportata
dalla prestigiosa pubblicazione “Champa
per il restauro e la conservazione
and the Archeology of My Son” (dicembre
del patrimonio culturale” 2008). La terza e ultima fase dell’iniziativa
ha avuto come obiettivo la promozione di
un turismo sostenibile nel sito di My Son,
al fine di assicurare uno sviluppo socio-e-
nosce il patrimonio naturale e culturale conomico in aggiunta alla conservazione
quale risorsa fondamentale per lo svilup- del patrimonio culturale. Grazie a questo
po economico e sociale, e “aderisce alla approccio omnicomprensivo attuato dalla
missione” italiana esportando le abilità e Cooperazione italiana, il Gruppo G è sta-
le conoscenze maturate nel nostro Paese to inaugurato nel giugno 2013 dal diret-
e intensificando le attività bilaterali volte tore generale dell’Unesco Irina Bokova e
all’educazione e alla formazione, al raf- dall’allora ambasciatore italiano Lorenzo
forzamento delle capacità istituzionali, al Angeloni, ed è da allora aperto al pubblico.
trasferimento di know-how, tecnologia e Grazie alla ventennale e fruttuosa colla-
innovazione, a protezione del patrimonio borazione tra i due paesi in materia di
locale. patrimonio artistico, nonché all’eccel-
In Vietnam, la collaborazione tra i due pae- lenza riconosciuta globalmente all’Italia
si nel campo della conservazione e valoriz- in questo campo, a novembre 2017 verrà
zazione del patrimonio culturale e artistico inaugurata una nuova iniziativa da parte
ha radici profonde e una storia ventennale. della Cooperazione italiana nella provin-
Il primo approccio italiano risale al 1997, cia di Quang Nam, dal titolo “Centro di
quando un accordo tripartito firmato tra la formazione professionale per il restauro e
Fondazione Lerici-Politecnico di Milano, la conservazione del patrimonio culturale”,
Unesco, e il ministero della Cultura e Infor- attuata dal Politecnico di Milano, che ha
mazione del Vietnam si poneva l’obiettivo l’obiettivo di migliorare la conservazione e
di riesumare le ricerche e gli scavi archeo- la gestione dei siti archeologici vietnamiti
logici nel sito di My Son, nella provincia di assicurando così una valorizzazione del tu-
Quang Nam, Vietnam centrale, allo scopo rismo culturale. In linea con tale obiettivo
di iscrivere lo stesso al patrimonio mon- saranno fondati un centro di formazione
diale dell’umanità, risultato raggiunto nel di manager e lavoratori specializzati di siti
1999. My Son fu in passato la capitale spi- archeologici, nonché un laboratorio per il
rituale della civiltà scomparsa dei Cham- restauro. Oltre a questi interventi, in colla-
pa, la quale ebbe il suo impero nelle coste borazione con la Scuola Professionale di
dell’attuale Vietnam per oltre un millennio. Quang Nam, si prevede la formazione di
Il progetto di carattere multilaterale finan- 120 individui tra neolaureati, giovani la-
ziato dalla Cooperazione italiana, è stato voratori e insegnanti occupati nel settore
implementato da Unesco e tecnicamente della conservazione dei patrimoni artistici
realizzato dalla Fondazione Lerici del Po- e culturali e lo sviluppo di curricula in que-
litecnico di Milano. L’iniziativa si è concen- sto campo. Questa assistenza tecnica, nata
trata sul Gruppo G del sito archeologico, dal bisogno da parte delle autorità vietna-
costruito durante la prima metà del XII mite di migliorare le abilità e le conoscenze
secolo e formato da cinque monumenti tecniche e gestionali del proprio staff, gra-
che rappresentano un eccellente modello zie al trasferimento di know-how italiano
dell’architettura Champa. Durante le pri- assicurerà la sostenibilità nel campo del
me due fasi sono state sviluppate attività restauro e della conservazione del patri-
di ricerca, di analisi dei materiali e di speri- monio culturale vietnamita e valorizzerà il
mentazione di tecniche costruttive, oltre ad settore turistico locale
attività di formazione professionale rivolte a cura della sede Aics di Hanoi
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 21PATRIMONIO CULTURALE
Un’eredità da valorizzare
Il Senegal ospita sette siti iscritti a patrimonio mondiale dell’umanità
Un progetto finanziato dalla Cooperazione italiana
si propone di valorizzare queste ricchezze attraverso una maggiore formazione
di Chiara Barison
I
n Senegal la lingua italiana e l’edu- alla diffusione della lingua italiana.
cazione alla cittadinanza sono due Il programma, finanziato dalla Coopera-
temi da qualche tempo al centro zione italiana in collaborazione con l’U-
dell’attualità grazie al “Programma di nesco, il ministero senegalese dell'Istru-
sostegno universitario: valorizzazione del zione superiore e della ricerca scientifica,
patrimonio culturale ed educazione alla l’Università Cheikh Anta Diop di Dakar e
cittadinanza – Pau-Culture”. l’Università Gaston Berger di Saint-Louis
L’iniziativa nasce dall’interesse espresso ha tra gli obiettivi la valorizzazione del
durante una visita in Senegal nel febbraio patrimonio culturale e l’educazione alla
2016 dall’allora presidente del Consiglio
Matteo Renzi e dal viceministro degli Af-
fari esteri e della Cooperazione interna-
Il programma ha tra gli obiettivi
zionale Mario Giro, di rafforzare la coo-
perazione interuniversitaria nell’ambito la valorizzazione
della strategia d’intervento nel settore del patrimonio culturale
educativo, con una particolare attenzione e l’educazione alla cittadinanza
22 La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017PATRIMONIO CULTURALE
e il potenziamento della cooperazione tra
le università senegalesi e quelle italiane.
A corredo di ciò, tra le priorità del pro-
gramma si inserisce anche il sostegno alla
promozione della lingua italiana nelle
due università beneficiarie. Il rafforza-
mento dei programmi di apprendimento
della lingua italiana rappresenta uno stru-
mento chiave per potenziare le relazioni
Il Senegal conta un patrimonio culturali e il forte legame storicamente
esistente tra il Senegal e l’Italia rispon-
naturale e culturale ricco
dendo così ad un bisogno vivo e sentito
che purtroppo non sempre localmente vista la forte presenza della
è sufficientemente valorizzato diaspora senegalese in Italia.
Per favorire la promozione e il rafforza-
mento delle relazioni culturali ed univer-
cittadinanza in Senegal. Una cittadinanza sitarie tra Italia e il Senegal nei settori del-
attiva tra cultura, identità e appartenenza la promozione del patrimonio culturale e
civica ma, soprattutto, aperta al mondo e della lingua italiana sono previsti accordi
capace di rispondere alle seguenti que- di partenariato, programmi di formazio-
stioni: che tipo di cittadino voglio essere? ne e scambi culturali che permetteranno
Che tipo di cittadino voglio diventare? Che di valorizzare le capacità tecniche in tali
paese voglio costruire? settori.
Proprio per contribuire alla formazione di Le zone di intervento del progetto sono le
un nuovo modello di cittadino, cosciente, regioni di Dakar e Saint-Louis, dove è con-
preparato, e capace di valorizzare il pro- centrata la maggior parte del patrimonio
prio territorio, il programma ha deciso di artistico e culturale e dove sono situate
focalizzarsi su quattro assi prioritari: raf- le università beneficiarie in modo tale da
forzare la metodologia pedagogica degli ottimizzare l’utilizzo delle risorse accade-
insegnanti e dei ricercatori delle universi- miche e massimizzare l’impatto nel setto-
tà coinvolte; migliorare le capacità di for- re della gestione del patrimonio culturale.
mazione nei mestieri legati alla conserva- La prima riunione del comitato di pilo-
zione e alla valorizzazione del patrimonio taggio inter istituzionale che riunisce tutti
culturale; organizzare corsi di formazione i partner del progetto si è tenuta sempre
sulle tematiche di genere, pace, cittadi- a giugno presso l’Università pubblica
nanza e democrazia; promuovere l’inse- Cheikh Anta Diop di Dakar. In quest’occa-
gnamento della lingua italiana nel paese. sione è stata ribadita la volontà di un’azio-
Il Senegal conta un patrimonio naturale e ne comune e strutturata che possa garan-
culturale ricco che purtroppo non sempre tire una corretta operatività del progetto,
è sufficientemente valorizzato. Sette i siti ufficialmente avviato.
iscritti a patrimonio mondiale dell’umani- Ad oggi, nel quadro del rafforzamento
tà: l’isola di Gorée; l’isola di Saint Louis; il delle capacità pedagogiche delle uni-
parco nazionale di Niokolo – Koba; i cerchi versità del Senegal, si sta procedendo
di pietra del Senegambia; il santuario na- all’acquisto del materiale didattico ad
zionale degli uccelli di Djoudj; il delta del uso dell’Università pubblica Cheikh Anta
Saloum; il paese Bassari. Diop di Dakar.
Il progetto, con un budget globale di 500 Un primo passo importante che dimo-
mila, euro si propone di valorizzare questo stra la volontà di un’azione collettiva ef-
ricco patrimonio attraverso l’ampliamento ficace che possa dare alla lingua italiana,
delle formazioni ai mestieri ad esso legati, all’educazione alla cittadinanza e al ricco
il rafforzamento delle capacità pedagogi- patrimonio culturale senegalese il giusto
che di insegnanti e ricercatori universitari valore culturale, economico e politico.
La Cooperazione Italiana Informa - ottobre 2017 23Puoi anche leggere