L'agricoltura al centro - La riforma della PAC 2014-2020 - di Europe Direct Veneto 15 - Veneto Agricoltura

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L'agricoltura al centro - La riforma della PAC 2014-2020 - di Europe Direct Veneto 15 - Veneto Agricoltura
Regione del Veneto

L’agricoltura al centro
  La riforma della PAC 2014-2020

       Quaderno della collana
       di Europe Direct Veneto   15
L'agricoltura al centro - La riforma della PAC 2014-2020 - di Europe Direct Veneto 15 - Veneto Agricoltura
ISBN 978-88
                                                                    -903285-5-8

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Veneto Agricoltura
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Il progetto editoriale è stato coordinato da Mimmo Vita e Renzo Michieletto di
Veneto Agricoltura, Settore Ufficio Stampa e Comunicazione – Europe Direct Veneto

La supervisione dei testi è dovuta a Renzo Michieletto

La redazione dei testi è a cura di Angelo Frascarelli, Università di Perugia

Si ringrazia per la preziosa collaborazione la Rappresentanza in Italia della Commissione europea

Grafica e stampa:
Stampe Violato Snc

Pubblicazione edita da
Veneto Agricoltura
Viale dell’Università, n. 14
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Questo Quaderno è stato dato alle stampe proprio nella settimana
        in cui si sono celebrate le esequie di Nelson Mandela.
 Vogliamo ricordare questo grande Uomo anche per il suo impegno
nei confronti del diritto all’alimentazione e contro la fame nel mondo,
          cui l’agricoltura da sempre cerca di porre rimedio.
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INDICE

Presentazione                                                                  5
Giuseppe Nezzo, Commissario Straordinario di Veneto Agricoltura

Lo Stato non giochi al risparmio sul futuro dell’agricoltura                   7
Franco Manzato, Assessore all’Agricoltura e Sviluppo rurale
della Regione Veneto

La diversità dell’agricoltura italiana al centro della nuova PAC               9
Dacian Ciolos, Commissario all’Agricoltura e Sviluppo rurale
della Commissione Europea

L’agricoltura al centro                                                        13
Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale
del Parlamento europeo

La Riforma della PAC 2014-2020                                                 15
Angelo Frascarelli, Università di Perugia

1.   Il Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020 e la Pac                      16
     1.1. Le rubriche del bilancio UE                                          17
     1.2. La Pac nel bilancio 2014-2020                                        19
     1.3. La convergenza esterna e le risorse per l’Italia                     20
     1.4. Trasferimento di fondi fra pilastri                                  22

2.   Il percorso della Pac                                                     22
     2.1. La prima volta della codecisione                                     22
     2.2. Il regolamento transitorio                                           24

3.   L’architettura della Pac                                                  25

4.   Gli obiettivi della Pac                                                   27

5.   Il nuovo regime dei pagamenti diretti                                     29
     5.1. Sette tipologie di pagamenti diretti                                 29
     5.2. Il pagamento di base                                                 30
           5.2.1. Convergenza                                                  32
           5.2.2. Gli anni che contano per l’implementazione della nuova Pac   36
           5.2.3. Attivazione e trasferimento dei titoli                       37
           5.2.4. La riserva nazionale                                         38

                                            3
L'agricoltura al centro - La riforma della PAC 2014-2020 - di Europe Direct Veneto 15 - Veneto Agricoltura
5.3. Il pagamento ridistributivo                             38
     5.4. Il pagamento ecologico                                  39
          5.4.1. Diversificazione delle colture                   40
          5.4.2. Mantenimento dei prati permanenti                41
          5.4.3. Aree di interesse ecologico                      41
          5.4.4. Le pratiche equivalenti del greening             42
          5.4.5. Le sanzioni per il mancato rispetto              43
          5.4.6. Gli effetti attesi del greening                  43
     5.5. Il pagamento per le aree svantaggiate                   45
     5.6. Il pagamento per i giovani agricoltori                  45
     5.7. Il pagamento accoppiato                                 46
     5.8. Il pagamento per i piccoli agricoltori                  47

6.   L’agricoltore attivo                                         48
     6.1. L’attività minima e la lista nera                       48
     6.2. Flessibilità per gli Stati membri                       49

7.   Capping, degressività e soglie minime                        51
     7.1. Il capping                                              51
     7.2. La degressività                                         51
     7.3. Le soglie minime                                        52

8.   L’Ocm Unica e le misure di mercato                           52
     8.1.  Gli interventi di mercato                              52
     8.2. Le quote                                                53
     8.3. I regimi di aiuto                                       54
     8.4. Migliorare il funzionamento della filiera               54

9.   La politica di Sviluppo rurale                               56
     9.1. Il contratto di partenariato                            57
     9.2. Psr nazionali e regionali                               58
     9.3. Dagli assi alle priorità                                58
     9.4. Le risorse finanziarie                                  61
     9.5. Le misure                                               62
     9.6. Le misure transitorie                                   72
     9.7. Partenariato europeo per l’innovazione, Pei             73
          9.7.1. Lo strumento: i gruppi operativi                 75
          9.7.2. I finanziamenti                                  76
          9.7.3. Rete europea e rete nazionale                    76

10. Un compromesso tra una Pac ecologista e una produttivistica   76

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L'agricoltura al centro - La riforma della PAC 2014-2020 - di Europe Direct Veneto 15 - Veneto Agricoltura
Presentazione

Negli ultimi due anni e mezzo, Eu-          pee della qualità e della sicurezza
rope Direct Veneto - sportello eu-          agroalimentare; le opportunità e le
ropeo di Veneto Agricoltura - ha            possibili conseguenze per la nostra
seguito passo passo l’evolversi del-        agricoltura derivanti dagli accordi
le discussioni che hanno portato            internazionali del WTO; l’EXPO in
alla riforma della Politica Agricola        programma a Milano nel 2015; la
Comune per il periodo di program-           stessa politica agricola europea,
mazione 2014-2020. Grazie alle              già presa in esame negli anni pas-
notizie pubblicate a getto continuo         sati con la pubblicazione di due di-
sulla newsletter Veneto Agricoltura         stinti Quaderni dedicati alla Health
Europa e alla programmazione di             Check e all’Organizzazione Comu-
una serie di convegni e video-con-          ne di Mercato Unica, ecc.
ferenze a tema, le diverse fasi di          Con la pubblicazione di questo
costruzione della nuova PAC sono            nuovo Quaderno, ancor più che
state costantemente monitorate.             in precedenza, il tema affronta-
Al termine di questo lungo e trava-         to cavalca l’onda della notizia, vi-
gliato percorso - avviato nel mese          sta la tempestività con cui siamo
di ottobre 2011 con la presentazio-         andati in stampa, ovvero pratica-
ne della proposta di riforma della          mente a ridosso della conclusione
PAC della Commissione europea, e            del faticoso iter di riforma. Con
conclusosi nel mese di novembre             la collaborazione del Prof. Angelo
2013 con l’approvazione finale de-          Frascarelli, dell’Università di Peru-
gli accordi da parte del Parlamento         gia, la nuova PAC è stata analiz-
- Europe Direct Veneto ha dedica-           zata in ogni suo aspetto. Partendo
to a questo importante argomento            dal quadro finanziario 2014-2020,
una pubblicazione ad hoc.                   dentro il quale si colloca la politica
Si tratta del Quaderno numero 15            agricola europea, l’Autore traccia il
della Collana Editoriale che il no-         percorso della riforma, che per la
stro sportello europeo pubblica             prima volta nella storia dell’Unione
dal 2004 affrontando, con la col-           Europea è avvenuta con la proce-
laborazione di studiosi ed esperti,         dura di codecisione tra Parlamento
argomenti di grande importanza              e Consiglio. Con grande chiarezza
e attualità quali, ad esempio: l’al-        divulgativa, il Prof. Frascarelli ana-
largamento a est dell’Unione Eu-            lizza, poi, l’architettura della nuova
ropea e le sue implicazioni per i           PAC, i suoi obiettivi e le sue diver-
settori agricolo e agroalimentare           se misure.
italiano e veneto; le politiche euro-       Il risultato finale è quello di una

                                        5
L'agricoltura al centro - La riforma della PAC 2014-2020 - di Europe Direct Veneto 15 - Veneto Agricoltura
pubblicazione che si propone qua-          argomento complesso ma di gran-
le pratico strumento informativo           de importanza per il futuro della
e allo stesso tempo didattico per          nostra agricoltura.
agricoltori, addetti ai lavori, stu-
denti, ecc. che in queste pagine                                       Giuseppe Nezzo
troveranno utili chiarimenti su un             Commissario Straordinario Veneto Agricoltura

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L'agricoltura al centro - La riforma della PAC 2014-2020 - di Europe Direct Veneto 15 - Veneto Agricoltura
Lo Stato non giochi al risparmio sul futuro
dell’agricoltura

Nella messa a punto dei contenu-            do un sistema che consenta loro di
ti del prossimo Programma di Svi-           camminare con le proprie gambe in
luppo Rurale per il periodo 2014 –          previsione di una riduzione delle ri-
2020, la Regione è in prima linea           sorse pubbliche, a partire da quelle
assieme a tutte le rappresentanze           comunitarie, quando non sarà più
del sistema agricolo ed agroalimen-         possibile fare i bilanci aziendali sul-
tare del Veneto. E’ un lavoro certo-        la base degli aiuti esterni.
sino, che ha preso le mosse nella           In questo contesto, il centro del
prima metà dell’anno e che termi-           bersaglio è quello di garantire il
nerà quando avremo definito tutti i         reddito delle imprese agricole, per
dettagli, alla luce anche dei provve-       il quale ho anche proposto al Go-
dimenti comunitari e nazionali rela-        verno un piano nazionale di gestio-
tivi alla prossima programmazione           ne dei rischi che possa intervenire
della Politica Agricola Comune.             nel caso in cui si verifichino eventi
Come Regione, stiamo accompa-               esterni tali da compromettere l’at-
gnando questa fase di pianifica-            tività d’impresa, che ha un ciclo
zione della nuova PAC attraverso            produttivo che di norma non si re-
l’utilizzo di tutti gli strumenti che       alizza in un giorno ma in un anno e
ha a disposizione: Cabina di Re-            spesso in prospettiva pluriennale.
gia PAC 2020, Forum Giovani PAC             Questo punto è stato chiarito in oc-
2020 e soprattutto il Partenariato,         casione della riunione a Roma del-
gestito insieme agli attori del si-         la Commissione Politiche Agricole,
stema. Ci siamo dotati di questa            organismo al quale partecipano gli
modalità operativa già da tem-              Assessorati all’Agricoltura di tutte
po, proprio per definire in modo            le Regioni italiane il cui compito è
partecipato le linee strategiche di         tra l’altro di elaborare e proporre
azione che servono alle imprese             le azioni per il settore al Ministero
del settore, che è e rimane al cen-         e al Governo.
tro della nostra azione, e che fac-         Sulla questione delle risorse desti-
ciano il meglio per tutti i segmenti        nate allo Sviluppo rurale, il Vene-
dell’agricoltura veneta.                    to ha espresso la sua contrarietà
Il nostro desiderio, lo chiamo così         ad un Piano Irriguo Nazionale, di
ma è per noi un obiettivo ben pre-          competenza statale, che utilizzi le
ciso, è quello di far crescere le           risorse agricole da destinare alle
aziende agricole in modo che pos-           agricolture regionali per i PSR in
sano muoversi nel mercato mon-              attuazione della nuova PAC. Inter-
diale in maniera autonoma, crean-           venti di questo genere devono es-

                                        7
sere finanziati dallo Stato con fon-        tare. Insomma, lo Stato, incapace
di propri, non con quelli destinati         di risparmiare, scarica i suoi debiti
alle Regioni. Allo stesso modo non          e le sue carenze sulle Regioni e sulle
si può giocare con l’aumento delle          Amministrazioni locali, già immise-
percentuali della quota di compe-           rite, che vivono sostanzialmente di
tenza comunitaria, perché aumen-            finanza trasferita.
tarla non vuol dire aumentare le            Quindi, il budget per il nuovo Pro-
risorse europee ma, di nuovo, dimi-         gramma di Sviluppo rurale dovrà
nuire quelle nazionali e mettere le         andare totalmente allo sviluppo del-
Regioni in croce, perché già si ve-         le imprese agricole, senza tagli con
dono lesinati da anni i trasferimenti       i quali finanziare incapacità altrui.
e si vedono in questo modo caricate
                                                                          Franco Manzato
di responsabilità senza che vi sia un               Assessore all’Agricoltura e Sviluppo rurale
federalismo tale da poterle concre-                                       della Regione Veneto

                                        8
La diversità dell’agricoltura italiana al centro della
nuova PAC

Apprendo con piacere che Euro-                le regioni e tutti i tipi di azienda,
pe Direct Veneto ha dedicato una              di piccole, medie o grandi dimen-
pubblicazione alla nuova PAC 2014-            sioni. Questa importante politica
2020 e di buon grado lascio ai lettori        europea promuoverà un’alimenta-
qualche mia considerazione sull’ac-           zione di qualità e la diversità dei
cordo di riforma da poco raggiunto.           prodotti, fornendo un sostegno
A partire dal 1° gennaio 2014 la              più adeguato a ogni tipo di strut-
Politica Agricola Comune avrà un              tura agricola, senza basarsi su un
nuovo orientamento. Questa rifor-             modello unico predefinito. Le pic-
ma introduce un nuovo approccio.              cole e medie aziende sono per la
Abbiamo lavorato intensamente                 prima volta parte integrante della
per trovare un accordo su obiet-              PAC con strumenti a loro dedicati;
tivi comuni (sicurezza alimenta-              gli Stati membri potranno in par-
re in termini di quantità, qualità e          ticolare accordare loro pagamenti
diversità; migliore gestione delle            diretti più consistenti grazie a un
risorse naturali grazie all’agricol-          “premio per i primi ettari”.
tura; mantenimento di un tessuto              In generale, gli agricoltori saranno
rurale dinamico), per trovare stru-           incentivati a organizzarsi e a regi-
menti comuni di gestione dei mer-             strare i loro prodotti di qualità, per
cati agricoli e di gestione delle crisi       tutelarli meglio ma anche per pro-
su scala europea nonché priorità              muoverli più efficacemente presso
comuni per lo sviluppo delle zone             i consumatori.
rurali europee. Tuttavia, in consi-           In quest’ambito, l’Italia è all’avan-
derazione delle diverse realtà che            guardia sulla maggior parte degli
caratterizzano un’Unione Europea              altri Paesi europei ma nutre am-
di 28 Stati, abbiamo proposto che,            bizioni ancora maggiori, come di-
nell’attuazione della politica, i Pa-         mostra la portata del movimento
esi Membri e le Regioni possano               Slow Food. Questo modello, basato
tener conto delle specificità locali          su prodotti con Denominazione di
in modo da conseguire i suddetti              Origine e incentrato sulla qualità, è
obiettivi senza che le decisioni de-          riconosciuto e persino approfondi-
gli uni interferiscano con lo svilup-         to. Ad esempio, alcune Organizza-
po degli altri.                               zioni di Produttori potranno gestire
La diversità dell’agricoltura, in par-        i volumi di produzione in modo da
ticolare dell’agricoltura mediterra-          preservare la qualità dei prodot-
nea, è al centro della nuova PAC,             ti: si realizza così la richiesta che
nella quale troveranno spazio tutte           da molti anni avanzano alcune or-

                                          9
ganizzazioni e i consorzi di tutela           lorizzare meglio l’intero potenzia-
delle DOP italiane. Il potere degli           le agricolo italiano e di porre fine
agricoltori all’interno della filiera         a un sistema di riferimenti storici
alimentare ne risulterà rafforzato.           che favorisce le aziende in funzione
Verranno peraltro messe in atto               della competitività storica.
misure volte a promuovere l’in-               Le aziende che beneficeranno di
gresso dei giovani nel settore agri-          questa redistribuzione disporranno
colo, perché non c’è futuro per le            di nuovi mezzi per modernizzarsi,
aziende, grandi o piccole, se nes-            investire e aumentare la competiti-
suno le rileva. La nuova PAC lan-             vità. Al contempo è però importan-
cia un messaggio forte ai giovani:            te sottolineare che, introducendo
non solo saranno mantenuti gli                una soglia massima di perdite del
aiuti agli investimenti a favore dei          30%, abbiamo garantito che nes-
programmi di Sviluppo rurale, ma              suno perda più di quanto riesca a
i pagamenti diretti saranno incre-            sopportare.
mentati del 25% nei primi cinque              Oltre a tale soglia, numerosi stru-
anni. Il mestiere dell’agricoltore ha         menti complementari permette-
un futuro! Nei prossimi sette anni            ranno a ciascuno Stato Membro di
l’Europa investirà mezzi considere-           adattare la PAC alla propria realtà
voli per dinamizzare la crescita e            agricola. Gli aiuti potranno essere
l’occupazione nelle zone rurali.              regionalizzati a livello di un territo-
Inoltre, la ridistribuzione dei paga-         rio rilevante dal punto di vista agri-
menti diretti sarà più equa, il che           colo. Sarà possibile distinguere le
dovrebbe contribuire a mantene-               zone irrigate da quelle non irriga-
re la diversità delle aziende agri-           te, le colture permanenti da quelle
cole. Questo è stato uno dei temi             annuali, ecc. Al posto di un aiuto
più discussi durante il processo di           unico deciso a Bruxelles, questa ri-
riforma, in particolare in Italia. Ab-        forma dà agli Stati Membri la pos-
biamo fatto importanti passi avanti           sibilità di adattare la PAC alla loro
per garantire una distribuzione più           diversità agricola.
equa dei fondi della PAC, senza ri-           La riforma permette, infine, di fare
schiare di destabilizzare l’uno o             un ulteriore passo avanti verso
l’altro settore agricolo e con la vo-         un’agricoltura sostenibile. Il 30%
lontà di trovare il giusto equilibrio.        dei pagamenti diretti sarà riserva-
È stato fissato un chiaro obietti-            to a pagamenti “verdi” allo scopo di
vo di “convergenza”: entro il 2019            garantire, da un lato, che ciascuna
ogni agricoltore dovrà ricevere al-           azienda europea contribuisca alla
meno il 60% della media degli aiuti           tutela dell’ambiente e, dall’altro,
diretti nella regione amministrativa          che i programmi agroambientali
o agronomica in cui si trova. Ridur-          che esistono da molti anni siano
re le disparità permetterà di va-             ancora più ambiziosi.

                                         10
C’è chi avrebbe voluto spingersi            lungo termine affinché la PAC sia in
oltre nella valorizzazione soste-           grado di adattarsi meglio all’evolu-
nibile delle risorse naturali, della        zione delle aspettative della socie-
tradizione e del potenziale agri-           tà europea in materia di agricoltu-
colo locale. Ritengo che abbiamo            ra e di alimentazione.
compiuto progressi fondamentali
                                                                            Dacian Ciolos
in questa direzione e che il nuovo                        Commissario europeo all’Agricoltura
orientamento apra prospettive a                  e Sviluppo rurale della Commissione europea

                                       11
12
L’agricoltura al centro

Questa potrebbe essere la mission             ra di servizi pubblici e per assicura-
che ha guidato in questi anni il la-          re alle generazioni future una pro-
voro della Commissione omonima                spettiva di sostenibilità ai processi
al Parlamento europeo, anni inten-            di crescita. In questo quadro, il la-
si durante i quali abbiamo riversato          voro compiuto dalla Commissione
tutto il nostro impegno a sostegno            Agricoltura e Sviluppo rurale del
di un settore vitale per l’Europa             Parlamento europeo, che ho l’ono-
come quello agricolo. La chiusura             re di presiedere, è stato orientato
dell’accordo, lo scorso giugno, sulla         alla formulazione di contropropo-
riforma della Politica Agricola Co-           ste al progetto di riforma della PAC
mune (PAC) post 2014 rappresenta              avanzato dalla Commissione euro-
il coronamento di un’intensa attivi-          pea che fossero realmente aderen-
tà di ascolto, lettura e interpreta-          ti al nuovo contesto di riferimento
zione delle esigenze dell’agricoltura         ed efficacemente rispondenti alle
europea che oggi si trova a dover             nuove richieste del settore. Un la-
contrastare le difficoltà di un pe-           voro importante, che ha visto per
riodo congiunturalmente e trasver-            la prima volta - grazie al Trattato
salmente difficile, ma anche nuove            di Lisbona - il Parlamento codeci-
e decisive sfide che la coinvolgono           sore su questa materia, soggetto
in prima istanza e riguardano tutti           istituzionale decisivo per l’iter legi-
noi da vicino.                                slativo.
Per meglio capire il tema, è ne-              Il Parlamento europeo ha dunque
cessario essere consapevoli che,              recuperato l’attenzione ai mercati
su scala globale, il fenomeno della           e al tema della volatilità delle quo-
volatilità dei mercati, tratto distin-        tazioni agricole, offrendo agli agri-
tivo di una nuova epoca definita              coltori maggiori opportunità per di-
‘di scarsità’, trova nella variabili-         fendersi dai rischi di un’instabilità
tà climatica, nel costo degli input,          destinata ad aumentare nei pros-
nella crescita della domanda ali-             simi anni. Ha proposto di destinare
mentare mondiale rispetto alle ca-            maggiori risorse ai giovani agricol-
pacità dell’offerta e nelle politiche         tori. Ha scelto la via della sburo-
commerciali di alcuni grandi paesi            cratizzazione della PAC rispetto ad
esportatori, le sue cause principali.         una proposta che si presentava da
Ci troviamo dunque immersi in uno             questo punto di vista complessa e
scenario nuovo e complesso, in                farraginosa. Ha scelto di dedicare
cui il ruolo dell’agricoltura diventa         maggiore attenzione e maggiori
sempre più centrale per la fornitu-           garanzie a mitigare gli impatti di

                                         13
una inevitabile rimodulazione e pe-           di un settore che oggi è un ambito
requazione delle risorse, sia tra gli         produttivo molto più centrale che
Stati Membri, sia tra gli agricoltori.        in passato.
Ha scelto, esaltando il suo ruolo di          Con l’accordo sulla riforma della
collegamento diretto con la società           PAC abbiamo dunque dato voce a
europea, di riequilibrare una pro-            queste istanze proprio con l’obietti-
posta tutta sbilanciata sulla visione         vo di dare il giusto valore e adegua-
nord-europea dell’agricoltura.                te forme di sostegno, nonostante
Tutto ciò sempre con la solida con-           la diminuzione delle risorse com-
vinzione che investire in agricoltu-          plessive disponibili, a un settore
ra voglia dire investire nel futuro.          nevralgico per l’economia europea.
La sfida di un domani che è già               Abbiamo lavorato per un riequili-
oggi è produrre di più e meglio,              brio concreto tra nord e sud Euro-
inquinando meno. Una sfida che si             pa, in un’ottica di armonizzazione
vince a patto di riportare la stessa          virtuosa che non penalizzasse nes-
agricoltura al centro del dibattito           suna delle componenti - sociale,
pubblico come motore di sviluppo e            economica e ambientale - della
di crescita economica e occupazio-            politica e che mettesse finalmente
nale, dando valore a un comparto              al centro il lavoro e l’impresa. In
produttivo che insieme all’industria          questa maniera abbiamo gettato le
alimentare rappresenta un settore             basi di un nuovo percorso che rico-
strategico per l’Europa. E’ su que-           nosce all’agricoltura il proprio ruo-
sta convinzione che il Parlamento             lo strategico, vero e proprio ‘traino
europeo ha costruito le sue con-              economico’ per molti Paesi, e in
troproposte sulla riforma e le ha             particolare, per l’Italia.
difese durante la fase negoziale,
migliorando e rettificando una vi-
                                                                          Paolo De Castro
sione superata che marginalizzava                     Presidente della Commissione Agricoltura
le funzioni economico-produttive                      e Sviluppo rurale del Parlamento europeo

                                         14
La Riforma della PAC 2014-2020

G       li accordi politici del 26 giugno europee. Nel mese di novembre-
        2013 e del 24 settembre 2013 dicembre 2013 sono stati appro-
 tra la Commissione, il Consiglio e il vati i regolamenti di base, con la
 Parlamento europeo (trilogo) han- procedura della codecisione tra
 no sancito le regole del sostegno Parlamento europeo e Consiglio.
 della nuova Pac 2014-2020 (fig. 1). Seguiranno l’approvazione dei re-
Gli accordi politici del 26 giugno 2013 e del 24 settembre 2013 tra la Commissione, il Consiglio
 Il 27 giugno 2013, il presidente del golamenti attuativi della Commis-
e il Parlamento europeo (trilogo) hanno sancito le regole del sostegno della nuova Pac 2014-
 Parlamento
2020    (fig. 1). e il presidente del Con-                   sione, prevista per marzo 2014, e
 siglio
Il         europeo,
    27 giugno     2013, ilcon     il sostegno
                             presidente             del le
                                           del Parlamento    e il decisioni
                                                                  presidente delnazionali,     entro ilcon1°il
                                                                                    Consiglio europeo,
 presidente
sostegno           della Commissione
             del presidente    della Commissione euro-       agosto
                                                       europea,         2014.
                                                                 al termine  di una riunione straordinaria tra
 pea,
le   tre al  terminehanno
          istituzioni,    di una     riunione ilstra-
                                 comunicato                  A livello
                                                    raggiungimento     di comunitario,
                                                                          un accordo politico la quasi    to-
                                                                                                  sul Quadro
Finanziario Pluriennale 2014-2020 (QFP).
 ordinaria tra le tre istituzioni, hanno talità degli aspetti della nuova Pac
Con questi accordi politici, l’Ue ha decretato l’avvio della nuova programmazione 2014-2020,
 comunicato
sia  per la Pac che il per
                       raggiungimento            di un
                            tutte le altre politiche         2014-2020
                                                      europee.  Nel mese di è    ormai definita,2013
                                                                              novembre-dicembre       anche
                                                                                                         sono
 accordo        politico     sul   Quadro       Finan-       se   alcuni  dettagli     dovranno
stati approvati i regolamenti di base, con la procedura della codecisione tra Parlamento europeo     essere
eziario    Pluriennale
   Consiglio.    Seguiranno   2014-2020
                                l’approvazione (QFP).        chiaritiattuativi
                                                   dei regolamenti       nella della
                                                                                  faseCommissione,
                                                                                          di emanazione
                                                                                                      prevista
 Con questi accordi politici, l’Ue ha dei regolamenti applicativi. Tutta-
per   marzo    2014, e  le decisioni   nazionali, entro  il 1° agosto  2014.
A livello comunitario, la quasi totalità degli aspetti della nuova Pac 2014-2020 è ormai definita,
 decretato l’avvio della nuova pro- via molte decisioni spettano agli
anche se alcuni dettagli dovranno essere chiariti nella fase di emanazione dei regolamenti
 grammazione
applicativi.    Tuttavia2014-2020,
                           molte decisioni      per laagli Stati
                                           siaspettano               membri
                                                             Stati membri   e, pere,queste,
                                                                                     per queste,     dovre-
                                                                                            dovremo attendere
ilPac   che per
   1° agosto    2014.tutte le altre politiche                mo attendere il 1° agosto 2014.
Fig. 11 –– Il
Fig.       Il trilogo
              trilogo

     26                                                                                   24
   giugno                                     C onsiglio                              settembre
    2013                                     de ll’U nione                              2013

               Accordo ragg iunto tramite riunioni
                 congiunte delle tre istituzioni
                             europee
                                             C ommissione
                            (triloghi)          e urope a
         P a rla me nto
           e urope o

    1. Il Quadro Finanziario Pluriennale
                                      152014-2020 e la Pac

La riforma della Pac si innesta nel più generale contesto delineato dalle proposte della
1. Il Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020 e la Pac

La riforma della Pac si innesta nel           la sua dimensione quantitativa, la
più generale contesto delineato               proposta della Commissione ave-
dalle proposte della Commissione              va parzialmente assecondato le
sul Quadro Finanziario Pluriennale            aspettative del Parlamento euro-
2014-2020, presentate ufficialmen-            peo, che chiedeva un aumento del-
te il 29 giugno 2011 e approvate              le risorse finanziarie per il bilancio
con l’accordo politico nel trilogo del        Ue; non aveva accolto, invece, la
27 giugno 2013.                               richiesta di un gruppo di Paesi con-
Il negoziato è stato lungo e difficile        tributori netti (Germania, Regno
(tab. 1). Rispetto al periodo 2007-           Unito, Francia, Olanda e Finlandia)
2013, la Commissione europea                  che auspicavano un aumento del
aveva stabilito un congelamento               bilancio non superiore all’inflazio-
del peso del bilancio Ue sul Pil, ma          ne, ossia un suo congelamento a
un aumento di quasi il 9% a prezzi            prezzi costanti e, dunque, una ri-
2011 (+3% nel QFP e quasi +6%                 duzione del suo peso sul Pil.
di risorse aggiuntive esterne). Nel-
Tab. 1 – Il percorso del negoziato sul QFP 2014-2020
29 giugno 2011            Proposta della Commissione sul QFP 2014-2020
22-23 novembre 2012 Mancato accordo al Consiglio europeo
7-8 febbraio 2013   Accordo al Consiglio europeo sul QFP
11-14 marzo 2013          Risoluzione del Parlamento europeo, contraria
                          all’Accordo del 8 febbraio 2013
27 giugno 2013            Accordo al trilogo
20 novembre 2013          Parere del Parlamento europeo
dicembre 2013             Approvazione del regolamento al Consiglio
                          europeo

Il compromesso del Consiglio euro-            In conclusione, il QFP 2014-2020
peo dell’8 febbraio 2013 ha previsto          propone uno stanziamento com-
una forte riduzione dell’ammontare            plessivo per impegni di 960 miliardi
stabilito nel QFP, per assecondare le         a prezzi 2011, pari allo 0,98% del
richieste dei Paesi “rigoristi” (Ger-         Pil dell’Ue-27. A ciò si aggiungono
mania, Regno Unito, Svezia, Olanda            altri 58,3 miliardi di risorse fuori
e Finlandia); la spesa Pac si riduce          dal QFP, dei quali circa 6 miliardi
meno degli altri capitoli di bilancio,        sono potenzialmente disponibili
ma la sua riduzione rispetto al 2007-         per l’agricoltura, sotto le voci Feg
2013 è comunque più consistente.              (Fondo europeo di adeguamento

                                         16
alla globalizzazione) e soprattutto           del 3,4% in termini reali rispetto al
con il fondo di “riserva per crisi del        periodo 2007-2013. La spesa per
settore agricolo”.                            la Pac si ridurrà di una percentuale
Nei prossimi sette anni la spesa              maggiore, oltre il 12% e quella per
complessiva per l’Ue-28 si ridurrà            aiuti diretti dell’8,2% (tab. 2).
Tab. 2 – Le cifre del negoziato sul QFP
Intero periodo        QFP totale               Pac totale         Aiuti diretti
(mld di € a
                      Ue       Italia          Ue       Italia     Ue      Italia
prezzi 2011)
QFP      attuale
                      994      83,5           413       44,2      289      29,4
2007-2013
QFP 2014-2020         960      78,6           363       36,6      265       24

Variazione %         -3,4      -5,9           -12,2     -17,2     -8,2     -18,3

Le spese destinate all’Italia si ri-          infrastrutture, quali Ricerca e in-
durranno in percentuale maggiore:             novazione, Istruzione e capitale
5,9% in totale, 17,2% per la Pac              umano, “Collegare l’Europa” (inter-
e 18,3% per la componente degli               connessioni per energia, trasporti,
aiuti diretti.                                Ict). Ad esse si aggiunge il grande
Poteva andare peggio, perché nel              capitolo della Politica di coesione,
2012-2013 l’Italia ha dovuto af-              che è invece in leggero declino.
frontare un negoziato tutto in sa-            2. Crescita sostenibile: risorse na-
lita, a causa di un meccanismo di             turali (38,9%)
convergenza dei pagamenti diretti             Questa rubrica è quasi per intero
tra Stati membri molto penalizzan-            dedicata alla Pac (I e II pilastro),
te per il nostro Paese.                       cui si aggiungono Pesca e Pro-
                                              gramma Life; è l’unica rubrica per
1.1 Le rubriche del bilancio Ue               la quale si prevede una riduzione
                                              di spesa.
Riguardo alla composizione inter-             3. Sicurezza e cittadinanza (1,6%)
na, il bilancio Ue 2014-2020 si ar-           È una rubrica in forte crescita, an-
ticolerà nelle seguenti nuove rubri-          che se di scarsa dotazione finan-
che, con le relative allocazioni di           ziaria, che comprende Migrazioni,
spesa (tabb. 3 e 4):                          Sicurezza interna, Cittadinanza,
1. Crescita inclusiva e intelligente          Giustizia, Difesa dei consumatori,
(47,0%)                                       Sicurezza alimentare, Europa cre-
Questa rubrica raccoglie alcune               ativa.
voci in crescita, assimilabili ai ca-         4. Europa globale (6,1%)
pitoli della competitività e delle            Raccoglie una serie di voci dedicate

                                         17
alla gestione della posizione inter-                             Partenariato, Aiuti umanitari, Coo-
nazionale dell’Ue, quali Pre-adesio-                             perazione allo sviluppo.
ne e vicinato, Stabilità, Sicurezza,                             5. Amministrazione (6,4%)

Tab. 3 - Quadro finanziario pluriennale Ue-28: stanziamenti per impegni
(milioni di euro)
Rubriche                   2013      2014      2015      2016        2017           2018          2019       2020     2014-20
Crescita
intelligente ed           66.354    60.283    61.725     62.771     64.238          65.528       67.214     69.004    450.763
inclusiva
Politica di coesione      52.406    44.678    45.404    46.045      46.545          47.038       47.514     47.925    325.149
Crescita
sostenibile: risorse      59.031    55.883    55.060    54.261      53.448          52.466       51.503     50.558    373.179
naturali
Pac I Pilastro (Mercati
                          43.515    41.585    40.989     40.421     39.837          39.079       38.335     37.605    277.851
e pag. diretti)
Pac II Pilastro
                          13.890    13.652    13.653     13.653     13.654          13.654       13.655     13.656     95.577
(Sviluppo rurale)

Sicurezza e
                           2.209     2.053     2.075     2.154      2.232           2.312         2.391      2.469     15.686
cittadinanza

Europa globale             9.222     7.854     8.083     8.281      8.375           8.553         8.764      8.794     58.704

Amministrazione            8.833     8.218     8.385     8.589      8.807           9.007         9.206      9.417     61.629

TOTALE                    145.650   134.318   135.328   136.056    137.100      137.866          139.078    140.242   959.988

Tab. 4 - Quadro finanziario pluriennale Ue-28: stanziamenti per impegni
(composizione %)
Rubriche                              2013     2014     2015      2016      2017        2018        2019      2020    2014-20
Crescita intelligente ed
inclusiva                             45,6     44,9     45,6      46,1       46,9        47,5       48,3      49,2      47,0

Politica di coesione                   36      33,3     33,6      33,8       33,9       34,1        34,2      34,2     33,9
Crescita sostenibile: risorse
naturali                              40,5     41,6     40,7      39,9       39,0       38,0         37,0     36,1     38,9
Pac I Pilastro (Mercati e pag.
diretti)                              29,9     31,0     30,3      29,7       29,1       28,3         27,6     26,8     28,9

Pac II Pilastro (Sviluppo rurale)     9,5      10,2     10,1      10,0       10,0          9,9       9,8       9,7     10,0

Sicurezza e cittadinanza              1,5      1,5      1,5       1,6        1,6           1,7       1,7       1,8      1,6

Europa globale                        6,3      5,8      6,0       6,1        6,1         6,2         6,3       6,3      6,1
Amministrazione                        6,1      6,1     6,2       6,3        6,4         6,5         6,6       6,7      6,4

TOTALE                                100      100      100       100        100         100         100      100       100

                                                          18
1.2 La Pac nel bilancio 2014-2020                        correnti (e dunque una riduzione a
                                                         prezzi costanti).
Per quanto riguarda la Pac, insie-                       Rispetto al 2007-2013, la perdita di
me all’altro grande capitolo relati-                     peso della Pac è del 4%, mentre la
vo alle politiche di coesione, essa                      politica di coesione, l’altra grande
vede ridursi il suo peso sul bilancio                    fonte di spesa Ue, perde il 2% e la
Ue, a fronte di una crescita di voci                     politica per la competitività guada-
quali ricerca, innovazione, capita-                      gna il 4% (graf. 1).
le umano. La Commissione ave-                            Continua dunque il lento trend di
va previsto il congelamento della                        declino della Pac, che tuttavia resta
spesa per la Pac del 2013 in valori                      la politica più importante dell’Ue.

Graf. 1 – La Pac nel QFP (Ue-28)

                         2007-2013                                     2014-2020

È significativo
È   significativo che che     il congelamento
                        il congelamento    riguardi entrambira fuori    della
                                                                 i pilastri:    rubrica
                                                                             questo  arresta2:
                                                                                             il trend di
aumento della dotazione del II pilastro registrato da Agenda 2000 in poi.
riguardi entrambi
Considerando                 i pilastri:
                 i dati a prezzi            questo
                                     costanti,  la riduzione- 9,5   miliardi
                                                                (-13,2%          allocati non
                                                                           nel settennio)   in altre
                                                                                                 è certorubri-
arresta ilanche
trascurabile,    trend      di aumento
                       se forse  meno drammatica            che (4,5
                                                delladi quanto     molti miliardi    per ricerca
                                                                           avessero paventato   (tab. e
                                                                                                      5);inno-
inoltre, occorre sottolineare che tale riduzione è mitigata da 15,5 miliardi di euro che
dotazione
dovrebbero       deldisponibili
             essere    II pilastro      registrato
                                 per l’agricoltura          vazione
                                                    fuori della rubrica 2:e 2,5 per aiuti alimentari
da Agenda 2000 in poi.
    - 9,5 miliardi allocati in altre rubriche  (4,5         agli ricerca
                                                     miliardi per  indigenti      nella erubrica
                                                                           e innovazione               1; 2,5
                                                                                            2,5 per aiuti
      alimentari agli indigenti nella rubrica 1; 2,5 miliardi per sicurezza alimentare nella rubrica
Considerando
      3);               i  dati    a   prezzi     co-       miliardi     per    sicurezza       alimentare
stanti,      la riduzione
    - 6 miliardi   di risorse che,(-13,2%         nel sono
                                     come si è detto,       nella   rubrica
                                                                allocate  fuori 3);
                                                                                del Quadro finanziario
      pluriennale (3,5 miliardi come nuova riserva per le crisi nel settore agricolo e fino a 2,5
settennio)       non    è  certo    trascurabile,           -  6   miliardi
      miliardi dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione).          di  risorse che, come
anche se forse meno drammatica                           si è detto, sono allocate fuori del
di quanto molti avessero paventato                Quadro finanziario pluriennale (3,5
Tab. 5 – La Pac nel QFP a prezzi costanti 2011 (Ue-28, miliardi di euro)
                                     Primo pilastro
(tab. 5); inoltre, occorre sottoline-
Proposte                                          miliardi
                                   (pagamenti diretti e       come
                                                         Secondo      nuova Totale
                                                                   pilastro
                                                          (sviluppo rurale)
                                                                             riserva
                                                                                   Pac per le
are che tale riduzione è mitigata da crisi nel settore agricolo e fino a
                                   misure  di mercato)
15,52007-2013
QFP  miliardi                        322,68 2,5 miliardi
                   di euro che dovrebbe-              97,30
                                                          dal Fondo417,98
                                                                       europeo di
ro essere
Proposta delladisponibili
               Commissioneper
                           del l’agricoltu- adeguamento
                                       286,55         95,74 alla globalizzazione).
                                                                     382,29
29 giugno 2011
QFP 2014-2020                                  277,85                  84,94              362,79
                                                    19
Differenze                                     -13,9%                  -12,7%             -13,2%
Tab. 5 – La Pac nel QFP a prezzi costanti 2011 (Ue-28, miliardi di euro)
                          Primo pilastro              Secondo
                           (pagamenti                 pilastro
Proposte                                                              Totale Pac
                         diretti e misure            (Sviluppo
                           di mercato)                 rurale)
QFP 2007-2013                 322,68                   97,30             417,98
Proposta della
Commissione del 29            286,55                   95,74             382,29
giugno 2011
QFP 2014-2020                 277,85                   84,94             362,79

Differenze                    -13,9%                  -12,7%             -13,2%

Infine, una novità della proposta             1.3 La convergenza esterna e
sul bilancio è che essa non si limi-          le risorse per l’Italia
ta a definire la dotazione della Pac
ma “entra dentro” ai meccanismi               La convergenza esterna è il proces-
di allocazione interna, proponen-             so di avvicinamento del livello dei
do un meccanismo di convergen-                pagamenti diretti del primo pilastro
za dei pagamenti del I pilastro e             tra i vari Paesi dell’Ue, al fine di ri-
della relativa dotazione finanziaria          durre le disparità e promuovere una
tra Stati membri. In base a tale              più equa distribuzione del sostegno
meccanismo, i Paesi con pagamen-              finanziario (graf. 2). In altre parole,
ti medi per ettaro di Sau inferiori           i Paesi con un livello medio di pa-
al 90% della media Ue-27 recupe-              gamenti diretti più basso (Lettonia,
reranno gradualmente nel corso                Lituania, Romania, ecc.) avranno un
del periodo 2014-2020 un terzo di             aumento delle dotazioni nazionali a
tale differenza, grazie alla parallela        scapito dei Paesi con un livello me-
riduzione dei pagamenti superiori             dio di pagamenti diretti più elevato
alla media. Come si mostrerà nel              (come Olanda, Belgio, Italia, ecc.).
paragrafo seguente, l’Italia perde            Più precisamente, le dotazioni nazio-
molto da tale redistribuzione, giac-          nali dei pagamenti diretti per ciascu-
ché è strutturalmente sfavorita dal           no Stato membro saranno gradual-
parametro su cui essa è basata –              mente adeguate in modo tale che,
la Superficie agricola utilizzata (per        per gli Stati membri il cui pagamento
giunta, solo quella che al 2009 era           medio (in euro per ettaro) è attual-
ammissibile agli aiuti Pac) – che             mente inferiore al 90% della media
ovviamente penalizza le caratte-              dell’Ue, sarà introdotto un progres-
ristiche di agricoltura intensiva di          sivo aumento della dotazione, pari a
lavoro e ad alto valore aggiunto ti-          un terzo della differenza fra il livello
piche del nostro Paese.                       attuale e il 90% della media Ue.

                                         20
(come Olanda, Belgio, Italia, ecc.).
Più precisamente, le dotazioni nazionali dei pagamenti diretti per ciascuno Stato membro saranno
gradualmente adeguate in modo tale che, per gli Stati membri il cui pagamento medio (in euro per
ettaro) è attualmente inferiore al 90% della media dell’Ue, sarà introdotto un progressivo aumento
della dotazione, pari a un terzo della differenza fra il livello attuale e il 90% della media Ue.

 Graf.2 2
Graf.     – Ridistribuzione
        – Ridistribuzione      tra Stati
                          tra Stati      membri
                                    membri

ViVièèinoltre
        inoltre    la garanzia
              la garanzia   che ogniche   ogni
                                       Stato   membro      dieci anni
                                                   Sta- raggiunga            fa l’Italia
                                                                     un livello   minimoera       ineuro/ha
                                                                                             di 196   pareggio entro il
2019.
  to membro raggiunga un livello mi- rispetto al bilancio Ue, poiché l’am-
La ridistribuzione era un principio atteso che destava molte preoccupazioni all’Italia, come
  nimoalla
anche     di 196     euro/hadei
              maggioranza         entro
                                     vecchiil 2019.        montare
                                                Paesi membri.     L’Italiadirimane
                                                                               spesail chePaesericeveva
                                                                                                   che più pagaper la
  La ridistribuzione
convergenza                   era unLeprincipio
                 in valore assoluto.                       le comportano
                                             decisioni finali   diverse politiche
                                                                                infatti unaera    più dio risorse
                                                                                              perdita      menoper
l’Italia
  atteso del che
              6% circa:    meno di
                     destava          quantopreoc-
                                    molte       paventato inizialmente,
                                                           simile al suo     ma comunque
                                                                                  contributo.   molto   negativo per
                                                                                                     Successi-
il nostro Paese.
Ilcupazioni
   negoziato ha all’Italia,
                    dunque vistocome            anche divamente
                                     una decurtazione                      l’Italia per
                                                              risorse finanziarie     è diventata
                                                                                           l’Italia; unaun    for-
                                                                                                           situazione
  alla maggioranza
sfavorevole     anche perchédei      vecchi Pae-sul te
                                  le penalizzazioni              e crescente
                                                            fronte  Pac aggravano    contributore         netto:
                                                                                         la posizione finanziaria
  si membri.
complessiva     del L’Italia     rimane
                     nostro Paese,    già nettamente       addirittura,
                                              il Pae- peggiorata                nel 2011,
                                                                       negli ultimi             con aun
                                                                                       anni. Fino           saldo
                                                                                                        dieci  anni fa
l’Italia era in pareggio rispetto al bilancio Ue, poiché l’ammontare di spesa che riceveva per le
  se che
diverse      più paga
          politiche  era piùlao convergenza
                                 meno simile al suo        negativo
                                                     in contributo.       di quasi 6 miliardi
                                                                      Successivamente        l’Italia è di  euro, un
                                                                                                        diventata
  valore    assoluto.       Le    decisioni       finali   è   stata    il   terzo    contributore
forte e crescente contributore netto: addirittura, nel 2011, con un saldo negativo di quasi 6               netto
  comportano
miliardi   di euro, èinfatti
                        stata il terzo  perdita dinettoininassoluto
                                 una contributore                 assoluto e eil ilprimo
                                                                                     primo      in termini
                                                                                           in termini    di quotadisul
PIL.
Inrisorse     per lel’Italia
    conclusione,                 dell’Italia
                       risorse per      6%sarannocirca:di 41,5
                                                           quota      sul di
                                                                 miliardi   PIL.
                                                                               euro nel settennio 2014-2020. A
ciò si aggiungono 10,5 miliardi di euro di cofinanziamento nazionaleleperrisorse
  meno      di  quanto       paventato         inizial-    In    conclusione,                         perdi l’Ita-
                                                                                            la politica      sviluppo
  mente, ma comunque molto nega- lia saranno di 41,5 miliardistanziamento
rurale,  per   cui  la  spesa   pubblica    arriverà  a  52  miliardi   di    euro  (tab.  6).  Uno      di euro
comunque considerevole per l’agricoltura e lo sviluppo rurale in Italia.
 tivo per il nostro Paese.                                   nel settennio 2014-2020. A ciò si
 Il negoziato
Tab.              haperdunque
     6 - Le risorse               visto una
                        l’Italia (miliardi        aggiungono 10,5 miliardi di euro
                                           di euro)
 decurtazione di risorse finanziarie Fondi    di cofinanziamento nazionale per
Fondo                        Fondi Ue
 per l’Italia; una situazione                 la politicaTotale
                                    sfavo- nazionali                 Media annua
                                                            di Sviluppo    rurale, per
 revole   anche
Pagamenti diretti perché  le  penalizza-
                               27,0           cui
                                              0,0  la spesa    pubblica
                                                            27,0        arriverà
                                                                         3,8      a 52
 zioni sul fronte Pac aggravano la miliardi di euro (tab. 6). Uno stan-
OCM vino e ortofrutta           4,0           0,0            4,0         0,6
 posizione finanziaria complessiva ziamento comunque considerevole
Sviluppo rurale Paese, già nettamente
 del nostro                    10,5          10,5           21,0 e lo Sviluppo
                                              per l’agricoltura          3,0     rura-
 peggiorata negli ultimi anni.
TOTALE                         41,5Fino a 10,5le in Italia. 52,0         7,4

                                                        21
                                                         7
Tab. 6 - Le risorse per l’Italia (miliardi di euro)
                                          Fondi                           Media
Fondo                       Fondi Ue                       Totale
                                         nazionali                        annua
Pagamenti diretti              27,0            0,0            27,0         3,8
OCM vino e ortofrutta          4,0             0,0            4,0          0,6
Sviluppo rurale                10,5            10,5         21,0           3,0
TOTALE                         41,5            10,5         52,0           7,4
1.4 Trasferimento di fondi fra               to Europa 2020: una strategia per
pilastri                                     la crescita intelligente, sostenibile
                                             e inclusiva, adottato dal Consiglio
Gli Stati membri avranno la pos-             europeo del 16 giugno 2010 e poi
sibilità di trasferire fino al 15%           seguito da una comunicazione di
della dotazione nazionale per i pa-          primi orientamenti sul futuro della
gamenti diretti (primo pilastro) a           Pac, del 18 novembre 2010.
quella dello Sviluppo rurale (secon-
do pilastro). Tali importi non avran-        2.1 La prima volta della code-
no bisogno di essere cofinanziati.           cisione
Gli Stati membri potranno anche
scegliere di trasferire fino al 15%          La proposta della Commissione del
della propria dotazione naziona-             12 ottobre 2011, emanata dopo aver
le per lo Sviluppo rurale alla do-           acquisito il parere del Parlamento
tazione per i pagamenti diretti; la          europeo e delle altre istituzioni co-
percentuale sale fino al 25% per             munitarie, è stata il primo passo del
quegli Stati membri che ricevono             percorso normativo, che ha reso
meno del 90% della media Ue dei              noti i testi legislativi della nuova ri-
pagamenti diretti.                           forma, la quinta che la Pac subisce
                                             nel giro di appena vent’anni (tab. 7).

2. Il percorso della Pac                     Tab. 7 – Le riforme della Pac
                                                Periodo di
                                                                      Riforma
                                               applicazione
La presentazione delle proposte
                                                1993-1999        Riforma Mac Sharry
sulla nuova Pac da parte della Com-
                                                2000-2004            Agenda 2000
missione del 12 ottobre 2011 ha
                                                2005-2009          Riforma Fischler
avviato un lungo percorso che ha
                                                2010-2013            Health check
portato alla sua approvazione a di-             2014-2020            Europa 2020
cembre 2013 (tab. 7).
Il processo decisionale era però ini-        Il percorso della riforma è prose-
ziato assai prima, il 3 marzo 2010,          guito con il dibattito tra le rappre-
con la presentazione del documen-            sentanze dei portatori di interessi,

                                        22
gli Stati membri e le istituzioni co-                                       in particolare, i regolamenti sul-
munitarie, per pervenire alle vota-                                         la nuova Pac sono stati approvati
zioni in seno al Parlamento euro-                                           congiuntamente dal Parlamento e
peo (13-14 marzo 2013) e all’accor-                                         dal Consiglio, a seguire saranno
do in seno al Consiglio agricoltura                                         adottati i regolamenti delegati e i
(19 marzo 2013).                                                            regolamenti di esecuzione da parte
Dopo le decisioni delle due istitu-                                         della Commissione2.
zioni comunitarie (Parlamento e                                             L’ultima importante tappa del per-
Consiglio), è iniziata la lunga fase                                        corso legislativo della nuova Pac
dei triloghi, dall’11 aprile al 26 giu-                                     sarà rappresentata dalle decisio-
gno 2013 (tab. 8).                                                          ni dei governi nazionali su molti
Tutto ciò è avvenuto nel segno di                                           aspetti applicativi di una certa ri-
una novità istituzionale di non poco                                        levanza che l’Unione europea af-
conto, vale a dire nel quadro del-                                          fida alla discrezionalità degli Stati
la procedura di codecisione, con                                            membri. Tali decisioni nazionali
la quale il Parlamento europeo                                              dovranno essere adottate entro il
per la prima volta ha avuto voce                                            1° agosto 2014. Solo dopo questa
in capitolo nella regolamentazione                                          data si conosceranno le norme de-
della Pac, rispetto al ruolo sempli-                                        finitive della nuova Pac per il perio-
cemente consultivo del passato1:                                            do 2014-2020.
Tab. 8 – Il percorso decisionale della Pac 2014-2020
 3 marzo 2010       Comunicazione della Commissione Europa 2020: una strategia per la
                    crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
 18 novembre 2010 Comunicazione della Commissione sul futuro della Pac
 12 ottobre 2011    Proposte legislative sulla nuova Pac 2014-2020
 23-24 gennaio 2013 Approvazione delle relazioni in Commissione Agricoltura del Parlamento europeo
 13-14 marzo 2013                Approvazione delle relazioni al Parlamento europeo in seduta plenaria –
                                 Decisione per il negoziato interistituzionale
 19 marzo 2013                   Consiglio Agricoltura: Accordo per il negoziato interistituzionale
 26 giugno 2013                  Trilogo: accordo generale sulla nuova Pac
 24 settembre 2013               Trilogo: accordo sugli ultimi punti della nuova Pac
 20 novembre 2013                Approvazione dei regolamenti di base al Parlamento europeo
 dicembre 2013                   Approvazione dei regolamenti di base al Consiglio Ue
 dicembre 2013                   Approvazione del regolamento transitorio
 Inizi 2014                      Approvazione dei regolamenti della Commissione
 1° agosto 2014                  Scelte nazionali sulla Pac
1
  La procedura di codecisione è stata istituita dal Trattato di Maastricht e successivamente semplificata ed estesa a nuove basi giuridiche con
i trattati di Amsterdam e Nizza (cfr. ora art. 251 Tce). In base a tale procedura un atto può essere adottato soltanto in presenza di un accordo
su uno stesso testo tra Parlamento europeo e Consiglio, in prima o seconda lettura. In caso di disaccordo è previsto il ricorso ad una procedura
di conciliazione tra le due istituzioni in un comitato apposito. In ogni caso il Parlamento europeo può rigettare la proposta legislativa in ultima
istanza. La codecisione è ormai da vari anni la procedura legislativa ordinaria dell’Unione europea, ma finora non era stata utilizzata per la Pac.
2
  Il trattato dell’Ue scinde le competenze esecutive in regolamenti delegati e atti esecutivi propriamente detti. Infatti, i regolamenti Ue del
Parlamento e del Consiglio possono delegare alla Commissione la facoltà di emanare regolamenti delegati che completano o modificano de-
terminati elementi non essenziali, delimitando esplicitamente obiettivi, contenuto, portata e durata della delega. L’esecuzione materiale delle
norme comunitarie è normalmente di competenza degli Stati membri; tuttavia, qualora un intervento dell’Unione sia giustificato dalla necessità
di un’attuazione uniforme, possono essere conferite alla Commissione le competenze esecutive. Gli atti esecutivi della Commissione assumono
la forma di regolamenti di esecuzione o di decisioni europee di esecuzione.

                                                                       23
2.2 Il regolamento transitorio               i pagamenti relativi all’articolo
                                             68 saranno mantenuti per l’anno
Anche se il Parlamento europeo               di domanda Pac 2014. Pertanto
e il Consiglio hanno raggiunto un            il regolamento (CE) n. 73/2009
accordo politico sulla riforma del-          continuerà ad applicarsi nel 2014.
la Pac entro il settembre 2013,              Il 2014 sarà quindi un anno di
non ci sono i tempi tecnici per              transizione, in modo da consen-
far partire la riforma nei termi-            tire agli organismi pagatori il
ni stabiliti. Infatti, l’approvazione        tempo sufficiente per preparare i
dei regolamenti applicativi del-             cambiamenti della nuova Pac. Le
la Commissione, l’adozione delle             nuove norme della Pac entreran-
scelte nazionali e le procedure di           no in vigore dal 2015, compresi
attuazione degli organismi paga-             lo “spacchettamento” nelle sette
tori richiedono tempi incompati-             tipologie di pagamenti diretti e il
bili con l’applicazione della nuova          greening, descritti più avanti nel
Pac dal 1° gennaio 2014.                     paragrafo 5.
Per questo motivo il 2014 sarà               Il regolamento transitorio per il
un anno di transizione, anziché il           2014 implica alcune importanti
primo anno di applicazione della             conseguenze per gli agricoltori
nuova Pac.                                   per quanto riguarda i pagamenti
A questo scopo, la Commissione               diretti:
ha pubblicato, in data 18 aprile             - gli attuali titoli si utilizzeranno
2013, le proposte per creare un                 anche per la domanda della Pac
regime transitorio nell’anno 2014,              2014, benché soggetti alle ridu-
in particolare per il sistema dei               zioni per la disciplina finanziaria
pagamenti diretti.                              e la convergenza esterna;
La proposta della Commissione                - le misure dell’articolo 68 saran-
prevede che alcune parti della                  no valide anche nel 2014;
Pac entreranno in vigore regolar-            - la nuova Pac prenderà avvio dal
mente il 1° gennaio 2014 (Ocm                   2015 e i nuovi titoli saranno as-
unica), mentre altre parti saran-               segnati in base alla Domanda
no rinviate al 2015 (i nuovi paga-              Unica al 15 maggio 2015.
menti diretti). In una situazione            Per la politica di Sviluppo rurale,
intermedia si trova la nuova poli-           le Regioni avranno la possibilità
tica di Sviluppo rurale.                     di assumere nuovi impegni per
Per quanto riguarda il sistema dei           il 2014, relativamente alle misu-
pagamenti diretti, la Commissio-             re “per superficie”, ad esempio le
ne ha stabilito che l’attuale regi-          indennità compensative (misura
me di pagamento unico, il regime             211 e 212) e le misure agroam-
di pagamento unico alla superfi-             bientali (misura 214), in base ai
cie (per i nuovi Stati membri) e             contenuti dei Psr 2007-2013. In

                                        24
questo modo si potrà dare con-               1. Pagamenti diretti: Regolamen-
tinuità agli impegni dell’agricoltu-             to che stabilisce norme comuni
ra biologica, dell’agricoltura inte-             relative ai regimi di sostegno
grata, al benessere degli animali,               diretto agli agricoltori nell’am-
alle indennità per l’agricoltura di              bito della Politica Agricola co-
montagna, ecc. (par. 9.6).                       Cune. Sostituisce l’attuale Reg.
L’avvio della politica di Sviluppo               73/2009 e detta le norme per
rurale dal 1° gennaio 2014 (alme-                tutti i pagamenti accoppiati e
no per quanto riguarda gli aspetti               disaccoppiati della Pac.
finanziari) implica anche un’acce-           2. Ocm unica: Regolamento che
lerazione della programmazione                   stabilisce     un’organizzazione
dei Psr 2014-2020, che presumi-                  comune di mercato dei prodotti
bilmente saranno approvati entro                 agricoli (Ocm unica) e sostitu-
dicembre 2014.                                   isce l’attuale Reg. 1234/2007.
                                             3. Sviluppo rurale: Regolamen-
                                                 to sul sostegno allo Sviluppo
3. L’architettura della Pac                      rurale da parte del Fondo eu-
                                                 ropeo per lo Sviluppo rurale
I regolamenti della nuova Pac                    (Feasr); sostituisce l’attuale
2014-2020 sono un insieme molto                  Reg. 1698/2005, definendo gli
corposo di documenti (sette re-                  interventi del secondo pilastro
golamenti), per un totale di cir-                della Pac e le regole per la pro-
ca 450 pagine, che ridisegnano la                grammazione e gestione dei
nuova Pac per una durata di ben                  Programmi di Sviluppo rurale.
sette anni.                                  4. Regolamento orizzontale: ego-
La riforma si articola su quattro                lamento su finanziamento, ge-
capisaldi:                                       stione e monitoraggio della Po-
1) i pagamenti diretti;                          litica agricola comune; sostitu-
2) l’organizzazione comune di                    isce l’attuale Reg. 1290/2005
   mercato unica (OCM);                          (regolamento orizzontale) sta-
3) lo Sviluppo rurale;                           bilendo le norme per il funzio-
4) un regolamento orizzontale                    namento dei due fondi agricoli:
   sul finanziamento, sulla ge-                  il Feaga e il Feasr.
   stione e sul monitoraggio del-            Rimanendo a livello generale,
   la Pac.                                   l’architettura giuridica della Pac
Più precisamente, i sette testi              rimane sostanzialmente confer-
giuridici (dei quali i primi quattro,        mata, con un edificio che si regge
uno per ogni caposaldo, sono i più           su due pilastri, due fondi e quat-
importanti) riguardano i seguenti            tro regolamenti di base (fig. 2).
aspetti:

                                        25
Politica agricola comune; sostituisce l’attuale Reg. 1290/2005 (regolamento orizzontale)
       stabilendo le norme per il funzionamento dei due fondi agricoli: il Feaga e il Feasr.
Rimanendo a livello generale, l’architettura giuridica della Pac rimane sostanzialmente
confermata, con un edificio che si regge su due pilastri, due fondi e quattro regolamenti di base
(fig. 2).

Fig.22- Pac:
Fig.    - Pac:
             duedue  pilastri,
                 pilastri,       dueefondi
                           due fondi        e regolamenti
                                      quattro quattro regolamenti

              Finanziamento, gestione e monitoraggio della Pac

           Primo pilastro                                      Secondo pilastro

      - Pagamenti diretti
      - Interventi di mercato                               Sostegno allo sviluppo
      (Ocm unica)                                                  rurale

                  Feaga                                              Feasr

Il primo pilastro comprende gli                     resta degli interventi di mercato,
interventi di mercato, che riguar-                  quali restituzioni all’esportazione
dano la stabilizzazione dei redditi                 e regolazione dei mercati agricoli;
                                       10
degli agricoltori tramite la gestione               a queste due principali linee di in-
dei mercati agricoli e il regime di                 tervento si aggiungono azioni ve-
pagamenti diretti. Il secondo pi-                   terinarie, promozione dei prodotti
lastro promuove la competitività                    agricoli, misure per la conserva-
delle imprese agricole e lo Sviluppo                zione, caratterizzazione, raccolta
rurale, con misure programmate a                    ed utilizzazione delle risorse ge-
livello territoriale.                               netiche in agricoltura, creazione e
Anche per il periodo 2014-2020 il                   mantenimento dei sistemi d’infor-
finanziamento della Pac sarà assi-                  mazione contabile agricola, sistemi
curato da due fondi: il Feaga (Fon-                 di indagini agricole.
do europeo agricolo di garanzia) e                  Il Feasr finanzia la politica di Svi-
il Feasr (Fondo europeo agricolo                    luppo rurale, ossia tutte le misure
per lo Sviluppo rurale). La suddi-                  destinate al secondo pilastro della
visione è motivata dall’esigenza di                 Pac, contenute nei Psr, in gestione
garantire trattamenti differenzia-                  condivisa con gli Stati membri.
ti ai diversi obiettivi della Pac, ma               Anche se l’architettura della Pac ri-
il Feaga e il Feasr applicano per                   mane sostanzialmente invariata nei
quanto possibile le stesse norme,                   suoi tratti di fondo, la Commissione
per esempio in materia di attribu-                  sottolinea come essa tenda ad una
zioni degli organismi pagatori e di                 maggiore integrazione delle diverse
procedura di liquidazione dei conti.                componenti: in particolare, il nuovo
Il Feaga finanzia soprattutto il regi-              impianto del regime dei pagamenti
me dei pagamenti diretti e (in mi-                  diretti dovrà sfruttare di più le si-
sura sempre minore) quel poco che                   nergie con il secondo pilastro, che

                                               26
a sua volta viene inserito in un qua-            ti ambientali;
dro strategico comune per meglio              - rafforzare il sostegno allo Svilup-
coordinare la sua azione con altri               po rurale.
fondi dell’Ue. Inoltre l’applicazione         Tuttavia, dal processo di riforma
del regolamento sul finanziamento             sono scaturite due esigenze: da un
(regolamento orizzontale) è allar-            lato, una migliore ripartizione del so-
gata a riunire ulteriori disposizioni         stegno sia tra gli Stati membri che al
comuni, come ad esempio le norme              loro interno e, dall’altro, l’attivazione
sulla condizionalità di base, che pri-        di misure più mirate per far fronte
ma erano inserite nel regolamento             alle sfide ambientali e a un’accre-
sui pagamenti diretti.                        sciuta volatilità del mercato.
                                              Secondo le previsioni della Commis-
                                              sione, la pressione sui redditi agri-
4. Gli obiettivi della Pac                    coli proseguirà: gli agricoltori sa-
                                              ranno chiamati ad affrontare rischi
La strategia Europa 2020 ha indi-             sempre maggiori, in un quadro di
cato la mission generale della nuo-           calo della produttività e di riduzione
va Pac, che si propone tre obiettivi          dei margini, a causa dell’aumento
strategici (fig. 3):                          dei prezzi dei mezzi di produzione.
1. una produzione alimentare soste-           Il sostegno al reddito deve quindi
   nibile, attraverso l’aumento della         essere mantenuto e occorre raffor-
   competitività del settore agricolo         zare gli strumenti che permettono
   e la redditività delle produzioni;         una migliore gestione dei rischi e
2. una gestione sostenibile delle             una capacità di reazione più ade-
   risorse, per garantire la produ-           guata alle situazioni di emergenza.
   zione di beni pubblici e il contra-        La condizionalità rimane alla base
   sto agli effetti del cambiamento           dei pagamenti diretti; ad essa si
   climatico;                                 aggiunge il 30% dei pagamenti
3. uno sviluppo territoriale equili-          diretti destinato all’inverdimento
   brato, per valorizzare la diffe-           (greening), che rappresenta la no-
   renziazione delle agricolture e            vità più rilevante e anche più con-
   delle aree rurali.                         troversa della riforma: il greening,
Nell’argomentare le sue proposte,             finalizzato a rafforzare gli aspetti
la Commissione afferma che le                 ambientali nella Pac, introduce nel
varie riforme realizzate negli anni           primo pilastro una normativa rivol-
precedenti hanno avuto il merito di           ta a far sì che tutti gli agricoltori
raggiungere importanti risultati:             dell’Unione europea che ricevono
- orientare maggiormente l’attività           il sostegno vadano oltre gli attuali
  agricola al mercato;                        obblighi di condizionalità e svolga-
- sostenere il reddito dei produttori;        no quotidianamente un’azione be-
- inglobare maggiormente gli aspet-           nefica per il clima e per l’ambiente.

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