JAMBO BWANA - Viaggi Avventure nel Mondo

 
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    RACCONTI DI VIAGGIO | Iran                                               RACCONTI DI VIAGGIO | Tanzanzibar

              JAMBO
              BWANA                                                               Da un Tanzanzibar discovery

                                                                          Testo e foto del coordinatore Giovanni Paolo Solaini

  Jambo,                                                Viaggio affascinante, intenso, unico. Connubio          di adattamento (docce spesso fredde, servizi
  Siamo partiti il primo giorno carichi di zaini,       perfetto tra esplorazione della natura più selvaggia,   fatiscenti), ma che regala allo stesso tempo
  stress, preoccupazioni; siamo tornati stanchi,        astrazione dalla realtà quotidiana, immersione in       emozioni indimenticabili, in tutta la loro intensità;
  sporchi, cambiati, felici. L’infinito del Serengeti   forme, colori, paesaggi, cieli, sguardi, sorrisi che    e la seconda a Zanzibar, che scorre velocissima,
  negli occhi, la forza Masai nei muscoli, l’habari     rimangono indelebili nei ricordi; e completo relax      metabolizzando le esperienze uniche vissute in
  gani nell’anima, l’hakuna matata nella mente.         su bianchissime spiagge circondate da acque di          Tanzania, in angoli di paradiso incontaminato.
  Un po’ di quegli sguardi intensi, di quei colori,     mille colori.
  di quelle forme ci appartengono, ora, e ci            Formula molto equilibrata tra la prima parte in         Dopo aver superato i controlli ci prepariamo per
  accompagneranno sempre.                               Tanzania, impegnativa (sveglia presto, montaggio        prendere l’ultimo volo, Dar es Salaam-Kilimanjaro,
  Bahati nzuri, Giovanni Paolo                          e smontaggio tende quotidiano, lunghi percorsi          e qualcuno ne approfitta per comprare una SIM
                                                        su strade dissestate), che richiede forti capacità      locale (circa 15 USD per 2 GB senza chiamate;

152 - Avventure nel mondo 1 | 2019
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RACCONTI DI VIAGGIO | Tanzanzibar

25 USD con chiamate non internazionali). Atteriamo          autisti, ma anche eccellenti compagni di viaggio e
puntuali alle 12.00 e all’uscita dell’aeroporto             preparate guide.
incontriamo l’autista della Parks Adventure, che ci         Dopo aver lasciato in hotel le sacche con gli
attende con un pullimno. In circa 2h raggiungiamo           indumenti necessari solo per Zanzibar (che
il Mc Ellys Hotel ad Arusha. Prima di partire avevo         riprenderemo l’ultimo giorno in Tanzania, prima di
concordato di pernottare al Tourist Inn, ma pare che        prendere il volo per Zanzibar), ci dividiamo nelle 3
la Parks Adventure abbia avuto qualche problema             jeep (tutte con tetto sollevabile; due da 6 posti, una
con la prenotazione e ci hanno dovuto dirottare al Mc       da 8 posti, compreso autista) e partiamo intorno alle
Ellys, di simile qualità. Appena arrivati, incontro Frank   12 –ci stiamo già abituando alla lentezza dei tempi
della Parks Adventure, con cui ci eravamo scambiati         africani e al fatto che gli orari
diverse mail prima della partenza. Dopo alcuni              difficilmente vengono rispettati; ogni operazione
convenevoli e il check-in per tutti i partecipanti,         richiede generalemnte più tempo del previsto.
raccolgo insieme al cassiere la prima cassa comune
del viaggio e la cassa trasporti, che ci serviranno
per saldare il conto con la Parks Advenure. Prima
del saldo, discutiamo tutti i punti con l’addetto della
Parks Adventure e ripassiamo il programma. I conti
sono esattamente quelli concordati pre-partenza.
Successivamente incontriamo il cuoco, Mcharo.
Con lui si apre una negoziazione sull’importo della
spesa/ pax/ giorno: mi propone 20 USD, chiudo a 13
USD/ pax compresa acqua (circa 2l/ pax/ giorno) e
mi faccio promettere la preparazione di alcuni piatti
tipici (ugali, banana fritta, ...).
Sono ormai le 17 e siamo pronti per andare a
mangiare, quando un partecipante si rende conto di
aver perso il passaporto. Mando il gruppo all’ottimo        Riguardo i bagagli: è importante, ancora in Italia,
Kahn’s barbecue insieme al cuoco (non è infatti             preparare tutti i partecipanti al fatto che minimizzare
raccomandabile aggirarsi da soli, conviene sempre           il volume del bagaglio è fondamentale. Lo spazio
essere accompagnati da qualcuno di locale) e                nelle jeep è infatti limitato e caricare i bagagli sopra
rimango in hotel con il partecipante e la sorella per       il tetto delle jeep non permette di poterlo alzare.
risolvere il problema. Fortunatamente riusciamo a           Dopo circa 1h arriviamo all’ingresso del Tarangire
risolvere la questione nell’arco di un paio d’ore (e        National Park (NP), mangiamo il nostro primo lunch
numerose telefonate): il passaporto gli era caduto          box (scatola di plastica con un panino, un uovo
nel pullmino e l’autista ce lo ha riportato in hotel (gli   sodo, un pacchetto di biscotti, un succo di frutta) e
abbiamo lasciato 20 USD come mancia). Finalmente            ci prepariamo per il primo game drive. La ragazza
raggiungiamo gli altri e ci uniamo a loro per la cena:      con intolleranze è costretta a mangiare crackers
menù fisso a 8 USD, bevande escluse. Carne mista            e poco altro in quanto, contrariamente a quanto
alla brace, chapati, riso e verdure in abbondanza.          avevamo stabilito con il cuoco, non le è stata
Concludiamo la serata in hotel e assaggiamo                 preparata una box ad hoc. Consiglio: repetita iuvant,
la prima birra locale, la Kilimanjaro. Andiamo a            per cui non fatevi problemi a ripetere diverse volte
letto presto dopo una giornata e mezzo di voli e            lo stesso concetto ad autisti e cuoco, in modo che
spostamenti impegnativi. La notte è più fredda di           effettivamente soddisfino le vostre richieste. A volte
quanto ci aspettassimo, intorno ai 13-15 gradi, ma          è capitato che non accadesse anche nonostante
l’hotel ci fornisce le coperte necessarie.                  diversi solleciti. Fortunatamente si è trattato di
                                                            episodi circoscritti e secondari. Dopo aver pagato
Day 3 – 06 agosto ’18                                       l’ingresso al parco , emozionatissimi (per quasi
La prima mattina africana ci accoglie con inaspettati       tutti è la prima esperienza in un safari) entriamo e
nebbia e freddo. Do appuntamento al gruppo alle             avvistiamo fin da subito numerosi animali. Per primi
9.30 avendo già fatto colazione, mentre io e un paio        vediamo un gruppo di stanchi gnu, poi babbuini che
di partecipanti (compresa una ragazza intollerante          non si fanno il minimo problema ad attraversare la
a latte e uova) ci troviamo alle 8 per andare con il        strada con le jeep in movimento. E’ poi il momento
cuoco Mcharo a fare la spesa al mercato di Arusha.          di un gruppetto di elefanti, alcuni placidamente stesi
Questa spesa coprirà gran parte dei futuri pasti.           al sole, altri lentamente in movimento alla ricerca di
L’esperienza del mercato è suggestiva, e stare              cibo. Dopo poco, avvistiamo diverse giraffe solitarie,
dietro a Mcharo risulta spesso ostico: capire i prezzi      in tutta la loro imponenza e maestosità. Siamo tutti
è difficile e lui si muove rapido e disinvolto tra le       entusiasti di questo primo game drive, in cui abbiamo
caotiche bancarelle addossate l’una all’altra. Per          modo di vedere, tra gli altri, anche numerose zebre e
velocizzare la cosa, ci fa accompagnare da un suo           diverse specie di uccelli.
amico, che ci guida quando lo perdiamo.                     Dopo circa 3h usciamo dal parco e ci dirigiamo nella
Tornati in hotel ci ricongiungiamo al gruppo, che nel       vicina Mto Wa Mbu, dove montiamo le tende nel
frattempo si è attivato per finire di comprare le SIM       giardino del Wild Fig Campsite, un ottimo lodge con
locali, e incontriamo i tre autisti: Simba, Lohay, e        piscina (che alcuni di noi sfruttano) che ci mette a
William. Fin da subito, si dimostrano molto simpatici       disposizione anche due camere per bagagli e docce
e disponibili. In seguito si riveleranno non solo ottimi    (calde). Montiamo le tende piuttosto rapidamente

                                                                   Avventure nel mondo 1 | 2019 - 153
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RACCONTI DI VIAGGIO | Tanzanzibar

nonostante si tratti della prima volta per la maggior      si è improvvisata in un divertente balletto che ci ha       Concludiamo la mattinata tornando al punto di
parte dei partecipanti. Consumiamo l’ottimo pasto          coinvolto e divertito, assaggiato birra e vino appena       partenza, dove troviamo diverse donne e alcuni
preparato da Mcharo nel patio del campeggio e,             appena prodotti, visitato una tribù di artisti del legno    bambini. All’improvviso, iniziano una divertente
dopo un paio di birre (acquistate precedentemente          (e comprato alcune creazioni) ed un laboratorio di          danza che mano a mano ci coinvolge tutti, anche
con l’aiuto del cuoco), andiamo tutti a dormire,           dipinti. Alex ci comunica più volte che i proventi del      coloro che inizialmente si limitavano a filmare la
stanchi ma molto felici e soddisfatti della prima          tour andranno a beneficio dell’intera comunità, e che       scena. Dulcis in fundo, i 3 cacciatori ci mettono alla
giornata africana.                                         quindi possiamo scattare tutte le foto che vogliamo.        prova con archi e frecce: proviamo sulla nostra pelle
                                                           Finito il tour, ci riaccompagna al campeggio, dove          quanto sia ardua l’impresa del centrare un bersaglio.
                                                           smontiamo rapidamente le tende per partire alla             Anche gli autisti si uniscono alla sfida, sfoggiando
                                                           volta dell’Eyasi Campsite: decisamente più spartano         inaspettate doti balistiche. Nel complesso, tutte
                                                           del primo, ma fa a tutti un’ ottima impressione in          le attività, sebbene un po’ turistiche e “pre-
                                                           quanto l’aspetto wild era fortemente ricercato da           confezionate”, sono state apprezzate molto da tutto
                                                           tutto il gruppo. Montiamo le tende al crepuscolo su un      il gruppo, che è rimasto entusiasta soprattutto del
                                                           terriccio polveroso. Il camping è immerso nel niente;       balletto e dall’accensione del fuoco. La prima parte
                                                           accanto a noi solo terra, acacie e l’infinito africano.     della caccia è stata forse un po’ lunga.
                                                           Doccia tiepida per tutti, poi cena (con applausi per        Si è fatto tardi: torniamo al camping, facciamo un
                                                           Mcharo, che ci cucina un’ottimo spaghetto ad un non         brunch e, dopo aver smontato le tende ed averle
                                                           meglio specificato ragù) seduti sul telone acquistato       caricate sulle jeep, partiamo alla volta del lago
                                                           al mercato di Arusha il primo giorno. Finita la cena, ci    Eyasi. Lungo la strada, su richiesta ci fermiamo ad
                                                           raccogliamo intorno al fuoco di un altro gruppo e           una scuola locale. Parliamo, giochiamo, balliamo e
                                                           continuiamo a conoscerci meglio. A farci da cornice,        cantiamo con i bambini. Doniamo alcuni pastelli e
       Tarangire National Park                             la prima volta celeste che ci lascia a bocca aperta.        palloncini (con il senno di poi, meglio non portarli
                                                           Riconosciamo via Lattea e costellazioni.                    perchè potrebbero essere pericolosi se non si
                                                                                                                       capisce come utilizzarli). Ognuno lascia un’offerta
Day 4 – 07 agosto ’18                                                                                                  a propria discrezione (in totale raccogliamo 345
Sveglia alle 6.30 e partenza puntuali alle 8, dopo una                                                                 USD). Lasciamo i bambini commossi, con sentimenti
rigenerante colazione a base di pancake, nutella,                                                                      contrastanti; nessuno parla, nelle jeep, per la prima
marmellata, toast e frittata preparata da Mcharo.                                                                      parte del viaggio che ci conduce alla seconda tribù.
La prima tappa è il parco presso il lago Manyara                                                                       Inevitabile porsi domande e confrontare la nostra
(330 kmq, di cui 230 di lago), tra i principali in                                                                     realtà con la loro. Quegli sguardi, così intensi, così
Tanzania per biodiversità (380+ tipi di uccelli, oltre                                                                 troppo adulti per l’età che hanno, accompagneranno
ad elefanti, bufali, sebre, giraffe, leoni, babuini,                                                                   molti dei dialoghi nei giorni successivi.
ippopotami, facoceri, ...). Appena entrati nel parco
(inizialmente molto lussurreggiante in termini di flora,
contrariamente al precedente Tarangire, piuttosto
spoglio e popolato principalmente da baobab e
acacie) avvistiamo una grande quantità di babbuini            Bike Tour con Alex Goodluck
sul ciglio della strada e arrampicati sugli alberi,
e ci fermiamo per diverse foto di rito. A colpirci, in     Day 5 – 08 agosto ’18
particolare, è una mamma che allatta il piccolo.           Sveglia alle 5, il tempo di qualche biscotto e
Avvistiamo diversi altri animali (principalmente           partiamo per visitare due tribù. La prima, gli Hazdabe
uccelli) prima di giungere al lago e fermarci presso       (o Tindiga), è una popolazione di cacciatori che si
una pozza da cui emergono alcuni ippopotami. I             mostra fin da subito molto cordiale. Ci raccogliamo
movimenti sono spesso impercettibili, e difficilmente      attorno ad un fuoco già acceso e iniziamo a capirne
riusciamo a scorgere animali fuori dall’acqua. E’          usi e costumi. Diamo sfogo agli obbiettivi delle
comunque molto interessante.                               nostre macchine fotografiche, mentre gli Hazdabe               Scuola Locale
                                                           (rigorosamente tutti maschi) preparano archi e
Rientriamo al campeggio per pranzare, gavette alla         frecce. Rimaniamo colpiti dal loro modo di parlare e
mano, e partire leggermente in ritardo per il bike         dalla caratteristica “lingua click”(consonanti prodotte     Lasciata la scuola raggiungiamo il lago Eyasi:
tour organizzato con Alex Goodluck, una simpatica          facendo schioccare la lingua contro il palato), che         un’infinita distesa di acqua marroncina incorniciata
guida locale che potete contattare direttamente al         cercano di insegnarci. Appena pronti, ci fanno              in un paesaggio spettacolare. Purtroppo avvisitiamo
+255 782 851 262. Per 20 USD/ pax abbiamo visto            cenno di seguirli. Partiamo così all’inseguimento           un solo fenicottero (bianco, peraltro), ma siamo
una fittissima piantagione di banane (compresa la          di 3 cacciatori di età diverse (uno è poco più che          comunque tutti molto felici di essere circondati da
banana rossa), visitato una casa locale la cui famiglia    adolescente), a loro volta all’inseguimento di prede        tanta naturale bellezza.
                                                           di piccola dimensione (prevalentemente scoiattoli e
                                                           uccellini). Sono armati solo di arco e frecce (di diversi   Scattiamo numerose foto e ripartiamo diretti alla
                                                           tipi, a seconda della preda che hanno di fronte) e          tribù dei Taturu, noti artigiani principalmente di
                                                           in un paio d’ore riescono ad uccidere almeno 4              metalli. Arrivati, assistiamo alla fabbricazione di un
                                                           uccellini, che ci mostrano fieramente. Finita la caccia     monile di ferro a nostra scelta e le donne del posto ci
                                                           ci mostrano come accendere un fuoco con la tecnica          mostrano come viene lavorato il grano per renderlo
                                                           dell’asticella sfregata: semplicità e rapidità con cui il   farina: le ragazze del nostro gruppo vengono invitate
                                                           fuoco viene appiccato lascia tutti a bocca aperta. A        a provare la tecnica, che si rivela più faticosa del
                                                           colpirci è anche il sapore dell’uccellino appena cotto      previsto. Apprendiamo che sono proprio i Taturu a
                                                           (letteralmente, gettandone il corpo tra le fiamme),         rifornire gli Hazdabe delle punte per le frecce.
                                                           sorprendentemente buono

       Lago Manyara

 154 - Avventure nel mondo 1 | 2019
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RACCONTI DI VIAGGIO | Tanzanzibar

                                                          dobbiamo rimpinguare la spesa dopo aver cambiato
                                                          i dollari necessari in scellini. Acquistiamo beni
                                                          primari necessari per le giornate successive in cui
                                                          sarà difficile approvvigionarsi, dato che ci troveremo
                                                          in luoghi remoti e difficilmente raggiungibili. Ne
                                                          approfittiamo per comprare anche uno scatolone di
                                                          birra per la serata.
                                                          Ci dirigiamo velocemente a Ngorongoro e non
                                                          troviamo coda al gate. Una breve sosta prima di
                                                          entrare e siamo già emozionatissimi. Raggiungiamo
                                                          il Simba Campsite, ottima posizione e servizi puliti
                                                          (anche se doccia fredda); il prato facilita un rapido         Ngorongoro
                                                          montaggio delle tende (ormai siamo tutti esperti).
                                                          Il grande albero al centro del camping e i diversi          Day 7 – 10 agosto ’18
                                                          uccelli che circolano liberamente nelle vicinanze           Ci svegliamo alle 5.30 e smontiamo rapidamente
                                                          lo rendono alquanto suggestivo. Sappiamo che                le tende. Facciamo colazione e partiamo
                                                          il camping non è recintato, ma la cosa non ci               immediatamente alla volta del Serengeti. Come
                                                          preoccupa. La discesa al cratere è emozionante              concordato la sera precedente con gli autisti, ci
                                                          quasi quanto la vista dal punto panoramico, che ci          fermiamo a visitare un villaggio masai (50 USD/
                                                          lascia senza fiato: la più vasta caldera ininterrotta       jeep). Il capo tribù, riscossa la cifra pattuita, raduna
    Taturu                                                al mondo, 20 km di diametro, si apre davanti ai             la tribù che inscena un balletto piuttosto studiato.
                                                          nostri occhi. Pensare che quello spettacolo naturale        Successivamente, uomini e donne vengono divisi e
Dopo una lunga giornata, arriviamo infine a Karatu,       , a 2300 metri di altitudine, sia l’habitat di oltre 30k    tra uomini facciamo una gara di salto. Ci dividiamo
piccola città povera poco raccomandabile durante          grandi mammiferi che vi risiedono tutto l’anno, rende       poi in gruppetti di 4 persone, ad ognuno dei quali
le ore notturne. Come da accordi, ci dirigiamo al         il tutto ancora più spettacolare ed intrigante. Durante     è affidata una guida. Visitiamo in sequenze diverse:
Sundown Campsite, dove avevo prenotato, tramite           la discesa, come riportato da alcuni partecipanti,          una casa masai, di cui colpisce il minuscolo ingresso
la Parks Adventure, 8 bungalow. Avevamo infatti           pare davvero di scendere lungo una valle incantata,         difficilmente intuibile data l’altezza media della
deciso con il gruppo, prima di partire dall’Italia, di    al cui centro dimora, imperioso, il lago Magadi,            popolazione; una scuola, presso cui rimaniamo solo
spezzare il ritmo delle tende e approfittare di una       caratterizzato da acque basse che lo rendono ideale         alcuni minuti, giusto il tempo di notare una grande
doccia calda e una sistemazione più comoda.               per fenicotteri e gru coronate, che avvistiamo in           “tip box” esposta in primissimo piano; uno spazio
Con grande sorpresa, appena arrivati, ci viene            lontananza. Vediamo in successione zebre, struzzi,          espositivo pieno di monili, braccialetti e statuette,
comunicato dal gestore del camping che non ci             gnu, antilopi e gli immancabili babbuini. A colpirci        che ritroveremo simili a Stone Town. La visita risulta
sono più bungalow. Mostro mail (fortunatamente            non è solo l’incredibile varietà di animali e il fatto      tuttavia piacevole e ci insegna molto sui Masai, su
stampate) che provano inconfutabilmente gli               di avvistarli spesso in gruppi misti, ma anche la           loro stile di vita, le loro tradizioni e la loro recente
accordi presi. Purtroppo però i bungalow sono             cornice del cratere che ci circonda a 360 gradi e che       apertura verso il resto del Paese, testimoniata
già stati assegnati ad altri e sembra non esserci         forma, insieme al cielo, scorci unici. Continuiamo ad       per esempio dall’inviare i bambini nelle scuole
alternativa alle tende (previo pagamento della            avvistare e fotografare giraffe, diversi tipi di uccelli,   (relativamente) vicine.
differenza con i bungalow pagati anticipatamente          facoceri, sciacalli e tante zebre. Ad un certo punto
alla Parks Adventure). Ribadisco che non si tratta di     avvistiamo un leone maschio, fieramente seduto
un problema di soldi, ma di scelta: il gruppo vuole       in mezzo alle sterpaglie. Scattano jeep e macchine
i bungalow come concordato. La vicenda va avanti          fotografiche. Giusto il tempo di alcuni scatti, e ci
per un po’, con il capo degli autisti, Simba, che ci      rendiamo conto che dalla parte opposta 4 leonesse
propone un’alternativa decisamente non all’altezza        e 2 leoni maschi stanno risalendo un rigagnolo
del prezzo pagato. Nonostante mi venga detto che          d’acqua. Si soffermano a guardare verso le jeep:
si tratta dell’unica alternativa disponibile, cerchiamo   noi rimaniamo immobili a scrutarli, senza fiato. Sulla
su tripadvisor e ne troviamo una poco distante            via del ritorno scorgiamo alcuni ippopotami presso
che sembra molto valida. Coadiuvati da Lohay              una piccola laguna. Ci godiamo un tramonto unico
(autista estremamente professionale ed onesto) che        mentre risaliamo il cratere e torniamo al camping.
conosceva il proprietario del Ngorongoro Campiste,        Passiamo una gelida notte (circa 3-5 gradi) tra il
riusciamo a prenotare per tutto il gruppo, nonostante     riparo della cucina e un grande fuoco imbastito                Villaggio Masai presso Ngorongoro
Simba non sembri particolarmente felice della nostra      dai driver di un truck di un gruppo di una ventina
scelta. Il camping, infatti costa 45 USD/ pax/ notte      di spagnoli in tour tra Tanzania e Kenia. Ci offrono
a fronte dei 25 USD pagati preventivamente alla           l’ormai noto Konyagi (cognac locale) e parlando             Terminata la visita partiamo verso il Serengeti.
Parks Adventure. Parlo quindi direttamente con Mr         spaziamo dalla difficoltà nel prendere la patente in        Ancora una volta siamo fortunati e non troviamo code
Don al telefono, che dopo essersi scusato un paio         Tanzania alla differenza di stile di vita tra l’hakuna-     all’ingresso del parco. Capiamo subito l’etimologia
di volte per il disguido (che ha causato un paio d’ore    matata way che abbiamo imparato a conoscere e lo            (Serengeti significa letteralmente “pianura
di attesa all’intero gruppo), accetta di pagare la        stress delle nostre giornate lavorative. L’infinita volta   sconfinata”): davanti a noi si presentano praterie che
differenza. Alloggiamo quindi in camere di alto livello   celeste sopra di noi, che ammiriamo lungamente,             paiono infinite, interrotte solo da sporadiche acacie
nella struttura molto bella. L’ottima cena preparata      ci ispira enormemente, e andiamo a dormire felici,          ad ombrello (ci viene detto che ne esistono di 47
da Mcharo corona la giornata: si merita gli applausi      oltre che affumicati dal potente fuoco. Poco prima          tipi), e numerosi animali. Avvistiamo principalmente
di tutti.                                                 di tornare in tenda avvistiamo una iena e il driver         elefanti, bufali e giraffe, ma anche ippopotami,
                                                          con cui stavamo parlando ci informa: occhi gialli           giraffe, impala e gli immancabili gnu. Coronato dal
Day 6 – 09 agosto ’18                                     nella notte possono essere pericolosi in quanto             tramonto, lo spettacolo è ancora più vivo e unico.
Ci troviamo con i partecipanti alle 9.45 avendo già       appartengono a carnivori; occhi rossi ad erbivori.          Pensiamo a questo mentre ci dirigiamo al Seronera
fatto colazione per partire alla volta di Ngorongoro.                                                                 Public Campsite. Arrivati al campeggio, montiamo
Io, invece, ho appuntamento con Mcharo alle 8:

                                                                                                                             Avventure nel mondo 1 | 2019 - 155
JAMBO BWANA - Viaggi Avventure nel Mondo
RACCONTI DI VIAGGIO | Tanzanzibar

                                                          Day 9 – 12 agosto ’18                                      Day 10 – 13 agosto ’18
                                                          Ci svegliamo alle 6, rapida colazione e alle 6.30          Ci svegliamo intorno alle 8, consapevoli che ci
                                                          siamo già sulle jeep. Sappiamo che raggiungere             aspetteranno almeno 4/5h delle ormai consuete
                                                          il Mara River, al confine con il Kenia, richiederà         strade sterrate prima di raggiungere un luogo che
                                                          alcune ore, e che la levataccia dovrebbe consentirci       ci è stato descritto come magnifico: il lago di Natron.
                                                          di intercettare la migrazione degli gnu. Partiamo          Facciamo colazione, e in tempi ormai molto rapidi
                                                          entusiasti. Il tragitto per raggiungere il Mara River si   smontiamo le tende.
                                                          rivela, per la particolarità del paesaggio e copiosità     Intorno alle 12:30 ci fermiamo a Wasso, piccola
   Serengeti                                              di animali, praticamente un game drive. Durante il         cittadina tra la polvere, e mangiamo il lunch box.
                                                          percorso avvistiamo migliaia di gnu in branchi. Non        Ripartiamo dopo circa un’ora. Il viaggio è lungo,
le tende, facciamo una doccia fredda e dopo cena
                                                          di rado attraversano anche le strette strade sterrate      ma risulta piacevole, sia per la compagnia sia
beviamo alcune birre prima di addormentarci, cullati
                                                          che percorriamo. Accanto a loro numerose zebre, ma         per il paesaggio che vediamo fuori dai finestrini
da insoliti rumori e da una strana sensazione di
                                                          anche tante giraffe (stavolta in gruppo) ed elefanti       (durante il tragitto, stavolta, non possiamo alzare
sicurezza, nonostante il camping non sia recintato e
                                                          (memorabile la scena di un piccolo a cui la madre          il tetto e sporgerci, in quanto è occupato dai
abbiamo avvistato una ventina di babbuini aggirarsi
                                                          insegna ad attarversare un ponte).                         borsoni). Mano a mano che ci avviciniamo al lago
vicino alle docce poco prima.
                                                          Dopo un paio d’ore arriviamo al fiume, poco                di Natron il paesaggio diventa più arido, secco,
                                                          profondo data la stagione secca. Proviamo alcuni           quasi desertico. L’imponente e quasi mistico Doinyo
Day 8 – 11 agosto ’18
                                                          spot, ma non c’è traccia degli gnu. Ci appostiamo          Lengai rimane sullo sfondo, ad incorniciare un
Ci svegliamo alle 7 e alle 8 siamo operativi: ci
                                                          dietro alcune acacie in un punto che ci viene detto        paesaggio unico, molto diverso da tutti quelli visti in
aspetta il game drive al Seronera, la parte principale
                                                          essere strategico. Dopo poco, vediamo avvicinarsi,         precedenza. Ci fermiamo in uno spettacolare punto
e più suggestiva del Serengeti. Le aspettative non
                                                          sul lato opposto, un centinaio di gnu, che sembrano        panoramico (lago di Natron da una parte, Ol Doinyo
vengono deluse: avvistiamo elefanti, zebre, gnu,
                                                          però titubanti e non attraversano il fiume. Dopo           Lengai dall’altra), dove scattiamo numerose foto e
gazzelle, facoceri, struzzi, diversi tipi di uccelli,
                                                          un po’ ci rendiamo conto del motivo: un enorme             compriamo alcuni braccialetti e monili da donne e
enormi bufali, solitarie giraffe. Fiero ed elegante, in
                                                          coccodrillo, più simile ad un enorme sasso ai nostri       bambini Masai, che circondano letteralmente le
posa su una roccia, è poi la volta di un magnifico
                                                          inesperti occhi, scruta la riva, pronto ad attaccare.      nostre jeep appena arriviamo. Abbiamo poco tempo
ghepardo, che ci delizia per alcuni minuti: riusciamo
                                                          Vedendoli andare via, rimaniamo un po’ contrariati.        per raggiungere il camping Natron Campsite, ottimo
a vederlo estremamente da vicino in diverse
                                                          Attendiamo ancora un’ora ma non avvistiamo altri           per posizione (domina la valle sottostante, si vede
posizioni, mentre scruta l’orizzonte in cerca di una
                                                          gnu. Ci allontaniamo di poco e pranziamo con la            distintamente il vulcano) e strutture (numerose
preda. Rimaniamo affascinati dal suo portamento,
                                                          consueta lunch box preparata la sera prima da              docce calde e bagni). Piantiamo rapidamente le
finchè sparisce dal nostro campo visivo in mezzo
                                                          Mcharo. Torniamo alla nostra postazione, ma per            tende riparati dal vento (quasi assente, qui) e su
alla savana. Le emozioni non finiscono qui: poco
                                                          mezz’ora non avvistiamo niente. Ad un certo punto          una superficie erbosa, molto più comoda rispetto ai
dopo avvistiamo 4 magnifici leoni, a cui riusciamo
                                                          le jeep ripartono velocemente: gli autisti si sono         terricci cui ci eravamo abituati ne giorni precedenti.
ad avvicinarci moltissimo. La nostra presenza non
                                                          accorti che poco più in là diversi gnu hanno guadato       Nel frattempo ci raggiungono le due guide Masai che
li infastidisce, rimangono seduti, in tutta la loro
                                                          il fiume. Siamo molto delusi quando ci rendiamo            ci accompagneranno nell’avventuroso trekking alle
maestosità, mentre ne riprendiamo ogni angolatura
                                                          conto di esserci persi uno spettacolo unico, e ed è        gole, bellissima esperienza per tutti i partecipanti.
con le nostre macchine fotografiche.
                                                          già quasi ora di tornare al campeggio (ci separano
Dopo un’intera giornata immersi in un’Africa da
                                                          circa 3h di viaggio). Sulla via del ritorno, avviene
documentario, raggiungiamo il Lobo Public Campsite.
                                                          l’insperato ed inaspettato: centinaia di gnu si
Pochi metri prima di arrivare notiamo un gigantesco
                                                          preparano ad attraversare il fiume, e stavolta lo
bufalo sul ciglio della strada: l’autista ci suggerisce
                                                          fanno per davvero, senza indugi. La scena dura una
di stare molto attenti perchè in quella zona ce ne
                                                          buona mezz’ora durante la quale abbiamo modo e
sono diversi. Prestiamo particolare attenzione
                                                          tempo di sbizzarrirci con le macchine fotografiche.
quando ci avventuriamo, poco più tardi, nei dintroni
                                                          Torniamo al Lobo Public Campsite poche ore più
del camping per raccogliere la legna necessaria per
                                                          tardi, soddisfatti, felici ed appagati. E’ già buio:
un fuoco la sera. Il camping gode di una posizione
                                                          una doccia fredda al volo e siamo pronti per una
magnifica, ma è molto selvaggio e le facilities sono                                                                    Ol Doinyo Lengai & Lago di Natron
                                                          rigenerante cena, consumata nella modesta cucina
decisamente spartane (una sola doccia fredda; nel
                                                          della struttura (fuori fa troppo freddo e tira troppo
bagno maschile non è presente il lavandino).
                                                          vento). Dopo cena incrociamo altri due gruppi di ANM,      Partiamo dal camping verso le 16:30, al limite
                                                          con cui ci intratteniamo fino a circa mezzanotte,          per riuscire a completare il trekking con la luce. Il
                                                          in compagnia di alcune birre, strategicamente              percorso è piuttosto semplice, anche se alcuni punti
                                                          prenotate la sera precedente.                              richiedono maggiore attenzione; siamo comunque
                                                                                                                     sempre supportati dalle due guide, che ci aiutano nei
                                                                                                                     passaggi più impegnativi e per guadare il torrente
                                                                                                                     che scorre tra le due sponde. Tutti i partecipanti
                                                                                                                     indossano scarpe anfibie o hanno a portata di mano
                                                                                                                     scarpe da scoglio, che si rivelano fondamentali. Dopo
   Seronera                                                                                                          circa un’ora arriviamo alle cascate e facciamo un
                                                                                                                     rinfrescante e rigenerante bagno: un sollievo dopo
                                                                                                                     tanti giorni tra la polvere! Rimaniamo circa mezz’ora,
La magnifica vista e sensazione di libertà totale
                                                                                                                     poi è tempo di tornare indietro prima che faccia buio.
hanno la meglio sul gruppo, che si sente più che
                                                                                                                     Poco prima di giungere al camping ci affiancano
compensato per l’inevitabile adattabilità a cui è
                                                                                                                     numerosi bambini che cercano di venderci alcuni
sottoposto. La sera, fredda e ventosa, come ormai
                                                                                                                     braccialetti.
di consueto da diversi giorni, ci raduniamo intorno al
                                                                                                                     Dopo le docce (e tanto Jungle/ Autan!) siamo pronti
fuoco accesso con l’aiuto di Mcharo, e ci attardiamo
                                                             Migrazione degli Gnu presso Mara River                  per cenare sull’ormai consueto telone azzurro, che
a parlare e a fissare il cielo, incantati.

 156 - Avventure nel mondo 1 | 2019
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RACCONTI DI VIAGGIO | Tanzanzibar

disponiamo tra le tende. E’ un giorno speciale:            All’arrivo ognuno cambia parte dei i propri USD            ancora ad ammirare il fenomeno della marea che
Giorgia, una ragazza del gruppo, compie 31 anni. Mi        in scellini (può convenire, specialmente per le            a poco a poco ha mangiato la maggior parte della
ero accordato da giorni con Mcharo per acquistare          spese extra, come bevute o snack in spiaggia) e            spiaggia, quando, verso le 15:30, dobbiamo ripartire.
le candeline e per preparare una torta. Approvato          preleva in caso di necessità –ho informato tutti i         Sulla via del ritorno concordiamo con Mohammed
all’unanimità decidiamo anche di concederci                partecipanti delle spese che affronteremo durante          un fuori programma: gli proponiamo di farci da
una cena a base di ugali e barbecue di agnello             il nostro soggiorno a Zanzibar. Appena atterrati           guida nelle strette e caratteristiche vie di Stone
(concordata alcuni giorni prima; abbiamo dovuto            vediamo immediatamente l’autista che ci ha inviato         Town. Accetta e per 30 USD ci fa da Cicerone,
aggiungere 50 USD). In cucina, la preparazione             Iddi, secondo gli accordi presi. Dopo una breve            mostrandoci i principali siti storici (Palazzo del
della torta è commovente: si vede che raramente            presentazione andiamo insieme in pullmino all’hotel,       Sultano, casa di Freddie Mercury, cattedrale di San
cuoco e autisti hanno usato le candeline, e faticano       il Safari Lodge, piuttosto pulito ed accogliente.          Giuseppe), e accompagnandoci tra i negozietti che
a montarle. Diamo loro una mano e usciamo a                Incontro velocemente Iddi, che fin da subito si            popolano le affollate stradine. Rimaniamo affascinati
festeggiare Giorgia con canti, balli, l’immancabile        dimostra non solo molto affidabile, ma anche               dall’architettura di una città che rappresenta un
Konyagi (diluito con succo di frutta per i meno            disponibile nel venire incontro alle nostre esigenze       crocevia culturale tra Arabia, Persia, India, ed Europa,
temerari) e tantissima energia (nonostante la              (concordiamo di saldare il conto pattuito dall’Italia      e comprendiamo come mai sia stata dichiarata
stanchezza).                                               l’ultimo giorno prima di partire, in modo da avere la      patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
E’ poi il momento del discorso dei driver e del cuoco,     massima flessibilità nel decidere a quali escursioni       Sono ormai le 18 quando rientriamo in hotel,
e del nostro nei loro conftonti: si tratta della nostra    tra quelle discusse il gruppo deciderà di partecipare).    prepariamo i bagagli e ripartiamo alla volta di
ultima sera insieme. Realizziamo che lo slogan             Ci dicono che i ristoranti stanno per chiudere, per cui    Jambiani. Arriviamo sulla costa orientale con il buio,
della Parks Adventure “Come as a visitor leave as          ci affrettiamo a raggiungere il Forodhani Gardens,         ma subito ci rendiamo conto che il Visitors Inn è un
a Friend” è più che uno slogan: ci sentiamo molto          che offre spiedini e kebab in pieno stile street food a    resort di qualità (piscina sul mare, camere grandi
vicini a tutti i driver (a Simba, il capo degli autisti,   prezzi ragionevoli. L’atmosfera è carina, la qualità del   con bagni enormi; doccia calda; ristorante e facilities
simpaticissimo ed estroverso, sempre pronto alla           cibo media. Data l’ora e la zona, decidiamo di farci       di tutto rispetto). Prima di arrivare, prenotiamo
battuta – spesso in italiano- e ad un brindisi; a Lohay,   accompagnare da una delle guardie dell’hotel, che          il Kim’s Restaurant, localino molto accogliente e
per la sua professionalità, preparazione ed integrità      si intrattiene con noi durante la cena. Raggiungiamo       dall’atmosfera familiare che ci propone un ottimo
–è stata una guida preziosa; a William, detto Willy,       poi in hotel i pochi partecipanti che hanno deciso di      menù a base di pesce al prezzo fisso di 13 USD/
con il suo sorriso contagioso e la spensieratezza          sacrificare il cibo per qualche ora in più di sonno.       testa bevande escluse (N.B. occorre prenotare
con cui affrontava ogni cosa) e al cuoco Mcharo,                                                                      il prima possibile, meglio 1/2 giorni in anticipo,
indispensabile durante tutti i safari.                     Day 12 – 15 agosto ’18                                     per assicurarsi le portate di pesce; il locale ha
                                                           Ci svegliamo di buon’ora e alle 8.30, dopo una             pochissimi coperti; organizza trasporto gratuito da
Ci addormentiamo sotto il cielo stellato, sognando e       sostanziosa colazione, incontriamo Mohammed                e per il Visitors Inn). Lo preferiamo al buffet che ci
ricordando tutto quello che abbiamo passato negli          davanti all’hotel. Parla italiano perfettamente e sarà     viene proposto all’arrivo in hotel, che ci era stato
ultimi giorni, durante un viaggio incredibilmente          la nostra per il tour delle 3 isole, escursione in barca   sconsigliato. Torniamo in hotel dove ci aspetta un
intenso.                                                   per vedere, nell’arco di una giornata (circa dalle 9       dala-dala, prenotato per raggiungere una festa che
                                                           alle 15:30), 3 tra le più suggestive isole della costa a   ci avevano consigliato all’hotel. La festa è carina,
Day 11 – 14 agosto ’18                                     largo di Stone Town, distanti circa 30 minuti di barca     amicizziamo anche con dei locali e alcuni Masai
Sveglia alle 5: non abbiamo minimamente                    l’una dall’altra. Il porticciolo dista una decina di       (veri o sedicenti tali, il mistero rimane), brindiamo al
intenzione di perderci l’alba al lago di Natron, che       minuti a piedi dall’hotel: appena arrivati noleggiamo      ferragosto, a noi, alla Tanzania, all’hakuna matata.
si rivela spettacolare, assolutamente allineata alle       maschere e pinne (3 USD, o 2 USD solo maschere o           Torniamo in hotel verso le 3.30, consapevoli della
aspettative. Scattiamo numerose foto ai fenicotteri        solo pinne), poi ci imbarchiamo in due barche da 8/9       sveglia la mattina successiva alle 8, per partire alle 9
rosa, all’alba tra vulcano e lago, alle guide Masai che    persone l’una. La prima isola che visitiamo è Prison       in direzione Kendwa, 2h più a nord.
ci accompagnano, a noi.                                    Island, dall’aspetto un po’ turistico (è presente anche
Torniamo poi al campeggio, facciamo colazione,             un lussuoso resort con piscina), ma comunque
smontiamo le tende e partiamo alla volta di Arusha,        piacevole. Circondata da un mare azzurro, presenta
distante diverse ore di jeep. Torniamo all’hotel in cui    al centro una prigione (oggi bar) che non è mai stata
avevamo soggiornato la prima sera: recuperiamo le          utilizzata. Poco distante si trova un allevamento di
borse che avevamo lasciato con i vestiti destinati         tartarughe giganti delle Seychelles, dall’origine
a Zanzibar, compiliamo il modulo di soddisfazione          incerta e controversa. Vederne così tante nello
della Parks Adventure, diamo mance a driver e cuoco        stesso posto, potersi avvicinare e poterle toccare
(100 USD/ testa), li salutiamo per l’ultima e partiamo,    è stata una bella esperienza, anche se dal sapore
in pullmino, per il JRO Kilimanjaro airport, distante      un po’ turistico. Abbiamo avuto modo di vedere
circa 1h dal centro città. Partiamo con un lieve           anche la più anziana (200 anni; l’età è facilmente
ritardo alle 19:40, e dopo 1h atterriamo a Zanzibar,       riconoscibile, in quanto è pitturata sul dorso) e             Vista da Nakupenda
a Stone Town.                                              numerosi cuccioli, alcuni appena nati. Dopo un
                                                           breve (e piuttosto insoddisfacente) snorkeling
                                                           presso Bawe, seconda isola su cui non è possibile          Day 13 – 16 agosto ’18
                                                           attraccare, raggiungiamo Nakupenda, una spledida           Ci svegliamo secondo il programma, facciamo
                                                           lingua di sabbia bianchissima circondata da un mare        un’abbondante e ottima colazione a base di Spanish
                                                           cristallino. Mentre Mohammed e i marinai montano           omelette e partiamo, caricando i bagagli sul pullmino
                                                           una suggestiva tenda (4 robusti bastoni e telo bianco      che ci accompagnerà per tutta la giornata. Oggi è
                                                           per riparare dal sole), scattiamo foto, visitiamo le       il giorno del Safari Blue, escursione in barca che
                                                           allegre bancarelle, facciamo bagni e camminiamo            faremo prima di arrivare a Kendwa. Lungo la strada
                                                           sulla lunga la distesa di sabbia. Poco dopo è pronto       carichiamo la guida, Ali, e dopo poco arriviamo ad
                                                           il pranzo: riso speziato, verdure e un prelibato polpo     una minuscola spiaggetta dove ci aspetta un dhow,
                                                           costtuiscono il piatto principale. Non mancano poi         tipica barca a vela locale, che ci ospiterà tutti e
   Alba presso Lago di Natron                              frutta e dolce in abbondanza. Tutti vorrebbero restare     16 per le successive ore. Partiamo verso le 10

                                                                                                                             Avventure nel mondo 1 | 2019 - 157
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accompagnati da una leggera pioggia che si dissolve
tuttavia dopo meno di mezz’ora, come previsto da Ali.
Noleggiamo le maschere (evitiamo le pinne) e dopo
circa un’ora di navigazione, circondati da un mare di
mille colori, dal verde, al blu, all’azzurro cristallino,
raggiungiamo la prima isola, dove non attracchiamo,
ma facciamo uno snorkeling che ci ripaga del
precedente. Stavolta il fondale è molto bello (coralli,
ricci marini) e popolato da tantissimi pesci colorati.
Navighiamo poi verso un’altra isola, simile alla
Lingua di Sabbia su cui avevamo pranzato il giorno
precedente, ma decidiamo di non fermarci a causa
del sovraffollamento e perchè vogliamo goderci un
po’ di tempo sulla stessa isola, senza dover ripartire
dopo poco. Andiamo quindi diretti all’ultima isola, e
la scelta si rivela vincente: siamo i primi ad arrivare
su un’isola molto grande e suggestiva, che si ridurrà
notevolmente quando ripartiremo, causa alta marea.
Il pranzo che ci serve Ali è ottimo e ricco di pesce:       Day 14 – 17 agosto ’18                                     inizlamente. Tornati a Stone Town, andiamo al porto,
un’aragosta a testa, calamari e polpo, accompagnati         Ci sevgliamo con calma (siamo ormai abituati al pole       passiamo i vari controlli, imbarchiamo i bagagli più
da patate, riso, e tanta frutta per finire. Siamo           pole locale, letteralmente “tranquillo tranquillo”) ,      voluminosi e saliamo su un traghetto moderno e
tutti estasiati. Passiamo il resto dellla giornata          ognuno con il suo ritmo: abbiamo la giornata libera.       molto pulito. All’arrivo a Dar-es-Salaam incontriamo
fino alle 16 (orario dell’appuntamento per tornare)         Tutti vogliono godersi la magnifica spiaggia lunga e       l’autista che ci conduce allo Sleep Inn, hotel
rilassandoci, vagando tra le bancarelle e visitando         bianca di Kendwa, nessuno vuole fare un’escursione         essenziale ma pulito. La stanchezza prevarica sulla
l’enorme baobab poco distante dalla spiaggia. Ci            l’ultimo giorno completo che passeremo a Zanzibar.         fame di un terzo dei partecipanti; gli altri cenano a
arrampichiamo e ne assaggiamo i frutti, è una bella         La giornata trascorre in pieno relax tra partite a         base di carne al Red Onion, all’interno del centro
esperienza.                                                 beach volley, schiaccia-7 in acqua, passeggiate,           commerciale City Mall. Il menù concordato soddisfa
                                                            contrattazioni con insoliti Masai commercianti.            tutti. Tornati in hotel sono in pochi a rimanere a
Ripartiamo puntuali e in poco più di un’ora di mare         Pranziamo tutti insieme al Kendwa Rock, il resort          parlare prima di addormentarsi: tutti sappiamo
piuttosto agitato raggiungiamo la terraferma. Ci            accanto al nostro, dove iniziamo a raccogliere             che alle 3.30 ci aspetta il pullmino che ci porterà
cambiamo il costume rapidamente e saliamo sul               informazioni per passare la serata. Ci viene proposta      all’aeroporto in circa 1h.
pullmino, che ci ha aspettato tutto il tempo. Partiamo      una gita in barca dalle 16 alle 19 per 30 USD/ testa,
quindi in direzione Kendwa ultima tappa del nostro          open bar (negoziato poi a 20 USD), ma la cosa non ci
soggiorno zanzibariano. Il Sunset si rivela un resort       convince. Preferiamo informarci invece su eventuali        Day 16 – 19 agosto ’18
di alto livello: camere grandi, spaziose, bagni belli       feste in spiaggia (stranamente assenti). Capiamo           Partiamo puntuali alle 3:30 e arriviamo in aeroporto,
e dotati di docce calde; giardini curati; peronsale         che la festa più gettonata è a Nungwi (30 minuti in        dove superiamo i controlli e facciamo colazione,
disponibile; servizio di laundry su richiesta;              pullmino circa), presso il locale Istanbul: siamo tutti    prima di partire lasciando definitivamente una terra
bellissime strutture; ristorante e bar sulla spiaggia;      d’accordo per andare, quindi ci organizziamo per il        che ha lasciato in tutti noi un ricordo indelebile.
biliardo; lettini, materassini e teli forniti di default.   trasporto. Il resto del pomeriggio trascorre in maniera    Stanchezza e ricordi hanno la meglio durante i due
Per la cena facciamo allestire dal ristorante dell’hotel    molto simile alla mattina. Il tramonto sul mare è          voli (scalo al Cairo) che ci separano da Roma, ultima
un suggestivo tavolo sulla spiaggia ed ordiniamo            spettacolare e rimaniamo in spiaggia il più possibile.     tappa del nostro viaggio.
alla carta: cibo piuttosto buono, location ottima.          Poi, doccia e usciamo dal resort per mangiare al           Atterrati, intoniamo per l’ultima volta Jambo Bwana,
Ormai i tempi delle gavette e della polvere sono un         Fisherman, ottimo localino di pesce che avevamo            canto di benvenuto che ci ha accompagnati durante
lontano ricordo, ancora molto vivo in noi, insieme alle     prenotato per assicurarci un delizioso menù di pesce.      tutto il viaggio, e che abbiamo eseguito con tutti,
bellissime esperienze vissute. Passiamo la serata           Proviamo poi la banana fritta ricoperta di cioccolato.     dai driver in Tanzania alle guide a Zanzibar. Stupiti e
sulla spiaggia dell’hotel, a parlare illuminati dalla       Tornati in hotel ci aspetta, verso le 23:30 il pullmino    divertiti, i presenti ci osservano mentre ci salutiamo
volta celeste.                                              che ci porterà all’Istanbul a Nungwi. Passiamo una         per l’ultima volta, tra abbracci e promesse di
                                                            bellissima serata nel locale all’aperto che si rivela      rimanere in contatto e vederci presto. Siamo tutti
                                                            molto carino. In pista molti Masai (o sedicenti tali) si   consapevoli di aver vissuto una grande esperienza,
                                                            cimentano in balli divertenti.                             difficilmente spiegabile a terzi che non l’abbiano
                                                            Torniamo stanchi ma felici verso le 4. Alcuni di noi       vissuta, che ci ha uniti davvero, anche cambiati,
                                                            decidono di fare un breve bagno notturno per godersi       forse. Anche chi ha preso questo viaggio come una
                                                            al massimo l’ultima notte in un luogo incantevole.         sfida personale mi ha confidato che lo ricorderà per
                                                                                                                       sempre.
                                                                                                                       .
                                                            Day 15 – 18 agosto ’18
                                                            Ultima mezza giornata di mare e Zanzibar. Mattina
                                                            tra relax in spiaggia, sontuose colazioni e pigre
                                                            camminate. Alle 12 abbiamo appuntamento
                                                            all’ingresso del resort: è ora di tornare a Stone
                                                            Town per prendere l’ultimo traghetto della giornata
                                                            diretto a Dar-es-Salaam. Lungo il tragitto (circa 2h)
                                                            ci fermiamo all’ufficio di Iddi e saldiamo i conti: ci
                                                            accorgiamo con sorpresa che ci ha applicato anche
   Safari Blue, Ultima Isola                                un po’ di sconto rispetto alle tariffe concordate

 158 - Avventure nel mondo 1 | 2019
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