Industria e artigianato: quarto trimestre positivo/4
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Industria e artigianato: quarto trimestre positivo/4 (AGIELLE) – Milano -(segue) Lo spaccato dimensionale presenta dati positivi per le tre classi, ma con differenti velocità: più intensa in questo trimestre per le grandi imprese (+2,6%, quelle oltre i 200 addetti) e le medie (+2,2%, quelle da 50 a 199 addetti) e più contenuta per le imprese di minori dimensioni (+1,3%, quelle da 10 a 49 addetti). Per le imprese artigiane, invece, gli andamenti sono meno differenziati con le imprese di minori dimensione in crescita del 2,1% (imprese da 3 a 5 addetti e da 6 a 9 addetti) e quelle di maggiori dimensioni al +3,7% (imprese con più di 10 addetti). Le quote di aziende industriali con livelli produttivi in crescita, contrazione o stabilità rimangono quasi identiche a quelle registrate nello scorso trimestre per le imprese industriali, con differenze limitate a decimi di punto percentuale. Rimane comunque prevalente la quota di aziende in crescita (51%) rispetto a quelle in contrazione (33%). Nell’artigianato rispetto allo scorso trimestre si assiste ad un incremento delle aziende che dichiarano variazioni positive dei livelli produttivi (dal 43% al 47%) e, di conseguenza, una diminuzione delle imprese che dichiarano variazioni negative (dal 33% al 27%). Il fatturato a prezzi correnti mantiene un andamento positivo più dinamico rispetto alla produzione, fenomeno che si riscontra da alcuni trimestri. Come per la produzione si assiste a un’accelerazione dei tassi di crescita rispetto allo scorso trimestre, con il dato congiunturale che passa da +0,6% a +0,9%, e il tendenziale da +3,0% a +3,2%. Considerando la media annua del 2015 il tasso di crescita del fatturato (+3,3%) risulta superiore al risultato complessivo del 2014 (+3,1%). Per le aziende artigiane l’accelerazione del fatturato è più intensa (+1,4% congiunturale) con un incremento tendenziale che arriva al +3,5% e una media annua che si attesta al +1,5%, ben superiore al +0,8% del 2014. (segue) (agiellenews.it)
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ASSOCIAZIONE MERCATO E SETTORI IMPRESE E TERRITORIO MEDIA SERVIZI E CONSULENZE
HOME COME STA ANDANDO L’ECONOMIA REGIONALE?
Come sta andando l’economia regionale?
9 febbraio 2016 - NEWS, PRODUZIONE
«Finalmente questa congiuntura si apre con una buona
notizia: la produzione dell’artigianato cresce, e lo fa con
numeri significativi», ha dichiarato oggi Eugenio Massetti
(in foto a destra), presidente di Confartigianato
Lombardia, in occasione della presentazione dei dati relativi
alle congiuntura regionale di Unioncamere. Nel quarto
trimestre 2015 le aziende artigiane manifatturiere fanno
registrare infatti un’accelerazione della produzione, con la
variazione tendenziale al +2,7% e la variazione congiunturale
al +1,0%. Il risultato medio annuo del 2015 (+1,3%) è
significativamente superiore al risultato dello scorso anno.
L’indice della produzione sfiora quota 71 (dato
destagionalizzato, base anno 2005=100) con un recupero di
quasi tre punti rispetto al minimo di inizio 2013, recupero
realizzato quasi interamente nel corso del 2015. AREA DOWNLOAD
Anche a livello settoriale la situazione è complessivamente in miglioramento, con un aumento dei settori Listino opere edili
positivi. I migliori risultati positivi si registrano per i minerali non metalliferi (+6,3%) dopo sei anni Folder Convenzioni
consecutivi di segni negativi, la gomma-plastica (+5,9%), l’abbigliamento (+5,1%), la carta-stampa (+4,1%) e
il legno-mobilio (+3,9%). Positivi ma sotto la media regionale si trovano la meccanica (+2,5%), le pelli-
calzature (+2,2%) e l’alimentare (+0,8%). Variazioni negative si segnalano per le manifatturiere varie (-
1,0%), la siderurgia (-2,0%) e il tessile (-2,6%).
LINK UTILI
Le imprese di minori dimensioni crescono del 2,1% (imprese da 3 a 5 addetti e da 6 a 9 addetti) e
Confartigianato Meccanica
quelle di maggiori dimensioni al +3,7% (imprese con più di 10 addetti). Rispetto allo scorso trimestre, si
assiste ad un incremento delle aziende che dichiarano variazioni positive dei livelli produttivi (dal 43% al
47%) e, di conseguenza, una diminuzione delle imprese che dichiarano variazioni negative (dal 33% al
27%).
Intensa anche l’accelerazione del fatturato (+1,4% congiunturale) con un incremento tendenziale che
arriva al +3,5% e una media annua che si attesta al +1,5%, ben superiore al +0,8% del 2014. Le imprese
artigiane presentano ancora una dinamica tendenziale negativa marcata per gli ordini sul mercato
interno (-1,2%), alla quale si contrappone una nuova svolta positiva del mercato estero (+3,3%).
Complessivamente il 2015 chiude con un incremento del 2,5% degli ordini esteri, in miglioramento
rispetto alla media 2014, e una contrazione degli ordini interni (-1,5%), anch’esso in miglioramento
rispetto al risultato dello scorso anno (-1,7%).
L’occupazione presenta un saldo positivo (+0,3%): il tasso d’ingresso sale al 2,3% mentre il tasso
d’uscita rimane al 2,0%.
Le aspettative degli imprenditori artigiani sono ancora in
area negativa per quanto riguarda produzione e
occupazione e, mentre per la prima la risalita verso il punto
di svolta si arresta in questo trimestre, per l’occupazione
prosegue. Sul versante della domanda le aspettative degli
artigiani flettono sia riguardo alla domanda interna, ancora
in area negativa, sia riguardo alla domanda estera, passata al
quadrante positivo già a metà 2014.
«La sfida per un ulteriore miglioramento resta quindi aperta,
e le imprese artigiane e le associazioni che le rappresentano
sono in prima linea per giocarla con tutto il loro impegno –
ha proseguito Massetti – Per farlo, serve concentrarsi su alcune questioni chiave. La prima è la Legge
Regionale sulla Manifattura Diffusa, che può essere uno strumento fondamentale. Lavoreremo insieme
con Regione per individuare misure attuative calate su un sistema imprenditoriale in transizione».
«Non vanno infine dimenticate le tre grandi criticità che continuano ad appesantire le nostre imprese:
fisco, burocrazia e credito – ha concluso – Parlando di burocrazia e fisco, l’entità di questo peso si legge
bene in un numero: l’Osservatorio di Confartigianato Lombardia ha stimato che sulle imprese
artigiane lombarde, rispetto alla media OCSE, grava uno spread burocratico fiscale di 237 milioni di
euro. In tema di credito, vediamo positivamente l’impegno di Regione sul fronte Confidi, e il dibattito in
atto sulla garanzia statale delle sofferenze: non perdiamo comunque di vista i 60 miliardi in meno di
finanziamenti concessi alle imprese lombarde negli ultimi 4 anni. Nello specifico le MPI fino a 20 addetti,
che rappresentano il 98% delle imprese del nostro territorio, ricevono soltanto il 14% del totale dei
finanziamenti. Vorrei inoltre far riflettere anche su un dato: più di due terzi delle sofferenze nette si
concentra negli affidamenti sopra i 500mila euro e sono poche le imprese artigiane sopra questa soglia».
Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti, imprese, lavoro, lombardia, regione, unioncamereRASSEGNA WEB ASKANEWS.IT Data pubblicazione: 09/02/2016
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Home / Regioni / Lombardia / Parolini: positivi i dati industria e artigianato in Lombardia
pubblicato il 09/feb/2016 18:02
Parolini: positivi i dati industria e artigianato in
Lombardia
Presentati risultati dell'analisi congiunturale iv trimestre
facebook twitter google+ e‐mail
Milano, 9 feb. (askanews) - "Il
coraggio e la fiducia sono
confermati dai dati presentati Gli articoli più letti
oggi, non possiamo stare
tranquilli perché il contesto
internazionale tranquillo non è 1 Truffe
Maxi sequestro di
ma Regione Lombardia
mozzarelle pericolose per
insieme con il sistema
la salute a Bari
camerale, con le associazioni,
con le imprese, è cosciente
che oggi c'è una sfida che si
può vincere". Lo ha detto 2 Lombardia
l'assessore allo Sviluppo Regione Lombardia
bandisce concorso a
economico di Regione
premi per negozi in
Lombardia Mauro Parolini nel
centro
corso della conferenza stampa di presentazione dei risultati dell'analisi congiunturale dell'industria e
dell'artigianato manifatturieri in Lombardia - IV trimestre 2015, organizzata da Unioncamere
Lombardia, questa mattina, a Milano.
3 Veneto
"Insisteremo quindi su creazioni di reti, sui cluster, sull'integrazione tra produzione e ricerca, Fusione Comuni, Veneto:
sull'internazionalizzazione, spendendo le risorse che abbiamo destinato al comparto non in una ormai è obiettivo
logica di emergenza, ma di consolidamento strutturale dei segnali di crescita" ha aggiunto strategico
l'assessore, sottolineando che "l'impegno di Regione per tutto il sistema economico lombardo, fatto
di piccole e medie imprese, sarà soprattutto orientato in azioni di aggregazione e innovazione per la
4
conquista dei mercati esteri".
Tangenti
Sindaco e funzionario San
"Stiamo cercando di far diventare la nostra regione sempre più attrattiva - ha concluso l'assessore
Lorenzo (Bn) arrestati per
lombardo - le capacità imprenditoriali ci sono, c'é un sistema della pubblica amministrazione
concussione
efficiente, che deve essere però sempre più consapevole di dover agire con l'obiettivo di aiutare
cittadini e imprese a lavorare meglio".
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ALTRE SEZIONIArtigianato e industria: quarto trimestre positivo
Pubblicato: 09 Febbraio 2016
Categoria: Economia
Milano
Milano - Il 2015 si chiude con segnali
complessivamente positivi e in accelerazione nel quarto trimestre, tranne che per la domanda estera. La
produzione è cresciuta dell'1,5% (media annua) per l'industria e dell'1,3% per l'artigianato. Gli ordini hanno
segnato un +1,0% dall'interno e +2,8% dall'estero e anche il fatturato è aumentato sensibilmente (+3,3%). In
ripresa anche i livelli occupazionali ma con un leggero aumento del ricorso alla CIG. L'unico segnale
negativo proviene dagli ordini esteri, con una contrazione dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
Anche le aspettative sono in rallentamento ma ancora con saldi positivi tra ottimisti e pessimisti. I dati
presentati derivano dall'indagine relativa al quarto trimestre 2015 che ha riguardato un campione di più di
2.600 aziende manifatturiere, suddivise in imprese industriali (1.567 imprese) e artigiane (1.124 imprese).Nel
quarto trimestre 2015 si registra un accelerazione della produzione industriale, con variazioni congiunturale
(+0,5% dato destagionalizzato ) e tendenziale (+1,9%) entrambe positive. La variazione media del 2015 arriva
così al +1,5%, in linea con il risultato complessivo dello scorso anno. Anche per le aziende artigiane
manifatturiere si registra un accelerazione della produzione, con la variazione tendenziale al +2,7% e la
variazione congiunturale al +1,0%. In questo caso il risultato medio annuo del 2015 (+1,3%) è meno intenso
ma significativamente superiore al risultato dello scorso anno. L'indice della produzione industriale arriva a
sfiorare quota 99 riducendo la distanza dal massimo pre-crisi a 9 punti percentuali (98,9 il dato
destagionalizzato, base anno 2005=100 e 108,3 il massimo pre-crisi). Per le aziende artigiane l'indice della
produzione sfiora quota 71 (dato destagionalizzato, base ann o 2005=100) con un recupero di quasi tre punti
rispetto al minimo di inizio 2013, recupero realizzato quasi interamente nel corso del 2015.Da un punto di vista
settoriale, la dinamica tendenziale della produzione risulta essere ancora differenziata, anche se
complessivamente in miglioramento. Guidano i settori in ripresa la gomma-plastica (+4,1%), la siderurgia(+4,0%) i mezzi di trasporto (+2,8%), gli alimentari (+2,7%), la meccanica (+2,7%) e la chimica (+2,6%). Con incrementi minori si segnalano i settori del legno- mobilio (+1,9%) e delle pelli-calzature (+1,3%). Ancora penalizzati dalla stagnazione dei consumi e dalla crisi dell'edilizia i settori dei minerali non metalliferi (-4,3%), delle industrie varie (-3,2%), dell'abbigliamento (- 3,0%), della carta-stampa (-1,1%) e del tessile (-0,5%). Anche per l'artigianato, a livello settoriale la situazione è complessivamente in miglioramento con un aumento dei settori positivi. I migliori risultati positivi si registrano per i minerali non metalliferi (+6,3%) dopo sei anni consecutivi di segni negativi, la gomma- plastica (+5,9%), l'abbigliamento (+5,1%), la carta-stampa (+4,1%) e il legno-mobilio (+3,9%). Positivi ma sotto la media regionale si trovano la meccanica (+2,5%), le pelli-calzature (+2,2%) e l'alimentare (+0,8%). Variazioni negative si segnalano per le manifatturiere varie (-1,0%), la siderurgia (-2,0%) e il tessile (-2,6%). Lo spaccato dimensionale presenta dati positivi per le tre classi, ma con differenti velocità: più intensa in questo trimestre per le grandi imprese (+2,6%, quelle oltre i 200 addetti) e le medie (+2,2%, quelle da 50 a 199 addetti) e più contenuta per le imprese di minori dimensioni (+1,3%, quelle da 10 a 49 addetti). Per le imprese artigiane, invece, gli andamenti sono meno differenziati con le imprese di minori dimensione in crescita del 2,1% (imprese da 3 a 5 addetti e da 6 a 9 addetti) e quelle di maggiori dimensioni al +3,7% (imprese con più di 10 addetti). Le quote di aziende industriali con livelli produttivi in crescita, contrazione o stabilità rimangono quasi identiche a quelle registrate nello scorso trimestre per le imprese industriali, con differenze limitate a decimi di punto percentuale. Rimane comunque prevalente la quota di aziende in crescita (51%) rispetto a quelle in contrazione (33%). Nell'artigianato rispetto allo scorso trimestre si assiste ad un incremento delle aziende che dichiarano variazioni positive dei livelli produttivi (dal 43% al 47%) e, di conseguenza, una diminuzione delle imprese che dichiarano variazioni negative (dal 33% al 27%). Il fatturato a prezzi correnti mantiene un andamento positivo più dinamico rispetto alla produzione, fenomeno che si riscontr a da alcuni trimestri. Come per la produzione si assiste a un'accelerazione dei tassi di crescita rispetto allo scorso trimestre, con il dato congiunturale che passa da +0,6% a +0,9%, e il tendenziale da +3,0% a +3,2%. Considerando la media annua del 2015 il tasso di crescita del fatturato (+3,3%) risulta superiore al risultato complessivo del 2014 (+3,1%). Per le aziende artigiane l'accelerazione del fatturato è più intensa (+1,4% congiunturale) con un incremento tendenziale che arriva al +3,5% e una media annua che si attesta al +1,5%, ben superiore al +0,8% del 2014. )La variazione tendenziale degli ordinativi acquisiti nel trimestre dalle imprese industriali mostra intensità differenti per il mercato interno e per l'estero, che rimane positivo ma in rallentamento rispetto allo scorso trimestre. Il mercato interno si assesta su una crescita dello 0,9% e il mercato estero scende sotto i tassi di crescita di inizio anno (+2,1%). Considerando la media annua si assiste ad un lieve miglioramento dell'interno (+1,0%) rispetto allo scorso anno, mentre il tasso di crescita dall'estero peggiora leggermente (+2,8%). Anche dal punto di vista congiunturale gli ordini interni, sono positivi (+0,6%), mentre gli ordini esteri svoltano in negativo (-0,3%). Le imprese artigiane presentano ancora una dinamica tendenziale negativa marcata per il mercato interno (- 1,2%), alla quale si contrappone una nuova svolta positiva del mercato estero (+3,3%). Complessivamente il 2015 chiude con un incremento del 2,5% degli ordini esteri, in miglioramento rispetto alla media 2014, e una
contrazione degli ordini interni (-1,5%), anch'esso in miglioramento rispetto al risultato dello scorso anno (- 1,7%).L'occupazione per l'industria che si configura più come stabilità dei livelli che come crescita. Il tasso d'ingresso è in accelerazione (2,2%) nonostante l'effetto degli incentivi fiscali si sia esaurito, ma anche il tasso d'uscita cresce raggiungendo il 2,2%. In ripresa anche il ricorso alla CIG, con una quota di aziende che dichiara di aver utilizzato ore di cassa integrazione che sale al 14,6%, e la quota sul monte ore al 2,1%. Anche per l'artigianato il tasso d'ingresso sale al 2,3% mentre il tasso d'uscita rimane al 2,0%. In questo caso il saldo è positivo al +0,3%. La Redazione
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9 febbraio 2016 COMMENTA
Produzione industriale
ancora in crescita: +4,8 % Pubblicità
rispetto a un anno fa
Dati positivi per il quarto trimestre consecutivo, quelli riferiti agli ultimi tre mesi del 2015, analizzati
da Unioncamere e Camera di Commercio di Cremona.
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Con un aumento del 4,8% della produzione industriale rispetto ad un
anno fa, la provincia di Cremona si rivela tra quelle più dinamiche in
Lombardia, dove la crescita media si è attestata all’1,9%. Rispetto al
trimestre precedente, il periodo ottobre – dicembre 2015 ha visto
una crescita dell’1,5%, contro lo 0,5 lombardo. Sono dati in positivo
quelli che ci consegna l’Analisi congiunturale sull’ultimo trimestre Pubblicità
2015 della Camera di Commercio di Cremona, ente alle prese, come
sappiamo, con la di cile trattativa economico – istituzionale sugli
accorpamenti. I segnali positivi sul fronte della produzione non
possono però lasciare tranquilli imprenditori e lavoratori: “Il quadro
che emerge – a erma il presidente della Camera di Commercio Cremona Oggi
cremonese Giandomenico Auricchio – conferma il consolidamento
della ripresa per il 2015, ma ci evidenzia potenziali rischi che
potrebbero derivare da una domanda mondiale meno dinamica e dai
possibili e etti delle turbolenze dei mercati nanziari sull’economia
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reale.
“Questi elementi impongono una costante e reale attenzione alla
competitività delle imprese cremonesi e un ra orzamento delle
azioni da porre a servizio della crescita. Innovazione,RASSEGNA WEB CREMONAOGGI.IT Data pubblicazione: 09/02/2016
internazionalizzazione, quali cazione delle risorse umane e
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sburocratizzazione sono le linee di azione su cui è necessario che il
sistema camerale lombardo, assieme a Regione Lombardia ed al Pubblicità
sistema associativo, concentri gli sforzi a supporto delle imprese per
lo sviluppo del sistema economico locale”. Con una battuta nale
che fa riferimento alla virtuosità dell’ente cremonese: “Un impegno
che la Camera di Commercio di Cremona fa proprio, restituendo
alle imprese e al territorio 1,5 milioni di euro, anche a fronte del
taglio nel 2016 del 40% degli introiti derivanti dal diritto fisso.”
MIGLIORATO L’INDICE DI INIZIO 2008 – Il 4,8% di incremento Pubblicità
di ne 2015 riporta l’indice della produzione industriale cremonese a
quota 112,3 (di poco superiore al massimo storico pre-crisi pari a
111,6 registrato nel 1° trimestre 2008). Il 2015 è stato quindi
caratterizzato da una crescita media annua della produzione
industriale del +1,8%. Sono 4 i trimestri consecutivi di variazione
congiunturale positiva della produzione industriale mentre la
variazione tendenziale ha registrato 9 risultati positivi negli ultimi
tre anni anche se con andamento altalenante.
I dati del quarto trimestre 2015 sono concordi nell’intonazione
positiva che contagia tutti gli indicatori. Il risultato migliore è quello
che riguarda gli ordinativi che, dato il loro carattere anticipatorio,
pongono le basi per un ulteriore incremento produttivo nei prossimi
mesi, ma anche il fatturato ed il livello produttivo continuano nel
loro processo di crescita. Nonostante il ritmo molto contenuto,
anche il numero degli addetti giunge alla sua quarta variazione
positiva consecutiva. Anche sul fronte dell’artigianato si registrano
variazioni complessivamente positive, ma di entità ampiamente
inferiore e certamente non ancora in grado di dare una svolta
decisiva al trend di un comparto in grave crisi da anni, tanto più se si
considera che l’unico dato negativo è dato dalla essione degli ordini
che avrà sicuramente conseguenze nel brevissimo periodo.
Da rilevare che il contributo più consistente a questa crescita è
fornito dalla domanda interna (+3,7%), superiore da un paio di
trimestri a quella estera che comunque continua a crescere dell’1,1%.
Pur con variazioni congiunturali inferiori al mezzo punto
percentuale, anche la dinamica dell’occupazione si conferma
positiva dello 0,3%. Negativo è invece, ancora una volta, l’andamento
dei prezzi che, per il quinto trimestre consecutivo, rimane in calo sia
per le materie prime (-1,6%) che per i prodotti finiti (-0,1%).
PRODUZIONE INDUSTRIALE PER PROVINCIA – QUARTO
TRIMESTRE 2015 (fonte: Unioncamere-Cam.Com. Cremona)RASSEGNA WEB CREMONAOGGI.IT Data pubblicazione: 09/02/2016
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HOME / CRONACA / PRODUZIONE INDUSTRIALE LECCO CONTINUA LA CORSA
Continuano i segnali di crescita della
produzione industriale lecchese
Martedì 09 febbraio 2016 (0) Facebook Twitter Google plus Email
Produzione industriale
Lecco continua la corsa
L’indagine congiunturale sul quarto trimestre 2015, su base annuale l’aumento
registrato è stato del 4%
Continua il buon andamento della produzione industriale
lecchese, che ha chiuso il 2015 col miglior risultato in
Lombardia per crescita annua.
Secondo gli ultimi dati congiunturali presentati a Milano in
Unioncamere, a Lecco l’incremento rispetto al 2014 è stato
infatti del 4%, contro una media regionale del +1,5%.
All’estremo opposto della classi ca, con segno negativo, c’è
Como, che col -0,7% chiude il 2015 col risultato più basso
della Lombardia su base annua, a seguito del calo generale rappresentato dai settori tessile (-
0,5%) e abbigliamento (-3%). Il secondo e unico dato negativo della Lombardia è quello di
Bergamo, che ha chiuso l’anno con un -0,6%. Quello lecchese è un dato che in sostanza
conferma quanto era già chiaro nei primi nove mesi del 2015, quando, dopo una serie di
trimestri in crescita, Lecco chiudeva il periodo con una crescita complessiva del 4,5%, in testa
alla classi ca regionale.
Ora, considerando invece i risultati del quarto trimestre 2015 la crescita lecchese rispetto allo
stesso trimestre del 2014 è stata del 2,6%. In questo caso Lecco si posiziona al quinto postoRASSEGNA WEB LAPROVINCIADILECCO.IT Data pubblicazione: 09/02/2016
della classi ca lombarda e, tuttavia, ancora sopra la media regionale dell’1,9%.
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I dati locali sono solo un’anticipazione dei dettagli che, dai fatturati agli ordini, alle previsioni
degli imprenditori, all’occupazione, non solo per l’industria ma anche per l’artigianato e il
commercio, saranno disponibili nei prossimi giorni.
Fra i dati locali più attesi c’è quello sull’andamento, nell’ultimo trimestre del 2015, della
domanda estera, visto che nel quadro regionale nonostante una crescita generale complessiva
le esportazioni segnano un rallentamento. In proposito, le aspettative degli imprenditori
lombardi per le prossime settimane registrano un calo come sensazione su «potenziali rischi
che potrebbero derivare da una domanda mondiale meno dinamica e dai possibili e etti delle
turbolenze dei mercati nanziari sull’economia reale», secondo quanto a ermato ieri dal
presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio.
Ad aiutare il buon risultato della produzione industriale lecchese sono stati i dati, in regione
tutti in crescita, di settori portanti dell’economia provinciale. A crescere di più nel 2015 è stata
la gomma-plastica (+4,1%) seguita dalla siderurgia (4%), dai mezzi di trasporto (2,8%), dagli
alimentari (2,7%), dalla chimica (2,6%). Altri due settori in crescita, prima di entrare nell’area dei
segni “meno” sono il legno-mobili (+1,9%) e le pelli calzature (1,3%). Poi, i cali, a partire dai
minerali non metalliferi (-4,3%), a cui seguono l’abbigliamento (-3%), e il tessile (-0,5%).
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#Como #Lecco #Economia, a ari e nanza #Informazione d'impresa
#Produzione industriale #Gian Domenico Auricchio #unione italiana delle camere di commercio
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consolidamento strutturale dei segnali di crescita'. Comunicati
Guerini: “Col coraggio dei Ricerca Alloggi Ricerca per nome
CONQUISTA MERCATI ESTERI - 'L'impegno di Regione - ha concluso nostri valori batteremo
violenza e paura del Seleziona la tua destinazione
Parolini - per tutto il sistema economico lombardo, fatto di piccole e terrorismo”, Milano
medie imprese, sarà soprattutto orientato in azioni di aggregazione e Comunicati Milano
innovazione per la conquista dei mercati esteri. Stiamo cercando di far PIROLISI A RETORBIDO:
diventare la nostra regione sempre più attrattiva, le capacità meglio tardi che mai! Data check-in
imprenditoriali ci sono, c'è un sistema della pubblica amministrazione l'Assessore Terzi ci mette sei 9 Febbraio '16
mesi a rispondere alla nostra
efficiente, che deve essere però sempre più consapevole di dover Data check-out
interrogazione, Milano
agire con l'obiettivo di aiutare cittadini e imprese a lavorare meglio'. Comunicati 10 Febbraio '16
Comunicazione anonima ai
banchetti, Parabiago Visualizza solo alloggi disponibili
(Lombardia Notizie) Comunicati
Mirabelli: Questo è Governo Camere Adulti Bambini
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febbraio 2016. La fonte e’ unica responsabile dei contenuti. Distribuito Comunicati
da Public, inalterato e non modificato, in data 09 febbraio 2016 Visualizza tutti Tipo di alloggio
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presenza del Presidente della
Regione Maroni,
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dell'Assessore Rossi e del
[Fonte: Milano OnLine] Presidente del Coni
Lombardia, Perri, Milano
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Bando del Comune di Milano per il sostegno a eventi e progetti sportivi,RASSEGNA WEB MONDOPADANO.IT Data pubblicazione: 09/02/2016
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Homepage > Attualità
09 febbraio 2016 16:52
Nel quarto trimestre 2015 ottimi segnali per l’industria > Lifestyle
manifatturiera con tutti gli indicatori positivi
> Passaparola
L’artigianato migliora ancora, ma in misura largamente
inferiore > Graffiti
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04/02/16 23:45 09/02/16 10:25
Mondo Padano è in edicola!!! Quelle virtù nascoste d
Mondo Padano è in edicola fino a giovedì 11 febbraio con A Casalbuttano compenso d
una nuova ricchissima edizione e con un DORSO beneficenza. A Soresina ta
ECONOMIA di 16 pagine dedicato all ... nel bilancio. A Persico trasp
pagina non ...
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COMMENTO Notizie Flash
“In sintesi, il quadro che emerge dall’analisi congiunturale del manifatturiero conferma il 09/02/16 16:52 09/02/16 11:45
consolidamento della ripresa per il 2015 ma ci evidenzia potenziali rischi che potrebbero derivare Nel quarto trimestre 2015 ottimi segnali per l’industriaPrima seduta della rinnov
da una domanda mondiale meno dinamica e dai possibili effetti delle turbolenze dei mercati manifatturiera con tutti gli indicatori positivi Toponomastica
finanziari sull’economia reale – sostiene il Presidente della Camera di Commercio di Cremona L’artigianato migliora ancora, ma in misura largamente inferiore Prima riunione nel pomeriggio
Gian Domenico Auricchio - Questi elementi impongono una costante e reale attenzione alla Toponomastica nominata dall
competitività delle imprese cremonesi e un rafforzamento delle azioni da porre a servizio della Presieduta dal sindaco Gianlu
crescita. Innovazione, internazionalizzazione, qualificazione delle risorse umane e Segue »
sburocratizzazione sono le linee di azione su cui è necessario che il sistema camerale lombardo,
assieme a Regione Lombardia ed al sistema associativo, concentri gli sforzi a supporto delle
imprese per lo sviluppo del sistema economico locale. Un impegno che la Camera di Commercio
di Cremona fa proprio, restituendo alle imprese e al territorio 1,5 milioni di euro, anche a fronte
del taglio nel 2016 del 40% degli introiti derivanti dal diritto fisso.”
I dati sul comparto industriale manifatturiero cremonese del quarto trimestre 2015 sono concordi
nell’intonazione positiva che contagia tutti gli indicatori, sia con riferimento al trimestre precedente 06/02/16 15:51
che su base annua. Il risultato migliore è quello conseguito dagli ordinativi che, dato il loro I Maascher de Cremùna - Un Carnevale per tutti
carattere anticipatorio, pongono le basi per un ulteriore incremento produttivo nei prossimi mesi, Appuntamento martedì 9 febbraio dalle 15 alle 17. E' una
ma anche il fatturato ed il livello produttivo continuano nel loro processo di crescita. Nonostante il festa davvero per tutti quella che Amministrazione
ritmo molto contenuto, anche il numero degli addetti giunge alla sua quarta variazione positiva Comunale, ANFFAS Cremona, Caritas Diocesana, CISVOL,
Fondazione Sospiro Onlus, Forum del Terzo Settore di
consecutiva. Anche sul fronte dell’artigianato si registrano variazioni complessivamente positive, Cremona e del Cremonese, organizzano quest'anno in
ma di entità ampiamente inferiore e certamente non ancora in grado di dare una svolta decisiva occasione del Carnevale.
al trend di un comparto in grave crisi da anni, tanto più se si considera che l’unico dato negativo Segue »
è dato dalla flessione degli ordini che avrà sicuramente conseguenze nel brevissimo periodo.
06/02/16 16:14
AMMORTIZZATORI SOCIALI Pasqua e Pasquetta 2016: attraverso la Bassa di
Don Camillo e Peppone a bordo di Motonave
Stradivari
Anche sul fronte della Cassa Integrazione Guadagni i dati rilevati sono soddisfacenti, anche se in
leggera risalita, contrariamente a quanto risulta dalle informazioni provenienti da fonte INPS sulle hi non ricorda i film di don Camillo e Peppone, tratti dai
ore autorizzate che proseguono il loro trend decrescente e, con 307 mila ore, calano sia rispetto racconti di Guareschi, che da oltre 60 anni ci fanno ...
al terzo trimestre (-10%) che rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-82%), Segue »RASSEGNA WEB MONDOPADANO.IT Data pubblicazione: 09/02/2016
stabilizzandosi ben al di sotto della media trimestrale degli anni più recenti, calcolata attorno a
HiQPdf Evaluation 02/09/2016
1,38 milioni di ore. Le rilevazioni dell’indagine Unioncamere, riferite alle ore effettivamente 06/02/16 16:19
Commemorazione del "Giorno del Ricordo"
utilizzate, si riferiscono solo alla gestione ordinaria, con dati in lieve ripresa (0,8% del monte ore
complessivo). Parallelamente, ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione un numero di imprese Il 10 febbraio commemorazione del Giorno del Ricordo al
leggermente superiore rispetto al terzo trimestre dall’anno, cioè il 10,2% del totale, contro il Civico Cimitero
precedente 6,1%. Anche nell’intera regione si riscontra una lieve ripresa dei ricorsi alla Cassa Segue »
Integrazione: la percentuale di imprese interessate è stata del 14,6% e le ore utilizzate hanno
costituito il 2,1% del monte ore totale. 06/02/16 15:33
A febbraio è tempo di Job Day
PRODUZIONE INDUSTRIALE Torna nel mese di febbraio il Job Day, inziativa dedicata
all’incontro tra chi cerca e chi offre lavoro.
Nel confronto con le altre province lombarde, il dato congiunturale sulla produzione industriale
In occasione della ...
(+1,5%), colloca Cremona al primo posto della graduatoria regionale, dove sostanzialmente solo
Mantova si trova ancora in area negativa. La stessa posizione di primissimo piano della nostra
Segue »
provincia la si riscontra anche con riferimento al dato su base annua: il +4,8% della provincia di
Cremona è seguito dal 3,9% di Monza e dal 3,4% di Lodi, solo Como e Mantova presentano 06/02/16 15:43
ancora un segno negativo, ma di minima entità. La città dei bambini, la festa che unisce
Il quadro provinciale dei confronti con lo stesso periodo dell’anno precedente è allineato a quello
Un evento costruito a mo' di puzzle, in cui tutti gli incastri
congiunturale e ne amplifica le variazioni, sottolineando la tendenza al miglioramento. Rispetto al
sono importanti per l'insieme. Con una parte centrale ben ...
quarto trimestre 2014, il livello della produzione si colloca appena sotto i cinque punti percentuali
Segue »
(+4,8%), raddoppiando il tasso di tre mesi prima e mantenendosi ben al di sopra del +1,9% della
Lombardia. Anche il fatturato a prezzi correnti è in evidente aumento su base annua (+3,6%) e 06/02/16 15:34
accelera la propria dinamica, supportato dall’analogo trend riscontrato in regione. Gli ordinativi, La Henle lancia la sua app per iPad
con un ottimo 7,9% proseguono la loro crescita progressiva alla quale contribuiscono in misura
pressoché uguale entrambe le componenti, nazionale ed estera. Inoltre l’entità dell’aumento degli Il 3 Febbraio 2016 la casa editrice tedesca Henle Verlag ha
lanciato la sua nuova app per iPad: Henle Library. Non si ...
indicatori cremonesi della domanda non ha eguali in regione, dove cresce mediamente solo
dell’1,4%. Il numero degli addetti, dopo più di quattro anni consecutivi di crescita tendenziale Segue »
negativa, risulta attualmente superiore a quello di un anno fa, evidenziando una variazione
positiva dello 0,8%. Il dato cremonese è avallato da quello lombardo che torna in territorio
positivo (+1,1%), per la prima volta dal lontano ottobre del 2007. Videogallery
Fotogallery
SETTORI
A livello settoriale si riscontrano andamenti produttivi tendenziali positivi per tutte le principali
attività tra le quali risalta la performace della siderurgia - la cui dinamica fortemente in crescita è
confermata anche a livello regionale - seguita dal +4% del comparto dei minerali non metalliferi
che, dopo anni di sofferenza, potrebbe significare una ripresa dell’importante settore dell’edilizia,
ripresa non confermata però dal dato lombardo che rimane ampiamente negativo (-4,3%). Anche
gli altri due settori economici principali dell’industria cremonese presentano variazioni produttive
annue positive, con la meccanica che registra un + 2% e l’alimentare un +1%.
Dati in miglioramento provengono anche dalla distribuzione delle imprese in base alla variazione
della produzione conseguita nell’ultimo anno. A fine dicembre 2015, la percentuale sul totale delle
aziende ancora in crisi, si riduce dal 38 al 33%, mentre sale dal 50 al 51% la quota di quelle in
crescita tendenziale.
ASPETTATIVE
Le aspettative per il prossimo trimestre, come già successo nella rilevazione del trimestre estivo e
come altre poche volte nel corso degli ultimi anni, vedono prevalere gli ottimisti in tutti e quattro i
principali indicatori. La prevalenza è molto ampia (superiore ai 15 punti percentuali) sia riguardo
alla domanda estera che all’andamento della produzione, mentre è assai più prudente (attorno al
5%) relativamente agli ordini provenienti dal mercato nazionale (2%) ed al numero di addetti
impiegati. Rispetto all’indagine del trimestre precedente, migliorano le aspettative relative alla
domanda interna ed al livello produttivo, peggiorano invece quelle riguardo all’occupazione ed
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alle esportazioni.
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ARTIGIANATO
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Nel comparto dell’artigianato produttivo, i dati congiunturali - produzione (+1%), fatturato (+0,7),
occupazione +0,2% - possono essere interpretati come segnali di una possibile svolta dopo la Un fenomeno quasi sconosciuto
grave crisi che ha colpito il comparto ormai da anni e la stagnazione che ne ha caratterizzato gli 1
ultimi periodi. La presenza del segno negativo per gli ordinativi (-0,5%) induce però alla
prudenza. Romolo rischia la casa Intimato via al
I dati tendenziali sono coerenti con il quadro congiunturale e alle indicazioni positive di produzione
2 «guaritore»
e fatturato, rispettivamente al +2,9 ed al +2,1%, si contrappongono i dati negativi relativi alla
Liuteria della vergogna
domanda che perde l’1,1% e all’andamento dell’occupazione, in calo dello 0,5%. 3
La distribuzione delle imprese in base ai risultati ottenuti negli ultimi dodici mesi, conferma uno
scenario in crescita e mostra un quadro strutturale in deciso miglioramento: cresce dal 44% al "Everybody. Un corpo mi hai preparato" Grest
46% del totale la quota delle aziende che producono di più rispetto all’anno prima, mentre 4 2013 in presentazione ufficiale
scendono notevolmente - dal 28 al 21%- quelle che invece sono ancora al di sotto del livello
raggiunto alla fine dell’anno 2014. Tragico incidente a Gussola, perde la vita
A gettare più di un ombra sull’andamento dell’artigianato nei prossimi mesi, sono però i giudizi
5 studentessa 17enne
espressi dagli stessi imprenditori sulle prospettive a breve termine. A parte il numero degli addetti
Il Torneo Dossena pensa già al 2014
che non dovrebbe risentire degli effetti del peggioramento atteso del quadro generale, per gli altri 1
tre indicatori si constata una prevalenza, neppure tanto contenuta visto che si concentra appena
al di sotto dei dieci punti percentuali, dei pessimisti. A diminuire drasticamente nelle previsioni Cremo, Torrente si presenta «L'obiettivo è
degli artigiani cremonesi, saranno soprattutto il livello produttivo e quello delle commesse dal 2 vincere»
mercato interno.
In occasione dell’indagine relativa all’ultimo trimestre dell’anno si ha la possibilità di estendere la Professione babysitter ecco il corso ad hoc
valutazione congiunturale all’intera annualità, ottenendo informazioni che spaziano su un
3
orizzonte temporale più vasto. I dati medi relativi al 2015 sono tutti positivi, ma di entità inferiore: Caso Lottatoli, centrodestra: "Lasci la
la produzione industriale è cresciuta mediamente dell’1%, generando utili in aumento della stessa 4 maggioranza"
percentuale, mentre il livello degli ordini si è incrementato ad un tasso doppio. Scarso è stato
l’impatto di questi dati sul livello occupazionale, che si è mantenuto stabile. Camere di Commercio al capolinea?
5
CAMERA DI COMMERCIO DI CREMONA
Il meteo
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Martedì 9 5 11 E 12 km/h 73%NOTIZIE RADIOCOR - FINANZA ECONOMIA E FINANZA: GLI AVVENIMENTI DI MARTEDI' 9 FEBBRAIO -3- ECONOMIA - Milano: presentazione de 'I risultati dell'analisi congiunturale dell'industria e dell'artigianato manifatturieri in Lombardia IV trimestre 2015'. Ore 11,00. Unioncamere Lombardia, via E. Oldofredi, 23 - Milano: presentazione del 40mo Rapporto Fim Lombardia sull'Industria Metalmeccanica Lombarda. Ore 11,00. Via Tadino, 23 - Milano: Cerimonia Inaugurale di Milano Unica XXII edizione. Ore 11,30. Presso Fieramilanocity - Milano: firma dell'accordo di competitivita' tra Regione Lombardia e Pirelli Tyre, relativo al progetto 'Total Safety System'. Ore 12.00. Partecipa, tra gli altri, Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo e a.d Pirelli; Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia Fondazione Pirelli, viale Sarca, 222 - Milano: in occasione del lancio del nuovo sito mobile, conferenza stampa 'Trenord sempre piu' mobile per il viaggiatore e per il turismo'. Ore 12,30. Piazzale Cadorna, 14 - Bergamo: Andrea Cuomo, vice presidente STMicroelectronics, incontra i giornalisti all'evento organizzato da Confindustria Bergamo sul tema: 'L'Azienda innovativa'. Ore 16,30. Via Camozzi 70 - Piacenza: convegno Universita' Cattolica del Sacro Cuore, 'Quale governance per le banche'. Ore 9,45. Centro congressi, via Emilia Parmense, 84. Red- (RADIOCOR) 09-02-16 08:10:38 (0064)PA 5 NNNN
" il giornale online della provincia di Sondrio "
CULTURA
LOMBARDIA - ECONOMIA
Lombardia, 10 febbraio 2016
Industria e artigianato: dati positivi forniti da
Regione Lombardia
L'assessore allo Sviluppo economico, Mauro Parolini, ha diffuso i risultati dell'analisi congiunturale
relativi al IV° trimestre del 2015
Ieri a Milano, l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini, nel corso
della conferenza stampa di presentazione dei risultati dell'analisi congiunturale dell'industria e
dell'artigianato manifatturieri in Lombardia - IV trimestre 2015 - organizzata da Unioncamere
Lombardia, conferma dati positivi.
«Insisteremo - ha aggiunto l'assessore - quindi su creazioni di reti, sui cluster, sull'integrazione tra
produzione e ricerca, sull'internazionalizzazione, spendendo le risorse che abbiamo destinato al
comparto non in una logica di emergenza, ma di consolidamento strutturale dei segnali di crescita».
L'impegno di Regione Lombardia, è orientato verso le piccole e medie imprese che formano
il tessuto economico della regione. L'obiettivo è aumentare le operazioni di aggregazionie e
innovazione per la conquista dei mercati esteri, puntando su capacità imprenditoriali e su una pubblica
amministrazione efficiente sempre più in grado di aiutare i cittadini e imprese a lavorare meglio. (Do.Sa)RASSEGNA WEB VARESENEWS.IT Data pubblicazione: 09/02/2016
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Ricerca avanzata 02/09/2016 Accedi Invia contributo Newsletter
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Apre Share, il negozio che riusa
Il trimestre di chiusura del 2015 è stato, per l’economia lombarda, il
trimestre della ritrovata solidità. Dall’analisi congiunturale svolta da
Unioncamere e Confindustria Lombardia emerge infatti un quadro
positivo nel suo complesso: il 2015 si chiude con un aumento della
produzione industriale del +1,5%, ma positivi sono anche altri
indicatori fondamentali quali ordini (interni +1,8% ed esteri +2,8%),
fatturato (+3,3%) e tasso di utilizzo degli impianti.
Positivo anche il saldo occupazionale con un aumento sia
congiunturale (+0,4%) che tendenziale (+1,1%) che evidenzia, per la
Lombardia, un perfetto ricambio occupazionale mentre non desta
preoccupazione la lieve crescita della CIG in quanto nella quasi totalità
legato alla Cassa integrazione straordinaria. Comunità INVIA un contributo
Lettere al direttore Foto dei lettori
A conferma, poi, di quanto il manifatturiero sia trainante per l’intera Matrimoni In viaggio
economia lombarda e nazionale l’indice del settore manifatturiero, si Auguri Nascite
consolida al 98,9, sempre più vicino ai livelli europei (101,5) e di molto
Servizi
superiore all’indice italiano (82,5).
Voli Autostrade
Farmacie Trenord
A questo quadro va aggiunto che tali progressi generali sono Ferrovie dello stato Navigazione Laghi
confermati dal Centro Studi di Confindustria, anche se a livello Prenotazioni Sanitarie Aziende Ospedaliere
nazionale si assiste ad una leggera diminuzione dell’intensità della
Ricordiamo i nostri cari
crescita: nel IV trimestre si registra infatti a livello nazionale unRASSEGNA WEB VARESENEWS.IT Data pubblicazione: 09/02/2016
aumento della produzione industriale dello 0,2% (+0,4% nel III).
HiQPdf Evaluation 02/09/2016
Le incertezze sulla crescita internazionale, sulla quale si stanno
registrando revisioni al ribasso, rappresentano però una potenziale
minaccia a questo quadro. Il dato del IV trimestre sugli ordini esteri (-
0,3% congiunturale), riconducibile con tutta probabilità a queste
tensioni, è un segnale da non trascurare. E questa preoccupazione è
percepita anche dagli imprenditori i quali, per il prossimo trimestre,
prevedono una domanda estera in calo e una domanda interna piatta.
Preoccupa, inoltre, il segno negativo delle imprese attive: tra queste il
decremento maggiore si è registrato per le imprese manifatturiere con
un dato tendenziale pari al -1,4%. Se consideriamo le sole imprese
industriali notiamo una diminuzione ancora maggiore, pari al -1,9%.
«Sono segnali che non intaccano la tradizionale vitalità del tessuto
produttivo lombardo – dice Federico Ghidini, presidente dei Giovani
Imprenditori di Confindustria Lombardia – ma che rendono ancor più
necessarie delle serie politiche di internazionalizzazione e
aggregazione, che supportino in particolare l’export delle pmi
contrastando le incertezze dei mercati legate allo scenario
internazionale, ma anche una politica dedicata ai nuovi imprenditori
che, oltre a incentivare la nascita di nuove imprese, crei un framework
all’interno del quale svilupparsi».
Alberto ribolla durante la presentazione di Lombardia 2030
«In questa direzione va la scelta di Regione Lombardia di attivare
nuove misure a sostegno delle start-up – continua Ghidini - e, come
dichiarato dal nostro presidente Alberto Ribolla, Confindustria
Lombardia darà il proprio contributo sia in termini di suggerimenti che
di diffusione dei bandi presso le potenziali nuove imprese. È chiaro
però che non si deve abbassare la guardia e che la competitività del
sistema lombardo dovrà essere il grande obiettivo verso il quale tutti
noi dovremo tendere, nella consapevolezza che la competitività delle
imprese non è disgiungibile dalla crescita dei territori e della società in
cui queste operano. Questo è il presupposto che ha portato alla nascita
del Piano strategico di Confindustria Lombardia, #Lombardia2030,
presentato a dicembre e che il 23 febbraio prossimo condivideremo con
tutti i nostri principali stakeholder a cominciare da Regione
Lombardia, Unioncamere Lombardia e le altre associazioni diRASSEGNA WEB VARESENEWS.IT Data pubblicazione: 09/02/2016
rappresentanza».
HiQPdf Evaluation 02/09/2016
di Redazione Pubblicato il 09 febbraio 2016
redazione@varesenews.it
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