I cambiamenti climatici sono in atto: come raccontarli e come raccontare la resilienza
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Agenda 2030 e Sviluppo Sostenibile: i cambiamenti climatici e l’impatto dello
sviluppo sostenibile sulle popolazioni – fonti e strumenti per raccontare un’urgenza
Roma, 28 marzo 2019
I cambiamenti climatici sono in atto: come
raccontarli e come raccontare la resilienza
Stefano Caserini
Docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano
stefano.caserini@polimi.it
www.climalteranti.it
www.caserinik.it
@Caserinik
1
Indice
• Cos’è e cosa potrà essere il problema del cambiamento climatico
• Difficoltà principali legate alla comunicazione del cambiamento
climatico
• Due testi utili
• Costruire storie sul cambiamento climatico e la resilienza
storie che funzionano
storie che potrebbero funzionare di più
storie che sembrano non funzionare
2
1Concentrazioni di CO2 in atmosfera
misurate a Manua Loa (Hawaii, USA)
Parti per milione (ppm)
Anno
Fonte: NOAA - www.esrl.noaa.gov/gmd/ccgg/trends/
3
All’aumento della CO2 in atmosfera legato all’uso dei combustibili
fossili è sovrapposta un’oscillazione legata ai cicli di fotosintesi e
respirazione della biosfera. L’andamento è congruente: la maggior
parte delle zone forestate è nell’emisfero nord
equatore
4
25
Nell’atmosfera del nostro pianeta sono i gas serra
(CO2, metano e altri gas) ad intrappolare il calore.
L’EFFETTO SERRA
6
3Andamento delle temperature globali dal 1880 al 2017
Source: Hansen et al., 2018, Global Temperature in 2017
7
Andamento delle temperature medie in Italia
(variazione rispetto alle media 1979-2000)
+3°C !
rispetto alla
media
1800-1850
Fonte: ISAC-CNR
2018: anno più caldo
da quando esistono le misurazioni dirette delle temperature
8
4TEMPERATURE -
OSSERVAZIONI INDIRETTE
Ci si basa su misure dirette, su dati
strumentali solo per gli ultimi 150 anni.
Per i periodi precedenti si usano i dati delle
variabili “proxy”, indicatori indiretti quali
la dimensione degli anelli degli alberi,
analisi dei pollini, analisi sui coralli, sui
sedimenti oceanici, sulle microbollicine
d’aria intrappolate nelle carote dei
ghiacciai.
Per l’ultimo millennio ci si avvale anche
dei dati documentari, letterari,
amministrativi e iconografici.
9
Le ricostruzioni delle temperature si
basano su un’elaborazione statistica
delle temperature ricostruite tramite
misure della variazione delle spessore
anelli degli alberi (dendrocronologia).
Nelle regioni in cui vi è una netta distinzione tra la stagione estiva e
quella invernale, gli alberi producono un nuovo anello di
accrescimento ogni anno, facilmente visibile nella sezione
trasversale del tronco. Lo spessore dell'anello di accrescimento
annuale è tanto più grande quanto più alta è stata la temperatura in
quanto maggiore è stata l'attività vegetativa
La misura è difficoltosa (ci sono interferenze da precipitazioni,
parassiti, competizione con altre piante), ma si può effettuare una
validazione con i dati osservativi del XIX e XX secolo.
10
5Le temperature del primo decennio del XXI secolo non hanno precedenti
negli ultimi 2000 anni
Fonte: Copenhagen Diagnosis, 2009.
www.copenhagendiagnosis.com/
11
Medieval warm period: periodo di relativo riscaldamento
dell’emisfero nord, circa dal 900 al 1300 d.c.
Little ice age: periodo di relativo raffreddamento dell’emisfero
nord, circa dal 1400 al 1800 d.c.
E’ ancora oggetto di dibattito scientifico in che misura sono stati
eventi regionali o globali
Il periodo caldo medioevale ha avuto un carattere regionale o al più
emisferico, mentre il raffreddamento della “piccola era glaciale” ha
avuto un carattere globale.
Le variazioni sono comunque limitate sia se confrontate con le
variazioni attuali (più rapide) che con le variazioni durante gli ultimi
eventi glaciali (più lente)
12
6Fonte: IPCC, 2018, SR1.5, SPM
13
Rapporto Speciale IPCC su
1,5°C di riscaldamento globale
• 91 autori principali di 40 Stati
• 133 altri autori
• Oltre 6.000 articoli scientifici citati
• 42.000 commenti e proposte di
revisioni da parte di altri scienziati e
esperti
Disponibile gratuitamente su
www.ipcc.ch
14
7Key-messages: from IPCC SR1.5 press release
• “…we are already seeing the consequences of 1°C of global
warming through more extreme weather, rising sea levels and
diminishing Arctic sea ice…..” Panmao Zhai, Co-Chair of IPCC
Working Group I
• “…every extra bit of warming matters, especially since warming of
1.5oC or higher increases the risk associated with long-lasting or
irreversible changes ” Hans-Otto Pörtner, Co-Chair of IPCC
Working Group II
• “ …the decisions we make today are critical in ensuring a safe
and sustainable world for everyone, and the next few years are
probably the most important in our history…” Debra Roberts, Co-
Chair of IPCC Working Group II
15
Ci stiamo rapidamente avvicinando ai livelli di temperature
associati dalla comunità scientifica a impatti elevati
«…mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 °C
rispetto ai livelli pre-industriali, e perseguire sforzi volti a limitare l’aumento di
temperatura a 1,5 °C» (Art.3, Accordo di Parigi)
Fonte: IPCC – Rapporto Speciale su 1,5°C di riscaldamento globale
16
8At 1.5°C compared to 2°C:
• Less extreme weather where people live, including extreme heat and rainfall
(high confidence)
• By 2100, global mean sea level rise will be around 10 cm lower (medium
confidence) but may continue to rise for centuries (high confidence)
• 10 million fewer people exposed to risk of rising seas (medium confidence)
• Lower impact on biodiversity and species (high confidence)
• Smaller reductions in yields of maize, rice, wheat (medium confidence)
• Global population exposed to increased water shortages is up to 50% less
(medium confidence)
Fonte: IPCC – Rapporto Speciale su 1,5°C di riscaldamento globale
17
30 pagine
18
9Proiezioni dell’aumento delle temperature globali
(Variazioni rispetto alla media 1986-2005)
Fonte: IPCC, 2013 AR5-WG1, fig. 12.15
19
…policy decisions made in the next few years to decades
will have profound impacts on global climate, ecosystems
and human societies — not just for this century, but for
the next ten millennia and beyond.
20
10«Business As Usual»
scenario in 2100
CO2 in the
atmosphere
2°C scenario
Temparature in the
«Business As Usual» scenario
in 2100
Temperature*
2°C scenario
- - - - + +
Anthropogenic increases in CO2 have effects that extend well beyond 2100.
The long residence time of an anthropogenic CO2 perturbation in the atmosphere,
combined with the inertia of the climate system, implies that past, current, and future
emissions commit the planet to long-term, irreversible climate change
* Temperature anomalies are relative to the 1980–2004 mean Source: adapted from Clark et al., 2016
21
Sea level would continue to increase for millennia
Projections for the next
Long-term global mean 10,000 years
sea-level change for the
past 20,000 years
2°C
scenario
B.A.U. scenario
Source: adapted from Clark et al., 2016
22
11Many heavily populated areas will be affected by sea-level rise
Source: Clark et al., 2016
23
+1 m sea level rise – delta del Po
http://geology.com/sea-level-rise/
24
12Fonte: AR3. Adapted from Milliman
et al. (1989).
25
26
13Cosa possiamo fare per affrontare seriamente il
problema dei cambiamenti climatici ?
Riconoscere l’esistenza del problema dei cambiamenti
climatici: smettere di negare, di rinviare
Comprendere meglio quello che sta succedendo e che
succederà, i motivi diretti e profondi
Adattarci ai cambiamenti climatici : ridurre i danni
dei cambiamenti climatici in atto e
inevitabili in futuro
Mitigare i cambiamenti climatici: ridurre le
emissioni e potenziare gli “assorbimenti”
delle foreste
27
Adattamento ai cambiamenti climatici :
ridurre i danni dei cambiamenti climatici
in atto e inevitabili in futuro
– Predisposizione di sistemi di monitoraggio e allarme
– Protezione civile
– Sistemi di soccorso
– Diversa pianificazione del territorio
– Modifica delle tecniche costruttive di edifici e infrastrutture
– Delocalizzazione di alcuni insediamenti
– Assicurazioni
– Tecniche di coltivazione e irrigazione
– Definizione di un “Piano di adattamento” con linee guida e priorità
28
14Cosa possiamo fare ?
Riconoscimento del problema dei cambiamenti climatici:
smettere di negare, di rinviare
Comprensione dei cambiamenti climatici: capire meglio
quello che sta succedendo e che succederà
Adattamento ai cambiamenti climatici : ridurre i danni dei
cambiamenti climatici in atto e inevitabili
in futuro
Mitigazione dei cambiamenti climatici: ridurre le
emissioni e potenziare gli “assorbimenti”
delle foreste
29
Mitigazione dei cambiamenti climatici :
ridurre le emissioni e potenziare gli assorbimenti di gas serra
Risparmio energetico
Maggiore efficienza energetica
Passaggio a combustibili con minori emissioni di CO2
Produzione energia non fossile
Stoccaggio CO2 fossile
Potenziamento assorbimenti naturali di CO2
Interventi sugli altri gas serra (CH4, N2O, F-gas)
Interventi sui gas con brevi tempi di residenza in atmosfera (black
carbon, NOx, SOx, COV, CO)
Molte azioni sono di tipo tecnologico, altre dipendono da comportamenti
individuali (es. risparmio energetico).
30
15Qualche buona notizia
31
Ci sono molte possibilità per ridurre le emissioni
32
32
16Le proiezioni sullo sviluppo delle due più promettenti energie
rinnovabili (fotovoltaica e eolica) sono state tutte sbagliati per difetto,
sono state troppo pessimiste, anche quelle di Greenpeace.
Quelle dell’Agenzia Internazionale per l’Energia sono state sbagliate
di del 400%-700%.
33
I costi delle energie rinnovabili sono in continua
diminuzione e sono sempre più competitivi
Confronto fra i costi di diverse tecnologie (senza sussidi)
Fonte: Lazard’s Levelized Cost of Energy Analysis—Version 11.0 - 2017
34
17Molti studi importanti considerano fattibile un sistema di
energia rinnovabile al 100%
35
Dopo l’Accordo di Parigi la sfida è ancora più ambiziosa
Ridurre quasi a zero le emissioni globali di gas serra in 3 - 4 decenni
Fonte: Rockstrom et al., 2017, A roadmap for rapid decarbonization. Science, vol. 355, issue 6331, 1269-1271
36
18Le politiche sul clima hanno molti co-benefici e permettono di
rispondere anche ad altri importanti obiettivi strategici:
- sicurezza nell’approvvigionamento energetico
- riduzione dei costi per l’importazione dell’energia
- miglioramento della qualità dell’aria
- competitività nel settore delle nuove tecnologie
- sviluppo di nuovi posti di lavoro
- minori conflitti geopolitici?
Gli investimenti necessari per le politiche sul clima non sono
quindi solo costi.
I costi e i benefici sono distribuiti in modo non uniforme nello
spazio e ne tempo
37
La dimensione della sfida
Ridurre quasi a zero le emissioni globali di gas serra in 3 - 4 decenni
Fonte: Rockstrom et al., 2017
38
19Perché non stiamo collettivamente
reagendo come dovremmo?
39
Perché non stiamo reagendo come dovremmo?
Quali sono i problemi, le difficoltà nella
comunicazione sul clima?
1) Difficoltà di comunicazione degli scienziati
2) La variabilità che confonde
3) Estremizzazione / drammatizzazione
4) Mancanza di preparazione sulle tematiche scientifiche
5) DNA umano
6) Giornalismo a tesi, che costruisce fiction
7) L’influenza degli interessi particolari
8) L’influenza di solide posizioni ideologiche
9) Sottovalutazione della complessità del problema
10) La percezione della gravità della situazione
40
201 - Difficoltà di comunicazione degli scienziati
Problemi frequenti nella comunicazione degli scienziati e dei “tecnici”:
• Razionalità, cerebralità
• Pignoleria, accuratezza estrema
• Scarsa conoscenza delle regole della comunicazione (es: tempi)
• Carenza di procedure consolidate di comunicazione per divulgare i
risultati (es. comunicati stampa, interviste TV e web..)
• Carenza di attrattività, di fascino, di capacità di seduzione
• (rivalità, arroganza, presunzione…)
41
2 - La variabilità che confonde
2,6
2,4 Globale (media NOAA-GISS-MetOffice)
Anomalie delle temperature (°C) rispetto a 1880-1909
2,2
2,0 Terre emerse (NOAA)
1,8 Italia (ISAC-CNR)
1,6
1,4
1,2
1,0
0,8
0,6
0,4
0,2
0,0
-0,2
-0,4
-0,6
-0,8
1880 1890 1900 1910 1920 1930 1940 1950 1960 1970 1980 1990 2000 2010
Temperature globali, delle terre emerse e in Italia
nel periodo 1880-2013 (variazioni rispetto alla media 1880-1909)
Fonte dati: Goddard Institute for Space Studies (GISS) +ISAC-CNR
42
21Libero, 27 agosto 2018
43
11,1 °C
10,3 °C medie temperature minime
media temperature minime agosto 2018
mesi di agosto 1994-2017
Fonte dati: ARPA Veneto
44
22Le domeniche d'agosto
Quanta neve che cadrà
E nel tempo che verrà
Il mio cuore ti sorprenderà
D’Alessio G. (2002) Un Nuovo Bacio
45
46
2347
48
2449
50
25Non confondere il TEMPO con il CLIMA
“Tempo Meteorologico”:
E’ lo stato dell’atmosfera in un dato luogo e tempo
(Esempio: “oggi è una giornata calda a Milano”,
oppure: “oggi è una giornata fredda a Lodi”).
“Clima”:
IL CLIMA è il “TEMPO MEDIO”, è fatto da tanti
eventi meteorologici, su una regione grande.
Il riscaldamento del clima è un fenomeno globale
51
52
2653
3 - Estremizzazione / drammatizzazione
La Repubblica, 27 aprile 2009
54
27La Repubblica, 10 marzo 2009
55
La Stampa, Tuttoscienze, 2/6/2010
56
2857
Fonte: Altan T. (2001) Anni Frolli. Einaudi ed.
58
294 - Carenza di preparazione sulle tematiche scientifiche
• Difficoltà a capire i concetti basilari della statistica (media,
tendenza, tendenza significativa, probabilità)
• Difficoltà a capire la differenza fra emissioni e concentrazioni, fra
correlazione e causalità, o concetti come “rischio”, “inerzia”,
“soglie critiche”, “variazioni non lineari”, eventi “estremi”.
La Stampa, 1 luglio 2009
59
Corriere della Sera, 12/9/2013
60
30È molto utile capire e spiegare l’origine della tesi stessa
Dove è pubblicata?
È una rivista scientifica o generalista ?
È una rivista importante per quel settore ?
È un lancio di agenzia precedente la pubblicazione ?
È stata sottoposta ad un processo di “peer review” (revisione dei pari) ?
Quanto è in accordo / disaccordo con altri lavori simili ?
Come è stato accolto il lavoro fra i colleghi, fra gli esperti del settore ?
61
Peer review (revisione dei pari)
È un processo basilare per la diffusione della conoscenza scientifica.
È un processo tanto più rigoroso tanto più la rivista è seria.
Non è un processo infallibile, ma permette una grande scrematura.
Molte riviste italiane non sono dotate di sistemi di peer review
Per altre la revisione è molto blanda
Per gli atti di convegni, congressi e seminari la revisione è minima
Rapporti di organizzazioni private non hanno sistemi di peer review
62
31Il Giornale, 1 dicembre 2015
63
6 - Giornalismo a tesi, che costruisce fiction
“La cosa più interessante del documento – quasi duemila pagine riassunte in un
estratto di una trentina – sono le previsioni sull‘aumento della temperatura futura:
secondo le indiscrezioni, il ridimensionamento contenuto nel documento è, rispetto al
2007, non enorme ma sufficiente a cambiare sostanzialmente le conseguenze a cui si
arriva”. (Danilo Taino, Corriere della sera, 19/9/2013)
Projected climate change based on RCPs is similar to AR4 in both patterns and
magnitude, after accounting for scenario differences” (IPCC, AR5-GW1, SPM)
64
32Ora, nell’attesissimo
report di quest’anno,
però, l’Ipcc dedica ai
17 anni di
temperatura piatta
una semplice nota. A
loro non sembra
interessare: potrebbe
mettere in
discussione le teorie
che hanno sostenuto
per anni
Corriere della Sera - Sette
11/10/2013
65
Cap. 9 - Chapter09 Evaluation of Climate Models
22 pagine
66
33Andamento delle temperature globali dal 1880 al 2017
Source: Hansen et al., 2018, Global Temperature in 2017
67
7 - L’influenza degli interessi particolari
www.exxonsecrets.org
68
34“negazionismo”
testardo e irragionevole rifiuto delle evidenze scientifiche più robuste
su cui la comunità scientifica ha raggiunto un consenso
Il negazionismo è diverso dallo scetticismo
69
Argomentazioni
negazioniste
Niente sta Ormai è
cambiando troppo
tardi
Il clima è
Fare qualcosa
sempre
costa troppo
cambiato
Il
L’uomo riscaldamento
non c’entra Non globale fa
dobbiamo bene
preoccuparci
Fonte: Caserini S. (2008), A qualcuno piace caldo. Errori e leggende sul clima che cambia,
Edizioni Ambiente, Milano
70
35Origini del negazionismo sui cambiamenti climatici
• esibizionismo
• narcisismo
• ricerca di visibilità
• conquista di spazio politico
• battaglia ideologica
• difesa dell’attuale modello di sviluppo e produzione
• difesa di interessi personali
• compito del proprio posto di lavoro
• dissonanza cognitiva
• un conflitto con il presente, e la rimozione è un effetto
• negazione del senso del limite
71
Le società spesso evitano di confrontarsi con realtà scomode e
dolorose, mettendo in atto meccanismi di diniego consapevoli o
inconsapevoli
C’è un diniego personale, ufficiale, culturale, storico
Il “negazionismo” funziona, perché rafforza la rimozione popolare,
l’opinione pubblica non vede l’ora di essere rassicurata.
La comunicazione sul clima è difficile perché c’è una voglia diffusa di
non credere alle evidenze scientifiche sui cambiamenti climatici
Cohen S. (2008), Stati di negazione. La rimozione del dolore nella società
contemporanea, Carrocci, Roma.
72
368 - L’influenza di solide posizioni ideologiche
Il cambiamento climatico è una grande questione etica e politica
La crisi climatica travalica i confini della scienza e si sovrappone ad
altre crisi (finanziaria, energetica, economica, democratica)
I cambiamenti climatici hanno implicazioni rilevanti per molti settori
economici e per la politica.
Per questi motivi il dibattito è “caldo” e molte sono le
interferenze extra-scientifiche
73
YALE PROJECT ON CLIMATE CHANGE COMMUNICATION
Global Warming's Six Americas Study
http://climatecommunication.yale.edu/about/projects/global-warmings-six-americas/
Definizione di 6 tipologie di “americano/a” (per quanto
riguarda la considerazione dei cambiamenti climatici)
1. Alarmed
2. Concerned
3. Cautious
4. Disengaged
5. Doubtful
6. Dismissive
74
37Definizioni (da http://uw.kqed.org/climatesurvey/alltypes.php)
Alarmed
People in the Alarmed group are convinced that climate change is happening, that
humans are the main cause, and that it is a very serious threat. Global warming is
a very important issue to them personally, they are very worried about it, and
many believe that they have personally experienced its effects.
Concerned
People in the Concerned group are convinced that global warming is happening,
that humans are the main cause, and that it is a serious threat. Most of the
Concerned say that they are somewhat worried about global warming and
consider it somewhat to very important issue to them personally.
Cautious
People in the Cautious group believe that global warming is happening, but are
not entirely sure, with the majority saying they could easily change their mind.
About half believe humans are the main cause, while half believe it is the result of
natural changes in the environment
75
Disengaged
People in the Disengaged group say they really don't know much about global
warming. They are unsure whether it is happening, human or naturally caused, or
a serious threat. Most have given the issue little thought or attention and most are
not worried about it. Overwhelming majorities of the Disengaged say they simply
don't know how much global warming will harm them, other people, or other
species.
Doubtful
People in the Doubtful group are almost evenly divided among those who believe
that global warming is happening, those who don't, and those who don't know. If
global warming is happening, however, most of the Doubtful say it is due to
natural changes in the environment. Most are not very worried about it and say it
is not an important issue to them personally.
Dismissive
People in the Dismissive group believe that global warming is not happening, and
if it is, it is caused by natural changes in the environment. Most believe there is a
lot of scientific disagreement about the issue, while others believe that there is
agreement among scientists that global warming is not happening. Most of the
Dismissive are not worried about global warming at all and say it is not an
important issue to them personally.
76
3877
Come sensibilizzare e attivare i Six Americas?
Fonte: http://www.climateaccess.org/resource/webinar-recording-global-warming%E2%80%99s-six-americas-practitioner-training
78
3979
9 - Sottovalutazione della complessità del problema
• È un problema globale che riguarda l’atmosfera, gli oceani, i
ghiacci, la biosfera, il sottosuolo, l’intero sistema economico
• Ci sono inevitabili incertezze che devono essere gestite e se
necessario comunicate
• Il negoziato sul clima è estremamente complesso e articolato
80
40Elevato accordo Elevato accordo
limitata evidenza evidenza elevata
Livello di
accordo
o di
consenso
Scarso accordo Scarso accordo
limitata evidenza elevata evidenza
Entità dell’evidenza (teoria, osservazioni, modelli)
“Evidenza”: informazioni o segnali che indicano se una convinzione o
una affermazione è vera o valida.
81
10 - La percezione della gravità della situazione
…vedi caro amico
cosa si deve inventare …we sit here stranded,
per poter riderci sopra though we’re all doin’
per continuare a sperare our best to deny it
(L.Dalla) (B.Dylan)
82
41Due testi utili per migliorare la comunicazione dei
cambiamenti climatici
83
www.italiaclima.org/per-gli-associati/materiali/
L’ultima cosa che si vorrebbe fare quando si
cerca di smascherare un’informazione errata
è sbagliare e peggiorare le cose. Questo
manuale ha un obiettivo specifico: fornire
consigli pratici per smascherare la
disinformazione ed evitare i diversi effetti di
ritorno di fiamma. Per giungere a ciò è
necessaria una comprensione dei relativi
processi cognitivi.
Spiegheremo alcune delle ricerche
psicologiche più interessanti in questo campo
e termineremo con l’esempio di un’efficace
confutazione di una credenza comune.
84
42Quando si cerca di contrastare
un’informazione errata, l’approccio
migliore è quello di concentrarsi sui
fatti che si desidera comunicare,
evitando di menzionare il mito
mentre si cerca di correggerlo.
Quando si sfata un mito si crea una
lacuna nella mente del soggetto. Per
essere efficace la demistificazione
deve colmare quella lacuna
85
www.climalteranti.it
Per ricevere avvisi di comunicazione dei post:
scrivere a segretaria@climalteranti.it
86
4387
88
4489
90
4591
92
46Costruire storie sul cambiamento climatico
Storie che funzionano
Storie che potrebbero funzionare
Storie che sembrano non funzionare
93
Costruire storie sul cambiamento climatico /1
Storie che funzionano
• I record
• Gli eventi estremi
• I ghiacci (immagini)
• I punti di non ritorno
• Gli scienziati divisi
• Gli errori degli scienziati
• Le rassicurazioni
• Le buone notizie
94
47Costruire storie sul cambiamento climatico
Storie che potrebbero funzionare di più
• Gli scienziati «eroi»
• La fatica e la bellezza di alcune ricerche scientifiche
• Gli impatti presenti e nell’immediato futuro (es. sulla salute)
• La storia di come abbiamo capito che c’è in corso un riscaldamento
globale
• La storia di come abbiamo capito che è colpa nostra
• Gli ultimi negazionisti
• La mobilitazione contro il cambiamento climatico
95
96
4897
Costruire storie sul cambiamento climatico
Storie che sembrano non funzionare
• Gli impatti molto rilevanti nel lontano futuro
• Le conseguenze sul lungo termine
• La nostra responsabilità etica e morale
98
49La morale comune non fornisce una guida etica
per affrontare molti degli aspetti del
cambiamento climatico, che è un grande
problema globale, collettivo: ognuno di noi con
le sue azioni, spinto dai propri desideri,
contribuisce in piccola parte a un risultato che
non era né voluto né desiderato.
Sono azioni innocenti, quotidiane, banali, come
guidare una macchina o riscaldare la propria
abitazione.
Da sole le nostre emissioni non cambiano Dale Jamieson, Reason in a
nulla, contano solo se unite a quelle di un Dark Time: Why the
numero abbastanza grande di persone: nessuno Struggle Against Climate
Change Failed -- and What
di noi sta da solo cambiando il pianeta. It Means for Our Future.
Oxford University Press,
2014.
99
Suggerimenti: il web è una miniera di risorse per chi vuole
comunicare in modo (più) efficace
www.climateaccess.org
http://environment.yale.edu/climate-communication/
http://climatecommunication.org/
www.climateoutreach.org.uk/
www.climatevisuals.org/
https://svs.gsfc.nasa.gov/ (molte animazioni interessanti)
https://svs.gsfc.nasa.gov/forEducators/Start_Here.html
www.carbonbrief.org/
Kahan D. M. et al. (2012) The polarizing impact of science literacy and numeracy on
perceived climate change risks. Nature Climate Change
Ward B. (2009) Communicating on Climate Change: An Essential Resource for
Journalists, Scientists, and Educators
www.yaleclimatemediaforum.org/dl/CommunicatingOnClimateChange.pdf
100
50…condivido la consapevolezza che i cambiamenti
climatici sono il problema della nostra epoca, forse il più
grande problema della nostra umanità.
Jonathan Franzen
Da «Scrivere saggi in tempi bui», Internazionale, 12 gennaio 2018
www.italiaclima.org
stefano.caserini@polimi.it
www.climalteranti.it www.caserinik.it @caserinik
101
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