HIV/AIDS e infezioni sessualmente trasmissibili
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HIV/AIDS e infezioni
sessualmente trasmissibili
una sfida da affrontare
L’incidenza delle diverse infezioni sessualmente trasmissibili (IST), tra cui l’HIV, la sifilide e
la gonorrea è in aumento in Europa. In risposta a ciò, l’Unione europea ha varato un piano di
comunicazione e di azione sull’HIV e le coinfezioni da HIV, al fine di ridurre le nuove infezioni e
migliorare la qualità del trattamento e della cura. Il programma dell’UE per la salute contribuisce
a raggiungere questi obiettivi.
Azione di contrasto all’HIV/AIDS e alle infezioni
sessualmente trasmissibili
L’HIV/AIDS e le infezioni sessualmente trasmissibili sono le principali
sfide della sanità pubblica nell’Unione europea e nei paesi confinanti. Il
numero di nuovi casi di HIV riportati in Europa è in aumento. Nel 2012,
oltre 131 000 nuove infezioni da HIV sono state segnalate in Europa e
in Asia centrale, con un aumento dell’8 % dal 2011. I principali gruppi
a rischio comprendono gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri
uomini (MSM), i transgender, le persone che si iniettano droghe (PWID),
i detenuti e i migranti. Queste comunità sono soggette anche a rischi
più elevati di altre infezioni come la gonorrea, la sifilide, la tubercolosi
(TBC) e l’epatite B e C. I gruppi a rischio possono anche avere difficoltà
di accesso ai servizi sanitari sulle malattie sessuali a causa della stig-
matizzazione sociale e/o della criminalizzazione dei comportamenti.
La comunicazione della Commissione europea del 2009 sulla lotta
contro l’HIV/AIDS nei paesi dell’UE e nei paesi limitrofi era finalizzata a:
ridurre le nuove infezioni da HIV; migliorare l’accesso alla prevenzione,
al trattamento, alle cure e al sostegno; soddisfare le esigenze delle
© Thinkstock
persone colpite dalla malattia. La comunicazione si completava con
un piano d’azione contenente più di 50 azioni. Il Centro europeo per la
prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), opera anche in colla-
borazione con le autorità sanitarie pubbliche per monitorare le infezioni
sessualmente trasmissibili, tra cui l’HIV, in tutta la regione europea, in
stretta collaborazione con l’Ufficio europeo dell’OMS.
Agenzia esecutiva
per i consumatori, la
salute, l’agricoltura e la
sicurezza alimentare© Thinkstock
Le diagnosi di HIV tra gli MSM sono
aumentate dell’11 % dal 2006 al 2012.
Una risposta dal
programma dell’UE per
la salute
Il secondo programma dell’UE per la salute 2008-2013 ha contri-
buito a implementare la comunicazione e il piano d’azione finan-
ziando 34 azioni per un importo complessivo di 15,9 milioni di euro. Numero di infezioni da HIV ogni 100 000 abitanti registrate
Queste includono progetti, conferenze e azioni congiunte attuate dai nel 2012: tutti i casi (eterosessuali, tossicodipendenti e
paesi dell’UE, nonché accordi di sovvenzionamento diretto con le omosessuali)
organizzazioni internazionali. I principali tipi di risultati sono rapporti
di analisi della situazione, pacchetti di formazione, guide e strumenti meno di 2
de 2 a 10
per supportare gli operatori sanitari e le organizzazioni locali. de 10 a 20
più di 20
Dati mancanti o non inclusi
I progetti finanziati dall’UE sono incentrati sul miglioramento della
prevenzione della trasmissione dell’HIV attraverso la sensibilizza-
zione sulla malattia e il miglioramento della qualità dei servizi di
salute sessuale, la vigilanza sui comportamenti, la diagnosi e il trat-
tamento precoce. I gruppi prioritari a rischio di HIV/AIDS, con difficoltà
di accesso ai servizi o che devono affrontare problematiche di stig-
matizzazione sociale, sono al centro di diversi progetti. Queste azioni
si rivolgono alle esigenze di prevenzione dei gruppi più colpiti: MSM,
tossicodipendenti, migranti e minoranze etniche, detenuti e operatori Andorra
Liechtenstein
del sesso. Lussemburgo
Malta
Monaco
San Marino
Incoraggiando la cooperazione tra esperti dell’Unione europea, il
programma dell’UE per la salute sta rafforzando le capacità e sta Fonte: Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie
aiutando a condividere le conoscenze e le migliori pratiche in questo
campo. Reti di esperti sono state stabilite e rafforzate nelle regioni
prioritarie in cui i livelli di HIV e coinfezioni da malattie sessualmente
trasmissibili sono più alti, come i paesi dell’Europa orientale e meri-
dionale, i paesi dell’allargamento e la Federazione russa.
2 | HIV/AIDS e infezioni sessualmente trasmissibiliMigliore qualità della ’azione sta formando 60 formatori e mediatori per soste-
nere almeno 80 programmi di prevenzione dell’HIV in tutta
prevenzione dell’HIV l’UE. Ogni paese partecipante sceglie le persone chiave da
formare e decide a quali progetti o programmi locali si appli-
Nome del progetto: Azione congiunta per migliorare la cheranno gli strumenti di QA/QI.
qualità nella prevenzione dell’HIV (Quality Action)
Sulla base dei risultati di questi progetti pilota, Quality Action
Numero di partner: 45 da 18 paesi (BE, DE, EE, IE, EL, ES, creerà una Carta di qualità nella prevenzione dell’HIV, che
HR, IT, LT, LU, NL, AT, PL, RO, SI, SK, SE, UK). Finanziamento stabilirà i principi e i criteri di qualità concordati per miglio-
UE: 1 493 180 €. Durata: 2013-2016. rare la qualità dei progetti e dei programmi. Questi strumenti
di QA/QI saranno poi integrati nelle strategie di prevenzione
Quality Action mira ad aumentare l’efficacia della prevenzione dell’HIV a livello europeo, nazionale e regionale.
dell’HIV in Europa utilizzando strumenti pratici di garanzia
della qualità (QA) e miglioramento della qualità (QI). L’azione Visita www.qualityaction.eu
sviluppa e adegua gli strumenti di QA/QI specificatamente
per l’impiego nella prevenzione dell’HIV.
Riduzione dell’im- riguarda i paesi dell’UE, dello
Spazio economico europeo
patto sanitario della (SEE), nonché quelli coperti
dalla politica europea di vici-
tossicodipendenza nato (PEV) dell’UE.
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Nome del progetto: Relazione sullo stato di avanzamento Il rapporto include profili
delle raccomandazioni del Consiglio del 2003 sulla preven- di paesi, tendenze epide-
zione e la riduzione del danno per la salute causato da tossi- miologiche e informazioni
codipendenza (CR 2003 report) su misure di riduzione del
danno nei paesi dell’UE e in
Numero di partner: 2 da 2 paesi (LU, AT). Finanziamento diversi paesi candidati. Esso
UE: 99 900 €. Durata: 2011-2013. identifica tre aree prioritarie di ulteriore intervento: la riduzione
dei decessi indotti dagli stupefacenti; il miglioramento della
Nel giugno 2003, i paesi dell’UE hanno concordato delle raccoman- riduzione del danno in carcere; e la riduzione dei danni causati
dazioni del Consiglio sulla prevenzione e la riduzione del danno per da infezioni connesse con la droga (HIV ed epatite virale).
la salute causato da tossicodipendenza. Un rapporto dettagliato
prodotto da Österreich Forschungs- und Planungs GmbH e SOGETI Visita www.goeg.at/en/BerichtDetail/project_berichte282.
valuta l’attuazione delle raccomandazioni del Consiglio. Il rapporto html
Diagnosi precoce dell’HIV e strumenti di raccolta dei
dati sviluppati dal progetto
in gruppi vulnerabili COBATEST (2009). Si sta
lavorando per identificare
Nome del progetto: Conoscenza operativa per migliorare la i modelli e le determinanti dei
diagnosi precoce dell’HIV e il relativo trattamento tra i gruppi comportamenti di richiesta
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vulnerabili in Europa (Euro HIV EDAT) del test tra gli MSM, e per
identificare le barriere che
Numero di partner: 13 da 8 paesi (BE, DK, DE, ES, FR, PT, RO, i migranti incontrano nell’ac-
SI). Finanziamento UE: 1 179 927 €. Durata: 2014-2017. cesso a diagnosi e cura.
Nell’ambito del progetto, si
Il progetto Euro HIV EDAT si propone di approfondire la produrrà inoltre un toolkit che
comprensione dell’impatto dei servizi di consulenza e di test potrà essere utilizzato dai paesi dell’UE per promuovere il test HIV
su base volontaria a livello locale (CBVCT). Esso esplora l’uso in fase precoce utilizzando le organizzazioni locali.
di strategie innovative per incrementare l’accesso ai test HIV
basati su nuove tecnologie. Visita www.eurohivedat.eu
Il progetto genererà anche dati armonizzati di monitoraggio e
valutazione dei servizi CBVCT in tutta Europa utilizzando indicatori
HIV/AIDS e infezioni sessualmente trasmissibili | 3Prevenzione e monito- Questo viene fatto attraverso un sondaggio europeo, nonché
raggio dell’HIV mediante attività di formazione e addestramento sul posto nei
paesi dell’UE per le organizzazioni locali di MSM e i tecnici di
Nome del progetto: Rafforzamento delle capacità nel coniu- laboratorio dei paesi limitrofi, con la collaborazione di UNAIDS
gare prevenzione mirata e monitoraggio significativo tra gli e dell’OMS. Il protocollo del progetto Sialon è stato approvato
MSM (Sialon II) dall’Ethical Research Council (ERC) dell’OMS nel luglio 2014.
Numero di partner: 31 da 13 paesi (BE, BG, DE, ES, IT, LT, PL, Il progetto ha mappato la scena degli MSM in ciascun paese
PT, RO, SI, SK, SE, UK). Finanziamento UE: 989 960 €. Durata: partecipante, valutato le esigenze di prevenzione e le inizia-
2011-2015. tive di prevenzione esistenti, evidenziato lacune e migliorato
la capacità dei laboratori di utilizzare campioni di saliva per il
Il progetto Sialon II mira a sviluppare capacità e competenze monitoraggio epidemiologico dell’HIV.
applicando innovative metodologie di vigilanza bio-comporta-
mentali sull’HIV e relative strategie di prevenzione mirate per Visita www.sialon.eu
gli MSM.
Epatite C e HIV nei trattamento, dedicandosi alle malattie infettive trasmissibili per
via ematica (BBID), in particolare l’epatite C e l’HIV/AIDS, tra le
tossicodipendenti popolazioni vulnerabili e ad alto rischio.
Nome del progetto: Rete europea di inclusione sociale e salute La rete ha esaminato modelli di buone pratiche, realizzato docu-
(Correlation II) menti di orientamento, sviluppato uno strumento innovativo per
la consulenza (www.sittool.net) così come modelli di formazione
Numero di partner: 12 da 9 paesi (BE, DE, ES, FR, LT, NL, NO, e supportato il rafforzamento della capacità di gestione dell’e-
SE, UK). Finanziamento UE: 900 000 €. Durata: 2009-2012. patite C per le organizzazioni locali e i fornitori di servizi sanitari.
La rete Correlation è stata istituita per garantire la sostenibilità
Il progetto Correlation (2005-2008) ha individuato le princi- di questo lavoro e per attuare i risultati del progetto.
pali carenze e disuguaglianze nell’accesso ai servizi sociali per
i gruppi emarginati. Basandosi su questo lavoro, Correlation II Visita www.correlation-net.org
(2009-2012) mirava a migliorare i servizi di prevenzione, cura e
Cambiamento dei compor- Il progetto Eurosupport 6, finanziato nell’ambito del secondo
programma per la salute, ha sostenuto la fornitura di servizi di
tamenti per le persone salute sessuale e riproduttiva per le persone che convivono con
l’HIV/AIDS, compresi i servizi di riduzione del rischio sessuale e
che convivono con l’HIV della fertilità. Ciò avviene attraverso
lo sviluppo e la sperimentazione di
Nome del progetto: Sviluppo di un pacchetto di formazione sessioni di consulenza supportate
e di risorse per migliorare la salute sessuale e riproduttiva da moduli su computer. L’obiettivo
delle persone che convivono con l’HIV/AIDS (Eurosupport 6) a lungo termine è quello di creare
un cambiamento comportamentale
Numero di partner: 12 da 10 paesi (BE, DE, ES, FR, IT, NL, PL, PT, SK, positivo per migliorare la vita delle
UK). Finanziamento UE: 697 412 €. Durata: 2009-2014. persone che convivono con l’HIV/
AIDS e per prevenire nuove infezioni.
© Thinkstock
I servizi di supporto per le persone che convivono con l’HIV/AIDS
aiutano a prevenire la ritrasmissione della malattia. Dal 1996, Visita www.correlation-net.org
i progetti Eurosupport finanziati dall’UE hanno lavorato per
valutare e soddisfare il fabbisogno in termini di igiene sessuale
e di salute riproduttiva di questa comunità.
Per saperne di più Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l’agricoltura e la
Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare sicurezza alimentare (Chafea)
della Commissione Europea ec.europa.eu/chafea/index.html
ec.europa.eu/health/sti_prevention/hiv_aids/index_it.htm Banca di dati delle azioni cofinanziate nell’ambito dei programmi
dell’UE per la salute
Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ec.europa.eu/chafea/projects/database.html
ecdc.europa.eu/en/healthtopics/aids/pages/index.aspx Meeting sulle strategie di prevenzione dell’HIV (Chafea)
ec.europa.eu/chafea/health/hiv-athens-2014-presentations_en.html
EB-02-14-927-IT-C (versione stampata)
EB-02-14-927-IT-N (PDF)
978-92-9200-454-5 (versione stampata)
978-92-9200-431-6 (PDF)
© Unione europea, 2014 10.2818/7675 (versione stampata)
Riproduzione autorizzata con citazione della fonte. 10.2818/6482 (PDF)Puoi anche leggere