Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis

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Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
Gruppo Comunale di Protezione Civile
            Tolmezzo

    Illustrazioni di Giulia Rainis
Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
Mille grazie ……

all’ Assessorato alla Protezione Civile della Regione Autonoma

Friuli Venezia Giulia per il contributo finalizzato alla

pubblicazione dell’opuscolo;

alla farmacie Chiussi e Corbellini per aver sostenuto l’iniziativa;

a Rainis Giulia per aver messo a disposizione gratuitamente le sue

abilità di illustratrice “dando vita” ai contenuti proposti.
Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
Dopo un lungo e faticoso percorso, finalmente abbiamo dato il via alla
pubblicazione del presente opuscolo, volto a far conoscere ai bambini di alcune
scuole primarie del Comune di Tolmezzo il significato e, soprattutto, i valori che
ogni giorno mettono sul campo i volontari della Protezione Civile.

            Basti pensare infatti al ruolo significativo avuto da queste persone
nelle gravi emergenze degli ultimi anni e a quanto abbiano contribuito, in sinergia
con l’ amministrazione pubblica, ad assicurare interventi tempestivi e funzionali al
ripristino delle condizioni di “normalità”.

            In particolare, lo scrivente, dopo aver collaborato all’attuazione di
analogo, ma più approfondito, percorso formativo con gli studenti delle scuole
superiori, ha capito che la formazione va proposta già ai bambini delle scuole
primarie per sviluppare gradualmente la conoscenza del mondo del volontariato, ed
in particolare del significato del volontariato nella Protezione Civile, inteso come
espressione di una moderna coscienza collettiva del dovere di solidarietà.

     Un dovere nel quale confluiscono spinte di natura religiosa e laica, unite dal
comune senso del soccorso alle persone e di tutela della natura, senza peraltro
nulla esigere in cambio, se non la soddisfazione di aver utilizzato parte del
proprio tempo libero per contribuire al benessere sociale.

                   Duplice, pertanto, lo scopo del presente opuscolo: da un lato
accompagnare i bambini alla scoperta della Protezione Civile, e soprattutto delle
squadre di volontari che in essa agiscono, e dall’altro proporre alcune regole
fondamentali di sicurezza per maturare comportamenti responsabili verso se
stessi, gli altri e l’ambiente. Tutto questo per sviluppare una buona coscienza
civile e soprattutto capire che essere VOLONTARIO “ti cambia la vita”.

                                                                   Il coordinatore
                                                                Gianfranco Blasini
Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
Saluto con gratitudine l’iniziativa del Gruppo comunale per presentare la
Protezione Civile ai bambini di alcune scuole primarie nell’ambito della Direzione
Didattica di Tolmezzo attraverso una pubblicazione ricca di disegni e colori che
sarà prezioso ausilio didattico negli     incontri che periodicamente vengono
organizzati nei vari plessi scolastici.

      Non è mai troppo presto per avvicinare i bambini all’argomento, incentivando
negli anni una coscienza di protezione civile che si coniughi con i valori tipici
dell’infanzia.

     I concetti di pericolo e di sicurezza vanno posti con chiarezza per
contrastare sia la paura incontrollata sia l’inconsapevolezza dei rischi e la
spavalderia ostentata. Come affrontare il fuoco, l’acqua, il terremoto, per
esempio.
Imparare a farlo, con l’aiuto di specialisti ed operatori e con la partecipazione
insostituibile degli insegnanti, può rappresentare un’esperienza affascinante per i
bambini: pensiamo solo alla malia esercitata dai Vigili del Fuoco e dai loro mezzi.
Divertendosi, i bambini assimilano nel modo migliore informazioni preziose per loro
e per la società ed apprendono pure l’opera della Protezione Civile ed i valori del
volontariato.

     Rinnovo i ringraziamenti al Gruppo ed in modo particolare a chi ha seguito e
resa possibile questa guida e la sua pubblicazione, nonché alla Direzione Didattica
di Tolmezzo ed agli insegnanti che hanno offerto la loro disponibilità.

     A loro tutti congratulazioni vivissime segnatamente per questa realizzazione
bella e utile ma in generale per quanto fanno per i nostri bambini, per la loro
crescita culturale ed umana.
A piccoli passi, com’è giusto.

                                                                        Il sindaco
                                                                      Sergio Cuzzi
Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
Siete tipi curiosi ?

                     Coraggiosi ?

                      Altruisti ?

                       Allegri ?

Se avete risposto sì ad almeno una di queste domande,

             siete pronti per iniziare una

                SUPER AVVENTURA

         nel mondo della Protezione Civile !!!

      Vi accompagneranno i nostri SUPER EROI:

 Nina                                            Nanni
Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
Ciao !

Siamo felici !!!

Abbiamo appena ricevuto il tesserino !

Ora siamo due VOLONTARI della PROTEZIONE

CIVILE a tutti gli effetti !!!
Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
Bella la nostra divisa, eh?
   Bande fluorescenti
   grigio argento per
      alta visibilità                                 Tessuto
    (anche di notte)                                  speciale

Alto contrasto
                                                Logo regionale e
tra il blu ed il
                                                nazionale della
 giallo per alta
                                                Protezione Civile
    visibilità

                                                Tessera di
      Scarponi
                                                riconoscimento
  antinfortunistici

                      Eccoli gli stemmi:
Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
Questo stemma dice invece

che   siamo    Volontari     della

Protezione    Civile   del   Friuli

Venezia Giulia.

Ed è proprio nel Friuli Venezia

Giulia che è nata l’idea di

creare la Protezione Civile.

                       E SAI PERCHE’ ?
Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
Nel 1976, il Friuli Venezia Giulia fu sconvolto da un fortissimo

terremoto che causò la morte di quasi mille persone e la

distruzione di tantissimi paesi.

Nei giorni successivi al sisma, in aiuto della popolazione

intervennero l’Esercito, gli Alpini, la Croce Rossa, i Radioamatori

e tantissimi volontari da ogni parte d’Italia e perfino dall’ estero.

E sai quale fu la conclusione di questa terribile, ma memorabile

esperienza ?

                   Uniamo le forze per:

        1. studiare l’ambiente ed
           individuare elementi di rischio;
        2. organizzarci;
        3. assicurare      un     intervento
           efficace nelle emergenze

                          PERCIO’ …
Gruppo Comunale di Protezione Civile Tolmezzo Illustrazioni di Giulia Rainis
La Regione Friuli
    Venezia Giulia,
il 31 dicembre 1986,
     promulga la

    LEGGE N° 64

   ed istituisce la

PROTEZIONE CIVILE

                       P. S.
                       L’Italia ha
                       organizzato la
                       Protezione
                       Civile come
                       Servizio
                       Nazionale solo
                       nel 1992 con la
                       Legge n° 225.
I COMPITI assegnati alla Protezione Civile sono molti e vengono svolti
   da numerose persone.
   Solitamente sono divisi in questi gruppi:

                1. ATTIVITA’ DI PREVISIONE

Si individuano sul territorio situazioni di pericolo, si studiano le

cause   e i danni che potrebbero verificarsi           al momento della

calamità.

Sono attività di previsione le azioni        di monitoraggio in zone a

rischio sismico, (terremoti), oppure in zone interessate da dissesto

idrogeologico, (frane e smottamenti); così come la lettura di

particolari strumenti per l’individuazione delle perturbazioni e delle

aree colpite per organizzare i soccorsi.
2. ATTIVITA’ DI PREVENZIONE

Una volta individuati i pericoli e i danni che essi potrebbero

causare, si realizzano le attività necessarie ad evitare o

ridurre questi danni.

Ad esempio si mettono in sicurezza i corsi d’acqua, oppure si

informa la popolazione sui comportamenti da tenere in caso di

pericolo, oppure ancora, in una zona sismica, si fa in modo che

tutti gli edifici siano costruiti secondo regole particolari,

(criteri antisismici).

Fanno parte di questa categoria anche i controlli eseguiti nel

bosco dagli agenti della Guardia Forestale per scongiurare gli

incendi.
3. ATTIVITA’ DI SOCCORSO E DI SUPERAMENTO
                DELL’ EMERGENZA

Sono tutte le attività che vengono attuate quando, purtroppo, le

situazioni di pericolo, danno origine a grossi danni per la

popolazione: ad esempio si sono verificati un’alluvione, oppure un

terremoto, un incendio o una frana.

Si allestiscono allora le tendopoli per i senzatetto; si porta

soccorso ai feriti, si mettono in sicurezza le vie di comunicazione

o gli edifici.

Si lavora in definitiva per ripristinare la normalità.
Sì, sì, lo so. Non sono stata molto chiara.
       Forse non sei sicuro di aver ben capito cos’è questa PROTEZIONE
        CIVILE. Allora, vediamo se un piccolo esempio di aritmetica ti può
                                       aiutare.

Conosci le addizioni ?

Ecco, la Protezione

Civile è come

un’addizione.

Guarda qui sotto:

Volontari       +

Tecnici e scienziati              +

Forze dell’ordine +

Forze armate              +

Vigili del fuoco              +

Corpo forestale               +

Vigili urbani         +

Soccorso sanitario                =

PROTEZIONE CIVILE
La PROTEZIONE CIVILE

              è dunque

   un INSIEME ORGANIZZATO

di TANTE SQUADRE DI PERSONE

        che non gareggiano,

(come fanno ad esempio le squadre di

              calcio),

        ma COLLABORANO

            per svolgere

         diversi COMPITI

      che hanno come obiettivo

    la SICUREZZA dei cittadini.
Le forze della Protezione Civile

                  E vediamo ora quali sono gli

                  elementi di forza             delle

                  SQUADRE che compongono

                  lo speciale campionato della

                  Protezione Civile.

                           Tecnici e scienziati

                      Si occupano dello studio del
                     territorio e della realizzazione
                         degli interventi per la
                        prevenzione di danni alle
                           persone e alle cose.

                             Vigili del fuoco

                       Particolarmente addestrati
                          e dotati di sofisticate
                       attrezzature, intervengono
                       nelle situazioni più critiche.
Forze armate

 Aiutano la popolazione
 allestendo tendopoli e
portando i primi soccorsi

  Polizia e carabinieri

Garantiscono la sicurezza
 nelle zone colpite dalle
        calamità.

  Soccorso sanitario

  Assicura assistenza
       sanitaria

      Corpo Forestale

Si occupa della salvaguardia
    dell’ambiente e della
    prevenzione incendi.
Soccorso alpino

                                         Si occupa della ricerca e
                                           del salvataggio degli
                                         infortunati in montagna.

            E poi ci siamo noi, i VOLONTARI .

     Pensa che in Friuli si contano ben 12.000 volontari !

In situazioni di emergenza collaboriamo con le altre squadre;

  nella vita di ogni giorno ci alleniamo ad essere operativi e

interveniamo per soddisfare alcune esigenze della collettività.

    Siamo volontari perché lavoriamo GRATUITAMENTE,

          impegnando parte del nostro tempo libero.
A proposito di volontari,
                                 va ricordato che in questa
                                  categoria ci sono pure le

                                    ASSOCIAZIONI DI
                                     VOLONTARIATO.

                                     Sapete chi sono ?

Sono dei volontari caratterizzati da un elevato grado di
          specializzazione in un certo settore.
 Sono organizzati in modo autonomo e intervengono a
   supporto delle altre squadre di Protezione Civile:
Sai cosa intendo quando parlo

  di “ pericoli, calamità o

 situazioni di emergenza” ?

     Eccoti la risposta !
Cosa, cosa ?

    Stai ridendo perché ho

considerato le disattenzioni in

casa e a scuola pericolose tanto

quanto i terremoti e le frane ?
Non è difficile diventare

                                VOLONTARI.

                        Basta essere un po’ altruisti e

                        inviare una richiesta scritta al

                         sindaco del proprio Comune.

                        Nella richiesta si forniscono

                           le seguenti informazioni:

Nome, cognome e indirizzo;

Luogo e data di nascita;

Indicazione di particolari

conoscenze o capacità

personali;

Richiesta di far parte della

Protezione Civile;

Impegno a partecipare alle

esercitazioni e ai corsi di

formazione.
Cosa, cosa, anche qui tutti a scuola ?
                                                Eh sì!

                                         Non si finisce mai di

                                              imparare!

                                         In una situazione di

                                         emergenza non si può

                                          improvvisare; tutti

                                         devono sapere molto

                                           bene cosa fare.

                                         Ricordi le squadre?

                                         Anche noi volontari

                                              dobbiamo

                                            specializzarci.

         E lo sai come ?

   Periodicamente vengono

organizzati dei corsi, chiamati

  CORSI DI FORMAZIONE,

ai quali i volontari sono invitati

         a partecipare.

Però mi hanno detto che c’è da

           divertirsi !
(AIB =

                               Anti Incendio Boschivo)

                              per imparare a spegnere

                                      gli incendi

 Per imparare a spostarsi

correttamente nello spazio

di manovra di un elicottero

                              Per imparare ad utilizzare

                                le pompe da usare in

                                caso di incendi o nelle

                                       alluvioni.
Per imparare ad utilizzare una

carta topografica e la bussola

 e a conoscere le tecniche di

ricerca di persone scomparse

  in un territorio non noto.

                                     … avrò il tempo
                    E poi al corso   per fare tutte
                          di          queste cose?
                    MOTOSEGA,         Eh sì, perché
                      di PRIMO        quando non ci
                    SOCCORSO,         sono i corsi, i
                          di          terremoti, le
                    FUORISTRA        alluvioni e altre
                       DA, di           calamità, i
                     UTILIZZO            volontari
                    RADIO, di …           devono
                       Ma ………        svolgere anche
                                      altri compiti:
- Riunirsi almeno
                        una volta al mese
                        per discutere
                        sulle attività da
                        effettuare e sui
                        corsi da
                        frequentare;

                      - In occasione di
                        grandi
                        manifestazioni,
                        intervenire a
                        supporto dei vigili
                        per controllare i
                        parcheggi o la
                        viabilità;            - Intervenire a
- Intervenire in
                                                supporto di
  operazioni di
                                                associazioni che
  pulizia
                                                ne fanno
  dell’ambiente
                                                richiesta;
  (Giornate
  ecologiche);

                                              - Intervenire
- Partecipare ad
                                                nelle scuole per
  esercitazioni per
                                                diffondere
  verificare il
                                                adeguate
  grado di
                                                conoscenze sui
  preparazione
                                                comportamenti
  della squadra e
                                                da tenere in
  l’efficienza dei
                                                situazioni di
  mezzi a
                                                rischio
  disposizione;
Per noi volontari il lavoro non manca.

       Ma sai chi sono i nostri capi?

Allora, a Roma, capitale d’Italia, c’è il

Dipartimento della Protezione Civile, come dire

la sede centrale della situazione.

Attualmente il capo del Dipartimento è il dottor

Guido Bertolaso.

Ma siccome il

territorio italiano è

ampio e ogni regione

ha delle

problematiche

specifiche, per ogni

regione viene

nominato un altro

capo, l’Assessore

regionale alla

Protezione Civile.
In Friuli Venezia Giulia l’Assessore alla Protezione Civile

   lavora in stretta collaborazione con i responsabili della sala

                operativa che si trova a Palmanova.

             Il direttore è il dott. Guglielmo Berlasso.

Ed ora sali a bordo: ci

facciamo un giretto nella

   SALA OPERATIVA

     REGIONALE DI

      PALMANOVA.

 Osserva, prego !
 Questo è uno degli uffici situati nella sala operativa regionale.
 Cosa noti sulla destra ?
Avrai detto senz’altro MONITOR,

          tanti monitor, e poi

         APPARECCHIATURE

RICETRASMITTENTI, TASTIERE e

       CARTE GEOGRAFICHE.

          E delle PERSONE.

Sì, è vero, ci sono anche altre cose, ma

  di quelle ne parliamo un’altra volta.

  Ed ora ti presento altre due sale:

Ancora MAPPE e MONITOR, e poi COMPUTER, TELEFONI e TECNICI.
Dunque, ragioniamo un po’:

MONITOR = immagini, tante immagini teletrasmesse

CARTE GEOGRAFICHE E MAPPE = tanti dati di vario tipo sul
                                territorio
APPARECCHIATURE RICETRASMITTENTI = comunicazione
                                         ed acquisizione
                                            di dati
COMPUTER e TECNICI = studio, organizzazione e
                     rielaborazione di dati, soluzione di
                     problemi

PERSONE che lavorano IN GRUPPO = L’unione fa la forza

                     Allora     la      SALA        OPERATIVA

                     REGIONALE è un po’ il cervello della

                     Protezione Civile del Friuli        Venezia

                     Giulia.

                     Qui si studiano i dati che provengono da

                     tutte le parti della regione; si dichiara lo

                     stato d’ allerta in caso di calamità; si

                     organizzano gli interventi di soccorso e si

                     organizzano pure tutte le forze che fanno

                     parte della Protezione Civile regionale.
La sede operativa è aperta 24 ore su 24 in modo da essere

attiva in qualsiasi momento della giornata.

Qualunque    cittadino   che   debba    segnalare   un   grosso

problema, (come ad esempio             un incendio oppure la

scomparsa di qualcuno o una frana o l’esondazione di un

fiume e così via), può farlo direttamente digitando il

seguente numero verde:

                 NIENTE SCHERZI, eh !

     Si telefona SOLO in GRAVI SITUAZIONI DI

                         EMERGENZA !

            NON SI SCHERZA CON LA VITA !
Vorremmo precisare che i nostri studi si attuano sulla base dei dati che

 riceviamo attraverso ATTREZZATURE SOFISTICATE da ogni parte

                   della regione Friuli Venezia Giulia.

    Sono dati che riguardano le condizioni atmosferiche, (meteo),

 l’avanzamento delle frane, le precipitazioni, le condizioni dei fiumi, la

                     situazione sismica (terremoti).

    Per ottenere questi dati vengono usate speciali TELECAMERE,

 PLUVIOMETRI, SISMOGRAFI, i SATELLITI, APPARECCHIATURE

        LASER complicatissime montate su aerei o elicotteri.

 Tutte le informazioni vengono trasmesse continuamente a Palmanova

                    attraverso computer o via radio.
Visto che mi sei simpatico, voglio

         mostrarti alcune foto che

         riguardano gli strumenti di

     monitoraggio usati dalla Protezione

              Civile regionale.

                   Eccole:

            PLUVIOMETRO
per rilevare la quantità di precipitazioni
  cadute in un certo periodo di tempo

               TELECAMERE
    per rilevare i movimenti franosi e la
        situazione dei corsi d’acqua

                COMPUTER
   per la ricezione dei dati rilevati dalle
                 telecamere
LASER SCANNER
                                   per acquisire immagini del
                               territorio sempre più dettagliate
                                e precise utilizzando un impulso
                                              laser

      Oh, dimenticavo!
      A Palmanova c’è anche questa sala, ci capisci qualcosa ?

In questa sala, vengono realizzate le carte geografiche e le mappe

della regione Friuli Venezia Giulia; aggiornatissime, proprio per dare

informazioni accurate in caso di emergenza.

Noooooo, non carte normali !
Sono le carte che mostrano in dettaglio i rilievi e le depressioni; le

mappe che mostrano le zone franose, oppure le zone interessate

dall’esondazione di un fiume. Tutto questo per individuare al meglio le

zone di rischio e predisporre gli interventi di emergenza nel modo più

accurato possibile.
Come saprai, il territorio di ogni regione è diviso in tante parti:
                  ogni parte forma un Comune.
       Anche la nostra regione è divisa in tanti Comuni.
     In ogni comune c’è il Gruppo comunale dei volontari
             organizzato come puoi vedere sotto:
Per verificare se hai compreso
  l’organizzazione dei Gruppi
  comunali, puoi fare questo
giochino: segui i fili colorati e
      scoprirai chi fa cosa.

     All’interno del gruppo i volontari
     possono essere suddivisi in squadre
     a seconda delle loro capacità.
     Ogni squadra viene guidata da un
     caposquadra.
     Ogni caposquadra deve collaborare
     con il coordinatore.

     In ogni Comune il responsabile della
     protezione è il Sindaco, coadiuvato
     dal Responsabile amministrativo.

     Il Sindaco, nomina tra i volontari
     del gruppo un Coordinatore.
     Questi ha il compito di organizzare
     l’attività   dei     volontari,   di
     controllare tutti i mezzi in
     dotazione al gruppo, di mantenere i
     contatti tra la sede operativa di
     Palmanova e i volontari del gruppo.
     Svolge la sua opera gratuitamente.

     Sono le persone che gratuitamente
     decidono di impegnarsi per la
     sicurezza degli altri.
Ed ora di nuovo tutti a bordo:

 destinazione TOLMEZZO,

 SEDE COMUNALE DELLA

   PROTEZIONE CIVILE

Devi sapere che ogni Comune assicura al proprio gruppo di

volontari un luogo per:

  - riunirsi;

  - custodire le attrezzature necessarie agli interventi;

  - parcheggiare i mezzi in dotazione;

  - disporre di computer, fax, postazione radio per il

      collegamento diretto con la sede operativa, (e non solo).
Questa è la SALA RIUNIONI dove i volontari si ritrovano per
               organizzare la propria attività.

Ecco l’UFFICIO, dove computer, fax, telefono e mezzi radio
permettono la ricezione e l’invio dei dati da e per la sede
operativa di Palmanova.
E sempre da questo ufficio vengono convocati i volontari in caso
di emergenza.
Questo è il MAGAZZINO dove vengono depositate le

             attrezzature in dotazione al Gruppo.

CUCINA per tutti, per i volontari e per la popolazione in caso di
                           calamità.
Ed ora diamo un’ occhiata

   alle attrezzature

         DOTAZIONI ANTINCENDIO

                                     MOTOPOMPE
                            per aspirare acqua e inviarla agli
                                  idranti e al vascone

                                   MANICHETTE,
                                  tubi gommati, per
                               inviare l’acqua alle lance
                                     o alle pompe
VASCONE                               MOTOPOMPA
          per assicurare                       collegata al vascone
 l’approvvigionamento dell’acqua            tramite le manichette per
 alle motopompe o all’elicottero               riempirlo o svuotarlo
                                                     d’acqua

          MANICHETTE                               LANCIA
 da applicare alla motopompa per       da applicare alla manichetta per
creare il getto d’acqua con il quale   orientare e potenziare il getto
        domare le fiamme                           d ‘acqua
FLABELLO BATTIFUOCO per soffocare le fiamme

SOFFIATORI per evitare l’alimentazione delle fiamme togliendo
materiale combustibile, come foglie e rametti secchi; oppure per
   estinguere direttamente le fiamme, se di bassa intensità

                                                  CARRELLO
                                                per il trasporto
                                               della motopompa,
                                              delle manichette e
                                              delle attrezzature
                                                necessarie alle
                                                   operazioni
                                                  antincendio
Ogni   volontario    che   opera

                          nella squadra antincendio è

                          munito di un equipaggiamento

                          protettivo, cioè una serie di

                          dispositivi utili a proteggere

                          il corpo del volontario in una

                          situazione pericolosa come un

                          incendio.

                                              CASCO CON
                                               VISIERA

                                           protegge la
                                          testa e il viso

                                          RESPIRATORE
                                          protegge le vie
                                       respiratorie dal fumo

                                             GUANTI
                                         proteggono le mani

        TUTA                               SCARPONI
   ANTINCENDIO                            proteggono i
protegge il corpo dalle                  piedi dal calore
  ustioni causate dal
contatto con particelle
  incandescenti e da
    brevi fiammate
ATTREZZATURE VARIE

MEZZI FUORISTRADA per raggiungere anche terreni impervi e dissestati

                                       PALE E PICCONI

                                      per attività di vario
                                              tipo

                                                       MOTOSEGA
                                                       CON
                                                       DISPOSITIVI
                                                       DI
                                                       PROTEZIONE
                                                       INDIVIDUALE:

                                                          -   tuta
                                                              antitaglio
                                                          -   casco
                                                          -   guanti
                                                          -   cuffie
Ci sarebbero anche altri attrezzi,
ma i più importanti sono quelli che
           ho illustrato.
   Adesso, da brava volontaria,
    voglio darti due dritte sul
comportamento da tenere in caso
                 di :

 Allora, se sei a scuola e la stanza si mette a sobbalzare, niente
                                panico.
                   METTITI SOTTO IL BANCO
              e restaci finchè la scossa è terminata.
Poi, seguendo i tuoi insegnanti, in fila e con le mani
 appoggiate sulle spalle del compagno che sta davanti,
    camminando rasente il muro, raggiungi la porta
d’emergenza, come indicato nel piano di evacuazione, e
portati nella postazione che è stata assegnata alla tua
                classe. Durante l’uscita
           NON SPINGERE I COMPAGNI e
 ASCOLTA LE INDICAZIONI DELL’INSEGNANTE.

                                       Se ti trovi a casa,
                                       ricordati di
                                            NON USCIRE
                                        finchè la scossa non è
                                              terminata
                                       perché i calcinacci o le
                                          tegole potrebbero
                                               ferirti.
Se al momento della scossa
ti trovi a casa, RIPARATI
   SOTTO UN TAVOLO
           oppure
 nel VANO di una PORTA
   ricavata in un MURO
       PORTANTE,
  cioè un muro spesso e
           solido.

  NON UTILIZZARE LE

 SCALE durante la scossa

  perché sono una parte

 molto fragile della casa.

    NON UTILIZZARE
      ASCENSORI

 perché l’ erogazione della
    corrente elettrica
  potrebbe interrompersi
    bloccandoti dentro.
Una volta uscito da casa,
METTITI LONTANO DA ALBERI, LAMPIONI,
            FILI DELLA LUCE
    perché potrebbero caderti addosso.
Se vedi

                                               dei feriti,

                                               AVVERTI
                                               SUBITO
                                                 UN
                                               ADULTO

                 Ricorda a mamma e papà di
CHIUDERE GLI INTERRUTTORI GENERALI DI GAS, ELETTRICITA’
                         E ACQUA
                     prima di scappare.
Se     sei    a scuola,

                                l’incendio    verrà

                                    segnalato dal

                              SUONO PROLUNGATO

                              DI UNA CAMPANELLA.

METTITI SUBITO IN FILA CON LE MANI APPOGGIATE SULLE
       SPALLE DEL COMPAGNO CHE STA DAVANTI
       E, SEGUENDO LA PALETTA DELL’APRIFILA,
RAGGIUNGI LA PORTA D’EMERGENZA PIU’ VICINA ALLA TUA
                       AULA.
Raggiungi il punto di raccolta
                                     stabilito per la tua classe, come
                                      ti è stato spiegato durante le
                                       PROVE DI EVACUAZIONE.
                                           NON ALLONTANARTI
                                     dall’insegnante e SEGUI LE SUE
                                              INDICAZIONI.

        Appena noti i segni di un incendio, fumo o fiamme,
            CHIAMA SUBITO uno di questi numeri:

  i vigili del fuoco                  la sede operativa di Palmanova

E, a proposito di incendio, voglio
parlarti di       un intervento
realizzato      proprio il primo
giorno di quest’anno 2008.
31 gennaio 2007 – ore 20.10                Ore 20.13 – Palmanova allerta i Vigili
Nella sala operativa di Palmanova          del fuoco e le Guardie Forestali
giunge la segnalazione di un incendio      perché verifichino la situazione.
sopra la zona di Fusea

                                                   Ore 22.30 – E’ buio.
                                                   L’incendio è esteso.
                                                  Non si può intervenire.

 Ore 20.30 – I Vigili confermano
 la segnalazione. Palmanova allerta
 i volontari AIB che si portano sul
 luogo.

  Durante la notte l’incendio viene
             monitorato.
      Si espande notevolmente.
 Da Palmanova si dispone l’invio di un
 elicottero per il mattino seguente.

                                         1 gennaio 2008 – Ore 7
                                         l’elicottero è in azione
Dopo l’azione dell’elicottero, i volontari dell’
                                    AIB, i Vigili del Fuoco e gli agenti del Corpo
                                    Forestale procedono nell’opera di bonifica:
                                    con soffiatori e flabelli fanno sì che tutte
                                    le fiamme siano estinte e che le braci siano
                                    definitivamente spente.

                                                                    Nel tardo
                                                                    pomeriggio
                                                                    sembra che
                                                                    l’incendio sia
                                                                    domato;
                                                                    invece il
                                                                    lavoro
                                                                    continua
                                                                    anche il
                                                                    giorno
                                                                    seguente.

Si pensa che l’ incendio sia doloso; questo
significa che qualcuno ha volontariamente
appiccato il fuoco.

Il risultato è rovinoso: lo è per la natura,
lo è per l’economia; poteva esserlo anche
per coloro che sono intervenuti.
                Ricorda !!!

 Prevenire è meglio che curare !
 LA PROTEZIONE CIVILE SEI
          ANCHE TU !
Eccoci arrivati alla sezione
            PERICOLI
   Può sembrare strano, ma in
    casa piccole disattenzioni
   possono creare grossissimi
               guai.
       Se non ci credi, dai
           un’occhiata !

  In cucina, sul fornello a gas,
 c’è una pentola con del liquido
in ebollizione. In cucina non c’è
             nessuno.
Il liquido bolle, fuoriesce dalla
  pentola e spegne la fiamma.
 Il gas continua a fuoriuscire e
     si espande nella stanza.
             E poi ?

    Devi sapere che il gas è
          INFIAMMABILE !

  Basta una scintilla e si provoca una
          grave esplosione.

 Il gas é anche velenoso, se inspirato
       può addirittura uccidere.

             QUINDI …
SE SENTI ODORE DI GAS in un ambiente chiuso …

                                                          3. Spalanca
                                                          le finestre.
  1. Entra
nella stanza
respirando
attraverso
 un panno.

                                     4. Chiudi il rubinetto
  2. Non                             del gas e allontanati
provocare                                dalla stanza
 scintille.

                                       Il cuoco di turno sta rosolando i
                                    bocconcini di pollo. Per non scottarsi,
                                             adopera una presina.
                                    Improvvisamente squilla il telefono; la
                                     persona lascia andare la presina e si
                                            precipita al ricevitore.
                                      La presina cade accanto ad uno dei
                                               fuochi. E poi ?

         Per il calore la presina potrebbe incendiarsi. QUINDI …

         Fai molta attenzione ai fornelli, quando sono accesi.
    Non lasciare materiale infiammabile accanto a loro e controlla
                 sempre il risultato delle tue azioni.
Sei in bagno.
                                                Mentre sguazzi nella
                                                 vasca, ti diverti ad
                                                  ascoltare la radio
                                                appoggiata sul bordo.
                                                  Inavvertitamente
                                                urti con un braccio la
                                                radio e la fai cadere
                                                      nell’ acqua.
                                                       E poi ?

Potresti diventare come i personaggi dei cartoni animati dopo aver
                 preso una bella scarica elettrica.
 Però tu sei una persona e non puoi rivivere come i personaggi dei
                   cartoni animati. QUINDI …

    Non appoggiare mai il phon o altri apparecchi elettrici sulla
      vasca e non utilizzarli mai con le mani o i piedi bagnati.
Sull’armadio è rimasto incustodito
                                         il flacone delle compresse.
                                     Una bimba, terribilmente curiosa e
                                      golosa, attratta da quelle piccole
                                     cose tonde, afferra il flacone e ne
                                              ingurgita un bel po’.

                                                  E poi ?

              Una grave intossicazione. QUINDI …

       Ricorda agli adulti di riporre in luoghi inaccessibili ai
      bambini tutti i flaconi con i simboli riportati qui sotto:

Per il pericolo n° 5, ci
     trasferiamo a
Sei a scuola, in cortile
                                                  oppure in corridoio.
                                               E’ l’ora della ricreazione.
                                                Hai una voglia matta di
                                               sfogarti e stai correndo
                                                     come un pazzo.
                                                  Per passare, dai una
                                                     spinta ad un tuo
                                                    compagno e lo fai
                                                         cadere.
                                                     RISULTATO ?

Un taglio profondo nel labbro superiore e rottura degli incisivi. QUINDI…

                               Nei luoghi affollati, oppure dove c’è

                               poco spazio, muoviti con calma e con

                               attenzione e organizza dei giochi

                               “tranquilli”.
Sei in classe e hai abbandonato lo zaino in mezzo all’aula.
   Ti alzi per chiedere un’informazione alla maestra. Inciampi
   nello zaino e cadi.
                        RISULTATO ?

                     Se tutto va bene … un bernoccolo !
             Altrimenti ferite alle labbra o ai denti. QUINDI …

  Appendi lo zaino al gancetto che trovi nel banco e non lasciare
 in giro nulla che possa intralciare il passaggio.

                                                      Sei uno spericolato
                                                        e ti piace fare
                                                      scherzetti a destra
                                                           e sinistra.
                                                       Hai molta fantasia
                                                        e usi le forbici
                                                      come se fossero la
                                                      tua arma micidiale.
                                                        Ma ……… la tua
                                                        compagna fa un
                                                           movimento
                                                          inaspettato.
                                                        RISULTATO ?

Una brutta ferita al viso; per un soffio hai evitato l’occhio destro. QUINDI …

  Non giocare con oggetti appuntiti o taglienti.
 Usali con attenzione per non ferire te stesso o chi ti sta vicino.
Ho voluto elencarti solo alcuni

                                    dei pericoli che puoi incontrare

                                       negli ambienti domestici.

                                    E, come vedi, non sono cose da

                                                 poco.

                                          Ora TOCCA A TE !

                                               Ti nomino

                                       AIUTO VOLONTARIO

PROVA AD INDIVIDUARE NELLA TUA CASA E NELLA

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    Se, per curiosità, sei arrivato qui con dei “balzi”,
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Ti va di lanciarti all’avventura assieme a noi ?

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                 MONDO SICURO !!!

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   assieme ad un adulto, puoi consultare questi siti:

www.protezionecivile.it e www.protezionecivile.fvg.it

                    BUON LAVORO!
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