FARMACI e ALLATTAMENTO - Dott. Giorgio COMAZZI Alessandria 3 marzo 2018 - Ordine Medici AL
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L'allattamento al seno è in stretto
rapporto con la salute materno-
infantile, per questo deve essere
promosso dai servizi sanitari e dai
professionisti della salute.
AIFA – Ministero della Salute
2Secondo i foglietti illustrativi dei
farmaci, l’80% è controindicato
in allattamento e solo il 2% può
essere somministrato con
sicurezza.
Oltre il 66% delle donne in
allattamento si trova ad
assumere farmaci.
7Analysis of questions about use of drugs in
breastfeeding to Norwegian drug information
centres. Int. Breastfeed J. 2018
• Antidepressivi
• Antiepilettici e antipsicotici
• Antistaminici per uso sistemico
• Immunosoppressori
8Analysis of questions about use of drugs in
breastfeeding to Norwegian drug information
centres. Int. Breastfeed J. 2018
• Lamotrigina
• Codeina+ paracetamolo
• Nifedipina
• Azatioprina
• Escitalopram
• Sertralina
9Effetti dei farmaci sul neonato
dipendono da:
Trasferimento del farmaco nel latte materno
La quantità consumata dal neonato
L’attività farmacologica del farmaco
(assorbimento, metabolismo, distribuzione ed
eliminazione da parte del neonato)
Condizioni del neonato ( prematurità, patologia,
età del neonato)
10Trasferimento del farmaco nel
latte materno
• Tutti i farmaci passano in qualche misura
nel latte materno
• Importanti eccezioni: eparina ed insulina
(molecole troppo grandi per attraversare le
membrane biologiche)
• Il passaggio del farmaco dal plasma
materno al latte avviene, con rare
eccezioni, per diffusione passiva
attraverso le membrane biologiche.
11Trasferimento del farmaco nel
latte materno
• Transcellulare: attraverso la parete
cellulare passano piccole molecole
liposolubili non ionizzate
• Intercellulare: non avviene attraverso le
cellule. Esempi; grosse molecole,
Immunoglobuline, proteine del latte
vaccino
• Trasporto attivo
12Trasferimento del farmaco nel
latte materno
Fattori che influenzano il passaggio
1. Concentrazione nel siero della
madre
2. Caratteristiche del farmaco, legame
proteico, liposolubilità, peso
molecolare, stato di ionizzazione,
emivita, trasporto attivo.
13Trasferimento del farmaco nel
latte materno
Fattori che influenzano il passaggio
3. Composizione del latte
Il latte al termine della poppata contiene più
grasso rispetto al latte dell’inizio e può
concentrare farmaci liposolubili.
14Il maggiore passaggio avviene
quando è basso il legame con le
proteine, alta liposolubilità, basso
peso molecolare, debole basicità.
In questo caso il latte può avere
concentrazioni di farmaco superiori
a quello del plasma materno.
15Trasferimento del farmaco nel
latte materno
Età del neonato.
Nell’immediato post-partum il passaggio
di farmaci avviene più facilmente per la
presenza di giunzioni che si chiudono a
partire dalla 2 settimana.
Neonati prematuri e nel 1 mese hanno
diversa capacità rispetto ai più grandi di
assorbire ed eliminare farmaci.
16Obiettivi
1. Ottimizzare il trattamento della madre
2. Conservare la possibilità di allattare
3. Preservare il neonato da effetti nocivi del
farmaco
17Cosa valutare nella mamma?
Dose e frequenza di somministrazione
Indicazioni
Durata della terapia
Timing dell’allattamento
18Cosa valutare del bambino?
• Età
• Comorbilità
• Precedenti esposizioni in utero
• Quantità di farmaco escreta nel latte
• Biodisponibilità orale ( compresi eventuali
metaboliti)
• Emivita
• Metabolismo (farmacogenetica)
19Particolarità della
farmacocinetica del neonato
• Maggiore percentuale di acqua corporea
• Scarsa acidità gastrica e motilità
gastrointestinale irregolare
• Progressiva espressione del citocromo
P450 nel corso del primo anno di vita
• Funzione renale bassa alla nascita e
simile all’adulto non prima del 9-12 mese
20Farmaco ideale
• Alto peso molecolare
• Bassa biodisponibilità orale
• Alto legame con le proteine
• Breve emivita
• Bassa concentrazione nel plasma materno
21Quanto farmaco arriva al neonato?
Dose neonato
Conc. Materna x Rapporto latte-plasma x Volume
ingerito;
Il volume di latte ingerito è valutato in 0,15L/kg/die;
RID ( relative infant dose )= rapporto tra dose del
neonato e dose giornaliera assunta dalla madre ( %)
Si considera sicuro un valore inferiore al 10%.
22Il rapporto latte/plasma e il RID non sono
sempre esaustivi
es. Fenobarbitale
M/P 0,4-0,6
legame proteico nei neonati
emivita nei neonati prematuri
RID 24-33%
23es Fluconazolo
M/P 0,85
RID 17-21%
Numerosi dati di letteratura supportano la
sicurezza nei nati prematuri
24Molti farmaci sono escreti nel latte in piccola quantità
I rischi per il neonato sono per lo più minimi
In caso di dubbio per la possibile esposizione:
• Valutare una terapia non farmacologica
• Scegliere farmaci su cui vi è maggiore esperienza
in allattamento o quelli con maggiore legame
proteico, emivita breve, scarsa biodisponibilità
orale
• Tenere in considerazione la dose relativa del
neonato
• Usare la dose minima efficace per il minore tempo
possibile
• Programmare l’allattamento in coincidenza con i
bassi livelli plasmatici materni ( assumere il
farmaco subito dopo la poppata o dopo il pasto
della sera) 25Antibiotici
La maggior parte è compatibile con l’allattamento (
riportati casi di diarrea o rash cutanei)
Evitare tetracicline e fluorchinolonici
Aminoglicosidici e vancomicina hanno bassa
iodisponibilità orale.
Antibiotico RID %
Amoxicillina 1
Cefalexina 0,5
Metronidazolo 9-13
26Analgesici
• PARACETAMOLO
Compatibile con l’allattamento RID 0,1%
• FANS
Ibuprofene 0,65%
Naproxene 3,3%
Celecoxib 0,34%
Evitare Ac. Acetilsalicilico (10%)
27Oppioidi
Codeina (RID 0,1-1,4%)
Limitare l’uso per la possibile presenza di
metabolizzatori rapidi >>> livelli di morfina
tossici.
Evitare ossicodone, meperidina, propossifene
Metadone (RID 1-6%) Preferire morfina che ha
scarsa biodisponibilità orale
E’ raccomandato durante l’allattamento, se già
usato in gravidanza, per evitare i sintomi da
astinenza.
28Antidepressivi
Non sono noti gli effetti a lungo termine.
Spesso sono farmaci a lunga emivita
SSRI
Sertralina (0,54%)
Paroxetina (1,4%)
Fluvoxamina (1,6%)
La somministrazione è possibile evitando le associazioni e
seguendo le dosi raccomandate. Valutare attentamente gli
effetti sul neonato: sedazione e suzione non valida.
Evitare Fluoxetina (9%) e Citalopram ( lunga emivita e
pochi dati disponibili)
Triciclici
Hanno generalmente una RID molto bassa
29► Alcol
Rapporto latte/plasma =1
A dosi elevate riduce la quantità di latte
Uso cronico associato a ritardo dello
sviluppo psicomotorio
► Tabacco
Nicotina e Cotinina RID 10%
Aumentato rischio di SIDS
► Caffeina
Lunga emivita
Considerata sicura
30Benzodiazepine
Lorazepam ( RID 0,35%, nessun accumulo)
( diazepam e benzodiazepine a lunga emivita
tendono ad accumularsi nel bambino )
Vaccini
Il passaggio di Ab non influisce sulla risposta ai
vaccini ( evitare vaccino per la Febbre Gialla)
Fitoterapici
Valutare il principio attivo
31Classificazione secondo Hale
• Classificazione del rischio per il lattante in
5 categorie
• L1 Farmaci sicurissimi (amoxiciliina)
• L2 farmaci sicuri (digossina)
• L3 Uso con prudenza ( codeina)
• L4 Farmaci pericolosi (Litio)
• L5 Farmaci controindicati (Amiodarone)
32AIFA – Ministero della Salute
33AIFA – Ministero della Salute
34AIFA – Ministero della Salute
35I Centri elencati in tabella fanno parte fanno parte della rete
ENTIS: (European Network Teratology Information Service.
(https://www.entis-org.eu)
Accreditate risorse on line:
• Drugs and Lactation Database (LactMed), parte della U.S.
National Library of Medicine, Toxicology Data Network
(TOXNET): http://toxnet.nlm.nih.gov/cgi-
bin/sis/htmlgen?LACT.
• E-lactancia, progetto di Apilam (associazione per la
promozione, la cultura e la ricerca scientifica
sull’allattamento): http://www.e-lactancia.org/
• MotherToBaby, servizio svolto dall’organizzazione OTIS
(Organization of Teratology Information Specialists):
https://mothertobaby.org/
• Portale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA):
http://www.farmaciegravidanza.gov.it
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