Energia - ocus 2/2018 - Gestione Energia
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Gestione
Energia
strumenti e buone pratiche
per l’energy management
ocus
2/2018 Trasporti e logisticaServizio Energia
www.acelservice.it
IL RISPARMIO NON HA PREZZO
Risparmio energetico certificato, analisi dell’efficienza energetica degli impianti, consulenti ed ingegneri
specializzati. ACEL Service non lascia nulla al caso ed affianca le imprese italiane creando partnership tra
tecnologie d’eccellenza. Il risparmio ottenuto non è un’opinione ed i nostri impianti ne sono la testimonianza.
Cogenerazione, riqualificazione energetica, impianti fotovoltaici
Salumificio
Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi industriale
Lecco Provincia di Lecco
Nuova centrale termica Efficientamento energetico
Nuovo sistema di pompaggio Riqualificazione centrale termica
2 cogeneratori 2 microcogeneratori
Nuovi sistemi illuminanti e sanificazione aria
15 anni 0 20% annuo 10 anni 0 22% annuo
Servizio Energia Plus costo risparmio energia Servizio Energia Plus costo risparmio energia
Contatta il nostro Ufficio Impianti Energia. Potrai avere un’analisi dettagliata della tua situazione
energetica e ricevere soluzioni e progetti personalizzati per riqualificare i tuoi impianti:
Lecco, Via Amendola 4 Tel 0341 22.86.11 / 0341 22.86.12 impiantienergia@acelservice.itGestione
www.fire-italia.org
Energia
GESTIONE ENERGIA è un’iniziativa editoriale maturata negli anni novanta all’interno dell’OPET (Organizations for
the Promotion of Energy Technologies), rete delle organizzazioni interessate alla diffusione dell’efficienza energe-
tica nei paesi dell’Unione Europea, promossa dalla Commissione Europea. La rivista si è avvalsa sin dall’inizio dei
contributi di ENEA e FIRE.
Dal 2005 Gestione Energia diventa organo ufficiale di comunicazione della Federazione.
Il trimestrale è indirizzato principalmente ai soggetti che operano nel campo della gestione dell’energia, quali energy
manager, esperti in gestione dell’energia (EGE), distributori, utility, facility manager, progettisti di edifici e impianti,
esperti e consulenti specializzati nel finanziamento dell’efficienza energetica. Gestione Energia si rivolge anche a
dirigenti e funzionari di aziende ed enti interessati all’efficienza energetica, produttori di tecnologie, università e
organismi di ricerca e innovazione.
La rivista persegue una duplice finalità: da una parte intende essere uno strumento di informazione tecnica e tecnico
gestionale, dall’altra vuole contribuire al dibattito sui temi generali di politica tecnica che interessano attualmente il
settore energetico nel quadro più complessivo delle politiche economiche ed ambientali.
I contenuti di Gestione Energia rendono il trimestrale un riferimento per chi opera nel settore e voglia essere infor-
mato sulle novità legislative e tecnologiche, leggere le opinioni di esperti del settore dell’energia, seguire le dinami-
che del mercato e seguire le attività della FIRE.
FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) è un’associazione tecnico scientifica senza scopo di lucro
per la promozione dell’efficienza energetica a vantaggio dell’ambiente e degli utenti finali. La Federazione supporta
attraverso le attività istituzionali e i servizi erogati chi opera nel settore e favorisce un’evoluzione positiva del qua-
dro legislativo e regolatorio collaborando con le principali istituzioni. La compagine associativa è uno dei punti di
forza della Federazione, in quanto coinvolge esponenti di tutta la filiera dell’energia, dai produttori di vettori e tec-
nologie, alle società di servizi e ingegneria, dagli energy manager agli utenti finali di media e grande dimensione. La
FIRE gestisce dal 1992, su incarico a titolo non oneroso del Ministero dello Sviluppo Economico, la rete degli energy
manager individuati ai sensi della Legge 10/91; nel 2008 ha avviato SECEM (www.secem.eu) – accreditato ACCREDIA
– per la certificazione degli EGE secondo la norma UNI 11339.
Fra le attività svolte dalla Federazione si segnalano quelle di comunicazione e diffusione (anche su commessa), la
formazione (anche in collaborazione con l’ENEA, socio fondatore di FIRE), la rivista trimestrale “Gestione Energia” e
la pubblicazione annuale “I responsabili per l’uso dell’energia in Italia”, studi di settore e di mercato, progetti nazio-
nali e europei.
Direttore responsabile
Giuseppe Tomassetti
tomassetti@fire-italia.org
Comitato scientifico
Cesare Boffa, Carlo Crea, Tullio Fanelli, Ugo Farinelli, Mauro Mallone, Antonio Negri
Comitato tecnico
Luca Castellazzi, Dario Di Santo, Daniele Forni, Costantino Lato, Sandro Picchiolutto,
Giuseppe Tomassetti, Andrea Tomiozzo
Coordinamento di redazione
Micaela Ancora
ancora@fire-italia.org Grafica e impaginazione
tel. 0630483157 Paolo Di Censi
Gruppo Italia Energia S.r.l.
Direzione FIRE
Gestione
Via Anguillarese 301 00123 Roma tel. 06 30483626 Rivista trimestrale
segreteria@fire-italia.org Anno IV N. 1/2018
Registrazione presso il Tribunale di
Pubblicità Roma n° 271/2014 del 04/12/2014
Cettina Siracusa
Energia
tel. 347 3389298
c.siracusa@gestioneenergia.com
Foto di copertina gentilmente concessa da DHL Express Italia
Manoscritti, fotografie e grafici/tabelle, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. Le
opinioni e i giudizi pubblicati impegnano esclusivamente gli autori. Tutti i diritti sono riservati.
È vietata ogni riproduzione senza permesso scritto dell’Editore.
1Gestione
Energia
Sommario Il ruolo delle biomasse nella grande giostra delle fonti rinnovabili
4 Giuseppe Tomassetti
Prima pagina - Il nuovo governo, il decreto energivori ed
6 il finanziamento ai progetti di efficienza energetica
L’intervista a Dario Di Santo - FIRE
8 Formazione & Professione - Best practice ed energy
management nel settore alimentare: il caso Curti Riso
Luca Bicchierini, Atlas Copco Italia S.p.A. - CT Division
Walter Guerrato, Atelo engineering s.r.l. - Alessio Varese, Curti S.r.l.
COLD ENERGY: il kit per il risparmio energetico
12 dell’impianto frigorifero della tua azienda
Tecnologia & Iniziative - Tecnologie Trenchless:
14 sostenibilità e risparmio energetico
Paola Finocchi – Segretario Generale IATT
20\ Key enabling technologies, prospettive e sviluppi
Sesto Viticoli - Vice Presidente Airi
24 \ FOCUS \ TRASPORTI e LOGISTICA
24\ Elettrico? Sì, ma condiviso
Daniele Forni - FIRE
26\ L’evoluzione della mobilità: dalla proprietà al noleggio
Marco Catino - ANIASA
29\ L’Osservatorio Top Thousand sulla mobilità aziendale
Francesco Rocco - Top Thousand
32\ La posizione asstra sul sistema autobus elettrico
Daniela Carbone Head of Technological Innovations Department - ASSTRA
37\Flotte aziendali e logistica - Intervista ad Alberto Nobis
Amministratore Delegato DHL Express Italia
di Micaela Ancora
42\ Le sfide energetiche del trasporto pubblico locale: l’esempio di Trentino Trasporti
Giuliano Giacomelli Energy manager - Trentino Trasporti S.p.A.
Mercato & Finanza - La digitalizzazione come opportunità
45
di efficientamento energetico nella GDO
Davide Chiaroni, Marco Guiducci, Energy & Strategy Group – Politecnico di Milano
Osservatorio - L’indagine FIRE-CEI-CTI sui sistemi di gestione
49 dell’energia certificati ISO 50001 - Livio De Chicchis - FIRE
Politiche & legislazione - UCAS al lavoro per le caldaie a condensazione
51 e le detrazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico
Alfredo Marrocchelli - Professionista
Nota informativa: ICP EUROPE: meno incertezze più sicurezza per chi investe
55 in efficienza energetica grazie ad un nuovo approccio standardizzato
News - Via al Premio Energy manager ENEA-FIRE 2018
56 57\ Imprese verso l’efficienza energetica - Redazione ADNKRONOS/PROMETEO
News dalle aziende - 58\Prospettive del fotovoltaico senza incentivi
59\Gruppo EGO
60 Calendario corsi FIRE
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Energia
Editoriale
Il ruolo delle biomasse nella grande
giostra delle fonti rinnovabili
Giuseppe Tomassetti
G
li impegni dei paesi U.E. per l’uti- di innovazione, vanno dai tradizionali cami-
lizzo delle fonti rinnovabili sono netti aperti, senza o con recupero di calore,
riferiti all’entità degli usi finali. La ai termocamini chiusi, alle stufe con carica-
situazione energetica nazionale mento meccanico; la tipologia delle caldaie
2016 indica, con valori elaborati va da quelle a caricamento manuale a quelle
secondo con le convenzioni sta- con caricamento meccanico fino a quelle con
tistiche, che sui 120,4 Mtep di CFL (consumi fi- la fiamma rovescia coi sensori di combustio-
nali lordi), le FER (fonti energetiche rinnovabili) ne per la regolazione dell’aria secondaria. Si
ne hanno fornito 9,5 nel settore elettrico, 10,4 tratta di consumi nel passato trascurati, fat-
nel settore termico e 1,2 nel settore trasporti, ti emergere mediante un censimento ISTAT
per un totale di 21,1 Mtep (il 17,6% dei CFL). Le che ha sconvolto le serie storiche dei con-
bioenergie contribuiscono al ruolo delle FER sumi del settore civile. II boschi italiani, ta-
per l’8% nel settore elettrico, per il 72% nel gliati anteguerra per la legna e la carbonella,
settore termico e per il 100% nel settore dei poi abbandonati, hanno raddoppiato la loro
trasporti, per un totale di 10,4 Mtep, circa pari superficie e invecchiano; si preleva il 20%
all’insieme di tutte le altre FER (idraulica, sola- dell’accrescimento annuale, il rilancio delle
re, vento, geotermia, pompe di calore). imprese forestali è lento per cui si espande
l’importazione specie delle pastiglie.
Le bioenergie si caratterizzano rispetto alle
altre FER per due principali differenze: Rimane invece ancora nel dubbio la doman-
• sono disponibili in forma diffusa nel terri- da se le biomasse a crescita rapida, dalle mi-
torio ma debbono essere raccolte, lavora- cro alghe alle canne, permetteranno di pro-
te e trasportate con costi non trascurabili durre idrocarburi sintetici, competitivi con
ma positive ricadute economiche locali; quelli fossili; gli impianti pilota/prototipo per
• si accumulano nelle sostanze organiche biodiesel della Choren e per biometano del-
per cui il loro utilizzo è prevedibile e pro- la GoBiGas sono fermi perché lontani dalla
grammabile. competitività; l’impianto di bioalcool di Cre-
scentino si è perso nella nebbia, così come la
In Italia il più rilevante impiego delle bioener- coltura dei cardi in Sardegna; l’importazione
gie è quello per il riscaldamento residenziale, di olio di pama sarà al bando. Pur dando per
molto competitivo rispetto al gasolio forte- superate le barriere tecnologiche, rimane il
mente tassato: la legna da ardere, spesso convincimento che in Italia, per motivi di geo-
raccolta autonomamente, come altri pro- grafia fisica e di struttura frammentata della
dotti sminuzzati, specie in edifici isolati; le proprietà terriera, non ci siano, a breve-me-
pastiglie di legno compattato, le pellet, an- dio tempo, gli spazi fisici ed imprenditoriali
che nelle aree urbane. Gli apparecchi usati, per la produzione di biomassa a grande scala
testimonianza della miscela di tradizione e e a infimo costo.
4Gestione
Energia
Il nuovo governo, il decreto
energivori ed il finanziamento
ai progetti di efficienza energetica
Intervista a Dario Di Santo - FIRE
N
elle attività della FIRE to “Proposte per lo sviluppo dell’ef-
rientra la partecipazio- ficienza energetica in Italia” disponi-
ne ad audizioni e tavoli bile su http://www.fire-italia.org/.
di lavoro istituzionali Quello che chiediamo alla politica è di
di Micaela Ancora
presso le commissioni adottare un approccio sull’uso delle
parlamentari, i ministeri risorse energetiche e non al passo con
competenti, l’ARERA, i comitati nor- le sfide di questi tempi, non solo cli-
prima pagina
mativi nazionali ed europei, dove la matiche, ma anche industriali, sociali
Federazione riporta anche i pareri e e demografiche. Non si tratta tanto e
le esigenze dei suoi associati. Sem- solo di razionalizzare i consumi ener-
pre tenendo presente gli input prove- getici nelle imprese e nelle famiglie,
nienti dai soci, cosa chiederebbe FIRE ma di ripensare il nostro quotidiano,
al nuovo governo? prodotti e servizi, logistica e sposta-
La FIRE ha sempre fatto del contatto menti per consentire di migliorare le
e del confronto continuo con soci ed condizioni di vita nostre e degli altri
energy manager un suo punto di forza. Paesi. Negli ultimi anni si è fondamen-
Per quanto negli anni si siano adotta- talmente cercato di rallentare il tra-
ti gli strumenti dell’era ICT, spesso in volgente sviluppo di efficienza ener-
anticipo sui tempi (pensiamo al por- getica e fonti rinnovabili avviato nel
tale web o ai webinar), continuiamo a precedente periodo di incentivazione
credere in un dialogo vero e articolato, pazza. Una politica dissennata che ci
troppo spesso sacrificato oggigior- ha prima gravato di oneri consistenti e
no al bipolarismo e alla superficialità poi privato dei possibili ritorni econo-
dell’era social. Questo contatto con la mici, mettendo in difficoltà le impre-
realtà, oltre a trasferirsi in supporto se nate e cresciute grazie ai generosi
alla nostra rete, è sempre stato usa- incentivi. Misure retroattive che han-
to per confrontarsi con le istituzioni di no colpito soprattutto conto energia,
riferimento al fine di promuovere un certificati verdi e certificati bianchi. La
miglioramento del quadro legislati- priorità è dunque imparare dagli erro-
vo, regolatorio e di normativa tecnica. ri del passato per definire finalmente
Continueremo a farlo, confidando di delle politiche lungimiranti e fondate
trovarci di fronte a persone disposte con un’ottica di lungo periodo. In par-
all’ascolto. La posizione di FIRE per la ticolare, sarà importante evitare la
promozione dell’efficienza energetica tentazione di investire pesantemente
è chiaramente descritta nel documen- su soluzioni in fase di industrializza-
6zione iniziale con orizzonti di sviluppo anco- Al momento FIRE è coinvolta in tre progetti
ra poco chiari nel tumulto tecnologico che ci attivi. EPATEE si occupa di valutazione delle
circonda. Ci aspettano infatti sfide onerose e politiche legate all’efficienza energetica ed
complesse, come la riqualificazione spinta è dedicato a chi è interessato a verificare gli
del patrimonio edilizio, la trasformazione del effetti e l’efficacia delle policy. M-BENEFITS
settore energetico e la rivoluzione del settore metterà a disposizione tool e strumenti di
trasporti, e saranno richiesti spirito innovati- formazione mirati alla valutazione dei bene-
vo, persone capaci nei posti chiave, ma anche fici non energetici che si accompagnano agli
buon senso e capacità di dialogo con tutti gli interventi di riqualificazione energetica. ESI
stakeholder, un elemento purtroppo neglet- Europe, infine, è dedicato alla messa a pun-
to negli ultimi anni. to di contratti EPC con garanzia assicurativa
per PMI del settore alberghiero, alimentare
Il nuovo decreto energivori avrà effetti sul e della distribuzione. Si è inoltre concluso da
costo dell’energia e quindi, presumibilmen- poco il progetto EU-MERCI, che ha prodotto
te, sugli investimenti in efficienza energeti- un database di buone pratiche per i principali
ca. FIRE ha recentemente svolto un’indagine settori industriali, disponibili per le varie fasi
sul tema. Può fornire alcuni dettagli? del processo produttivo, e FIRE ha suppor-
FIRE è stata sempre critica sul concedere tato ENEA nel progetto guarantEE, dedicato
agevolazioni alle imprese energivore non ac- ai contratti EPC negli edifici ed in particolare
compagnate da una qualche forma di impe- ad approcci innovativi e alla formazione di
gno per le imprese stesse a investire nell’ef- facilitatori. Il tema della facilitazione della re-
ficienza energetica. La riduzione dei costi alizzazione e del finanziamento dei proget-
energetici, infatti, riduce per queste imprese ti è uno di quelli su cui abbiamo investito di
la convenienza ad intervenire. L’indagine del- più in questi anni. Ai progetti sopra indicati e
la FIRE mostra una leggera differenza nella alle attività svolte tradizionalmente da FIRE
percezione dell’impatto delle agevolazioni sul tema, si aggiungono la partecipazione
sui futuri investimenti fra gli energy manager all’EEFIG (Energy Efficiency Financial Institu-
delle imprese (che pensano che l’effetto sarà tions Group), il gruppo di lavoro attivato dalla
ridotto) e ESCO ed EGE (che ritengono che Commissione europea per promuovere il fi-
sarà marcato). Per entrambi i gruppi, comun- nanziamento dei progetti di efficienza ener-
que, cogenerazione e fonti rinnovabili sa- getica, e al forum SEI (Sustainable Energy
ranno impattate più che l’efficienza negli usi Investment) organizzato in Italia dalla Com-
finali (più che altro per l’effetto su VAL e in- missione europea. FIRE ha inoltre diffuso
tensità energetica che queste soluzioni pos- in Italia il protocollo IPMVP sulla misura e
sono avere). Di interesse il fatto che anche le verifica delle prestazioni energetiche, il più
imprese sarebbero in larga parte favorevoli utilizzato a livello mondiale, occupandosi
a un obbligo di certificazione ISO 50001, una della traduzione dello stesso e certificando
delle misure che da sempre FIRE ha propo- circa 150 esperti CMVP, e sta collaborando
sto per le imprese oggetto di agevolazione, con il consorzio dell’ICP (Investor confidence
in modo da garantire maggiori investimenti project), che cerca di promuovere la standar-
in efficienza nel tempo, a vantaggio sia delle dizzazione dei progetti per ridurne i rischi e
imprese agevolate, sia di quelle escluse, che facilitarne il finanziamento.
sarebbero certe che la quota di oneri da esse
pagata per finanziare le prime andrebbe a ri- Nei prossimi anni FIRE continuerà a cercare
dursi nel tempo. di anticipare tendenze e trasformazioni, per
offrire ai propri associati strumenti ed oppor-
FIRE è fortemente attiva a livello europeo, tunità per affrontare le sfide che ci attendono.
essendo coinvolta in numerosi progetti ed Il supporto dei soci sarà fondamentale, e con-
eventi. Cosa aspettarsi da queste attività? fidiamo che possano continuare a sostenerci.
7Gestione
Energia
Formazione & Professione
Best practice ed energy
management nel settore
alimentare: il caso Curti Riso
Luca Bicchierini, Atlas Copco Italia S.p.A. - CT Division
Walter Guerrato, Atelo engineering s.r.l.
Alessio Varese, Curti S.r.l.
N
el settore alimentare, all’in- tà di CO2 da stoccare in pressione nei
terno del ciclo di produzione serbatoi;
e di confezionamento, è sta- 2. rilascio in atmosfera di grosse quan-
to introdotto da alcuni anni tità di CO2 che contribuiscono, insie-
l’utilizzo di CO2 per la disin- me a tutte le altre emissioni, all’effet-
festazione biologica preven- to serra;
tiva a pressione. Una delle prerogative più Inoltre, fino ad ora il trattamento ve-
apprezzate di questo gas - adatto ad una niva effettuato in container dedicati
ampia gamma di prodotti quali granaglie e a pressione poco più che atmosferi-
e legumi (riso, grano, mais, orzo, avena, ca, richiedendo tempi di trattamento
ceci, fagioli, lenticchie, fave) frutta secca, decisamente troppo lunghi (sono ne-
spezie, erbe officinali, cacao ecc - è quella cessarie circa quattro settimane per
di essere completamente atossico, di non l’eliminazione degli individui adulti ed
lasciare tracce, di non modificare il prodot- allo stato di larva). Curti S.r.l. , si è per-
to trattato, consentendo di eliminare l’uso tanto avvalsa di un particolare processo
di moltissimi pesticidi e fumiganti, impie- (HPCD), affinato nel corso degli anni da
gati in passato per prevenire o debellare le Atelo Engineering S.r.l., che prevede l’uso
infestazioni da parte di uova, larve, insetti di anidride carbonica ad alta pressione, in
e batteri nei prodotti alimentari conservati grado di ridurre drasticamente i tempi di
nei magazzini. trattamento, oltre a recuperare la quasi
totalità di CO2 impiegata.
La crescente sensibilità del consuma-
tore finale e dei mercati verso prodotti Il processo tecnologico di Atelo Enginee-
sempre più naturali (bio) ha incoraggia- ring S.r.l., dedicato al trattamento di riso
to molte aziende a dotarsi di impian- sfuso nello stabilimento Curti S.r.l. di Valle
ti per una disinfestazione biologica a Lomellina (PV), prevede 6 autoclavi verti-
pressione con CO2. Queste tipologie di cali tipo silos, 3 silos tampone, un sistema
impianti, presentano tuttavia delle pro- tecnologico per la vaporizzazione della
blematicità: CO2 liquida, la sua gestione e il suo recu-
1. costi di gestione molto alti dovuti pero, insieme al sistema di automazione
all’acquisto di grosse partite quanti- necessario sviluppato internamente. Per
8H-Vision Save energy, get prot La conoscenza è alla base dell’efcienza. Tutti coloro che utilizzano energia sono oggi impegnati nel trovare il modo per ridurre i consumi. Sia che si tratti di strutture industriali, di ospedali o di società di servizi, il modo per affrontare il delicato tema dell’efcienza per noi di Hitachi è uno solo: avere un metodo. H-Vision, attraverso gli strumenti di cui dispone, ci guida insieme ad Energy Manager ed EGE verso rendimenti energetici e successive azioni di risparmio, recupero ed autoproduzione di energia. Hitachi sarà lieta di offrire tutte le informazioni riguardanti il nostro metodo e sulla molteplicità di servizi contenuti in esso per costruire insieme nuovi progetti. Hitachi Drives & Automation (Italy) S.r.l. – H-Vision division Via Ghisalba, 13 - 20021 Ospiate di Bollate (MI) – Italia - Tel. +39.02.3500101 Fax: +39.02.38302566 hitachi-da@hitachi-da.it - www.hitachi-da.it
Gestione
Energia
motivi pratici la CO2 è stoccata in un serbato- produzione giornaliera di riso.
io verticale alla pressione di circa 20 bar per
mantenerla allo stato liquido. Quando è ne- Questa configurazione dell’impianto, che
cessario inviarla al trattamento, transita in permette il riutilizzo dell’anidride carbo-
un evaporatore nel quale viene portata allo nica nelle varie fasi del processo su diver-
stato gassoso, riscaldata e successivamente se autoclavi, consente un risparmio delle
resa disponibile per la pressurizzazione delle emissioni di CO2 tra il 70 e l’80% con gran-
autoclavi mediante tubazioni dedicate. Il pro- de beneficio anche per l’ambiente. Curti Riso
dotto sfuso è trasportato mediante sistemi ha inizio grazie al suo fondatore Virginio Curti
di movimentazione sia orizzontali che verti- (1852-1927) che, intorno al 1875, fondò la pri-
cali che consentono l’invio del riso dai silos di ma raffineria a Gemonio, ai piedi delle Prealpi
stoccaggio, dalla riseria e da autobotti dedica- varesine. Già alla fine dell’800 la famiglia Curti
te al suo trasporto all’impianto di trattamen- ha effettuato grandi lavori iniziando a sostitu-
to vero e proprio dove tutti gli eventuali in- ire i vecchi sistemi di lavorazione del riso con
festanti (insetti adulti, larve e uova) vengono macchinari di tipo più moderno, impostando
eliminati. Il processo di disinfestazione ese- così un diagramma di raffinazione che nei
guito con autoclavi permette un trattamen- suoi criteri fondamentali rimane ancor oggi
to molto veloce, tra le 1 e le 3 ore, in funzione valido. Nel decennio 1919-1929 furono pro-
delle condizioni del trattamento che tengono gettati e costruiti grandi impianti industriali a
conto del tipo di infestante, della pressione e Taverne e a Valle Lomellina (1929). Nel 1930 i
della temperatura di processo. Considerando Curti promossero e potenziarono le esporta-
anche il tempo per il carico e lo scarico del riso, zioni raggiungendo così quasi tutti i paesi eu-
per la pressurizzazione e la depressurizza- ropei. Grandi lavori caratterizzarono gli anni a
zione delle autoclavi, il ciclo completo richie- seguire, portando così nel 1970 la riseria Curti
de tra le 4 e le 6 ore. Una volta che il riso ha a vantare ben cinque stabilimenti per la raffi-
raggiunto la quantità da trattare, si procede nazione del riso, oltre 80.000 punti vendita in
con la chiusura delle valvole dell’impianto ed Italia con una quota di mercato del 25% circa e
avviene il rilascio di anidride carbonica in fase il primato nell’esportazione di riso italiano. Nel
gassosa alla pressione tra i 18 ed i 20 bar ad 1987 la Riseria Virginio Curti Spa fu venduta a
una temperatura fino ai 50 °C. Buitoni Spa che, nel 1992, venne fusa con Ne-
stlè Italiana Spa.
Al termine del periodo di trattamento vero e
proprio, l’anidride carbonica viene scaricata in Curti Srl rappresenta oggi un polo produt-
un’altra autoclave caricata nel frattempo con tivo di assoluta eccellenza europea per
altro riso da trattare, recuperandone per pas- i propri valori connessi ad una costante
saggio naturale il 50%. La peculiarità del pro- crescita qualitativa e tecnica, uno sviluppo
cesso Atelo Engineering S.r.l. è l’utilizzo di un ecologicamente sostenibile con l’obiettivo
compressore alternativo Atlas Copco che, una di migliorare continuamente i propri risul-
volta equalizzate le pressioni tra le due auto- tati nell’ambito della tutela ambientale. Per
clavi, consente di recuperare ulteriore anidri- questo si impegna ad operare in linea con i
de carbonica da quella che ha concluso il ciclo seguenti principi aziendali:
di trattamento, assicurando un risparmio no-
tevole della CO2 complessivamente utilizza- A) Salvaguardia dell’ambiente: proteggere
ta, riducendone altresì lo scarico in atmosfera. l’ambiente, minimizzando l’impatto delle
L’impianto progettato per Curti S.r.l. ha una proprie attività e dei prodotti, ottimizzando
potenzialità oraria di 30 t/h garantendo la gestione delle emissioni nell’aria, nell’ac-
all’azienda, che lavora su 3 turni nelle 24 qua e nel suolo, perseguendo la minimiz-
ore, la possibilità di trattare il 100% della zazione, il recupero e l’idoneo smaltimento
10dei rifiuti, realizzando il più ottimale impiego
delle materie prime, dei processi produttivi
e dell’energia ed adottando i più idonei si-
stemi di controllo ambientale.
B) Sicurezza delle proprie attività: perse-
guire la realizzazione d’impianti, condizioni,
procedure e modalità di lavoro tali da pre-
venire qualsiasi incidente e, sempre nell’ot-
tica della prevenzione e della protezione,
garantire la salvaguardia del patrimonio
naturale ed ambientale circostante tutelan-
do la sicurezza e la salute dei dipendenti e
degli abitanti delle zone limitrofe.
C) Commercializzazione dei prodotti nel ri- e collaborativi con le Autorità Locali e quelle
spetto dell’ambiente: garantire la sempre competenti in materia ambientale e con gli
migliore qualità e sicurezza delle materie abitati delle zone limitrofe l’Azienda, perché
prime per essere immagazzinate, trattate, s’instauri sempre più un clima di reciproca
manipolate, trasportate e consumate in con- accettazione e fiducia e le rispettive aree di
dizioni di massima sicurezza e protezione. attività convivano in maniera compatibile e
D) Ottimizzazione del rapporto con il territo- sinergica contribuendo al miglioramento am-
rio: migliorare continuamente i rapporti aperti bientale del territorio.
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italiana innovativa, appartenente al pressore principale.
gruppo Angelantoni Industrie, proprie-
taria di un brevetto mondiale per un SAVING: L’entrità del risparmio ener-
dispositivo denominato COLD ENERGY getico ottenibile dipende dal tipo di
che riduce drasticamente il consumo di compressore, gamma di potenza, duty
energia elettrica delle apparecchiature cycle, temperatura di esercizio e tipo
di refrigerazione (industriale, commer- di fluido refrigerante utilizzato nell’im-
ciale e aria condizionata). pianto frigorifero. Per le applicazioni
più rilevanti, si stima un saving com-
TECNOLOGIA: COLD ENERGY è una so- preso tra il 10% e il 23% considerando
luzione di efficientamento energetico il solo effetto del ciclo termodinamico.
unica al mondo basata su una com- Se si contemplano anche gli effetti sul
pressione preliminare del fluido refri- compressore dovuti all’azione dell’eco-
gerante mediante l’introduzione di un nomizzatore e del turbocompressore, il
sistema turbocompressore all’interno risparmio può arrivare fino al 35%.
del ciclo frigorifero tradizionale.
FUNDING: COLD ENERGY è stato finan-
KIT: E’ composto da due scambiatori ziato tramite un “doppio” intervento ov-
di calore, un turbocompressore oltre vero che ha visto da una parte l’azione
ad un sistema di lubrificazione e com- del Ministero dell’Ambiente congiunta-
ponenti elettrici. Gli economizzatori, mente all’UE nell’ambito del program-
sfruttando il calore generato dal siste- ma H2020-FTI, mentre la parte restante
ma (quindi senza costi energetici) pro- del budget è stata finanziata attraverso
ducono vapore sotto pressione, che ali- fondi privati della controllante.
menta il turbocompressore, che aiuta le
prestazioni del compressore principale, MERCATO: Il 17,2% del consumo mon-
effettuando una pre-compressione del diale di energia elettrica è imputabile
gas prodotto dagli evaporatori, ridu- alla refrigerazione (domestica, indu-
12striale e per condizionamento) che può rativo (retrofitting), sarà necessario un tempo di
contare un totale di 3 miliardi di impian- fermo macchina che nella peggiore delle ipotesi
ti frigoriferi funzionanti. La domanda di è stato quantificato pari a 2 giorni lavorativi.
impianti di refrigerazione si concentra
principalmente in Cina (30%), Europa Per completezza dell’informazione aggiun-
(17%) e USA (15%). Pochi numeri ma giamo che la sperimentazione del kit per im-
sufficienti per confermare il potenziale pianti frigoriferi ad Ammoniaca (R717) è previ-
di Cold Energy a livello mondiale. sta a partire dal 2019.
APPLICAZIONI: Retail, Industrial e Con- Per le aziende interessate a tale oppurtunità o
dizionamento, con un riguardo parti- anche solo per ricevere maggiori informazio-
colare verso i segmenti Retail e Food & ni, invitiamo a scrivere una mail a info@turbo-
Beverage. algor.it oppure telefonare allo +39 075 8955 1.
Avendo deciso di avviare una fase di
sperimentazione prima di entrare in
quella di commercializzazione vera
e propria, Turboalgor mette a dispo-
sizione FREE OF CHARGE alle prime
18 aziende che ne faranno richiesta,
un kit da installare presso il proprio
impianto frigorifero purchè operan-
te in bassa o media temperatura,
con potenza frigorifera compresa fra
20 e 300 kW, che utilizzi un refrige-
rante sintetico tipo R404a, R448a,
R449a, R452a o R134a. Ogni instal-
lazione “free of charge” sarà super-
visionata da Turboalgor che renderà
temporaneamente disponibie anche
un software sofisticato in grado di
acquisire in tempo reale i dati di effi-
cientamento.
A conclusione della fase di sperimen-
tazione (ragionevolmente dopo 6 mesi
dall’installazione) anche l’attività di mo-
nitoraggio di Turboalgor si riterrà con-
clusa e l’azienda potrà continuare ad Figure 1 Kit Cold Energy collegato a banco test
utilizzare il proprio kit. Va precisato che, rappresentativo del reale collegamento che
ai fini di una corretta installazione del di- verrà effettuato sul campo durante il “revam-
spositivo, nel caso di impianto già ope- ping” di un impianto frigorifero esistente.
13Gestione
Energia
Tecnologia & Iniziative
Tecnologie Trenchless:
sostenibilità e
risparmio energetico
Paola Finocchi – Segretario Generale IATT
L
e tecnologie trenchless (lette- ti pubblici, nel prossimo futuro, potrà
ralmente senza trincea) sono orientare il mercato in maniera sempre
conosciute ed impiegate in più decisa verso queste tecnologie in-
Italia già da diversi anni per novative in quanto, nella valutazione
la posa e il risanamento delle delle offerte, superando il concetto del
reti dei sottoservizi, tuttavia, “massimo ribasso”, predilige ora i lavo-
le loro potenzialità in termini di ridu- ri che garantiscano il miglior rapporto
zione di impatto ambientale, di velocità “qualità/prezzo” e che assicurino una
delle lavorazioni e di risparmio energe- “sostenibilità” complessiva dell’opera
tico, sono ancora poco note o comun- riferita al modello del “Life Cycle As-
que non abbastanza valorizzate. sessment”.
Eppure studi autorevoli dimostrano In Italia, l’Associazione IATT - acronimo
che il loro impiego riduce, mediamen- di Italian Association for Trenchless
te, dell’80% i costi sociali/ambientali Technology - promuove dal 1994, sen-
(fonte Telecom Italia ILab su modello za fini di lucro, la conoscenza, lo svi-
di impatto ambientale elaborato dal- luppo e l’impiego di queste tecnologie
la Federazione delle Industrie svede- presso Enti locali, Gestori delle reti dei
si), del 67% l’infortunistica sui cantieri sottoservizi, studi di progettazione ed
d (fonte INAIL) e del 54% il consumo Università, attraverso l’organizzazio-
energetico (fonte Università “La Sa- ne di workshop, seminari specialistici,
pienza” di Roma). Nel settore degli corsi di formazione, pubblicazione di
appalti pubblici (D.Lgs. 50/2016) ven- materiale tecnico o divulgativo, oltre
gono denominate “tecnologie a basso che attraverso accordi di collabora-
impatto ambientale” nella declaratoria zione con altre Associazioni di cate-
della Categoria di Opere Specialistiche goria quali l’ANCI, UNITEL, UTILITALIA e
che le comprende, l’OS35. UNINDUSTRIA.
Ma proprio il nuovo Codice degli appal- Convenzionalmente le tecnologie tren-
14chless si suddividono in cinque gruppi to (eliminazione del materiale da cave).
sulla base delle loro caratteristiche: • il traffico di mezzi pesanti
• indagini conoscitive (propedeutiche • il tempo e lo spazio di occupazione del
all’impiego di tutte le tecnologie tern- suolo pubblico
chless) • l’effrazione del manto stradale
• perforazioni orizzontali guidate • l’impatto sulla viabilità
• perforazioni orizzontali non guidate • le interferenze con attività commerciali,
• tecnologie associate residenziali o di svago
• riutilizzo e sfruttamento di infrastrut-
ture esistenti e di offrire:
• maggior sicurezza al cittadino grazie
Come suggerisce il nome, queste tecno- all’eliminazione dei pericoli legati a sca-
logie - alternative a quelle tradizionali di vi aperti;
scavo a cielo aperto - permettono di ef- • tutela della manodopera in termini di
fettuare la posa, l’esercizio e la manuten- sicurezza (condizioni dei cantieri meno
zione delle reti dei sottoservizi riducendo gravose).
al minimo o eliminando del tutto lo scavo;
rispetto a questo tipo di intervento, hanno Pertanto, esse risultano, spesso più econo-
l’evidente vantaggio di ridurre: miche, ugualmente affidabili e meno invasive
• il consumo di suolo, attraverso la mo- in termini di disagio sociale e di degrado della
vimentazione di materiale (ad esempio pavimentazione stradale. La loro convenien-
il conferimento del materiale di risulta za appare tanto più evidente quando nella
in discarica) e la drastica riduzione o valutazione complessiva dei costi, si tiene
completa del materiale di riempimen- conto anche dei costi sociali ed energetici.
Confronto tra un cantiere tradizionale e uno in cui si impiega la minitrincea
Cantiere di perforazione orizzontale guidata
15Gestione
Energia
Riducendo al minimo, o eliminando
del tutto, lo scavo a cielo aperto, pre-
liminarmente a qualsiasi intervento
di questo tipo, deve essere effettuata
un’accurata indagine del sottosuo-
lo per verificare la presenza di infra-
strutture che altrimenti rischierebbe-
ro di essere danneggiate.
Il metodo più efficace di introspe-
zione è sicuramente la tecnica tren-
chless del Georadar o GPR (Ground Trenchless Technology - organismo interna-
Probing Radar, alla lettera significa zionale con sede a Londra, a cui fanno capo
“radar per il sondaggio del suolo”) che altre 26 Associazioni in rappresentanza di
- utilizzando il fenomeno della rifles- 30 Paesi europei ed extraeuropei, garanten-
sione delle onde elettromagnetiche do così - anche attraverso l’organizzazione
- consente di rilevare in modo non di- dei eventi di carattere internazionale - uno
struttivo e non invasivo la presenza e scambio continuo di esperienze, conoscen-
la posizione di oggetti sepolti. In base ze, attività e innovazioni a livello mondiale.
alle frequenze utilizzate, al numero Nel 2019 l’Italia ospiterà a Firenze, il 37-esi-
di antenne e alla loro disposizione, è mo International No DIG, importante occa-
possibile indagare il sottosuolo a va- sione per il rilancio delle Imprese italiane
rie profondità e con diversi livelli di del settore e vetrina dell’innovazione tec-
precisione. Per una corretta interpre- nologica (www.nodigflorence2019.com)
tazione dei dati rilevati è fondamen-
tale, inoltre, la conoscenza della lito- Aspetti normativi,
grafia dell’area. sociali ed economici
Nel campo del Georadar, l’Italia rappre- Dall’analisi del panorama europeo ed inter-
senta l’eccellenza, producendo ed espo- nazionale, emerge una forte carenza di rife-
rando in tutto il mondo i propri sistemi. rimenti normativi univoci o di prezzi di queste
tecnologie, utili per la Committenza che voglia
L’Associazione è affiliata alla ISTT - indire bandi di gara specifici. Analogo discor-
acronimo di International Society for so si può fare sui criteri di qualificazione delle
imprese che operano in questo settore.
L’Associazione IATT, sulla base di queste
analisi, ha intrapreso diverse azioni per re-
golamentare il settore.
Sul fronte della normazione, ha avviato una
proficua collaborazione l’UNI, Ente di stan-
dardizzazione italiano, con cui ha pubblica-
to già sei Prassi di Riferimento (PdR), libe-
ramente consultabili e scaricabili dal sito
dell’UNI (www.uni.com).
16Le PdR sono documenti para-norma- ture e Ambiente”, i prezzi di riferimen-
tivi, utilizzabili come riferimenti tecni- to delle tecnologie trenchless, a cui è
ci al pari delle norme, elaborati sulla dedicato uno specifico capitolo deno-
base di un rapido processo di condi- minato “Tecnologie a basso impatto
visione, ristretta ai soli autori, valuta- ambientale”.
ti preliminarmente dall’Ente norma-
tore. IATT è stata riconosciuta come Per evidenziare i benefici dell’impiego
soggetto rappresentativo del settore di queste tecnologie, l‘Associazione ha
delle tecnologie trenchless in virtù sia avviato, inoltre, delle collaborazioni con
delle conoscenze ed esperienze ac- alcune importanti Università.
quisite negli anni sia perché, al pro-
prio interno, ha l’intera filiera delle Relativamente all’impatto socio-am-
Aziende che operano in questo ambi- bientale, gli studi condotti hanno ri-
to: i costruttori di macchine e mate- guardato l’analisi dei risparmi ottenu-
riali, le Imprese che eseguono i lavori, ti attraverso la posa di un chilometro
di tubazione per telecomunicazioni
i principali Gestori dei sottoservizi, sia
con tecnologie diverse da quella tra-
pubblici che privati, i centri di ricerca,
gli studi professionali, le Università e,dizionale, in termini di costo di instal-
non ultimi, gli Enti pubblici (Comuni, lazione, incremento del traffico viario
Province, Regioni). legato alla presenza di un’area di can-
tiere, emissioni di CO2 in atmosfera e
Sul fronte dei prezzi, l’Associazione ha consumo di risorse non rinnovabili. Il
avviato una collaborazione con il DEI - calcolo di queste quantità, è stato ef-
Tipografia del Genio Civile, con il qua- fettuato sulla base di modelli esisten-
le pubblica annualmente sulla collana ti e riconosciuti a livello internazio-
“Prezzi informativi dell’Edilizia”, nel nale ed hanno evidenziato i seguenti
volume “Urbanizzazione, Infrastrut- risparmi, davvero notevoli:
Tipo di intervento
Tipologia di
costo Perforazione
orizzontale Microtrench Minitrincea
guidata
Installazione -29 -78 -64
Costo legato
all’incremento -74 -91 -74
del traffico viario
Impatto -75 -90 -74
ambientale
Risparmio
percentuale
-69 -90 -73
Risparmi % dei costi tra le diverse tecniche di posa riferito allo scavo tradizionale
17Gestione
Energia
Relativamente ai consumi energetici, gli studi condotti hanno ri-
guardato l’assegnazione di un valore specifico per singola tecnolo-
gia trenchless, espresso in Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP),
con il fine ultimo di permettere l’eventuale richiesta all’Autorità
competente, dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) che rappresen-
terebbero la giusta compensazione a tutta l’attività svolta negli anni
per sviluppare tali tecnologie, innovative e ecosostenibili.
In particolare, il confronto dei consumi legati alla posa di un chilo-
metro di tubazione per telecomunicazioni, realizzata con tecniche
di scavo tradizionali, a cielo aperto o con la perforazione orizzon-
tale guidata o con la minitrincea, ha portato ai seguenti sorpren-
denti risultati:
La consapevolezza della convenienza legata all’impiego delle tec-
nologie trenchless si sta diffondendo sempre di più e si auspica -
soprattutto come cittadini - che, nei prossimi anni, possa aumen-
tare ancora, portando così verso ulteriori economie di scala e verso
la sostenibilità degli interventi sulle infrastrutture dei sottoservizi
che, nel nostro Paese, ormai sono diventati indispensabili.
18Sistemi VRF Vitoclima 333-S: affidabilità, sostenibilità e convenienza
Una gamma completa di sistemi VRF I vantaggi che offre Viessmann:
I sistemi di climatizzazione VRF Vitoclima n Possibilità di servire fino a 100 terminali
333-S consentono di raffrescare e riscal- n Gamma completa di terminali per garantire
dare con un unico sistema e rappresen- completezza (parete, cassette, canalizzatori,
tano una perfetta e completa soluzione a soffitto, a pavimento, a console) Conto Termico
2.0
per ogni applicazione d’uso: edifici n Interfaccia con sistemi di ventilazione a
residenziali, palazzine, negozi, hotel, recupero di calore Viessmann
banche, strutture e attività ricettive. n Installazione salvaspazio, rapida, flessibile e
personalizzabile in termini di distribuzione
del peso e occupazione dello spazio
n Elevata efficienza e grandi performance
n Comfort senza interruzioni di continuità Supporto pre e
n Regolazione di zona, centralizzata o remota post vendita
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Energia
Tecnologia & Iniziative
Key enabling technologies,
prospettive e sviluppi
Sesto Viticoli - Vice Presidente Airi
C
ome missione istituzionale, Airi sviluppa ogni tre anni una analisi su quelle che
sono considerate dal sistema imprenditoriale italiano le tecnologie prioritarie
per lo sviluppo nel breve-medio termine. Tra i vari settori, l’energia occupa un
posto di rilievo e, sostanzialmente, le tecnologie individuate come prioritarie
nella IX Edizione (www.airi.it) fanno riferimento a 6 grandi gruppi:
1. Tecnologie sostenibili ed efficienti per il recupero di idrocarburi
2. Tecnologie di trasporto e accumulo dell’energia
3. Tecnologie e materiali avanzati per la produzione di energia elettrica
4. Tecnologie pro vettori energetici
5. Tecnologie per la valorizzazione dell’energia solare
6. Tecnologie per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale
Si stima che lo sviluppo di tali tecno-
logie preveda, nell’arco di un triennio, Advanced
investimenti complessivi dell’ordine Manufacturing
dei 2,2 miliardi di euro. Anche nel set-
tore energetico, le nuove Key Enabling Advanced Materials
Technologies (KETs), per come definite and Nanotechnologies
recentemente a livello europeo1, con- Life Sciences
tribuiranno all’innovazione nei proces- Micro-Nanoelectronics PRODUCTION
si, nei beni prodotti e nei servizi offer- and Photononics TECHNOLOGIES
ti: sono multidisciplinari, interessano DIGITAL
Artificial Intelligence
tecnologie di diversi settori e tendono TECHNOLOGIES
a convergere e ad integrarsi, rivesten- Security and CYBER
do quindi una rilevanza sistemica. Una Connettivity TECHNOLOGIES
loro rappresentazione schematica è
riportata in Fig.1.
1Re_finding Industry – European Commission 2018 Fig.1 Il quadro delle nuove KETs
20In particolare possiamo evidenziare quanto la gestione e analisi di un gran numero di
segue: dati (Big Data), le tecnologie avanzate di
visualizzazione stanno portando ad una
• Nanotecnologie. Grazie ad esse, si pro- nuova generazione di metodi e strumenti
spettano miglioramenti di efficienza e di modellazione, simulazione, previsione
riduzione di costi in diversi ambiti, dal e supporto alle decisioni nel complesso
fotovoltaico avanzato alla produzione settore energetico.
e stoccaggio di idrogeno ma anche nel • Approcci bio. Possono ormai essere
settore upstream oil & gas attraverso considerati pervasivi lungo tutta la filiera
l’applicazione di nano-materiali struttu- energetica, dal miglioramento del fattore
rali ad alta resistenza, nano-rivestimenti, di recupero delle fonti fossili alle tecnolo-
applicazioni nel campo della filtrazione gie per la conversione di biomasse a vet-
e separazione di gas, nano-catalizzatori, tori energetici. L’utilizzo di materie prime
nano-spugne da utilizzare in caso di ver- rinnovabili mediante le biotecnologie co-
samenti di olio in acqua. stituisce uno degli approcci più innovativi
• Materiali avanzati. Materiali organici e promettenti per ridurre le emissioni di
avanzati rappresentano tecnologie pro- gas serra e per migliorare efficienza e so-
mettenti per la valorizzazione dell’ener- stenibilità dei processi industriali.
gia solare e per i nuovi isolanti termici.
L’aumento di efficienza e la flessibiliz- • Proprio in riferimento a quest’ultimo set-
zazione delle tecnologie di power gene- tore e dando uno sguardo al prossimo
ration, impongono l’impiego di materiali futuro, un posto di rilievo è certamen-
avanzati (ceramici, acciai, superleghe, te occupato dalle tecnologie di Bio-
rivestimenti, etc.) in grado di resistere Feedstock di seconda e terza generazio-
a temperature sempre più elevate, fre- ne. Negli ultimi anni gli sforzi intrapresi
quenti cicli di avviamento/spegnimento e dai comparti accademici e industriali nel-
rapide variazioni di carico. la ricerca sui processi per la produzione
• Information & Communication Techno- di biocarburanti avanzati stanno final-
logy. Nel monitoraggio e controllo di mente portando all’avvio delle prime
processi industriali e dell’ambiente, l’e- iniziative su larga scala. Tali iniziative si
voluzione delle tecnologie informatiche inseriscono in un quadro generale dove
contribuirà al passaggio dalla logica del- l’evoluzione della situazione italiana al
la retroazione a quella predittiva grazie 2030 prevede (Fig.2)
all’impiego di sistemi in grado di gestire
sensori e attuatori dotati di capacità di
calcolo e di autodiagnosi. L’ICT gioca un
suo ruolo anche per quanto riguarda la
flessibilità di carico delle reti elettriche,
il miglioramento dell’efficienza del parco
di generazione nonché la stabilizzazione
del sistema elettrico nazionale, tutti temi
di importanza crescente come conse-
guenza della penetrazione della genera-
2010
zione elettrica da fonti rinnovabili, intrin-
secamente discontinua. I progressi nelle
ICT in termini di potenza di calcolo ad alte
prestazioni e velocità di comunicazione,
le tecnologie intelligenti dei sensori per
21Gestione
Energia
• processi di pirolisi: finalizzati alla produ-
zione di vettori liquidi (bio-oli) che posso-
no arrivare a rese del 70% producendo al
contempo un gas combustibile e del char.
Chiave del processo è la velocità di riscal-
damento della biomassa fino a 500°C, per
cui accanto a reattori a letto fluido, sono
stati sviluppati reattori a cono rotante e
sono in fase di sperimentazione altre tipo-
logie di reattori (twin screw reactor, pirolisi
2030
ablativa).
• processi di liquefazione: adatti per la tra-
sformazione di feedstock con elevato
contenuto di acqua, quali le microalghe, i
fanghi da impianti di trattamento acque e
in relazione alle fonti rinnovabili una cresci- i rifiuti organici. Questa tecnologia è stata
ta del loro peso sui consumi energetici fino fino ad ora sviluppata a livello pilota ed è
a raggiungere il 17,4% al 2020 ed il 18,6% al prossima alla fase dimostrativa.
2025, centrando l’obiettivo della politica 20-
20-20 della Commissione Europea (17% per processi di gassificazione considerati uno dei
l’Italia nel 2020). D’altra parte l’Italia è sicura- sistemi cardini per la produzione di biofuel di
mente uno dei paesi guida a livello europeo seconda generazione, in quanto permette di
in questa evoluzione, grazie alla realizzazio- utilizzare residui forestali, agricoli e rifiuti ur-
ne del primo impianto full scale per etanolo bani e industriali. Tuttavia i processi che utiliz-
di seconda e alla riconversione di raffinerie zano ossigeno richiedono spesso economia di
tradizionali in bioraffienerie da parte di Eni. scala che porta ad impianti di grandi dimensio-
ni (≥200 MW) con un problema di reperimen-
Ovviamente le probabilità di successo nel to di risorse in molte zone europee. Per uno
raggiungimento degli obiettivi prefissati sono sviluppo sostenibile e per un utilizzo diffuso
strettamente legate ad un corretto sviluppo di della tecnologia occorre sviluppare processi
alcuni processi fondamentali quali: efficienti di media taglia (10-100 MW), sia per
i processi di gassificazione che per il processo
• processi biochimici: consentono molte- di trasformazione di Fischer Tropsch. Le dire-
plici vantaggi: da un lato, la possibilità zioni di sviluppo dei processi di gassificazione
di (ri)utilizzare residui che altrimenti di- sono quindi:
venterebbero scarti da smaltire, dall’al- • processi di densificazione energetica
tro quella di utilizzare terreni abbando- efficienti
nati o marginali per la coltivazione delle • processi con upgrading catalitico per
colture dedicate. Inoltre, diversi studi aumentare la resa in gas di sintesi
hanno dimostrato come la coltivazione • processi di gassificazione ad alta
di specifiche essenze possa aiutare a pressione
bonificare suoli parzialmente inquinati • sviluppo di processi di gassificazione e
(soil remediation) e a catturare la CO2 produzione di fuel di media taglia.
atmosferica aumentando la concentra-
zione di carbonio nel suolo stesso. Aspetti non squisitamente tecnologici, ma
22necessari, riguardano gli standard e la certi- così, la base di materie prime energetiche
ficazione per l’utilizzo dei biofuels, il miglio- grezze che potrebbe essere ulteriormente
ramento della supply chain per sviluppare perfezionata ai prodotti finali di bioenergia o
ulteriormente certificazioni di sostenibilità direttamente utilizzati per la generazione di
accettate a livello mondiale, l’integrazione del energia elettrica e termica.
concetto innovativo di process integration
allo scopo di generare un sistema di bioraf- L’ulteriore trattamento dei vettori intermedi
fineria energeticamente auto-sostenibile. Si bioenergetici ai biocarburanti avanzati a fini
stima che le risorse economiche necessarie di trasporto e lo sviluppo di calore ed energia
per un adeguato sviluppo delle Tecnologie di da biomassa presentano ulteriori sfide par-
Bio-Feedstock siano pari a 150 milioni di euro ticolari, legate alle prestazioni riguardanti lo
nell’arco di un triennio. sviluppo tecnologico necessario per miglio-
rare la conversione e l’efficienza energetica e
Tutto ciò ovviamente in una ottica di economia ridurre il costo di produzione del prodotto fi-
circolare, dove però per disponibilità di mate- nale, ma anche alla sostenibilità. D’altra parte,
ria e costo della bioenergia è necessario mi- la sostenibilità in termini di impatti ambientali
gliorare le prestazioni della conversione del- e sociali è essenziale per aumentare l’accetta-
la biomassa a vettori bioenergetici intermedi zione pubblica della produzione di bioenergia
analoghi ai vettori energetici fossili, creando, e consentirne la relativa distribuzione.
23ocus
Trasporti e logistica
Elettrico? Sì, ma condiviso
Daniele Forni
FIRE
L
e alternative che oggi sembrano degli autobus alle fermate).
più facilmente percorribili per ri-
durre le emissioni e aumentare la Il gas naturale è nel breve termine la solu-
quota di energia rinnovabile nei zione per il trasporto su gomma, ma anche
trasporti su strada sono l’energia sull’acqua, per elevate distanze. I veicoli
elettrica e il gas naturale. elettrici sono meccanicamente più efficien-
ti, ma le batterie hanno ancora una densità
Il gas naturale può essere usato nei motori a di potenza e un costo che non permettono
combustione interna con limitate modifiche, le percorrenze cui ci hanno abituati i veicoli
ha emissioni inferiori agli altri combustibili odierni, soprattutto se a velocità sostenuta:
fossili ed è miscibile in qualsiasi percentuale l’autonomia di un autoveicolo che percorre
con la sua alternativa rinnovabile, il biome- una strada in piano più o meno si dimezza
tano, che può essere prodotto utilizzando passando da 70 km/h a 130 km/h.
gli scarti della produzione agroalimentare,
zootecnica, depurazione delle acque, etc. La trazione elettrica agli albori delle “car-
Il pieno può essere fatto anche a casa uti- rozze senza cavalli”, a fine ‘800, sembrava
lizzando il gas della rete e un piccolo com- la favorita; silenziosa, non aveva emissioni,
pressore, mentre l’utilizzo del gas liquefat- le complessità meccaniche e di manovra
to, che riduce i volumi dei serbatoi, richiede della frizione e del cambio, ma soprattut-
impianti e una logistica più complessi. to l’avviamento era facile rispetto alla fa-
ticosa e rischiosa manovella dei motori a
La trazione elettrica, che elimina del tutto combustione interna o ai lunghi tempi di ri-
le emissioni allo scarico dei veicoli e riduce scaldamento di quelli a vapore. La trazione
il particolato dovuto ai materiali d’attrito, elettrica era superiore anche dal punto di
utilizza il più duttile dei vettori energetici, vista delle prestazioni: la prima automobile
l’elettricità, che può essere facilmente ge- a raggiungere i 100 km/h, nel 1899, è stata
nerata anche dai piccoli utenti domestici elettrica e un grande inventore e imprendi-
con impianti fotovoltaici, permettendo di tore come Thomas Edison si era impegnato
utilizzare l’eventuale produzione in eccesso. a sviluppare, proprio per i veicoli elettrici,
La ricarica dei veicoli elettrici può essere re- batterie più veloci da caricare, più leggere e
golata per tagliare la domanda o sfruttata meno ingombranti.
come accumulo per il singolo utente o, at-
traverso un aggregatore, per offrire servi- Ironia della sorte, fu un motore elettrico a
zi alla rete. Le capacità degli accumulatori decretare la vittoria del motore a combu-
degli autoveicoli (tipicamente tra 10 e 100 stione interna: il “motorino d’avviamento”,
kWh) permettono ricariche lente almeno unito alla maggior densità di energia dei
parziali con le potenze domestiche, mentre combustibili e alla facilità di rifornimento e
la ricarica veloce richiede elevate potenze di produzione in grande serie. Le emissioni
(fino a 600 kW per le ricariche di 20 secondi allo scarico dei motori a combustione inter-
24Puoi anche leggere