Attività dell'Associazione Bancaria Italiana nel 2019-2020 - ABI

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Attività dell'Associazione Bancaria Italiana nel 2019-2020 - ABI
2019 2020
                                       www.abi.it   attività
                                                    dell’Associazione Bancaria Italiana
                                                    nel 2019-2020

                A cura di
ABI - Ufficio stampa e comunicazione

         Progetto grafico
         Gentil Srl - Roma

             Stampa
        CSC Grafica - Roma

        Caratteri Tipografici
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ABI - Associazione Bancaria Italiana
Attività dell'Associazione Bancaria Italiana nel 2019-2020 - ABI
Attività dell'Associazione Bancaria Italiana nel 2019-2020 - ABI
2019 2020
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Premessa

indice
Lo scenario
L’andamento e i risultati
dell’economia internazionale e italiana
                                           6
Le regole e le relazioni istituzionali
Il dialogo con le istituzioni nazionali,
europee e internazionali
                                           14
Le banche, la crescita e l’emergenza
Un impegno costante verso
imprese, famiglie e mercato
                                           32
La comunicazione
I rapporti con media,
opinione pubblica e associati
                                           46
Attività dell'Associazione Bancaria Italiana nel 2019-2020 - ABI
Attività dell'Associazione Bancaria Italiana nel 2019-2020 - ABI
2019 2020
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Premessa

L
         ’impatto della pandemia causata dalla diffusione del virus Covid-19 è stato durissimo: all’e-
         mergenza sanitaria ha fatto seguito, a breve distanza, quella finanziaria ed economica.
          Sin dal primo manifestarsi delle conseguenze di tale emergenza, l’ABI ha operato con tem-
pestività e continuità a stretto contatto con le banche associate e con le Istituzioni, promovendo e
realizzando una serie di attività e iniziative, agendo lungo quattro direttrici.
La prima è stata quella di assicurare l’indispensabile sostegno alla liquidità delle famiglie e delle
imprese. Già a partire dal mese di febbraio, l’ABI proponeva ai propri Associati di applicare subito,
per i residenti e le attività economiche con sede nelle cd “zone rosse”, le moratorie previste dal
Protocollo di Intesa con la Protezione Civile per le calamità naturali sottoscritto nel 2015. Inoltre,
presagendo i problemi di tensione di liquidità che si sarebbero presto creati per le imprese, è stata
immediatamente segnalata alle Istituzioni la necessità di un intervento pubblico attraverso l’am-
pliamento dell’operatività del Fondo di garanzia per le Pmi.
Da allora l’impegno dell’Associazione è proseguito incessante. E ciò, innanzitutto, nell’interazio-
ne con le Istituzioni della Repubblica per quanto riguarda le misure disposte con i provvedimenti
legislativi, tanto nella fase di elaborazione, quanto in quella di attuazione, con un’intensa attività
di informazione e assistenza nei confronti degli Associati. Parimenti intensa è stata l’attività volta
alla definizione di accordi di natura privatistica con le Associazioni di impresa e/o le Organizzazio-
ni sindacali per l’offerta ai clienti di agevolazioni (moratorie, anticipazioni), anche per intercettare
strumenti e segmenti di clientela non interessati da misure legislative. Particolarmente importante
l’attività svolta dall’ABI in relazione alla semplificazione dei processi e delle forme giuridiche dei
rapporti bancari, a fronte delle necessità indotte dalle limitazioni fisiche agli spostamenti della clien-
tela. La seconda direttrice che ha richiesto il massimo impegno dell’Associazione è stata l’indivi-
duazione delle soluzioni organizzative più adeguate a coniugare la primaria esigenza di tutela delle
lavoratrici e dei lavoratori del settore con la necessità di garantire la continuità dei servizi bancari,
attraverso un costruttivo confronto con le Organizzazioni sindacali e la sottoscrizione di specifici
Protocolli recanti misure anti-contagio di settore, attuative di quanto previsto dalle competenti
Autorità. Nell’assunto normativo della continuità dei servizi bancari, l’Associazione ha posto anche
particolare attenzione a tutti i presidi necessari ad assicurare la continuità operativa nella gestione
del contante e, più in generale, nella prestazione dei servizi di pagamento.
La terza direttrice ha visto l’Associazione impegnata nell’interlocuzione con le Autorità politiche e di
vigilanza europee e italiane per ottenere i chiarimenti interpretativi e le modifiche temporanee al
quadro regolamentare esistente ritenuti necessari per affrontare l’emergenza. In primis, l’obiettivo
è stato quello di massimizzare la disponibilità di capitale per facilitare l’erogazione del credito all’e-
conomia, ad esempio evitando effetti prociclici automatici in relazione agli assorbimenti patrimonia-
li, conseguenza delle iniziative volte a sostenere famiglie e imprese in questa difficile congiuntura.
Sono state inoltre sollecitate misure che, viste le criticità organizzative determinate dall’indispen-
sabile adeguamento delle banche alle misure di sicurezza pubblica, mirassero a ridurne il carico di
lavoro in modo da liberare risorse per assicurare la continuità dei servizi essenziali. Queste misu-
re si sono concretizzate in una serie di provvedimenti di rinvio delle scadenze per la consegna di
documenti e la trasmissione di dati, nonché per lo svolgimento di attività non ritenute critiche in
questa fase di emergenza. Lungo la quarta direttrice, volta a sviluppare una comunicazione proatti-
va e tempestiva, si inseriscono le numerosissime iniziative comunicazionali che si sono riflesse in
una presenza continua sugli organi di stampa e i media, volta a dare l’adeguata evidenza all’ingen-
te impegno dell’ABI e del settore nonché a promuovere l’individuazione e l’adozione di soluzioni
normative e operative per contrastare le conseguenze della crisi.
Si tratta di iniziative e attività, descritte con maggior dettaglio nelle pagine seguenti, portate avanti
con tempestività, determinazione e senso di responsabilità, che si sono tradotte in benefici tangi-
bili, come anche dimostrato dai numeri delle moratorie accordate e dal volume dei nuovi finanzia-
menti erogati dalle banche operanti in Italia.

                                                    3
L’Associazione promuove la cultura della legalità,
della sana e prudente gestione bancaria, la conoscenza
e la coscienza dei valori etici e sociali, dei comportamenti
ispirati ai principi della corretta imprenditorialità e di realizzazione
di un mercato libero e concorrenziale (dall’art. 1.2 dello Statuto ABI)

Attività dell’ABI nel 2019-2020
Preceduto da una dettagliata analisi dello scenario economico finanziario italiano e internazio-
nale, questo documento ripercorre nei successivi tre capitoli le attività svolte dall’Associazione
bancaria italiana nell’arco dei dodici mesi che precedono l’Assemblea annuale degli Associati,
in linea con il Piano di azione che ne ha definito i diversi ambiti di intervento:

  Lo scenario
  Le regole e le relazioni istituzionali
  Le banche, la crescita e l’emergenza
  La comunicazione
Lo scenario
L’andamento e i risultati dell’economia internazionale e italiana
2019 2020
            Attività

                                            Lo scenario
                                            L’andamento e i risultati dell’economia internazionale e italiana

                       A
                                partire dalla seconda metà del 2019 lo scenario economico ha cominciato a manifestare
                                un rallentamento delle prospettive di crescita, a livello nazionale e internazionale. Su
                                questa tendenza si è inserita l’emergenza sanitaria indotta dalla diffusione del virus
                       Covid-19, che ha innescato, dalla fine del primo trimestre del 2020, una crisi globale senza
                       precedenti. La pandemia ha avuto effetti sociali drammatici e le necessarie misure per il suo
                       contenimento, benché temporanee, hanno spinto l’economia mondiale verso una profonda
                       recessione, aprendo scenari di estrema incertezza. La rapidità della ripresa - per cui al mo-
                       mento lo scenario più probabile appare quello di un avvio nella seconda metà di quest’anno
                       - dipenderà infatti dai tempi di rientro dell’emergenza sanitaria e dalla risposta alle politiche
                       economiche, tempestive e di ampiezza straordinaria, messe in atto da governi, istituzioni in-
                       ternazionali e banche centrali. Notevoli sono stati, soprattutto nella fase iniziale, i riflessi della
                       crisi in termini di volatilità dei mercati azionari e dei rendimenti di titoli sovrani e obbligazionari
                       privati. Del tutto marginali sono stati invece gli effetti sui tassi di interesse sul credito, anche
                       per effetto dell’azione delle banche centrali, che sono massicciamente intervenute per soste-
                       nere la liquidità sui mercati e il credito all’economia, con politiche monetarie estremamente
                       accomodanti e avviando consistenti piani di acquisto di titoli, pubblici e privati. I governi hanno
                       stanziato risorse ingenti sia per finanziare la spesa sanitaria, sia per sostenere i redditi delle
                       famiglie e la liquidità delle imprese. Massimo è stato l’impegno delle banche a favore della
                       clientela, sia con iniziative promosse in proprio, sia nell’attuazione di misure legislative o adot-
                       tate a livello associativo.

                       Gli strumenti adottati per contrastare le                 gendo appieno il suo ruolo cruciale a soste-
                       conseguenze economiche della pandemia in                  gno dell’economia, è supportata dai risultati
                       questa fase hanno, infatti, prevalentemente               del processo di ristrutturazione e rafforza-
                       assunto la forma di provvedimenti di sospen-              mento, in atto ormai da anni e proseguito
                       sione dei pagamenti e di rilascio di garanzie             fino all’esordio della crisi.
                       pubbliche sui finanziamenti a favore delle im-            Il numero di banche operanti in Italia ha in-
                       prese. Tali strumenti hanno già prodotto im-              fatti continuato a ridursi, attestandosi a 114
                       portanti risultati positivi in Italia, sia rispetto       gruppi bancari e banche indipendenti. Il per-
                       al meccanismo delle moratorie sia per quanto              corso di rafforzamento della dotazione patri-
                       riguarda i prestiti alle aziende, nonostante al-          moniale ha consentito di raggiungere a fine
                       cuni vincoli normativi e operativi che ne han-            2019 un livello di capitalizzazione (coeffi-
                       no reso inizialmente farraginosa e complessa              ciente di capitale primario di classe 1 pari al
                       l’erogazione.                                             13,9%) doppio rispetto a dieci anni fa e non
                       La capacità del settore bancario italiano di              lontano dalla media europea. Parimenti im-
                       affrontare le sfide del contesto attuale, svol-           portante il continuo miglioramento nella qua-

                                                        ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

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2019 2020
                                                                                                        Attività

lità degli attivi, con lo stock di crediti dete-     sto secolo.
riorati (Npl) presente nei bilanci delle banche
operanti in Italia – al netto delle rettifiche di    Economia internazionale e italiana
valore già contabilizzate – pari a 70 miliar-        Nel 2019 la crescita mondiale ha mostrato un
di di euro a fine 2019, rispetto ai quasi 200        rallentamento comune a tutte le aree geogra-
miliardi alla fine del 2015 (valori pari rispet-     fiche. Secondo il Fondo monetario internazio-
tivamente al 3,3% e al 9,8% se considerati           nale il Pil mondiale è cresciuto del +2,9% nel
in rapporto ai crediti totali). I progressi nella    2019, dal +3,6% del 2018. Le prospettive
razionalizzazione degli assetti organizzativi e      per il 2020, che, come detto, è iniziato im-
gestionali hanno favorito un recupero di effi-       prevedibilmente in uno scenario di emergen-
cienza, con il Cost income ratio che è in linea      za mondiale dovuta alla pandemia Covid-19,
con la media europea. La redditività rimane          non sono migliori. I primi mesi del 2020 han-
una sfida - che peraltro accomuna le banche          no già fatto registrare gli effetti negativi di
dell’intera Europa - a cui si aggiungono oggi        questa situazione sull’economia mondiale, in-
le incertezze causate degli effetti dell’emer-       fatti, il Fondo Monetario Internazionale stima
genza sanitaria. La crisi ha reso ancora più         un tasso di variazione negativo del Pil mon-
urgente l’esigenza di accelerare il processo         diale pari al -3%.
di innovazione tecnologica delle strutture e         La crescita economica dei principali paesi
dei processi bancari, essenziale per recupera-       emergenti nel 2019 si è mantenuta su livelli
re livelli di redditività adeguati a garantire la    apprezzabili, seppur con andamenti differen-
sostenibilità del business bancario nel lungo        ziati tra paesi. L’India, il Brasile e la Russia
periodo. I forti investimenti già realizzati nel     hanno confermato le previsioni positive (ri-
campo della trasformazione digitale e della          spettivamente +4,2%, +1,1% e +1,3%; sti-
promozione dell’innovazione tecnologica, sia         me per il 2020 +1,9%; -5,3%; -5,5%), men-
in termini economici sia a livello di revisio-       tre la Cina, pur confermandosi il paese con la
ne dei processi organizzativi, hanno intanto         maggiore crescita, ha continuato a rallentare
consentito alle banche di assicurare la pre-         (+6,1%; stima per il 2020 +1,2%).
stazione di tutti i servizi essenziali nel corso     Gli Stati Uniti hanno chiuso il 2019 con una
dell’emergenza.                                      crescita del Pil pari al +2,3%, in flessione ri-
Nel complesso, le banche operanti in Italia si       spetto al 2018. Per il 2020 è stimato un tasso
trovano, dunque, a fronteggiare i rischi e le        di variazione pari al -5,9%.
incertezze attuali in condizioni rafforzate ri-      Un rallentamento nel 2019 si è registrato an-
spetto al passato.                                   che nell’Area euro: in media, nel 2019, il Pil
A proteggere la qualità degli
attivi dovrebbero contribui-                  Tassi di crescita congiunturali annualizzati del Pil
re i provvedimenti legislativi e
le misure di politica economica
messe in campo a livello naziona-
le, e, non meno importante, l’u-
tilizzo dei fondi europei, destinati
alla ripresa dell’economia anche
attraverso il finanziamento di ri-
forme strutturali e investimenti
nell’ammodernamento infrastrut-
turale, che il nostro Paese atten-
de da tempo. Il settore bancario
italiano appare quindi attrezzato
a giocare un ruolo determinante
nella soluzione della crisi econo-
mica che sta caratterizzando l’e-
sordio del terzo decennio di que-

                                           LO SCENARIO

                                                 7
2019 2020
            Attività

                       è cresciuto del +1,2%, 7 decimi di punto in            sa robusta nel 2021, seppur non sufficiente a
                       meno rispetto al precedente anno. Il princi-           compensare la perdita del 2020.
                       pale contributo positivo alla crescita del Pil è       Nel 2019 l’indice della produzione industriale
                       venuto dagli investimenti (+1,2 p.p.), seguiti         ha mostrato segnali di indebolimento rispetto
                       dai consumi (+0,7 p.p.) e dalla spesa pub-             ai quattro anni precedenti. Nella media d’an-
                       blica (+0,3%); negativo il contributo della            no, l’indice è sceso del -1,1% a/a rispetto al
                       bilancia dei pagamenti (-0,5 p.p.). La varia-          +0,6% registrato nel 2018. I primi dati del
                       zione prevista dall’Fmi per il 2020 è pari al          2020 segnano un calo più consistente: -3,7%
                       -7,5%.                                                 in media d’anno.
                       La produzione industriale dell’Eurozona nel            Per il mercato del lavoro il 2019 è stato un
                       2019 è scesa in media del -1,3%, in netto              anno di moderati miglioramenti. La disoc-
                       calo rispetto all’anno precedente (+0,7%).             cupazione nel corso dell’anno è scesa pro-
                       In ulteriore calo nel primo trimestre 2020             gressivamente, attestandosi, a fine anno, al
                       (-2,7%).                                               9,5% inferiore di 1 punto percentuale rispet-
                       L’inflazione ha riflesso la dinamica della com-        to al 2018. Anche la disoccupazione giovanile
                       ponente energetica su cui hanno inciso le              (15-24 anni) è progressivamente diminuita
                       quotazioni petrolifere. In media, nel 2019, il         durante l’anno, raggiungendo, a fine 2019,
                       tasso d’inflazione nell’Area euro, si è attesta-       il 27,9% dal 32,3% di fine 2018. Nel primo
                       to a +1,2% dal +1,8% medio del 2018. Il                trimestre del 2020 la disoccupazione ha mo-
                       trend si conferma in discesa anche nei primi           strato un ulteriore calo scendendo all’8,8%;
                       mesi del 2020: +0,9% a maggio.                         tuttavia tale dato è principalmente frutto del-
                       L’economia italiana nel 2019, pur mantenen-            la riduzione degli attivi in cerca di lavoro e
                       do un tasso di crescita positivo, ha continua-         non dei disoccupati.
                       to a rallentare. Secondo gli ultimi dati Istat,        La dinamica dei prezzi, nel 2019, si è mante-
                       nell’intero 2019 il Pil è cresciuto del +0,3%          nuta su livelli molto bassi. Nella media d’anno,
                       (+0,8% nel 2018). Si tratta del secondo se-            infatti, l’inflazione al consumo si è attestata
                       gnale di rallentamento dopo quattro anni po-           ad un valore pari a +0,6%, inferiore di 0,7
                       sitivi e di accelerazione.                             punti percentuali rispetto all’anno preceden-
                       Il maggior contributo alla crescita è arrivato         te, ad effetto principalmente della dinamica
                       dalla domanda estera, mentre sono minori i             decrescente della componente energetica.
                       contributi dei principali aggregati della do-          L’inflazione core, che esclude le componen-
                       manda interna. In dettaglio, gli investimenti          ti più volatili (beni energetici ed alimentari
                       fissi lordi hanno contribuito per +0,3 punti           freschi) nel corso dell’anno si è infatti man-
                       percentuali mentre i consumi finali nazionali          tenuta su valori maggiori (+0,7% nel 2019
                       per +0,2 p.p. (+0,6 pp nel 2018), contributo           e +0,8% nel 2018). A maggio 2020, l’indice
                       interamente dovuto ai consumi delle fami-              nazionale dei prezzi al consumo registra una
                       glie residenti, mentre è negativo quello della         diminuzione dello 0,2% sia su base mensile
                       spesa pubblica. La domanda estera netta ha             sia su base annua.
                       fornito un apporto positivo per 0,5 punti. Il
                       contributo della variazione delle scorte è sta-        Politiche monetarie
                       to negativo per 0,7 punti percentuali.                 Nel 2019 la Banca centrale europea ha allen-
                       Nel primo trimestre del 2020 il Pil ha ma-             tato le condizioni monetarie per contrastare
                       nifestato una flessione del 5,3%, principal-           l’indebolimento delle prospettive di crescita e
                       mente per effetto dell’emergenza sanitaria             di inflazione ed ha introdotto un ampio pac-
                       in corso. Le previsioni sulla variazione del Pil       chetto di misure, tra cui:
                       attesa per l’intero 2020 sono estremamente                 la riduzione dei tassi ufficiali;
                       eterogenee, a testimonianza dell’incertezza               il riavvio degli acquisti netti di titoli nell’am-
                       del contesto attuale. Sulla base dello scena-          bito del programma ampliato di acquisto di
                       rio di consenso sembra prevalere l’ipotesi di          attività finanziarie manifestando l’intenzio-
                       una contrazione significativa dell’economia            ne di continuare a reinvestire integralmente
                       per quest’anno a cui seguirebbe una ripre-             il capitale rimborsato sui titoli in scadenza

                                                      ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

                                                                          8
2019 2020
                                                                                                            Attività

per un prolungato periodo di tempo al fine             internazionale, nello stesso arco temporale,
di mantenere condizioni di liquidità favorevoli        hanno fatto registrare andamenti positivi: il
e un ampio grado di accomodamento mone-                Nasdaq ha chiuso l’anno con un aumento del
tario;                                                 +29,2% (-1,3% nel 2018; +16,9% a mag-
   l’introduzione di una nuova serie di opera-         gio 2020); il Tech Dax tedesco ha segnato
zioni mirate di rifinanziamento a lungo termi-         un aumento del +21,8% (-1% nel 2018;
ne (Omrlt III) al fine di preservare condizio-         +6,1% a maggio 2020) e l’indice dei tecno-
ni favorevoli del credito bancario, assicurare         logici francesi CacTech del +29,5% (-10,1%
l’ordinata trasmissione della politica moneta-         nel 2018; +6,5% a maggio 2020). Nell’Area
ria e sostenere ulteriormente l’orientamento           Euro la capitalizzazione complessiva dei mer-
accomodante di politica monetaria.                     cati azionari risulta in aumento, passando dai
A partire da marzo 2020, sono state varate             6.068 miliardi di fine 2018 ai 7.305 miliardi
nuove misure straordinarie volte a fronteg-            di dicembre 2019 (+20% a/a; 5.930 miliardi
giare gli effetti negativi della pandemia Co-          a maggio 2020 con una variazione sull’anno
vid-19 che ha colpito l’intera economia mon-           precedente pari a -11%).
diale.                                                 Il Ftse Mib ha concluso il 2019 con una varia-
                                                       zione annua positiva pari al +25,3% (-16,1%
La politica fiscale e i conti pubblici                 nel 2018; -16,2% a maggio 2020). Anche il
Secondo le ultime valutazioni presentate               Ftse Italy Banks, l’indice bancario italiano,
dall’Istat, nel 2019 l’indebitamento netto del-        ha fatto registrare una crescita: +20,3%
le Amministrazioni pubbliche in rapporto al            (-30,3% nel 2018; -30,8% a maggio 2020).
Pil è stato pari a -1,6%, a fronte del -2,2%           La capitalizzazione complessiva della Bor-
del 2018. In valore assoluto l’indebitamento           sa italiana a dicembre 2019 è risultata pari
è stato pari a -29,3 miliardi di euro (-38,8           a 630 miliardi di euro, circa 89 miliardi di
nel 2018).                                             euro in più rispetto alla fine del 2018 (471
Il saldo primario (indebitamento netto al net-         miliardi a maggio 2020). Tuttavia, all’inter-
to della spesa per interessi) è risultato posi-        no dell’Eurozona il peso della capitalizzazione
tivo e pari a 31 miliardi di euro, con un’inci-        del mercato azionario italiano è sceso legger-
denza sul Pil dell’1,7% (nel 2018 era stata            mente, passando dall’8,9% all’8,6%. Nel det-
pari all’1,5%).                                        taglio, osservando la ripartizione a livello di
La pressione fiscale è lievemente aumentata            macro-settori del mercato di Borsa principa-
al 42,4% (41,9% nell’anno precedente) e il             le, la capitalizzazione del settore industriale
debito è salito al 134,8% del Pil (come nel            è aumentata del +6,8% (-12,6% a maggio
2018). È leggermente aumentata, infine, l’in-          2020), attestandosi sui 205 miliardi di euro,
cidenza della spesa al netto degli interessi sul       quella del settore finanziario è salita del
Pil, dal 45,2% al 45,3%.                               +31,3% (-14,2% a maggio 2020) arrivando
                                                       a circa 193 miliardi di euro; all’interno del
Mercati azionari                                       settore finanziario è stato importante anche
Nel 2019 le quotazioni di tutti i più importanti       l’incremento della capitalizzazione del settore
indici di borsa hanno registrato trend positivi,       bancario pari al +23,2% (-16,3% a maggio
mentre nei primi mesi del 2020 hanno subito            2020). In aumento anche il settore assicura-
gli effetti della pandemia: l’indice Nikkei 225        tivo (+34,1%); -15,2% a maggio 2020) e i
della Borsa di Tokio è salito, su base annua,          titoli appartenenti ai servizi la cui capitalizza-
del +13% (-8% nel 2018; -4,6% a maggio                 zione rispetto a dicembre 2019 è aumentata
2020), l’indice Dow Jones Euro Stoxx Large             del +32,8% (+13% a maggio 2020) risultan-
dell’Area Euro è salito del +19,8% (-11,9%             do pari a oltre 166 miliardi di euro.
nel 2018; -10,1% a maggio 2020), l’indice
Standard & Poor’s 500 della Borsa di New               Impieghi bancari in Italia
York è salito del +24% (-3,8% nel 2018;                Nel 2019 si sono cominciati a materializzare
+2,4% a maggio 2020).                                  alcuni effetti del rallentamento congiunturale
Anche gli indici della New economy a livello           del quadro economico. I prestiti al settore pri-

                                           LO SCENARIO

                                                   9
2019 2020
            Attività

                                                            Impieghi delle banche in Italia (escluso interbancario)*
                                                                                                                                           *
                                                                Impieghi delle banche in Italia (escluso interbancario)

                                                  totale impieghi                           settore privato *
                                                                                                                                  di cui: a famiglie e società non finanziarie
                                              settore privato e PA *
                                               mln €               a/a (1)                 mln €                   a/a (1)                     mln €                    a/a (1)
                            apr-19           1.702.492                0,8               1.436.200                    0,8                   1.296.493                      0,9
                            mag-19           1.702.097                1,0               1.435.817                    1,0                   1.296.235                      1,0
                            giu-19           1.701.819                0,5               1.436.097                    0,4                   1.289.618                      0,7
                            lug-19           1.704.869                0,8               1.438.009                    0,8                   1.294.396                      0,9
                            ago-19           1.690.020                0,8               1.421.991                    0,6                   1.281.049                      0,7
                            set-19           1.695.195                0,9               1.426.034                    0,5                   1.280.037                      0,6
                            ott-19           1.687.661                0,7               1.420.113                    0,3                   1.277.514                      0,4
                            nov-19           1.682.286                0,4               1.417.146                    0,1                   1.274.766                      0,0
                            dic-19           1.665.525               -0,4               1.410.702                    0,1                   1.261.685                      0,2
                            gen-20           1.671.375                0,1               1.412.197                    0,6                   1.269.696                      0,6
                            feb-20           1.665.104                0,0               1.405.620                    0,3                   1.266.479                      0,5
                            mar-20           1.690.204                1,2               1.422.497                    1,4                   1.279.530                      1,6
                            apr-20           1.687.960                1,2               1.422.099                    1,4                   1.282.281                      1,4
                        *
                         Includono le sofferenze lorde e i pronti contro termine attivi. Settore privato: società non finanziarie, famiglie consumatrici e produttrici, istituzioni
                        senza fini di lucro, altre istituzioni finanziarie, assicurazioni e fondi pensione. I dati sono nettati dalle operazioni con controparti centrali. (1)
                       Includono        le sofferenze
                        Variazioni ricalcolate                lorde non
                                                includendo i prestiti  e irilevati
                                                                             prontinei contro     termine
                                                                                       bilanci bancari         attivi.
                                                                                                       in quanto         Settore
                                                                                                                 cartolarizzati       privato:
                                                                                                                                e al netto         società
                                                                                                                                           delle variazioni dellenon    finanziarie,
                                                                                                                                                                   consistenze non   fa-
                       miglie
                        connesseconsumatrici
                                  con transazioni (ad.  e esempio,
                                                           produttrici,
                                                                    variazioniistituzioni     senzadelfini
                                                                                dovute a fluttuazioni        di lucro,
                                                                                                          cambio,          altre istituzioni
                                                                                                                  ad aggiustamenti                  finanziarie, Fonte:
                                                                                                                                      di valore o a riclassificazioni). assicurazioni e
                       fondi pensione. I dati sono nettati dalle operazioni con controparti centrali.

                       (1) Variazioni ricalcolate includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al
                       netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad. esempio, variazioni dovute a
                       fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

                       Fonte: Elaborazione Ufficio Analisi Economiche ABI su dati Banca d’Italia.

                       vato, infatti, hanno mostrato un rallentamen-                                      prestiti per l’acquisto di abitazioni (+1,9%
                       to rispetto al recente passato, in particolare                                     dal +2,4% di dicembre 2019; +2,4% anche
                       per le imprese non finanziarie. Nei primi mesi                                     a dicembre 2018) sia il credito al consumo
                       del 2020, ad effetto delle misure straordina-                                      (2,5% dal 9% medio del 2019).
                       rie adottate dal Governo per fronteggiare la
                       crisi pandemica, ed in particolare delle diver-                                    Crediti deteriorati e sofferenze
                       se moratorie attivate a marzo, i finanziamenti                                     Nel corso del 2019 si è andato ulteriormente
                       al settore privato sono nuovamente cresciuti.                                      riducendo il volume di crediti deteriorati (Npl)
                       In dettaglio, ad aprile 2020 i prestiti bancari                                    inclusi nei bilanci bancari. Il loro valore netto
                       alla clientela (settore privato più amministra-                                    (cioè escludendo le svalutazioni e gli accan-
                       zioni pubbliche al netto dei pct con contro-                                       tonamenti già contabilizzati dalle banche) è
                       parti centrali) risultavano pari a 1.688 miliar-                                   sceso da 90 a 70 miliardi. Le sole sofferenze
                       di di euro, con una variazione annua pari a                                        nette – la componente più rischiosa degli Npl
                       +1,2%.                                                                             - a fine 2019 si attestavano a 26,5 miliardi di
                       I prestiti al settore privato residente in Italia                                  euro, in calo del 16,8% rispetto a dicembre
                       erano pari, ad aprile 2020, a 1.4221 miliardi                                      2018, e del 58,6% rispetto a fine 2017. La ri-
                       di euro, in crescita del +1,4% rispetto ad un                                      duzione è di oltre 62 miliardi (pari a -70,1%)
                       anno prima.                                                                        rispetto al livello massimo delle sofferenze
                       I prestiti a famiglie e società non finanzia-                                      nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 mi-
                       rie ammontavano, nello stesso mese, a circa                                        liardi).
                       1.282 miliardi di euro, segnando una varia-                                        Questa tendenza al ribasso è proseguita an-
                       zione annua pari a +1,4%.                                                          che nei primi mesi del 2020. Ad aprile 2020
                       La dinamica dei finanziamenti alle famiglie ha                                     le sofferenze nette erano pari a 26,2 miliardi
                       rallentato, segnando una crescita del +1,1%                                        e in rapporto agli impieghi totali risultavano
                       (2,5% a fine 2019). In rallentamento sia i                                         pari a 1,51%.

                                                                         ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

                                                                                                    10
2019 2020
                                                                                                            Attività

Raccolta bancaria in Italia                             operazioni alle imprese e alle famiglie sono
Nell’ultimo anno la dinamica dell’attività di           rimasti su livelli particolarmente contenuti
raccolta in Italia è aumentata in modo coe-             raggiungendo i minimi storici. Tale tendenza
rente con l’andamento degli attivi bancari.             è proseguita anche nei primi mesi del 2020:
Ad aprile 2020 la raccolta da clientela del to-         ad aprile 2020 il tasso sui prestiti in euro
tale delle banche in Italia, rappresentata dai          alle società non finanziarie si è posizionato
depositi a clientela residente (depositi in c/c,        all’1,10% (1,37% a dicembre 2019; 1,47%
depositi con durata prestabilita al netto di            a dicembre 2018), mentre il tasso sui prestiti
quelli connessi con operazioni di cessioni di           in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazio-
crediti, depositi rimborsabili con preavviso e          ni - che sintetizza l’andamento dei tassi fissi
pct; i depositi sono al netto delle operazioni          e variabili ed è influenzato anche dalla va-
con controparti centrali) e dalle obbligazioni          riazione della composizione fra le erogazioni
(al netto di quelle riacquistate da banche) è           in base alla tipologia di mutuo – è risultato
risultata pari a circa 1.851 miliardi di euro,          pari all’1,41%, (1,89% a dicembre 2018). Il
segnando una variazione annua di +5,2%                  tasso medio ponderato sul totale dei prestiti
(+4,7% a dicembre 2019; +0,2% a dicem-                  a famiglie e società non finanziarie è risultato
bre 2018).                                              pari al 2,43%, in forte calo rispetto al 2,55%
L’osservazione delle diverse componenti mo-             di dicembre 2018.
stra come i depositi da clientela residente             Secondo le statistiche armonizzate del Siste-
abbiano registrato una variazione tendenzia-            ma europeo di banche centrali il tasso sui de-
le pari a +6,7% (+5,8% a dicembre 2019;                 positi in euro applicato alle famiglie e socie-
+2,6% a fine 2018), mentre il tasso di cresci-          tà non finanziarie è risultato pari allo 0,36%
ta annuo delle obbligazioni è stato negativo e          ad aprile 2020, in linea con il dato medio del
pari a -4,3% (-1,9% a dicembre 2019).                   2019.
                                                        Nell’ultimo anno il tasso medio delle opera-
Tassi sui prestiti e sui depositi bancari               zioni pronti contro termine è oscillato sen-
in Italia                                               sibilmente, collocandosi, ad aprile 2020
Nel corso del 2019 i tassi praticati sulle nuove        all’1,25%, mentre il rendimento delle obbli-

        Sofferenze nette delle banche operanti in Italia (Ottobre 2015 – Aprile 2020; mld €)

Fonte: ABI su dati Banca d’Italia

                                           LO SCENARIO

                                                   11
2019 2020
            Attività

                       gazioni bancarie è sceso al 2,13% dal 2,38%
                       di un anno prima. Il tasso medio della rac-
                       colta bancaria da clientela (che comprende
                       il rendimento dei depositi, delle obbligazioni
                       e dei pronti contro termine in euro applicati
                       al comparto delle famiglie e società non fi-
                       nanziarie), si è collocato ad aprile 2020 allo
                       0,56% (0,60% a dicembre 2018).

                       Differenziali tassi di interesse
                       Il differenziale fra il tasso medio sui prestiti
                       e quello medio sulla raccolta a famiglie e so-
                       cietà non finanziarie è rimasto su livelli parti-
                       colarmente bassi: nella media del 2019, tale
                       spread è risultato pari a 193 punti base, un
                       valore ben lontano dagli oltre 330 punti dell’i-
                       nizio della crisi finanziaria. Ad aprile 2020 è
                       sceso ancora, collocandosi a 187 punti base.

                       Redditività e patrimonializzazione
                       del settore bancario in Italia
                       Nel 2019 il settore bancario italiano ha regi-
                       strato un lieve calo della redditività che, mi-
                       surata attraverso il rendimento sul capitale
                       (Return On Equity, ROE), al netto dei proventi
                       e oneri di natura straordinaria, è sceso dal
                       5,7% del 2018 al 5,0%.
                       Il calo della redditività è riconducibile princi-
                       palmente alla riduzione del margine di inte-
                       resse e ai maggiori oneri fiscali.
                       A fine dicembre 2019 il capitale di migliore
                       qualità (Common equity tier 1, Cet1) del set-
                       tore bancario italiano risultava in media pari
                       al 13,9% del totale delle attività ponderate
                       per il rischio, in crescita di oltre 60 punti base
                       rispetto a fine 2018.

                                                       ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

                                                                        12
2019 2020
                                                                    Attività

           Le regole e le relazioni istituzionali
Il dialogo con le istituzioni nazionali, europee e internazionali
2019 2020
            Attività

                                           Le regole e le relazioni istituzionali
                                           Il dialogo con le istituzioni europee, internazionali e nazionali

                       Consolidamento della                (cfr box). Tali incontri sono       si segnala che il 29 gennaio
                       rete strutturata di rela-           stati anche utili per illustra-     2020, l’Associazione, in par-
                       zioni con gli stakeholder           re a molti nuovi interlocutori      tenariato con il Cese e con il
                       europei e sovranazionali            le caratteristiche principali       Comitato nazionale per l’e-
                       Su impulso del Presidente           del mondo bancario italiano.        conomia e il lavoro (Cnel),
                       Patuelli, che ha assicurato         Con riferimento alla Com-           ha organizzato, a Bruxelles,
                       chiarezza di indirizzi stra-        missione europea, si è pre-         una conferenza dal titolo
                       tegici, collegialità delle de-      so contatto con i gabinetti         “Banking union 2.0: objecti-
                       cisioni e indipendenza ed           dei nuovi Commissari. Allo          ve to achieve for improving
                       equidistanza, l’Associazione        stesso tempo, sono conti-           stability, resilience, confi-
                       ha sviluppato una articola-         nuate le relazioni con tutti        dence”, aperta dal Presiden-
                       ta azione di rappresentanza         gli altri interlocutori abituali,   te del Cese Luca Javier. Fra
                       attraverso la rete di relazio-      sulla base delle relazioni già      gli eventi di relazione orga-
                       ni con i principali esponenti       consolidate negli anni prece-       nizzati, si segnala inoltre il
                       delle istituzioni internazio-       denti.                              consueto incontro annuale al
                       nali, europee e nazionali con       Intensa è stata l’interlocuzio-     Parlamento europeo con gli
                       l’obiettivo di fornire elementi     ne con le Autorità di settore       eurodeputati italiani, orga-
                       tecnico giuridici utili al pro-     (Eba, Esma, Srb, Bce, Ssm,          nizzato insieme alla Febaf.
                       cesso di produzione norma-          Esrb), con gli Attaché econo-       Come di consueto, l’ABI ha
                       tiva. Il periodo di riferimento     mici presso le rappresentan-        partecipato a incontri orga-
                       è stato caratterizzato dal rin-     ze permanenti dei vari Stati        nizzati da centri di ricerca
                       novo delle Istituzioni euro-        membri e con i Ministeri de-        europei. Per quanto riguar-
                       pee, a seguito delle elezioni       gli affari economici degli Sta-     da i principali dossier di in-
                       del Parlamento europeo del          ti a cui spetta la presidenza       teresse, l’Associazione ha
                       maggio 2019 e al successivo         di turno dell’Unione (nel pe-       illustrato le priorità relative
                       insediamento del Parlamento         riodo di riferimento, Finlan-       al prossimo recepimento de-
                       stesso (2 luglio 2019) e della      dia, Croazia, Germania, Por-        gli Standard internazionali in
                       nuova Commissione europea           togallo e Francia) anche con        materia bancaria (“Basilea
                       (1° dicembre 2019).                 incontri nelle varie Capitali.      3+”) – la cui proposta nor-
                       Nel     periodo    2019/2020,       E’ inoltre proseguita la pro-       mativa sarà posticipata alla
                       sono stati avviati i rapporti       ficua attività relazionale con      fine del 2020 a seguito della
                       con gli eurodeputati neoelet-       i componenti del Comitato           pandemia da Covid-19 -; il
                       ti, attraverso l’illustrazione      economico e sociale euro-           rilancio del progetto “Capital
                       del punto di vista delle ban-       peo (Cese), di cui l’Associa-       Markets Union 2.0”; la defi-
                       che sulle priorità per il quin-     zione fa parte attraverso il        nizione dei Regolamenti sulla
                       quennio 2019-2024, come             Direttore generale Sabatini         finanza sostenibile, la Diret-
                       descritte nel documento ABI         fra i rappresentanti dei dato-      tiva sul mercato secondario
                       “Le banche per la crescita”         ri di lavoro. A tale riguardo,      degli NPLs con specifiche

                                                         ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

                                                                         14
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                            “Le banche per la crescita”
   L’obiettivo primario della nuova legislatura europea deve essere quello della crescita economi-
ca, dell’ occupazione, della sostenibilità e della competitività dell’economia europea. Ogni nuova
proposta normativa, in qualunque campo, deve essere misurata rispetto a questi obiettivi.
   Le banche sono ogni giorno al fianco di famiglie e imprese e debbono essere impegnate, con
consapevolezza e rigore etico, in un profondo rinnovamento per rispondere alle esigenze di una
economia digitale e interconnessa, di mercati globali e di una società più equa ed inclusiva che
garantisca diritti e doveri.
   L’ambiente regolamentare in cui operano le banche deve essere coerente con questi obiettivi
riducendo i rischi, promuovendo la stabilità del settore bancario ma senza comprimerne il ruolo
a discapito della crescita e creando svantaggi competitivi rispetto ai settori bancari di altre aree
geografiche mondiali. Per non penalizzare l’economia, sarà pertanto necessario tenere conto
delle specificità europee nell’implementazione degli standard internazionali decisi dal Comitato
di Basilea.
   L’intero ciclo della regolazione, dalla progettazione all’adozione, implementazione, applicazio-
ne, valutazione e revisione di una norma deve essere sempre ispirato ai principi della migliore
legislazione (better regulation) al fine di assicurare che le proposte normative raggiungano gli
obiettivi al minimo costo e con i massimi benefici per i cittadini e le imprese, evitando tutti gli
oneri non necessari sulla base di accurate analisi di impatto e garantendo proporzionalità, tra-
sparenza e coerenza del quadro normativo.
   E’ necessario che la regolamentazione individui i corretti incentivi per il finanziamento di atti-
vità che possono ridurre gli impatti ambientali o di attività che generano benefici sociali.
    Prioritario, per completare l’Unione Bancaria Europea, è definire un quadro normativo ar-
monizzato europeo per la gestione delle crisi delle banche non assoggettabili a risoluzione e in
generale, rendere più certo, trasparente ed efficiente il sistema della risoluzione riducendone
l’onerosità e migliorandone la governance.
   La prossima legislatura dovrà creare, con metodo integrato e coordinato, le condizioni affin-
ché si sviluppi un ecosistema europeo che permetta di sfruttare al meglio le innovazioni delle
tecnologie digitali per aprire nuovi orizzonti di crescita, occupazione e sviluppo per le imprese e
i cittadini. In questo contesto massima attenzione dovrà essere data alla sicurezza cibernetica,
al regime di accesso, gestione e protezione dei dati. Il quadro normativo dovrà assicurare la
parità delle regole tra tutti coloro che offrono servizi basati sulla gestione dei dati, in primo luogo
quelli finanziari e di pagamento, indipendentemente dal loro stato giuridico, secondo il principio
“stessi rischi, stesse regole” e avendo particolare riguardo alle attività delle grandi piattaforme
che gestiscono reti sociali e commerciali. La certezza del diritto e la corretta allocazione delle
responsabilità è essenziale per garantire un sano sviluppo e utilizzo delle nuove tecnologie.
    La lotta al crimine finanziario, al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo è una priorità
del settore bancario. Le banche debbono essere in prima linea contro il crimine finanziario e
sono pronte a rafforzare la collaborazione con le autorità pubbliche per un miglior utilizzo delle
tecnologie informatiche in questo settore.
    I processi di cambiamento che stiamo osservando non possono essere affrontati senza una
adeguata e rafforzata educazione civica e finanziaria. In questo campo il settore bancario è da
tempo impegnato a promuovere percorsi di educazione finanziaria ad ogni livello di età.
    Anche i regimi di tassazione devono essere coerenti con gli obiettivi strategici dell’Europa e
devono tenere conto dell’effettivo trasferimento di valore e del contributo di tutti i soggetti eco-
nomici al benessere comune con particolare riguardo alle attività economiche sviluppate dalle
grandi piattaforme che offrono servizi e prodotti attraverso “la rete” e che oggi spesso sfuggono
a forme impositive analoghe a quelle delle altre imprese con un danno delle finanze pubbliche
degli Stati e della concorrenza.

                            LE REGOLE E LE RELAZIONI ISTITUZIONALI

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            Attività

                       proposte di emendamento.              risposta alla pandemia.           lizzazione dei 4 pilastri del-
                       L’ABI ha seguito l’avvio del-         L’ABI è inoltre intervenuta       la propria strategia: evolu-
                       le proposte legislative rela-         nella definizione del Pacchet-    zione della vigilanza sulle
                       tive alla revisione del qua-          to bancario proposto dalla        banche europee, trasforma-
                       dro normativo sul credito             Commissione in risposta alla      zione digitale delle banche,
                       al consumo, sui pagamenti,            pandemia, volto a adegua-         centralità delle banche nel
                       lo sviluppo del dibattito in          re il Regolamento europeo         finanziamento della crescita,
                       materia di antiriciclaggio e          sui requisiti di capitale (Crr)   reputazione e comunicazio-
                       contrasto del finanziamento           con riflessioni volte a mi-       ne. La Fbe ha prodotto nu-
                       del terrorismo, sulla strate-         gliorare alcune disposizioni      merose analisi sulle diverse
                       gia New green deal europeo            normative utili per facilitare    iniziative e consultazioni re-
                       e le numerose attività re-            il finanziamento dell’econo-      golamentari relative al set-
                       golamentari a esso collega-           mia reale. Nella fase anco-       tore bancario e finanziario,
                       te incluse quelle in materia          ra successiva, l’Associazio-      avviate a livello europeo e
                       di digitalizzazione. L’ABI ha         ne ha prestato particolare        riguardanti l’interazione tra
                       inoltre monitorato il dibatti-        attenzione al dibattito sulle     servizi finanziari intersetto-
                       to Internazionale propedeu-           prime misure varate a livel-      riali e resilienza operativa e
                       tico alle prossime possibili          lo europeo in risposta alla       informatica, la revisione del
                       proposte normative in ma-             pandemia, come la proposta        quadro legislativo della Mi-
                       teria di imposizione fiscale          sul Recovery fund (tuttora        FidD II, del MiFIR e dei requi-
                       diretta o indiretta, interlo-         in discussione), lo strumen-      siti di capitale delle banche.
                       quendo sull’argomento an-             to “Sure” – a sostegno della      In particolare, una proficua
                       che con l’Oecd. Particolare           disoccupazione – i nuovi in-      attività è stata dedicata:
                       rilievo hanno avuto alcuni            terventi attuabili attraverso     i) all’antiriciclaggio, con la
                       temi legati alla governance           la Banca europea degli inve-      pubblicazione del blueprint
                       economica dell’Unione, qua-           stimenti – Bei. Si fa presente    “Lifting the spell of dirty
                       li il dibattito sulla definizio-      che l’avvento della pandemia      money”, con cui si sostiene
                       ne di un “safe asset” euro-           ha comportato la ridefinizio-     che, per ottenere risultati
                       peo, sul bilancio pluriennale         ne del Programma di lavoro        più significativi in materia di
                       dell’Unione, sul Meccanismo           della Commissione europea,        antiriciclaggio, gli attori del
                       europeo di stabilità (Mes) e          con la conseguenza che mol-       sistema finanziario, sia pub-
                       tutti i nuovi strumenti posti         ti dei dossier di interesse per   blici che privati, devono ope-
                       in essere o in via di defini-         le banche, la cui presenta-       rare secondo un approccio
                       zione per sostenere gli inve-         zione era prevista nel 2020,      armonizzato e collaborare
                       stimenti e i costi e le spese         sono stati posticipati o addi-    scambiandosi informazioni;
                       legate alla emergenza Co-             rittura rinviati.                 ii) all’Unione dei mercati di
                       vid-19, così come le deroghe                                            capitali, con l’avvio del pro-
                       al quadro normativo sugli             La Federazione bancaria           getto “Markets4Europe”, vol-
                       aiuti di Stato elaborate dalla        europea                           to a proporre nuove soluzioni
                       Dg competition. Con l’avven-          È proseguita con impegno          per lo sviluppo e l’integrazio-
                       to della pandemia del Co-             l’attività di rappresentanza      ne dei mercati dei capitali in
                       vid-19, l’attività di relazione       delle istanze delle banche        Europa, quali, ad esempio,
                       è proseguita senza soluzione          italiane presso la Federazio-     nuove fonti di finanziamento
                       di continuità, dialogando da          ne bancaria europea (Fbe),        alle imprese, soprattutto pic-
                       remoto con tutti gli interlo-         il cui Comitato esecutivo dal     cole e medie; ridurre il costo
                       cutori abituali. Sotto il profilo     2016 è stato presieduto dal       della raccolta di capitali; e
                       dei contenuti, sin dal febbra-        Direttore generale di ABI,        aumentare le opzioni di in-
                       io 2020 l’ABI si è impegnata          Giovanni Sabatini, fino al        vestimento per i risparmia-
                       a informare i propri interlo-         termine del 2019. Nel cor-        tori in tutta l’Unione europea
                       cutori europei sulle misure           so dell’anno, l’attività della    (Ue). La Fbe continua a es-
                       varate dall’Associazione in           Fbe è stata rivolta alla rea-     sere impegnata accanto alle

                                                           ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

                                                                          16
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                                                                      ticazione forte del cliente e
        Il progetto “Markets4Europe”                                  gli standard aperti di comu-
                                                                      nicazione comuni e sicuri. Un

  I
                                                                      ruolo attivo e sensibile della
       l progetto “Markets4Europe” è stato avviato dalla Fe-
                                                                      Federazione prosegue verso
       derazione bancaria europea al fine di proporre nuove
                                                                      lo sviluppo di un’economia
       soluzioni per rilanciare e accellerare lo sviluppo e l’in-
                                                                      europea prospera, sostenuta
  tegrazione dei mercati dei capitali in Europa, nell’ambito
                                                                      da un ecosistema stabile, si-
  dell’agenda strategica dell’Unione europea 2019-2024. Il
                                                                      curo e inclusivo dal punto di
  progetto si colloca all’interno della più grande iniziativa di
                                                                      vista finanziario, collaboran-
  creare un’Unione dei mercati di capitali a livello europeo,
                                                                      do con l’Ue nella definizione
  volta a supportare le imprese, soprattutto le piccole e me-
                                                                      di una nuova strategia di fi-
  die, ad accedere ai mercati e attrarre maggiori investitori,
                                                                      nanza sostenibile. Infine, per
  anche stranieri. Il progetto prevede la collaborazione tra i
                                                                      quanto concerne la Brexit, è
  massimi esperti del settore pubblico e privato e ha prodot-
                                                                      intensa l’attività di interlocu-
  to a fine 2019 un rapporto con l’obiettivo di i) evidenziare
                                                                      zione tra la Fbe e i rappre-
  l’importanza del valore economico dei mercati dei capitali
                                                                      sentanti della Commissione
  per l’innovazione, la competitività e la crescita inclusiva;
                                                                      europea, sulla proposta di ri-
  ii) promuovere un sostegno politico coeso a favore delle
                                                                      forma del regime con cui l’Ue
  riforme, da parte di tutti i soggetti che si rivolgono ai mer-
                                                                      valuta i regimi normativi di
  cati dei capitali; iii) focalizzare l’attenzione su azioni inno-
                                                                      un determinato paese terzo
  vative e ad alto impatto per rimuovere gli ostacoli al fun-
                                                                      al fine di considerarli equi-
  zionamento e all’integrazione dei mercati; iv) definire una
                                                                      valenti a quelli previsti dalla
  tabella di marcia per conseguire risultati tangibili entro i
                                                                      legislazione Europea (regime
  prossimi 5 anni. Il rapporto ha anche individuato le sfide
                                                                      di equivalenza).
  da affrontare, che sono: i) la carenza di pensioni private
  e prodotti similari, che limita l’offerta di capitale a lungo
                                                                      Legislazione e regolamen-
  termine da investire in società innovative e riduce i ren-
                                                                      tazione internazionale,
  dimenti per i risparmiatori; ii) i diversi approcci nazionali
                                                                      comunitaria e nazionale
  in materia di insolvenza, che rappresentano un ostacolo
                                                                      Trasposizione del pacchetto
  agli investimenti transfrontalieri; iii) la complessità della
                                                                      di finalizzazione di Basilea 3
  tassazione, che funge da deterrente sia per le aziende che
                                                                      Anche nell’ultimo anno la
  per gli investitori; iv) le difficoltà riscontrate dalle azien-
                                                                      normativa      prudenziale    è
  de, soprattutto se start-ups, quando accedono ai mercati
                                                                      stata oggetto di massima
  di capitale; v) l’inadeguata alfabetizzazione finanziaria dei
                                                                      attenzione da parte dell’As-
  risparmiatori e degli imprenditori, che mina l’offerta e la
                                                                      sociazione. In particolare, in
  domanda di finanziamento da parte del mercato dei ca-
                                                                      concomitanza con l’avvio da
  pitali; vi) il ruolo internazionale rivestito dall’Ue, che si
                                                                      parte delle istituzioni euro-
  rivela non proporzionato al peso economico della stessa
                                                                      pee dei lavori propedeutici al
  Ue in campo internazionale. L’Associazione ha contribuito
                                                                      recepimento del pacchetto di
  con le proprie proposte alla definizione del rapporto.
                                                                      finalizzazione di Basilea 3, gli
                                                                      Uffici dell’ABI sono stati im-
                                                                      pegnati, in stretto raccordo
istituzioni europee nell’ambi-      per sviluppare l’Intelligenza     con i Gruppi di lavoro inter-
to della trasformazione digi-       Artificiale; a dicembre 2019,     bancari, nell’individuazione
tale delle banche, per quanto       la Federazione ha pubbli-         delle criticità e nell’analisi
concerne la messa a punto di        cato la guida per le banche       delle opzioni di regolamenta-
una strategia comune sull’u-        sull’implementazione      della   zione alternative disponibili.
tilizzo dei dati, del perimetro     direttiva rivista sui sistemi     L’impegno diretto dell’Asso-
legislativo delle cripto-valute     di pagamento (Psd2) e del         ciazione e il contributo atti-
e di un approccio europeo           quadro legislativo sull’auten-    vo ai lavori della Federazio-

                             LE REGOLE E LE RELAZIONI ISTITUZIONALI

                                                  17
2019 2020
            Attività

                       ne bancaria europea sono
                       stati volti - anche attraverso         Azioni della Federazione bancaria
                       l’approfondimento e la co-
                       municazione degli impatti
                                                             europea (Fbe) nell’ambito dell’emer-
                       economici delle misure pre-              genza pandemica di Covid-19

                                                             I
                       viste - da un lato, a sensi-
                       bilizzare sul tema le istitu-               n risposta al grave shock causato dalla pandemia di
                       zioni europee, e, dall’altro,               Covid-19 nel settore finanziario e nell’economia in ge-
                       a diffondere al di fuori del                nerale, l’11 marzo la Fbe ha inviato all’Eba, alla Bce e
                       settore bancario la consape-          alla Commissione europea una lettera per richiedere l’a-
                       volezza dell’importanza per           dozione rapida di una serie di misure temporanee di so-
                       le imprese e dei rischi di ul-        stegno patrimoniale e operativo, tali da garantire agli enti
                       teriori “appesantimenti” del          creditizi condizioni idonee a neutralizzare la portata degli
                       quadro di regolamentazione            effetti pandemici sull’economia. Tra le principali richieste
                       prudenziale. Tale lavoro si           accolte, rientrano:
                       è concretizzato in occasione             la flessibilità a operare al di sotto del buffer di liquidità
                       della consultazione pubblica          e del livello di capitale definito dal Pillar II;
                       condotta dalla Commissione                il rinvio degli stress test dell’Eba e della Bce e degli
                       europea in vista della predi-         aumenti di capitale previsti nell’ambito dell’analisi mirata
                       sposizione della proposta le-         dei modelli interni;
                       gislativa.                               l’adozione di concrete misure sulle moratorie.
                       L’ABI ha partecipato alla             Il 25 marzo l’Isda, la Fbe e altre 20 organizzazioni del
                       consultazione con una pro-            settore finanziario hanno inviato una lettera congiun-
                       pria risposta - in cui ha an-         ta al Comitato di Basilea e alla Iosco, per richiedere la
                       che evidenziato la necessità          sospensione dei requisiti di marginazione per i derivati
                       di cogliere l’occasione della         non compensati a livello centrale. Il 27 marzo, poi, la Fbe
                       riforma per affinare alcuni           ha inviato una lettera al Presidente del Comitato unico di
                       ulteriori elementi del quadro         risoluzione per avanzare la richiesta di misure idonee a
                       regolamentare - ma anche              fronteggiare l’emergenza pandemica Covid-19, chiedendo
                       contribuendo      fattivamente        anche la riduzione dei contributi annuali al Fondo di riso-
                       alla predisposizione della ri-        luzione unico per il 2020. In pari data, essa ha inviato alla
                       sposta Ebf e promuovendo              Bce e all’Eba una lettera contenente una valutazione su
                       una risposta da parte del             quali obblighi di segnalazione essa ritenesse opportuno un
                       Tavolo Ciri (cfr box), che ri-        rinvio delle date di adempimento. Inoltre, la Fbe ha for-
                       prende i temi di interesse            mulato richiesta di rinviare l’entrata in vigore: del quadro
                       comune del mondo impren-              finale di Basilea 3; dell’obbligo di segnalare alcuni aspetti
                       ditoriale nazionale.                  connessi alla migrazione verso l’autenticazione forte del
                       Per citare solo alcuni tra i          cliente in operazioni di pagamento on line; degli obblighi
                       temi su cui vertono le prin-          di segnalazione previsti dalle direttive Dac 2 e Dac 6; dei
                       cipali istanze dell’Associazio-       termini di invio dei commenti delle consultazioni in corso.
                       ne, che trovano condivisione
                       nel settore bancario a livello
                       europeo e nel mondo delle           schio di credito, in relazione      previste per l’applicazione
                       imprese in generale, si ricor-      tanto all’approccio standard        del requisito per il rischio di
                       dano la conferma (o meglio          - ad esempio nel trattamen-         controparte nei contratti de-
                       il rafforzamento) del cd Sme        to dei crediti alle imprese         rivati (Cva-Credit valuation
                       supporting factor (coeffi-          senza rating e dei finanzia-        adjustment).
                       ciente di riduzione dell’as-        menti al settore delle costru-      Con riferimento in particola-
                       sorbimento patrimoniale sui         zioni – quanto ai modelli in-       re al nuovo metodo standard
                       prestiti alle Pmi); una serie       terni; la conferma delle aree       per il calcolo dei requisiti
                       di affinamenti in tema di ri-       di esenzione attualmente            minimi patrimoniali per il ri-

                                                         ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

                                                                        18
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                                                                     a livello Ebf, la necessità di
          Tavolo Ciri - Condivisione                                 adattare il quadro pruden-
                                                                     ziale, per mettere le banche
       interassociativo sulle iniziative                             in condizione di fornire all’e-
        regolamentari internazionali                                 conomia quanto più credito

  S
                                                                     possibile per far fronte alla
        ono stati nel corso dell’anno avviati i lavori del Ta-       crisi.
        volo di Condivisione interassociativo sulle iniziative
                                                                     Dopo i provvedimenti inizia-
        regolamentari internazionali (Tavolo Ciri), costituito
                                                                     li di Autorità di Vigilanza e
  nell’ambito del nuovo Accordo per il Credito siglato il 15
  novembre 2018 da ABI e dalle principali Associazioni di            standard setter, utili a chia-
  rappresentanza delle imprese. Il Tavolo Ciri è un organi-          rire l’interpretazione delle
  smo finalizzato alla definizione di posizioni ed iniziative        regole prudenziali e conta-
  comuni sui temi rilevanti per banche e imprese italiane            bili nel contesto di specie e
  nell’ambito della regolamentazione finanziaria di matrice          a sfruttare appieno i margini
  europea e internazionale. In quest’ambito, con le Associa-         di flessibilità esistenti, si è
  zioni partecipanti al suddetto Tavolo, oltre alla citata con-      intervenuti sulla normativa
  sultazione sul recepimento del pacchetto di finalizzazione         primaria (regolamento Crr
  di Basilea 3, è stata analizzata la consultazione avviata          e successive modificazioni).
  dall’Eba il 19 giugno 2019 in materia di erogazione e mo-
                                                                     Nel mese di giugno 2020,
  nitoraggio del credito ed è stata elaborata una posizio-
                                                                     con un procedimento accele-
  ne comune sintetizzata in un apposito Position paper. Nel
  documento sono state rappresentate le principali preoc-            rato in ragione dell’urgenza,
  cupazioni condivise sulle molteplici disposizioni contenute        è stato approvato e pubbli-
  nelle Linee guida Eba.                                             cato in Gazzetta ufficiale del-
  É stato soprattutto evidenziato come le Associazioni di            la Unione Europea un regola-
  impresa siano particolarmente attente all’obiettivo che            mento europeo con una serie
  l’implementazione delle Linee guida sia adeguatamente              di importanti misure, preva-
  calibrata alla realtà del portafoglio crediti delle banche ita-    lentemente a carattere tran-
  liane e che essa debba avvenire con la necessaria gradua-          sitorio. In linea con gli auspi-
  lità, al fine di evitare possibili conseguenze negative per        ci dell’ABI, il provvedimento
  l’accesso al credito delle imprese. Ciò per scongiurare, più
                                                                     ha previsto, tra le altre cose:
  nello specifico, eccessivi costi aggiuntivi, diretti e indiret-
                                                                          l’anticipata applicazione
  ti, che graverebbero - in termini relativi - maggiormente
  sulle imprese di minore dimensione, superando i benefici           di alcuni trattamenti miglio-
  derivanti da un miglioramento nel processo di erogazione           rativi previsti nella cd Crr2
  e monitoraggio del credito. Il documento è stato invia-            (estensione dei benefici del-
  to dall’ABI – in qualità di segreteria tecnica del Tavolo          l’Sme supporting factor, in-
  interassociativo – all’Eba tramite la consueta procedura           troduzione di un supporting
  online. L’Eba, il 29 maggio scorso, ha pubblicato le Linee         factor per i finanziamenti alle
  guida finali.                                                      infrastrutture, ponderazione
                                                                     più corretta per i finanzia-
                                                                     menti contro cessione del
schio operativo (Sma) varato       “quick fix”)                      quinto dello stipendio o della
dal Comitato di Basilea, tro-      Fin dagli esordi della pan-       pensione, possibilità di non
va ampi consensi la proposta       demia, con le conseguen-          dedurre dal capitale una par-
ABI di utilizzare le segnala-      ti misure di contenimento         te degli investimenti in sof-
zioni armonizzate europee          e il blocco di ampi settori       tware – quest’ultima misura
per ricavare le voci dell’indi-    dell’attività produttiva, l’As-   subordinata all’emanazione
catore del nuovo metodo di         sociazione ha evidenziato sia     di standard tecnici regola-
calcolo.                           direttamente, con apposite        mentari da parte dell’Eba);
                                   lettere inviate, tra l’altro, a      la mitigazione degli effetti
Modifica Crr in relazione          Enria, Dombrovskis e Cam-         patrimoniali derivanti dalle
all’emergenza Covid-19 (cd         pa, sia in forma condivisa        rettifiche che le banche do-

                            LE REGOLE E LE RELAZIONI ISTITUZIONALI

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