DELPHI E ALTRI METODI PER REALIZZARE CONSENSO NEL TEAM DEI RICERCATORI - Bologna, 21 maggio 2010 Prof. Guido Giarelli Facoltà di Medicina e ...

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DELPHI E ALTRI METODI PER
REALIZZARE CONSENSO NEL
  TEAM DEI RICERCATORI

     Bologna, 21 maggio 2010

        Prof. Guido Giarelli
  Facoltà di Medicina e Chirurgia
  Università Magna Græcia - CZ
Obiettivi

1. Mettere a fuoco la problematicità del concetto di
   “evidence”
2. Proporre un modello per l’analisi del processo
   decisionale clinico
3. Evidenziare possibilità e limiti dei metodi di
   ricerca basati sul consenso (Delphi, NGT,
   consensus conference, ecc.)
1. L’ evidence come concetto
                       problematico
•   Le precondizioni discorsive dell’EBM, ovvero le relazioni
    EBM/ragionamento/clinico
•   radici dell’EBM nell’epidemiologia clinica
•   dicotomia tradizionale medicina clinica/sanità pubblica
•   Gruppo MacMaster University anni ’90: epidemiologia
    applicata alla clinica per la prima volta
•   EBM: nuove modalità testuali (meta-analisi, revisioni
    sistematiche, linee guida, ecc.) e sociali (ECM, peer
    review, outcome research, ecc.)
•   introduzione razionalità probabilistica nel ragionamento
    clinico
problematizzare il concetto di evidence

“Le pratiche basate sull’evidenza mantengono una concezione antiquata di
evidenza come ‘fatti’ relativi al mondo sulla base dell’assunzione che le
credenze scientifiche stanno in piedi o decadono alla luce dell’evidenza.
Questa concezione di evidenza è esplicitamente positivista e tale quadro della
scienza è stato profondamente messo in discussione dalle filosofie della
scienza post-positive. La capacità dell’EBM di guidare il processo decisionale
relativo all’assistenza sanitaria appellandosi alla “evidenza” come linea di
partenza è attraente per molti in quanto propone di razionalizzare questo
complesso processo sociale. Tuttavia, essa opera ciò attraverso l’eliminazione
positivistica della cultura, dei contesti e dei soggetti della produzione del
sapere da ogni considerazione, una mossa che permette l’uso dell’evidenza
come uno strumento politico laddove gli interessi di potere possono essere
oscurati da una decisione tecnica apparentemente neutrale”.

       Goldenberg M. J. “On evidence and evidence-based medicine:
          Lessons from the philosophy of science”, Social Science and
          Medicine, 2006
5 idee fondamentali alla base dell’EBM

1.   le decisioni cliniche debbono essere basate sulla migliore
     evidenza scientifica disponibile;
2.   è il problema clinico e non l’esperienza o i protocolli che
     definisce il tipo di evidenza che deve essere cercata;
3.   identificare la migliore evidenza significa utilizzare le modalità
     di ragionamento epidemiologico e biostatistico;
4.   le conclusioni derivate dall’identificazione e della valutazione
     critica dell’evidenza sono utili nella misura in cui servono per la
     gestione del paziente o per le decisioni di assistenza sanitaria;
5.   i risultati così ottenuti debbono essere costantemente valutati.

           Davidoff F., Haynes B., Sackett D. e Smith R. “Evidence-based
           Medicine”, British Medical Journal, 1995
alcuni strumenti per rileggere il concetto di evidence

1. Tesi Duhem-Quine: le scelte teoriche non sono mai
   determinate puramente dall’evidenza dei dati
• critica ogni pretesa scienza di fondarsi sulla pura
   evidenza oggettiva dei dati
• criteri extraempirici di natura sociale, culturale e storica
• es. studio MAST-I su Lancet relativo a terapia stroke
   ischemico (“concordare di non concordare”)
• meta-analisi: frutto di un lavoro interpretativo degli
   RCT secondo criteri non sempre esplicitamente
   dichiarati
• medico che si affida ad esse dovrebbe aver chiaro
   questo loro carattere intepretativo
alcuni strumenti per rileggere il concetto di evidence (2)

2. Approccio fenomenologico alla scienza e alla medicina
•    oltre dualismo cartesiano mente-corpo
•    esperienza soggettiva della malattia come fonte di evidence
     (embodiment, incorporazione)
•    oltre la definizione positivistica di evidence, esclusivamente
     quantitativa su base epidemiologico-statistica
•    oltre la gerarchia delle evidenze (aneddotica)
•    verso un concetto integrato e pluralista di evidence: carattere di
     conoscenza situata, contestualizzata dell’evidence
•    rapporto evidence-contesto sociale: un relazione socialmente
     mediata di tipo bidirezionale
2 diversi tipi di contesto

1. Contesto interno: fattori che influenzano modalità con
   cui decisione prodotta
   - finalità decisione
   - ruolo dei partecipanti
   - meccanismi del processo decisionale
1. Contesto esterno: fattori che influenzano modalità con
   cui decisione applicata
   - caratteristiche della malattia
   - accettabilità culturale decisione clinica
   - fattori politico-organizzativi
+
               BIOMEDICINA            EBM ORIENTATA
                 CLINICA               AL CONTESTO
                  expertise            evidenze-contesto
Contesto

                   BIOMEDICINA               EBM
                   ACCADEMICA               evidenze
      _               autorità

               _                 Evidenze                  +

      Tipi di relazione evidenze-contesto e loro fondamento
FATTORI CONTESTUALI ESTERNI
                                (natura del problema clinico, accettabilità culturale,
                                 modelli politico-organizzativi dei servizi sanitari)

        FONTI
       DELLE                                                                                              decisione
     EVIDENZE                  Introduzione              Interpretazione                 Applicazione
                              delle evidenze             delle evidenze                  delle evidenze   clinica
     (scientifiche
        e non)

                                        FATTORI CONTESTUALI INTERNI
                      (finalità della decisione, ruolo dei partecipanti, meccanismi di processo)

Un modello di analisi del processo decisionale clinico fondato sulla relazione evidenze-contesto
3. DELPHI E ALTRI METODI COLLETTIVI
                BASATI SUL CONSENSO

•   Punti di forza:
    - utili per validazione per consenso della validità interna
    da possibili bias (appropriatezza, attendibilità, ecc.)
    - utili per identificare problemi esplorare soluzioni,
    stabilire priorità, affrontare evidenze scientifiche
    discordanti
    - flessibili ed elastici nelle loro modalità applicative
•   Punto di debolezza: scarsamente utili per validità
    esterna (generalizzabilità, ecc.) in quanto non prendono
    in considerazione il contesto
METODO DELPHI

•   STEPS:
    1. definizione del problema
    2. costruzione del questionario/scaletta di partenza e
       invio agli esperti
    3. compilazione con risposte in cieco
    4. elaborazione delle risposte da parte del ricercatore
    5. valutazione raggiungimento obiettivi
    6a. se positiva, stesura rapporto di ricerca
    6b. se negativa costruzione di un secondo questionario/
         scaletta e invio agli esperti assieme ai risultati I round
NOMINAL GROUP TECHNIQUE (NGT)

•   STEPS:
    1. i partecipanti al meeting scrivono loro opinioni sul
       problema
    2. consegnate al moderatore che le trascrive sulla lavagna
    3. raggruppate per similitudine e discusse singolarmente
       senza possibilità di replica
    4. ciascun membro attribuzione un ordine gerarchico alle
       idee espresse
    5. risultati esposti al gruppo dal moderatore e discussi
    6. risultati finali codificati e restituiti al gruppo
Kobayashi et al., Development of consensus statements for the
    diagnosis and management of intestinal Behçet’s disease
    using a modified Delphi approachsing, 2007

•    OBIETTIVO: sviluppare linee guida pratiche basate sul consenso per la diagnosi
     ed il trattamento della malattia intestinale di Behçet utilizzando un approccio
     Delphi modificato
•    METODO: coinvolti 3 gruppi di gastroentorologi giapponesi: moderatori, panel
     di esperti e professionisti; asserzioni cliniche da valutare tratte da letteratura,
     interviste ai professionisti e discussione nel panel di esperti; quest’ultimo valutato
     le asserzioni sulla base di una scala a 9 punti; dopo il I round di valutazioni, un
     meeting del panel di esperti tenuto per valutare i punti di disaccordo e chiarire le
     aree di incertezza, poi lista asserzioni cliniche rivista sottoposta ad un secondo
     round di valutazioni.
•    RISULTATI: 32 articoli e 35 asserzioni cliniche tratti dalla letteratura + 209
     asserzioni cliniche da interviste con gastroenterologi
    nei 2 round tra il 56% ed il 60% delle asserzioni ricevuto valutazioni >o=7
    le linee guida pratiche per la diagnosi ed il trattamento sono state messe a punto
Flower et al., Seeking an oracle: using the Delphi process to
    develop practice guidelines for the treatment of
    endometriosis with Chinese herbal Medicine, 2007

•   OBIETTIVO: sviluppare linee guida pratiche basate sul consenso utilizzando il
    metodo Delphi modificatoper uno studio di fattibilità eplorativo del ruolo della
    medicina erborisitica cinese nel trattamento delle endometriosi, comparando i
    risultati con quelli derivanti dalla revisione sistematica dei database in lingua
    cinese
•   METODO: gruppo di esperti riunito 3 volte per Delphi:
    I round: produzione iniziale di asserzioni chiave relative al tema
    II/III round: valutazione anonima delle asserzioni da esperti su scala Likert (7
    punti)
    asserzioni con valutazione media >o=5 considerate ottenuto consenso positivo
    risultati confrontati con revisione letteratura e database cinesi
•   RISULTATI: alto livello di coerenza fra risultati Delphi e revisione database
    cinesi; sviluppate linee guida pratiche per il trattamento della endometriosi in
    relazione alle modalità diagnostiche più diffuse, alla scelta delle erbe, ai dosaggi
    e alla gestione del paziente
Benjamin et al. Response to a proposal for an integrative
     medical curriculum, 2007

•   OBIETTIVO: stimolare un’ampia discussione nel contesto
    accademico USA e Canada sulla base di un paper pubblicato in
    Academic Medicine su “Core competencies in Integrative Medicine
    for Medical School curricula: A proposal”
•   METODO: task force di accademici provenienti dal Academic
    Consortium for Complemnetary and Alternative Health Care e
    Oregon Collaborative for Complementary and Integrative Medicine
    per la consultazione e deliberazione mediante metodo Delphi
•   RISULTATI: ampio accordo interdisciplinare sui punti pricipali
    proposti per l’integrazione del curriculum medico convenzionale
    articolati in 5 aree principali; desiderio di maggiore collaborazione
    fra la medicina accademica e le istituzioni delle CAM nello
    sviluppo del curriculum di medicina integrata
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