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COHESION
IL WEB MAGAZINE SULLE POLITICHE DI COESIONE
MARZO 2023 - ANNO III - NUMERO 11
FOCUS
SPECIALMEA ESPERIENZ
PROGRAM A
R AT IVO NAZIONALE EUROPA
OPE DAVID SAS
A ST R UTT URE E RETI SOLI
INFRCOHESION HANNO CONTRIBUITO
A QUESTO NUMERO
IL WEB MAGAZINE SULLE POLITICHE DI COESIONE
MARZO 2023 - ANNO III - NUMERO 11
Giulia Amato, Lucio Lussi,
DIRETTORE RESPONSABILE
Oriana Blasi, Roberto Medde,
Lucio Lussi
Valeria Turano, Marco Cocchiara,
REDAZIONE Marina Bugamelli, Paolo Galletta,
Carmela Sfregola, Marilina Labia,
Giulia Amato
Alessia Fedele, Maddalena Rinaldi,
Oriana Blasi
Rossella Baselice, Natalia Iadarola,
Marina Bugamelli
Mario Pennella, Manuel Ciocci,
Marco Cocchiara
Fabrizio Iannoni, Elita Anna Sabella,
Roberto Medde
Valeria Turano
Paolo De Nigris, Annalisa Granatino,
Fabio Relino, Valeria Covarelli
Referenti per la comunicazione di
Piani, Programmi e Progetti
Testata giornalistica registrata presso il
Tribunale di Roma con provvedimento n.99/2021
del 27 maggio 2021
Il DL 24 febbraio 2023 n.13, agli articoli 50, 51, 53,
prevede la soppressione dell'Agenzia per la
Coesione territoriale, attribuendone le funzioni al
Dipartimento per le politiche di coesione della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
COHESION 2Editoriale
Infrastrutture e medie imprese rappresentano due asset rilevanti delle politiche pubbliche
caratterizzati da interventi finanziati dai fondi europei e con un forte impatto sulla vita quotidiana di
tutti i cittadini.
Le politiche di coesione hanno sostenuto progetti relativi alle startup hi-tech, interventi per lo
sviluppo intelligente del Paese e la transizione verde e continuano ad aiutare le Piccole e Medie
imprese in crisi da nord a sud.
E’ più variegato il settore delle Infrastrutture. Su questo numero di Cohesion lo speciale è dedicato al
Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 con due approfondimenti sui porti
del Mezzogiorno e sulle reti ferroviarie del Mezzogiorno.
Ampio spazio, anche, ai progetti delle Regioni e alle iniziative dei Programmi della Cooperazione
Territoriale Europea.
Proseguono intanto le azioni della strategia di comunicazione #CoesioneInCorso. Abbiamo visitato il
Parco Archeologico di Pompei e due importanti musei di Napoli, il Museo di Capodimonte e il Museo
Archeologico, per toccare con mano i progetti realizzati con le risorse della politica di coesione. Nei
prossimi mesi nuove tappe sui territori permetteranno di arricchire ulteriormente il racconto dei fondi
europei.
Stay tuned!
Per informazioni, richieste di partecipazione e suggerimenti scriveteci a
comunicazione@agenziacoesione.gov.it
#CoesioneInCorso
#CohesionMagazine
3 COHESION03 Editoriale
N 11 o
06 Imprese, innovazione e infrastrutture nell'Agenda ONU 2030
08 Le startup hi-tech in Europa: un nuovo strumento per il loro sviluppo
Con il progetto “Net Zero” l’Europa si candida a guidare
10 l’innovazione verde
12 SISPRINT, dialogo e confronto a partire dai dati
Imprese e infrastrutture di ricerca, il Programma Operativo Nazionale
14 Ricerca e Innovazione per lo sviluppo intelligente del Paese
Dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività un progetto
16 di Ricerca e Sviluppo su vini di qualità e formaggi altamente nutrienti
Il rilancio delle attività industriali nel comparto di San Nicola di Melfi
18 in Basilicata: il progetto TRINN di Formez PA
20 Il settore moda nell’era post covid: difficoltà e prospettive
I programmi Interreg per la competitività delle imprese:
22 come conoscerli per valorizzarli
Un BOOST di sostenibilità per il futuro turistico e culturale
24 tra Italia e Croazia
4SOMMARIOPNRR e imprenditoria femminile
26
per una ripresa più equa e competitiva
Un trasporto di qualità con i Fondi europei: gli interventi sulla rete
ferroviaria del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti
29
SPECIALE
Logistica, traffico e operatività: i progetti del Programma
Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti per i porti del Mezzogiorno
32
in Numeri L’analisi dei dati sulla viabilità
secondo i Conti Pubblici Territoriali 34
Efficienza e sostenibilità, la Campania di domani è già all’opera 38
Regione Umbria: Smart Attack e non solo 40
L'infografica - Piccole e Medie Imprese in Europa e in Italia 42
FOCUS
Esperienza Europa - David Sassoli 44
Le novità della biblioteca e del Centro di Documentazione Europea 46
#COHESIOFFTOPIC 48
5Imprese, innovazione e infrastrutture nell'Agenda ONU 2030
Costruire infrastrutture resilienti, promuovere correlati al potenziamento e
l’innovazione e una industrializzazione equa, all’ammodernamento delle infrastrutture che
responsabile e sostenibile. sostengono servizi essenziali, in particolare quelli
legati a sanità, istruzione, approvvigionamento
Il tema che l’Agenda ONU 2030 per lo energetico e idrico, sicurezza e giustizia,
sviluppo sostenibile fissa e approfondisce trasporti, gestione dei rifiuti.
nell’obiettivo n. 9 riguarda in modo specifico le Infrastrutture adeguatamente sviluppate
imprese, l’innovazione e le infrastrutture, aspetti favoriscono, infatti, l’accesso a mercati, a posti di
trasversali utili per contribuire a realizzare uno lavoro e informazione, nonché all’istruzione e alle
sviluppo sostenibile, ma anche elementi cure mediche, ed è per questo motivo che gli
necessari per rafforzare le capacità delle interventi normativi che tutelano le Piccole e
comunità e favorire l’occupazione. Medie Imprese non riguardano solo l’ambito
economico ma anche quello sociale.
Per costruire imprese e infrastrutture sono Occorre considerare, inoltre, i tangibili benefici
necessari importanti investimenti economici da che i processi di industrializzazione portano nella
utilizzare nel processo di progettazione che le vita quotidiana delle persone, tra cui una
renda utilizzabili nel lungo periodo, e di maggiore reperibilità dei prodotti, e dunque un
altrettanti investimenti per una loro costante e conseguente abbattimento dei costi e quindi un
attenta manutenzione. aumento del tenore di vita delle persone;
cambiamenti che è importante proiettare sul
E se è vero che senza tecnologia e innovazione lungo periodo e non solo su finestre temporali
non può esservi industrializzazione, e senza limitate.
industrializzazione non può esistere lo sviluppo, Secondo l’ONU, i settori che beneficiano
allo stesso modo la crescita economica e il maggiormente del potenziale creato
miglioramento del benessere sociale sono dall’industrializzazione dei Paesi in via di sviluppo
sono quelli tecnologico, alimentare e tessile.
COHESION 6L’adeguatezza e l’efficienza delle strutture, delle vie L’innovazione, quindi, dovrà essere utilizzata
di trasporto e delle reti elettriche si riflette, ad come leva per ridurre le disuguaglianze; le
esempio, sul rapido accesso alle cure; come anche infrastrutture dovranno essere utilizzate per
l’istruzione e lo sviluppo industriale dei Paesi modernizzare il Paese e creare opportunità di
rappresentano aspetti fondamentali per facilitare lavoro e, nel contempo, le soluzioni
l’abbattimento delle barriere, favorire l’inclusione e tecnologiche - per realizzare uno sviluppo
velocizzare la crescita economica e culturale dei industriale globale inclusivo e sostenibile -
luoghi e delle comunità. dovranno essere concepite come acceleratori
della transizione ecologica facendo attenzione a
Per garantire equità nell’accesso da parte di tutti i incentivare tecnologie e processi industriali
potenziali fruitori è, dunque, inevitabilmente puliti e rispettosi dell’ambiente e dell’essere
necessario investire nelle infrastrutture e umano.
soddisfare requisiti di qualità, affidabilità, capacità
tecnologica e resilienza.
Di pari passo i concetti di equità, responsabilità e
rispetto dell’ambiente sono elementi centrali
nell’ambito dell’Agenda ONU 2030 sullo sviluppo
sostenibile e godono di un’attenzione sempre
maggiore da parte dell’attenzione pubblica.
Entro il 2030, soprattutto nei Paesi emergenti e in
via di sviluppo, accanto al processo di CREDITS
industrializzazione, le sfide della modernità devono Agenzia per la
considerare, infatti, aspetti fondamentali quali
coesione
quelli correlati ai cambiamenti climatici, delle
territoriale
risorse a disposizione, l’efficienza energetica, la
sostenibilità e il rispetto dell’ambiente.
7 COHESIONLe startup hi-tech in Europa: un nuovo strumento per il loro sviluppo
Le cosiddette startup tecnologiche europee Il progetto è stato denominato ETCI -European
molto spesso sono minacciate dallo spettro della Tech Champions Initiative – ed è stato concepito
insufficienza dei capitali che permettano loro di dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e
essere competitive su scala globale; e l’esito di dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI), in
questa condizione è, per moltissime di queste collaborazione con Italia, Germania, Francia,
aziende, l’inevitabile necessità di trasferirsi in Spagna e Belgio.
territorio extraeuropeo, per essere poi, spesse
volte, acquisite con fondi cinesi o statunitensi. Dal punto di vista strettamente finanziario in
È questo lo scenario entro cui prende forma questo strumento saranno messi in comune i
l’iniziativa di costituire un super fondo europeo contributi dei Paesi membri partecipanti e quelli
pensato per proteggere le suddette startup hi- derivati dalle attività della Banca europea per gli
tech, cioè quelle aziende che producono alta investimenti, con lo scopo di effettuare operazioni
tecnologia che vantino un curriculum di buoni finanziarie su fondi di capitale di rischio su larga
successi sul mercato europeo ma che ancora scala. Il buon esito di tali interventi permetterà di
non hanno raggiunto la classificazione gergale di fornire alle startup tecnologiche europee in forte
“unicorni", cioè imprese la cui valutazione crescita l’accesso a finanziamenti di importi
finanziaria raggiunge il miliardo di dollari. superiori a 50 milioni di euro e, dunque, ne
La nuova iniziativa chiamata “Fondo dei fondi faciliterà la crescita a beneficio, anche e
paneuropeo”, lanciata il 13 febbraio scorso, è soprattutto, del mercato del lavoro nella UE.
appunto finalizzata al trattenimento nel territorio
europeo di queste aziende virtuose, alla Espresso in cifre, il Fondo è inizialmente costituito
conseguente conservazione e crescita dei posti da 3,75 miliardi di euro. Il contributo dell’Italia è di
di lavoro e, infine, a stimolarne la crescita, 150 milioni, quello della somma degli Stati
proprio per colmare quel delta finanziario che le membri aderenti ammonta complessivamente a
espone al rischio di trasferimento in territorio 3,25 miliardi e 500 milioni è il contributo del
extraeuropeo e a quello, derivato, di scalata da Gruppo BEI. Ma questa è solo la costituzione
parte di finanziatori extra europei, in particolare iniziale, nuovi finanziatori pubblici e privati sono
cinesi e americani. attesi e si stima che vengano attratti nel breve ad
incrementare le casse del Fondo.
COHESION 8Sono previsti alcuni vincoli per le aziende “L’Italia crede nelle capacità delle startup dell’alta
destinatarie dei benefici del Fondo. Tutti gli obblighi tecnologia e nella necessità di sostenere la loro
hanno la ratio e la finalità di mantenere all’interno crescita sui mercati mondiali. Per questo abbiamo
del territorio dell’Unione Europea le attività investito 150 milioni nell’Iniziativa dei Campioni
dell’azienda. Il più rilevante, e anche il più Tecnologici Europei: il Fondo promuove un
esemplificativo, è quello di investire almeno l’intero mercato dei capitali per aiutare le startup a
contributo ottenuto all’interno dell’Unione. consolidarsi e crescere tenendo saldo nel tempo il
rapporto con l’Europa. È un passo importante per
Riportiamo infine gli interventi sull'argomento del costruire un’industria europea più forte, con
ministro francese dell’economia Bruno Le Maire e un’autonomia strategica più marcata. Ed è questa
di Adolfo Urso, titolare del dicastero italiano delle la direzione di marcia che dobbiamo avere nei
imprese e del Made in Italy. prossimi anni. È un passo che risponde
“È un esempio virtuoso e significativo di quanto direttamente alle esigenze del mercato italiano. La
possiamo ottenere collettivamente per rafforzare la vitalità delle startup nel nostro Paese degli ultimi
sovranità economica e industriale dell’Unione anni va sostenuta. Dobbiamo aiutare le nostre
europea. Grazie a questa iniziativa, le aziende imprese ad affrontare la successiva fase di crescita
tecnologiche europee potranno contribuire ed eventuale quotazione sui mercati. L’iniziativa
ulteriormente all'innovazione, alla crescita e alla europea va in questa direzione: realizzare un
creazione di posti di lavoro e quindi al futuro ecosistema di venture capital capace di consolidare
economico, sociale e ambientale dell'Unione". la crescita delle aziende europee e renderle sempre
più competitive sui mercati internazionali”.
CREDITS
Agenzia per la
coesione
territoriale
9 COHESIONCon il progetto “Net Zero”
l’Europa si candida a guidare l’innovazione verde
La Commissione europea ha presentato, il 1° È in tale contesto che si inserisce questo
febbraio 2023, il piano industriale per un Green importante passo nel sentiero della rivoluzione
Deal per l’era delle emissioni-nette zero (Green industriale green, in cui appare imprescindibile
Deal Industrial Plan for the Net-Zero Age), l’impegno progressivamente esclusivo, di fonti
con il quale la Commissione stessa intende energetiche “pulite”, cioè di materiali come
accelerare il processo di decarbonizzazione delle impianti fotovoltaici, eolici, batterie, pompe di
imprese europee. L’intento è quello di facilitare il calore e idrogeno pulito.
raggiungimento dell’obiettivo già stabilito dalle
normative europee, che fissano al 55% entro il Il piano recentemente presentato era stato
2030 la riduzione delle emissioni di gas serra. annunciato, durante i lavori del World Economic
L’approvazione del progetto è attesa per il 14 Forum di gennaio, dalla presidente della
marzo. Commissione europea Ursula von der Leyen,
all’interno della esposizione dei piani dell'UE per
Il tema della transizione ecologica, e dei relativi sostenere le industrie nell'accelerazione sulla
provvedimenti che si impongono e si produzione di tecnologie pulite.
imporranno nei quadri normativi e “Abbiamo un'opportunità unica, di quelle che si
regolamentari futuri in ambito globale, è presentano una volta per ogni generazione, di
considerato giustamente decisivo per il futuro, indicare la strada con ambizione e determinazione
anche prossimo, del nostro pianeta. Sulla scia di per garantire la leadership industriale dell'UE
questa necessaria rincorsa alla riduzione degli nel settore in rapida crescita delle tecnologie
elementi patogeni per la salute ambientale si è net-zero”.
innescata una forte competizione tra le maggiori L'Europa è determinata a guidare la rivoluzione della
e più virtuose economie a livello mondiale, che tecnologia pulita. Per le nostre aziende e la nostra
iniziano ad investire sempre più massicciamente gente significa trasformare le competenze in posti di
in metodi e strumenti che permettano il rapido e lavoro di qualità e l'innovazione in produzione di
sicuro raggiungimento degli obiettivi imposti massa, grazie a un framework più semplice e veloce.
dall’innovazione verde. Un migliore accesso ai finanziamenti consentirà alle
nostre principali industrie di tecnologia pulita di
crescere rapidamente”.
COHESION 10La decisione della presentazione ufficiale del Piano Le risorse finanziarie saranno attinte da un
da parte della Commissione europea è maturata in fondo ponte da 250 miliardi di euro, formato
occasione della riunione dei capi di Stato e di soprattutto sul reimpiego di fondi UE già
Governo dell'UE il 9 e 10 febbraio. In questa esistenti (InvestEU, RePowerEU, il Fondo per
occasione, la Commissione si è dichiarata, inoltre, l'innovazione e lo strumento di ripresa e
"pronta a tradurre il piano in proposte concrete …… resilienza). Sarà invece il costituendo “Fondo
prima del Consiglio europeo “che si terrà il 23-24 sovrano europeo”, che sosterrà i finanziamenti
marzo prossimi. strutturali a lungo termine. Tale fondo,
concepito e presentato dalla Commissione
La finalità ultima del Piano è il progressivo aumento europea e fortemente sostenuto anche dalla
della capacità produttiva dell'UE per le tecnologie e presidente del Consiglio italiano, sarà creato
i prodotti a zero emissioni, necessari per nell'ambito della revisione del quadro
raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici finanziario pluriennale prima dell'estate 2023 e
dell'Europa. La strategia per giungere a tali obiettivi la sua finalità prioritaria sarà quella di finanziare
si snoda attraverso la costruzione di quattro pilastri i progetti europei comuni che contribuiranno a
fondamentali: un ambiente normativo chiaro e livellare le condizioni del mercato interno
semplificato, accesso più rapido ai finanziamenti europeo.
per il clean tech, formazione delle competenze
necessarie e nuove regole commerciali per catene
di approvvigionamento resilienti.
Il Green Deal Industrial Plan è diviso in sei capitoli,
che riportano le definizioni e le indicazioni delle
azioni necessarie da intraprendere sul mercato, e CREDITS
individua nove classi di tecnologie pulite Agenzia per la
indispensabili per accelerare la decarbonizzazione,
coesione
e ne fissa i target minimi di produzione. Per
territoriale
riportare due esempi, entro la fine del 2030
l’industria europea dovrebbe essere in grado di
soddisfare almeno il 40% della richiesta annuale di
pannelli solari e l'85% del fabbisogno di tecnologia
eolica.
11 COHESIONSISPRINT, dialogo e confronto a partire dai dati
Il progetto, realizzato da Unioncamere e Obiettivo di Sisprint è stato dare un contributo
finanziato dal Pon Governance e Capacità per rafforzare la capacità delle Amministrazioni
istituzionale 2014-2020, diretto a rafforzare titolari della programmazione di dare risposta
la capacità delle Amministrazioni titolari alle esigenze delle imprese e dei territori,
della programmazione di dare risposta alle rendendo disponibile una strumentazione in
esigenze delle imprese e dei territori. grado di qualificare la progettualità per lo
sviluppo e sostenere la competitività.
Sessantatre rapporti regionali discussi in
cinquanta incontri territoriali; 35 momenti di In particolare, Sisprint ha puntato al
presentazione del Cruscotto informativo per rafforzamento della governance multilivello
l’analisi e il monitoraggio delle dinamiche al fine di facilitare l’interazione e la messa a
economiche territoriali agli stakeholder; 5 sistema del patrimonio informativo comune per
dibattiti sulla ricerca relativa alle High-grow firms, favorire il pieno conseguimento degli obiettivi
le imprese ad alto potenziale di crescita; 11 sottesi all’attuazione delle politiche di sviluppo,
tavoli attivati con gli stakeholder e 67 interviste nonché quale utile strumento conoscitivo per
approfondite sui temi della programmazione e l’attuazione dei programmi di investimento
sui Fondi strutturali. pubblico.
Sono i principali numeri di Sisprint, Sistema La strumentazione realizzata (Report regionali
Integrato di Supporto alla PRogettazione e un Report nazionale, il Cruscotto, la ricerca su
degli Interventi Territoriali, il progetto 700 imprese ad alto potenziale di crescita),
realizzato da Unioncamere e finanziato nel destinata alle Amministrazioni locali, ha
quadro del Pon Governance e Capacità valorizzato il patrimonio di dati economici
Istituzionale 2014-2020. provenienti dal Registro delle imprese delle
L’iniziativa, partita a novembre 2017 e svoltasi Camere di commercio, integrandolo con le
nell’arco di tre anni, era parte del processo di informazioni dell’Agenzia ed ha costituito uno
cambiamento e di riforma in cui le strumento informativo e di lavoro, a disposizione
Amministrazioni pubbliche sono impegnate degli stakeholders, per l’analisi strutturale e il
per sostenere lo sviluppo della competitività del monitoraggio delle dinamiche socioeconomiche
sistema economico-produttivo e la crescita del dei territori coerenziando le informazioni socio-
Paese. economiche con i temi inerenti l’Accordo di
Partenariato.
COHESION 12Attraverso una lunga carrellata di incontri, Modello che si caratterizza per aver unito
organizzati all’interno delle tre edizioni di capacità direzionale e presenza capillare sui
#Sisprintintour, l’iniziativa itinerante realizzata territori, migliorando la raccolta di informazioni,
grazie al supporto di 20 Camere di commercio che dati e fabbisogni, e permettendo la progettazione
hanno svolto il ruolo di “antenne territoriali” - di risposte diversificate e adatte a diversi contesti.
punto di ascolto, animazione e raccolta delle Un modello che ha confermato che la lettura
esigenze manifestate dal territorio e dalle imprese dei contesti territoriali non si esaurisce con
- sono state coinvolte tutte le componenti l'analisi dei dati e delle informazioni statistiche
economiche e sociali dei territori, per raccoglierne ma richiede una attività di dialogo attivo e
esigenze, delineare le criticità e individuare continuativo con tutti i soggetti coinvolti nei
soluzioni da sottoporre alle amministrazioni titolari processi di sviluppo locale.
della programmazione.
Un lavoro lungo ed entusiasmante che ha
consentito la messa a punto e sperimentazione di
un modello organizzativo di intervento - "team
centrale" e "antenne periferiche" - che può
costituire un modello trasferibile.
CREDITS
PON GOVERNANCE
E CAPACITÀ
ISTITUZIONALE
2014-2020
13 COHESIONImprese e infrastrutture di ricerca, il Programma Operativo Nazionale
Ricerca e Innovazione per lo sviluppo intelligente del Paese
Obiettivo prioritario del PON Ricerca e Il progetto FARO2030 coinvolge i Laboratori
Innovazione 2014-2020, gestito dal Ministero Nazionali del Gran Sasso (LNGS), una delle
dell'Università e della Ricerca (MUR), è il infrastrutture più grandi e attrezzate al mondo
riposizionamento competitivo delle regioni per la ricerca underground nel campo della fisica
più svantaggiate attraverso la creazione di nuove astroparticellare e dell’astrofisica nucleare.
opportunità di sviluppo. L’obiettivo è fornire i mezzi per ospitare
L’Asse II del Programma, in coerenza con gli esperimenti alle frontiere della fisica, utili
obiettivi della politica di coesione e della all’elaborazione di nuove tecniche e
Strategia Nazionale di Specializzazione metodologie, proiettando lo sguardo oltre
Intelligente, sostiene i progetti innovativi l'orizzonte temporale 2030.
proposti da infrastrutture di ricerca, imprese,
partenariati pubblico-privati per il rafforzamento Con le infrastrutture NOA, STELLA e DarkSide-20k
del sistema della ricerca e per stimolare uno gli LNGS sapranno rispondere alle sfide cruciali,
sviluppo intelligente, sostenibile ed inclusivo del indicate nello European Astroparticle Physics
Paese. Strategy 2017-2024 elaborato dal Astroparticle
L'Azione II.1 è incentrata sul potenziamento Physics European Consortium (APPEC), per la
di infrastrutture di ricerca strategiche, ricerca di materia oscura e del doppio
individuate dal MUR come prioritarie e funzionali decadimento beta senza emissione di neutrini. Si
all'implementazione di progetti rispondenti ad potranno, inoltre, creare le competenze utili ad
uno o più ambiti ESFRI (European Strategy aprire nuovi percorsi per applicazioni
Forum on Research Infrastructures). Con la multidisciplinari nei campi che utilizzano le
formazione di "laboratori di innovazione" si informazioni fornite dalla misurazione dei
coltivano conoscenze e talenti, si promuove radioisotopi, dalla radioecologia, alla tracciabilità
l’imprenditorialità innovativa e la o monitoraggio dell'origine geografica degli
collaborazione tra imprese e altri soggetti alimenti.
(università, enti di ricerca, ecc.).
COHESION 14L’Azione II.2 dedica le risorse ai progetti di Con l’Azione II.3 è stato creato un "Fondo di
ricerca industriale e sviluppo sperimentale fondi" gestito dalla BEI: attraverso tre operatori
capaci di creare e stimolare un ecosistema finanziari selezionati, le risorse sotto forma di
favorevole allo sviluppo "bottom up" con strumenti finanziari sono destinate al sostegno di
partenariati pubblico-privato che integrino e progetti di ricerca innovativi.
valorizzino le conoscenze nelle 12 aree di
specializzazione. Tra questi ADAL-Automatic Detection of
Abattoir Lesions, la prima applicazione
Rientra in quest’Azione “E-Crops – Tecnologia dell'Intelligenza Artificiale alla valutazione del
per l’Agricoltura Digitale Sostenibile” che quadro patologico in medicina veterinaria in un
intende favorire nel Mezzogiorno una sistema di valutazione automatica delle
transizione verso l’Agricoltura 4.0 capace di lesioni e classificazione delle carcasse al
sfruttare reti intelligenti e strumenti di gestione dei macello. Una soluzione che ha già suscitato un
dati per consentire l’automazione di processi in un concreto interesse di importanti aziende del
quadro di sostenibilità agro-ambientale. Tre i settore, anche per i potenziali ricavi
vantaggi principali: nuovi mercati per produttori di dall’applicazione della tecnologia nei mercati
tecnologie; maggiore competitività con nuove internazionali.
figure professionali; opportunità per la nascita di
start-up nel settore.
CREDITS
PON RICERCA
E INNOVAZIONE
2014-2020
15 COHESIONDal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività un progetto
di Ricerca e Sviluppo su vini di qualità e formaggi altamente nutrienti
Produrre vini spumanti di alta qualità al Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali
attraverso l’utilizzo di processi tecnologici dell’Università degli studi di Palermo. Attraverso
innovativi, sfruttando gli scarti della vinificazione l’uso ridotto di coadiuvanti enologici e una
per realizzare formaggi ricchi di polifenoli. È gestione innovativa di lieviti selezionati autoctoni
questo l’obiettivo del progetto di ricerca e e delle fecce nobili, che garantiscono un
sviluppo promosso da due imprese del prolungamento della longevità tecnologica del
comparto agroalimentare siciliano e prodotto imbottigliato, il progetto ha
finanziato dal Programma Operativo Nazionale permesso la produzione di vini spumanti
Imprese e Competitività 2014-2020 attraverso il biologici di alta qualità, tra cui il Grillante,
bando Fondo Crescita Sostenibile - Horizon considerato la punta di diamante dell’offerta di
2020. Cantine Europa anche grazie alla sua produzione
tracciabile e longeva.
Il progetto, dal titolo “Approccio integrato per
lo sviluppo di prodotti innovativi nei settori In un’ottica di sostenibilità e di economia
trainanti del comparto agroalimentare circolare, le due imprese e l’ateneo siciliano
siciliano”, ha permesso di intrecciare due hanno messo a punto un sistema che recupera
importanti filiere agroalimentari siciliane: quella i prodotti di scarto dell’intero processo di
vitivinicola della capofila Cantine Europa, vinificazione, come le vinacce distillate e gli scarti
società cooperativa agricola che conta oltre di potatura, e li riutilizza per la produzione di
2100 soci, e quella lattiero-casearia di Biopek, formaggi innovativi, arricchiti di sostanze
piccola impresa di Gibellina (TR) che ha nutraceutiche naturali (estratti fenolici da
partecipato in qualità di co-proponente insieme sottoprodotti vitivinicoli), anch’essi autenticabili e
tracciabili.
COHESION 16A loro volta, gli scarti della lavorazione casearia di delle imprese partecipanti al progetto e dei
Biopek vengono sfruttati, insieme ai raspi d’uva, produttori di materie prime (uva e latte), ma
per la produzione di compost che sarà producono notevoli risultati in termini di
impiegato nelle successive concimature dei vigneti sicurezza agroalimentare e di sostenibilità
di Cantine Europa, tornando così al punto di ambientale.
partenza di un processo produttivo circolare.
Per saperne di più, guarda la docu-intervista e
I prodotti ottenuti con questi sistemi innovativi non ascolta il podcast dedicati.
solo vanno incontro al gusto del consumatore
sempre più esigente e alla qualità richiesta dal
mercato, attivando impatti positivi sulla redditività
CREDITS
PON IMPRESE E
COMPETITIVITÀ
INIZIATIVA PMI
2014-20
17 COHESIONIl rilancio delle attività industriali nel comparto di San Nicola
di Melfi in Basilicata: il progetto TRINN di Formez PA
Il rilancio delle attività industriali e la Il Decreto Crescita (83/2012) prevede, infatti, nel
salvaguardia dei livelli occupazionali nelle aree quadro della strategia europea per la crescita,
colpite da crisi industriale e di settore. Sono l’applicazione di uno speciale regime di aiuto al
questi gli obiettivi a corredo dell’istanza fine di sostenere la competitività del sistema
presentata dalla Regione Basilicata al produttivo nazionale, attraverso l’attrazione di
Ministero delle Imprese e del Made in Italy e nuovi investimenti nei casi di situazioni di crisi
relativa al riconoscimento di area di crisi industriali complesse con impatto significativo
complessa per il comparto industriale di San sulla politica industriale del Paese attraverso
Nicola di Melfi, in provincia di Potenza. programmi di riconversione e riqualificazione
Come previsto dal Decreto Crescita 2012, in industriale non sostenibili con risorse di sola
questo modo sarà possibile rendere applicabili i competenza regionale.
sostegni della Legge 181 del 1989 in merito ai
programmi di investimento e lo sviluppo In questa direzione, si è mossa la Regione
imprenditoriale nelle aree colpite da crisi Basilicata che dopo avere definito l’iter e
industriale e di settore. predisposto la necessaria documentazione con il
In questo contesto ha fornito il suo contributo il supporto tecnico di Formez PA, ha approvato la
progetto TRINN di Formez PA, finanziato da delibera di Giunta regionale e presentato
fondi regionali, che punta a rafforzare l’attività l’istanza per il riconoscimento delle agevolazioni
istituzionale della Regione Basilicata per lo della Legge 181/1989 a favore di programmi di
sviluppo tecnologico e l’innovazione del sistema investimento e di sviluppo imprenditoriale
produttivo regionale promuovendo gli dedicati alle aree di crisi industriale complessa.
investimenti delle imprese in ricerca e
innovazione, sviluppando collegamenti e sinergie Nell’area industriale di San Nicola insiste lo
tra imprese. stabilimento del Gruppo Stellantis. Inaugurato
Il comparto industriale di San Nicola di Melfi all’inizio degli anni ’90, un tempo uno dei più
incide su un territorio colpito dalla crisi che ha produttivi al mondo, oggi attraversa una fase di
riguardato le imprese di grandi e medie forte sofferenza. La crisi del settore si protrae da
dimensioni con effetti sull’indotto. mesi.
COHESION 18L'area industriale di San Nicola di Melfi
Nonostante la ripresa registrata a gennaio 2023 il Conseguenza è stato il continuo ricorso agli
mercato italiano resta ancora sotto di 3.5 punti ammortizzatori sociali ordinari ed in deroga, nel
percentuali rispetto al periodo pre-pandemia. La tentativo di preservare la forza lavoro
contrazione ha impattato su tutte le aziende auspicando un rapido superamento della
automobilistiche, comprese quelle del Gruppo contingenza sfavorevole. Una situazione di
Stellantis. A pesare ulteriormente sulla crisi dello estrema delicatezza che ha portato la Regione
stabilimento di Melfi, oltre all’emergenza sanitaria, Basilicata a richiedere la dichiarazione di stato
alla mancanza di microchip, all’aumento dei prezzi di area di crisi industriale complessa per poter
di energia e carburante e dei costi della avviare, grazie al sostegno di aiuti nazionali
componentistica, anche la forte accelerazione gestiti da Invitalia, la promozione di investimenti
dettata dall’Europa verso la transizione ecologica per accrescere l'attrattività e la competitività del
(con lo stop alle auto inquinanti a partire dal 2035) sistema produttivo.
e a cui non ha ancora ovviamente fatto seguito una
corrispondente riconversione del settore.
Nel comparto produttivo di Melfi si concentra la
maggior parte delle imprese del settore automotive
lucano, che garantiscono occupazione a migliaia di
lavoratori. Circa 3.200 addetti risultano impegnati
in aziende manufatturiere, di logistica e servizi, per CREDITS
la maggior parte mono committente e quindi
FORMEZ PA
legate all’andamento dello stabilimento di
Stellantis, le cui frequenti riduzioni della
produzione negli ultimi tre anni hanno avuto
inevitabili ricadute sui rispettivi fornitori, in larga
misura locali.
19 COHESIONIl settore moda nell’era post covid: difficoltà e prospettive
L’industria della moda ha risentito in maniera Ma l’industria del settore della moda europea,
particolare del forte calo della socialità nel come già in passato, sta dimostrando di
periodo più claustrale della cosiddetta contenere in sé lo slancio creativo e le energie
pandemia. Anche la considerevole limitazione sufficienti al superamento delle particolari criticità
degli spostamenti, cagionata soprattutto dal che si sono frapposte alla sua crescita negli ultimi
ricorso allo smart working nel mondo del lavoro, tre anni, caratterizzati dalla condizione sanitaria
ha determinato un deciso cambiamento nei mondiale che abbiamo conosciuto e, nell’ultimo,
modelli di consumo nel settore, privilegiando dal quadro bellico che tanto condiziona
una produzione più tendente al casual e l’economia del continente europeo.
sacrificando il sottosettore dell’abbigliamento di Per rimanere nel territorio italiano un esempio di
lusso o anche del pret-a-porter di livello. buone pratiche aziendali e di associazionismo
efficace è fornito dalla IFTA - Independent
Nell’ultimo anno, in particolare, è il panorama Fashion Talent Association – una piattaforma
socio economico europeo conseguente al che nasce con l’intento di promuovere il talento
conflitto russo-ucraino a determinare e creativo italiano nell’alta moda, soprattutto
prolungare il momento di stallo del mercato del valorizzando e sostenendo chi dimostra
tessile e dell’abbigliamento. L’impossibilità di l’attitudine al successo pur non disponendo dei
stabilire qualsiasi rapporto di natura economica mezzi necessari ad emergere nel settore. È il caso
verso la Russia sta condizionando notevolmente delle piccole aziende emergenti soprattutto
l’orientamento dei buyer, essendo i russi tra nell’area meridionale del nostro Paese, dove la
quelli che più apprezzavano e apprezzano la potenzialità creativa nell’alta moda è altissima e
moda italiana ed europea; ed è del tutto può vantare la presenza di numerosissime e
probabile che questi ultimi si orienteranno nel talentuose donne imprenditrici a capo di
breve verso le piazze asiatiche e arabe. altrettante aziende piccole e spesso a conduzione
familiare.
Non sorprende che lo scotto maggiore di questo Un altro esempio di creatività nella gestione delle
status quo dovranno pagarlo le piccole imprese risorse del settore è la costituzione dell’European
del tessile e dell’abbigliamento che non sono in Fashion Alliance. Si tratta di un network
grado di reggere il confronto con le aziende, ad transnazionale, costituito nel 2022, che raccoglie
esempio, già ampiamente introdotte nell’e- 25 organizzazioni europee attive nel mondo della
commerce e in piattaforme multibrand che moda, operanti in ben 17 Paesi (Italia, Francia,
hanno dominato il mercato durante la Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Bulgaria,
pandemia. Irlanda, Belgio, Lituania, Danimarca, Olanda,
Norvegia, Svezia, Slovacchia, Estonia, Islanda).
COHESION 20Questa organizzazione è nata con la grande Carlo Capasa, presidente della Camera
ambizione di raccogliere, come operatori del nazionale della moda italiana: «Oggi più che mai
settore moda, le sfide della sostenibilità industriale è importante che il sistema moda dimostri
definite dal Green Deal dell’Unione Europea del coesione nell’affermare i valori comuni europei,
1919, contemperando le esigenze industriali delle dando priorità a sostenibilità, responsabilità
micro, piccole, medie e grandi imprese del settore sociale, creatività, alta qualità dei prodotti e
moda e tessile con gli interventi necessari ad un durabilità. Valori irrinunciabili, che da anni sono al
percorso di sostenibilità e inclusione, che sono i centro della strategia di Cnmi attraverso iniziative e
grandi obiettivi del Green Deal. progetti per incoraggiare cambiamenti
Il perseguimento di obiettivi virtuosi, come nel caso nell'industria della moda che deve rispondere
dell’industria della moda che si inserisce in un attivamente alle problematiche contemporanee.
percorso di ampio respiro come quello della Siamo molto felici di unire le forze per perseguire
sostenibilità e dell’inclusione, è senz’altro una insieme questi valori».
strategia vincente nel quadro delle difficoltà degli Secondo Pascal Morand, Presidente della
ultimi anni descritte all’inizio, perché l’istituzione di Fédération de la Haute Couture et de la Mode:
un network come l’EFA permetterà, tra le altre «La moda è al crocevia tra economia e cultura, tra
cose, di disporre di una rappresentanza più forte il più nobile know-how artigianale e le tecnologie
nello scambio con i diversi stakeholder in ambito più avanzate, tra estetica, funzionalità, inclusione e
economico, politico e sociale. diversità. La creatività è il suo respiro e la
sostenibilità il suo orizzonte insuperabile. In questo
momento è importante condividere e concretizzare
questi valori a livello europeo».
CREDITS
Agenzia per la
coesione
territoriale
21 COHESIONI programmi Interreg per la competitività delle imprese:
come conoscerli per valorizzarli
I Programmi della Cooperazione Si tratta di un insieme di attività che ha
Territoriale Europea (conosciuti come intercettato cinque ambiti principali di intervento:
programmi CTE o programmi Interreg) hanno A. Il rafforzamento della collaborazione
finanziato 1663 progetti al 31.12.2021 per un interna ai cluster tecnologici e il
importo complessivo di quasi tre miliardi di consolidamento delle filiere sia con riferimento ai
euro. Si tratta di uno spazio di progettazione che settori tradizionali (è, ad esempio, il caso del
ha coinvolto 1752 partner italiani (di cui quasi un progetto CLAY finanziato dal programma Interreg
terzo – 505 – è rappresentato da Imprese, Europe con riferimento al settore della ceramica
Associazioni di Categoria, Camere di Commercio) e delle ceramica artistica) sia con riferimento ai
e che ha mobilitato una serie di risorse settori innovativi;
startegiche a beneficio delle imprese e dello B. La definizione di soluzioni integrate per la
sviluppo di soluzioni per la competitività e la gestione dei servizi alle imprese e l’attivazione di
sostenibilità delle filiere chiave per il nostro soluzioni semplificate per l’interazione con la
Paese. pubblica amministrazione (come nel caso del
progetto INTRA o del progetto UPGRADESME
Come si rileva dal database SmartCTE finanziato dal programma Interreg Europe);
accessibile dal sito dell’Agenzia per la Coesione C. Il supporto ai processi di
Territoriale, i progetti che hanno riguardato l’OT internazionalizzazione delle imprese sia
3-Promuovere la competitività delle PMI sono attraverso la creazione di marketplace finalizzati
147, per un volume complessivo di oltre 177 all’export come nel caso del progetto
milioni di euro finanziati di cui più di 68 milioni a F&WMarketplace finanziato dal programma
beneficio di partner italiani, ma, esaminando i Italia Francia Marittimo Progetto – Food & Wine
progetti sulla base della tematica “Imprese e Marketplace – sia attraverso l’erogazione di
imprenditorialità”, il numero di progetti sale a servizi e il supporto alla partecipazione ad eventi
246. internazionali come nel caso del progetto EIS;
COHESION 22D. La transizione verde e digitale delle piccole Si tratta di una traiettoria di investimento che è
e medie imprese, con un’attenzione sia stata confermata anche per i programmi CTE
all’economia circolare sia alla trasformazione 5.0 2021-2027 e che impone di allargare le azioni di
(come nel caso, rispettivamente, del progetto coinvolgimento attivo delle imprese e di
CIRCE e del progetto INDUCCI finanziati dal valorizzazione e consolidamento dei risultati che
programma Central Europe) sono sin qui raggiunti.
E. La creazione di startup e il rafforzamento
delle capacità imprenditoriali (come nel caso
del progetto YESS finanziato dal programma
CREDITS
Grecia Italia o come nel caso del progetto ENISIE Agenzia per la
finanziato dal programma Italia Malta o come nel coesione
caso del progetto MEDST@RTS finanziato dal
territoriale
programma ENI MED che ha messo a sistema le
piattaforme di microfinanzia a supporto dello
sviluppo delle startup)
23 COHESIONUn BOOST di sostenibilità per il futuro turistico
e culturale tra Italia e Croazia
Turismo sostenibile, valorizzazione di percorsi Marche, le penisola di Boscoforte nella Provincia
culturali innovativi focalizzati sull'accessibilità, di Ferrara e le cave Modrič e l’architettura Sea
delocalizzazione dei flussi turistici verso Organ in Croazia.
attrattive meno conosciute: questa é la sfida del Un patrimonio sempre più ricercato dal turista
progetto europeo di cooperazione BOOST5, moderno che vuole conoscere nuove mete,
acronimo di “Leveraging results of 5 Italy-Croatia lontano dal turismo di massa scegliendo servizi
projects to boost touristic valorisation of cultural, sostenibili che lo coinvolgano in esperienze di
off-road, industrial and natural heritage”, guidato visita autentica del territorio, preservando il
da Tecnopolis, Parco Scientifico e Tecnologico “genius loci”.
dell’Università di Bari, e finanziato dal
Programma Interreg Italia-Croazia. Non solo beni culturali minori da mappare e
BOOST5 mette insieme e capitalizza i migliori valorizzare, ma anche servizi innovativi gestiti da
risultati conseguiti da 5 progetti di cooperazione, piccole e medie imprese da lanciare in un nuovo
ATLAS, REVIVAL, TEMPUS, UNDERWATERMUSE e mercato turistico. Un passo fondamentale di
MADE IN LAND, già finanziati dal programma questo percorso è la neo-costituita rete
europeo di cooperazione Italia-Croazia, con transnazionale di creative hub denominata
l’obiettivo finale di condividere una comune ed C.A.S.T. Initiative (Creative and Sustainable
efficace metodologia tra gli 8 partner aderenti, e Tourism Initiative), promossa da TECNOPOLIS a
garantire la rivitalizzazione e la valorizzazione in valle del progetto Interreg ADRION
modo sostenibile del patrimonio naturale e CCI4TOURISM, che ha messo in relazione le
culturale dei territori coinvolti, nonchè la imprese culturali e creative con le imprese
sensibilizzazione e la conoscenza dei beni turistiche, attraverso una variegata offerta di
culturali e naturali dei territori minori servizi improntati sulla narrazione del territorio
protagonisti di nuovi percorsi tematici. con il coinvolgimento delle comunità locali, lo
Il progetto ha, infatti, realizzato un inventario di sviluppo di soluzioni digitali per creare
beni culturali e naturalistici minori per mappare esperienze di turismo culturale “live remote” e/o
la ricchezza dell’area tra Italia e Croazia, che di turismo virtuale, come nel caso dei musei,
raccoglie per esempio i dolmen del Salento e oppure la creazione di app informative per i
l’oasi della gravina di Laterza in Puglia, il visitatori e campagne di promozione del turismo
Santuario di Macereto e il Lago di Fiastra nelle interno.
COHESION 24Una formula di turismo innovativo e sostenibile BOOST5, finanziato per circa 600.000,00 euro è
non può svilupparsi se non attraverso un processo coordinato da Tecnopolis, di concerto con altri 7
di formazione costante degli attori locali: per partner: il consorzio Friuli Innovazione, S.I.PRO.
questo Tecnopolis, insieme agli altri partners, Agenzia provinciale per lo sviluppo - Ferrara, la
realizzerà un programma di masterclass per Regione Marche - Direzione Programmazione
ampliare le conoscenze e le competenze degli Integrata Risorse Comunitarie e Nazionali, STEP RI
attori turistici coinvolti in diversi settori dell'offerta Parco Scientifico e Tecnologico dell’Università di
turistica su nuovi metodi e competenze per Fiume in Croazia, l’Agenzia croata di Sviluppo
rilanciare una destinazione turistica. Durante il Locale Zadra Nova, la Città croata di Fiume e
ciclo di masterclasses sarà inoltre possibile l’Ente Regionale per il Patrimonio culturale della
approfondire le certificazioni per il turismo Green Regione Friuli Venezia Giulia.
con un focus su ETGG 2030, gli strumenti digitali e
social per il settore turistico.
Saranno, inoltre, realizzati dai partner di BOOST5 4
laboratori transnazionali di co-progettazione con CREDITS
l'obiettivo di ideare 4 nuove idee progettuali per il
periodo di programmazione 2021-27 sui seguenti Interreg
argomenti di interesse: turismo sostenibile e Italy-Croatia
inclusivo; Economia creativa e digitale; Sistemi e Programme
tecnologie Ict; Educazione e formazione per la
diffusione delle tecnologie digitali; Modelli di
business innovativi e tutoraggio imprenditoriale
Clustering e networking.
25 COHESIONPNRR e imprenditoria femminile
per una ripresa più equa e competitiva
La Commissione europea nella comunicazione presenza femminile nel tessuto
"Un'Unione dell'uguaglianza: la strategia imprenditoriale: a fronte di una media
per la parità di genere 2020-2025”, afferma nazionale del 22%, nel Meridione le imprese
che "Le donne e gli uomini, in tutta la loro femminili raggiungono il 23,7% del totale dell’area
diversità, dovrebbero avere pari opportunità di (oltre 494 mila imprese rosa in termini assoluti),
realizzazione personale ed essere laddove nel Nord la corrispondente quota supera
economicamente indipendenti, ricevere la stessa di poco il 20% (551 mila); anche nel Centro, in
retribuzione per un lavoro di pari valore, avere realtà, le imprenditrici rivestono un ruolo
pari accesso ai finanziamenti e percepire piuttosto significativo, rappresentando il 23,1%
pensioni eque". del totale imprenditoriale della ripartizione (oltre
Garantire queste condizioni favorirebbe 296 mila imprese guidate da donne).
sicuramente la ripresa economica europea e il Il rapporto ha mostrato, inoltre, come nel
rafforzamento della competitività dell'Unione. In secondo trimestre 2022, rispetto allo stesso
questo contesto l’imprenditorialità e il lavoro periodo del 2021, il numero delle imprese
autonomo con la loro capacità di creare nuovi femminili sia rimasto sostanzialmente stabile,
posti di lavoro a vocazione innovativa svolgono crescendo di 1.727 unità (+0,1%). Il confronto con
un ruolo strategico. lo scorso anno mostra un incremento delle
Purtroppo, le donne continuano a essere imprese femminili soprattutto nell’industria
notevolmente sottorappresentate nel mondo (+0,3%) e nei servizi (+0,4%), tra le società di
dell’imprenditoria. Infatti, sebbene siano il 52 per capitali (+2,9%), nel Mezzogiorno (+0,6%) e tra le
cento della popolazione totale europea, esse imprese straniere (+2,6%).
rappresentano soltanto il 34,4 per cento dei Molti sono i fattori che tengono lontane le donne
lavoratori autonomi nell'UE e il 30 per cento dalle attività imprenditoriali tra cui stereotipi e
dei titolari di start-up. responsabilità familiari cui si aggiungono maggiori
Secondo il V Rapporto sull’imprenditoria difficoltà nel reperire finanziamenti anche se molti
femminile, presentato da Unioncamere nel studi internazionali sostengono che le donne
2022, è emerso che il Mezzogiorno si sta siano più adatte a individuare i bisogni del
dimostrando l’area dove maggiore è la mercato e a coglierne le opportunità.
COHESION 26Proprio per sostenere la partecipazione femminile La misura prevedeva un milestone (traguardo
ad attività imprenditoriali, quale fattore di crescita qualitativo) e il raggiungimento di due target
economica del Paese il Piano Nazionale di Ripresa (traguardi quantitativi) entro determinate
e Resilienza (PNRR) italiano ha istituito, nell’ambito date stabilite sulla base di un timeline
della Missione 5 – Componente “Politiche per il annuale (T):
lavoro”, l’Investimento 1.2 “Creazione di imprese Approvazione del decreto ministeriale per
femminili” gestito dal Ministero dello Sviluppo l'istituzione del "Fondo Impresa Donna" al
economico che ha potuto contare su di una T3 2021
dotazione di 400 milioni di euro. almeno 700 imprese femminili finanziate al
T2 2023
Tale dotazione è stata ripartita tra diverse almeno 2400 imprese femminili finanziate al
iniziative: T2 2026
Il Report sullo stato di attuazione degli interventi
200 milioni di euro per rifinanziare gli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza,
strumenti già esistenti ON – Oltre Nuove pubblicato lo scorso settembre dal Ministero
imprese a tasso zero e Smart&Start, dello Sviluppo economico, attesta il
ricalibrandoli esclusivamente sulle imprese raggiungimento del primo milestone e la
femminili. performance estremamente positiva del Fondo
160 milioni di euro per il rifinanziamento del Impresa Femminile, chiuso tra maggio e giugno
Fondo Impresa Femminile, istituito con 2022 per esaurimento delle risorse. In
Legge di Bilancio 2021, a cui si aggiungono 33,8 particolare, sono state 8.095 le imprese attive
milioni di euro di risorse nazionali; da oltre un anno che hanno presentato
40 milioni di euro per azioni di domanda per gli incentivi del Ministero dello
accompagnamento, monitoraggio e sviluppo economico che sostengono lo sviluppo
comunicazione a cui si aggiungono 6,2 milioni e il consolidamento delle imprese guidate da
di euro di risorse nazionali. donne.
27 COHESIONLe Regioni che hanno inviato il maggior numero Risultano ancora disponibili risorse sullo
di progetti sono state la Lombardia e il Lazio con strumento ON – Oltre Nuove imprese a tasso
rispettivamente 1176 e 978 domande. A seguire zero. L'incentivo del Ministero delle imprese e del
la Campania e l’Emilia-Romagna con 831 e 684 Made in Italy si rivolge ai giovani fino a 35 anni e
richieste. Le iniziative riguardano alle donne di tutte le età e dal 24 marzo 2022 ha
prevalentemente attività di commercio riaperto lo sportello alle imprese per la
all’ingrosso o al dettaglio, attività manifatturiere presentazione delle domande. Lo strumento
o legate a servizi di alloggio e ristorazione. prevede di finanziare progetti di investimento che
Per quanto riguarda Smart&Start, lo strumento puntano a realizzare nuove iniziative o ampliare,
destinato alle startup ad alto contenuto diversificare o trasformare attività esistenti nei
innovativo gestito da Invitalia, su 468 domande settori manifatturiero, servizi, commercio e
inviate entro la fine del 2022 dalle imprese ben turismo. L’agevolazione consiste in un prestito e
136 hanno ottenuto una valutazione positiva un contributo a fondo perduto con una spesa
per un totale di agevolazioni pari a 72 milioni di massima ammissibile fino a 3 milioni di euro.
euro che ha permesso l’attivazione di
investimenti per 89 milioni di euro. I settori
che risultano più rappresentati sono il cloud
computing e l’e-commerce, seguiti da Life
Sciences e Internet of Things. Buona
CREDITS
partecipazione anche nel campo dei Materiali Agenzia per la
innovativi, Automazione industriale, coesione
Agroalimentare e Ambiente. Per quanto riguarda territoriale
la distribuzione territoriale, il 22 per cento delle
startup finanziate opera in Lombardia, l’11 per
cento da Campania e Abruzzo e a seguire in
Puglia, Piemonte, Sardegna e Sicilia.
COHESION 28SPECIALE
O NAZIONALE
MMA OPERATIV
PROGRA
ST RUT TURE
INFRA
E RETI
29 COHESIONUn trasporto di qualità con i Fondi europei: gli interventi sulla rete
ferroviaria del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti
Eliminare i colli di bottiglia esistenti sulla rete Gli interventi si sono resi necessari considerata la
ferroviaria nazionale e sostenere posizione eccessivamente periferica dell’attuale
l’ammodernamento infrastrutturale e stazione e per servire i viaggiatori in maniera più
tecnologico della rete con il completamento efficace.
delle opere in corso e nuovi interventi.
Sono questi gli obiettivi delle opere in corso e Particolarmente rilevanti sono anche i progetti
dei nuovi interventi finanziati dai Fondi europei realizzati per potenziare la rete ferroviaria
del Programma Operativo Nazionale tirrenica al fine di aumentare l’affidabilità
Infrastrutture e Reti 2014-2020 che punta a dell’infrastruttura lungo la direttrice Battipaglia –
realizzare le priorità dell’Unione europea Reggio Calabria, sia come sede ed opere d’arte
nell’ambito delle infrastrutture di trasporto, che come impianti tecnologici.
contribuendo al miglioramento delle La realizzazione di un Posto Centrale Unico a
condizioni di mobilità delle persone e delle Reggio Calabria è un intervento utile a rinnovare
merci. Il Programma è finalizzato a garantire e digitalizzare gli impianti adeguandoli agli attuali
uno sviluppo competitivo dei territori delle standards di RFI ed elevare, così, il livello di
regioni del Mezzogiorno e a rafforzare, così, la affidabilità della trasmissione dei dati e delle
coesione economica, sociale e territoriale. comunicazioni. In tal modo sarà possibile ridurre
Per quanto riguarda gli investimenti sulla rete gli oneri e i costi di manutenzione e semplificare
ferroviaria, i progetti del Programma puntano a l’operatività gestionale.
potenziare i trasporti e migliorare il servizio in
termini di qualità e tempi di percorrenza. Parimenti rilevanti per migliorare la qualità
I progetti realizzati sui territori dell’offerta ai viaggiatori, sono gli interventi di
potenziamento della Stazione di Lamezia Terme
Con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità
in termini di competitività economica del
ferroviaria nel centro abitato di Acireale in Sicilia
territorio circostante e la ricostruzione del ponte
sono state realizzate nuove fermate sulla linea
sul fiume Petrace nei pressi di Gioia Tauro.
Messina – Catania.
COHESION 30Puoi anche leggere