Celebriamo Leonardo 500

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Celebriamo Leonardo 500 PRESENTAZIONE UFFICIALE 2019 EVENTO NAZIONALE ORGANIZZATO NELL’AMBITO DELLE CELEBRAZIONI DEL CINQUECENTENARIO DALLA SCOMPARSA DI LEONARDO DA VINCI. ENTE PROMOTORE : WORLD DIGITAL FOUNDATION ENTE PARTNER ORGANIZZAZIONE : LOMONEN GROUP SE.

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WORLD DIGITAL FOUNDATION” (The scientific Foundation for the International Organization) La World Digital Foundation, emanazione di “Discovery Kepler Association”, è un ente scientifico-culturale No Profit istituito e registrato nel 2014 a Torino (Italia). Si occupa di promozione di eventi istituzionali e, nello specifico, all’ Innovation Digital Technology applicato a tutti settori del terzo millennio.

L’Evento “CELEBRIAMO LEONARDO 500” promosso dalla World Digital Foundation ed organizzato in partnership con LOMONEN GROUP SE. nell’ambito delle Celebrazioni del Cinquecentenario dalla morte del grande genio universale Leonardo Da Vinci, conterà su egide e patrocini istituzionali nazionali ed internazionali di alto profilo ed omaggerà il grande genio di Leonardo con un evento prestigioso dal punto di vista culturale e scientifico, espressione di una Nazione come l’Italia che orgogliosamente ha dato i natali al grande genio universale e poliedrico Leonardo Da Vinci e che, dunque, non ha rinunciato di ricordare e celebrare in questa particolare occasione.

CELEBRIAMO LEONARDO 500” si aprirà con un Convegno di due giornate che verterà proprio sulla poliedricità del grande genio di Leonardo il quale non era soltanto un grande pittore ma anche un inventore, scienziato, architetto, e persino ingegnere militare.

Pertanto, all’evento, interverranno relatori di tutti I settori , quello militare incluso, ad omaggiare Leonardo Da Vinci. A “CELEBRIAMO LEONARDO 500”, saranno invitati molti esponenti di rappresentanze diplomatiche estere in Italia in quanto, come noto, nel 2019 Leonardo viene celebrato in tutto il mondo. Altri eventi conviviali correlati al Convegno e descritti di seguito, trasformeranno questo evento in un’esperienza unica, affascinante ed indimenticabile. L’Ufficio Stampa & Relazioni Esterne Eugenio Paolo Ferraro _ _ World Digital Foundation HQ. Adress: Corso Principe Oddone nr.18 - 10121 TORINO (ITALY) Segreteria Generale Contacts + 39 334 2177239 Press Office: + 39 333 450965 E-mail: worldigitalforum@gmail.com _ _ INFORMAZIONI GENERALI L’EVENTO “CELEBRIAMO LEONARDO 500” RIVESTE IMPORTANZA ALTAMENTE CULTURALE, PERTANTO TUTTE LE ATTIVITA’ CORRELATE AL CONVEGNO (VISITA ALLE MOSTRE E ALLE AREE “DEDICATE”), SARANNO GRATUITE PREVIO ACCREDITAMENTO ENTRO 15 GIORNI DA INIZIO EVENTO PER RAGIONI TECNICO-LOGISTICHE E DI SICUREZZA ESSENDO LA LOCATION AREA MILITARE.

I PATROCINI, EGIDE E AUSPICI ISTITUZIONALI DI CUI SI FREGIERA’ L’EVENTO “CELEBRIAMO LEONARDO 500”, SARANNO GOVERNATIVI : MINISTERIALI , REGIONALI E LOCALI.

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CELEBRIAMO LEONARDO 500 1519-2019 NELL'AMBITO DELLE CELEBRAZIONI DEL CINQUECENTENARIO DALLA SCOMPARSA DI LEONARDO DA VINCI Quando avrai provato l'emozione del volo, una volta a Terra camminerai con lo sguardo rivolto verso il cielo perchè là sei stato e là agogni a ritornare. Leonardo Da Vinci “Codice Atlantico” _ _ Signore e Signori, Abbiamo il piacere di porgervi il benvenuto a “CELEBRIAMO LEONARDO 500”, evento nazionale dedicato alle Celebrazioni del Cinquecentenario dalla scomparsa del grande Genio Universale, Leonardo Da Vinci e che vedrà attivamente coinvolta la World Digital Foundation, con il supporto organizzativo della LOMONEN SE.

Un particolare benvenuto alle Autorità, agli Ospiti e agli operatori Media (sia stampa nazionale che estera) che ci seguiranno nel corso di questo importante evento e nei prossimi calendarizzati nel 2020 e 2021 dedicati ai Centenari di altri due grandi personaggi italiani che, come Leonardo Da Vinci, hanno onorato l’Italia : Raffaello Sanzio e Dante Alighieri, con un enorme intramontabile patrimonio artistico e culturale. Leonardo da Vinci, nato il 15 aprile del 1452 e morto il 2 maggio 1519, è stato un uomo di grande ingegno e talento, versato in tutte le arti e aperto a qualsiasi interesse.

Egli si definì “omo sanza lettere” soltanto per distinguersi dall’élite umanistico-letteraria del suo tempo e per affermare contro quella speculazione filosofica astratta il suo programma di ricerca scientifica basata sull’esperienza diretta, sull’indagine e sullo studio dei fenomeni naturali. In questi, infatti, Leonardo vedeva non soltanto l’origine e la ragione di ogni cosa esistente, ma anche la strada per creare qualcosa di nuovo. Non a caso, tutte le sue invenzioni, anche quelle tecniche e meccaniche, partirono dalla semplice osservazione dei fenomeni naturali tra cui il volo degli uccelli, il corso dell’acqua, e così via.

L’artista era costantemente occupato nello studio e nella ricerca del modo pratico con cui applicare tutte le osservazioni fatte che annotava, disegnava e appuntava sempre con grande acutezza e precisione. Leonardo

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dedicò una minima parte del suo tempo alla produzione artistica, sacrificando spesso i suoi esperimenti tecnicoscientifici anche soprattutto in abito militare. Di lui, infatti, non resta che un limitato numero di opere e tutte di pittura, arte che sicuramente predilesse sopra ogni altra. Sono suoi i due dipinti che furono tra le sue più alte realizzazioni pittoriche: la Vergine delle Rocce e il Cenacolo.

Infine, intorno al 1503 iniziò anche il famoso ritratto della Gioconda, identificata in Monna Lisa di Giocondo, che terminò più tardi e che conservò gelosamente, tanto da portarlo con sé in Francia, dove ancora oggi è conservato senza dimeticare anche un altro importante dipinto “La Dama con l’Ermellino” , oggi custodita al Museo di Cracovia.

Se dovessi rifare tutto, comincerei dalla cultura.” Questa citazione è spesso attribuita a Jean Monnet e sarebbe certamente anche utilizzata dal grande Leonardo Da Vinci. Non è sicuro che siano le sue parole, ma sono comunque illuminanti. E’ indubbio che l’arte ha spazzato via le frontiere. Gli artisti come Leonardo Da Vinci, spesso precorrono i tempi. Le loro opere tendono a sottrarsi ai vincoli della politica, a denunciare il nazionalismo e a superare le guerre , oggi cosi’ come al tempo di Leonardo. Forse non ne sono sempre consapevoli, ma gli artisti spesso sono i migliori ambasciatori del pianeta.

Gli artisti creano una migliore conoscenza e quindi comprensione reciproca, presupposti indispensabili per il successo del progetto di unione universale tra le Nazioni e di un futuro comune.

L’arte è parte integrante della nostra storia, del patrimonio mondiale nella sua espressione più alta. E ci ricorda che non hanno valore soltanto le cose che hanno un prezzo. Vorremmo concludere esprimendo la nostra gratitudine ai membri del CDA e lo staff della World Digital Foundation nonché ai nostri partners e tutti i nostri collaboratori che hanno contribuito a rendere possibile un cosi' prestigioso evento per le Celebrazioni del Cinquecentenario di Leonardo Da Vinci, un grande uomo che ci rende orgogliosi di essere italiani.

Ing. Maurizio Magistrelli Eugenio Paolo Ferraro Direttore Generale Segretario Generale WORLD DIGITAL FOUNDATION (The scientific Foundation for the International Organisation) HQ.

Adress: Corso Principe Oddone nr.18 - 10122 TORINO (ITALY) Segreteria Generale Contacts + 39 334 2177239 Press Office: + 39 333 4509653 E-mail: worldigitalforum@gmail.com

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CELEBRIAMO LEONARDO 500 1519-2019 NELL'AMBITO DELLE CELEBRAZIONI DEL CINQUECENTENARIO DALLA SCOMPARSA DI LEONARDO DA VINCI. Le celebrazioni dedicate a Leonardo Da Vinci nel corso del 2019 in occasione del Cinqucentenario dalla sua morte, costituiscono per l’Italia, in particolare per la Regione Piemonte e Torino – città che custodisce nella Biblioteca Reale di piazza Castello un nucleo preziosissimo di suoi disegni autografi di cui fa parte il ‘Ritratto di vecchio’, ritenuto il suo Autoritratto – una grande occasione per valorizzare e promuovere nel mondo il patrimonio storico del Rinascimento: dall’arte alla letteratura, dalla musica alle scienze e all’architettura e, più in generale, all’arte di vivere.

TORINO, 29/30 NOVEMBRE – 1 DICEMBRE 2019 CASTELLO DI MONCALIERI (TORINO) Una delle più antiche fra le residenze sabaude, il Castello di Moncalieri si erge in tutta la sua pacata monumentalità a guardia del Po, poco distante da Torino. Edificato in epoca medievale con scopi difensivi, fu trasformato dai Savoia in “luogo di delizie” a seguito di numerosi interventi di ampliamento e abbellimento. Molto amato dai personaggi femminili di Casa Savoia, come la regina Maria Adelaide e le principesse Clotilde e Letizia, il castello fu luogo di soggiorno, sede dell’educazione dei giovani principi e teatro di eventi clamorosi: frammenti di storia e ricordi familiari aleggiano ancora negli appartamenti reali, collegati al vasto parco che si estende sulla collina.

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CELEBRIAMO LEONARDO 500 1519-2019 NELL'AMBITO DELLE CELEBRAZIONI DEL CINQUECENTENARIO DALLA SCOMPARSA DI LEONARDO DA VINCI . Programma di Venerdi’ 29 Novembre 2019 CERIMONIA INAUGURALE OPENING CEREMONY H. 21,00 – CONCERTO Fanfara Gruppo Storico “Carabinieri Reali 1883” CASTELLO DI MONCALIERI “LA CAVALLERIZZA” H.22,00 – Cocktail Istituzionale (Su Invito)

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OMAGGIO AL GRANDE GENIO UNIVERSALE DAL “BIOGRAFO” GIORGIO VASARI Giorgio Vasari coglie uno degli aspetti piú significativi della personalità di Leonardo: la versatilità dell'ingegno. Leonardo si cimentò nei piú svariati campi del sapere umano, raggiungendo in alcuni livelli altissimi.

Uomo del Rinascimento per l'attaccamento alla vita attiva e per la fedeltà al modello umanistico della perfezione dell'uomo, è costretto a confrontarsi con i suoi limiti e a prenderne atto. Nessuna via è vietata pregiudizialmente all'uomo, ma qualcuna si rivela poi impercorribile: proprio il modello umanistico e platonico di perfezione costringe Leonardo a lasciare incompiute molte imprese.

ECCO COSA SCRISSE IL VASARI DI LEONARDO: “Grandissimi doni si veggono piovere dagli influssi celesti ne' corpi umani molte volte naturalmente, e sopra naturali, talvolta strabocchevolmente accozzarsi in un corpo solo bellezza, grazia e virtú, in maniera, che dovunque si volge quel tale, ciascuna sua azzione è tanto divina, che lasciandosi dietro tutti gl'altri uomini, manifestamente si fa conoscere per cosa (come ella è) largita da Dio e non acquistata per arte umana. Questo lo videro gli uomini in Lionardo da Vinci, nel quale oltra la bellezza del corpo, non lodata mai a bastanza, era la grazia piú che infinita in qualunque sua azzione; e tanta si è fatta poi la virtú, che dovunque l'animo volse nelle cose difficili, con facilità le rendeva assolute [risolte].

La forza in lui fu molta e congiunta con la destrezza, l'animo e 'l valore, sempre regio e magnanimo. E la fama del suo nome tanto s'allargò, che non solo nel suo tempo fu tenuto in pregio, ma pervenne ancora molto piú ne' posteri dopo la morte sua. Veramente mirabile e celeste fu Lionardo, figliuolo di ser Piero da Vinci, e nella erudizione e principii delle lettere arebbe fatto profitto grande, se egli non fusse stato tanto vario e instabile. Perciò che egli si mise a imparare molte cose e, cominciate, poi l'abbandonava. Vedesi bene che Lionardo per l'intelligenza dell'arte cominciò molte cose e nessuna mai ne finí, aprendoli che la mano aggiungere non potesse alla perfezione dell'arte nelle cose, che egli si immaginava, conciò sia che si formava nell'idea alcune difficultà suttili e tanto meravigliose, che con le mani, ancora che fussero eccellentissime, non si sarebbo espresse mai.

Tanti furono i suoi capricci, che, filosofando con le cose naturali, attese a intendere le proprietà delle erbe, continuando et osservando il moto del cielo, il corso della Luna e gl'andamenti del Sole.

(FONTE: G. Vasari, Le vite dei piú eccellenti pittori, scultori e architetti, Newton Compton, Roma, 19932

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CELEBRIAMO LEONARDO 500 1519-2019 NELL'AMBITO DELLE CELEBRAZIONI DEL CINQUECENTENARIO DALLA SCOMPARSA DI LEONARDO DA VINCI. Programma di Sabato 30 Novembre 2019 CONVEGNO NAZIONALE LEONARDO “SEGRETO” : IL MISTERO SVELATO! A 500 anni dalla scomparsa del grande genio universale. H.9,00–10,00 ACCREDITAMENTO OSPITI E ‘WELCOME COFFEE’ H.10,00-11,00 INAUGURAZIONE EVENTO “CELEBRIAMO LEONARDO 500” SALUTI E INTERVENTI ISTITUZIONALI DELLE AUTORITA’ CIVILI E MILITARI H.

11,30-13,00 – APERTURA UFFICIALE LAVORI CONVEGNO H. 13,00– 14,30 - RINFRESCO DI BENVENUTO H.14,30-19,00 – SESSIONE POMERIDIANA LAVORI CONFERENZA H.19,00 – FINE DEI LAVORI PRIMA GIORNATA H.19,30 – CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA PRESSO MEDIA CENTRE

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PREMESSA INTERVERRANNO , TRA I VARI RELATORI DI ALTO PROFILO, ANCHE IL DR. LUCA CARICATO, ESPERTO STORICO DELL'ARTE VINCIANO E ALBERTO FERRARINI, RICERCATORE E RIVELATORE DI UN GRANDE INEDITO SEGRETO... Leonardo da Vinci, uomo poliedrico e d'ingegno, talento assoluto del Rinascimento italiano, incarnò in pieno lo spirito universalista della sua epoca. Genio assoluto anche nell’arte della pittura (autore della celebre“GIOCONDA” , patrimonio dell’umanità custodita al Museo del LOUVRE), scultore, scienziato, ingegnere militare, anatomista, musicista e inventore, fu attivo nei più disparati campi dell'arte e della scienza, ed è oggi considerato il più noto tra i protagonisti della cultura, non solo del Rinascimento, ma di tutti i tempi e di tutti i luoghi.

Il Leonardo ingegnere militare riteneva la guerra una «pazzia bestialissima». Ma, da uomo pratico qual era, sapeva benissimo che Ludovico il Moro, lo spietato signore di Milano, di quella pazzia era un appassionato. Così, nell'anno 1482, presentandosi al «Signore illustrissimo» della dinastia sforzesca, sa quali corde deve toccare. Nella lettera in dieci punti scritta a Ludovico, Leonardo, già famoso come artista e pittore, si offre infatti come ingegnere militare. E promette bombarde potentissime, ma anche «comodissime et facili da portare», propone di costruire «ponti leggerissimi e forti», suggerisce mirabolanti macchine da assedio e da battaglia: «Farò carri coperti, securi e inoffensibili, e quali entrando intra li inimica con le sue artiglierie, non è sì grande moltitudine di gente d'arme che non rompessimo.E dietro a questi potranno seguire fanterie assai, illese e senza alcun impedimento».

Ancora oggi, gli insegnamenti del Genio Universale sono preziosi e le sue idee saranno sempre fonte inesauribile d'ispirazione per l’umanità.

NEL CORSO DELLE DUE GIORNATE DI EVENTO SARANNO POSSIBILI LE VISITE ALLE MOSTRE TEMATICHE “OMAGGIO A LEONARDO”, ISPIRATE ALLE SUE OPERE ED INVENZIONI. VARIE MOSTRE DI ARTE MODENA CONTEMPORANEA ANCHE DI TIPOLOGIA FUMETTISTICA SARANNO ALLESTITE IN AREE “DEDICATE”.

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L’ INEDITO TRIBUTO A LEONARDO DA VINCI DAL MONDO DEL FUMETTO Come sappiamo, e’ attraverso il linguaggio fumettistico che i piu’ piccoli apprendono meglio sviluppando la propria conoscenza in tutti i settori. Nell’anno Celebrativo di Leonardo Da Vinci alcune Case Editrici hanno raccontato ai bambini, tra illustrazioni e poesia, il genio dei geni con grande maestria.

In questo modo, Leonardo è diventato “ curiosità”. Guardare, sperimentare, immaginare e costruire. In questo modo è stata presentata la storia di un bambino che viveva in un borgo vicino a Firenze, Vinci si chiamava, dove ha potuto scorrazzare libero tra le botteghe e “imparare con gli occhi” sbirciare i lavori e i mestieri e farne bagaglio per il futuro. E poi la scoperta delle sue origini, la sua vera mamma, Caterina che di nascosto un giorno gli diede un abbraccio, niente di più. Nonostante tutto Leonardo si divertiva tra le strade di Vinci, i bambini giocavano liberi per le strade vivevano appieno la loro infanzia, ma il gioco più bello per Leo era la fantasia.

Si perdeva nella vista del panorama, salendo su un grande leccio e s’immedesimava nei tordi, nelle rondini, nei falchi, nelle poiane. “Ciao amici! So chi sono. Leonardo, mi chiamo. Nel tempo mi hanno definito inventore, pittore, giocoliere e maestro di macchine da guerra. Ma io resto quello che sono. Leonardo mi chiamo e so giocare”.

UNA LOUNGE INEDITA: “IO SONO LEONARDO”! I RAPPRESENTANTI DELL’EDITORIA E ARTE FUMETTISTICA A “CELEBRIAMO LEONARDO 500” _ _ NEL CORSO DELLE DUE GIORNATE DI EVENTO, AVRANO LUOGO DEI MOMENTI DI CONFRONTO “ARTISTICO” CHE ISPIRERANNO DIBATTITI, CONFERENZE TRA AUTORI DELL’ARTE FUMETTISTICA DI IMPORTANTI CASE EDITRICI ED ESPERTI DI ARTE CLASSICA. OLTRE ALL'ALLESTIMENTO ANCHE DI ALCUNE MOSTRE DI ARTE CONTEMPORANEA CLASSICA E FUMETTISTICA (UNA DELLE QUALI IN COLLABORAZIONE CON LA CASA EDITRICE “ASTORINA” ED UN’ALTRA CON IL MAESTRO LUCIANO GATTO DELLA DISNEY & CO ITALIA) COME TRIBUTO AL GRANDE LEONARDO E RELATIVA DISTRIBUZIONE GRATUITA AL PUBBLICO DI GADGET E STAMPE TEMATICHE A TIRATURA LIMITATA, (OGGETTI UNICI E IRRIPETIBILI DEDICATI ALLE CELEBRAZIONI DEL CINQUECENTENARIO DALLA SCOMPARSA DI LEONARDO DA VINCI), E’ STATA PREVISTA UN’AREA DEDICATA AGLI “EREDI O MEGLIO AGLI “AMBASCIATORI” DI LEONARDO” DENOMINATA : “IO SONO LEONARDO”.

PRESSO L’AREA TEMATICA IN OGGETTO, TROVERANNO SPAZIO GLI ARTISTI CONTEMPORANEI, AUTORI E DISEGNATORI CHE SI ESIBIRANNO CON PERFORMANCE ARTISTICHE “TEMATICHE” IN OMAGGIO A LEONARDO DA VINCI.

EVENTO DEDICATO AL PUBBLICO DI APPASSIONATI DI ARTE FUMETTISTICA ( PREVIO ACCREDITO) H. 19,00 : LOUNGE “IO SONO LEONARDO”: HAPPY HOUR “DIABOLIKO” CON LEONARDO DIABOLIK ED EVA KANT: LA COPPIA DIABOLIKA VI INVITA AD UN DRINK IN OMAGGIO AL GRANDE GENIO DI LEONARDO. NEL CORSO DEL RENDEZ-VOUS AVRA’ LUOGO LA DISTRIBUZIONE DI MATERIALE ARTISTICO TEMATICO IN COLLABORAZIONE CON LA CASA EDITRICE “ASTORINA”. INTERVERRANO GLI AUTORI DISEGNATORI OSPITI DELL’EVENTO IN AREA LOUNGE DEDICATA “ IO SONO LEONARDO”.

Nel 1962 il personaggio di Diabolik nasce grazie ad Angela Giussani. Lei e la sorella, Luciana, si occupano delle sceneggiature, mentre a realizzare graficamente il personaggio si alternano, nel tempo, diversi disegnatori, tra cui citiamo: Zarcone (autore solamente del primo numero), Brenno Fiumali (autore anche della prima copertina), Remo Berselli (creatore anche della testata), Luigi Marchesi (che ridisegna il primo numero per la ristampa), Giorgio Montorio, Glauco Coretti, Leo Cimpellin, Carlo Peroni, Mario Cubbino e Gabriele Pennacchioli.

La casa editrice che comincia a pubblicare la serie a fumetti, e che continua a farlo da più di 50 anni, è Astorina, Partner culturale insieme ai colleghi della Casa Editrice “TRECCANI” dell’evento “CELEBRIAMO LEONARDO 500”. Diabolik è uno spietato ladro e assassino che non fallisce quasi mai nei suoi piani. La sua compagna e complice è la bellissima Eva Kant. Insieme derubano ricche famiglie, banche o personaggi arricchiti spesso in maniera illecita, in modo da garantirsi una vita agiata e da finanziare nuove e rapine tecnologicamente avanzate e spesso al limite dell’irreale, ma sicuramente di grande impatto.

Grazie ad Eva, Diabolik diventa a poco a poco un personaggio più umano, contraddistinto anche da una sua morale. Anche Eva si evolve: da amante sottomessa a complice preziosa Diabolik viene pubblicato anche in: Argentina, Belgio, Brasile, Colombia, Danimarca (con il nome di “Satano”), Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Israele, Jugoslavia, Messico, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna e Stati Uniti.

H. 20,30 EVENTO CONVIVIALE ESCLUSIVO (SU INVITO) A CENA CON LEONARDO “IL PIATTO DEL TEMPO” E L’ECCELLENZA DEL “MADE IN ITALY” IN OMAGGIO AL GENIO DI LEONARDO: “UN VIAGGIO EMOZIONANTE NEL TEMPO ALLA SCOPERTA DELLA STORIA E DELLE RICETTE CULINARIE DEL RINASCIMENTO ALLA CORTE DEGLI SFORZA “ Gli ospiti di “CELEBRIAMO LEONARDO 500” rivivranno per una sera, come in un incantesimo, il fasto delle cene e delle feste che Leonardo Da Vinci su incarico di Ludovico Il Moro nella Milano del sedicesimo secolo, organizzava nel Castello Sforzesco!.

Nella splendida cornice del Castello di Moncalieri, nella sala della CAVALLERIZZA , con la presenza di dame e cavalieri, e gli altri protagonisti del Rinascimento, “CELEBRIAMO LEONARDO 500”regalerà una grande emozione portando indietro l’orologio di 500 anni con la Cena

Rinascimentale, che ha lo scopo di riscoprire e valorizzare gli inestimabili tesori dell’arte culinaria rinascimentale italiana. Tra una portata e l’altra, la magia dei menestrelli, dei giullari di corte, dei musici e danze del tempo per allietare i commensali. LA LEGGENDA SU LEONARDO CHE LO CONSACRA “GENIO” PERSINO NELL’ ARTE CULINARIA Una “leggenda” narra di un Leonardo Da Vinci “CHEF” geniale. Potrebbe trattarsi di pura fantasia ma, considerando la grande curiosità e creatività di Leonardo, si scopre che alcuni pseudo-esperti non si sentano di marchiare queste informazioni, per quanto fantasiose, necessariamente come autentiche “fake news”.

Si scopre che il piccolo Leonardo, personaggio dall’impareggiabile ingegno e poliedricità, sin da bambino oltre alla sua grande curiosità e la passione per lo studio, il disegno, la progettazione e la sperimentazione, dimostrò un innato amore verso la cucina. Sua madre Caterina, sposò un vecchio pasticcere in pensione – tale Accatabriga di Piero del Vacca – che Leonardo ebbe modo di frequentare assiduamente e che gli insegnò a conoscere i dolciumi e a prepararli, tanto che crebbe creando non solo modellini di strumenti ma anche di marzapane, che lo fecero appassionare sempre più all'arte culinaria.

All’età di dieci anni, il notaio Pietro (suo padre naturale) lo condusse a Firenze presso la bottega del pittore Verrocchio dove, nonostante gli impegni di apprendistato artistici continuò a coltivare la passione per la cucina. Addirittura, (si usa il condizionale in quanto non vi è prova storica di tali notizie), si narra che la sera, per rimediare agli scarsi compensi di pittore, andasse a lavorare come cameriere in una taverna vicino a Ponte Vecchio chiamata “Taverna delle tre lumache”. Altri esperti e studiosi marcano in modo eclatante tale informazione come una “bufala” irriverente. Ma il racconto in stile “fantasy” prosegue...

Un giorno, per una serie di coincidenze fortuite, il proprietario dell’osteria si trovò senza cuochi e Leonardo si ritrovò da cameriere ad essere capocuoco: questa fu l'occasione per cercare di dare un tocco di originalità e raffinatezza alle pietanze servite mediante vari accorgimenti, fra i quali la riduzione delle portate esageratamente colme. L’iniziativa però creò malcontento nella clientela abituata a piatti

abbondanti e la breve carriera di Leonardo come cuoco venne subito stroncata. Non si diede per vinto e qualche tempo dopo, insieme all’amico Botticelli, in sostituzione alla famosa taverna distrutta da un incendio, inaugurò una nuova trattoria chiamata “Le tre rane di Sandro e Leonardo” che però si dimostrò un insuccesso clamoroso!. Giunto qualche anno dopo a Milano, alla corte degli Sforza il suo buon gusto per la tavola e il suo stile non sfuggirono a Ludovico il Moro che lo incaricò per curare la regia dei banchetti di corte. Leonardo Da Vinci, da buon inventore, avrebbe in tale occasione utilizzato la tecnologia per migliorare le pietanze applicandola nelle cucine del castello degli Sforza mediante l’uso di macchinari e arnesi per pelare, tritare, affettare.

Avrebbe persino inventato oggetti precursori dell’attuale cavatappi, del trita-aglio, e dell’affettatrice, il macinapepe, ispirato nel disegno al faro della Spezia, l'affettauova a vento, l'arrostitore automatico - uno spiedo a eliche rotanti che giravano con il caloredella fiamma -, tutti marchingegni che troviamo illustrati nel Codice Atlantico. Studiò il sistema per tenere sempre calde le pietanze e mandare via i cattivi odori e il fumo dalle cucine, che equivalevano all’attuale scaldavivande a alla cappa per aspirazione. La più grande trovata per l’allestimento delle tavole dei commensali, che oggi troviamo in mille fogge, colori e materiali, fu una su tutte: il tovagliolo, comparso per la prima volta nel 1491 in una tavola imbandita.

D’altronde fino ad allora (secondo alcuni appunti dello stesso Leonardo) scopriamo la brutta abitudine dei signorotti di pulire il coltello sugli abiti di chiunque gli sedesse accanto e ancora, di far legare dei conigli vivi sulla tavola in modo che gli invitati potessero pulirsi mani sulle loro pellicce.

A TAVOLA CON IL “CERIMONIALE” DI LEONARDO Si presume che Leonardo scrisse alcune regole di “bon ton” durante il soggiorno sforzesco per i signori che frequentavano banchetti rinascimentali che, tra l’altro, restano tutt’oggi valide, anche se paiono scontate, e si pensi che i comportamenti citati erano una consuetudine alle mense. 1) Non mettere i piedi sul tavolo e non sedere in braccio ad altri ospiti o sedersi sul tavolo, né appoggiare la schiena al tavolo. 2) Non posare la testa sul piatto. 3) Non prendere il cibo dal piatto del vicino senza avergli chiesto prima il permesso. 4) Non mettere bocconi masticati nel piatto del vicino.

5) Non pulirsi l'armatura a tavola. 6) Non nascondersi il cibo nella borsa o negli stivali per magiarseli in seguito.

7) Non incidere il tavolo con il coltello. 8) Non rimettere la frutta mangiucchiata nella fruttiera. 9) Non mettersi le dita nel naso. 10) Non fare smorfie paurose. 11) Non sputare né davanti né fianco a sé. 12) Non fare allusioni o trastullarsi con i paggi di Ludovico il Moro. H.23,00/23.30 – CHIUSURA EVENTO CONVIVIALE

CELEBRIAMO LEONARDO 500 1519-2019 NELL'AMBITO DELLE CELEBRAZIONI DEL CINQUECENTENARIO DALLA SCOMPARSA DI LEONARDO DA VINCI PROGRAMMA DI DOMENICA 1 DICEMBRE 2019 H.9,30 – 10,00 - ACCREDITAMENTO OSPITI E WELCOME COFFEE H.10,00 – 19,00 – SECONDA GIORNATA LAVORI CONVEGNO NAZIONALE LEONARDO “SEGRETO” : IL MISTERO SVELATO! (A 500 anni dalla scomparsa del grande genio universale) (I CODICI) ( H.13,00 - 14,00 Pausa Pranzo H- 19,00 - CHIUSURA CONVEGNO SALUTI E RINGRAZIAMENTI ISTITUZIONALI E DEL PRESIDENTE E DIRETTORE GENERALE DELLA “WORLD DIGITAL FOUNDATION.”

PREMESSA La scrittura rappresentò per Leonardo un'attività imprescindibile da quella di pittore e di scienziato. A parte il Trattato sulla pittura, che era stato concepito come un libro e composto a posteriori dal Melzi, gli scritti di Leonardo consistono sostanzialmente in un coacervo di codici che affrontano i più disparati argomenti in modo disordinato e irregolare. Il fascino che esercitano questi codici o semplici taccuini di appunti è enorme, tracciano il filo rosso del vagabondare mentale di Leonardo, e ne raccontano la geniale volubilità.

CODICE ARUNDEL: conservato al British Museum di Londra; CODICE ASHBURNHAM: conservato all’Institut de France di Parigi; CODICE ATLANTICO: (il più vasto dei codici di Leonardo) conservato nella BibliotecaAmbrosiana di Milano; CODICE FORSTER: conservato presso il Victoria and Albert Museum di Londra; CODICE DELL’ISTITUTO DI FRANCIA: anch’esso conservato all’Institut de France diParigi; CODICE LEICESTER: conosciuto anche come codice Hammer è oggi conservato a Seattle,nella collezione privata di Bill Gates; CODICI MADRID: conservato nella Biblioteca Nazionale di Madrid; CODICE TRIVULZIANO: conservato nella Biblioteca del Castello Sforzesco di Milano; CODICE WINDSOR: conservato Presso il castello Reale di Windsor, in Inghilterra; CODICE SUL VOLO DEGLI UCCELLI: conservato presso la Biblioteca Reale di Torino Nei conflitti moderni, grandi mostri di metallo, dotati di immensa potenza di fuoco, dominano gli scenari di guerra terrestre e uomini coraggiosi e potentemente armati possono invadere le terre del nemico giungendo da un cielo in cui sfrecciano macchine volanti capaci di velocità estreme o di decollare verticalmente.

Carri armati, paracadutisti e gli elicotteri caratterizzano la guerra moderna e la denotano come essenzialmente tecnologica. Molti, tuttavia, ignorano che queste armi e questi avanzamenti nella tecnologia bellica apparvero per la prima volta in forma compiuta sui progetti partoriti dalla mente di un grande uomo rinascimentale, Leonardo da Vinci, forse la mente più brillante ed eclettica di ogni tempo.

NELLA SECONDA GIORNATA DEL SIMPOSIO, PROSEGUIRANNO GLI INTERVENTI CON REPORT MOLTO INTERESSANTI DI MOLTI RELATORI, ESPERTI STORICI DELL'ARTE ANCHE IN AMBITO INNOVATION TECHNOLOGY CON RIFERIMENTO ANCHE ALL’AMBITO MILITARE .

FINO ALLE H.19,30 PROSEGUIMENTO DELLA VISITA ALLE AREE TEMATICHE DELL’EVENTO E IN PARTICOLARE, LE MOSTRE DEDICATE AL GENIO DI LEONARDO DA VINCI . (SU INVITO)DEDICATO AGLI OSPITI ACCREDITATI EVENTO CONVIVIALE ESCLUSIVAMENTE RISERVATO AGLI OSPITI (PASS “GUEST -ALL ACCESS”) H.20,00 “Happy Hour” a Corte con Leonardo APERITIVO RINASCIMENTALE NELLA MILANO DEGLI SFORZA E DI LUDOVICO IL MORO.

il vino è bono, ma perciò l’acqua avanza» Leonardo da Vinci Cosa avrebbe bevuto Leonardo da Vinci ad un happy hour? Con tutta probabilità, vino!. Alcuni esperti considerano Leonardo vegetariano pur senza averne conferma ufficiale sotto un profilo storico, tanto da azzardare che il grande genio rinascimentale avrebbe rinunciato alla carne ma mai al vino che troviamo nelle sue liste della spesa. Infatti, Leonardo stesso ne produceva, nella vigna che Ludovico il Moro gli aveva donato non lontano da Santa Maria delle Grazie. Sulle sue tracce, il nostro aperitivo rinascimentale vi condurrà alla scoperta di odori e sapori della Milano

dell’epoca: la Milano di Ludovico il Moro e di sua moglie Beatrice d’Este, la raffinata Milano dei grandi artisti e dei torbidi intrighi. LA STORIA DELLA VIGNA DI LEONARDO Dalla Firenze di Lorenzo il Magnifico, Leonardo da Vinci arriva a Milano, alla corte di Ludovico Maria Sforza detto il Moro, nel 1482. All'epoca, lui e Ludovico hanno entrambi 30 anni. Nel 1495 Ludovico gli assegna l’incarico di dipingere un’Ultima Cena nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. Nel 1498 Ludovico concede a Leonardo la proprietà di una vigna di circa 16 pertiche. È lecito immaginare Leonardo, al tramonto di una giornata di lavoro, mentre lascia il cantiere del Cenacolo, attraversa il Borgo delle Grazie e, transitando per la casa degli Atellani, va a controllare lo stato della sua vigna.

Per poco però: nell’aprile del 1500 le truppe del re di Francia sconfiggono e imprigionano il Moro e anche Leonardo lascia Milano, non senza aver prima affittato la vigna al padre del suo allievo prediletto Gian Giacomo Caprotti, detto il Salaì. Leonardo non smetterà mai di occuparsi della sua vigna: la riconquisterà quando i Francesi gliela confischeranno e in punto di morte, nel 1519, la citerà nel testamento, lasciandone una parte a un servitore e un’altra parte proprio al Salaì H. 19,00 - HAPPY HOUR “DIABOLIKO” CON LEONARDO (DEDICATO AGLI APPASSIONATI DI ARTE FUMETTISTICA PREVIO ACCREDITO) NEL CORSO DEL RENDEZ-VOUS AVRA’ LUOGO LA DISTRIBUZIONE DI MATERIALE ARTISTICO TEMATICO IN COLLABORAZIONE CON IL PARTNER CULTURALE, LA CASA EDITRICE “ASTORINA”.

INTERVERRANO GLI AUTORI DISEGNATORI OSPITI DELL’EVENTO IN AREA LOUNGE DEDICATA “ IO SONO LEONARDO”.

( SU INVITO ) H. 21,30 – PERFORMANCE TEATRALE LA FESTA DEL PARADISO 13 Gennaio 1490 Di Leonardo Da Vinci Il 13 gennaio 1490, venne rappresentata, alla Corte degli Sforza, la prima opera teatrale con la scenografia di Leonardo da Vinci “LA FESTA DEL PARADISO”. L'intrattenimento era stato creato per volere di Ludovico il Moro in onore di Isabella d'Aragona, sposa di Gian Galeazzo Sforza. Lo spazio destinato alla rappresentazione teatrale fu la sala grande del palazzo, resa elegante dagli addobbi sfarzosi e dalle decorazioni, con coperte di raso alle pareti, per celebrare la grandezza degli Sforza e degli Aragonesi.

La Festa del Paradiso costituisce uno degli esempi compiuti di drammaturgia festiva del Rinascimento italiano. La festa quattrocentesca, in quanto sistema in cui convergono molteplici elementi, è l'espressione di un gruppo culturale - quello della corte - che attraverso la festa stessa si rappresenta e si celebra, facendo uso, a questo scopo, di tutti gli elementi espressivi di cui la società di corte dispone (poesia, musica, danza, rappresentazione teatrale, arti figurative e plastiche, e quant’altr.). La descrizione scenografica dell’incantevole spettacolo della “Festa del Paradiso” di Leonardo da Vinci, ci invita a sognare ad occhi aperti, poter essere al posto della bellissima Duchessa Isabella, accompagnata con tanto fasto con l’intercessione di Giove, Apollo, Mercurio e tanti altri Dei, tutti impegnati alla realizzazione della più grande e indimenticabile festa per l’incantevole e

ammiratissima sposa Isabella, accompagnandola in una scia luminosa con soavi suoni e canti all’incontro dove già il suo sposo l’aspetta. H. 23,30 – CHIUSURA EVENTO E COMIATO CON LETTURA DEL TESTAMENTO DI LEONARDO AI POSTERI A CURA DELL’OSPITE “TESTIMONIAL”. SALUTO DI COMIATO AL PUBBLICO DAL PRESIDENTE E DIRETTORE GENERALE DELLA WORLD DIGITAL FOUNDATION E CONSEGNA ATTESTATO CELEBRATIVO UFFICIALE DI PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO. NE SARANNO PRODOTTE NR. 500 COPIE E CONSEGNATE A 500 OSPITI SELEZIONATI.

( AUTORITA’ E A TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO A RENDERE UNICO ED INDIMENTICABILE L’EVENTO)

LEONARDO DA VINCI 15 aprile 1452 – 2 MAGGIO 1519 Leonardo nacque a Vinci il 15 aprile del 1452. Nel 1469 si trasferì con tutta la famiglia a Firenze, quì entrò a far parte della bottega del Verrocchio dove vi rimase per otto anni e dove apprese l'arte del disegno, l'uso della prospettiva e dell'anatomia. Questo è ben attestato nel suo intervento nel del Verrocchio, dove realizzò l'angelo con estrema sapienza compositiva ed equilibrio ed inoltre in una delle sue prime realizzazioni: l'Annunciazione di Monteoliveto oggi alla galleria degli Uffizi a Firenze, dipinta tra il 1475 e il 1478, nella quale abbiamo una straordinaria qualità cromatica, e uno studio attento verso i particolari soprattutto naturali.

Abilissimo nel disegno, questa sua dote è evidente in due opere iniziate nel 1482 circa e rimaste incompiute: San Girolamo e l'Adorazione dei Magi.

In quest'ultima, rimasta incompiuta per la sua partenza per Milano, Adorazione dei Magi, interpreto’ in modo nuovo il soggetto: intorno alla figura della Vergine col Bambino si raccoglie una folla gesticolante che ci lascia intendere l'emozione per l'evento sacro. Ancora del periodo fiorentino sono il Ritratto di Ginevra Benci il cui volto è delineato da delicati effetti chiaroscurali mentre sullo sfondo si staglia un paesaggio di acqua e piante. Abbiamo ancora la Madonna del garofano e la Madonna Benois. Leonardo arrivò a Milano nel 1482 e vi rimase per ben sedici anni al servizio di Ludovico il Moro e dove si occupò dei diversi campi delle scienza e delle arti, ma si dedicò prevalentemente all'attività di pittore, infatti, qui realizzò opere molto importanti tra le quali la Vergine delle rocce in cui ambienta i suoi personaggi in un'atmosfera quasi irreale, in un luogo ombroso e chiuso da grosse rocce in cui la luce filtra a malapena, l'atmosfera è resa in modo magistrale grazie anche alla sua particolare tecnica di chiaroscuro sfumato che è uno degli elementi caratteristici della sua arte.

Eseguì molte altre opere tra cui la Dama con l'ermellino di Cracovia, il Ritratto di dama del Louvre, ma il capolavoro dell'attività svolta a Milano è considerato l'Ultima Cena che realizza intorno al 1495- 1497 nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. Il soggetto è trattato in maniera innovativa, rappresentando il momento in cui Cristo annuncia che verrà tradito. Nel trattato della pittura Leonardo scrive:" il bono pittore ha da dipingere due cose principali, cioè l'homo e il concetto della mente sua. Il primo è facile, il secondo difficile perché s'ha a figurare con gesti e movimenti delle

membra". Nel Cenacolo Leonardo realizzò in pieno questa sua idea, rappresentando il Cristo come fulcro della composizione, intorno a cui si distribuiscono gli Apostoli in atteggiamenti diversi che lasciano trasparire il loro pensiero e le loro emozioni. Nel 1499 Ludovico il Moro fuggì da Milano, dopo l'invasione del ducato da parte dei francesi, e Leonardo intraprese una serie di viaggi, si recò a Mantova, a Venezia, e poi ritornò a Firenze. Qui gli venne commissionato un'affresco per il salone di Palazzo Vecchio che rappresenta la Battaglia di Anghiari, in gara con Michelangelo che doveva affrescare nella parete opposta la Battaglia di Cascina.

Il dipinto purtroppo però è andato perduto. In questi anni iniziò anche il famoso ritratto della Gioconda, un dipinto a lui caro che portò con se anche in Francia dove rimane tutt'oggi, al museo del Louvre. E' il ritratto di una gentildonna fiorentina, identificata con Monna Lisa di Giocondo, rappresentata a mezza figura e di tre quarti sullo sfondo di un paesaggio roccioso con due laghi posti su un diverso livello. L'atmosfera suggestiva e il sentimento di malinconia che suscita sia il paesaggio che la figura è accentuato dall'uso dello sfumato leonardesco.

Nel 1506 si recò nuovamente a Milano, negli ultimi anni della sua vita l'artista alternò il suo soggiorno in questa città con brevi viaggi a Firenze. Le sue ultime opere sono Sant'Anna con Madonna e Bambino, di cui aveva già preparato un cartone nel 1501e il San Giovanni Battista. Nella Sant'anna con Madonna e Bambino rappresenta i personaggi in una composizione piramidale il cui vertice è rappresentato dal volto di Sant'Anna, lo sfondo è ancora una volta rappresentato da un paesaggio rupestre in lontananza.

Nel 1516 accettò l'invito del re di Francia e si recò ad Amboise dove trascorre gli ultimi anni della sua vita e dove morì nel 1519.

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