ANIEM Rassegna Stampa del 30/07/2015
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ANIEM Rassegna Stampa del 30/07/2015 La proprietà intellettuale degli articoli è delle fonti (quotidiani o altro) specificate all'inizio degli stessi; ogni riproduzione totale o parziale del loro contenuto per fini che esulano da un utilizzo di Rassegna Stampa è compiuta sotto la responsabilità di chi la esegue; MIMESI s.r.l. declina ogni responsabilità derivante da un uso improprio dello strumento o comunque non conforme a quanto specificato nei contratti di adesione al servizio.
INDICE ANIEM 29/07/2015 Il Nuovo Cantiere 7 I SOCI FINCO ANIEM WEB Il capitolo non contiene articoli SCENARIO EDILIZIA 30/07/2015 Corriere della Sera - Roma 10 Teloni, operai e cantieri sui tetti «Serve massima trasparenza» 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 11 Impennata di vendite per le macchine edili 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 12 Spagna e Marocco per investire 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 13 Più estero per la casa nel golf club** 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 15 Reverse charge a ostacoli per i servizi nell'edilizia 30/07/2015 Il Fatto Quotidiano 18 La Thyssenkrupp e il porto degli scandali comprato con i saldi 30/07/2015 QN - Il Resto del Carlino - Modena 19 Cosa dice il rumore di tanti cantieri 30/07/2015 Il Gazzettino - Treviso 20 Duomo di Serravalle ai raggi X 30/07/2015 QN - Il Giorno - Nazionale 21 Aree dismesse, recuperarle conviene 30/07/2015 Il Secolo XIX - Nazionale 22 Ance: Dellepiane vicepresidente con delega al territorio 30/07/2015 MF - Nazionale 23 Commessa dalla Germania per la Asg dei Malacalza
30/07/2015 Osservatore Romano 24 Chiari e scuri di Michelangelo 29/07/2015 Ville e Casali 26 LA STORIA MILLENARIA DEL DAMMUSO E I SUOI SEGRETI SCENARIO ECONOMIA 30/07/2015 Corriere della Sera - Nazionale 28 la geometria italiana del capitalismo 30/07/2015 Corriere della Sera - Nazionale 30 Revisione della spesa, gli errori da non ripetere 30/07/2015 Corriere della Sera - Nazionale 31 Al via il «Patent box», lo sgravio fiscale sui brevetti 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 32 Lotta all'evasione: i controlli bancari delle Entrate sono diminuiti del 39% sul 2012 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 34 «Italmobiliare pronta a investire in Italia» 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 37 Così l'Italia perde la faccia 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 38 Il circolo vizioso del debito greco 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 40 L'orgoglio di Padoan e il deficit competitivo 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 41 Padoan: niente ritocchi per l'Imu delle scuole paritarie* 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 43 Sanità, ecco i tagli delle Regioni* 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 45 La stretta Fed non prima di settembre* 30/07/2015 La Repubblica - Nazionale 47 I 730 precompilati superano 19 milioni ma rimborsi in ritardo 30/07/2015 La Repubblica - Nazionale 48 Autonoleggio nel mirino Antitrust 30/07/2015 La Repubblica - Nazionale 49 Tra un tweet e un post è il vero secolo breve
30/07/2015 MF - Nazionale 51 La Bce, per l'Italia l'euro è stata una disgrazia 30/07/2015 MF - Nazionale 52 Profumo riparte da Equita, rileva il 100% della sim coi manager 30/07/2015 MF - Nazionale 53 Snam migliora i risultati e mira a una quota del Tap 30/07/2015 MF - Nazionale 54 Frenano profitti e ricavi, Cnh rivede i target al ribasso 30/07/2015 MF - Nazionale 55 Alitalia, con questo Fiumicino non si va avanti 30/07/2015 MF - Nazionale 56 Telecom porta Netfl ix in Italia 30/07/2015 MF - Nazionale 57 Tagliare tasse per fare più gettito 30/07/2015 MF - Nazionale 58 Apre l'alimentare di Amazon.it 30/07/2015 MF - Nazionale 59 Banche e assicurazioni possono reagire alla sfida del FinTech solo con le sue stesse armi 30/07/2015 MF - Nazionale 61 Se Renzi si prende la Sogei male non fa 30/07/2015 MF - Nazionale 62 MOMENTO DI CHIAREZZA SUL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO 30/07/2015 Panorama 63 UN NASO LUNGO PER IL FISCO 30/07/2015 Panorama 64 Gli intoccabili del Fisco 30/07/2015 Panorama 66 Non piangiamoci troppo addosso 30/07/2015 Panorama 68 Meglio tardi che mai Se ridurrà le tasse Renzi sarà nel giusto 30/07/2015 Panorama 71 IL FRAGILE CAPITALE DELLA CINA
SCENARIO PMI 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 75 L'Italia «paga» il conto della frammentazione 30/07/2015 Il Sole 24 Ore 77 Produzione industriale: cresce dello 0,4% in luglio 30/07/2015 Il Foglio 78 Stand up, start up 30/07/2015 ItaliaOggi 80 CsC, sale produzione
ANIEM 1 articolo
29/07/2015 diffusione:7146 Pag. 95 N.3 - giugno 2015 Il Nuovo Cantiere tiratura:9026 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato I SOCI FINCO Per ulteriori infomazioni sulle Associazioni collegarsi al sito www.fi ncoweb.org AIF - FIAS Associazione Imprese Fondazioni consolidamenti - indagini nel sottosuolo Presidente Antonio Arienti Sede a Roma, via Quintino Sella 23 AIPPEG Associazione Italiana Produttori Pannelli ed Elementi Grecati Presidente Edilberto Ceria Sede a Milano, via Chieti 8 ACMI Assocostruttori Chiusure e Meccanismi Italia Presidente Vanni Tinti Vicepresidente Nicola De Nardi Sede a Roma, via Brenta 13 AIPE Associazionedi Imprese di PubblicitàEsterna Presidente Daniela Aga Rossi Direttore generale Ettore Corsale Sede a Roma, via Cerchiara 45 AIRU Associazione Italiana Riscaldamento Urbano Presidente Fausto Ferraresi Vice presidenti: Paolo Galliano, Andrea Ponta, Lorenzo Spadoni Segretario Generale Ilaria Bottio Sede a Milano, piazza Luigi di Savoia 22 AISES Associazione Italiana Segnaletica e Sicurezza Presidente Gabriella Gherardi Vicepresidente Antonio Pinca Sede a Roma, piazza Cola di Rienzo 80/a ANIGHP - FIAS Associazione Nazionale Impianti Geotermia Heat Pump Presidente Alberto Stella Sede a Roma, via Quintino Sella 23 AIT Associazione Imprese di Impianti Tecnologici Presidente Silvano Cordero Vicepresidenti: Carlo Antonio Gandini, Bruno Ulivi Segretario Roberto Vinchi Sede a Torino, via Manfredo Fanti, 17 AIZ Associazione Italiana Zincatura Presidente Carmine Ricciolino Vicepresidenti Giuseppe Caldarera, Ugo Bottanelli Sede a Roma, via Luigi Lilio, 62 ANACAM Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori Presidente Michele Mazzarda Vicepresidenti Bruno Forzinetti, Ezio Bertazzoni Segretario generale Edoardo Rolla Direttore Luca Incoronato Sede a Roma, via Emilia 47 ANFIT Associazione Nazionale per la Tutela della Finestra Made in Italy Presidente Laura Michelini Vicepresidente Guido Puccinelli Direttore tecnico Piero Mariotto Sede a San Lazzaro di Savena (BO), via Palazzetti 5C AIPAA Associazione Italiana per l'Anticaduta e l'Antinfortunistica Presidente Giuseppe Lupi Vicepresidente Michele Brambati Direttore Tommaso Spagnolo Sede a Bergamo, via Scotti 11 ANACS Associazione Nazionale Aziende di Cartellonistica Stradale Presidente Davide Castagnoli Vicepresidente Elena Orlandi Direttore Paolo Bertaggia Sede a Milano, via Larga, 13 ARI Associazione Restauratori d'Italia Presidente Antonella Docci Vicepresidente Fabiana Fondi Segretario Marina Maugeri Sede a Roma, via Barrili 16 ASSOROCCIA Presidente Carlo Miana Vicepresidente Diego Dalla Rosa Direttore generale Bruno Zanini Sede a Trento, via del Brennero 139 FEDERESCO Federazione Nazionale delle Esco Presidente Claudio Ferrari Direttore Generale Alessandro Pascucci Sede a Milano, via Mario Pagano, 41 ASSINGEO Associazione Industrie Nazionali Geosintetici Presidente Francesco Fontana Vice presidente Pier Paolo Fantini Sede a Sandrigo (Vi), piazza G. Matteotti, 5 ASSOBON Associazione Italiana delle Società di Bonifi ca specializzate nel rinvenimento e nella bonifi ca di ordigni bellici Presidente Giannantonio Massarotti Consigliere Stefano Gensini Sede a Roma, via Nomentana 76 CNIM Comitato Nazionale Italiano per la Manutenzione Presidente Onorario Aurelio Salvatore Misiti Sede a Roma, via Barberini 68 ANIPA - FIAS Associazione Nazionale Imprese Pozzi per Acqua Presidente Claudio Guareschi Sede a Roma, via Quintino Sella 23 ANISIG - FIAS Associazione Nazionale Imprese Specializzate in indagini geognostiche Presidente Mauro Buzio Sede a Roma, via Quintino Sella 23 ANNA Associazione Nazionale Noleggiatori autogru piattaforme aeree e trasporti eccezionali Presidente Daniela Dal Col Vicepresidente Angelo Gino Sede a Roma, via Brenta 13 ARCHEOIMPRESE Presidente Claudio Calastri Vicepresidenti Monica Girardi, Luca Mandolesi Sede a Bologna, via Guidicini 7 ASSITES Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche Presidente Fabio Gasparini Vicepresidenti Maurizio Bottaro, Marino Faini Sede a Milano, via Chieti 8 ASSOPISCINE Associazione italiana costruttori piscine Presidente Domenico Ivano Pelosin Coordinatore Attività Associativa Piero Mantovani Sede a Brescia, via Carlo Pisacane, 9 ASSOVERDE Associazione Italiana Costruttori Del Verde Presidente Antonio Maisto Vicepresidenti Angioletto Borri, Marco ANIEM - Rassegna Stampa 30/07/2015 7
29/07/2015 diffusione:7146 Pag. 95 N.3 - giugno 2015 Il Nuovo Cantiere tiratura:9026 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Caldani, Umberto Febo Segretario Generale Sandro Ceccoli Sede a Monteveglio (Bo), viale Della Costituzione 1 ANIEM Associazione Nazionale delle P.M.I edili Manufatturiere Presidente Dino Piacentini Vice Presidenti Lapo Borghi, Angelo Santoro Direttore Federico Ruta Sede a Roma, via Livenza 7 FISA Are Security Association Presidente Marco Patruno Sede a Roma, via Brenta 13 IPAF ITALIA International Powered Access Federation Presidente Vincenzo Andreazza Direttore Lorenzo Perino Sede a Milano, via Chieti 8 UNION Unione Italiana Organismi Notifi cati Presidente Iginio Lentini Sede a Roma, via Michelangelo Peroglio 15 UNIONE ENERGIA ALTO ADIGE - SEV Federazione dell'Energia Raiffeisen e Consorzio Biomasse Alto Adige Presidente Hanspeter Fuchs Amministratore delegato Rudi Rienzner Sede a Bolzano, via Raiffeisen, 2 I FIAS Federazione Italiana delle Associazioni Specialistiche Presidente Massimo Poggio (Aif) Vice Presidente Mauro Buzio (Anisig) eClaudio Guareschi (Anipa) Sede a Roma Via Quintino Sella 23 FIPER Federazione Italiana Produttori di Energia Rinnovabile Presidente Walter Righini Direttore Vanessa Gallo Sede a Tirano (So), via Polveriera 50 FIRE Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia Presidente Cesare Boffa Vicepresidente Giuseppe Tomassetti Segretario Generale Dario Di Santo Sede a Roma, via Anguillarese 301 LIGNIUS Associazione Nazionale Italiana Case Prefabbricate in Legno Presidente Johann Waldner Sede a Merano (BZ), via Palade 97 Grampenstraße 97 SISMIC Associazione Tecnica per la promozione degli Acciai Sismici per cemento armato Presidente Donatella Guzzoni Direttore Roberto Treccani Sede a San Zeno Naviglio (Bs), via A. Volta 27/a UNICMI (ACAI - UNCSAAL) Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell'involucro e dei Serramenti Presidente Riccardo Casini Vicepresidente Donatella Chiarotto Direttore Generale Pietro Gimelli Sede a Milano, via Chieti 8 ZENITAL Associazione Nazionale di Produttori di Sisitemi per l'illuminazione zenitale ed evacuatori di fumo e calore Presidente Raffaele Scognamiglio Vicepresidente Duilio Bassani Direttore Giuseppe Giuffrida Sede a Monza, via Bergamo 18 ACI Automobile Club d'Italia Presidente Angelo Sticchi Damiani Sede a Roma, via Marsala 8 TANGENZIALE DI NAPOLI S.P.A. Presidente Paolo Cirino Pomicino Vicepresidente Pietro Fratta Amministratore delegato Agostino Chisari Sede a Napoli, via Giovanni Porzio 4 3M ITALIA Amministratore delegato Maurizio Botta Sede a Pioltello (Mi), via N. Bobbio, 21 GRID PARITY 2 SRL Presidente Giovanni Simoni Vicepresidenti Vito Umberto Vavalli, Luciano Brandoni Direttore Vito Umberto Vavalli Sede a Roma, via Eleonora Duse 53 TESAV Tecnologie e Servizi Avanzati Presidente Guelfo Tagliavini Vicepresidente Andrea Penza, Vito Donato Grippa Sede a Roma, via Pilo Albertelli 5 FEDERMOBILITÀ Forum per il Governo Regionale, Locale e Urbano della Mobilità Sostenibile Presidente Alfredo Peri Vicepresidenti Giovanni De Nicola, Giovanni Forciniti Direttore Annita Serio Sede a Roma, via Vicenza 26Via Brenta, 13 - 00198 Roma - tel. 068555203 - fax 068559860 Presidente Carla Tomasi Vicepresidente Vicario con delega per la Sostenibilità, Ambiente ed Energia Sergio Fabio Brivio Vicepresidente Donatella Chiarotto Vicepresidente Dino Piacentini Consigliere Incaricato per l'Organizzazione e le Filiere Gabriella Gherardi Consigliere Incaricato per la logistica Sergio Pontalto Direttore Generale Angelo Artale comunicazione@fincoweb.org - finco@fincoweb.org - www.fincoweb.org ANIEM - Rassegna Stampa 30/07/2015 8
SCENARIO EDILIZIA 13 articoli
30/07/2015 diffusione:619980 Pag. 8 Ed. Roma tiratura:779916 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Centro storico Teloni, operai e cantieri sui tetti «Serve massima trasparenza» I residenti: impalcature sospette al Pantheon e largo Argentina Manuela Pelati Ci sono lavori sui tetti del centro storico che creano sospetti tra residenti e commercianti, perché non si capisce chi li esegue e se sono fatti con i criteri della trasparenza e della legalità. In via San Nicola de' Cesarini, con affaccio sull'area archeologica di largo Argentina, non è stato esposto il cartello di «cantiere in corso», e in via De' Nari, con vista su piazza Santa Chiara, a due passi dal Pantheon, il cartello dei lavori è posto a 4-5 metri di altezza e non si legge. Ma sui tetti i ponteggi si vedono ormai da mesi con reti verdi e operai al lavoro. «Abbiamo chiesto al Municipio, ma sembrerebbe che l'ufficio tecnico abbia difficoltà a dare risposte», dichiara Viviana di Capua, dell'associazione Abitanti Centro Storico, con 1.200 iscritti tra i residenti di zona. Dal I Municipio rispondono prontamente, ma devono esaminare le carte e per ora riescono solo ad assicurare che «ci stiamo lavorando e daremo una risposta». Nell'area Sacra di Torre Argentina, come nella zona del Pantheon, c'è un vincolo della Soprintendenza e non si possono fare interventi senza permessi. «Sul palazzo di via De' Nari guardando da piazza di Santa Chiara, 49 è cresciuta a dismisura un'impalcatura con elementi tecnici evidenti da far preoccupare perché siamo ad altezza Pantheon». L'associazione non accusa di abuso edilizio «perché non sapendo nulla delle eventuali autorizzazioni possiamo solo dire che il problema è la trasparenza». Un principio da difendere insieme con il rispetto delle regole: «C'è preoccupazione tra coloro che vivono nella zona». Intanto martedì l'associazione ha organizzato un dibattito pubblico al quale erano presenti gli assessori Leonori (Commercio), Pucci (Lavori Pubblici), Matarrazzo (vice capo di gabinetto - delegata alla sicurezza), il presidente di Ama Fortini, il maggiore dei carabinieri Schettino e la presidente del I Municipio Alfonsi. Presente anche la nuova assessora al Turismo Di Liegro. Tema principale, la raccolta dei rifiuti. «Tutti noi dobbiamo avere più senso civico e fare la differenziata in casa» è la posizione dei residenti, più in linea con il prefetto Gabrielli che ha richiamato ognuno alla buona educazione, che con Alessandro Gassmann che vuole scendere in strada a pulire. «La ristorazione ama lasciare i rifiuti gli angoli e i cittadini sono pigri» ironizza Di Capua, che chiede ad Ama «maggiori controlli e formazione degli operatori». L'assessore Leonori, nell'annunciare «incontri con i dirigenti Ama in dialogo con i commercianti», affronterà le criticità evidenziate, «per poter fare una raccolta più capillare, individuando orari e modalità del passaggio dei mezzi». Leonori ha sottolineato che per l'allarme degrado «c'è anche l'attivismo di Retake, che da mesi sta lavorando insieme ai commercianti. Questo deve continuare. Sono molti i cittadini che partecipano al tessuto civico della città». © RIPRODUZIONE RISERVATA La vicenda In via San Nicola de' Cesarini con affaccio sulle rovine di largo di Torre Argentina non c'è un cartello che segnali lavori in corso. In via De' Nari con affaccio su piazza di Santa Chiara, a due passi dal Pantheon, il cartello dei lavori invece è posto a 4-5 metri di altezza e non si legge «Chiediamo trasparenza e legalità» ha denunciato l'Associazione Abitanti Centro Storico. «L'impalcatura al Pantheon raggiunge l'altezza del monumento» Foto: Vincoli L'area di Torre Argentina con il cantiere sul terrazzo. Sotto, lavori in zona Pantheon SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 10
30/07/2015 diffusione:334076 Pag. 10 tiratura:405061 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Dati Cresme. Nel secondo trimestre +40,2% Impennata di vendite per le macchine edili AZIENDE IN RIPRESA Bellicini (Cresme): «L'aria è cambiata. I numeri dicono che gli acquisti sono spinti dall'attività di cantiere» Massimo Frontera ROMA Nel secondo trimestre di quest'anno le vendite di macchine per le costruzioni hanno fatto registrare un incremento tendenziale record del 40,2 per cento. Lo segnala il Cresme nell'ultimo Osservatorio sulle macchine e impianti per le costruzioni (promosso da Federcostruzioni Cantiermacchine-Ascomac, Ucomesa-Anima, Comamoter-Federunacoma). L'aumento indica una robusta accelerata del mercato, ben superiore all'incremento del primo trimestre, che già si distingueva per un interessante +15% (sempre rispetto allo stesso periodo del 2014). «È un segnale fortissimo e netto di una ripresa - sottolinea il direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini - perché il settore delle macchine movimento terra precede tradizionalmente le dinamiche dei cicli positivi delle costruzioni». «Sono già sei trimestri che l'indice metteva a segno valori positivi - prosegue Bellicini -, ma quest'ultimo incremento è il segnale che l'aria è davvero cambiata». L'impennata di vendite registrato tra aprile e giugno scorsi, sottolinea il rapporto, è «il valore più alto dall'inizio del nostro osservatorio». In valori assoluti, nel secondo trimestre sono state vendute o noleggiate 2.428 macchine da cantiere. Complessivamente, il primo semestre dell'anno in corso si chiude con un incremento del 29,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima, pari a 4.131 macchine. Conferme del cambio di clima arrivano anche dai dati sul commercio estero dell'Istat, con «importazioni di macchine per le costruzioni in crescita per tutto il 2014» e, in termini di valore, un aumento «nei primi4 mesi del 2015 del +28,9% rispetto al 1° quadrimestre 2014». Anche il valore delle esportazioni, che a fine 2014 era in calo del 4,4%, ha subìto nei primi mesi del 2015 un'inversione di tendenza registrando nel 1° quadrimestre un +8,1 per cento. Tutti segnali che, stando al Cresme, confermano un cambio di rotta rispetto agli anni precedenti. Questa spinta, concede Bellicini, «può essere certamente stata agevolata da incentivi e contributi, ma solo in parte: i numeri dicono che gli acquisti sono spinti dall'attività di cantiere». Gli operatori toccano con mano il cambio di tendenza. «Gli incrementi hanno riguardato tuttii tipi di macchine, dagli escavatori alle macchine da cavae cantiere, dai macchinari per il riciclaggio alle pale gommate alle mini macchine - riferisce Elisa Cesaretti, presiden- te dei distributori di Ascomac e titolare di Scai Spa di Perugia -. Il trend positivo era iniziato da un anno e mezzo ma il dato del secondo trimestre è notevole: sia che si tratti di acquisti diretti sia di rinnovo di flotte noleggio, il dato è indubbiamente il segno che le imprese stanno investendo e l'attività è in ripresa, sia sul fronte delle costruzioni sia dell'industria». Sugli elementi che possono avere contribuito all'accelerazione delle vendite Elisa Cesaretti si è fatta delle idee: «Molte imprese hanno beneficiato dei sostanziosi contributi dell'Inail per la sicurezza, che hanno consentito un rinnovo delle macchine; stessa cosa per gli incentivi della legge Sabatini; c'è poi il fatto che tante imprese hanno potuto finalmente acquistare attrezzature perché sono rientrate dei loro crediti con la Pa». Sotto la lente 2014 2015 I tr im. I tr im. II tr im. II tr im. II tr im. 1.390 1.603 1.578 1.732 2.428 +9,8 -14,2 +15,3 +23,7 +40,2 Fonte: Cresme I tr im. 2013 1.124 -35,9 Numero di macchine vendute o noleggiate e variazione % sul periodo corrispondente SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 11
30/07/2015 diffusione:334076 Pag. 15 tiratura:405061 CASA 24 PLUS La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato sviluppi internazionali Spagna e Marocco per investire Nell'Algarve il club Monte Rey è un rifugio per pochi privilegiati su uno dei migliori campi europei Se in Italia la scelta è vasta, ancor più lo è per chi predilige l'investimento immobiliare all'estero. Guardando oltreoceano, la più nuova fra le destinazioni del turismo golfistico è il Brasile. Nella regione più orientale del Paese, a 50 km da Natal, sta sorgendo un grande resort di lusso su 2mila ettari di terreno, che si prevede sarà terminatoa fine 2017. Il Golf Resort & Village Maracajaù conta due percorsi di 18 buche da campionato disegnati su dune sabbiose dall'architetto canadese Graham Cooke - coadiuvato dall'italiano Candido Besso, della società Golf Land-e un imponente progetto di edilizia residenziale, tra ville unifamiliari con lotti da 500 a 1.500 mq, e appartamenti di varie metrature (prezzo medio circa 3 mila euro/mq). Più vicino a noi è il Portogallo, dove è particolarmente interessante la zona meno battuta dell'Algarve, nel sud del Paesee vicino al confine con la Spagna. Il Monte Rei Golf& Country Club,a Vila Nova de Cacela,è uno dei più riusciti percorsia firma del campione americano Jack Nicklaus, e uno dei più belli in Europa. Il paesaggio incontaminatoe il contesto esclusivo ne fanno un rifugio per pochi privilegiati: l'acquirente qui può scegliere tra un lotto di terreno (24 in vendita, da 2mila a 7mila euro al mq, con vista sul campo da golf) dove costruire la casa dei desideri, la villa unifamiliare (34, in costruzione) o le 31 ville a schiera di circa 300 mq con giardino e piscina condominiale, garage privato, tre stanze da letto e tre bagni, rifinite e attrezzate di elettrodomestici e aria condizionata (prezzi a partire da 997mila euro, www.monterei.com). In Spagna, è il Pga Catalunya a unire le migliori caratteristiche golfistico-residenziali: da anni destinazione dello European Tour nonché rivale del nostro Marco Simone Golf Club nella corsa all'assegnazione della Ryder Cup 2022, il resort (a Caldes de Malavella, www.pgacatalunya.com) - che dista 5 km dall'aeroporto di Girona e 107 km da quello di Barcellona- offre due splendidi percorsi di 18 buche (lo Stadium è il numero 1 in Spagna)e gode di un successo crescente, tanto che la proprietà - dell'imprenditore irlandese Denis O'Brien - ha deciso di espandere lo sviluppo immobiliare. Si va da ville di design ultramoderno, con largo uso di vetro, zinco e legno, su terreno di circa 1.400 mq e 300 mq di superficie (quattro stanze da letto e quattro bagni, cucina Bulthaup ed elettrodomestici Neff, piscina a sfioro, giardino con sistema di irrigazione automatico, aria condizionata e riscaldamento a pavimento, da 1,45 milioni), al lancio della quarta zona residenziale, La Pineda, con nove ville sulla buca 7 del percorso Tour (293 mq, da 1,05 milioni di euro, pronte nella primavera 2016) e nove lotti da millea 1.390 mq (da 390mila euro) per ville sino a 300 mq, a pochi metri dalla clubhouse. Non manca l'opzione degli appartamenti: tre nuove fasi (la 5, la 6 e la 7) sono in costruzione, con prezzi da 385.000 euro. In Marocco, al lusso dell'offerta e alla bellezza della destinazione esotica si aggiungono vantaggi fiscali: ad esempio, i titolari di pensione percepita all'estero godono di una riduzione sulle tasse sino all'80 per cento. Il Domaine Royal Palm a Marrakech (www.domaineroyalpalm.net), 231 ettari e 18 buche di proprietà di Beachcomber, propone sei categorie di ville in stile berbero a partire da 200 mq e da 490.000 euro, con terrazza di 90 mq e piscina privata. SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 12
30/07/2015 diffusione:334076 Pag. 15 tiratura:405061 CASA 24 PLUS La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato vivere sul «green» Più estero per la casa nel golf club** Funzionano i resort dedicati alla clientela internazionale. Ma in Italia la domanda cala Carolina Durante Qualcosa si muove, nel mondo dell'immobiliare golfistico italiano. Solo in un settore, però, quello rivolto al turismo, possibilmente internazionale.I nuovi progetti in corso si trovano in Toscanae in Sicilia mentre in Puglia, nel Salento brindisino, dovrebbe partire un'operazione in autunno. Più stagnante la situazione del residenziale come prima casao in destinazioni ormai sature, con l'offerta che supera la domanda. La crisi immobiliare non ha infatti risparmiato le oasi privilegiate all'interno dei golf, e non solo in Italia. Un recente studio del Golf advisory practice in Ema (Europa, Medio Oriente e Africa) di Kpmg conferma che rispetto al boom registrato negli anni 90 e Duemila (quando si aprivano circa 6 resort all'anno, il 70% del totale esistente) dal 2009 l'attività di questo tipo di sviluppo ha notevolmente rallentato il ritmo (3 progetti all'anno). I plus dell'ambiente selezionato e il concetto di prestigio associato al vivere dentro al golf sembrano avere meno appeal di un tempo. Salvo puntare sulla clientela nordeuropea (ma anche australiana e nordamericana), come fa il Castelfalfi Resort (www.castelfalfi.it), un gioiello di borgo medievale a Montaione (Fi) rilevato nel 2007 e ristrutturato dalla tedesca Tui, con 27 buche firmate dagli architetti Moroder e Preissman, dove rimangono da acquistare circa il 10% di abitazioni: 19 appartamenti (da 180mila euro il monolocale con posto auto e giardino) e 14 casali (il più grande, 782 mq, costa 5 milioni di euro, tasse escluse). «I prezzi di richiesta non si sono adeguati all'andamento del mercato, almeno nel Golf Garlenda», dice Davide Parodi, golfista e titolare della storica agenzia Aurelia di Alassio. Nel comprensorio del club savonese si trovano circa una cinquantina di abitazioni in vendita con prezzi che vanno da poco meno di 4mila euro al mq per alloggi da ristrutturare, a 5mila per il nuovo: «Ma la richiesta è scarsa: il cliente benestante preferisce spendere un po' di più ma stare sul mare, mentre chi accende il mutuo sceglie piuttosto il paesino dell'entroterra, più economico». Diversoè il target per gli insediamenti vicino alle grandi città, come il comprensorio di Monticelloa Cassina Rizzardi (Co) con due percorsi da 18 buche. «Una seconda casaa mezz'ora dalla primaè un vero lusso di questi tempi: la nostra politica è convincere le persone a trasferirsi stabilmente a Monticello», dice Giovanni Soncelli di Codiam, agenzia che rappresenta molte delle proprietà- 629 appartamenti in 10 condomini,i primi disegnati nel 1973 da Luigi Caccia Dominioni - all'interno del golf club. «Negli anni '70- continua-i prezzi non si discostavano molto da quelli del centro di Milano, e sono arrivati a quotazioni importanti fino a fine 2008. Da allora siè avuta una minor domandae una sempre maggior offerta. Gli appartamenti che hanno meno subito la flessione (-10/15%) sono quelli da 90 mq, mentre per quelli da 150 mq la perdita va dal 20 al 30%». I prezzi ora spaziano dai 480mila euro per 90 mq al primo piano (più terrazzo, cantinae posto auto),a 1,2 milioni per 150 mq piano terra (loggia lato golf, giardino, tavernae box). I nuovi progetti sono tutti improntati al turismo.È in fase avanzata il Cortona Golf& Spa Resort (www.cortonagolfresort.it) che in primavera apre le prime 9 buche delle 18 disegnate dallo Studio Gary Player; qui, con le 36 unità abitative, si sperimenta la fractional ownership, una versione evoluta del timesharing che promette comforte servizia cinque stelle: prezzo minimo di acquisto, in fase di prevendita, 39mila euro. In Sicilia, le 18 buche del Le Saie Golf Club a Carlentini (Sr) disegnate da Franco Piras, sono aperte al gioco già dall'aprile 2014 mentre la parte immobiliare (224 unità con finiture lusso, da 52 a 104 mq) inizierà la commercializzazione nell'estate 2016 (www.lesaiegolfclub.it). Sempre a Siracusa, in contrada Villa Bibbia, un progetto con apertura nel 2017, destinatoa creare un polo di attrazione con i vicini Le Saie e I Monasteri Golf Resort: previste 18 buche a firma dell'architetto David Mezzacane intornoa una villa storica (che diventerà resort di lusso),e la costruzione di 43 ville di alto standing. Infine il Taormina Golf nella Valle dell'Alcantara (Me), il primo percorso disegnato da Costantino Rocca, inaugura 9 buche ad aprile 2016e poco dopo le altre 9. Nel progetto, anche 100 unità abitative da 60 a 100 mq, e inizio della vendita nell'autunno 2016. SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 13
30/07/2015 diffusione:334076 Pag. 15 tiratura:405061 CASA 24 PLUS La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato paesi e strutture a confronto Resort, Italia terza in Europa Secondo la European golf association, esistono 1.400 strutture golfistiche nei Paesi dell'Europa mediterranea, di cui il 30% situate entro 20 km dalle coste. Una ricerca di Kpmg (Golf resorts in the european m diterranean region) evidenzia che fra queste solo 170 sono golf resort, ovvero posseggono uno sviluppo immobiliare (alberghiero e/o residenziale). L'Italia è inoltre in decima posizione fra le destinazioni turistico-golfistiche nel mondo 8 73 33 25 19 12 Altri Italia Spagna Francia Turchia Portogallo Fonte: Kpmg Golf resort costieri nell'Europa mediterranea Foto: Esclusivi. A sinistra, una veduta sul 27 buche del del Castelfalfi Resort a Montaione (Fi); in alto, club house e residenze nel comprensorio di Monticello (Co); a lato, una delle ville del Monte Rei Golf & Country Club, in Portogallo SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 14
30/07/2015 diffusione:334076 Pag. 38 tiratura:405061 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Imposta sul valore aggiunto. I limiti del meccanismo, i problemi e le possibili soluzioni FOCUS Reverse charge a ostacoli per i servizi nell'edilizia Regime ordinario per il contratto unico di manutenzione Benedetto Santacroce Franco Vernassa pIl meccanismo del reverse charge su alcuni servizi prestati sugli edifici (lettera a-ter, comma 6, articolo 17 del Dpr 633/1972) continua a generare incertezza operativa che potrebbe essere sostanzialmente risolta con una modifica della norma e/o con ulteriori chiarimenti da parte dell' agenzia delle Entrate. Inoltre si ritiene di condividere il pensiero di Confindustria che, in sede di audizione sui decreti attuativi della delega fiscale, lamenta la mancanza di un'incisiva modifica del regime sanzionatorio applicabile alle operazioni Iva con il meccanismo del reverse charge ricordando che la sanzione, pur ridotta del 10%, appare sproporzionata quando non esiste per definizione alcuna sottrazione di imposta, in presenza di soggetti che ovviamente non soffrono limiti alla detrazione dell'Iva. Le numerose questioni interpretative, e le relative possibili soluzioni, sono state evidenziate da una circolare di giugno 2015 di Confindustria Area politiche fiscali. Il contratto complesso Il primo argomento esaminato riguarda il contratto complesso quale contratto unico di "manutenzione straordinaria", comprensivo anche delle prestazioni di cui alla lettera a-ter. La circolare dell'agenzia delle Entrate 14/2015 ha sottolineato che, in caso di contratto unico di appalto avente ad oggetto la costruzione di un fabbricato o la realizzazione sullo stesso di interventi di cui all'articolo 3, com- ma 1, lettera c) e lettera d) del Dpr 380/2001, non si dovrà procedere alla fatturazione scomposta dell'operazione distinguendo le singole prestazioni assoggettabili al reverse charge. Invece, per la manutenzione ordinaria e per quella straordinaria si dovranno scomporre le prestazioni/operazioni anche se esse sono oggetto di un unico contratto di appalto. È opportuno ricordare che, a seguito di recenti modifiche normative (Dl 133/2014), la manutenzione straordinaria include interventi edilizi complessie inscindibili, non considerabili separatamente ai fini della nuova norma. Confindustria sottolinea che gli operatori evidenziano notevoli difficoltà applicative dovendo applicare differenti regimi fiscali (ordinario o reverse charge) a singole prestazioni facenti parte di un "unico e inscindibile" intervento edilizio rientrante in un "unico" contratto di appalto. La soluzione proposta consiste nell'adottare, anche per gli interventi di manutenzione straordinaria con contratto unico, la stessa linea interpretativa fornita per gli altri interventi di recupero edilizio e cioè l'applicazione dell'Iva ordinaria sull'intera operazione, ferma restando ovviamente l'applicazione del reverse charge per le prestazioni edili affidate in subappalto (articolo 17, comma 6, lettera a del Dpr 633/1972). Si ritiene inoltre che la stessa soluzione (Iva ordinaria) potrebbe essere adottata per i contratti complessi, unitari e non scindibili di "manutenzione ordinaria" (ad esesempio, si veda il caso di gestione di un impianto sportivo con edificio, in cui viene garantita la manutenzione, il funzionamento, la sorveglianza, eccetera). Installazione impianti In merito alle prestazioni di installazione di impianti, la circolare di Confindustria propone un criterio basato sulla rimovibilità o meno degli impianti; vale a dire che si rientra nel reverse charge per le prestazioni di istallazioni di impianti relative a parti integranti del fabbricato ossia "installazioni permanenti". In questo modo si escluderebbero dal re- verse charge i cablaggi e gli impianti di Tlc che sono facilmente removibili senza distruzioni/alterazioni dell'edificio. Pannelli fotovoltaici Per quanto concerne i pannelli fotovoltaici, l'agenzia delle Entrate ha precisato che gli impianti fotovoltaici facenti parte di un edifico costituiscono edificio stesso. Confindustria si chiede se questa indicazione si riferisca esclusivamente agli impianti integrati oppure anche a quelli semi-integrati dovei pannelli sono appoggiati sopra l'esistente manto di copertura. La conclusione, che necessita di una conferma da parte delle Entrate, porta a ritenere che si applichi il meccanismo del reverse charge agli impianti collegati e serventi l'impianto elettrico di un edificio nel caso di impianti sia integrati sia semi integrati. Attività complesse A paradigma delle difficoltà degli operatori, Confindustria riporta l'esempio di una società che effettua, tra l'altro, attività di prestazioni di servizi di manutenzione su automatismi applicati a porte scorrevoli, sistemi di parcheggio e controllo accessi. Il quesito è piuttosto interessante perché illustra le difficoltà operative di un'impresa con un'attività complessa tramite SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 15
30/07/2015 diffusione:334076 Pag. 38 tiratura:405061 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato cessioni con posa in opera, servizi di installazione, di collaudo, di riparazione e manutenzione (potenzialmente inquadrabile in tre diversi codici Ateco) sia all'interno sia all'esterno di edifici; inoltre la complessità gestionale-amministrativa si espande in quanto prestazioni/cessioni sono sia unitarie sia facenti parte di un contratto complesso. I dubbi e le proposte nella circolare della Confindustria IL PROBLEMA LA SOLUZIONE Edificio: lavorazioni effettuate parzialmente su edifici e parzialmente su beni mobili o beni immobili diversi dagli edifici 8 Autonomia del rapporto contrattuale: il corrispettivo della prestazione deve essere scorporato affinché siano assoggettate a reverse charge solo le prestazioni di completamento, installazione impianti o demolizione dell'edificio, salvo che l'impresa renda un servizio complesso avente ad oggetto la costruzione, il restauro e risanamento conservativo o la ristrutturazione di un edificio 8 Principio generale di accessorietà: se l'operazione principale è soggetta a reverse charge lo è anche la l'operazione accessoria (e viceversa) Codice Ateco: servizi in parte assoggettati a reverse charge e in parte non rientranti nei codici attività individuati dalla circolare 14/E/2015 8 Le attività di «installazione impianti» (codici Ateco da 43.21.01 a 43.29.09) si ritiene facciano riferimento a impianti che formano parte integrante dell'edificio e sono al suo servizio ( SÌ al reverse charge) 8 Le attività di «installazione, riparazione e manutenzione di macchinari» (codici Ateco 33.12 e 33.20) fanno riferimento a impianti che, benché incorporati in un edificio o a esso stabilmente infissi, non caratterizzano l'attività come «edile» ( NO al reverse charge) 8 Se l'operazione interamente considerata ha ad oggetto un impianto, anche eventuali operazioni svolte sull'edificio per il funzionamento di questo impianto non dovrebbero essere assoggettate a reverse charge ( NO al reverse charge) Posa in opera: distinzione tra fornitura con posa in opera (NO reverse charge) e prestazione di servizi (SÌ reverse charge) 8 il tipo di contratto/ordine d'acquisto; 8 il valore del bene rispetto alla prestazione; 8 bene standard o modificato per le esigenze del cliente; Al fine di distinguere le due prestazioni si deve considerare: 8 prevale l'obbligazione del dare ovvero quella del fare 8 il bene gode di una piena autonomia o diventa tale solo dopo l'installazione; Contratto complesso In presenza di un contratto unico di appalto avente ad oggetto la costruzione di un edificio ovvero interventi di restauro, di risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettere c e d del Dpr 380/2001, trovano applicazione le regole ordinarie e non il reverse charge Secondo Confindustria è possibile applicare lo stesso principio ad altri contratti complessi con oggetto interventi differenti da quelli sopra citati (esempio: contratto di manutenzione straordinaria) Installazione rimovibile all'interno degli edifici - Impianti di telecomunicazione Le prestazioni di installazione di impianti rientrano nel reverse charge se «parti integranti» del fabbricato, ossia «installazioni permanenti» ovvero non rimovibili senza significative modifiche o trasformazioni del fabbricato stesso ( NO al reverse charge) Centrali di telecomunicazioni: impianti e macchinari di comunicazione elettronica degli operatori di comunicazione Non sono funzionali all'edificio all'interno del quale sono installati, bensì sono funzionali alla resa del servizio di telecomunicazione negli edifici dei clienti dell'operatore che usufruiranno di tali servizi ( NO al reverse charge) Pannelli fotovoltaici a sistema integrato o semi-integrato Nel caso di impianti collegati e serventi l'impianto elettrico di un edificio, sia che siano integrati o semi-integrati, trova applicazione il meccanismo del reverse charge (SÌ al reverse charge) Manutenzionee riparazione di porte automatiche, sistemi di parcheggio e controllo accessi (edifici) Si richiede il parere dell'agenzia delle Entrate su come qualificare queste manutenzioni e se sia possibile adottare il codice Ateco 43.29.09 nonostante non indichi espressamente le prestazioni di manutenzione e riparazione Manutenzione e riparazione porte automatiche antincendio Si richiede il parere dell'agenzia delle Entrate per poter applicare il codice Ateco 43.29.09 nonostante non indichi espressamente le prestazioni di manutenzione e riparazione 10 Manutenzione su estintori, idranti e porte Rei Si potrebbe applicare il reverse charge solo nell'ipotesi in cui i materiali mobili (estintori) facessero parte di un impianto complesso installato su un immobile e la manutenzione si inserisse nel quadro della manutenzione dell'intero impianto Si richiede la definizione di un impianto antincendio complesso Manutenzione con canone di abbonamento Si chiede di confermare se il reverse charge si applichi anche alle prestazioni di manutenzione derivanti da contratti che prevedono la SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 16
30/07/2015 diffusione:334076 Pag. 38 tiratura:405061 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato corresponsione di canoni periodici non correlati a un effettivo intervento di manutenzione 12 Installazione di impianti elettrici con cessione di centraline peri macchinari nel capannone La cessione della centralina, essendo relativa al macchinario e non direttamente funzionale all'edificio, deve essere fatturata secondo le regole ordinarie ( NO al reverse charge) 13 Contributo di attivazione legato all'installazione dell'impianto di telecomunicazione Il contributo di attivazione ha natura accessoria rispetto agli addebiti tipici delle prestazioni di telecomunicazione (canoni, traffico, etc); per tale motivo dovrà essere trattato con lo stesso regime IVA riservato agli addebiti. NO al reverse charge 14 Attività su piscine e giardini La piscina situata all'interno di un edificio può essere considerata parte integrante dell'edificio ( SÌ al reverse charge) 15 Definizione di pareti mobili Si richiede la corretta definizione di pareti mobili e simili 16 Posa di cavi relativi a macchinari Si ritiene che l'operazione complessiva sia da considerare un intervento relativo al macchinario e non all'edificio e dunque non soggetto al reverse charge ( NO al reverse charge) 17 Installazione impianti di condizionamento per il raffreddamento di macchinari Questa fattispecie si ritiene sia esclusa da reverse charge ( NO al reverse charge) LA PAROLA CHIAVE Reverse charge 7 Lo scopo del reverse charge consiste nell'evitare le frodi Iva, che si realizzano laddove il cedente o prestatore del servizio non proceda al versamento dell'imposta sul valore aggiunto addebitata in via di rivalsa, fermo restando il diritto alla detrazione per acquirente o committente. Il meccanismo rende debitore dell'imposta il cessionario o committente, se soggetto passivo, e lo obbliga a integrare la fattura, precedentemente emessa dal cedente o prestatore senza applicazione dell'imposta, mediante l'indicazione dell'aliquota dell'operazione e dell'ammontare del tributo. Negli ultimi anni questo meccanismo è stato utilizzato anche per contrastare le cosiddette "frodi carosello", dove il fornitore si sottraeva al versamento dell'Iva senza che ciò potesse essere un motivo per negare la detrazione al cliente, salvo dimostrarne la malafede o la connivenza col fornitore. SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 17
30/07/2015 Pag. 14 tiratura:100000 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Skaramangas Il colosso tedesco e la commessa dei sottomarini mai acquistati da Atene LA POLEMICA La Thyssenkrupp e il porto degli scandali comprato con i saldi » MICHELA A. G. IACCARINO Skaramangas (Atene) Quel capodoglio di ferro, nero pece per 65 metri e quasi duemila tonnellate, sembra un mammifero letale di ferro e bulloni scuri. Sta fermo al cantiere navale di Skaramangas, metà in acqua, metà fuori. Se non fosse un simbolo di mazzette e scandalo che galleggia su 4 miliardi di euro di costo, monumento alla corruzione di funzionari greci e manager tedeschi, sarebbe anche maestoso, con la bandiera greca bianca e blu sul muso. È l ' unico dei quattro sottomarini completi della commessa della discordia che ha messo in ginocchio lo Stato greco e in piedi un sistema di tangenti e riciclaggio in un asse tra Berlino e Atene molto più saldo di quello europeo. GLI OPERAI di questo cantiere navale prossimo alla chiusura attendono liquidazione e salari arretrati. Qui lavoravano quasi 6000 persone, ne sono rimaste 800 ancora in tuta. " Tutto è cominciato quando lo Stato e la Hellenic Shipyard hanno deciso di vendere ai tedeschi. Chiudere o privatizzare, non c ' era alternativa " di ce la sindacalista Danai Houhzoumi. Se dici Germania, qui i marinai rispondono mafia, accento sulla i. Grandi opere. Aeroporti. Infrastrutture. Telecomunicazioni: lo scandalo della Siemens per gli appalti delle Olimpiadi è ancora notizia fresca. Ma soprattutto cantieri navali e rifornimenti militari: " Dietro ogni scandalo greco c ' è un ' azienda germanica. Questo è un gioco sporco, per questo combattiamo i tedeschi " è il mantra di Vasilij Zpispidis, uomo di fiducia dell ' ex ministro dell ' energia Lafazanis; Vasilij, che a Skaramangas ha lavorato più di dieci anni e ora è ingegnere in uno degli ultimi dry dock ancora attivi a Perama, periferia del Pireo, in mano al colosso cinese di container Cosco. Prima comprato dalla compagnia tedesca HDW, poi ricomprato dalla Thyssenkrupp " per un euro " , il porto di Skaramangas è l ' icona della svendita delle risorse del Paese, dello smantellamento progressivo del sistema ad azionariato popolare dei cantieri navali. L ' ULTIMO finanziamento per questi sottomarini non ancora finiti, dello Stato alla Thyssen, risale allo stesso anno in cui l ' azienda tedesca decise di disfarsene: era il 2010 e nel settembre di quell ' anno Giorgos Papaconstantinou, ex ministro delle Finanze e Evangelos Venizelos, ex ministro della Difesa, incontrarono Iskandar Safa, proprietario franco libanese della compagnia Abu Dhabi Mar, permettendogli l ' acquisto di Skaramangas: la Thyssenkrupp, rimanendo con quota minima, se ne liberava senza consegnare i sottomarini. A rimanere coinvolte nel primo ciclo di tangenti tedesche erano facce del vecchio partito socialista Pasok, il vecchio braccio destro del primo ministro Papandreou, Akis Tsochatzopoulos, l ' ex sindaco di Salonicco, insieme a Vasilis Papageorgopoulos, ex ministro Nea Demokratia. Nel secondo fu il turno di Antonis Kantas, direzione armamenti del Ministero della difesa unto negli anni con più di 14 milioni di euro in fondi neri. Nel 2013 quando Syriza era ancora testa d ' ariete dell ' op posizione chiese una commissione d ' inchiesta per fare chiarezza su questo passaggio di proprietà, la proposta fu bocciata, ma a spalleggiare Syriza c ' era il KKE, i Greci Indipendenti e Alba Dorata, ora partiti nemici. Votarono contro i membri del Pasok e di Nea Demokratia, gli attuali alleati di Tzipras. In attesa che l ' autunno porti l ' ini zio della campagna elettorale, la sinistra della sinistra di Syriza è tornata a volantinare nei porti. Foto: Lup i di mare Uno dei sommergibili di fa b br ica z ione tedesca acquistati dalla Grecia. In alto l ' ex ministro della difesa Eva nge los Ve n i ze los Ansa Foto: Dietro ogni s c a n d al o greco c ' è una azienda germanica . Questo è un g i o co sporco, per questo co m b a tt i a m o contro di l o ro Foto: VA S I L I J ZPISPIDIS SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 18
30/07/2015 diffusione:165207 Pag. 13 Ed. Modena tiratura:206221 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato A QUEL PAESE Cosa dice il rumore di tanti cantieri LA RICOSTRUZIONE va lenta, lenta. E in molti casi non è neppure partita. Eppure, in questa estate infuocata, sono spuntate qua e là varie gru, tante impalcature, nuove transenne che - per fortuna - non circondano luoghi abbandonati ma cantieri (finalmente) avviati. E' bello vedere che qualcosa si muove, anche se la macchina potrebbe già correre ai cento all'ora, e invece in questi tre anni molte volte mi è sembrato che andasse in retromarcia. Ho letto dunque con interesse (e anche con un pizzico di emozione) le riflessioni che Giorgio ha affidato al mondo della rete. «Questa mattina, uscendo di casa per andare al mio negozio, sono passato davanti a tanti cantieri attivi - ha raccontato -. Ho sentito tanti rumori, di ogni genere: martelli pneumatici con il loro suono dirompente, frese in azione che lasciano un odore pungente, le maniche di plastica che vibravano per il passaggio di rottami». Anche davanti al negozio di Giorgio c'è un cantiere in piena attività, con molta gente al lavoro: «Qualche volta li sento cantare». I rumori sono un po' assordanti, «ma sono contento, perché vuol dire che le cose vanno avanti». E gli è tornata in mente quella vecchia poesiola che una volta si imparava a memoria, «Cosa dice la pioggerellina di marzo che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto? Passata è l'uggiosa invernata, passata, passata!» Giorgio è andato a vedere anche la sua casa in via di ristrutturazione, ha notato che i lavori procedono bene, «e mi sono sentito sollevato», ha aggiunto. Una giornata così andava davvero festeggiata: «Sono entrato in un forno lì vicino, mi sono preso una bella fettazza di ciambella con la Nutella: ci voleva - ammette -. L'ho divisa con i muratori del cantiere di fronte. Il loro sorriso mi ha ripagato del sacrificio». Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce, si dice. Allora, se un paese torna a crescere, ben venga anche il rumore. E chissà che l'uggiosa invernata non stia passando sul serio... SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 19
30/07/2015 diffusione:86966 Pag. 46 Ed. Treviso tiratura:114104 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato ALLARME Non è escluso che si renda necessario un intervento di consolidamento Duomo di Serravalle ai raggi X Il Duomo di Serravalle sotto la lente dei tecnici. Nuove verifiche sono in vista per la chiesa intitolata a Santa Maria Nova dopo la caduta di un calcinaccio che ha portato il Comune ad autorizzare la recinzione del lato nord dell'edificio sacro e che martedì ha visto il parroco, il consiglio per gli affari economici e l'impresa edile Maset confrontarsi sullo stato della chiesa parrocchiale. La scorsa settimana un'ordinanza del municipio ha autorizzato l'impresa Maset a installare delle transenne ad altezza uomo in piazza del Campanile, con relativo divieto di sosta, «per potere effettuare lavori urgenti di messa in sicurezza del lato nord del Duomo». Un provvedimento preso dopo che un calcinaccio si è staccato dalla chiesa, per fortuna senza conseguenze più gravi. Martedì il summit tra i vertici della parrocchia e l'impresa edile ha portato alla decisione di verificare con attenzione lo stato dell'intonaco della chiesa per scongiurare nuovi distacchi di materiale. È prevista anche la pulizia delle grondaie. Operazioni che potrebbero svolgersi in tempi brevissimi, anche oggi o domani, e che richiederanno l'utilizzo di una gru per consentire di raggiungere ogni punto delle pareti esterne della chiesa. Una volta terminate verifica e pulizia, il cantiere stradale potrà essere smantellato. La vicenda, però, rischia di non finire qui. Più avanti, infatti, potrebbe rendersi necessario un progetto di messa in sicurezza della chiesa più corposo e articolato, per il quale serviranno le autorizzazioni della Sovrintendenza e degli altri enti preposti, e soprattutto una consistente somma di denaro, ancora da quantificare e soprattutto da reperire. Per ora, insomma, si procederà con un intervento «di minima» per prevenire altri problemi. Obiettivo è anche garantire la massima sicurezza ai tanti, bambini e no, che nella seconda metà di agosto affolleranno le giostre di Sant'Augusta che come ogni anno troveranno spazio in piazza del Campanile. L'attuale Duomo di Serravalle è stato costruito in stile neoclassico nel XVIII secolo e consacrato nel 1827. All'interno abbondano le opere d'arte tra le quali la pala di Tiziano, due tavole di Francesco da Milano, l'affresco di G. B. Canal e l'organo Callido. (((anzanellol))) SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 20
30/07/2015 diffusione:69063 Pag. 12 tiratura:107480 La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato PADERNO NIENTE ONERI DI URBANIZZAZIONE PER CHI DECIDE DI INVESTIRE Aree dismesse, recuperarle conviene - PADERNO DUGNANO - NIENTE ONERI di urbanizzazione per chi costruirà sulle aree dismesse della città. Questo è uno dei punti approvati dall'ultimo consiglio comunale padernese. «È un provvedimento che abbiamo potuto adottare grazie alle oculate politiche di bilancio degli ultimi anni - sottolinea il Vicesindaco Gianluca Bogani con delega all'Urbanistica -. La scelta dell'amministrazione permetterà di non dover affrontare un costo considerevole a chi vuole investire in nuove attività imprenditoriali e creare occupazione a Paderno senza consumare aree vergini ma riqualificando le tante dismesse». Contraria a questa politica l'opposizione, in particolar e la lista Insieme per Cambiare: «Crediamo che a Paderno non ci sia bisogno di altre costruzioni - spiega Giovanni Giuranna -. Diciamo no al cambio di uso del territorio da industriale a residenziale». Il Consiglio ha anche approvato le linee guida per l'edilizia convenzionata e privata sociale che permetterà di diminuire i costi di costruzione per abbattere i prezzi di vendita e di affitto per chi ha un reddito Isee tra i 14 e i 60mila euro. «Abbiamo fatto un percorso di partecipazione con la città per quanto riguarda la definizione delle linee guida per disciplinare l'edilizia convenzionata e quella privata sociale - sottolinea il Vicesindaco Bogani - . Diamo una risposta concreta all'esigenza abitativa di quelle famiglie che non riusciranno ad accedere agli alloggi comunali ma che potranno provare ad accendere un mutuo per comprare o prendere in affitto una casa ad un prezzo calmierato». ANCHE SU QUESTO punto ha dissentito l'opposizione che crede che la città non abbia bisogno di nuove abitazioni, essendocene troppe sfitte e invendute e che ritiene «non ci sia niente di sociale nell'operazione - sottolinea Giuranna -. Si presenta piuttosto come una sorta di volano per far ripartire l'edilizia a Paderno Dugnano. Più che una risposta ai bisogni abitativi dei padernesi e di altri cittadini, questa sembra la risposta ai bisogni di lavorare degli operatori del settore». Daniela Salerno SCENARIO EDILIZIA - Rassegna Stampa 30/07/2015 21
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