ANDIDNOTIZIE RIVISTA DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIETISTI - Il diritto al cibo non va in vacanza - ASAND
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ANDIDNOTIZIE
ANNO VENTISETTESIMO
TERZO NUMERO
PERIODICO BIMESTRALE
RIVISTA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIETISTI
III BIMESTRE 2017
Il diritto al cibo Ad maiora! Echi congressuali
non va in vacanza
ASSOCIAZIONE
NAZIONALE
DIETISTI
Member of EFAD - ICDAASSOCIAZIONE
NAZIONALE
DIETISTI
RISTORAZIONE
COLLETTIVA
Primo corso di aggiornamento per dietisti
Obiettivo generale: stimolare una FOOD AND NUTRITION MANAGEMENT
Opportunità di crescita professionale in ambito ristorativo
riflessione sul ruolo del dietista e le
competenze avanzate richieste in Relatori: G. Imperio, S. Torsoli
ristorazione collettiva, alla luce dei SESSIONE I
MANAGEMENT: concetti e spunti di riflessione
cambiamenti organizzativi e culturali nelle 8.30 – 9.00 Registrazione partecipanti
Food and nutrition manager:
aziende pubbliche e private. 9.00 – 10.00
prospettive di crescita professionale in ristorazione
10.00 – 11.00 Progettare piani alimentari
Obiettivi specifici: alla fine del corso i 11.00 – 12.30 Lavori di gruppo
partecipanti saranno in grado di acquisire Pausa pranzo
conoscenze e competenze avanzate per SESSIONE II
APPLICAZIONI PRATICHE
elaborare programmi alimentari innovativi. 13.30 – 14.30 Budget in ristorazione: metodi a confronto
14.30 – 15.30 Lavori di gruppo
Verifica dei risultati attesi
Contenuti principali: Food and 15.30 – 16.30
ed indicatori di performance
nutrition management, metodologia, 16.30 -18.00
18.00
Role-playing
Conclusioni
tecniche e strumenti per l’elaborazione dei
piani alimentari destinati a comunità di Quota di iscrizione al corso
Euro 60 per i soci
sani e malati. Euro 60 + IVA 22% per gli studenti
Euro 160 + IVA 22% per i non soci
Destinatari: dietisti e studenti del terzo Versamento a:
ANDID su cc postale n. 33634973
anno del CdL in Dietistica. o su cc bancario IBAN: IT90 N076 0116 9000 0003 3634 973ANDID NOTIZIE
(Pistoia)
RIVISTA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIETISTI
STEFANIA VEZZOSI
ANNO VENTISETTESIMO Direttore Responsabile
TERZO NUMERO
PERIODICO BIMESTRALE e-mail: redazione@andid.it
Member of EFAD - ICDA III BIMESTRE 2017 (Empoli FI)
MICHELA CARUCCI
CONSIGLIO DIRETTIVO Capo Redattore
Presidente e-mail: redazione@andid.it
ERSILIA TROIANO
Segretario COMITATO DI REDAZIONE
MARCO TONELLI (Verona)
Tesoriere GIOVANNA CECCHETTO
GIUSEPPINA CATINELLO (Caltanissetta)
MARIA CRISTINA CUCUGLIATO
CONSIGLIERI (Reggio Emilia)
(Napoli) ANNA LAURA FANTUZZI
VALENTINA ANTOGNOZZI (Milano)
(Milano) PATRIZIA GNAGNARELLA
GIANLUCA IMPERIO (Cervia)
ANNA MARIA RAUTI
(Vicenza)
SILVIA MACCÀ (Firenze)
LORENA SARTINI
(Modena)
CLELIA MILORO (Roma)
ERSILIA TROIANO
(Modena)
(Lecce)
PAOLA PATRIZIA MORANA
ROBERTA TUNDO
(Pisa) “Achieving the right to health
KATIA NARDI is closely related to that of other
human rights, including the right to COLLABORATORI ESTERNI
(Arezzo) food, housing, work, education, (Torino)
SERENA TORSOLI non-discrimination, access to
information, and participation” ILARIA BACHINI
(Lecce) WHO 2015 (Empoli - FI)
ROBERTA TUNDO BENEDETTA BELTRAME
(Montaione - FI)
EDITORE
LIUBA MARCHIONNE
Associazione Nazionale Dietisti
Supporto cartaceo e informatico
(Modena)
Autorizzazione del Tribunale di Bologna FILIPPO VALORIANI
n° 5978 del 14/5/91.
PUBBLICITÀ RACCOLTA IN PROPRIO REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE
Stampato su carta riciclata nel Luglio 2017 Vicolo S. Silvestro, 6 - 37122 Verona
da Cartografica Toscana s.r.l.
Tel. 045 597940 - Fax 045 597265
Ponte Buggianese (PT)
tel. 0572 636722 - fax 0572 932038
Segreteria ANDID: Tel. 045/8008035 nei
giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle
NORME REDAZIONALI
ore 9.30 alle ore 13.30
www.andid.it
ANDID Notizie è la rivista ufficiale dell’Associazione Nazionale Dietisti, a pubblicazione bi-
mestrale. Saranno pubblicati contributi redatti in forma di articoli originali, articoli originali e-mail: info@andid.it
brevi, casi clinici, articoli d’aggiornamento su argomenti attinenti la figura professionale del
Dietista. L’ANDID ed il Comitato di Redazione non si assumono la responsabilità delle opinioni CONSULENTI SCIENTIFICI
espresse dagli autori dei lavori in extenso, degli abstract e dei contributi inviati e pubblicati
DR. CARMELA ANNARUMMA
sulla Rivista.
DR. GIORGIO BEDOGNI
NORME PER GLI AUTORI PROF. GUGLIELMO BONACCORSI
Gli articoli devono essere inviati via e-mail al Direttore Responsabile della Rivista Stefania DR. ATHOS BORGHI
Vezzosi (e-mail: redazione@andid.it) oppure al Capo-Redattore Michela Carucci (e-mail: reda- DR. ISMENE GIACCHETTI
zione@andid.it). I contributi dovranno pervenire redatti con interlinea singola, margini di 2 DR. ATTILIO GIACOSA
cm, carattere Microsoft Sans Serif, corpo 10,5. La bibliografia dovrà essere limitata alle voci DR. ROCCO PALUMBO
essenziali. Dovranno inoltre essere indicati i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, Ente o
Istituto di appartenenza). Gli articoli anonimi o privi dei dati anagrafici non verranno pubblica- PROF. RENATO PASQUALI
ti. Il Comitato di Redazione si riserva di ridurre o sintetizzare gli articoli purché sia mantenuto PROF. LEONARDO PINELLI
il senso originale del testo. Gli articoli e le eventuali foto non verranno restituiti. DR. PAOLO VINEISSommario
Summary
editoriale editorial a cura di S. Vezzosi
Il diritto al cibo non va in vacanza
The right to food does not go on vacation3
primo piano highlights a cura di E. Troiano
Ad maiora! 5
echi congressuali echoes from the ANDID National Meeting a cura della Redazione
Premio Miglior Tesi
Gestione del bambino con obesità genetica:
alla ricerca di un percorso terapeutico specifico
Pediatric genetic obesity: in search for a therapeutic pathway7
di Maria Amina Sammarco
Ruolo dei macro e micronutrienti nell’assetto dietetico pre-concezionale:
valutazione nutrizionale delle pazienti affette da infertilità inspiegata
Role of micro and macronutrients during preconception: nutritional assessment
of unexplained infertile women 10
di Tania Campagnaro
Valutazione dell’outcome di regimi alimentari diversi (dieta ipocalorica standard
/ very low calorie diet non chetogenica / very low calorie diet chetogenica) nella
terapia della grave obesità
Evaluation of different dietary patterns for severe obesity management
(standard hypocaloric diet, very low calorie diet and very low calorie diet) 13
di Silvia Marcolin
Overview sullo stato nutrizionale dei migranti e sulle offerte alimentari presenti
nei centri di accoglienza
Nutritional status of migrants and food distributed in reception centers: an overview 15
di Olivares I, Picciolli P, Cerullo D, Bonaccorsi G, Pierozzi C, Vezzosi S
panorama scientifico scientific survey a cura della Redazione e Comitato Tecnico Scientifico
Il percorso di cura peri-operatoria ERAS: una revisione degli aspetti
metabolico-nutrizionali del programma
Enhanced Recovery After Surgery (ERAS): a narrative review of metabolic
and nutritional aspects in the perioperative phase 18
di Ilaria Bachini
i dietisti nella letteratura scientifica dietitians in scientific literature
a cura di P. Gnagnarella, L. Marchionne
Gli articoli Papers 33
risorse andid andid facilities
Speciale Collana ANDID37
Altre pubblicazioni ANDID37
Cedola di commissione libraria39
Come iscriversi all’ANDID40
2 sommario
summaryANNO 27 / n°3-2017
Il diritto al cibo non va in vacanza editoriale
editorial
The right to food does not go on vacation
È questo un argomento che da sempre mi nomico e commerciale (conviene ricordare
“appassiona” e mi impegna molto sia dal infatti che il problema “fame e malnutrizio-
punto di vista professionale sia dal punto ne” risulta determinato non tanto dall’in-
di vista personale. sufficienza di risorse alimentari disponibili
Sono stati principalmente tre gli elementi quanto piuttosto – come ha sempre eviden-
che in questo periodo - classicamente dedi- ziato anche Amartya Sen – “…dal modo in a cura di
cato alla vacanza, ai viaggi e al divertimen- cui il cibo viene prodotto, distribuito e com- Stefania
to - mi hanno condotto a questa riflessio- mercializzato”) che di per sé richiamereb- Vezzosi
ne: il lavoro premiato come “Miglior Poster” be peraltro altri diritti come, ad esempio,
nell’ultimo Congresso ANDID e illustrato quello di non discriminazione o quello di
nelle pagine che seguono, la scomparsa avere accesso ad un cibo sufficientemente
di Stefano Rodotà (accademico, giurista e "buono" in ogni circostanza e in ogni luogo
parlamentare, e autore di una conferenza (non solo quindi nelle scuole e negli ospe-
tenuta presso la Fondazione Corriere della dali ma anche nelle carceri e nei Centri di
Sera e diffusa con il titolo Diritto al cibo) e Accoglienza).
la 25esima edizione del Rapporto annuale Sebbene si tratti di un diritto sviluppatosi
dell'Istat. originariamente intorno ai worst-off, ri-
La parola “cibo” risulta infatti, ancora oggi, chiamando elementi materiali che influen-
molto spesso associata a fame e malnutri- zano fortemente la possibilità di accesso ad
zione, così, come professionisti della salute, esso, diventa comunque di grande attualità
non dovremmo davvero mai dimenticare anche per il nostro Paese, causa il persi-
l’essenza di quel “diritto all’alimentazione” stere di una crisi economica senza pari che
- qualitativamente e quantitativamente ha riacceso prepotentemente la discussione
adeguata, sufficiente, regolare e perma- sugli interventi contro la povertà e la ne-
nente - quale elemento basilare della vita cessità di oltrepassare quell’impostazione
privata e pubblica, dovuto alla dignità di caritativa che di fatto, come documentato
ogni persona. in molti lavori, sembra ostacolare il pas-
Un’affermazione (il diritto al cibo) larga- saggio alla dimensione del diritto all’ali-
mente celebrata, dal 1748 in avanti, in Car- mentazione.
te, Dichiarazioni e Patti internazionali più o Il Rapporto annuale ISTAT 2017 “La situa-
meno altisonanti - troppo spesso comun- zione del Paese”, presentato lo scorso 17
que privi di peso giuridico o che rimandano maggio a Roma, evidenzia infatti come, nel
l’affermazione di quel diritto alla discre- 2015, la povertà assoluta abbia riguardato
zionalità dei singoli Stati - che non riesce, circa 1,6 milioni di famiglie, pari al 6,1 per
ancora oggi, a spingersi oltre le opere di cento delle famiglie residenti (4,6 milioni
misericordia (dar da mangiare agli affama- di individui), con valori più bassi al Centro
ti e dar da bere agli assetati) rappresentate (4,2 per cento) e al Nord (5,0 per cento) e
nel Vangelo, nonostante l’attento lavoro di valori più alti (9,1 per cento) al Sud.
supervisione da parte del Relatore Speciale Nessun riferimento però (in quella “pover-
delle Nazioni Unite e i Piani e le strategie tà assoluta”) alla povertà alimentare che si
di azione formulati dal Comitato della FAO connota dunque come uno degli elementi
sulla sicurezza alimentare mondiale. meno indagati e, conseguentemente, meno
Stiamo parlando di un diritto strettamen- sviluppati anche in termini di politiche di
te collegato ad elementi di carattere eco- contrasto.
editoriale
editorial 3Le azioni caritative (mense, “pacchi alimen- Il tema ci riguarda perciò molto da vicino ma
tari”, empori della solidarietà, ecc.) meri- l’insieme delle questioni non può continuare
terebbero dunque essere integrate, all’in- ad essere analizzato soltanto dal pdv “nutri-
terno di una prospettiva muldimensionale, zionale”: i dietisti sanno e possono dare un
con percorsi maggiormente strutturati e contributo più ampio, in una situazione in
a più voci, capaci di favorire e supportare continuo cambiamento, nel quale emergono
concretamente processi di empowerment sfide sempre più diversificate e impegnative,
tesi a restituire dignità e ben-essere a tutti lasciando un’impronta specializzata anche
i cittadini. per la conquista del diritto al cibo.
RESPONSABILI REGIONALI ANDID
ABRUZZO LAZIO PUGLIA
GIAMPIETRO GIANLUCA GILLANTI GIULIANO CACCAVO DOMENICO MARCO
Via Villetta Barrea, 44 – 65124 Pescara Via dell’Astore, 49 - 00169 Roma Viale Santa Caterina da Siena, 2 - 70054 Giovinazzo (BA)
cell: 347 7129334 cell. 349 6662114 cell. 392 3283936
e-mail: gianluca.giampietro@virgilio.it e-mail: giuliano.gillanti@yahoo.it e-mail: dott.caccavo@gmail.com
BASILICATA LIGURIA SARDEGNA
LISTA MARY CORNICELLI MIRIAM SPIGA EMANUELA
Via Siris, 10 - 75029 Valsinni (MT) Via A. Cantore n. 19-28 b - 16149 Genova Via Bonaria, 39 - 09045 Quartu Sant’Elena (CA)
cell: 328 8616689 cell: 347 3447749 cell. 347 3408481
e-mail: marylista@hotmail.it e-mail: miriam.cornicelli@libero.it e-mail: emanuelaspiga.dietista@gmail.com
CALABRIA LOMBARDIA SICILIA
LAZZARINO ELISA MORELLI AMBRA MARIA ROMEO LUANA MARIA CATENA
Via Sonnino - 89047 Rocella Ionica (RC) Via Aldo Carpi, 6 - 20151 Milano Via San Giuseppe - San Filippo, 10/A
casa: 096485668 - cell: 348 5454550 tel. 02 4526625 (pomeriggio) 95022 Aci Catena (CT) - cell. 340 6157252
e-mail: elisalazzarino@libero.it e-mail: ambramorelli@alice.it e-mail: romeoluana@hotmail.it
CAMPANIA MARCHE TOSCANA
VITALE MARILENA GIULI MARCO MARIANELLI RITA (BARBARA)
Via Catullo, 2 - 81031 Aversa (CE) Via Mascagni, 26 - 62015 Monte San Giusto (MC) Via del Ponte alle Mosse n. 31 - 50144 Firenze
cell. 392 4651065 cell. 392 3033631 cell. 334 3591902
e-mail: andid_campania@libero.it e-mail: mgiuli@gmail.com e-mail: barbara.marianelli@gmail.com
EMILIA ROMAGNA MOLISE UMBRIA
CARBONI ELENA CALLEGARO MARCO RANUCCI CLAUDIA
Via A. Pergetti, 1 - 42023 Cadelbosco Sopra (RE) P.zza Cuoco, 12/B - 86100 Campobasso Via L. Benincasa, 1 - Località San Mariano
tel. 342 9285651 cell: 320 1848529 06073 Corciano (PG) - cell. 333 4058283
e-mail: andid.emiliaromagna@libero.it e-mail: marco.callegaro.88@gmail.com e-mail: claudiaranucci.diet@gmail.com
FRIULLI VENEZIA GIULIA PIEMONTE/VALLE D’AOSTA VENETO/TRENTINO ALTO ADIGE
TAVIAN ALESSANDRA XOMPERO GRAZIELLA POIANELLA GRAZIELLA
Viale Venezia, 277 - 33100 Udine Via Bersezio, 8 - 10036 Settimo Torinese (TO) Via Chiodo, 15/a - 36050 Bolzano Vicentino (VI)
tel. 340 4621568 tel. (ufficio) 011 6336659/6749 cell. 333 1808229
e-mail: alessandra.tavian@gmail.com e-mail: gxompero@cittadellasalute.to.it e-mail: lella.poianella@live.it
Siamo in rete all’indirizzo: www.andid.it - e-mail: info@andid.it
4 editoriale
editorialANNO 27 / n°3-2017
Ad maiora! primo piano
highlights
Un successo di partecipazione, con chiusura del- nutrizionale della popolazione e, in tale conte-
le iscrizioni a più di una settimana prima del sto, il ruolo che i dietisti hanno nella sua tutela
Congresso Nazionale ANDID 2017, il 29° per la attraverso gli strumenti della competenza, della
precisione, ma soprattutto una grande soddisfa- ricerca e della qualità professionale.
zione per il positivo ed entusiasmante feedback La domanda alla quale intende rispondere la
a cura di
ricevuto dai partecipanti, soci e non, sui temi ricerca condotta da ANDID e dal Dipartimento
Ersilia Troiano
approfonditi durante le sessioni scientifiche ed di Studi Economici e Aziendali dell’Università di
i workshop. Napoli Parthenope, nel contesto del Dottorato di
Evidenze, pratica e responsabilità professionale: Ricerca in Governance, Management and Econo-
questi gli hot topic della nutrizione sui quali ab- mics, è la seguente: quanto può essere econo-
biamo invitato a confrontarsi relatori e modera- micamente vantaggioso l’intervento nutriziona-
tori di altissima competenza e professionalità, le rivolto a pazienti con patologie croniche, e a
che hanno stimolato riflessioni, approfondimenti quali condizioni?
e momenti di discussione davvero preziosi per i L’idea di questo dottorato di ricerca è nata infatti
professionisti discenti, anche attraverso gli ap- dalla consapevolezza che il costo sociale e sani-
prezzatissimi workshop, che hanno impegnato i tario delle patologie croniche non trasmissibili e
colleghi su aspetti applicativi di pratica profes- di tutte le patologie di interesse nutrizionale è in
sionale estremamente diversificati e, in alcuni continuo aumento: basti solo pensare a fattori
casi, molto innovativi. quali spesa farmaceutica, assistenza ospedalie-
Nonostante i tempi serrati imposti dalle dense ra, assistenza in lungodegenza, nonché ai costi
sessioni congressuali, è stato inoltre colto da per la società legati alla mancata produttività ed
tutti l’importante valore aggiunto che il Con- agli effetti negativi sulla qualità di vita dei pa-
gresso offre ogni anno, ovvero la possibilità di zienti. La gestione nutrizionale di queste patolo-
conoscersi, confrontarsi, fare rete e sentirsi par- gie, quindi, rappresenta non solo un potentissi-
te integrante della vita associativa. mo strumento per contribuire alla salute globale
E, ultimi ma non ultimi, gli appuntamenti diven- della popolazione ma anche per ridurre i costi
tati ormai fissi, per accogliere nella vita associa- sanitari e sociali per la collettività. E in tale sce-
tiva i futuri e prossimi colleghi, con la Sessione nario i dietisti svolgono un ruolo insostituibile.
riservata agli studenti in Dietistica, anch’essa in È innanzitutto stato avviato un lavoro di revisio-
overbooking da diverse settimane prima, ed il ne della letteratura, con l’obiettivo di individuare
premio “Miglior tesi di laurea in Dietistica”, con- gli studi sulla valutazione economica degli inter-
ferito a tre brillanti studenti di cui leggerete i venti per la modifica dello stile di vita con una
contributi nelle prossime pagine. componente nutrizionale. Dalla ricerca di lettera-
Quest’anno, però, il Congresso Nazionale ha avu- tura sulla valutazione economica del trattamen-
to un significato molto speciale per il Consiglio to dietetico effettuata, emerge che l’investimento
Direttivo e per gli organi associativi tutti, con- in un intervento nutrizionale può portare so-
siderato che, dopo l’avvio nel 2014 delle attivi- stanziali miglioramenti nel controllo metabolico
tà progettuali di ricerca “a marchio ANDID”, ne e che questi risultati possono essere realizzati
abbiamo finalmente cominciato a toccare con con un investimento economico ragionevole.
mano - attraverso la presentazione a cura dei Il prossimo step della ricerca sarà l’implemen-
relatori/ricercatori che hanno lavorato in parte- tazione di uno studio clinico di intervento, che
nariato e diretta collaborazione con ANDID - i ha l’obiettivo di valutare in termini quantitativi
risultati, che ci stanno connotando a livello na- in che modo i dietisti possano rappresentare il
zionale ed internazionale come i primi che ab- punto di riferimento per interventi efficaci, di
biano esplorato aree di ricerca con un impatto elevata qualità e a basso impatto economico
estremamente significativo sulla salute della sulla società italiana. In particolare, il progetto
popolazione e sulla valorizzazione della profes- sarà indirizzato a definire e misurare i costi e i
sionalità e della professione del Dietista. benefici di un intervento moderatamente inten-
Filo conduttore di tutti i progetti - presentati an- sivo fornito da un dietista a pazienti diabetici di
che durante l’Assemblea Nazionale – è la salute tipo 2. Saranno utilizzate le tecniche di analisi
primo piano
highlights 5costo-efficacia, cioè sarà valutato il rapporto che di cambiamento dei comportamenti. Vale a dire,
esprime il costo per unità di miglioramento nel nella valutazione dell’efficacia di un social media
controllo glicemico (FPG e HbA1c), di calo ponde- non conta solo il numero di followers ma quan-
rale e di analisi costo-utilità per valutare anche ti utenti, alla luce delle comunicazioni fornite,
gli effetti sulla qualità della vita. I risultati attesi hanno realmente cambiato il loro comportamen-
riguarderanno la possibilità di produrre evidenze to alimentare rispetto a uno specifico tema.
scientifiche sul valore aggiunto dell’intervento È stata realizzata una mappatura dei siti web dei
dietetico qualificato nei SSR italiani e di identifi- dietisti soci ANDID, che mostrano nella gestione
care, secondo i criteri di efficacia e convenienza, dello spazio della rete, la capacità di differen-
i programmi sanitari di intervento nutrizionale a ziare gli stili narrativi. Uno dei trend emergenti
cui indirizzare l’uso delle risorse pubbliche. è lo slittamento, nell’area dei blog e dei social
Gli altri due progetti “di punta” riguardano media, da una relazione professionista- utente
aree di attività professionale apparentemente ad un interscambio caratterizzato da un legame
marginali, o per lo meno non sufficientemen- fiduciario e dalla stabilizzazione di un rapporto
te considerate come sostanziali, spesso, dagli progressivamente simmetrico. Il dietista, laddove
stessi professionisti: lo studio su social media e nel web riesce a individuare stili narrativi idonei
comportamenti alimentari, promosso dall’Asso- che coniughino leggerezza e evidenza scientifica,
ciazione insieme alla Sezione di Processi e Isti- suggerimenti pratici e esperienze da mostrare,
tuzioni culturali del CIRSDIG (Centro Interuniver- quali video, tutorial e gallerie fotografiche, può
sitario per le ricerche sulla sociologia del diritto, diventare un influencer e avere capacità di orien-
dell’informazione e delle istituzioni giuridiche) tare interessi e comportamenti dei suoi pubblici.
dell’Università degli Studi di Messina, in colla- Il Progetto FLS-IT Italian Food Literacy Survey
borazione con l’Ufficio stampa - Comunicazione ha invece l’obiettivo di sviluppare uno strumento
dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, per la misurazione della food literacy, vale a dire
e la definizione di uno strumento di misurazio- una metodologia per misurare la capacità di un
ne della food literacy, che vede il CIRPA (Centro individuo di ricercare, ottenere e comprendere le
Interdipartimentale per la Ricerca in Diritto, Eco- informazioni alimentari e compiere scelte appro-
nomia e Management della Pubblica Ammini- priate di salute. Il progetto, su scala nazionale,
strazione) dell’Università degli Studi di Salerno, dovrebbe - a breve - vedere una estensione in
a fianco di ANDID. ambito internazionale grazie a una task force di
In uno scenario comunicativo sempre più com- professionisti che, dotati di competenze e stru-
plesso è indispensabile analizzare il contesto di menti omogenei, saranno in grado di promuo-
riferimento e comprendere la metamorfosi che vere in maniera coordinata e incisiva tecniche,
si è generata attorno alle realtà dei blog, dei so- metodi e strumenti per il raggiungimento di più
cial network, della produzione cooperativa stile adeguati livelli di alfabetizzazione alimentare.
wiki e dei mondi online sul tema alimentazione. Soddisfatti? Sicuramente si, come lo devono es-
Abbiamo bisogno, in quanto professionisti della sere tutti i professionisti che vivono l’Associa-
nutrizione, di cogliere le opportunità offerte dal zione in maniera attiva e partecipata, credendo-
web 2.0 per veicolare messaggi efficaci che favo- ci e credendo che non esiste professione senza
riscano l’adozione di sani stili di vita, riuscendo competenza e qualità della pratica professionale,
a conquistare l’attenzione e l’interesse dei pub- senza ricerca, senza metodologia, senza etica e
blici ormai costantemente connessi. In partico- deontologia. Ma, soprattutto, che non esiste pro-
lare, la ricerca condotta con il CIRSDIG intende fessione senza l’amore, la passione e la spinta
indagare l’efficacia dei social media in termini positiva a fare sempre meglio e sempre di più.
6 primo piano
highlightsANNO 27 / n°3-2017
Premio Miglior Tesi echi
congressuali
echoes from
Gestione del bambino con obesità genetica: the ANDID
alla ricerca di un percorso terapeutico specifico National
Meeting
Pediatric genetic obesity: in search for a therapeutic pathway
di Maria Amina Sammarco (Università degli Studi di Firenze)
Background gravità del fenotipo. È difficile concludere con fer-
Le conoscenze attuali sull’obesità si sono notevol- mezza sulla prevalenza dei casi di obesità genetica, in
mente ampliate rispetto alle generalizzazioni del quanto restano senza dubbio un gran numero di geni
passato quando l’obesità era considerata e comple- da valutare al riguardo. In base ai dati raccolti finora,
tamente spiegata come una singola alterazione del sembrerebbe che i casi di obesità genetica possano
comportamento alimentare.1 rappresentare almeno il 5% dei casi di obesità.10 a cura della
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)) de- Lo scopo del presente studio è stato quello di valu- Redazione
finisce l’obesità come “una condizione clinica ca- tare gli eventuali differenti comportamenti relativi
ratterizzata da un accumulo di grasso anomalo o alle emozioni e ai pensieri nei confronti del cibo,
eccessivo che presenta un rischio per la salute”2 ed alle abitudini alimentari e allo stile vita di una po-
è stata riconosciuta come l’epidemia del XXI secolo, polazione di soggetti con obesità sindromica e di
tanto da coniare il termine “globesity”, rilanciando tipo genetico non sindromico sia rispetto a soggetti
questo allarme già nel 2002, con specifico riferi- con obesità essenziale (primo gruppo di controllo)
mento all’Europa.3 sia a quelli normopeso con bassa statura e pubertà
L’obesità infantile appare come un fenomeno in co- precoce iniziale e soggetti normopeso affetti da sin-
stante aumento, che si manifesta in modo progressi- dromi genetiche non collegate direttamente a forme
vamente crescente con l’avanzare dell’età del bambi- di obesità (secondo gruppo di controllo), al fine di
no e che interessa più frequentemente i maschi delle valutare la possibilità di intraprendere un percorso
femmine4; alla base vi sono una serie di fattori che terapeutico specifico per i pazienti con forme mono-
promuovono un’alimentazione troppo ricca in grassi geniche o sindromiche.
e stili di vita eccessivamente sedentari, entrambi con- Inoltre, è stata valutata anche l’utilità di un nuovo
cause dell’obesità e allo stesso tempo fattori indipen- strumento scientifico (questionario) in grado di di-
denti di rischio per una pluralità di patologie. A tutto stinguere la presenza di iperfagia “patologica” e non
ciò si aggiunge la diffusione di pubblicità alimentari nei soggetti reclutati, in modo tale da affrontare il
negative, in particolare quelle dedicate ai bambini.5 problema obesità nei pazienti con forme monogeni-
Pertanto, l’evoluzione storica e sociale di questa con- che o sindromiche con un approccio diverso.
dizione rende difficile definire un quadro eziologico
univoco, ma tende a orientarsi sempre di più verso Materiali e metodi
un approccio multifattoriale, riconoscendo alla sua Tutti i pazienti dello studio, seguiti presso la SOD
base diverse concause di rilevanza variabile. Diven- di Auxo-endocrinologia e Ginecologia Pediatrica
ta fondamentale quindi effettuare una diagnosi e un dell’Azienza Ospedaliero-Universitaria Anna Meyer
trattamento precoce in quanto la patologia ha riper- di Firenze, sono stati reclutati nell’arco di sei mesi
cussioni anche sulla salute pubblica e sulla spesa sa- (Ottobre 2015-Marzo 2016).
nitaria, per cui una riduzione del fenomeno potrebbe Sono stati valutati 18 bambini affetti da obesità
portare evidenti benefici, oltre che in termini di mor- genetica (9 maschi e 9 femmine), di cui 11 affetti
bilità e mortalità, anche nella spesa sociale.6 da obesità non sindromica e 7 affetti da obesità
È importante sottolineare che l’obesità presenta un sindromica, successivamente confrontati con due
tasso di ereditabilità elevato, stimato fra il 40% e gruppi di controllo: un primo gruppo di 23 pazienti
il 70%7, che può raggiungere un picco del 77% nei con obesità essenziale (10 maschi e 13 femmine) e
gemelli.8 un secondo gruppo di 20 soggetti normopeso (10
Essa, considerata quale esempio di patologia polige- maschi e 10 femmine), accoppiati per sesso e stadio
nica per eccellenza, può, in una piccola percentuale puberale e aventi età media di 13-14 anni. I due
dei casi, configurarsi come l’espressione di una mu- gruppi di controllo sono stati ulteriormente con-
tazione monogenica causativa o, in altri casi, inqua- frontati tra loro.
drarsi nell’ambito di una sindrome9; può presentare In tutti i pazienti è stata effettuata una valutazione
un modello di trasmissione di tipo mendeliano, in dello stato nutrizionale, clinico e terapeutico attra-
cui si riconosce una mutazione causativa a carico di verso:
un singolo gene, che può esprimersi sia allo stato • misure antropometriche (peso, altezza, BMI) rile-
eterozigote sia a quello omozigote.9 In alcuni casi, vate secondo le metodologie standard
l’ambiente ha solamente un ruolo permissivo nella • terapia farmacologica (in particolare, se al mo-
echi congressuali
echoes from the ANDID National Meeting 7mento della reclutazione i pazienti erano sottopo- accordo con i dati riscontrati in letteratura, è stato
sti a trattamento farmacologico con Metformina evidenziato come l’iperfagia rappresenti un segno
e/o Libramed) distintivo e diagnostico dei pazienti affetti da obe-
• esami ematochimici e strumentali sità genetica, diversamente dai soggetti con obesità
• indici di valutazione della glicemia e dell’insulinemia. essenziale nei quali risulta legata a scorrette abitu-
Inoltre, è stato consegnato al bambino e ai genitori dini alimentari e di vita.
un questionario proposto come intervista suddiviso Osservando i dati relativi alla percezione corporea che
in tre parti, con domande relative alle emozioni nei i bambini hanno di se stessi e quella che i genitori
confronti del cibo, alle abitudini alimentari e allo hanno nei confronti delle dimensioni del corpo del/
stile di vita del bambino. della loro figlio/a, emerge un dato realistico e veritie-
Successivamente, la frequenza di assunzione degli ro da parte di tutti i soggetti reclutati. È interessante
alimenti rilevata è stata confrontata sia con i dati notare come questa percezione determini un’insod-
raccolti mediante un recall delle 24h o una storia disfazione del proprio corpo sia da parte dei soggetti
dietetica, la cui stima quantitativa è stata elabo- con obesità genetica sia dei soggetti con obesità es-
rata attraverso l’uso dell’Atlante Fotografico degli senziale. Confrontando ulteriormente questi risultati
alimenti Scotti-Bassani, sia con gli standard pro- con le risposte fornite dai genitori riguardo la defini-
posti dalla Società Italiana di Pediatria nel 2015 zione dello stato di salute del/della proprio/a bambi-
mediante la Piramide alimentare “transculturale” no/a, proposta nell’ambito del questionario, emerge
per l’età pediatrica.11 L’apporto calorico emerso è una percezione negativa da parte dei familiari dei
stato confrontato con il fabbisogno medio (AR) di bambini con obesità genetica di gran lunga superiore
apporto energetico per bambini e adolescenti sta- rispetto ai due gruppi di controllo, costituiti sia da
bilito dall’EFSA (European Food Safety Authority), soggetti obesi essenziali che da soggetti normopeso
suddiviso per età e sesso.12 (rispettivamente 39%, 13% e 18%), nei quali, invece, i
A tutti i soggetti reclutati e ai genitori è stato mo- genitori ritengono che le condizioni di salute dei pro-
strato il “Contour drawing rating scale” (Thompson pri figli siano buone, con percentuali addirittura su-
& Gray, 1995), suddiviso per sesso, in cui sono raffi- periori nei soggetti con obesità essenziale. È possibile
gurate delle immagini stilizzate o silhouette. Tecni- dedurre perciò che nei soggetti con obesità genetica
camente, ai bambini è stato chiesto di scegliere tra vi sia consapevolezza della patologia e di come que-
le immagini stilizzate quella che più si avvicinava sta incida sia sullo stato di salute sia sulle dimensioni
alla propria struttura fisica e a quella che avrebbero corporee; al contrario, invece, i soggetti con obesità
desiderato avere, esprimendo un numero da 1 a 9. essenziale sono consapevoli del loro eccesso di peso
Analogamente, i genitori sono stati invitati ad os- ma ciò viene percepito meno come problema da parte
servare le immagini e ad esprimere un numero da dei genitori che hanno mancanza di consapevolezza
1 a 9, in relazione alla percezione corporea del/della del fatto che il bambino mangi troppo e che ciò possa
proprio/a figlio/a e alla forma corporea che avrebbe- comportare serie ripercussioni sulla salute.
ro desiderato che lui/lei avesse. Questo strumento è Confrontando il questionario relativo alla frequen-
stato, quindi, utilizzato per valutare la reale perce- za di assunzione degli alimenti con i dati raccolti
zione corporea e l’accettazione e/o insoddisfazione attraverso il recall delle 24h o la storia dietetica e
delle dimensioni del corpo sia da parte dei bambini con gli standard proposti dalla Società Italiana di
stessi sia da parte dei genitori nei loro confronti. Pediatria (SIP), è emerso che l’apporto calorico in
Al termine dell’incontro con la famiglia, è stato con- termini quantitativi risulta conforme ai fabbisogni
segnato e spiegato l’elaborato “Verso una corretta per età e sesso (EFSA), mentre in termini qualitativi
alimentazione”, utile per migliorarne e/o rafforzar- si evidenzia un’assunzione di grassi e di proteine
ne le conoscenze in ambito nutrizionale. maggiore nei soggetti obesi (genetici ed essenzia-
li) rispetto a quelli normopeso. Infine, si sottolinea
Risultati come il consumo di fibra risulti inferiore rispetto
Dall’analisi dei risultati, sono emerse diverse inte- agli standard di riferimento nei tre gruppi di pa-
ressanti differenze nel confronto tra i vari gruppi di zienti considerati nello studio.
studio (obesi genetici, obesi essenziali, normopeso). È possibile dedurre pertanto che molti dei sogget-
Infatti, dal questionario relativo alle emozioni e ai ti obesi, anche se seguiti da tempo da un dietista,
pensieri nei confronti del cibo, emergono diversi- non rispettino strettamente le indicazioni nutrizionali
tà nel comportamento alimentare dei soggetti con fornite soprattutto dal punto di vista qualitativo della
obesità genetica rispetto a soggetti con obesità es- dieta. Inoltre, anche i soggetti normopeso sembrano
senziale e a quelli normopeso. non seguire i principi per una sana alimentazione,
In particolare, i risultati evidenziano un atteggia- confermando i dati presenti in letteratura circa le
mento compulsivo e ossessivo verso il cibo tipico scorrette abitudini alimentari tipiche dei giovani.
dei soggetti affetti da obesità genetica, in cui l’i- Per quanto riguarda i dati relativi allo stile di vita
perfagia è una delle principali manifestazioni clini- e all’attività fisica, emerge un maggior utilizzo del-
che (punteggio totale del questionario: pANNO 27 / n°3-2017
netica rispetto ai soggetti con obesità essenziale e continuo. Inoltre, nei soggetti con obesità genetica,
ai soggetti normopeso (rispettivamente 72%, 35% oltre alle abitudini alimentari scorrette, è risultato
e 55%), probabilmente legato a particolari ritardi essere presente un comportamento iperfagico pa-
dello sviluppo che la patologia di base comporta; si tologico che tende ad aggravare ulteriormente il
evidenzia, invece, un utilizzo del mezzo meccanico loro atteggiamento nei confronti del cibo; a ciò si
significativamente ridotto (e inaspettatamente) nei aggiunge anche la presenza di alterazioni metabo-
soggetti con obesità essenziale. liche (insulino-resistenza, ridotte riserve di insulina,
Un altro aspetto indagato è stato quello relativo al scarsa sensibilità insulinica).
tempo dedicato ad attività sedentarie (TV/video- Tutti questi aspetti mostrano come l’ipotesi iniziale di
giochi) e al tempo trascorso a giocare all’aperto: creare un percorso terapeutico specifico per i pazienti
infatti, circa il 30%-40% dei soggetti obesi (genetici con obesità genetica possa essere presa in conside-
ed essenziali) trascorre giornalmente “1-2 ore” o razione dal momento che vi è la necessità di iden-
“più di 2 ore” davanti alla TV/videogiochi mentre tificare un approccio diverso che sia in grado, da un
nessuno dei soggetti con obesità genetica e solo il lato, di rassicurare i genitori e motivarli a sostenere i
9% dei soggetti con obesità essenziale dedica “più propri figli nel percorso terapeutico, dall’altro, invece,
di 2 ore” a giocare all’aperto, a fronte del 18% dei di intervenire direttamente sui pazienti modificando
soggetti normopeso. Pertanto, gli esiti dello studio il loro stile di vita, il loro comportamento alimentare
relativi allo stile di vita sedentario dei bambini e e migliorando la loro alimentazione, distinguendo i
degli adolescenti obesi sono in accordo con i dati soggetti con iperfagia da quelli con un comporta-
in letteratura e con i risultati raccolti dall’indagine mento alimentare scorretto ma senza un’iperfagia
“Okkio alla Salute” nel 2014. patologica mediante l’ausilio del questionario relativo
Osservando lo studio dei parametri legati alla re- alle abitudini alimentari, che dovrà essere sicura-
sistenza insulinica, si nota un elevato Indice HOMA mente validato su una casistica maggiore per essere
nei soggetti affetti da obesità genetica (5,78 ± 2,51), utilizzato anche come strumento scientifico utile nel-
i quali presentano una minore insulino-sensibilità e la valutazione e nel follow-up dei pazienti.
maggiore rischio di sviluppare insulino-resistenza.
Il Matsuda Index, invece, è maggiore nei due gruppi Bibliografia
di controllo (obesi essenziali: 3,56 ± 2,04; normope- 1. Food and Agriculture Organization of the United Nations.
so: 4,95 ± 2,51) e si spiega attraverso una minore Publications 2015 in: www.fao.org/publications.
produzione di insulina con un migliore metabolismo 2. World Health Organization (WHO). Obesity (s.d.) in: www.
del glucosio ematico. Il Disposition Index e l’Indice who.int/topics/obesity.
Insulinogenico risultano entrambi alterati maggior- 3. World Health Organization (WHO). The European health report
mente nei soggetti con obesità genetica (rispettiva- 2002. Copenhagen: WHO Regional Office For Europe, 2002; 97.
mente 5,44 ± 4,53 e 5,05 ± 1,77).
4. Lobstein T., Baur L., Uuay R. for the IOTF Childhood Obesity
Inoltre, osservando gli esami ematici, si delineano al-
Working Group. Obesity in children and young people: a crisis
terazione dei valori delle transaminasi, elevati livelli in public health. Obes Rev 2004; 5(1):4-85.
di colesterolo totale, trigliceridi e bassi livelli di cole-
5. Lobstein T., Dibb S. Evidence of a possible link between
sterolo HDL nei soggetti con obesità genetica e obe-
obesogenic food advertising and child overweight. Obes Rev
sità essenziale, dati che potrebbero essere correlati a
2005; 6(3):203-8.
una maggior assunzione di grassi con la dieta e che
potrebbero supportare la presenza di steatosi epatica 6. Maffeis C., Silvagni D., Consolaro A., et al. Inquadramento
diagnostico dell’obesità. Area Pediatrica, 2005; I-XV.
riscontrata, mediante esame ecografico, in più della
metà dei soggetti obesi (genetici ed essenziali). 7. Barsh G.S., Farooqi I.S., O’Rahilly S. Genetics of body-weight
regulation. Nature 2000; 404(6778):644-51.
Conclusioni 8. Haworth C.M.A., Plomin R., Carnell S., et al. Childhood obesi-
Come ipotizzato, i dati evidenziano differenti com- ty: genetic and environmental overlap with normal-range BMI.
portamenti relativi alle emozioni e ai pensieri nei Obesity 2008; 16(7):1585-90.
confronti del cibo, alle abitudini alimentari e allo 9. Perrone L., Marzuillo P., Miraglia Del Giudice E. Dalle obesità
stile di vita nei soggetti con obesità genetica ri- “genetiche” all’epigenetica nell’obesità. Società Italiana di Pe-
spetto a soggetti con obesità essenziale e a quelli diatria 2015; 45(178): 123-130.
normopeso. 10. Loos R.J.F., Bouchard C. Obesity-is it a genetic disorder?
È pertanto possibile concludere evidenziando come i Journal of Internal Medicine 2003; 254:401-425. Review.
risultati ottenuti sottolineano diversi aspetti relativi 11. Società Italiana di Pediatria (SIP). Piramide alimentare per
ai pazienti con obesità genetica su cui porre l’ac- l’età pediatrica: ora è “transculturale”, 2015 in: www.sip.it/ar-
cento: maggior ansia e preoccupazione da parte dei gomenti/in-evidenza.
genitori per lo stato di salute dei propri figli; ridotta 12. European Food Safety authority (EFSA). Scientific Opinion
autonomia dovuta a ritardo dello sviluppo che la on Dietary Reference Values for energy. EFSA Panel on Dietetic
patologia di base comporta e, conseguentemente, Products, Nutrition and Allergies (NDA). EFSA Journal 2013;
ridotto movimento con necessità di un sostegno 11(1): 3005.
echi congressuali
echoes from the ANDID National Meeting 9Ruolo dei macro e micronutrienti nell’assetto dietetico
pre-concezionale: valutazione nutrizionale delle pazienti
affette da infertilità inspiegata
Role of micro and macronutrients during preconception:
nutritional assessment of unexplained infertile women
di Tania Campagnaro (Università degli Studi di Padova)
Introduzione sottoposte a primo trattamento di IVF (in vitro fer-
Numerosi fattori sia maschili sia femminili possono tilization) afferenti presso il centro di Procreazione
ridurre il tasso di fertilità spontanea fino all’infer- Medicalmente Assistita dell’Università degli Studi di
tilità: uno dei fattori di rischio identificati sembra Padova – Clinica Ginecologica ed Ostetrica. Il cam-
essere l’alimentazione nel periodo pre-conceziona- pione è stato messo a confronto con un gruppo
le, dal momento che diversi step della riproduzio- di controllo che includeva pazienti con gravidanza
ne umana (gametogenesi, concepimento, impianto, insorta spontaneamente e con epoca gestazionale
organogenesi e placentazione) possono essere ne- inferiore a 8 settimane afferenti l’Ambulatorio del
gativamente influenzati da alterazioni più o meno Servizio di Assistenza alla Gravidanza della Clinica
severe della nutrizione. Ginecologica ed Ostetrica di Padova.
Concentrando l’attenzione sull’infertilità femmini- Sono stati considerati criteri di inclusione per quan-
le, un inadeguato intake dietetico può influenza- to riguarda il Gruppo_A (pazienti sottoposte a IVF):
re negativamente l’instaurarsi di una gravidanza età compresa tra 25 e 37 anni, BMI tra 18.5 – 24.9,
spontanea, nonché ridurre l’efficacia di tecniche di CV (circonferenza vita) < 88 cm, diagnosi di infer-
procreazione medicalmente assistita. Anche se è tilità idiopatica, pazienti stimate normoresponders
universalmente accettato che fattori nutrizionali e sulla base di criteri ematochimici ed ecografici, pri-
stile di vita, come la dieta, l’esercizio fisico e l’obesi- mo trattamento di fecondazione assistita (II livello),
tà, influiscono sulla capacità riproduttiva, l’attenzio- stimolazione ovarica mediante FSH-ricombinante
ne alla dieta pre-concezionale è spesso inadeguata. al dosaggio di partenza di 225 IU, successivo em-
Sebbene molte evidenze relative a deficit di vitamine bryo-transfer a fresco di 2 embrioni in terza gior-
e micronutrienti nel periodo pre-concezionale siano nata di sviluppo. Relativamente al Gruppo_B (con-
state ottenute da studi epidemiologici e osservazio- trolli), sono state considerate eleggibili pazienti di
nali caso controllo, poche e frammentarie evidenze età compresa tra 25-37 anni, BMI 18.5 – 24.9, con
hanno mostrato prospetticamente e mediante studi gravidanza singola insorta spontaneamente e nor-
randomizzati la reale utilità clinica dell’integrazio- modecorsa fino al reclutamento.
ne multivitaminica e di micronutrienti nel periodo Sono state escluse pazienti con anamnesi positiva
pre-concezionale. per fumo attuale o pregresso, comprovate cause di
infertilità organiche e non, pazienti con disordini
Scopo dello studio immunologici o patologie sistemiche quali diabe-
Con questo studio si è inteso confrontare lo status te, distiroidismi, endocrinopatie, ipertensione. Sono
nutrizionale in termini di macronutrienti e micronu- state ulteriormente escluse pazienti che avessero
trienti delle pazienti affette da infertilità idiopatica eseguito negli ultimi sei mesi antecedenti il reclu-
rispetto a pazienti che hanno ottenuto una gravi- tamento regimi dietetici restrittivi o selettivi. Delle
danza spontaneamente. Ulteriore scopo dello studio pazienti sottoposte a IVF abbiamo inoltre escluso
è stato rilevare quale protocollo di supplementa- pazienti con ≤ 3 ovociti MII raccolti al prelievo ovoci-
zione dietetica di micronutrienti nel periodo peri- tario e pazienti con meno di 4 embrioni in III giorna-
concezionale fosse associato a un miglior tasso di ta ottenuti. Delle pazienti con gravidanza spontanea
gravidanza dopo trattamento di procreazione medi- abbiamo inoltre escluso pazienti con complicanze
calmente assistita FIVET-ICSI e confrontare lo status ostetriche del I trimestre quali minaccia d’aborto e
nutrizionale in termini di macronutrienti e micronu- iperemesi gravidica.
trienti delle pazienti affette da infertilità idiopatica
e non rimaste gravide dopo la fecondazione rispetto Procedure cliniche
alle pazienti affette da infertilità idiopatica ma che Nello specifico, lo studio è stato condotto in due fasi:
hanno ottenuto la gravidanza. • nella prima fase dello studio a tutte le pazien-
ti infertili eleggibili per lo studio (Gruppo_A) è
Materiali e metodi stata effettuata un’anamnesi alimentare (Recall
Nell’intervallo temporale compreso tra Aprile e Set- 24 ore) associata a un diario alimentare ine-
tembre 2016 è stato condotto uno studio epidemio- rente una settimana random nel mese antece-
logico osservazionale di coorte in pazienti infertili dente il trattamento farmacologico. Nello stes-
10 echi congressuali
echoes from the ANDID National MeetingANNO 27 / n°3-2017
so intervallo temporale la medesima anamnesi Contrariamente a quanto riportato in letteratura, il
e diario alimentare sono stati somministrati a campione di pazienti infertili assume un quantita-
pazienti con gravidanza insorta spontaneamen- tivo di Piridossina significativamente maggiore ri-
te e con epoca gestazionale inferiore a 8 set- spetto alle donne che hanno ottenuto la gravidanza
timane di gravidanza al fine di utilizzare tale spontaneamente (1.5 mg ± 0.3 vs 1.2 mg ± 0.4) [p
coorte come campione di controllo (Gruppo_B). < 0.001].
Nella seconda fase dello studio, alle pazienti del Focalizzando l’attenzione sulle pazienti affette da
Gruppo_A (pz. affette da infertilità idiopatica) è infertilità idiopatica, non sono emerse differenze
stato proposto e sono state incluse in maniera statisticamente significative in termini di macro-
volontaria in uno dei tre protocolli di supplemen- nutrienti tra le pazienti che dopo trattamento di
tazione di micronutrienti nel periodo periconcezio- FIVET-ICSI hanno ottenuto la gravidanza (40.4%)
nale (dal mese prima del trattamento al dosaggio rispetto a quelle che non l’hanno ottenuta (59.6%).
delle βhCG 14 giorni dopo l’embriotranfert). Nello Dall’analisi dello stato nutrizionale antecedente
specifico, il Gruppo_A1 ha ricevuto supplementa- il trattamento suppletivo dietetico di tali pazienti
zione con acido folico e ferro, il Gruppo_A2 ha ri- sono emerse differenze statisticamente significative
cevuto supplementazione con acido folico e ferro in solo per quanto riguarda i micronutrienti, indipen-
associazione ad un multivitaminico e il Gruppo_A3 dentemente dal tipo di supplementazione ricevuta.
ha ricevuto supplementazione con acido folico e Nello specifico, le pazienti affette da infertilità idio-
ferro in associazione a multivitaminico e inositolo. patica che hanno ottenuto la gravidanza differivano
da quelle che non l’hanno ottenuta in termini di
Risultati maggior apporto giornaliero di Calcio e di Magnesio
I risultati dello studio confermano quanto ipotizzato [p< 0.05], mentre le pazienti che non sono rimaste
dai più recenti studi della letteratura, in quanto è gravide assumevano un maggior apporto di Piri-
emerso che lo status nutrizionale delle due coorti in dossina [p< 0.05], confermando il dato già emerso
osservazione differisce significativamente sia in ter- dal confronto iniziale tra le pazienti fertili e infertili.
mini di macronutrienti sia micronutrienti. Dal punto Sebbene con una casistica di relativa piccola nu-
di vista dei macronutrienti una dieta con maggior merosità, l’integrazione multivitaminica si è dimo-
contenuto di carboidrati e minor apporto giornaliero strata la più efficace nell’incrementare il tasso di
di lipidi e proteine è associata a miglior tasso di gravidanza [p< 0.05].
fertilità, come dimostrato dalle differenze statisti-
camente significative di carboidrati [p < 0.001], di Discussione
lipidi totali [p < 0.001] e di proteine [p < 0.05] as- I risultati appaiono concordi con quanto riportato
sunte dal gruppo delle pazienti infertili e dal gruppo in letteratura, infatti anche in questa casistica, dal
delle pazienti gravide. (Tabella I) punto di vista dei macronutrienti, una dieta con
Per quanto riguarda i micronutrienti non sono emer- maggior contenuto di carboidrati complessi e mi-
se differenze statisticamente significative circa l’as- nor apporto giornaliero di lipidi e proteine risulta
sunzione di Ferro, Magnesio, Tiamina, Riboflavina, associata a un miglior tasso di fertilità, come di-
Niacina, Acido folico, Cianocobalamina e vitamina C. mostrano le differenze emerse frai due gruppi circa
Dal confronto dei restanti fattori sono invece emer- l’assunzione di tali nutrienti.
se differenze statisticamente significative. Un ruolo particolarmente importante è giocato dal
In particolare il gruppo delle pazienti infertili, ri- modello alimentare di tipo mediterraneo che, se ap-
spetto alle pazienti normofertili, presenta minor plicato correttamente, presenta tutte le caratteristi-
assunzione di: che favorevoli alla fertilità riportate in letteratura
• Calcio (756.9 mg ± 294.4 vs 1169.7 ± 111.8) [p < e che si ritrovano anche nella dieta delle pazienti
0.001], Sodio (1698,1 mg ± 973,4 vs 2170,7 mg gravide prese in esame.
± 592.8) [p < 0.05] In un recente studio condotto in Spagna su oltre
• Potassio (3244.9 mg ± 936.9 vs 4170.5 mg ± 2000 donne tra i 20 e i 45 anni, è stata rilevata una
745.6) [p < 0.001], Fosforo (1254.7 mg ± 406.8 diminuzione del 50% del rischio di infertilità tra le
vs 1387.01 mg ± 267.97) [p < 0.05], Zinco ( 7.8
mg ±1.5 vs 12.2 mg ± 1.6) [p < 0.001] Tabella I. Differenze nutrizionali tra Gruppo A (pz. affette da infertilità
• Rame (0.7 mg ± 0.4 vs 1.0 mg ± 0.4) [p < 0.001], idiopatica) e Gruppo B (pz con gravidanza insorta spontaneamente)
Selenio (35.9 mg ± 18.6 vs 44.7 mg ± 8.0) [p < Macronutriente Gruppo Intake medio Std deviation P-value
0.05] CARBOIDRATI Gruppo_A 51.6 % 3.4 < 0.001
• Vitamina A (615.8 µg ± 235.6 vs 879.0 µg ± Gruppo_B 54.6 % 2.5
220.2) [p < 0.001], Acido pantotenico (1.7 mg ±
LIPIDI Gruppo_A 33.3 % 2,3 < 0.001
0.5 vs 2.3 mg ± 0.7) [p < 0.001]
• Biotina (14.6 µg ± 5.1 vs 18.6 µg ± 6.4) [p < Gruppo_B 31,6 % 1,7
0.001] e vitamina D (1.5 µg ± 0.6 vs 2.2 µg ± PROTEINE Gruppo_A 15,0 % 2,7 < 0.05
1.3) [p < 0.05]. 13,7 % 1,6
echi congressuali
echoes from the ANDID National Meeting 11donne che seguivano attentamente una dieta medi- tasso di gravidanza clinica, l’ulteriore aggiunta (in
terranea rispetto a quelle che seguivano una dieta uno dei tre sottogruppi del trattamento randomiz-
cosidetta “occidentale”. zato) della miscela di myoinositolo-chiroinositolo
Le differenze tra le due diete erano soprattutto rap- non ha mostrato vantaggi in termini di gravidanza.
presentate dal consumo di pesce e carni bianche La spiegazione più logica di tale risultato sembra
anziché carni rosse, dall’uso dell’olio di oliva al po- essere correlata al fatto che l’inositolo migliora la
sto dei grassi animali e dall’elevato tenore in frutta resistenza insulinica e favorisce l’ovulazione spon-
e verdura fresca. Infatti pane, pasta, verdure, legu- tanea soprattutto in pazienti obese con iperinsuli-
mi, frutta fresca e secca, così come carni bianche, nemia post prandiale, alterazioni del profilo glice-
pesce, latticini, uova, olio d’oliva e il vino sono gli mico e anovulazione cronica, mentre la popolazione
elementi che costituiscono i fondamenti della dieta del campione considerato risultava normopeso. Tale
mediterranea. benefico effetto nel favorire l’ovulazione su ci-
Anche dal punto di vista dei micronutrienti, i risul- clo spontaneo potrebbe essere vanificato dal fatto
tati si presentano in linea con quanto riportato in che le pazienti incluse nel nostro studio sono state
letteratura circa il ruolo dei micronutrienti nell’as- sottoposte a iperstimolazione ovarica controllata
setto dietetico pre-concezionale: una dieta povera di mediante utilizzo di gonadotropine ricombinanti,
vitamine e minerali soprattutto ad azione antios- probabilmente in grado di per sé di vincere tale re-
sidante, come lo è la dieta delle pazienti infertili, è sistenza endogena.
associata a minor tasso di fertilità.
Tale risultato è stato ulteriormente confermato dal Conclusione
confronto dei dati emersi dall’analisi del diario e In linea generale le raccomandazioni per una cor-
della Recall-24 ore delle pazienti infertili che hanno retta alimentazione durante il concepimento non
ottenuto la gravidanza dopo FIVET-ICSI e di quelle si discostano molto dalle raccomandazioni generali
che non l’hanno ottenuta. Sebbene solo l’apporto per un buono stato di salute.
giornaliero di Calcio e di Magnesio sia risultato si- I dati ottenuti confermano l’importanza di un’a-
gnificativamente maggiore nel gruppo che ha otte- limentazione varia ed equilibrata per quantità e
nuto la gravidanza, è risultato che le pazienti infer- qualità dei cibi, come requisito fondamentale per
tili che hanno avuto gravidanza clinica erano quelle mantenere la salute riproduttiva e non. Una dieta
che avevano a monte una dieta già discretamente con un maggior apporto di carboidrati complessi e
equilibrata, caratterizzata da apporti vitamine e mi- una minor percentuale di lipidi e proteine, basata
nerali più vicini ai livelli fisiologici, indipendente- sul modello mediterraneo, come lo è la dieta delle
mente dal tipo di supplementazione ricevuta. pazienti gravide prese in esame, sembra essere più
Al contrario, le pazienti infertili con una dieta for- vantaggiosa al fine della riproduzione.
temente squilibrata nell’apporto di vitamine e mi- Ciò sottolinea l’importanza di introdurre routinaria-
nerali e lontana dai valori indicati dai LARN difficil- mente una valutazione dietetica nelle pazienti con
mente hanno ottenuto la gravidanza. infertilità idiopatica al fine di correggere eventuali
Le carenze di micronutrienti non sono rare nelle deficit alimentari e, qualora questo non fosse possi-
donne in età riproduttiva e, a differenza di quan- bile con gli alimenti naturali, di ricorrere a eventua-
to provato e condiviso circa l’utilità dell’assuzione le supplementazione di vitamine e minerali, al fine
nel periodo periconcezionale di acido folico ai fini di migliorare le probabilità di gravidanza.
della prevenzione dei difetti del tubo neurale, non
vi sono prove validate e linee guida condivise circa
l’utilità della supplementazione di micronutrienti e Bibliografia essenziale
oligoelementi nella popolazione generale. Tuttavia le 1) Cetin I, Berti C, Calabrese S. Role of micronutrients in the
emergenti evidenze circa i possibili effetti positivi di periconceptional period. Hum Reprod Update. 2010 Jan-Feb;
tale supplementazione in relazione all’ovulazione, al 16(1): 80-95.
profilo ormonale e all’instaurarsi di una gravidanza 2) Twigt JM, Bolhuis ME, Steegers EA, Hammiche F, van In-
sembrerebbe suggerire come possibili candidate le zen WG, Laven JS,Steegers-Theunissen RP. The preconception
pazienti affette da infertilità inspiegata. diet is associated with the chance of ongoing pregnancy in
Sebbene con una casistica di relativa piccola nume- women undergoing IVF/ICSI treatment. Hum Reprod. 2012
rosità, i nostri dati preliminari confermano un posi- Aug;27(8):2526-31.
tivo e significativo aumento del tasso di gravidanza 3) Noventa M, Quaranta M, Vitagliano A, Cinthya V, Valenti-
dopo tecniche di fecondazione assistita in pazien- ni R, Campagnaro T, Marci R, Paola RD, Alviggi C, Gangemi
ti che hanno assunto integratore multivitaminico M, Saccardi C, Nardelli GB, Gizzo S. May Underdiagnosed Nu-
nel mese antecedente e durante il trattamento di trition Imbalances Be Responsible for a Portion of So-Called
procreazione medicalmente assistita. Sebbene l’ag- Unexplained Infertility? From Diagnosis to Potential Treatment
giunta di tale supplementazione abbia triplicato il Options. Reprod Sci. 2016 Jun;23(6):812-22.
12 echi congressuali
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