SUMMERLIFE - Generazioni Protagoniste
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Oratorio Giovanni Paolo II Special Grest 2020 SUMMERLIFE ragazzi avevano paura a venire, ma SUMMERDREAM O giorno dopo giorno il desiderio di in- SUMMERLIFE? contrarsi, di giocare e pregare insie- A CURA DI PADRE STEFANO me, di rivedersi tra compagni e con i propri animatori è diventato più forte Sembra un sogno ma è realtà. Quan- della paura. Due sono le esperienze do tutto appariva impossibile, i nostri che più di tutte sono rimaste in pres- sogni sono veramente diventati real- se nella mia mente: la prima che, no- tà. Summerlife, una proposta estiva nostante le mascherine nascondesse- degli Oratori lombardi che abbiamo ro i volti, era possibile contemplare la fatta nostra in questo 2020, grazie bellezza di uno sguardo e un sorriso all'aiuto di tante persone, amici e real- espresso chiaramente dagli occhi; la tà istituzionali, nel rispetto delle nor- seconda, che a fine Grest, in partico- mative e dei protocolli di sicurezza; lare il giovedì della quarta settimana, un’ esperienza che ci ha permesso di la gioia e l’entusiasmo che si percepi- portare avanti l’attività dell'Oratorio vano in campo avevano veramente hanno permesso di studiare estivo, facendoci rimettere in gioco vinto la paura e le chiusure interiori. situazioni, attività e laboratori dopo le tante "chiusure" che ci hanno Summerlife vuol segnare per noi nuovi. I mesi della Quarante- isolato; un’ occasione che ha permes- un nuovo inizio, un nuovo modo na hanno portato disorienta- so a tanti ragazzi e alle loro famiglie di portare avanti le nostre propo- mento nella vita di tutti ma in di riprendersi pian piano, con gioia ste oratoriane che stanno per ri- particolar modo in quella dei ed entusiasmo, la loro vita tra le mani. cominciare con tante belle novità. nostri ragazzi che, in un batter Inizialmente non è stato facile im- Continuiamo a realizzare insie- d’occhio, si sono visti privati maginarsi un Grest con distanze, me i nostri sogni con il meto- della Scuola, dell’Oratorio, di mascherine e privo di abbracci, ma do espresso chiaramente dal no- tante attività, ma soprattutto le difficoltà nate dalla pandemia ci stro motto: DUC IN ALTUM! della prossimità degli affetti e delle amicizie più care. La nostra voglia di ricominciare, dunque è stata una sfida con- tro la chiusura esistenziale che abbiamo vissuto. Sono state quattro settimane belle, in- tense e, non nascondo, anche molto faticose. Inizialmente i
un viaggio a Quello di Carmelo fu un lavoro lungo e compli- in cui ha messo a CARMELO, MILAZZO BATTE “impatto zero” cato, ma importante. Ad aiutarlo nella sua mis- servizio dei dipor- all’insegna della sione fu un suo caro amico, che dopo pochi gior- tisti la sua profonda AMICO DEL LE HAWAII: LA tutela dell’ambien- ni rimase vittima di un incidente stradale. Per conoscenza dell’ar- MARE STORIA DI te, percorso su una cipelago, matura- La sua impresa più ricordarlo, il biologo amico del mare decise di ri- CAROLINE barca a vela di 4 ta nel corso dei 12 recente è stata la battezzare il capodoglio con il nome dell’amico. metri senza cabi- anni di esperien- traversata a nuoto Nata e cresciuta ad na e senza motore, Oggi Siso rivive nel suo museo. Il suo scheletro impo- za lavorativa con dello stretto di Mes- Honolulu (Hawaii), solo spinto dall’e- nente, con la plastica nel ventre e la spadara in mostra i charter nautici. sina, trascinando- ma innamorata del nergia green del in un angolo, fungono da monito per i visitatori, ricor- si al seguito rifiuti mare di Milazzo, al vento delle Eolie. dando loro che il rispetto per il mare e più in generale di plastica di ogni punto da sceglie- Intervistato nu- per l’ambiente sono imperativi categorici per ciascuno. tipo. Biologo, Di- re la città del capo merose volte da Il museo è diviso in quattro stanze: nella prima, quel- Lo Sai Che...? rettore e Fondatore come sua residenza. Striscia la Noti- la principale che si trova nel Bastione di Santa Ma- del MuMa-Museo La vita di Carolyn zia (Canale5), Le del Mare di Milaz- ria del Castello di Milazzo, è collocato lo scheletro Berger è stata se- Iene (Italia1), Geo zo, Carmelo Isgrò è VISITA VISITA AL MUMA MUMA gnata da una pre- (Rai3), Lineablu del capodoglio. Nello stesso locale, nel corso della impegnato da anni senza costante: il (Rai1) ed altre tra- visita, i ragazzi hanno potuto ammirare una mostra nella salvaguardia mare. Dopo aver smissioni televisive. di fotografia subacquea in cui sono rappresentate del mare e nell’atti- Un museo che celebra la vita. E’ questa la vera es- conseguito la laurea le varie specie di pesci e coralli presenti sui fondali vità di recupero di senza del MuMa di Milazzo, il museo del mare in Scienze dell’Am- dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo. Nume- tartarughe e cetacei bientali e quella in rosi anche gli spunti di approfondimento mediante fondato da Carmelo Isgrò esattamente un anno fa in difficoltà. Nel all’interno del Bastione di Santa Maria, al Castel- Scienze Politiche Lo Sai Che...? schermi interattivi e una simpatica App che permet- 2017 ha effettuato presso l’Università lo, per accogliere lo scheletro del Capodoglio Siso. te, attraverso la realtà aumentata, di fare rivivere il da solo il recupero delle Hawaii, ha fre- •I capodogli dormo- •Sono predatori e la dello scheletro di E’ in questo luogo in cui arte, scienza e rispet- capodoglio Siso e vederlo fluttuare nella grande stan- quentato un Master no in piedi (I pisolini za sopra le testa dei visitatori. Dopo aver visitato il loro pietanza prefe- un Capodoglio di to per il creato si fondono, che i ragazzi del labo- in Oceanografia durano in genere 12 rita è rappresentata 10 tonnellate poi ratorio di giornalismo hanno avuto modo di spe- primo ambiente, agli ospiti del museo è concessa la Chimica presso l’U- minuti e avvengono, dai calamari giganti ribattezzato Siso. rimentare quanto appreso nel corso delle lezioni. niversità della Cali- non si sa perché, pre- possibilità di fare, come Dante Alighieri, un viaggio “Un vero giornalista – ha spiegato loro la coordi- fornia, a Santa Cruz. valentemente tra le purificatore attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Pa- •I capodogli sono ca- natrice del corso, Nadia Maio – deve cercare le no- 18:00 e mezzanotte) radiso. Scenderanno in un’angusta stanza piena di paci di lunghe immer- tizie recandosi sul posto, ed ha il dovere di rac- oggetti di plastica raccolti sulla spiaggia dai bambi- sioni in apnea e de- •Adottano altri ani- ni di numerose scuole di Milazzo, si purificheranno tengono il record per contare solo ciò che vede o di cui ha certezza.” il cervello più gros- mali (Nel 2011, un partecipando a laboratori di educazione ambientale La visita ha avuto pertanto lo scopo di far conoscere gruppo di capodogli so tra i mammiferi e saranno così accolti in Paradiso. L’ascesa condurrà ai ragazzi una realtà importante presente sul territo- fu osservato prender- i visitatori in una stanza dedicata ai bambini, dove •La vita media di un rio, che ha destato l’interesse della stampa nazionale. si cura, in diverse oc- è presente una installazione artistica curata da Giu- capodoglio è di 77 anni Accolti da Carolyn Berger, responsabile didatti- casioni, di un delfino tursiope con una mal- seppe La Spada, che è il direttore artistico del museo. ca del museo, gli aspiranti giornalisti dell’orato- •È comune che il Guida escursioni- Il suo più grande formazione spinale) Si tratta di un gioco visivo dal grande valore simbo- capodoglio si muo- stica, autore del rio hanno ascoltato con attenzione la storia di Siso. desiderio, tutta- lico: un pannello che consente, a chi si specchia, di va in branchi di cir- libro “Guida alla Questo giovane esemplare di capodoglio, lungo via, era quello di vedersi come una goccia d’acqua e a due persone che ca 15-20 individui natura di Capo Mi- 10 metri, morì nell’estate del 2017 dopo che la sua vivere in Europa. si specchiano di formare una goccia più grande. “È lazzo”, fotorepor- coda rimase impigliata in una rete da pesca illega- In Sicilia, e a Mi- proprio a questo che serve il museo” - afferma Carmelo •Per quanto riguar- ter, Vice campione le. Invano cercò di liberarsene e dopo una settima- lazzo in particolare, da la riproduzione Isgrò - ad unire più persone per formare una squadra italiano di fotogra- na di agonia, spirò. La corrente del mare lo portò ha trovato il luogo di questi mammife- fia subacquea nel che salva il pianeta, il mare e ciò che ci appartiene.” ri, il periodo di ge- sino a Capo Milazzo, in un luogo molto impervio, ideale in cui esau- Adele Arcoraci stazione oscilla tra 2015, ha allestito tra Punta Mazza e Punta Baldassarre dove, inca- dire il suo sogno. i 14 e i 16 mesi e numerose mostre Educatrice per Ma- naturalistiche. Tra strato tra gli scogli, il suo corpo cominciò a de- la madre può con- comporsi. Il cattivo odore si faceva ogni giorno più revivo e responsa- tinuare ad allattare le sue imprese si an- bile della didattica intenso, ma nessuno intervenne. Solo al giovane fino a dopo tre anni. novera anche il “Se- del MuMa, Carolyn aso Aeolian Tour”. biologo marino ed esperto di immersioni Carmelo è autrice del libro Isgrò venne l’idea coraggiosa di scarnificarlo e re- “Guida Nautica cuperare le ossa per poi riassemblarne lo scheletro. delle Isole Eolie”,
I NOSTRI LABOR ATORI I NOSTRI LABOR ATORI DANZA LABORATORIO DI CINEMA E TEATRO LABORATORIO SPORTIVO LABORATORIO DI RICICLAGGIO Ognuno di noi è a suo modo ballerino. Eppure per Avete mai provato a parlare di cinema e tea- Il laboratorio sportivo ha consentito ai parteci- Conoscete la regola delle 3R? danzare servono impegno, dedizione e disciplina. Li tro a dei bambini in tenera età? Non vi nascon- panti di prendere familiarità con diversi sport hanno avuti i nostri piccoli allievi del laboratorio, che do che all’inizio ho avuto qualche difficoltà, che di squadra: non solo il calcio, il basket o la pal- in un arco di tempo brevissimo sono stati in grado di è durata, però, giusto il tempo di conoscerli me- lavolo, ma anche la pallamano. Tra le discipli- seguirci ed imparare alcuni passi. Abbiamo fatto can- glio e comprendere le loro grandi potenzialità. ne singole praticate, inoltre, l’atletica leggera. to, danza moderna, musical e tip tap, rappresentati Abbiamo affrontato un viaggio attraverso le emozioni Insieme ai miei collaboratori, ho condotto i bambini poi nello spettacolo finale. I ragazzi hanno realizza- e le sensazioni, insegnando loro a riconoscere, distin- lungo un percorso finalizzato alla conoscenza della to inoltre una coreografia in chiave moderna su una guere ed esternare sette stati d’animo che apparten- singola disciplina, suddiviso in due parti. Nella pri- canzone chiamata “This is me” , tratta dal musical gono a tutti : la rabbia, la felicità, il disgusto, la paura, ma abbiamo posto attenzione alle origini storiche, “The greatest showman” diretto da Michael Gracey. la noia, l’amore e la vergogna. Dopo averli analizzati alle regole e ai gesti fondamentali. Abbandonata la uno ad uno, li abbiamo portati in scena attraverso teoria, la seconda fase del laboratorio è stata intera- Convinti come siamo che il creato vada tutelato, per Ruben La Malfa vari giochi, con l’obiettivo di tirar fuori da ognuno mente dedicata alla pratica. Suddivisi in squadre, i ra- non rischiare di danneggiarlo in modo irreparabile, voce, carattere e controllo sulle emozioni. Abbiamo gazzi hanno avuto la possibilità di partecipare a delle abbiamo pensato di ispirarci a questo principio e di lavorato sull’improvvisazione. Sempre attraverso mini partite, così da mettere in pratica ciò che è stato dedicare un intero laboratorio al riutilizzo degli og- dei giochi abbiamo focalizzato l’attenzione su alcu- spiegato nella prima parte. I bambini hanno gradito getti. Il risultato è stato entusiasmante, poiché i bam- ni concetti base, insegnando ai nostri piccoli allievi il laboratorio, sono stati molto partecipi e hanno se- bini hanno scoperto, grazie all’esperienza, che oggetti ad occupare il palcoscenico, ad ascoltare i compagni, guito con entusiasmo e rispetto le indicazioni degli spesso destinati ad essere gettati via possono, con un creando con loro la giusta sinergia, e ad improvvisare. animatori, preziosi ed insostituibili collaboratori. pizzico di fantasia, avere una nuova vita. Chi ha detto, LABORATORIO CREATIVO Nelle ultime lezioni abbiamo, invece, trattato uno dei Mister Nino ad esempio, che un foglio di carta sul quale si sia già social più in voga del momento: TikTok. All’interno di scritto debba necessariamente essere accartocciato o Nella “Summer life” del nostro oratorio non pote- un social viene sempre interpretato un personaggio e LABORATORIO DI BUSHCRAFT strappato? Chiedetelo ai bambini del laboratorio, vi va mancare un momento dedicato alla creatività. noi lo abbiamo imparato nelle prime ore di laboratorio. risponderanno che ogni foglio è prezioso per realiz- Durante le ore di laboratorio si è dato ampio spa- L’obiettivo del corso era quello di far acquisire ai ra- Cos’è il Buschcraft? Il termine è composto da due zare gli origami. Ed aggiungeranno che si tratta di un zio all'espressione personale, tanto da far emergere gazzi un controllo su se stessi e sui propri sentimenti. parole: busch, che significa bosco e craft, capacità. lavoro complesso, da fare con pazienza e dedizione. sia particolari qualità espressive, sia difficoltà nel- Imparare ad esprimerli rompendo la barriera del- In altri termini, è l’arte della sopravvivenza nei luo- La loro pazienza, effettivamente, è stata messa a dura le abilità manuali. Il compito di tutor ed animatori la paura da palcoscenico. La mia più grande soddi- ghi selvaggi. Può sembrare strano dedicare un labo- prova, ma il risultato finale li ha ripagati di ogni fatica. non è stato soltanto quello di insegnare ai bambini sfazione, da tutor, è stata quella di vederli esibire sul ratorio a questa disciplina, ma oltremodo educativo. Se, invece, chiedete loro di buttare nel cesto di carta e le tecniche per realizzare delle creazioni, quanto palcoscenico di fronte a tutti il partecipanti al grest. Ho cercato di allargare il concetto di sopravvivenza, cartone una scatola di scarpe, vi risponderanno, forse, piuttosto quello di stimolarli a superare limiti e dif- Un traguardo raggiunto grazie all’impegno dei non legandolo solo alla foresta o ad ambienti ostili, ma che è un peccato, perché quell’oggetto apparentemen- ficoltà manuali, oppure a potenziare le loro abilità. bambini e al lavoro e alla dedizione degli anima- anche alla vita di tutti i giorni. Chi lo ha detto, infatti, che te non utile, si può trasformare in un piccolo calcio L'attenzione dei bambini partecipanti al laborato- tori e dei ragazzi del servizio civile, senza i quali queste conoscenze non possano ritornare utili anche balilla. Lo hanno sperimentato nel corso del laborato- rio si è mostrata rigorosamente alta ed il grado di non avremmo potuto scrivere questa bella pagina. in situazioni non estreme?I ragazzi di oggi sono capaci rio, utilizzando soltanto delle mollette e degli spiedini. coinvolgimento soddisfacente. Gli animatori han- di accendere il fuoco da soli? Abituati come sono alle Costruire un gioco con le proprie mani, si sa, è più no svolto un ruolo molto importante e si sono di- Carmelo Cambria comodità domestiche, sarebbero in grado di destreg- bello che riceverlo già fatto, se poi si applica la tec- mostrati sempre partecipi, disponibili e attenti. giarsi in una situazione di privazione? Ho insegnato la nica del riciclo creativo, la soddisfazione è maggiore! Per creare i loro"capolavori" i bambini hanno usato calma prima di usare uno strumento pericoloso come Nel corso del laboratorio sono stati utilizzati vari pennelli, pittura, tele, cassette di legno, bottiglie di il coltello e il controllo delle emozioni. Fatti propri que- materiali, lasciando i bambini liberi di spaziare plastica, cannucce, tutto materiale riciclato e non, sti concetti, i nostri ragazzi saranno in grado di utiliz- con la fantasia, o chiedendo loro di affrontare le te- messo a nostra disposizione dallo staff dell’oratorio. zare un simile strumento non per ledere qualcuno, ma matiche trattate durante il momento formativo. per creare partendo da ciò che la natura offre. Lo scopo Elena Milici del laboratorio è stato quello di imparare a convertire la paura in energia e poi in azione o fuga. Ma anche di riconoscere le capacità superiori del nostro corpo, che in caso di necessità si possono sviluppare ed utilizzare. Federico Maio
AL GREST IO C’ERO DUE PUNTI DI VISTA SPECIALI “Se si sogna da soli è solo un Quest’anno abbiamo Si è concluso con successo l’oratorio estivo “Summer sca uno stimolo affinché si continui sempre più a pro- sogno. Se si sogna insieme , avuto l’opportunità di Life”, che ha visto la partecipazione di numerosi bam- muovere la valorizzazione della diversità come risorsa è la realtà che comincia”. intraprendere il per- bini, i quali, a seguito dell’emergenza Covid-19, quasi di accrescimento e completamento della comunità. Sono soltanto diciotto pa- corso dell’animazione. non speravano più di poter vivere questa meravigliosa Laura Culicetto role. Sono diciotto parole E’ stato un mese impe- esperienza. Quest’anno, come non mai, il grest si è tra- che, secondo me, riescono gnativo e stancante, ma sformato in una palestra di vita oltre che di fede, che (volontaria servizio civile) perfettamente a sintetiz- pieno di gioia e amore. ha messo a dura prova lo staff organizzativo, ma anche zare l’obiettivo dell’orato- Con il grest possiamo i bambini, che si sono dovuti attenere alle linee guida rio estivo di quest’anno. dire di aver scritto un del Governo ed al rispetto delle regole di distanzia- Non voglio essere ripetitiva, perché avrete già sentito pezzettino di storia, in- mento, igienizzazione delle mani e all’uso dei disposi- ciò che state per leggere almeno un centinaio di volte, fatti, nonostante tutte tivi di protezione; ma se al termine di ogni giornata di però ricordarlo forse ci aiuta a rafforzare il concetto. Il le difficoltà dell’anno grest avessimo chiesto ai partecipanti se ne fosse valsa virus che purtroppo conosciamo ha cambiato le abi- e le regole da seguire la pena di seguire questi accorgimenti, pur di incon- tudini che avevamo, le ha modificate e ci ha privati di dovute alla pandemia, siamo riusciti a mandare un trarsi, la risposta sarebbe stata all’unanimità afferma- diverse cose, dalla più piccola alla più grande. Ma con messaggio di speranza. La cosa che più ci ha colpito è tiva; soprattutto da parte dei bambini con disabilità, speranza e soprattutto con tanta responsabilità, non stato il fatto che nonostante le mascherine coprissero che hanno avuto la possibilità di riscoprire il piacere di abbiamo lasciato sfuggire un’occasione importante. E tutto il volto, gli sguardi che si incrociavano tra noi condividere attività ludico-ricreative, sportive e di so- sì, mi sto riferendo proprio alla riapertura del nostro trasmettevano tutte l’emozioni. Abbiamo avuto l’op- cializzazione col gruppo dei pari: sono infatti proprio i “Ci riprendiamo la città!”. Io direi: “Ci siamo ri- Oratorio e di come, nonostante questa situazione an- portunità di arricchirci partecipando a vari laboratori bambini con disabilità coloro che più di tutti hanno ri- presi la nostra vita!” Il grest di quest’anno orga- cora critica, abbiamo avuto la grande fortuna di riscri- e creando un rapporto speciale con ogni componente sentito del periodo di quarantena con le annesse restri- nizzato da Padre Stefano ha ridato la possibilità vere la storia dei Grest. D’altronde, il tema che ci con- della squadra. Ogni bambino ci ha lasciato qualcosa zioni e che hanno gioito doppiamente per l’iniziativa ai nostri bambini di riappropriarsi della loro vita. tinua ad accompagnare è “Summerlife - Per fare nuove che porteremo sem- promossa da Padre Stefano Messina. Sono stata coin- Hanno vissuto un periodo molto difficile, e il di- tutte le cose”, e sono convinta che l’Oratorio estivo 2020 pre dentro di noi. Ab- volta in questo progetto e, per deformazione profes- stacco sociale ha fatto crescere in loro la paura. Ne- sia stato davvero, come ricorda il nostro Padre Stefano, biamo dato, ma anche sionale, uno degli aspetti che più ho apprezzato è stato gli occhi di Giada, mia figlia, vedevo solo tristezza, il trampolino di lancio. È stato un nuovo modo per ricevuto. E’ stata un’ sicuramente il carattere inclusivo di questo grest, che sofferenza e isolamento. L’ esperienza estiva dell’ora- ricominciare a vivere, per riscoprire il senso della no- esperienza che ci ha ha dato voce al bisogno d’aggregazione dei bambini torio ha rappresentato un modo per ricominciare a stra vita, per crescere e in modo particolare, per rivalo- segnato e ricorderemo con disabilità coinvolgendoli in giochi e laboratori non respirare. Dopo mesi di isolamento, i ragazzi hanno rizzare quanto abbiamo sempre sottovalutato. Ancora per sempre. Siamo fe- come destinatari passivi, ma come attori, rendendoli il avuto la possibilità di stare nuovamente in gruppo, una volta ho riconosciuto e continuo a riconoscere di lici di far parte di que- più possibile autonomi e protagonisti nella soddisfa- imparando a convivere con questo virus attraver- aver avuto la grande opportunità di realizzare qualco- sto gruppo e invitia- zione dei propri bisogni e aspettative. Gli ingredienti so il rispetto delle regole del distanziamento. Tutto sa di veramente unico insieme a chi ci crede sempre mo tutti i ragazzi della per il successo di questo evento sono stati sicuramente questo grazie anche alla collaborazione di animatori, di più. E proprio perché ci siamo spinti, perché siamo nostra età a mettersi la sana competizione, il senso d’appartenenza ad un genitori e operatori del servizio civile. Una comu- andati “fuori dagli schemi” con responsabilità e tanta in gioco con questo gruppo, la cooperazione e l’inclusione: ho constatato nità in moto, una sinergia che ha fatto la differenza. voglia di fare, siamo stati testimoni di speranza. Con servizio. Un grazie a che i ragazzi hanno imparato direttamente il significa- Ho visto Giada tornare a casa piena di entusiasmo, impegno sono stati raggiunti dei significativi obiet- tutti i nostri compagni to del celebre motto della Montessori “Aiutami a fare desiderosa di raccontare le esperienze fatte in labora- tivi, ma io credo che ciò che conti di più non siano di animazione e collaboratori, ma soprattutto un gra- da solo”, cioè a restituire feedback, ad incoraggiare, torio, o di descrivere le performances della sua squa- gli obiettivi, quanto ciò che hai vissuto per riuscire a zie a Padre Stefano che ci ha dato quest’ opportunità. gratificare e motivare i compagni che incontravano dra. Proprio lei, che all’inizio era restia ad una simile raggiungerli. E tra questi, ne cito uno, il più impor- difficoltà nello svolgimento delle attività. Non è stato esperienza, ed aveva paura persino ad uscire di casa. tante: ho riscoperto il fascino dei rapporti umani, da Giada Previti semplice evitare il contatto fisico, che costituisce un bi- Non ho parole per ringraziare Padre Stefano per la tena- quelli con i miei compagni di animazione a quelli con Dario Chiofalo sogno fondamentale per la maggior parte degli esseri cia che ha avuto nel superare tutte le difficoltà burocrati- i ragazzi. Per via del ridotto numero di ragazzi nelle umani; dover frapporre una distanza, bloccare lo slan- che, ma soprattutto per la responsabilità che si è assunto. squadre, abbiamo e ho avuto la fortuna di dedicarmi cio d’un abbraccio o anche solo trattenere l’impulso di Grazie, perché Lui ha sempre cercato di te- maggiormente a ciascuno di essi, conoscendoli meglio porgere la mano per accogliere i bambini è stato fati- nere uniti i nostri ragazzi e far sì che l’orato- e instaurando con loro un legame diverso e più forte. coso, ma al tempo stesso ha permesso di rilevare che al rio sia per tutti un punto di incontro e di forza. limite della distanza fisica si contrappone paradossal- Sofia Bertè mente un guadagno in vicinanza emotiva. Si auspica Veronica Versari pertanto che la capacità dell’oratorio GP2 di Olivarella (una mamma) di essere nodo attivo in una rete di relazioni costitui-
FINCHÈ COVID NON VI SEPARI ? #noncifermiamomai Se per le persone “normodotate” lo stare a casa ha provocato disagi significativi, per il mondo della di- sabilità il lockdown ha messo a dura prova la resi- lienza di famiglie che si sono ritrovate sempre più sole a dovere fronteggiare le difficoltà quotidiane. Sono stati mesi veramente difficili anche per i no- stri ragazzi del gruppo LabO, ma grazie all’a- iuto dei loro operatori, sono riusciti a supe- rare questo evento traumatico senza perdere l’entusiasmo che li ha sempre contraddistinti. Durante il lockdown, infatti, i Ragazzi LabO non si sono mai fermati, così come recita l’hashtag #noncifermia- momai riportato nelle loro nuove maglie, insieme ad un arcobaleno pieno di speranza. Durante lo stop delle attività in presenza, grazie alla “stanza di Stella” aperta sul web dai coordinatori del gruppo, i ragazzi sono stati coinvolti quotidianamente in tantissime attività. Assie- me alla stanza è stato anche creato un gruppo privato Facebook in cui venivano postati i tutorial per la realiz- zazione di ciò che veniva proposto. Numerosi i labora- Il matrimonio ai tempi del Covid 19 non viene pre- ai tempi del Covid 19 è scegliere di essere felici nel tori creativi che li vedevano impegnati (si spera di poter so sul serio. Per miracolo non è stato annullato. Per qui ed ora. Si sa, l’amore è un sentimento impavido. allestire una mostra dei loro lavori dopo la fine delle miracolo c’è qualcuno in più degli sposi e del prete. Abbiamo raccolto tutte le buone intenzioni e ci abbiamo restrizioni vigenti), numerosi i video in cui cantano e Per miracolo il “può baciare la sposa” avviene senza provato, sfidando ogni incertezza, a realizzare i nostri ballano, momenti di preghiera, preparazione di torte e mascherina. E come sono questi sposi della pande- sogni. Talvolta, la paura di non riuscire a condividere biscotti, partecipazione all’evento promosso dal Comu- mia? Degli incoscienti? Forse. Irrazionali? Proba- una gioia come questa con i nostri cari ci paralizza, ci ne di San Filippo del Mela “Il Maggio dei Libri” con più bilmente. Forse, soltanto degli innamorati. In questi spinge a rimandare. Cambiare i nostri piani ci spaven- lavori proposti. Alla realizzazione di un video ha colla- mesi di arresto ci siamo domandati spesso cosa fare ta. Organizzare un rinfresco con il plexiglas, ballare borato anche una pianista di fama internazionale, Ire- di questo matrimonio che rischiava di essere senza con le mascherine, (ottime, tra l’altro per nascondere le ne Veneziano, la quale ne ha curato la colonna sonora. festa, senza famiglia, amici, senza sala ed il buffet di lacrime!). Nessuna di queste accortezze può compro- dolci, (oh si il buffet di dolci, la parte che preferisco!). mettere il sogno di sposare il compagno della tua vita. Altro video di successo è stato “Portami a bai- Ci siamo immaginati un album pieno di fotografie Quello che ci resta della quarantena, che abbiamo lar”, condiviso anche nella storia Instagram di Baz. fantasma, che non avrebbero catturato alcun ricordo. avuto la fortuna di trascorrere insieme, è proprio E così, tra lacrime e continue domande dei ragaz- Ogni giorno, fino ad oggi è stato un’incertezza e abbia- questo: che tutto, al fianco del nostro alleato, diventa zi che non riuscivano ad accettare l’isolamento in mo smesso di misurare il tempo come facevamo nella possibile; che anche le crisi più dure e inaspettate pos- casa, questo straordinario gruppo di volontari è ri- vita di prima, quando lo riempivamo di mille picco- sono essere affrontate come avventure e che esistono uscito a far vedere il lato positivo anche quando fuo- le aspettative. Oggi le aspettative esistono ancora, ma vie misteriose, strade secondarie, per avverare i nostri ri tutto non andava poi così bene come si scriveva... sono più simili ai sogni, che ai progetti. Improvvisa- sogni. Ecco, questa giornata è stata pensata nella vita Giorno dopo giorno i ragazzi hanno così impara- mente tutti i dettagli irrinunciabili che fanno da cor- di prima, ma si accenderà nella vita di adesso, come to a gestire la paura e l’incertezza ripartendo da loro nice ad un evento tanto atteso, cominciano a diventare qualcosa che era previsto, ma che i tempi che corrono stessi, dalle loro responsabilità, dai loro hobbies, dal secondari rispetto all’eccezionalità dell’unione tra ma- rendono ancora più eccezionale. Per questa ragione piacere del dolce far nulla, a volte lasciandosi anda- rito e moglie. A volte aggrapparci all’ideale di come noi siamo grati ed emozionati di cimentarci in que- re semplicemente a delle chiacchierate virtuali, dal- sarà un momento, rischia di occultare quello che è dav- sto matrimonio coraggioso, che verrà ricordato da la voglia di tornare a vivere l’uno a fianco all’altro. vero nel profondo. Le decorazioni, la lista degli invita- tutti non per un particolare piatto o uno scenario da Il loro modo di affrontare il lockdown è diventato ti, l’abbronzatura giusta… cosa resta se togliamo tutto favola, ma per il semplice fatto che è stato possibile. contagioso sui social, tanto da suscitare l’interesse di questo? Rimaniamo noi e la nostra comunione. Abbia- Alessia Ventura & Mauro Cirillo trasmissioni locali con numerose interviste, diret- mo capito che le aspettative spesso sono una trappola, te televisive, speciali tg regionali e articoli di stampa. perché limitano le possibilità di essere. Ecco, sposarsi Mariagrazia Celi
“Sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere” sii una macchia nella valle, ma sii la migliore, piccola macchia accanto al ruscello; sii un cespuglio, se non puoi essere un albero. Se non puoi essere un cespuglio, sii un filo d’erba, e rendi più lieta la strada; se non puoi essere un luccio, allora sii solo un pesce persico- ma il persico più vivace del lago! Non possiamo essere tutti capitani, dobbiamo essere anche un equipaggio, C’è qualcosa per tutti noi qui, ci sono grandi compiti da svolgere e ce ne sono anche di più piccoli, e quello che devi svolgere tu è li, vicino a te. Se non puoi essere un’autostrada, sii solo un sentiero, se non puoi essere il sole, sii una stella; Non è grazie alle dimensioni che vincerai o perderai: sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere. Douglas Malloch gp2_oratorio Oratorio “Giovanni Paolo II”- Olivarella www.generazioniprotagoniste.it
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