SENARIO INTERNAZIONALE - L'andamento nei mercati turistici nel mondo

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SENARIO INTERNAZIONALE - L'andamento nei mercati turistici nel mondo
SENARIO INTERNAZIONALE
  L’andamento nei mercati turistici nel mondo
                                 (maggio 2007)

                        (codice prodotto OSAP02-R01-D01)

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          Lo Scenario internazionale 1

Nonostante il terrorismo, i disastri naturali, il prezzo del petrolio che aumenta, le incertezze
economiche e politiche, gli arrivi turistici internazionali hanno battuto tutte le previsioni: più
di 17 milioni in Europa, 11 milioni in Asia e Pacifico, 8 milioni in America, 3 milioni in
Africa ed in Medio Oriente. Nel 2005 l'Africa ha registrato lo sviluppo migliore negli arrivi
(+9%), seguito dall'Asia ed il Pacifico (+8%), Medio Oriente (+8%), dall’America (+6%) ed
Europa (+4%). Nel frattempo, malgrado un tasso di accrescimento comparativamente più
lento nel 2005, il Medio Oriente ha riportato l'aumento annuale medio più forte in questi
ultimi cinque anni.2

Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                                           (Data as collected by UNWTO 2006)

Nel 2005, la maggior parte degli arrivi turistici internazionali è di tipo leisure. I viaggi per
motivi d’affari hanno rappresentato circa il 16 per cento del totale (125 milioni) e un altro
26% è determinato da ulteriori motivi, quali visita ad amici e parenti (VFR), motivi religiosi,
salute, ecc (212 milioni). Per il 8% restante degli arrivi lo scopo non è stato specificato.
Appena circa la metà di tutti i turisti internazionali è arrivato via terra dalla strada; il
trasporto æreo ha rappresentato il 45% degli arrivi e quelli via mare il 7%.

1
  I dati riportati in questo paragrafo si fermano all’anno 2005.
2
  Le figure e i dati sono provvisori, le figure e le date non sono ancora disponibili.
Arrivi turistici internazionali: Tf: Arrivi turistici internazionali alle frontiere (a parte gli ospiti di stesso-giorno);
VF: Arrivi internazionali dell'ospite alle frontiere (turisti ed ospiti di stesso-giorno); THS: Arrivi turistici
internazionali agli hotel ed alle imprese simili; TCE: Arrivi turistici internazionali alle imprese collettive di
turismo.

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Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                           (Data as collected by UNWTO 2006)

Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                           (Data as collected by UNWTO 2006)

Per molte destinazioni la spesa dei turisti-visitatori (sistemazione, alimenti e bevande,
trasporto locale, intrattenimento, shopping, ecc.) rappresenta un dei pilastri su cui si regge
l’intero sistema economico, generando occupazione ed opportunità di sviluppo. Circa 70
paesi hanno guadagnato più di 1 miliardo di dollari dal turismo internazionale nel 2005. A
livello mondiale, i guadagni (certificati da ricevute) derivanti dal turismo sono valutati

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intorno ai 680 miliardi di dollari (547 miliardo euro) nel 2005. In termini assoluti, la spesa
certificata è aumentata di 47 miliardi di dollari,
L’ Europa ha guadagnato ulteriori 20 miliardi, l’America ha migliorato i risultati passando
da 13 a 145 miliardi e l'Asia ed il Pacifico hanno raggiunto gli 11 miliardi. L'Africa è
passata da 2 a 21 miliardi, e il Medio Oriente da 2 a 28 miliardi, rappresentando
rispettivamente il 3% e 4% del totale del mondo. In termini relativi, la spesa certificata (dalle
ricevute) legata al turismo, computate nelle valute locali e sgonfiate dal tasso di inflazione
corrispondente, è aumentata del tre 3.3% nel 2005.

Source: World Tourism Organization (UNWTO) ©                          (Data as collected by UNWTO 2006)

Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                                       (Data as collected by UNWTO 2006)

A scala regionale, il più alto tasso di crescita relativo è stato registrato in Africa (+8.5%),
seguita dall'Asia e Pacifico (+4.3%), dall’ America (+3.8%), dall’Europa (+2.4%) e il Medio
Oriente (+1.5%). In tali regioni, i guadagni derivanti dal turismo fanno fatica a crescere, ciò
può essere attribuito a vari fattori quali l’ancora fragile rendimento del turismo d’affari, un
aumento comparativamente forte dei viaggi corti, molto allettanti per i prezzi delle linee
aeree low cost e uno spostamento verso le destinazioni che offrono una bella vacanza a
prezzi accessibili.
I guadagni totali generati dal turismo internazionale, inclusi il trasporto internazionale dei
passeggeri, eccede gli 800 miliardi di dollari. In altre parole più di 2 miliardi di dollari al

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giorno sono generati dal turismo internazionale. In termini di esportazioni, il turismo
internazionale rappresenta circa il 6% del valore mondiale dei beni e servizi esportati.
Quando si analizzano le più importanti destinazioni turistiche è consigliabile tenere in
considerazione almeno due indicatori chiave: gli arrivi turistici internazionali e l’ammontare
di spesa (certificata mediante ricevuta) turistica internazionale.
Partendo da tali indicatori emerge che i primi tre posti sono occupati da Stati Uniti, Spagna e
Francia. Gli Stati Uniti risultano i primi in termini spese ma terzi negli arrivi, la Francia
risulta, invece, prima negli arrivi ma terza nelle spese mentre la Spagna si posiziona al
secondo posto in entrambe le liste. L'Italia risulta quarta nelle ricevute ma quinta negli
arrivi, mentre la Cina è quarta negli arrivi e sesta nelle ricevute. Il Regno Unito, la
Germania, la Turchia e l'Austria occupano le posizioni 5, 7, 8 e 9 nelle ricevute e 6, 8, 9, 10
negli arrivi. Il Messico compare soltanto fra le prime dieci destinazioni per gli arrivi e
l'Australia soltanto per le ricevute.
Le differenze fra i due posti sono spiegate dal fatto che ogni destinazione ha delle proprie
caratteristiche riguardo alla durata del soggiorno, al profilo dell'ospite, al livello di
dispendio, al costo di vivere, ecc. Rispetto al 2004, i primi 10 posti nel 2005 sono rimasti
virtualmente immutati. L'unico sviluppo ha riguardato le ricevute della Cina che ha
spodestato la Germania del sesto posto. Per gli arrivi turistici internazionali, il cambiamento
principale è stato determinato dalla Turchia che ha registrato il nono posto; sia la Cina che la
Turchia sono esempi delle destinazioni che hanno subito un notevole sviluppo rispetto alla
decade passata.

Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                     (Data as collected by UNWTO 2006)

A scala sub-regionale l’Europa del Nord, e del Sud (compresa l’area euromediterranea)
risultano essere le zone con un maggior incremento del flusso turistico internazionale,
aumentando rispettivamente quasi del 7% e del 6%. L'Europa occidentale, centrale e
orientale invece registra un tasso di crescita molto più debole (circa 2%). I risultati migliori
del Mediterraneo e dell'Europa del Nord (registrati per il secondo anno successivo) sono
dovuti soprattutto alla forte crescita del Regno Unito (+8%). Malgrado gli attacchi
terroristici a Londra nel mese di luglio del 2005, lo sviluppo negli arrivi internazionali nel
Regno Unito è rimasto positivo durante l’intero anno. I risultati dell’ Europa del sud e del
Mediterranea, inoltre, devono molto alla Turchia (+21%) ed alla Spagna (+6%), che è
riuscito a differenziare i propri mercati con lo sviluppo di nuovi prodotti che mettono in
evidenza le attrazioni meno note del paese. Il risultato non del tutto positivo dell'Europa
occidentale nel 2005 è attribuibile alle scarse prestazioni della Francia (+1%), la Germania
risulta essere, invece, la migliore, contando su un aumento degli arrivi del +7%.
Nell’Europa Centrale ed Orientale lo sviluppo ha rallentato ( 10% in 2004, - 2% di 2005);
questa è stata una dura sorpresa poiché lo sviluppo del 2004 è stato influenzato fortemente
dall’ Unione Europea (UE) che ha aperto le porte a dieci nuovi membri, sette dei quali
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appartengono a questa subregione. Le linee aeree a basso costo sono state un fattore
importante nello sviluppo del turismo dell’ Europa Centrale e Orientale. Nel 2005,
Bielorussia ha realizzato incrementi del 35%, così come altri paesi come l’Estonia (+9%), la
Slovacchia (+8%) e la Polonia (+6%).

Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                           (Data as collected by UNWTO 2006)

L'Asia ed il Pacifico hanno registrato, nel 2005, un forte sviluppo che è in media dell’8%,
seguendo il rimbalzo eccezionale del post-SARS nel 2004 (+27%).
Tali risultati sono impressionanti soprattutto considerando che la regione stava soffrendo
ancora l'effetto dello tsunami e del seaquake dell'Oceano Indiano del dicembre 2004, duro
colpo anche per le Maldive, lo Sri Lanka, la Tailandia e l’Indonesia.
La subregione più produttiva nel settore turistico nel 2005 è l'Asia del nord, con il 10%,
mentre gli arrivi dell'Oceania sono aumentati di un modesto 4%. Fra i paesi influenzati dalla
tragedia dello tsunami del dicembre 2004, le Maldive hanno segnalato una diminuzione del
39%. Per quanto riguarda la Tailandia il declino è stato limitato all’ 1.4%. Altre destinazioni
nel sud-est e nell’ Asia del Sud sono riuscite a segnalare uno sviluppo notevole, quale Lao
PDR (+65%), Cambogia (+35%) e Vietnam (+18%) dei paesi di Mekong, così come le
Filippine (+15%) e l'India (+13%). L'Asia di nordest (+10%) è emerso come la subregione
più dinamica con Taiwan (provincia della Cina) (+15%), la Cina (+12%) ed il Giappone
(+10%). Hong Kong (Cina) e Macao (Cina) (entrambi i +8%), entrambi hanno tratto
beneficio dalla crescita della richiesta intraregionale nel 2005, stimolata dall’aumentata
disponibilità del servizio di linea aerea a basso costo. In Oceania, malgrado il dollaro
australiano forte, gli arrivi turistici si sono sviluppati intorno al 5%, le prestazioni migliori
sono state registrate da Papua nuova Guinea (+17%) e dalle Fiji (+10%).

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Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                           (Data as collected by UNWTO 2006)

Nelle Americhe la crescita ha registrato complessivamente un più 6%, con il Nord America
(+5%) ed i Carabi (+4%) sotto la media regionale. Gli Stati Uniti continuano il trend
positivo iniziato nel 2004 (+7%), mentre Messico (+6%) e la Cuba (+12%) mostrano
aumenti sopra la mediai, anche dopo che l'effetto devastante degli uragani dell'anno scorso.
Le destinazioni (mete turistiche) in America Centrale (+16%) e nel Sud America (+12%),
d'altra parte, hanno registrato un anno molto positivo.
Nonostante l’eccezionalità degli uragani, gli arrivi di turisti nell’area caraibica sono stati
stimati a circa il 4% in più per l’anno 2005. I miglior risultati, in termini di arrivi, riguardano
Anguilla (+15%), le Isole Vergini britanniche (+11%) e Santa Lucia (+6.5%). Gli arrivi nella
Repubblica Domenicana crescono ad un tasso del 7% dovuto il larga parte al boom del
mercato statunitense che ha superato il milione di turisti. Cuba ha registrato un buon 2005
con un +12% conquistando posizione nei mercati dell’America Latina così come
dall’Europa e dai mercati “emergenti” quali Russia e Cina.
I disastri naturali concentratisi nel Centro e nel Sud America hanno causato degli squilibri
economici in alcune regioni, tuttavia la maggior parte dell’America Centrale ha retto
l’inondazione causata dall’uragano Stan. La crescita del 16% nell’America Centrale la rende
l’area sub-regionale con il tasso di crescita più elevato del mondo per l’anno 2005. Tranne
per il Belize, tutte le destinazioni dell’America Centrale hanno registrato aumenti a cifre
doppie per due anni di fila. Tali risultati e tendenze si sono avuti anche per il Sud America
(+12%), con molti paesi dell’area che hanno beneficiato dei tassi di cambio favorevoli,
implementando la gamma di prodotti turistici di qualità, potenziando la capacità aerea e
favorendo la ripresa economica. La prosperità dei Paesi del Sud America è dovuta anche
all’aumento dei “business travellers”. Una crescita sostenuta è stata registrata dal Venezuela
(+45%), mentre Brasile, Cile, Colombia, Paraguai e Perù hanno segnato un tasso di crescita
inferiore (10-20%) dovuto ad un trend positivo cominciato a partire dal 2004.

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Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                           (Data as collected by UNWTO 2006)

L’Africa (intesa come macro-regione) ha registrato la miglior performance del mondo per il
2005, con un aumento negli arrivi stimato intorno al 9%. Una crescita forte si è avuta nella
zona Subsahariana (+9%) così come per il Nord Africa (+8%). L’Algeria ha registrato un
+17% negli arrivi mentre il Marocco ha aumentato gli arrivi del 7% e la Tunisia del 6%. Tra
le mete Subsahariane, i risultati più rilevanti in termini di arrivi registrati riguardano la
Repubblica Democratica del Congo (+130%), lo Swaziland (+83%), Gambia (+23%) ed il
Senegal (+15%). Le destinazioni più importanti come il Sud Africa (+10%) e le Isole
Seychelles (+7%) e le Maurizio (+6%) hanno registrato u miglioramento rispetto al 2004. Il
Kenya, inoltre, ha registrato una forte crescita (+23% degli arrivi). Il miglioramento e la
diversificazione del prodotto (turistico) sono stati due dei principali fattori che hanno
aumentato la domanda turistica delle mete africane. L'investimento in infrastrutture inoltre è
stato molto positivo così come l’accresciuta cooperazione fra il pubblico ed il privato, il tutto
a vantaggio di tutti gli stakeholders.

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Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                           (Data as collected by UNWTO 2006)

Dopo molti anni di forti crescite il Medio Oriente registra una fase più moderata con un
aumento al 2005 stimato intorno all’8%. Anche se gli attacchi terroristici hanno inciso in
diversa misura sulla domanda di alcune destinazioni medio-orientali, l’impatto generale si è
esaurito nel breve periodo. L’Egitto (+6%) l’Arabia Saudita (+6%) e la Giordania (+5%)
registrano un tasso di crescita sostanzialmente in linea con la media regionale, mentre Siria
(+11%) e Palestina (+57% anche se rappresenta un piccolo territorio) superano tale media.

Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                           (Data as collected by UNWTO 2006)

Il turismo internazionale è concentrato principalmente nei paesi industrializzati dell’ Europa,
in America, nell'Asia e nel Pacifico. Tuttavia, con l’aumento di reddito disponibile, molti
paesi hanno subito uno sviluppo veloce nelle ultime decadi, in particolare l’Asia del nord, il
Sud est, l’ Europa Centrale e Orientale, il Medio Oriente e l’ Africa del sud. Nel 2005, la
maggior parte dei mercati hanno continuato lo sviluppo cominciato nel 2004; l'Africa
registra il guadagno più grande in termini relativi (+8%), seguito dall'Asia e dal Pacifico
(+7%), ed infine dal Medio Oriente (+7%), dagli Americani (+5%), e dall’Europa (+4%).

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Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                            (Data as collected by UNWTO 2006)

Paesi non assegnati ad una specifica regione di origine. Le informazioni derivano dai dati sul
turismo dei paesi di origine (inbound), ciò accade quando mancano i dati o quando una
categoria come “altri paesi dal mondo” è usata per raggruppare paesi che non sono
specificati separatamente.

Nel 2005 la Germania ha mantenuto la prima posizione nella classifica mondiale tra i top
tourism spenders, vinta dagli USA nel 2003. È importante da notare, tuttavia, che questi
risultati poiché sono espressi in i dollari statunitensi sono influenzati dal tasso di cambio fra
l'euro ed il dollaro, che in passato era chiaramente favorevole all’euro. Pertanto, nonostante
il recupero progressivo in termini di spesa per il turismo (+5%), gli USA mantengono il
secondo posto. Il Regno Unito ha mantenuto il 3° posto così come il Giappone, la Francia e
l'Italia (rispettivamente 4°, 5° e 6° posto) i quali rappresentano i più ampi mercati in termini
di spesa turistica. Le ultime quattro posizioni sono occupate dai mercati “emergenti” di Cina
e della Federazione Russa e dai più tradizionali mercati del Canada e dei Paesi Bassi.

Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©                                         (Data as collected by UNWTO 2006)

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Valute e prezzi correnti
La Tourism 2020 Vision visione 202° rappresenta la valutazione-previsione sullo sviluppo
del turismo espressa dall’Organizzazione Mondiale del Turismo per i prossimi 20 anni del
nuovo millennio. Un risultato essenziale di Tourism 2020 Vision riguarda le previsioni (in
termini quantitativi) per un periodo di 25 anni, con il 1995 come anno base e le previsioni
per il 2010 e 2020. Anche se l’evoluzione del turismo negli ultimi anni è stato irregolare,
l’UNWTO elabora la previsione nel lungo periodo. Le tendenze strutturali di Tourism 2020
Vision non registrano cambiamenti significativi. L'esperienza indica che nel breve termine,
periodi di rapida crescita (1995, 1996, 2000) si alternano con periodi di crescita lenta (2001 -
2003). Mentre il tasso di crescita fino al 2000 ha ecceduto la previsione di Tourism 2020
Vision, si prevede che l’attuale rallentamento sia compensato nel medio e lungo termine.

Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©

La previsione di Tourism 2020 Vision del UNWTO stima che gli arrivi internazionali
arriveranno a 1.6 miliardi entro l'anno 2020. Di questi arrivi provenienti da tutto il mondo,
1.2 miliardi saranno intraregionali e 378 milioni saranno viaggiatori di lunga distanza. Gli
arrivi turistici totali dalle diverse regioni indicano che entro il 2020 le tre regioni che
riceveranno il maggior numero di turisti saranno l’Europa (717 milione turisti), l'Asia
orientale ed il Pacifico (397 milioni) ed le Americhe (282 milioni), seguiti dall'Africa,
Medio Oriente e l'Asia del Sud. Per l'Asia orientale ed il Pacifico, l’Asia del Sud, il Medio
Oriente e l'Africa, è previsto che registreranno un tasso di crescita di oltre il 5% l’anno
rispetto alla media del mondo stimata al 4,1%. Per le regioni più mature, Europa e Nord-Sud
America, sono previsti tassi di crescita più bassi. L’Europa manterrà il tasso più alto di
arrivi del mondo, anche se ci sarà un decremento passando da un +60% nel 1995 ad un
+46% del 2020.

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Fonte: World Tourism Organization (UNWTO) ©

 Note:
a) Intraregionale include tutti gli arrivi senza specificato il paese di origine
b) Lunga distanza si riferisce a tutti i viaggi eccetto quelli intraregionali

I viaggi di lunga distanza a livello mondiale cresceranno ad un ritmo vorticoso: si stima un
5,4% l’anno durante il periodo 1995-2020, i viaggi intraregionali invece cresceranno del
3,8% per cento. Di conseguenza il rapporto fra i viaggi di lunga distanza e quelli
intraregionali passerà da 82 a18 del 1995 a 76 a 24 del 2020.

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