Report Agricoltura dicembre 2017 - dicembre 2017 Mazziero Research
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Anno 5 – Numero 12
Report Agricoltura dicembre 2017
Edizione ad uso esclusivo
Copyright ©2017 – Tutti i diritti riservati
Report di informazione mensile per aziende agricole e alimentari: notizie e analisi
sull'andamento dei prezzi dei mercati finanziari delle merci agricole; indicazioni sulle
strategie di copertura.
Aggiornato al 18 dicembre 2017
In questo numero
Editoriale Pag. 2
Glifosato: la UE si esprime,
ma ogni paese fa un po’ come gli pare Pag. 2
Parigi guadagna influenza nella determinazione
del prezzo del grano Pag. 3
Crolla la produzione di grano in Brasile,
ai minimi degli ultimi 10 anni Pag. 4
Osservatorio La Nina Pag. 5
Mais: analisi di dettaglio Pag. 6
Grano: analisi di dettaglio Pag. 13
Spread grano e mais di Chicago Pag. 21
Soia: analisi di dettaglio Pag. 22
Finestra sull’Ucraina: prezzi e notizie Pag. 29
Confronto prezzi Chicago, Parigi e Milano Pag. 30
Strategie di copertura Pag. 30
Appendice Pag. 31Editoriale
Il nostro Report si amplia nella gamma dei strumenti di analisi, da questo numero abbiamo
aggiunto il grafico a istogrammi che presenta per ciascuna coltura il posizionamento degli
operatori fisici sui mercati finanziari a scopo copertura (Fonte Cotexpert.com). Ogni
grafico viene commentato per facilitarne l’interpretazione.
Abbiamo anche dedicato una pagina per ciascuna coltura alla domanda e offerta in
Europa, questa avrà carattere periodico e verrà riproposta ogni volta che vi saranno novità
in termini di dati su produzione, consumo o scorte.
Nella sezione notizie siamo ritornati sul tema del glifosato, l’erbicida ritenuto
“probabilmente cancerogeno” chiarendo cosa significhi questa definizione e i rischi reali
nella salute dei consumatori e dell’ambiente.
Abbiamo anche scritto sulla progressiva crescita di importanza della piazza di Parigi per la
determinazione dei prezzi internazionali di grano.
Torna La Nina nel Pacifico e gli effetti si fanno già sentire con la siccità in Brasile che
abbatte la resa dei raccolti.
Infine un campanello di allarme nella Finestra dedicata all’Ucraina: il paese è sempre più
conteso da Cina ed Europa come luogo di provenienza dei prodotti agricoli; l’Unione
Europea dovrebbe stare in allerta e riaprire quei canali di collaborazione con la Russia,
perlomeno per assicurarsi valide forniture alternative.
Buone feste e Auguri per un 2018 ricco di soddisfazioni.
Glifosato: la UE si esprime, ma ogni paese fa un po’ come gli pare
Il glifosato continua a far
discutere, la Commissione
Europea vota una
risoluzione, ma poi ogni
paese farà un po’ come gli
pare. Il voto UE ha stabilito il
rinnovo dell’autorizzazione
all’utilizzo per altri 5 anni,
ciascun paese sarà
comunque libero di adottare
misure più restrittive.
A fronte di una piena
adozione del glifosato da
parte della Germania,
restano le cautele di Italia e
Francia che intendono
trovare valide alternative
entro i prossimi 3 anni.
Il problema riguarda da un lato il principio di salvaguardia, che tende adottare politiche più
garantiste per i consumatori e l’ambiente, e da un lato la possibilità di bloccare
l’importazione di merci da paesi che hanno normative più restrittive.
Ma ancora una volta il tema dovrebbe essere più scientifico che politico: il glifosato è
cancerogeno o no? – Si veda anche il nostro Report del novembre 2016 – La IARC
(Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha classificato la sostanza come
“probabilmente cancerogena”; ma cosa si intende con questa dicitura?
Mazziero Research di Maurizio Mazziero – Via Arsiero, 13 – 20010 Vanzago (MI), Italia – Tel. 02.9342002
2Ci viene in aiuto la rivista “Il nuovo agricoltore” riportando un’intervista de La Repubblica a
Elena Cattaneo, docente di farmacologia all’Università degli studi di Milano. Le sostanze
vengono distinte in “cancerogene” (gruppo 1), “probabilmente cancerogene” (gruppo 2A) o
“possibilmente cancerogene” (gruppo 2B); il glifosato farebbe quindi parte della seconda
categoria, ma al pari della carne rossa, del fumo di frittura o del lavoro notturno.
Altre agenzie, fra cui l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), definiscono
improbabile che l'assunzione di glifosato attraverso la dieta sia cancerogena per l'uomo,
dato che una persona di 60 chili non correrebbe rischi da glifosato neanche mangiando
oltre 270 kg di pasta al giorno per tutta la vita.
Quindi tanto rumore per nulla? Forse sì, l’intera vicenda sembra simile a quella sulla
coltivazione delle sementi geneticamente modificate, che abbiamo trattato nello scorso
numero di novembre.
Parigi guadagna influenza nella determinazione del prezzo del grano
Parigi sempre più importante per la quotazione del grano, chi lo afferma è sicuramente al
di sopra di ogni sospetto visto che si tratta dell’Usda, il Dipartimento dell’Agricoltura
statunitense.
Ciò rispecchia lo spostamento dei flussi commerciali, visto che ad inizio degli anni ’80 la
quota di esportazione degli Stati Uniti era del 40-45%, mentre oggi si è ridotta al 13% con
l’aumento della quota di mercato della zona del Mar Nero e dell’Europa. La Russia, in
particolare, ha scalzato gli Stati Uniti come maggior esportatore di frumento al mondo.
I mercati finanziari, che costituiscono un importante sbocco per la copertura degli
operatori, hanno seguito questa tendenza, con le quotazioni di Parigi al Matif-Euronext che
hanno visto un costante aumento dei volumi transati.
Ed è proprio l'aumento del volume degli scambi che indica come la piazza di Parigi sia
candidata a diventare sempre più influente nell’azione di scoperta dei prezzi, il processo
attraverso il quale i mercati determinano il valore del grano attraverso scambi tra
compratori e venditori.
Il grafico a fianco è estratto
da un nuovo studio degli
economisti di ERS e
Montana State University in
cui viene stimata la
proporzione relativa della
scoperta dei prezzi nei
mercati a termine di Chicago
e Parigi tra il 2008 e il 2013.
Come si può osservare
l’importanza di Parigi è
aumentata a partire dal 2010
e se questa tendenza
dovesse permanere il prezzo
del grano non sarà più così
legato alle dinamiche interne
degli Stati Uniti. In particolare Parigi non sarà più una ripetitrice statunitense a cui vengono
applicati i costi di trasporto dal nuovo al vecchio continente, ma un luogo di quotazione
che esprime le dinamiche di domanda e offerta nell’ampia zona geografica che comprende
Europa, Russia e Mar Nero.
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3Crolla la produzione di grano in Brasile, ai minimi degli ultimi 10 anni
Sempre più basse le stime di raccolto di grano in Brasile: 4,25 milioni di tonnellate, 0,65
milioni in meno, ben il 13%, rispetto quanto preventivato il mese scorso e il 37% in meno
rispetto a quanto prodotto
lo scorso anno.
L’area coltivata è di 1,9
milioni di ettari inferiore del
10% rispetto alla campagna
scorsa, ma il maggior
danno è venuto dal calo
della resa a 2,24 tonnellate
per ettaro con una
contrazione del 30%.
Dal punto di vista
geografico la forte riduzione
produttiva si è verificata
negli stati di Rio Grande do
Sul e Paranà, che insieme
determinano l’85% della
produzione di frumento
brasiliano.
I problemi si sono
manifestati già a inizio
stagione, con semine
ritardate da maggio a metà
giugno, a cui è seguita una
forte siccità con perdite di
raccolto tra giugno e luglio.
Sono poi venute le gelate
che hanno danneggiato le
fasi riproduttive. A partire
da agosto sono giunte finalmente le piogge, ma come spesso succede, in alcuni casi si
sono mostrate eccessive, contribuendo a maggiori danni.
Il raccolto tra settembre e novembre non ha potuto che portare all’amara constatazione di
cariossidi di qualità scarsa o
disomogenea, e in taluni casi
affette da malattie.
Il grafico a fianco mostra il
confronto nelle varie stagioni
dell’area seminata (istogramma
in blu) della produzione
(istogramma marrone) e resa
per ettaro (linea verde con scala
a destra).
Come si può constatare la
stagione 2017/18 è la peggiore
campagna degli ultimi 10 anni,
non si vedeva una condizione
simile dalla stagione 2007/08.
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4Osservatorio La Nina
La Nina:
prime conferme
Siamo alle prime conferme di sviluppo del fenomeno La Nina, a questo punto dovremo
vedere se i segnali di raffreddamento del pacifico persisteranno per almeno 3 mesi. I valori
del Southern Oscillation Index (SOI) dopo essere saliti anche al valore di 11 a inizio
dicembre sono al momento intorno a 9 (si veda legenda sotto).
A questo punto è probabile che la stagione australiana sia più piovosa e che quindi, salvo
fenomeni meteorologici estremi, ciò favorisca le coltivazioni in particolare dei cereali.
Diversamente a patirne sarà il Sud America, con una siccità che ha già colpito il Brasile.
Conseguenze de La Nina: Piovosità nel Sud-Est Asiatico e Pacifico; siccità in Sud
America. Influenza sui prezzi di: grano, soia, mais, cacao (diminuzione prezzo), caffè,
zucchero e cotone (aumento prezzo).
Southern Oscillation Index – Australian Bureau of Meteorology
Il Southern Oscillation Index (SOI) va interpretato nel seguente modo: valori superiori a
+7 rischio La Nina, valori compresi tra -7 e +7 condizione neutrale, valori inferiori a −7
rischio El Nino.
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5Mais: analisi di dettaglio
Mais – Produzione, Consumo e scorte mondiali
2014/15 2015/16 2016/17 2017/18(Nov) 2017/18(Dic) % Dic-Nov % 2018-17
Produzione 991,92 972,13 1.065,11 1.043,90 1.044,75 0,1% -1,9%
Consumo 974,31 970,80 1.053,59 1.066,62 1.068,01 0,1% 1,4%
Scorte finali 188,46 208,91 223,90 203,86 204,08 0,1% -8,9%
Scorte/consumo 19,3% 21,5% 21,3% 19,1% 19,1% 0,0% -10,1%
Mesi scorte 2,3 2,6 2,6 2,3 2,3 0,0% -10,1%
Variazioni frazionali, la produzione si mantiene in deficit e le scorte rispetto al consumo
restano al 19,1%, pari a 2,3 mesi di consumo.
Stime prezzi franco azienda agricola negli Stati Uniti
Mese precedente Forchetta tra 2,80 e 3,60 dollari per bushel (invariato)
Mese corrente Forchetta tra 2,85 e 3,55 dollari per bushel (ristretta forchetta)
Stime produzione dei maggiori paesi produttori
Non vi sono variazioni significative, il calo di produzione per 1 milione di tonnellate da
parte di Russia e Repubbliche ex-Urss viene quasi completamente compensato dalle
stime di maggior produzione in Cina.
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6Mais – Produzione, Consumo e scorte in Europa (Fonte: EU Market Obs.)
Commento
L’Europa non è autosufficiente per la produzione di mais e quindi deve dipendere in larga
misura dalle importazioni, che consentono di mantenere scorte adeguate: oltre il 20% del
consumo.
Il deficit di produzione tuttavia è notevole e, dal 10,5% della stagione appena conclusa, si
stima andrà ampliandosi al 17,5% nella prossima stagione.
Ciò rende l’Unione Europea molto esposta agli andamenti dei prezzi internazionali,
sebbene in qualche modo il rischio venga mitigato dalle importazioni dalla zona del mar
Nero.
Mais – Surplus/Deficit di produzione rispetto al consumo (Fonte: EU Market Obs.)
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7Mais Chicago – Stagionalità
Commento e obiettivi del grafico stagionale
Commento. Per quanto riguarda Chicago la stagione commerciale 2017/18 sembra
prendere una strada propria, con una similitudine di andamento che ricalca la campagna
2015/16; è probabile a questo punto che le quotazioni continuino poco mosse nell’intorno
di questi livelli, che coincidono con quelli di inizio stagione.
Per Parigi ci troviamo nel punto di biforcazione delle varie stagioni, tutti i giochi sono aperti
e la similitudine con la stagione 2013/14 (in giallo) non appare ancora sufficientemente
consolidata. Non resta quindi che attendere il prossimo report quando forse si riuscirà
meglio a decifrare la direzione dei prezzi.
Obiettivi. Il grafico della stagionalità consente di confrontare l’attuale andamento delle
quotazioni con quello delle stagioni passate e cogliere prontamente eventuali similitudini.
In base alle convenzioni USDA per il mais la stagione inizia l’1 settembre.
Mais Parigi – Stagionalità
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8Mais Chicago – Raffronto fra prezzo e rapporto scorte/consumo Mondo, Stati Uniti
Commento e obiettivi del grafico
Commento. Si contraggono leggermente le scorte negli Stati Uniti rispetto al mese
scorso, ma restano ancora ai massimi livelli. Indicativamente il mais è correttamente
prezzato e potrebbe mantenersi tra 3,4 e 3,7 dollari/bushel.
Obiettivi. Il grafico permette di confrontare per ogni stagione l’ampiezza delle scorte
rispetto al consumo con il prezzo medio di stagione. Il presupposto di analisi è che a parità
di altri fattori, quando due stagioni si troveranno con scorte/consumo abbastanza vicine
anche il prezzo tenderà ad avvicinarsi. Si tratta di un utile strumento per stimare se, a
fronte di un determinato rapporto fra scorte e consumi, il prezzo tenderà a crescere oppure
a diminuire. Vengono riportati nel grafico sia i rapporti scorte/consumo a livello mondiale
sia a livello degli Stati Uniti, che chiaramente influenzano in modo particolare le quotazioni
di Chicago.
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9Analisi dei prezzi del mais quotato a Chicago
Cosa avevamo detto Sta andando come previsto: 3,65 costituisce per ora
un ostacolo; probabile il continuamento
dell’oscillazione 3,45-3,65. Solo il superamento di
3,70-3,80 può aprire la strada a prezzi più alti.
Cosa è successo Oscillazione 3,45-3,65.
Cosa prevediamo Nessuna novità, come previsto il prezzo ha continuato
ad oscillare tra 3,45 e 3,65. Ora i supporti a 3,45
potrebbero non tenere e lasciar scivolare le quotazioni
verso 3,40 e poi 3,30; in caso di tenuta, invece,
continuerà l’oscillazione precedente.
Curva forward del mais quotato a Chicago
Situazione
inalterata
rispetto ai due
mesi
precedenti, in
cui si diceva:
La curva
forward appare
estremamente
ribassista, con
forte negatività
per le
quotazioni.
Si veda la spiegazione delle curve forward nelle ultime pagine di questo report.
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10Analisi dei prezzi del mais quotato a Parigi
Cosa avevamo detto Apparentemente qualcosa sta cambiando e vi è una
probabilità del 60% che si possa continuare il rialzo
sino a 165, da lì in poi è tutto da vedere. Resta un
40% di possibilità che si torni indietro a 155-150.
Cosa è successo Oscillazione 158-162.
Cosa prevediamo L’oscillazione si sta smorzando in una formazione
triangolare ormai matura e dovrebbe spingere le
quotazioni verso il basso (più probabile) o verso l’alto
(meno plausibile in questo momento). Obiettivi a 155.
Curva forward del mais quotato a Parigi
La curva tende
ad appiattirsi
ma lo scenario
resta improntato
al ribasso,
almeno per il
momento.
Si veda la spiegazione delle curve forward nelle ultime pagine di questo report.
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11Mais Chicago – COT Report – Posizioni nette operatori mercato fisico
Commento e obiettivi del grafico
Commento. Gli operatori fisici (Commercial, istogrammi rosa) restano prevalentemente
compratori, segno che le quotazioni del mais si trovano in una zona di valore, possibili
quindi evoluzioni positive del prezzo, nell’attesa che gli investitori istituzionali (Large
speculator, istogrammi blu) riducano via via le loro posizioni in vendita (short) e quindi
forniscano ulteriore carburante alla salita dei prezzi. In recupero l’Open interest (le
posizioni aperte a fine seduta, linea verde) dopo la forte crescita da settembre a novembre
e il successivo calo.
Stima evoluzione. I prezzi potrebbero recuperare un po’, seppur al momento senza
convinzione.
Obiettivi. Il grafico (Fonte COTexpert.com) permette di vedere se gli operatori sul
mercato fisico, che accedono ai mercati finanziari a scopo copertura, possiedono
prevalentemente posizioni in acquisto (long) o in vendita (short). Nel primo caso ci
troviamo di fronte a prezzi che si trovano in una zona di valore e tenderanno a salire, nel
secondo caso ci troviamo nella situazione opposta con condizioni che potrebbero giungere
a una reale sopravvalutazione delle quotazioni, con possibili ridimensionamenti dei prezzi.
Naturalmente nell’analisi del grafico occorre tenere presente che non ci si trova di fronte
solamente a sottovalutazione o sopravvalutazione, ma a tutta una serie di condizioni con
diversa sfumatura; il commento spiega di volta in volta la fase in cui i prezzi si trovano e
l’atteggiamento degli operatori.
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12Grano: analisi di dettaglio
Grano – Produzione, Consumo e scorte mondiali
2014/15 2015/16 2016/17 2017/18(Nov) 2017/18(Dic) % Dic-Nov % 2018-17
Produzione 726,45 733,14 753,09 751,98 755,21 0,4% 0,3%
Consumo 715,82 708,69 740,16 740,05 742,12 0,3% 0,3%
Scorte finali 197,21 239,26 255,35 267,53 268,42 0,3% 5,1%
Scorte/consumo 27,6% 33,8% 34,5% 36,2% 36,2% 0,1% 4,8%
Mesi scorte 3,3 4,1 4,1 4,3 4,3 0,1% 4,8%
Aumenta la stima di produzione a un passo superiore rispetto al consumo, si ampliano
leggermente anche le scorte che restano al 36,2%, pari a 4,3 mesi di autonomia.
Stime prezzi franco azienda agricola negli Stati Uniti
Mese precedente Forchetta tra 4,40 e 4,80 dollari per bushel (invariata)
Mese corrente Forchetta tra 4,50 e 4,70 dollari per bushel (ristretta forchetta)
Stime produzione dei maggiori paesi produttori (Grano tutte varietà)
Forte incremento delle stime di produzione dal Canada, con un aumento di 3 milioni di
tonnellate; si contrae invece la produzione brasiliana per 0,65 milioni di tonnellate (si veda
la sezione delle notizie nelle prime pagine del Report).
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13Grano tenero – Produzione, Consumo e scorte in Europa (Fonte: EU Market Obs.)
Commento
La stagione appena conclusa ha visto un calo della produzione in Europa con un
conseguente calo delle scorte rispetto al consumo al 7,2%, un livello inferiore a quello
delle 5 campagne precedenti.
La prossima stagione dovrebbe segnare una ripresa con un recupero della produzione a
142,5 milioni di tonnellate (comunque inferiore a quello delle campagne 2014/15 e
2015/16) e un conseguente rialzo delle scorte che si avvicinerebbero ai valori medi.
Il surplus di produzione salirebbe quindi dal 14,8% al 22,6%; se non interverranno criticità
ambientali il prezzo del grano di Parigi non è destinato a rialzarsi.
Grano tenero – Surplus/Deficit di produzione rispetto al consumo (Fonte: EU Market Obs.)
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14Grano duro – Produzione, Consumo e scorte in Europa (Fonte: EU Market Obs.)
Commento
Resta deficitaria la produzione di grano duro in Europa, seppur in riassorbimento. Il deficit
infatti è passato dall’11,4% della campagna 2014/15 al 9,3% nella successiva per
giungere al 2,2% nella stagione appena conclusa.
Nella prossima campagna il deficit rispetto al consumo dovrebbe scendere ulteriormente
all’1,2%, riducendo quindi le tensioni sui prezzi. Tuttavia per quanto riguarda l’Italia e
l’impiego per la produzione di pasta solo il 10% risulta eccellente, il 40-50% è di qualità
media e deve essere miscelato, mentre il 50% viene generalmente scartato dai pastifici in
quanto ritenuto di scadente qualità (cit. Paolo Barilla, Presidente Aidepi).
Grano duro – Surplus/Deficit di produzione rispetto al consumo (Fonte: EU Market Obs.)
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15Grano Chicago – Stagionalità
Commento e obiettivi del grafico stagionale
Commento. Le quotazioni del grano di Chicago continuano a confermare la
corrispondenza con l’andamento della stagione 2015/16, ciò comporterebbe una lateralità
nei prossimi mesi con prezzi poco sotto quelli iniziali.
Anche Parigi ha ormai imboccato il percorso delle quotazioni della stagione 2015/16, ciò
presupporrebbe un ripiegamento dei prezzi ben più incisivo, che potrebbe portare a un
ribasso del 20% da qui a marzo.
Obiettivi. Il grafico della stagionalità consente di confrontare l’attuale andamento delle
quotazioni con quello delle stagioni passate e cogliere prontamente eventuali similitudini.
In base alle convenzioni USDA per il grano la stagione inizia l’1 giugno.
Grano Parigi – Stagionalità
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16Grano Chicago – Raffronto fra prezzo e rapporto scorte/consumo Mondo, Stati Uniti
Commento e obiettivi del grafico
Commento. Scorte statunitensi più basse delle ultime due stagioni, mentre scorte
mondiali più alte, questo lo scenario in cui si inseriscono quotazioni medie più alte rispetto
alla campagna scorsa.
Al momento il grano quotato a Chicago presenta un prezzo ben inferiore al prezzo medio
di 4,53, quindi esiste qualche possibilità di recupero che però dovrebbe mantenere i prezzi
compresi tra 4,30 e 4,50.
Obiettivi. Il grafico permette di confrontare per ogni stagione l’ampiezza delle scorte
rispetto al consumo con il prezzo medio di stagione. Il presupposto di analisi è che a parità
di altri fattori, quando due stagioni si troveranno con scorte/consumo abbastanza vicine
anche il prezzo tenderà ad avvicinarsi. Si tratta di un utile strumento per stimare se, a
fronte di un determinato rapporto fra scorte e consumi, il prezzo tenderà a crescere oppure
a diminuire. Vengono riportati nel grafico sia i rapporti scorte/consumo a livello mondiale
sia a livello degli Stati Uniti, che chiaramente influenzano in modo particolare le quotazioni
di Chicago.
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17Analisi dei prezzi del grano quotato a Chicago
Cosa avevamo detto Tutto come previsto: l’oscillazione 4,20-4,60 tiene
imprigionate le quotazioni e potrebbe continuare. Solo
il superamento di 4,60, può spingere i prezzi verso
4,80-5,00; poco probabile al momento discese verso
3,90.
Cosa è successo Discesa da 4,50 a 4,10 e recupero a 4,15
Cosa prevediamo La tendenza è ormai discendente, ma i supporti attuali
potrebbero dare vita a un rimbalzo momentaneo sino
a 4,30. Possibile invece un proseguimento del ribasso
con violazione dei 4 dollari sino a 3,95-3,90.
Curva forward del grano quotato a Chicago
La curva è
improntata in
modo ancora
più negativo
rispetto ai due
mesi
precedenti. Lo
scenario si
mantiene
ribassista.
Si veda la spiegazione delle curve forward nelle ultime pagine di questo report.
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18Analisi dei prezzi del grano quotato a Parigi
Cosa avevamo detto Lo sviluppo è quello di massimi e minimi crescenti,
ma ora a 170 c’è un forte ostacolo. Vi sono 3 ipotesi
al 33% di probabilità: 1) superamento di 170 per
andare verso 175-180; 2) oscillazione 165-170; 3)
oscillazione 160-170.
Cosa è successo Oscillazione tra 159 e 163.
Cosa prevediamo Con la violazione al ribasso della trendline il quadro
si è fortemente deteriorato e i supporti di 158 sono a
forte rischio. Possibile discesa verso 155, in
alternativa rimbalzo, ma con possibile esaurimento a
165.
Curva forward del grano quotato a Parigi
Lo scenario
non cambia
rispetto ai due
mesi
precedenti,
l’intonazione
si mantiene
ribassista.
Si veda la spiegazione delle curve forward nelle ultime pagine di questo report.
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19Grano Chicago – COT Report – Posizioni nette operatori mercato fisico
Commento e obiettivi del grafico
Commento. Gli operatori fisici (Commercial, istogrammi rosa) si mantengono
abbondantemente in acquisto, segno che i prezzi del frumento sono a buon mercato e che
probabilmente entro breve si assisterà a una ripresa delle quotazioni. Sul fronte opposto
gli investitori istituzionali (Large speculator, istogrammi blu) che ampliano le vendite allo
scoperto (short). In recupero l’Open interest (che misura le posizioni aperte a fine seduta,
linea verde) dopo la forte crescita da settembre a novembre e il successivo calo.
Stima evoluzione. I prezzi dovrebbero riprendersi nel giro di qualche settimana.
Obiettivi. Il grafico (Fonte COTexpert.com) permette di vedere se gli operatori sul
mercato fisico, che accedono ai mercati finanziari a scopo copertura, possiedono
prevalentemente posizioni in acquisto (long) o in vendita (short). Nel primo caso ci
troviamo di fronte a prezzi che si trovano in una zona di valore e tenderanno a salire, nel
secondo caso ci troviamo nella situazione opposta con condizioni che potrebbero giungere
a una reale sopravvalutazione delle quotazioni, con possibili ridimensionamenti dei prezzi.
Naturalmente nell’analisi del grafico occorre tenere presente che non ci si trova di fronte
solamente a sottovalutazione o sopravvalutazione, ma a tutta una serie di condizioni con
diversa sfumatura; il commento spiega di volta in volta la fase in cui i prezzi si trovano e
l’atteggiamento degli operatori.
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20Spread grano e mais di Chicago
Analisi dello spread fra grano e mais quotati a Chicago
Cresce leggermente lo spread ma non muta lo scenario dello
scorso mese quando dicevamo:
Un passo avanti e un passo indietro, per il momento restiamo
Analisi con uno spread grano-mais compreso in una zona fra 80 e 90.
Mese precedente Questo ci dice che lo scenario, pur restando per il grano meno
negativo rispetto al primo semestre, non presenta ancora le
condizioni per una normalizzazione dei rapporti fra grano e
mais sopra 100.
Lo spread torna a ridimensionarsi, portandosi a 70 come segno
evidente della debolezza del grano rispetto al mais, che
comunque si mantiene anch’esso poco sostenuto.
Analisi
In questo panorama, pur se plausibile un recupero del grano
Mese corrente
che ha perso di più, non vi sono le condizioni per una
stabilizzazione dei rapporti.
Il quadro resta maggiormente fragile per il grano.
Si veda la spiegazione dello spread grano-mais nelle ultime pagine di questo report.
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21Soia: analisi di dettaglio
Soia – Produzione, Consumo e scorte mondiali
2014/15 2015/16 2016/17 2017/18(Nov) 2017/18(Dic) % Dic-Nov % 2018-17
Produzione 315,46 320,15 348,04 348,89 348,47 -0,1% 0,1%
Consumo 288,92 316,35 331,29 344,96 344,72 -0,1% 4,1%
Scorte finali 89,55 79,02 90,14 97,9 98,32 0,4% 9,1%
Scorte/consumo 31,0% 25,0% 27,2% 28,4% 28,5% 0,5% 4,8%
Mesi scorte 3,7 3,0 3,3 3,4 3,4 0,5% 4,8%
La variazione frazionale al ribasso di produzione e consumo determinano comunque un
aumento delle scorte che si portano al 28,5% rispetto al consumo, corrispondenti a 3,4
mesi di autonomia.
Stime prezzi franco azienda agricola negli Stati Uniti
Mese precedente Soia: forchetta tra 8,45 e 10,15 dollari per bushel (aumento)
Farina: forchetta tra 295 e 335 dollari per short tonnellata (aument.)
Mese corrente Soia: forchetta tra 8,60 e 10,00 dollari per bushel (ristretta forch.)
Farina: forchetta tra 295 e 335 dollari per short tonnellata (invar.)
Stime produzione dei maggiori paesi produttori
Non vi sono variazioni da parte dei principali paesi produttori.
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22Soia – Produzione, Consumo e scorte in Europa (Fonte: EU Market Obs.)
Commento
La produzione di soia in Europa è pesantemente deficitaria, seppur in costante recupero il
deficit rispetto al consumo è ancora dell’83%. Le scorte rispetto al consumo sono
contenute all’8%, che pur risultando nella media appare piuttosto modesto. Ciò espone
l’Unione Europea alla variazione dei prezzi internazionali, soprattutto per le produzioni
brasiliane, argentine e statunitensi.
Ne consegue che, in particolar modo per l’impiego zootecnico, gli utilizzatori e
trasformatori di alimenti proteici si trovano a fronteggiare un rischio notevole di variabilità
dei prezzi che dovrebbe essere controbilanciato con adeguate coperture.
Soia – Surplus/Deficit di produzione rispetto al consumo (Fonte: EU Market Obs.)
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23Soia Chicago – Stagionalità
Commento e obiettivi del grafico stagionale
Commento: La soia ha imboccato una nuova traccia indipendente nella zona mediana tra
la stagione scorsa e quella ancora precedente. Le probabilità sono che si adagi sul
tracciato della campagna 2015/16 e che possa maturare le condizioni per un rialzo intorno
alla primavera del prossimo anno.
La farina di soia, invece, continua a sovraperformare tutte le stagioni precedenti, resta una
vicinanza con la stagione scorsa che però farebbe presupporre una stabilità o ancor più
probabilmente una lieve diminuzione delle quotazioni per il prossimo mese.
Obiettivi: il grafico della stagionalità consente di confrontare l’attuale andamento delle
quotazioni con quello delle stagioni passate e cogliere prontamente eventuali similitudini.
In base alle convenzioni USDA per la soia la stagione inizia all’1 settembre.
Farina di soia Chicago – Stagionalità
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24Soia Chicago – Raffronto fra prezzo e rapporto scorte/consumo Mondo, Stati Uniti
Commento e obiettivi del grafico
Commento. Le scorte mondiali sono più alte rispetto alle ultime 2 stagioni, ma più basse
negli Stati Uniti rispetto alla stagione scorsa.
Considerando questo metodo di analisi appaiono piuttosto limitati gli spazi di
apprezzamento specialmente nel corso di questo deterioramento del quadro di insieme;
rimandiamo in tal senso a quanto scritto nelle altre pagine di questo report.
Obiettivi. Il grafico permette di confrontare per ogni stagione l’ampiezza delle scorte
rispetto al consumo con il prezzo medio di stagione. Il presupposto di analisi è che a parità
di altri fattori, quando due stagioni si troveranno con scorte/consumo abbastanza vicine
anche il prezzo tenderà ad avvicinarsi. Si tratta di un utile strumento per stimare se, a
fronte di un determinato rapporto fra scorte e consumi, il prezzo tenderà a crescere oppure
a diminuire. Vengono riportati nel grafico sia i rapporti scorte/consumo a livello mondiale
sia a livello degli Stati Uniti, che chiaramente influenzano in modo particolare le quotazioni
di Chicago.
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25Analisi dei prezzi della soia quotata a Chicago
Cosa avevamo detto Siamo all’ora della verità: o le quotazioni si mettono
ad oscillare tra 9,80 e 10,10, o superano questa
soglia per portarsi verso 10,50-10,70. Ridotte le
possibilità di ritorno verso 9,50-9,30.
Cosa è successo Oscillazione 9,80-10,30.
Cosa prevediamo La trendline rialzista di medio termine è stata violata, i
prezzi sono vicini al supporto con un quadro
fortemente deteriorato. Senza una ripresa immediata
i corsi sono diretti verso 9,50; eventuali rimbalzi
limitati a 10,10.
Curva forward della soia quotata a Chicago
La curva
appare
piuttosto
irregolare,
l’intonazione di
fondo
sembrerebbe
presagire un
rialzo, ma non
può escludere
risvolti
ribassisti; nel
complesso va
quindi intesa
come neutrale.
Si veda la spiegazione delle curve forward nelle ultime pagine di questo report.
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26Analisi dei prezzi della farina di soia quotata a Chicago
Cosa avevamo detto Il momento è abbastanza cruciale, le quotazioni si
sono incuneate in una zona a bassa volatilità da cui
devono uscire: su o giù. Non si può escludere che
l’oscillazione su questi livelli continui per qualche
settimana, ma a seconda dell’evoluzione successiva
si avrà una spinta verso 340 o una discesa a 295.
Cosa è successo Rialzo sino a 355 per poi scendere a 325.
Cosa prevediamo Il quadro è in forte deterioramento, ma al momento la
trendline rialzista è ancora inviolata. Nel caso di
rimbalzo possibile spinta verso 340, in alternativa i
prossimi obiettivi sono a 315 con spinte verso 310.
Curva forward della farina di soia quotata a Chicago
Nel complesso
la curva forward
lascia
intravvedere la
possibilità di
rialzo, che i
prezzi
sembrano già
aver archiviato.
Ne consegue
che le spinte
rialziste non
sono ancora
sopite.
Si veda la spiegazione delle curve forward nelle ultime pagine di questo report.
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27Soia Chicago – COT Report – Posizioni nette operatori mercato fisico
Commento e obiettivi del grafico
Commento. Gli operatori fisici (Commercial, istogrammi rosa) restano prevalentemente in
vendita, segno che le quotazioni della soia iniziano a presentare dei margini interessanti
per i produttori e trasformatori. Gli operatori fisici iniziano quindi a costruire delle posizioni
di copertura. Sul lato opposto gli investitori istituzionali (Large speculator, istogrammi blu)
iniziano a vedere i primi sviluppi di un trend che potrebbe far salire le quotazioni e quindi
incrementano le posizioni in acquisto (long). In lieve calo l’Open interest (le posizioni
aperte a fine seduta, linea verde) che segnala un parziale disimpegno dei Large
speculator.
Stima evoluzione. I prezzi potrebbero continuare la salita ancora per qualche settimana,
sino a quota 1.100; poi occorrerà valutare con quali dimensioni i Commercial costruiranno
le posizioni in vendita per copertura.
Obiettivi. Il grafico (Fonte COTexpert.com) permette di vedere se gli operatori sul
mercato fisico, che accedono ai mercati finanziari a scopo copertura, possiedono
prevalentemente posizioni in acquisto (long) o in vendita (short). Nel primo caso ci
troviamo di fronte a prezzi che si trovano in una zona di valore e tenderanno a salire, nel
secondo caso ci troviamo nella situazione opposta con condizioni che potrebbero giungere
a una reale sopravvalutazione delle quotazioni, con possibili ridimensionamenti dei prezzi.
Naturalmente nell’analisi del grafico occorre tenere presente che non ci si trova di fronte
solamente a sottovalutazione o sopravvalutazione, ma a tutta una serie di condizioni con
diversa sfumatura; il commento spiega di volta in volta la fase in cui i prezzi si trovano e
l’atteggiamento degli operatori.
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28Finestra sull’Ucraina
Notizie
Si rafforza la collaborazione fra Ucraina e Cina, l’UE cosa fa?
Prosegue lo sviluppo delle esportazioni da
parte dell’Ucraina e si amplia la strategia di
accordi commerciali di importazione da
parte della Cina.
Ora è la volta della farina di girasole,
oggetto della firma, nei mesi scorsi, di un
protocollo di requisiti fitosanitari per
l’esportazione ucraina verso la Cina.
Il nuovo protocollo potrebbe riguardare le
esportazioni di circa 500 mila tonnellate
annue di girasole verso l'Asia orientale e
sudorientale; ma l’aspetto più importante è
che sancisce anche l'ingresso nel mercato
cinese per questa coltura con la possibilità di generare ulteriori effetti di traino per le altre
coltivazioni.
Ciò dovrebbe essere visto come un campanello di allarme per l’Unione Europea in quanto
appare evidente che l’Ucraina sta diventando uno snodo importante delle esportazioni
agricole sia verso est sia verso ovest. Il risultato è che già ora, e presto sempre di più,
Unione Europea e Cina si troveranno in concorrenza per l’approvvigionamento dei prodotti
agricoli.
Anche l’Unione Europea ha stipulato accordi commerciali, come ad esempio l’innalzamento
dei quantitativi di importazione in esenzione dei dazi doganali (che avevamo riportato nel
numero di agosto), ma ciò potrebbe non bastare e l’Unione dovrebbe attuare una politica
commerciale più aggressiva. Soprattutto ci sentiamo qui di considerare che il rapporto
privilegiato con l’Ucraina non può e non deve rimanere esclusivo e sarebbe ora di riallacciare
i rapporti con la Russia, visto che gli stessi Stati Uniti (promotori dell’embargo in passato)
sfruttano più canali – ufficiali o riservati – per mantenere aperto il dialogo con Mosca.
La Hryvnia torna a svalutarsi
La valuta Ucraina ha ripreso un cammino di svalutazione, sia contro euro sia contro dollaro
(si vedano i grafici sotto); ciò potrebbe nel breve innalzare i prezzi delle derrate agricole per
compensare la riduzione del potere di acquisto.
Dollaro Usa/Hryvnia Euro/Hryvnia
1 USD = 27,65 UAH 1 EUR = 32,63 UAH
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29Confronto prezzi Chicago, Parigi e Milano
Confronto prezzi
Rilevazione prezzi future (Chicago e Parigi): venerdì 15 dicembre.
Rilevazione prezzi per pronta consegna (Milano): martedì 12 dicembre.
Tasso di conversione €/$: 1,1758 fine contrattazioni di venerdì 15 dicembre.
Commenti e Note
Il confronto dei prezzi è fatto convertendoli tutti in euro su tonnellata. Le importazioni di
mais in Europa sono soggette a dazi doganali di 5,16 euro/tonnellata dall’8 agosto 2017.
Le quotazioni di Milano evidenziano un premio rispetto a Parigi (ovviamente le quotazioni
fra Chicago, Parigi e Milano sono diverse anche in funzione al differente grado di umidità.
Frumento: 13,5% Chicago, 15% Parigi, 13% Milano; mais: 15% Chicago, 15% Parigi, 14%
Milano).
Le quotazioni del grano a Milano confermano il riequilibrio in atto rispetto al mais,
infatti ora il frumento inizia a presentare un premio rispetto al granturco, segno di
progressivo esaurimento delle scorte in eccesso.
Strategie di copertura
Strategie di copertura
Per chi acquista Per chi vende
Allevatori, grossisti, industrie di Agricoltori, grossisti, industrie di
trasformazione, industrie alimentari. trasformazione, industrie alimentari.
Commento: Condizioni stabili, quindi non vi sono variazioni rispetto alle percentuali
riportate nel mese precedente; viene mantenuto un elevato grado di copertura per gli
utilizzatori per sfruttare una possibile ripresa delle quotazioni.
Variazioni rispetto al mese precedente
Per chi acquista Per chi vende
Mais: invariata Mais: invariata
Grano: invariata Grano: invariata
Soia: invariata Soia: invariata
Queste percentuali sono da intendersi come generiche e indicative, rivolte a una vasta
gamma di operatori e quindi non necessariamente adeguate.
Nella predisposizione della strategia di copertura, occorre considerare che ogni realtà è
differente; la Mazziero Research è in grado di svolgere valutazioni su richiesta e di
accompagnare nella predisposizione personalizzata della strategia di copertura.
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30Scadenze idonee a copertura
La Tabella mostra, come di consueto, sino a quali scadenze è possibile impostare
strategie di copertura con Future od Opzioni in funzione alla liquidità di ciascun singolo
mercato.
Variazioni rispetto al mese precedente
Rispetto al precedente Report vengono allungate le scadenze idonee a copertura per:
• Grano Parigi: future.
Appendice
Conversione unità di misura:
Acro: 0,405 ettari
Bushel: Per il Mais: 25,40Kg.; Per Soia e Frumento: 27,22 Kg.
Libbra: 0,454 Kg.
Short Tonn.: 0,91 Tonn., misura precisa = 907,18474 kg.
Glossario
DAF: Delivered At Frontier, Reso frontiera
FOB: Free on Board, Franco a bordo
Ipervenduto Condizione tecnica momentanea di eccesso di vendite
Ipercomprato Condizione tecnica momentanea di eccesso di acquisti
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31La curva forward
Cos’è
La curva forward è una linea che unisce i prezzi dei future di una materia prima (o di altri
asset finanziari) con scadenze differenti.
Aspetto grafico
Le curve forward possono presentarsi in due modi differenti:
• Inclinate positivamente: i prezzi salgono man mano che la scadenza si allontana nel
tempo; è la conformazione normale, definita contango, che tiene conto dei costi di
immagazzinamento, finanziamento ed assicurazione, oltreché della conservazione
nel caso di merci deperibili.
• Inclinate negativamente: i prezzi scendono man mano che la scadenza si allontana
nel tempo; è una conformazione anomala, definita backwardation, in quanto i
prezzi a pronti presentano un premio maggiore dei costi di immagazzinamento.
Significato
La curva in contango esprime un’offerta adeguata alla domanda; curve particolarmente
ripide presentano prezzi in pronta consegna fortemente a sconto, segno evidente di un
surplus di offerta con i venditori che cercano di attirare compratori per diminuire le scorte.
La curva in backwardation manifesta un mercato in tensione in cui la domanda fatica a
incontrare l’offerta. I compratori, pur di non dover arrestare gli impianti, sono disposti ad
acquistare in pronta consegna a prezzi più alti.
L’osservazione delle curve forward rilevate in periodi differenti e il confronto della loro
inclinazione permette di cogliere lo sviluppo dell’equilibrio tra domanda e offerta.
È particolarmente importante osservare, a partire da una curva in contango, il progressivo
appiattimento della curva e lo sviluppo di backwardation per individuare un mutamento fra
domanda e offerta.
Spread grano e mais di Chicago
Riportiamo di seguito per comodità alcuni dettagli sulla relazione fra il prezzo del grano e
del mais; le componenti del grafico sono:
• La linea verde mostra i prezzi del grano di Chicago (scala di sinistra).
• La linea gialla mostra i prezzi del mais di Chicago (scala di sinistra).
• La linea rossa mostra la differenza (spread) fra i prezzi del grano e del mais di
Chicago (scala di destra).
• La linea grigia è un riferimento posizionato a 150 (scala di destra).
L’osservazione di lungo termine dello spread fra grano e mais ci permette di constatare
che:
• L’andamento dei prezzi di grano e mais è generalmente stabile quando lo spread
(linea rossa) si trova in prossimità o al di sotto del riferimento di 150.
• Quando la linea rossa sale con decisione al di sopra della linea gialla di 150, i
prezzi del grano, o sia del mais che del grano, tendono a muoversi al rialzo.
La linea di 150 è così rilevante in quanto storicamente, perlomeno per il mercato
americano, 150 rappresenta il differenziale di equilibrio fra grano e mais; i differenziali tra i
valori tendono a sviluppare un utilizzo di sostituzione.
Il superamento di 150 generalmente indica una maggiore domanda di grano, con
conseguente aumento di prezzo; la domanda quindi tende a spostarsi parzialmente sul
mais, portando in alcuni casi prezzi maggiori anche per questo cereale.
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Le previsioni di evoluzione dei prezzi e le strategie di copertura sono rivolte a una vasta platea di operatori indistinti e quindi sono di tipo
generico, non costituiscono inoltre un servizio di consulenza personalizzato.
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