Proton Pump Inhibitor: Aspetti clinici e farmacologici di gestione della terapia nel counseling del farmacista - Giorgio Carlo Monti
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Proton Pump Inhibitor:
Aspetti clinici e farmacologici di
gestione della terapia nel
counseling del farmacista
Giorgio Carlo Monti
Corso di formazione ECMPROGRAMMA
•
Lo stomaco: fisiologia e principali patologie
•
I farmaci inibitori della pompa protonica:
storia, meccanismo d’azione e farmacocinetica.
Impiego nelle patologie delle prime vie digestive
•
I PPI: limitazioni di uso, abuso, interazioni.
•
I PPI: di marca ed equivalenti, rimborsabilità,
spese e consumi
•
Le note AIFA 1 e 48
•
Casi cliniciANATOMIA DELLO STOMACO
PRODUZIONE DI
Area cardiale - HCl
- pepsinogeno
Area oxintica - fattore intrinseco
Piloro
Area pilorica
Duodeno
ASSORBIMENTO
DELLA VIT B12
PRODUZIONE DI
- gastrina
- muco
Fattore di protezione contro
lo stesso HCL, nicchia di crescita per HPFISIOLOGIA DELLA SECREZIONE GASTRICA ACIDA
•
La gastrina prodotta dalle cellule G antrali, è il più potente stimolo
alla secrezione acida
•
L’acetilcolina è lo stimolo neuronale che parte dal nervo vagoRUOLO DELL’ACIDO GASTRICO
•
Favorisce il pH ideale per l’azione della pepsina
•
Fondamentale per l’assorbimento del ferro
•
Controlla il rilascio di gastrina
•
Controlla la sovracrescita dei batteri ingeriti
•
Stimola la secrezione di bicarbonato (azione protettiva contro
FANS, etanolo, lo stesso HCl)
La secrezione di HCl è un processo attivo che richiede energia,
contro un elevatissimo gradiente di concentrazione:
Ph intracellulare è 7,4
Ph dell’acido secreto è 0,8HELICOBACTER PYLORI
•
diffusione mondiale, almeno il 50% della popolazione ne è portatrice
•
Infezione avviene quasi sempre nell’infanzia
•
Fattori favorenti: basso livello di igiene, scarso reddito familiare,
promiscuità…
•
La sua presenza è strettamente correlata alle più importanti patologie
gastriche: gastrite, ulcera (gastrica e duodenale), cancro gastrico, linfoma
gastrico
•
La sua scoperta, casuale, avvenuta nel 1983, ha radicalmente modificato
l’approccio terapeutico alle malattie delle prime vie digestive, che oggi
vengono in gran parte trattate, appunto, come malattie infettiveAlcune caratteristiche dell’HP
•
L‘attivita' ureasica, che permette,
producendo una "nubecola" alcalina,
la sopravvivenza nell'ambiente molto
acido dello stomaco.
•
La morfologia spiraliforme, grazie alla
quale il batterio riesce a penetrare,
avvitandosi come un "cavatappi", nel
muco gastrico, che rappresenta un
ambiente piu' adatto alla sua
sopravvivenza.
•
La produzione di adesine, che
permettono di aderire alla mucosa
gastrica.PATOLOGIE HP CORRELATE Gastrite cronica dell'antro: Il tasso di insorgenza di gastrite cronica e' particolarmente elevato nei portatori di Helicobacter, mentre risulta essere estremamente basso nei soggetti Hp- .
Azione ulcerogena dell’HP L'azione dell'Helicobacter pylori e' riconducibile alla sua capacita' di aumentare il rilascio di gastrina con conseguente aumento della secrezione acida dello stomaco. Si assiste quindi ad una diminuzione del pH a livello del bulbo duodenale, sulle cui pareti si formano, per un meccanismo di difesa, degli isolotti di mucosa gastrica. In questi isolotti gli Hp, migrati nel bulbo duodenale, sono in grado di sopravvivere, nonostante l'ambiente duodenale sia loro inadatto, e causare la reazione infiammatoria che porta all'ulcera
Ulcere gastriche e duodenali Il 94% circa delle ulcere duodenali sono correlate ad un'infezione da Helicobacter. Il 75% delle ulcere gastriche sono HP correlate, mentre il 23% e' associato all'uso di FANS (ma probabilmente la percentuale delle ulcere gastriche Hp-correlate in Italia e' piu' elevata, in quanto questi dati si riferiscono a paesi anglosassoni dove l'uso indiscriminato di FANS e' maggiore).
GASTRITE ANTRALE METAPLASTICA
Una “sorvegliata speciale”Cancro gastrico L'Helicobacter pylori e' un'importante concausa del cancro dello stomaco: la sua azione nella genesi di questa patologia si esplica nella fase iniziale della catena di eventi che portano alla formazione del cancro.
Cancro dello stomaco
•
I pazienti Hp+ presentano un rischio 6 volte maggiore,
rispetto a quelli Hp- , di sviluppare cancro gastrico.
Tuttavia bisogna sottolineare che l'Hp e' solo una
concausa, ecco perche' il cancro gastrico non e' cosi'
diffuso, come invece ci si aspetterebbe, nei paesi
sottosviluppati, dove soggetti Hp+ sono presenti in
maggiore quantita'.
•
Altri fattori che rientrano nella patogenesi del cancro
gastrico sono:
–
Fattori genetici
–
Eta'
–
Consumo di sale da cucina (/\)
–
Consumo di frutta fresca e ortaggi (\/)CANCRO GASTRICO: ASPETTI ENDOSCOPICI …E FATTORI DI RISCHIO: GRASSI DI ORIGINE ANIMALE, AFFUMICATURA, SALATURA…
Linfoma gastrico Anche in questa patologia l'Hp rappresenta un importante cofattore eziologico. In una prima fase questa patologia e' caratterizzata dalla comparsa (indotta da Hp) di linfociti B a basso grado di malignita' nella mucosa gastrica che solo successivamente si possono trasformare acquistando un alto grado di malignita'
ATTUALMENTE NEI NOSTRI PAESI E’ IN NETTA REGRESSIONE L’INCIDENZA DI ULCERA PEPTICA E CANCRO GASTRICO, MENTRE SONO IN NETTO AUMENTO LE PATOLOGIE LEGATE AL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO
L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE- I
L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE-II
L’ERNIA IATALE- ANATOMIA
L’ERNIA IATALE- ANATOMIA
FATTORI ANATOMICI
FAVORENTI:
- aumento del grasso
addominale
- cifosi o cifoscoliosi della
colonna vertebrale (maggiore
prevalenza in età avanzata e
sesso femminile)IL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO FISIOLOGIA
IL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO FATTORI FAVORENTI
IL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO- PATOLOGIA LA MUCOSA ESOFAGEA NON HA GLI STESSI MECCANISMI DI DIFESA DI QUELLA GASTRICA RISPETTO ALL’ACIDO
IL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO
PATOLOGIA
ESOFAGO DI BARRETT
CANCRO DEL CARDIASStenosi esofagea
REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO PATOLOGIA IMPATTO DI BOLO ALIMENTARE IN STENOSI ESOFAGEA PEPTICA
I SINTOMI EXTRADIGESTIVI: Tosse cronica, afonia, raucedine Asma… fino alla fibrosi polmonare
PPI
MECCANISMO D’AZIONE,
FARMACOCINETICA, IMPIEGO NELLE
PRINCIPALI PATOLOGIE DELLE PRIME
VIE DIGESTIVEPPI MECCANISMO DI AZIONE
•
Sono profarmaci che richiedono l’attivazione in ambiente acido
•
Dopo essere stati assorbiti dalla circolazione sistemica, diffondono
nelle cellule parietali gastriche e si accumulano nei canalicoli
secretori.
•
Si attivano mediante un processo catalitico e si legano alla pompa
protonica che scambia ioni K +e H+ attraverso la membrana della
cellula parietale, inattivandola irreversibilmente per 12-24 ore
•
Poiché essi bloccano il passaggio finale della catena di produzione
dell’acido, l’inibizione della secrezione acida ottenuta con questi
farmaci si verifica indipendentemente dagli altri fattori stimolanti la
secrezione stessa.PPI: FARMACOCINETICA
•
I PPI sono profarmaci che devono essere attivati
dall’acido per svolgere la loro azione di inibizione della
pompa.
•
Sono acido-labili e devono essere protetti dalla
degradazione acida durante la somministrazione
orale
•
Hanno emivita breve ma la durata della inibizione della
secrezione acida si prolunga per 24 ore
•
Hanno metabolismo epatico ma non richiedono
variazioni di dose se non nei gravi epatopatici
•
Danno un aumento della gastrina (carcinoidi?):
ipersecrezione acida da rebound dopo la cessazione
della somministrazione.PPI: FARMACOCINETICA E
FARMACODINAMICA
•
Poiché è necessario un pH acido per attivare il farmaco e poiché il
cibo stimola la produzione di acido, questi farmaci vanno assunti 30’
prima dei pasti.
•
Una volta raggiunto il piccolo intestino, vengono rapidamente
assorbiti, legati alle proteine plasmatiche e metabolizzati
ampiamente dai citocromi epatici.
•
La massima abolizione della secrezione acida gastrica si ha
dopo dosi ripetute di farmaco.
•
La presenza di epatopatia riduce molto il metabolismo di
esomeprazolo, che essendo metabolizzato a una velocità 10 volte
maggiore rispetto a omeprazolo, garantisce livelli maggiori di
farmaco attivo.
•
Rabeprazolo ha un metabolismo non enzimatico e la sua
farmacodinamica è meno dipendente dal polimorfismo genetico.PPI: MODALITA’ DI ASSUNZIONE ORALE
•
Le compresse sono gastroresistenti perciò non possono essere né
frantumate né masticate (perdita di efficacia!)
•
Omeprazolo ed esomeprazolo: le compresse/capsule possono
essere disperse in acqua, ma i granuli non vanno masticati.
•
Per il lansoprazolo esiste la formulazione orosolubile che può
essere succhiata
E’ IMPORTANTE LA SOMMINISTRAZIONE A DIGIUNO, 30’
PRIMA DEL PRIMO PASTO DELLA GIORNATAPPI: INDICAZIONI TERAPEUTICHE
REGISTRATE
Le indicazioni approvate dal Ministero della Salute
non sono uguali per tutti i PPI,
tuttavia
La prescrizione dei PPI a carico del SSN è regolata
dalle note AIFA 1 e 48 che tendono a equiparare tutti
I PPILE NOTE AIFA
I CRITERI DI RIMBORSABILITA’ DEI PPI
SECONDO LE NOTE
1 E 48NOTA AIFA 1 La prescrizione a carico del SSN è limitata alla prevenzione delle complicanze gravi del tratto gastroenterico superiore: • In trattamento cronico con FANS • In trattamento antiaggregante con ASA a basse dosi Purché sussista una delle seguenti condizioni: • storia di pregresse emorragie digestive o di ulcera non guarita con terapia eradicante • Concomitante terapia con cortisonici o anticoagulanti • Età avanzata
NOTA 1- PARTICOLARI AVVERTENZE
•
Importanza dell’eradicazione di HP in pazienti in terapia
cronica con ASA, specie se già con storia di
sanguinamento
•
Il rischio emorragico da ASA impiegato da solo è molto
basso, perciò una gastroprotezione generalizzata non è
giustificata
•
Le preparazione “gastroprotette” o tamponate di ASA
non hanno un rischio emorragico differente dall’ASA
standardCLASSIFICAZIONE DEI FANS
IN BASE ALLA LORO GASTROLESIVITA’
Ibuprofene
FANS a bassa lesività aceclofenac
diclofenac
FANS a media Sulindac
lesività Diflunisal
naproxene
FANS a medio-alta Indometacina
lesività ketoprofene
FANS ad alta lesività Piroxicam
ketorolac
FANS a lesività non Nimesulide
definitaNOTA AIFA 48
La prescrizione a carico del SSN è limitata ai seguenti periodi di
trattamento e alle seguenti condizioni:
•
Durata di 4-6 settimane:
–
Ulcera duodenale o gastrica HP+
–
Per la prima o prime due settimane in associazione con antibiotici
–
Ulcera duodenale o gastrica HP- (primo episodio)
–
Malattia da reflusso con o senza esofagite (primo episodio)
•
Durata prolungata, da rivalutare dopo un anno:
–
Sindrome di Zollinger-Ellison
–
Ulcera gastrica o duodenale HP- recidivante
–
Malattia da reflusso con o senza esofagite, recidivanteNOTA 48 - MOTIVAZIONI
•
L’ulcera duodenale è associata a infezione da
HP nel 90-95% dei casi, e l’ulcera gastrica nel
75-85% dei casi
•
L’eradicazione è efficace nei linfomi gastrici HP
positivi a basso grado di malignitàPPI: CRITERI DI SCELTA
•
Costo: lansoprazolo generico, omeprazolo
generico, pantoprazolo
•
Profilo delle interazioni farmacologiche:
Pantoprazolo
rabeprazoloPPI:EFFETTI COLLATERALI
•
Cefalea
•
Alterazioni della crasi ematica (anemia, trombocitopenia)
•
Diarrea (lansoprazolo)
•
Alterazioni della funzionalità epatica
•
Rush cutaneo
•
Reazioni anafilattiche
•
Disturbi psichiatrici
In genere sono ben tollerati, le
reazioni non superano il 5% dei
trattati,
Ma attenzione nei trattamenti a
lungo termine!PPI: INTERAZIONI CON ALTRI FARMACI
PPI: INTERAZIONI FARMACOLOGICHE
•
Omeprazolo, lansoprazolo ed esomeprazolo hanno maggiore
interazione potenziale rispetto a pantoprazolo e rabeprazolo
•
Tutti vanno a interferire con l’assorbimento di quei farmaci che
hanno un assorbimento pH-dipendente (es, ketoconazolo)
•
Il problema del clopidogrel: interferenza enzimatica con
omeprazolo e esomeprazolo > riduzione di efficacia > Aumento di
mortalita’ per eventi ischemici cardiaci?
DISTANZIARE LA SOMMINISTRAZIONE DEI DUE
FARMACIPPI: INTERAZIONI FARMACOLOGICHE
•
Possibili con warfarin (> INR), digossina, antimicotici, diazepam.
•
Omeprazolo riduce l’assorbimento di vit. B12
•
Omeprazolo aumenta il livello plasmatico di methotrexate
•
Minori o nulle le interazioni per quanto riguarda pantoprazolo e
rabeprazolo
•
Maggiore attenzione comunque in
soggetti anziani e in politerapiaIN CONCLUSIONE
•
E’ dimostrato che dosi equivalenti di PPI hanno efficacia
clinica comparabile nelle patologie acido-correlate.
•
Da uno studio del 2002 pareva che esomeprazolo 40 mg
(dose che garantisce i livelli più elevati di farmaco e la
più alta biodisponibilità rispetto a tutti i PPI) favorisse la
% più alta di guarigione nell’esofagite da reflusso, ma
successivi studi di comparazione con lansoprazolo 30
mg non hanno dimostrato differenze statisticamente
significative.I PPI NON SONO INDICATI
•
Nella dispepsia (eruttazioni, meteorismo, lentezza digestiva,
nausea…)
•
Come “protezione gastrica” in pazienti in politerapia, specie se
anziani (aumento rischi di interferenze ed effetti collaterali) (esempi:
antipertensivi, diuretici tiazidici, statine, ansiolitici…)
•
In associazione con cortisonici e anticoagulanti orali, da soli
•
In associazione ad eparine
•
In associazione a bifosfonati (l’aumento del pH ne riduce
l’assorbimento)IL 30% DEI PAZIENTI IN TERAPIA CON
PPI NON NE HANNO BENEFICIO
FARE UNA DIAGNOSI CORRETTA
INTERVENIRE SUGLI STILI DI VITAPPI
AVVERTENZE D’USO
SPECIE
PER TERAPIEEFFETTI COLLATERALI PER TERAPIE A LUNGO TERMINE PAZIENTI CHE RICHIEDONO TERAPIE A LUNGO TERMINE, LO DEVONO FARE ALLE DOSI PIU’ BASSE POSSIBILI, COMPRESA LA MODALITA’ “ON DEMAND” O INTERMITTENTE -ipergastrinemia -aumento di rischio di fratture di anca (ma con fattori favorenti) -ridotto assorbimento di ca, mg, vit. B12, ferro -infezione da Clostridium difficile -polmoniti “di comunità” -polipi del fondo gastrico -diarrea cronica da “colite microscopica” (lansoprazolo) -sovracrescita batterica nel piccolo intestino (SIBO)
DATI AIFA, ANNO 2012 In Italia, … In particolare, gli inibitori della pompa protonica sono la sottocategoria al primo posto in termini sia di spesa sia di consumi. I dati emersi sulla possibile associazione tra utilizzo di farmaci inibitori della secrezione gastrica e carenza di vitamina B12 forniscono ulteriori evidenze che possono contribuire in maniera significativa alla discussione e pongono il medico prescrittore di fronte a una riflessione sul corretto utilizzo di questa categoria di farmaci. Un’attenzione maggiore dovrebbe essere posta nei pazienti a maggior rischio di ipovitaminosi B12 (per esempio quelli con gastrite atrofica autoimmune), al fine di intervenire in maniera tempestiva ed evitare ulteriori possibili complicanze legate alla terapia farmacologica in atto.
PPI E SIBO
•
SIBO: sovracrescita batterica nel piccolo
intestino (riduzione della barriera acida
gastrica)
•
Alterazioni dell’alvo, meteorismo,
malassorbimento…
•
Più probabile dopo terapie prolungate con
PPI (> 1 anno)PPI E RISCHIO DI INFEZIONE DA
CLOSTRIDIUM DIFFICILE
•
Considerare la diagnosi di diarrea associata a infezione
da Cl. Difficile in ogni caso di diarrea cronica in terapia
con PPI
•
Limitare l’uso di PPI in pazienti in terapia antibiotica,
anziani, lungodegenti, ospedalizzati.
•
Rispettare le più elementari
norme igieniche!GASTRITE CISTICA DEL CORPO-FONDO GASTRICI:
EFFETTO COLLATERALE FREQUENTE DI UNA TERAPIA
CRONICA CON PPISEVERA GASTRITE CISTICA DEL FONDO-CORPO
PRIMA E DOPO LA BONIFICA ENDOSCOPICA
ATTENZIONE AI PAZIENTI ANZIANI IN
POLITERAPIA
•
Alcuni sono “sottotrattati” e a rischio di complicanze
gastroenteriche maggiori (sanguinamento da lesioni
gastriche!)
•
Molti sono “sovratrattati” e a rischio di effetti collaterali
spesso misconosciuti e interazioni tra farmaci (diarrea da
lansoprazolo!)NOTE SUL CONFRONTO TRA PPI I PPI hanno una diversa farmacocinetica (diversa forza di legame con la pompa protonica, diverse modalità di inattivazione, diversa velocità di eliminazione), con diversità nei tempi di insorgenza dell’effetto antisecretorio,che però non determina una differenza di efficacia nelle condizioni cliniche di impiego previste dalle note 1 e 48.
PPI: USO IN GRAVIDANZA ED ETA’
PEDIATRICA
Omeprazolo è l’unico ad avere indicazione in età pediatrica
•
•
In gravidanza non ci sono dati sufficienti,
ma in casi di effettiva necessità
possono essere prescritti, dopo il primo
trimestre. Non sono finora emersi dati
relativi a teratogenicità negli animali.Rapporto OsMed 2013 I farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolismo al secondo posto per consumi (Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali- AIFA)
Spesa farmaceutica 2013
Classe A SSN per ATC
Fote: Rapporto Osmed 2013Prescrizione di antiacidi e antiulcera a
brevetto scaduto 2013
Fote: Rapporto Osmed 2013Antiacidi e antiulcera in Italia
(DDD/1000 ab. Die pesate)
Fote: Rapporto Osmed 2013Variabilità regionale dei consumi di farmaci
antiacidi e antiulcera per quantità e spesa - 2013
Fote: Rapporto Osmed 2013Primi 30 principi attivi per consumo Classe A-SSN 2009-2013 Fote: Rapporto Osmed 2013
Primi 20 principi attivi a brevetto scaduto
classe A-SSN 2012-2013
Fote: Rapporto Osmed 2013I PPI: SPESE, CONSUMI, RIMBORSABILITA’
RUOLO DEI FARMACI EQUIVALENTI
7.000.000,00
6.000.000,00
5.000.000,00
4.000.000,00 SPESA LORDA
SPESA NETTA
3.000.000,00 PEZZI
DDD
2.000.000,00
1.000.000,00
0,00
2009 2010 2011 2012 2013
PPI: ANDAMENTO DEI CONSUMI NELL’ULSS 6- VICENZA 2009-2013INDAGINE DEL SERVIZIO TERRITORIALE
FARMACEUTICO- ULSS 6- VICENZA- APRILE 2014
•
Solo il 25 % dei pazienti che assumono PPI con nota 1
ha una prescrizione appropriata (spesa di 830.000 euro
per il SSN inappropriata)
•
Molti pazienti sono in terapia con cortisonici, eparina,
clopidogrel (non in associazione)
•
Molti pazienti, dimessi dall’ospedale dopo un evento
acuto con terapia con PPI, la proseguono in maniera
acritica senza necessità
•
Il 50-60% delle prescrizioni in pazienti ospedalizzati non
è appropriatoPPI: CONFRONTO DI COSTI
PPI: CONFRONTO DI COSTI
IN ITALIA, NEL 2009 LA SPESA PER I PPI E’
STATA DI 849 MILIONI DI EURO
NELL’ULSS 6- VICENZA
Sul totale degli assistiti, il 16% è in terapia cronica con PPI
La regione chiede di contenere i consumi e i costi
2009 2013
spesa 4.184.587 3.840.050
euro euro
pezzi 422.605 574.999
pazienti 44.411 51.367I FARMACI EQUIVALENTI
«I farmaci equivalenti – spiega l’opuscolo AIFA “Usa bene i farmaci” –
sono spesso chiamati generici, un termine che non rende loro giustizia. Si
tratta, infatti, di medicinali che hanno la stessa efficacia, sicurezza e
qualità dei corrispondenti farmaci “di marca”, ma hanno un costo
inferiore almeno del 20% perché, essendo scaduto il brevetto che
consentiva la produzione in esclusiva alla ditta che li aveva “scoperti” per
prima, anche altre aziende possono produrli».In realtà si tratta di medicinali che
arrivano nelle nostre farmacie dopo
essere stati sottoposti dall’AIFA agli
stessi controlli di qualità di tutte
le altre specialità e seguono precisi
standard applicati in tutti i Paesi
europei. Il costo inferiore degli
equivalenti permette, inoltre, di
indirizzare fondi e risorse per
l’acquisto di farmaci innovativi e
facilitano quindi l’accesso a nuove e
costose terapie.
Usa bene i farmaci- AIFA 2007• L’AIFA verifica che i farmaci equivalenti siano efficaci, di
elevata qualità, con un grado di purezza e di inalterabilità nel
tempo pari ai farmaci “di marca”. • Le aziende farmaceutiche
che producono i farmaci equivalenti devono rispondere agli
stessi livelli di qualità di tutte le altre industrie farmaceutiche. •
Se un’azienda non risponde a tali e determinati standard,
l’AIFA non permette che avvenga la produzione e la
commercializzazione
Usa bene i farmaci- AIFA 2007CASO CLINICO 1
•
Una signora di 70 anni vi chiede un consiglio: da qualche giorno è
affaticata e circa una settimana fa ha avuto una strana
“gastroenterite” con diarrea un po’ scura (“ma forse perché ho
bevuto piu’ caffè e mangiato verdura cotta”)
•
È cardiopatica, in terapia cronica con ASA perché portatrice di stent
coronarico. Talvolta assume FANS per dolore lombare
•
Ha un bel colorito, ci tiene a tenersi su, non esce mai di casa senza
fondotinta e fard
•
Le chiedete se ha anche mal di stomaco: “ ora no, però molto tempo
fa ho avuto mal di stomaco per un periodo, mi passava mangiando
qualcosa, poi è sparito del tutto”
•
Cosa ne pensate? Cosa le consigliate?CASO CLINICO 1
•
La signora deve andare al P.S.! Sarà sottoposta a una
EGDS urgente che dimostra “ulcera bulbare con segni di
recente sanguinamento”
•
Terapia emostatica endoscopica+ PPI in infusione continua
•
Hb: 7 gr%: emotrasfusione (cardiopatia!)
•
Test per H.P. positivo: terapia eradicanteCASO CLINICO 1
•
Un’ulcera sanguinante è asintomatica dal punto di vista
del “dolore”
•
La melena è spesso misconosciuta
•
Se la signora continuerà ad assumere FANS e ASA,
andrà gastroprotetta con PPI cronicamenteCASO CLINICO 2
•
Un signore di 66 anni viene spesso da voi a comperare
antiacidi. Ha bruciore di stomaco “da una vita”, ha fatto
un lavoro stressante e sedentario (ex- bancario con
incarico dirigenziale), è stato un forte fumatore fino a 10
anni fa. E’ iperteso in terapia.
•
Non si farà mai fare una gastroscopia, perché anche
solo l’uso dello spazzolino da denti gli provoca conati di
vomito
•
Che consigli gli dareste?GLI ANTIACIDI
•
Sono basi deboli che reagiscono con l’acido dello stomaco
formando sale e acqua
•
Bicarbonato di sodio: reagisce rapidamente liberando CO2 e Na Cl.
Questo può peggiorare la ritenzione idrica in paz. con insufficienza
cardiaca e renale, ipertensione arteriosa.
•
Carbonato di Ca: può dare ipercalcemia, specie se associato a dieta
ricca di latticini (milk-alkali sindrome).
•
Idrossido di Mg- idrossido di Al: possono dare diarrea-stipsi, vanno
usati con attenzione in paz. con insufficienza renale
•
Nuovi composti associati a estratti vegetali (malva, aloe…) e acido
Ialuronico in vista di una “citoprotezione” esofagea.CASO CLINICO 2
Gli antiacidi hanno alcune limitazioni di uso
•
Squilibri elettrolitici (ipercalcemia… specie se
associati a dieta ricca di latticini)
•
Ipersodiemia (attenzione negli ipertesi e nei
cardiopatici!)
•
Interferenza nell’assorbimento degli altri farmaciCASO CLINICO 2
•
Il nostro paziente è decisamente candidato a una
gastroscopia
•
La gastroscopia è ben tollerata con una blanda
sedazione
•
Nel sesso maschile, dopo anni di sintomatologia da
riferire a reflusso, è più frequente il riscontro di esofago
di Barrett, condizione a rischio (anche se basso)
neoplastico, che va controllata periodicamente con
endoscopia e biopsie ed è candidata a una terapia
continuativa con PPI.ESOFAGITE DA RELUSSO
Malattie acido-relate dell’esofago
Reflussi gastrici acidi sono normalmente presenti
in esofago
•
In caso di contatto troppo prolungato tali reflussi
possono causare flogosi mucosale (esofagite)
rilevabile endoscopicamente (malattia da reflusso
gastro-esofageo: GERD)
•
Spesso la malattia da reflusso e’ preceduta da
una flogosi mucosale non-erosiva (NERD) priva di
lesioni endoscopicamente rilevabiliGERD/NERD: Epidemiologia
•
La malattia da reflusso gastro-esofageo e’ una
delle più frequenti patologie del tratto
gastrointestinale
•
Il 15% della popolazione ha almeno una volta la
settimana pirosi e/o rigurgito
•
Incidenza maggiore nei maschi e > 50 anni
•
Incidenza in aumento (obesità, stile di vita)Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD)
Condizione clinica in cui il reflusso del contenuto gastrico in esofago
provoca sintomi e complicanze
Nel termine GERD sono compresi:
RGE senza RGE con RGE con Esofago di
impatto impatto clinico esofagite Barrett e
clinico e ma senza erosiva e AdenoCa
patologico segni complicanze
(normal patologici (EE)
life!) (NERD)
Lagergren, NEJM 1999GERD: patogenesi multifattoriale
Fattori gastrici
Fattori esofagei •
Ritardato svuotamento
gastrico
•
Rilasciamenti •
Incoordinazione motoria
transitori ed
gastro-duodenale (reflusso
inappropriati del LES biliare)
•
Ipotonia del LES
•
Ridotta clearance Altri fattori
esofagea Discinesia colecistica
•
Diminuita resistenza Incoordinazione motoria
intestinale
della mucosa
SIBO/CBO
esofagea
Patologie del colon
Patolgie del rachideGERD: Fattori di rischio
Età avanzata
Obesità/
Familiarità sovrappeso
Ernia iatale Sclerodermia
GERD
DIETA
Farmaci
Fumo Stress psicologicoModalità di presentazione del GERD
Sintomi tipici Sintomi atipici Complicanze
Pirosi Dolore toracico Erosioni
esofagee
Disfagia e/o ulcere
Rigurgito Raucedine Stenosi
(“laringite da
reflusso”)
Asma, Esofago di
tosse Barrett
cronica,
dispnea
Erosioni dei denti Adenocarcinoma
esofageoEsofago di Barrett
•
Sostituzione dell’epitelio squamoso
esofageo con mucosa di tipo colonnare al
di sopra del cardias anatomico (metaplasia
intestinale con epitelio specializzato)
•
Fenomeno di adattamento della mucosa
esofagea allo stimolo cloridro-peptico cronico
secondario a reflusso gastro-esofageoEsofago di Barrett
Terapia
Modifiche dello Antiacidi e
stile di vita alginato
PPI Opzioni Anti-H2
Procinetici e Chirurgia
farmaci
motilizzantiNorme comportamentali
Riduzione di peso
Sollevamento
Stop al fumo della testata del
letto
Stile di vita
Basso consumo di
sostanze pro-reflusso Valutare modifiche
(es. alcool, caffè, farmacologiche
cioccolata, menta…) (es. Teoflllina,
anticolinergici)
Pasti piccoli,
non mettersi a letto
subito dopo I pasti,
ridurre I cibi grassiPuoi anche leggere