Proteine della soia effetti metabolici e ruolo nella prevenzione cardiovascolare - Serena De Nitto - Valsoia

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Proteine della soia effetti metabolici e ruolo nella prevenzione cardiovascolare - Serena De Nitto - Valsoia
Proteine della soia
             effetti metabolici e ruolo
       nella prevenzione cardiovascolare

                    Serena De Nitto
                 Antonio Vittorino Gaddi
                  Giovanni Ghirlanda
                 Ornella Guardamagna
                      Stefano Lello
                       Andrea Poli
                     Massimo Volpe
                     Roberto Volpe

 Pacini
 Editore
 Medicina
Proteine della soia
                 effetti metabolici e ruolo
           nella prevenzione cardiovascolare

                       Serena De Nitto
                    Antonio Vittorino Gaddi
                     Giovanni Ghirlanda
                    Ornella Guardamagna
                         Stefano Lello
                          Andrea Poli
                        Massimo Volpe
                        Roberto Volpe

Pacini
Editore
Medicina
Questo lavoro ha l’obiettivo di prendere una posizione sull’impiego della soia (proteine della soia) nella
prevenzione cardiovascolare e in altri settori della nutrizione umana ed è stato elaborato e sottoscritto dal
gruppo di esperti sotto indicato dopo un’attenta disamina della letteratura disponibile.

Dott.ssa Serena De Nitto
Ricercatore Universitario, Dipartimento di Scienze Psichiatriche, Facoltà di Medicina e Chirurgia,
Sapienza Università di Roma
Prof. Antonio Vittorino Gaddi
Direttore del Centro Aterosclerosi e Malattie Metaboliche “Giancarlo Descovich”, Alma Mater Studiorum,
Università di Bologna, Policlinico “S. Orsola-Malpighi”
Prof. Giovanni Ghirlanda
Professore ordinario di Malattie del Metabolismo, Direttore Istituto di Patologia Medica e Semeiotica
Medica, Dipartimento di Medicina Interna e Medicina Specialistica, Università Cattolica “S. Cuore”,
Policlinico Universitario “A. Gemelli”, Roma
Prof.ssa Ornella Guardamagna
Professore aggregato di Pediatria, Responsabile Dislipidemie Dipartimento di Scienze Pediatriche e
dell’Adolescenza, Università di Torino, Ospedale Infantile “Regina Margherita”
Dott. Stefano Lello
Responsabile Unità di Ginecologia Endocrinologica, Fisiopatologia della Menopausa ed Osteoporosi,
Istituto Dermopatico dell’Immacolata, IRCCS, Roma
Dott. Andrea Poli
Direttore Scientifico, Nutrition Foundation of Italy (NFI), Milano
Prof. Massimo Volpe
Professore ordinario di Cardiologia, Direttore Cattedra e Struttura Complessa di Cardiologia, Direttore
Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari, 2a Facoltà di Medicina e Chirurgia, Sapienza
Università di Roma, Azienda Ospedaliera “Sant’Andrea”
Dott. Roberto Volpe
Ricercatore, Servizio Prevenzione e Protezione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma

La soia è fra i cibi più studiati sotto il profilo scientifico nell’arco degli ultimi 40 anni. Il Panel ha effettuato,
utilizzando Medline, una review estesa della letteratura pertinente e ha esaminato oltre 700 articoli
clinici sugli effetti terapeutici della soia e oltre 100 revisioni sistematiche e review. Da questo materiale
sono state selezionate le 122 voci più rilevanti citate in bibliografia; molto peso è stato dato alle meta-
analisi più recenti.

Il presente documento è stato realizzato grazie al supporto incondizionato di Valsoia S.p.A.

© Copyright 2010 by Pacini Editore SpA – Pisa

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di Porta Romana n. 108, Milano 20122, e-mail segreteria@aidro.org e sito web www.aidro.org
Indice

Presentazione del Panel e introduzione al lavoro...............................................               2

1. Le proteine della soia: possibili indicazioni cliniche e nutrizionali. Premessa......                      5
    1.1. Razionale delle indicazioni terapeutiche delle proteine della soia.............                      6
2. La soia e le proteine della soia: indicazioni cliniche consolidate.....................                    9
    2.1.   Ipercolesterolemie nell’adulto e nell’anziano.........................................              9
    2.2.   Ipercolesterolemie in età pediatrica.....................................................          13
    2.3.   Ipercolesterolemia nella donna in menopausa.......................................                 15
    2.4.   Diabete e sindrome metabolica..........................................................            18
    2.5.   Obesità.........................................................................................   20
    2.6.   Ipertensione arteriosa.......................................................................      22
3. Altre considerazioni sull’impiego di prodotti a base di soia:
   dalla prospettiva clinica a quella della sanità pubblica...................................                25
    3.1. Rischio cardiovascolare globale.........................................................             26
    3.2. Popolazione generale con bassi livelli dei fattori di rischio
    e mantenimento della salute.....................................................................          27
4. Raccomandazioni finali sulla corretta nutrizione per la prevenzione
   cardiovascolare.....................................................................................       29
Nota Editoriale

Successivamente alla revisione editoriale finale di questo Position Paper, sono stati
resi noti i risultati di una nuova meta-analisi sugli effetti delle proteine della soia
sul profilo lipidico (Anderson J, et al. Soy protein effects on serum lipoproteins: an
updated meta-analysis, 9th International Symposium on the Role of Soy, Washington,
DC, 10 ottobre 2010).
L’abstract della meta-analisi conferma le conclusioni del Panel in merito all’effetto
ipocolesterolemizzante delle proteine della soia. Secondo la meta-analisi, l’effetto è
significativo già per assunzioni quotidiane di 15-25 g/die di proteine della soia.
1
                                          Le proteine della soia: possibili indicazioni cliniche e nutrizionali

                                 Le proteine della soia:
                                 possibili indicazioni cliniche
                                 e nutrizionali. Premessa

La soia e i suoi costituenti, ed in parti-                    sufficienti o poco conclusive, o addirit-                    La soia e i suoi
colare le proteine, hanno numerosi im-                        tura in assenza di qualsivoglia studio di                costituenti, ed
                                                                                                                       in particolare le
pieghi in nutrizione umana; un’ampia                          efficacia. Questa situazione, che appa-
                                                                                                                       proteine, hanno
letteratura ne descrive i possibili effetti,                  re peraltro in miglioramento per l’inter-                numerosi impieghi in
alcuni dei quali particolarmente utili nel-                   vento dell’EFSA (Autorità europea per la                 nutrizione umana
la prevenzione primaria e secondaria                          sicurezza alimentare), nel quadro della
delle malattie cardiovascolari (MC) ed                        nuova normativa sui claims stessi, com-
altri di carattere terapeutico.                               porta confusione nei cittadini, nelle auto-
Una recentissima revisione delle rela-                        rità preposte all’orientamento di corrette
zioni tra componenti della dieta e MC,                        abitudini nutrizionali e nella stessa clas-
basata sulla valutazione della letteratura                    se medica. Comunque, a tal riguardo,
esistente in base alla forza dell’associa-                    un documento rilevante sull’argomento,
zione, alla consistenza, coerenza e al                        relativo al solo controllo della colestero-
nesso temporale (Bradford Hill guide-                         lemia, è stato pubblicato recentemente e
lines), conclude che esistono prove di                        resta uno dei riferimenti suggeriti per la
effetti significativi sul rischio delle MC                    classe medica.
stesse (sia protettivi che di danno) solo                     Per queste ragioni, il Panel di esperti che
per pochi nutrienti a. Per contro esisto-                     ha elaborato il presente Position Paper
no numerosi claims nutrizionali via via                       sugli effetti nutrizionali della soia, ha
rivendicati grazie a sperimentazioni in-                      stabilito di differenziare gli argomenti in

a
    Solo a titolo di esempio: i vegetali tra i fattori protettivi, gli acidi grassi trans tra i fattori dannosi.

                                                                                                                   5
Capitolo 1

             Il Panel ha   relazione al livello di consistenza scien-                 Classe   Descrizione
  anche deciso di non      tifica, tenendo in considerazione sia il
riportare nel presente
                           tipo di trial eseguiti, sia la forza delle
articolo riferimenti ad                                                                        Evidenza e/o consenso generale che un approccio dia-
   azioni, meccanismi      raccomandazioni (per i singoli pazien-                     I
                                                                                               gnostico o terapeutico sia vantaggioso, utile ed efficace
     d’azione, possibili   ti o come misure di carattere collettivo)
                                                                                               Evidenza contrastante e/o divergenza di opinione circa
 indicazioni della soia    in accordo con le indicazioni generali                     II
                                                                                               l’utilità/efficacia del trattamento
  che non dispongano       della letteratura e in particolare con i cri-
  di studi di conferma                                                                         Il peso dell’evidenza/opinione è a favore dell’utilità/
   e/o siano derivate
                           teri proposti dallo Scottish Intercollegiate               IIa
                                                                                               efficacia
solo o principalmente      Guidelines Network (SIGN) b. Il Panel
                                                                                               L’utilità/efficacia risulta meno chiaramente stabilita sulla
 da studi sull’animale     ha deciso di non riportare nel presen-                     IIb
                                                                                               base dell’evidenza/opinione
    e/o rappresentino      te articolo riferimenti ad azioni, mec-
    ipotesi di lavoro di                                                                       Evidenza o consenso generale che il trattamento non sia
                           canismi d’azione, possibili indicazioni                    III
                                                                                               utile/efficace e che in taluni casi possa essere dannoso
singoli autori o gruppi
           di ricerca      della soia che, per quanto pubblicate
                           e plausibili, non dispongano di studi
                           di conferma e/o siano derivate solo o
                                                                                      Livello         Descrizione
                           principalmente da studi sull’animale e/o                   di evidenza
                           rappresentino ipotesi di lavoro di singoli
                           autori o gruppi di ricerca c. Nel primo                    A
                                                                                                      Dati derivati da numerosi trial clinici randomizzati
                                                                                                      o meta-analisi
                           paragrafo, per dovere di completezza,
                           si citeranno comunque tutte le indica-                     B
                                                                                                      Dati emersi da un singolo trial clinico randomizzato
                                                                                                      o da ampi studi non randomizzati
                           zioni e i meccanismi d’azione provati
                           sull’uomo.                                                                 Consenso degli esperti e/o studi di piccole dimen-
                                                                                      C
                                                                                                      sioni, studi retrospettivi e registri

                           1.1. Razionale delle
                           indicazioni terapeutiche                                 delle proteine e dei componenti della
                           delle proteine della soia                                soia, documentati da studi controllati e
                                                                                    con almeno un lavoro confermativo.
                           Vengono di seguito descritte le classi del-
                           le raccomandazioni e i livelli di eviden-                Alcuni dei meccanismi d’azione ripor-
                           za secondo il Documento di Consenso                      tati e le relative indicazioni cliniche
                           dell’European Society of Cardiology d.                   sono rilevanti soprattutto per particolari
                           Nella Tabella I vengono sintetizzati gli                 aree della medicina specialistica, ma
                           effetti e i principali meccanismi d’azione               i meccanismi d’azione della soia (più

                           b
                             I criteri di massima considerano di alto livello scientifico le meta-analisi, se di alta qualità, le revisioni
                           sistematiche, le ricerche cliniche controllate; per la forza della raccomandazione vengono presi in esame
                           parametri come l’applicabilità dei risultati alla popolazione reale, la consistenza generale dei risultati,
                           l’esistenza di sottogruppi o condizioni particolari, e numerosi altri.
                           c
                             Detti lavori sperimentali infatti possono essere utilizzati per proporre nuove linee di ricerca, ma non
                           devono essere presi in considerazione per orientare decisioni cliniche o raccomandazioni terapeutiche.
                           d
                             www.escardio.org/knowledge/guidelines/rules.

                           6
Le proteine della soia: possibili indicazioni cliniche e nutrizionali

Componente            Dose giornaliera Indicazione                                                      Classe di raccomandazione Effetto terapeutico
della soia            ottimale                                                                          Livello di evidenza
biologicamente attivo

                                                             Adulti M e F con ipercolesterolemia
                                                             • familiare
                                                             • poligenica                               I, A                                Riduzione livelli sierici LDLc e apo B100
                                                             • nutrizionale
                                       Adulto:               • in terapia con statine (associazione)
                                       25 g 26                                                                                              Aumento senso di sazietà, aumento dispendio
                                                             Obesità, sindrome metabolica, steatosi                                         calorico, modulazione sintesi epatica acidi gras-
                                                                                                    IIa, B-C
                                                             epatica, iperglicemia, diabete                                                 si, modulazione sintesi e secrezione insulina,
                                                                                                                                            aumento tolleranza glucidica
                                                             Ipertensione arteriosa                     IIa, B (in donne adulto-anziane) Riduzione PA sisto-diastolica
 PROTEINE

                                                                                                                                            Riduzione livelli sierici LDLc e apo B100, riduzione
                    Proteine*          Bambino:         Ipercolesterolemie pediatriche                  I, A
                                                                                                                                            livelli sierici trigliceridi, aumento livelli sierici HDLc
                                       250-500 mg/kg 40
                                                        Ipercolesterolemia poligenica                   IIa, B
                                       Meccanismo d’azione
                                       Attivazione recettori epatici apo B100 - LDL 30 38
                                       Attivazione recettori intestinali CCK-A (colecistochinina-A) 122
                                       Aumento termogenesi 5
                                       Aumento produzione adiponectina 6 7
                                       Modulazione recettore di trascrizione SREBP-1 8
                                       Miglioramento segnale PI3K/AKT (fosfatidilinositolo-3-kinasi) 9
                                       Riduzione indice glicemico 10
                                       Attivazione PPAR (Peroxisome Proliferator Activated Receptor) α e γ 11 12
                                       *
                                         No se allergia alle proteine della soia
                                                                                                                                            Riduzione livelli sierici LDLc e della sub frazione
                                                             Ipercolesterolemie                         IIb, B
                                                                                                                                            pro infiammatoria LDL (-)
                                       50-300 mg
                                                             Sindrome metabolica, iperglicemia, diabete IIb, B                              Modulazione sintesi e secrezione insulina
                    Isoflavoni
                    (fitoestrogeni):                         Ipercolesterolemia in donne in menopausa IIb, B
                    genisteina,        Meccanismo d’azione
                    daidzeina,         Azione antiossidante
                    gliciteina         Modulazione enzimi di ossidazione acidi grassi AMPK (protein-kinasi AMP attivata) e ACC (acetil-CoA carbossilasi)
                                       Riduzione LDL elettro-negative e autoanticorpi anti-LDL (-) 13
                                       Interazione con recettori α e β (++) degli estrogeni naturali
                                       Riduzione perdita tessuto osseo (non confermata in maniera univoca)
                                                                                                        I, A (riferito all’azione globale
 ALTRI COMPONENTI

                                       5-10 g 3              Adulti M e F con ipercolesterolemia                                          Riduzione livelli sierici LDLc
                                                                                                        ipocolesterolemizzante)
                    Fibre
                                       Meccanismo d’azione
                                       Riduzione assorbimento colesterolo (e aumento sua escrezione fecale)
                                                             Ipercolesterolemia in donne in meno-
                                       1000-1500 mg 14                                            IIa, C                                    Aumento massa ossea
                                                             pausa
                    Calcio
                                       Meccanismo d’azione
                                       Mantenimento equilibrio bilancio calcico
                                                                                                                                            Riduzione livelli sierici LDLc e trigliceridi, aumen-
                                                             Adulti M e F con ipercolesterolemia        IIb, B
                                                                                                                                            to sintesi HDL 15 16
                    Lecitina           Meccanismo d’azione
                                       Miglioramento funzionalità delle membrane 16
                                       Solubilizzazione colesterolo biliare 16
                                       15 mg 17              Anemia in vegetariani                      IIa, B                              Aumento sideremia
                    Ferro              Meccanismo d’azione
                                       Sintesi emoglobina
Tabella I.
Sintesi dei possibili effetti e meccanismi d’azione della soia.

                                                                                                                                                                7
Capitolo 1

spesso fisiologici, come l’attivazione     la Medicina Generale e, in senso lato,
del recettore delle LDL) richiamano un     per tutte le figure professionali interessa-
impiego generalizzato ed indicazioni       te alla medicina preventiva e alla nutri-
e tipologie di pazienti di interesse per   zione umana.

8
2
                                      Le proteine della soia: possibili indicazioni cliniche e nutrizionali

                              La soia e le proteine
                              della soia: indicazioni
                              cliniche consolidate

La soia, e in particolare alcune prepara-                toposta a controlli di qualità sufficienti. I                Non tutti i cibi
zioni di soia a contenuto proteico noto, è               dati infatti, come meglio precisato succes-               a base di soia
                                                                                                                   sono identici né
tra gli alimenti più studiati nel settore della          sivamente, sono attribuiti dagli autori dei
                                                                                                                   hanno le stesse
nutrizione umana. Una ricca bibliografia                 singoli studi a specifiche componenti (più                caratteristiche
ne descrive gli effetti sull’uomo, affianca-             spesso al contenuto in proteine) che, per
ta da analisi epidemiologiche osserva-                   garantire quella data azione, devono es-
zionali e di geografia sanitaria che ne                  sere effettivamente presenti nella quantità
descrivono l’utilizzazione in varie culture.             efficace. Le azioni attestate dalla lettera-
Non tutti i cibi a base di soia sono identi-             tura pertanto non sono e non devono es-
ci né hanno le stesse caratteristiche. Nei               sere attribuite specificamente a qualsiasi
paragrafi sottostanti si è inteso delineare:             prodotto che porti la dicitura “soia”.
a) le indicazioni cliniche meglio studiate
o ove esiste una letteratura significativa,              2.1. Ipercolesterolemie
che, b) siano, di massima, attribuite a                  nell’adulto e nell’anziano
cibi a base di soia a contenuto proteico
noto e significativo, di cui si conosca la               Si fa riferimento alle ipercolesterolemie                    Le azioni attestate
composizione bromatologica estesa, la                    in senso lato e, ovvero alle condizioni ca-               dalla letteratura
cui produzione sia standardizzata e sot-                 ratterizzate da aumento del colesterolo                   pertanto non sono
                                                                                                                   e non devono
                                                                                                                   essere attribuite
                                                                                                                   specificamente a
e
  Ipercolesterolemie da errori nutrizionali, ipercolesterolemie multigeniche, situazioni di elevato rischio car-
diovascolare globale causato da aumento del colesterolo plasmatico, forme a eventuale modesta compo-               qualsiasi prodotto
nente secondaria (escludendosi quelle decisamente secondarie a malattie endocrinologiche – es. ipotiroi-           che porti la dicitura
dismo – o altre analoghe).                                                                                         “soia”

                                                                                                              9
Capitolo 2

          Figura 1.
  Correlazione tra                                                       100
la riduzione della
     colesterolemia
   LDL e riduzione                                                       80

                                  di infarto miocardico non fatale (%)
  del rischio di in-
                                      Riduzione del rischio relativo
 farto miocardico
 non fatale in una                                                       60
  metaregressione
  di numerosi trial
     di intervento. I                                                    40
 cerchi rossi iden-
  tificano gli studi
                                                                         20
   di intervento di
 carattere non far-
  macologico (da
                                                                          0
 Robinson et al.,
2005, mod.) 23.
                                                                         -20
                                                                               15   20           25            30            35        40

                                                                                    Riduzione della colesterolemia LDL (%)

             Studi recenti   veicolato dalle Low Density Lipoproteins                          rappresentano la prima causa di morte e
         confermano che      (LDLc); eventuali forme genetiche gravi                           invalidità in Italia 20 e in altri paesi d’Euro-
      la concentrazione
                             (ad es. ipercolesterolemia familiare auto-                        pa. Studi recenti confermano che la con-
     plasmatica di LDLc
          e, ancor di più,   somica dominante omozigote da deficit                             centrazione plasmatica di LDLc e, ancor
    della apo B100 sono      del recettore per apo B100) o altre iperlipo-                     di più, della apo B100 (l’apolipoproteina
altamente predittive di      proteinemie complesse (ad es. broad-beta                          legata alle LDL) sono altamente preditti-
 ateromasia coronarica
                             disease) non sono comprese se non altri-                          ve di ateromasia coronarica e di infarto
e di infarto miocardico,
  a conferma del ruolo       menti specificato. Una revisione di quali                         miocardico, a conferma del ruolo cruciale
       cruciale di queste    di queste gravi malattie del metabolismo                          di queste lipoproteine 21 nella patogenesi
       lipoproteine nella    debbano essere trattate dal medico di me-                         dell’aterosclerosi e nell’induzione di com-
              patogenesi
                             dicina generale e quale siano di interesse                        plicanze cardiovascolari.
     dell’aterosclerosi e
           nell’induzione    specialistico è riportata in bibliografia 18.                     Studi controllati condotti con farmaci e
          di complicanze     Numerosi studi epidemiologici documen-                            diete hanno mostrato come la diminu-
      cardiovascolari        tano una stretta associazione tra livello pla-                    zione della colesterolemia totale g e LDL
                             smatico delle LDL e incidenza di MC f e                           induca una riduzione dell’incidenza di
                             altre complicanze dell’aterosclerosi 19, che                      eventi cardiovascolari; nella popolazio-

                             f
                                Ai fini del presente documento si adotta la definizione estesa di “malattie cardiovascolari”, intese come
                             “tutte le complicanze cardio- e cerebrovascolari, aorto-renali e periferiche dell’aterosclerosi, seguendo gli
                             indirizzi del Ministero della Sanità (Quaderni della Salute, n. 1 MinSan 2010).
                             g
                               Molti studi del passato prendono come riferimento il dosaggio della colesterolemia totale (ovvero della
                             somma di colesterolo delle VLDL, LDL, Lp(a) e HDL), la cui determinante maggiore è usualmente LDLc, che
                             è il vero fattore di rischio.

                             10
La soia e le proteine della soia: indicazioni cliniche consolidate

                                                  20                                                                                                              20

                                                  10                                                                                                              10
     Cambiamento del colesterolo totale (mg/dL)

                                                                                                                        Cambiamento del colesterolo LDL (mg/dL)
                                                   0                                                                                                               0

                                                  -10                                                                                                             -10

                                                  -20                                                                                                             -20

                                                  -30                                                                                                             -30

                                                  -40                                                                                                             -40

                                                  -50                                                                                                             -50

                                                  -60                                                                                                             -60

                                                  -70                                                                                                             -70

                                                  -80                                                                                                             -80

                                                  -90                                                                                                             -90
                                                        130-200      200-260            269-335             > 335                                                       130-200      200-260            269-335             > 335

                                                                  Livello di colesterolo iniziale (mg/dL)                                                                         Livello di colesterolo iniziale (mg/dL)

ne generale la riduzione del rischio car-                                                                         (prima dei 55 anni nel padre e pri-                                                               Figura 2.
                                                                                                                                                                                                                    Riduzione del
diovascolare e dell’incidenza di MC è                                                                             ma dei 65 anni nella madre).                                                                      colesterolo totale
direttamente proporzionale alla riduzio-                                                                      Le indicazioni consolidate sull’effetto cli-                                                          (a sinistra) e del
ne di LDLc e indipendente dalla modali-                                                                       nico della soia, e in specifico dell’utilizzo                                                         LDLc (a destra)
                                                                                                                                                                                                                    in funzione dei
tà utilizzata per abbassarlo 22.                                                                              di proteine della soia (PS) in sostituzione                                                           livelli basali di
Il controllo non farmacologico della co-                                                                      totale o parziale di proteine animali,                                                                colesterolemia
lesterolemia, oggetto di un’approfondita                                                                      sono state confermate da più meta-anali-                                                              totale e LDL ri-
                                                                                                                                                                                                                    spettivamente (da
revisione a livello nazionale 2, è poten-                                                                     si 24 25, e da revisioni sistematiche, docu-                                                          Anderson et al.,
zialmente utile in tutta la popolazione e                                                                     menti di consenso ed editoriali 26-29.                                                                1995, mod.) 31.
indicato per:                                                                                                 Le PS a dose media (20-30 g/die) ridu-
                                                                                                                                                                                                                        Studi controllati
• gli individui a rischio medio-basso                                                                         cono LDLc in media di 22 mg/dL, ma                                                                    condotti con farmaci e
    (non candidati a terapia farmacolo-                                                                       studi con 30-50 g/die in sostituzione                                                                 diete hanno mostrato
    gica);                                                                                                    completa delle proteine animali docu-                                                                 come la diminuzione
• i pazienti con ipercolesterolemia                                                                           mentano una riduzione di LDLc di oltre                                                                della colesterolemia
                                                                                                                                                                                                                    totale e LDL induca
    severa in trattamento farmacologico                                                                       90 mg/dL sia in soggetti con ipercole-                                                                una riduzione
    massimale;                                                                                                sterolemia sporadica sia in soggetti con                                                              dell’incidenza di
• i pazienti in trattamento farmacologi-                                                                      ipercolesterolemia familiare h, in 2-4 e                                                              eventi cardiovascolari;
    co (qualsiasi) che non raggiungono                                                                        6-8 settimane, rispettivamente 30. La ridu-                                                           nella popolazione
                                                                                                                                                                                                                    generale la
    gli obiettivi terapeutici prefissati;                                                                     zione osservata è proporzionale ai livelli                                                            riduzione del rischio
• i pazienti che risultino intolleranti ai                                                                    basali di LDLc del singolo soggetto: è                                                                cardiovascolare
    farmaci o a specifici dietetici;                                                                          quindi maggiore nei soggetti con iperco-                                                              e dell’incidenza
• gli anziani già in politerapia;                                                                             lesterolemia severa, minore nei soggetti                                                              di malattia
                                                                                                                                                                                                                    cardiovascolare
• i bambini ipercolesterolemici figli di                                                                      con LDLc entro i limiti ottimali o appena                                                             è direttamente
    genitori con infarto o ictus prematuri                                                                    elevati (Fig. 2).                                                                                     proporzionale alla
                                                                                                                                                                                                                    riduzione di LDLc e
                                                                                                                                                                                                                    indipendente dalla
h
  Vi sono segnalazioni attendibili, per quanto aneddotiche, di un’azione sulle LDL anche in pazienti con                                                                                                            modalità utilizzata
ipercolesterolemia familiare omozigote receptor-defective (non sui receptor-negative).                                                                                                                              per abbassarlo

                                                                                                                                                                                                          11
Capitolo 2

            Le PS a dose    L’effetto ipocolesterolemizzante dipende             lo alimentare possono essere particolar-
     media (20-30 g/        inoltre dalla quantità di PS consumate,              mente indicate nel soggetto ipercolestero-
    die) riducono LDLc
                            almeno entro i limiti di apporto giornalie-          lemico anziano. Per altro gli studi finora
  in media di 22 mg/
       dL, ma studi con     ro utilizzati nei vari studi, quasi sempre           condotti non documentano una riduzione
         30-50 g/die in     condotti con quote proteiche isocalori-              dell’effetto delle PS in funzione dell’età,
 sostituzione completa      che e corrispondenti ai LARN i per sesso             anche se mancano dati sufficienti nelle
 delle proteine animali     ed età l.                                            età estreme (ultraottuagenari/centenari),
     documentano una
       riduzione di LDLc
                            La Food and Drugs Administration statu-              che rappresentano quasi sempre le così
    di oltre 90 mg/dL       nitense, che ha autorizzato un claim 32              dette coorti neglette in molti settori della
     sia in soggetti con    sulle PS di grado A-I, ha suggerito l’uso            ricerca.
     ipercolesterolemia     di circa 25 g di PS al dì, anche suddivise           Esistono lavori sull’animale da esperi-
            sporadica sia
                            in più razioni (da 6-7 g), per ridurre in            mento 34 che suggeriscono un potenzia-
          in soggetti con
     ipercolesterolemia     modo significativo il rischio cardiovasco-           le effetto delle PS contro l’invecchiamen-
        familiare, in 2-4   lare 26 e quindi per la prevenzione dell’in-         to e un’azione favorevole sulla demen-
       e 6-8 settimane,     farto miocardico e di altre complicanze              za, ma le sperimentazioni cliniche non
    rispettivamente         dell’aterosclerosi.                                  forniscono prove convincenti o hanno
                            Inoltre nell’anziano, ove spesso la ipo-dis-         dato esiti contraddittori e negativi 35 36.
                            nutrizione assoluta o relativa è correlata a         Pertanto l’indicazione principale anche
                            difficoltà di masticazione e di reperimen-           nell’anziano è quella relativa all’effetto
                            to/preparazione dei cibi oltre che alle              ipocolesterolemizzante con la finalità di
                            alterazioni fisiopatologiche senili, l’impie-        prevenire l’infarto miocardico, l’ictus e,
                            go di cibi facilmente digeribili e ad alto           in senso lato, le complicanze dell’atero-
                            tenore proteico è certamente suggerito.              sclerosi mantenendo un regime nutrizio-
                            Diete ipoproteiche ipocaloriche posso-               nale completo e corretto.
                            no facilitare, assieme alla sedentarietà,            Le più recenti pubblicazioni confermano
                            la perdita di massa magra e la sostitu-              che le proteine rappresentano la compo-
                            zione adiposa delle masse muscolari, in              nente della soia attiva sulle LDL, mentre
                            particolare nell’anziano, fino alla sarco-           gli isoflavoni contribuiscono in modo
                            penia 33. Le linee guida raccomandano                meno significativo. Infatti, la riduzione
                            un adeguato livello di attività fisica e la          media di LDLc ottenibile con gli isoflavoni
                            somministrazione di un adeguato tenore               è solo del 3%, anche a dosaggi elevati
                            di proteine, calcio e altri elementi. Per            (300 mg/die). C’è da aggiungere che
        Diete a base di     queste ragioni diete a base di PS e a                gli isoflavoni ridotti potrebbero esplicare
    proteine della soia     basso tenore di grassi saturi e colestero-           un’azione antiossidante, ma le evidenze
      e a basso tenore
      di grassi saturi e
colesterolo alimentare      i
                               La RDA (Recommended Daily Allowance) o dose giornaliera raccomandata, indica la quantità di
       possono essere       vitamine e sali minerali che una persona dovrebbe assumere per soddisfare il fabbisogno minimo gior-
       particolarmente      naliero.
                            l
                              È di particolare interesse che le PS abbiano un effetto ipocolesterolemizzante, anche molto marcato, a
 indicate nel soggetto      dosi corrispondenti a quelle suggerite, e senza mai necessitare di sovradosaggio; per questa ragione la
   ipercolesterolemico      larghissima maggioranza degli autori ha utilizzato dosi di PS uguali agli RDA oppure a una loro frazione
            anziano         ove venivano somministrate anche proteine animali.

                            12
La soia e le proteine della soia: indicazioni cliniche consolidate

sull’utilità di questi composti e di molti altri   2.2. Ipercolesterolemie                                 Le proteine
antiossidanti sono tutt’ora molto modeste,                                                              rappresentano la
                                                   in età pediatrica                                    componente della
anche se enfatizzate da alcuni 37. Proba-
                                                                                                        soia attiva sulle LDL,
bilmente studi futuri potranno chiarire me-        Per i bambini/adolescenti il livello di evi-         mentre gli isoflavoni
glio il ruolo dei singoli isoflavoni anche in      denza è minore, sia per numero di report             contribuiscono
funzione della diversa sensibilità genetica        che per numerosità dei campioni esami-               in modo meno
ed epigenetica alla loro azione.                   nati. Esistono comunque studi clinici con-           significativo
Come accennato, la riduzione di LDLc               trollati che ne dimostrano l’efficacia ipo-
è attribuibile alla capacità delle PS di           colesterolemizzante nel medio 40 e lungo
aumentare l’espressione dei recettori per          termine, senza interferenze negative con i
l’apo B100. Tale azione è stata ipotizzata         parametri di crescita staturo-ponderale 41.
per la prima volta nel 1982 38 e dimo-                                                                      La riduzione di
                                                   In particolare l’effetto delle PS sul profilo        LDLc è attribuibile
strata alcuni anni dopo 39.                        lipidico, rispetto a quelle animali, è sta-          alla capacità delle
In definitiva, l’azione ipocolesterolemiz-         to esaminato in uno studio condotto su               proteine della
zante delle PS è ben documentata (livello          bambini con ipercolesterolemia autoso-               soia di aumentare
IA) per gli adulti/anziani caucasici, uo-          mica dominante, in età prepubere (3-12
                                                                                                        l’espressione dei
mini e donne, per i quali le dosi efficaci                                                              recettori per l’apo
                                                   anni). Le variazioni della colesterolemia            B100
sono note, l’entità dell’effetto sulle LDLc è
                                                   totale, legata alle LDL e alle HDL e del-
prevedibile, il rate di ipo- o non-respon-
                                                   la trigliceridemia sono state controllate
der è relativamente basso, anche se va-
                                                   periodicamente per 22 settimane, con
riabile in funzione della compliance alla
                                                   un programma alimentare che prevede-
dieta. Per quanto le dosi e le modalità
                                                   va dapprima una dieta povera di grassi                   Esistono studi
d’uso delle PS siano ben studiate, ap-                                                                  clinici controllati
                                                   e proteine animali, successivamente so-
pare inopportuno generalizzare i risultati                                                              che ne dimostrano
                                                   stituite (al 90%) con quelle della soia.
della ricerca stessa attribuendoli specifi-                                                             l’efficacia
                                                   Lo studio dimostra una riduzione alta-
camente a preparati a base di soia, la                                                                  ipocolesterolemizzante
                                                   mente significativa del colesterolo totale           nel medio e lungo
cui composizione esatta non sia nota.
                                                   (CT), -19,2% (p < 0,01), e LDL, -19,7%               termine, senza
                                                   (p < 0,001), dopo 1 mese di assunzio-                interferenze negative
                                                   ne di PS. Tale riduzione persisteva a 18             con i parametri di
Raccomandazione 1:                                 settimane (-21,6%, p < 0,001 sia per
                                                                                                        crescita staturo-
                                                                                                        ponderale
l’effetto ipocolesterolemizzante delle             CT sia per LDLc). Le variazioni di trigli-
proteine della soia è tanto maggiore               ceridi e HDLc non erano invece signifi-
quanto più alti sono i livelli basali di           cative.
LDLc. In soggetti di età adulta-anziana            Ulteriore conferma dell’efficacia delle
con ipercolesterolemia, il consumo di              PS viene da uno studio crossover con-                    Lo studio
20-25 g/die di proteine della soia per-            dotto su bambini con ipercolesterolemia              dimostra una
mette di ottenere una riduzione media              familiare eterozigote di età media di                riduzione altamente
della colesterolemia LDL di 22 mg/dL               9,3 ± 4,5 anni, durato 24 settimane 42.              significativa del
(quindi circa del 10-15%) fino ad arri-                                                                 colesterolo totale
                                                   I partecipanti allo studio sono stati sud-           dopo 1 mese di
vare a 90 mg/dL con quantità superiori             divisi in due gruppi trattati con dieta ipo-         assunzione di
di proteine della soia (30-50 g/die).              colesterolemizzante tradizionale e dieta             proteine della soia

                                                                                                  13
Capitolo 2

     Le proteine della      contenente PS. Tali regimi sono stati        approntati programmi alimentari ade-
    soia inserite nella     invertiti dopo 8 settimane e altrettante     guati ai fini della prevenzione cardiova-
 dieta in sostituzione
                            di sospensione della dieta (washout). Il     scolare, eventualmente basate sulle PS e
    o in aggiunta alle
      proteine animali      risultato è positivo e dimostra differenze   su altri nutrienti.
  inducono variazioni       significative a vantaggio dell’alimenta-     In conclusione i risultati attuali dimo-
        significative, di   zione contenente PS. La riduzione di CT      strano che le PS inserite nella dieta in
      tipo protettivo o     (16-18 %), LDLc (22-25%) e apo B100          sostituzione o in aggiunta alle proteine
    antiaterogenico a
                            (19-25%) ottenuta con le PS è risultata      animali inducono variazioni significati-
   carico delle diverse
frazioni lipoproteiche      significativamente maggiore di quella        ve, di tipo protettivo o antiaterogenico
                            ottenibile con una dieta povera di grassi    a carico delle diverse frazioni lipopro-
                            e colesterolo e contenente proteine ani-     teiche. Tali dati sono di interesse per
                            mali (p < 0,05 tra gruppi). Il calo di CT,   l’alimentazione del bambino iperlipo-
                            LDLc e apo B100 osservato con quest’ul-      proteinemico.
                            tima è stato del 7-8, 12-13 e 7-12% ri-      La somministrazione di PS può essere
                            spettivamente.                               proponibile in quantità variabile in rela-
                            Uno studio segnala, sempre in bambini        zione al peso del bambino o dell’ado-
                            con ipercolesterolemia familiare, un in-     lescente: da 2,5-5 g/die dopo l’anno
                            cremento di HDLc (p < 0,04) e di apo         di età, aumentando l’apporto a 5-10
                            A1 (p < 0,001) ascrivibili alle PS, non      g/die nel bambino che ha raggiunto
                            accompagnato dell’attesa riduzione di        il peso di 20 kg e a 7,5-15 g/die in
                            LDLc 40; gli autori dello studio spiegano    quello di 30 kg di peso, sino ad inte-
                            questo risultato negativo con il basso       grare l’alimentazione con un apporto di
                            rapporto polinsaturi/saturi (0,3) nella      PS pari a 10-20 g/die nel ragazzo/a
                            dieta prescritta, anche se un’insufficien-   adolescente di circa 40 kg di peso.
                            te quantità di PS può essere un’ulteriore    L’effetto ipocolesterolemizzante o l’au-
                            concausa 40. L’aumento di HDLc (+4%,         mento di HDLc attribuibile a cibi con-
                            p < 0,04) è confermato da uno studio         tenenti proteine ad elevato valore bio-
                            randomizzato con cross-over, in cui ve-      logico può costituire, per i bambini e i
                            niva somministrato alternativamente latte    giovani in fase di crescita, un ulteriore
                            bovino o latte di soia a bambini con         vantaggio.
                            ipercolesterolemia familiare (età media      Per i bambini e i giovani è determinan-
                            di 8 ± 1 anni) 43. In quest’ultimo studio    te la disponibilità di cibi ad alto teno-
                            si è avuta anche una riduzione significa-    re proteico, con apporto molto ridotto
                  La
                            tiva (p < 0,05) dei trigliceridi.            di grassi saturi e zuccheri semplici, di
  somministrazione          Per altro esistono, con prevalenza varia-    buona palatabilità e gustosità, per con-
    di proteine della       bile dallo 0,5 al 3%, altre ipercolestero-   sentire la reale compliance alla dieta.
     soia può essere        lemie primitive, diverse dall’ipercoleste-   La prescrizione di diete in realtà pia-
       proponibile in       rolemia familiare; tra queste si annovera-   cevoli rappresenta uno stimolo positivo
   quantità variabile
in relazione al peso        no l’ipercolesterolemia familiare combi-     per i giovani e una forma di corretta
      del bambino o         nata, le ipercolesterolemie poligeniche.     educazione alla salute. Una recente
 dell’adolescente           Per queste malattie dovrebbero essere        revisione di questi argomenti, alla luce

                            14
La soia e le proteine della soia: indicazioni cliniche consolidate

del rilevante aumento di casi di obesità                  2.3. Ipercolesterolemia                                   Nel caso di
                                                                                                                bambini o giovani con
e conseguenti alterazioni metaboliche                     nella donna in menopausa                              ipercolesterolemia
nei bambini m, suggerisce fortemente                                                                            familiare eterozigote,
di riconsiderare l’uso di cibi di origine                 Valgono per la donna adulta e anziana                 la sostituzione
vegetale 44 assieme alla necessità di                     le stesse indicazioni e considerazioni                delle proteine
promuovere studi e ricerche sull’effetto                  riportate al paragrafo 2.1. La maggio-                animali con proteine
                                                                                                                vegetali di soia e
dei nutrienti in bambini, adolescenti e                   ranza degli studi sull’effetto ipocoleste-
                                                                                                                con altri eventuali
giovani adulti.                                           rolemizzante delle PS comprende infatti               accorgimenti
                                                          casistiche formate da uomini e donne                  nutrizionali
                                                          adulti e anziani. Per altro nella donna               rappresenta
                                                                                                                un’efficace misura
Raccomandazione 2:                                        ipercolesterolemica in peri- e in post-
                                                                                                                terapeutica
                                                          menopausa si delineano altri possibili
l’uso di proteine della soia in età pedia-
                                                          obiettivi terapeutici, da associare a quel-
trica è indicato in soggetti con iperco-
                                                          lo preventivo ipocolesterolemizzante. In
lesterolemia poligenica o familiare: in
                                                          particolare è essenziale garantire l’ap-
questi ultimi l’effetto ipocolesterolemiz-
                                                          porto di una corretta quantità di calcio,
zante sinergizza con l’eventuale impie-
                                                          la cui fonte alimentare principale è co-
go di statine.
                                                          stituita da latte e i suoi derivati (yogurt e
                                                          formaggi) 45 46.
                                                          Il fabbisogno giornaliero di calcio è
Il Panel segnala che nel caso di bambi-
                                                          essenziale per mantenere in equilibrio
ni o giovani con ipercolesterolemia fa-
                                                          il bilancio calcico, per evitare, cioè,
miliare eterozigote, la sostituzione delle                un’anormale risposta secretoria da parte
proteine animali con proteine vegetali                    delle paratiroidi con aumento del turno-
di soia e con altri eventuali accorgimen-                 ver osseo e della perdita ossea. Infatti,
ti nutrizionali rappresenta un’efficace                   se l’apporto alimentare è insufficiente, la
misura terapeutica, di particolare utili-                 massa minerale contribuisce a ristabilire
tà ove non si ponga un’indicazione al                     il pool extra-osseo.
trattamento farmacologico o lo stesso                     Il fabbisogno di calcio varia in relazio-
risulti insufficiente a raggiungere il goal               ne alle epoche fisiologiche della vita e
desiderato.                                               passa dagli 800-1.000 mg/die della
L’utilità dell’impiego di alimenti a base                 donna in età fertile ai 1.200-1.500
di PS in bambini o giovani con ipercole-                  mg/die della donna in menopausa
sterolemia lieve o a rischio di obesità e                 (Livelli di Assunzione Giornaliera Rac-                   Il fabbisogno
sindrome metabolica è meno documen-                       comandati di Nutrienti per la popola-                 giornaliero di
tata tuttavia può trovare un razionale nel                zione italiana, LARN). Tuttavia, alcuni               calcio è essenziale
contesto della strategia nutrizionale com-                studi epidemiologici, anche italiani,                 per mantenere in
                                                                                                                equilibrio il bilancio
plessiva (cfr. capitolo 3.2).                             hanno evidenziato una bassa assunzio-                 calcico e varia in
                                                                                                                relazione alle epoche
                                                                                                                fisiologiche della
m
    Particolarmente evidente in alcuni paesi della UE, tra cui l’Italia e la Spagna e negli Stati Uniti.        vita

                                                                                                           15
Capitolo 2

         Figura 3.
      Incidenza di
                                                       5
    eventi cardio-                                             EVENTI CARDIOVASCOLARI
   vascolari in un                                             HR, 4,7                                                Osteoporosi
   periodo di 48                                               95% IC (2,4-9,3)
                          con eventi cardiovascolari   4
   mesi in donne
                            Percentuali di donne

 con osteoporosi
rispetto a donne                                       3
con bassa BMD
    (bone mineral
       density) (da                                    2
   Tankó, 2005,
          mod.) 47.
                                                       1                                                             Bassa BMD

                                                       0
                                                           0                  12    24     36            40

     Sopra i 60 anni,     ne giornaliera di calcio nella dieta 48.                       degli estrogeni, si verificano profonde
    una donna su tre      In campioni di popolazione del Nord                            alterazioni metaboliche (aumento del-
soffre di osteoporosi,
                          Italia, il 20% degli anziani segue diete                       le LDL e riduzione delle HDL) associate
 mentre, nella fascia
    tra 70 e 79, tale     con bilancio calcico negativo e il 50%                         spesso ad aumento del peso corporeo,
       dato si attesta    assume quantità di calcio largamente                           a insulino-resistenza e/o diabete, ad
intorno al 45% della      inferiori ai LARN e sotto la soglia dei                        aumento della pressione arteriosa, con
      popolazione         400-500 mg/die 48. Ne consegue                                 conseguente forte aumento del rischio di
                          che non solo bisogna evitare che inter-                        eventi cardiovascolari.
                          venti di educazione nutrizionale pos-                          È quindi vero che in questa fase della
                          sano comportare un’ulteriore riduzione                         vita della donna è opportuno aumentare
                          dell’apporto calcico, ma, al contrario,                        l’introito di calcio (e quindi considerare
      Durante e dopo
                          è necessario stimolare un incremento                           con attenzione il latte e i suoi derivati),
       la menopausa       del suo apporto. Ciò vale soprattutto                          ma non va trascurato che i formaggi
          si verificano   per le donne in menopausa, durante                             contengono una rilevante quota di lipidi
profonde alterazioni      la quale si osserva un netto aumento                           (e di calorie) e possono quindi peggio-
         metaboliche      del rischio di osteoporosi: i dati italiani                    rare il profilo di rischio cardiovascolare
    associate spesso
                          dello studio ESOPO (Epidemiological                            (ed in particolare i livelli lipidemici) della
     ad aumento del
    peso corporeo, a      Study on the Prevalence of Osteopo-                            donna stessa. A complicare la situazio-
  insulino-resistenza     rosis) ci dicono che, sopra i 60 anni,                         ne va aggiunto che le fonti casearie di
     e/o diabete, ad      una donna su tre soffre di osteoporosi,                        calcio possono essere sfavorevoli perché
       aumento della      mentre, nella fascia tra 70 e 79, tale                         costituiscono anche una fonte importante
pressione arteriosa,
                          dato si attesta intorno al 45% della po-                       di proteine animali. In effetti, una dieta
    con conseguente
  forte aumento del       polazione 49.                                                  ricca di proteine, in particolare quelle
     rischio di eventi    Inoltre durante e dopo la menopausa,                           animali (presenti nelle carni, ma anche
   cardiovascolari        con la progressiva riduzione della sintesi                     nei formaggi), essendo acidificante,

                          16
La soia e le proteine della soia: indicazioni cliniche consolidate

                                                                                                       Figura 4.
                                NORMALI        OSTEOPENIA      OSTEOPOROSI                             Prevalenza di
                                                                                                       osteopenia ed
                                                                                                       osteoporosi –
   70-79        14,0                  40,3                                   45,7                      Popolazione
                                                                                                       femminile in
                                                                                                       Italia (anno
   60-69          23,0                             44,8                         32,1                   2000) da studio
                                                                                                       ESOPO.
   50-59                 40,0                               44,2                    15,8

   40-49                       52,8                                 37,8               9,4

           0%            20%                 40%            60%              80%           100%

potrebbe favorire la mobilizzazione del               ari andrebbe in realtà valutata con una              Un eccesso di
calcio osseo (e, quindi, il riassorbimento            certa cautela, sia per l’alto apporto di         calcio introdotto con
                                                                                                       una dieta ricca di
osseo), che viene utilizzato come tampo-              grassi saturi che questi alimenti di soli-
                                                                                                       formaggi, può avere
ne nel controllo omeostatico dell’acidità             to forniscono, sia per il possibile effetto      come effetto finale
del sangue. Una delle funzioni del calcio             sfavorevole sul bilancio del calcio attri-       un eccesso di perdita
è infatti quella di neutralizzare l’eccesso           buibile all’effetto acidificante delle pro-      di calcio dalle ossa,
di acidità e l’osso costituisce una riser-            teine animali, che non si osserva durante        ipercalciuria e bilancio
                                                                                                       negativo del calcio
va di basi facilmente mobilizzabili, sotto            diete ricche in frutta e verdura e con un
forma di sali alcalini di calcio, in grado            corretto apporto di potassio e di sostan-
di bilanciare gli acidi endogeni generati             ze alcalinizzanti 50-52.
da precursori animali e di preservare le              Dunque, molte linee guida suggeriscono
concentrazioni plasmatiche di bicarbo-                di utilizzare alimenti a contenuto lipidi-
nato prevenendo così l’acidosi metabo-                co non elevato ma con valido apporto
lica. Quindi, se da un lato le proteine               di calcio (latte scremato o parzialmen-
favoriscono l’assorbimento intestinale di             te scremato e yogurt magri; formaggi
calcio, dall’altro ne aumentano la secre-             a minor contenuto in grassi; pesci e
zione. Da qui il paradosso: un eccesso                molluschi come alici, calamari, polpo,
di calcio introdotto con una dieta ricca              sugarello, cozze, marmora; verdure e
di formaggi, può avere come effetto fi-               ortaggi come ruchetta, agretti, radic-
nale un eccesso di perdita di calcio dal-             chio verde, broccoletti, indivia). Inoltre,
le ossa, ipercalciuria e bilancio negativo            un utile apporto di calcio può provenire
del calcio.                                           dalle acque minerali con un contenuto                Molte linee guida
Pertanto la raccomandazione, data                     di calcio elevato (150-200 mg/l), fa-            suggeriscono di
                                                                                                       utilizzare alimenti a
spesso in menopausa, di aumentare                     cilmente individuabile sulle etichette in        contenuto lipidico non
l’apporto di calcio esclusivamente o pre-             quanto obbligatorio per legge 53 ed in           elevato ma con valido
ferenzialmente attraverso prodotti case-              genere ben assimilabile. Prodotti a base         apporto di calcio

                                                                                                  17
Capitolo 2

        Prodotti a base     di PS, eventualmente arricchiti di calcio,      Per le donne in menopausa o post-meno-
      di proteine della     possono rappresentare quindi un’indi-           pausa senza ipercolesterolemia si riman-
 soia, eventualmente
                            cazione ottimale per la donna in meno-          da ai capitoli 3.2 e 4.
            arricchiti di
       calcio, possono      pausa, in quanto consentono di centrare
 rappresentare quindi       tutti gli obbiettivi dietetici che ci si pre-
       una indicazione      fissa per la menopausa: riduzione del           2.4. Diabete e sindrome
ottimale per la donna       LDLc, aumento delle HDL, ottimizzazione         metabolica
     in menopausa           dell’apporto di calcio, riduzione dell’ap-
                            porto calorico e lieve effetto ipotensivo.      Il diabete di tipo 2 è una malattia meta-
                            Vi sono indicazioni generiche per l’uso         bolica complessa causata dalla presen-
                            preferenziale di PS in queste e altre con-      za di un difetto della secrezione dell’in-
                            dizioni di rischio 54, con l’avvertimento,      sulina e da una resistenza all’azione
                            però, di evitare quei prodotti a base di        dell’insulina stessa. Negli ultimi anni si è
                            soia con caratteristiche bromatologiche         osservato un vertiginoso aumento della
                            non sufficienti 55.                             prevalenza e dell’incidenza di questa
                            Inoltre numerose segnalazioni della let-        malattia, sia nei paesi industrializzati
                            teratura sono relative a un eventuale           che in quelli in via di sviluppo e si preve-
                            effetto della soia sui sintomi della meno-      de che intorno al 2020 la popolazione
                            pausa (quali ad esempio flushing 56), in        diabetica mondiale sarà raddoppiata.
                            particolare ove vengano utilizzati tipi di      Tra le cause di questo fenomeno sono
                            soia particolarmente ricchi in fitoestro-       l’invecchiamento della popolazione,
                            geni. Una recente meta-analisi indica           l’aumento dell’obesità e della sedenta-
                            che anche questo tipo di nutrienti induce       rietà. Dati recenti segnalano un aumento
                            modificazioni ormonali modeste e il cui         di incidenza anche nella popolazione in
                            eventuale significato clinico è tuttora da      età giovanile e nei bambini 59. Il diabe-
                            determinare 57, anche se alcuni Autori          te è inoltre considerato da alcune linee
                            ne suggeriscono un’efficacia proprio nel        guida un “equivalente” di MC a causa
                            prevenire l’osteoporosi nelle donne in          dell’elevato rischio di infarto miocardico
                            menopausa 58.                                   (in alcuni studi fino a 4 volte superiore
                                                                            quello della popolazione generale a pa-
                                                                            rità di età, sesso e altri fattori di rischio),
                            Raccomandazione 3:
                                                                            ed è causa di ictus e arteriopatia pe-
                            nella donna in età peri- e post-menopau-        riferica. Una recente review sistematica
            Il diabete è    sale con ipercolesterolemia, l’impiego di       e meta-analisi suggerisce per altro, per
         considerato da     proteine della soia è giustificato ai fini
     alcune linee guida                                                     la prevenzione primaria della malattia
                            della prevenzione delle malattie cardio-        coronarica nel diabetico, di effettuare
      un “equivalente”
             di malattia    vascolari.                                      la valutazione degli altri fattori di rischio
      cardiovascolare a     L’utilizzo di questi prodotti, eventualmen-     presenti e non considerarlo tout court un
     causa dell’elevato     te arricchiti con calcio, consente un’ade-      equivalente di CHD 60; probabilmente
       rischio di infarto   guata gestione della colesterolemia con
miocardico ed è causa                                                       fattori genetici possono condizionare
                            influenze favorevoli sul bilancio calcico,      la forza dell’associazione tra diabete e
 di ictus e arteriopatia
           periferica       quindi sulla struttura scheletrica.             CHD.

                            18
La soia e le proteine della soia: indicazioni cliniche consolidate

Negli ultimi anni sono stati effettuati molti          con maggior precisione alcuni aspetti                       Numerosi
studi sulla sindrome metabolica (associa-              quantitativi (ad esempio per definire,                  costituenti della soia
                                                                                                               hanno un effetto
zione di diabete o insulino-resistenza,                per ogni singolo componente attivo,
                                                                                                               potenzialmente
ipertensione, ipertrigliceridemia o ridu-              dose esatta, rapporto tempo/effetto,                    favorevole sul diabete
zione delle HDL, obesità) n 61 62; il comu-            quota di responder, sottocategorie di                   e, più in senso
ne denominatore di questa sindrome è                   diabete in cui è più efficace e altre va-               lato, sull’insulino-
l’insulino-resistenza e ad essa è associa-             riabili di interesse per la medicina cli-               resistenza e alcuni
                                                                                                               autori ne enfatizzano
to un aumentato rischio cardiovascolare.               nica), aspetti viceversa molto ben chia-
                                                                                                               l’utilità terapeutica
Alcuni farmaci (ad es. la metformina) e                riti per l’azione ipocolesterolemizzante                nella sindrome
un adeguato trattamento dietetico asso-                della soia.                                             metabolica
ciato ad aumento dell’attività fisica pos-             Il Panel in questo momento sottolinea
sono prevenire o attenuare queste condi-               come prodotti a base di PS possano                          Prodotti a base di
zioni patologiche, il cui costo sociale ed             avere un effetto favorevole, al di là di                proteine della soia
economico è molto elevato 63-65. Tra le                possibili azioni farmacologiche di singo-               hanno un effetto
misure dietetiche a valenza preventiva e               li costituenti, nei pazienti con diabete e              favorevole, al di là
                                                                                                               di possibili azioni
terapeutica viene suggerito di aumenta-                sindrome metabolica, in quanto consen-
                                                                                                               farmacologiche di
re il consumo di pesce, cereali, legumi e              tono di ridurre l’apporto di grassi satu-               singoli costituenti,
verdura, ridurre l’apporto di grassi saturi            ri e calorie totali, di zuccheri semplici,              nei pazienti con
e trans, limitare il consumo di alcoolici e            aumentando quello di proteine vegetali,                 diabete e sindrome
utilizzare cibi a basso indice glicemico,              fibre, polinsaturi e in quanto sono più                 metabolica, in quanto
                                                                                                               consentono di ridurre
nel contesto di una dieta isocalorica o                spesso a indice glicemico basso.
                                                                                                               l’apporto di grassi
ipocalorica se presente sovrappeso.                    In casi specifici (ad esempio pazienti                  saturi e calorie totali,
Numerosi costituenti della soia hanno                  diabetici con ipercolesterolemia ed iper-               di zuccheri semplici,
un effetto potenzialmente favorevole sul               tensione) detti effetti – assieme agli altri            aumentando quello
diabete e, più in senso lato, sull’insulino-           elencati in precedenza – possono esse-                  di proteine vegetali,
                                                                                                               fibre, polinsaturi
resistenza e alcuni autori ne enfatizzano              re determinanti per ridurre il rischio car-
                                                                                                               e in quanto sono
l’utilità terapeutica nella sindrome meta-             diovascolare globale del paziente dia-                  più spesso a indice
bolica 66.                                             betico. Si ricorda infatti che per una ef-              glicemico basso
L’insieme dei dati sperimentali oggi a                 ficace prevenzione cardiovascolare nel
disposizione dimostra che una dieta ric-               soggetto diabetico è necessario ridurre                     Per una efficace
ca in PS è quindi utile nella dietoterapia             i fattori di rischio associati, e segnata-              prevenzione
del diabete, anche se serviranno ulte-                 mente il livello di LDLc 67, fino a valori              cardiovascolare nel
riori ricerche per trarre conclusioni de-              target (orientativamente < 100 mg/dL),                  soggetto diabetico
                                                                                                               è necessario
finitive riguardo all’efficacia a lungo e              obiettivo raggiungibile anche con la sola
                                                                                                               ridurre i fattori di
lunghissimo termine degli interventi sulla             dieta a base di PS (cfr. capitolo 2.1).                 rischio associati,
dieta e sullo stile di vita nel diabetico.             Sperimentazioni specifiche su soggetti                  e segnatamente il
In particolare sarà necessario definire                diabetici potrebbero definire meglio ulte-              livello di LDLc, fino a
                                                                                                               valori target, obiettivo
                                                                                                               raggiungibile anche
n
  Esistono numerosi definizioni diverse di sindromi metaboliche; si rinvia alla letteratura quotata per una    con la sola dieta
revisione delle più recenti definizioni internazionali “armonizzate” e per una revisione critica di tutte le   a base di proteine
definizioni.                                                                                                   della soia

                                                                                                        19
Capitolo 2

    L’obesità è ormai       riori effetti di queste diete ipoglucidiche-    da per la salute pubblica dal momento
       una pandemia         ipocaloriche arricchite in soia.                che rappresenta un fattore indipenden-
      ed i suoi effetti
                            Alcuni studi recenti indicano un possi-         te facile da riconoscere ma che prean-
     sfavorevoli sulla
  salute delle società      bile effetto di alcune componenti della         nuncia una mortalità prematura 75, in
         continuano a       soia (isoflavoni associati a dieta medi-        particolare quando associato, come di
crescere rapidamente        terranea e ad attività fisica) 68 nel ridurre   regola, a diabete o insulino-resistenza,
 in vari paesi e tra le     l’insulino-resistenza in donne anziane,         dislipidemia, ipertensione.
   persone di tutte le
                            ma uno studio clinico controllato in dop-       L’aumento di incidenza e di prevalenza
                età
                            pio cieco non conferma questi dati 69 e         del sovrappeso e dell’obesità è stato at-
                            tende ad escludere l’ipotesi che le PS o        tribuito alla riduzione dell’attività fisica,
                            gli isoflavoni abbiano un effetto favore-       ma soprattutto a cambiamenti delle abi-
                            vole sul controllo glicemico o all’insulino-    tudini alimentari (maggior disponibilità
                            resistenza. Pertanto, si può ipotizzare         e maggior consumo di alimenti ad alto
                            solo un effetto favorevole indiretto della      contenuto energetico; aumento dei con-
                            soia sull’insulino-resistenza (ad esempio       sumi voluttuari in senso lato 76) e sarebbe
                            basso indice glicemico, bassa densità           causato dalla presenza, nella nostra po-
                            calorica). Una review recente 70 confer-        polazione, di un’ampia fascia di perso-
              L’aumento     ma invece i dati di pochi, ma concordi,         ne selezionate per avere meccanismi di
          di incidenza e    studi sperimentali sull’effetto antialbumi-     efficiente utilizzazione e conservazione
          di prevalenza     nurico di diete a base di PS in diabetici       dell’energia (c.d. “thrifty genotypes” 77)
         del sovrappeso     nefropatici.
        e dell’obesità è
                                                                            filogeneticamente adatti ai periodi di ca-
    stato attribuito alla                                                   restie e di scarsa disponibilità di risorse,
 riduzione dell’attività                                                    che hanno caratterizzato gli ultimi mil-
 fisica, ma soprattutto     Raccomandazione 4:                              lenni di storia dell’uomo, ma ora proni
  a cambiamenti delle       l’uso di proteine della soia nel paziente       all’obesità e alle malattie metaboliche.
abitudini alimentari
                            diabetico o con sindrome metabolica             Cibi a base di soia, e in particolare del-
                            concorre significativamente al controllo        le sue proteine, potrebbero avere due
                            della colesterolemia LDL, contribuendo          ordini di vantaggi nelle terapie del so-
                            alla riduzione del rischio cardiovasco-         vrappeso e dell’obesità: a) si caratteriz-
                            lare. Vantaggi indiretti possono derivare       zano come tendenzialmente ipocalorici
                            anche dalla bassa densità energetica e          a parità di porzione media consumata,
                            dal basso indice glicemico di molti pro-        rispetto ad altri cibi, avendo però una
                            dotti a base di soia.                           alta densità di nutrienti essenziali (ad
                                                                            esempio vitamine e aminoacidi) e, b)
        Cibi a base di      2.5. Obesità                                    potrebbero avere un effetto sul senso di
 soia, e in particolare                                                     sazietà e/o sui meccanismi di regola-
   delle sue proteine,      L’obesità è ormai una pandemia ed i suoi        zione dell’assunzione di cibo.
potrebbero avere due                                                        Infatti l’assunzione di alimenti ad alto con-
                            effetti sfavorevoli sulla salute delle socie-
    ordini di vantaggi
     nelle terapie del      tà continuano a crescere rapidamente            tenuto proteico tende a indurre sazietà,
         sovrappeso e       in vari paesi e tra le persone di tutte le      controllando l’appetito e la quantità di
       dell’obesità         età 71-74; essa costituisce una grande sfi-     cibo ingerita 78. Tra i tre macronutrienti

                            20
La soia e le proteine della soia: indicazioni cliniche consolidate

(carboidrati, grassi e proteine), le protei-     confrontato gli effetti di sei diverse pro-              In soggetti in
ne hanno l’effetto più potente nel soppri-       teine (albumina d’uovo, caseina, gelati-             sovrappeso e obesi,
                                                                                                      il consumo elevato di
mere il senso di fame e la conseguente           na, PS, proteina dei piselli, glutine del
                                                                                                      proteine (25% delle
assunzione di cibo. Inoltre, le proteine         grano), sulla sazietà in soggetti in buona           calorie totali) in sei
nella dieta hanno dimostrato di indurre          salute. Pur con qualche riserva di carat-            mesi ha prodotto
maggiori effetti termogenici, e di poter         tere sperimentale e interpretativo, i dati           una perdita di peso
indurre una maggiore perdita di peso,            suggeriscono che il consumo di prodotti              maggiore rispetto al
                                                                                                      consumo elevato di
rispetto ai carboidrati 79; il loro equivalen-   a base di proteine, in particolare del-
                                                                                                      carboidrati
te calorico (3,9 kcal/g) è molto inferiore       la soia, può sopprimere l’assunzione di
a quello dei lipidi (9 kcal/g) e, grazie         cibo e favorire la sazietà aumentando il
all’azione dinamico-specifica, di poco in-       dispendio energetico.
feriore anche a quella degli idrati di car-      Alcuni studi di scuola italiana hanno valuta-
bonio (4‑4,1). In soggetti in sovrappeso         to a breve e a lungo termine gli effetti delle
e obesi, il consumo elevato di proteine          diete ipocaloriche contenenti proteine pro-
(25% delle calorie totali) in sei mesi ha        venienti da fonti diverse sul peso corporeo
prodotto una perdita di peso maggiore            e sui lipidi plasmatici in soggetti obesi 84,
rispetto al consumo elevato di carboidra-        dimostrando che diete ipocaloriche iso-
ti. In questo studio la dieta era isolipidica    proteiche con soia oppure con caseina
(30% delle calorie totali). In un analogo        hanno effetti differenziati sulle frazioni lipi-
studio di 4 settimane in maschi obesi ipe-       diche, come ampiamente atteso, essendo
rinsulinemici, la dieta ad alto contenuto        le prime preferibili alle seconde anche
proteico e a ridotto contenuto calorico          negli obesi sottoposti a dieta dimagrante.
(45% di proteine, 25% di carboidrati, e          In senso analogo gli studi di Yamashita su
il 30% di grassi) ha indotto una maggio-         donne in sovrappeso o obese 85.
re perdita di peso e un maggiore effetto         Allison 86 ha condotto uno studio ran-
termogenico, rispetto ad una dieta ipo-          domizzato e controllato somministrando
calorica ad alto contenuto di carboidrati        per 12 settimane a 100 soggetti obesi
(12% di proteine, carboidrati 58%, e il          un pasto sostitutivo a base di PS a basso
30% di grassi) 80. Analogamente in studi         contenuto calorico. I soggetti trattati con
su soggetti adulti sani 81.                      il pasto sostitutivo a base di soia hanno
Alcuni lavori suggeriscono che tali effet-       perso più peso (7,0 kg) rispetto ai control-
ti siano correlati anche alla diminuzione        li (2,9 kg) e hanno ottenuto una riduzione
dell’appetito; recentemente, Batterham et        significativamente maggiore della massa                  I dati
                                                                                                      suggeriscono che il
al. hanno esaminato gli effetti delle pro-       grassa e di LDLc.                                    consumo di prodotti
teine sulla sazietà e le risposte degli or-      I meccanismi con cui le PS possono eser-             a base di proteine,
moni intestinali, dimostrando un aumento         citare i benefici effetti sull’obesità non           in particolare della
dell’ormone peptide intestinale YY (PYY)         sono comunque del tutto chiari, anche                soia, può sopprimere
noto per inibire l’appetito negli esseri         se alcuni effetti, ad esempio sull’assorbi-          l’assunzione di cibo
                                                                                                      e favorire la sazietà
umani e roditori 82.                             mento dei lipidi, sull’insulino-resistenza,          aumentando
Il tipo di proteina utilizzata pare avere        sul metabolismo degli acidi grassi, op-              il dispendio
un effetto rilevante. Lang et al. 83 hanno       pure quelli dipendenti dalla componente              energetico

                                                                                                21
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