RASSEGNA STAMPA a cura di Be Public -Paola Perrotta - Congresso Cduo

 
RASSEGNA STAMPA a cura di Be Public -Paola Perrotta - Congresso Cduo
RASSEGNA STAMPA

a cura di Be Public -Paola Perrotta
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INDICE
RASSEGNA STAMPA a cura di Be Public -Paola Perrotta - Congresso Cduo
TESTATA                            DATA
                       AGENZIE

ADNKRONOS                          10/04/2018
ADNKRONOS                          10/04/2018
DIRE SANITÀ                        11/04/2018
DIRE SANITÀ                        11/04/2018
DIRE SANITÀ                        11/04/2018
ANSA                               17/04/2018

                      QUOTIDIANI

AVVENIRE                           15/04/2018
CORRIERE DELLA SERA                22/04/2018
LA REPUBBLICA                      24/04/2018

                      RADIO E TV

RADIO CUSANO CAMPUS                24/04/2018
RADIO OREB                         16/05/2018
TG 2 - MEDICINA 33                 16/05/2018

                      PERIODICI

IO DONNA – CORRIERE DELLA SERA     24/04/2018
PANORAMA DELLA SANITA’             16/05/2018

                       ONLINE

UNIROMA.IT                         09/04/2018
QUOTIDIANO SANITA’                 09/04/2018
SANITA INFORMAZIONE                09/04/2018
PANORAMA DELLA SANITA’             09/04/2018
METEO WEB                          10/04/2018
PAGINE MEDICHE                     10/04/2018
DIRE                               11/04/2018
ODONTOIATRIA 33                    11/04/2018
CONTATTO LAB                       13/04/2018
QUOTIDIANO SANITA’                 13/04/2018
SANITA INFORMAZIONE                13/04/2018
Zz7                                13/04/2018
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ESAURIENTE           16/04/2018
IN SALUTE NEWS       16/04/2018
ANSA                 17/04/2018
ODONTOIATRIA 33      16/04/2018
CROTONEINFORMA       17/04/2018
LIBEROQUOTIDIANO     17/04/2018
ODONTOIATRIA 33      16/04/2018
LIBEROQUOTIDIANO     19/04/2018
ODONTOIATRIA 33      20/04/2018
IN SALUTE NEWS       24/04/2018
QUOTIDIANO SANITA’   23/04/2018
DICA 33              23/04/2018
EZ ROME              23/04/2018
DIARIO DEL WEB       23/04/2018
IO DONNA             10/05/2018
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AGENZIE
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DATA: 10-04-2018

Salute: la bocca un organo “spia” di malattie, il microbiota
orale arma di prevenzione
"Il cavo orale è un organo 'spia' dove è possibile identificare i segni sintomatici di molte
malattie"

Un prelievo del microbiota orale per capire se ci si ammalerà di parodontite o se un intervento è riuscito. E’ il
futuro, non troppo lontano, che potrebbe aprirsi indagando la popolazione di batteri, circa 750 specie diverse,
che vivono nella bocca. “Il cavo orale non va considerato semplicemente come la sede dei denti o della lingua,
ma come un organo ‘spia’ dove è possibile identificare i segni sintomatici di molte malattie“. A spiegarlo
all’Adnkronos Salute è Antonella Polimeni, direttore del Dipartimento testa-collo del Policlinico Umberto I-
Università Sapienza di Roma e presidente del 25esimo congresso del Collegio dei docenti universitari di discipline
odontostomatologiche (Cduo), che si terrà a Roma dal 12 al 14 aprile. Sono già oltre 2 mila gli iscritti.
Il congresso è incentrato proprio sulle malattie sistemiche e sul microbiota orale. “Le tematiche selezionate
quest’anno vogliono sottolineare la centralità della salute orale – ricorda la Polimeni – e la sua stretta
correlazione con diverse specialità mediche. In quest’ottica la grande novità della 25.esima edizione è il
coinvolgimento di prestigiose società scientifiche di area medica, con l’intento di rafforzare il rapporto
multidisciplinare sul tema del microbiota orale e delle malattie sistemiche“.
“Il cavo orale è facilmente ispezionabile, anche se ancora molti carcinomi della bocca vengono diagnosticati in
ritardo – chiosa la presiedente del congresso Cduo – In futuro per alcune patologie basterà fare semplici prelievi
per valutare la popolazione batterica e sviluppare strategie di intervento“. Le difficoltà attuali però sono di tipo
quantitativo: in ogni microlitro di placca sono presenti milioni di batteri, quindi è ancora molto difficile fare
un’analisi predittiva.
Lo scenario immaginato dagli specialisti “è quello di mettere a punto protocolli di diagnosi precoce o di
andamento della malattie. Uno degli studi dell’Università Sapienza di Milano – anticipa la Polimeni – che saranno
presentati nella giornata di venerdì 13 aprile, riguarda la correlazione tra una particolare specie di batteri del
cavo orale e l’andamento dell’artrite reumatoide“.
Il microbiota orale salverà anche il sorriso degli italiani? “La salute della bocca – risponde la Polimeni – è
migliorabile e il tema dell’accessibilità alla cure odontoiatriche è ancora annoso. La salute orale è considerata
come un indicatore di benessere socio-economico come ha rilevato l’Istat. I Lea in odontoiatria non coprono
tutti i bisogni e ritengo che questo argomento vada approfondito con il prossimo Governo“.
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DATA: 11-04-2018

Sanità

I poveri hanno fino a 8 denti imeno
          rispetto a ricchi

ROMA – I poveri hanno fino a 8 denti in meno rispetto ai ricchi. Quanto
alle patologie orali, queste colpiscono nel mondo quasi 4 miliardi di persone,
di cui circa la metà affette da carie non trattate o parodontiti. Studi su larga
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scala confermano che i ceppi patogeni responsabili dell’infiammazione locale del
cavo orale sono oggi considerati in modo importante anche nelle malattie
sistemiche tra cui le malattie cardiovascolari, l’ictus, il diabete, le polmoniti, ma
anche forme tumorali, malattie autoimmuni come artrite reumatoide, fino
all’insorgere negli anziani della sindrome di Alzheimer. Si parlerà di questo in
occasione del 25esimo Congresso nazionale del Collegio dei Docenti
universitari nelle discipline Odontostomatologiche (Cduo), che si svolgerà
il 12 aprile presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e
Maxillo-Facciali dell’Università Sapienza di Roma, per proseguire il 13 e 14
aprile al Parco dei Principi Grand Hotel. “Alcuni studi- fanno sapere intanto gli
esperti- puntano l’attenzione sull’incidenza di tumori del cavo orale, in
particolare il carcinoma a cellule squamose dove la parodontite cronica gioca
un ruolo decisivo, fra giovani e donne: ogni anno, nel mondo si registrano fra
350mila e 400mila nuovi casi. Inoltre, diversi fattori, come la dieta, il fumo, lo
stress, le cure farmacologiche e i cambi ormonali possono influenzare l’equilibrio
del microbioma orale, spostandolo verso uno stato in cui i batteri associati a
problemi possono predominare”. La salute orale è quindi un indice di
povertà: una ricerca pubblicata sul ‘Journal of Dental Research’ nel 2014
dimostra come raggiunti i 70 anni di età le persone povere hanno otto denti in
meno rispetto ai ricchi. Anche l’Istat ha recentemente inserito al primo posto, nel
paniere dei fabbisogni, il dentista. ( “Tenere in equilibrio e in salute le oltre 600
colonie batteriche- spiega Antonella Polimeni, presidente del Congresso e
direttrice del dipartimento Testa Collo dell’Umberto I dell’Università Sapienza
Università di Roma- o microbioma orale complessivo, che popolano la nostra
cavità orale ed i suoi habitat (denti, gengive, palato, lingua, tonsille) a loro volta
articolati in tanti microbiota che ne caratterizzano la comunità batterica presente
in un tessuto, rappresenta uno dei compiti principali oggi affidati
all’Odontostomatologia, specie con l’incedere dell’età e dell’invecchiamento che
rende l’individuo fragile. L’equilibrio del microbioma è dunque legato a doppio
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filo con quello del sistema immunitario: si tratta di un’autentica sentinella
diagnostica“. Nel consentire la valutazione dell’intero ecosistema del cavo
orale, il microbioma orale risulta determinante per lo stato di salute dell’individuo
poiché è in stretto collegamento con habitat contigui quali faringe, esofago,
orecchio medio, trachea, polmoni, vie nasali e dei seni mascellari. Il microbioma
orale può essere anche particolarmente importante a causa delle opportunità di
accesso al cervello attraverso il nervo olfattivo sul tetto del naso o attraverso le
abbondanti innervazioni del cavo orale del trigemino e di altri nervi cranici. “In
breve- aggiunge Enrico Gherlone, presidente del Cduo e primario dell’Unità
Operativa Complessa di Odontoiatria dell’Ospedale San Raffaele di Milano- la
salute orale non può mai essere messa in disparte dalla salute generale poiché
queste sono in una relazione bidirezionale. Eppure, l’Italia è al terzultimo posto
per le cure odontoiatriche e l’assistenza odontoiatrica pubblica fa fatica a
decollare, soprattutto per mancanza d’investimenti e scarsità di risorse, a fronte
di un sistema quasi totalmente in mano alle cliniche private”.

Nel Rapporto Istat 2017 dentista al primo posto del paniere
dei fabbisogni
E’ evidente come lo stato di salute orale si configuri come un indicatore di
povertà e uno strumento epidemiologico di evidenza di costi sociali. Nella fascia
di pazienti sopra i 15 anni solo l’11,7% ha usato il servizio pubblico, il 86,9%
si è rivolto al privato e l’80% ha sostenuto una spesa di tasca propria.
Nonostante il fatto che a partire dal 2014, anche grazie al miglioramento delle
condizioni del Paese e allo sviluppo di nuove forme organizzate di offerta
odontoiatrica, la spesa in cure odontoiatriche sia aumentata, superando i 9
miliardi di euro, troppe persone sono costretti a rinunciare alle cure
odontoiatriche. Come si è detto, l’Italia è al terzultimo posto nella Ue per le
cure odontoiatriche: 45,8% della popolazione sopra i 15 anni contro una media
europea del 60,1%. Il mercato è segmentato, l’odontoiatria pubblica è costituita
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da Ospedali e ASL, Poli universitari e Strutture private convenzionate; mentre le
strutture private, che costituiscono più del 90% delle realtà, sono frazionate in
studi tradizionali e società di capitale quali catene di studi odontoiatrici, grandi
centri privati, network di dentisti. Alcuni dati. La situazione dell’offerta delle cure
odontoiatriche in Italia vede che nonostante ci siano 61.140 dentisti iscritti
all’albo e circa 40mila studi professionali e associati, solo 3.500 dentisti
lavorano nel Servizio sanitario nazionale a fronte di 3 milioni di italiani che
ogni anno si rivolgono a strutture pubbliche. L’approccio dei pazienti quindi è
molto diverso rispetto agli altri tipi di cura, poiché costretti ad accedere quasi
esclusivamente al privato, con ovvie barriere economiche per i meno abbienti,
provocando una notevole discriminazione sociale.
DATA: 17-04-2018

Dal dentista con l'emofilia, ora
maggiore sicurezza
Igiene denti 3 volte al giorno e controlli
Redazione ANSA ROMA
17 aprile 201818:18

Dal dentista con l'emofilia, ora maggiore sicurezza © ANSA/Ansa

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(ANSA)- ROMA, 17 APR - Vincere la paura del dentista è importante per i pazienti fragili, in
particolare gli emofilici, la cui malattia congenita provoca un difetto di coagulazione del sangue.
Questo uno dei messaggi che arriva al termine del Simposio "Approccio Multidisciplinare
Odontoiatrico Nei Soggetti Fragili: Clinica, Ricerca Ed Esperienze Cliniche" in collaborazione con
Siocmf e Sioh, al centro dei lavori del 25° Congresso Nazionale Cduo - Collegio dei Docenti
Universitari di Discipline Odontostomatologiche. La raccomandazione arriva in occasione della
giornata mondiale dell'emofilia. Grazie ad un accordo con l'Associazione Italiana centri emofilia,
sono stati realizzati protocolli che aumentano la sicurezza del paziente, già garantita dalle terapie
attualmente disponibili. Il problema è diffondere i protocolli in ogni Centro di emofilia " evidenzia
Francesco Riva Direttore del Reparto di Chirurgia Odontostomatologica dell'Ospedale George
Eastman dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Umberto I di Roma.
   "D'altro canto- aggiunge- il paziente emofilico sapendo a cosa va incontro, deve avere una
maggiore attenzione all'igiene orale, seguendo un'attenta prevenzione che va dal lavarsi i denti tre
volte al giorno, ai controlli periodici per ridurre le carie e l'eventualità dell'estrazione di denti. Il
problema inizia fin da piccoli, quando spuntano i primi dentini, con rischio di sanguinamento che
non si ferma perché manca il fattore di coagulazione. Con la prima dentizione, è consigliabile dire
alle mamme, quindi, di aumentare il fattore di coagulazione, per evitare il rischio di emorragia".
(ANSA).
QUOTIDIANI
DATA: 15-04-2018
48
        SALUTE                                                                                                                                                                                                                         Domenica 22 Aprile 2018 Corriere della Sera

Medicina
                                                                                                                                                        L
                                                                                                    Terapie                                                    a correlazione con i vari organi e apparati
                                                                                                                                                               potrebbe trasformare il microbiota in un
                                                                                                                                                                                                                            interno, ndr) del microbiota influenza la salute
                                                                                                                                                                                                                            dell’ospite e l’invecchiamento, lo sviluppo di
                                                                                                    Adesso si pensa                                            nuovo target terapeutico. «In qualche modo                   probiotici geneticamente ingegnerizzati potrebbe
                                                                                                    anche a probiotici                                         — sottolinea il professor Francesco Landi,
                                                                                                                                                         responsabile di Riabilitazione geriatrica al
                                                                                                                                                                                                                            rappresentare un nuovo paradigma terapeutico
                                                                                                                                                                                                                            per promuovere un invecchiamento in salute».
                                                                                                    ingegnerizzati                                       Policlinico Gemelli di Roma — la composizione                      «Una modulazione personalizzata del microbiota ,
                                                                                                                                                         genetica del microbiota potrebbe rappresentare                     anche in base all’età, potrà portare all’obiettivo di
                                                                                                                                                         uno dei meccanismi in grado di modificare la                       mantenere un profilo microbico tale da offrire le
                                                                                                                                                         longevità: se l’omeostasi (cioè la capacità degli                  maggiori probabilità di prevenire la fragilità e
                                                                                                                                                         organismi viventi di mantenere un equilibrio                       promuovere la salute muscolare» conclude Landi.

                      Il microbiota della bocca                                                                                                                                                     600 e oltre
                                                                                                                                                                                                    Le colonie batteriche
                                                                                                                                                                                                                                               4 miliardi circa
                                                                                                                                                                                                                                               Le persone colpite da patologie

                      ci dice come stiamo
                                                                                                                                                                                                    (o microbioma orale                        alla bocca nel mondo
                                                                                                                                                                                                    complessivo),
                                                                                                                                                                                                                                               di cui: il 50% circa affette
                                                                                                                                                                                                    che popolano
                                                                                                                                                                                                                                               da carie non trattate
                                                                                                                                                                                                    la nostra bocca
                                                                                                                                                                                                                                               o parodontiti alla bocca

                      Ilnostrocavooraleèunorganospiaattraverso                                                                                                                    IN ITALIA                  3 milioni                         7,9%
                      cuièpossibileidentificareisegnalidimoltemalattie.                                                                                                                                      Le persone
                                                                                                                                                                                                             che si rivolgono
                                                                                                                                                                                                                                               La quota di cittadini che
                                                                                                                                                                                                                                               ha dovuto rinunciare alle cure
                      Lecoloniebatteriche(enonsolo)sonoindispensabili                                                                                                                                        al pubblico per
                                                                                                                                                                                                             le cure odontoiatriche
                                                                                                                                                                                                                                               dentali per motivi economici
                                                                                                                                                                                                                                               (negli ultimi 12 mesi)

                                                                                                                                                                                  Quanti fanno ricorso                           Gli interventi più richiesti (risposta multipla)

                      L
                               e patologie della bocca sono «le malattie                            chi. Nel suo Rapporto dell’ottobre 2017 (si veda                              alle cure odontoiatriche                          Dai 15 anni in su       Tra gli over 65
L’appello                      più democratiche in assoluto» dice la                                il grafico), l’Istituto nazionale di statistica ha                                                                           Visite di controllo                           79,9%
                               professoressa Antonella Polimeni, diret-                             inserito il dentista al primo posto nel paniere                                                                                                                           68,8%
                                                                                                                                                                                    45,8%        Sopra i 15 anni
Restituire                     tore del Dipartimento Testa Collo del Po-                            dei fabbisogni. Secondo il report, nella fascia                                                                              Ricostruttive dentali
                                                                                                                                                                                                                                                                    36,5%
centralità            liclinico Universitario Umberto I di Roma.                                    di pazienti sopra i 15 anni solo l’11,7% ha usato                                                                            (es: devitalizzazioni,           27,1%
all’odontoiatria          Come darle torto? Secondo l’Organizzazione                                il servizio pubblico, l’ 86,9% si è rivolto al priva-                                                                        otturazioni)
                                                                                                                                                                                    36,1%        Sopra i 65 anni
all’interno           Mondiale della Sanità ne soffrono quasi 4 mi-                                 to e l’80% ha sostenuto una spesa di tasca pro-                                                                              Cure parodontali                20,6%
della medicina        liardi di persone, di cui circa la metà affette da                            pria.                                                                                                                                                            43,8%
                                                                                                                                                                                    29,2%        Sopra i 75 anni                                                18,3%
generale              carie non trattate o parodontiti.                                                 Negli ultimi quattro anni, anche grazie al                                                                               Estrazioni                       25,2%
e del Sistema             E qui entra in gioco il microbiota, ovvero                                miglioramento delle condizioni del Paese e al-
sanitario,            l’insieme di batteri, virus, funghi e altri organi-                           lo sviluppo di nuove forme organizzate di of-                                                La media                                                     6,3%
                                                                                                                                                                                    60,1%                                        Riabilitazione dentale       8,0%
diminuire le          smi unicellulari che della bocca sono ospiti e                                ferta odontoiatrica, la spesa in cure odontoia-                                              europea
disparità sociali     compagni da quando l’uomo viene al mondo.                                     triche è aumentata, superando i 9 miliardi di                                                                                Apparecchi correttivi       5,3%
                                                                                                                                                                                                                                 (es: dentiera, impianti)    2,7%
e rilanciare          Da almeno tre lustri si sta cercando di capire                                euro. Ancora troppe persone sono però co-                                     Fonte: Oms; Istat 2017                                                                            CdS
il settore            come quest’organo vero e proprio condizioni                                   strette a rinunciare alle cure odontoiatriche. Il
pubblico in           la salute e che ruolo abbia nella comparsa del-                               mercato è segmentato, l’odontoiatria pubblica
odontoiatria:         le malattie. Studi su larga scala confermano                                  è costituita da ospedali e Asl, poli universitari                                                                       liani che ogni anno si rivolgono a strutture
è l’appello dei       che i ceppi patogeni responsabili dell’infiam-                                e strutture private convenzionate; mentre le                               Interdipendenza                              pubbliche, tuttavia, solo 3.500 dentisti lavora-
docenti di            mazione locale del cavo orale possono svolge-                                 strutture private, che costituiscono più del                               L’equilibrio del sistema                     no nel Servizio Sanitario Nazionale.
Odontostoma-          re un ruolo importante anche nelle malattie si-                               90% delle realtà, sono frazionate in studi tradi-                                                                          «L’approccio dei pazienti quindi è molto di-
tologia. Ma           stemiche tra cui quelle cardiovascolari, l’ictus,                             zionali e società di capitale (come catene di                              immunitario e quello                         verso rispetto agli altri tipi di cura — rimarca il
come arricchire       il diabete, le polmoniti, ma anche forme tu-                                  studi odontoiatrici, grandi centri privati,                                dei nostri microscopici                      Collegio —, perché sono costretti ad accedere
l’offerta             morali, malattie autoimmuni come artrite reu-                                 network di dentisti).                                                      ospiti sono connessi                         quasi esclusivamente al privato, con ovvie bar-
pubblica?             matoide (assieme al professor Guido Valesini,                                     Qual è la situazione dell’offerta di cure                                                                           riere economiche per i meno abbienti, provo-
Con misure            responsabile della Reumatologia sempre al                                     odontoiatriche in Italia? Abbiamo 61.140 denti-                                                                         cando una notevole discriminazione sociale».
più decise            Policlinico Umberto I di Roma, il gruppo della                                sti iscritti all’Albo e circa 40mila studi profes-                                                                                                     Ruggiero Corcella
ed efficaci           professoressa Polimeni ha ultimato uno stu-                                   sionali e associati. A fronte di 3 milioni di ita-                                                                                                              © RIPRODUZIONE RISERVATA
come la lotta         dio sulla relazione fra artrite reumatoide e bat-
all’abusivismo,       terio Porphyromonas gingivalis che ha coin-
la creazione di       volto 15o pazienti ed è ora in attesa di pubbli-
Fondi sanitari        cazione), fino all’insorgere negli anziani della
e integrativi         sindrome di Alzheimer.
e l’ottenimento           Diversi fattori, come la dieta, il fumo, lo
di sgravi fiscali     stress, le cure farmacologiche e i cambi ormo-
per pazienti          nali possono influenzare l’equilibrio del mi-
che effettuino        crobiota, spostandolo verso uno stato in cui i
cure                  batteri «cattivi» possono predominare.
odontoiatriche.           Per questo, come spiega ancora la professo-
                      ressa Antonella Polimeni, «tenere in equili-
                      brio e in salute le oltre 600 colonie batteriche,
                      o microbioma orale complessivo (la somma di
                      tutte le sostanze prodotte da questi microbi,
                      compresi gli antibiotici, e anche il loro patri-
                      monio genetico, ndr), che popolano la nostra
                      cavità orale e i suoi habitat, rappresenta uno
                      dei compiti principali oggi affidati all’odonto-
                      stomatologia, specie con l’incedere dell’età e
                      dell’invecchiamento che rende l’individuo fra-
                      gile. L’equilibrio del microbioma è dunque le-
                      gato a doppio filo con quello del sistema im-
                      munitario: si tratta di un’autentica sentinella
                      diagnostica».
                          Il tema del rischio e della correlazione tra
                      microbiota orale e malattie sistemiche è stato
                      al centro della tre giorni di lavori del 25° Con-
                      gresso Nazionale CDUO – Collegio dei Docenti
                                                                                                                                             Un fegato attivo favorisce la depurazione
                                                                                                                                             dell’organismo, aiuta l’equilibrio dei grassi,
                                                                                                           per scoprire novità e prodotti.

                      Universitari di Discipline Odontostomatologi-
                      che, appena concluso a Roma.                                                                                           in particolare del colesterolo, dona vitalità
                          Il microbioma orale risulta determinante                                                                           e benessere psicofisico.
                      per lo stato di salute dell’individuo perché è in
                      stretto collegamento con «habitat» contigui
                      quali faringe, esofago, orecchio medio, tra-
                      chea, polmoni, vie nasali e dei seni mascellari.
                          Può essere anche particolarmente impor-                                                                            è un integratore di inositolo in compresse a lento rilascio,
                                                                                                                                             tecnologia brevettata che ne ottimizza la biodisponibilità.
                                                                                                           Seguici anche su

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                      cervello attraverso il nervo olfattivo sul tetto                                                                       INOSIMA Complex unisce all’inositolo:
                      del naso o attraverso le abbondanti innerva-                                                                             Colina, per il supporto della funzione epatica
                      zioni del cavo orale del trigemino e di altri ner-                                                                       Vitamina E, per la protezione dallo stress ossidativo
                      vi cranici.
                          «In breve, — aggiunge Enrico Gherlone,
                                                                                                                                             INOSIMA COMPLEX. UN AIUTO                          PER UN PRONTO RECUPERO
                      presidente del Collegio dei Docenti Universita-
                      ri di discipline Odontostomatologiche — la
                      salute orale non può mai essere messa in di-
                      sparte dalla salute generale, poiché queste so-
                      no in una relazione bidirezionale. Eppure,
                      l’Italia è al terzultimo posto in Europa per le
                      cure odontoiatriche e l’assistenza odontoiatri-
Per saperne           ca pubblica fa fatica a decollare, soprattutto
di più                per mancanza di investimenti e scarsità di ri-
sugli argomenti       sorse, a fronte di un sistema quasi totalmente
della salute          in mano alle cliniche private».                                                                                                      Integratore di inositolo purissimo. 100 compresse a lento rilascio.
in generale               La salute orale è di fatto ormai diventata un
http://www.           indice di povertà: una ricerca pubblicata sul                                                                                        PER CICLI PROLUNGATI E DI MANTENIMENTO.                                             www.promin.it - IN FARMACIA
corriere.it/          Journal of Dental Research nel 2014 dimostra
salute                come raggiunti i 70 anni di età le persone po-
                      vere hanno otto denti in meno rispetto ai ric-

         VkVSIyMjVm9sb0Vhc3lSZWFkZXJfQWRuIyMjYzAzMTZjMzQtNjE1Yi00ZmQ4LWIzOTYtY2Y3NmYxYWY5NjllIyMjMjAxOC0wNS0xNFQxMTowODozOSMjI1ZFUg==
54
                              Terza età                                                           perdita di denti, scarsa salute orale e                   parlare del rapporto tra salute orale,               dell’Umberto I di Roma - o microbioma orale
                              Questione di microbioma                                             sviluppo di deficit cognitivi e demenza                   fragilità dell’anziano e invecchiamento attivo       complessivo, è uno dei compiti principali
                                                                                                  nell’invecchiamento. A metterlo in luce,                  attraverso quattro parole chiave: microbiota,        dell’Odontostomatologia, specie con
                              Ce l’ha ricordato anche il rapporto Istat                           durante il 25mo congresso nazionale il Cduo,              malattie sistemiche, rischio e correlazione.         l’incedere dell’età. L’equilibrio del
                              pubblicato a ottobre scorso: in Italia più si                       il Collegio dei docenti universitari di                   «Tenere in salute le oltre 600 colonie               microbioma è legato a doppio filo con quello
Martedì                       invecchia meno si dà importanza ai denti. C                         discipline odontostomatologiche, gli esperti              batteriche - ha spiegato Antonella Polimeni,         del sistema immunitario: si tratta di
24 aprile                     Così come esiste una forte associazione tra                         chiamati a raccolta a Roma, anche per                     direttrice del dipartimento Testa collo              un’autentica sentinella diagnostica».
  2018

                                                                                                                                                  è la regola del quattro,   senza dimenticarsi che la visita di          lingua, per limitare l’accumulo di
                                                                                                                                      C’          i falsi miti e molto al-
                                                                                                                                                  tro dietro un gesto
                                                                                                                                                                             controllo va fatta ogni sei mesi e
                                                                                                                                                                             «in quell’occasione — rimarca lo
                                                                                                                                                                                                                          placca spesso responsabile dell’ali-
                                                                                                                                                                                                                          tosi. Tra i falsi miti c’è anche quel-
                                                                                                                                                  quotidiano come lavar-     specialista — è bene eseguire se c’è         lo del tipo di spazzolino da acqui-
                                                                   Igiene                                                           si i denti. Lo dice chiaramente Ma-      bisogno una seduta di igiene orale           stare: «I più credono che per deter-
                                                                                                                                    rio Giannoni, presidente della           professionale».                              gere i denti siano necessari ener-
                                                                                                                                    commissione nazionale dei corsi             Non solo: lavarsi i denti richie-         gia e spazzolino duro, in realtà ser-
 P                                                                                                                                  universitari di Igiene dentale.          de uno schema ben preciso. «Esi-             vono delicatezza, buona gestione
                                                                                                                                    «Una corretta igiene orale è fonda-      stono numerose tecniche di spaz-             dei movimenti e spazzolino medio
 R
 E
                               Com’è difficile                                                                                      mentale e allontana anche il ri-
                                                                                                                                    schio di erosione, gengivite, paro-
                                                                                                                                    dontite e alitosi», aggiunge l’esper-
                                                                                                                                                                             zolamento, ognuna ha le sue indi-
                                                                                                                                                                             cazioni a seconda dell’età, della
                                                                                                                                                                             manualità e delle apparecchiatu-
                                                                                                                                                                                                                          o meglio ancora morbido». Il col-
                                                                                                                                                                                                                          luttorio, invece, va usato solo se
                                                                                                                                                                                                                          c’è bisogno e per tempi limitati.

 V
 E
                               lavarsi i denti                                                                                      to che, senza troppi giri di parole,
                                                                                                                                    demolisce le convinzioni di molti
                                                                                                                                    quando si parla di denti, gengive,
                                                                                                                                    bocca e anche di lingua. Quest’ulti-
                                                                                                                                                                             re protesiche o ortodontiche pre-
                                                                                                                                                                             senti in bocca», fa notare Gianno-
                                                                                                                                                                             ni. E per imparare a farlo corretta-
                                                                                                                                                                             mente è bene prendere “lezioni”
                                                                                                                                                                                                                             Basta così? In realtà no. Perché
                                                                                                                                                                                                                          spazzolino (da cambiare ogni tre
                                                                                                                                                                                                                          mesi circa), dentifricio, filo inter-
                                                                                                                                                                                                                          dentale e in alcuni casi lo scovoli-
                                                                                                                                    ma erroneamente trascurata: «Va          dall’igienista dentale. Ne basta             no (su indicazione del dentista)
 N                                                                                                                                  pulita anch’essa con lo spazzoli-        una. Del resto denti e lingua van-           non possono tutto. Ogni sei mesi
                                                                                                                                    no». Quanto alle quattro regole si       no puliti ogni volta che si mangia,          circa c’è bisogno di quella che erro-
 Z                        Allontana gengiviti, erosioni, paradontiti                                                                parte dalla puntualità «nell’effet-      meglio se a distanza di 30 minuti.           neamente chiamiamo pulizia dei
                             Ma vanno seguite le regole. Eccole                                                                     tuare la detersione dei denti dopo       Ma non è finita qui: «In media spaz-         denti. Termine che per Giannoni
 I                                                                                                                                  aver mangiato»; poi bisogna «im-         zoliamo i denti per 40-45 secondi,           andrebbe abolito perché ridutti-
                                                                                                                                    piegare gli strumenti adatti alla        in realtà sono necessari almeno              vo: «Si tratta in realtà di igiene ora-
 O                                                                                                                                  propria condizione orale indicati        due minuti, dedicando 30 secondi             le professionale e consiste nella ri-
                                                           di ANNA RITA CILLIS                                                      dall’igienista dentale e non acqui-      per ogni quadrante della bocca»,             mozione di tartaro, placca e pig-
 N                                                                                                                                  stati a casaccio»; dire basta o limi-    rimarca Giannoni. Dopodiché è ne-            menti con appositi strumenti».
                                                                                                                                    tare l’assunzione di alimenti acidi      cessario usare il filo interdentale —        Provate ora a dare per scontato un
 E                                                                                                                                  e comunque subito dopo il loro           solo il 2 % degli italiani lo fa — e infi-   gesto come lavarsi i denti.
                                                                                                                                    consumo lavarsi i denti. Il tutto        ne spazzolare anche il dorso della           ©RIPRODUIONE RISERVATA

                                                                                                                                                                                                                                      Pericoli notturni

                                                                                                                                                                                                                                   In bocca
                                                                                                                                                                                                                                  c’è scritto
                                                                                                                                                                                                                                     come
                                                                                                      IL TEMPO DELLA CURA                                                                                                         dormiamo
                                                                                                           BOLOGNA, 3-6 MAGGIO 2018
                                                                                                                                                                                                                                  Apnee del sonno:
                                                                                                                                                                                                                                 la diagnosi precoce
                                                                                                                                                                                                                                     la fa il dentista

                                                                                                                                                                                                                                        coprire che si soffre
                                                                                                                                                                                                                               S        di apnee notturne dal
                                                                                                                                                                                                                                        dentista. È possibile.
                                                                                                                                                                                                                                        Come è emerso a Ro-
                                                                                                                                                                                                                          ma durante il 25mo congresso na-
                                                                                                                                                                                                                          zionale del Collegio dei docenti
                                                                                                                                                                                                                          universitari di discipline odonto-
                                                                                                                                                                                                                          stomatologiche (Cduo): «L’odon-
                                                                                                                                                                                                                          toiatra ha il ruolo di “sentinella
                                                                                                                                                                                                                          diagnostica” perché può ricono-
                                                                                                                                                                                                                          scere precocemente i sintomi ri-
                                                                                                                                                                                                                          conducibili alla sindrome delle
                                                                                                                                                                                                                          apnee ostruttive nel sonno
                                                                                                                                                                                                                          (Osas)», spiega Antonella Polime-
                                                                                                                                                                                                                          ni, coordinatrice del gruppo di la-
                                                                                                                                                                                                                          voro che ha realizzato le Linee
                                                                                                                                                                                                                          guida nazionali per la prevenzio-
                                                                                                                                                                                                                          ne e il trattamento odontoiatrico
                                                                                                                                                                                                                          delle apnee ostruttive nel sonno,
                                                                                                                                                                                                                          con il ministero della Salute.
                                                                                                                                                                                                                             Sebbene sia il più frequente
                                                                                                                                                                                                                          tra i disturbi respiratori delle not-
                                                                                                                                                                                                                          ti degli italiani — spesso associato
                                                                                                                                                                                                                          ad altre patologie, come il diabe-
                                                                                                                                                                                                                          te — è ancora sottovalutato. Si ma-
                                                                                                                                                                                                                          nifesta per lo più attraverso sinto-
                                                                                                                                                                                                                          mi come russamento, bocca sec-
                                                                                                                                                                                                                          ca, stimolo ripetuto di notte ad
                                                                                 Il Festival della Scienza Medica riunisce ogni anno a Bologna scienziati e clinici di                                                    andare al bagno e risvegli con
                                                                                 fama internazionale: quattro giorni di conferenze, incontri e dibattiti per rendere                                                      sensazione di soffocamento, nei
                                                                                 accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide. Un                                                          casi più gravi.
                                                                                 punto fermo per gli addetti ai lavori e per coloro che desiderano accostarsi ai                                                             «La diagnosi, clinica e stru-
                                                                                 temi tradizionali e di frontiera delle scienze biomediche.                                                                               mentale, e la decisione del per-
                                                                                                                                                                                                                          corso terapeutico per russamen-
                                                                                                                                                                                                                          to e Osas è multidisciplinare»,
                                                                                 L’edizione 2018 vede in programma oltre 70 eventi e più di 100 relatori tra cui                                                          continua l’esperta. Per interveni-
                                                                                 i premi Nobel May-Britt Moser, Robert Lefkowitz, Michael Rosbash e i massimi                                                             re nelle scelte terapeutiche di
                                                                                 esperti di neuroscienze, medicina interna, innovazione e tecnologia in campo                                                             questa sindrome, oltre all’odon-
                                                                                 medico-sanitario, oncologia e alimentazione.                                                                                             toiatra, infatti, è importante an-
                                                                                                                                                                                                                          che il parere dello pneumologo,
                                                                                                                                                                                                                          del neurologo e del cardiologo.
                                                                                                        www.bolognamedicina.it                                                                                            «Tuttavia la decisione sull’utiliz-
                                                                                                                                                                                                                          zo e sulle caratteristiche del di-
                                                                                        Bologna Medicina                                                           @BolognaMedicina                                       spositivo orale sono di competen-
                                                                                                                                                                                                                          za dell’odontoiatra il quale, in ca-
                                                                                                                                                                                                                          so di Osas lieve o moderata — con-
                                                                                                                                                                                                                          clude — può applicare un disposi-
                                                                                                                                                                                                                          tivo intraorale a scopo terapeuti-
                                                                                                                                                                                                                          co».
                                                                                                                                                                                                                          – sara pero
                                                                                                                                                                                                                          ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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RADIO E TV
DATA: 24-04-2018

Intervista alla Prof. Antonella Polimeni

     Tema: Apnee Ostruttive del sonno
DATA: 16-05-2018

Intervista alla Prof. Antonella Polimeni

     Tema: Apnee Ostruttive del sonno
DATA: 16-05-2018

TG 2 MEDICINA 33
PERIODICI
DATA: 05-05-2018
DATA: 01-05-2018
ONLINE
DATA: 09-04-2018

25° CONGRESSO NAZIONALE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI UNIVERSITARI DISCIPLINE
ODONTOSTOMATOLOGICHE (CDUO)

giovedì 12 aprile 2018, 17:30

Aula magna

CU001 - Palazzo del Rettorato - Piazzale Aldo Moro 5, Roma

venerdì 13 aprile 2018, 09:00

Parco dei Principi Grand Hotel - Via G. Frescobaldi, 5 Roma

sabato 14 aprile 2018, 09:00

Parco dei Principi Grand Hotel - Via G. Frescobaldi, 5 Roma

Giovedì 12 aprile presso l'Aula magna del Palazzo del Rettorato, avrà luogo la cerimonia inaugurale del 25° Congresso
nazionale del Collegio dei Docenti universitari discipline odontostomatologiche (Cduo), a seguire si terranno i corsi
precongressuali presso la Clinica odontoiatrica del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali della
Sapienza. Il congresso proseguirà venerdì 13 e sabato 14 aprile presso il Parco dei Principi Grand Hotel. La docente
Antonella Polimeni è la presidente del congresso CDUO.

Le tematiche selezionate sono microbiota orale, malattie sistemiche, rischio, correlazione per sottolineare la centralità
dell’odontostomatologia nell’ambito della medicina generale e la sua correlazione con le diverse specialità mediche,
nell’ottica di restituire il ruolo fondativo della medicina del cavo orale in un quadro non più solo di benessere ma di
autentica salute del nostro organismo. La presidente del congresso è Antonella Polimeni, direttore del Dipartimento
Testa collo del Policlinico Umberto I. L’appuntamento rappresenta un’occasione unica di scambio fra i vari protagonisti
del mondo dell’odontoiatria: dal mondo accademico, alla libera professione, al servizio sanitario nazionale, con
un’attenzione particolare all’attività scientifico-formativa rivolta ai più giovani, che da sempre sono i principali destinatari
della “mission” culturale del Collegio. Verrà dato grande spazio alla ricerca con un PhD Day organizzato dalla Sapienza
che precederà la cerimonia inaugurale incentrato sulla ricerca preclinica e traslazionale nei “curriculum oral science” dei
PhD delle università italiane, in cui si segnala l’intervento della ricercatrice Dongmei. Grande novità di questa edizione è
il coinvolgimento di prestigiose società scientifiche di area bio-medica, con l’intento di rafforzare il rapporto di
interdisciplinarietà del tema scelto dalla Comunità accademica. Per ulteriori dettagli consultare il programma in allegato.
DATA:09-04-2018

Odontostomatologia. Dal 12 al 14 aprile a Roma il
Congresso del Collegio docenti universitari
L’evento scientifico, si aprirà il 12 aprile presso il Dipartimento di Scienze
odontostomatologiche e maxillo-facciali della Sapienza Università di Roma
per proseguire il 13 e 14 aprile al Parco dei Principi Grand Hotel. Grande
novità di questa edizione è il coinvolgimento di Società Scientifiche di area
bio-medica, con l’intento di rafforzare il rapporto di interdisciplinarietà del
tema scelto dalla Comunità Accademica. IL PROGRAMMA

09 APR   - Microbiota orale, malattie sistemiche, rischio, correlazione sono quattro parole chiave che
danno il titolo al 25° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di discipline
Odontostomatologiche (Cduo), l’appuntamento annuale che rappresenta un’occasione unica di
scambio fra i vari protagonisti del mondo dell’odontoiatria dal mondo accademico, alla libera
professione, al servizio sanitario nazionale, con un’attenzione particolare all’attività scientifico-formativa
rivolta ai più giovani, che da sempre sono i principali destinatari della “mission” culturale del Collegio.

L’evento scientifico, si aprirà il 12 aprile presso il Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e
maxillo-facciali della Sapienza Università di Roma per proseguire il 13 e 14 aprile al Parco dei Principi
Grand Hotel.

La Presidente del Congresso è Antonella Polimeni, Direttore del Dipartimento Testa Collo del
Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma. Le tematiche selezionate vogliono sottolineare la
centralità dell’odontostomatologia nell’ambito della medicina generale e la sua correlazione con le
diverse specialità mediche, nell’ottica di restituire il ruolo fondativo della medicina del cavo orale in un
quadro non più solo di benessere ma di autentica salute del nostro organismo. Verrà dato grande
spazio alla ricerca con un PhD DAY organizzato dalla Sapienza di Roma che precederà la cerimonia
inaugurale e incentrato sulla ricerca preclinica e traslazionale nei “curriculum oral science” dei PhD
delle università italiane, in cui si segnala l’intervento della ricercatrice Dongmei Deng dell’Academic
Centre for Dentistry Amsterdam (ACTA) sulla ricerca microbiologica in odontostomatologia.

Grande novità di questa edizione è il coinvolgimento di Società Scientifiche di area bio-medica, con
l’intento di rafforzare il rapporto di interdisciplinarietà del tema scelto dalla Comunità Accademica. A
contribuire la Fondazione per la Ricerca della Società Italiana di Endocrinologia; la Società Italiana di
Cardiologia; la Società Italiana di Diabetologia; la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria; la Società
Italiana di Microbiologia e la Società Italiana di Reumatologia.

Più in dettaglio, il programma scientifico del Congresso si svilupperà in tre giornate prevedendo lo
svolgimento di numerosi workshop e simposi, organizzati dalle società scientifiche e dalle aziende.

Parallelamente all’affermarsi del ruolo attribuito al microbioma o massa batterica orale in rapporto ai
processi infiammatori, un’attenzione del tutto particolare verrà data alla Sindrome delle Apnee ostruttive
nel Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome OSAS), attraverso un Simposio promosso dalla Società
Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale (SIOCMF) dove, partendo dalle linee guida
nazionali 2014 del Ministero della Salute, deve essere riconosciuto all’Odontoiatria il compito di
“sentinella diagnostica” provvedendo altresì, accanto ad uno specifico affiancamento formativo in sede
universitaria, anche alla risoluzione terapeutica tramite l’applicazione di specifici dispositivi medici
intraorali in collaborazione con la SIMSO, la SIOeChCF e la SICMF.

L’appuntamento con il Congresso Nazionale CDUO s’indirizza poi quest’anno ai quasi 13 milioni di
over65 oggi in Italia, per i quali, in linea con lo sviluppo di politiche di prevenzione sanitaria, diviene
prioritario recepire la normativa europea volta a diffondere comportamenti e pratiche quotidiane che
favoriscano un invecchiamento in salute, un invecchiamento attivo. Problemi di masticazione e
conseguente rischio di malnutrizione per gli anziani, a fronte di un quadro di disuguaglianze
economiche e previdenziali insieme ad un incremento proprio delle malattie croniche, non possono che
rappresentare un impegno della medicina odontoiatrica verso i cittadini, cui dare risposta nell’esercizio
costante della professione.

La sensibilità all’evolversi delle condizioni sociali ed epidemiologiche impone infine al CDUO di fare il
punto sul rapporto tra pazienti disabili, e dunque la disabilità nel suo complesso, e le prestazioni
odontoiatriche erogate. La persona disabile, a causa dei propri deficit spesso motori, alle terapie
farmacologiche che deve seguire, o a difetti sistemici a viso e bocca, non riesce a prendersi
autonomamente cura dei propri denti e quindi spesso trascura la propria igiene orale contraendo molto
più facilmente carie, malattie come la parodontite o problemi alla funzione masticatoria.

Un approccio multidisciplinare e un rapporto attento e attivo con le famiglie dei pazienti disabili possono
rappresentare il punto di partenza della riflessione in occasione del Congresso Nazionale.

09 aprile 2018
© Riproduzione riservata
DATA: 09-04-2018

OMCEO, ENTI E TERRITORI 9 aprile 2018

Odontoiatria, al via il 25° Congresso Nazionale
del Collegio dei Docenti Universitari discipline
Odontostomatologiche
Microbiota orale, malattie sistemiche, rischio e correlazione. Sono quattro parole chiave che danno il titolo al
25° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di discipline Odontostomatologiche (CDUO),
l’appuntamento annuale che rappresenta un’occasione unica di scambio fra i vari protagonisti del mondo
dell’odontoiatria: mondo accademico, libera professione, SSN con un’attenzione particolare all’attività
scientifico-formativa rivolta ai più […]
                                                                                                    di Redazione
Microbiota orale, malattie sistemiche, rischio e correlazione. Sono quattro parole
chiave che danno il titolo al 25° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti
Universitari di discipline Odontostomatologiche (CDUO), l’appuntamento annuale
che rappresenta un’occasione unica di scambio fra i vari protagonisti del mondo
dell’odontoiatria: mondo accademico, libera professione, SSN con un’attenzione
particolare all’attività scientifico-formativa rivolta ai più giovani, che da sempre sono i
principali destinatari della “mission” culturale del Collegio.

L’evento scientifico si aprirà il 12 aprile presso il Dipartimento di Scienze
odontostomatologiche e maxillo-facciali della Sapienza Università di Roma per
proseguire il 13 e 14 aprile nella piacevole ambientazione del Parco dei Principi
Grand Hotel circondato dal verde di Villa Borghese.

La Presidente del Congresso è la Professoressa Antonella Polimeni – Direttore
del Dipartimento Testa Collo del Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma – ;
il fulcro è la centralità dell’odontostomatologia nell’ambito della medicina generale e
la sua correlazione con le diverse specialità mediche, nell’ottica di restituire il ruolo
fondativo della medicina del cavo orale in un quadro non più solo di benessere ma di
autentica salute del nostro organismo. Verrà dato grande spazio alla ricerca con
un PhD DAY che precederà la cerimonia inaugurale in cui si segnala l’intervento della
ricercatrice Dongmei Deng dell’Academic Centre for Dentistry Amsterdam(ACTA)
sulla ricerca microbiologica in odontostomatologia.
Il programma scientifico del Congresso si svilupperà in tre giornate prevedendo lo
svolgimento di numerosi workshop e simposi: un’attenzione del tutto particolare verrà
data alla Sindrome delle Apnee ostruttive nel Sonno (Obstructive Sleep Apnea
Syndrome OSAS), attraverso un Simposio promosso dalla Società Italiana di
Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale (SIOCMF) dove, partendo dalle linee
guida nazionali 2014 del Ministero della Salute, deve essere riconosciuto
all’Odontoiatria il compito di “sentinella diagnostica”.

L’appuntamento con il Congresso Nazionale CDUO s’indirizza poi quest’anno ai quasi
13 milioni diover65 oggi in Italia, per i quali, in linea con lo sviluppo di politiche di
prevenzione sanitaria, diviene prioritario recepire la normativa europea volta a
diffondere comportamenti e pratiche quotidiane che favoriscano un invecchiamento in
salute, un invecchiamento attivo.

Infine, si farà il punto sul rapporto tra pazienti disabili e le prestazioni odontoiatriche
erogate. La persona disabile, a causa dei propri deficit spesso motori, alle terapie
farmacologiche che deve seguire, o a difetti sistemici a viso e bocca, non riesce a
prendersi autonomamente cura dei propri denti e quindi spesso trascura la propria
igiene orale contraendo molto più facilmente carie, malattie come la parodontite o
problemi alla funzione masticatoria. Un approccio multidisciplinare e un rapporto
attento e attivo con le famiglie dei pazienti disabili possono rappresentare il punto di
partenza della riflessione in occasione del Congresso Nazionale.

QUI PER CONSULTARE IL PROGRAMMA
DATA: 09-04-2018

25° Congresso Nazionale del Collegio dei
Docenti Universitari discipline
Odontostomatologiche (Cduo)
12/04/2018

Parco dei Principi Grand Hotel
Via G. Frescobaldi, 5 - Roma

Data / Ora
Date(s) - 12/04/2018 - 14/04/2018

Microbiota orale – malattie sistemiche – rischio – correlazione sono quattro parole chiave che danno il titolo al
25° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di discipline Odontostomatologiche (CDUO),
l’appuntamento annuale che rappresenta un’occasione unica di scambio fra i vari protagonisti del mondo
dell’odontoiatria dal mondo accademico, alla libera professione, al servizio sanitario nazionale, con
un’attenzione particolare all’attività scientifico-formativa rivolta ai più giovani, che da sempre sono i principali
destinatari della “mission” culturale del Collegio. A presiedere il Congresso è la Prof. Antonella Polimeni,
Direttore del Dipartimento Testa Collo del Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma, accompagnata
in questo ruolo istituzionale dal Prof. Enrico Gherlone, Presidente del CDUO e Primario dell’Unità Operativa
Complessa di Odontoiatria dell’Ospedale San Raffaele di Milano. L’evento scientifico si aprirà il 12 aprile
presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali La Sapienza Università di Roma
per proseguire il 13 e 14 aprile nella piacevole ambientazione del Parco dei Principi Grand Hotel circondato
dal   verde   di   Villa   Borghese.    Le    tematiche    selezionate    vogliono    sottolineare   la   centralità
dell’odontostomatologia nell’ambito della medicina generale e la sua correlazione con le diverse specialità
mediche, nell’ottica di restituire il ruolo fondativo della medicina del cavo orale in un quadro non più solo di
benessere ma di autentica salute del nostro organismo. Verrà dato grande spazio alla ricerca con un PhD
DAY organizzato da La Sapienza di Roma che precederà la cerimonia inaugurale e incentrato sulla ricerca
preclinica e traslazionale nei “curriculum oral science” dei PhD delle università italiane, in cui si segnala
l’intervento della ricercatrice Dongmei Deng dell’Academic Centre for Dentistry Amsterdam (ACTA) sulla
ricerca microbiologica in odontostomatologia. Grande novità di questa edizione è il coinvolgimento di
prestigiose Società Scientifiche di area bio-medica, con l’intento di rafforzare il rapporto di interdisciplinarietà
del tema scelto dalla Comunità Accademica. Si ringraziano per il contributo la Fondazione per la Ricerca della
Società Italiana di Endocrinologia; la Società Italiana di Cardiologia; la Società Italiana di Diabetologia; la
Società Italiana di Gerontologia e Geriatria; la Società Italiana di Microbiologia e la Società Italiana di
Reumatologia. Più in dettaglio, il programma scientifico del Congresso si svilupperà in tre
giornate prevedendo lo svolgimento di numerosi workshop e simposi, organizzati dalle società scientifiche e
dalle aziende. Parallelamente all’affermarsi del ruolo attribuito al microbioma o massa batterica orale in
rapporto ai processi infiammatori, un’attenzione del tutto particolare verrà data alla Sindrome delle Apnee
ostruttive nel Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome OSAS), attraverso un Simposio promosso dalla
Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale (SIOCMF) dove, partendo dalle linee
guida nazionali 2014 del Ministero della Salute, deve essere riconosciuto all’Odontoiatria il compito di
“sentinella diagnostica” provvedendo altresì, accanto ad uno specifico affiancamento formativo in sede
universitaria, anche alla risoluzione terapeutica tramite l’applicazione di specifici dispositivi medici intraorali in
collaborazione con la SIMSO, la SIOeChCF e la SICMF. L’appuntamento con il Congresso Nazionale CDUO
s’indirizza poi quest’anno ai quasi 13 milioni di over65 oggi in Italia, per i quali, in linea con lo sviluppo di
politiche di prevenzione sanitaria, diviene prioritario recepire la normativa europea volta a diffondere
comportamenti e pratiche quotidiane che favoriscano un invecchiamento in salute, un invecchiamento attivo.
Problemi di masticazione e conseguente rischio di malnutrizione per gli anziani, a fronte di un quadro di
disuguaglianze economiche e previdenziali insieme ad un incremento proprio delle malattie croniche, non
possono che rappresentare un impegno della medicina odontoiatrica verso i cittadini, cui dare risposta
nell’esercizio costante della professione. La sensibilità all’evolversi delle condizioni sociali ed epidemiologiche
impone infine al CDUO di fare il punto sul rapporto tra pazienti disabili, e dunque la disabilità nel suo
complesso, e le prestazioni odontoiatriche erogate. La persona disabile, a causa dei propri deficit spesso
motori, alle terapie farmacologiche che deve seguire, o a difetti sistemici a viso e bocca, non riesce a prendersi
autonomamente cura dei propri denti e quindi spesso trascura la propria igiene orale contraendo molto più
facilmente carie, malattie come la parodontite o problemi alla funzione masticatoria. Un approccio
multidisciplinare e un rapporto attento e attivo con le famiglie dei pazienti disabili possono rappresentare il
punto di partenza della riflessione in occasione del Congresso Nazionale.
12 aprile – Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali “La Sapienza” Università di Roma
– Via Caserta, 6 Roma

13-14 aprile – Parco dei Principi Grand Hotel – Via G. Frescobaldi, 5 Roma
DATA: 10-04-2018

Salute: la bocca un organo “spia” di malattie, il
microbiota orale arma di prevenzione
"Il cavo orale è un organo 'spia' dove è possibile identificare i segni sintomatici di
molte malattie"
A cura di AdnKronos
10 aprile 2018 - 12:11

Un prelievo del microbiota orale per capire se ci si ammalerà di parodontite o se un intervento è riuscito. E’ il
futuro, non troppo lontano, che potrebbe aprirsi indagando la popolazione di batteri, circa 750 specie diverse, che
vivono nella bocca. “Il cavo orale non va considerato semplicemente come la sede dei denti o della lingua, ma
come un organo ‘spia’ dove è possibile identificare i segni sintomatici di molte malattie“. A spiegarlo
all’Adnkronos Salute è Antonella Polimeni, direttore del Dipartimento testa-collo del Policlinico Umberto I-
Università Sapienza di Roma e presidente del 25esimo congresso del Collegio dei docenti universitari di
discipline odontostomatologiche (Cduo), che si terrà a Roma dal 12 al 14 aprile. Sono già oltre 2 mila gli iscritti.
Il congresso è incentrato proprio sulle malattie sistemiche e sul microbiota orale. “Le tematiche selezionate
quest’anno vogliono sottolineare la centralità della salute orale – ricorda la Polimeni – e la sua stretta
correlazione con diverse specialità mediche. In quest’ottica la grande novità della 25.esima edizione è il
coinvolgimento di prestigiose società scientifiche di area medica, con l’intento di rafforzare il rapporto
multidisciplinare sul tema del microbiota orale e delle malattie sistemiche“.
“Il cavo orale è facilmente ispezionabile, anche se ancora molti carcinomi della bocca vengono diagnosticati in
ritardo – chiosa la presiedente del congresso Cduo – In futuro per alcune patologie basterà fare semplici prelievi
per valutare la popolazione batterica e sviluppare strategie di intervento“. Le difficoltà attuali però sono di tipo
quantitativo: in ogni microlitro di placca sono presenti milioni di batteri, quindi è ancora molto difficile fare
un’analisi predittiva.
Lo scenario immaginato dagli specialisti “è quello di mettere a punto protocolli di diagnosi precoce o di
andamento della malattie. Uno degli studi dell’Università Sapienza di Milano – anticipa la Polimeni – che
saranno presentati nella giornata di venerdì 13 aprile, riguarda la correlazione tra una particolare specie di
batteri del cavo orale e l’andamento dell’artrite reumatoide“.
Il microbiota orale salverà anche il sorriso degli italiani? “La salute della bocca – risponde la Polimeni – è
migliorabile e il tema dell’accessibilità alla cure odontoiatriche è ancora annoso. La salute orale è considerata
come un indicatore di benessere socio-economico come ha rilevato l’Istat. I Lea in odontoiatria non coprono tutti
i bisogni e ritengo che questo argomento vada approfondito con il prossimo Governo“.
DATA: 10-04-2018

 paginemediche.it

10/04/2018

Salute: bocca organo 'spia' malattie,
microbiota orale arma prevenzione
Roma, 10 apr. (AdnKronos Salute) - Un prelievo del microbiota orale per capire se ci si ammalerà di
parodontite o se un intervento è riuscito. E' il futuro, non troppo lontano, che potrebbe aprirsi indagando la
popolazione di batteri, circa 750 specie diverse, che vivono nella bocca. "Il cavo orale non va considerato
semplicemente come la sede dei denti o della lingua, ma come un organo 'spia' dove è possibile identificare
i segni sintomatici di molte malattie". A spiegarlo all'Adnkronos Salute è Antonella Polimeni, direttore del
Dipartimento testa-collo del Policlinico Umberto I-Università Sapienza di Roma e presidente del 25esimo
congresso del Collegio dei docenti universitari di discipline odontostomatologiche (Cduo), che si terrà a
Roma dal 12 al 14 aprile. Sono già oltre 2 mila gli iscritti.

Il congresso è incentrato proprio sulle malattie sistemiche e sul microbiota orale. "Le tematiche selezionate
quest'anno vogliono sottolineare la centralità della salute orale - ricorda la Polimeni - e la sua stretta
correlazione con diverse specialità mediche. In quest'ottica la grande novità della 25.esima edizione è il
coinvolgimento di prestigiose società scientifiche di area medica, con l'intento di rafforzare il rapporto
multidisciplinare sul tema del microbiota orale e delle malattie sistemiche".

"Il cavo orale è facilmente ispezionabile, anche se ancora molti carcinomi della bocca vengono diagnosticati
in ritardo - chiosa la presiedente del congresso Cduo - In futuro per alcune patologie basterà fare semplici
prelievi per valutare la popolazione batterica e sviluppare strategie di intervento". Le difficoltà attuali però
sono di tipo quantitativo: in ogni microlitro di placca sono presenti milioni di batteri, quindi è ancora molto
difficile fare un'analisi predittiva.

Lo scenario immaginato dagli specialisti "è quello di mettere a punto protocolli di diagnosi precoce o di
andamento della malattie. Uno degli studi dell'Università Sapienza di Milano - anticipa la Polimeni - che
saranno presentati nella giornata di venerdì 13 aprile, riguarda la correlazione tra una particolare specie di
batteri del cavo orale e l'andamento dell'artrite reumatoide".

Il microbiota orale salverà anche il sorriso degli italiani? "La salute della bocca - risponde la Polimeni - è
migliorabile e il tema dell'accessibilità alla cure odontoiatriche è ancora annoso. La salute orale è
considerata come un indicatore di benessere socio-economico come ha rilevato l'Istat. I Lea in odontoiatria
non coprono tutti i bisogni e ritengo che questo argomento vada approfondito con il prossimo Governo".
DATA: 11-04-2018

DIRE.IT
Sanità

I poveri hanno fino a 8 denti imeno
          rispetto a ricchi

ROMA – I poveri hanno fino a 8 denti in meno rispetto ai ricchi. Quanto
alle patologie orali, queste colpiscono nel mondo quasi 4 miliardi di persone,
di cui circa la metà affette da carie non trattate o parodontiti. Studi su larga
scala confermano che i ceppi patogeni responsabili dell’infiammazione locale del
cavo orale sono oggi considerati in modo importante anche nelle malattie
sistemiche tra cui le malattie cardiovascolari, l’ictus, il diabete, le polmoniti, ma
anche forme tumorali, malattie autoimmuni come artrite reumatoide, fino
all’insorgere negli anziani della sindrome di Alzheimer. Si parlerà di questo in
occasione del 25esimo Congresso nazionale del Collegio dei Docenti
universitari nelle discipline Odontostomatologiche (Cduo), che si svolgerà
il 12 aprile presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e
Maxillo-Facciali dell’Università Sapienza di Roma, per proseguire il 13 e 14
aprile al Parco dei Principi Grand Hotel. “Alcuni studi- fanno sapere intanto gli
esperti- puntano l’attenzione sull’incidenza di tumori del cavo orale, in
particolare il carcinoma a cellule squamose dove la parodontite cronica gioca
un ruolo decisivo, fra giovani e donne: ogni anno, nel mondo si registrano fra
350mila e 400mila nuovi casi. Inoltre, diversi fattori, come la dieta, il fumo, lo
stress, le cure farmacologiche e i cambi ormonali possono influenzare l’equilibrio
del microbioma orale, spostandolo verso uno stato in cui i batteri associati a
problemi possono predominare”. La salute orale è quindi un indice di
povertà: una ricerca pubblicata sul ‘Journal of Dental Research’ nel 2014
dimostra come raggiunti i 70 anni di età le persone povere hanno otto denti in
meno rispetto ai ricchi. Anche l’Istat ha recentemente inserito al primo posto, nel
paniere dei fabbisogni, il dentista. ( “Tenere in equilibrio e in salute le oltre 600
colonie batteriche- spiega Antonella Polimeni, presidente del Congresso e
direttrice del dipartimento Testa Collo dell’Umberto I dell’Università Sapienza
Università di Roma- o microbioma orale complessivo, che popolano la nostra
cavità orale ed i suoi habitat (denti, gengive, palato, lingua, tonsille) a loro volta
articolati in tanti microbiota che ne caratterizzano la comunità batterica presente
in un tessuto, rappresenta uno dei compiti principali oggi affidati
all’Odontostomatologia, specie con l’incedere dell’età e dell’invecchiamento che
rende l’individuo fragile. L’equilibrio del microbioma è dunque legato a doppio
filo con quello del sistema immunitario: si tratta di un’autentica sentinella
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