Programma Operativo DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE APPROVATO DAL CONSIGLIO GENERALE DEL 25 OTTOBRE 2018 E AGGIORNATO DAL CONSIGLIO GENERALE ...
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
Programma
Operativo
2019
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE
APPROVATO DAL CONSIGLIO GENERALE DEL 25 OTTOBRE 2018
E AGGIORNATO DAL CONSIGLIO GENERALE DEL 13 MAGGIO 2019Organi della Fondazione CRC Presidente Giandomenico GENTA Consiglio di Amministrazione Giandomenico GENTA Presidente Giuliano VIGLIONE Vice Presidente Ezio RAVIOLA Vice Presidente Davide MERLINO Paolo MERLO Michelangelo Matteo PELLEGRINO PierGiorgio REGGIO Consiglio Generale Eleonora ADAMI Stefano ALLISIARDI Giuseppe ARTUFFO Andrea CANE Roberta CERETTO Elvio CHIECCHIO Enrico COLLIDÀ Donatella CROCE Michele Antonio FINO Marco FORMICA Patrizia FRANCO* Giorgio GARELLI Massimo GULA Elda LOMBARDI Giovanni LONGO Claudia MARTIN Mirella MARENCO Roberto OVIDI Franca Maria PEJRONE Silvestro ROATTA Elma SCHENA Giuliana TURCO Giuseppe VIADA Collegio Sindacale Nicola GAIERO Presidente Vitale PASQUALE Maria Gabriella ROSSOTTI * Il 13 maggio 2019 Patrizia Franco è stata nominata nuovo componente il Consiglio Generale proveniente dal territorio braidese, come previsto dallo Statuto modificato a seguito della fusione per incorporazione della Fondazione CR Bra nella Fondazione CRC, sancita dall’atto notarile dell’11 marzo.
Programma
Operativo
2019
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE
APPROVATO DAL CONSIGLIO GENERALE DEL 25 OTTOBRE 2018
E AGGIORNATO DAL CONSIGLIO GENERALE DEL 13 MAGGIO 2019Indice
1. Il contesto di riferimento 6
2. Linee generali di gestione del patrimonio 12
3. Le risorse per l’attività progettuale ed erogativa 13
4. Ammissibilità degli enti 15
5. Modalità dell’attività progettuale ed erogativa 17
6. Monitoraggio e valutazione 18
7. Organizzazione delle sessioni erogative 19
8. Progetti e bandi nei settori di intervento 26
Allegato – Elenco dei Comuni della provincia di Cuneo
inclusi nelle zone dell’Albese, del Cuneese,
del Monregalese e del Braidese 33
51. Il contesto di riferimento
1. Il contesto di riferimento1
Nel 2017 la ripresa dell’economia globale significativo ha riguardato la componente
è stata solida e diffusa e ha interessato giovanile: i giovani disoccupati in Europa
gran parte dei paesi sviluppati e di sono ancora 2 milioni e 365 mila, ma il
quelli emergenti. Il PIL mondiale è tasso di disoccupazione under 25, pari
aumentato complessivamente del 3,8%, al 16,6%, è calato di 2 punti percentuali
il più ampio degli ultimi sette anni. Nel rispetto al 2017 (Eurostat, agosto 2018).
corso del 2018, tuttavia, è rallentato il Per il futuro, anche sull’Europa pesa la
commercio internazionale, minato dalle situazione di instabilità a scala globale
tensioni geopolitiche e dalle persistenti e le più recenti previsioni economiche,
fragilità dei mercati finanziari. Le ultime pur confermando la fase di espansione,
previsioni dell’OCSE stimano che, a stimano ritmi più contenuti (+2,0% per
fronte dell’incertezza a livello mondiale, il 2018 e +1,9% per il 2019) (Commissione
la crescita sarà minore di quanto Europea, settembre 2018).
ipotizzato in precedenza (+3,7% nel 2018 L’Italia nel 2017 ha consolidato l’espansio-
e nel 2019), con prospettive divergenti tra ne dell’economia, ma a un ritmo ancora
le economie avanzate, ma ancor più tra inferiore agli altri stati europei: il PIL è
quelle emergenti (OCSE, settembre 2018). cresciuto complessivamente dell’1,4% su
L’economia europea nel 2017 è cresciuta base annua, il massimo dal 2010, tuttavia
più del previsto, con un aumento un punto percentuale in meno della me-
della produzione pari al +2,5%, la più dia europea. Si è rafforzata la fiducia delle
elevata nell’ultimo decennio, trainata imprese, sono cresciute le spese e gli inve-
da Germania e Francia. La fase di stimenti e sono aumentate in particolare
stabilizzazione si è riflessa sul mercato le esportazioni, che hanno rappresentato
del lavoro, dove il tasso di disoccupazione il traino della ripresa.
è sceso all’8,2%, il valore più basso da È migliorata anche l’occupazione, seppu-
novembre 2008. Il miglioramento più re il nostro Paese si situi ancora al terzo
1 Le informazioni presentate sono tratte dal Dossier socioeconomico 2018, predisposto a ottobre 2018 dal Centro Studi e Inno-
vazione della Fondazione, a partire dai dati forniti dai principali osservatori locali e sovralocali, e dai risultati delle più recenti
ricerche socioeconomiche, pubblicate nella collana dei Quaderni della Fondazione. I Dossier e i Quaderni sono scaricabili dal sito
internet: www.fondazionecrc.it
6posto in negativo in Europa per tasso di regioni del Nord Italia (Ires Piemonte,
disoccupazione più elevato (10,9%), dopo 2018). Sul fronte occupazionale,
Grecia e Spagna. La crescita dell’occupa- sono prevalsi segnali incoraggianti,
zione ha riguardato il lavoro subordinato, con una crescita di 8.000 occupati,
ma solo per la componente dei contratti evidenziata da un incremento del tasso di
a termine, mentre è diminuito il lavoro occupazione e dalla riduzione del tasso di
indipendente. Segnali positivi per la disoccupazione (pari all’8,9%), comunque
disoccupazione giovanile, nonostante il ancora al di sopra della media del Nord
tasso di disoccupazione degli under 25 Italia (ORML, 2018).
sia ancora tre volte superiore rispetto a In questo contesto, anche la provincia
quello generale (32,6%) (Istat, 2018). I dati di Cuneo ha consolidato la fase di
relativi al primo semestre del 2018, pur espansione, confermandosi l’unica
confermando l’andamento positivo del provincia piemontese ad avere
PIL, evidenziano un rallentamento di recuperato i livelli pre crisi. Nel 2017 la
tutti gli indicatori economici: produzione produzione industriale ha chiuso con
industriale, fiducia delle imprese e delle un incremento del +3,9% sul 2016, del
famiglie e soprattutto una forte frenata +10,4% delle esportazioni e del +0,5%
dell’export (Istat, 2018). Le previsioni per dell’occupazione (Ires Piemonte, 2018). I
l’Italia indicano una prosecuzione mode- dati congiunturali relativi al I semestre
rata della crescita, trainata soprattutto 2018 confermano il trend positivo, con
dalla domanda interna, purché vi sia un una crescita della produzione industriale
proseguimento di politiche economiche pari al 2% rispetto all’analogo periodo del
favorevoli, in grado di sostenere le scelte 2017 e un aumento delle esportazioni del
di investimento e di consumo da un lato +5,7% (CCIAA Cuneo, settembre 2018). Le
e di procedere alla riduzione del debito ultime indagini previsionali, in coerenza
pubblico, dall’altra (Istat, settembre 2018). con l’andamento generale, evidenziano
In Piemonte nel 2017 si è confermata la un rallentamento del clima di fiducia
ripresa avviata nel 2015 e proseguita nel delle imprese (Confindustria Cuneo,
2016, dopo anni di forte recessione: +1,6% ottobre 2018).
del PIL, in linea con la media italiana,
+3,6% della produzione industriale, +7,7% Andando a considerare più nel dettaglio
per le esportazioni, che si confermano gli indicatori di riferimento per i settori di
il fattore più dinamico, insieme ai intervento della Fondazione, per quanto
consumi delle famiglie. Sebbene i dati riguarda il settore sviluppo locale, si
siano positivi, il Piemonte non ha ancora evince che la provincia di Cuneo nel 2017
recuperato la debolezza rispetto alle altre ha generato ricchezza pari a 16,7 miliardi
71. Il contesto di riferimento
di euro a prezzi correnti, confermandosi riferimento delle due ATL. Nel 2017 il
la seconda provincia piemontese dopo flusso di turisti ha sfiorato i 700.000
Torino e in miglioramento rispetto al arrivi e superato quota 1,8 milioni di
2016. In termini di valore aggiunto pro presenze, sebbene per un soggiorno
capite, Cuneo è la prima provincia in medio relativamente breve. Si tratta di un
Piemonte e la 23a in Italia con 28.387 turismo ancora prevalentemente italiano,
euro nel 2017. Il settore che genera ma in Langhe e Roero i turisti stranieri
la maggiore quota è quella dei servizi sono più della metà. Parallelamente,
(40,6%), a cui segue l’industria (29,1%), crescono le strutture ricettive,
quindi commercio, trasporti e turismo specialmente extralberghiere. Riguardo
(19,5%) e infine agricoltura (5,2%). Il all’ambiente, la provincia presenta
settore agroalimentare si conferma un indubbio patrimonio naturale e
rilevante in particolare sul fronte delle paesaggistico, a cui si affiancano alcune
esportazioni: nel 2016 la provincia ha criticità. Per esempio, dalla diffusione
esportato prodotti agroalimentari per della pratica agricola deriva un’elevata
un valore corrispondente al 51% del concentrazione di fertilizzanti, un rischio
totale regionale e, considerando il solo di inquinamento delle falde acquifere,
settore primario, per il 78% sull’export un uso poco efficiente degli impianti di
piemontese (Istat, CREA, 2018). Al irrigazione. Sul fronte dell’innovazione
contrario, il tessuto imprenditoriale tecnologica, il tessuto imprenditoriale
mostra ancora segnali di sofferenza ed cuneese conferma il proprio ritardo
evidenzia valori lontani dai livelli pre sui principali indicatori di riferimento.
crisi. Nel 2017, con 64.287 imprese attive, Le imprese a elevato contenuto di
è andato perso oltre l’1% rispetto all’anno conoscenza, secondo le classificazioni
precedente e, in particolare, le imprese di Eurostat, rappresentano ancora una
di giovani hanno visto una contrazione minima percentuale sul totale delle
del 4,3%. Rispetto alla variabile imprese registrate (6,1%), al di sotto dei
dimensionale, sono le imprese di piccole valori medi regionali e nazionali. Le
dimensioni a soffrire di più: quelle startup innovative sono in crescita (65 a
individuali, che rappresentano i due ottobre 2018), in termini sia assoluti sia
terzi del totale delle imprese cuneesi, nel percentuali sul totale delle imprese, ma
2017 si sono ridotte dell’1,6% rispetto al i valori restano relativamente contenuti
2016 e del 13,7% rispetto al 2009 (CCIAA (CCIAA Cuneo, 2018).
Cuneo, Infocamere, 2018). Prosegue il In ambito artistico e culturale, nel
trend positivo del turismo in provincia 2016 si è registrato un incremento delle
di Cuneo, su entrambi i territori di risorse complessive sia a livello regionale
8sia provinciale, dopo alcuni anni di Symbola, 2018).
sostanziale stabilità, sebbene non siano Sul fronte sociale, i servizi sociali
stati recuperati i livelli pre crisi (riduzione pubblici territoriali nel 2016 (ultimo
di oltre un quarto). In provincia di Cuneo anno disponibile) hanno registrato 36.839
le risorse dedicate alla cultura nel 2016 utenti, pari al 15% degli utenti a livello
ammontano a 10,3 milioni di euro, di cui regionale e al 6,2% della popolazione
il 94% proviene dalle amministrazioni cuneese. Si evidenzia un’inversione di
comunali. Nel 2017 prosegue la tendenza rispetto agli ultimi anni in cui,
crescita in termini di consumi culturali dopo il forte aumento del 2011, il numero
in provincia di Cuneo con 336.220 di utenti era costantemente diminuito
ingressi ai musei, in sensibile aumento dal 2012 al 2015, per poi crescere
rispetto all’anno precedente (+13%) e in nuovamente nel corso del 2016. Gli utenti
crescita per il terzo anno consecutivo. più numerosi sono adulti non disabili
Se si considera anche il Castello di (40%) e, a seguire, i minori non disabili
Racconigi – incluso nel Sistema Museale (22%) e gli anziani non autosufficienti
Metropolitano Torinese – si sfiorano i (14%). Dopo la forte contrazione delle
500.000 ingressi in provincia. Tuttavia, il risorse finanziarie destinate al sociale,
sistema museale metropolitano registra registrata tra il 2010 e il 2013 (-10 milioni)
da solo oltre 5 milioni di ingressi, l’80% e il recupero degli anni successivi, nel
del totale regionale. Il sistema produttivo 2016 le entrate si sono stabilizzate ai
culturale e creativo in Piemonte e livelli raggiunti nel 2015 e ammontano
in provincia di Cuneo conferma una complessivamente a 66,75 milioni di
sostanziale stabilità rispetto agli anni euro per la provincia di Cuneo (Regione
precedenti. Il settore genera il 6,9% del Piemonte, 2018). Riguardo alla situazione
valore aggiunto sul totale dell’economia occupazionale, la provincia di Cuneo
regionale (2017), mentre a livello conferma la ripresa, avviata nel 2014
provinciale l’incidenza è inferiore, pari e proseguita nel 2015 e 2016. Il tasso di
al 4,5% nel 2015. Gli addetti del settore disoccupazione Cuneese, pari al 6,1% nel
in Piemonte rappresentano il 6,8% sul 2017, è in riduzione rispetto al 2016, ma
totale regionale. In provincia di Cuneo le ancora doppio rispetto al periodo pre-
2.382 imprese registrate rappresentano crisi, e colloca la provincia al 14° posto
il 3,5% del totale delle imprese nel 2017, nella classifica nazionale rispetto al 9°
in stabilità rispetto all’anno precedente dell’anno precedente. Particolarmente
e con un’incidenza inferiore rispetto al elevate le assunzioni, pari a 111.505
valore regionale (4,5%) (Osservatorio procedure nel 2017, il numero più alto
Culturale Piemontese, Fondazione negli ultimi 10 anni (+19,4% rispetto al
91. Il contesto di riferimento
2016). Tuttavia, la crescita è collegata a La quota di diplomati cresce più
un significativo aumento dei contratti a rapidamente di quella dei laureati, che
tempo determinato e di apprendistato, tra il 2011 e il 2016 resta sostanzialmente
a fronte di una ennesima contrazione invariata. Nell’a.s. 2016/17 la popolazione
dei tempi indeterminati. Le assunzioni scolastica cuneese, con 87.532 iscritti,
coinvolgono maggiormente gli uomini e mostra una lieve flessione per il secondo
la fascia di età dei 35-49 anni, ma per il anno consecutivo, allineandosi a un
primo anno crescono entrambi i generi andamento in corso già dal 2015 a
e tutte le fasce di età (ORML, 2018). livello regionale. Si conferma una
Nonostante la dinamica di ripresa che presenza di allievi di origine straniera
ha interessato la provincia di Cuneo, in percentuale lievemente superiore
permangono situazioni di vulnerabilità rispetto alla media regionale (13% contro
ed esclusione sociale. Gli utenti dei 12,2% in Piemonte), concentrata per
Centri di Ascolto delle Caritas, che nel il 60% nella scuola dell’infanzia e in
2017 sono stati 3.127, sono costituiti in quella primaria e destinata a crescere
prevalenza da famiglie con figli minori, nei prossimi anni nei livelli di istruzione
in coppia (37%) o monogenitoriali (14,5%), successivi. In termini di rendimenti
ma anche da persone sole (19%). Una scolastici, i dati dell’a.s. 2016/17
quota consistente (7%) è rappresentata da confermano le difficoltà maggiori nei
anziani. I problemi principali continuano primi due anni di scuola superiore di
a essere quelli di tipo economico e secondo grado, con un progressivo
occupazionale, dovuti a situazioni di miglioramento negli anni successivi.
disoccupazione o sottoccupazione. Permangono differenze legate al genere
Mentre negli anni le difficoltà abitative (meno bocciature per le femmine, con
diminuiscono leggermente tra i problemi divari significativi rispetto ai maschi).
segnalati, aumentano quelli collegati alla I risultati INVALSI (Istituto Superiore
salute (Fondazione CRC su dati Caritas Valutazione Sistema di Istruzione) nel II
provinciali, 2018). ciclo confermano le ottime performance
Considerando il settore dell’istruzione degli allievi cuneesi in tutti gli indirizzi,
e dell’educazione, per la provincia accanto a un Piemonte che non brilla
di Cuneo si conferma un quadro nel paragone con le altre province del
complessivo controverso. Se da un lato si Nord Italia. La dispersione scolastica
rilevano elevati tassi di partecipazione nell’ultimo anno, pur restando sotto la
scolastica, superiori ai valori regionali, media italiana, peggiora sia in Piemonte
dall’altro si registrano i valori più bassi sia in provincia di Cuneo, allontanandosi
in regione per quota sia di diplomati sia dall’obiettivo europeo del 10% entro
di laureati, sebbene sia in corso ormai il 2020. Dopo anni di record negativo
da alcuni anni un positivo recupero. e il positivo recupero della provincia
10a partire dal 2014/15, nel 2016/17 valori superiori alla media nazionale,
il valore si attesta sul 12,9%: sarà ma senza eccellere tra le regioni del
importante monitorarne l’andamento Nord Italia. In provincia di Cuneo si
nei prossimi anni. Crescono gli contano 679 società sportive, pari al
iscritti presso le sedi universitarie in 15,5% del totale in Piemonte, e quasi 50
provincia di Cuneo, per un totale di mila atleti iscritti, in crescita rispetto al
2.491 iscritti nel 2016/17, in aumento 2015 (CONI, 2017).
del 12% rispetto all’anno accademico
precedente (Ires Piemonte, 2018).
Riguardo alla salute, i principali
indicatori relativi alla provincia di
Cuneo delineano un sostanziale
allineamento rispetto al resto del
Piemonte, sia in termini di speranza
di vita alla nascita sia per tasso di
mortalità. Tuttavia, le rilevazioni
sulla percezione soggettiva di salute
registrano i valori più bassi in regione:
il 44,3% risponde «abbastanza» o
«molto» contro un valore regionale del
49%. Dal punto di vista della dotazione
di servizi, il valore provinciale è
in linea con quello regionale se si
considerano gli abitanti per posto letto
(231 nel Cuneese, 233 in Piemonte
nel 2011), mentre appare sottostimata
la distribuzione di ospedali per kmq
rispetto al valore regionale (2,2 in
provincia di Cuneo, 4,4 in Piemonte) .
Il livello di soddisfazione per i servizi
sanitari è in linea con i valori regionali,
con un andamento declinante nel
tempo, così come avvenuto nel resto
del Piemonte (Ires Piemonte, 2018).
Nel 2016 la pratica sportiva in
Piemonte è in crescita, così come nel
resto d’Italia. Il Piemonte è la nona
regione in cui si pratica più sport, con
112. Linee generali di gestione del patrimonio
2. Linee generali di gestione del patrimonio
L’attuale quadro economico-finanziario ove ritenuto opportuno, di forme di
continua a essere interessato da un’in- copertura del rischio, in aderenza con
tensa volatilità dei mercati, la quale non la Carta delle Fondazioni e il Protocollo
facilita l’atteso processo di crescita eco- di Intesa sottoscritto con il Ministero
nomica, che necessiterebbe di maggiore dell’Economia e delle Finanze;
stabilità. • nel conseguimento di un rendimento
annuo che consenta di destinare all’at-
In questo contesto, la Fondazione pro- tività istituzionale un flusso di risorse
segue nell’adottata strategia di diversifi-
finanziarie coerente con gli obiettivi
cazione degli investimenti, in un’ottica
stabiliti.
prudenziale, con priorità per gli investi-
La necessità di contemperare i rischi con
menti facilmente liquidabili, mantenendo
gli attesi ritorni reddituali, infatti, costi-
l’obiettivo finale di salvaguardare e accre-
tuisce la direttrice che supporta, sotto il
scere nel tempo il proprio patrimonio.
profilo motivazionale, tutti gli investi-
Con l’adozione del Regolamento interno menti della Fondazione.
per la Gestione del Patrimonio, approvato
a giugno 2014 e aggiornato, da ultimo, A tal fine, stante la perdurante volatilità
a ottobre 2018, sono stati individuati gli dei mercati, la Fondazione ritiene oppor-
obiettivi di lungo periodo della politica tuno monitorare, con la dovuta attenzio-
d’investimento della Fondazione e consi- ne, gli investimenti immobilizzati dete-
stenti principalmente: nuti nel settore bancario, con l’obiettivo
• nella salvaguardia del valore del pa- di riuscire a gestirli in conformità con
trimonio, anche tramite l’adozione, l’andamento degli stessi mercati.
123. Le risorse per l’attività progettuale ed erogativa
3. Le risorse per l’attività progettuale ed erogativa
Sulla base dei risultati al 30 settembre Si ricorda che il Fondo di Stabilizzazione
2018 e nell’ipotesi di applicare, nella delle Erogazioni ha attualmente una
predisposizione del Bilancio per l’anno capienza di 46 milioni di euro.
2018, gli stessi criteri adottati negli Oltre alla suddetta somma, saran-
ultimi esercizi per la valutazione della no destinati al territorio ulteriori
durevolezza delle perdite sugli strumenti 738.468 euro, di cui 667.293 euro di
finanziari, la Fondazione stima di poter accantonamento alla Fondazione
destinare all’attività progettuale ed con il Sud e 71.175 euro di accanto-
erogativa, nell’anno 2019, una somma namento al Fondo Nazionale ACRI3.
pari a 22 milioni di euro2.
In ogni caso, la volatilità dei mercati, Ripartizione delle risorse
unita a eventuali svalutazioni di sui settori di intervento
strumenti finanziari che dovessero Nel 2019 la Fondazione assegnerà le
influire in maniera rilevante sull’avanzo risorse erogative ai settori di intervento
di gestione, rendono il dato sopra indicato secondo le percentuali indicate nella
una previsione. tabella sottostante4.
SETTORE % EURO
SVILUPPO LOCALE E INNOVAZIONE 24,5% 5.390.000 €
ARTE, ATTIVITÀ E BENI CULTURALI 19,5% 4.290.000 €
PROMOZIONE E SOLIDARIETÀ SOCIALE 18,5% 4.070.000 €
EDUCAZIONE, ISTRUZIONE E FORMAZIONE 18,5% 4.070.000 €
SALUTE PUBBLICA 12,0% 2.640.000 €
ATTIVITÀ SPORTIVA 7,0% 1.540.000 €
22.000.000 €
Figura 1 – Ripartizione delle risorse per settore di intervento.
2 Incluse risorse non utilizzate di esercizi precedenti.
3 Il dato è calcolato sulla previsione di un avanzo di esercizio di 36,5 milioni di euro.
4 Secondo la normativa vigente (D.L. 153/1999), la Fondazione deve destinare ai settori rilevanti almeno il 50% del reddito resi-
duo, dedotti gli oneri fiscali, le spese di funzionamento e l’accontamento alla riserva obbligatoria. A tali fini, saranno considerati
rilevanti i seguenti settori: Sviluppo locale (facente parte, per ciò che attiene la comunicazione all’esterno, del settore Sviluppo
locale e Innovazione), Arte, attività e beni culturali, Promozione e solidarietà sociale (corrispondente al settore di legge Volon-
tariato, filantropia e beneficienza), Educazione, istruzione e formazione e Salute pubblica. Saranno considerati settori ammessi
la Ricerca scientifica (facente parte, per ciò che attiene la comunicazione all’esterno, del settore Sviluppo locale e Innovazione) e
l’Attività sportiva. Il Piano Programmatico Pluriennale 2018-2021, approvato a giugno 2017, ha indicato la scelta di aggregare
i settori dello Sviluppo Locale e della Ricerca scientifica nel settore Sviluppo locale e Innovazione, per raggiungere una massa
critica di intervento più rilevante, alla luce del fatto che “investire in questo ambito generi automaticamente ricadute su più
fronti, e a cascata riduca la necessità di ricorrere a strumenti e politiche di welfare”. Il budget riservato ai Programmi Trasversali
e al Centro studi e Innovazione per la parte di “Ascolto e analisi” e “Progettazione e Laboratori di innovazione” sarà assegnato ai
singoli settori.
133. LE RISORSE PER L’ATTIVITÀ PROGETTUALE ED EROGATIVA
Impegni pluriennali per il 2019
La Fondazione ha assunto negli anni precedenti e relativamente al 2019 impegni per
progetti pluriennali di ampio respiro, per destinare risorse significative e al contempo
non saturare le disponibilità erogative di un solo anno.
Gli impegni inerenti iniziative pluriennali realizzate da terzi ammontano a 5,7 milioni di
euro, corrispondenti al 25,9% delle disponibilità complessive; a questi si aggiungono gli
impegni assunti in riferimento a progetti promossi dalla Fondazione, per un ammontare
di 662.500 euro.
IMPEGNI 2019 PER % IMPEGNI PER
IMPEGNI 2019 PER TOTALE IMPEGNI
INIZIATIVE DI INIZIATIVE DI
SETTORE TERZI (SESSIONI
INIZIATIVE DI PER INIZIATIVE DI
TERZI SU BUDGET
TERZI (BANDI) TERZI 2019
EROGATIVE) DEL SETTORE
SVILUPPO LOCALE E INNOVAZIONE 1.297.000 € 828.000 € 2.125.000 € 39,4%
ARTE, ATTIVITÀ E BENI CULTURALI 674.640 € 345.000 € 1.019.640 € 23,8%
PROMOZIONE E SOLIDARIETÀ SOCIALE 423.248 € 332.500 € 755.748 € 18,6%
EDUCAZIONE, ISTRUZIONE E FORMAZIONE 240.000 € 262.500 € 502.500 € 12,3%
SALUTE PUBBLICA 815.000 € 180.000 € 995.000 € 37,7%
ATTIVITÀ SPORTIVA 200.000 € 105.000 € 305.000 € 19,8%
3.649.888 € 2.053.000 € 5.702.888 € 25,9%
Figura 2 – Suddivisione degli impegni 2019 su iniziative di terzi per settore di intervento.
144. Ammissibilità degli enti
4. Ammissibilità degli enti
I soggetti destinatari delle erogazioni
devono in ogni caso:
• essere organizzati e formalmente costitu-
iti per atto pubblico, per scrittura privata
autenticata o per scrittura privata regi-
strata;
• perseguire scopi di utilità sociale o di
promozione dello sviluppo economico e
culturale;
• operare nei settori di intervento della Fon-
dazione e in particolare in quelli ai quali
è rivolta l’erogazione e devono possedere
le necessarie competenze e conoscenze,
quale ulteriore garanzia di realizzazione e
sostenibilità dell’iniziativa finanziata;
• non avere finalità di lucro. L’assenza di fi-
nalità lucrative deve essere sanzionata at-
traverso il divieto di distribuire, anche in
modo indiretto, utili o avanzi di gestione
nonché fondi, riserve o capitale durante la
vita del soggetto, salvo che la destinazio-
ne o la distribuzione siano imposte dalla
legge; nonché mediante l’obbligo di devol-
vere il patrimonio dell’ente, per la parte
eccedente il valore nominale, in caso di
suo scioglimento per qualunque causa, ad
altro ente senza fini di lucro o per fini di
pubblica utilità.
Non sono ammesse erogazioni, dirette
o indirette, a favore di:
• enti con fini di lucro o imprese di qualsiasi
natura, con eccezione delle imprese stru-
mentali, delle cooperative che operino nel
settore dello spettacolo, dell’informazione
e del tempo libero, delle imprese sociali e
delle cooperative sociali di cui alla Legge 8
novembre 1991, n. 381 e successive modi-
ficazioni;
154. AMMISSIBILITÀ DEGLI ENTI
• partiti o movimenti politici; • le eventuali presenze, tra gli associati
• organizzazioni sindacali, di patronato o i soci, di imprese con finalità di lucro,
o di categoria per la loro ordinaria purché riguardanti enti non profit di
attività di gestione; ampia valenza o significativa rappre-
• consorzi di qualsiasi tipo, le cui quote sentatività territoriale, costituiti da un
siano detenute in maggioranza da numero adeguato di soggetti attivi sul
imprese con finalità di lucro; territorio e che si prefiggono finalità di
• persone fisiche, con l’eccezione delle utilità sociale e/o di promozione dello
erogazioni sotto forma di premi, sviluppo socio economico, con partico-
borse di studio o di ricerca, purché lare attenzione per quelli operanti in
assegnati a fronte di avvisi o bandi aree disagiate.
opportunamente pubblicizzati e
previa valutazione comparativa; Le Agenzie di formazione professio-
• soggetti che non si riconoscano nale, le Aziende Turistiche Locali e le
nei valori della Fondazione o che Enoteche regionali, a prescindere dalla
comunque perseguano finalità rivestita natura giuridica e fermo restan-
incompatibili con quelle perseguite do il possesso dei requisiti di cui sopra,
dalla stessa. rientrano a pieno titolo tra i soggetti
destinatari delle erogazioni, in conside-
Il divieto di intervento a favore di razione delle finalità educative, sociali e
imprese di qualsiasi natura è da riferire di promozione del territorio perseguite
a quei soggetti che abbiano come scopo, dalle stesse. Inoltre potranno essere con-
risultante dallo Statuto, la produzione e siderate ammissibili le società sportive
il conseguimento di un lucro; pertanto, dilettantistiche, purché dai documenti
non costituiscono impedimento statutari e costitutivi emerga, in modo
all’intervento della Fondazione: inequivocabile, l’assenza di finalità lucra-
• le eventuali attività commerciali tive.
o imprenditoriali marginalmente
svolte dagli enti non profit quando Il Consiglio di Amministrazione potrà
tali attività siano esclusivamente individuare, nell’ambito dei bandi, even-
funzionali al raggiungimento degli tuali ulteriori requisiti per la presenta-
scopi istituzionali, non di lucro, ma zione delle richieste, al fine di indirizzare
di interesse generale di utilità sociale e concentrare gli interventi e accrescer-
e di promozione dello sviluppo socio ne in tal modo l’efficacia rispetto al rag-
economico; giungimento degli obiettivi previsti.
165. MODALITÀ DELL’ATTIVITÀ PROGETTUALE ED EROGATIVA
5. Modalità dell’attività progettuale ed erogativa
Le modalità di intervento attraverso cui Educazione, istruzione e formazione;
la Fondazione interverrà sul territorio, • il Programma Salute e benessere per i
nel 2019, sono le seguenti: settori della Salute pubblica e dell’Atti-
• erogazioni a progetti di terzi, tramite vità Sportiva.
bandi e sessioni erogative: i bandi ven-
gono attivati in riferimento a uno spe- Per quanto concerne le sessioni erogati-
cifico ambito di attività, per sollecitare ve, la Fondazione nel 2019 ne promuo-
le richieste del territorio e agevolare il verà una annuale (sessione erogativa
processo di selezione e comparazione generale), oltre a due sessioni per eventi
delle proposte; le sessioni erogative stagionali. In particolare, nelle sessioni
raccolgono le altre progettualità del per eventi, oltre a richieste relative a
territorio, in relazione ai vari settori di eventi e manifestazioni di tipo culturale,
intervento della Fondazione. sociale, sportivo e di promozione turistica
• progetti promossi dalla Fondazione: fi- e territoriale, sarà possibile presentare,
nalizzati a promuovere iniziative di va- limitatamente alle associazioni sportive
lenza ampia su temi particolarmente dilettantistiche e alle società sportive di-
rilevanti e/o urgenti, ideati e realizzati lettantistiche, anche richieste per il soste-
in collaborazione con i principali attori gno a progetti o attività sportive.
locali di riferimento.
La Fondazione continuerà a essere pro- La Fondazione si riserva inoltre di inter-
attiva, in particolare negli ambiti ritenuti venire, a fronte di esigenze urgenti, di
rilevanti di ogni settore, specialmente carattere emergenziale e imprevedibile,
ove si evidenzi un particolare bisogno di anche al di fuori delle sessioni erogative
innovazione. sopra previste, previa verifica di disponi-
bilità di risorse.
Nel 2019, la Fondazione promuoverà 5
grandi programmi di intervento, con Si specifica che nell’ambito delle sessioni
una dotazione complessiva che supera i e dei bandi la Fondazione potrà assumere
3 milioni di euro, attorno ai quali si con- impegni su più anni, per progetti plu-
centrerà l’attività principale dei settori riennali e di ampio respiro, per destinare
d’intervento:· risorse significative e al contempo non
• il Programma Agroalimentare 4.0 per saturare le disponibilità erogative di un
il settore Sviluppo locale e innovazione; solo anno, specie nei casi in cui l’erogazio-
• il Programma Cultura diffusa per il ne effettiva sarà sollecitata in annualità
settore Arte, attività e beni culturali; successive. Nel 2019, la conversione in
• il Programma Giovani e famiglie per delibera degli impegni assunti negli anni
il settore Promozione e solidarietà so- precedenti avverrà a seguito di puntuali
ciale; verifiche sul regolare avanzamento delle
• il Programma MoviMenti per il settore iniziative programmate.
176. Monitoraggio e valutazione
6. Monitoraggio e valutazione
In linea con quanto indicato dal Piano • la valutazione degli effetti, al fine di
Programmatico Pluriennale in materia rilevare, in maniera strutturata, gli im-
di monitoraggio e valutazione e secondo patti determinati dalle attività condot-
quanto previsto dal Regolamento per te in termini di benefici prodotti per la
le Attività Istituzionali, la struttura comunità di riferimento;
operativa, sulla base di criteri definiti dal • la verifica, a campione, dell’effettiva e
Consiglio di Amministrazione in fase di coerente realizzazione delle iniziative
deliberazione dei contributi, effettuerà oggetto di contributo e delle spese in
per gli interventi oggetto di contributo: tal modo sostenute.
• il monitoraggio, appurandone lo stato Inoltre sarà periodicamente realizzata
di avanzamento al fine di verificare un’analisi di macro indicatori (Dossier
il corretto svolgimento delle previste socio economico) significativi
attività; dell’evoluzione dei settori di intervento
• la valutazione dei risultati, al fine di della Fondazione, con specifico
appurare, in termini quantitativi e qua- riferimento al territorio provinciale.
litativi, gli esiti delle attività condotte;
187. Organizzazione delle sessioni erogative
7. Organizzazione delle sessioni erogative
Ambiti di intervento ammissibili
Nell’ambito delle sessioni erogative, sarà possibile presentare richieste di contributo che
facciano riferimento ai seguenti ambiti di intervento, identificati nell’ambito del Piano
Pluriennale 2018-2021:
ASSE
1 Ambiti di intervento
COMPETITIVITÀ E SVILUPPO SOSTENIBILE
LA FONDAZIONE INNOVAZIONE, INFRASTRUTTURE E RICERCA
PER UN TERRITORIO AMBIENTE E PAESAGGIO
CONNESSO,
INNOVATIVO VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E TURISMO
E GREEN
Ambiti di intervento
PUBBLICO DI DOMANI
PATRIMONIO CULTURALE
LUOGHI DI ARTE E DI CULTURA DIFFUSA
ASSE
2 PRODUZIONE ARTISTICA E CULTURALE
DIDATTICA E APPRENDIMENTI INNOVATIVI
LA FONDAZIONE
PER LA CONDIZIONI E RELAZIONI POSITIVE
CREATIVITÀ, LA PER IL SUCCESSO SCOLASTICO
CULTURA E EDUCAZIONE E TERRITORIO
UN’EDUCAZIONE
INNOVATIVA SPAZI E STRUTTURE SCOLASTICHE
CULTURA SPORTIVA PER TUTTI
ATTIVITÀ E STRUTTURE SPORTIVE
SPORT E DISABILITÀ
Ambiti di intervento
3
FRAGILITÀ: POLITICHE PER LE FAMIGLIE
ASSE E I NUCLEI FAMILIARI
LAVORO
INTEGRAZIONE E CITTADINANZA
LA FONDAZIONE
PER IL CONTRASTO INNOVAZIONE TECNOLOGICA ,
ALLE FRAGILITÀ, INFRASTRUTTURALE E STRUMENTALE
LA PROMOZIONE
DELLA SALUTE E LA
QUALITÀ PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE
DELLA VITA INNOVAZIONE SANITARIA,
TECNOLOGICA E INFRASTRUTTURALE
197. ORGANIZZAZIONE DELLE SESSIONI EROGATIVE
Per quanto riguarda gli interventi di del costo totale dell’iniziativa;
tipo infrastrutturale5, il contributo • tutte le richieste di importo superiore
richiedibile e assegnabile dalla a 20.000 euro dovranno garantire un
Fondazione non potrà superare la soglia cofinanziamento almeno pari al 30%
dei 40.000 euro (eventuali richieste del costo totale dell’iniziativa.
sopra tale soglia saranno considerate Per i contributi deliberati superiori a
non ammissibili). 5.000 euro, in fase di rendicontazione
La Fondazione prenderà in si riconoscerà al massimo l’80% delle
considerazione solamente richieste sopra spese rendicontate (o il 70% in caso di
tale soglia che si riferiscano agli oneri contributi superiori a 20.000 euro), fino
finanziari di operazioni di indebitamento all’importo massimo del contributo
funzionali agli interventi infrastrutturali deliberato dalla Fondazione. In assenza
stessi, al fine di contribuire alla del cofinanziamento minimo richiesto,
riduzione degli oneri. In caso di iniziative il contributo della Fondazione verrà
che prevedano una parte di lavori ridotto in percentuale.
infrastrutturali e altre tipologie di spesa
(incluse le spese tecniche), la regola Ripartizione territoriale
di cui sopra si applica solo ai lavori delle risorse
infrastrutturali. Come definito nello Statuto (Art. 2.4) la
Fondazione opererà prevalentemente
Entità dei contributi sulle zone di intervento tradizionali, con
e cofinanziamento risorse più limitate negli altri ambiti ter-
Nelle sessioni erogative il contributo ritoriali della provincia6.
minimo richiedibile e assegnabile dalla
Fondazione sarà pari a 1.000 euro. Modalità di richiesta
Nelle sessioni per eventi stagionali Tutte le richieste di contributo relative
e per attività sportive, sarà inoltre alle sessioni erogative dovranno essere:
fissato in 10.000 euro il contributo • presentate esclusivamente online,
massimo richiedibile e assegnabile dalla tramite la compilazione dell’apposita
Fondazione. procedura di richiesta disponibile
Per quanto riguarda il cofinanziamento: sul sito internet della Fondazione
• tutte le richieste di importo superiore www.fondazionecrc.it entro
a 5.000 euro dovranno garantire un i termini previsti;
cofinanziamento almeno pari al 20% • adeguatamente documentate, alle-
5 A titolo esemplificativo e non esaustivo, si considerano lavori infrastrutturali gli interventi di manutenzione ordinaria e stra-
ordinaria, costruzione ex novo, ristrutturazioni e rifacimenti.
6 In allegato, è presente l’elenco dei Comuni della provincia di Cuneo inclusi nelle zone dell’Albese, del Cuneese, del Monregalese e
del Braidese.
20gando in formato digitale i seguenti una volta sola prima dell’inserimento
documenti: delle singole richieste di contributo9.
A. il modulo di richiesta del contributo, Priorità di intervento
debitamente sottoscritto dal legale Nella propria azione, la Fondazione
rappresentante e scansionato; presterà una particolare attenzione a
B. la relazione descrittiva dell’iniziativa iniziative che:
prevista; • presentino caratteristiche di ampio
C. il cronoprogramma delle attività (docu- respiro, zonale o provinciale;
mento obbligatorio solo per le richieste • presentino progressive caratteristiche
uguali o superiori a 20.000 euro); di auto sostenibilità, anche attraverso
D. documentazione di natura tecnica, cofinanziamento da parte dei soggetti
elaborati, computi metrici, ecc. (per le richiedenti e raccolte di finanziamenti
richieste relative a immobili)7; da soggetti terzi;
E. delibere e altra documentazione atte- • in caso di interventi infrastrutturali,
stante la presenza di fonti di cofinan- presentino caratteristiche di urgenza,
ziamento certe (se presenti)8. cantierabilità e presenza di piani di
Con l’introduzione della nuova procedu- gestione sostenibili nel tempo;
ra on line di presentazione delle richieste • non costituiscano sostituzioni di
di contributo, la documentazione di natu- prerogative pubbliche, salvo eccezioni
ra amministrativa (comprendente l’Atto legate a emergenze e con chiare
costitutivo e lo Statuto dell’organizzazio- prospettive di uscita successiva;
ne, la composizione dell’Organo direttivo, • prevedano azioni di monitoraggio e
l’ultimo Bilancio consuntivo approvato, il valutazione dei risultati o degli effetti,
documento di identità del legale rappre- anche realizzate dagli stessi soggetti
sentante e il certificato di attribuzione/ richiedenti;
autocertificazione del codice fiscale) deve • siano capaci di innescare percorsi di
essere allegata al momento dell’accredita- sviluppo interessanti per il territorio.
mento dell’organizzazione, da effettuare
7 Elaborati grafici, relazione tecnica ed eventuale relazione storico artistica, autorizzazioni occorrenti per legge o richiesta delle
stesse presentata agli organi competenti (per esempio Comune o altro ente locale competente. In caso di ottenimento sarà cura del
richiedente farne pervenire copia alla Fondazione CRC), autorizzazione del proprietario del bene su cui si intende intervenire e co-
pia del contratto di comodato d’uso (qualora fosse soggetto diverso dal richiedente del contributo); se si tratta di interventi su beni
culturali (mobili e immobili) di cui all’art. 10 del Decreto Legislativo 22.01.2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)
e/o di mostre, esposizioni e ogni altra manifestazione di rilevante interesse scientifico-culturale inerente i beni medesimi, tra gli
allegati necessari compaiono le autorizzazioni delle competenti Soprintendenze, complete delle previsioni di spesa, o le richieste
di autorizzazione presentate alle competenti Soprintendenze complete delle previsioni di spesa (nelle richieste di autorizzazione
dovrà essere indicata la richiesta di contributo presentata alla Fondazione CRC).
8 L’assenza di documentazione attestante la presenza di fonti di cofinanziamento certe non è fattore di esclusione; tuttavia, le
voci di cofinanziamento indicate come certe nella richiesta, ma non supportate da adeguata documentazione, saranno considera-
te come incerte ai fini dell’istruttoria e della valutazione della richiesta medesima.
9 In fase di accreditamento, la documentazione di natura amministrativa non è richiesta agli enti pubblici e agli enti religiosi
civilmente riconosciuti.
217. ORGANIZZAZIONE DELLE SESSIONI EROGATIVE
Criteri di valutazione prevedere un cofinanziamento al-
Nella valutazione delle richieste di meno pari al 20% del costo totale
contributo per le sessioni erogative, la dell’iniziativa, mentre le richieste di
Fondazione adotterà i seguenti criteri di contributo di importo superiore a
valutazione: 20.000 euro dovranno prevedere un
• attinenza con i settori di intervento, cofinanziamento almeno pari al 30%
gli ambiti e gli obiettivi specifici in- del costo totale dell’iniziativa);
dividuati nel Piano Pluriennale 2018- • avvio in tempi celeri e certi delle
202110; previste attività e sostenibilità eco-
• efficacia dell’iniziativa, in termini di nomica dell’iniziativa nel tempo;
capacità di generare risultati, adegua- • partnership dell’iniziativa, in termini
tezza e innovatività delle azioni dispo- di numerosità dei soggetti partner, del-
ste in rapporto ai bisogni da soddisfare la qualità delle collaborazioni previste,
e agli obiettivi previsti dall’iniziativa, del coinvolgimento di soggetti di diver-
presenza di azioni di monitoraggio e sa natura (es. pubblici e privati).
valutazione dell’iniziativa stessa; Inoltre, la Fondazione terrà conto dei
• ampiezza delle ricadute e rilevanza contributi assegnati in precedenza o
territoriale, in termini di numerosità nell’anno in corso al soggetto richiedente
dei beneficiari diretti e indiretti dell’i- e alla località di svolgimento dell’iniziati-
niziativa, ampiezza del territorio di in- va proposta.
tervento, durata nel tempo degli effetti
generati e capacità di valorizzazione Criteri di esclusione
e sviluppo del territorio interessato Nel 2019 non saranno considerate
dall’iniziativa; ammissibili nelle sessioni erogative:
• solidità finanziaria dell’iniziativa, in • richieste di contributo riguardanti
termini di: iniziative potenzialmente oggetto di
• coerenza interna dell’iniziativa, specifici bandi o progetti promossi dal-
avendo riguardo ai mezzi utilizzati la Fondazione stessa;
in relazione agli obiettivi perseguiti; • iniziative riguardanti la pubblicazione
• ampiezza e certezza degli indicati di libri o volumi (salvo pubblicazioni
cofinanziamenti (sarà obbligato- di riconosciuto valore scientifico,
rio nelle richieste di contributo di relative o coerenti con progetti della
importo superiore a 5.000 euro Fondazione).
10 Il Piano Pluriennale è disponibile sul sito internet della Fondazione www.fondazionecrc.it
22Tempistiche delle richieste di contributo nelle sessioni erogative
DATA DI PERIODO
SESSIONE INIZIATIVE AMMISSIBILI SCADENZA PREVISTO
(ENTRO LA QUALE CHIUDERE
IL MODULO ONLINE PER LA
RICHIESTA DI CONTRIBUTO)
DI DELIBERA
Iniziative coerenti con gli ambiti di
SESSIONE
intervento e i relativi obiettivi specifici
EROGATIVA 28 febbraio 2019 Giugno 2019
riportati nel Piano pluriennale 2018-
GENERALE
2021
Eventi/manifestazioni culturali, so-
ciali, sportivi, di promozione turistica
e territoriale e sostegno a progetti o
SESSIONE PER
attività sportive che si svolgono tra
EVENTI E PER
l’1 aprile 2019 e il 30 settembre 2019,
ATTIVITÀ SPORTIVE 18 gennaio 2019 Febbraio 2019
con contributo minimo di 1.000 euro
PRIMAVERA -
ESTATE
e massimo di 10.000 euro, coerenti
con gli ambiti di intervento e i relativi
obiettivi specifici riportati nel Piano
pluriennale 2018-2021
Eventi/manifestazioni culturali, so-
ciali, sportivi, di promozione turistica
e territoriale e sostegno a progetti o
SESSIONE PER EVENTI attività sportive che si svolgono tra
E PER ATTIVITÀ l’1 ottobre 2019 e il 31 marzo 2020,
SPORTIVE AUTUNNO
28 giugno 2019 Settembre 2019
con contributo minimo di 1.000 euro
-INVERNO e massimo di 10.000 euro, coerenti
con gli ambiti di intervento e i relativi
obiettivi specifici riportati nel Piano
pluriennale 2018-2021
237. ORGANIZZAZIONE DELLE SESSIONI EROGATIVE
Rendicontazione ed costo totale dell’iniziativa e non
erogazione dei contributi solamente il contributo deliberato
Tutti i soggetti richiedenti, che dalla Fondazione; si ricorda inoltre
abbiano trasmesso la propria richiesta che la rimodulazione è soggetta
di contributo, riceveranno una all’approvazione da parte degli uffici
comunicazione via posta elettronica della Fondazione, e solo dopo tale
con informazioni circa l’avvenuta approvazione, è possibile procedere
delibera in caso di accoglimento o con con le richieste di pagamento;
le motivazioni di non accoglimento nel • dell’inserimento nella procedura
caso in cui la Fondazione abbia assunto di richieste di pagamento (tranche
una decisione negativa. parziale o a saldo) con inserimento
La lettera di delibera conterrà, delle spese sostenute e documentate;
nell’Allegato 1 Modulo di accettazione • dell’inserimento nella procedura degli
del contributo, l’indicazione della data di allegati obbligatori, specificati nel
scadenza del contributo, entro la quale Modulo di accettazione del contributo
il soggetto richiedente dovrà procedere (Allegato 1 alla lettera di delibera);
alla presentazione della rendicontazione • della compilazione del questionario
secondo i passaggi sotto descritti. Tale online riguardante lo svolgimento e
data è calcolata prendendo a riferimento i risultati dell’iniziativa realizzata (il
la data di conclusione dell’iniziativa questionario sui risultati dovrà essere
indicata nel modulo di richiesta, con compilato solo una volta, al termine
l’aggiunta di 12 mesi. dell’iniziativa, e pertanto a fronte
della rendicontazione a saldo).
I soggetti a favore dei quali la
Fondazione delibererà un contributo, Si ricorda che, per tutti i contributi
potranno ottenere l’erogazione del uguali o superiori a 5.000 euro,
contributo stesso a fronte: riguardanti interventi di tipo
• dell’inserimento nella procedura infrastrutturale, l’erogazione avverrà
della rimodulazione del budget a seguito del sopralluogo da parte
(entrate e uscite) dell’iniziativa, dell’Ufficio Tecnico della Fondazione;
aggiornato al termine dell’attività, per quanto riguarda tutti gli altri
e del Modulo di accettazione del contributi, uguali o superiori a 15.000
contributo (Allegato 1 alla lettera euro, l’erogazione avverrà a seguito di
di delibera) con firma del Legale un incontro di approfondimento sui
Rappresentante; si ricorda che risultati dell’iniziativa, da parte del
la rimodulazione riguarda il Referente Monitoraggio e Valutazione.
24Per la rendicontazione delle spese
sostenute, sarà necessario avvalersi
della procedura guidata online alla
quale si potrà accedere attraverso
l’Area ROL disponibile dal sito della
Fondazione, utilizzando le credenziali
(nome utente e password) già
impiegate in fase di compilazione della
richiesta di contributo.
Per contributi uguali o inferiori a
5.000 euro, deliberati nell’ambito
delle sessioni erogative, sarà ammessa
la procedura di autocertificazione,
attraverso l’utilizzo degli appositi
moduli allegati alla comunicazione di
delibera, salvo controlli a campione
che saranno effettuati in corso
d’anno11. Si precisa peraltro che l’eventuale
contributo assegnato agli enti
Durante la verifica delle richieste di richiedenti non potrà essere utilizzato
pagamento, qualora si evidenziasse a copertura di documentazione di
l’assenza del cofinanziamento minimo spesa relativa a oneri/spese, consulenze
richiesto (pari almeno al 20% del costo o forniture né direttamente né
totale rendicontato, per contributi indirettamente, con qualsiasi forma e/o
superiori a 5.000 euro, e pari almeno modalità, fatturati da un componente
al 30% del costo totale rendicontato, dell’organo direttivo/gestionale
per contributi superiori a 20.000 o dell’organo di controllo, fatta
euro) il contributo della Fondazione eccezione per le cooperative sociali.
verrà ridotto in percentuale. In ogni La Fondazione effettuerà a tal fine
caso, i giustificativi di spesa prodotti controlli a campione e, laddove dovesse
al fine dell’erogazione del contributo ravvisare inosservanze o violazioni alla
non potranno essere utilizzati, presente disposizione, potrà procedere
limitatamente all’importo erogato, per fino alla revoca dell’intero contributo
ottenere eventuali contributi da parte deliberato, oltre all’accertamento di più
di altri soggetti pubblici e/o privati. gravi responsabilità.
11 Per i bandi, si deve far riferimento a quanto eventualmente specificato in merito nel testo del bando e/o nel Modulo di accet-
tazione del contributo (Allegato 1 alla lettera di delibera).
258. Progetti e bandi nei settori di intervento
8. Progetti e bandi nei settori di intervento
BUDGET 2019 € 22.000.000 %
BUDGET 2019 PER PROGETTI PROMOSSI DALLA FONDAZIONE 5.800.000 € 26%
BUDGET 2019 PER BANDI 6.400.000 € 29%
IMPEGNI 2019 (SU RICHIESTE DI TERZI, DELIBERATE
TRAMITE SESSIONI EROGATIVE O BANDI) 3.700.000 € 17%
DISPONIBILITÀ PER LE SESSIONI EROGATIVE 6.100.000 € 28%
ATTIVITÀ EROGATIVA 16.200.000 € 74%
ATTIVITÀ PROGETTUALE 5.800.000 € 26%
Programmi trasversali
Budget totale: 4.060.000 €
DATA
DATA
INDICATIVA DATA
ENTRO CUI
INIZIATIVA DESCRIZIONE DI
PRESENTARE
PREVISTA
PUBBLICAZIONE DI DELIBERA
RICHIESTA
(PER I BANDI)
L'obiettivo del programma è di ascoltare il territorio
("Incontri fuori tema" e tavoli di confronto), realizzare
azioni di monitoraggio (Dossier socio economici) e
attività di ricerca su temi prioritari ed emergenti (collana
ASCOLTO "Quaderni della Fondazione CRC"), funzionali alla
E RICERCA programmazione e progettazione della Fondazione e del
territorio. Principali temi di ricerca: Turismo e innovazione;
ANALISI E INNOVAZIONE
SOCIOECONOMICA
Cultura del dono e istituto del 5x1000;
Trasformazioni del lavoro nell'agroalimentare;
Alta formazione in provincia di Cuneo in relazione al
sistema imprenditoriale.
L'obiettivo del programma è di realizzare percorsi di
co-progettazione, anche a conclusione delle principali
PROGETTAZIONE ricerche, e promuovere laboratori territoriali per stimolare
E LABORATORI e diffondere soluzioni innovative. Principali temi di
DI INNOVAZIONE innovazione: bilancio sociale e valutazione di impatto
sociale; rigenerazione spazi dismessi; innovazione didattica.
L'obiettivo del progetto è di promuovere iniziative di
SCENARI confronto e approfondimento con i principali stakeholder Nel 2019 proseguiranno
DI SVILUPPO locali su temi strategici per lo sviluppo del territorio, le attività avviate nel 2018, senza la
AL 2030 a partire dai risultati dell'analisi degli scenari per la realizzazione di una nuova edizione.
provincia di Cuneo al 2030.
26DATA
DATA
INDICATIVA DATA
ENTRO CUI
INIZIATIVA DESCRIZIONE DI
PRESENTARE
PREVISTA
PUBBLICAZIONE DI DELIBERA
RICHIESTA
(PER I BANDI)
L'obiettivo del programma è di aiutare il territorio ad
attrarre risorse pubbliche con particolare attenzione alle I bandi RisorsEuropa Spese di Progettazione e
opportunità dei Programmi dell'Unione Europea. I principali RisorsEuropa Cofinanziamenti sono sempre
PROGRAMMA
strumenti a disposizione sono il bando RisorsEuropa per aperti, salvo esaurimento delle risorse
ATTRAZIONE
le spese di progettazione, il bando RisorsEuropa per i disponibili. Le richieste verranno analizzate
RISORSE
cofinanziamenti, la programmazione strategica europea tempestivamente, in occasione della prima
sul territorio su tematiche chiave, come ad esempio la seduta utile di Consiglio di Amministrazione.
digitalizzazione/connettività delle aree marginali.
UNIVERSITÀ L'obiettivo del programma è di sostenere la presenza univer-
E ALTA sitaria in provincia di Cuneo in un'ottica di rafforzamento e
FORMAZIONE valorizzazione del legame tra gli Atenei e i territori di rife-
IN PROVINCIA rimento e per favorire percorsi professionalizzanti, in linea
DI CUNEO con le peculiarità produttive locali.
L'obiettivo del bando è di stimolare i ragazzi a sviluppare
una propria sensibilità e curiosità verso il bello. L’iniziativa
coniugherà il punto di vista educativo, attraverso la
BANDO
pedagogia del bello e un approccio filosofico ed estetico, e
EDUCAZIONE
quello artistico-culturale (conservazione, valorizzazione, gen-19 apr-19 lug-19
ALLA BELLEZZA
accessibilità e custodia del patrimonio), facendoli dialogare
per ottenere un punto in comune tra i due aspetti,
PROGRAMMI TRASVERSALI
attraverso un’azione diretta dei ragazzi nelle scuole.
L'obiettivo del bando è di favorire e incentivare
BANDO il protagonismo giovanile, per promuovere la
GIOVANI ATTIVI responsabilizzazione e la partecipazione attiva dei giovani mar-19 giu-19 set-19
nelle diverse organizzazioni e realtà operanti sul territorio.
L’obiettivo del progetto è di rilanciare la cultura del dono
PROGETTO in provincia di Cuneo, attraverso la raccolta di donazioni
DONARE da parte di privati che la Fondazione potrà valorizzare a
favore dell’intera comunità.
Bando sempre aperto.
L’obiettivo del fondo è di rispondere in maniera urgente
FONDO Le richieste verranno analizzate
a interventi emergenziali che si manifesteranno nel
EMERGENZE tempestivamente, in occasione della prima
corso del 2019.
seduta utile di Consiglio di Amministrazione.
L’obiettivo del progetto è di rafforzare le organizzazioni
del terzo settore e del volontariato, attraverso visite
in loco presso un campione di organizzazioni che
PROGETTO
abbiano beneficiato di un contributo della Fondazione
MONITORAGGIO
e l'individuazione di possibili assi di lavoro su cui
affiancare le organizzazioni in un’ottica di rafforzamento e
professionalizzazione.
L’obiettivo del bando è di sostenere la realizzazione
di tre iniziative di ampia rilevanza sui territori di
tradizionale intervento della Fondazione (cuneese, albese Nel 2019 non sarà pubblicata
BANDO
e monregalese) nel quadriennio 2017-2020. Attraverso una nuova edizione del bando ma
INTERVENTI
il bando, pubblicato nel 2017, sono state selezionate le proseguiranno le progettualità finanziate
FARO
progettualità dei Comuni di Caraglio, Diano d'Alba e attraverso il bando del 2017.
Mondovì, per i quali nel 2019 si prevede la terza tranche di
contributo, pari a 500.000 euro a progetto.
27Puoi anche leggere