Presentazione dei lavori laboratoriali - "Progetto NEVERSTOPLEARNING" Istituto Tecnico Tecnologico Statale Alessandro Volta

 
Presentazione dei lavori laboratoriali - "Progetto NEVERSTOPLEARNING" Istituto Tecnico Tecnologico Statale Alessandro Volta
Presentazione dei lavori
laboratoriali

«Progetto NEVERSTOPLEARNING»
 Istituto Tecnico Tecnologico Statale Alessandro Volta

                                Dott.ssa Raffaella Gentile
                                   Psicologa Insegnante
… organizzazione:
gli insegnanti hanno collaborato in gruppi distinti per ordine
di scuola contribuendo attivamente per…

                                   •
                                   • Definire gli obiettivi;
                                   • Leggere e analizzare i
                                      documenti.
                                   • Pianificare e
                                      realizzare il lavoro.
                                   • Condividere gli
                                      elaborati.
                                   •
Laboratorio 03-11-2015

● Le modalità con cui vengono gestiti i colloqui
permettono di esprimere i reali bisogni di insegnanti,
genitori e alunni?

● I colloqui vengono pianificati nei contenuti?

•
Linee guida nazionali per l’orientamento
Riflessioni sulla gestione del colloquio
… un esempio per un profilo
psicoattitudinale
• ATTITUDINI: possibilità o capacità di riuscire in determinati
    compiti in conseguenza ad acquisizioni scolastiche: abilità
    verbale, numerica, spaziale, percettiva.
• INTERESSI: predisposizione affettiva, intellettiva sia
    personale che nei confronti delle attività.
• MOTIVAZIONE: atteggiamento generale nei confronti dello
    studio e dell’impegno scolastico, regolarità dei compiti e
    utilizzo di un metodo di studio.
• PERSONALITA’: stabilità emotiva, fiducia nelle proprie
    capacità, costanza e senso di responsabilità.
• SCUOLA CONSIGLIATA (per scuola secondaria di primo
    grado)
•
Laboratorio 26/01/2016

● I gruppi svolgono una ricognizione dei materiali e
delle buone pratiche che vengono adottate nelle
scuole di appartenenza dei docenti del gruppo.

Domande guida e individuazione dei punti di forza e di
debolezza, attività di continuità. RAV_24_11_2014

Domande guida e individuazione dei punti di forza e di
debolezza, attività di orientamento. RAV_24_11_2014
Scuola primaria
Punti di forza
Incontro annuale della Commissione continuità.

Stabilite le modalità, la progettualità comune e le date degli incontri da
effettuare tra i bambini.

Stabilito un filo conduttore.

Condivisione e monitoraggio dei risultati raggiunti dagli alunni al termine
del primo quadrimestre, o al termine dell’anno scolastico. Momenti di
condivisione al fine della preparazione delle varie prove di ingresso. Alla
fine di ciascun anno scolastico verifica del progetto continuità.

Open day con le famiglie.

Punti di debolezza.

Per quanto riguarda l’Infanzia avvengono scambi informali
Scuola secondaria primo grado
  Punti di forza

  Stabilito un incontro nel mese di giugno tra gli insegnanti delle classi ponte.

  Nel PTOF proposito di intensificare gli incontri e migliorare i criteri per la
  formazione delle nuove classi, prevista un’azione specifica per la condivisione
  di metodologie didattiche.

 Progetti di continuità per le classi ponte: visite guidate attività ludiche e
didattiche (giochi matematici, esperienze di Scienze, attività musicali, artistiche e
giochi a squadre) in cui gli alunni in entrata si relazionano e operano insieme a
quelli più grandi. Monitoraggio dei risultati scolastici dalla primaria alla
secondaria.

Efficacia degli interventi realizzati.

  •
La scuola realizza grazie al coinvolgimento da parte del Collaboratore della
Funzione strumentale preposta all'Orientamento e i docenti che si occupano di
orientamento in ingresso:

attività finalizzate alla scelta della Scuola Secondaria di II grado, percorsi di
orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni attraverso
una didattica effettuata per competenze;

laboratori didattici presso alcune scuole, attività di sportelli orientanti (rivolti a
genitori ed alunni), OPEN DAY, attività di “studente per un giorno” presso due
scuole prescelte, incontro con esperti esterni su “come orientarsi”.

I consigli orientativi: seguiti da un buon numero di famiglie e studenti.

Punti di debolezza

 La scuola riesce a monitorare quanti studenti seguono il consiglio orientativo
solo in fase di iscrizione, successivamente non riesce a seguire i cambi in itinere.

  •
Scuola secondaria secondo grado
Punti di forza
Incontri presso le secondarie di primo grado antimeridiani e pomeridiani
condotti da docenti orientatori;

Il Liceo ospita alunni di scuole secondarie di primo grado. Didattica
laboratoriale per gruppi classe, con la guida di docenti orientatori e studenti
delle classi appartenenti al triennio del Liceo. Strutturazione di varie azioni: il
Progetto Mediarte favorisce azioni di sensibilizzazione, laboratori artistici,
diffusione dei contenuti relativi ai valori della formazione artistica liceale.

Open Day pomeridiani.

Azioni speciali per gli alunni disabili: attraverso colloqui e incontri al fine di
garantire processi inclusivi significativi.

Monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola
all’altro sia in ingresso che in uscita.
Percorsi di prima accoglienza e orientamento per la comprensione di sé e delle
proprie inclinazioni.

 La scuola "accompagna" gli studenti nel delicato passaggio alla vita adulta
attraverso Stage/Alternanza scuola-lavoro e prosieguo negli studi universitari o
di specializzazione Post-diploma.

La scuola ri-orienta studenti a rischio dispersione scolastica.

Attività di orientamento riferite agli indirizzi di studio Grafica e Design sia
verso attività produttive del territorio. La scuola monitora le scelte degli
studenti in uscita attraverso contatti che documentano quanti/quali studenti
abbiano seguito il consiglio orientativo.

Efficacia degli interventi.

Punti di debolezza
Le indicazioni del documento orientativo vengono seguite dagli alunni in
piccola percentuale.
Laboratorio 26-01-2016
 ● Alla luce della nuova concezione dell’orientamento
 e sulla base delle risorse umane presenti nelle
 rispettive scuole pianificare l’organizzazione
 dell’orientamento.

 •
Primaria
• Collegialità: Funzione strumentale: condivisione delle criticità.
• Obiettivi delle azioni di orientamento: aiutare l’alunno ad
   inserirsi nel nuovo ordine di scuola; familiarizzare con il
   funzionamento educativo e didattico della scuola primaria;
   conoscere il funzionamento scolastico della secondaria di I grado.
• I soggetti: Insegnanti, alunni, famiglie.
• Le azioni: informativa: open-day; formativa: favorire l’accoglienza
   e la formazione delle classi, accoglienza alunni e genitori,
   CONTENUTI-ATTIVITA’-METODOLOGIA stabiliti e concordati
   all’interno di ciascun progetto ponte con scuola dell’infanzia e
   scuola sec. primo grado.
• Valutazione: realizzazione di un prodotto finale: cartelloni, cd,
   raccolta di fotografie dei momenti più importanti e/o
   manifestazioni conclusive incontro finalizzato alla verifica del
   progetto continuità.
Secondaria primo grado
• Collegialità: Consapevolezza dei docenti di orientare attraverso una
    didattica per competenze. E’ necessario istruire dei tutor,
    attraverso corsi di formazione specifici, con lo scopo
    successivamente di informare l’intero collegio sulle azioni
    formative da effettuare per orientare.
• Obiettivi delle azioni di orientamento: Rendere consapevole
    l’alunno delle proprie potenzialità, attitudini, aspirazioni,
    aspettative e dei propri interessi. Consentire all’alunno di valutare e
    auto-valutarsi
• I soggetti: Insegnanti, alunni famiglie.
• Le azioni: Azione informativa: open day, sportelli orientanti,
    colloqui con le famiglie ed esperti esterni, laboratori didattici,
    seminari con esperti. Azione formativa: didattica per competenze.
    Couseling: utilizzo di software orientativi (SOrPrendo)
• Valutazione: formativa, attraverso compiti di realtà disciplinari e
    interdisciplinari per obiettivi trasversali. Informativa: confronto tra
    le iscrizioni e il giudizio orientativo. Si auspica un monitoraggio
    degli esiti scolastici almeno per il primo biennio.
Secondaria secondo grado
• Collegialità: individuazione collegiale e coinvolgimento in azioni
    formative specifiche.
• Obiettivi delle azioni di orientamento: favorire l’ingresso alla
    prima     classe.    Promuovere      l’identità   l’integrazione,    la
    collaborazione e il valore culturale del Liceo artistico. Facilitare le
    scelte post diploma. Facilitare i rapporti con il mondo produttivo e
    professionale, lo scambio e il dialogo tra gli insegnanti e gli alunni
    di scuole appartenenti a diversi grado.
• I soggetti: insegnanti, alunni, famiglie, mondo produttivo e
    accademico.
• Le azioni: accoglienza e buon clima emotivo; open day, sportelli
    orientanti, stage e alternanza mediante i quali si acquisisce una
    visione più completa e articolata delle realtà produttive, nonchè
    degli sbocchi di studio universitari e di consolidamento
    professionale. Counseling, in cui lo studente può ricevere la
    disponibilità all'ascolto, può esprimere liberamente i suoi dubbi e i
    suoi desideri
• Valutazione: verifica delle scelte effettuate dagli studenti in
    relazione ai consigli orientativi e con i processi messi in atto per
    consentire le scelte per il futuro.
Laboratorio 16-02-2016

● I gruppi analizzano il possibile raccordo tra la nuova
certificazione delle competenze al termine del 1° ciclo
di   istruzione   e   la   formulazione   del   consiglio
orientativo.

● Come può essere attuato tale raccordo per assicurare
una complementarietà (evitando sovrapposizioni e
incoerenze)?

Certificazione competenze primo ciclo.
Esempio di documento consiglio orientativo: istituto
comprensivo I.C. Bettona-Cannara.
Scuola primaria
  I documenti esistenti non parlano lo stesso linguaggio:
                                    PROPOSTE:
- Osservazione e condivisione dei reciproci documenti (certificazione competenze,
consiglio orientativo);
- analisi del percorso formativo in itinere che porterà alla valutazione delle
competenze;
- confronto su che cosa si intende per valutazione e su cosa è importante valutare;
- riscoprire e rivalutare il rapporto umano per comprendere i desideri inespressi
dei ragazzi e l’ascolto per riuscire ad orientarli meglio;
- elaborare una terminologia condivisa e, comprensibile non solo agli addetti ai
lavori ma anche all’utenza (genitori e alunni);
- elaborazione di una griglia di osservazione snella, che riporti un ritratto del
ragazzo in tutto il suo percorso, da cui risultino i cambiamenti, la sua crescita
culturale e personale, di attitudini e competenze;
- redigere un unico documento, utile per evitare dissonanze sia a livello di
competenze da raggiungere che di valutazione orientativa.
  •
Secondaria secondo grado
La lettura dei documenti proposti dagli istituti per formulare il consiglio
orientativo rivelano, in parte, le prassi con cui si arriva ad indirizzare uno
studente verso la scelta della scuola secondaria di secondo grado. Di norma,
il consiglio espresso tiene conto degli esiti scolastici nelle diverse
discipline in termini di conoscenze e abilità piuttosto che delle
competenze trasversali. Le prove             somministrate per rilevare
conoscenze ed abilità riducono inoltre la possibilità di agire un
orientamento efficace poiché non consentono di valutare la
capacità degli studenti           di mobilitarle per risolvere compiti
complessi. Gli stessi studenti, inoltre se già non avviati alla pratica di
esperienze di autovalutazione tendono a percepire a volte in modo fuorviante
le proprie attitudini e aspirazioni e ad operare scelte poco coerenti con il
proprio profilo. Per tale motivo la scuola , oltre che promuovere tali
esperienze dovrebbe fornire strumenti in grado di fare emergere
appunto predisposizioni ed interessi perché trovino un riscontro
nel consiglio orientativo . In sintesi , per consentire un raccordo tra
consiglio orientativo e certificazione delle competenze si
potrebbero mettere in atto le seguenti azioni: somministrazione di
prove trasversali di competenza con riferimento agli assi culturali.
Somministrazione agli studenti di un questionario per rilevare
Laboratorio 16-02-2016

 ● I gruppi della scuola primaria e scuola media di I
 grado riflettono sulla necessità di implementare una
 didattica per le competenze che risponda alle
 esigenze della nuova certificazione della            C.M.
 3/2015.

 Linee guida per la certificazione delle competenze nel
 primo ciclo di istruzione e allegati.

 Franca Da Re, La didattica per competenze apprendere
 competenze, descriverle, valutarle. Pearson.
Primaria e secondaria primo grado
Ipotesi di lavoro: un compito in situazione rivolto agli alunni in uscita
dalla classe V della scuola primaria e in entrata nelle scuola secondaria di I
grado, da somministrare come prova d’uscita valida per la certificazione
delle competenze della primaria e come prova d’ingresso per la secondaria
di I grado: un “Viaggio a Roma”. Nel suddetto compito verranno coinvolte
tutte le discipline nelle quali si chiederà il raggiungimento di alcune
competenze disciplinari.

Compilazione di una griglia di osservazione per ogni singolo alunno
che terrà conto: autonomia, relazione, partecipazione, responsabilità,
flessibilità, consapevolezza.

Ogni alunno svolgerà un’autobiografia che tenga conto degli aspetti che lo
hanno più coinvolto, delle eventuali difficoltà incontrate, delle situazioni
relazionali ed emozionali vissute durante lo svolgimento di tale compito.
Al termine del compito di realtà saranno valutate ed autovalutate (attraverso
una griglia specifica) le seguenti competenze:
1) Capacità di organizzare il proprio apprendimento;
2) Capacità di progettare
3) Capacità di comunicare (comprendere messaggi e rappresentare fenomeni)
4) Capacità di collaborare e partecipare
5) Capacità di agire in modo autonomo
6) Capacità di risolvere situazioni problematiche
7) Capacità di acquisire ed interpretare informazioni
Un compito in situazione ogni anno permetterà di lavorare in vista della
certificazione delle competenze in uscita dal primo ciclo.

«Secondo il nostro parere è molto importante effettuare una didattica per
competenze sia disciplinare che interdisciplinare in tutti gli ordini di scuola, il
che significa che anche la scuola secondaria di II grado debba modificare la
propria didattica. Pertanto sarebbero propedeutici degli incontri di continuità
tra gli insegnanti dei tre gradi».
 •
GRAZIE
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