PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA PTOF 2016-2019 - Liceo ...

 
PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA PTOF 2016-2019 - Liceo ...
PIANO TRIENNALE
DELL’OFFERTA FORMATIVA
         PTOF
       2016-2019
             www.aleottidosso.gov.it

G.B. ALEOTTI                                    DOSSO DOSSI
Codice FETL00901R                               Codice FESD009011

Via Camilla Ravera, 11                          Via Bersaglieri del Po, 25/b
44122 Ferrara                                   44121 Ferrara
0532.94058                                      0532.207416

                                                Via De’ Romei 5
                                                44121 Ferrara
                                                0532.241812

                    feis009004@istruzione.it

             Dirigente Scolastico: Francesco Borciani
            francesco.borciani@aledossi.istruzioneer.it

                                1
PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA PTOF 2016-2019 - Liceo ...
SOMMARIO

Premessa                                                      Pag. 4

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa                     Pag. 4

Presentazione dell’IIS Aleotti                                Pag. 5

Storia dell’Istituto per Geometri “G.B. Aleotti”              Pag. 5

Storia del Liceo Artistico “Dosso Dossi”                      Pag. 6

Principi ispiratori del PTOF                                  Pag. 6
Obiettivi educativi e culturali generali
                                                              Pag. 8
dell' I.I.S. “G.B. Aleotti”
Organigramma - ruoli                                          Pag. 9
Profilo del Diplomato del Tecnico in Costruzioni Ambiente e
                                                              Pag. 12
Territorio (quinquennale)
Quadro orario dell'Istituto Tecnico (quinquennale)            Pag. 13
Profilo del Diplomato del Tecnico in Costruzioni Ambiente e
                                                              Pag. 14
Territorio (quadriennale)
Quadro orario dell'Istituto Tecnico (quadriennale)            Pag. 15
Profilo del Nuovo Diploma Professionale in “Gestione delle
Acque e Risanamento Ambientale”                               Pag. 16

Quadro orario Nuovo Corso Professionale in “Gestione delle
                                                              Pag. 17
Acque e Risanamento Ambientale”
Profilo del Diplomato del Liceo Artistico                     Pag. 18

Quadro orario del Liceo Artistico                             Pag. 20

La Valutazione: modalità e strumenti                          Pag. 24

Griglie di valutazione                                        Pag. 26

Il voto in Condotta                                           Pag. 26

Validità anno scolastico                                      Pag. 28

I Crediti                                                     Pag. 30

Certificazione delle competenze                               Pag. 30

Attività di recupero e di sostegno                            Pag. 33

Rapporto con gli studenti                                     Pag. 33

Rapporti Scuola-Famiglia                                      Pag. 34

Integrazione scolastica                                       Pag. 35

Integrazione studenti con bisogni educativi speciali          Pag. 37

Intercultura                                                  Pag. 37

                                     2
Cyberbullismo                            Pag. 39

La progettualità dell’IIS Aleotti        Pag. 40

Il Piano di Miglioramento (PDM)          Pag. 43

Viaggi di istruzione                     Pag. 47

Biblioteche in rete                      Pag. 47

Attività sportive                        Pag. 48

Rapporti con il Territorio               Pag. 48

Alternanza Scuola Lavoro                 Pag. 49

Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD)   Pag. 50

Piano di Formazione Triennale            Pag. 51

Piano di Potenziamento                   Pag. 53

Monitoraggio e Valutazione               Pag. 57

Allegati                                 Pag. 58

                                    3
Premessa
 Il presente Piano triennale dell‟offerta formativa, relativo all‟ IIS “G.B. Aleotti”, è predisposto
  ai sensi di quanto previsto dalla Legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del
  sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni
  legislative vigenti”;
 il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
  scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con
  proprio atto di indirizzo;
 il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del giorno 20
  gennaio 2016;
 il piano è stato approvato dal Consiglio d‟Istituto nella seduta del giorno 20 gennaio 2016;
 il piano è stato successivamente aggiornato dal Collegio Docenti del 23 febbraio 2018 e
  approvato dal Consiglio di Istituto;
 il piano, dopo l‟approvazione, è pubblicato su Scuola in Chiaro e sul sito dell‟IIS Aleotti;

            Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa
Il Piano dell‟Offerta Formativa descrive tutte le attività e le caratteristiche che rendono la
scuola il principale luogo di crescita per ogni studente. All‟interno del PTOF sono indicati i fini, i
metodi e gli strumenti che ogni anno, nell‟arco del triennio, la nostra scuola mette a punto con
impegno ed attenzione caratterizzando e definendo l'intreccio di obiettivi e risorse in cui tutto
l‟Istituto si riconosce. La Legge 107/2015 attribuisce al Piano valenza triennale perché, a
partire dalla descrizione dell‟identità venutasi a consolidare, individua, attraverso autonome
procedure valutative, la parte programmatica e gli obiettivi di miglioramento così come
individuati nel Rapporto di Auto Valutazione (RAV).

In questo modo il Piano dell‟Offerta formativa della scuola non è solo la fotografia dell‟identità
esistente, ma impegna la struttura organizzativa della scuola e le sue risorse in modo dinamico
verso obiettivi di miglioramento e di consolidamento, anche attraverso l‟utilizzo ottimale
dell‟organico potenziato.

La valutazione del POF, dell‟azione della dirigenza e di tutte le figure professionali che
compongono la comunità scolastica, farà riferimento al raggiungimento degli obiettivi prefissati
nei quali sono declinati i principi ispiratori e le linee guida tracciate dal Collegio dei Docenti e
dal Consiglio d‟Istituto sulla scorta dell‟atto di indirizzo emanato dal Dirigente scolastico.

Nel PTOF trovano attuazione i curricoli nazionali previsti per ogni tipologia e indirizzo di studio,
aggiornati e integrati dalle scelte autonome della scuola mirate ad assicurare la qualità e il
successo formativo degli studenti.

Elaborato dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio di Istituto, esso si presenta come il
“progetto” nel quale si sostanzia il complessivo processo educativo promosso dalla scuola.

Il nostro PTOF si realizza attuando una programmazione educativa che, attraverso i progetti di
arricchimento, l‟ottimizzazione delle risorse umane e materiali, le dotazioni logistiche e
strumentali, la concertazione degli interventi con tutti gli stakeholder (famiglie, istituzioni
pubbliche, realtà associative, culturali, imprenditoriali …) tenta di rispondere nel modo più
efficace possibile alle esigenze formative dei ragazzi, alle necessità di aggiornamento dei
docenti, alle richieste e alle aspettative delle famiglie ed alle trasformazioni del contesto socio-
economico del nostro territorio. Le scelte formative dell‟IIS Aleotti mirano, dunque, a far
acquisire agli allievi saperi e competenze disciplinari che, caratterizzandone la formazione
culturale e tecnico/professionale, li aiuterà nelle successive scelte post-diploma.
                                                  4
Presentazione dell’IIS Aleotti
L‟Istituto di Istruzione Superiore “G.B. Aleotti” nasce il 1° settembre 2009 dall‟unione di due
Istituti di istruzione secondaria di secondo grado: l‟Istituto Tecnico per Geometri “Giovan
Battista Aleotti” (dal 2010: Tecnico per le Costruzioni, l‟Ambiente e il Territorio) e l'Istituto
d'Arte “Dosso Dossi” (dal 2010: Liceo Artistico). Entrambi vantano una lunga tradizione
culturale e formativa nel sistema d‟istruzione del territorio e oggi rappresentano una realtà
consolidata, pronta a rispondere ai bisogni di un‟utenza scolastica sempre più diversificata ed
esigente mediante metodologie innovative e linguaggi alternativi.
Il piano di studio è quinquennale in entrambi gli istituti, articolato in: primo biennio, secondo
biennio, quinto anno.

L‟Istituto Tecnico “Giovan Battista Aleotti”, a seguito della riforma dell‟istruzione
secondaria di secondo grado, rilascia il Diploma di tecnico di Costruzioni, Ambiente e
Territorio. Dal 28/12/2010 è sede - e scuola di riferimento per il MIUR - della Fondazione ITS
“Territorio-Energia-Costruire”, che a Ferrara attiva il corso biennale per conseguire il diploma di
“Tecnico Superiore per il risparmio energetico nell'edilizia sostenibile e per la qualificazione e
riqualificazione del patrimonio edilizio”: opportunità che offre ai diplomati CAT di seguire un
percorso di alta specializzazione tecnica, alternativa all‟università ma ad essa collegata, che
consente un qualificato ingresso nel mondo del lavoro, la possibilità diretta di sostenere
l‟abilitazione per Geometra e l‟opportunità di proseguire nel percorso universitario con un
interessante riconoscimento di crediti.
Dall‟anno scolastico 2018/19, presso l‟Istituto Tecnico “G.B.Aleotti” verrà attivato un nuovo
corso QUADRIENNALE SPERIMENTALE ad indirizzo Costruzioni, Ambiente, Territorio
“CAT 4 YOU”.
Inoltre, sempre dall‟anno scolastico 2018/19, presso l‟Istituto Tecnico “G.B.Aleotti” sarà
attivato un nuovo corso PROFESSIONALE QUINQUENNALE in “GESTIONE DELLE ACQUE
e RISANAMENTO AMBIENTALE”.

Il Liceo Artistico “Dosso Dossi” rilascia il Diploma di Maturità Artistica e, dopo il primo
biennio comune, si articola nei quattro indirizzi: Arti Figurative, Architettura e Ambiente,
Design e Grafica.
L‟istituto nel 2016 è stato scelto dal MIUR per rappresentare i Licei Artistici dell‟Emilia Romagna
nel progetto nazionale EXPO e Territori.
Ampia è la collaborazione che la scuola intrattiene con le maggiori agenzie culturali del
territorio per la promozione e lo sviluppo delle tante iniziative di divulgazione artistica. La
donazione della sig.ra Marina Ferriani, vedova dell‟artista Bruno Vidoni, ex studente del Dosso
Dossi, consente di attribuire ogni anno ai due migliori studenti maturandi del Liceo, in
condizioni di bisogno, una borsa di studio di 1000 € ciascuna per il sostegno alla prosecuzione
degli studi.

L'I.I.S. “G.B. Aleotti” dal 2/09/2014 è fra gli istituti di istruzione superiore accreditati per i
TFA (Tirocini Formativi Attivi).

                       Un po’ di storia… dell’Aleotti
L‟Istituto Tecnico “Giovan Battista Aleotti” nasce come scuola autonoma negli anni Cinquanta del
Novecento, dopo essere stata una sezione dell‟Istituto Commerciale “Vincenzo Monti”. Negli anni
„70/‟80 vive il suo momento di massima espansione arrivando ad avere otto sezioni.

                                                5
Negli anni più recenti ha attuato diverse sperimentazioni curvate su Bio-Edilizia e Architettura
degli Interni.
Dall'anno scolastico 2010/2011, in sintonia con la Riforma Ministeriale, i corsi sono stati unificati
nell'unico indirizzo C.A.T. (Costruzioni-Ambiente-Territorio) e la preparazione degli studenti è
attenta ai nuovi bisogni dello sviluppo sostenibile approfondendo i temi della riqualificazione
energetica e delle modalità di intervento bio-compatibili, ponendo attenzione ai materiali
alternativi e alle caratteristiche ambientali, territoriali e storico-antropiche del Ferrarese.
Dall‟anno scolastico 2018/19, presso l‟Istituto Tecnico “G.B.Aleotti” verrà attivato un nuovo
corso QUADRIENNALE SPERIMENTALE ad indirizzo Costruzioni, Ambiente, Territorio
“CAT 4 YOU”.
Inoltre, sempre dall‟anno scolastico 2018/19, presso l‟Istituto Tecnico “G.B.Aleotti” sarà
attivato un nuovo corso PROFESSIONALE QUINQUENNALE in “GESTIONE DELLE ACQUE
e RISANAMENTO AMBIENTALE”.

Dal 1993 la scuola ha avuto la nuova sede in Via Camilla Ravera, 11.

                   Un po’ di storia… del Dosso Dossi
L‟Istituto d‟Arte “Dosso Dossi”, nasce come Accademia Ferrarese di Disegno nel 1736 per opera
della Congregazione dell‟Alma Università di Ferrara e mantiene questa fisionomia fino alla metà
del diciannovesimo secolo. Nel 1870 scompare il titolo di Accademia sostituito da “Scuola di
Belle Arti” e diventa comunale.
Tra la fine dell‟Ottocento e gli anni „30/‟40 del Novecento diventa tappa fondamentale della
formazione artistica di personaggi di fama nazionale e internazionale.
Nel 1959 l‟Istituto ottiene il riconoscimento legale dei corsi e dei titoli di studio dal Ministero
della Pubblica Istruzione, raggiungendo la parificazione con gli Istituti Statali d‟Arte e, a partire
dall‟anno scolastico 1971/‟72, diventa quinquennale, articolato in triennio e biennio.
Negli anni successivi va a esaurimento la scuola media annessa, così come il corso serale,
mentre l‟Istituto d‟Arte si caratterizza sempre più come Istituto di Istruzione Secondaria
Superiore, ottemperando alla normativa prevista per l‟Istruzione Artistica Statale.
Dal 2001 l‟Istituto d‟Arte ha iniziato il percorso di statalizzazione che si è concluso nel 2013.
Negli stessi anni si è avviato il progetto “Leonardo”, sperimentazione che ha anticipato
l‟attuale formazione liceale erogata dal Dosso.
Il Liceo Artistico si rivolge ad un bacino d‟utenza che investe non solo il territorio della provincia
di Ferrara ma anche quello di Bologna, Rovigo e Mantova.
La sede centrale è in Via Bersaglieri del Po, in un edificio che appartiene alla storia della città:
antica sede della “Ca‟ di Dio” San Cristoforo dei Bastardini, con il prospetto progettato da
Alberto Schiatti nel 1570. La succursale si trova in Via De' Romei, nell‟antico Palazzo Cavalieri,
di origine cinquecentesca e antica residenza appartenente all‟omonima famiglia ferrarese.

                  Principi Ispiratori del nostro PTOF
Il PTOF definisce l'impegno che la nostra scuola si assume nei confronti dello studente e della
sua famiglia, impegno che coinvolge l‟intera comunità scolastica e che viene realizzato su più
livelli da tutto il personale nelle classi, nei laboratori, in ogni altro luogo scolastico e sul
territorio, per conseguire la realizzazione di tutte le caratteristiche di attenzione alla didattica e
alla persona che vogliamo ci contraddistinguano. Questi i nostri principi ispiratori:

Attenzione alla didattica
   alle innovazioni: curando la realizzazione di laboratori sempre aggiornati, proponendo
    sperimentazioni curricolari che possano coinvolgere i ragazzi in percorsi di studio motivanti,
    attuando collaborazioni con altre agenzie formative territoriali

                                                  6
   ai contenuti: puntando ad un buon livello di conoscenze, abilità/capacità e competenze, in
    relazione con le istanze del mondo del lavoro e dell'università
   alle problematiche della dispersione scolastica: offrendo azioni di recupero
    differenziate nei tempi e nei modi per garantire ad ogni studente una reale possibilità di
    successo
   alla progettazione: con l‟impegno dei docenti al miglioramento continuo dell‟offerta
    formativa e del servizio, attraverso le attività di progettazione, attuazione, controllo,
    valutazione, riprogettazione e documentazione sulla base di parametri condivisi
    collegialmente
   alla cultura della valutazione: sia nella dimensione istituzionale sia come
    autovalutazione e dimensione formativa rivolta agli studenti
   alla collegialità: con l‟impegno di tutti i docenti a rispettare e assumere le decisioni prese
    a livello di Collegio Docenti, Dipartimenti Disciplinari, Consigli di Classe e Commissioni di
    Lavoro, nonché a condividere progetti e a elaborare azioni che consentano di impostare
    una forte identità comune, soprattutto in termini di accoglienza, continuità e
    orientamento.

Attenzione alla persona
   curando l’ambiente scolastico come luogo di apprendimento delle regole del vivere
    sociale e della legalità, sviluppando il rispetto delle persone e delle regole che governano la
    comunità, dove studenti, genitori e tutto il personale scolastico interagiscono per
    promuovere la crescita dei ragazzi e della loro personalità umana
   offrendo l’ambiente scolastico come risorsa allo sviluppo e valorizzazione degli interessi
    e delle attitudini di ciascuno studente anche attraverso la proposta di corsi pomeridiani di
    musica, incontri sportivi, realizzazione di spettacoli, attività di peer education ...
   proponendo agli studenti, nella loro delicata fase formativa, conferenze e percorsi di
    riflessione su se stessi, la propria salute e sicurezza, il proprio rapporto con gli altri e
    offrendo loro sportelli di ascolto con personale qualificato
   attuando azioni di accoglienza per gli studenti del primo anno tese a favorire l‟ingresso
    positivo nella nuova realtà scolastica, con il coinvolgimento di ragazzi più grandi della
    scuola motivati e appositamente formati
   assicurando l‟integrazione scolastica degli alunni Diversamente Abili, tenendo conto dei
    ragazzi con Bisogni Educativi Speciali e, più in generale, impegnandosi per il successo
    formativo di tutti i propri studenti
   valorizzando l’eccellenza anche con certificazioni esterne e tramite occasioni formative,
    quali l‟alternanza scuola-lavoro, nelle quali i ragazzi possano mettere in gioco le
    competenze acquisite: dal 2014 i nostri studenti più preparati seguono un percorso
    formativo sulla progettazione BIM e i migliori usufruiscono di una borsa di studio per
    frequentare uno stage estivo in studi professionali
   orientando gli studenti nel corso degli studi attraverso la conoscenza del sé, delle
    proprie attitudini e aspirazioni, creando relazioni positive con le opportunità – anche
    occupazionali – offerte dal territorio e dalla più ampia comunità locale e promuovendo
    azioni di placement scolastico.

Attenzione al territorio e agli stakeholders
   definendo il proprio progetto educativo cercando di interpretare ed interagire con i
    bisogni, i desideri, le aspettative degli studenti, delle famiglie e della committenza sociale
   creando relazioni positive e sinergiche – formalizzate attraverso accordi, protocolli e
    convenzioni - con gli Enti e le Istituzioni pubbliche locali, le associazioni, il
    volontariato, le realtà economiche e le forze sociali del nostro territorio - per
    condividere i bisogni formativi e attivare progetti e azioni coerenti per la loro concreta
    realizzazione
   valorizzando gli stakeholder in termini di rendicontazione sociale: la scuola fissa
    obiettivi condivisi, attiva procedure di controllo e di verifica attraverso il confronto con tutti
    gli attori del processo educativo: studenti, insegnanti, genitori e associazioni di genitori,
    partner territoriali della scuola.

                                                  7
Obiettivi educativi e culturali generali
                      dell' I.I.S. “G.B. Aleotti”
Il Liceo Artistico e l‟istituto Tecnico per Geometri, secondo quanto contenuto nel Decreto
relativo alle Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento dei percorsi
liceali e tecnici (26 maggio 2010), perseguono l‟obiettivo di offrire, potenziare e far crescere in
una dimensione culturalmente matura le conoscenze. Tale crescita si avvale necessariamente
della mediazione educativa e didattica dei docenti, impegnati a trasformare le conoscenze in
consapevolezza dell‟unità della cultura, in grado di aiutare i giovani nella costruzione di una
visione del mondo capace di coglierne la complessità, la stratificazione, la problematicità. Il
compito che la scuola si assume è principalmente quello di fornire allo studente gli strumenti
culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga,
con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai
fenomeni e ai problemi e acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al
proseguimento degli studi di ordine superiore, all‟inserimento nella vita sociale e nel mondo del
lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali.
La centralità dello studente quale soggetto attivo del processo di insegnamento/apprendimento
comporta la costruzione di un percorso formativo che garantisca lo sviluppo della persona
umana, che assicuri conoscenze e competenze solide e verificabili. Tale percorso non può certo
esaurirsi all‟interno del tradizionale lavoro scolastico, ma trova nell‟offerta di attività aggiuntive,
curricolari ed extracurricolari, opportunità di reale arricchimento.
In questo quadro, orientato al raggiungimento delle competenze richieste dal mondo del lavoro
e delle professioni, le discipline mantengono la loro specificità e sono volte a far acquisire agli
studenti i risultati di apprendimento indicati dal Regolamento; i docenti hanno scelto
metodologie didattiche coerenti con l‟impostazione culturale dell‟istruzione liceale e tecnica,
impegnandosi a realizzare il coinvolgimento e la motivazione all‟apprendimento degli studenti.
Sono previsti pertanto l‟utilizzo di metodi induttivi, di metodologie partecipative, una intensa e
diffusa didattica di laboratorio, estesa anche alle discipline dell‟area di istruzione generale con
l‟utilizzo, in particolare, delle tecnologie dell‟informazione e della comunicazione, di attività
progettuali e di alternanza scuola-lavoro, per sviluppare il rapporto col territorio e le sue risorse
formative in ambito aziendale e sociale, servendosi anche di numerose collaborazioni con Enti e
soggetti esterni alla scuola.
Questa scuola è così rivolta ad operare scelte orientate permanentemente al cambiamento e,
allo stesso tempo, a favorire attitudini all‟autoapprendimento, al lavoro di gruppo e alla
formazione continua. In particolare, l‟Istituto Tecnico CAT ha come “mission” quella di fornire
una preparazione culturale generale integrata in una formazione professionale continuamente
aggiornata, che consenta al futuro tecnico di inserirsi in modo significativo e immediato nel
mondo del lavoro e di perfezionare successivamente le proprie capacità e professionalità. Le
competenze in uscita riguarderanno pertanto l‟impiego di strumenti di rilievo, progettazione,
risparmio energetico, organizzazione e gestione di cantieri mobili nel rispetto delle normative
vigenti, gestione, manutenzione ed esercizio di organismi edilizi.
In sintesi, Liceo e Istituto Tecnico valorizzano la creatività, il metodo scientifico e il sapere
tecnologico, che abituano al pensiero libero e critico, all‟onestà intellettuale, al rigore, alla
collaborazione, in quanto valori fondamentali per la costruzione di una società aperta e
democratica. Valori che, insieme ai principi ispiratori della Costituzione, stanno alla base della
convivenza civile.

                                                  8
Organigramma
Ogni anno vengono nominate all‟interno dell‟istituzione scolastica persone che rivestono ruoli
strategici, per il corretto e ottimale funzionamento della scuola. Ad ognuno di loro vengono
affidati compiti particolari e funzioni specifiche:
     DIRIGENTE SCOLASTICO
      DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI (DSGA)
      COLLABORATORE DEL DIRIGENTE
      STAFF DI PRESIDENZA
      FUNZIONI STRUMENTALI
      REFERENTI
      COMMISSIONI
      COORDINATORI DI CLASSE
      COORDINATORI DI DIPARTIMENTO

                            Ruolo del Dirigente Scolastico
Dirigenza scolastica. Assicura il funzionamento generale dell‟unità scolastica, promuove e
sviluppa l‟autonomia sul piano gestionale e didattico, promuove l‟esercizio dei diritti
costituzionalmente tutelati, quali il diritto all‟apprendimento degli alunni, la libertà di
insegnamento dei docenti, la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie. Assicura la
gestione unitaria dell‟istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione
delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze
degli organi collegiali scolastici, ha autonomi poteri di direzione, coordinamento e
valorizzazione delle risorse umane. In particolare, organizza l‟attività scolastica secondo criteri
di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali.

                                      Ruolo del DSGA
Direzione amministrativa. Sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura
l‟organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei
risultati. Fatta salva l'autonomia operativa, rispetta le direttive del Dirigente Scolastico in
ordine ai criteri da seguire e agli obiettivi da realizzare. Organizza autonomamente l‟attività del
personale ATA nell‟ambito delle disposizioni del Dirigente Scolastico. Attribuisce al personale
ATA incarichi di natura organizzativa e le prestazioni di lavoro eccedenti l‟orario d‟obbligo,
quando necessario. Svolge attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti
amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni
mobili.

                      Ruolo del Collaboratore del Dirigente
Supporto al lavoro del Dirigente Scolastico e collaborazione con gli Uffici di Segreteria collabora
con il Dirigente Scolastico nella gestione dell‟Istituzione Scolastica e lo sostituisce nei casi di
sua assenza in tutte le funzioni direttive a piena tutela e con tutte le responsabilità di legge. È
componente dello staff dirigenziale.

                           Ruolo dello Staff di Presidenza
Lo staff di presidenza collabora con il D. S. per definire e rendere operative le strategie di
gestione dell‟Istituto, preparazione delle riunioni collegiali, verifica della realizzazione delle
attività programmate.

                          Ruolo delle Funzioni Strumentali
Gli incarichi di "Funzione strumentale" sono conferiti dal Dirigente Scolastico su delibera del
Collegio dei docenti. I docenti incaricati sono responsabili di uno specifico processo o di un
particolare settore che può essere organizzativo o didattico. In alcuni casi il docente con
incarico di Funzione strumentale al P.O.F. coordina una commissione relativamente all'ambito
per il quale è stato nominato. I docenti incaricati hanno l'obbligo di:
     coordinarsi con lo Staff di dirigenza
                                                9
   collaborare con le altre Funzioni strumentali nonché con le varie componenti dell'istitu-
       zione al fine di migliorare effettivamente la qualità del servizio scolastico
     svolgere il proprio incarico in orario extrascolastico o in ore libere da impegni di servizio
       non essendo prevista alcuna riduzione dell'orario per la funzione svolta.
A conclusione dell'anno scolastico, in sede di verifica delle attività del P.O.F., presenteranno al
Collegio dei docenti apposita relazione scritta sulle attività svolte e sui risultati ottenuti.

                                    Ruolo dei Referenti
Le funzioni del “referente” sono assegnate dal Collegio dei Docenti per ricoprire quei ruoli di
riferimento per specifiche esigenze della scuola. I destinatari dell‟incarico avendo acquisito una
formazione adeguata e specifica su particolari e specifiche tematiche, a seguito di corsi
formalizzati o in base a percorsi di formazione personali e/o alla propria pratica
esperienziale/didattica, diventano punto di riferimento all‟interno della scuola relativamente alla
propria funzione.

                                Ruolo delle Commissioni
Supporto e collaborazione alle Funzioni Strumentali e/o Referenti.

                Ruolo del Coordinatore del Consiglio di Classe
Nella nostra organizzazione didattica, il Coordinatore del Consiglio di Classe svolge un ruolo
delicato e strategico. Nominato dal Dirigente Scolastico:
 presiede il Consiglio di Classe su Delega del Dirigente Scolastico, coordinandone i lavori
     sulla base delle indicazioni generali contenute nel POF, delle indicazioni particolari
     impartite dal DS, delle richieste e proposte formulate da docenti e genitori di classe e dai
     referenti dei progetti, ne redige i verbali, presiede le assemblee dei genitori;
 coordina e promuove l‟organizzazione didattica e la valutazione con la predisposizione, per
     le classi quinte, della relazione del Consiglio di Classe;
 coordina e promuove le attività culturali in accordo con gli altri docenti, d‟intesa con i
     referenti di Istituto e sentita la componente genitori e studenti;
 chiede la convocazione di Consigli in via straordinaria e per particolari situazioni;
 segnala le note disciplinari e i fatti suscettibili di provvedimenti;
 raccoglie sistematicamente informazioni (andamento scolastico e disciplinare, problemi di
     relazione e/o socializzazione, assenze e ritardi) e ne cura la comunicazione;
 informa il DS, e i genitori, su assenze ripetute degli alunni; controlla che le assenze siano
     giustificate nei tempi e nei modi opportuni; propone la convocazione con lettera ufficiale
     dei genitori in occasione di fatti o comportamenti problematici anche su richiesta dei
     colleghi;
 prende gli opportuni contatti - in tutti i casi di disagio scolastico e socio-affettivo - con i
     colleghi della classe, il DS, i docenti referenti e i genitori al fine di individuare strategie e
     modalità di intervento e porre in atto iniziative volte, ove possibile, alla risoluzione dei
     problemi emersi;
 segue l‟evoluzione della crescita degli studenti con particolari e gravi difficoltà di
     apprendimento, formulando proposte di intervento;
 propone strategie atte a promuovere, nel gruppo di classe e nel gruppo dei docenti, spirito
     collaborativo e interesse per i progetti formativi della scuola;
 distribuisce e successivamente raccoglie eventuali comunicazioni scuola/famiglia;
 propone, promuove, raccoglie ed ordina – nelle Classi del Primo Biennio - il materiale
     relativo alle attività di progettazione degli assi culturali.

                                 Dipartimenti Disciplinari
Con l‟espressione “dipartimenti disciplinari” si intendono quegli organi collegiali, formati dai
docenti che appartengono alla stessa disciplina o area disciplinare, preposti per prendere
decisioni comuni su determinati aspetti importanti della didattica. Infatti, in sede di
dipartimento disciplinare, i docenti sono chiamati a concordare scelte comuni inerenti al valore
formativo e didattico-metodologico, a programmare le attività di formazione/aggiornamento in
                                                 10
servizio, a comunicare ai colleghi le iniziatiche che vengono proposte dagli enti esterni e
associazioni, a programmare le attività extracurricolari e le varie uscite didattiche.
Sempre durante le riunioni di dipartimento, i docenti discutono circa gli standard minimi di
apprendimento, declinati in termini di conoscenze, abilità e competenze, definiscono i contenuti
imprescindibili delle discipline, coerentemente con le Indicazioni Nazionali e individuano le linee
comuni dei piani di lavoro individuali. Da diversi anni, molte scuole affidano ai dipartimenti la
redazione di prove d‟ingresso comuni a tutte le classi, generalmente prime e terze, per valutare
i livelli degli studenti e attivare le strategie più idonee per l‟eventuale recupero e valutazione
degli obiettivi inerenti ai precedenti anni scolastici. Compito dei dipartimenti è anche la
progettazione degli interventi di recupero, all‟adozione dei libri di testo e all‟acquisto di
materiale utile per la didattica.
Le riunioni di Dipartimento sono convocate almeno in quattro momenti distinti dell‟anno
scolastico:
  prima dell‟inizio delle attività didattiche (settembre) per stabilire le linee generali della
  programmazione annuale alla quale dovranno riferirsi i singoli docenti nella stesura della
  propria programmazione individuale;
  all‟inizio dell‟anno scolastico (fine settembre) per concordare l‟organizzazione generale del
  Dipartimento (funzionamento dei laboratori e/o aule speciali, ruolo degli assistenti tecnici,
  acquisti vari, ecc…), proporre progetti da inserire nel P.O.F. da realizzare e/o sostenere e
  discutere circa gli esiti delle prove d‟ingresso;
  al termine del primo quadrimestre (inizio febbraio) per valutare e monitorare l‟andamento
  delle varie attività ed apportare eventuali elementi di correzione;
  prima della scelta dei libri di testo (aprile-maggio) per dare indicazioni sulle proposte degli
  stessi.
Ogni Dipartimento deve avere un responsabile o coordinatore, eletto dai componenti dello
stesso o nominato dal Dirigente Scolastico, un segretario verbalizzante, scelto tra i componenti
del Dipartimento e una sede in cui svolgere le sedute.
Si rammenta inoltre che compete al Dipartimento la revisione dei criteri e delle griglie di
valutazione distinte per biennio e triennio, la revisione dei criteri e delle griglie di valutazione
del comportamento, la definizione azioni di integrazione e definizione di massima delle
programmazioni per obiettivi minimi e/o differenziati per gli alunni disabili, la formulazione di
proposte di revisione del POF.

                      Ruolo del Coordinatore di Dipartimento
   Rappresenta il proprio Dipartimento;
   collabora con gli altri coordinatori di Dipartimento;
   d'intesa con il Dirigente scolastico, presiede le riunioni del Dipartimento programmate dal
    Piano annuale delle attività. Tutte le volte che lo ritenga necessario ed entro il monte ore
    annuo fissato dalle norme contrattuali vigenti convoca, di norma con un preavviso minimo
    di 5 giorni, ulteriori riunioni del Dipartimento, comunicandone data e orario alla dirigenza;
   programma le attività da svolgere nelle riunioni;
   raccoglie la documentazione prodotta dal Dipartimento mettendola a disposizione
    dell'istituzione scolastica;
   è punto di riferimento per i docenti del proprio Dipartimento come mediatore delle istanze
    di ciascun docente (relativamente alle competenze del Dipartimento), garante del
    funzionamento, della correttezza e della trasparenza del Dipartimento.

Per un elenco dettagliato dei docenti, personale ata, incarichi annuali si rimanda allo specifico
documento pubblicato annualmente sul sito della scuola.

                                        Organigramma
         si veda il POF 2017/18 Risorse umane e strutturali pubblicato sul sito web dell’Istituto
                                http://www.aleottidosso.gov.it/pof.html

                                                   11
Profilo del Diplomato del Tecnico per le Costruzioni,
       l’Ambiente e il Territorio (quinquennale)
L‟indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio” integra competenze nel campo dei materiali,
delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell‟impiego degli
strumenti per il rilievo, nell‟uso degli strumenti informatici per la rappresentazione grafica e per
il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici e nell‟utilizzo
ottimale delle risorse ambientali. Approfondisce competenze grafiche e progettuali in campo
edilizio, nell‟organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico.
Il nostro Diplomato:
    ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle
     industrie delle costruzioni, nell'impiego degli strumenti per il rilievo, nell'uso dei mezzi
     informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed
     economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell‟utilizzo ottimale delle
     risorse ambientali;
    possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell‟organizzazione del
     cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografia;
    ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio,
     nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali;
    ha competenze relative all‟amministrazione di immobili.

                           Cosa fare dopo il Diploma?
A.  Il conseguimento del Diploma di Tecnico in Costruzioni, Ambiente e Territorio (geometra)
    permette il proseguimento degli studi presso:
   i nuovi I.T.S. (Istituti Tecnici Superiori) di durata biennale. A Ferrara è presente l‟Istituto
    Tecnico Superiore “Energia Ambiente Territorio” che permette il conseguimento del diploma
    di “Tecnico Superiore per il risparmio energetico nell'edilizia sostenibile e per la
    qualificazione e riqualificazione del patrimonio edilizio”: opportunità che offre ai
    diplomati CAT di seguire un percorso di alta specializzazione tecnica, alternativa
    all‟università ma ad essa collegata, con il rilascio di un titolo equiparato ad una V Qualifica
    Europea che consente un qualificato ingresso nel mondo del lavoro (anche all‟estero), la
    possibilità di abilitarsi senza praticantato alla professione di Geometra e
    l‟opportunità di proseguire nel percorso universitario (Ingegneria e Architettura) con un
    interessante riconoscimento di crediti.
   qualsiasi facoltà universitaria; le discipline di studio del diplomato, risultano
    particolarmente congruenti con la frequenza dei seguenti corsi di laurea triennali e/o
    magistrali in:
    o Ingegneria
    o Architettura
    o Geologia
    o Scienze agrarie e forestali
    o Scienze e gestione del territorio

B. Il conseguimento del diploma permette inoltre di esercitare la libera professione di
   Geometra, a seguito di abilitazione professionale, previo un periodo di praticantato di 18
   mesi; tale abilitazione accerta le conoscenze e competenze acquisite in diversi settori
   economici e tecnologici del mercato del lavoro quali:
  Estimo e attività peritale
  Edilizia, urbanistica e ambiente
  Topografia, cartografia, geodesia e catasto
     L‟esercizio della professione di Geometra è possibile anche nei Paesi membri dell’Unione
     Europea (con titolo equipollente della nazione ospitante).

                                                12
C.     Le conoscenze acquisite dal diplomato permettono inoltre di poter lavorare presso Enti
         pubblici territoriali (comuni, province, regione, amministrazioni dello stato) Aziende
         pubbliche e private per l’erogazione dei servizi pubblici; Aziende private (imprese
         di costruzioni, studi di progettazione, agenzie immobiliari, industrie dei materiali).

            Quadro Orario Istituto Tecnico "G.B. Aleotti"
                       (CAT quinquennale)
                                                Classi e numero di ore settimanali per materia

         MATERIE D’INSEGNAMENTO                  1° biennio      2° biennio     5° anno   Tipo di
                                                                                          prova
                                                 1^      2^      3^      4^       5^

   MATERIE DI AREA GENERALE COMUNE AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE TECNOLOGICO

Lingua e letteratura italiana                     4       4       4       4        4       S O

Lingua straniera (inglese)                        3       3       3       3        3       S O

Storia                                            2       2       2       2        2         O

Matematica                                        4       4       3       3        3       S O

Diritto ed economia                               2       2                                  O

Geografia                                         1                                          O

Scienze integrate (scienze e biologia)            2       2                                  O

Scienze motorie e sportive (ed.fisica)            2       2       2       2        2         P

Religione cattolica o attività alternative        1       1       1       1        1

                Materie dell’indirizzo “COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO”

Scienze integrate: Fisica                         3       3                                O P

Scienze integrate: Chimica                        3       3                                  S

Tecnologie e tecniche di
                                                  3       3                                  S
rappresentazione grafica
Tecnologie Informatiche                           3                                          P
Scienze e Tecnologie applicate                            3                                O P
Complementi di Matematica                                         1       1
Gestione cantiere, Sicurezza                                      2       2        2         O

                    Articolazione “COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO”
Progettazione, costruzioni e impianti                             7       6        7       SOP
Geopedologia, Economia ed Estimo                                  3       4        4        SO
Topografia                                                        4       4        4        SO
TOTALE ORE SETTIMANALI                           33      32      32      32       32

                                                13
Profilo del Diplomato del Tecnico per le Costruzioni,
       l’Ambiente e il Territorio (quadriennale)
Il Ministero dell‟Istruzione, dell‟Università e della Ricerca promuove per l‟anno scolastico
2018/19 una sperimentazione nei Licei e Istituti Tecnici, consistente nell‟avvio in 100 Scuole
italiane di corsi di studio quadriennali. Questo in linea con gli orientamenti e le esigenze
sempre più sentite in ambito europeo.
L‟abbreviazione del percorso di studi che porta gli allievi al diploma a diciotto anni può essere
particolarmente significativo per l‟indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio.
Lo sbocco occupazionale dei nostri diplomati spesso prevede, per la sua polivalenza, ulteriori
passaggi formativi:
     - praticantato (della durata di 18 mesi)
     - frequenza di corsi I.T.S. (specializzazione in 2 anni)
     - iscrizione all‟Università in qualsiasi ambito (3 - 6 anni) e, in particolare,
        prosecuzione universitaria per acquisizione del titolo di Geometra laureato (3 anni).
Realizzare il percorso scolastico in quattro anni potrebbe dare agli allievi un vantaggio
significativo, soprattutto grazie all‟inserimento anticipato nel mercato del lavoro.
Il raggiungimento delle competenze specifiche del Tecnico delle Costruzioni, Ambiente e
Territorio viene ottenuto grazie ad una didattica innovativa e rimodulando le singole discipline
secondo una pianificazione quadriennale.
Nel corso di studio verranno messe in atto alcune fra le più recenti metodologie
d‟insegnamento, anche stravolgendo la classica visione dello spazio classe:
     - Didattica per competenze
     - Problem solving
     - Problem / Project Based Learning (PBL)
     - Debate
     - Flipped Classroom
     - Learning by doing (didattica laboratoriale)
     - Peer to peer education
     - Cooperative Learning
È importante precisare che l‟applicazione delle metodologie didattiche innovative non
sostituisce completamente la lezione frontale.
Pur con la riduzione a quattro anni, il corso C.A.T. permette una prosecuzione degli studi o con
la specializzazione fornita da un Istituto Tecnico Superiore (I.T.S.) o all‟Università.
La nostra scuola è, per l‟Emilia Romagna, l‟unica sede di un Istituto Tecnico Superiore
specializzato nell‟ambito edilizio e territoriale, naturale prosecuzione del corso C.A.T.

Possibilità occupazionali offerte dal diploma I.T.S.
- Responsabile di cantiere di opere nuove, di ristrutturazione, di recupero e di
  “efficientamento” energetico
- Assistente del Progettista, del Direttore dei Lavori e del Responsabile Unico del Procedimento
  di opere nuove, di ristrutturazione, di recupero e di “efficientamento” energetico
- Progettista e Direttore dei Lavori di opere nuove, di ristrutturazione, di recupero e di
  “efficientamento” energetico (dopo l’abilitazione professionale)
- Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (C.S.P.) e/o in fase di esecuzione
  (C.S.E)
- Certificatore energetico.

                                               14
Quadro Orario Istituto Tecnico "G.B. Aleotti"
            (CAT quadriennale “CAT 4 you”)
Per compensare, almeno parzialmente, la riduzione di una annualità, è prevista una
rimodulazione del calendario scolastico che prevede, rispetto all‟opzione quinquennale,
l‟aggiunta di tre settimane nei primi tre anni e solo di due nell‟ultimo, onde tener conto delle
esigenze dell‟Esame finale di Stato.
Per quanto attiene l‟orario settimanale, è prevista una rimodulazione a 34 ore rispetto alle 32
del corso quinquennale (o alle 33 del primo anno). Si ritiene che un impegno orario superiore
potrebbe avere ricadute negative nello studio domestico e nei necessari approfondimenti
individuali.
Il raggiungimento delle competenze specifiche del Tecnico delle Costruzioni, Ambiente e
Territorio viene ottenuto grazie ad una didattica innovativa e rimodulando le singole discipline
secondo la pianificazione quadriennale riportata nelle seguenti tabelle.

                 “C.A.T. 4 YOU”                        Classi e numero di ore settimanali
                                                                  per materia                Tot.
                                                         1° biennio         2° biennio      ore 4
Materie di insegnamento                                                                     anni
                                                        1^       2^       3^        4^
                                     Materie di AREA GENERALE
Lingua e letteratura italiana                           4         4        4         5      607
Lingua straniera (inglese)                              3         3        4         3      465
Storia, Cittadinanza e Costituzione                     3         2        2         2      322
Matematica                                              5         4        3         3      537
Diritto ed economia                                               1        2                108
Scienze integrate (scienze della terra,                 2         2                         144
biologia, geografia)
Scienze motorie e sportive                              2         3        2         2      322
Religione cattolica o attività alternative              1         1        1         1      143
                             Totale area generale       20       20        18       16      2648
              Materie dell’INDIRIZZO “COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO”
Scienze integrate: Fisica (con laboratorio)            5 (2)                                180
Scienze integrate: Chimica (con laboratorio)           5 (2)                                180
Tecnologie e tecniche di rappresentazione              2 (1)    3 (1)                       180
grafica (con laboratorio)
Tecnologie Informatiche (con laboratorio)              2 (2)                                 72
Scienze e Tecnologie applicate                                    2                          72
Complementi di Matematica                                         1        1                 72
Gestione cantiere, Sicurezza dell’ambiente di                              2         3      177
lavoro
Progettazione, costruzioni e impianti (con                      6 (5)    5 (4)     6 (6)    606
laboratorio)
Geopedologia, Economia ed Estimo (con                           2 (1)    3 (1)     4 (2)    320
laboratorio)
Topografia                                                               5 (3)     5 (3)    355
                         Totale area di indirizzo       14       14        16       18      2214
                      TOTALE ORE SETTIMANALI            34       34        34       34      4862
                                  Totale ore annuali   1224     1224      1224     1190     4862

                                                  15
Profilo del Nuovo Diploma Professionale in “Gestione
       delle Acque e Risanamento Ambientale”

                               Gli indirizzi professionali
I corsi dell‟Istruzione Professionale hanno l‟obiettivo di sviluppare competenze utili a ricoprire
ruoli tecnici operativi nei settori produttivi e dei servizi in accordo con le esigenze del territorio
e del mondo del lavoro.
Il sistema dell'istruzione professionale ha la finalità di formare la studentessa e lo studente ad
arti, mestieri e professioni strategici per l'economia del Paese per un saper fare di qualità
comunemente denominato «Made in Italy», nonché di garantire che le competenze acquisite
nei percorsi di istruzione professionale consentano una facile transizione nel mondo del lavoro e
delle professioni.
Il corso della durata di 5 anni è suddiviso in un PRIMO BIENNIO e un TRIENNIO (TERZO,
QUARTO E QUINTO ANNO).
Il percorso è caratterizzato da una base di cultura generale, comune a tutti gli indirizzi, e da
una parte di preparazione relativa alla professione.
Le materie di indirizzo sono presenti già dal biennio.
Per quanto riguarda il triennio, ogni anno scolastico (terzo, quarto, quinto) comprende 1056
ore, di cui 594 (297 in laboratorio, con compresenza) finalizzate alle insegnamenti di indirizzo
con lo scopo di permettere agli studenti di:
     ● consolidare i livelli di istruzione generale acquisiti nel biennio;
     ● acquisire e approfondire le competenze, le abilità e le conoscenze di indirizzo per un
        rapido accesso al lavoro;
     ● partecipare alle attività di alternanza scuola-lavoro;
     ● costruire il curriculum della studentessa e dello studente in coerenza con il Progetto
        formativo individuale;
     ● effettuare i passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e quelli di istruzione e
        formazione professionale e viceversa.

                     Rilevanza della gestione delle acque
La gestione delle acque è un impegno centrale per lo sviluppo del Paese. Il nostro territorio è
strettamente legato a questo Elemento. Il territorio ferrarese e le zone del Delta necessitano di
tecnici delle acque.
C‟è bisogno di nuovi modelli di governance del cambiamento climatico e di riduzione del
rischio di catastrofi.
È inoltre indispensabile lo studio dei corsi d‟acqua per sviluppare servizi.
Per un tecnico delle acque si crea una possibilità di lavoro data dall‟intersezione tra turismo
fluviale e quello terrestre.
Nel nostro territorio sono presenti diverse opere di bonifica che necessitano di interventi mirati
e professionisti competenti per:
   ● progettare e seguire le opere di bonifica;
   ● formare piani per difendere l‟ambiente così da avere un territorio sicuro, anche
       idraulicamente;
   ● contribuire allo sviluppo e alla conservazione delle nostre risorse territoriali.

Nell'I.I.S. ALEOTTI sono presenti le disponibilità professionali per preparare un tecnico delle
acque secondo il quadro di competenze richieste per il nuovo profilo.

                                  Sbocchi professionali
•   Addetto alla gestione di reti e impianti idrici, del monitoraggio e controllo delle risorse
    idriche e degli interventi per il riutilizzo delle acque reflue.
•   Esperto per la progettazione di sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente.
•   Progettista di sistemi di gestione ambientale e della sicurezza.
                                                  16
•    Esperto delle problematiche territoriali, per la prevenzione dei rischi idrogeologici,
         vulcanologici e sismici.
    •    Esperto in materia ambientale per la redazione delle valutazioni di impatto ambientale
         (V.i.A.) e della valutazione ambientale strategica (V.A.S.).
    •    Esperto nella progettazione integrata ambientale.
    •    Esperto per la gestione delle acque sotterranee e superficiali.
    •    Esperto in monitoraggio di inquinamento delle acque sotterranee e superficiali.
    •    Addetto al laboratorio per le analisi di acque e fanghi per la gestione del ciclo produttivo, e
         alla raccolta di campioni di refluo nei vari comparti dell‟impianto.
    •    Tecnico per aziende di fornitura acqua potabile.
    •    Tecnico nel settore dei servizi, delle utenze, delle MULTI UTILITY.
    •    Tecnico nei consorzi di bonifica e per i servizi legati alla protezione civile.
    •    Tecnico per gli uffici delle amministrazioni pubbliche con compiti di controllo e di prevenzione
         ambientale.

    Il diploma di istruzione secondaria di secondo grado dell‟indirizzo “Gestione delle acque e
    risanamento ambientale” permette inoltre l‟accesso a:
        • Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.)
        • Università (Ingegneria Ambientale, Ingegneria Idraulica, Ingegneria Fisica, Scienze
            Geologiche, Chimica, ecc..)

          Quadro Orario del Nuovo Corso Professionale in
         “Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale”
    In previsione di una sua attuazione e in attesa di indicazioni Ministeriali, per il Nuovo Corso
    Professionale in “Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale” viene ipotizzato il seguente
    quadro orario:
    QUADRO ORARIO SETTIMANALE: AREA GENERALE

        Asse culturale        Biennio      3°       4°       5°           Discipline di riferimento

   Asse dei linguaggi             7         6       6        6                 Italiano e Inglese

    Asse matematico               4         3       3        3                    Matematica

                                                                    Storia, Geografia, Diritto ed Economia
   Asse storico sociale           4         2       2        2
                                                                        nel biennio; Storia nel triennio

        Scienze motorie           2         2       2        2

Religione Cattolica o atti-
                                  1         1       1        1
     vità alternative

    QUADRO ORARIO SETTIMANALE: AREA DI INDIRIZZO

    Asse culturale            Biennio      3°       4°       5°           Discipline di riferimento

                                                                     Scienze integrate, TIC, le Discipline di
Asse scientifico tecnolo-
                                14                                 indirizzo, Laboratori professionali di indi-
  gico e professionale
                                                                      rizzo (ITP) fino a 6 ore a settimana.
                                                                   Area scientifica (Biologia, Chimica, ...) e
Asse scientifico tecnolo-
                                           18       18       18     tecnico professionale (Laboratori tecno-
  gico e professionale
                                                                       logici, Tecniche di produzione, ...)

                                                        17
Profilo del Diplomato al Liceo Artistico
Il profilo culturale, educativo e professionale del Liceo Artistico è rivolto alla conoscenza della
storia della produzione artistica e architettonica, dei codici dei linguaggi artistici e alla loro
applicazione.
Il percorso liceale è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica, favorisce
l‟acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei
linguaggi e delle tecniche relative; fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere
il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale, per coglierne appieno la presenza e il
valore nella società odierna; guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e
le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e
capacità progettuale nell‟ambito delle arti.
Ampio spazio viene dedicato alle problematiche relative alla tutela, conservazione e restauro
del patrimonio artistico ed architettonico.
L‟indirizzo Architettura e ambiente si caratterizza e si struttura nei seguenti aspetti
fondamentali:
    Tecniche, tecnologie, strumenti ei metodi della rappresentazione, della composizione e
     della percezione visiva;
   Fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio
    processo creativo.
   Produzione architettonica ed urbanistica del passato e della contemporaneità.
   Interazioni tra architettura e altre forme di linguaggio artistico.
   Relazioni tra linguaggio grafico, geometrico-proiettivo tradizionale e quello mediato dalla
    grafica digitale del disegno assistito.
L‟indirizzo Arti Figurative si caratterizza e si struttura nei seguenti aspetti fondamentali:
    Forma e composizione grafica, pittorica e/o scultorea: fondamenti storici e concettuali.
   Interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico, urbano e
    paesaggistico
   progetto e tecniche della figurazione bidimensionale e tridimensionale.
   Arte moderna e contemporanea.
L‟indirizzo Grafica si caratterizza e si struttura nei seguenti aspetti fondamentali
    Elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici.
   Radici storiche e linee di sviluppo della produzione grafica e pubblicitaria.
   Tecniche grafico-pittoriche e informatiche nei processi operativi.
   Procedure di approccio nel rapporto progetto – prodotto - contesto, nelle funzioni relative
    alla comunicazione visiva e editoriale.
L‟indirizzo Design si caratterizza e si struttura nei seguenti aspetti fondamentali
    Elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma.
   Rapporto progetto – funzionalità - contesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e
    produzione.
   Tecniche e tecnologie per la definizione del progetto grafico, del prototipo e del modello
    tridimensionale.

                        Che cosa fare dopo il Diploma?
Il Liceo Artistico propone una selezione ragionata di percorsi formativi, privilegiando tra i criteri
di valutazione l‟internazionalizzazione e l‟efficienza, le attività di ricerca, gli scambi con l‟estero
e la rete di relazioni con istituzioni pubbliche e private. La scuola offre strutture e spazi
educativi-professionali significativi.

                                                  18
Il conseguimento del Diploma rilasciato dal Liceo permette il proseguimento degli studi presso
qualsiasi facoltà universitaria. Le discipline di studio risultano particolarmente congruenti con la
frequenza degli ISIA e dei seguenti corsi di laurea triennale e/o magistrale:
   Architettura, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Design, Accademia di Belle Arti.
La frequenza dei corsi di studio in Architettura-Ambiente e Design risultano adeguati ai
seguenti studi superiori universitari e istituti tecnici superiori:
   Architettura ambientale, delle costruzioni, Architettura e produzione edilizia; Ingegneria:
    civile e ambientale, Ingegneria dei materiali e dell‟edilizia; Conservazione dei Beni Culturali
    ed Ambientali (Lettere e Filosofia); Accademia Belle Arti: Design, Scenografia, Restauro;
    Istituto Superiore Architettura; NABA: Nuova Accademia Bella Arti; DAMS: Discipline Arti
    Musica Spettacolo; IED: Istituto Europeo Design; IAAD: Istituto Arti Applicate e Design;
    Fabrica di Treviso; Domus Accademy; Design degli interni e del prodotto industriale;
    Facoltà di Urbanistica; Istituto centrale per il restauro e la Conservazione del Patrimonio
    artistico.

Il conseguimento del diploma di Maturità Artistica - Indirizzi Architettura-Ambiente e
Design permette inoltre di esercitare la libera professione di:
   Disegnatore per l‟artigianato e servizi all‟impresa; arredatore addetto allo show room;
    disegnatore industriale; disegnatore tecnico in studi di ingegneria, architettura, geometri e
    grafici; allestitore mostre e fiere; scenografo; tecnico presso uffici pubblicità e marketing
    di architettura; web designer; pubblicitario & marketing.

Il corso di studio in Grafica risulta adeguato ai seguenti studi superiori universitari e istituti
tecnici superiori:
   AFAM – Istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica; ISIA - Istituti Superiori
    per le Industrie d‟Arte; LABA - libera Accademia di belle arti di Brescia; NABA - Nuova
    Accademia di Belle Arti di Milano; Rome University of Fine Arts; FFITSTIC – Fondazione
    Istituto Tecnico Superiore per le Tecnologie dell‟informazione e della Comunicazione di
    Cesena.
Il conseguimento del diploma di Maturità Artistica - Indirizzo Grafico, permette di
esercitare la libera professione di:
   grafico “freelance”, fumettista, illustratore, “visual designer”,         fotografo   “freelance”,
    impaginatore grafico, decoratore, scenografo, artista, allestitore.

Il corso di studio in Arti figurative risulta adeguato ai seguenti studi superiori universitari e
istituti tecnici superiori:
   Accademia di Belle Arti: Pittura, Scultura, Restauro, Fotografia - Cinema e Televisione,
    Decorazione,      Fashion design,    Didattica e Comunicazione dell‟Arte,           Fumetto e
    Illustrazione. ISIA: visual designer, designer ceramico. Comics: disegnatore di fumetti,
    illustrazione. Conservazione Beni Culturali. Storia dell‟Arte, Critica dell'Arte. Scienze della
    Comunicazione. DAMS. Design e discipline della moda. IED: Istituto Europeo del Design.
    Scuola di alta formazione – Opificio delle Pietre Dure di Firenze. ITS per tecnico superiore
    per la progettazione di manufatti ceramici di Faenza.
Il conseguimento del diploma di Maturità Artistica - Indirizzo Arti Figurative permette
inoltre di poter esercitare la libera professione di Collaboratore in:
   Studi di visual design, allestimenti fieristici e vetrine, decoratori d‟interni, studi fotografici,
    studi di tatuatori; Laboratori Artigianali di Ceramica, Restauro, Restauro del legno e
    falegnameria, Moda, Tessuti, Calzature e Pelletteria, Artigianato artistico come
    Oggettistica, Bigiotteria e Maschere; Impiegati presso: Gallerie d'Arte, Piccola Editoria e
    Testate giornalistiche, come vignettisti e illustratori, disegnatore di fumetti, cake designer.

                                                  19
Puoi anche leggere
DIAPOSITIVE SUCCESSIVE ... Annulla