R.04 MODELLO GESTIONALE - per il coordinamento dello sviluppo e delle trasformazioni del parco, architettura

 
R.04 MODELLO GESTIONALE - per il coordinamento dello sviluppo e delle trasformazioni del parco, architettura
riqualificazione Parco Storico e
                                                              creazione Orto botanico
                                                                        Villa dell’Olmo

          MODELLO GESTIONALE
per il coordinamento dello sviluppo e delle trasformazioni del parco,
       di cui all'art. 2, del contratto n.rep. 3344 - 11 agosto 2016     R.04
                             dicembre 2016
R.04 MODELLO GESTIONALE - per il coordinamento dello sviluppo e delle trasformazioni del parco, architettura
RIQUALIFICAZIONE PARCO STORICO DI VILLA OLMO E CREAZIONE DI UN ORTO BOTANICO
NELL’AMBITO DEL PROGETTO “TRA VILLE E GIARDINI DEL LAGO DI COMO: NAVIGARE NELLA
                            CONOSCENZA” (CUP: J19J14005480007; CIG: 629899867AE)

                              MODELLO DI GESTIONE PER IL COORDINAMENTO DELLO
                                  SVILUPPO E DELLE TRASFORMAZIONI DEL PARCO
R.04 MODELLO GESTIONALE - per il coordinamento dello sviluppo e delle trasformazioni del parco, architettura
VILLA DELL’OLMO PARCO STORICO E ORTO BOTANICO
Modello gestionale per coordinamento sviluppo e trasformazioni del parco, di cui all’art.2 del contratto n.rep.3344 - 11 Agosto 2016

INDICE

PREMESSE                                                                                                                   4

PARTE PRIMA: IDENTITÀ

NUOVO PARCO E ORTO BOTANICO: OBIETTIVI E ATTIVITA’                                                                         5
NUOVO PARCO E ORTO BOTANICO: IMPOSTAZIONE PAESAGGISTICA, CONTENUTI CULTURALI E
SCIENTIFICI                                                                                                                6

PARTE SECONDA: ORGANIZZAZIONE

PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO                                                                                       20
NUCLEO DI LAVORO TECNICO-SCIENTIFICO                                                                                     22
INTEGRAZIONE CON ALTRI SOGGETTI                                                                                          23
IL PIANO DI GESTIONE                                                                                                     24
I PIANI DI MANUTENZIONE                                                                                                  25
CALENDARIO SCADENZE                                                                                                      26

PARTE TERZA: ATTIVITÀ E INIZIATIVE

PIANO DI RICERCA SCIENTIFICA E STORICA                                                                                   27
PIANO DI FORMAZIONE E COMUNICAZIONE                                                                                      27
PIANO DELL’ACCOGLIENZA TURISTICA E FRUITIVA                                                                              28
PIANO DEGLI EVENTI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI                                                                            28
PIANO DEL MARKETING                                                                                                      28

PARTE QUARTA: GESTIONE FINANZIARIA

FINANZIAMENTO DELL’ORTO BOTANICO E DELLE ATTIVITA’ AD ESSO CONNESSE                                                      29
PIANO ECONOMICO FINANZIARIO                                                                                              29
ANALISI DELL’ASSETTO ESISTENTE DEL PARCO                                                                                 30
FASI INIZIALI - BREVE TERMINE                                                                                            34
FASI SUCCESSIVE - LUNGO TEMINE                                                                                           37

APPENDICE: RIFERIMENTI

ORTI BOTANICI IN CENTRO-EUROPA                                                                                           40
ESEMPI DI PIANI DI GESTIONE, LINEE GUIDA E MODELLI                                                                       40
IDENTIFICAZIONE DEL SOGGETTO RESPONSABILE                                                                                41

                                                                 -3-
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PREMESSE

Il Contratto tra Comune di Como e Tecnica Verde prevede la definizione di un Modello di Gestione per il coordinamento
dello sviluppo delle trasformazioni del parco.

Gli indirizzi del Progetto Preliminare si fondano sui presupposti culturali, tecnici ed economici identificati nel Progetto
“TRA VILLE E GIARDINI DEL LAGO DI COMO: NAVIGARE NELLA CONOSCENZA”, Bando Emblematici Maggiori
Fondazione CARIPLO - 2013 ed in particolare, per quanto riguarda le ipotesi di gestione e di valutazione di
sostenibilità economica, nella Relazione Generale di cui si riportano di seguito alcuni estratti significativi.

Su queste basi, nel Progetto Definitivo è stata prevista l’istituzione di un apposito nucleo scientifico di esperti nella
disciplina e nella gestione di un orto botanico, indispensabile per la gestione dell’orto botanico che potrà dare seguito
agli indirizzi iniziali fissati con la presente fase di progettazione, consolidandoli con una adeguato programma di ricerca
finalizzato anche a costituire “credibilità scientifica” a livello di istituzioni del settore. Tale nucleo scientifico avrà in carico
anche l’espressione delle modalità di gestione e manutenzione negli anni futuri.

Il progetto del Parco e dell’Orto Botanico di Villa Olmo fa riferimento, fin dalle prime fasi di definizione, a tipologie e
modelli già realizzati. Nella definizione degli obbiettivi, della struttura organizzativa, degli aspetti economici, del modello
di gestione del Parco e dell’Orto Botanico di Villa Olmo, non si può esimersi dunque dal fare riferimento ad esempi
analoghi in Italia ed all’estero. Esempi di strutture e istituzioni, private o pubbliche, ben funzionanti ed aventi
caratteristiche analoghe per dimensioni, tipologia e specificità ambientali a quelle in oggetto.
Nelle pagine seguenti si farà quindi ampio riferimento a modelli gestionali già in uso in realtà analoghe.

                                                                 -4-
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PARTE PRIMA: IDENTITÀ

NUOVO PARCO E ORTO BOTANICO: OBIETTIVI E ATTIVITA’

Il complesso del Parco e dell’Orto Botanico di Villa Olmo (legato o meno alla gestione della Villa Olmo vera e propria di
cui potrà essere componente, ma con una chiara identità di contenuti e di organizzazione) va considerato come un
“istituto culturale” aperto al pubblico, senza scopo di lucro eccetto il proprio mantenimento, a carattere permanente e al
servizio della società che coltiva, mostra, ricerca, raccoglie, acquisisce, conserva e studia collezioni vegetali.
Nel dettaglio le attività e le funzioni che compie sono:

1.        provvedere all’acquisizione, studio, inventariazione, catalogazione, coltivazione e conservazione dei beni di
          interesse botanico di proprietà dell’Istituto o in esso contenuti;
2.        curare l’allestimento permanente o temporaneo dei beni di interesse scientifico e culturale finalizzato alla loro
          valorizzazione fruitiva, museale ed educativa, sviluppando ed integrando nel tempo l’impostazione paesaggistica
          nonché i contenuti culturali e scientifici del progetto originario come riassunti alle pagine successive;
3.        prestare assistenza ai fini dello studio, della conoscenza e della catalogazione, nonché dell’ordinamento delle
          collezioni, a studenti e ricercatori nello svolgimento delle ricerche condotte sulle raccolte dell’Istituto;
4.        partecipare a studi, pubblicazioni, missioni e progetti di ricerca o educativi promossi da enti pubblici, istituti
          universitari e museali o da soggetti privati;
5.        organizzare convegni, conferenze, dibattiti ed altre manifestazioni inerenti i campi disciplinari di competenza, in
          forma diretta o in collaborazione con enti, istituzioni e associazioni culturali;
6.        prestare consulenza scientifica ad enti ed istituzioni finalizzata alla conoscenza e alla conservazione del
          patrimonio biologico vegetale, nonché adottare progetti volti alla moltiplicazione e reintroduzione di specie a
          rischio di estinzione;
7.        adottare iniziative di carattere educativo, organizzando eventi di formazione, divulgazione e informazione
8.        curare la costituzione e l’aggiornamento di una biblioteca specialistica, con acquisti e scambi di pubblicazioni
          monografiche e periodiche inerenti i vari campi disciplinari;
9.        curare la realizzazione, diffusione e/o vendita di pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo finalizzate alla
          conoscenza degli Orti Botanici e delle loro raccolte, nonché all’incremento del flusso turistico scolastico e
          culturale;
10.       collaborare con gli Enti territoriali competenti per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali dei contesti
          territoriali di appartenenza dell’Orto Botanico, in particolare il Lago di Como, l’area insubrica e le Prealpi
          Lombarde;
11.       collaborare con altri servizi dell’amministrazione comunale nell’allestimento di grandi eventi culturali;
12.       promuovere attivamente la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, ricercando sinergie d’azione e la gestione
          associata di servizi, e aderire ad organismi nazionali e internazionali di coordinamento dell’azione degli Orti
          Botanici 1.

1   Cfr. Regolamento del Civico Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, 2004

                                                                      -5-
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NUOVO PARCO E ORTO BOTANICO: IMPOSTAZIONE PAESAGGISTICA, CONTENUTI
CULTURALI E SCIENTIFICI

ANALISI DELL’IMPIANTO COMPOSITIVO DELL’AREA E DEI SUOI CARATTERI PERCETTIVI;
CRITICITÀ E POTENZIALITÀ

Tabella n.1: Criticità e potenzialità

 fattori di criticità                         cause di criticità                          potenzialità e soluzioni di
                                                                                          progetto

 TUTTA L’AREA DEL PARCO

 inquinamento acustico                        via Borgovico, via per Cernobbio,           nuovo percorso perimetrale
                                              Lido spazi esterni, bar, musica             protetto dalla vegetazione e
                                              all’aperto                                  declassamento dei percorsi
                                                                                          contigui alla strada con
                                                                                          riferimento al progetto originale
                                                                                          del Sada

 zanzare                                      depositi d’acqua stagnante, in              trattamenti periodici disinfestanti,
                                              particolare il bacino per                   movimentazione dell’acqua
                                              l’irrigazione

 PARTERRE A LAGO

 inadeguatezza del parterre a                 falso storico in stile formale di           estensione delle parti a prato
 lago                                         recente realizzazione (1953) di             calpestabile in corrispondenza
                                              scarsa fruibilità con eccessiva             all’area della darsena,
                                              estensione delle parti in ghiaia            storicamente caratterizzata dal
                                                                                          prato, riqualificazione della
                                                                                          fontana

 degrado delle aree a contorno                tennis e ristorante hanno                   riqualificazione dell’area del
 degli edifici della villa                    generato spazi impropri ed                  ristorante e riapertura degli
                                              incontrollati a contorno delle ali          originali passaggi pedonali e
                                              della villa, bloccando la fluidità e        corridoi visivi
                                              la percorribilità degli spazi

 PARCO ALL’INGLESE

 grave perdita di identità della              perdita di forza degli elementi             ricostituzione dell’architettura
 spazialità architettonica del parco          costitutivi quali tempietto, grotta,        vegetale e delle vedute del Parco
 all’inglese                                  roggia (il parco non è una                  all’Inglese originario (vedi tabella
                                              semplice somma di begli                     n.3)
                                              esemplari arborei, ma un insieme
                                              di spazi)

 gravi manomissioni alla collina              appiattimento rilievo a seguito             ricostituzione delle superfici tra
 della grotta nel parco                       della copertura della roggia e              sommità della collina
                                              distruzione della scogliera                 ricostituzione di nuove
                                              sull’acqua                                  connessioni con l’acqua (ponte
                                                                                          della grotta)

                                                                 -6-
VILLA DELL’OLMO PARCO STORICO E ORTO BOTANICO
Modello gestionale per coordinamento sviluppo e trasformazioni del parco, di cui all’art.2 del contratto n.rep.3344 - 11 Agosto 2016

 fattori di criticità                         cause di criticità                          potenzialità e soluzioni di
                                                                                          progetto

 perdita della connessione diretta,           intasamento degli spazi                     nuovo disegno dei percorsi e
 visiva e funzionale tra parterre, e          circostanti il casino nord con              delle superfici verdi che
 settore nord del parco                       recinzioni, siepi e superfici a             valorizza lo spazio circostante il
                                              prato che costituiscono                     casino nord e antistante il
                                              inappropriate barriere di confine           ristorante con riapertura delle
                                                                                          connessioni funzionali e visive

 inadeguatezza dei percorsi del               eccessivo allargamento dei                  miglioramento complessivo dei
 parco                                        principali percorsi e forzata               tracciati, introduzione di nuovi
                                              geometrizzazione: alcuni rettilinei         percorsi relazionati all’assetto
                                              contrastano con le linee sinuose            storico del parco
                                              e naturali del parco

 degrado paesaggistico e                      declassamento e riduzione a                 riqualificazione dell’affaccio sulla
 funzionale del fronte roggia                 squallido “retro di servizio” del           roggia e della vista sulla facciata
 dell’ala nord della villa                    ristorante (confermato purtroppo            percepibile dal parco
 (ristorante)                                 nel progetto generale come
                                              luogo per apparecchiature
                                              tecnologiche)

 assenza di rapporto con l’acqua              la Roggia Valeria è solo un                 riqualificazione paesaggistica
 del parco all’inglese                        ostacolo nascosto dal verde ed              della Roggia Valeria; nuovo
                                              eccessivamente coperta, la vista            belvedere sul lago; apertura di
                                              del lago è prevalentemente                  viste privilegiate sul lago e sui
                                              preclusa                                    monti

 perdita di unità visiva dei gruppi           le alberature, anche se                     ricomposizione del piano
 arborei                                      morfologicamente e                          arbustivo ed erbaceo ad
                                              botanicamente rilevanti, risultano          integrazione delle grandi
                                              slegate da una funzione                     alberature in un disegno
                                              compositiva a causa della                   coerente con lo stile del parco
                                              disomogenenità dimensionale e               all’inglese
                                              della assenza del piano arbustivo
                                              ed erbaceo a loro complemento

 degrado e perdita di qualità degli           abbandono e incuria della grotta,           realizzazione corretta degli
 elementi architettonici e dei                interventi di consolidamento del            interventi previsti nel progetto e
 materiali con compromissione                 ponte sulla roggia                          programmazione di un
 della percezione del dettaglio               tipologicamente inappropriati,              progressivo piano di
                                              inadeguatezza delle                         manutenzione secondo standard
                                              pavimentazioni e mancata                    qualitativi appropriati al parco
                                              manutenzione, utilizzo di cordoli
                                              ed altri elementi sui percorsi di
                                              tipo stradale non consoni ad un
                                              parco storico

 inquinamento acustico e                      lungo i percorsi in fregio al               cortina arborea e arbustiva sul
 interferenza visiva                          perimetro esterno a causa della             lato esterno dei nuovi percorsi
                                              prossimità al traffico veicolare ed
                                              alla fascia stradale

 ESPANSIONE PARCO ALL’INGLESE TRA ROGGIA E STRADA PER CERNOBBIO

                                                                 -7-
VILLA DELL’OLMO PARCO STORICO E ORTO BOTANICO
Modello gestionale per coordinamento sviluppo e trasformazioni del parco, di cui all’art.2 del contratto n.rep.3344 - 11 Agosto 2016

 fattori di criticità                         cause di criticità                          potenzialità e soluzioni di
                                                                                          progetto

 interferenza visiva del nuovo                il ponte per la posizione elevata,          costruzione di una fascia arborea
 ponte del chilometro della                   a causa delle sue dimensioni e              e arbustiva sul lato del parco che
 conoscenza                                   della sua tipologia più relazionata         ingloba l’imbocco del ponte; sul
                                              all’ambiente della strada che al            lato agricolo inquadramento
                                              parco risulta morfologicamente              dell’altro imbocco con due
                                              invasivo nella spazialità del               esemplari di juglans regia
                                              parco romantico, sia nel settore
                                              della villa che in quello delle
                                              serre

 inquinamento acustico e                      lungo i percorsi in fregio al               cortina arborea sul lato esterno
 interferenza visiva                          perimetro esterno a causa della             dei nuovi percorsi
                                              prossimità al traffico veicolare ed
                                              alla fascia stradale

 AREA DELLE SERRE E DELLE VASCHE

 Isolamento funzionale e visivo               la strada statale costituisce una           apertura di connessioni visive col
                                              frattura insanabile tra le parti del        resto del parco; scelte funzionali
                                              parco, solo parzialmente                    adeguate alla condizione di
                                              compensata a livello funzionale             luogo “separato” con
                                              dal nuovo ponte                             accentuazione della componente
                                                                                          produttiva e di servizio
                                                                                          storicamente svolta da
                                                                                          quest’area

 volume dell’ex depuratore                    Il rettangolo sopraelevato dell’ex-         valorizzazione tecnico-
                                              depuratore, realizzato negli anni           funzionale, raccolta di piante
                                              ’70, è una intrusione che altera            acquatiche, spazio discreto per
                                              l’assetto funzionale ed                     didattica e ricreazione
                                              espressivo dell’area

IMPIANTO COMPOSITIVO DEL COMPENDIO, OBIETTIVI E CRITERI DI INTERVENTO
Nel progetto la riqualificazione complessiva del compendio, restituisce a ciascuna parte la riconoscibilità dei caratteri
strutturanti originari e introduce nuove forme e funzioni a integrazione e valorizzazione di quelle esistenti. Si tratta di
pulire gli spazi del parco da elementi estranei evidenziando e potenziando gli elementi costitutivi originari.
In sintesi si intendono perseguire i seguenti obbiettivi:

RICOMPOSIZIONE SPAZIALE DEL PARTERRE A LAGO
     • riproposizione del prato intorno alla darsena, restituendo leggibilità al disegno settecentesco ed evitando che
       galleggi in un “mare di ghiaia”
     • restituzione della spazialità eclettica originaria alla fontana dell’Olofredi eliminando le recinzioni ed il prato
       circostante ed aumentando lo spazio calpestabile davanti alla villa
     • riapertura delle connessioni visive e funzionali con il settore settentrionale del parco romantico sul lato del
       parterre tra casino nord e ala nord della villa (ristorante): è l’unico punto in cui dal parterre di fronte alla villa si ha

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VILLA DELL’OLMO PARCO STORICO E ORTO BOTANICO
Modello gestionale per coordinamento sviluppo e trasformazioni del parco, di cui all’art.2 del contratto n.rep.3344 - 11 Agosto 2016

       un rapporto diretto col parco a settentrione (a oriente il parco è invece percepibile attraverso gli archi delle ali
       laterali).

RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO ALL’INGLESE
• recupero del rapporto con l’acqua, oggi scomparso, nel giardino all’inglese; il progetto del paesaggista Luigi Sada
  (1829), prevedeva un ruscello proveniente da un laghetto/grotta ed altri giochi d’acqua, da ultima una fontana presso
  la facciata posteriore; la roggia stessa era elemento compositivo del parco; gli affacci sul lago erano possibili
  originariamente solo oltre le due ali della villa; oggi si recuperano parte del rapporto con la roggia, alcuni affacci sul
  lago dal settore settentrionale del parco, meandro fiorito
• nuovo percorso perimetrale protetto dalla vegetazione, per ridurre il disagio visivo della strada
• ricomposizione delle caratteristiche morfologiche, oggi perdute, dell’architettura del giardino all’inglese: quadri
  percettivi

ORTO BOTANICO BOTANICO SETTORE A: “GLI ELEMENTI DEL PARCO ROMANTICO”
• configurazione di due grandi radure, leggermente ombreggiate, contenenti le raccolte di arbusti ed erbacee che
  costituiscono gli elementi del parco romantico e paesaggistico lariano
• valorizzazione dei due unici affacci sul lago presenti nel parco storico della villa in forma di belvedere sul lago
• costruzione di un ulteriore belvedere sul rilievo del ponte a contemplazione della radura principale dedicata agli
  arbusti
• integrazione del nuovo ponte sulla strada nel sistema vegetale e riduzione del suo impatto visivo
• nuovo percorso perimetrale protetto dalla vegetazione, per ridurre il disagio visivo della strada
• costruzione di fasce con arbusti da fiore lungo la strada per Cernobbio, vetrina del parco finalizzata alla promozione
  dei contenuti del parco rinnovato, agli automobilisti di passaggio.

DEFINIZIONE DI UNA CHIAVE INTERPRETATIVA PER IL PAESAGGIO LARIANO
ORTO BOTANICO SETTORE B.: “DALL’AMBIENTE NATURALE AL PARCO”

• valorizzazione del carattere agricolo e boschivo dell’area Canossiane attraverso lo sviluppo del tema “Dalla natura,
  attraverso l’agricoltura, al parco: dialettica tra le tre anime del Lario, tra contrasti e assonanze”
• recupero dei muri in sasso per l’Orto Botanico Verticale”
• valorizzazione delle rocce affioranti per la raccolta di piante da roccia
• connessione dell’area serre con il parco della Villa del Grumello

ORTO BOTANICO SETTORE C.: “DALL’AMBIENTE RURALE AL PARCO”
I paesaggi agrari, come gli antichi insediamenti, sono il complemento dei giardini che ad essi sono legati per continuità o
per contrasto, in un costante confronto percettivo. In questo settore sono previste raccolte di fichi antichi, di ciliegi, di
olivi storici tipici del territorio lariano oltre ad altre piante da frutto poco diffuse e di particolare qualità estetiche e
botaniche.

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ORTO BOTANICO SETTORE D.: “LA COMPONENTE PRODUTTIVA E ALIMENTARE DEI
PARCHI LARIANI”

• riqualificazione area delle serre
• recupero e valorizzazione di serre e lettorini e della loro funzione originaria di parte produttiva del parco

ORTO BOTANICO BOTANICO SETTORE E.: “GLI ELEMENTI DEL PARCO ROMANTICO,
PIANTE ACQUATICHE”, AREA POLIFUNZIONALE PER LA DIDATTICA E LA RICREAZIONE

• mitigazione dell’impatto intrusivo dell’ex depuratore e costruzione di un’area di piante acquatiche in prossimità del
     gruppo di Taxodium disticum momumentali

IDENTIFICAZIONE DI AREE TECNICHE E DI SERVIZIO
Ai fini di una corretta gestione del compendio del parco ed annesso orto botanico sarà necessario
• riorganizzazione di un’area tecnica a servizio della manutenzione comprendente ricovero macchinari ed attrezzi,
     deposito concimi, emendanti, tutori, paleria, pacciamature ecc. con spazi da ottimizzare in base al tipo di gestione che
     verrà adottato
• attivazione di un’area dedicata al compostaggio

APPROCCIO ECOLOGICO
L’organizzazione delle nuove aree di parco e la riqualificazione/restauro di quelle esistenti e storiche sarà caratterizzata
da un nuovo modello di approccio e gestione che fa riferimento alla componente ecologica.
In particolare:
• gestione ecologica dei grandi alberi, in particolare all fine di evitare il calpestio dell’apparato radicale; per lo stesso
     motivo sarà da evitare l’installazione nel prato del cedro di ogni tipo di attrezzatura, quali plinti interrati o superfici in
     pietra per la configurazione del cosiddetto “teatro pulsante” che pur se apparentemente reversibili costituirebbero un
     grave danno per l’albero monumentale. Sarebbe opportuno creare delle aree di rispetto “naturali” alla base delle
     maggiori piante monumentali a tutela della salute degli esemplari stessi ed a tutela dell’utente del parco dalla
     eventuale caduta di branche2
• creazione di spazi per la fauna del parco, programmazione di periodi di sfalcio differenziato permettendo la
     costituzione di piccole praterie
• tra gli obbiettivi delle raccolte botaniche è stata individuata anche la conservazione di specie locali, finalizzata alla
     biodiversità ed alla prevenzione dall’estinzione (es. Osmunda regalis nella zona della grotta e Cheilantes persica nella
     zona dei muri a secco) oppure il Fico fetifero nella raccolta di frutta antica
• riduzione al minimo della incongruenza tra piante e terreni, con obbiettivo di interpretare al meglio pedologia,
     esposizione e microclima (a questo fine rododendri e acidofile sono stati circoscritti a poche aree specifiche, anche
     per razionalizzare le operazioni di emendamento dei terreni, da basici ad acidi, in vista dei necessari e impegnativi
     interventi di manutenzione e gestione futuri.

2   cfr. Parc de la Grange a Ginevra e nuove tendenze dei criteri di manutenzione nei grandi parchi storici europei

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CIRCOSCRIZIONE DI AMBITI RISERVATI O A PAGAMENTO
E’ possibile differenziare le modalità di accesso ad aree appositamente circoscritte superando il concetto di “chiusura”
derivante da recinzioni vistose, utilizzando invece soluzioni già efficacemente in uso in altri analoghi parchi. Sarà
possibile, in base a decisioni gestionali future non ancora espresse, utilizzare perimetrazioni basse, poco invasive e
facilmente allestibili, riducendo i varchi di passaggio ed installando sistemi di controllo elettronici che riducano le attività
possibili per chi non è accreditato (accesso alle serre, utilizzo di ausili informativi, utilizzo delle strutture di servizio).
In nessun modo l’aspetto gestionale del controllo dell’accesso ad aree riservato dovrà condizionare la morfologia del
parco che risulterà così percettivamente fluido e continuo nelle sue parti. Le divisioni sono state una delle cause di
maggior degrado e perdita di identità nel corso della gestione pubblica del compendio.

IL PARCO STORICO: RICOSTRUZIONE DEI QUADRI PERCETTIVI ORIGINARI
Il nucleo di parco storico che si distende sul leggero pendio alle spalle della villa, compreso tra l’area del tennis, l’ostello
e la roggia, è il risultato dell’intervento originale effettuato secondo le indicazioni del progetto Sada con successive
modifiche e integrazioni. Alcune delle modifiche hanno contribuito ad arricchire e completare il progetto originario di
parco paesaggistico all’inglese. Altre, realizzate in epoca più recente, hanno invece impoverito la qualità architettonico-
paesaggistica iniziale ed in alcuni casi ne hanno anche fatto perdere completamente il significato. Interventi di
manutenzione e provvedimenti di difesa e presunta riqualificazione hanno talvolta alterato con scarsa consapevolezza e
sensibilità, i “quadri percettivi originari”. Molti di essi sono l’applicazione di vere e proprie tipologie, conosciute e
divulgate nella cultura architettonico-paesaggistica del tempo3.
Obbiettivo primario del progetto in questa area è la ricostituzione dell’architettura vegetale e delle vedute del Parco
all’Inglese originario, basandosi sulla documentazione archivistica disponibile.

Tabella n.2. Ricostituzione dell’architettura vegetale e delle vedute del Parco all’Inglese originario: “Quadri percettivi”
    Quadro percettivo                  caratteri costitutivi               presente           interventi di progetto
                                                                           nel progetto
                                                                           Sada 1829

    Dosso del tempietto                rilievo con architettura                               integrazione della vegetazione
                                                                                              arbustiva ed erbacea

    Dosso meridionale                  rilievo con gruppi arborei                             integrazione della vegetazione
                                                                                              arbustiva ed erbacea

    Dosso settentrionale               rilievo con gruppi arborei                             integrazione della vegetazione
                                                                                              arbustiva ed erbacea

    Collina della grotta               rilievo boscato con versante                           integrazione della vegetazione
                                       roccioso scosceso                                      arbustiva ed erbacea
                                       strapiombante nella roggia
                                       (riempito in tempi recenti)

    Belvedere del lago                 area circolare coperta da                              pergola in ferro con lonicera,
                                       pergola cilindrica affacciata                          panche, cuscino perimetrale di
                                       sul lago                                               azalea indica

3   Ercole Silva, Dell’arte dei giardini inglesi, 1801,1813

                                                                  - 11 -
VILLA DELL’OLMO PARCO STORICO E ORTO BOTANICO
Modello gestionale per coordinamento sviluppo e trasformazioni del parco, di cui all’art.2 del contratto n.rep.3344 - 11 Agosto 2016

 Quadro percettivo                 caratteri costitutivi                   presente           interventi di progetto
                                                                           nel progetto
                                                                           Sada 1829

 Belvedere del ponte               piazzola di sosta affacciata                               apposito slargo lungo il
 pedonale                          sulle raccolte botaniche del                               percorso, panche, cuscino
                                   parco all’inglese                                          perimetrale di azalea indica

 Ponte della grotta                ponte sulla roggia a                                       nuovo sentiero pedonale di
                                   complemento della collina                                  collegamento tra le due radure
                                   della grotta

 Ponte della roccaglia             ponte sulla roggia lungo il                                nuova passerella pedonale in
                                   percorso perimetrale                                       ferro e legno; integrazione
                                                                                              della vegetazione arbustiva

 Quadro percettivo                 caratteri costitutivi                   presente           interventi di progetto
                                                                           nel progetto
                                                                           Sada 1829

 Affaccio sulla roggia             radura che scende                                          felci tappezzanti (Osmunda
 Valeria                           dolcemente verso l’acqua e si                              regalis) a rievocazione della
                                   affaccia sulla riva opposta                                riva e dell’acqua; arbusti di
                                   scoscesa e vegetata                                        Aucuba japonica crotonifolia
                                                                                              sulla riva opposta

 Affaccio sulle serre              corridoio visivo che connette                              integrazione della vegetazione
                                   le serre al parco in                                       arbustiva e arborea;
                                   corrispondenza del cancello                                evidenziazione del Libocedrus
                                   pedonale                                                   decurrens isolato

 Radura delle ortensie             radura nel settore di parco                                primo settore delle raccolte
                                   paesaggistico visconteo                                    botaniche dedicato ad arbusti
                                                                                              ed erbacee dei parchi
                                                                                              all’inglese e romantici lariani

 Corridoio degli agrifogli         percorso nel fitto della                                   integrazione della vegetazione
                                   vegetazione con prevalenza                                 arbustiva ed erbacea
                                   di ilex e taxus

 Prato dell’ippocastano            spazio aperto con importante
                                   esemplare arboreo isolato

 Prato del cedro                   spazio aperto con importante
                                   esemplare arboreo isolato

 Meandro fiorito                   striscia fiorita meandriforme                              area fiorita con erbacee
                                   con andamento discendente                                  annuali a fioritura prolungata,
                                   rispetto alla pendenza,                                    alternate a viole bianche nel
                                   progressivamente allargata                                 periodo invernale
                                   fino alla base del tempietto,
                                   rievocazione della fioriture e
                                   del corso d’acqua del progetto
                                   Sada

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 Quadro percettivo                  caratteri costitutivi                  presente           interventi di progetto
                                                                           nel progetto
                                                                           Sada 1829

 Affacci sulla villa                viste su svariate prospettive                             riqualificazione dei maggiori
                                    della villa, compreso il suo                              affacci e corridoi visivi con
                                    lato settentrionale, ricorrenti                           interventi sulla vegetazione
                                    lungo il percorso nel parco                               arbustiva ed erbacea

IL PARTERRE A LAGO:RIQUALIFICAZIONE DEGLI ELEMENTI STORICI E MIGLIORAMENTO
DELLA FRUIBILITÁ

Il parterre a lago, nelle sue forme attuali è un eclettico falso storico, in stile formale, di recente realizzazione (1953). Le
aiuole inerbite, popolate da tassi in forma, evocano una spazialità barocca francese che può essere stata l’aspirazione
dei vari proprietari della villa, ma che non è mai corrisposta alla realtà fino ai recenti anni cinquanta. La cancellata
monumentale che per un secolo e mezzo ha diviso il vero parterre dalla strada pubblica è stata a lungo un elemento
dell’identità del complesso residenziale, assieme al prato circostante la darsena monumentale, caratterizzato dall’olmo o
dal gruppo di olmi che ha dato il nome alla villa.
Da un punto di vista funzionale, inoltre, il parterre, pur se visitatissimo è di scarsa fruibilità conseguente alla eccessiva
estensione delle parti in ghiaia.
La fontana dell’Olofredi, tardo-ottocentesca in forme eclettiche baroccheggianti, realizzata dai Visconti, è una pregevole
aggiunta al parterre originario, chiuso dalla cancellata monumentale, ma soffocata da una aiuola perimetrata da una
siepe di bosso che ne mortifica la ricercata geometria e ne impedisce la fruizione ravvicinata (i bordi curvi erano stati
concepiti per essere accostati dal fruitore e così la superficie d’acqua in essi contenuta).
Infine, una grande potenzialità architettonico-paesaggistica è offerta dall’affaccio del parterre sull’estensione del parco
oltre la roggia, che confina con il Casino nord. Attualmente tale affaccio è negato da siepi e recinzioni di recente
realizzazione che impediscono la fluidità dello spazio aperto attorno al Casino, futuro Centro di Documentazione sui
parchi e sulle ville lariane.

Il progetto prevede:
     • riproposizione del prato intorno alla darsena, restituendo leggibilità al disegno settecentesco ed evitando che
       galleggi in un “mare di ghiaia”
     • restituzione    della spazialità eclettica originaria intorno alla fontana eliminando le recinzioni ed il prato
       circostante ed aumentando lo spazio calpestabile davanti alla villa
     • riapertura delle connessioni visive e funzionali con il settore settentrionale del parco romantico sul lato del
       parterre tra casino nord e ala nord della villa (ristorante): è l’unico punto in cui dal parterre di fronte alla villa si ha
       un rapporto diretto col parco a settentrione (a oriente il parco è invece percepibile attraverso gli archi delle ali
       laterali).

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LE RACCOLTE BOTANICHE: UNA CHIAVE INTERPRETATIVA DEL PAESAGGIO DELLE VILLE
LARIANE
Le raccolte botaniche permetteranno di far passare un messaggio culturale e promozionale fondamentale: la bellezza
lariana è nell’insieme paesaggistico, non nei singoli elementi isolati. L’unicità delle ville lariane non sta nel loro
contenuto intrinseco, ma nella posizione e nelle relazioni che instaurano con il paesaggio circostante di cui sono parte. Il
lago stesso non è uno specchio d’acqua indistinto, ma un contesto finito, caratterizzato da continue prossimità fisiche,
culturali, storiche. La vegetazione è il filo conduttore, l’elemento di connessione e di confronto.
Le raccolte botaniche saranno suddivise in quattro settori tematici (vedi tab.n 4) dedicati rispettivamente a: elementi del
parco paesaggistico romantico, vegetazione naturale origine della vegetazione dei parchi, vegetazione agricola che
diventa elemento elemento decorativo nei giardini, componente produttiva nel parco lariano.

SETTORE A.
Gli elementi del parco paesaggistico e romantico
Una appendice di questo settore sarà dedicata all’ambiente acquatico.

SETTORE B.
Dall’ambiente naturale al parco
I paesaggi naturali sono il complemento di molti parchi lariani che ad essi sono connessi, in continuità o in contrasto ed
in un costante confronto visivo.
A metà del XVIII secolo la flora degli ambienti naturali lariani era già ampiamente conosciuta e divulgata a livello
scientifico, patrimonio culturale di tutta l’aristocrazia che risiedeva in villa.
Il naturalista Vandelli aveva identificato la presenza di Rhododendron ferrugineum sulle pendici della Grigna e di
Rhododendron hirsutum sul San Primo4 . Per i proprietari delle ville, importare altre specie da paesi lontani
rappresentava un passo avanti nella conoscenza, il continuo arricchimento delle collezioni e sopratutto generava
stupore e ammirazione nei fruitori dei giardini in una inarrestabile progressione negli anni, di dimensioni, rarità di colori,
varietà di portamento.
Tabella n.3: Specie di Rododendri utilizzati:

    Specie                                                          anno di importazione

    Rhododendron ferrugineum                                        autoctono

    Rhododendron hirsutum                                           autoctono

    Rhododendron luteum                                             1793

    Rhosodendron catawbiense                                        1809

    Rhododendron arboreum                                           1810

4   Domenico Vandelli, Saggio di storia naturale del Lago dfi Como, 1763

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    Rhosodendron schlippenbachii                                      1893

    Rhododendron augustinii                                           1899

SETTORE C.
Dall’ambiente rurale al parco
I paesaggi agrari, come gli antichi insediamenti, sono il complemento dei giardini che ad essi sono legati per continuità o
per contrasto, in un costante confonto percettivo. In questo settore sono previste raccolte di fichi antichi, di ciliegi, di olivi
storici tipici del territorio lariano oltre ad altre piante da frutto poco diffuse e di particolare qualità estetiche e botaniche.

SETTORE D.
La componente produttiva e alimentare dei parchi lariani 5
Gallesio, il celebre naturalista e botanico toscano, nel suo viaggio sul Lago di Como del 1821 6 racconta: “Tutte le ville
del lago hanno i loro frutteti e di data antica, ma negletti. I più moderni hanno delle spalliere di frutti, per la massima
parte francesi ....” Altre testimonianze, anche iconografiche, ci documentano della presenza, nel contesto dei parchi delle
maggiori ville, di aree dedicate alla produzione di ortaggi, frutta e fiori da recidere per il decoro degli ambienti, a
complemento degli arredi e per l’allestimento di feste e ricevimenti.
Splendido complemento all’attività produttiva messa in mostra nei lettorini caldi è l’utilizzo delle serre per la vera ragione
per cui vennero costruite: la protezione di piante e frutta, agrumi, cacao, palme ecc. Questa destinazione d’uso dovrà
essere prevalente per una reale valorizzazione degli edifici e del parco. La vera conoscenza dei parchi e delle piante
avviene nel contatto diretto, riducendo al minimo le mediazioni strumentali. Documentazione, ricerca, didattica,
promozione attraverso eventi culturali, avvengono spesso, nelle grandi istituzioni botaniche europee, all’interno delle
serre o degli spazi vegetati.

SETTORE E.
Gli elementi del parco paesaggistico e romantico: piante acquatiche
Tipico elemento dei parchi romantici è l’acqua, presente all’interno del parco anche nelle ville affacciate sul lago. Nelle
raccolte botaniche sarà presente un settore dedicato alla vegetazione acquatica quale elemento costitutivo dei giardini
lariani.

5 Nelle ville lariane, come in quelle europee, era organizzata la produzione orticola e floricola di primizie non disponibili sui mercati
locali. Cfr.Frédéric Richaud, Il signor giardiniere, 2007. Testo dedicato a Jean-Baptiste de La Quintinie,
nominato, da Luigi XIV, "Intendente alle cure dei frutteti e degli orti di Versailles" nel Potager du Roi.
6   Giorgio Gallesio, I giornali dei viaggi, 1789-1837

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                                                                                                                               autunno

                                                                                                                                         inverno
                                                                                                                      estate
Tabella n.6: espressività e attrattività della vegetazione proposta, nel corso dell’anno

 area di visita                      tipologia vegetazione                fattori espressivi e di
                                                                          attrattività percettiva

 parterre a lago                     prato calpestabile a lago            superficie verde

                                     superfici a prato aiuole             superficie verde

                                     superfici fiorite                    alternanza di annuali

                                     topiaria                             architetture vegetali
                                                                          plasticamente evidenti

 parco all’inglese settore           grandi alberi isolati                architetture vegetali
 storico                                                                  plasticamente evidenti

 corridoio negli ilex                prevalenza di sempreverdi,           luci e ombre marcate,
                                                                          senso di chiusura e
                                                                          protezione

 meandro fiorito                     superfici fiorite                    alternanza di annuali

 collina della grotta                superfici a felci

 radure sulla roggia                 superfici a felci

                                     rive arbustate, sempreverdi

                                     prato calpestabile                   superficie verde

 belvedere sul lago                  cuscino di Azalea indica             struttura architettonica a
                                                                          conoide, fioriture

 belvedere sulla raccolta di         cuscino di Azalea indica             struttura architettonica a
 arbusti ed erbacee del parco                                             conoide, fioriture
 romantico

 radura delle ortensie

 lettorini area serre                verdure invernali e primizie         impianto dell’orto

                                     superfici fiorite                    fiori da recidere

 area bambù                          campionature di bambusae             fustaie colorate

 area piante acquatiche              idrofite erbacee

                                     elofite erbacee

                                     igrofite arbustive ed arboree

 ciglionamenti Canossiane            alberi fruttiferi                    impianto, fiori, frutti

                                                                 - 16 -
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Modello gestionale per coordinamento sviluppo e trasformazioni del parco, di cui all’art.2 del contratto n.rep.3344 - 11 Agosto 2016

 area di visita                      tipologia vegetazione               fattori espressivi e di
                                                                         attrattività percettiva

 pergole Canossiane                  rampicanti sempreverdi              volume verde/fiorito aereo

                                     rampicanti decidui                  volume verde/fiorito aereo
                                                                         e struttura “calligrafica”
                                                                         invernale

 bosco Canossiane                                                        architetture vegetali
                                                                         plasticamente evidenti

 giardino verticale sui muri in      erbacee perenni persistenti/        superficie lapidea
 pietra, giardino delle rocce        succulente                          combinata con piante
 affioranti

                                     erbacee perenni non                 superficie lapidea
                                     persistenti                         combinata con piante

Si può affermare che la flessione di visitatori nel periodo invernale è dovuta prevalentemente alla “brutta stagione”,
conseguenza di condizioni climatiche sfavorevoli (giornate corte, maltempo, umidità e freddo) più che alla assenza di
fioriture nei parchi.
La tipologia prevalente dei parchi lariani, consolidatasi con le forme attuali nel XIX secolo, è ampiamente caratterizzata
da piante sempreverdi e da alberature dalla forte caratterizzazione architettonica nell’impalcatura dei rami, tali da essere
espressive e attraenti in tutte le stagioni. Ovviamente le fioriture primaverili ed estive forniscono un forte elemento di
attrattiva supplementare per la ricchezza dei colori combinata col favorevole periodo dell’anno.

SOSTENIBILITÀ DELLE SCELTE VEGETAZIONALI E CRITERI DI GESTIONE E SVILUPPO
DELLE RACCOLTE BOTANICHE

Verrà ridotta al minimo la incongruenza tra piante e terreni, con l’obbiettivo di interpretare al meglio pedologia,
esposizione e microclima (a questo fine rododendri e acidofile sono stati circoscritti a poche aree specifiche, anche per
razionalizzare le operazioni di emendamento dei terreni, da basici ad acidi, in vista dei necessari e impegnativi interventi
di manutenzione e gestione futuri).
L’orto botanico, in linea con i criteri di gestione largamente utilizzati nelle maggiori istituzioni scientifiche nazionali ed
estere, sarà una realtà in costante divenire, risultato di progressivi approfondimenti, contatti e scambi con altre istituzioni
nell’ambito di un razionale programma scientifico. Le piante fornite e messe a dimora nell’ambito dell’anno di cantiere
previsto dall’amministrazione non possono che essere il nucleo di partenza di una una raccolta che potrà svilupparsi
nell’arco di decenni.
E’ dunque di fondamentale importanza il progetto di una struttura spaziale in grado di espandersi ed eventualmente
trasformarsi nel tempo, specie nell’area “delle Canossiane”.

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A questo fine sono stati previsti spazi vuoti, di espansione, che potranno temporaneamente essere occupati da superfici
vegetate successivamente sostituibili.

VALORE SCIENTIFICO E BOTANICO DELLE COLLEZIONI PROPOSTE
Il valore scientifico della collezione botanica di Villa Olmo non risiede nella rarità delle singole specie in termini assoluti,
ma nella combinazione e nel significato della raccolta nonché nella qualità degli esemplari forniti e messi a dimora.

Le piante proposte nel progetto e quelle che implementeranno le raccolte negli sviluppi futuri avranno come riferimento il
tema dei viaggi7 e del collezionismo botanico sul Lario e nelle ville lombarde. La cronologia delle novità sul Lario sarà
indicata negli apparati didattico informativi; la datazione dell’introduzione sul Lario o in Italia o in Europa sarà
riportata sui cartellini.

ELEMENTI ARCHITETTONICI, DI ARREDO E IMPIANTISTICI
spazi polifunzionali per le attività didattico-ricreative presso la raccolta di piante idrofite-elofite-igrofite (“piazza
dell’orto botanico”)

I nuovi spazi polifunzionali saranno realizzati sulle solette dell’ex depuratore, in continuità con le superfici retrostanti,
attualmente vegetate, con le quali formeranno una continuità spaziale ininterrotta. Le superfici calpestabili saranno in
calcestre, esteso anche alle superfici in cemento del depuratore, alternate a grigliati in legno utilizzati a copertura delle
vasche dismesse, sostenuti da telai in acciaio.
La bellezza, la qualità architettonica, l’intensità espressiva delle serre viscontee, caratterizzano l’intera area del settore
settentrionale del parco, ancor più a seguito della separazione causata dalla strada per Cernobbio. Il rettangolo
sopraelevato dell’ex-depuratore, realizzato negli anni ’70, è una intrusione che altera l’assetto funzionale ed espressivo
dell’area. I nuovi spazi per le attività didattico-ricreative, previsti sulla soletta di copertura, risulteranno leggeri e
morfologicamente mimetizzati, per non sottrarre evidenza alle vicine serre ed al loro compendio vegetale. Il progetto
prevede la realizzazione di uno spazio che pur mantenendo le stesse caratteristiche funzionali richieste nel
progetto preliminare, interpreti i caratteri del parco e della collezione di piante d’acqua (igrofite, idrofite ed elofite).
Non è prevista la realizzazione di nuovi manufatti architettonici dato che quelli esistenti bastano a caratterizzare
intensamente l’impianto tipologico-paesaggistico dell’area; l’architettura del nuovo spazio sarà prevalentemente
realizzata con la vegetazione.
Il volume tecnico adiacente alle vasche sarà utilizzato per le nuove apparecchiature e pompe connesse con il
funzionamento dell’impianto di irrigazione. Solo un vano, ricavato sul lato nord dell’edificio, sarà utilizzato come
contenitore per armadi frigorifero e deposito per materiali da utilizzare a servizio del chiosco. E’ auspicabile la
realizzazione di un punto di ristoro/bar, con i necessari servizi igienici, nell’ambito delle vicine serre.
Gli elementi di arredo in tutto il parco (panche e cestini) saranno in metallo verniciato e permetteranno composizioni
geometriche in punti significativi; saranno distribuiti in punti significativi del percorso con l’accortezza di non interferire
con le visuali sui gruppi di vegetazione e sulla statuaria.

materiali e soluzioni tecnologiche a basso impatto

7   Ray Desmond, Sir Joseph Dalton Hooker: traveller and plant collector, 1999

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La tipologia del parco consente l’uso di materiali e soluzioni di finitura facilmente reversibili e ambientalmente sostenibili.
In particolare è previsto l’uso dei seguenti materiali:
• restauro, recupero e riutilizzo di tutti i materiali oggetto di rimozione o di ristrutturazione: le massicciate cementizie dei
  percorsi, ove rimosse saranno frantumate in loco e utilizzate come massicciata per i nuovi percorsi
• ghiaietto sui nuovi percorsi e sulle ampie superfici del retro-villa
• pacciamatura in corteccia per i sentieri pedonali di piccole dimensioni e per quelli di servizio
• legno a doghe per la copertura delle vasche e la costruzione delle nuove passerelle
• nessuna nuova costruzione edilizia, ma completo riuso delle strutture esistenti
• adozione del criterio della valorizzazione attraverso la pulizia e la rimozione piuttosto che dell’aggiunta di elementi
  (analogamente a quanto già adottato nella vicina Villa del Grumello)
• approccio “ecologico” nella gestione del verde (vedi descrizione dettagliata)

impianti tecnologici e valorizzazione del verde e dell’architettura

L’impianto di illuminazione, oltre a garantire una luminosità diffusa e discreta a livello di pavimentazione dei percorsi,
permetterà l’illuminazione scenografica dei gruppi arborei e degli elementi architettonici più significativi, nel rispetto
della normativa vigente in materia di inquinamento luminoso.
L’illuminazione potrà essere utilizzata per eventi serali, facendo da filo conduttore per comunicazioni didattiche relative al
parco, alla vegetazione, alla storia, con la possibilità di organizzare serate a tema (la notte delle stelle cadenti, della luna
piena, la notte innevata, la notte delle fragranze ecc.). L’impianto è progettato per garantire questa possibilità, lasciando
massima libertà alla programmazione a chi gestirà il parco. L’acqua delle vasche delle piante acquatiche sarà
illuminabile durante le aperture serali del parco o in occasione di eventi.
Nell’area didattico-ricreativa inserita nell’ambito della raccolta di piante acquatiche sarà possibile dare ristoro nei periodi
estivi di massimo caldo e incrementare la componente ludica tramite un impianto di nebulizzazione dell’acqua
(condizionamento evaporativo).
E’ prevista la predisposizione impiantistica per l’installazione di una pompa di calore ad immersione nella vasca per la
produzione di energia da utilizzare in un futuro punto di ristoro da realizzare nelle serre.

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PARTE SECONDA: ORGANIZZAZIONE

PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO

L’Istituto del Parco e dell’Orto Botanico di Villa Olmo dovrà essere dotato delle seguenti
figure professionali, competenze, nuclei decisionali:

                   posizione                                 competenze                                       compiti

 Direttore e Responsabile Scientifico         competenze in materia di parchi e            direzione generale, coordinamento
                                              giardini storici nonché di botanica          Nucleo Tecnico Scientifico, recepimento
                                                                                           linee strategiche “cabina di regia politica”
 Coordinatore operativo                       gestione personale                           programmazione e organizzazione
                                                                                           attività
 Segreteria organizzativa                     amministrative e p.r.                        coordinamento contatti e relazioni,
                                                                                           comunicazione
 Nucleo Tecnico Scientifico                   esperto in patrimonio artistico e storico;   definizione delle linee evolutive del
                                              esperto in progettazione del paesaggio       nucleo originario dell’orto botanico
                                              culturale; esperto in botanica applicata;    realizzato col progetto iniziale,
                                              esperto in orto-floro-vivaismo; esperto in   definizione dei futuri lotti di intervento,
                                              comunicazione                                ideazione e programmazione delle
                                                                                           attività culturali e didattiche
 Team di giardinieri                          formazione specifica                         manutenzione ordinaria e gestione
                                                                                           vegetazione
 Team di guide volontarie per aiuto           volontariato associazioni verde e            guide alla visita, assistenza eventi, aiuto
 gestionale                                   giardinaggio, studenti settore verde         gestionale
 Tavolo di coordinamento permanente tra       Cultura, Parchi e Giardini, Servizi          attività di manutenzione, controllo e
 i diversi settori del Comune di Como         scolastici, Reti                             assistenza tecnica, formazione
 Cabina di regia                              attori del parternariato                     verifica obiettivi e strategie

Nel Progetto “TRA VILLE E GIARDINI DEL LAGO DI COMO: NAVIGARE NELLA CONOSCENZA”, Bando Emblematici
Maggiori Fondazione CARIPLO - 2013, Relazione Generale, è stato inoltre definito che:

“Rispetto all’attuale modello di gestione del parco l’intervento di realizzazione dell’Orto Botanico comporta da una
lato il coinvolgimento di adeguate figure professionali, sia per la copertura dei ruoli di direttore e di responsabile
scientifico (un botanico) sia per la programmazione e l’organizzazione delle attività (coordinatore operativo), e
dall’altro l’esclusione di questo ambito dal contratto di gestione globale del verde urbano e con il potenziamento di
un team di giardinieri appositamente dedicato partendo dall’attuale struttura di giardineria comunale, oggi
composta da due dipendenti, con l’aggiunta di un ulteriore operatore qualificato necessario a garantire lo
svolgimento delle diverse operazioni manutentive di cura del patrimonio botanico del parco e delle serre.

(....) si prevede in primo luogo la costituzione di un tavolo di coordinamento permanente fra i diversi settori del
Comune di Como allo scopo di migliorare l’efficacia gestionale, di programmare le attività manutentive all’interno di
una strategia di conservazione programmata, monitorare le diverse necessità e costituire una conoscenza
condivisa.
Parallelamente è prevista la formazione di un comitato tecnico scientifico al quale spetta il compito di coadiuvare il
direttore e i responsabili scientifici nella ideazione e programmazione delle attività culturali e di educazione

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ambientale. All’interno del comitato vi saranno esperti di vari ambiti disciplinari (storici dell’arte, paesaggisti,
botanici, …) in grado di fornire validi contributi sugli aspetti culturali e botanici.
A livello superiore si intende costituire una cabina di regia che possa essere il cuore strategico e operativo
definendo gli obiettivi e le strategie, stimolando la predisposizione di idee progettuali, e dando maggiore forza alla
programmazione delle attività. In questa cabina di regia si intendono coinvolgere in fase iniziale i principali attori di
questo partenariato, Comune di Como, Provincia di Como, Camera di Commercio, ma in seguito potranno essere
coinvolti anche altri soggetti interessati a condividere le linee strategiche e a supportare lo sviluppo del progetto.
La parte operativa sarà affidata ad un direttore che avrà il compito di interfacciarsi con la cabina di regia, con il
comitato scientifico e con il tavolo di coordinamento permanente. A lui sarà affidato lo sviluppo della
programmazione delle attività definita attraverso le indicazioni della cabina di regia e del comitato tecnico
scientifico. (....) Al suo fianco vi sarà (...) una segreteria organizzativa.
Questo primo modello organizzativo, che essenzialmente prevede una sostanziale integrazione delle strategie,
delle politiche e delle attività, attraverso il ruolo svolto dai diversi enti all’interno di una cabina di regia comune, ma
non una completa integrazione gestionale, potrà evolvere in seguito con la costituzione di un nuovo soggetto
giuridico che potrà essere individuato tra le diverse forme (fondazione, consorzio, associazione) in funzione della
mission e delle attività da svolgere. In tale scenario ovviamente sarà possibile valutare anche un quadro differente
per i costi di gestione sulla base della ridefinizione della struttura organizzativa e delle possibili economie di scala
con l’obiettivo di continuare a garantire la sostenibilità del progetto.”

                                                                - 21 -
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NUCLEO DI LAVORO TECNICO-SCIENTIFICO

Costituisce il cuore dell’organizzazione del Parco e dell’Orto Botanico di Villa Olmo, ne conosce la genesi storica,
l’evoluzione contemporanea attraverso il progetto realizzato e ne determina lo sviluppo futuro.

Componenti del nucleo, di comprovata competenza disciplinare, saranno:

•     Esperto in patrimonio artistico-storico locale e nazionale; (storico)
•     Esperto in progettazione del paesaggio culturale con profonda conoscenza del Progetto realizzato, competenze in
      parchi, giardini, paesaggi agro-silvo-pastorali storici regionali e nazionali, spazi pubblici con componenti educative,
      didattiche, museografiche; (architetto paesaggista)
•     Esperto in botanica applicata, fito-patologia, gestione tecnica di parchi e giardini; (botanico/agronomo)
•     Esperto in orto-floro-vivaismo, specie rare sia produttive che decorative, conoscenza del mercato botanico e delle
      reti di scambio del collezionismo e degli orti botanici (botanico/agronomo/vivaista)
•     Esperto in promozione e comunicazione scientifica (conoscenza lingue straniere, gestione media, formazione
      storico-umanistica o scientifica)
•     Direttore e Responsabile Scientifico del Parco e dell’Orto Botanico (competenze in botanica, parchi e giardini storici,
      educazione ambientale e didattica, gestione, marketing)

Il Nucleo Tecnico-Scientifico ha come compiti la definizione delle linee evolutive dell’Orto Botanico, la definizione dei
futuri lotti di intervento, l’ideazione e la programmazione delle attività culturali, didattiche, promozionali, la definizione dei
contenuti scientifici da veicolare attraverso il sito internet ed il centro di documentazione (info-point).
Tra i primi compiti del Nucleo sarà la definizione del Piano di Gestione dettagliato in obbiettivi annuali e pluriennali e del
Regolamento del Parco e dell’Orto Botanico.

I componenti del Nucleo Tecnico-Scientifico potranno rappresentare altri soggetti, quali a solo titolo esemplificativo la
Fondazione Minoprio o la Società Ortofloricola Comense8.

Il Nucleo Tecnico-Scientifico dovrà obbligatoriamente essere costituito entro e non oltre l’anno di esecuzione dei lavori in
modo da essere efficiente già nel corso del successivo anno di manutenzione, previsto a carico della Ditta esecutrice del
progetto (dodici mesi decorrenti dalla data della certificazione di ultimazione dei lavori di riqualificazione del Parco di cui
al contratto numero di repertorio 3344 in data 11 agosto 2016), garantendo efficiente continuità al progetto realizzato.
I componenti del Nucleo Tecnico-Scientifico saranno nominati dalla Giunta Comunale dopo attenta valutazione dei
requisiti e delle competenze e sulla base di una proposta formulata da una commissione tecnica.

La nomina del Direttore e Responsabile Scientifico del Parco e dell’Orto Botanico potrà avvenire in una fase successiva
alla costituzione del Nucleo Tecnico-Scientifico e comunque entro l’anno di esecuzione dei lavori.

8   Vedi capitolo “INTEGRAZIONE CON ALTRI SOGGETTI”

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