Miele ed altri prodotti dell'alveare - Attività del controllo ufficiale 2017 - Ministero della Salute
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Miele ed altri prodotti dell'alveare
Attività del controllo ufficiale 2017
1Sommario
Introduzione ............................................................................................................................................... 3
Produzione primaria................................................................................................................................... 4
Patrimonio zootecnico ...................................................................................................................... 4
Piani Regionali di farmacosorveglianza ........................................................................................... 4
Piano Nazionale Residui................................................................................................................... 5
Importazioni e scambi intracomunitari ...................................................................................................... 7
Importazioni ..................................................................................................................................... 7
Scambi .............................................................................................................................................. 7
Trasformazione, trattamento e distribuzione ............................................................................................. 8
Qualità merceologica degli alimenti ................................................................................................. 8
Piano di vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande .......................................................... 8
Altre attività ............................................................................................................................................. 10
Attività svolte dal Comando Carabinieri per la tutela della salute ................................................. 10
Audit sulle autorità competenti....................................................................................................... 10
Segnalazioni di allerta – RASFF .............................................................................................................. 11
2Introduzione
Il Piano Nazionale Integrato (PNI), elaborato ai sensi del Regolamento n. 882/2004, descrive il sistema dei
controlli ufficiali svolti lungo l'intera filiera alimentare al fine di tutelare i cittadini dai pericoli di natura
sanitaria e dalle pratiche produttive sleali.
Nell’ambito del PNI 2015-2018 sono state individuate le seguenti filiere produttive come specifici obiettivi
operativi da monitorare annualmente:
•olio d'oliva
•latte e derivati
•molluschi bivalvi
•miele ed altri prodotti dell’alveare.
Di seguito viene fornito un panorama delle attività di controllo ufficiale svolte nel 2016 sulla filiera del miele
e degli altri prodotti dell’alveare, sulla base delle informazioni disponibili nella Relazione annuale 2016 del
Piano Nazionale Integrato. Per ogni attività viene indicata la fonte dalla quale sono state estratte le
informazioni.
In generale, la filiera del miele e degli altri prodotti dell’alveare, intesa come quadro d’insieme spazio-
temporale “dai campi alla tavola”, comprende:
• in fase di produzione primaria:
il patrimonio zootecnico;
i piani regionali di Farmacosorveglianza;
il Piano Nazionale Residui;
• i controlli svolti nel corso delle importazioni e degli scambi intracomunitari;
• in fase di trasformazione, trattamento e distribuzione:
i controlli per la qualità merceologica degli alimenti generici, da agricoltura biologica
e di qualità regolamentata;
il Piano di Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande.
Altre attività che vengono considerate per completare il quadro dei controlli sono le seguenti:
attività svolte dal Comando Carabinieri per la tutela della salute;
svolgimento di Audit sulle autorità competenti;
segnalazioni di allerta.
Nell’Appendice III è riportato un quadro sinottico delle informazioni disponibili relative alle attività del
controllo ufficiale sulla filiera del miele e dei prodotti dell’alveare.
3Produzione primaria
Patrimonio zootecnico
Fonte: DGSAF – Ufficio 2
Il totale degli apicoltori per ogni regione fa riferimento alla sede legale delle attività di apicoltura; il totale
degli apiari fa riferimento a quelli presenti sul territorio di ogni regione al 28.03.2018.
Le attività di apicoltura hanno apiari che possono essere ubicati in Regioni/Province Autonome diverse
rispetto a quella della sede legale dell’impresa di apicoltura.
Regione Totale Totale apiari Totale apiari
apicoltori (per sede (per territorio)
legale)
Piemonte 5295 17073 16800
Valle d'Aosta 524 1374 1218
Lombardia 6982 12714 12639
Trentino - Alto Adige (Bz) 3314 3806 3785
Trentino - Alto Adige (Tn) 1848 3362 3139
Veneto 6178 10309 10256
Friuli Venezia Giulia 1466 3170 3136
Liguria 1830 2634 2885
Emilia Romagna 3544 10468 10206
Toscana 4782 9451 9955
Umbria 1997 3024 2797
Marche 2387 3874 4226
Lazio 2439 3383 3521
Abruzzo 1483 2602 2300
Molise 449 799 910
Campania 965 2559 2511
Puglia 697 1403 1557
Basilicata 425 713 808
Calabria 1015 2987 3090
Sicilia 1450 6178 6097
Sardegna 1467 2795 2842
Totali nazionali 50.537 104.678 104.678
Piani di farmacosorveglianza
Fonte: DGSAF – Ufficio 4
Le attività di sorveglianza sul medicinale veterinario sono svolte dai Servizi Veterinari regionali e locali e dal
Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) sulla distribuzione e sull’impiego dei medicinali
veterinari al fine di garantirne:
tracciabilità (controllo sull’intera filiera distributiva);
uso corretto negli animali da reddito e da compagnia.
Tali attività hanno l’obiettivo di assicurare lo stato di salute e benessere degli animali, tutelare la sanità pubblica
assicurando l’assenza di residui di sostanze farmacologicamente attive negli alimenti di origine animale oltre
i limiti massimi consentiti dalle normative nazionali e/o comunitarie, prevenire i rischi per l’ambiente dovuti
all’uso improprio di queste sostanze nel settore zootecnico.
La tabella seguente riporta i dati trasmessi dalle Regioni e Province autonome relativi al numero di
operatori censiti, al numero delle ispezioni effettuate e alle percentuali di copertura per la tipologia produttiva
degli apiari.
4Frequenza N° Copertura
Tipologia N° operatori N° operatori
minima controlli ispezioni nazionale
produttiva censiti da ispezionare
% eseguite %
Apiari 44.443 33 14.666 2.546 6
La Tabella seguente mostra invece il numero di prescrizioni medie/allevamento per la filiera
zootecnica delle api, riferito al 2016, in ciascuna Regione e Provincia autonoma.
Apiari
Numero medio di prescrizioni
veterinarie/allevamento
Calabria 20160.01
Emilia Romagna 0.01
Puglia 0,50
Sicilia 0,01
Veneto 0,01
MEDIA 0,03
Di seguito viene fornito il quadro riepilogativo delle irregolarità e delle azioni intraprese in caso di non
conformità per il settore apiario nel 2016.
NC a
Violazioni Denunce Sequestri Sequestri seguito
Totale
amministrative AG amministrativi giudiziari campionam
ento
Apiari 1 0 2 0 2 5
Piano Nazionale Residui
Fonte: DGISAN – Ufficio 8
Il Piano Nazionale Residui è un piano di sorveglianza che si attua durante il processo di allevamento degli
animali e nella prima trasformazione dei prodotti di origine animale, per la ricerca dei residui delle sostanze
farmacologicamente attive e dei contaminanti negli animali vivi, nei loro escrementi e nei liquidi biologici,
nonché nei tessuti, nei prodotti di origine animale, negli alimenti per animali e nell’acqua di abbeveraggio.
Il piano si realizza al fine di svelare i casi di somministrazione illecita di sostanze vietate, di somministrazione
abusiva di sostanze autorizzate a condizioni diverse da quelle autorizzate e di verificare la conformità dei
residui di medicinali veterinari con i limiti massimi di residui (LMR) fissati nell’allegato del regolamento
(UE) n. 37/2010 e delle quantità massime di antiparassitari e di contaminanti ambientali fissate dalla
normativa europea e nazionale.
Il miele è uno dei prodotti di origine animale monitorati nel PNR per la ricerca di farmaci veterinari, sostanze
proibite, sostanze non autorizzate e contaminanti ambientali.
Di seguito vengono riportati i dati relativi al 2017 per le distinte attività di ricerca sul miele separatamente per
Piano, Extrapiano e Sospetto1:
1
Per i dettagli consultare le relazioni annuali disponibili sul sito:
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1168&area=sicurezzaAlimentare&menu=chimica
5Numero di campioni Numero di campioni Categoria delle molecole
Tipo di piano/campionamento
analizzati non conformi responsabili delle non
conformità2
Piano mirato 456 1 B1
Piano a seguito di positività 2 0 -
Extrapiano mirato 651 6 B1, B3b, B3c
Extrapiano a seguito di 96 8 B1
positività
Sospetto clinico anamnestico 22 1 B1
A seguito dei riscontri di non conformità sono state intraprese a livello locale le seguenti azioni nel settore
del miele:
Verifica delle registrazioni in azienda 4
Casi in cui sono stati effettuati ulteriori 8
campionamenti nell’azienda
Numero di campioni aggiuntivi prelevati 63 (miele, mangime per api e cera d’api)
Intensificazione dei controlli in azienda 8
Casi di accertamento della non conformità 4
Motivo delle non conformità Contaminazione ambientale, trattamento illecito
Casi in cui non è stato possibile risalire alla 2
causa della non conformità
Misure amministrative 6
Reati penali 4
Diniego aiuti comunitari 4
Numero animali/prodotti sequestrati in azienda 57 apiari
Numero di vasetti sequestrati nei laboratori 64
Numero di carcasse e/o prodotti dichiarati non 80 kg miele di acacia, 200 kg di telaietti con miele, 380
idonei per il consumo umano kg miele
Indagini ancora in corso 1
2 B1 – Sostanze antibatteriche; B3c – elementi chimici
6Importazioni e scambi intracomunitari
Importazioni3
Fonte: DGSAF – Ufficio 8
Le partite di miele e altri prodotti dell’alveare presentate per l’importazione attraverso i Posti di Ispezione F
italiani sono state 267 (311 nel 2016) con un peso complessivo di Kg 5.086.770 (6.877.175 Kg nel 2016). Tali
prodotti sono arrivati principalmente dalla Cina (135 partite), Argentina (80 partite), Nuova Zelanda (14
partite), Messico (10 partite) e in minor misura da Cile (8 partite), Uruguay (7 partite), Australia (6 partite)
Brasile (2 partite), Guatemala (2 partite), Turchia (2 partite) e Cuba (1 partita).
I controlli di laboratorio (26 campioni) hanno dato esito favorevole su tutte le provenienze e non ci sono stati
respingimenti di partite.
Scambi
Fonte: DGSAF – Ufficio 8
Le partite di miele e prodotti dell’alveare destinati al consumo umano e introdotti da Paesi dell’UE, nel 2017
sono state 3.311, pari a 11.976 tonnellate. Di tali partite 17 sono state sottoposte a controllo documentale,
d’identità e fisico e 14 anche a controlli di laboratorio. Tutti i controlli sono stati favorevoli per cui non è stato
adottato nessun provvedimento di respingimento/distruzione.
Nella seguente tabella sono riportati i Paesi UE che hanno spedito miele e prodotti dell’alveare destinati al
consumo umano verso l’Italia.
Scambi intra UE di prodotti apicoli ( miele, propoli, pappa reale)
2017
Paese UE N° partite TON.
Austria 1.891 31
Germania 696 684
Ungheria 362 7.584
Romania 79 1.398
Francia 78 414
Spagna 62 727
Polonia 43 736
Svizzera 38 137
Regno Unito 26 8
Bulgaria 21 190
Slovenia 7 0
Grecia 3 7
Croazia 2 22
Lituania 1 20
Olanda 1 0
Portogallo 1 18
TOT. 3.311 11.976
3
Vengono qui illustrate esclusivamente le informazioni relative ai controlli sanitari svolti dai Posti di Ispezione Frontaliera
(PIF). Dalla rendicontazione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non è possibile estrapolare infatti dati specifici per il miele
7Trasformazione, trattamento e distribuzione
Qualità merceologica degli alimenti
Fonte: MIPAAF - ICQRF
Il miele è tra i principali settori di intervento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della
repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), sia per quello che riguarda gli alimenti generici che i
controlli ufficiali sulle produzioni di qualità.
Nella tabella seguente sono riportate informazioni sulle attività di controllo svolte dall’ICQRF sul miele nel
2017:
Indicatori Miele Miele da Miele (produzioni
(prodotti generici) agricoltura DOP, IGP e STG)
biologica
Controlli (n) 514 95 4
Operatori controllati (n) 436 93 3
Operatori irregolari (%) 11,9 2,2 66.7
Prodotti controllati (n) 735 127 4
Prodotti irregolari (%) 4,9 2.4 50
Sequestri (n) 2 1 0
Valore sequestrato (€) 4.630 4302 0
Campioni analizzati (n) 279 61 0
Campioni irregolari (%) 9,7 0 0
Notizie di reato (n.) 2 0 0
Contestazioni amministrative (n) 38 2 3
Diffide (n) 13 1 1
Le principali tipologie di irregolarità più frequentemente riscontrate sono:
Miele uniflorale, spesso di provenienza comunitaria, avente origine botanica e/o geografica non
rispondente alla categoria dichiarata e/o con caratteristiche chimiche/organolettiche anomale
Miele con sistema di etichettatura irregolare per utilizzo di locuzioni ingannevoli od omissione di
indicazioni obbligatorie
Piano di vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande
Fonte: DGISAN – Ufficio 8
In attuazione del Piano di vigilanza e controllo di alimenti e bevande, le ASL hanno effettuato ispezioni
sugli OSA ed hanno prelevato campioni per le analisi di laboratorio, lungo l'intera filiera produttiva.
I dati relativi alle attività ispettive non sono distinti per filiera, pertanto non sono utilizzabili per questa
trattazione. Nella relazione 2017 del Piano Nazionale Integrato sono disponibili i dati aggregati per
macrocategorie: alimenti di origine animale, alimenti di origine vegetale, materiali a contatto, altri prodotti
alimentari.
Di seguito sono invece riportati i dati estratti dal flusso informatico NSIS/VIG per l’attività analitica sul
miele:
8Campioni totali e numero analisi
Matrice Campioni Campioni non Analisi
prelevati conformi effettuate
Honey 149 0 1243
Honey, monofloral 14 0 272
Honey, polyfloral 35 0 308
Honeydew honey 4 0 11
Totale 202 0 1834
Matrice Analisi Chemical Microorganisms Organic Pesticide Radioactivity Toxi Veterinary
totali elements contaminants residues* and isotopes ns medicinal
products*
Honey 29
1.243 25 52 107 2 7 1.021
Honey, - -
monofloral 272 5 - 14 4 249
Honey, 3
polyfloral 308 15 - 14 8 18 250
Honeydew 2 -
honey 11 9 - - - -
Totali 34
1.834 54 52 135 29 1.520
*Analisi svolte al di fuori dei rispettivi Piani Nazionali di controllo ufficiale per la ricerca dei residui di medicinali veterinari e dei prodotti fitosanitari
9Altre attività
Attività svolte dal Comando Carabinieri per la tutela della salute
Fonte: NAS
Operazioni di rilievo condotte nel corso del 2017
Il NAS di Aosta, nel mese di marzo 2017, ha denunciato un apicultore per aver posto in vendita “miele di
rododendro” risultato alle analisi laboratorio comune miele “millefiori”.
Sequestrate 1.800 confezioni di miele.
Il NAS di Firenze, nel mese di novembre 2017, ha denunciato un apicoltore per aver posto in vendita miele
di acacia, risultato alle analisi di laboratorio contenere “pollini millefiori” il cui valore commerciale è inferiore
rispetto a quello commercializzato.
Sequestrati 21.296 kg di miele, parte del quale, già confezionato in vasetti riportanti in etichetta l’indicazione
fraudolenta di “miele di acacia”.
Audit sulle autorità competenti
Fonte: DGISAN – Ufficio 3
Attività svolta nel 2017
Nel 2017 sono stati realizzati 5 audit nel settore “miele e altri prodotti dell’alveare” (Campania, Lazio,
Toscana, Veneto e Ministero in Calabria ) per valutare il sistema di controllo ufficiale adottato dalle Autorità
Competenti.
Criticità evidenziate
Di seguito si riportano i principali ambiti in cui sono state evidenziate criticità durante lo svolgimento degli
audit di settore sulla filiera miele ed altri prodotti dell’alveare svolti in Regione Campania, Lazio, Toscana,
Veneto e Ministero in Calabria:
- risorse umane (Campania);
- efficacia e appropriatezza dei controlli ufficiali (Campania);
- gestione della documentazione (Campania);
- coordinamento ed interfaccia tra AC e altre strutture del SSN (Ministero in Calabria );
- programmazione dei controlli (Ministero in Calabria);
- verifica dell'efficacia dei controlli ufficiali (Ministero in Calabria);
- comunicazione e informazione (Ministero in Calabria);
- programmazione dei c.u. sulla base del rischio (Lazio, Toscana);
- procedure documentate, relativamente alla loro predisposizione, integrazione, aggiornamento
e adozione (Campania, Lazio ,Veneto);
- imparzialità, qualità e coerenza dei controlli ufficiali (Lazio) .
Risultati conseguiti
In generale gli audit realizzati in Campania, Lazio, Toscana, Veneto e Ministero in Calabria hanno riscontrato
che il sistema di controllo ufficiale sull’igiene della produzione del miele e prodotti dell’alveare opera in
conformità alle norme e secondo gli indirizzi di programmazione indicati dalle Regioni.
In particolare la Regione Lazio ha considerato punti di forza, del sistema di controlli sulla filiera del miele e
prodotti dell’alveare, il corretto approccio all’attività di audit da parte della AC e la disponibilità al confronto
e alla condivisione interdisciplinare tra il personale auditato, mentre il Veneto ha evidenziato la competenza,
l’esperienza e l’ adeguata formazione del personale addetto ai controlli ufficiali nel settore.
10Per quanto invece attiene l’audit ministeriale, è stato evidenziato che il sistema di sorveglianza ed eradicazione
di Aethina tumida adottato in Regione Calabria, pur risultando migliorato rispetto al 2016, presenta ancora
ampi margini di miglioramento. Risultano essere state fornite al territorio disposizioni regionali di indirizzo.
A livello territoriale discreti passi avanti sono stati effettuati per quanto concerne l’attività di sorveglianza,
tuttavia la programmazione dei controlli non è ancora del tutto adeguata.
Segnalazioni di allerta – RASFF
Fonte: DGISAN – Ufficio 8
Le segnalazioni che hanno riguardato miele e altri prodotti derivati, sono state 3. L’origine dei prodotti
riguarda Australia, Cina e Federazione Russa.
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