MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05

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MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05
MENSILE DELL’ASILO DEI NONNI      Anno XI N° 05

S. Giovanni Paolo II - Coccolia    Maggio 2019
MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05
Cooperativa Sociale a.r.l. - ONLUS

Benedetta Bianchi Porro
Sede: Coccolia (RA) Via Ravegnana 737

Presidente:        Luisa Corazza
Vice-Presidente: Francesco Bruni
                                               in questo numero
Consiglieri:       Marina Cambiuzzi
                                               L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ
                   Mariasilvia Monterastelli
                                               a cura di LUISA CORAZZA
                   Giuseppe Russo
                                               “Ho dato da mangiare carne ai forestieri..."           3

                                               Lettera aperta a Mons. Dino Zattini                   16
“LA VOCE DEI NONNI”                            Festeggiamenti compleanno di Mons. Zattini            18
                                               Ciò che dobbiamo conoscere Bertinoro e l’ospitalità   22
Mensile dell’
Asilo dei Nonni - S. Giovanni Paolo II         L’ANGOLO DELLE NEWS
Centro Diurno e Comunità Alloggio
                                               Quando i ragazzi usano il cervello….                  24
Via Ravegnana, 737 | Coccolia (RA)             Sicilia a colori!                                     25
Tel. 0544 569177 | Fax 0544 239947
                                               ONU condanna lo stupro di guerra                      26
e-mail: info@asilodeinonni.com
web site: www.asilodeinonni.eu                 L’ANGOLO DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI
                                               a cura di LAUBER
Direttore Responsabile                         Maz domelaznov | Maggio 2019                          28
Giuseppe Russo                                 Racconti per grandi e piccini                         32
                                               Il modo di dire del mese                              35
Redattori
                                               L’ANGOLO DELL'ASTRONOMIA
Laura Bertoni
                                               Un asteroide "pericoloso" saluta la Terra             36
Luisa Corazza
Daniela Elleri                                 L’ANGOLO DELLA MEDICINA
Clara Mughini                                  Scoperta una nuova forma di demenza...                37
Daniela Ronconi
Giuseppe Russo                                 L’ANGOLO DELLA NEUROSCIENZA
Don Paolo Szymusiak                            È certa la distinzione tra vita e morte?              38

Pubbliche Relazioni                            L’angolo degli aforismi                               40
Luciana Guardigli                              L’angolo dell’umorismo                                41

Stampa e Grafica                               GALLERIA FOTOGRAFICA
Tipografia GE.GRAF srl                         I nonni al Museo San Domenico                         42
V.le 2 Agosto, 583 - Bertinoro (FC)            I compleanni                                          43
T. 0543 448038 - gegraf@gegraf.it
www.gegraf.it                                  La posta del direttore                                46

In copertina:
Bertinoro - Colonna delle Anelle
MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05
Francesco Hayez - Lot e le sue figlie (1883 )

L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

“Ho dato da mangiare carne ai
forestieri... La mia casa è stata aperta ai
viandanti; nessuno di loro ha passato
la notte per le strade” (Gb.31,32-33)
I versetti mi sono tornati in mente leggendo         nibilità di accoglienza a Malta, Francia, Lus-
il quotidiano che riporta la notizia del doppio      semburgo ed è in attesa di una risposta dalla
salvataggio italiano di 66 migranti per il pronto    Germania, Spagna e Portogallo.
intervento di due navi la Mare Jonio dell’Asso-
ciazione Mediterranea e la Cigala Fulgosi della      Che cosa è successo dopo? Scontro tra Vi-
Marina Militare.                                     minale e Difesa. Il primo ministro dell’Interno
Fin qui tutto bene, ma al mio commento positi-       Matteo Salvini ha tuonato che non dà porti a
vo fa eco la decisione di distribuire 36 persone     nessuno, cioè non li apre.
di cui 2 donne e 8 bambini in Francia, Lussem-       Dopo un serrato dialogo tra loro il Vicepremier
burgo, Malta e può darsi anche in Germania,          Luigi di Maio ha sentenziato che “è necessario
Spagna e Portogallo.                                 stabilire il principio che chi arriva in Italia va in
Gli altri 30 di cui due donne incinte e quattro      Europa”.
minori, saranno distribuiti a Malta, Francia, Lus-   Una premessa per meglio far comprendere il
semburgo.                                            perché della mia meditazione frutto di un at-
Il Presidente del Consiglio Conte Giuseppe           tento ascolto dei messaggi di Papa Francesco
messo al corrente dei due salvataggi ha inter-       relativi agli immigrati e alla loro accoglienza da
pellato i partner europei per chiedere la dispo-     parte nostra ecc.

                                                                                      MAGGIO | 2019     3
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L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

Il malcontento anche nella fascia dei cosiddetti        si trovano i muri innalzati tra Israele e Betlem-
cattolici è forte per tanti allarmismi: possibilità     me, tra il Mexico e gli Stati Uniti ecc.
di introdurre in Italia pezzi da galera, facinorosi,    Sarebbe niente vederli e fotografarli perché
ed in particolare cellule islamiche.                    il massimo dell’incoerenza è il nostro disap-
Sì tutto è possibile ma la motivazione profonda         provare l’azione di difesa quindi politica degli
è la paura di impoverirsi, di fare condivisione di      Stati che li hanno voluti e stare comodamente
non poter usufruire di quello che si ha causa           seduti sulla poltrona sbucciando brustolini da-
“questi” che lasciano la loro terra “per venire da      vanti alla tv.
noi che già ne abbiamo poco”.                           Ritornando alla nostra Italia, i nostri vecchi ri-
Nei pensieri che mi si affollano nella mente,           cordano come in tempo di guerra tutti si strin-
prendono corpo ricordi di testi greci e latini          gevano vicino per dividere il poco che aveva-
dove si parla di ospitalità che è disponibilità         no e sono amareggiati nell’assistere al trionfo
generosa ad accogliere l’altro, forestiero, vian-       dell’egoismo, della indifferenza, della solitudi-
dante, fuggiasco.                                       ne, del menefreghismo generale.
Fino a poco tempo fa l’ospitalità era sacra, an-        Cosa dire ai nostri ragazzi in crescita?
cora rimane in certe zone dell’Italia meridionale       Cosa insegnare nel vivere civile?
ed insulare. Amaro riconoscere che ormai tutto          Non basta conoscere la Costituzione italiana,
è stato inquinato dall’egoismo, “da quel che è          bisogna attuarla. È una Costituzione bellissima
mio è mio, dall’ognuno a casa propria, dal tutto        le cui fondamenta sono nel credo cristiano
e subito”.                                              perché mette la persona integrale al centro
Sono ricorsa al grande dizionario della Lingua          della vita sociale, politica, scandita dai diritti e
italiana UTET per fugare ogni dubbio linguisti-         doveri.
co/letterario relativo alla parola “accogliere”.        L’Italia è in Europa, in una Europa nata dai disa-
Il verbo sta a significare il ricevere qualcuno         stri delle guerre mondiali dal 1915 al 1945 e con
con particolare atteggiamento dell’animo, fa-           il sogno di essere unita, ma ora non è così.
vorevole o sfavorevole.                                 L’incalzare dei nuovi eventi, immigrazione,
Significa anche concedere ospitalità, offrire ri-       omofobia, razzismo, limitazione del Credo re-
fugio.                                                  ligioso delle minoranze, ce la rendono fiacca,
Non contenta ho cercato anche il significato            ostile, pigra, confusa.
di ospitalità che è ricevere con liberalità gli         Tutto ciò con il contributo delle devastanti crisi
ospiti, i forestieri, i viandanti ed io aggiungerei i   economiche, degli effetti della rivoluzione tec-
migranti via terra, via mare. Significa anche di-       nologica, degli sconvolgimenti del mercato del
sponibilità generosa all’accoglienza di estranei        lavoro, delle politiche di austerity, della priva-
presso di sé o nella propria dimora.                    zione di ogni contenuto dello stato sociale, del
Tutto chiaro nel significato etimologico ma non         depauperamento di milioni di cittadini, delle
al nostro cuore “non più di carne” ma di pietra.        formalità usate nella gestione dei flussi migra-
Il Signore aveva detto “Vi darò un cuore di             tori.
carne e vi toglierò il cuore di pietra”. Allora si      Commentiamo rassegnati che è l’evolversi ine-
contraddice anche Lui! Prima promette e poi             vitabile dei tempi moderni e progressisti ma il
non mantiene!                                           Papa non la pensa così.
Comodo commentare così!                                 Il 5 maggio del 2016 così profetizzò:
Per fare, il Signore ha bisogno della nostra vo-        “Che cosa ti è successo, Europa umanistica,
lontà ad aprirsi alla Sua Parola. Se io mi otturo       paladina dei diritti dell’uomo, della democrazia
le orecchie, chiudo gli occhi, metto le mani in         e della libertà?
tasca per non fare niente, come può Lui arriva-         Che cosa ti è successo, Europa terra di poeti,
re al mio cuore?                                        filosofi, artisti, musicisti, letterati?
Dio si trova di fronte un muro di diamanti, come        Che cosa ti è successo, Europa madre di popoli

  4    LA VOCE DEI NONNI | 05
MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05
L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

e nazioni, madre di grandi uomini e donne che             affermando che “il suo governo sta azzerando
hanno saputo difendere e dare la vita per la di-          i morti nel Mediterraneo con orgoglio e carità
gnità dei loro fratelli?”                                 cristiana”.
È successo che ha negato le radici cristiane ma,          Ha precisato che all’Europa sognata da De
guarda caso, dopo 15 anni di indagini archeo-             Gaulle e De Gasperi ne è stata sostituita un’al-
logiche è stata resa pubblica in Gran Bretagna il         tra, quella della finanza e dell’immigrazione
rinvenimento della sepoltura di un personaggio            incontrollata.
di cui si ignora il nome che è stato chiamato             Per questo rimane fermo nei suoi propositi di
“Tutankhamon“ locale.                                     chiusura dei porti.
La Tomba risalente al VI secolo conteneva gio-            Ha ripreso anche l’argomento delle negate
ielli, vasi d’oro, strumenti musicali e altri tesori      radici giudaico-cristiane dell’Europa afferman-
di valore.                                                do che chi nega le sue radici non costruisce
La scoperta a Prittlewell risale precisamente             nessun futuro e rischiamo di aprire le porte a
al 2003 e risulta il più antico esemplare di se-          quell’Eurabia di cui parlava Oriana Fallaci, una
poltura reale cristiana anglo-sassone, il che             madre dell’Europa: “Non possiamo accogliere
dimostra come il cristianesimo stava emergen-             il diverso se dimentichiamo chi siamo”.
do nelle isole britanniche. Neghiamo pure! Il             È bene anche ricordare che Salvini accoglie
negazionismo è un altro aspetto della nostra              donne e bambini e malati ma gli altri devono
cultura però nel tempo ciò che è stato è stato e          tornare indietro perché la sicurezza dell’Italia
prima o dopo verrà allo scoperto.                         va mantenuta con i porti chiusi mentre Macron,
Proseguendo nella mia riflessione che prose-              Merkel, Juncker ecc. li lasciano aperti.
gue a singhiozzo causa il tempo scarso a mia              In questo duello di “cappa e spada” di Salvini,
disposizione, ritrovo Salvini che in Piazza Duo-          delle 5 Stelle, dell’Europa di Macron ecc, noi
mo a Milano urla a pieni polmoni con rosario              poveri cittadini italiani ci troviamo coinvolti in
in mano e conclude la sua arringa con “la Ma-             un bailamme di ideologie dai mutevoli abiti per
donna ci aiuterà”; prima aveva risposto al mo-            foggia e colore.
nito del Papa “meno morti nel Mediterraneo“               Papa Francesco parla, invita, propone, sollecita

Paolo Veronese - Fuga di Lot e la sua famiglia da Sodoma e Gomorra

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MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05
L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

Paolo Veronese - Nozze di Cana (1563) Museo del Louvre (Parigi)

ma…. di confusione nella sua Argentina ne ha              Si comincia con un’educazione che parte dal
vissuto e ha risposto dando la sua attiva colla-          cuore per arrivare al cuore e nel cuore.
borazione.                                                Se tutti si fossero educati e noi se lo fossimo,
Cerchiamo allora di superare i colori dei partiti         non ci sarebbe bisogno di scannarci con leggi
e apriamo il libro della vita, la Sacra Scrittura,        sul razzismo, sull’omofobia,sulla sicurezza civi-
per capire quanta migrazione dal tempo dei                le, politica ecc.
tempi è stata affrontata dal genere umano per             Sappiamo nell’Esodo la sollecitazione “pater-
motivi di sopravvivenza, di possedere quello              na-fraterna” di Dio: “Non opprimerai il fore-
che avevano gli altri e per la lussuria del potere        stiero ; anche voi, infatti, sapete che cosa prova
come potere.                                              un forestiero, perché siete stati voi pure fore-
Reagirete controribattendo che quelle erano               stieri in Egitto”. (Es.23,9)
guerre necessarie a mantenersi nel tempo.                 Ecco, il Signore parla concretamente e parte
Possiamo metterci d’accordo ma il Creatore                dal vissuto dei suoi figli, niente vane teorie ma
non è stato a guardare fratricidi, angherie, vio-         esperienze reali e corpose.
lenze. Ha parlato mandando i suoi “microfoni”             Basta leggere il Capitolo 19 del libro dei Giu-
di carne ed ossa, i profeti, e profetizzare cioè a        dici per capire come l’ospite poteva sempre
parlare per Lui in mezzo al suo popolo smarrito.          contare sulla protezione di chi lo ospitava: ”No,
Cosa hanno a che fare le migrazioni con quan-             fratelli miei, non comportatevi male; dal mo-
to ho esposto?                                            mento che questo uomo è venuto in casa mia,
Hanno a che fare molto, anzi moltissimo.                  non dovete commettere questa infamia”.

  6    LA VOCE DEI NONNI | 05
MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05
L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

Leggere il seguito procura disagio perché il        stiero, ospite come tutti i miei padri”.
padrone di casa addirittura mette la propria fi-    Andiamo avanti e sempre in Genesi 19,1-8 leg-
glia vergine e la sua concubina alla mercè degli    giamo che Lot giunse ad affermare, testimo-
aggressori purché non si tocchi il giovane che      niare di essere pronto a sacrificare le proprie
aveva ospitato.                                     figlie ai desideri malvagi dei Sodomiti, pur di
Non dobbiamo fermarci a questo raccon-              salvare i propri ospiti.
to dando una interpretazione di cronaca ma          Lot ignorava che i due pellegrini erano due an-
estrapolare e circoscrivere il messaggio ”l’ospi-   geli mandati da Dio. Dopo aver fatto uscire Lot
te è sacro” chi arriva da te sia accolto, amato,    e famiglia da Sodoma, essi distrussero Sodoma
difeso e tutelato da ogni angheria.                 e Gomorra anzi fu Dio a distruggerla con tutti
C’è di più e lo verifichiamo nel salmo 39 verset-   gli abitanti delle città vicine e la vegetazione del
to13 che riempie il cuore perché ci interpella      suolo.
in prima persona “Ascolta, la mia preghiera,        I fuggitivi non si dovevano voltare a guardare ciò
Signore/….. perché presso di te io sono fore-       che succedeva così, quando la moglie di Lot si

Gesù a casa di Zaccheo

                                                                                    MAGGIO | 2019   7
MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05
L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

Tintoretto - Ultima Cena (1594)

voltò, divenne una statua di sale. (Gn.19,23-26)      approdare. L’accoglienza italiana tipica del no-
Ricerche archeologiche recenti hanno trovato          stro popolo è messa a dura prova!
i resti delle due città che rivelano la presenza di    C’è da considerare che soprattutto tra i giovani
una esplosione atomica avvenuta in quei tempi         le differenze non impediscono loro di costruire
ben descritto nella Bibbia, nel Vecchio Testa-        relazioni significative con le persone diverse,
mento, che sempre più si rivela libro di cronaca      sono gli adulti che alzano i muri.
storica e non fantasia.                               Battiamoci il petto “mea culpa”.
Chi è Lot? Il nipote di Abramo che accolse con        Altresì ultimamente emergono casi di xenofo-
ospitalità i messaggeri di Dio.                       bia, omofobia alimentati e provocati da giovani
Come non fare collegamento con la cronaca             estremisti: il male è più vistoso del bene, ma c’è
Italiana che è ormai un paese dove approdano          tanto bene in giro taciuto mentre le “fake news”
in continuazione donne, uomini, bambini pro-          vengono sparpagliate a dovere e con perizia
venienti da altre parti del mondo?                    luciferina.
I negozi cinesi abbondano, quelli rumeni ed           Trovo doveroso ricordare la bella Bertinoro
altre etnie pure…. però da un paio di anni siamo      non solo terrazza della Romagna ma “Capitale
oppressi dai provenienti dall’Africa, angosciati      dell’Ospitalità”. Ogni prima domenica di set-
dai morti in mare e soprattutto dai previsti nau-     tembre nella bella cittadina collinare si orga-
fragi, affogamenti, sbarchi proibiti, scialuppe       nizza la festa dell’Ospitalità con eventi, musica,
che bevono acqua e che si destreggiano per            rappresentazioni varie.
stare a galla buttando in mare i fuggiaschi.          È l’orgoglio della Romagna ma di tutta l’Italia
Un’odissea tremenda, terrificante con un Sal-         perché sin dal 995, cronaca storica, risulta che
vini che, incaricato dalla Difesa, chiude i porti,    fosse molto vissuta la consuetudine dell’ospi-
e lascia “le navi salvataggio” in mare senza farle    talità.

  8    LA VOCE DEI NONNI | 05
MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05
L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

Nella sua piazza della Libertà si innalza la famo-   “si può odiare senza censura” e qui sta il male.
sa “Colonna delle Anelle” eretta nel XIII secolo     Un filosofo algerino Jacques Derrida, a pro-
che ne riporta 12. Ad una di esse il pellegrino      posito di differenze, ha creato una “categoria
legava il suo cavallo, individuando la famiglia      programmatica”, adeguata tanto alle relazioni
che lo avrebbe ospitato.                             interpersonali quanto per un futuro multiraz-
Le anelle rappresentano le 12 famiglie bertino-      ziale e multiculturale: l’ospitalità, che è una
resi spesso in lite per ospitare i forestieri.       parola derivante dal latino hostis = l’estraneo/
A Roma in questi giorni la comunità ebraica ha       il nemico che può diventare però un ospes =
lanciato l’allarme “Razzismo di ritorno” e non       ospite.
solo in Italia anche in Europa! Ad avvalorare        Come? Lo leggiamo in Matteo 25,35: “...perché
quanto affermato il Presidente della Comunità        ho avuto fame e mi avete dato da mangiare,
ebraica di Roma, Ruth Durenghello, ha com-           ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero
mentato che, in alcune recenti manifestazioni        straniero e mi avete accolto..."
                                                     Interessante essere informati che il problema
di piazza, striscioni ed altro hanno mostrato il
                                                     delle migrazioni ha tre nemici: le distorsioni
rinascere di organizzazioni che si attribuisco-
                                                     della propaganda, l’ignoranza che la propa-
no la natura suprematista. Il suo parere è che
                                                     ganda continua ad alimentare, e la paura.
sul nascere queste manifestazioni andrebbero
                                                     Insomma l’opinione pubblica male informata
impedite prima che prendano corpo e in più “
                                                     nutre un clima di tensione e un antagonismo
si dovrebbe dichiarare chi sta dentro e chi sta
                                                     diffuso verso i migranti.
fuori del consesso civile ”.                         Sono le “fake news” che ci investono destabi-
È una questione importante di etica. Sappiamo        lizzandoci. In realtà i migranti non sono il 27%
cosa è l’etica? È lo studio del comportamento        ma soltanto un terzo cioè il 9%.
umano di fronte ai due concetti di bene e di         Si dice che l’Italia è invasa dagli africani niente
male. Se i reati di xenofobia crescono è perché

Leonardo da Vinci - Ultima Cena

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MENSILE DELL'ASILO DEI NONNI - Anno XI N 05
L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

Chagall - I tre Angeli (tre uomini alle querce di Mamre)

affatto lo è di migranti europei orientali che si          gli stessi meccanismi sociali che generano una
dirigono verso l’Europa.                                   società sempre più diseguale e sempre più op-
Si dice, almeno lo affermano i sovranisti, che             pressa da tensioni, problemi, disagi, disservizi.
si sta portando avanti la sostituzione etnica del          Mi è stato detto che sì l’ospitalità in Oriente
popolo con africani e islamici….                           presso i Beduini e per gli Ebrei era un dovere
Macché! Le percentuali basse affermano il                  fondamentale.
contrario.                                                 Come si accoglieva l’ospite? Accoglienza cor-
Non si racconta dell’impatto positivo che i                diale, saluto, il lavare i piedi all’ospite, la cura
lavoratori migranti esercitano sul nostro si-              della cavalcatura, l’offerta di un banchetto e
stema di “welfare”, né del contributo che il               l’accompagnamento per un tratto di strada nel
“lavoro migrante” sta dando al nostro sistema              viaggio di ritorno.
pensionistico, né delle politiche migratorie               Lo stesso trattamento lo si legge anche nella
dei Paesi membri dell’Ue che limitano le pos-              Bibbia come già ho scritto, quando il Signore
sibilità dei migranti di integrarsi e lavorare le-         apparve ad Abramo nella persona di tre uomini
galmente con controlli sempre più restrittivi.             alle Querce di Mamre (Gn.18,83-5) e in quello
Ma se uscissimo fuori dal fumo che ci ottenebra            della donna Sunamita (2Re, 4,8-10) che ospita-
mente e cuore ci accorgeremmo che migranti                 va il profeta Eliseo tutte le volte che passava e
e italiani sono sulla stessa barca ed affrontano           si fermava a mangiare dal lei.

 10    LA VOCE DEI NONNI | 05
L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

La donna diceva al marito di preparare all’ospi-         Eppure l’Italia è terra di cattolici. Roma è la sede
te la camera al piano di sopra, metteva un letto,        della Chiesa eppure l’accoglienza a loro non è
un tavolo, una sedia e una lampada: “…sì che,            mai stata riservata, sempre messa ai margini,
venendo da noi, vi si possa ritirare”.                   a mala pena sono sopportati e ultimamente
Per non esaltare quella di Giobbe che lui stes-          sempre peggio.
so porta come testimonianza sulla sua buo-               Tuttavia e il cuore esulta, c’è stato un “bel ge-
na condotta: “Ho dato da mangiare carne ai               sto” imposto dai giudici europei della Corte dei
forestieri, e i miei servi ne sono testimoni. La         Diritti dell’Uomo che hanno riconosciuto “il
mia casa è stata aperta ai viandanti: nessu-             principio dell’unità familiare” e la necessità di
no di loro ha passato la notte per le strade.”           ricorrere a misure provvisorie, soprattutto verso
(Gb.31,31-32).                                           i minori, i più penalizzati dallo sgombero voluto
I Rom sono pellegrini-forestieri? Sì, eppure             dagli enti locali al campo Giugliano di Aversa
per loro non c’è accoglienza, anzi si è infierito        dove il sindaco A. Poziello aveva ordinato lo
a Roma contro donne e bambini chiusi in un               sgombero per 450 Rom residenti nell’insedia-
vecchio edificio.                                        mento di Via Vaticale nel Comune di Giugliano.

Abramo riceve i tre Malachim in viaggio verso Sodoma e Gomorra

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L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

  Icona di A. Rublev - I tre uomini alle querce di Mamre

 12   LA VOCE DEI NONNI | 05
L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

In che consiste il bel gesto? Il governo dovrà ub-       la casa del fariseo e si mise a tavola (Lc.7,36), in
bidire e dovrà trovare un alloggio per ogni fami-        casa di Zaccheo (Lc:19,1-10), a Betania (Lc.12-1);
glia Rom.                                                ecc… San Paolo nello scritto a Timoteo e a Tito
Ci voleva la Corte Europea per spezzare il circolo       raccomanda al vescovo di essere “ospitale” e ne
vizioso che li ha tenuti per trent’anni vittime, del     precisa un protocollo molto semplice: “…di non
ricatto e della paura.                                   parlare male di nessuno, di evitare le liti, di essere
Finalmente per loro inizia il lento riscatto che         mansueto, mostrando ogni mitezza verso tutti gli
parlerà di rispetto della loro dignità fino ad oggi      uomini.” (Tt.3,2) e dalle vedove esige che pratichi-
bistrattata e porterà avanti il principio di inclusio-   no l’ospitalità lavino i piedi ai santi e soccorrano gli
ne. Ciò che ci deve rendere consapevoli del passo        afflitti. (1T5,10)
fatto a Giugliano è che la Corte Europea ha con-         Che commentare di più di quanto non lo faccia da
fermato che l’Italia non è più della legge pertanto      sola la parabola degli invitati a cena dove il Signore
non può privare i rom di una abitazione perché           dice al Servo: “Esci subito per le strade e per le
non sono i cosiddetti “homeless”.                        piazze della città e conduci qui i poveri, gli stor-
Mi si dice che parteggio per i migranti; ma chi di       pi, ciechi, e zoppi”.(Lc.14,23)
voi ha vissuto l’esilio, l’abbandono dei propri beni,    Ahi ahi ahi!.... Il criterio del Giudizio di Dio in noi
il lento inserimento in un ambiente differente e         sarà sull’amore e sull’indifferenza che avremo
ostile ai profughi?                                      avuto verso i fratelli di Gesù più piccoli e più biso-
Chi di voi ha provato la difficoltà dell’inclusione?     gnosi perché la solidarietà che Gesù ha con essi
Chi ha provato la faticosa condivisione di vita di-      è talmente forte che, quanto facciamo loro, lo
versa dalla propria realtà?                              facciamo a Lui.
Se ascoltassimo Isaia ”dividere il pane con l’affa-      Ecco perché dobbiamo essere vigilanti nell’ospi-
mato, aprire la casa ai poveri, ai senza tetto, dare     talità vivendo essenzialmente il comandamento
un vestito a chi ne è privo e a non abbandonare          dell’amore.
i propri simili” (Is.58,7), non arriveremmo ad apo-      Qui inserisco un aspetto dell’ospitalità del popolo
strofare il profugo con “ci siete venuti a portare       ebreo allo straniero “ger”. Quando lo straniero si
via il lavoro!”                                          fermava come commerciante e viandante, godeva
Definirsi cristiani credenti e praticanti e non ac-      dell’ospitalità ma non poteva entrare nel tempio
cogliere l’altro o il diverso da noi, è menzogna.        perché Dio aveva detto: “nessun straniero, non
Se poi insistete che accogliere uno, due, sei per-       circonciso di cuore, non circonciso nella carne,
sone è una faccenda ma se sono 50, 60 non è più          entrerà nel mio santuario” (Es.44,9).
possibile….anche qui dobbiamo crescere spiritual-        Nessuno poteva offrire sacrifici Lc.22,25) e nep-
mente e cercare soluzioni.                               pure partecipare alla cena pasquale: ”Nessun
Dunque dobbiamo lasciare le navi ferme davanti ai        straniero ne deve mangiare” (Es.12,43), a meno
porti chiusi in attesa di che cosa, oppure non si sa?    che non “si fosse sottomesso alla circoncisione”
Meno male che pur con fatica vengono accolti             (Es.12,48).
bambini donne incinte e malati, presenti sulle navi.     Altrettanto importante era: “Dio ama lo straniero
Essere cristiani significa vivere il sacro dovere        o forestiero, gli dà il pane e il vestito” e agli Isra-
dell’ospitalità, sia nel darla che nel riceverla come    eliti aveva ordinato: ”Amate lo straniero, poiché
ha scritto San Paolo, Rm.12,13: “Condividete le          anche voi siete stati stranieri nel paese di Egitto”.
necessità dei santi; siate premurosi nell’ospitalità”,   (Dt.10,18-19) e in più aveva precisato “Maledetto
e Matteo 25,35 ripete lo stesso ammonimento.             chi lede il diritto al forestiero”. (Dt.27,19).
Prendiamo in esame Gesù e prendiamo atto che             Ma non basta, difatti ai giudici era imposto di: ”giu-
non solo soccorse gli affamati moltiplicando i pani      dicare con giustizia le questioni che uno può ave-
nel deserto, ma accettò di essere ospite alle nozze      re… con lo straniero che sta presso di lui”. (Dt.1,16)
di Cana (Gv.2,1-2), in casa di un fariseo: “Uno dei      Addirittura c’erano le città rifugio “serviranno pure
farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nel-     di asilo… al forestiero” (Nm. 35,15;Gs:20,9)

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L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

E ancora, “ciò che la terra produrrà durante il suo      io ho amato voi”.
riposo servirà di nutrimento a te, al tuo schiavo...     Il comandamento è nuovo perché è Gesù il metro
e al forestiero che è presso di te”. (Lv.25,6)           di paragone.
Prosegue: ”Nei vostri vigneti non passerete a rac-       L’amore non ha dimensione ma ha la natura stessa
cogliere i grappoli dimenticati o gli acini caduti a     di Dio e di Dio fatto uomo.
terra; li lascerete per i poveri e per gli stranieri”.   Dunque la vera natura dell’uomo è l’amore, che è
(Lv.19,10)                                               immagine e somiglianza di Dio.
Inoltre: ”Ogni tre anni ci sarà l’anno della decima:     Si ama perciò per essere davvero se stessi. Non
quando avrete terminato di prelevare la decima           è facile scegliere tra essere divini o disumani. Se
parte del raccolto, la metterete a disposizione          scegliamo di essere Amore indosseremo il modo
dei leviti, degli stranieri, degli ospiti.” (Dt.26,12)   divino, ma se scegliamo di essere “Non Amore”, o
Gli stranieri erano una realtà molto presente nella      pseudo amore, indosseremo il modo disumano.
comunità ebrea al punto che da essi si potevano          Ce lo ha dimostrato Gesù nell’ultima cena quando
esigere interessi per un prestito (Dt.3,21) e poteva-    nel Cenacolo affida ai suoi il nuovo comanda-
no anche essere obbligati a lavorare, come avven-        mento di amarci tra noi nello stesso modo in cui
ne sotto Davide, che li riunì e ordinò loro di cavare    Lui ha amato, o meglio “siccome Lui ha amato noi
le pietre per la costruzione del tempio.(1Cor.22,2)      così facciamo altrettanto tra di noi.”
Mi sembra importante riportare Isaia 14,1: ”Il Si-       In Marco 14,22 leggiamo: “Mentre mangiavano,
gnore perdonerà ancora una volta Israele e lo            prese il pane…”.
sceglierà come suo popolo; riporterà in patria i         È nell’avverbio “mentre” che avviene la consegna
discendenti di Giacobbe: anche gli stranieri si          del nuovo comandamento proprio quando Gesù
uniranno a loro e formeranno un solo popolo”.            ama pur subendo il tradimento, la sfiducia, perdo-
Mi soffermo a riflettere ulteriormente che nelle         na e così ricompone la comunione.
parole di vita del Signore era già comandato quel        Un programma di vita responsabile ci è stato con-
principio che oggi chiamiamo “inclusione sociale”        segnato! A noi spetta rispondergli e non tradirlo.
vale a dire la condizione in cui tutti, stranieri-fo-    E per concludere ricordo Gesù che ama di un
restieri-esuli-rifugiati politici “vivono in uno stato   amore sperimentato dal tradimento, lacerato dalla
di equità e di pari opportunità indipendentemente        sfiducia ma che culmina nel perdono e nella co-
dalla presenza di disabilità o di povertà.               munione ritrovata.
Per gli ebrei, e noi oggi siamo come loro a quei         C’è una consequenzialità di azioni molto impor-
tempi con gli immigrati, gli stranieri, dovevano         tanti per chi legge attentamente.
essere partecipi attivi al sistema culturale e so-       Gesù dona il suo nuovo comandamento, il co-
ciale al punto di diventare “un solo popolo”.            mandamento dell’amore nel momento in cui Giu-
Come è facile commentare! Jahvè la sapeva lunga          da esce per tradirlo. Questo sì che è amore.
e già ci vedeva arrancare in comizi, litigate tra par-   Ci risiamo! È facile tradirlo, molto facile, perché
titi, scontri feroci in parlamento, rabbia, paura nel    il nostro stato psicologico, spirituale, culturale è
popolo però parlava chiaro.                              quello del pellegrino, del nomade, del viaggiato-
Indicava già la via quella dell’accoglienza o del        re, dell’ospite, del forestiero, dello straniero però
ponte, possibile ad essere eretto e poi percorso         ricordiamo che siamo:
solo attraverso l’amore che non è questione di           a) Pellegrini, perché in cammino per incontrarsi
misura, ma di natura, quella stessa Dio: “Amatevi            con Dio;
gli uni gli altri.”                                      b) Nomadi, perché in continua ricerca di una sta-
Già cosa vuol dire? Istinto, sentimento oppure…              bilità da quando siamo stati cacciati dal Para-
nobiltà d’animo per cui io amo l’altro, scelgo di            diso Terrestre con Adamo ed Eva;
amarlo, voglio amarlo con libertà e volontà.             c) Ospiti nella casa comune che è il mondo;
Gesù nell’Ultima cena dice: ”Vi do un comanda-           d) Forestieri fuori dal luogo proprio di nascita
mento nuovo che vi amiate gli uni gli altri come             che è il Cielo (siamo stati pensati da Dio);

 14    LA VOCE DEI NONNI | 05
L’ANGOLO DELLA SPIRITUALITÀ

e) Stranieri, perché non appartenenti al luogo nel              Tra i reperti più interessanti della sepoltura di Pritt-
    quale sostiamo, “la terra”, ma con il biglietto             lewell ci sono i resti di una lira, il primo esempio
    per il cielo.                                               completo di strumento anglosassone di questo
Dunque siamo in cammino. Attenti a non sbagliare                tipo che sia mai stato trovato. La struttura di legno
strada! Basta seguire le segnaletiche evangeliche               dello strumento era quasi completamente de-
per arrivare a destinazione, alla città dell’Amore:             composta, imputridita, lasciando poco più di una
il Cielo.                                                       macchia a forma di lira nel terreno, a cui erano
Buon lavoro a tutti e…. a ritrovarci insieme nella              ancora attaccati accessori metallici e alcuni fram-
fissa dimora per l’eternità.                                    menti di legno.
                                                                                                                  Luisa

Una ricostruzione della camera funeraria di Prittlewell

È stata salutata come una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni in Gran Bretagna: la ca-
mera sepolcrale di una tomba anglosassone venuta alla luce nel corso di un ampliamento stradale nella cittadina di
Prittlewell, nell'Essex. All'epoca della scoperta gli archeologi la datavano ai primi anni della metà del VII secolo d.C.
e, la presenza di croci cristiane tra i reperti ritrovati suggeriva si potesse trattare della tomba del re Saebert, che si
ritiene sia stato il primo re sassone del Regno dell'Essex ad essersi convertito al Cristianesimo.

                                                                                                    MAGGIO | 2019    15
Lettera aperta a
MONS. DINO ZATTINI
Parlare di lui, di Mons. Dino, non è difficile. La   Sua Ecc. emerita Giuseppe Fabiani, essendo
reciproca conoscenza risale al 1991 quando il        stato nominato vescovo di Imola, non avreb-
Vicario generale della Diocesi di Forlì - Berti-     be più potuto seguirci mensilmente all’Eremo
noro gli passò il testimone che lo aveva reso        di Montepaolo e perciò ci affidò a Don Dino
presente nella vita spirituale e diocesana del       che, con fatica e per non dispiacergli, accettò
Gruppo di Preghiera di Montepaolo a Monte-           pur esprimendo la perplessità perché il nostro
paolo, sin dal 1987.                                 Gruppo “era chiacchierato”. Eravamo un grup-
                                                     po emergente con vitalità nuova e modalità
                                                     nuove. Mons. Fabiani tagliò corto afferman-
                                                     do di lasciare da parte le chiacchiere perché
                                                     il Gruppo faceva ed esercitava molta carità ed
                                                     era ciò che più contava.

                                                     Difatti Mons. Fabiani era al corrente di ogni no-
                                                     stra mossa, impegno, attività perché mi seguiva
                                                     personalmente e mi aiutava a districarmi “nella
                                                     selva oscura” delle attività spirituali e sociali nel
                                                     territorio e fuori.

                                                     Dunque Mons. Dino accettò. Mensilmente sa-
                                                     liva a Montepaolo per intrattenerci sugli avve-
                                                     nimenti politici. culturali, sociali, spirituali del
                                                     momento dal punto di vista etico, morale e re-
                                                     ligioso. Notammo che saliva al monte con una
                                                     certa contettezza.La sua mamma aveva otte-
                                                     nuto la grazia, quando era giovane ragazza, di
                                                     essere guarita da un male alla tiroide. Noi ne
                                                     fummo a conoscenza solo nel 2016 quando
                                                     don Dino venne al Santuario per impedire che
                                                     la ritirata dei frati minori favorisse in quell’estate
                                                     la chiusura del cuore antoniano, che è il San-
                                                     tuario di S. Antonio. Celebrava la Messa, con-
                                                     fessava parlava con i pellegrini fuori la chiesa
                                                     sempre con rispetto, discrezione, cordialità.

                                                     A riflettere bene dedussi quell’anno che il suo

 16   LA VOCE DEI NONNI | 05
aver ubbidito , diciamo così, a S.E. Fabiani fu più   mina, della cura, del raccolto, con una qualità
che altro la riconoscenza a Sant’ Antonio per         che riassume “fede, speranza e carità” laica-
avergli guarito la mamma quand’era malata.            mente definita “Pazienza”? Noi di città non sia-
                                                      mo pazienti non siamo pazienti, ma frenetici,
Cosa dire di lui? Tanto: oltre alla garbata e sor-    elettrizzati, schizzati.
ridente presenza nella vita di ogni settore della
Diocesi e della nostra associazione, sottolineo       Concludo augurandoLe lunghissima vita a
la sua sensibilità, attenzione, cura, accompa-        nome di tutti noi per il Suo compleanno.
gnamento, cultura in ogni campo del vivere
civile e religioso. Sempre positivo e schivo, sa      Mio papà commentava ad ogni nostro augurio
vivere la vita di relazione amicale e sociale con     al suo compleanno “Cento di questi giorni con
naturalezza e delicatezza innata senza invadere       te”: “Perché porre limiti alla Providenza? La-
il campo altrui e senza ostentare .Il suo essere      sciate fare a Lei, che cento e cento!”
vicario generale. Pur essendo uomo di chiesa
e con un ruolo ben importante , mai ha fatto          Allora, Mons. Dino, i nostri più fervidi e cristia-
pesare la sua autorità: sempre autorevole, mai        ni voti augurali e, se mi permette, Le diamo un
autoreferenziale.                                     forte abbraccio fraterno-cristiano perché an-
                                                      che noi con Lei vogliamo e ci impegniamo per
Attenzione, però… può sembrare un “mite               la rinascita di Castelnuovo, Sua terra natale.
agnello” ma nelle decisioni si esprime con fer-
mezza, addirittura durezza, se è compromesso
il bene di quell’azione.
                                                                        Luisa e il Gruppo di Preghiera
La prima volta che assistetti ad una sua presa
di posizione, necessaria intendo dire, mi feci
lasciare investire dalla sorpresa che tuttavia si
dileguò ben presto quando si affacciò alla mia
memoria la figura di Padre Guglielmo per il
quale, da tempo, è iniziata la causa di beatifica-
zione. Padre Guglielmo, mite, docile, umile, al
mio esporgli la volontà di lasciare l’impegno a
Montepaolo, reagì battendo il pugno più volte
sul tavolo e con: “NO”, “NON DEVI”, “VAI AVAN-
TI”! Il suo “NO” mi spiazzò. Anche quella volta
mi stupii profondamente. Era il mio direttore
spirituale e mai l’avevo visto così! Però ottenne
il risultato di fami recedere dalla mia volontà.

Ritornando al nostro caro don Dino ricordo
che tra le sue altre qualità ne possiede una che
fa santi : la pazienza. Da chi l’avrà ottenuta? In-
dubbiamente dallo Spirito Santo che ha potuto
agire perché in Don Dino ci sono le radici dei
lavoratori dei campi ereditate dagli avi. E chi
meglio del contadino sa vivere i tempi della se-

                                                                                     MAGGIO | 2019   17
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Festeggiamenti in occasione
dell’80° COMPLEANNO
di Mons. ZATTINI a Bertinoro

18   LA VOCE DEI NONNI | 05
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 20   LA VOCE DEI NONNI | 05
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      MAGGIO | 2019   21
Ciò che dobbiamo conoscere
BERTINORO
E L’OSPITALITÀ
Ammirare la piana forlivese dalla terrazza o         che a Bertinoro c’era la consuetudine dell’ospi-
Belvedere di Bertinoro al tramonto è un incan-       talità, retaggio di quella antica romana
to. La calda luce ambrata del sole che tramonta
                                                     Salendo la strada che dal parcheggio porta alla
fa ricordare il grande pittore francese Seurat e i
                                                     Concattedrale, si arriva in Piazza della Libertà
suoi paesaggi.
                                                     dove si innalza la più antica colonna dell’ospi-
Non è tutto qui. In questa bellezza dove cie-        talità, chiamata delle Anelle, antistante l’Alber-
lo-terra sembrano toccarsi abbracciarsi, Berti-      go della Colonna.
noro, la Capitale dell’Accoglienza, ogni prima       La tradizione tramanda che fu eretta per vo-
domenica di settembre dal 5 settembre 1926           lontà di due nobili signori di allora, Guido del
organizza la Festa dell’Ospitalità con eventi,       Duca e Arrigo Mainardi molto spesso interpel-
musica, spettacoli vari che creano un’atmo-          lati a risolvere contese fra le famiglie benestanti
sfera di pace, di incontro e di ospitalità. Già      della città in lite tra loro per offrire ospitalità ai
nell’anno 995 d.C. una cronaca antica attesta        viandanti che sostavano nella città.

 22   LA VOCE DEI NONNI | 05
Le famiglie che si contendevano i forestie-        Ora, a seconda di quale anella era stata scelta, il
ri erano 12 per cui i due nobili realizzarono il   pellegrino individuava la famiglia che lo avreb-
progetto di una colonna con dodici Anelle che      be ospitato perché era il proprietario dell’anella
li rappresentava. A che servivano le Anelle ? Ad   a presentarsi al nuovo arrivato per incontrarlo.
attaccare il bastone e le redini dei cavalli del   Dante, nel canto XIV del Purgatorio, incontra il
pellegrino arrivato in città.                      giudice Guido del Duca intento a parlare con
                                                   Arrigo Mainardi, dopodiché i tre colloquiano in
                                                   merito alle contese.

                                                   Oggi la colonna, riedificata il 6 settembre 1926,
                                                   si erge sopra un piedistallo in pietra sammari-
                                                   nese.

                                                   Altra colonna dell’ospitalità che colonna non
                                                   è materialmente, bensì culturalmente e spiri-
                                                   tualmente, è il Museo interreligioso dedicato
                                                   alle tre principali religioni monoteiste. Nel giu-
                                                   gno 2005 il Museo fu aperto al piano terra della
                                                   Rocca e fin dal portale d’ingresso rappresenta
                                                   uno scrigno di manufatti preziosi che permet-
                                                   tono di fare un viaggio lungo i secoli.

                                                   Attraverso questa nuova istituzione multicultu-
                                                   rale Bertinoro si propone al mondo non solo
                                                   come luogo dell’ospitalità, ma anche come
                                                   luogo del dialogo, del confronto e della con-
                                                   vivenza pacifica.

                                                                                              Luicor

                                                                                  MAGGIO | 2019   23
L’ANGOLO DELLE NEWS

QUANDO I RAGAZZI
usano il cervello….
Alla 3H del Liceo scientifico “Cannizzaro” 10 e       Allora cosa hanno pensato i nostri studen-
lode! Un voto unico e super per una classe che        ti? Collegare una dinamo, strumento capace
ha dimostrato di saper usare la testa con una         di sprigionare energia elettrica, alla resistenza
scoperta che ha ottenuto loro un importante           di una bicicletta, sfruttando l’energia prodotta
premio.                                               dalla pedalata per mantenere ad una tempera-
                                                      tura costante i contenitori porta cibo.
Tutti conosciamo i “riders” ovvero i ragazzi che      Una trovata semplice come l’uovo di colombo,
consegnano pranzo e cena a domicilio, peda-           ma sono stati loro ad applicare il principio che
lando velocissimamente per le grandi strade           sta alla base dell’invenzione Dynamhot è di una
in mezzo ai mostri di ferro che sfrecciano, le        semplicità unica e di una rigorosità scientifica
automobili, e con grave pericolo della loro in-       ineccepibile si trattava di usare la testa!
columità.
Già, gioco forza, se il pasto arriva caldo è merito   Conseguenza dell’invenzione è stato il premio
delle loro gambe costrette ad un ritmo serrato,       che ha aperto loro la strada di lavorare in una
ma chi riceve la pizza ci pensa ai pericoli cui è     azienda il cui direttore li aiuterà a creare una vera
andato incontro il così detto all’italiana “messo     e propria impresa per commercializzare la loro
consegnatore”?                                        Dynamhot. Insomma, una mano lava l’altra!

 24   LA VOCE DEI NONNI | 05
L’ANGOLO DELLE NEWS

SICILIA A COLORI!

Sempre studenti, ma questa volta, quelli dell’I-     Finalmente un sospiro di sollievo da parte loro
stituto superiore “Marconi” di Catania, han-         perché non commetteranno più errori nell’indi-
no realizzato una strumento eccezionale il           viduare il colore ed adattarlo alle varie situazio-
“Dalt-ino” che attraverso un sistema di schede       ni senza creare imbarazzo e malintesi se ospiti
elettroniche distingue i colori e li comunica alla   nei paesi orientali, nonché sicurezza fisica nella
persona affetta da daltonismo, disturbo della        comprensione di segnaletiche “salva vita”.
vista che affatica nel distinguere i colori chi ne
è affetto.                                                                                          L.Z.

                                                                                    MAGGIO | 2019   25
L’ANGOLO DELLE NEWS

ONU
condanna lo stupro di guerra

Ha fatto una bella fatica l’ONU a riconoscere         siderato “come male necessario” per incitare le
che lo stupro di guerra è violazione dei dirit-       truppe a combattere, terrorizzare il nemico o
ti umani, è un crimine efferato e va punito: le       sradicare un gruppo etnico.
sue vittime hanno il diritto di essere soccorse,
                                                      Così ancora oggi le donne sono usate come
ascoltate, aiutate e i colpevoli devono essere
                                                      oggetti anche in quelle società che in tempo di
portati davanti alla giustizia.
                                                      pace sembrano aver superato la visione stru-
Il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha cancella-       mentale del corpo femminile.
to l’uso errato di una terminologia veramente
                                                      Chi di voi non ricorda le donne catturate,
vaga ed ambigua “diritti riproduttivi” che in re-
                                                      schiavizzate, chiuse in gabbie e brutalizzate dal
altà nascondeva la violenza e assolveva il suo
                                                      Daesh che i servizi televisivi hanno mandato in
atto di aggressione sessuale veramente aber-
                                                      onda anni fa?
rante perché lesivo della dignità di ogni perso-
na, vittima e carnefice.                              I media non sono stati certo avari nel trasmet-
                                                      terle! Facevano scoop ed aumentavano l’au-
Purtroppo per secoli e secoli sin dall’inizio della
                                                      dience!
preistoria e poi della storia la violenza sessua-
le è stata sempre associata alla guerra per cui       Ed aumentavano l’audience.
come era permesso il bottino di guerra altresì
era permesso e tollerato lo stupro visto e con-       Alcuna pietà per le vittime anche se i commenti

 26   LA VOCE DEI NONNI | 05
L’ANGOLO DELLE NEWS

laconicamente pietisti del reporter o del com-        menti, come è stato fino ad ora, rischierebbero
mentatore TV offendevano le orecchie degli            ancora di affrontare una vita di umiliazione e
spettatori più sensibili.                             vergogna.
E chi ignora i servizi sui giornali del rapimen-      Questa misura è la nona presentata dal Con-
to incessante di ragazze, 2000 studentesse, da        siglio di sicurezza per affrontare le particolari
parte di Boko Haraen nell’Africa occidentale e        esperienze di guerra delle donne e dar vigore
che oggi ogni tanto ne rilascia qualcuna?             al loro ”coinvolgimento nei negoziati di pace e
                                                      nella ricostruzione postbellica”.
E chi può negare di ignorare la tragedia di interi
villaggi di donne yazide, spopolati perché cat-       Ma ci vorrà del tempo, bisognerà percorrere
turate e schiavizzate?                                molta strada per sradicare l’ambiguità nei ri-
                                                      scontri dell’uso dello stupro come strumento
E l’orrore dello stupro sistematico ed organiz-
                                                      militare.
zato del complotto serbo-bosniaco degli anni
90 lo vogliamo lasciare nel dimenticatoio?            E’ da ricordare che nel processo di Norimberga
                                                      nessun imputato fu condannato per lo stupro.
Finalmente l’ONU ha approvato una risoluzione
che impone sanzioni mirate a coloro che uti-          In proposito il premio Nobel per la pace Na-
lizzano la violenza sessuale nei conflitti bellici    dia Murad, donna yazida, ha commentato che
e assicura alle vittime di metterle al centro della   la risoluzione è un passo nella giusta direzio-
risposta, definendo il primo contatto inclusivo       ne ma, la sua adozione “deve essere seguita da
e imperniato sui sopravissuti.                        passi concreti” per diventare realtà.
Con profondo disagio ricordo le testimonian-          È nel 1996 che gli stupri furono definiti crimini
ze delle donne stuprate dai serbi, il dolore della    di guerra.
loro dignità lesa e il rigetto subito poi sia dalle
                                                      Così nel 2002, davanti al Tribunale penale in-
altre donne quanto dai familiari che le hanno
                                                      ternazionale per l’ex Jugoslavia, si indagò
respinte perché impure e disonorate?
                                                      sull’aggressione sessuale come crimine contro
Quando portammo gli aiuti in Bosnia, dopo             l’umanità e nel 2016 per la prima volta la Corte
anni dal conflitto, fuori paese in mezzo ai bo-       penale internazionale, condannò qualcuno per
schi abbiamo aiutato una comunità di donne            reati sessuali, con la sentenza a carico del vice-
mussulmane stuprate che con i nati della vio-         presidente della Repubblica Democratica del
lenza subita vivevano in condizioni pietose e         Congo Jean Purre Bemba a 18 anni di carcere
disumane, aiutate solo da qualche sacerdote           per gli abusi commessi dalle sue truppe nella
ortodosso, perché i familiari e compaesani le         Repubblica Centrafricana.
avevano rifiutate!
                                                      Tuttavia dopo questo passo, anzi dopo questa
Erano le reiette e le avremmo ignorate anche          pietra miliare, sono pochi i Paesi che hanno
noi se qualcuno non ci avesse denunciato la           creato centri dove le donne parlano, anzi pos-
loro esistenza. Così le conoscemmo e portam-          sano parlare di ciò che è accaduto loro e chie-
mo quanto serviva a loro e ai bambini.                dere giustizia senza provare vergogna a sentirsi
                                                      in qualche modo “colpevoli”….
Con la risoluzione 2467 per la prima volta
vengono avanzate richieste specifiche di mag-         Le armi uccidono, lo stupro lascia in vita e può
gior sostegno per i bambini figli della violenza      generare nuova vita ma uccide chi lo ha subito
di guerra, un tema questo molto caldeggiato           nel cuore, nella mente e nel comportamento.
dalla Santa Sede da sempre.
                                                                                                     L.C.
Sostegno anche e quindi alle madri che, altri-

                                                                                     MAGGIO | 2019   27
L’ANGOLO DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI

MAZ DOMELAZNOV
Maggio 2019

Maggio è veramente il mese più bello dell’an-            Di giorno le finestre si aprono sull’azzurro cie-
no: prati, campi, giardini sono pieni di erbe ri-        lo di maggio, di sera giocano con l’intensità del
gogliose, i vialetti dell’Asilo dei nonni sono or-       profumo dei tigli.L'aria è tiepida nella sera, sulle
lati di rose vellutate, le rive dei fossi e i campi      panchine del viale si ritrovano vecchietti e ra-
coltivati all’antica si colorano del rosso dei pa-       gazzini a conversare. La violacciocca è accarez-
paveri, l’aria profuma di glicini e lillà, il caprifo-   zata da farfalle leggere che ballano nel vento.
glio abbraccia col suo profumo intenso nell’ora
del tramonto la voliera del mio giardino, il gel-        FARFALLE
somino riveste di un velo da sposa i rami del            Or su un'erba ed or su un fiore
giuggiolo, che ancora è lento nel risveglio.             mi rincorri e non mi cogli...
                                                         Sono un libro di due fogli
Maggio viene ardito e bello                              del più splendido colore.
con un garofano all’occhiello                            Della dolce primavera
con tante bandiere nel cielo d’oro                       son l'immagine leggera.
per la festa del lavoro.                                 Vado, vengo, fuggo, torno;
                                           (G. Rodari)   bacio un fior, tocco uno stelo;
                                                         son caduta giù dal cielo,
                                                         non vivrò che un breve giorno.
                                                         Non uccidermi bambino!
NOTA: Tutte le foto qui riportate sono state             Son la grazia del mattino.
scattate nel parco dell’Asilo dei Nonni                                                       (Renzo Pezzani)

 28    LA VOCE DEI NONNI | 05
L’ANGOLO DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI

                         MAGGIO | 2019   29
L’ANGOLO DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI

Maggio è il mese delle rose, delle mamme, del-       IL PRIMO MAGGIO È LA FESTA DEL LAVORO
le spose; è il mese dedicato alla Madonna, è il
mese della festa del lavoro.                         Il primo maggio è la festa del lavoro e celebra
                                                     le lotte fatte dai lavoratori per ottenere migliori
                                                     condizioni di lavoro e in particolare la conqui-
FILASTROCCA DELLA BELLA STAGIONE                     sta di un diritto ben preciso: la giornata lavora-
                                                     tiva di otto ore...
Quando vien la primavera                             La rivista LA RIVENDICAZIONE, pubblicata a
ogni cuore si innamora...                            Forlì il 26 aprile 1890 cominciava così l’articolo
acsé e' dseva una canzon                             Pel primo maggio “Il primo maggio è come pa-
dedicheda a 'sta stason                              rola magica che corre di bocca in bocca, che
i prem fiur is cmenza avdé                           rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo,
longh ai foss e par i pré                            è parola d’ordine che si scambia fra quanti si
puntueli al rundanen                                 interessano al proprio miglioramento”
agl'ariva tot quent i enn                            Da sempre era l’unico giorno in cui chiudevano
e vulend cun di grend strid                          le botteghe, si andava nel primo pomeriggio in
al cminzepia a fer e' nid,                           campagna a mangiare in un campo piadina, sa-
i capot is fa sparí                                  lame, fave, pecorino e vino rosso.
parché e' sol us fa sintí                             Gli uomini mettevano il vestito buono e la cra-
al ragazi, come i fiur                               vatta e la mattina sfilavano per la città con un
al s'avstess ad tot i culur                          garofano rosso sul petto. Il corteo era prece-
e al pasegia a tot agli or                           duto dalla banda cittadina che suonava l’Inno di
parché al zerca ad fe l'amor                         Mameli, allegre marce , canzoni popolari, Ban-
e al s'avstess come al farfal                        diera Rossa. In testa al corteo c’era un camion-
par ander a fer un bal                               cino con degli altoparlanti grandi a fiore che
e a truver un parpaion                               annunciavano che stava passando IL MONDO
animé ad boni intenzion:                             DEL LAVORO. Nel pomeriggio in piazza Saffi
cun al ros e fiurirá                                 c’era sempre l’orchestra di Secondo Casadei.
nech l'amor in tanti cá.
                                                     E’ prem dé ad maz tot al brendi al va in viaz
                                                     cioè il primo giorno di maggio tutte le merende
É una filastrocca della bella stagione che reci-     vanno in viaggio.
tava spesso una mia vicina, ora la traduco per
chi non conosce il nostro dialetto.
Quando vien la primavera ogni cuore si inna-         MAGGIO
mora… così diceva una canzone dedicata a 'sta        Maggio risveglia i nidi,
stagione.                                            maggio risveglia i cuori,
Lungo i fossi e in mezzo ai prati fiori a mazzi      porta le ortiche e i fiori,
colorati, come ogni anno arrivano le rondinel-       le serpi e l’usignol.
le, tornano al nido e sono belle.                    Schiamazzano i fanciulli
I cappotti si fanno sparire perché il sole si fa     in terra, e in ciel gli augelli,
sentire; le ragazze, come i fiori, si vestono di     le donne han nei capell
tutti i colori e passeggian a tutte l'ore, cercano   rose e negli occhi il sol.
allegre l'uomo del cuore, si vestono come far-       Tra colli prati e monti
falle per andare a fare un ballo per trovare un      di fior tutto è una trama:
farfallone animato da buona intenzione. Fiori-       canta germoglia ed ama
ranno con le rose tanti amori e tante spose.         l’acqua la terra e il ciel.
                                                                                        (Giosuè Carducci)

 30   LA VOCE DEI NONNI | 05
L’ANGOLO DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI

Il primo maggio i giovanotti ornavano con rami        Il 4 è San Floriano e Par San Flurian e’ met la
fioriti i davanzali e le porte delle ragazze amate    spiga e gran cioè per San Floriano mette la spi-
e cantavano serenate sotto alle loro finestre; la     ga il grano.
mattina del 3, giorno di SANTA CROCE, a di-           Maggio fresco e casa calda la massaiasta lieta
giuno i contadini, andavano nel campo a rac-          e balda e…. se maggio va fresco va ben la fava
cogliere alcune frasche di salice, di vimine, di      e anche il frumento.
acacia, ne facevano delle piccole croci che
mettevano all’inizio dei filari per protegger-        Par San Cateld e va v i e’ fred e l’ariva e’ cheld
li dalle tempeste e nelle finestre della stalla e     cioè: Il giorno di San Cataldo (il 10) sparisce il
della cucina per difenderle dalle formiche. Era       freddo e arriva il caldo.
LA MAIÉ.
                                                      Quest’anno a dir la verità il caldo tarda ad ar-
Se e’ piov e’ dè dla Cros i dventa bus i frot dal     rivare e le abbondanti piogge stanno creando
nos cioè: se piove il giorno della croce diven-       notevoli problemi nelle zone vicine ai fiumi e
tan vuoti frutti della noce.                          gravi danni all’agricoltura.

                                                                                     MAGGIO | 2019   31
L’ANGOLO DEL DIALETTO E DELLE TRADIZIONI

RACCONTI PER GRANDI E PICCINI                        subito molto osservata sia dalla suocera che
                                                     dalle cognate, poiché le famiglie di un tempo,
Il lino per San Bernardino (il 20)                   non poi così lontano, erano molto numerose.
vuol fiorire alto e piccino                          Famoso era il detto:

A proposito di lino, di spose, di feste, una non-    La breva dunena la fa e let ala matena;
na mi ha raccontato che prima del matrimo-           la dona acsè acsè la fa e’ let a mezdè;
nio veniva redatto un documento con l’elenco         e quela pochesì la l’fa in l’evmarì.
della DOTE che la sposa doveva portare nella         La brava donnina rifà il letto alla mattina;
nuova casa (era quasi sempre la casa del mari-       la donna cosí cosí lo fa a mezzodí;
to). La dote ovviamente variava a seconda delle      e quella purchessia lo fa all’avemaria.
possibilità finanziarie della famiglia di prove-
nienza. Richiedeva anni di lavoro che comin-
ciavano addirittura fin dalla nascita delle figlie
femmine: lenzuola, federe, tovaglie di canapa        Ecco una poesia che i nostri nonni ricordano
e lino venivano tessuti al telaio e venivano poi     con piacere:
impreziositi dalle sapienti mani di ricamatrici (a
Forlì famose erano la Marì Gras e le sue sorelle).   MAGGIO
La dote, era costituita generalmente da vesti-
ti, camicie, coperte, sei sacchi di canapa per       Com’è triste il giorno di maggio
il grano o la farina, un sacco pieno di grano,       dentro il vicolo povero e solo!
una vanga, una zappa, un paiolo di rame, un          Di tanto sole neppure un raggio,
ombrello, un paio di forbici, un pettine, due        con tante rondini neanche un volo!
fazzoletti da testa: uno di cotone, uno di seta,     Pure c’era in quello squallore,
un velo nero di pizzo, 12 fazzoletti da naso, sei    in quell’uggia greve e amara
mutande. La nonna che me ne ha parlato ha            un profumo di cielo in fiore,
ricordato che portò con sé anche una padella         un barlume di gioia chiara.
nella quale l’arrosto le veniva assai saporito e     E poi dopo non c’era più nulla…
tenero e il matterello col quale faceva veloce-      C’era… c’erano tante rose
mente sfoglie rotonde e sottilissime. Di solito      affacciate a una finestra,
si andava a far parte di famiglie numerose ed        che ridevano come spose
era importante mostrarsi capaci e volonterose        preparate per la festa.
per attirare subito la simpatia della suocera e la   C’era, seduto sul gradino
curiosità delle cognate.                             un bambino piccino piccino
La figlia del suo padrone portò un corredo           dai grandi occhi risplendenti.
molto ricco e se ne parlò a lungo fra i contadi-     C’era in alto una voce di mamma
ni del paese: 24 lenzuola di puro lino ricamato      (così calma, così pura )
a mano, 36 coppie di federe , 12 asciugamani         che cantava la ninnananna
grandi, 6 per gli ospiti, 12 tovaglie di fiandra e   alla propria creatura.
sei per tutti i giorni, 4 asciugamani di spugna      Ma di maggio alla via poveretta
buoni, un materasso di lana, 4 coperte da letto      basta un bimbo un fiore una culla
matrimoniale, due tende grandi e due picco-          per formare una gioia perfetta.
le di pizzo per le finestre, oltre agli indumenti
personali                                                                                 Diego Valeri
La dote veniva portata, nella nuova casa, in una
cassa con un carro dopo che erano trascorsi
otto giorni dal matrimonio. La nuova sposa era

 32   LA VOCE DEI NONNI | 05
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