Lupi 'ibridi', incontro ravvicinato in Abruzzo - LIFE MIRCO-Lupo

 
Lupi 'ibridi', incontro ravvicinato in Abruzzo - LIFE MIRCO-Lupo
Lupi 'ibridi', incontro ravvicinato in Abruzzo
10/05/2018

Li chiamano lupi 'ibridi' e come dice il nome sono un incrocio tra cane e lupo, nati
dall'accoppiamento di queste due specie, ma in realtà, hanno le caratteristiche genetiche al 95-96%
del lupo e solo del 4% del cane. Rappresentano un serio problema per la conservazione della specie
dei lupi tanto che nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si stima che la popolazione
degli ibridi sia notevole, addirittura su una popolazione di 100 lupi, una ventina sono ibridi, in
pratica il 20%. E proprio nella Riserva naturale del Lago di Penne, in provincia di Pescara, che
confina con il Parco nazionale del Gran Sasso, si inaugura oggi l'Area faunistica dei lupi ibridi". La
prima del genere in Italia.

Oggi a partire dalle 17 si svolgerà l'evento "Incontro con il lupo" con il saluto del sindaco di Penne
Mario Semproni e, tra gli altri, Fernando Di Fabrizio direttore della Riserva naturale del Lago di
Penne, Igino Chiucchiarelli dell'Ufficio Parchi e Riserve della Regione Abruzzo, e Osvaldo
Locasciulli, responsabile del WWf Italia per la Riserva naturale del Lago di Penne. Inoltre, questa
sera alle 20,45 proiezione del documentario "Il Lupo" di Alessandro Di Federico e lo spettacolo
teatrale "Lupo In-Canto, storie di uomini e di lupi" a cura di Muré Teatro.

Nel recinto di mezzo ettaro vivono attualmente 6 lupi ibridi, catturati da cuccioli. Tre esemplari
sono beige, esattamente come i lupi, tre sono totalmente neri, una colorazione caratteristica
dell'ibridazione. Ma somigliano in tutto e per tutto ai lupi. "Sono schivi e diffidenti proprio come i
lupi originali" garantisce all'Adnkronos Fernando Di Fabrizio, direttore della Riserva naturale del
Lago di Penne.

"Non si lasciano avvicinare anche se li abbiamo catturati da cuccioli e abbiamo aspettato 6 mesi
prima di poterli sterilizzare - racconta Di Fabrizio - sono animali molto belli da vedere e interessanti
per gli studiosi. Ormai sono contaminati dalla presenza dell'uomo non possiamo rilasciarli".
L'apertura dell'area sarà oggetto anche di visite didattiche per le scuole.

Quanto agli allarmi lanciati per il lupo italiano minacciato dal bracconaggio, dai numerosi incidenti
stradali e non ultimo dall'ibridazione, Di Fabrizio è scettico. "Non credo che a causa dell'ibridazione
il lupo possa rischiare l'estinzione - sostiene - ma in un prossimo futuro in questa zona si cercherà di
catturare lupi ibridi adulti per sterilizzarli e poi rilasciarli in natura".

Attualmente, i lupi in Italia sono tra i 1.300 e i 1.800 individui. La specie è in espansione nelle Alpi
centrali e orientali dove si registra da pochi anni la prima la formazione dei branchi riproduttivi e
dove è avvenuto il ricongiungimento tra la popolazione italica e quella balcanica. I lupi, del resto,
una volta molto temuti dalla popolazione e soprattutto dai pastori, oggi sono considerati anche
preziosi predatori, in primis dei cinghiali.
Lupi 'ibridi', incontro ravvicinato in Abruzzo - LIFE MIRCO-Lupo
Il Sole 24 Ore

In Abruzzo un’area faunistica per ibridi di lupo: è visitabile
   dalle scuole
11 maggio 2018, Guido Minciotti

Nasce in Abruzzo un’area faunistica recintata per custodire gli idridi lupo-cane catturati nell’ambito
del progetto Life “MircoLupo” nel territorio di Castel del Monte (Aq). L’Area Faunistica dei Lupi
Ibridi è stata inaugurata ieri all’interno della Riserva Naturale Lago di Penne, in provincia di
Pescara. Si tratta di un bosco di un ettaro, l’equivalente di due campi di calcio di serie A, dove sono
“ospitati” nove esemplari catturati un anno fa ed è visitabile dalle scolaresche oltre che dagli
studiosi.

NOVE IBRIDI “OSPITI” NELL’AREA FAUNISTICA DI PENNE (PE)

Si tratta di 9 cuccioli individuati in una tana di parto grazie ai “dati gps che arrivavano dal
radiocollare di esemplari precedentemente catturati e rilasciati”, spiega una nota del Parco Gran
Sasso e Monti della Laga. “All’osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione,
come poi confermato dalle analisi genetiche effettuate dall’Ispra. Alcuni erano neri, altri, pur
dall’apparenza lupina, avevano macchie bianche diffuse”. Inizialmente gli ibridi sono stati curati dai
veterinari in un recinto del Parco ad Isola del Gran Sasso e poi trasferiti a Penne.

GLI IBRIDI “SI COMPORTANO COME LUPI, ELUSIVI E DIFFIDENTI”

“Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare”, racconta il
direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali,
educative e scientifiche dell’iniziativa: “Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una
sicura attrattiva per gli studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”.
Il percorso di visita consente di costeggiare l’intero perimetro dell’area faunistica e di osservare
facilmente i lupi ibridi nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi
punti di osservazione e dalle passerelle create lungo il sentiero. (foto Bergamaschi & A. Benvenuti)
Lupi 'ibridi', incontro ravvicinato in Abruzzo - LIFE MIRCO-Lupo
Ambiente

LUPO. A PENNE (PE) IN OASI WWF NASCE AREA FAUNISTICA DEI LUPI IBRIDI
CATTURATI NELL'AMBITO DEL PROGETTO LIFE 'MIRCOLUPO'

(DIRE) Roma, 11 mag. - "Un positivo modello di collaborazione, ovvero di networking nel linguaggio dei
progetti europei": e' quello che ha portato alla nascita dell'Area Faunistica dei Lupi Ibridi, inaugurata ieri
all'interno della Riserva Naturale Lago di Penne, in provincia di Pescara. La collaborazione coinvolge il
progetto Life 'Mirco Lupo' (attuato dal Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in partenariato
con il Parco nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano) e la Cooperativa Cogecstre, gestore di una delle
prime Oasi Wwf italiane.
L'area faunistica, che occupa un territorio boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli ibridi di
lupo catturati nell'ambito del progetto LIFE 'MircoLupo' nel territorio di Castel del Monte (L'Aquila).
I particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico Striglioni.
"L'individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare di esemplari
precedentemente catturati e rilasciati, risale all'estate del 2017- spiega- Di qui la scoperta di nove cuccioli
che all'osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi confermato dalle analisi
genetiche effettuate dall'ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur dall'apparenza lupina, avevano macchie bianche
diffuse".(SEGUE) (Com/Ran/Dire)
13:33 11-05-18

LUPO. A PENNE (PE) IN OASI WWF NASCE AREA FAUNISTICA DEI LUPI IBRIDI -2-
(DIRE) Roma, 11 mag. - Ottenute le necessarie autorizzazioni dal ministero dell'Ambiente e dall'Ispra, e
ricevuta la disponibilita' della Riserva Naturale del Lago di Penne ad ospitare gli animali, i cuccioli ibridi di
lupo sono stati inizialmente tenuti nell'apposito recinto del Parco, ad Isola del Gran Sasso, dove sono stati
curati dai veterinari e dai collaboratori veterinari che si sono organizzati in turni per nutrirli e garantire loro
pieno benessere. Una volta traferiti, gli ibridi sono stati sterilizzati dallo staff di 'Mirco Lupo' nella nuova
destinazione.
"Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare", racconta il
direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialita' culturali, educative e
scientifiche dell'iniziativa: "Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una sicura attrattiva per gli
studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo".
Il percorso di visita consente di costeggiare l'intero perimetro dell'area faunistica e di osservare facilmente i
lupi ibridi nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena liberta' dai numerosi punti di osservazione e
dalle passerelle create lungo il sentiero.
 (Com/Ran/Dire)
13:33 11-05-18
AMBIENTE

A Penne nasce l'area faunistica dei lupi ibridi

Nell'Oasi WWF “Riserva naturale Lago di Penne”
11 Maggio 2018

PENNE. Un modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel linguaggio dei progetti europei, ha
portato alla nascita dell'Area Faunistica dei Lupi Ibridi, inaugurata ieri all'interno della Riserva Naturale
Lago di Penne, in provincia di Pescara.
La collaborazione coinvolge il progetto Life “Mirco Lupo” (attuato dal Parco nazionale del Gran Sasso e
Monti della Laga in partenariato con il Parco nazionale dell'Appennino Tosco – Emiliano, Carabinieri
Forestali per l'Ambiente, Istituto di Ecologia Applicata, Società Carsa) e la Cooperativa Cogecstre, gestore di
una delle prime Oasi WWF italiane.
L'area faunistica, che occupa un territorio boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli ibridi di
lupo catturati nell'ambito del progetto LIFE “MircoLupo” nel territorio di Castel del Monte (AQ).
I particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico Striglioni.
L'individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare di esemplari
precedentemente catturati e rilasciati, risale all'estate del 2017. Di qui la scoperta di nove cuccioli che
all'osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi confermato dalle analisi
genetiche effettuate dall'ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur dall'apparenza lupina, avevano macchie bianche
diffuse».
Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Ministero dell'Ambiente e dall'ISPRA, e ricevuta la disponibilità
della Riserva Naturale del Lago di Penne ad ospitare gli animali, i cuccioli sono stati inizialmente tenuti
nell'apposito recinto del Parco, ad Isola del Gran Sasso, dove sono stati curati dai veterinari e dai
collaboratori veterinari che si sono organizzati in turni per nutrirli e garantire loro pieno benessere. Una volta
traferiti, gli ibridi sono stati sterilizzati dallo staff di “Mirco Lupo” nella nuova destinazione.
«Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare», racconta il
direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali, educative e
scientifiche dell'iniziativa: «Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una sicura attrattiva per gli
studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo».
Il percorso di visita consente di costeggiare l'intero perimetro dell'area faunistica e di osservare facilmente i
lupi ibridi nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi punti di osservazione e
dalle passerelle create lungo il sentiero.
Lupi ibridi:Penne, prima area faunistica

Collaborazione coinvolge progetto Life 'Mirko Lupo' e Cogecstre
(ANSA) - ASSERGI (L'AQUILA), 12 MAG -Alcuni erano neri, altri, pur dall'apparenza lupina, avevano
macchie bianche diffuse. Sono gli ibridi di lupo catturati nell'ambito del progetto Life "MircoLupo" nel
territorio di Castel del Monte (L'Aquila).
   All'osservazione fenotipica hanno mostrato chiari segni di ibridazione, come poi confermato dalle analisi
genetiche effettuate dall'Ispra. Ora sono nell'Area Faunistica dei Lupi Ibridi, all'interno della Riserva
Naturale Lago di Penne, nata da una collaborazione che coinvolge il progetto Life "Mirco Lupo" (attuato dal
Parco del Gran Sasso e Monti della Laga in partenariato con il Parco dell'Appennino Tosco - Emiliano,
Carabinieri Forestali per l'Ambiente, Istituto di Ecologia Applicata, Società Carsa) e la Cooperativa
Cogecstre, gestore di una delle prime Oasi Wwf italiane."Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e
diffidenti e non si lasciano avvicinare", racconta il direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice
certo delle grandi potenzialità scientifiche dell'iniziativa.
Grazie alla collaborazione con il progetto LIFE Mirco Lupo

Nasce l'area faunistica dei Lupi ibridi nella Riserva WWF Lago di Penne

12/05/2018
Un positivo modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel linguaggio dei progetti europei, ha
portato alla nascita dell’Area Faunistica dei Lupi Ibridi, inaugurata lo scorso 10 maggio all’interno della
Riserva Naturale Lago di Penne, in provincia di Pescara. La collaborazione coinvolge il progetto Life “Mirco
Lupo” (attuato dal Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in partenariato con il Parco nazionale
dell’Appennino Tosco – Emiliano, Carabinieri Forestali per l’Ambiente, Istituto di Ecologia Applicata,
Società Carsa) e la Cooperativa Cogecstre, gestore di una delle prime Oasi WWF italiane.
L’area faunistica, che occupa un territorio boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli ibridi di
lupo catturati nell’ambito del progetto LIFE “MircoLupo” nel territorio di Castel del Monte (AQ).
I particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico Striglioni.
“L’individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare di esemplari
precedentemente catturati e rilasciati, risale all’estate del 2017. Di qui la scoperta di nove cuccioli che
all’osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi confermato dalle analisi
genetiche effettuate dall’ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur dall’apparenza lupina, avevano macchie bianche
diffuse”.
Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Ministero dell’Ambiente e dall’ISPRA, e ricevuta la disponibilità
della Riserva Naturale del Lago di Penne ad ospitare gli animali, i cuccioli sono stati inizialmente tenuti
nell’apposito recinto del Parco, ad Isola del Gran Sasso, dove sono stati curati dai veterinari e dai
collaboratori veterinari che si sono organizzati in turni per nutrirli e garantire loro pieno benessere. Una volta
traferiti, gli ibridi sono stati sterilizzati dallo staff di “Mirco Lupo” nella nuova destinazione.
“Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare“, racconta il
direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali, educative e
scientifiche dell’iniziativa: “Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una sicura attrattiva per gli
studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”.
Il percorso di visita consente di costeggiare l’intero perimetro dell’area faunistica e di osservare facilmente i
lupi ibridi nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi punti di osservazione e
dalle passerelle create lungo il sentiero.
L'Oasi WWF di Penne ospita i lupi ibridi del Progetto Mirco
11 May 2018

Grazie alla collaborazione con il progetto LIFE Mirco Lupo
Un positivo modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel linguaggio dei progetti europei, ha
portato alla nascita dell'Area Faunistica dei lupi Ibridi, inaugurata ieri all'interno della Riserva Naturale Lago
di Penne, in provincia di Pescara. La collaborazione coinvolge il progetto Life “Mirco Lupo” (attuato dal
Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in partenariato con il Parco nazionale dell'Appennino
Tosco – Emiliano) e la Cooperativa Cogecstre, gestore di una delle prime Oasi WWF italiane.
L'area faunistica, che occupa un territorio boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli ibridi di
lupo catturati nell'ambito del progetto LIFE “MircoLupo” nel territorio di Castel del Monte (AQ). I
particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico Striglioni.
“L'individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare di esemplari
precedentemente catturati e rilasciati, risale all'estate del 2017. Di qui la scoperta di nove cuccioli che
all'osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi confermato dalle analisi
genetiche effettuate dall'ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur dall'apparenza lupina, avevano macchie bianche
diffuse”.
Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Ministero dell'Ambiente e dall'ISPRA, e ricevuta la disponibilità
della Riserva Naturale del Lago di Penne ad ospitare gli animali, i cuccioli sono stati inizialmente tenuti
nell'apposito recinto del Parco, a Isola del Gran Sasso, dove sono stati curati dai veterinari e dai collaboratori
veterinari che si sono organizzati in turni per nutrirli e garantire loro pieno benessere. Una volta traferiti, gli
ibridi sono stati sterilizzati dallo staff di “Mirco Lupo” nella nuova destinazione.
“Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare”, racconta il
direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali, educative e
scientifiche dell'iniziativa: “Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una sicura attrattiva per gli
studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”. Il percorso di visita consente di
costeggiare l'intero perimetro dell'area faunistica e di osservare facilmente i lupi ibridi nei loro spostamenti,
oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi punti di osservazione e dalle passerelle create lungo il
sentiero.
Il WWF si è reso disponibile a ospitare, su richiesta del Parco del Gran Sasso titolare del Progetto Life Mirco
lupo, i giovani lupi ibridi per garantire loro un buon livello di benessere pur in una situazione di cattività.
PENNE: NASCE AREA FAUNISTICA DEI LUPI IBRIDI NELLA RISERVA NATURALE
   DEL LAGO
11 maggio 2018
PENNE - Un positivo modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel linguaggio dei
progetti europei, ha portato alla nascita dell'area faunistica dei Lupi Ibridi, inaugurata ieri all'interno
della Riserva naturale lago di Penne, in provincia di Pescara.
La collaborazione coinvolge il progetto Life “Mirco Lupo”, attuato dal Parco nazionale del Gran
Sasso e Monti della Laga in partenariato con il Parco nazionale dell'Appennino Tosco – Emiliano,
carabinieri forestali per l'Ambiente, Istituto di Ecologia applicata, Società Carsa, e la Cooperativa
Cogecstre, gestore di una delle prime Oasi Wwf italiane.
L'area faunistica, che occupa un territorio boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli
ibridi di lupo catturati nell'ambito del progetto Life “MircoLupo” nel territorio di Castel del Monte
(AQ).
I particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico
Striglioni. “L'individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare
di esemplari precedentemente catturati e rilasciati, risale all'estate del 2017. Di qui la scoperta di
nove cuccioli che all'osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi
confermato dalle analisi genetiche effettuate dall'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la
ricerca ambientale). Alcuni erano neri, altri, pur dall'apparenza lupina, avevano macchie bianche
diffuse”.
Ottenute le necessarie autorizzazioni dal ministero dell'Ambiente e dall'Ispra, e ricevuta la
disponibilità della Riserva naturale del lago di Penne ad ospitare gli animali, i cuccioli sono stati
inizialmente tenuti nell'apposito recinto del Parco, ad Isola del Gran Sasso, dove sono stati curati
dai veterinari e dai collaboratori veterinari che si sono organizzati in turni per nutrirli e garantire
loro pieno benessere. Una volta traferiti, gli ibridi sono stati sterilizzati dallo staff di “Mirco Lupo”
nella nuova destinazione.
“Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare - racconta
il direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali,
educative e scientifiche dell'iniziativa -. Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una
sicura attrattiva per gli studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”.
Il percorso di visita consente di costeggiare l'intero perimetro dell'area faunistica e di osservare
facilmente i lupi ibridi nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi
punti di osservazione e dalle passerelle create lungo il sentiero.
Abruzzo

Nasce l’area faunistica dei lupi ibridi nell’oasi WWF “riserva
  naturale Lago di Penne”
11 maggio 2018
Assergi. Un positivo modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel linguaggio dei progetti
europei, ha portato alla nascita dell’area faunistica dei lupi ibridi, inaugurata ieri all’interno della
riserva naturale Lago di Penne, in provincia di Pescara.

La collaborazione coinvolge il progetto Life “Mirco Lupo” (attuato dal Parco nazionale del Gran
Sasso e Monti della Laga in partenariato con il Parco nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano,
Carabinieri Forestali per l’Ambiente, Istituto di Ecologia Applicata, Società Carsa) e la Cooperativa
Cogecstre, gestore di una delle prime Oasi WWF italiane. L’area faunistica, che occupa un territorio
boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli ibridi di lupo catturati nell’ambito del
progetto LIFE “MircoLupo” nel territorio di Castel del Monte (AQ). I particolari della cattura sono
stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico Striglioni. “L’individuazione di una
tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare di esemplari precedentemente
catturati e rilasciati, risale all’estate del 2017. Di qui la scoperta di nove cuccioli che
all’osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi confermato dalle
analisi genetiche effettuate dall’ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur dall’apparenza lupina, avevano
macchie bianche diffuse”. Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Ministero dell’Ambiente e
dall’ISPRA, e ricevuta la disponibilità della Riserva Naturale del Lago di Penne ad ospitare gli
animali, i cuccioli sono stati inizialmente tenuti nell’apposito recinto del Parco, ad Isola del Gran
Sasso, dove sono stati curati dai veterinari e dai collaboratori veterinari che si sono organizzati in
turni per nutrirli e garantire loro pieno benessere. Una volta traferiti, gli ibridi sono stati sterilizzati
dallo staff di “Mirco Lupo” nella nuova destinazione. “Si comportano in tutto come lupi, sono
elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare”, racconta il direttore della Riserva, Fernando Di
Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali, educative e scientifiche dell’iniziativa:
“Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una sicura attrattiva per gli studiosi, come per i
programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”. Il percorso di visita consente di costeggiare
l’intero perimetro dell’area faunistica e di osservare facilmente i lupi ibridi nei loro spostamenti,
oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi punti di osservazione e dalle passerelle create
lungo il sentiero.
Nasce l'area faunistica dei lupi ibridi nell'Oasi WWF “Riserva
  naturale Lago di Penne”
11 maggio 2018

Un positivo modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel linguaggio dei progetti europei,
ha portato alla nascita dell'Area Faunistica dei Lupi Ibridi, inaugurata ieri all'interno della Riserva
Naturale Lago di Penne, in provincia di Pescara.
 La collaborazione coinvolge il progetto Life “Mirco Lupo” (attuato dal Parco nazionale del Gran
Sasso e Monti della Laga in partenariato con il Parco nazionale dell'Appennino Tosco – Emiliano,
Carabinieri Forestali per l'Ambiente, Istituto di Ecologia Applicata, Società Carsa) e la Cooperativa
Cogecstre, gestore di una delle prime Oasi WWF italiane.L'area faunistica, che occupa un territorio
boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli ibridi di lupo catturati nell'ambito del
progetto LIFE “MircoLupo” nel territorio di Castel del Monte (AQ).
I particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico
Striglioni. “L'individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare
di esemplari precedentemente catturati e rilasciati, risale all'estate del 2017. Di qui la scoperta di
nove cuccioli che all'osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi
confermato dalle analisi genetiche effettuate dall'ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur dall'apparenza
lupina, avevano macchie bianche diffuse”. Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Ministero
dell'Ambiente e dall'ISPRA, e ricevuta la disponibilità della Riserva Naturale del Lago di Penne ad
ospitare gli animali, i cuccioli sono stati inizialmente tenuti nell'apposito recinto del Parco, ad Isola
del Gran Sasso, dove sono stati curati dai veterinari e dai collaboratori veterinari che si sono
organizzati in turni per nutrirli e garantire loro pieno benessere. Una volta traferiti, gli ibridi sono
stati sterilizzati dallo staff di “Mirco Lupo” nella nuova destinazione.“Si comportano in tutto come
lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare”, racconta il direttore della Riserva,
Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali, educative e scientifiche
dell'iniziativa: “Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una sicura attrattiva per gli
studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”.Il percorso di visita
consente di costeggiare l'intero perimetro dell'area faunistica e di osservare facilmente i lupi ibridi
nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi punti di osservazione e
dalle passerelle create lungo il sentiero.
Abruzzo, a Penne nasce un’area faunistica per il lupo ibrido

14 maggio 2018
Un modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel linguaggio dei progetti europei, ha
portato alla nascita dell’Area Faunistica dei lupi Ibridi, inaugurata qualche giorno fa all’interno
della Riserva Naturale Lago di Penne, in provincia di Pescara. La collaborazione coinvolge il
progetto Life “Mirco Lupo” (attuato dal Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in
partenariato con il Parco nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano) e la Cooperativa Cogecstre,
gestore di una delle prime Oasi WWF italiane.
L’area faunistica, che occupa un territorio boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli
ibridi di lupo catturati nell’ambito del progetto LIFE “MircoLupo” nel territorio di Castel del
Monte (AQ). I particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto
Federico Striglioni. “L’individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal
radiocollare di esemplari precedentemente catturati e rilasciati, risale all’estate del 2017. Di qui la
scoperta di nove cuccioli che all’osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione,
come poi confermato dalle analisi genetiche effettuate dall’ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur
dall’apparenza lupina, avevano macchie bianche diffuse”.
Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Ministero dell’Ambiente e dall’ISPRA, e ricevuta la
disponibilità della Riserva Naturale del Lago di Penne ad ospitare gli animali, i cuccioli sono stati
inizialmente tenuti nell’apposito recinto del Parco, a Isola del Gran Sasso, dove sono stati curati dai
veterinari e dai collaboratori veterinari che si sono organizzati in turni per nutrirli e garantire loro
pieno benessere. Una volta traferiti, gli ibridi sono stati sterilizzati dallo staff di “Mirco Lupo” nella
nuova destinazione.
“Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare”, racconta
il direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali,
educative e scientifiche dell’iniziativa: “Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una
sicura attrattiva per gli studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”.
Il percorso di visita consente di costeggiare l’intero perimetro dell’area faunistica e di osservare
facilmente i lupi ibridi nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi
punti di osservazione e dalle passerelle create lungo il sentiero.
Il WWF si è reso disponibile a ospitare, su richiesta del Parco del Gran Sasso titolare del Progetto
Life Mirco lupo, i giovani lupi ibridi per garantire loro un buon livello di benessere pur in una
situazione di cattività.
Lupi ibridi: scenari inquietanti per il futuro e la tutela della
  ‘specie protetta’

10/05/2018 mariatrozzi77

Il timore è che diventi una giustificazione per abbatterli e così per aprire la caccia al lupo con la
scusa dell’ibrido e senza distinzioni sparare sul mucchio. Anche perché è difficile distinguere certi
lupi ibridi , ma sicuramente qualche cacciatore con smanie da bracconiere si convincerà di poterli
discriminare, per interesse. Vero è che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina e le
avvisaglie sugli ultimi tentativi di ridimensionare i pochi branchi di lupo appenninico non
rassicurano, così il Piano di conservazione dell’animale. La prospettiva di riaprire la caccia ai
predatori non è poi tanto remota anche se da subito Lazio e Puglia e poi Abruzzo, Friuli, Veneto,
Piemonte, Liguria e Campania si sono dette contrarie. Il fatto che vengano ospitati in una riserva
naturale non rassicura del tutto sullo status di specie protetta.
Per la futura tutela dei lupi si dovrebbero seguire, con attenzione, le situazioni che si svilupperanno
attorno agli ibridi, il timore è che vengano strumentalizzati per aprire una caccia indiscriminata.
Perché è nei dettagli che il diavolo nasconde la sua coda e l’esistenza dei lupi ibridi potrebbe aprire
scenari inquietanti. Forse la nostra è una stupida paura. A darci una flebile speranza per la loro
tutela è, per il momento, solo l’area faunistica che li accoglie nella Riserva naturale del lago di
Penne oggi inaugurata in provincia di Pescara, al confine con il Parco nazionale del Gran Sasso.
I lupi ibridi sono un incrocio tra cane e lupo, nati dall’accoppiamento di queste 2 specie che hanno
le caratteristiche genetiche al 95-96% del lupo e solo al 4% del cane. Rappresentano un serio
problema per la conservazione della specie dei lupi tanto che nel Parco nazionale del Gran Sasso e
monti della Laga si stima che la popolazione degli ibridi sia pari al 20% su una popolazione di 100
lupi. L’area faunistica del lupo ibrido di Penne è la prima del genere in Italia, per ora accoglie 6 lupi
ibridi in un recinto di mezzo ettaro. Gli animali sono stati catturati da cuccioli, 3 sono beige
esattamente come i lupi e gli altri sono neri neri, una colorazione caratteristica dell’ibridazione,
somigliano in tutto e per tutto ai lupi, sono schivi e diffidenti proprio come i lupi originali,
garantiscono dalla Riserva.
Nasce l’area faunistica dei lupi ibridi

Penne – Un positivo modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel linguaggio dei progetti
europei, ha portato alla nascita dell’Area Faunistica dei Lupi Ibridi, inaugurata ieri all’interno della
Riserva Naturale “Lago di Penne”, in provincia di Pescara. La collaborazione coinvolge il progetto
Life “Mirco Lupo” (attuato dal Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in partenariato
con il Parco nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano, Carabinieri Forestali per l’Ambiente,
Istituto di Ecologia Applicata, Società Carsa) e la Cooperativa Cogecstre, gestore di una delle prime
Oasi WWF italiane.
L’area faunistica, che occupa un territorio boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli
ibridi di lupo catturati nell’ambito del progetto LIFE “MircoLupo” nel territorio di Castel del Monte
(AQ).
I particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico
Striglioni. “L’individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare
di esemplari precedentemente catturati e rilasciati, risale all’estate del 2017. Di qui la scoperta di
nove cuccioli che all’osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi
confermato dalle analisi genetiche effettuate dall’ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur dall’apparenza
lupina, avevano macchie bianche diffuse”.
Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Ministero dell’Ambiente e dall’ISPRA, e ricevuta la
disponibilità della Riserva Naturale del Lago di Penne ad ospitare gli animali, i cuccioli sono stati
inizialmente tenuti nell’apposito recinto del Parco, ad Isola del Gran Sasso, dove sono stati curati
dai veterinari e dai collaboratori veterinari che si sono organizzati in turni di otto ore, per nutrirli e
garantire loro pieno benessere. Una volta traferiti, gli ibridi sono stati sterilizzati dallo staff di
“Mirco Lupo” nella nuova destinazione.
“Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare”, racconta il
direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali,
educative e scientifiche dell’iniziativa: “Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una
sicura attrattiva per gli studiosi come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”.
Il percorso di visita consente di costeggiare l’intero perimetro dell’area faunistica e di osservare
facilmente i lupi ibridi nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi
punti di osservazione e dalle passerelle create lungo il sentiero.
Nasce l'area faunistica dei lupi ibridi nell'Oasi WWF “Riserva
  naturale Lago di Penne”

Assergi_11/05/2018 _ Un positivo modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel
linguaggio dei progetti europei, ha portato alla nascita dell'Area Faunistica dei Lupi Ibridi,
inaugurata ieri all'interno della Riserva Naturale Lago di Penne, in provincia di Pescara. La
collaborazione coinvolge il progetto Life “Mirco Lupo” (attuato dal Parco nazionale del Gran Sasso
e Monti della Laga in partenariato con il Parco nazionale dell'Appennino Tosco – Emiliano,
Carabinieri Forestali per l'Ambiente, Istituto di Ecologia Applicata, Società Carsa) e la Cooperativa
Cogecstre, gestore di una delle prime Oasi WWF italiane.
L'area faunistica, che occupa un territorio boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli
ibridi di lupo catturati nell'ambito del progetto LIFE “MircoLupo” nel territorio di Castel del Monte
(AQ).
I particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico
Striglioni. “L'individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare
di esemplari precedentemente catturati e rilasciati, risale all'estate del 2017. Di qui la scoperta di
nove cuccioli che all'osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi
confermato dalle analisi genetiche effettuate dall'ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur dall'apparenza
lupina, avevano macchie bianche diffuse”.
Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Ministero dell'Ambiente e dall'ISPRA, e ricevuta la
disponibilità della Riserva Naturale del Lago di Penne ad ospitare gli animali, i cuccioli sono stati
inizialmente tenuti nell'apposito recinto del Parco, ad Isola del Gran Sasso, dove sono stati curati
dai veterinari e dai collaboratori veterinari che si sono organizzati in turni per nutrirli e garantire
loro pieno benessere. Una volta traferiti, gli ibridi sono stati sterilizzati dallo staff di “Mirco Lupo”
nella nuova destinazione.
“Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare”, racconta il
direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali,
educative e scientifiche dell'iniziativa: “Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una
sicura attrattiva per gli studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”.
Il percorso di visita consente di costeggiare l'intero perimetro dell'area faunistica e di osservare
facilmente i lupi ibridi nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi
punti di osservazione e dalle passerelle create lungo il sentiero.
Lupi ibridi nell’area faunistica del Lago di Penne

La collaborazione coinvolge il progetto Life “Mirco Lupo” e la
     Cooperativa Cogecstre

12/05/2018

Un positivo modello di collaborazione, ovvero di “networking” nel linguaggio dei progetti europei,
ha portato alla nascita dell’Area Faunistica dei Lupi Ibridi, inaugurata lo scorso 10 maggio
all’interno della Riserva Naturale Lago di Penne, in provincia di Pescara. La collaborazione
coinvolge il progetto Life “Mirco Lupo” (attuato dal Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della
Laga in partenariato con il Parco nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano, Carabinieri Forestali
per l’Ambiente, Istituto di Ecologia Applicata, Società Carsa) e la Cooperativa Cogecstre, gestore di
una delle prime Oasi WWF italiane.
L’area faunistica, che occupa un territorio boscato di circa un ettaro di superficie, ospita alcuni degli
ibridi di lupo catturati nell’ambito del progetto LIFE “MircoLupo” nel territorio di Castel del
Monte (AQ).
I particolari della cattura sono stati illustrati dal responsabile scientifico del progetto Federico
Striglioni. “L’individuazione di una tana di parto, tramite i dati gps che arrivavano dal radiocollare
di esemplari precedentemente catturati e rilasciati, risale all’estate del 2017. Di qui la scoperta di
nove cuccioli che all’osservazione fenotipica mostravano chiari segni di ibridazione, come poi
confermato dalle analisi genetiche effettuate dall’ISPRA. Alcuni erano neri, altri, pur dall’apparenza
lupina, avevano macchie bianche diffuse”.
Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Ministero dell’Ambiente e dall’ISPRA, e ricevuta la
disponibilità della Riserva Naturale del Lago di Penne ad ospitare gli animali, i cuccioli sono stati
inizialmente tenuti nell’apposito recinto del Parco, ad Isola del Gran Sasso, dove sono stati curati
dai veterinari e dai collaboratori veterinari che si sono organizzati in turni per nutrirli e garantire
loro pieno benessere. Una volta traferiti, gli ibridi sono stati sterilizzati dallo staff di “Mirco Lupo”
nella nuova destinazione.
“Si comportano in tutto come lupi, sono elusivi e diffidenti e non si lasciano avvicinare“, racconta
il direttore della Riserva, Fernando Di Fabrizio, che si dice certo delle grandi potenzialità culturali,
educative e scientifiche dell’iniziativa: “Sono animali molto belli da vedere e costituiranno una
sicura attrattiva per gli studiosi, come per i programmi didattici delle scuole abruzzesi e non solo”.
Il percorso di visita consente di costeggiare l’intero perimetro dell’area faunistica e di osservare
facilmente i lupi ibridi nei loro spostamenti, oltre che di fotografarli in piena libertà dai numerosi
punti di osservazione e dalle passerelle create lungo il sentiero.
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