Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena

Pagina creata da Debora Schiavone
 
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Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
Anno VII - Numero 24 - Gennaio - Febbraio - Marzo

                                                                  BIODIVERSITà        TRADIZIONI
                                                                  Il Geotritone       Streghe e leggende
                                                                  della val di Zena   della Contea Ranuzzi
I NV ER N O

                Sulla
                Linea Gotica
                Storia, luoghi e percorsi per rivivere quell’inverno di guerra prima della Libertà
Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
Scatta & vinci                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           SOMMARIO

                                                            Scatta
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              4    Obiettivo Appennino
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Periodico di proprietà di                         EDITORIALE                                 Gli scatti di William Vivarelli: il Cinghiale

                                                            & Vinci
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Quello che avete tra le mani sarà,              6    Erbe di casa nostra
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              con molta probabilità, l’ultima copia                Il Prugnolo e il Pungitopo
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Numero registrazione Tribunale         di Nelle Valli Bolognesi così come vi
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       di Bologna - “Nelle Valli Bolognesi”
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       n° 7927 del 26 febbraio 2009
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              siete abituati a leggerla negli ultimi sei      8    Perchè Bio
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              anni. Stagione dopo stagione abbiamo                 Discese ecosostenibili con gli sci di legno
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Direttore responsabile:
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Filippo Benni                          sempre cercato di migliorare un pro-
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              dotto che, numero dopo numero, avete            9    La montagna in cucina
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Hanno collaborato:
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Manuela Goldoni                        sempre dimostrato di apprezzare. Man-                Dalla farina di castagne il pane dei poveri
                                                            Questa è la fotografia scattata da una nostra
                                                            lettrice che a metà gennaio risultava la più                                                                                                                                                                                                                                                                                               Giuseppe Rivalta                       dando mail alla redazione, grazie alle
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Vito Paticchia
                                                            votata all’interno del contest fotografico attivo                                                                                                                                                                                                                                                                                          Stefano Lorenzi                        quali abbiamo via via imbarcato nuovi           10 In primo piano - La storia
                                                            alla pagina Facebook della rivista                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Lucilla Pieralli                       collaboratori, o dialogando con noi sulla          La Linea Gotica
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Adriano Simoncini
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Gianfranco Bracci                      pagina Facebook della rivista, alla quale
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       William Vivarelli                      avete inviato centinaia di immagini del         12 In primo piano - Le tracce
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Claudia Filipello
                                                            Castelletto di Serravalle                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Maurizio Marna                         nostro Appennino. Dopo 24 numeri è                 Cercando quel che resta di quell’inverno
                                                            Scatto di Valentina Prisco                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Katia Brentani                         giunto per noi il momento di cambiare.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Claudio Evangelisti
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Nicola Grillini                        Come fatto quando passammo da 32                14 In primo piano - Gli itinerari
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Track Guru                             a 48 pagine, anche questa volta sarà               In cammino verso la Liberazione
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Foto di:                               per crescere. Nel 2015 Emil Banca, che
                                                            Per partecipare a Scatta& Vinci scrivete a:
                                                            vallibolognesi@emilbanca.it oppure                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Nicola Grillini                        assieme ad AppenninoSlow ha ideato e            16 In primo piano - Il racconto
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Paolo Pandolfo
                                                            alla pagina Facebook di Nelle Valli Bolognesi.                                                                                                                                                                                                                                                                                             Ivo Gianstefani                        portato avanti questo progetto, raggiun-           L’orologio del soldato Watson
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Luciano Marchi                         gerà il traguardo dei 120 anni di età. La
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Lucia Montagni
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Track Guru                             prima delle tredici Casse Rurali da cui         18 In primo piano - Le immagini
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       William Vivarelli                      è nata fu infatti fondata nel 1895 a Ba-           Dall’archivio dell’Istituto Parri
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Archivi fotografici
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Istituto Parri                         ricella, nella Bassa bolognese. Nel ‘900
                                             Vuoi ricevere Nelle Valli Bolognesi                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Ente Parchi
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       AppenninoSlow
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       IAT Colli Bolognesi
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              fu poi fondata quella di Molinella e un
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              anno dopo quelle di Monzuno e Loiano,
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              20 In giro con TrakGuru
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Il Monte Gatta e il Corno alle Scale
                                             direttamente a casa                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Le Pleiadi

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Progetto Grafico:
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              in Appennino. Per celebrare quest’anni-
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              versario, il consiglio d’amministrazione        22 MovimentoLento di Gianfranco Bracci
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              della Bcc ha deciso di investire per               L’intervista a Paolo Fresu
                                             e senza spendere nemmeno un euro?
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Studio Artwork Comunication
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Roberta Ferri - 347.4230717
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              allargare ancora di più la rivista, com-
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Pubblicità:                            prendo anche la pianura nel territorio          24 L’evento
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Michaela Beghelli - 340.0616922                                                           1483, il tartufone da guinness
                                             Vai su http://bit.ly/PromoNelleValliBolognesi2014 e lascia i tuoi dati,
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Offerta valida fino al 28
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            febbraio 2015. L’offerta si può            michaela.appenninoslow@gmail.com       che intende valorizzare e promuovere.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              sottoscrivere una sola volta.                                                   Nelle Valli Bolognesi è già distribuito,
                                             i prossimi due numeri della rivista, estate e primavera 2015, te li spedirà                                                                                                                                                                                                                                                                               Questa rivista viene stampata
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       su carta riciclata Eural Offset        con successo, in quelle zone; e già             26 Biodiversità
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       da Grafiche Zanini srl                 presenta due pagine dedicate ad Oriz-              Il Geotritone della val di Zena
                                             gratuitamente Emil Banca.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Via Emilia, 41/E
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       40011 Anzola Emilia (BO)               zonti di Pianura. Dal prossimo numero
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              quel territorio, la sua storia e le sue         28 Tradizioni e misteri
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              eccellenze, entreranno organicamente               La Contea Ranuzzi tra streghe e leggende
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              negli argomenti che saranno in timone.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Molto probabilmente aumenteremo la              30 Mountain Bike
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              foliazione, sicuramente aumenteremo la             Alla conquista di Monte Galletto
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              tiratura che raggiungerà le 40 mila copie
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              31 Il concorso fotografico
                                                  - Marzo

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              a numero. Una tiratura che su piazza
                                     - Febbraio
                      24 - Gennaio

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               La grafica della rivista è realizzata
           - Numero                                                                                                                                                                                                                        osto/Settembre
Anno VII                                                                                                                                                                                                     Anno VI - Numero 22- Luglio/Ag

                                                                                                 TRADIZ
                                                                                                         IONI       de                                                                                                                                                                                                                                                                                 con il contributo di:                  non ha nessun periodico.                           Quirini vince “Nel cuore di Monzuno”
                                                                                                           e leggen
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       f.b.
                                                                               ERSITà             Streghe ea Ranuzzi
                                                                        BIODIV                             nt
                                                                                                   della Co
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Anno VI - Numero 21- Aprile/Giugno
                                                                               ritone                                                                                                                         BIODIVERSITà
                                                                        Il Geot di Zena
                                                                                                                                                   Anno VI - Nume

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              32 Appuntamenti
                                                                                                                                                                 ro 23 - Ottob
                                                                                  l                                                                                                                           La fauna minore
                                                                                                                                                                              re/Novemb

                                                                         della va
                                                                                                                                                                                       re/Dicembr
                                                                                                                                                                                                    e

                                                                                                                                                                                                                                opa
                                                                                                                                                                                                              protetta dall’Eur

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Per scrivere
                                                                                                                                                                                                                                                                                                              LA STORIA                                                                                                                                                                          Nei Parchi e nei comuni del bolognese
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           La grande
                                                                                                                                                                                                                PERCORSI
                                                                                                                                                                                                                I sentieri più belli                                                                          Ponti e gallerie
                                                                                                                                                                                                                a piedi o in bici                                                                             che unirono l’Italia

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Bellezza                                                                          alLA REDAZIONE:                                 44 Orizzonti di Pianura
                                                                                                                                                                                                                     APPUNTAMENTI
                                                                                                                                                                                                                                         re                                                                  L’EVENTO
                                                                                                                                                                                                                     Da luglio a settemb
                                                                                                                                                                                                                                          gnese                                                              Col treno storico
                                                                                                                                                                                                                     nella montagna bolo
                                                                                                                                                                                                                                                                                                             in stazione è festa                                                                                                                                                                 Gli appuntamenti nella Bassa bolognese
                                                                                                                                                                                                                                                                                                            L’INTERVISTA                                                                                                                      vallibolognesi@emilbanca.it
     RNO

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Per contattare
                                                                                                                                     STORIA                                                                                                                                                                 Francesco Guccini
                                                                                                                          NO

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              46 Il libro
                                                                                                                                                                                                        ES TA TE

                                                                                                                                    Il vino da
                                                                                                                                                                                                                                                                                                            tra i monti e la ferrovia
                                                                                                                                                                                                                                                                                              PRIM AVE RA

                                                                                                                                                                                                                                                            La gran
                                                                                                                                                 l Medioev
                                                                                                                                    ai giorni              o
                                                                                                                        A U TU N

                                                                                                                                                nostri
           IN V E

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Un montanaro alla Grande Guerra
                                                                                                                                                                                                                                                                        d
                                                                                                                                   Tradizion

                                                                                                                                                                                                                                                            LBaelglerzaznaede                                                                                                                                                                 AppenninoSlow
                                                                                                                                              i
                                                                                                                                   Quando
                                                                                                                                            il malocchi
                                                                                                                                  lo curava              o
                                                                                                                                              ei Frabà
                                                                                                                                                       z

                                                      tica
                                                                                                                                 APPUNTAM

                                          Sulla
                                                                                                                                              ENTI

                                                     o                                                                                                                                                                                                        Bellezza                                                                                                                                                                        339/8283383
                                                                                                                                Castagne,
                                                                                                                                             funghi
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              47 La rubrica di Adriano Simoncini
                                                    G
                                                                                                                                e tartufi

                                                  a
                                                                                                                                          a volontà

                                              Line        Finalme         si per ri
                                                                                   vivere qu
                                                                                            ell’inver
                                                                                                     no   di guer
                                                                                                                 ra prim
                                                                                                                        a della
                                                                                                                                Libertà

                                                                                                                                                                                                                                               Trekking, natura
                                                                                                                                                                                                                                                                e tempo libero   in Appennino
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Per Natale a ogni famiglia il suo maiale
                                                           luoghi e percor
                                                                                                                                                                                            nte è au
                                                   Storia,
                                                                                                                                                                                                    tunno
                                                                                                                                Clima im

                          2                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        3
                                                                                                                                        pazzito,
                                                                                                                                                 vendem
                                                                                                                                                       mia prob
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          Porrettana e Direttissim
                                                                                                              VB AUTU
                                                                                                                                                                                                                                                                                           26/06/14 16:35
                                                                                                                     NNO 2014
                                                                                                                                print new.in                   lematica

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  a
                                                                                                                                            db 1
                                                                                                                                                                        ma ades
                                                                                                                                                                               so è Tartu
                                                                                                                                                                                         festa*VB Estate 2014.indb
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Grandi opere in bianco
                                                                                                                                                                                                                                     1

                                                                                                                                                                                                          26/09/14
                                                                                                                                                                                                                     16:10                                                                                                                                                        e nero
                                                                                                                                                                                                                                                                                              Libro VB PRIMAVERA.in
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   db 1
Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
Obiettivo Appennino                                                                                                                                         Gli scatti di William Vivarelli

                Il cinghiale                                  (Sus scrofa)

                                                                                                                                                                                     L’ ALFABETO
                                                                                                                                                                                     di VIVARELLI
                    Gli esemplari adulti misurano fino a 180 cm di lunghezza, per                 femmina si getta sul nemico tenendo la bocca aperta ed azzannandolo             Nei numeri precedenti:
                    un’altezza al garrese che può sfiorare il metro ed un peso massimo di         a ripetizione, spesso infierendo sul suo corpo anche dopo averlo
                    un quintale circa.                                                            atterrato. Gli attacchi dei cinghiali, sebbene raramente mortali per i          Albanella 		        Autunno 2010
                    Nelle Alpi Italiane il peso dei cosiddetti “neri”, soggetti con mantello      grossi predatori come l’uomo o l’orso, lasciano spesso ricordi indelebili       Allocco 		          Inverno 2010
                    scuro, morfologicamente adulti, oscilla tra i 100 ed i 200 kg: nel centro     nell’aggressore, sotto forma di cicatrici e mutilazioni.                        Assiolo 		          Primavera 2011
                    e sud Italia, invece, il peso medio è sugli 80–90 kg, con esemplari che       In compenso il lupo si dimostra un temibile predatore per il cinghiale:         Allodola 		         Estate 2011
                    possono raggiungere il quintale e mezzo di peso.                              nonostante tendano a nutrirsi dei cuccioli lasciati temporaneamente             Airone cenerino     Autunno 2011
                    La dentatura del cinghiale si compone di 44 denti, che ne rivelano            incustoditi dalle femmine, alcune popolazioni locali di lupo (fra cui           Averla maggiore     Inverno 2011
                    le abitudini alimentari opportunistiche: si possono contare in totale         quelle italiane, siberiane e spagnole) si nutrono abitualmente anche di         Averla piccola      Primavera 2012
                    dodici incisivi, quattro canini, sedici premolari e dodici molari. Sono       cinghiali adulti. È stato dimostrato che la ricomparsa del lupo nelle Alpi      Aquila reale        Estate 2012
                    però i canini, spesso chiamati erroneamente zanne, la caratteristica          Italiane ha portato ad una scomparsa nelle valli in cui si è insediato dei      Ballerina bianca    Autunno 2012
                    principale del cinghiale, quella che per prima risalta nell’immaginario       cinghiali femmine e dei piccoli.                                                Ballerina gialla    Inverno 2012
                    collettivo. Si tratta di denti a crescita continua, presenti in ambedue i     Il cinghiale è un animale dalla dieta onnivora e molto varia, come              Barbagianni         Primavera 2013
                    sessi, ma che tuttavia solo nel maschio hanno dimensioni tali da uscire       dimostra la dentizione mista. Ogni tanto, i cinghiali cacciano                  Beccamoschino       Estate 2013
                    al di fuori della bocca.                                                      attivamente, scegliendo come proprie vittime piccoli animali come               Balestruccio        Autunno 2013
                    Si tratta di animali dalle abitudini crepuscolari e notturne: durante il      rane e serpenti, ma anche prede di una certa dimensione, come                   Calandro		          Inverno 2013
                    giorno, i cinghiali riposano distesi in buche nel terreno che essi stessi     cerbiatti ed agnelli. Il finissimo olfatto di questo animale gli consente       Capriolo            Primavera 2014
                    scavano col muso e gli zoccoli fra i cespugli. I cinghiali sono animali       di fiutare il cibo anche qualora questo si trovi sottoterra.                    Capinera            Estate 2014
                    sociali, che vivono in gruppi composti da una ventina di femmine adulte       A seconda del clima e della disponibilità di cibo, la femmina può andare        Cervo		             Autunno 2014
                    coi propri cuccioli, guidate dalla scrofa più anziana: in alcune zone         in estro da una a tre volte l’anno. La gestazione dura fino a cinque mesi
                    con grande ricchezza di cibo, tuttavia, si trovano gruppi comprendenti        e per ciascuna cucciolata possono nascere da tre a dodici cuccioli.
                    anche più di 50 animali, spesso frutto della fusione di più gruppi. I         I cinghiali europei sono tipici abitatori dei boschi ben maturi ed in         Tutte le foto sono state scattate
                    maschi più anziani conducono una vita solitaria per la maggior parte          particolare dei querceti. Le sottospecie originarie di cinghiale viventi in   nelle valli bolognesi
                    dell’anno. I cinghiali sono noti per il temperamento aggressivo: qualora      Italia erano tre: Sus scrofa majori in Maremma, Sus scrofa meridionalis       I PDF degli arretrati della rivista
                    presi alla sprovvista o messi alle strette, infatti, questi animali, anche    in Sardegna ed un’ulteriore sottospecie diffusa nella parte settentrionale    si possono scaricare dalla sezione
                    se feriti o debilitati, attaccano senza pensarci due volte, combattendo       del Paese, estintasi prima di poter essere descritta scientificamente.        AREA STAMPA del sito di Emil Banca:
                    strenuamente e risultando molto pericolosi. La diversa conformazione          Successivamente, le popolazioni peninsulari di cinghiale vennero              www.emilbanca.it
                    delle zanne nei due sessi provoca anche una diversa reazione davanti          contaminate con l’introduzione a scopo venatorio (in virtù delle loro         Per altri scatti di Vivarelli
                    al pericolo: mentre il maschio carica a testa bassa, per poi menare           maggiori dimensioni) di esemplari provenienti dall’Ungheria, che si           si può consultare il sito:
                    fendenti verso l’alto e lateralmente, al fine di sventrare l’aggressore, la   sarebbero poi meticciati con le popolazioni autoctone.                        www.vivarelli.net

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Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
Erbe di casa nostra                                                                                                                                                                                                                   Pungitopo

                                                                                                                                         Ruscus
                                                                                                                                         Aculeatus
                                                                                                                                         il sempre verde
    Si chiama Prunus Spinosa, produce piccole susine nere dalle quali                                                                    simbolo
                                                                                                                                         di abbondanza
    si ricava uno dei liquori più comuni dell’Appennino: il prugnolino

    Il PRUGNOLO, dalla marmellata
    agli infusi senza dimenticare le spine                                                                                               e prosperità
                                                                                                                                         Testo di Claudia Filipello
    Testo di Lucilla Pieralli                    come le pesche e le albicocche, o al       re inusuale ma gradevolissimo.               Durante l’inverno, nei boschi è facile    allungarsi. Da qui deriva l’augurio
                                                 contrario, di morte e di dolore, come                                                   scorgere tra la vegetazione macchie       per un nuovo anno luminoso e felice.
                                                 lo spinoso prugnolo. La corona di Cri-                     LA RICETTA
    Del genere Prunus esistono oltre 430         sto ne è l’esempio.                        Questa ricetta non è la classica nostra      scure di un colore verde-blu              Nella tradizione contadina veniva
    specie di alberi e arbusti diversi, sia      Gli aspetti storico culturali di questa    del bolognese, ma proviene da Par-           lucido, rallegrate da bacche rosso        utilizzato anche per pulire i camini,
    da frutto che ornamentali: albicocchi,       grande famiglia sono veramente tan-        ma ed è riportata in una pubblicazio-        intenso: è il Pungitopo. Un piccolo       per proteggere dai topi i cibi conser-
    ciliegi, laurocerasi, peschi, susini tutti   ti e abbracciano tutte le sfaccettature    ne della Regione Emilia Romagna de-          arbusto sempreverde, molto simile         vati nelle cantine. Da qui il nome di
    con una fioritura rigogliosa e colorata.     delle sensibilità dell’uomo dalle sue      dicata al turismo enogastronomico:           all’Agrifoglio, che spesso forma          piccasorci o pungitopo come è ri-
    Il Prunus Spinosa è il soggetto del no-      origini ad oggi. Un tempo le piante        Ingredienti: 480 gr di prugnoli matu-        grovigli impenetrabili, a causa della     masto nell’uso comune. Altri nomi
    stro argomento. Le sue piccole susine        venivano lette non solo nel loro uti-      ri, 2 litri di alcool, 6 chiodi di garofa-   durezza delle false foglie spinose che    dialettali riferiti a questa pianta sono:
    sono le prugnole, quelle palline nere        lizzo diretto o per le loro proprietà in   no, 1 pezzetto di cannella, la scorza        portano al centro i fiori. È una pianta   rusco, brusco, punziratti, brusazor-
    dalla quali si ricava uno dei più diffusi    funzione del benessere dell’uomo ma        di 1 limone, 10 chicchi di caffè, 600        poco esigente e si adatta a terreni       zi, scope bruschie, asparago pazzo,
    liquori casalinghi, il Prugnolino. Per       erano depositarie di mitiche storie e      g di zucchero, 1 litro di vino rosso .
    noi montanari, qualunque cosa abbia          identificate con simboli magici, reli-     Preparazione: mettete in infusione           secchi, calcarei e magri, anche se        sparacin servaggiu, spinapulici ed          scomparsa della sintomatologia
    spine viene detta Pruno, da cui nasce        giosi e metafore a volte inquietanti.      tutti gli ingredienti, esclusi lo zucche-    teme il gelo.                             infine spinaotopos.                         legata all’insufficienza: gonfiore
    la confusione rispetto alla vera natura                                                 ro e il vino, in un recipiente di vetro      Gli antichi Germani lo utilizzavano       Dioscoride (botanico greco, 40-90           alle caviglie, senso di pesantezza
    delle piante e dei loro frutti. Spesso si                  PROPRIETÀ                    ben chiuso e conservatelo in un luo-         per onorare gli spiriti del bosco,        d.C. che scrisse un trattato sulle pian-    cronica, prurito e bruciore tipici
    confonde il pruno con il rovo, il Ru-        Quando anticamente la farmacia             go buio. Dopo 30 giorni, sciogliete          adornandone le loro case con              te officinali che servì da modello per      delle varici e nelle sindromi post-
    bus Fruticosus il cui frutto è la mora       si trovava nel bosco, per ridurre la       lo zucchero nel vino e unite tutti gli       dei rametti. Gli antichi Romani lo        tutti gli erbari futuri) già conosceva      flebitiche. Pertanto gli estratti della
    selvatica che tanto amiamo e che è           diarrea che nei bambini era frequen-       ingredienti. Lasciate in infusione per       donavano come augurio e talismano         le proprietà di questa pianta, fin da       pianta del Pungitopo costituiscono
    sempre presente sulle nostre tavole          tissima, si dava loro la marmellata di     altri 20 giorni e poi filtrate e imbotti-    durante i Saturnali. Questo accadeva      allora conosciuta con il nome bota-         una valida terapia complementare
    con la sua profumatissima marmel-            prugnole che era fortemente astrin-        gliate. Si consiglia di lasciarlo “matu-     nei giorni che precedevano il solstizio   nico di Ruscus Aculeatus.                   ad un eventuale scelta chirurgica
    lata. Oppure lo si confonde con il           gente. Raccolte a maturazione, queste      rare” per almeno altri 30 giorni, pri-       d’inverno. Oggi la tradizione vuole       Le attuali indicazioni cliniche, per        nelle patologie del sistema venoso
    biancospino (Crataegus Monogyna)             palline viola/azzurre venivano ridot-      ma di servirlo. Questo liquore è un
    anch’esso come il rovo appartenente                                                     ottimo digestivo se servito alla fine        lo scambio dei rami di Pungitopo          le quali esiste una documentazione          superficiale (varici, emorroidi).
                                                 te in pasta e aggiunte allo zucchero;
    alla famiglia delle Rosacee.                 erano un toccasana. Oggi che questi        dei pasti, nella versione bolognese          durante la celebrazione della festa       scientifica, sono rappresentate dagli       Può essere assunto sia per via orale
    Piante simboliche in tutte le culture, il    problemi sono rari e curati più agevol-    non è previsto il caffè che io sappia,       di Natale e nell’ultimo giorno            stati infiammatori del circolo venoso,      sia per applicazione locale.
    genere Prunus racchiude in se aspetti        mente non si usa quasi più. Di questi      ma come spesso avviene ogni paesi-           dell’anno. Questa pianta, infatti, è      linfatico      (flebiti,   tromboflebiti,   Anticamente si utilizzava il decotto
    sia positivi che negativi. Sono a volte      tempi i frutti si usano esclusivamente     no o meglio ogni famiglia ha la sua          simbolo di fertilità, prosperità ed       linfangiti), all’insufficienza venosa,      di radici; attualmente, vista l’alta
    simbolo di fecondità e di ricchezza,         per fare un liquore casalingo dal sapo-    formula.                                     abbondanza per il futuro.                 varici, fino a emorroidi e cellulite.       efficacia terapeutica della pianta,
                                                                                                                                         La funzione di amuleto s’ispira alla      A scopo medicinale si utilizzano            è consigliabile assumere estratti
                                                                                                                                         Segnatura o aspetto della pianta:         le radici e il rizoma essiccato che         secchi titolati e standardizzati in
                                                                                                                                         sempreverde e coriacea, munita di         contengono Saponine (molecole di            saponina oppure estratti fluidi
    NERO GIARDINI                                                                              TIMBERLAND                                spine, evoca una funzione di “difesa”     tipo steroide con una funzione an-          e tinture. Manteniamo quindi
                                                                                                                                         ma anche di durata e di vita eterna.      tinfiammatora), Polifenoli (che in si-      l’usanza di scambiarci parole
    STONEFLY                                                                                     MEPHISTO                                Le bacche rotonde come piccoli            nergia con le Saponine, riducono la         beneauguranti per un nuovo e
    CAFE’ NOIR                                                                                    MELLUSO                                cosmi, dal color rosso sangue vivo,       permeabilità capillare ed aumentano         luminoso anno ma rispettiamo la
                                                                                                                                         celebrano il passaggio dal buio           l’effetto antinfiammatorio), Olio es-       pianta del Pungitopo nei suoi boschi,
    HARRIS                                                                                         CLARKS
    ECCO
                         S . L AZZARO                             DI S AVENA (Bo)
                                                                                                     GEOX
                                                                                                                                         dell’inverno alla rinascita del sole.
                                                                                                                                         Infatti a partire dal 21 dicembre,
                                                                                                                                                                                   senziale e fitosteroli.
                                                                                                                                                                                   L’effetto terapeutico quindi, agisce
                                                                                                                                                                                                                               perché specie protetta in diverse
                                                                                                                                                                                                                               regioni italiane. Ricordiamone la
                                                                                                                                         solstizio d’inverno, la luce delle        tramite l’aumento del tono della            simbologia donandoci biglietti che
    FRAU        via Jussi 6 051 . 46 13 18                           via Roma 9/b 051 . 45 18 79      MBT                                giornate inizia lentamente ad             parete venosa con la progressiva            lo rappresentano.

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Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
perchebio.it                                                                                                                                                                                                        La montagna in cucina
    Lo snowboard è in bambù, la calzamaglia                                                                                                   I piatti della tradizione raccontati dai nonni.
    in plastica riciclata e per raggiungere                                                                                                   Ricette semplici che riaffiorano dai ricordi
    gli impianti si va con il car pooling:                                                                                                    delle famiglie della montagna bolognese

                                                                                                                                              Tutta la dolcezza
    anche la settimana bianca può essere green

    Una discesa
    ecostenibile                                                                                                                              del PANE
    con gli sci                                                                                                                               DEI POVERI
    in legno FSC                                                                                                                              Testo di Katia Brentani

                                                                                                                                              Per lungo tempo il castagno ha rappresentato per le po-
                                                                                                Un esempio di sci in legno ecologico.
    Testo di Maurizio Marna                                                                      Sotto, alcuni rocchetti di fibra lino.       polazioni montane la principale fonte di sostentamento,
                                                                                                                                              la differenza fra la vita e la morte. Per questo il castagno
    Anno nevoso, anno fruttuoso. Un vecchio proverbio ci                                                                                      veniva chiamato “l’albero del pane” e la castagna “il pane
    dice quanto la neve sia importante per l’agricoltura. Ma                                                                                  dei poveri”. Le castagne venivano raccolte in autunno e
    la soffice coltre bianca apre pure la stagione sciistica                                                                                  per molte famiglie costituivano il principale (a volte uni-
    sulle belle montagne emiliane, a cominciare dal Corno                                                                                     co) alimento durante i mesi invernali. Per conservarle ed
    alle Scale.                                                                                                                               evitare che si deteriorassero si utilizzavano diversi metodi.
    La montagna è senza dubbio l’emblema della natura in-                                                                                     Si “annegavano”, cioè si mettevano in un recipiente pieno
    contaminata, una natura ricca di biodiversità, con flora e                                                                                d’acqua a temperatura ambiente, rivoltandole spesso per
    fauna particolari, nonché soggetta a un delicato equili-                                                                                  far venire a galla quelle bacate. L’acqua non veniva cam-
    brio ambientale. Il brulicare di automobilisti sulle strade                                                                               biata e le castagne rimanevano in ammollo per almeno            le tavole delle famiglie dell’Appen-
    montane aggrava, complice l’altitudine, l’inquinamento                                                                                    nove giorni. Poi venivano risciacquate e lasciate asciugare     nino. “Mescolando farina di casta-
    provocato dai gas di scarico e finisce per ricreare il traffi-                                                                            al sole fino a quando, facendole cadere una sopra l’altra,      gne, acqua e sale” spiega la signora
    cato contesto urbano. Evitate, dunque, di formare colonne                                                                                 emettevano un suono tipo tamburello. Un altro metodo di         Tilde “io preparo i “manfeti” una
    d’auto e utilizzate il car pooling, l’auto condivisa, come                                                                                conservazione era la “ricciaia”: le castagne si ammucchia-      polenta tenera che si mangia con la
    trasporto intelligente di più persone. Il fine, oltre all’eco-                                                                            vano ancora nei ricci, si coprivano con foglie di castagno,     ricotta o la pancetta fritta. Con gli
    nomicità del viaggio, è soprattutto quello di portare diversi                                                                             ricci e terra ben pressati in modo che all’interno si formas-   stessi ingredienti preparo i ciacci e,
    passeggeri verso una comune destinazione. Ovviamente                                                                                      se una leggera fermentazione con aumento di tempera-            solo aggiungendo un pizzico di bi-
    anche l’uso di mezzi pubblici, pullman e treni attrezzati                                                                                 tura. In alternativa si potevano “essiccare” nell’essicatoio    carbonato, l’impasto delle frittelle di
    per il turismo invernale, rientra nella mobilità sostenibile.                                                                             che nelle abitazioni di una volta era sopra la cucina in        castagne. Quando avevo i bambini
    Godersi la montagna d’inverno, sci a parte, vuol dire at-                                                                                 modo che il fumo del focolare potesse seccare le castagne       piccoli, in tempo di guerra, prepa-
    traversare boschi e prati innevati, calzando ecologiche                                                                                   stese sulle gratelle di legno. Una volta secche, dopo circa     ravo con la farina di castagne e l’ac-
    racchette da neve (le famose ciaspole) o gli scarponi, di-                                                                                40 giorni, per sbucciarle si procedeva alla “battitura” che     qua un impasto che pressavo dentro
                                                                      le sorprese del bambù non finiscono certo qui, poiché se
    vertirsi con lo slittino, fluttuare sullo snowboard, scatta-                                                                              veniva effettuata mettendole dentro robusti sacchi di iuta.     i ditali, quelli usati per non forarsi le
                                                                      ne può indossare il morbido tessuto sotto un pile, magari
    re, infine, foto del panorama circostante. Il BIO sciatore,                                                                               Si ottenevano così le castagne secche che si utilizzavano       dita quando si cuce. Questi erano i
                                                                      di plastica riciclata. Stiamo parlando di maglia e calza-
    camminatore, fotografo, degustatore di cibi a km 0 in un                                                                                  dopo averle lasciate ammollo nell’acqua o nel latte, o si       dolcetti dei nostri bambini e veniva-
                                                                      maglia termica, che favoriscono la traspirazione corporea
    rifugio, deve comunque garantire l’integrità del posto visi-                                                                              portavano al mulino per la “molitura” ottenendo la farina       no cotti sulla stufa a legna. A volte si    Ricette tratte da “Cuor di
                                                                      mediante la regolazione del sudore.
    tato. Quindi niente rifiuti lasciati sulla neve, dove il freddo                                                                           di castagne. Con cui, come ci spiega la signora Tilde di        aggiungeva un goccio di vino”.              castagna” (Collana I Quaderni
                                                                      Chi inforca gli sci e li vuole a basso impatto ambienta-
    ne conserva a lungo la pericolosità. Cosa succederebbe                                                                                    Castiglione dei Pepoli, si inventavano piatti che si possono    Sapori di un tempo lontano che è            del Loggione Damster Edizioni)
                                                                      le, scelga modelli prodotti con fibre di lino, legno ecoso-
    se venissero buttati mozziconi di sigaretta, bottigliette di                                                                              ancora oggi, seppur sempre più raramente, assaggiare sul-       bello riscoprire.                           www.loggione.it
                                                                      stenibile, materiali riciclati e coloranti a base d’acqua. Il
    plastica, involucri per alimenti? Succederebbe che i rifiuti      legno, materiale assolutamente competitivo, è di nuovo
    lasciati degraderebbero l’ambiente e testimonierebbero,           tornato protagonista della loro fabbricazione considerate
    ancora una volta, l’umano sfregio della natura.                   la facilità di lavorazione, la stabilità fornita allo sciatore,     
    Gli ECO appassionati delle piste innevate preferiscono            la capacità di assorbire le vibrazioni e tutelare la schiena
    servirsi di equipaggiamento realizzato con materiali green        dai contraccolpi, la durata. Se davvero ecologici, gli sci
    certificati. Un esempio sono gli snowboard in bambù, la           vengono realizzati riducendo gli sprechi energetici e le
    cui resistenza alle sollecitazioni è superiore a quella del       emissioni inquinanti giacché il legno proviene da foreste
    legno adoperato per costruire le tavole: il bambù, infatti,       o piantagioni forestali gestite nel rispetto di rigorosi stan-
    possiede un’accentuata flessibilità. La sostenibilità del suo     dard ambientali.
    impiego deriva da una sorprendente velocità di riprodu-           Provate allora BIO vacanze sulla neve, perché con questo
    zione e crescita, nel brevissimo periodo, della pianta. Ma        tipo di relax troverete il centro di voi stessi e della natura.

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Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
In primo piano                                                                                                                                                                                                                             La Storia

                                                                                                                                                                                                                Truppe dell’88a Divisione accampate in una cava nei pressi
                                                                                                                                                                                                                                          di Monterumici (Combat photo).

     Dalla primavera del ‘44 a quella del ’45 è stato il fronte                                    Monghidoro, novembre 1944:        Postazioni di mortai della 91a Divisione americana
     Sud del Terzo Reich. Sull’Appennino tosco-emiliano                                                   un ufficiale dell’AMG      a Monterumici (Combat Photo).
                                                                                                        versa un elmetto pieno
     si fermò per un lungo inverno che terminò con la Liberazione                                         di fagioli nel cappello
                                                                                                             di un civile italiano

     LA LINEA GOTICA
                                                                                                                (Combat Photo).

                                                                                                                                                     Operazioni militari della VI Divisione Sudafricana
     Testo di Vito Paticchia                                                                                                                                  nei pressi di Monzuno (Combat Photo).

     Parlare oggi di Linea Gotica è riferirsi non tanto ad una      Storicamente, la Linea Gotica è quel complesso di for-           stesso Kesselring, comandante delle operazioni militari              strette vallate, le barriere naturali, gli insediamenti sto-
     linea difensiva ben definita, fisicamente individuabile,       tificazioni ideate dall’esercito tedesco nell’estate del         in Italia: mentre l’esercito tedesco era impegnato ad                rici, i corsi dei fiumi, i canali e gli argini costruiti nel
     quanto ad un evento storico dilatato nello spazio e nel        ‘43 come contromisura alla caduta della Sicilia e agli           Est contro l’Armata Rossa e ad Ovest in Normandia,                   corso dei secoli per bonificare le terre e regolamentare
     tempo che, a partire dalla primavera-estate del 1944 e         sbarchi alleati a Salerno e sulle coste pugliesi del set-        la Linea Gotica diventava il fronte Sud del Terzo                    il flusso delle acque. Imprese locali, maestranze più o
     fino alla primavera del 1945 si è dispiegato dall’Adriatico    tembre 1943. Una linea da costruire lungo la dorsale             Reich, di fondamentale importanza per garantire alla                 meno volontarie, tecnici della Todt, unità stesse dell’e-
     al Tirreno, da Pesaro a Massa e da Massa alla foce del         appenninica da Pesaro a Massa per sbarrare l’avanzata            stessa Germania i rifornimenti agricoli della pianura                sercito tedesco iniziarono a scavare gallerie, ricoveri,
     Senio attraversando vaste aree comprese nelle Regioni          alleata nella pianura padana. Il primo cantiere fu ap-           padana, la produzione industriale del Nord Italia e la               camminamenti, posti di osservazione, punti di arresto,
     Marche, Toscana ed Emilia-Romagna. Inizialmente ha             prontato al Passo dell’Abetone, ma fu sospeso dopo che           manodopera per le industrie tedesche.                                capisaldi, piattaforme per mortai e cannoni per ferma-
     coinvolto la valle del Foglia, i territori a monte e a valle   le armate anglo-americane furono fermate lungo la li-            Ecco allora dispiegarsi in tutta la sua teutonica                    re l’avanzata alleata che in certi momenti sembrava
     del crinale appenninico tra la Toscana, la Romagna e           nea difensiva Gustav che correva da Ortona alla foce             efficienza l’organizzazione Todt, che a partire dal                  travolgente. Una condotta difensiva tenace da parte
     l’Emilia, la valle del Serchio, parte della Garfagnana         del Garigliano passando per Montecassino. Nel timore             1933 aveva progettato e costruito in Germania le                     tedesca e un autunno particolarmente piovoso che
     e delle Apuane. Da qui, dopo lo sfondamento alleato            di sbarchi che aggirassero la Gustav, gli sforzi difensivi       prime autostrade e la linea difensiva Sigfrido, in                   trasformò le strade in fiumi di fango, portarono alla
     dei Passi appenninici dai Mandrioli alla Futa, a partire       tedeschi si erano poi concentrati sulle coste della Versi-       Francia il Vallo Atlantico e, nei paesi occupati dai                 decisione alleata di arrestare il fronte alle porte di Bo-
     dall’autunno del ‘44 e fino all’aprile del ‘45, la linea       lia e della Liguria, lungo la costa adriatica a Rimini, Ce-      tedeschi nei primi anni di guerra, tutte le opere                    logna. Partendo dal Lago Scaffaiolo, esso raggiungeva
     difensiva si è stabilizzata sui crinali dell’Appennino al      sena, Cervia, Marina di Ravenna, Porto Garibaldi. Nella          richieste dall’esercito. In Italia, furono decine di                 la Valle del Reno lungo i Monti della Riva e il Belvede-
     confine tra Modena, Pistoia e Bologna, sul Belvedere,          eventualità di una penetrazione nemica in Veneto lungo           migliaia gli operai e i tecnici inquadrati nella Todt per            re, superava le rovine di Vergato e si dirigeva verso il
     Monte Sole, l’intero contrafforte pliocenico e i Gessi         la Statale Romea, tra Pomposa, Bosco Mesola e Mesola             la costruzione di opere difensive, bunker, sbarramenti,              Setta passando per borghi insanguinati di Monte Sole,
     dell’imolese per terminare in Adriatico lungo gli argini       era stato costruito un poderoso sbarramento di bunker,           rifugi per i comandi, riattivazione di linee ferroviarie e           si attestava su Monte Adone sfruttando la barriera del
     del Senio e le valli di Comacchio. Un territorio molto         mai utilizzato, impressionante per la sua dimensione e           infrastrutture danneggiate dai bombardamenti alleati.                Contrafforte pliocenico, balzava sulla Vena del Gesso
     ampio, quindi, che impedisce di delinearne i confini           la precisa dislocazione tattica.                                 Terminati con soddisfazione dei comandi tedeschi i                   arroccandosi a Riolo per proseguire fino al mare lun-
     e stabilirne la esatta ubicazione, ma nonostante               Nella primavera-estate del 1944, in risposta all’avanzata        lavori ai Passi appenninici, i cantieri erano proseguiti             go gli argini del Senio e restarvi fino alla primavera
     queste difficoltà, è possibile fissare dei precisi punti di    alleata e alla caduta di Roma, i lavori lungo i Passi            più a nord per allestire nuove linee di arresto sfruttan-            successiva. Fu questa, l’ultima linea difensiva tedesca
     riferimento.                                                   appenninici riprendevano su forte sollecitazione dello           do la geomorfologia del territorio appenninico, le sue               in Italia, travolta definitivamente nell’aprile del 1945.

10                                                                                                                                                                                                                                                                           11
Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
In primo piano                                                                                                                                                                                                                                  Le tracce
                                                                                                                                                                                                                                           IL SOLDATO
                                                                                                                                                                                                                                          INNAMORATO
                                                                                                                                                                                                                                       Sono abituato alle sorprese che ri-
                                                                                                                                                                                                                                       serva l’Appennino, ma questa vol-
                                                                                                                                                                                                                                       ta si è superato: girovagando per
                                                                                                                                                                                                                                       la riserva naturale del contrafforte
                                                                                                                                                                                                                                       Pliocenico, nel territorio di Liver-
                                                                                                                                                                                                                                       gnano, nei pressi del sentiero che
                                                                                                                                                                                                                                       dalla base di Monte Rosso scende
                                                                                                                                                                                                                                       verso Sadurano, mi sono imbattu-
                                                                                                                                                                                                                                       to in una statua scolpita nell’are-
                                                                                                                                                                                                                                       naria. Informandomi dagli anziani
                                                                                                                                                                                                                                       del luogo (i miei nonni) e dalla bi-
                                                                                                                                                                                                                                       bliografia, è risultata essere stata
                                                                                                                                                                                                                                       scolpita da un soldato america-
                                                                                                                                                                                                                                       no della “91esima” accampato in
                                                                                                                                                                                                                                       questa zona nell’inverno del 1944.
                                                                                                                                                                                                                                       Forse ha scolpito il suo amore ri-
                                                                                                                                                                                                                                       masto in patria o è rimasto colpito
                                                                                                                                                                                                                                       da una bellezza locale? Probabil-
                                                                                                                                                                                                                                       mente ha voluto contrapporre la
                                                                                                                                                                                                                                       bellezza agli orrori vissuti.
                                                                                                                                                                                                                                                              Nicola Grillini

     Torri d’avvistamento, fortificazioni naturali, trincee:                                          L’appassionato di storia Elio Pasquali   Il tracciato della Linea Gotica collegava
     dove andare e cosa vedere per rivivere la Linea Gotica                                  ha scovato le tracce del passaggio dei militari   Monte Adone, Monte delle Formiche
                                                                                                     in un sentierio lungo la Linea Gotica.    e Monte Grande.

     Cercando quel che resta
                                                                                                                                               cevia di razze, culture e tradizioni,       storie che qui si sono prodotte.
                                                                                                                                               di incontro e di scontro, di gioia e di     I MONTI DELLA RIVA
                                                                                                                                               dolore, di oppressione e di liberazio-      E LA VALLE DEL DARDAGNA

     di QUELL’INVERNO
                                                                                                                                               ne, una complessità che è possibile         I Monti della Riva e la Valle del Dar-
                                                                                                                                               ricomporre in una sintesi narrativa         dagna, il Lago Pratignano e Madonna
                                                                                                                                               che sia risorsa culturale e occasione       dell’Acero, così come La Cà, Chiesi-
                                                                                                                                               per una frequentazione consapevole          na, Farnè, Poggiolforato e Cà Berna
                                                                                                                                               di questi territori.                        ci restituiranno la presenza dei primi
     Testo di Vito Paticchia                                                                                                                   Interventi di tutela finanziati in pas-     ribelli che rifiutarono di aderire alla   sarebbe bastato”. Oppure potremmo
                                                                                                                                               sato dalla Regione Emilia-Romagna           Repubblica Sociale e ci parleranno        incontrare Elio Pasquali che ci rac-
                                                                                                                                               e dagli Enti territoriali, una ramificata   degli alpini della 10a Divisione da       conta la storia della prima teleferica
     Il territorio coinvolto nelle operazioni    natura e l’uomo avevano modellato            per controllare i fondovalle e le strade         presenza di Musei, Raccolte e Centri        montagna USA che nel febbraio del         costruita in zona di guerra dai genieri
     militari durante la Seconda Guerra          nel corso dei secoli, tutto fu utilizzato    che li attraversavano. Su questi crinali         di Documentazione, le testimonianze         1945 scrissero una pagina di storia       americani, che partendo da Cà di Julio
     Mondiale è molto ampio, possiamo            a fini bellici.                              la natura ci ha consegnato importanti            dei protagonisti insieme alle iniziative    scolpita nella roccia stessa di que-      raggiungeva uno sperone di roccia nei
     rappresentare la Linea Gotica come          La storia ci ha consegnato due grandi        tracce di quella stagione storica che            promosse dalle Associazioni cultura-        ste montagne, quando, individuate         pressi di Cà Giorgi e in pochi minuti,
     una forbice che avendo il perno             linee difensive con le sue diverse tipo-     la documentazione conservata negli               li e alle visite organizzate dai gruppi     con l’aiuto dei partigiani quattro vie    superando un dislivello di centinaia di
     sulle Apuane si allarga dai Passi           logie militari: i bunker lungo la costa      archivi, la raccolta in loco dei reperti         che praticano l’escursionismo hanno         di salita, dettero l’assalto al crinale   metri, permetteva di riportare a valle i
     Appenninici alla pianura ravennate,         adriatica e a Mesola; lo sbarramento         e le testimonianze dei sopravvissuti             permesso di diffondere la conoscenza        sorprendendo i tedeschi che lo di-        feriti e rifornire le unità impegnate a
     percorsa da linee di arresto costruite      di Borgo a Mozzano e le fortificazioni       hanno arricchito di tanti particolari            di questo specifico patrimonio storico      fendevano. E potremmo anche co-           respingere i contrattacchi tedeschi.
     dai tedeschi nel corso stesso della         a difesa del Passo della Futa nelle lo-      che ora è possibile intrecciare in una           e aggiungere un ulteriore elemento di       noscere la storia di Andy Goldstein,      Sono tante le cime e le località da visi-
     ritirata, seguendo lo svolgersi             calità Panna e Santa Lucia, per la linea     narrazione che restituisca la comples-           attrattività verso queste terre.            un giovane italiano fuggito da Fiume      tare, Monte Castello e Bombiana, Pie-
     dei       combattimenti,       sfruttando   che correva sullo spartiacque.               sità di quegli eventi e le ragioni di una        Sono diverse le località, i borghi e i      in America in seguito alle leggi raz-     tracolora e i Monti della Castellana, Ce-
     sbarramenti naturali o arroccandosi         La mancanza di materie prime e la            svolta epocale per queste terre.                 luoghi che conservano importanti            ziali, arruolato volontario nei reparti   reglio e Monte Pero, Carviano e Monte
     dietro appigli che la stessa morfologia     difficoltà stessa di trasportare uomini      Percorsa in lungo e in largo da eserci-          tracce del passaggio del fronte, della      medici della 10a Divisione USA e qui      Salvaro, tante le storie da conoscere e i
     del territorio offriva ai difensori.        e mezzi su zone impervie e in una            ti composti da giovani che venivano              presenza dei partigiani, dell’incontro      distintosi nel portare soccorso ai suoi   personaggi da incontrare, ma ci fermia-
     Crinali di valle, pareti strapiombanti,     stagione piovosa e fredda, ha invece         da ogni angolo della terra, dalle terre          tra popolazione civile e combattenti        compagni feriti, ucciso da una grana-     mo qui, per ora, offrendo queste iniziali
     anse dei corsi d’acqua, robuste             caratterizzato le opere difensive della      del Nord Europa così come dall’Est               e che è possibile visitare anche in au-     ta tedesca il 5 marzo a Sassomolare       suggestioni scaturite dalla ricerca e dal-
     architetture rappresentate da castelli,     linea più arretrata, quella che, nell’Ap-    e dall’estremo oriente, dal Brasile,             tonomia. Ma consigliamo di andarci          che la struggente poesia scritta da un    la passione per un territorio che alla bel-
     torri di avvistamento, antiche dogane,      pennino bolognese, correva dai Mon-          dall’America del Nord, dal Sudafrica,            accompagnati da guide in grado di           suo compagno, conservata negli Ar-        lezza del paesaggio aggiunge una storia
     case-torri, chiese, campanili ed            ti della Riva fino alla Vena del Gesso,      dall’India e dall’Australia, l’Appen-            restituire le atmosfere e rendere vivo      chivi a Denver, è stata riportata alla    millenaria scritta da uomini e donne
     edifici rurali in sasso, elementi che la    attestandosi su posizioni dominanti          nino è stato per lunghi mesi un cro-             e toccante l’incontro con la storia e le    luce nel bel libro di Silvia Cuttin “Ci   che vorremmo liberare dall’oblio.

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Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
In primo piano                                                                                                                                                                                                                 Gli itinerari
                                                                                                                                                                                                                  “Giustizia e Libertà” e la Brigata “Matteotti-
                                                                                                                                                                                                                  Montagna”; i brasiliani della FEB, la Ia Divi-
                                                                                                                                                                                                                  sione corazzata USA, per terminare nel luogo-
                                                                                                                                                                                                                  simbolo della guerra ai civili scatenata da unità
                                                                                                                                                                                                                  tedesche nel corso della occupazione in Italia,
                                                                                                                                                                                                                  Monte Sole, e rendere omaggio ai partigiani
                                                                                                                                                                                                                  della Stella Rossa e al comandante “Lupo”.
                                                                                                                                                                                                                  Ritrovo dei partecipanti a Vidiciatico il 21 apri-
                                                                                                                                                                                                                  le e a Querciola il 22 aprile
                                                                                                                                                                                                                  Itinerario
                                                                                                                                                                                                                  21 aprile: Farnè - Pizzo di Campiano - Querciola
                                                                                                                                                                                                                  22 aprile: Querciola-Monte Belvedere-Museo di Jola
                                                                                                                                                                                                                  23 aprile: Jola - Sassomolare-Castel d’Aiano
                                                                                                                                                                                                                  24 aprile: Castel d’Aiano - Mte Pero-Vergato
                                                                                                                                                                                                                  25 aprile: Vergato - Mte Salvaro-Monte Sole

                                                                                                                                                                                                                  Info e prenotazioni:
                                                                                                                                                                                                                  IAT di Lizzano in Belvedere, tel. 0534-51052
                                                                                                                                                                                                                  iat.lizzano@comune.lizzano.bo.it
                                                                                                       Un gruppo di escursionisti
                                                                                                           si dirige verso i pendii                                                                               IAT di Vidiciatico Tel. 0534/53159
                                                                                                                    di Monte Sole.                                                                                iat.vidiciatico@comune.lizzano.bo.it
                                                                                                            A destra, l’escursione                                                                                Trekking Italia, Sezione di Bologna,
                                                                                                        nella valle del Dardagna.
                                                                                                                                                                                                                  tel 051-222788 - bologna@trekkingitalia.org

     In occasione del Settantesimo anniversario della fine della Guerra vi proponiamo due escur-
     sioni a piedi di alcuni giorni per ripercorrere i sentieri partigiani e quelli lungo il fronte.                                                Sul WEB o nei MUSEI
     Dal 16 al 21 aprile c’è Crinali di Libertà, dal 21 al 25 Storie e memorie sulla Linea Gotica
                                                                                                                                                per conoscere la nostra storia
     In cammino                                                                                                                       Non solo scolpite nella roccia, scavate lungo i crinali o impresse indelebil-

     verso la LIBERAZIONE
                                                                                                                                      mente nei monti delle valli bolognesi, le tracce della Linea Gotica si possono
                                                                                                                                      trovare anche sul web. Uno dei siti di riferimento per chi vuole studiare, rivi-
                                                                                                                                      vere e capire cosa fu la Linea Gotica, che cosa comportò per le popolazioni
                                                                                                                                      locali e per la storia del nostro Paese è sicuramente lineagotica.eu. Il sito è
                                                                                                                                      allestito e tenuto vivo da Linea Gotica-Officina della Memoria, l’associazione
     Testo di Vito Paticchia                                                                                                          nata nel 2010 per volontà di un gruppo di studiosi, ricercatori e appassionati
                                                                                                                                      delle tematiche storiche legate alla Seconda guerra mondiale in Italia e, in
                                                                                                                                      particolare, alle vicende accadute sul fronte fra Toscana, Marche ed Emilia-
     La prossima primavera, per festeggiare il 70° Anniversa-       15 aprile per un saluto augurale                                  Romagna. Entrando sul sito, si apre subito una comoda mappa navigabile
     rio della Liberazione, sono tante le proposte che siamo        Itinerario                                                        dove sono segnalati tutti i luoghi di interesse, dall’Adriatico al Tirreno. Poi
     certi non mancheranno di raccogliere l’adesione dei            16 aprile: Vernio - Castiglione dei Pepoli                        sono elencati libri, progetti, proposte turistiche e attività per le scuole.
     lettori della rivista. Legate al tema che abbiamo fin qui      17 aprile: Castiglione dei Pepoli-Burzanella (Camugnano)          Gli utenti Facebook possono mettere il “mi piace” alla pagina (visibile anche
     trattato, possiamo segnalare che l’Istituto Beni Culturali     18 aprile: Burzanella - Grizzana Morandi                          a chi non ha un profilo) Linea Gotica in cui ogni giorno vengono caricati ap-
     della Regione Emilia-Romagna, insieme all’ANPI provin-         19 aprile: Grizzana Morandi - Il Poggiolo (Parco storico di       puntamenti, immagini e filmati sulla guerra di Liberazione.
     ciale, a diversi Comuni dell’Alto e Medio Appennino, al        Monte Sole)                                                       Per i patiti di immagini storiche è imprescindibile un giro sul sito dell’istituto
     Club Alpino Italiano, a Trekking Italia e a varie Associa-     20 aprile: Il Poggiolo-Sasso Marconi                              Parri (www.istitutoparri.eu) dove, tra migliaia di documenti storici, da qualche
     zioni culturali, si fa promotore di due percorsi a piedi       21 aprile: Sasso Marconi - Casalecchio di Reno - Bologna
                                                                                                                                      anno è on line anche un immenso patrimonio di filmanti e fotografie d’epoca,
                                                                                                                                      tutte con un’attenta e precisa didascalia. Uscendo dal mondo digitale, chi vo-
     che attraverseranno alcuni dei luoghi più significativi        Info e prenotazioni: Club Alpino Italiano, Sezione “M.
                                                                                                                                      lesse vedere di persona i cimeli della seconda guerra mondiale, dai carri ar-
     della Guerra di Liberazione.                                   Fantin” Bologna                                                   mati ai manifesti d’epoca, ha tantissime possibilità. Tante le collezioni private
                                                                    tel. 051-234856 email: segreteria@caibo.it www.caibo.it           che periodicamente sono oggetto di mostre in varie sale dell’Appennino e tanti
     16 - 21 APRILE 2015 - CRINALI DI LIBERTÀ                                                                                         i musei aperti al pubblico. Tra questi segnaliamo il Winter Line Museum a Li-
     Partendo da Vernio (Prato), verrà idealmente riproposto il     21 APRILE-25 APRILE- STORIA E MEMORIE                             vergnano, il Museo Storico Linea Gotica a Bruscoli, il Museo Plastico Multime-
     tracciato storico percorso dalla sesta Divisione Sudafrica-    SUL FRONTE DELLA LINEA GOTICA                                     diale della Linea Gotica a Castel D’Aiano, il Memoriale di Guerra Sudafricano
     na tra l’autunno del ‘44 e la primavera del ‘45 per liberare   Partendo dai Monti della Riva, verrà ripercorso il tratto         a Castiglione dei Pepoli, e, a Bologna, il Museo Memoriale della Libertà che si
     il crinale tra il Setta e il Reno e terminerà in Piazza Mag-   dell’ultimo fronte di guerra sull’Appennino, i luoghi dove        trova nei pressi del grande cimitero dei polacchi, al confine tra Bologna e San
     giore nel giorno della Liberazione di Bologna.                 scrissero pagine di storia la Decima divisione da Monta-          Lazzaro, e, sempre in città, il Museo della Resistenza (Via S.Isaia, 20).
     Ritrovo dei partecipanti a Vernio dal primo pomeriggio del     gna, i partigiani della Divisione Armando con le Brigate                                                                               Filippo Benni

14                                                                                                                                                                                                                                                                     15
Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
In primo piano                                                                                                                                                                                                Il racconto
     A settant’anni dalla guerra, il nipote di un                                                                                                                             Si mise in moto Giancarlo Rivelli, appassionato di storia
                                                                                                                                                                              locale, che grazie ai suoi contatti negli Stati Uniti riuscì ad
     soldato americano è venuto in Appennino a                                                                                                                                individuare e contattare il nipote del soldato, Donald Shea-
     riprendere l’oggetto appartenuto al nonno                                                                                                                                rer (con lo stesso nome del nonno), che conservava diverse
     deceduto a Monterumici pochi giorni prima                                                                                                                                memorie del nonno defunto tra le quali la bandiera ameri-
                                                                                                                                                                              cana dove era avvolta la bara al suo ritorno degli USA.
     della Liberazione                                                                                                                                                        Il nipote del soldato americano è stato invitato in Italia

     L’OROLOGIO
                                                                                                                                                                              per alcuni giorni dai sindaci di Monghidoro e Monzuno,
                                                                                                                                                                              Marco Mastacchi per fargli visitare il luogo dove il nonno
                                                                                                                                                                              aveva combattuto, ma soprattutto per consegnargli l’oro-
                                                                                                                                                                              logio appartenuto al nonno. Come la donna conoscente

     del soldato
                                                                                                                                                                              della signora Brizzi fosse venuto in possesso dell’orologio
                                                                                                                                                                              rimane ancora oggi un mistero.
                                                                                                                                                                              In due momenti, uno a Monghidoro e l’altro a Monzuno,

     Watson
                                                                                                                                                                              Donald Shearer e signora sono stati accolti con calore. Ol-
                                                                                                                                                                              tre a riconsegnare l’orologio, i sindaci hanno ringraziato
                                                                                                                                                                              Donald a nome nelle rispettive cittadinanze per l’eroico
                                                                                                                                                                              impegno ed il sacrificio di tanti soldati americani impe-
                                                                                                                                                                              gnati per la liberazione dall’oppressione nazi-fascista. Do-
     Testo di Stefano Lorenzi                                         L’orologio con inciso sul retro il nome del soldato americano                                           nald, dopo aver ringraziato per questa consegna, visibil-
                                                                                                                                                                              mente commosso ha commentato: “Per gente come voi il
     Alcuni anni fa, una donna di età avanzata e abitante nel-    be stata molto felice di poter restituire l’orologio al pro-                                                sacrificio di mio nonno non è stato vano, ora che anch’io
     la valle del Savena nel comune di Monghidoro, prima di       prietario o agli eredi. Dopo molte ricerche, si scoprì che                                                  vi ho conosciuto, lo apprezzo di più”.
     morire consegnò alla signora Franca Brizzi un orologio sul   il soldato in questione apparteneva al 350° reggimento
     cui fondo erano incisi un numero di matricola ed un nome     della 88a divisione US ed era deceduto il 16 aprile 1945,                                                   In alto, truppe alleate conquistano un casolare vicino Monterumici
                                                                                                                                                                              trasformato in fortino dai tedeschi.
     e cognome del soldato americano, Donald S. Watson.           pare nei pressi di Monzuno, a pochi giorni dalla fine della                                                 A sinistra, la consegna dell’orologio: Donald Shearer (con la
     La signora Brizzi contattò Alessandro Ferretti, sindaco di   Guerra. Il suo reparto era infatti impegnato in furiosi com-                                                bandiera) e signora accolti a Monghidoro, tra gli altri, dal sindaco
     Monghidoro, raccontandogli la storia, dicendo che sareb-     battimenti proprio tra Brento e Monterumici.                                                                Alessandro Ferretti e da Giancarlo Rivelli (ultimo a destra).

                                                                                                                                                  da 1.000 a 5.000 litri

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16                                                                                                                                                                                                                                                   17
Linea Gotica Sulla - BIODIVERSITà Il Geotritone della val di Zena
In primo piano                                                                                                                                                  Le immagini
                                                                                                                                                                       A sinistra, in una delle
                                                                                                                                                                       poche immagini a colori
                                                                                                                                                                       che ritraggono il periodo
                                                                                                                                                                       di guerra nell’appennino
                                                                                                                                                                       bolognese, si vedono le forze
                                                                                                                                                                       armate alleate che entrano
                                                                                                                                                                       nell’abitato di Vergato,
                                                                                                                                                                       devastato dalle bombe
                                                                                                                                                                       e dai combattimenti.

                                                                                                                                                                           Sotto, a fine Ottobre 1944
                                                                                                                                                                      vengono sospese le operazioni
                                                                                                                                                                             anglo-americane su tutto
                                                                                                                                                                         l’Appennino. Le abbondanti
                                                                                                                                                                       pioggie trasformano le strade
                                                                                                                                                                           in immensi fiumi di fango.
                                                                                                                                                                           L’esercito più motorizzato
                                                                                                                                                                                del mondo è costretto
                                                                                                                                                                       a trasportare armi, munizioni
                                                                                                                                                                          e viveri a dorso di un mulo.
                                                                                                                                                                        In primo piano un mulo che
                                                                                                                                                                         trasporta dei rifornimenti e,
                                                                                                                                                                                     dietro dei veicoli,
                                                                                                                                                                              in una delle tante strade
                                                                                                                                                                          infangate a Sud di Bologna,
                                                                                                                                                                                 Italia. In alcuni punti
                                                                                                                                                                         il fango arriva fino ai mozzi
                                                                                                                                                                                delle ruote dei veicoli.

                                                      Sopra, mentre uno sbarramento

     Per non dimenticare
                                                      di proiettili di mortaio nazista
                                                      esplodono a 90 metri, un addetto              Sotto, durante
                                                      alla radio indica la posizione al posto           la sua visita
                                                      di comando sopra la sua trasmittente                 al fronte,
                                                      portatile. Compagnia K, 87° Fanteria             il Gen. Mag.
     Pubblichiamo in queste pagine una                di Montagna 10° Divisione da Montagna,      Mascarenhas-De
     selezione delle foto concesse a nelle Valli      Monte Vedette.                             Moraes, C.G. del
                                                                                                 BEF, riceve alcuni
     Bolognesi dall’Istituto Emiliano romagnolo                                                       frutti da una
     per la Storia e le Memorie del ‘900 Parri,                                                 contadina italiana.     Sopra, prigionieri
     l’istituto fondato a Bologna nel 1963 per                                                                          tedeschi della
                                                                                                                                                      A destra, un
                                                                                                                        297a Divisione
     iniziativa di un gruppo di intellettuali e                                                                         Alpina sfilano          mitragliere e due
     di protagonisti dell’Antifascismo e della                                                                          a Monterumici               fucilieri della
                                                                                                                                                   Compagnia K,
                                                                                                                        davanti ai militari
     Resistenza. Queste splendide immagini                                                                              alleati.                      87° Fanteria
     fanno parte del fondo National Archive                                                                                                         di Montagna,
                                                                                                                                                     coprono una
     Washington, uno dei tanti fondi fotografici                                                                                               squadra di assalto
     che sono stati digitalizzati, messi in rete e                                                                                                    che cerca di
                                                                                                                                               snidare i tedeschi
     oggi sono disponibili per tutti sul sito della                                                                                             asseragliati nella
     biblioteca digitale dell’istituto.                                                                                                       Casa Campolungo,
                                                                                                                                              vicino Passo Brasa
     www.istitutoparri.eu                                                                                                                       (Castel d’Aiano).

18                                                                                                                                                                                                         19
In giro con TrackGuru                                                                                                                                                                                     Monte Gatta e Corno
     Dieci chilometri per 600 metri                                                                                                     Nove chilometri per 750 metri
     di dislivello nelle foreste tra Castiglione                                                                                        di dislivello con le racchette da neve
     dei Pepoli e il Lago del Brasimone                                                                                                 nel Parco regionale del Corno alle Scale

     Abetaie e castagneti                                                                                                               Se c’è la neve
     lungo l’anello                                                                                                                     con le ciaspole
     del Monte Gatta                                                                                                                    si va alla Nuda
     Dal centro di Castiglione dei Pepoli (m 691), accanto                                                                              Lasciamo l’auto presso il piazzale antistante il Santuario
     alla facciata della Chiesa di San Lorenzo, saliamo per Via                                                                         della Madonna dell’Acero, edificio risalente al XVI seco-
     Saliciata e successivamente Via Manfredi; al termine di                                                                            lo. Questo ospita numerosissimi ex voto tra cui il gruppo
     questa, sulla destra, prendiamo una carrareccia in salita                                                                          di statue lignee policrome fatto realizzare dalla famiglia
     con segnavia CAI 035. Passati alcuni edifici ci inoltriamo                                                                         di Brunetto Brunori per ricordare come egli scampò mi-
     in un giovane castagneto, dopo avere aggirato una casina                                                                           racolosamente alla morte nella battaglia di Gavinana nel
     in sassi incrociamo un’asfaltata che attraversiamo e                                                                               1530. Ci incamminiamo sull’asfaltata in direzione nord
     proseguiamo in salita fino ad incrociare una strada bianca.                                                                        per circa 250 metri, dove prenderemo la strada bianca
     Questa ci permette di raggiungere il Rifugio Ranuzzi Segni                                                                         sulla destra (segnavia CAI 323-327) che ci permette di ac-
     all’ombra dell’omonima abetaia rimboschita nel 1899                                                                                cedere a Pian d’Ivo (m 1193). Qui sorge il Centro Visita
     con abete rosso e bianco. Proseguiamo poche decine                                                                                 del Parco Regionale del Corno alle Scale all’interno del
     di metri e al bivio con il sentiero 037 prendiamo quello                                                                           quale, un interessante allestimento strutturato su due piani
     a destra (035), in salita, nella foresta fino alla cima del                                                                        e realizzato con pannelli interattivi e teche espositive, illu-
     Monte Bagucci (m 1104). Manteniamo il sentiero in                                                                                  stra gli aspetti geologici ed idrografici di questa magnifica
     falsa pendenza in direzione ovest fino ad un quadrivio                                                                             area protetta. Proseguiamo per una larga strada forestale
     nei pressi di una sella, qui prendiamo il sentiero a destra                                                                        attraverso un rimboschimento a conifere e dopo alcune
     in direzione nord-ovest (segnavia CAI 033) in salita tra                                                                           curve prendiamo il sentiero CAI 327 che si stacca a destra,
     una splendida faggeta. Raggiunto il pianoro sommitale                                                                              salendo ripido tra faggi e macchie di abeti fino ad uscire
     pieghiamo a sinistra attraversando un piccolo rio e in breve                                                                       dal bosco e proseguire fino in cima a La Nuda (m 1828).
     arriviamo alla deviazione, a destra, per la cima di Monte                                                                          Affascinati dal panorama proseguiamo sul crinale in dire-
     Gatta (m 1160). Su questa, nel 1882, venne inaugurato                                                                              zione sud-ovest (segnavia CAI 129) fino al Passo del Vallo-
     l’Osservatorio meteorologico voluto dal Capitano del                                                                               ne, da dove prenderemo a destra in discesa il sentiero 337
     Genio militare Domenico Giannitrapani assieme al                                                                                   all’interno del Circo del Cavone, circo glaciale wurmiano
     presidente dell’Associazione Meteorologica Italiana,                                                                               risalente a circa 10.000 anni fa, fino a raggiungere il la-
     Padre Francesco Denza, ormai ridotto a un cumulo di            In alto, una vista del Monte Gatta                                  ghetto del Cavone. Prendiamo ora l’asfaltata in direzione
     sassi. Ritorniamo sui nostri passi e proseguiamo oltre, poco   nei comuni di Castiglione e Camugnano.                              ovest per circa 200 metri dove imboccheremo a destra il
     dopo l’inizio della discesa il sentiero 033 si innesta nello                                                                       sentiero in discesa (segnavia CAI 337) fino ad intersecare
                                                                                                       Sopra, la mappa del percorso
     003 fino all’abitato di Monte Baducco. Passiamo in mezzo                                                  e il qrcode per averla   il V.331 a monte delle cascate del Torrente Dardagna. Lo
     agli edifici seguendo sempre i segnavia bianco-rossi e ci                                      comodamente sullo smartphone.       percorriamo integralmente fino a raggiungere il punto di
     inoltriamo nuovamente nel bosco. Il sentiero termina                                                                               partenza di questo itinerario.
     sulla Provinciale alle porte di Castiglione dei Pepoli e la    Altri percorsi li potete trovare su www.trackguru.net.                                              A destra, il percorso all’interno
     percorriamo fino al punto di partenza dell’itinerario.                                                                                                              del Parco del Corno alle Scale

                                                                                                                                                                                       ACCESSORI E COMPONENTISTICA MTB
                                                                                                                                                                                            TREKKING E CIASPOLATE
                                                                                                                                                                                       Vi
                                                                                                                                                                                       Viaa G a r iba
                                                                                                                                                                                                  i ba l di 4 8 /3 4 00 6 3 MO N G HIDO R O (B O)

                                                                                                                                                                                          Seguici su Facebook "Infinity sport"    Tel: 333.5661938

20                                                                                                                                                                                                                                                   21
Movimentolento                                                                                                                                                                                                                  L’intervista

                                                                                                                                                                                                                   NORDIC HIKING ITALIA
                                                                                                                                                                                                                   per camminare in libertà

                                                                                                                                                                      Sentieri di pietra del Limbara

                                                                                                                                     dalla musica vi sia un nesso?
                                                                                                                                     Assolutamente sì. La musica non può essere né fruita
                                                                                                                                     né creata troppo velocemente. La musica ha bisogno di
                                                                                                                                     emozioni, di sentimenti e di una riflessione profonda.
     Figlio di un pastore sardo, montanaro d’adozione,                                                                               Tutti i pensatori e i filosofi camminavano per creare,            L’associazione Nordic Hiking Italia nasce per promuo-
                                                                                                                                     questo da sempre. La lentezza del muoversi è la stessa            vere e diffondere la conoscenza della disciplina del Nor-
     il trombettista Paolo Fresu parla del suo rapporto con il viaggiare lento

     PACE, AMORE
                                                                                                                                     lentezza con la quale si crea una partitura, si scrivi un         dic Hiking. Per Nordic Hiking si intende l’escursionismo
                                                                                                                                     libro e così via. Con la velocità e la fretta non è mai stata     con l’uso dei bastoncini secondo la tecnica inizialmente
                                                                                                                                     creata alcuna opera d’arte o musicale.                            sviluppata per la camminata nordica, ma successiva-
                                                                                                                                     Ho saputo del tuo evento per ricordare i caduti                   mente modificata e adattata alle esigenze del cammi-

     E ARMONIA
                                                                                                                                     della Grande Guerra, hai suonato un “silenzio fuori               natore in ambiente naturale, boschivo e montano.
                                                                                                                                     ordinanza” che faceva accapponare la pelle. Quanto
                                                                                                                                     c’è di pacifismo nella tua musica?                                Il Nordic Hiking si concentra sul cammino escursionisti-
                                                                                                                                     Molto, spero. Ci siamo dichiarati subito per lo stop al           co, predilige i bastoni curvi detti CURVE’ (ma all’inizio,
                                                                                                                                     conflitto attuale fra Palestinesi ed Ebrei, ovviamente è          può essere svolto anche con quelli dritti, purché usati
     Testo a cura di Gianfranco Bracci                                                             Paolo Fresu e Gianfranco Bracci                                                                     con le misure corrette), favorisce l’approccio basato su
                                                                                                                                     una cosa più grande di noi ma sappiamo bene che la                attrezzatura e strategie ultralight, promuove l’approfon-
                                                                                                                                     musica è un linguaggio universale di pace che aiuta e             dimento delle conoscenze inerenti sentieristica e orien-
     Paolo Fresu è un musicista famoso in tutto il mondo.          piedi. Che in fondo sono tutto. Sono il rapporto con la           deve aiutare a far colloquiare i popoli.                          tamento.
     Suona la tromba e fa concerti duettando con altri “mostri     terra, il calpestare il suolo, il muoversi, il camminare,         Come ho annunciato su nelle Valli Bolognesi,
     sacri” della musica jazz mondiale. Vive a Bologna ma          l’essere dinamici e per noi in musica sono lo spiccare il         Apppenninoslow ed io, in quanto ideatore del percorso             Il Nordic Hiking può essere praticato ovunque sia pos-
     riesce a starci si e no un mese all’anno…tanti sono           volo. L’organo e la batteria si suonano anche con i piedi.        e guida, pensavamo di proporti di camminare lungo un              sibile camminare: dalle montagne ai boschi, dagli argini
     gli impegni che lo vedono essere sempre in giro per il        Ma i piedi, come ha detto Erri De Luca, sono anche il             tratto della “Via Etrusca del Ferro”. Tre giorni attraverso       dei fiumi agli itinerari storici, dalle strade di campagna
     pianeta a far squillare il suo strumento.                     pellegrinare, il lavare i piedi all’ospite in segno di rispetto   le faggete dell’Appennino calcando suggestivi selciati            su dolci colline agli ambienti innevati con l’uso di cia-
     Ad agosto passato, eravamo invitati al suo “Time in jazz      e accoglienza o addirittura diventare “messaggio”, come           romani della Via Flaminia Militare del 217 a.C. costruiti         spole, fino alle spiagge a piedi nudi.
     Festival” che ogni anno tiene nel cuore della Sardegna,       quella giapponese che si faceva scrivere le cose sotto la         ampliando la strada etrusca del 500 a.C.. Lì potresti             L’Associazione coinvolge i suoi associati in attività cul-
     nel suo amato paese di Berchidda. Il paese è appoggiato       pianta dei pedi, in modo che nessuno potesse leggerle                                                                               turali ed eventi escursionistici che favoriscano il benes-
                                                                                                                                     organizzare performance in luoghi di eccezionale                  sere personale e il rispetto del patrimonio ambientale e
     alle pendici del Monte Limbara, una selvaggia montagna        e quindi potessero arrivare a chi di dovere durante la            valore storico e paesaggistico, insieme anche ad altri            culturale del territorio. Organizza corsi di Nordic Hiking
     di granito e macchia mediterranea, dove il musicista          guerra. Insomma i piedi sono tanto.                               musicisti di valore delle nostre parti, finendo con un            per neofiti e presto organizzerà anche corsi per Istrut-
     amava ed ama andare a camminare. Ne abbiamo                   Che rapporto hai con i piedi, col camminare e con il              grande concerto nel centro della città etrusca di Kainua          tori nazionali.
     approfittato per fargli alcune domande.                       viaggio lento a piedi?                                            (attuale Marzabotto) dove una particolare energia
     Quest’anno ad Agosto, il tema del tuo festival erano i        Quale figlio di pastore ho un rapporto con la terra molto         positiva accrescerebbe la bellezza delle speciali note            I soci fondatori sono guide ambientali, esperti, istruttori
     piedi. Come mai questa scelta?                                forte e preciso. Oggi cammino molto negli aeroporti.              che escono dalla tua tromba.                                      e semplici appassionati provenienti da varie regioni ita-
     In questi ultimi anni abbiamo dato temi come: aria,           Ce ne sono di immensi e talvolta facciamo chilometri.             Che ne dici?                                                      liane che, da diverse prospettive, si occupano da anni di
     acqua, terra, fuoco ed anche il vuoto, come da quella         Però ultimamente ho camminato tre giorni di fila sulle            Sfondi una porta aperta. La mia prima casa è stata                trekking, Nordic Walking e natura. Il Presidente è Gian-
     teoria di Aristotele. Questi temi ci hanno fatto riflettere   Dolomiti ed è stato bellissimo. Io sono sempre scalzo             proprio da quelle parti, nel comune di Castel di Casio,           franco Bracci, Guida Ambientale e Istruttore nazionale
     sul territorio in cui viviamo e calpestiamo: abbiamo          d’estate, sia per il paese sia sul palco. Amo sentire la                                                                            di Nordic Walking e Hiking.
                                                                                                                                     vicino Marzabotto. Quindi sarei felice di arrivarci a piedi       Per saperne di più sull’Associazione, sui bastoncini
     aperto una sezione Green del festival che è attenta           terra sotto i miei piedi quando suono ed anche quando             tramite un viaggio lento sulle orme dei nostri antenati.          CURVE’ e sugli appuntamenti in calendario per quest’in-
     all’ambiente, all’ecologia, al corretto rapporto fra l’uomo   passeggio. Sentire il mondo sotto i miei piedi è qualcosa         Magari non sarà facile inserire questo evento nel mio             verno controllate su Facebook la pagina dell’associa-
     e la terra che lo ospita. Poi, dopo cinque temi siamo         di creativo.                                                      nutritissimo carnet di impegni internazionali. Muovere            zione o navigate su www.nordichiking.it/ - www.info-
     rimasti orfani. Infine l’idea semplice quanto geniale: i      Ritieni che fra i ritmi lenti del cammino e quelli scanditi       la mia squadra non è facile e poi è abbastanza costoso.           curve.it.

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