L'EDILIZIA IN TUNISIA - Febbraio 2014
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Ufficio ICE di Tunisi
L’EDILIZIA IN TUNISIA
Febbraio 2014QUADRO GENERALE
L’edilizia è storicamente uno dei motori più importanti dell’economia tunisina. Considerato nel
suo insieme il settore conta infatti circa 20.000 imprese, che determinano in media un volume
d’affari di circa 6.000 milioni di DT all’anno (pari a circa 3.000 milioni di €).
Tale cifra rappresenta circa il 10 % della massa monetaria circolante nel Paese e contribuisce
per circa il 7% del PIL (Prodotto Interno Lordo), ragione per cui l’edilizia sta al quarto posto
nella classifica dei settori trainanti l’economia nazionale (subito dopo il settore
tessile/abbigliamento, quello dell’agroalimentare e l’agricoltura).
Il ministero tunisino preposto, quello dell'Habitat e della Gestione del Territorio (Ministère de
l’Equipement, de l’Habitat et de l’Aménagement du Territoire) classifica le imprese della
categoria in 5 grandi famiglie: costruzioni, strade, lavori idraulici, lavori marittimi e trivellazioni.
Le imprese del settore sono per la maggior parte di piccole e medie imprese, essenzialmente
a carattere familiare o addirittura individuali : sono 17.000 quelle con meno di 5 impiegati,
2.800 quelle con 5 o più lavoratori, da 80 a 100 quelle che ne hanno stabilmente più di 100.
Inoltre, sono circa 450 le imprese che appartengono alle categorie 3, 4 e 5 e che impiegano
stabilmente da 15 a 20 persone.
Infine, tra le imprese più grandi, solo una cinquantina hanno un giro d’affari superiore ai 30
milioni di DT l’anno.
Dimensione imprese
14% 1%
< 5 dipendenti
> 5 dipendenti
80-100 dipendenti
85%I dipendenti coinvolti nel settore sono circa 400.000, corrispondenti al 13 % della forza lavoro
totale. Di questi solo 50.000 sono dipendenti regolari; il resto è costituito da lavoratori
occasionali, impiegati a tempo determinato secondo la durata del cantiere.
Alla luce della frammentarietà delle imprese nonché della scarsa tutela del lavoratore, nel
1990, sono state create due associazioni di categoria per la tutela del settore, con lo scopo di
rappresentare e sostenere il settore e che attualmente raggruppano oltre 2.800 imprese.
Tali due associazioni pubbliche, organi della locale Confindustria (Union Tunisienne de
l'Industrie, du Commerce et de l'Artisanat, UTICA) e preposti al settore della costruzione e dei
lavori pubblici
* Fédération Nationale du Batiment
Rue Ferjani Bel Haj Ammar , Citée El Khadhra
1003, Tunis, Tunisie
Tel : +216-71 142 000
Fax.: +216-71 142 100
http://www.utica.org.tn
* Fédération Nationale des Entrepreneurs et des Travaux Publics
8 bis, Rue Yahia Ibn Omar
Cité El Mahrajène :
Tel. 71 285 326 –
Fax. : 794 831
e mail : fnebtp@planet.tn
L’EDILIZIA NEL POST-RIVOLUZIONE
Come ogni altro settore, anche quello edile ha in qualche modo subito le conseguenze
dell’importante mutamento politico che il Paese, e soprattutto il suo popolo, ha affrontato negli
ultimi tre anni.
Nella fattispecie tali conseguenze si sono tradotte, particolarmente, in:
- un sensibile rallentamento dell’attività, dovuto soprattutto alla drastica diminuzione
delle commesse pubbliche;
- calo degli investimenti interni alle aziende per l’ingrandimento o il miglioramento dei
parco macchine a seguito del rallentamento dei guadagni;- maggiori rivendicazioni sociali che si sono tradotte in un aumento generale del costo
del lavoro dal 5 all’8 % l’anno (anche se tale processo era comunque già in corso);
- continuo aumento del prezzo di materie prime quali l’acciaio, il cemento e il mattone
che costituiscono oggetto di una vera e propria speculazione;
- allungamento dei tempi di pagamento, specialmente nell’edilizia privata.
A tre anni dalla rivoluzione, il quadro è certamente più positivo e il settore in risalita.
Un’indagine settoriale effettuata dal Centre Tunisien de Veille et d’Intelligence Economique ha
evidenziato infatti un certo grado di ottimismo tra le imprese e la loro voglia di proporsi al
mercato come aziende competitive, innovate e pronte a cogliere sfide e opportunità offerte
dal settore.
Ne è prova anche una nuova coscienza ambientale che le imprese stanno sviluppando e che
si traduce in un certo interesse verso materiali più eco-compatibili quali ad esempio il
cemento cellulare leggero. Tuttavia la loro diffusione è ancora debole e il prodotto più usato
resta comunque il mattone e i laterizi in genere.
A seguito dell'imprevisto cambiamento della carta politica del Paese, sono rimasti in stallo
una serie di grandi progetti che perciò restano più che mai d’attualità: stazioni turistiche, zone
urbane, centri finanziari. Tali grandi progetti sono realizzati attraverso delle gare d’appalto
internazionali emesse dagli enti pubblici e/o dai ministeri interessati.
LE IMPRESE TUNISINE NEL MERCATO INTERNAZIONALE
Sono parecchie le imprese tunisine che hanno già da tempo sviluppato la loro attività anche
sul mercato estero. I principali Paesi d’interesse sono essenzialmente quelli del Maghreb e
quelli africani di lingua francofona (Costa d’Avorio, Mali, Togo e Camerun tra i principali).
Particolarmente degna di nota è l’attività svolta in Libia, storico partner e vicino della Tunisia.
Iniziata nel 2005 dopo la fine dell’embargo, tale attività ha raggiunto un livello di fatturato pari
a 2 miliardi di DT. (circa 1 miliardo di Euro).
La recente rivoluzione libica ha chiaramente ridotto, se non in alcuni casi interrotto, tale
volume: la perdita stimata per le grandi imprese tunisine si aggira intorno ai 400 milioni di DT.
(circa 200 milioni di Euro). Tuttavia una ventata di libertà e trasparenza derivata dalle
rivoluzioni ha portato all’avvio di nuovi contratti per un valore di 200 milioni di DT, ancora poco
rilevanti rispetto alle dimensioni della Libia ed ai progetti in campo. Il mercato, pur soffrendo
ancora di qualche handicap a livello giuridico e amministrativo, è dunque molto promettente.
Sono già circa 30 le imprese tunisine o tuniso-libiche legate alla Libia da contratti attinenti la
realizzazione di opere sia pubbliche sia private: porti, aeroporti e strade; università, ospedali,
hotel, centri commerciali, abitazioni…
In effetti, oltre agli storici rapporti economici tra i due Paesi, si è verificata in questi ultimi tre
anni (dal 2011 al 2013) una più stretta collaborazione bilaterale tra la Libia e la Tunisia ai fini
della ricostruzione del paese.Il primo importante passo è stato compiuto particolarmente ai primi del 2012, quando il governo libico ha concesso solo alle merci tunisine di poter attraversare liberamente la frontiera terrestre. E’ bene ricordare inoltre che i cittadini tunisini godono della libertà di ingresso nel Paese. Un’ulteriore esigenza e volontà comune, emersa tra le imprese tunisine e portata avanti soprattutto dalle due Associazioni di Categoria, è quella di creare delle forme di partenariato con le ditte europee e particolarmente quelle italiane per poter affrontare al meglio l’attuale sfida e grande occasione all’internazionalizzazione offerta dalla ricostruzione in Libia. LE FIERE Vista l’importanza dell’edilizia per l’economia nazionale, la Tunisia organizza da anni due importanti fiere di settore a carattere internazionale, patrocinate dal locale Ministero dell'Equipment, dalle associazioni di categoria e dal locale CTMCCV (Centro tecnico materiali da costruzione e vetro) e sono entrambe a cadenza biennale: - Carthage Expo Bâtiment: salone professionale dell’edilizia e delle costruzioni organizzato dall’associazione FTEBTP e dal CTMCCV (Centre Technique des Matériaux de Construction de la Céramique et du Verre). Si svolge presso la Fiera di Le Kram, nei pressi di Tunisi. Quest'anno dovrebbe svolgersi dal 26/02 al 1°/03/2014 Ente organizzatore: Société des Foires Internationales de Tunis: Parc des Expositions et Centre de Commerce International – B.P. N° 1 – 2015 LE KRAM – TUNIS Tél. :(+216) 71 973 111 - 71 976 111 Fax. :(+216) 71 971 666 E-mail : itf.com@fkram.com.tn Web : www.fkram.com.tn oltre al Salon International de la Construction et du Batiment (Salone Internazionale delle Costruzioni e dell'Edilizia), la cui prima edizione ha avuto luogo nel 2012. Quest'anno si svolgerà dal 21 al 25 maggio 2014 presso la Fiera di Le Kram ai recapiti sopraindicati. - Medibat: Salon Méditerranéen du Batiment (Salone Mediterraneo dell’Edilizia) organizzato dalla Camera di Commercio di Sfax, si svolge nella città di Sfax ed essendo a carattere biennale la prossima edizione avrà luogo dal 4 al 7 marzo 2015. Chambre de Commerce et d'Industrie de Sfax Rue du Lieutenant Hamadi tej 3000 SFAX – Tunisia Tel.: (00-216) 74 – 296 120 Fax: (00-216) 74 – 296 121 e mail: ccis@ccis.org.tn Sito web : http://www.salon-medibat.com
L’INDUSTRIA DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE
ALCUNI DATI
Il settore dei materiali da costruzione, della ceramica e del vetro è uno dei principali fornitori di
prodotti per l’edilizia, con la quale va di pari passo.
In Tunisia, questo settore conta oltre 700 imprese; 428 di queste hanno più di 10 dipendenti.
Sono oltre una trentina le imprese completamente esportatrici, 60 quelle a partecipazione
estera: l’Italia, con 28 aziende, è il partner principale, seguita subito dopo dalla Francia che
ne possiede 15.
Queste imprese possono essere suddivise in 4 sotto-settori in base alla loro attività
principale :
- prodotti di cava e marmi;
- cementi, leganti e derivati;
- ceramiche e mattone;
- vetro.
Ripartizione per settore (aziende con più di
10 dipendenti )
Prodotti di cava e
29 m arm i
106 Cem enti, leganti e
222 derivati
Ceram iche e
m attone
118
Vetro
Nota: i dati sono aggiornati a gennaio 2012; alcune aziende operano contemporaneamente in più settori.
La produzione, in termini sia di volume sia di valore, ha registrato negli ultimi anni un
andamento in lieve crescita a seconda dei settori e degli anni di riferimento.
La rivoluzione politica vissuta dal Paese ha comportato un rallentamento dell’attività del
settore e quindi una diminuzione della produzione in volume, compensata in parte
dall’aumento generale dei prezzi.UNITA': 1.000 tonn.
2009 2010 2011
Cementi (ordinari) 7186.2 7561 6652
Cemento bianco 328.3 509 403
Calce artificiale 345.5 343 282
Calce idraulica 20/03/14 5 -
Gesso 359.7 435 534
Manufatti di vetro 40.0 35.6 41.6
IMPORT-EXPORT
Davvero rilevanti sono gli scambi con l’estero di questo tipo di settore: circa il 20% della
produzione totale è infatti destinata ad altri Paesi.
Il cemento è il prodotto più esportato (ben il 50% di quello prodotto).
Stando ai dati medi degli ultimi anni, il 50% circa delle esportazioni totali sono assorbite dalla
Libia, seguita dall' Algeria, dalla Francia e dall'Italia.
Principali clie nti della Tunis ia
18%
Libia
10% Algeria
Italia
51%
Francia
10%
Altri Paesi
11%
Anche se la Tunisia è ricca di materie prime necessarie per la produzione di materiali da
costruzione, ne vengono comunque importate alcune di cui il Paese è poco fornito insieme ad
alcuni semi-lavorati.L’Italia e la Spagna sono i principali fornitori, seguite da Francia, Turchia e Cina.
Principali fornitori della Tunisia
Italia
26% 22% Spagna
Francia
Turchia
5% Cina
22%
7%
7% Sudafrica
11%
Altri
LINK UTILI
- API: Agence de Promotion de l'Industrie et de l'Innovation (www.tunisieindustrie.nat.tn);
- FIPA: Agenzia per gli investimenti esteri (http://www.investintunisia.tn/);
- Ministero dell’industria e dell’energia (http://www.industrie.gov.tn/fr/home.asp);
- UTICA: unione tunisina dell’industria, del commercio e dell’artigianato
(http://www.utica.org.tn/website/index.php);
- CARTHAGE EXPO BATIMENT: sito della fiera (http://www.carthage-
expobatiment.com.tn/);
- MEDIBAT: sito della fiera (http://www.salon-medibat.com/fr/presentation.php);
- Camera di commercio di Sfax: (http://www.ccis.org.tn/);
- ARCHIBAT: portale dell’omonima rivista di architettura ed edilizia
(http://www.archibat.info/home.php)
3, rue de Russie
ICE-Agenzia per la promozione all'estero e
1000 Tunis – Tunisie
l'internazionalizzazione delle imprese italiane
tunisi@ice.it via Liszt 21, 00144 Roma, Italia
T +216 71320999 – F +216 71322033/322040 Part. Iva 12020391004
www.ice.gov.itPuoi anche leggere