ISTITUTO COMPRENSIVO VIA PIAVE 62010 MORROVALLE
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INDICE
LE SEZIONI Pag. I CAPITOLI
3 - PREMESSA
STRUTTURA 4 - Scuole e plessi
ORGANIZZATIVA - Orario delle lezioni
LE SCELTE 6 - Analisi del contesto socio –ambientale
DELL’ISTITUTO - Ricognizione e gestione delle risorse
- Risorse del territorio
- Popolazione studentesca e risorse umane
- Integrazione alunni stranieri
- Integrazione alunni in situazione di handicap
- Prevenzione della dispersione scolastica
- Contratto formativo
- Obiettivi dell’Istituto
IL PROGETTO 14 - Scelte didattiche
CURRICULARE - Il Curricolo
- La Scuola dell’Infanzia
- La scuola del I ciclo
- Metodologie
- Uscite didattiche e viaggi di istruzione
- Criteri di valutazione e verifica
AMPLIAMENTO 30 - Aggiornamento
DELL’OFFERTA - Progetti dell’Istituto
FORMATIVA - Progetti Scuola dell’Infanzia
- Progetti Scuola Primaria
- Progetti Scuola Secondaria di 1° grado
- Viaggi istruzione e visite guidate
FUNZIONAMENTO E 48 - Indicatori per la valutazione del POF
GESTIONE - Assegnazione dei docenti alle classi
- Organigramma
- Funzioni strumentali
- Commissioni
2PREMESSA
Il Piano dell'Offerta Formativa, elaborato dal Collegio dei Docenti ed adottato dal
Consiglio di Istituto, ha come finalità principale lo sviluppo della scuola come agenzia
formativa e orientativa. Esso è lo strumento di coordinamento delle proposte organizzative,
educative e didattiche nel rispetto della libertà d'insegnamento sancita dal dettato
costituzionale. Si è cercato di costruire un curricolo scolastico basato su un armonico
rapporto tra competenze disciplinari e abilità operative (curricolo formativo) alla luce delle
indagini e delle interpretazioni fatte. Inoltre si è riflettuto sulle strategie e sulle metodologie
finalizzate all'individuazione delle conoscenze e delle abilità da valorizzare, programmare
e/o verificare.
Il nostro Istituto Comprensivo, nell'ambito della legge dell'autonomia
(D.P.R.275/99), ha stabilito di adottare con criteri di flessibilità e gradualità un curricolo
che tenga conto dei traguardi per lo sviluppo delle competenze enunciati dalle indicazioni per
il curricolo emanate con regolamento ministeriale del 16 novembre 2012.
Da questo Piano dell'Offerta Formativa sarà quindi possibile evincere l'ispirazione
culturale e pedagogica, i collegamenti con gli enti territoriali e l'unità didattico organizzativa
dei Piani di Studio Personalizzati predisposti dai Docenti delle scuole dell'Infanzia, Primaria e
Secondaria di primo grado dell' Istituto Comprensivo di Morrovalle.
3L'Istituto è formato da tre ordini di scuola: dell'infanzia, primaria, secondaria di primo
grado, così suddivisi:
Tre plessi di scuola dell'infanzia
- colli Asola (Contrada Asola, Morrovalle tel. 0733/221440)
- via Isonzo (Via Isonzo, Morrovalle tel. 0733/ 221360)
- piazza Giovanni X X I I I (Via Giovanni XXIII, Trodica tel. 0733/ 865445)
Due plessi di scuola primaria:
- via Piave (via Piave, 28 Morrovalle tel. 0733-221477
- via Giotto (via Brodolini ,Trodica 0733-865446)
Un plesso di scuola secondaria di primo grado:
- “Luigi Canale” via Liguria tel.0733-221255
Orario delle lezioni
SCUOLE DELL'INFANZIA
Tutti i plessi dell’infanzia dal lunedì al venerdì con orario 8,00-16,00
SCUOLE PRIMARIE
Via Piave
Dal lunedì al sabato ore 8,00- 12,00
mercoledì pomeriggio 14,25 -17,25
Via Giotto
Dal lunedì al sabato ore 8,20-12,20
martedì pomeriggio ore 14,20-17,20
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Dal lunedì al sabato ore 8,00 -13,00
mercoledì e venerdì (rientro pomeridiano) ore 14,30 – 17,30
5Analisi del contesto socio - ambientale e dei bisogni formativi
L’Istituto Comprensivo di Morrovalle opera in un contesto territoriale che ha subito negli
ultimi anni un processo di ampia e rilevante trasformazione. Morrovalle è una cittadina di oltre
10.000 abitanti, a metà strada tra Macerata e Civitanova Marche. E’ un centro artigianale,
prevalentemente calzaturiero, specie nella zona di Trodica. Sono presenti, altresì, piccole aziende
agricole. Le attività lavorative hanno assorbito, oltre alla manodopera locale anche quella estera,
specialmente extracomunitaria. Nel territorio comunale sono presenti numerosi centri di
aggregazione (società sportive, ludoteche, oratori, strutture sportivo–ricreative , campi di calcio,
tennis, palestre).
Le caratteristiche salienti del territorio in cui opera l’Istituto possono essere così
sintetizzate :
- discreto sviluppo economico a livello industriale, artigianale e agricolo;
- occupazione diffusa della popolazione;
- presenza di famiglie immigrate per motivi di lavoro.
I genitori attribuiscono all'istituzione scolastica la funzione di riferimento principale
rispetto alla domanda di formazione culturale dei figli e chiedono, per lo più, di intensificare le
attività di orientamento scolastico e di potenziare i corsi di recupero e di sostegno a favore di
alunni che manifestano difficoltà di apprendimento. Sul piano dell'organizzazione dei tempi
scolastici le famiglie segnalano le difficoltà di conciliare l'orario scolastico con il loro lavoro e
chiedono alla scuola di svolgere una funzione di mediazione culturale tra i messaggi sociali e le
esigenze individuali.
Pertanto già da tempo la scuola ha avvertito la necessità di differenziare e ampliare l'offerta
formativa per venire incontro alla domanda espressa dal territorio.
Ricognizione e gestione delle risorse
I servizi di medicina scolastica e l'assistenza socio-psico-pedagogica sono assicurati
dall'azione degli operatori della ASUR di Civitanova Marche e di Macerata, degli Istituti S.
Stefano, Paolo Ricci e dell’ANFFAS, tenute presenti le esigenze didattiche.
L'Amministrazione comunale garantisce il trasporto a tutti gli alunni anche nei pomeriggi
in cui si attuano il tempo prolungato per la scuola secondaria ed i rientri pomeridiani per la
scuola primaria. Esistono, pertanto, le condizioni per favorire il buon funzionamento delle
attività curricolari e integrative.
Gli edifici scolastici vengono progressivamente adeguati alle richieste previste dalle
normative vigenti. Si auspica per il futuro un ampliamento degli stessi anche per venire incontro
all’aumento della popolazione e delle numerose esigenze didattico- educative.
Risorse del territorio
L’Assessorato ai Servizi Sociali del comune di Morrovalle si è fatto promotore della
costituzione di un Patto Educativo Territoriale che mira al coinvolgimento di tutte le agenzie
presenti nel territorio che a vario titolo sono a contatto con i bambini ed i giovani, con
l’obiettivo principale di adottare un protocollo comune di principi e valori per la gestione
educativa dei minori, fornendo così alle famiglie un supporto sicuro e condiviso.
Di seguito alcune di queste agenzie che maggiormente collaborano con la scuola:
Associazioni culturali: Archeoclub, Fototeca Comunale, Pro Loco Morrovalle e
Trodica, Corpo bandistico cittadino, Coro polifonico Solidalcanto, Corale Voci Libere
7Associazioni sportive: La società sportiva Il Ponte (Calcio, Volley, Basket), Società
Bocciofila, Palestra Sirius Monte San Giusto .
Associazioni Sociali: A.C.R., Ludoteca, Oratorio, Croce Verde, A.V.I.S., Caritas, Il
Talento, La Mano Tesa.
Popolazione studentesca e risorse umane a.s. 2018-19
plesso ordine n. docenti ed ata n. alunni
Colli Asola infanzia 4 docenti - 1 coll. scolastico 27
Isonzo infanzia 9 docenti - 1 coll. scolastico 67
Giovanni XXIII infanzia 16 docenti - 3 coll. scolastici 144
Piave primaria 18 docenti - 3 coll. scolastici 162
6 amministrativi
Giotto Primaria 28 docenti - 3 coll. scolastici 294
L. Canale Secondaria I° 33 docenti - 4 coll. scolastici 252
grado
TOTALI 105 docenti (alcuni lavorano in più 946
plessi) -15 coll. scolastici
6 amministrativi
Integrazione alunni stranieri
La presenza di alunni di diversi gruppi etnici, di diversa lingua e cultura, è un aspetto che
caratterizza in misura crescente la nostra scuola ed impegna, in misura notevole, tutti gli operatori
scolastici.
Finalità primarie della nostra scuola saranno quelle di creare:
− un luogo di accoglienza, di confronto, d'integrazione delle diverse culture;
− interessi ed atteggiamenti di apertura verso altri popoli.
Per favorire l'apprendimento della lingua italiana il P.O.F., anche attraverso il coinvolgimento degli
Enti Locali, prevede:
α) progetti di recupero ed attività individualizzata anche mediante l'attivazione di iniziative a
sostegno linguistico, strutturate per livelli di conoscenza della lingua italiana, al fine di
accogliere anche alunni che dovessero iscriversi nel corso dell'anno scolastico.
β) sostegno linguistico in orario scolastico e/o extrascolastico attraverso il personale retribuito
con finanziamenti del Comune di Morrovalle;
χ) scambi interculturali promossi dai docenti in contemporaneità durante l’orario scolastico.
8ALUNNI STRANIERI A.S. 2018-2019
Alunni con Scuola infanzia Scuola Scuola totale %
cittadinanza primaria sec.primo su totale
straniera grado alunni
Colli Isonzo Giovanni Piave Giotto Canale
complessivi 1 17 18 20 47 38 141 14.90
di cui nati in Italia 1 13 14 15 28 24 95 10.04
ALUNNI DI ORIGINE ESTERA A.S. 2018-2019
Alunni con Scuola infanzia Scuola Scuola totale %
cittadinanza primaria sec.primo su totale
straniera o italiana grado alunni
con genitori di
origine estera Colli Isonzo Giovanni Piave Giotto Canale
alunni 1 25 28 30 63 51 198 20.93
Dal confronto di queste ultime due tabelle si evince che circa il 6% degli alunni di origine
straniera hanno preso la cittadinanza
ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA PER STATO ESTERO DI
CITTADINANZA
Stato Estero Scuola infanzia Scuola Scuola totale %
primaria sec.primo
grado
Colli Isonzo Giovanni Piave Giotto Canale
Albania 1 1 2 4 2.86
Polonia 1 1 0.70
Romania 1 2 2 5 2 12 8.51
Ungheria 1 1 0.70
Macedonia 1 5 2 5 5 18 12.77
Moldavia 1 1 2 1.42
Marocco 2 2 2 2 5 13 9.22
Tunisia 1 1 0.70
Afganistan 2 2 1.42
Rep. Dominicana 2 2 1.42
Ecuador 1 1 0.70
Cina 4 3 3 14 19 43 30.50
India 2 2 2 5 2 13 9.22
Pakistan 6 3 6 9 4 28 19.86
Totale 1 17 18 20 47 38 141 100.00
9Integrazione alunni in situazione di handicap
Nel nostro Istituto sono presenti alunni disabili. Costoro necessitano di un insegnamento
individualizzato ed alcuni fruiscono anche del supporto dell'assistente comunale.
E’ presente a scuola un gruppo di lavoro con lo scopo e la funzione di coordinare gli interventi
scolastici e socio-sanitari, attraverso incontri periodici fra le équipes che seguono i singoli
bambini, i genitori e gli insegnanti referenti.
Per realizzare un'effettiva organizzazione, nel rispetto delle indicazioni operative specificate
dalla L.104/1992 si intende procedere sulla base dei seguenti elementi indispensabili:
individuazione dell’alunno come persona diversamente abile;
diagnosi funzionale;
profilo dinamico funzionale;
piano educativo individualizzato;
contitolarità fra gli insegnanti di sostegno delle classi in cui operano e gli insegnanti del
modulo della classe , collaborazione con i genitori e con gli specialisti delle strutture
territoriali per programmare ed attuare progetti personalizzati;
organizzazione dell'attività educativa secondo i criteri della flessibilità;
continuità educativa tra i diversi ordini di scuola.
La didattica specifica per l'alunno in situazione di handicap risulterà il più possibile come
attività coinvolgente all'interno della sezione/classe.
L'Istituto comprensivo di Morrovalle da tempo ha ritenuto opportuno ampliare la propria offerta
formativa con progetti specifici destinati all'integrazione degli alunni diversamente abili di tutti
gli ordini di scuola.
ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI A.S. 2018-2019
Numero alunni Scuola infanzia Scuola Scuola totale %
diversamente abili primaria sec.primo su totale
grado alunni
Colli Isonzo Giovanni Piave Giotto Canale
Complessivi 1 2 5 9 10 10 37 3.91
(di cui con gravità) (1) (1) (4) (4) (2) (4) (16) (1.69)
di cui stranieri 0 1 2 2 4 3 12 1.06
(di cui con gravità) (0) (1) (2) (0) (0) (1) (4) (0.42)
ORE DI SOSTEGNO ED ASSISTENZA COMUNALE A.S. 2018-2019
Ore per la Scuola infanzia Scuola Scuola Totale Ore
disabilità primaria sec.primo ore medie
grado per
alunno
Colli Isonzo Giovanni Piave Giotto Canale
Ore di sostegno 25 15 75 108 118 100 323 8.73
Ore di assistenza 5 10 43 53 26 78 215 13.44
10Prevenzione della dispersione scolastica
Tipo di dispersione Sintomo
PALESE frequenze irregolari
ripetenze
abbandoni
non ammissione alla classe successiva
POTENZIALE scarsa motivazione
disagio personale
basso rendimento
Nella nostra realtà scolastica il fenomeno della dispersione scolastica è piuttosto circoscritto e si
collega per lo più a processi di scarsa motivazione e disinteresse verso l'esperienza scolastica, tali
da indurre l'alunno a frequenze irregolari e assenze continuative, più raramente per quanto attiene
alle ripetenze e agli abbandoni.
I1 P.O.F. intende intervenire efficacemente migliorando:
- la continuità fra i diversi ordini di scuola;
- le strategie didattiche e l'innovazione organizzativa;
- il clima nella classe e nella scuola;
- la comunicazione scuola-famiglia per una efficace collaborazione.
Contratto formativo
Il contratto formativo è la dichiarazione esplicita e partecipata dell'operato della Scuola. Esso si
stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo, ma coinvolge l'intero Consiglio di Classe,
d'Interclasse, d'Intersezione e la classe, gli organi dell'Istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o
interessati al servizio scolastico. Sulla base del contratto formativo, elaborato nell'ambito e in
coerenza degli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli istituzionali,
l'ALLIEVO deve conoscere:
- gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
- il percorso per raggiungerlo;
- le scansioni temporali del piano educativo personalizzato.
I1 DOCENTE:
- esprime la propria offerta formativa;
- motiva il proprio intervento didattico;
- esplicita le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.
Il GENITORE:
- conosce l'offerta formativa;
- esprime pareri e proposte;
- collabora nelle attività.
La SCUOLA:
- sollecita la collaborazione delle Istituzioni locali;
11- effettua iniziative di raccordo col mondo del lavoro.
Obiettivi dell'Istituto
Nel programmare la propria attività, il Collegio dei Docenti, poiché concepisce la scuola come
sistema aperto, intende operare interagendo con l'ambiente esterno. Pertanto si stabiliscono i
seguenti obiettivi d'Istituto, che verranno verificati e valutati misurandone l'efficacia e l'efficienza a
conclusione dell'anno scolastico:
VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Poiché la scuola, in questa realtà ambientale, costituisce un importante servizio sociale in grado di
produrre una strutturata attività culturale, essa si organizzerà in modo tale da poter operare al
meglio come "agenzia" culturale sul territorio.
Si valorizzerà, anche in collaborazione con le Associazioni presenti nel territorio, il patrimonio
artistico e culturale al fine di accrescere la responsabilità civica degli studenti.
COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE NELL'ATTIVITA' SCOLASTICA
La scuola organizza frequenti incontri per facilitare il coinvolgimento delle famiglie nello
sviluppo culturale dei figli, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle
situazioni di rilevante necessità. Ciò si ritiene necessario anche per sviluppare una partecipazione
responsabile ed una migliore maturazione degli allievi. All’inizio di ciascun anno scolastico
vengono fatti pervenire a tutti i genitori e pubblicati sul sito web di istituto:
il calendario relativo agli incontri con i docenti per le valutazioni periodiche;
l’orario e i giorni che ogni docente riserva per ricevere, su appuntamento, i genitori dei
propri alunni.
RACCORDO CON ALTRE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
Al fine di garantire continuità con il grado di istruzione precedente e successivo anche nella
prospettiva dell'orientamento scolastico e/o della formazione professionale.
La scuola realizzerà un percorso comune finalizzato al coordinamento dei curricoli tra insegnanti
di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Verranno avviati contatti con i
docenti delle scuole secondarie di secondo grado al fine di sviluppare un proficuo lavoro di
orientamento scolastico e professionale. Si rileveranno le attitudini e le capacità culturali
mediante test mirati; le risultanze di tali prove e il contributo tecnico specialistico di associazioni
provinciali potranno facilitare la scelta orientativa degli allievi delle terze classi della scuola
secondaria di primo grado.
SICUREZZA NELLA SCUOLA
I vari plessi si stanno adeguando alla normativa (D.Lgs. 81/2008) attuando tutte quelle iniziative
finalizzate a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
E' necessario, quindi, preparare meglio e attuare ripetutamente il piano di evacuazione, studiando e
pianificando tutte le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine non solo di consentire un
esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti dell'edificio scolastico, ma anche di prevenire
irrazionali reazioni emotive, per assicurare l'incolumità di tutti i presenti. Nell’ambito della
sicurezza vengono nominati un responsabile esterno (RSPP) e un addetto interno (ASPP) che
cureranno i rapporti con l’Ufficio Tecnico del Comune e coordineranno i lavori della commissione
sicurezza di cui fanno parte i diversi referenti di plesso che hanno inoltre l'incarico di segnalare
tempestivamente eventuali fonti di pericolo e di realizzare le prove d'evacuazione periodiche
EDUCAZIONE ALLA SALUTE, ALLA LEGALITA’ E AL RISPETTO DELL'AMBIENTE
La scuola intende avviare un efficace intervento di formazione-informazione relativo
12all'educazione alimentare, alla prevenzione delle dipendenze, alle norme di comportamento che
educano al rispetto dell'ambiente naturale e di convivenza civile.
Sono previsti incontri di educazione alimentare con operatori dell’ASUR, di educazione alla
legalità con esperti della GdF e Carabinieri e di educazione ambientale, per sensibilizzare un
corretto uso dei materiali da riciclo, in collaborazione con il C.O.S.M.A.R.I e l’Amministrazione
comunale.
ARRICCHIMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA
Il Dirigente Scolastico e il personale docente dell'Istituto, sentito il parere delle famiglie,
ritengono che l'offerta formativa dell'Istituto venga arricchita da progetti che puntino alla qualità
piuttosto che alla quantità. In particolare una maggiore attenzione alla complessità dell'Istituto
Comprensivo, al processo evolutivo degli alunni, al territorio, all'utilizzo razionale del personale
interno all'Istituto stesso, ha fatto in modo che i progetti coinvolgano "in verticale" i tre ordini di
scuola, "in orizzontale" le risorse umane e organizzative presenti sul territorio. L'educazione alla
convivenza civile costituisce il trait d'union della progettualità espressa dalle scuole dell'Infanzia,
Primaria e Secondaria di primo grado. Essa punterà prevalentemente alla sensibilizzazione alla
solidarietà nei confronti del sud del mondo, anche con l'adesione ad iniziative proposte da altri
enti locali/nazionali. Inoltre vengono realizzate collaborazioni con le amministrazioni provinciale
e comunale, con le associazioni sportive locali,con la PRO-LOCO, con la ludoteca, con le
parrocchie di Morrovalle e di Trodica.
1314
LE SCELTE DIDATTICHE
Le scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria del Comune di Morrovalle sono aggregate in un
unico Istituto Comprensivo; quindi per ben 11 anni gli alunni sono utenti di uno stesso Istituto
scolastico in cui la responsabilità del percorso educativo deve essere largamente condivisa dai
docenti, dalle famiglie, dalle istituzioni, dagli enti e dalle associazioni presenti sul territorio.
Il passaggio nei vari ordini di scuola (da infanzia a primaria, da primaria a secondaria) è concepito
in un'ottica di continuità del processo educativo che viene svolto con gradualità e rispetto dei tempi
individuali di maturazione della persona.
Per articolare l'offerta formativa è stata ravvisata la necessità di:
• Analizzare le istanze formative dell'utenza e del territorio,
• Procedere ad una ricognizione delle risorse professionali e strumentali presenti nella scuola e
nel territorio,
• Esprimere un orario di lezioni in modo da diversificare e ampliare insegnamenti e attività.
IL CURRICOLO
Curricolo d’istituto è il percorso formativo che ogni studente compie, dalla scuola dell'infanzia
alla scuola secondaria di primo grado.
In questo percorso si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali, tenendo conto
dei diversi momenti evolutivi che vedono un progressivo passaggio dall’imparare facendo alla
capacità sempre maggiore di riflettere e formalizzare l’esperienza, attraverso la ricostruzione degli
strumenti culturali e la capacità di utilizzarli consapevolmente come chiavi di lettura della realtà.
Il percorso formativo o curricolo che ogni scuola autonoma elabora, deve tenere conto delle
richieste poste dal Ministero attraverso il Regolamento e le allegate indicazioni nazionali per il
Curricolo (16 novembre 2012), che stabiliscono quali processi di alfabetizzazione culturale, in
termini di conoscenze e competenze, devono essere comuni all’intero sistema scolastico italiano.
Esse indicano i principali assi culturali del curricolo, le discipline che ad essi si riferiscono, le
competenze da sviluppare.
È poi compito di ogni istituzione scolastica specificare gli obiettivi da raggiungere ed arricchire la
gamma degli insegnamenti proposti per:
garantire l’integrazione e l’accoglienza degli alunni con speciali necessità;
mantenere alta la motivazione;
favorire l’orientamento consapevole;
sostenere la promozione delle eccellenze.
Le indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, indicano le
finalità, i traguardi di competenza e gli obiettivi di apprendimento rispettivamente per la scuola
dell’infanzia e, nella prospettiva di un unico percorso verticale e integrato, per la scuola del primo
ciclo: primaria e secondaria di primo grado.
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia è il luogo di apprendimento e di socializzazione, ambiente in cui i bambini
sviluppano le capacità di interazione con la realtà e costruiscono la loro autonomia. Essa si propone
di offrire un ambiente accogliente e stimolante e di sviluppare un percorso coerente e progressivo
capace di rispondere ai bisogni di ciascun bambino.
15Nella scuola dell’Infanzia i campi di esperienza sono luoghi del fare e dell’agire del bambino,
orientati dall’azione consapevole degli insegnanti. Essi introducono ai sistemi simbolico – culturali
e riguardano:
Il se e l’altro;
Il corpo e il movimento;
Immagini, suoni e colori;
I discorsi e le parole;
La conoscenza del mondo.
La mediazione educativa del docente aiuta il bambino ad orientarsi nella molteplicità degli stimoli
nei quali è immerso e lo avvia ad organizzare i suoi apprendimenti.
Per la scuola dell’infanzia è previsto un solo modello orario : 40 ore settimanali così articolate :
Orario complessivo 8:00 -16:00 ( tutte le scuole dell’infanzia)
Colli Asola, Via Isonzo ,Giovanni XXIII
Ingresso ed accoglienza 8:00 -9:30
Colazione 9:30- 10,30
Gioco libero con aggregazione spontanea, attività
motoria strutturata
Attività strutturata e di laboratorio 10,30-11,45
Preparazione pranzo e pranzo 11:45 -13,00
Momento del relax con ascolto di fiabe lette o 13,00 -13,30
narrate
Attività strutturata e di laboratorio 13,30-15,30
Riordino dei materiali ed uscita 15,30-16,00
LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Nella scuola del primo ciclo (primaria e secondaria di I grado) gli apprendimenti vengono
organizzati in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari, raggruppati in tre aree:
linguistico-artistico-espressiva;
storico-geografico-sociale;
matematico-scientifico-tecnologica.
La progettazione didattica promuove la ricerca delle connessioni tra i saperi disciplinari, attraverso
la collaborazione tra i docenti, al fine di rendere il percorso di insegnamento–apprendimento
organico, sistematico ed unitario.
Il sapere si configura in ambiti disciplinari specifici con approccio interdisciplinare.
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA:
Italiano
Inglese
16Seconda lingua comunitaria (solo per la secondaria -Francese)
Musica
Educazione Motoria
Arte e Immagine
Religione cattolica/Attività alternative alla religione.
AREA STORICO-GEOGRAFICA
Storia
Geografia
Cittadinanza e Costituzione
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
Matematica
Scienze naturali e sperimentali
Tecnologia/informatica
LA SCUOLA PRIMARIA
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei
diritti costituzionali. Offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive,emotive, affettive,
sociali,corporee,etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola
formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare
differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico.
Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a
quello europeo.
Per le scuole primarie viene proposto il modello orario di 27 ore settimanali.
Plesso Giorni Orario
Via Piave Dal lunedì al sabato 8,00- 12,00
Mercoledì (rientro pomeridiano) 14,25-17-25
Via Giotto Dal lunedì al sabato 8,20- 12,20
Martedì (rientro pomeridiano) 14,20-17-20
Quadro orario delle discipline:
Materia Ore Ore Ore
settimanali settimanali settimanali
primo anno secondo anno terzo-quarto-
quinto anno
Italiano 11 10 9
Storia 2 2 2
Geografia 1 1 1
Inglese 1 2 3
Matematica 6 6 6
Scienze 1 1 1
Musica 1 1 1
Arte ed immagine 1 1 1
Tecnologia/Informatica (*) 0 0 0
Educazione motoria 1 1 1
Religione cattolica/Attività 2 2 2
Alternativa
17(*) materia trasversale, legata a diverse discipline
LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle
discipline e un’articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell’elaborazione di un
sapere sempre meglio integrato e padroneggiato.
Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla
promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per
la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, orientate ai valori
della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva
sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e
finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.
Le dotazioni di organico del personale docente della scuola secondaria di primo grado assicurano
l'organizzazione delle attività didattiche su un tempo scuola che comprende una quota oraria di 30
ore settimanali (Tempo Normale) o di 36 ore settimanali (Tempo Prolungato).
Queste tipologie prevedono una identica organizzazione oraria svolta dalle ore 8,00 alle ore 13,00
e che comprende l’insegnamento delle seguenti discipline:
Materia Ore settimanali
tempo normale
Italiano 6
Storia 2
Geografia 2
Inglese 3
Francese 2
Matematica 4
Scienze 2
Musica 2
Arte ed immagine 2
Tecnologia 2
Educazione motoria 2
Religione cattolica /Attività Alternativa 1
La modalità organizzativa a Tempo Prolungato differisce da quella a Tempo Normale per le
attività pomeridiane che si svolgono nei giorni mercoledì e venerdì dalle ore 14,30 alle ore 17,30.
La nostra scuola ha programmato attività del tempo prolungato nella convinzione che,
sottoponendo un soggetto a stimolazioni educative molto ricche nei periodi sensibili dello
sviluppo, lo si possa accompagnare a sperimentare nuove realtà formative in modo da trasformare
le conoscenze e le abilità apprese in competenze.
Le 36 ore settimanali attivate nella scuola secondaria di primo grado sono gestite in modo tale che
gli alunni possano svolgere oltre alle attività curriculari indicate nell’orario, anche secondo le
seguenti modalità:
- attività di recupero e di potenziamento ( italiano – matematica)
- metodo di studio
- studio assistito-svolgimento compiti con aiuto dell'insegnante
- laboratori di scienze e di latino (classi terze)
18I laboratori di recupero e le attività di studio assistito costituiscono una metodologia finalizzata a
rinforzare ed approfondire la costruzione di competenze per mezzo di attività didattiche legate ad
un progetto concreto, essi sono una risorsa molto importante per la personalizzazione del percorso
formativo di ogni alunno che mira ad attuare in termini di competenze le capacità potenziali della
persona.
Alcuni sono organizzati a classi aperte in senso orizzontale, altri sono organizzati per classe
intera.
Le attività di approfondimento previsti nella nostra scuola sono:
• Laboratorio metodo di studio;
• Laboratori di latino: attivati per quegli alunni che pensano di proseguire gli studi
frequentando un liceo;
• Laboratorio artistico;
• Attività recupero-potenziamento (italiano-matematica).
METODOLOGIE
Constatata da parte di alcuni alunni la difficoltà ad accedere con disponibilità e profitto alle
proposte scolastiche, si predisporranno iniziative in grado di promuovere la motivazione e
l'interesse mediante l'applicazione di metodologie didattiche complementari a quelle tradizionali
(metodo scientifico, induttivo e deduttivo). Specialmente nel periodo iniziale dell'anno scolastico
si darà priorità all'aspetto ludico-pragmatico mediante utilizzo di strumenti, mezzi, metodi
afferenti alla didattica laboratoriale nell'ambito delle varie aree disciplinari.
USCITE DIDATTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Le uscite ed i viaggi di istruzione saranno collegati allo svolgimento dei vari percorsi integrati,
dei programmi disciplinari e dei progetti. Essi saranno attuati nell'ambito dell'orario curricolare.
Mete indicative per le visite guidate saranno:
• musei
• mostre
• ambienti importanti per motivi storici, artistici, naturalistici, culturali in genere (castelli,
chiese, riserve naturali, boschi, città...)
• aziende nell'ambito dei mass-media (sedi di giornali, studi radio-televisivi...)
• centrali elettriche
• aziende agricole, artigianali e industriali
• sedi istituzionali ( Comune,Provincia,Regione...)
I viaggi d'istruzione, della durata di almeno una giornata, saranno finalizzati all'educazione di un
turismo intelligente in cui i momenti ricreativi e di socializzazione si fondono insieme ad occasioni
di crescita culturale.
VALUTAZIONE E VERIFICA
Una tappa molto importante del processo educativo è certamente la valutazione. Valutare un
alunno vuol dire misurare ed interpretare i mutamenti intenzionalmente prodotti nella situazione
cognitiva e metacognitiva mediante iniziative appositamente realizzate.
Per compiere correttamente questa operazione è necessario:
a) conoscere l'alunno;
b) predefinire i cambiamenti che si desidera apportare alla situazione cognitiva e metacognitiva;
c) predisporre gli strumenti più idonei a misurare i cambiamenti;
d) verificare i risultati ottenuti in relazione ai risultati attesi.
19Con queste considerazioni risulta necessario correlare a qualsiasi livello (Istituto, classe,
disciplina) il binomio: PROGRAMMAZIONE — VALUTAZIONE
In modo da finalizzare qualsiasi intervento che vada dalla proposta dei contenuti e delle
esperienze formative alla rilevazione delle osservazioni sistematiche.
I Consigli di Classe e d'Interclasse rileveranno, mediante prove oggettive, la situazione di
partenza degli alunni. I docenti effettueranno sia delle prove formali di tipo cognitivo (compiti
scritti, esercitazioni grafiche, accertamenti orali ...) sia delle osservazioni sistematiche riferite a
momenti precisi su aspetti non cognitivi; verificherà periodicamente il processo formativo e
valuterà soprattutto se l'azione educativa programmata è attinente all'obiettivo da perseguire
(valutazione progettuale).
Inoltre attraverso la valutazione sommativa, ad ogni fine quadrimestre, verificherà le risultanze
cognitive e metacognitive raggiunte.
Il corpo docente accerterà in tal modo se ed in quale misura si sono verificate nell'anno
modificazioni rispetto ai livelli di partenza e come si è sviluppato il processo di apprendimento.
E' indispensabile un'osservazione sistematica di ogni alunno, in ogni momento della sua presenza
scolastica, al di là perciò di scadenze fisse, quali compiti in classe, verifiche orali, esercitazioni.
Bisogna osservare l'alunno con intenzione formativa, non sottoporlo a giudizio. Per ottenere ciò,
occorrono osservazioni sistematiche che devono tenere sotto controllo, sia i processi di
apprendimento, sia lo svolgimento delle attività didattiche, per provvedere ed approntare
strumenti di intervento adeguati alla reale situazione dei ragazzi.
Perciò si valuteranno quelle abilità personali che sono emerse e si sono sviluppate nel ragazzo per
mezzo dei contenuti.
I criteri non potranno che essere:
a) l'oggettività
b) la periodicità
c) la formulazione di giudizi circostanziati, riguardanti cioè momenti ed attività diverse.
La valutazione non deve mai esprimersi in termini definitivi, l'insegnante dovrà fare il possibile
per far sì che gli alunni in difficoltà superino le frustrazioni derivanti da giudizi negativi,
valorizzando gli altri aspetti positivi della loro personalità.
Si valuteranno:
• L'acquisizione qualitativa e quantitativa delle conoscenze;
• Lo sviluppo della capacità di rielaborazione delle stesse;
• L'interesse e la partecipazione alla vita scolastica;
• Il progresso verso gli obiettivi;
• La socializzazione e la maturazione complessiva.
Le verifiche saranno sia di ordine formativo che sommativo ed avranno il duplice scopo di
controllare il grado di apprendimento degli alunni e la validità della programmazione, a stabilire se
gli obiettivi prefissati siano stati raggiunti. Si confronterà la situazione iniziale con quella a cui
l'alunno sarà pervenuto, tenendo conto dei fattori nuovi eventualmente emersi, dei ritmi di
apprendimento e della formazione generale raggiunta.
Esse si attueranno sia attraverso prove soggettive (quali i colloqui, le libere espressioni della propria
riflessione, le forme artistiche e creative), sia mediante prove oggettive (quali questionari, test,
componimenti, risoluzioni di problemi scientifici).
Si effettueranno prove oggettive disciplinari all’inizio dell’anno scolastico (test di ingresso) per
classi parallele prove in itinere(almeno una prova nel secondo quadrimestre) sempre per classi
parallele. Per queste prove sarà necessario concordare griglie di correzione comuni e sarebbe
auspicabile che alcune prove vengano preliminarmente corrette in seduta congiunta. Gli obiettivi di
queste prove sono: a) avere a disposizione elementi certi di prove d’esame idonee al livello
conseguito da ogni classe; b) valutare i progressi delle classi rispetto ai livelli di partenza anche in
relazione di classi parallele.
20Attraverso le verifiche si osserveranno le eventuali difficoltà soggettive ed oggettive degli alunni, la
partecipazione e l'impegno dimostrati e ciò in modo tale da programmare le fasi successive
dell'attività educativa.
Per ciò che concerne il livello di maturazione dell'alunno sarà necessario tenere presente:
a) La realtà socio-culturale da cui l'alunno proviene;
b) Le risorse culturali ed educative di cui dispone;
c) Le manifestazioni del suo carattere, sia in classe che nel gruppo di lavoro;
d) I livelli di apprendimento in rapporto all'intervento educativo;
e) I risultati conseguiti nelle attività didattiche ed educative, sia individuali, sia di gruppo.
Il Collegio dei Docenti ritiene che i criteri fondamentali per il riconoscimento dei crediti e per il
recupero dei debiti formativi debbano essere stabiliti secondo i seguenti indicatori:
situazione di partenza, socializzazione, attenzione e partecipazione, impegno, autonomia, metodo di
lavoro, conoscenza e rielaborazione degli argomenti, progressi conseguiti, grado di preparazione
raggiunto.
21Valutazione nel primo ciclo di istruzione a seguito del D.Lgs. n.62/2017
1. La valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni nel primo ciclo,
ivi compresa la valutazione dell'esame di Stato, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle
Indicazioni Nazionali per il curricolo, è espressa con votazioni in decimi che indicano differenti
livelli di apprendimento.
2. L'istituzione scolastica, nell'ambito dell'autonomia didattica e organizzativa, attiva specifiche
strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima
acquisizione.
3. La valutazione è effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe ovvero dal consiglio
di classe. I docenti che svolgono insegnamenti curricolari per gruppi di alunne e di alunni, i docenti
incaricati dell'insegnamento della religione cattolica e di attività alternative all'insegnamento della
religione cattolica partecipano alla valutazione delle alunne e degli alunni che si avvalgono dei
suddetti insegnamenti. La valutazione è integrata dalla descrizione del processo e del livello globale
di sviluppo degli apprendimenti raggiunto. I docenti, anche di altro grado scolastico, che svolgono
attività e insegnamenti per tutte le alunne e tutti gli alunni o per gruppi degli stessi, finalizzati
all'ampliamento e all'arricchimento dell'offerta formativa, forniscono elementi conoscitivi
sull'interesse manifestato e sul profitto conseguito da ciascun alunno. Le operazioni di scrutinio
sono presiedute dal dirigente scolastico o da suo delegato.
4. Sono oggetto di valutazione le attività svolte nell'ambito di «Cittadinanza e Costituzione», fermo
quanto previsto all'articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008 n. 169.
5. La valutazione del comportamento dell'alunna e dell'alunno viene espressa collegialmente dai
docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione, secondo quanto
specificato nel comma 3 dell'articolo 1. Per le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo
grado resta fermo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998,
n. 249.
6. I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutte le alunne e gli alunni della classe; nel
caso in cui a più docenti di sostegno sia affidato, nel corso dell'anno scolastico, la stessa alunna o lo
stesso alunno con disabilità, la valutazione è espressa congiuntamente.
7. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 309 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297
relativamente alla valutazione dell'insegnamento della religione cattolica, la valutazione delle
attività alternative, per le alunne e gli alunni che se ne avvalgono, è resa su una nota distinta con
giudizio sintetico sull'interesse manifestato e i livelli di apprendimento conseguiti.
22GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Il Collegio dei docenti del 25 ottobre 2018 ha deliberato le seguenti griglie per la valutazione
delle discipline e del giudizio sul comportamento.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINARE
(il giudizio si riferisce a Religione Cattolica o alla Materia Alternativa mentre io voto
numerico a tutte le altre discipline)
GIUDIZIO CODICE DESCRITTORI VOTO
Possiede capacità di rielaborazione personale, critica ed ampie
OTTIMO conoscenze. Espone con chiarezza, fluidità, ricchezza e proprietà
O 10
lessicale. Sa compiere sintesi e collegamenti interdisciplinari
significativi, con contribuiti particolarmente originali.
Possiede capacità di rielaborazione personale , critica ed ampie
DISTINTO conoscenze. Si esprime con chiarezza, fluidità e proprietà
DIST 9
lessicale. Possiede capacità di operare sintesi e sa compiere
collegamenti interdisciplinari significativi.
Possiede conoscenze complete e approfondite. Espone con
BUONO chiarezza e con termini specifici. Utilizza le conoscenze in modo
B 8
autonomo e adeguato stabilendo collegamenti tra le varie
discipline.
Possiede conoscenze abbastanza adeguate. Sa applicare in modo
DISCRETO autonomo le conoscenze in situazioni non troppo complesse.
D 7
Analizza e rielabora alcuni aspetti significativi, articolando il
discorso in modo semplice e chiaro.
Possiede informazioni non sempre corrette. Conosce solo gli
elementi di base della disciplina. Individua i concetti
SUFFICIENTE 6
S fondamentali e stabilisce semplici collegamenti. Si esprime con
linguaggio non sempre corretto, articolando il discorso in modo
semplice.
Possiede conoscenze incomplete e superficiali. Non è autonomo
INSUFFICIENTE ed applica le conoscenze solo parzialmente. Non individua i
I 5
concetti chiave e non fa collegamenti tra le varie discipline. Si
esprime in modo impreciso, con lessico limitato.
Non rispetta le consegne e spesso si distrae. Possiede una
conoscenza inficiata da gravi errori, frammentaria e incompleta.
GRAVEMENTE 4
Non sa individuare i nuclei essenziali delle argomentazioni e
INSUFFICIENTE GI
conseguentemente non sa collegarli. L’esposizione è connotata
negativamente da scarsi assunti espressivi, scorretti,
insignificanti in sé e nella totalità del discorso.
Non rispetta mai le consegne né partecipa all’attività didattica.
Non conosce gli argomenti di studio e le nozioni di base
1/2/3
COMPLETAMENTE appaiono inadeguate. Non emergono risoluzioni o applicazioni
NEGATIVO N delle conoscenze anche di base che abbiano significato. Non
emergono spunti logico-critico-argomentativi che siano anche
accettabili. Esposizione priva di un qualche significato
d’insieme.
23GRIGLIA DI CONDOTTA
GIUDIZIO CODICE DESCRITTORI
Frequenza costante e puntualità.
Ampia disponibilità a relazionarsi con il lavoro nella classe.
Interesse e partecipazione propositiva alle lezioni con interventi
pertinenti e personali.
OTTIMO O Attenzione, rispetto e disponibilità verso gli altri.
Regolare e serio svolgimento dei doveri scolastici.
Usa un metodo di lavoro efficace, ha una ottima autonomia operativa,
utilizza conoscenze in contesti didattici diversi.
Pieno rispetto del Regolamento d’Istituto.
Frequenza continua.
Ruolo collaborativo rispetto al funzionamento del gruppo classe.
Attenta partecipazione alle lezioni.
Correttezza nei rapporti interpersonali.
DISTINTO DIST
Costante adempimento dei doveri scolastici.
Usa un metodo di lavoro efficace, ha autonomia operativa anche in
contesti didattici diversi.
Rispetto delle norme fondamentali del Regolamento d’Istituto.
Frequenza abbastanza continua.
Partecipazione al funzionamento del gruppo classe.
Adeguata attenzione e partecipazione alle attività scolastiche.
BUONO B
Correttezza nei rapporti interpersonali.
Svolgimento adeguato dei compiti assegnati.
Osservanza sostanzialmente regolare delle norme scolastiche
Frequenza abbastanza continua.
Attenzione e partecipazione alle attività scolastiche solo se sollecitata.
Occasionale disturbo del regolare svolgimento delle lezioni.
DISCRETO D
Partecipazione discontinua al funzionamento del gruppo classe.
Svolgimento superficiale dei compiti assegnati.
Osservanza sostanzialmente regolare delle norme scolastiche.
Frequenti assenze e ripetuti ritardi.
Ripetute manifestazioni di disinteresse per le attività scolastiche.
Scarsa partecipazione alle lezioni e disturbo allo svolgimento delle
attività didattiche.
SUFFICIENTE S Rapporti problematici con gli altri.
Svolgimento non puntuale dei compiti assegnati.
Comportamenti soggetti a richiami e segnalazioni con note scritte sul
quaderno o sul registro.
Episodi di mancato rispetto del Regolamento d’Istituto.
Frequenti assenze e ripetuti ritardi.
Assiduo disturbo delle lezioni.
Funzione negativa nel gruppo classe.
Mancato rispetto del Regolamento d’Istituto con sospensione.
INSUFFICIENTE I
Mancato cambiamento significativo nel comportamento anche dopo
sanzioni.
Comportamenti che violano la dignità e il rispetto della persona umana o
che mettono in pericolo l’incolumità delle persone.
GRAVEMENTE Casi di recidiva di atti di violenza grave o comunque connotati da una
INSUFFICIENTE GI particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale.
24Ammissione alla classe successiva nella scuola primaria
1. Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima
classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento
parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.
2. Nel caso in cui le valutazioni periodiche o finali delle alunne e degli alunni indichino livelli
di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione, l'istituzione
scolastica, nell'ambito dell'autonomia didattica e organizzativa, attiva specifiche strategie
per il miglioramento dei livelli di apprendimento.
3. I docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all'unanimità, possono non
ammettere l'alunna o l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da
specifica motivazione.
25Validità dell'anno scolastico nella scuola secondaria di primo grado
1. Ai fini della validità dell'anno scolastico, per la valutazione finale delle alunne e degli alunni
è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, definito
dall'ordinamento della scuola secondaria di primo grado, da comunicare alle famiglie
all'inizio di ciascun anno. Rientrano nel monte ore personalizzato di ciascun alunno tutte le
attività oggetto di valutazione periodica e finale da parte del consiglio di classe.
2. Le istituzioni scolastiche stabiliscono, con delibera del collegio dei docenti, motivate
deroghe al suddetto limite per i casi eccezionali, congruamente documentati, purché la
frequenza effettuata fornisca al consiglio di classe sufficienti elementi per procedere alla
valutazione.
3. Fermo restando quanto previsto dai commi 1 e 2, nel caso in cui non sia possibile procedere
alla valutazione, il consiglio di classe accerta e verbalizza, nel rispetto dei criteri definiti dal
collegio dei docenti, la non validità dell'anno scolastico e delibera conseguentemente la non
ammissione alla classe successiva o all'esame finale del primo ciclo di istruzione.
Deroghe (Collegio docenti del 26 ottobre 2017)
È compito del consiglio di classe verificare, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti ,
se il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze e se tali assenze, pur
rientrando nelle deroghe previste dal collegio dei docenti, impediscano, comunque, di procedere
alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo. Ad ogni buon
conto, il Collegio dei docenti delibera che rientrino fra le casistiche apprezzabili ai fini delle
deroghe, le assenze dovute a:
• gravi motivi di salute adeguatamente documentati;
• terapie e/o cure programmate;
• donazioni di sangue;
• partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal
C.O.N.I.;
• adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il
sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa
Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti
tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27
febbraio 1987).
26Requisiti di ammissione e di non ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato nella
scuola secondaria I grado
In sede di scrutinio finale, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, l'ammissione alla
classe successiva o all'esame di Stato è disposta in via generale, anche nel caso di parziale o
mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, ma comunque avviene in
presenza dei seguenti requisiti:
a) aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le
eventuali motivate deroghe deliberate dal Collegio dei docenti;
b) non essere incorsi nella sanzione disciplinare di esclusione dallo scrutinio finale e dalla
ammissione all’esame di Stato (articolo 4. commi 6 e 9 bis del DPR n. 249/1998);
c) aver partecipato entro il mese di aprile. alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese
predisposte dall'INVALSI (solo classi III).
Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il
consiglio di classe può deliberare, a maggioranza e con adeguata motivazione, tenuto conto dei
criteri definiti dal collegio dei docenti, la non ammissione dell'alunna o dell'alunno alla classe
successiva o all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo pur in presenza dei tre requisiti sopra
citati.
Il voto espresso nella deliberazione di non ammissione dall’insegnante di religione cattolica o dal
docente per le attività alternative - per i soli alunni che si avvalgono di detti insegnamenti - se
determinante, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale.
27CRITERI DI AMMISSIONE O DI NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O
ALL’ESAME DI STATO (Delibera del Collegio dei docenti del 26 ottobre 2017)
1) I Consigli di Classe, per l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva o
all’esame di Stato, degli alunni e delle alunne frequentanti il primo ciclo di istruzione,
tengono conto:
a) del progresso rispetto alla situazione di partenza;
b) del grado di conseguimento degli obiettivi del curricolo esplicito (profitto nelle
discipline);
c) del grado di conseguimento del curricolo trasversale (metodo di studio e di lavoro,
capacità di comunicazione, capacità logiche);
d) del grado di conseguimento del curricolo implicito (frequenza e puntualità, interesse
e impegno nella partecipazione al dialogo educativo, rispetto dei doveri scolastici,
collaborazione con i compagni e i docenti, rispetto delle persone, dell’ambiente
scolastico, del Regolamento interno d’Istituto);
e) dei risultati conseguiti nelle attività di recupero e/o di sostegno organizzate dalla
Scuola;
f) del curriculum scolastico (per l’ammissione all’esame di Stato);
g) della possibilità dell’alunno di completare il raggiungimento degli obiettivi formativi
e di contenuto propri delle discipline dell’anno in corso entro i primi mesi dell’anno
scolastico successivo, anche con interventi di recupero programmati dalla scuola e
con lo studio personale (estivo), valutandone con attenzione le capacità e le
attitudini;
h) di ogni altro elemento di giudizio di merito.
2) Dopo attenta valutazione dei parametri sopra indicati e di ogni altro elemento a sua
disposizione per la valutazione complessiva dell’alunno, il Consiglio di Classe assegna i
voti, motivando quelli che da una proposta di valutazione inferiore a sei decimi sono portati
a sei decimi, e delibera l’ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato, come
previsto dal D.Lgs. n. 62/2017, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli
di apprendimento in una o più discipline (voto inferiore a sei decimi).
3) Il Collegio dei docenti stabilisce che :
a) Scuola Primaria:
• Nel caso in cui le valutazioni periodiche o finali delle alunne e degli alunni indichino
livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione,
l'istituzione scolastica, nell'ambito dell'autonomia didattica e organizzativa, attiva
specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento.
• I docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all'unanimità,
possono non ammettere l'alunna o l'alunno alla classe successiva solo in casi
eccezionali e comprovati da specifica motivazione.
b) Scuola Secondaria:
• La non ammissione è deliberata dal Consiglio di classe con giudizio formulato
all’unanimità o a maggioranza, in presenza di almeno 5 materie con valutazione
definitiva di non sufficienza.
• Dopo un’analisi attenta e scrupolosa della personalità scolastica dell’alunno e dei
parametri al punto 1) il Consiglio di Classe delibera la non ammissione poiché il
livello di preparazione complessiva nelle discipline con insufficienza ed il numero
28delle stesse è tale da non consentire, né con gli interventi di recupero programmati
dalla Scuola né con lo studio personale, un proficuo inserimento nella classe
successiva o il raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto previsti per
una valutazione positiva in sede di esame di Stato.
2930
AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
Nel corso dell'A.S. 2018/19 verranno realizzatati con particolare riferimento alla rete di scuole
dell’ambito 7, alla collaborazione con l’Università di Macerata, con il CONI, con altri Istituti,
corsi di formazione riguardanti:
Corsi di inglese per docenti della scuola primaria.
Dall’Università di Macerata poiché il nostro istituto è accreditato ad accogliere gli
studenti universitari in tirocinio, verrà attivato un corso di formazione tenuto da docenti
universitari.
Corso sull’uso del software Registro elettronico.
L’istituto ha aderito ad un progetto “Insieme si può” per la scuola dell’infanzia in rete
con altre scuole del territorio
Corsi sulla sicurezza
Corsi legati a problematiche dell’età evolutiva e della disabilità.
Corsi utili allo sviluppo di competenze nella didattica inclusiva;
Corsi utili allo sviluppo di competenze nella didattica con le ICT;
Corsi di aggiornamento disciplinare secondo i fabbisogni espressi dai dipartimenti e dai
gruppi di materie;
Rinascere con la musica, la danza e il teatro - Liceo Tolentino Filelfo + MIUR
Piattaforma Elisa - MIUR - Contrasto al bullismo e Cybelbullismo
La Voce consapevole - Esperti Fisioterapisti e Logopedisti
Innovazione tecnologica
Per quanto riguarda la nomina del team sull’innovazione tecnologica il Dirigente informa che
l’insegnante Cianci Ersilia svolgerà la funzione di Animatore Digitale mentre gli altri docenti
Del Papa, Bernabei e Centioni saranno di supporto tecnico.
Per il personale ATA la formazione privilegerà la familiarizzazione con l’impianto della
segreteria digitale oltre che su temi di sicurezza.
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